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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 15 Aprile 2009 |
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2,2 MILIONI PER I GIOVANI AGRICOLTORI LOMBARDI |
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Milano - Luca Daniel Ferrazzi, assessore all´Agricoltura della Regione Lombardia, annuncia la concessione dei finanziamenti, per un importo complessivo di circa 2,2 milioni di euro, relativi al quarto riparto di risorse della misura 112 - insediamento giovani agricoltori - del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, che si aggiunge ai precedenti riparti di luglio, ottobre e dicembre, portando a 326 il numero complessivo delle domande accolte e finanziate, per un totale di oltre 6,8 milioni di euro impegnati. "Creare opportunità di lavoro attraverso la valorizzazione dell´imprenditoria giovanile nel settore agricolo - commenta Ferrazzi - è per noi un obiettivo fondamentale, in particolar modo in questo difficile periodo economico in cui l´agricoltura, sempre più multifunzionale, dimostra di poter rispondere alla crisi attingendo alle risorse giovanili che si dedicano all´imprenditorialità rurale utilizzando anche strumenti innovativi a tutela del consumatore. Con questo nuovo riparto vogliamo contribuire al mantenimento e al consolidamento del tessuto sociale nelle zone rurali per garantire, attraverso l´insediamento di giovani agricoltori, lo sviluppo di aziende sempre più vitali e produttive". La misura 112 concede aiuti attraverso l´attivazione di un piano di sviluppo aziendale e l´utilizzo di uno specifico pacchetto di azioni, con l´obiettivo di valorizzare i giovani imprenditori agricoli e forestali incentivandone l´insediamento. "In considerazione della particolare realtà del sistema agroalimentare e territoriale regionale - prosegue Ferrazzi - credo che la valorizzazione dei giovani imprenditori e la valorizzazione delle risorse umane, delle produzioni di qualità e dei sistemi produttivi a minore impatto ambientale, siano orientamenti strategici fondamentali". "Il nostro obiettivo - aggiunge Ferrazzi - è consentire il massimo sviluppo della nostra agricoltura, contestualmente a una maggiore ed equilibrata redditività per chi, con passione, dedica la vita a questa non facile professione. I giovani - conclude Ferrazzi - rappresentano l´agricoltura di domani, e ritengo doveroso che gli strumenti a disposizione delle Istituzioni siano orientati a stimolare nel modo più opportuno le loro qualità. Le risorse economiche destinate ai giovani, all´interno della realtà agricola lombarda, oltre a confermare le solide basi dell´economia rurale, mirano a sostenere l´eccellenza della nostra regione e dei suoi prodotti unici". Questo il dettaglio dei dati del quarto riparto suddivisi per Provincia (risorse stanziate e numero domande finanziate): Bergamo 218. 000 - 10 ; Brescia 468. 000 - 20; Como 225. 000 - 9; Cremona 119. 000 - 7; Lecco 25. 000 - 1; Lodi 17. 000 - 1; Mantova 340. 000 - 20; Milano 34. 000 - 2; Pavia 336. 000 - 16; Sondrio 450. 000 - 18; Totale 2. 232. 000 - 104. . |
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AL VIA LA TERZA EDIZIONE DELLA MOSTRA BOVINA INTERREGIONALE DEL CENTRO SUD. |
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Presentata alla stampa ieri mattina, presso l’assessorato alle Risorse Agroalimentari, la terza edizione della Mostra Interregionale bovina del Centro Sud che si terrà a Noci dal17 al 19 aprile. Alla conferenza hanno partecipato:Piero Laterza, presidente Apa di Bari e presidente dell’Anarb (Associazione Nazionale Allevatori di razza Bruna), Vito Paradiso, presidente Apa di Taranto e il sindaco di Noci, Piero Liuzzi, il quale ha dichiarato che “la Città di Noci è ben lieta di ospitare la manifestazione interregionale con la consapevolezza di voler contribuire alla valorizzazione del settore zootecnico. Inoltre, continua Liuzzi, la frase che utilizzo da tempo è: “se sta bene la campagna, sta bene la città”. In un periodo di piena crisi penso che ritornare alla terra, alle proprie radici, significa dare ulteriore ossigeno alla zootecnia e all’intero settore agricolo. L’assessore Russo, in diversi incontri svolti in questi giorni con le imprese del settore lattiero- caseario, ha sottolineato ripetutamente l’importanza di impiegare latte delle aziende pugliesi per la produzione di latticini e formaggi nostrani. Inoltre, le aziende di trasformazione che impiegheranno latte pugliese potranno utilizzare il marchio “Prodotti di Puglia” come sinonimo di garanzia nei confronti dei consumatori. Durante la Mostra interregionale non mancherà un pensiero di solidarietà nei confronti degli allevatori abruzzesi che, a causa del terremoto, non parteciperanno alla fiera. All’evento sono state invitate anche le scolaresche, affinché i ragazzi diventino dei buoni consumatori e soprattutto consapevoli del patrimonio enogastronomico che la Puglia possiede. L’edizione 2009 della Mostra interregionale verrà proposta nel ricordo dello scomparso Mario De Bellis, direttore Apa Bari e Ara Puglia. . |
