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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 20 Aprile 2009 |
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PROSEGUE IL RINNOVAMENTO DELLA FLOTTA ALITALIA. CONSEGNATO A ROMA FIUMICINO IL TERZO NUOVO AIRBUS. |
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Roma, 20 aprile 2009 - E’ stato consegnato a Roma Fiumicino il nuovo Airbus A320 “Dante Alighieri” che dal 17 aprile sarà impiegato sulla tratta Fiumicino – Linate. Salgono quindi a 3 i nuovi aeromobili consegnati nel 2009, compiendo un ulteriore passo nel piano di rinnovamento della flotta Alitalia avviato alla fine di marzo e che prevede ulteriori 11 consegne entro l’anno. Il 25 marzo scorso è stato presentato a Milano Linate il primo dei nuovi A320, denominato “Giacomo Leopardi”, mentre in coincidenza con le festività pasquali è entrato in servizio il secondo A320, “Alessandro Manzoni”. Il piano di rinnovamento della flotta prevede, entro il 2013, 90 Airbus A320 (di cui 29 già in servizio) e, per il lungo raggio, 14 Airbus A330 (di cui 2 già in servizio). I nuovi aeromobili, contraddistinti dal logo “Environmentally Friendly”, rispettano i più avanzati standard internazionali: sono dotati di tecnologie e motori di ultima generazione, sono più silenziosi e consumano meno carburante. Gli Airbus A320 di Alitalia rappresentano, nell’ambito della loro classe, il top della gamma anche in termini di comfort e design. Tutte le poltrone sono dotate di schermi Lcd individuali in grado di offrire un intrattenimento di bordo personalizzato. La configurazione della cabina è stata studiata per privilegiare comfort e funzionalità. Alitalia sta inoltre procedendo alla sostituzione dei sedili di tutti gli Airbus già in flotta con poltrone uguali a quelle dei nuovi A320. . |
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ATITECH, COZZOLINO: "LA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO È IL PASSO NELLA GIUSTA DIREZIONE" |
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Napoli, 20 aprile 2009 - "La convocazione del tavolo nazionale per discutere e definire il futuro di Atitech è un fatto molto positivo che va esattamente nella direzione da noi sollecitata nelle scorse settimane", dichiara l´assessore regionale all´Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino che questa mattina ha partecipato all´incontro tenutosi presso la Iii Commissione del Consiglio Regionale. "Siamo in presenza di una positiva e utile accelerazione del confronto necessario a sciogliere le tre questioni decisive per il futuro di Atitech. Anzitutto, occorre definire il nuovo assetto societario che deve vedere la partecipazione di Finmeccanica a fianco della cordata di imprenditori pronta a rilevare l´azienda. Va, poi, garantita una commessa di qualità da parte di Cai verso Atitech che potrà così continuare a garantire gli attuali standard manutentivi sulla sicurezza e l´affidabilità dei vettori". "Infine, è necessario varare subito un piano industriale di rilancio che vada oltre la commessa Cai. Per evitare gli esuberi, è necessario infatti ampliare l´offerta e rivolgersi a nuovi mercati. La nuova Atitech deve diventare uno dei poli della manutenzione aeronautica del Mediterraneo, in grado di attrarre commesse e investimenti internazionali". "In questo quadro, la Regione Campania è pronta, come sempre, a fare la sua parte per favorire quegli investimenti sul versante della formazione e del potenziamento infrastrutturale, necessari ad ottenere soluzione di tipo industriale che rilanci l´azienda salvaguardandone il patrimonio di competenze e di capacità professionali", conclude Cozzolino. . |
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CONSIGLI AGLI AUTOMOBILISTI PER UNA GUIDA ECOCOMPATIBILE |
