Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


MERCOLEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 WEB E BEAUTY FLASH ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Mercoledì 01 Aprile 2009
PERUGIA: AL VIA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO  
 
Perugia, 1 aprile 2009 - Al via oggi la terza edizione del Festival Internazionale del Giornalismo che fino a domenica 5 aprile ospiterà a Perugia oltre 200 giornalisti da tutto il mondo. Si apre con una welcome session che darà il benvenuto ai 200 volontari che sono stati selezionati per collaborare all’organizzazione dell’evento. Sono studenti e appassionati di giornalismo tra i 18 e i 24 anni che arrivano da diversi paesi: Canada, Australia, India, Brasile, Russia, Svizzera, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Tunisia, Lituania. Una vera e propria community nata e organizzata attraverso i social network: twitter e facebook su tutti. Ad accoglierli Enzo Iacopino, segretario ordine Nazionale dei Giornalisti, Maurizio Oliviero Commissario Straordinario Adisu e Silvano Rometti Assessore alla Cultura Regione Umbria. A cura di Reuters la presentazione del libro Our World Now, una raccolta delle migliori foto del 2008 scattate da oltre 600 giornalisti che collaborano con Reuters e che continuano a fare il loro lavoro anche in situazioni di pericolo, e del documentario Bearing Witness: five years of the Iraq war, il video che testimonia il ruolo dei giornalisti nelle zone di guerra. Intervengono Tiziana Barghini direttore Reuters Europa meridionale e Samia Nakoul Reuters. Seguirà la premiazione della prima edizione del Premio Internazionale Comunicazione per il Sociale, istituito dall’Agenzia delle Onlus e dalla Regione Umbria, voluto per valorizzare le attività di informazione e approfondimento che dalla carta stampata ad internet, dalla radio alla tv danno voce alle esperienze positive del nonprofit e dell´associazionismo, innovando così la capacità comunicativa del linguaggio del sociale. Intervengono: Maria Rita Lorenzetti presidente Regione Umbria, Stefano Zamagni presidente Agenzia per le Onlus, Giuseppe Guzzetti presidente Fondazione Cariplo, Dino Boffo direttore Avvenire, Candido Grzybowski direttore di Ibase – Brasile, Andrea Olivero portavoce Forum Nazionale del Terzo Settore, Elio Silva Il Sole 24 Ore. Modera Damiano Stufara Assessore Politiche sociali Regione Umbria. Un approfondimento sulla quarantennale attività pubblicistica del poliedrico impegno civile di Aldo Moro, dal titolo L’attualità di Aldo Moro giornalista, apre gli incontri-dibattito di questa prima giornata. L’incontro ripercorre e analizza gli scritti del politico pugliese facendo emergere esami seri, scrupolosi e lungimiranti dei fenomeni politici e sociali di quegli anni. Intervengono Antonello Di Mario capo ufficio stampa Uilm nazionale, Agnese Moro sociopsicologa e Ferdinando Treggiari docente Storia del diritto medievale e moderno. Modera Enzo Quaratino Ansa. Antonio G. Calafati docente di Economia Urbana, Università delle Marche, Nicholas Jones Bbc, Sergio Rizzo Corriere della Sera e David Sassoli vicedirettore Tg1 cercheranno di rispondere alla domanda Il giornalismo è al servizio dei cittadini? per capire se siamo ormai di fronte a un giornalismo che ci impedisce di pensare collettivamente. Modera Marcello Foa il Giornale. Il cittadino del villaggio globale, sempre più informato sui fatti del mondo in tempo reale, tende a sapere sempre meno sui fatti a lui più vicini. In quest´ottica cresce l´importanza e il ruolo dell´informazione locale. Su L’informazione tra globale e locale si confronteranno Pierluigi Camilli vicedirettore Rai Tg Regionali, Giuseppe Castellini direttore Il Giornale dell´Umbria, Anna Mossuto direttore Corriere dell´Umbria, Sandro Petrollini caporedattore Umbria Il Messaggero, Luciano Salvatore caporedattore Umbria La Nazione e Renato Vichi responsabile Media Relations Unicredit Retail. Cronaca nera, prima notizia. Dall´omicidio di Cogne al delitto di Perugia: la cronaca giudiziaria, le indagini scientifiche e i confini del racconto giornalistico. Ne parleranno Sabina Castelfranco Cbs, Caterina Malavenda avvocato, esperto di diritto dell´informazione, Massimo Martinelli Il Messaggero, Massimo Picozzi psichiatra e criminologo, Fiorenza Sarzanini Corriere della Sera. Modera Paolo Poggio Gr Rai. Uno spazio importante di questa edizione è dedicato all’informazione in prima linea contro le mafie. La mafia, anzi le mafie si sono globalizzate e modernizzate, utilizzano skype e facebook per comunicare, investono sui mercati internazionali, stringono patti di sindacato con le organizzazioni di altri Paesi, scambiandosi "know how" criminale. L’inchiesta sulla criminalità si deve adeguare ai tempi, allargando i propri orizzonti, acquisendo nuovi strumenti e metodologie di i indagine, pur conservando lo spirito di servizio alla democrazia. All’incontro Globalizzazione e criminalità organizzata partecipano Paolo Butturini segretario Associazione Stampa Romana, Piero Grasso procuratore Nazionale Antimafia, Francesco La Licata La Stampa, Petra Reski Die Zeit. Modera Vittorio Di Trapani segretario Associazione Giornalisti Scuola di Perugia. Per la sezione Giornalismi, Tv e Mafie, dedicata alle scuole, sarà proiettato il docufim O’sistema di Matteo Scanni e Ruben H. Oliva. Un’indagine senza censure sulla camorra, che racconta la Napoli della criminalità organizzata. Il volto oscuro del potere in Italia è il titolo dell’incontro con Giuseppe Lo Bianco Ansa, Sandra Rizza freelance e Andrea Purgatori Corriere della Sera. Sarà presentato il libro Profondo Nero (Chiarelettere) di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, che svela inediti scenari sulla morte del giornalista De Mauro, di Pasolini e del presidente dell’Eni Enrico Mattei: un’unica pista all’origine. A seguito della pubblicazione di questo libro la criminologa Simona Ruffini e l’avvocato Stefano Maccioni hanno condotto un’inchiesta e presentato al Procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara, una istanza per chiedere la riapertura delle indagini sulla morte di Pierpaolo Pasolini. Apre la sezione speciale dedicata ai new media l’incontro Internet è partecipazione con i blogger ed esperti di new media Antonella Beccaria, Paul Bradshaw, Antonio Sofi e Mario Tedeschini Lalli Elemedia Gruppo Espresso. Dedicato a blogger, filmaker e giornalisti indipendenti anche lo spazio Casa Current, gestito dal social news network fondato dal Al Gore che vive di giornalismo partecipativo, aperto da domani al 5 aprile dalle ore 9. 00 alle ore 21. 00 presso il Centro Servizi Camerali G. Alessi. Protagonisti della sera a teatro Gualtiero Bertelli, Gian Antonio Stella e Bebo Storti con lo spettacolo teatrale Un paese di gente perbene. Storie, racconti e aneddoti intervallati da canti provenienti dal patrimonio popolare italiano. Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all’attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell´informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti: l´Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. Programma mercoledì 1 Aprile ore 8. 30 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia Lateral Rassegna Stampa di Radio Capital in diretta con Luca Bottura. Ore 9. 00 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia Welcome session Intervengono Enzo Iacopino, Maurizio Oliviero e Silvano Rometti. Ore 10. 00 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia “Reuters: Our World Now e Bearing Witness “ Intervengono Tiziana Barghini e Samia Nakoul. Presentazione del libro Our World Now e del documentario Bearing Witness: five years of the Iraq war, entrambi editi da Reuters. Ore 10. 00 - Sala Partecipazione, Palazzo Cesaroni - Regione Umbria “O’sistema “ Interviene Matteo Scanni. Giornalismi, Tv e Mafie Proiezione del film di Matteo Scanni e Ruben H. Oliva. Ore 10. 30 - Salone d’Onore, Regione Umbria “Premio Internazionale Comunicazione per il Sociale” Intervengono Maria Rita Lorenzetti, Stefano Zamagni, Dino Boffo, Piero Gnudi, Candido Grzybowski, Giuseppe Guzzetti, Andrea Olivero, Elio Silva e Damiano Stufara. Ore 11. 00 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia “L’attualità di Aldo Moro giornalista” Intervengono Antonello Di Mario, Agnese Moro, Vincenzo Quaratino e Ferdinando Treggiari. Ore 14. 00 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia “Il giornalismo di inchiesta ambientale “ Intervengono Massimo Carlotto, Silvie Coyaud, Maso Notarianni, Andrea Purgatori e Carlo Vulpio. Ore 14. 30 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia “Globalizzazione e criminalità organizzata” Intervengono Paolo Butturini, Vittorio Di Trapani, Piero Grasso, Francesco La Licata e Petra Reski. Ore 16. 00 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia “Il giornalismo è al servizio dei cittadini? “ Intervengono Antonio G. Calafati, Marcello Foa, Nicholas Jones, Sergio Rizzo e David Sassoli. Ore 17. 30 - Sala Lippi, Unicredit Banca di Roma, corso Vannucci 39, Perugia “L’informazione tra globale e locale” Intervengono Pierluigi Camilli, Giuseppe Castellini, Anna Mossuto, Sandro Petrollini, Luciano Salvatore e Renato Vichi. Ore 18. 00 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia “Internet è partecipazione” Intervengono Antonella Beccaria, Paul Bradshaw, Antonio Sofi e Mario Tedeschini Lalli. Ore 18. 30 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia “Cronaca nera, prima notizia” Intervengono Sabina Castelfranco, Caterina Malavenda, Massimo Martinelli, Massimo Picozzi, Paolo Poggio e Fiorenza Sarzanini. Ore 19. 30 - Hotel Brufani, piazza Italia 12, Perugia “Il volto oscuro del potere in Italia” Intervengono Giuseppe Lo Bianco, Andrea Purgatori e Sandra Rizza. Ore 21. 00 - Sala dei Notari, piazza Iv Novembre, Perugia “Un paese di gente perbene” Spettacolo teatrale con Gualtiero Bertelli, Gian Antonio Stella e Bebo Storti. .  
   