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LA PESCA DEI RICCI IN SARDEGNA PROROGATA FINO AL 3 MAGGIO 2009 |
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La pesca ai ricci di mare è stata prorogata fino al prossimo 3 maggio. L´assessore regionale dell´Agricoltura, Andrea Prato, ha firmato questa mattina il decreto con cui viene allungato il calendario per l´attività di raccolta. L’esigenza di spostare più avanti il termine della stagione in corso (2008/2009) era stata avanzata nel corso dell’ultimo Comitato tecnico consultivo regionale della pesca, il 6 aprile, quando la richiesta era stata portata avanti in considerazione del maltempo che aveva di fatto limitato l’attività di prelievo durante il periodo invernale. Ora la pesca, nel rispetto delle direttive in materia contenute nel precedente decreto del 31 ottobre scorso, potrà proseguire sino al 3 maggio 2009. . |
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BOLZANO: DIVIETO DI APPLICARE PRODOTTI FITOSANITARI DANNOSI ALLE API FINO A QUOTA 750 METRI |
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La Provincia ha fissato da domenica 12 aprile il divieto di applicare prodotti fitosanitari dannosi alle api durante il periodo di fioritura dei fruttiferi per tutte le zone frutticole da 500 fino a 750 metri slm. La Ripartizione provinciale Agricoltura ha stabilito con decreto i principi attivi, presenti in prodotti fitosanitari, considerati dannosi alle api. Il divieto di impiegare prodotti fitosanitari dannosi alle api nel periodo di fioritura dei fruttiferi viene ora esteso - da domenica 12 aprile - anche a tutte le zone frutticole da 500 fino a 750 metri. Il divieto resta in vigore fino a revoca. . |
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NEL 2008 È AUMENTATA LA PRODUZIONE DI MORTADELLA BOLOGNA IGP: + 1 % RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE OTTIMA LA PERFORMANCE DEL PRE-AFFETTATO: +14,7% |
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Milano – Dal Consorzio di tutela della Mortadella Bologna Igp (Indicazione Geografica Protetta), arrivano i numeri del 2008. Tutti con segno positivo. Rispetto al 2007 la produzione ha segnato un + 1% con 38. 400 tonnellate di Mortadella Bologna. Anche le vendite sono aumentate dell’1% per un corrispettivo di circa 33. 700 tonnellate e un valore al consumo di circa 375 milioni di euro. Questo aumento nelle vendite è stato trainato soprattutto dall’affettato (+14,7% rispetto al 2007). Sono state vendute oltre 28 milioni di confezioni, corrispondenti a più di 3. 700 tonnellate di Mortadella Bologna. Positivi anche i dati riferiti all’export con un incremento di circa l’8% rispetto al 2007: sono state esportate circa 5. 000 tonnellate di Mortadella Bologna Igp per un valore di circa 27 milioni di euro. E’ soddisfatto il Presidente del Consorzio Mortadella Bologna, Francesco Veroni, che afferma: “I nostri risultati sono merito di una politica, promossa da tutte le aziende consorziate, che mette al primo posto la garanzia di qualità del prodotto e il rispetto verso il consumatore. Che si traduce anche nel contenimento dei prezzi. Possiamo tranquillamente affermare, infatti, che negli ultimi dieci anni, l’incremento del prezzo medio della mortadella è sempre stato più basso dell’inflazione. E questo sicuramente ci premia nei risultati”. La crescita delle vendite è stata supportata da un’importante attività promozionale condotta dal Consorzio: infatti, durante tutto il 2008 sono state svolte numerose attività di pubbliche relazioni radio-televisive e nel mese di novembre è partita una campagna stampa sui principali periodici a diffusione nazionale. La campagna stampa, che è proseguita fino a marzo 2009, è stata affiancata per tutto il mese di febbraio da affissioni pubblicitarie nelle città di Milano, Torino e Bologna. Cospicuo l’investimento del Consorzio per queste attività: oltre un milione di Euro per trasferire al consumatore le numerose garanzie e l’elevata qualità della Mortadella Bologna Igp. . . |