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Viterbo, 20 aprile 2009 - Pubblicata dal Ministero dello Sviluppo Economico e diffusa dalla Camera di commercio la Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle automobili. Piccoli ma utilissimi suggerimenti agli automobilisti per contenere i costi e rispettare l’ambiente è quanto propone la “Guida annuale al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle automobili”, pubblicata recentemente dal Ministero dello Sviluppo Economico e diffusa localmente a tutti concessionari della Tuscia dalla Camera di Commercio di Viterbo. Si tratta di un pratico strumento che riporta i dati dei consumi nei vari cicli (urbano, extraurbano e misto) e delle emissioni di tutti i modelli di autovetture in vendita al 31 marzo 2008, nonché una graduatoria dei modelli che emettono meno anidride carbonica, divisi per alimentazione a benzina o a gasolio. La pubblicazione offre inoltre consigli agli automobilisti per una guida ecocompatibile, con suggerimenti utili anche dal punto di vista della sicurezza stradale. I dati sono stati forniti dalle aziende automobilistiche italiane ed estere, con la collaborazione delle associazioni di categoria Anfia ed Unrae. Secondo le indicazioni fornite dal Ministero per lo Sviluppo si calcola che un comportamento attento e responsabile possa far risparmiare fino al 10-15% dei consumi, il che equivale a una minore spesa media per carburante di circa 150 euro l’anno. La Guida è disponibile presso i concessionari di automobili, i quali sono obbligati a esporre i dati per ogni modello sul consumo di carburante e sulle emissioni di anidride carbonica. Alla Camera di Commercio spetta l’onere di vigilare sull’applicazione di tale norma. La pubblicazione è consultabile direttamente su internet sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (www. Sviluppoeconomico. Gov. It) e dell’Ente camerale (www. Vt. Camcom. It). . |
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FOCUS E C-MAX: MOTORIZZAZIONE BENZINA-METANO OMOLOGAZIONE IN FASE II |
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Roma, 20 aprile 2009 - A partire dal mese di maggio la gamma Focus e C-max si arrichisce con l´introduzione della motorizzazione benzina-metano, un´esclusiva assoluta nel segmento C. Si tratta del motore 2. 0 benzina da 145 cv con valvole rinforzate equipaggiato con alimentazione metano fornita da Brc, azienda leader in questo settore e già fornitore per Focus, C-max e Mondeo Gpl. La Focus e la C-max metano hanno l´omologazione Ford in fase Ii, pertanto accedono al contributo statale di 1. 500 euro. L´impianto a metano è fornito da Brc ed è lo stesso utilizzato per l´alimentazione Gpl. Il controllo di tutto l´impianto è demandato ad una centralina capace di ottimizzare instantaneamente la quantità di combustibile ottimale lasciando inalterati il comportamento su strada ed il piacere di guida. L´impianto dispone di una logica di commutazione automatica che consente di ottimizzare il consumo di metano fino al completo esaurimento del serbatoio; in tal caso viene attuato il passaggio automatico da metano a benzina. Il serbatoio è composto da 3 bombole di 30 litri posizionate nel vano bagagli e garantisce una autonomia di 250 km a metano e di oltre 900 Km di autonomia complessiva. La capacità di carico del bagagliaio si riduce di circa il 35% su C-max passando da 563 a 368 litri e del 45% su Focus per una capacità di 201 litri. Il prezzo di listino della Focus 2. 0 metano Gpl è di 19. 000 euro, mentre il prezzo della C-max è di 22. 250 euro.
Sistema di alimentazione |
Metano Brc sequentplug&drive |
Omologazione |
Euro 4 |
Emissioni di Co2 benzina/metano |
171/163 g/km |
Potenza max benzina/metano |
107 kW a 6. 000 giri / 91kW a 5. 900 giri |
Coppia max benzina/metano |
185 Nm a 4. 500 giri / 160 Nm a 4. 470 giri |
Consumo medio |
7,2 l/100 km | . |
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UNGHERIA, UE APPROVA FINANZIAMENTI PER LL.PP. |
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Budapest, 20 aprile 2009 - L´unione europea ha approvato 47 miliardi di fiorini (circa 162 milioni di euro) di finanziamenti per l´esecuzione di progetti infrastrutturali in alcune città ungheresi, rende noto l´Ice. Venticinque miliardi di fiorini sono stati assegnati per il miglioramento della rete di trasporti pubblici della città di Szeged, che rinnoverà le sue tre linee tranviarie, ne costruirà una quarta e acquisterà nove nuove carrozze tram e dieci filobus. Il progetto sarà completato entro il 2012. Il secondo progetto riguarda l´ammodernamento della rete fognaria della città di Békécsaba; un terzo progetto concerne il miglioramento dei canali di scolo lungo il Danubio. . |
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TRENTO: PARTECIPA AL PROGETTO I-TOUR UN NUOVO SOFTWARE PER IL TRASPORTO PUBBLICO |
