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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 02 Aprile 2009 |
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DATI RELATIVI AI FATTURATI DELL’OSSERVATORIO FCP-ASSOINTERNET DEL PERIODO GENNAIO-FEBBRAIO 2009 RAFFRONTATI AL PERIODO GENNAIO-FEBBRAIO 2008. |
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Milano, 2 aprile 2009 - Il mese di febbraio 2009 rispetto al mese di febbraio 2008 risulta essere positivo +6%; in particolare, il Display registra una crescita del +3%, la Search un aumento del +13%, l’Affiliate una diminuzione del -25%. Il Dr. Carlo Poss Presidente Fcp-assointernet: Con i dati di Febbraio, “Internet” si dimostra nel suo complesso un media forte, valido e decisamente in contro tendenza rispetto alla difficile situazione economica. . |
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GIORNATA DI STUDIO A SCANDICCI VENERDÌ 3 APRILE NELLA STRUTTURA APPENA INAUGURATA SE LA CRISI SI AFFRONTA CON LA “VITAMINA BIBLIOTECA” QUALE L´IMPATTO SOCIALE ED ECONOMICO DELLE BIBLIOTECHE E DELLA CULTURA? |
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Firenze, 2 aprile 2009 - In tempi di crisi economica è possibile estrarre vitamine di crescita da una biblioteca? Può una comunità locale trovare occasioni di speranza frequentando spazi che promuovono la lettura? Se è vero che solo 10 cittadini su 100 frequentano, in media, una biblioteca, ma il 70% di chi la frequenta è soddisfatto per i servizi ricevuti trovando che i soldi siano spesi in modo efficace, non è forse questo un dato da analizzare in tempi di crisi fiscale? Sono alcune fra le domande a cui tenterà di rispondere una giornata di studio (“Vitamina biblioteca. Quanto cresce la città”) organizzata a Scandicci (Firenze) da Regione Toscana con “Scandicci Cultura”, istituzione del Comune, in sinergia con la nuova (inaugurata il 21 marzo: duemila mq) biblioteca comunale. Al centro della riflessione l´impatto socioeconomico delle biblioteche, i bilanci sociali e le valutazioni costi/benefici degli interventi culturali. «Vogliamo capire – sintetizza l´assessore toscano alla cultura, Paolo Cocchi, che porterà un saluto all´inizio dell´incontro insieme al sindaco Simone Gheri – come una biblioteca, specie in un contesto di crisi, fa bene alla salute di un territorio, se è possibile perfezionare indicatori sulle ricadute sociali del lavoro dei bibliotecari, come intercettare le esigenze di chi ancora non frequenta le biblioteche». L´iniziativa si svolge venerdì prossimo 3 aprile (inizio ore 9. 30, biblioteca di Scandicci, via Roma 38/A, sessioni mattutina e pomeridiana). Interverranno, fra gli altri, la presidente sezione toscana di Aib (Associazione Italiana Biblioteche) Maria Stella Rasetti, il direttore della Fondazione Biblioteche Sud Ovest di Milano Stefano Parise, il direttore dell´Osservatorio Cultura Piemonte Luca Dal Pozz olo, i professori Roberto Ventura e Giovanni Di Domenico (Università di Firenze e di Urbino). . |
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POTENZA: PRESENTATA RASSEGNA DI LETTERATURA ANTICA |
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Potenza, 2 aprile 2009 - “Pathos. La letteratura antica e l’invenzione dell’emozione” è il titolo del festival di letteratura antica, promosso dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Potenza e presentato questa mattina, presso il Museo archeologico provinciale di via Ciccotti, nel capoluogo. Il progetto è articolato in 6 incontri su raccolte e autori greci e latini ed “ è stato ideato – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Giuseppe Telesca – con l’intento di divulgare la conoscenza dei testi antichi, presso un pubblico più vasto”. “A tenere gli incontri, che avranno il taglio delle recitationes latine, saranno – ha spiegato Sandra Bianco, una delle curatrici del progetto – insigni studiosi provenienti da varie università italiane (oltre al preside del Liceo Ginnasio “Q. Orazio Flacco” di Potenza Raffaello Antonio Mecca, i docenti Mario Cantilena – Università Cattolica del Sacro Cuore, Paola Volpe – Università degli studi di Salerno, Carmine Catenacci- Università degli studi “G. D’annunzio” di Chieti, Marisa Squillante e Arturo De Vivo – “Federico Ii” di Napoli). Il primo appuntamento, che avrà per tema i filosofi greci, è fissato per venerdì 3 aprile, alle ore 18. 00, al Museo Provinciale. Fino a maggio, sempre alla stessa ora e nello stesso luogo, si susseguiranno incontri su Omero (17 aprile), la Saga Tebana (24 aprile), i Lirici (30 aprile), Orazio (8 maggio) e Ovidio (15 maggio). “È una delle iniziative culturali più importanti realizzate dalla Provincia, sia per la qualità degli eventi che per l’originalità del progetto. Speriamo – ha concluso Telesca - di rendere fruibile un patrimonio sterminato di testi antichi, spesso ingiustamente relegato in poche aule scolastiche”. . |