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PISTOIA - SUCCESSO IN CANADA PER L´OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA |
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Il mercato canadese dell’agroalimentare dimostra di essere sempre più ricettivo nei confronti dei prodotti provenienti dall’Italia. Solo nel corso del 2007 il Canada ha importato dal nostro Paese prodotti alimentati per un valore vicino ai 703 milioni di dollari canadesi, con un incremento rispetto al 2006 stimato attorno a 7. 5 punti percentuali, confermando un trend di crescita costante che negli ultimi anni ha interessato l’intero indotto. Il Canada è tra i primi venti Paesi nel mondo importatori di olio di oliva italiano. Queste ed altre considerazioni hanno stimolato Camera di Commercio di Pistoia e Ice, Istituto per il Commercio Estero, ad organizzare la partecipazione collettiva al Sial, il Salone professionale dedicato al settore agroalimentare mondiale, tenutosi a Montreal, in Canada, dal 1° al 3 aprile scorso. La fiera, rivolta ad un target di importatori, grossisti, distributori, dettaglianti, grande distribuzione, ristorazione, alberghi, giornalisti ed opinion leader canadesi, è stata l’occasione ideale per comprendere in modo esaustivo l’offerta internazionale e le caratteristiche che determinano il business dell’olio di oliva nel mondo. “La nostra piccola impresa– dice il Presidente della Camera di Commercio di Pistoia Rinaldo Incerpi - merita incoraggiamento e fiducia. Occasioni come quella di Montreal servono sicuramente per misurarsi e per confrontarsi con ciò che offre il mercato circostante ed i punti di forza e debolezza dei nostri competitor. Il Canada è un mercato di grande importanza per i prodotti agro-alimentari italiani. La presenza nel territorio canadese di una grande comunità italo-canadese costituisce certamente garanzia e presupposto per un radicamento dei nostri prodotti, ma il successo di questi ultimi anni relativo dell’export italiano di prodotti agroalimentari è sicuramente dovuto alla qualità delle nostre produzioni che sono considerate, per le loro proprietà organolettiche e salutari, ideali per una “sana alimentazione” che i consumatori canadesi stanno via via sempre più perseguendo. I mutati gusti e preferenze dei cittadini canadesi che mostrano interesse crescente per i prodotti tipici della dieta mediterrnea hanno senz’altro contribuito a favorire la penetrazione commerciale italiana in Canada, ampliandone gli orizzonti, un tempo circoscritti alla pur nutrita comunità di origine italiana immigrata nel Paese. L’olio extra-vergine di oliva rappresenta uno dei prodotti più caratteristici della dieta mediterranea e gode di una considerazione sempre maggiore nel consumatore canadese che sta imparando ad apprezzarne le doti di genuinità. L’obiettivo della missione era quello di individuare importatori di nicchia per i produttori pistoiesi. Sono stati realizzati dieci appuntamenti e nei prossimi mesi si attendono nei primi ordini di prova, necessari per una “penetrazione-test” sul mercato canadese”. . . |
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50ESIMA RASSEGNA SUINICOLA INTERNAZIONALE LA STELLA POLARE DELLA SUINICOLTURA EUROPEA |
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Cade certamente in uno scenario tra i più difficili la cinquantesima edizione della Rassegna Suinicola Internazionale. Alla crisi perdurante della suinicoltura, dove da anni per gli allevatori i costi sono superiori ai ricavi, si aggiunge la crisi internazionale generalizzata. Ma, nonostante questo, o forse anche proprio per via di questo scenario negativo, la Rassegna Suinicola Internazionale, in programma alle Fiere di Reggio Emilia dal 16 al 18 aprile 2009, resta la stella polare europea della suinicoltura. Con 275 espositori su 25mila metri quadrati di superficie espositiva, la Rassegna Suinicola Internazionale rimane la più importante manifestazione del settore. Ma non sono tanto i numeri a rendere giustizia alla manifestazione. La presenza delle aziende più qualificate e l’alto livello dei momenti convegnistici da soli danno la cifra vera e concreta della Rassegna: si batte la crisi puntando sulla qualità. Le Fiere di Reggio Emilia hanno lavorato in questo senso, realizzando alcune iniziative che vanno decisamente in questa direzione. Prima fra tutte il “progetto Russia”. Grazie