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Trento, 20 aprile 2009 - La Giunta provinciale, su proposta del presidente, ha approvato la partecipazione al progetto "intelligent Transport system for Optimized Urban trips, acronimo i-Tour. Riguarda lo sviluppo di un nuovo software per gestire meglio i trasporti. La Provincia partecipa al progetto in qualità di utilizzatore finale e non ha spese. Il Servizio Trasporti pubblici è stato incaricato di seguirne l´iter. L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un software che possa essere utilizzato direttamente da providers, autorità e cittadini per avere servizi intelligenti di mobilità multimodale. I clienti i-Tour riceveranno infatti supporto e suggerimenti, in maniera semplice, sia su computer che su altri terminali, per l’utilizzo di diversi mezzi di trasporto, come autobus, macchina, ferrovia e tram. I suggerimenti tengono in considerazione sia le preferenze del cliente che le informazioni in tempo reale sulle condizioni della strada, sul tempo e sulla rete pubblica di trasporto. Le applicazione i-Tours sono predisposte per promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici, promuovendo e incoraggiando la scelta di comportamenti di viaggio rispettosi della natura. Per la realizzazione del progetto ci si avvarrà della collaborazione dei partecipanti come utilizzatori finali, tra i quali la Provincia autonoma di Trento, che forniranno dati sui flussi di traffico che saranno elaborati nel corso del lavoro come scenario reale. Il progetto è finanziato sul Vii Programma Quadro di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione. . |
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DA HONG KONG IDEE PER I NOSTRI TRASPORTI |
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Milano, 20 aprile 2009 - Una visita istituzionale che ha confermato gli ottimi rapporti, sia economici che culturali, tra la Lombardia e Hong Kong, offrendo spunti di lavoro importanti, anche in vista dell´appuntamento con l´Expo del 2015. E´ questo il senso della missione che l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, sta effettuando nella metropoli asiatica. Tra gli altri appuntamenti, Cattaneo ha incontrato oggi M. T. Wong, (Principal Assistant Secretary del Development Bureau), Francis Ho (permanent secretary for transport and housing), e Jason Tse (business manager di Mtr Corporation Limited). "Questi incontri - ha riferito l´assessore - mi hanno dato l´opportunità di conoscere da vicino la realtà del sistema di trasporti di Hong Kong. E sono convinto che saranno una produttiva fonte di idee che potranno essere utilizzate nel settore dei trasporti lombardo". La Mtr o Mass Transit Railway è il sistema di trasporto metropolitano di Hong Kong. Dalla sua inaugurazione nel 1979 si è espansa fino ad avere 7 linee e 53 stazioni. Oggi conta 4 milioni di passeggeri al giorno con indici di puntualità intorno al 99%. È gestita dalla Mtr Corporation Limited (quotata alla borsa di Hong Kong) ed è, grazie soprattutto alla sua efficienza ed economicità, di gran lunga il sistema di trasporti pubblici più popolare dell´ex colonia britannica. Hong Kong ha una rete di trasporti altamente sviluppata e sofisticata che comprende sia il trasporto pubblico che privato. Più del 90% degli spostamenti giornalieri sono su trasporto pubblico, il più alto livello in tutto il mondo. Particolarmente suggestiva, nel racconto dell´assessore Catttaneo, è stata la visita, proposta direttamente dal Governo di Hong Kong, allo Stonecutters Bridge, che collega Tsing Yi sull´isola di Lantau alla terraferma. "Il ponte è stato ultimato l´anno scorso e sarà aperto al traffico entro il 2009. È lungo 1. 596 metri. Un´opera simile al Ponte di Messina, realizzato in soli 4 anni". Durante la sua missione, l´assessore ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione delle attività di trasporto passeggeri della società Sky shuttle, con elicotteri costruiti in Lombardia della società Agusta Westland, in concomitanza con l´inaugurazione del vertiporto di Hong Kong. "Questa importante fornitura di primi sei elicotteri - ha dichiarato Cattaneo - è la dimostrazione che le già eccellenti relazioni tra Lombardia e Hong Kong sono in continua crescita. E i dati dei nostri scambi commerciali lo dimostrano". Nel 2006 l´export dalla Lombardia a Honk Kong ha quasi raggiunto i 900 milioni di euro, il 28,06% di tutto l´export nazionale, con una crescita del 5,6% rispetto all´anno precedente. Nello stesso anno, la Lombardia ha importato beni da Hong Kong per un totale di 195 milioni di euro, il 33,48% dell´import italiano. "Lo sviluppo dei vertiporti è un´area di cooperazione promettente e sarà un settore ancora più strategico in vista dell´Expo del 2015", ha spiegato Cattaneo. "Nei mesi scorsi abbiamo iniziato un lavoro con Agusta Westland sull´analisi delle opportunità di sviluppo di questo tipo di trasporto, anche dal punto di vista di risposte che potrebbe dare ad alcune domande del fabbisogno della mobilità business in Lombardia". . |