   
LA PREVENZIONE NEI MEDIA: RESPONSABILITÀ O BUSINESS?  
 
Perugia, 1 aprile 2009 - Salute e informazione. Cresce l’interesse dell’opinione pubblica e cresce l’interesse dei media. È d’obbligo l’attenzione ai diritti del paziente/cittadino e alla questione morale. Se ne parla a Perugia nell’ambito del Festival Internazionale del Giornalismo giovedì 2 aprile ore 10. 00 – Salone d’Onore, Regione Umbria. Cure, prevenzione e ricerca sui media saranno al centro del dibattito La prevenzione nei media: responsabilità o business? in collaborazione con la direzione Sanità e Servizi sociali Regione Umbria. Un tavola rotonda per discutere su come i media si occupano di prevenzione delle malattie, con trasmissioni, articoli e ambiziosi progetti enciclopedici. Come si fa a distinguere una prevenzione corretta da una “interessata”, anticamera della medicalizzazione? Il forte impatto dei nuovi media dà alla comunicazione in campo sanitario un’importanza decisiva. È fondamentale, quindi, che il contenuto delle informazioni sia corretto e senza allarmismi in modo da consentire all’opinione pubblica di valutare in modo razionale ed equilibrato le notizie. Il giornalista deve avere alta coscienza e molta responsabilità e ciò si traduce soprattutto nella verifica delle fonti e nel riscontro di queste attraverso evidenze scientifiche autorevoli, avendo l’accortezza e la prudenza di filtrare la notizia con referenti scientifici. In particolare sta al giornalista il compito deontologico di evitare il rischio di una commistione tra informazione e pubblicità nei casi in cui si parlano di nuovi farmaci, rimedi o cure, notizie che possono venire da fonti autorevoli indipendenti o da industrie farmaceutiche che mirano ad avere solo visibilità giornalistica. Interverrà Donato Greco capo del Dipartimento prevenzione e comunicazione del Servizio Sanitario Nazionale dal 2006 e direttore del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) dal 2004. Membro de comitato editoriale di alcune riviste scientifiche, è autore di oltre 100 articoli scientifici su riviste internazionali. Con lui si confronteranno Jeremy Laurance direttore sezione salute The Independent, Riccardo Renzi Direttore dell’inserto settimanale Corriere Salute del Corriere della Sera, Eugenio Santoro di Partecipasalute e Antonio Nizzoli Consigliere dell’Osservatorio di Pavia, istituto di ricerca e di analisi della comunicazione e docente del corso Teorie e tecniche del linguaggio televisivo presso l’Università degli Studi di Bergamo. A coordinare il dibattito Roberto Satolli fondatore dell’agenzia di giornalismo scientifico Zadig, che collabora con buona parte dell’editoria italiana sui temi della scienza e della medicina in rapporto alla società. Medico e giornalista è direttore delle due riviste medico/scientifiche Tempo Medico e Occhio Clinico, direttore editoriale dell’edizione italiana di Clinical Evidence e collaboratore de L’espresso e Corriere Salute in qualità di giornalista esperto sui temi della scienza e della medicina. L’introduzione è affidata a Paolo Di Loreto direttore Sanità e Servizi sociali Regione Umbria. .  
   
   
FIRENZE: IL CINEMA NEL COSMO DA OGGI AL CINEMA ODEON UNA RASSEGNA DI FILM D’AUTORE NEL NOME DI GALILEO  
 
Firenze, 1 aprile 2009 - Con Il Destino (1997) del regista Youssef Chahine, inizia l’ 1 aprile, al cinema Odeon (Piazza Strozzi), una rassegna di 8 film d’autore dedicata al rapporto tra uomo e cosmo. E’ una delle numerose iniziative collaterali della mostra Galileo. Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio in corso a Palazzo Strozzi fino al 30 agosto (www. Galileofirenze. It). Titolo della rassegna: L’universo al cinema. La grande avventura della scienza raccontata nei film. Salvo il 29 aprile e il 1° maggio, il ciclo continuerà ogni mercoledì e venerdì con ingresso gratuito. Tutte le proiezioni alle 15,30. Ecco il calendario. Il 3 aprile ripetizione di Il Destino, l’8 Cartesius di Roberto Rossellini (1973), il 10 Giordano Bruno di Giuliano Montaldo (1973) che sarà ripetuto il 15. Il 17 Galileo (1968) di Liliana Cavani (ripetuto il 22). Il 24 aprile e il 6 maggio doppio turno anche per Galileo messaggero delle stelle, di Jean Claude Lubtchansky (1999). Gli ultimi tre film sono in programma l’8 maggio Galileo tra scienza ed eresia (2002) di Peter Jones, il 13 Odissea nello spazio (1968) di Stanley Kubrick, il 15 Mind walk (1990) di Bernt Amadeus Capra. La rassegna è organizzata da Cinema Odeon Cinehall in collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi e la Mediateca Regionale Toscana. .  
   