al lavoro degli organizzatori, coadiuvati dall’Ice (Istituto Commercio Estero) alla Rassegna Suinicola Internazionale saranno presenti i rappresentanti di grossi centri di allevamento russi. Alcuni importantissimi buyer che sono stati messi in contatto con gli espositori della Rassegna interessati al mercato russo, in grande espansione, per avere uno sbocco commerciale in un’area vasta e molto interessante. In più, come di consueto le Fiere di Reggio Emilia hanno organizzato in prima persona un importante momento convegnistico: venerdì 17 aprile, alle ore 9, si terrà infatti l’incontro dal titolo: “La filiera suinicola: le possibili opportunità dall’attuazione del Libro Verde Ue sulle politiche per la qualità dei prodotti agroalimentari ”. Alcuni tra i massimi esponenti del settore interverranno per presentare le conseguenze sul mercato di questo Libro Verde europeo che stabilisce criteri e caratteristiche per la realizzazione di prodotti agroalimentari la cui qualità rispetti gli standard continentali. In coda al dibattito saranno anche consegnati i tradizionali premi Porco Bravo, riconoscimenti a quanti si siano distinti nel settore della suinicoltura ai più alti livelli e sempre nell’ottica della qualità. Non mancheranno anche i momenti meno professionali, orientati alla diffusione della tradizione gastronomica suinicola, come la presentazione di un libro che ripercorre la storia della mortadella (in programma sabato 18 aprile alle 10 presso lo stand dell’Associazione Nazionale Allevatori Suinicoli), così come sarà possibile, attraverso la proiezione di filmati d’epoca e la riproduzione di alcune foto storiche, rivivere la storia dei primi cinquant’anni della Rassegna Suinicola Internazionale e constatare che, oggi come alla prima edizione, questa fiera ha da sempre rappresentato il momento più importante di un settore che sarà anche in crisi, ma che ha sempre saputo come uscire dalle difficoltà. . |
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A LECCE IL 1° FESTIVAL DELLA CHIMICA VERDE DAL 27 AL 29 APRILE IL CAPOLUOGO SALENTINO OSPITA L´IMPORTANTE RASSEGNA SEMINARI, MOSTRE ED ESPERIMENTI IN TEMPO REALE PRESSO L´ISTITUTO COSTA |
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Si terrà a Lecce dal 27 al 29 aprile il 1° Festival della Chimica Verde promosso dall´Inca - Consorzio Interuniversitario Nazionale "La Chimica per l´Ambiente" e organizzato in prima persona dal presidente prof. Pietro Tundo, docente presso l´Università Ca´ Foscari di Venezia, in collaborazione con il Ministero dell´Istruzione, dell´Università e della Ricerca e con l´Istituto Tecnico Commerciale "Costa" di Lecce. Le tre giornate prevedono un ricco programma di attività che si svolgeranno presso l´Istituto Costa (sala Dante e laboratori di chimica) ed il Castello Carlo V. Vi saranno seminari ed incontri, una mostra espositiva e, sopratutto, una serie di esperienze di didattica informale che prevedono esperimenti effettuati in tempo reale suddivisi in 11 sessioni durante le quali verranno presentati tre esperimenti in parallelo che saranno condotti dai partecipanti stessi sotto la supervisione di personale esperto. Il Festival si propone di diffondere la Chimica Verde a diversi livelli sociali: scuola, università e ricerca, settore produttivo e privati cittadini. La conoscenza di questa materia aiuta a far maturare una coscienza “verde” nei cittadini e nei leader di domani, basata su nozioni scientifiche e non su preconcetti, poco utili alla tutela dell’ambiente e della salute. L’università e la ricerca devono contribuire ad aumentare le nostre conoscenze di base su prodotti e processi eco-compatibili che possano sostituire quelli attualmente utilizzati, coerentemente con la definizione di Chimica Verde, supportando così il settore produttivo. Sotto la spinta di regolamenti a tutela dell’ambiente e della salute sempre più restrittivi e in risposta alla pressione del mercato - che oggi risente della presa di coscienza dei consumatori - l´industria deve impegnarsi per indirizzare i processi produttivi (materie prime, reazioni, consumo energetico ecc. ) e i prodotti verso una maggiore eco-compatibilità, oggi sempre più sinonimo di competitività. I seminari delle tre giornate sono rivolti a destinatari specifici diversi: la prima giornata è dedicata principalmente alla scuola, la seconda all’università e alla ricerca e la terza all’industria e all’innovazione e competitività. Le mostre saranno aperte ad ogni tipo di visitatore e vedranno