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LA REGIONE MARCHE DA´ IL VIA ALLA SPERIMENTAZIONE DELLA BIGLIETTAZIONE ELETTRONICA |
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Ancona, 20 Aprile 2009 - La Regione sperimenta un sistema di bigliettazione elettronica per il Trasporto pubblico locale. Per ora sara` limitato ad alcune linee dei bacini di Ancona e Macerata, ma l´idea e` quella di estenderlo a tutte le Marche. La realizzazione del progetto e` stata affidata alla Svim Sviluppo Marche . Gli obiettivi specifici della sperimentazione riguardano l´utilizzo di tessere contactless con standard tecnologico piu` diffuso e il test dell´offerta di titoli di viaggio differenti e flessibili (sulla tessera si potranno attivare vari contratti, anche validi contemporaneamente). ´L´avvio operativo della sperimentazione - spiega l´assessore regionale ai trasporti Pietro Marcolini ´ inizialmente limitato ai servizi su gomma, e` previsto per il mese di giugno 2009 e avra` una durata di circa 12 mesi. Nel giro di 24 mesi pensiamo di estendere il servizio a tutti i marchigiani. La card sara` una grande comodita` per gli utenti in quanto consentira` l´accesso a tutte le corse dei diversi gestori attraverso un´unica tessera. L´obiettivo della Regione e` quello di incentivare e favorire l``utilizzo del mezzo pubblico, con la riduzione del ricorso al mezzo privato, dando cosi` un contributo all``abbattimento dell``inquinamento atmosferico e al bilancio familiare. Puntiamo inoltre a migliorare l``attuabilita` della politica dei trasporti e la pianificazione e l´integrazione dei servizi, ad analizzare e rendere certificabile il servizio reso all``utenza dalle Aziende di Tpl e a controllare la qualita` e la quantita` dei servizio Tpl erogato. Per questo progetto - conclude l´assessore - sono stati stanziati 10 milioni di euro che si aggiungono ai 25 milioni disponibili per il rinnovo del materiale rotabile e ai circa 10 milioni di fondi europei destinati alle aziende per il miglioramento dei servizi a bordo e a terra e agli enti locali per l´incentivazione del trasporto pubblico´. Grazie a questo sistema l´utente potra` costruire percorsi "da-a" con tutte le opzioni di intermodalita` possibili (vettori, snodi, coincidenze, orari, costi, prenotazioni titoli di viaggio) e acquistare i titoli di viaggio, utilizzando anche modalita` di pagamento alternative a quelle tradizionali. Potranno inoltre essere favorite politiche tariffarie innovative e premianti e verra` reso piu` semplice ed affidabile l``uso del titoli di viaggio oltre che testata la compatibilita` e l´utilizzo della Carta Raffaello (Carta Cns della Regione Marche http://www. Cartaraffaello. It). I vantaggi saranno anche per le aziende del Tpl che potranno realizzare una tariffazione flessibile ed evoluta (per tratta, fascia oraria, per consumo, ecc. ), avere la massima sicurezza antifrode, migliorare la pianificazione del servizio e razionalizzare la rete di vendita; qualificare e programmare una piu` attenta allocazione delle risorse umane; migliorare le informazioni sulle abitudini di viaggio degli utenti per attuare azioni di marketing piu` mirate; monitorare i percorsi e controllare l``avanzamento del livello di efficienza raggiunto. Scheda Tecnica La fase sperimentale prevede l´allestimento di circa 35 autobus, 3 depositi bus, 6 punti vendita/ricarica smart card e di tre stazioni ferroviarie per la copertura dei seguenti servizi: una linea portante urbana gestita da Conerobus (linea 1/4), nella citta` di Ancona (15 bus); una linea extraurbana, gestita da Bucci Senigallia, sulla relazione Senigallia ´ Ancona (12 bus); la linea ferroviaria Senigallia ´ Ancona, gestita da Trenitalia, che prevede l´attrezzaggio delle stazioni di Senigallia, Falconara ed Ancona; una linea extraurbana gestita da Contram sulle relazioni Visso ´ Camerino ´ Ancona (8 bus). Attualmente sono in fase di completamento le installazioni degli apparati di bordo bus e dei depositi, seguiranno fino a maggio le installazioni presso le rivendite, le fasi di formazione del personale addetto ed i necessari collaudi. La card sara` a disposizione nelle biglietterie delle aziende e in questo primo momento l´acquisto sara` incentivato con sconti e promozioni Il progetto di sperimentazione e` stato disegnato per avere anche l´integrazione ferro-gomma quindi anche con la partecipazione attiva di Trenitalia, dopo la sottoscrizione del contratto dei servizi ferroviari regionali. I titoli di viaggio elettronici previsti, per circa 1. 