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OGGI DANZA FUTURISTA A PALAZZO REALE DI MILANO |
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Milano, 2 aprile 2009 - Nel contesto delle Serate futuriste che animano l´apertura serale della mostra "Futurismo 1909 - 2009" allestita in Palazzo Reale, giovedì 2 aprile si terrà la performance “Bombardamento” di Silvana Barbarini, allieva ed erede della danzatrice futurista Giannina Censi, che ha riallestito, insieme ad Alessandra Manari, alcune danze storiche della Censi, finora mai presentate a Milano. Serate futuriste: giovedì 2 aprile, dalle ore 19. 30 alle 21. 30. 6 rappresentazioni ogni 20´ Milano Palazzo Reale, mostra "Futurismo 1909-2009". Bombardamento da Zang Tumb Tuum: interpreti: Silvana Barbarini, Cristina Failla; coreografie: Silvana Barbarini, Alessandra Manari in collaborazione con Giannina Censi; voce recitante: Filippo Tommaso Marinetti. La ricerca coreografica della Barbarini ha sondato a più riprese temi e codici della danza futurista, avendo avuto modo di conoscere la ‘danza aerea’ direttamente dall´unica danzatrice del movimento. “L’inizio del mio interesse – dichiara Barbarini - risale alle conversazioni avute tra il 1978 e il 1980 con Giannina Censi e Tullio Crali intorno all’aerodanza, l’aeropoesia, l’aeropittura. La curiosità mi ha spinto a sperimentare con il mio corpo le loro indicazioni: sono nate delle danze di oggi che ammiccano sorridendo a desideri nati in un altro tempo”. Il brano “Bombardamento”, che verrà interpretato dalla Barbarini con Cristina Failla e che si avvale di una registrazione del tutto unica, ovvero della voce di Filippo Tommaso Marinetti, è estrapolato dal recente lavoro della compagnia Vera Stasi "Azioni sceniche su testi del Futurismo italiano". La compagnia Vera Stasi nasce a Roma nel novembre 1985 per rafforzare un sodalizio venutosi lentamente a creare fra Silvana Barbarini, Ian Sutton, Giovanna Summo, Giuditta Cambieri, Franco Senica, Giuseppe Scaramella. Subito dopo entrano nell´Associazione Annapaola Bacalov e Philippe Barbut, portando la loro esperienza maturata nell´ambito del teatro sperimentale. Da subito la produzione artistica di Vera Stasi viene collocata dagli esperti del settore nell´area della Nuova Danza Italiana. Di fatto i lavori, molto diversi l´uno dall´altro, appartengono ad una forma di teatrodanza che con terminologia musicale potremmo definire "da camera": sviluppano un tema con poche "voci strumentali", utilizzano un linguaggio composito ma essenziale, richiedono una fruizione ravvicinata e un ascolto attento. La stampa sottolinea l´originalità, la diffusa capacità di emozionare, la varietà inaspettata di toni nella narrazione: lirismo, dramma, ironia. Il lavoro dei primi anni è sostanzialmente collettivo su progetto e regia di un singolo. Nel 1989 Vera Stasi si configura già come "associazione di autori". Dal 1997 al 2001 la compagnia partecipa a un progetto di attività in residenza che si svolge a Tuscania. Silvana Barbarini assume la direzione artistica della sezione danza e per 4 anni si occupa di organizzazione, promozione, attività didattica (spettacoli, seminari, incontri, convegni, conferenze). Al termine del progetto di residenza la compagnia mantiene la sua sede di produzione a Tuscania. Le creazioni di Vera Stasi attualmente in repertorio sono On Off, Scritture Spontanee e Linee d’acqua di Silvana Barbarini, Figure Sonore di Barbarini/bacalov/cinque, Aerodanze e azioni sceniche su testi del Futurismo italiano di Silvana Barbarini. . |
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SCOPERTO IL PIÙ ANTICO TEMPIO DI CIPRO |