   
CRISI: ISTRUZIONI PER L’USO DI WILLEM MIDDELKOOP  
 
Novara, 1 aprile 2009 - Quanto sappiamo davvero dell’attuale crisi economica? Quali sono le cause profonde che l’hanno prodotta? Che cos’è il denaro? E soprattutto: quali saranno le conseguenze della crisi sul medio e lungo periodo? La bolla dei crediti è la prova che il sistema finanziario mondiale è sfuggito di mano. Lo sostiene da diversi anni Willem Meddelkoop, che aveva previsto gli attuali sviluppi dell’economia globale ben prima che Lehman Brothers fallisse e che i mutui subprime rivelassero i perversi meccanismi della finanza creativa. Crisi. Istruzioni per l’uso di Willem Middelkoop, edito da De Agostini spiega con estrema chiarezza, procedendo per domande, come siamo arrivati a questo punto e perché la ripresa non sarà né facile né indolore. Documenti alla mano, l’autore fa luce sulle pratiche poco ortodosse messe in atto dai potenti della finanza, forse positive nell’immediato, di certo estremamente pericolose sul lungo periodo. Il risultato è un’analisi approfondita del contesto che ha originato e alimentato la crisi, un quadro generale del sistema finanziario e dei suoi retroscena passando per temi critici come l’oro, il petrolio, la Cina, la guerra in Iraq. Sapere reagire alla crisi significa anzitutto avere gli strumenti per capirla. Willem Middelkoop, giornalista esperto di finanza, ha lavorato a lungo per il quotidiano olandese “Het Parool” e per l’agenzia Reuters, fino a diventare un noto commentatore di Borsa nel programma televisivo finanziario Rtl Z. Da dieci anni investe in borsa i propri risparmi. Pagg. 288 Prezzo: € 16,00 De Agostini 2009 .  
   