500 tessere, sono: l´abbonamento a forfait, il classico abbonamento su relazioni o ambiti prestabiliti; il multi corse o carnet; la tessera a scalare. In particolare la tessera a scalare o borsellino elettronico, e` un tipo di contratto che permette all´utente di ricaricare la tessera di un importo scelto dall´utente stesso. Questa tipologia di titolo, per la quale sara` determinante un´approfondita sperimentazione, rappresenta una grossa innovazione che apre il campo ad utilizzi diversificati ed a impieghi anche al di fuori del trasporto pubblico (es. Sosta auto, servizi al cittadino, ´ . |
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CROTONE - REALIZZATO L’OSSERVATORIO SULLE INFRASTRUTTURE |
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Crotone, 20 marzo 2009 - La Camera di Commercio in collaborazione con Uniontrasporti, ha realizzato un Osservatorio sulle infrastrutture della provincia con particolare riferimento all’analisi dei costi della logistica. Lo studio è stato condotto allo scopo di identificare le priorità di intervento su un settore ritenuto strategico per lo sviluppo economico locale sia nell’immediato, che in una prospettiva di medio-lungo periodo. L’osservatorio sarà presentato in occasione della prossima “Giornata dell’Economia”, prevista per mercoledì 8 maggio 2009, e reso disponibile a tutti gli interessati. “L’importanza di tale Rapporto è notevole, soprattutto perché la realizzazione ha coinvolto direttamente le imprese del territorio – è il commento della Giunta camerale – Infatti, per la redazione dell’Osservatorio è stata realizzata, per la prima volta in provincia di Crotone, un’indagine rivolta agli imprenditori e volta a quantificare i costi derivanti dal deficit infrastrutturale”. “La Camera di Commercio di Crotone ha sempre centrato l’attenzione sulla questione delle infrastrutture – sono le parole del presidente dell’Ente Fortunato Roberto Salerno – la presenza di infrastrutture è una condizione propedeutica all’attrazione di investimenti, allo sviluppo dell’imprenditorialità ed al consolidamento delle imprese già esistenti. L’osservatorio, che sarà presentato a breve, rappresenta un utile punto di partenza per programmare interventi finalizzati a sanare l’attuale deficit infrastrutturale”. . |
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TROPPE POLVERI FINI (PM10) NELL’ARIA CHE RESPIRIAMO: I GAS DI SCARICO DEI MOTORI DIESEL NUOCCIONO ALLA SALUTE. VIETARE NEI CENTRI URBANI LA CIRCOLAZIONE DI MEZZI PESANTI SPROVVISTI DI FILTRO ANTI FULIGGINE: DA SUBITO LE ORDINANZE SINDACALI. |
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Lecce, 20 aprile 2009 - La maggior parte della popolazione respira di continuo concentrazioni tossiche di polveri fini. La causa principale delle elevate immissioni di Pm10 nelle città fortemente inquinate è il traffico. Gas di scarico non trattati dei motori diesel sono particolarmente pericolosi. Le polveri fini (Pm10) che penetrano nei polmoni con un diametro inferiore a un millesimo di millimetro sono considerate componenti particolarmente tossiche dell’aria inquinata che respiriamo. Mentre la polvere grossolana è trattenuta dal naso, quella sospesa invisibile può penetrare nelle ramificazioni più fini dei polmoni. Le Pm10 indeboliscono il sistema pulente delle vie respiratorie, producono localmente delle infiammazioni e sottopongono a continuo stress il sistema immunitario di gruppi particolarmente a rischio: bambini, malati, persone anziane. Persone sensibili come gli asmatici i cui bronchi si contraggono più velocemente a ogni possibile irritazione, avvertono una frequente mancanza di respiro già in seguito a piccoli sforzi. Con un carico eccessivo di Pm10, una persona inala a ogni respiro milioni di particelle di polveri fini. A questa continua sollecitazione reagiscono non solo i gruppi particolarmente a rischio, ma anche adulti sani. L’esposizione alle Pm10 può portare a