espositori istituzionali, accademici e del mondo produttivo (es. Settore energetico). Le esperienze di didattica informale, coordinate dal dott. Filippo Saracino, sono destinate principalmente al mondo della scuola e faranno verificare in prima persona agli studenti i vantaggi dell’adozione della chimica verde rispetto a quella tradizionale, con esperimenti mirati, curiosi e significativi. La Chimica Verde - che la Iupac, International Union of Pure and Applied Chemistry, definisce come: “l’invenzione, la progettazione e l’uso di prodotti chimici e processi per ridurre od eliminare l’uso e la produzione di sostanze pericolose” - si pone come un approccio relativamente nuovo alla chimica. Infatti, nasce già agli inizi del 1900, ma i suoi principi vengono sistematizzati solo agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso. In quest’ottica la Chimica Verde rappresenta uno dei contributi più significativi della scienza e della ricerca al raggiungimento di uno sviluppo sostenibile. Quest’ultimo però non può prescindere dalla divulgazione, dallo studio e dall’applicazione di questa “disciplina” a diversi livelli sociali: scuola, università e ricerca, settore produttivo e privati cittadini. La segreteria scientifica del festival è curata dal dott. Vincenzo Cagnazzo (Inca Lecce), dalla dott. Ssa Leonalba Lauria (Inca Roma) e dal dott. Fulvio Zecchini (Inca Venezia). Www. Incaweb. Org/festivalcv1 . |
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ALMAVERDE BIO ITALIA, RISULTATO POSITIVO NEL 2008 E CONFERMA DI RENZO PIRACCINI E ROBERTA FILENI COME PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ CONSORTILE - NUOVO PARTNER PER IL COMPARTO DELLA PASTA |
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Renzo Piraccini, Direttore Generale di Apofruit, e Roberta Fileni titolare dell’omonima azienda produttrice di carni avicole, sono stati riconfermati, per il prossimo triennio, rispettivamente, alla carica di Presidente e Vice Presidente di Almaverde Bio Italia società consortile titolare del marchio Almaverde Bio, marchio leader di mercato nel settore dei prodotti biologici. Almaverde Bio è presente sul mercato con una ampia gamma di prodotti biologici: orofrutta fresca, verdura e frutta pronta al consumo, carni, latte e latticini, frutta secca ed essiccata, ortaggi surgelati, passate e polpe di pomodoro, legumi in scatola, succhi e nettari di frutta, spremute fresche di agrumi. Gamma che si arricchisce di un altro importante e fondamentale prodotto quale la pasta. L’assemblea dei soci ha deliberato la concessione della licenza del marchio Almaverde Bio alla società A. S. T. R. A. Bio di Piadina (Cremona) per tutto il comparto della pasta secca di semola e all’uovo comprese le paste integrali, al farro, al kamut e quelle speciali. I prodotti a marchio Almaverde Bio nel 2008 hanno raggiunto un fatturato di 24,3 milioni di euro con un incremento del +8,7% rispetto al 2007. Un risultato importante a conferma del valore della marca per il mercato dei prodotti biologici. . |
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MILANO - VINO, IN ITALIA OLTRE 1700 IMPRESE |
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Vini italiani in difficoltà, in un anno scendono del 2% le imprese attive nel settore, ora sono oltre 1700 in meno. Bene Calabria (+40) e Marche (+ 27) e in discesa Sicilia (-704), Piemonte (-319), Veneto (-242). Tra le province bene Messina, Napoli e Brescia, ma in ribasso per numero di imprese Trapani, Asti e Agrigento. Emerge da un’indagine della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al quarto trimestre 2007 e 2008. “Un settore importante, quello viticolo e vinicolo - ha dichiarato Carlo Franciosi, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano - legato alla nostra cultura locale e nazionale, portatore dell’immagine italiana e delle sue regioni nel mondo. In un anno di difficoltà economica diffusa in diversi settori, la lavorazione del vino mostra una riduzione del numero delle imprese, in particolare a livello nazionale, anche se la Lombardia evidenzia una sostanziale tenuta. Occorre una verifica delle motivazioni che sono alla base di questi dati, a partire dai nuovi processi organizzativi e di concentrazione nel settore. Una riduzione legata in molti casi alle difficoltà di ricambio generazionale che ha portato le aziende a essere chiuse o cedute ad altre più organizzate e che riescono meglio a stare sul mercato”. . |
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