   
MILANO, GIORNATE DELLA DANZA: UN MESE INTERO DEDICATO ALL’ARTE DEL BALLO IN TUTTE LE SUE FORME  
 
Milano, 1 aprile 2009 - Ad aprile Milano si trasforma in “città della danza”, in “città che danza”. Un mese per esplorare il ballo in tutte le sue forme, declinando i suoi linguaggi e scoprendo la sua multiforme geografia. Dopo aver aderito, per la prima volta nel 2007, alla Giornata Mondiale della Danza, istituita dall’Unesco e festeggiata in tutto il mondo il 29 aprile di ogni anno, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano rafforza e intensifica quest’anno il suo contributo alla danza promuovendo e realizzando, in collaborazione con i Pomeriggi Musicali, Artedanzae20 e Arcimilano, un intero mese dedicato all’arte di Tersicore con spettacoli, performance, incontri, proiezioni, laboratori, workshop e convegni. “Perché la danza è, o potrebbe essere, fondamentale per capire e per capirci? Perché la danza, occupandosi del corpo, si occupa dell’anima – ha spiegato l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory -. E in una società che non di rado vive di tristezza, stare dalla parte della danza significa credere alla libertà, al movimento, all’allegria della mente. Con le Giornate della Danza Milano diventa un grande palcoscenico grazie al coinvolgimento collettivo di importanti compagnie internazionali”. Le Giornate della Danza 2009 completano la campagna “Milano per lo Spettacolo” dedicata alla musica, al cinema, al teatro e al teatro per i piccoli spettatori, che il Comune considera uno dei perni della politica a sostegno del sistema dello spettacolo cittadino. La manifestazione offre un ricco e articolato calendario di appuntamenti dedicati alla danza contemporanea, al balletto, alla performance e al teatrodanza, a ogni forma di arte e linguaggio del corpo. Cuore della manifestazione saranno i festeggiamenti per la Giornata Mondiale della Danza, che vede intensificare, dal 27 al 29 aprile, il palinsesto delle occasioni offerte alla città. Diciannove spettacoli, 11 performance, 19 incontri e conferenze, 25 seminari, laboratori, lezioni aperte, 5 mostre e installazioni, 19 incontri, conferenze, 3 rassegne e proiezioni video, 2 concorsi/vetrina, 13 teatri coinvolti, dal Teatro degli Arcimboldi al Teatro Oscar, cui si aggiungono 27 spazi urbani da Palazzo Reale al Cinema Gnomo, più di 30 coreografi internazionali, a sottolineare l’attenzione del Comune di Milano alla promozione di un’arte senza confini territoriali e culturali. I 154 appuntamenti si svolgeranno tra il centro e la periferia cittadina: Galleria Vittorio Emanuele, Palazzo Reale, Informagiovani, Mondadori Multicenter, Crt Teatro dell’Arte, Teatro i, Fabbrica del Vapore (Didstudio), Piccolo Teatro Strehler, Spazio Oberdan, Teatro alla Scala, Teatro Carcano, Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, Teatro Out Off, Teatro Oscar, Lachesilab, Auditorium del Cam di via Valvassori Peroni, Teatro degli Arcimboldi. “Si tratta di una mossa simbolica, attraverso la quale lo spazio pubblico, e penso all’Ottagono, viene occupato per essere liberato attraverso la danza – ha aggiunto l’assessore Finazzer Flory –. Non solo, viene lasciata al territorio e alla società civile la possibilità di esprimere cultura e creatività con assoluta libertà. Attraverso la danza vogliamo restituire gioia e movimento alla città”. Il Teatro degli Arcimboldi ospiterà tre spettacoli: Entity con i danzatori della Wayne Mcgregor-random Dance; Shock, ideato e diretto da Andrea Forte, coreografia di Gianluca Schiavoni, con la partecipazione di Philippe Daverio, Ornella Vanoni e i ballerini del Teatro alla Scala e Metamorphoses di Frédéric Flamand con i ballerini del Ballet National de Marseille, più una Masterclass con Odette Hughes della Random Dance Company. Le lezioni e le masterclass sono uno dei fiori all’occhiello della proposta delle Giornate della Danza, con i più famosi rappresentanti della coreografia italiana e straniera: da Ariella Vidach a Virgilio Sieni, dagli insegnanti dell’Accademia di Susanna Beltrami o del Centro di coreografia del Teatro Carcano, ai maestri di flamenco o di tango. I giovani e giovanissimi danzatori saranno protagonisti anche dello spettacolo proposto al Teatro Strehler dagli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala guidati da Frédéric Olivieri. Anche i più piccoli avranno il loro spazio: la giornalista Aurora Marsotto presenterà un’intera collana di libri dedicati proprio a loro, “Scuola di danza” edita da Piemme Junior-mondadori. Il programma prevede anche alcuni festival cittadini: Danae Festival, con il Progetto Ares in scena nel suo nuovo spazio Lachesilab, Uovo performing arts festival e Exister. Tre manifestazioni che si sono affermate negli ultimi anni nell’ambito della danza di ricerca e delle contaminazioni tra danza, performance, arti visive e nuove tecnologie. Il Futurismo, di cui quest’anno ricorre il centenario, sarà anch’esso protagonista della manifestazione. La sua estetica, fondata sul dinamismo, lo rende affine alla danza, soprattutto nei linguaggi contemporanei. Le Giornate della Danza si intrecciano a Futurismi, l’evento promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune per festeggiare i cento anni del movimento: Bombardamento da Zang Tumb Tuum, Serate Futuriste a Palazzo Reale nell’ambito della mostra “Futurismo 1909-2009 Velocità+arte+azione”; Peppereppepperodepero, installazione meccanico-manuale ispirata a “ I Balli plastici” di Fortunato Depero; Il volo (an)negato, coreografia di Luciana Melis su musica di Michele Tadini, interpretata dagli allievi del Iii Corso di Teatrodanza della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, presentati rispettivamente a Palazzo Reale, all’Auditorium del Cam di via Valvassori Peroni, a Teatro dell’Elfo. Il clou della manifestazione sarà il 27, 28 e 29 aprile, in concomitanza con i festeggiamenti per la Giornata Mondiale della Danza. Tre giorni nei quali ad ogni ora del giorno, dal mattino alla sera, si terranno spettacoli, laboratori, lezioni aperte, incontri, proiezioni di video e performance. Quest’anno il Comune ha scelto come evento da offrire alla città a prezzo speciale (15 euro il posto unico al Teatro degli Arcimboldi, 28 e 29 aprile) lo spettacolo Metamorphoses del coreografo belga Frédéric Flammand. Partendo dalle Metamorfosi di Ovidio e trovando un’affinità artistica con i designer brasiliani Humberto e Fernando Campana, Flammand mette in scena uno spettacolo ricco di riferimenti visivi, che rimandano ai miti contemporanei. Frédéric Flammand sarà protagonista, mercoledì 29 aprile, alle ore 15, al Pac, di un incontro con la giornalista e critico di danza Elisa Guzzo Vaccarino. La sera del 29 aprile, prima dell’apertura del sipario, Frédéric Flammand leggerà il messaggio al mondo della danza, che quest’anno è stato scritto dal coreografo anglo-indiano Akram Kahn. Un invito a vivere la danza come “linguaggio che ognuno nel mondo sa parlare, l’innato linguaggio dei nostri corpi e delle nostre anime, dei nostri progenitori e dei nostri figli”. Ricchissimi di linguaggi diversi saranno gli spettacoli in calendario tra il 27 e il 29 aprile. Virgilio Sieni, ospite del Festival Exister 08|09-Contaminazioni, sarà al Teatro dell’Elfo il 27 aprile con Commedia del corpo e della luce_interrogazioni alle vertebre. Il coreografo metterà in scena una successione di quadri che emergono dal buio. Le azioni coreografiche si sviluppano tra il danzatore, Sieni, e un giovane non vedente, Giuseppe Comuniello, alla sua prima esperienza teatrale. Sempre lunedì 27 la Giovane Compagnia Pier Lombardo Danza di Susanna Beltrami propone lo spettacolo Kore e Psiche. Due le repliche, alle 18. 30 e alle 21, presso la sede dell’Accademia Pierlombardo di via Cadolini 37. Nella stessa serata, presso la Scuola Drammatica Paolo Grassi, Tiziana Longo presenterà Sete, “spettacolo sulle piante lunari, sulle persone e le cose perse, sulle cose lasciate a metà e sfiorite”. Due le prime assolute in scena martedì 28 e mercoledì 29 aprile. La prima, Issue n. 1, è proposta da Danae Festival nell’ambito del Progetto Ares, ed è in scena nel nuovissimo spazio Lachesilab di via Porpora 43/47. La seconda, Figure del gruppo Plumes dans la tête, è presentata da Uovo performing arts festival con il supporto del progetto next 2008 Regione Lombardia ed è un’anteprima della settima edizione del festival, che si svolgerà a Milano dal 6 al 24 maggio, in scena al Didstudio presso la Fabbrica del Vapore di via Procaccini 4. Non mancano anche quest’anno le performance e le installazioni, a cominciare da quelle dedicate al Futurismo. Sarà possibile visitare l’installazione meccanico-manuale Peppereppepperodepero ispirata a “I balli plastici” di Fortunato Depero presso l’Auditorium del Cam di via Valvassori Peroni. “Danzare l’arte” è invece il titolo della performance collegata alla mostra “Monet. Il tempo delle ninfee” a Palazzo Reale proposta dal Mas Pm Dance Lab il 29 aprile dalle ore 18. 30. Il gruppo Perypezye urbane propone, allo Studio 28 di via Moretto da Brescia 28, le performances Meditazioni coreografiche, Cocoon sleep studio e D. De Voix, oltre alla rassegna Video Espressioni, in programma al Cinema Gnomo. Video anche presso l’Informagiovani di via Dogana con la rassegna Video Dance Moving, dalla Random Dance Company a Frédéric Flammand, curata da Cro. Me. Curiosa e insolita la “passeggiata coreografica tra l’orto e il firmamento” Bagattelle di terra e cielo proposta dalla coreografa Isa Traversi all’Orto Botanico di Brera. L’associazione Vi. D. A. Viaggiatori dell’anima, in collaborazione con l’Assessorato alla Salute del Comune, propone il 29 aprile una prova aperta di teatro-danza del gruppo misto formato da persone abili e diversamente abili presso lo spazio di via Murat 76. Danze d’oltrEuropa è il titolo degli spettacoli/performance che Arci Milano presenta quest’anno all’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele. Uno sguardo all’oriente, con la danza classica indiana (Barathanathyam) proposta dalla danzatrice Nuria Sala Grau, la vitalità e l’energia della Capoeira d’Angola, con il Mestre Baixinho e le danze di Tahiti con il gruppo italo francese Hula o’manoa. Il 28 aprile al Teatro Carcano sono in programma lezioni aperte, mostre, coreografie di giovani danzatori, laboratori, video, incontri, interviste e due momenti di approfondimento. Il primo, curato da Aldo Masella, è dedicato al centenario dei Ballets Russes, il secondo, condotto da Carlo Pesta, si interroga sul futuro dell’arte tersicorea in un incontro dal titolo “La danza: quali prospettive?” La compagnia di Serge Diaghilev sarà protagonista anche di una conferenza lunedì 27 aprile, al Mas di via Meucci 83, con visione e analisi delle coreografie originali e dei remake a cura di Elisa Guzzo Vaccarino. La giornalista e studiosa della danza presenterà il suo ultimo libro “Danze plurali, l’altrove qui”, edito da Ephemeria presso la Libreria dello Spettacolo di via Terraggio. Tra i momenti di approfondimento, l’incontro con Marinella Guatterini, critico e storico della danza, che mercoledì 29 aprile presenterà presso il Ridotto dei palchi del Teatro alla Scala il “Trittico Novecento – Balletti di Glen Tetley, George Balanchine e Jiri Kylian”, in programma al Piermarini dal 7 maggio. Tantissime e varie le proposte per chi la danza non vuole solo guardarla ma anche praticarla. A partire dai professionisti o dagli allievi che potranno seguire le lezioni aperte e gratuite di tecnica classica e contemporanea all’Accademia Pier Lombardo; il Masterclass con Virgilio Sieni presso lo spazio di Quelli di Grock; le lezioni open del Teatro Carcano (classico e modern jazz). Mentre gli appassionati di flamenco potranno partecipare a Bailar por sevillanas al Punto Flamenco di Foro Buonaparte. .  
   