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Roma, 2 aprile 2009 - Rinvenuto nel sito di Pyrgos - Mavroraki da un team di archeologi coordinati da Maria Rosaria Belgiorno del Consiglio nazionale delle ricerche. E’ un’altra conferma dell’ importante scoperta avvenuta in questa località alla quale è dedicata la mostra di Viterbo che si inaugura domani nel Museo Nazionale Etrusco. Un edificio compreso in un perimetro triangolare, probabilmente il più antico tempio eretto a Cipro, risalente a 4 mila anni fa. E’ la nuova scoperta effettuata dal team di archeologi coordinato da Maria Rosaria Belgiorno dell’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (Itabc) del Consiglio nazionale delle ricerche. La missione archeologica è cofinanziata dal Ministero degli Affari Esteri Italiano, dall’associazione culturale ‘Tuscia Cultura’, dal Centro per l´Archeologia Sperimentale ‘Antiquitates’ di Blera e dalla Municipalità di Pyrgos. La scoperta, avvenuta a Pyrgos-mavroraki, va ad aggiungersi alle tante altre che hanno contribuito a ridisegnare il profilo della civiltà cipriota dell’inizio dell’età del Bronzo. Le indagini che hanno portato alla luce l’insediamento di Mavroraki sono iniziate nel 1995 mentre nel 1998 ha avuto inizio lo scavo sistematico, da cui è emersa un’’industria’ ante litteram, incentrata sulla produzione di olio d’oliva, vino, rame, tessuti preziosi, (che comprendevano la seta selvatica cosiddetta tortricida, ricavata, in alternativa a quella cinese più costosa, dal bozzolo del lepidottero Tortrix viridens, endemico dell’Egeo insulare), e i profumi di cui sono stati individuati i componenti e ricostruite le fragranze di base. Queste tecniche industriali, ricostruite attraverso l’archeologia sperimentale, sono oggetto della mostra: “Cipro: un sito di 4000 anni fa e l’archeologia sperimentale”, che sarà inaugurata a Viterbo, domani, alle ore 16. 30, presso il Museo Nazionale Etrusco, nella Rocca Albornoz, e sarà visitabile fino al 31 maggio. Nella stessa occasione sarà presentato anche un volume dedicato al sito di Pyrgos e ai più recenti ritrovamenti tra questi, il tempio il cui scavo è appena terminato. “La destinazione dell’edificio”, spiega Belgiorno, “sembra cultuale, data la presenza di un altare fiancheggiato su due lati, da un canale costruito in blocchi di basalto e intonacato di calce per la fuoriuscita del sangue e dell’acqua lustrale. Quest’ultima veniva attinta in un pozzetto squadrato situato sul lato nord dell’altare medesimo”. Anche i reperti in pietra, ceramici ed organici sembrano confermare la destinazione cultuale, quali i corni in calcarenite di diverse dimensioni, le ossa degli animali sacrificati, per lo più crani di bovini, capre e cervi, le decine di conchiglie lavorate a mo’di amuleti e le due giare che forse erano destinate a contenere offerte d’olio. La singolare impostazione triangolare dell’edificio (il temenos) sembra riferibile all’ultimo episodio di ricostruzione del tempio indicato dalla presenza di ceramica dall’inizio del Bronzo Antico (2500-2350 a. C. ) al Bronzo Medio Ii (1800 a. C. ). “Appaiono di grande interesse, soprattutto per la datazione estremamente alta del complesso, i confronti con aree simili, benché non triangolari”, prosegue Belgiorno, “descritte in diversi passi della Bibbia, in particolare per quanto riguarda la tipologia dell’altare con apposito canale per la raccolta e lo smaltimento dei liquidi sacrificali. La posizione del complesso templare rispetto all’area industriale ci appare opportunamente scelta, se la confrontiamo con quella degli edifici di culto ciprioti della fine del Ii millennio”. L’edificio di culto facente parte dell’insediamento di Mavroraki si trova di fronte alla zona in cui si svolgevano le attività metallurgiche, “peculiarità che”, conclude la ricercatrice, “oltre a confermare la destinazione d’uso di questa costruzione, anticipa di svariati secoli la tradizione religiosa cipriota che legava i luoghi di culto alla produzione del rame e invocava la protezione divina sulle attività metallurgiche. Fatto che è ampiamente documentato dai famosi santuari dell’isola della fine del Ii millennio a. C. , quali Myrtou Pigadhes, Kytion, Athienou ed Enkomi”. I risultati preliminari delle ricerche sono pubblicati sul sito web: www. Pyrgos-mavroraki. Eu. . |
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