   
RESTAURI PER IL TEATRO DI CASTELFIORENTINO : DUE “CACCIA” IN MENO E UN FUS PIÙ RICCO ECCO COME TROVARE 400 MILIONI  
 
Firenze, 1 aprile 2009 - «Compriamone due in meno e, in cambio, aumentiamo di 400 milioni il Fondo unitario per lo spettacolo». Così Paolo Cocchi, assessore regionale toscano alla cultura, riferendosi ai 131 caccia-bombardieri da attacco F-35 Joint Strike Fighter (Jsf) il cui acquisto, per una spesa complessiva di oltre 13 miliardi di euro, è in discussione presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato. «Acquistandone 129 invece di 131 – ha spiegato Cocchi – si risparmierebbero circa 400 milioni di euro che farebbero davvero comodo per reintegrare il Fus in un momento di forti tagli alla cultura. So bene che il superbombardiere creerà posti di lavoro, ma assicuro che pure la cultura può fare la sua parte e che il Pil può essere incrementato anche investendo sul teatro. Oltretutto senza far volare strumenti di morte». L´assessore Cocchi parlava a Firenze in occasione di una conferenza stampa per presentare i lavori di restauro (5,5 milioni di euro) al “Teatro del Popolo” di Castelfiorentino (Firenze), un piccolo gioiello (350 posti) ottocentesco che riapre domani, 1 aprile, dopo 25 anni di chiusura, con uno spettacolo di Michele Placido su poesia e canzoni d´amore. Sul programma di riarmo aeronautico presentato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa e oggetto della “battuta” dell´assessore toscano alla Cultura, il Parlamento dovrà esprimersi entro il prossimo 16 aprile. .  
   
   
A CASTELFIORENTINO IL TEATRO VA AVANTI CON IL POPOLO INVESTIMENTO DA CIRCA 5,5 MILIONI PER FAR RINASCERE UN GIOIELLO DELL´OTTOCENTO COCCHI: «MI PIACEREBBE LO VISITASSE IL MINISTRO SANDRO BONDI»  
 
 Castelfiorentino, 1 aprile 2009 - Fu inaugurato nel 1867, con “Casta Diva” dalla “Norma” di Bellini, e riapre il primo aprile di 142 anni dopo con le più belle poesie e canzoni d´amore di tutti i tempi (“Un viaggio d´amore”) introdotto da Michele Placido. E´ il “Teatro del Popolo” di Castelfiorentino, uno fra gli spazi ottocenteschi più prestigiosi nella Toscana dei piccoli teatri: a 25 anni dall´ultima rappresentazione, dopo 20 anni di chiusura per inagibilità e 6 anni di restauro, riapre mercoledì 1 aprile 2009 con una ricca stagione (fino al 17 maggio. In cartellone anche Zubin Metha con l´Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino). Circa 5,5 milioni euro il costo complessivo dell´opera finanziata da Regione Toscana (1. 863. 000 euro con il Piano Pluriennale degli intervento strategici nel settore dei Beni Culturali), dal Comune (2 milioni e mezzo), dalla Bcc di Cambiano (850 . 000 euro). «Oggi che nasce un partito intitolato al Popolo – scherza l´assessore alla Cultura Paolo Cocchi - mi piacerebbe se a uno dei prossimi spettacoli del teatro che si intitola al Popolo potesse intervenire anche il ministro Bondi, nella sua veste di ministro e di coordinatore del nuovo partito. Magari finiremo per trovarci d´accordo che una delle libertà da garantire al popolo risiede anche in una ricca offerta culturale sottraendolo, se siamo ancora in tempo, al torpore grande-fratellesco». Nel suo quasi secolo e mezzo di vita il teatro di Castelfiorentino, la cui vicenda costruttiva e decorativa richiama alla memoria quella del Teatro “Manzoni” di Pistoia, ha seguito l´evolversi della situazione politica del Paese: a fine Ottocento i locali furono intitolati a “Umberto Primo”; nel 1931 la società che lo gestiva fin dall´inizio (“Accademia degli Operosi Impazienti”) lo cedette alla “Casa d el Fasc. Io” mentre nel 1945 divenne “Casa del Popolo”. Alla fine degli anni Ottanta, essendo l´Accademia impossibilitata a investire per far fronte alle norme di sicurezza, il teatro venne chiuso ma il Comune iniziò una lunga azione per acquistare i palchi ancora in possesso dell´Accademia concludendo (1995) una prima ristrutturazione. Nel 2001 nacque la Fondazione del Teatro del Popolo, fra Comune e Banca di Credito Cooperativo di Cambiano (è a questa fondazione che, adesso, è affidata la gestione della struttura). Nel 2003, dopo la concessione del finanziamento regionale, iniziarono i lavori di restauro condotti in combinazione fra tutela del patrimonio storico-architettonico e opzioni verso la modernità (nella biglietteria, nel guardaroba nell´utilizzo delle immagini fotografiche, sul dopoguerra, di David Bastianoni). Oggi il teatro è in grado di accogliere 350 spettatori. Alla conferenza stampa, ospitata a Firen ze nel palazzo della Presidenza della Regione Toscana, per presentare i lavori sono intervenuti l´assessore regionale alla Cultura Paolo Cocchi (“) il sindaco Laura Cantini, il vicepresidente della Bcc di Cambiano Fabio Campatelli, il presidente della Fondazione Giovanni Parlavecchia nonché il prof. Luigi Zangheri, docente al Dipartimento Restauro dell´Università di Firenze nonché curatore di un volume sulla storia del Teatro del Popolo (uscirà fra un mese). Presenti anche gli architetti Piero Guicciardini e Marco Magni oltre al restauratore Fabrizio Jacopini. .  
   
   
BOLZANO, TUTELA BENI CULTURALI: PRESENTATA LA RELAZIONE 2007  
 
Bolzano, 1 aprile 2009 - La Ripartizione Beni culturali ha concluso il lavoro di documentazione relativo all´attività svolta nel 2007, che è riassunta in un volume di 336 pagine. La relazione 2007 è stata presentata martedì 31 marzo dall´assessora provinciale competente Sabina Kasslatter Mur assieme al Soprintendente ai beni culturali Leo Andergassen ed ai direttori dei tre uffici a Palazzo Rottenbuch a Bolzano. La conoscenza del passato rafforza la capacità decisionale nel presente e dà fondamento stablie alla nostra identità. Così si è espressa l´assessora Kasslatter Mur nel presentare l´opera. È proprio attraverso la divulgazione degli esempi ben riusciti che è possibile incrementare la sensibilità per i beni culturali, raggiungendo i tal modo ampi strati della popolazione. La conservazione di ciò che ci è stato tramandato a testimonianza del passato rappresenta una priorità per tutti noi, così l´assessora. Leo Andergassen, il nuovo Soprintendente ai beni culturali che succede a Helmuth Stmapfer andato in pensione a fine 2007, ha posto in evidenza come la tutela dei beni culturali costituisca sempre più partner di discussione nel settore dell´ubanistica, nella tutela del paesaggio e per la tutela degli insiemi. La relazione 2007 documenta in 336 pagine l´attività svolta dai tre uffici della Ripartizione, l´Ufficio beni architettonici e artistici, l´Ufficio beni archeologici e l´Archivio provinciale. Una particolare sfida per la tutela dei beni culturali è rappresentata dalla ristrutturazione del Forte di Fortezza, che per tale ragione è raffigurato sulla copertina del volume, che è in vendita nelle librerie. Per quanto attiene ai beni architettonici ed artistici nel corso del 2007 sono stati eseguiti 426 interventi di cui 246 su beni "profani" e 180 su beni "sacrali" tutti documentati nel volume. Nel settore dei beni archeologici sono stati eseguiti scavi, interventi di restauro e di messa in sicurezza in 40 comuni dell´Alto Adige. Varie le iniziative dell´Archivio provinciale con l´organizzazione di esposizioni fotografiche e la pubblicazione di volumi riferiti a particolari ricorrenze storiche. Il lavoro della Ripartizione beni culturali ha anche un lato statistico: nel 2007 l’Ufficio beni architettonici e artistici ha gestito pratiche relative a 240 richieste di contributo; ca. 4,7 milioni di euro sono stati concessi a privati cittadini, ditte e organizzazioni varie, 350. 000 Euro ad enti pubblici, ca. 106. 000 Euro sono stati spesi per contributi in ambito archivistico e ca. 2,5 milioni Euro per scavi architettonici. .  
   
   
MATERA NELL’ASSOCIAZIONE “SUD ITALIA PROVINCE UNESCO”  
 
Matera, 1 aprile 2009 - Nei Siti Unesco compare anche Matera con l’architettura dei Sassi. Matera è fra le città che nel 2019 si prefiggono di conquistare il riconoscimento di Capitale Europea della Cultura. Per sostenere la città di Matera l’Amministrazione provinciale ha aderito all’associazione “Sud Italia Province Unesco”. Matera, insieme ad altre 13 località del Paese, è in questa speciale rassegna del “bello italiano”. “L’obiettivo dell’associazione dei siti Unesco – riferisce una nota della Provincia di Matera - è finalizzato a promuovere e sostenere lo sviluppo socio-economico delle autonomie locali del Sud d’Italia attraverso la valorizzazione, il rafforzamento e l’integrazione su scala interregionale ed euromediterranea del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico”. Dei 43 siti Unesco italiani 14 sono ubicati nel Mezzogiorno. “Quello che metteremo insieme con l’itinerario previsto – afferma l’assessore provinciale Francesco Labriola – è un viaggio a mio parere affascinante perché attraverso i siti da raggiungere e visitare il turista potrà avere oltre che una conoscenza specifica di una parte ancora segreta e poco conosciuta dell’Italia, anche una presa di contatto diretta con la lunga storia dell’uomo. E in questo senso - prosegue Labriola - Matera diventa un concentrato di un affascinante cammino che si sviluppa da almeno cinquemila anni. Il Comune di Matera sta facendo la sua parte, noi della Provincia intendiamo sostenerlo in questa missione ad alto valore aggiunto convinti che solo un programma ricco di sinergie possa far approdare la città al conseguimento, nel 2019, del traguardo di Capitale Europea della Cultura. Per questo - conclude - credo che i due Enti debbano operare in stretta collaborazione in modo da garantire alla città indici più alti di gradimento da parte di coloro che nel 2013 dovranno determinare la scelta definitiva tra le realtà partecipanti a questa singolare graduatoria che non può prescindere, a mio avviso, dalla considerazione anche del possesso della prestigiosa etichetta di sito sotto la tutela dell’Unesco”. .  
   
   
RICOSTRUZIONE BENI CULTURALI: DA UMBRIA MODELLO ORGANIZZATIVO DI GRANDE VALORE, ORA RISORSE PER COMPLETARE RIPRISTINO  
 
 Perugia, 1 aprile 2009 - “Per la ricostruzione dei beni culturali danneggiati dal sisma del 1997 la Regione Umbria ha applicato un modello organizzativo innovativo e di grande valore, mancano però risorse per completare gli interventi di recupero”. Lo ha detto l’assessore alla Cultura della Regione Umbria, Silvano Rometti, intervenendo ieri a Roma al convegno “Beni culturali e rischi naturali. Il modello Umbria: dall’emergenza sismica alla ricostruzione”, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso e al quale ha preso parte, tra gli altri, il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro. “Il ripristino del patrimonio, storico e architettonico lesionato dal terremoto – ha ricordato Rometti – è stato considerato prioritario fin da subito dalla Regione Umbria, al pari delle altre emergenze quali il rientro nelle abitazioni e la ripresa delle attività produttive, poiché i beni culturali svolgono in Umbria un ruolo fondamentale per il turismo e lo sviluppo economico. È stata una scelta che ha determinato atti normativi, procedure, interventi e metodiche di assoluta avanguardia e il cui successo è stato garantito dalla forte sinergia tra le istituzioni coinvolte, a cominciare dal Ministero dei Beni culturali e dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile”. “Dal modello umbro, la cui valenza viene oggi riconosciuta da questo convegno nazionale – ha detto ancora Rometti – scaturiscono precise indicazioni su come intervenire per la tutela e la conservazione del patrimonio culturale. Da una politica di interventi dettata dall’emergenza – ha spiegato – si deve passare a una tutela programmata per la quale è imprescindibile una approfondita conoscenza delle caratteristiche del bene culturale. A questo proposito, ha un valore straordinario la gran mole di dati acquisiti nelle progettazioni e negli interventi di ripristino”. “Un patrimonio di conoscenze che va valorizzato – ha rilevato l’assessore regionale alla Cultura – sia perché ha permesso di acquisire importanti informazioni sulle varie fasi costruttive dei manufatti, sia perché ha permesso di scoprire un patrimonio nascosto, affreschi, decori,elementi artistici di cui non si era a conoscenza”. L’assessore alla Cultura della Regione Umbria ha ricordato, inoltre, come di “fondamentale importanza” sia il progetto relativo alla costituzione di un “Centro operativo per la conservazione, la manutenzione e la valorizzazione dei Beni storico-artistici, archivistici e librari dell’Umbria”. Una struttura, con sede nella Rocca Albornoziana a Spoleto, e che ha come obiettivo quello di collegare le funzioni di protezione civile e quelle di salvaguardia del patrimonio culturale, consentendo una efficace politica di conservazione preventiva e programmata. “Rimangono ancora da completare – ha concluso Rometti - molti interventi di recupero del patrimonio diffuso che rappresenta la ricchezza e l’identità dell’Umbria. Mancano ingenti risorse che la Regione Umbria ha chiesto di inserire nelle ultime due leggi Finanziarie, senza ottenere però risposte dal Governo”. .  
   
   
IL GENIO DI BILBAO MORTO A VENT’ANNI DUE PAGINE SINFONICHE DI JUAN CRISÓSTOMO ARRIAGA CON L’ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA DIRETTA DA PETER TIBORIS  
 
Parma, 1 aprile 2009 - Al genio precoce del compositore Juan Crisóstomo Arriaga, morto appena ventenne nel 1826, è dedicato il programma che vedrà il direttore Peter Tiboris sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma mercoledì 1 aprile 2009, ore 20. 00, per il penultimo appuntamento della Stagione Concertistica 2008/2009 del Teatro Regio di Parma. Con la Sinfonia in do minore n. 5 di Ludwig van Beethoven, all’Auditorium Paganini risuoneranno due stupefacenti pagine lasciate dal compositore basco: l’ouverture dall’opera Los esclavos felices e la Sinfonia in re minore. Nato a Bilbao il 27 gennaio 1806 Juan Crisóstomo Arriaga rivelò precocemente l’inclinazione per la musica, cominciando a comporre giovanissimo e con sorprendenti risultati. Los esclavos felices, prima pagina in programma, è l’ouverture scritta da un ragazzo di quindici anni, prima del trasferimento a Parigi, dove il giovanissimo musicista è presentato a Luigi Cherubini che lo ammette all’École Royale de Musique et Declamation e dove svela subito le doti di un originale compositore. Ma la morte che lo coglie all’improvviso impedirà al musicista di sviluppare il suo talento. A Bilbao torneranno i suoi manoscritti con composizioni riscoperte e pubblicate dopo molti decenni. La Sinfonia in re minore rivede la luce nel 1888, grazie all’intervento di un nipote del compositore. La sinfonia aggira qualsiasi possibile confronto con la lezione beethoveniana e rivela in pieno il genio di Arriaga. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma, a svelare le bellezze del compositore, chiamato il “Mozart basco” c’è Peter Tiboris, bacchetta greco-americana che ha debuttato a New York nel 1984 sul podio dell’American Symphony Orchestra al Lincoln Center e in Europa l’anno dopo nel 1985 a Dubrovnik. Tiboris ha diretto oltre duecentocinquanta concerti, non solo a New York ma anche in molte altre città americane e europee. Alla direzione Peter Tiboris affianca l’attività manageriale nel campo musicale, per cui è riconosciuto fra i rappresentanti più prestigiosi del settore. Nel 1984 ha fondato Midamerica Productions, compagna che si è ben presto tanto sviluppata da diventare la più grande compagnia indipendente per la produzione di concerti a New York. Sotto gli auspici della Midamerica, Tiboris ha sviluppato importanti progetti tra i quali l’etichetta musicale Elysium, la Manhattan Philharmonic Orchestra, l’Elysium Chamber Ensemble e infine Just Tenors, Inc, compagnia di management per giovani cantanti. .  
   
   
"BRASILE, CON UN PIEDE IN AFRICA. DANZE E RITMI DI UNA CULTURA AFRO-BRASILIANA" SPETTACOLO DEI PÉ NO CHÃO, SABATO 4 APRILE A BOLOGNA .  
 
Bologna, 1 aprile 2009 - Sabato 4 aprile, alle ore 11,45, l´associazione brasiliana Pé no Chão, che dal 1994 lavora con i ragazzi di strada di Recife, presenta a Bologna, in piazza Nettuno, uno spettacolo di percussioni e danza afro-brasiliana. Protagonisti 14 giovani artisti brasiliani, di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, formatisi grazie all´associazione, che attraverso percorsi educativi che comprendono, tra l´altro, la pratica di musica e danza, trasforma la strada da luogo di discriminazione a luogo di emancipazione e di riscatto sociale. Lo spettacolo è una miscela di ritmi in cui si coglie la forza della cultura della resistenza del popolo africano che, attraverso la storia, è diventata la maggiore componente della cultura brasiliana. La tournèe italiana dei Pé no Chão continua a Bologna dopo le fortunate date di Napoli e Firenze. L´associazione “Pé no Chão”, composta da 6 operatori brasiliani, lavora nei luoghi di ritrovo dei bambini di strada, promuovendone i diritti attraverso percorsi educativi, lavoro in rete con enti locali brasiliani e con le famiglie dei bambini, scambi con enti e movimenti internazionali impegnati nella difesa dei diritti dei minori. Bambini e ragazzi vengono aiutati ad esprimere pensieri e desideri soprattutto attraverso la musica (Rap, Hip Hop), la danza (breakdance) e i graffiti. Brasile, con un piede in Africa, Danze e ritmi di una cultura afro-brasiliana, Piazza Nettuno, sabato 4 aprile ore 11. 30, durata: 50min. Coreografia: Eliene Trajano e Ricardo Santana . Percussioni: Jonas Correia, Alisson Rodrigues, Gisele Falcão, Leonardo Rodrigues, Romário Santos, Ricardo Santana. Danza: Geovania Alves, Eliene Trajano, Rubia Santos, Marilia Silva, Aline Silva, Ricardo Santana, Romário Santos, Alisson Rodrigues. Coordinamento pedagogico; Ana Souza, Vera Bellato, Aldir Rodrigues. Coordinamento generale: Gruppo Pé no Chão. L´evento di sabato si svolge durante le giornate conclusive del progetto di cooperazione "Adotta un Ritmo: dialogo tra città per l´inclusione sociale", coordinato dall´ufficio Relazioni Internazionali, Cooperazione e Progetti del Comune di Bologna e co-finanziato dalla Regione Emilia-romagna. Programma: Giovedì 2 aprile dalle 15 alle 18, con ritrovo alle ore 15 al Circolo La Fattoria di Via Pirandello 6, il Quartiere San Donato organizza una visita ai servizi ed ai progetti per minori e adolescenti. Venerdì 3 aprile, dalle 9 alle 13. 30, nella Sala di Consiglio del Quartiere San Donato, in via Garavglia 7, si svolgerà il seminario conclusivo del progetto, ultimo momento di scambio tra amministratori ed operatori bolognesi e brasiliani sul tema della prevenzione del rischio di emarginazione di bambini e adolescenti svantaggiati. Venerdì 3 aprile alle 16, nella sala Polivalente Zonarelli, in via Sacco 14, è prevista un´animazione di danza e musica a cura di “Pé no Chão”, “Orchestra do Mundo” e “Katun Party”, partner del progetto. Sarà allestita nella stessa sede una testimonianza fotografica relativa ai laboratori organizzati lo scorso autunno dall´associazione Orchestra do Mundo nelle periferie delle città di Fortaleza, Salvador e Recife, insieme alle associazioni brasiliane partner del progetto.  
   
   
TOUR MUSIC FEST IN FRANCIA, INGHILTERRA E SPAGNA PERCHE’ LA MUSICA NON HA CONFINI  
 
Roma, 1 aprile 2009 - C’è chi sogna la produzione e chi sogna di girare il mondo con la musica, e così il Tour Music Fest quest’anno propone non solo il Tour Italiano (che ha visto la vincitrice 2007 esibirsi sul palco di Daniele Silvestri in estate) ma anche quello internazionale con tappe in Francia, Spagna, Inghilterra, per consentire agli artisti Tmf di confrontarsi e farsi conoscere da pubblici nuovi ed europei. Se già Eleonora Giudizi, in arte “Il Giudizio di Eleonora”, vincitrice della prima edizione, si esibirà al Landes Musique Amplifiee francese per il Tmf, con il Westmill Farm Music Festival britannico e il Festour spagnolo, i vincitori 2009 ne vedranno delle belle… Il fermento musicale in Europa e´ grande, e´ tanta la voglia di suonare e la voglia di confrontarsi con artisti provenienti da tutto il vecchio continente. Ognuno con la sua musica, ognuno con la sua cultura e la sua lingua per dar vita a uno scambio vivo e incontrare un pubblico pronto ad accogliere le nuove proposte. Cosi´ il Tour Music Fest nel 2009 si confronta, dopo Lma francese, con altri due festival vicini negli intenti e nella volonta´: il Festour che coinvolge l´intera penisola spagnola in un progetto itinerante dedicato alla musica emergente –e che in passato ha ospitato Ska-p e Bandabassotti- e il Westmill Farm Music Festival che ospita da anni le migliori proposte emergenti in una due giorni dedicata interamente alla musica, con tre palchi e sonorita’ rock, pop, indie, ska, punk, jazz… Il Tour Music Fest insomma, non trascura nessuno e si apre ancora una volta a tutti i generi legandosi a festival internazionali che in passato hanno avuto come protagonisti ska, rock, folk ma anche la migliore musica britannica all’insegna del Reggae e del pop. Www. Tourmusicfest. It .  
   
   
STATI GENERALI DEL ROCK/ITALIA WAVE 2009. GIOVEDI’ LA FINALE REGIONALE  
 
Torino, 1 aprile 2009 - Giovedì sera, alle 21 allo Spazio 211, in via Cigna, 211si svolgerà la finale regionale dell’undicesima edizione degli Stati generali del Rock/italia wave. L’ingresso è gratuito. Vi parteciperanno i quattro finalisti al concorso al selezionati tra le duecento band iscritte e al termine di cinque selezioni live svoltesi in Piemonte. Si tratta dei gruppi Carlot-ta, I treni all´alba, Sidera Ves, Mac (riserva Macs Cabi). La serata, alla quale parteciperà lo special guest Dente, al secolo Giuseppe Peveri, cantautore, decreterà il gruppo vincitore per il 2009 che parteciperà come rappresentante del Piemonte al Festival Italia Wave che si terrà a luglio a Livorno ed ospiterà Placebo, Apex Twin, Ska-p, Kraftwerk. Come per le passate edizioni, la direzione artistica del Torino Traffic Free Festival sceglierà una band fra le finaliste, che parteciperà quest´estate alla kermesse torinese. I gruppi finalisti suoneranno inoltre ad eMersione Festival a Spazio 211. Inoltre il miglior gruppo di ciascuna regione avrà a disposizione gratuitamente due giorni negli studi di registrazione convenzionati con la Fondazione Arezzo Wave Italia. Tra tutte le band che si esibiranno al festival Italia Wave, la Fondazione toscana assegnerà il premio Fawi2009 del valore di mille euro. Il bilancio delle selezioni dell´edizione 2009 della rassegna Stati Generali del Rock/italia Wave è stato positivo sia da un punto di vista artistico sia per il pubblico intervenuto in maniera massiccia. Stati Generali del Rock è l´unico evento in Piemonte che prevede concerti su tutto il territorio regionale, con appuntamenti nelle varie province. Giunta alla undicesima edizione, la manifestazione è realizzata attraverso la rete di antenne di Italia Wave e promossa dalla Città di Torino, Ufficio Creatività e Innovazione. L´obiettivo è come sempre quello di individuare i migliori gruppi emergenti della nostra regione e cercare di sostenerli e promuoverli. E-mail: rock@comune. Torino. It - info@spazio211. Com web: www. Comune. Torino. It/musicainpiemonte -- www. Torinocultura. It Infoline: 0114430030 - 01119705919 .  
   
   
RIMINI - TURISMO: A EUROP.A NUOVE OPPORTUNITÀ DI RILEVAZIONE DATI  
 
Rimini, 1 aprile 2009 - Da oggi a venerdì 3 aprile, alla Fiera di Rimini si svolge la nona edizione del salone Europ. A (http://www. Euro-pa. It) dedicato al mondo delle Autonomie Locali. Nel programma di oltre 130 tra convegni, seminari e workshop, da segnalare l’ iniziativa in due mattinate (mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, dalle 11,30 alle 13,30) dal titolo “Turismo cercasi dati” nello stand della Provincia di Rimini organizzate dall’Ufficio Statistica in collaborazione con Unione Province d’Italia (Upi). “L’ obiettivo – spiega Rossella Salvi, responsabile del Servizio Statistica della Provincia di Rimini - è di intercettare i dati turistici dove si formano con una rilevazione della domanda al momento del check-in in albergo. Ciò consente di produrre elaborazioni statistiche strategiche per il flusso di informazioni di cui necessita il sistema turistico locale, sia in chiave di strumenti di marketing che sul versante delle politiche locali e degli indicatori di sostenibilità del settore”. Il primo seminario sarà dedicato a questo sistema innovativo di rilevazione dati “un’esperienza che utilizza la telematica per semplificare adempimenti ed avere i dati in tempo reale” aggiunge Ugo Girardi, Segretario Generale di Unioncamere Emilia-romagna che cura l’Osservatorio Turistico con Regione, e la collaborazione di Confesercenti e Confcommercio. Ugo Girardi ed Enrico Manicardi, Direttore di Upi Emilia-romagna, parleranno del protocollo operativo siglato qualche mese fa tra i due enti anche per sviluppare analisi sui segmenti di offerta turistica. La seconda mattinata (giovedì 2 aprile) verterà inizialmente sul tema “Una collaborazione a partire dalla condivisione degli archivi amministrativi” introdotto da Flavia Coccia di Isnart/union Camere e da Rossella Salvi, cui seguiranno gli interventi dei rappresentanti degli enti del Sistema Statistico nazionale. Fabrizio Lucci (Centro studi Touring Club Italiano) si soffermerà sulle difficoltà a reperire e mettere a sistema i dati per renderli fruibili ai professionisti dell’informazione. Info: Provincia di Rimini Tel. 0541716272 -716248, e-mail: statis@provincia. Rimini. It Da segnalare, nel pomeriggio del 1 aprile alle ore 14. 30 (sala Cedro) il seminario organizzato da Upi e tenuto dall’avvocato Bernardino Albertazzi, giurista ambientale e docente di numerosi seminari formativi in materia ambientale, svolti in collaborazione con Unioncamere, dal titolo “Le novità nella normativa ambientale: la gestione dei rifiuti, la bonifica dei siti contaminati e la tutela delle acque” L’incontro si propone di analizzare le più recenti novità normative e le problematicità connesse, al fine di rendere più efficiente ed efficace lo svolgimento dell’attività autorizzatoria e di controllo delle P. A. .