tosse, aumento delle infezioni alle vie respiratorie superiori e inferiori, bronchiti, casi di asma, raffreddore del fieno, malattie al sistema circolatorio cardiaco e tumori. Con questo il componente del Dipartimento Tematico “tutela del Consumatore di Italia dei Valori, Giovanni D’agata segnala la necessità della riduzione delle sostanze inquinanti generate da motori diesel ed informa sulle possibilità tecniche di trattamento dei gasi di scarico. I motori diesel sprovvisti di filtri per gas di scarico sono tra le più temibili fonti di emissione di questo impalpabile, quanto pericoloso pulviscolo. Nel corso degli ultimi anni si sono registrati grandi progressi nel trattamento dei gas di scarico prodotti da motori diesel. Per tutti i campi d’applicazione sono oggi a disposizione dei filtri per particolato efficaci, in grado di ridurre di oltre il 99% le emissioni delle polveri fini particolarmente pericolose. Ciò consente di migliorare sensibilmente e a costi sopportabili la prestazione ecologica del trasporto ed un filtro dura circa quanto la vita stessa del veicolo su cui è montato. I filtri antiparticolato installati in particolare sui motori diesel delle macchine da cantiere, sui camion e sugli autobus sono strumenti di sofisticata tecnologia. I gas di scarico vengono convogliati attraverso un filtro rivestito che trattiene le particelle nocive. I veicoli e le macchine possono essere adeguati anche dopo l´acquisto. È una necessità, avvertita soprattutto là dove le emissioni da motori diesel caricano eccessivamente l’ambiente con particelle di fuliggine pericolose, per esempio su strade incassate mal ventilate dove si concentrano asili nido, edifici scolastici e pubblici come nel caso di Lecce dove i genitori degli alunni di una scuola hanno ottenuto per questi motivi la chiusura della strada adiacente l’edificio scolastico. Di conseguenza anche le polveri fini contenute nei gas di scarico generati dalla combustione di diesel devono essere ridotte massicciamente. Pertanto, il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’agata al pericolo riconosciuto reagisce auspicando un inasprimento dell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico chiedendo il divieto di circolazione nei centri urbani dei veicoli pesanti sprovvisti di Filtri che causano, ogni anno, centinaia di morti premature con costi sanitari per milioni di euro. . |
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PIETRO CIUCCI: L’ANAS NELLE MARCHE HA INVESTIMENTI IN CORSO O PROGRAMMATI PER 6,4 MILIARDI DI EURO |
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Ancona, 20 aprile 2009 - “Negli ultimi due anni l’Anas ha rivolto una grande attenzione alla Regione Marche, in modo crescente rispetto al passato”. Lo ha affermato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci, in una dichiarazione diffusa in occasione della cerimonia di inaugurazione della Bretella di Urbino. “Attualmente nelle Marche tra lavori in corso, di prossimo avvio e programmati, l’Anas – ha continuato Pietro Ciucci - seguendo le direttive del Ministro delle Infrastrutture Matteoli, ha attivato investimenti complessivi per circa 3 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti gli 1,4 miliardi di euro dei tratti marchigiani dell’asse di penetrazione viario Quadrilatero Marche-umbria e i 2 miliardi di euro dei lavori di realizzazione della terza corsia dell’autostrada A14 nella tratta compresa tra Cattolica e Porto Sant’elpidio, per un totale di quasi 6,4 miliardi di euro. Merito anche della positiva collaborazione con la Regione Marche, gli enti territoriali e la società concessionaria Autostrade per l’Italia”. Tra gli interventi infrastrutturali in corso, per un importo globale di circa 85 milioni di euro (76 milioni per nuove opere e 9 milioni per manutenzione), figura l’ammodernamento della Strada Statale 77 “Della Val di Chienti” nel Tronco Sfercia-muccia (1° lotto Sfercia Collesentino Ii), che verrà completato entro il 2009 e aperto al traffico contemporaneamente alla tratta contigua Collesentino-pontelatrave, i cui lavori verranno portati a termine a cura della Società Quadrilatero. Le altre opere in corso riguardano lo svincolo stradale per il collegamento del centro Intermodale di Jesi, sulla strada statale 76 “Della Val d’Esino”, i cui lavori hanno raggiunto una produzione pari a circa il 20%, e il raddoppio della variante di Ancona nel tratto Falconara-pontelungo (1° lotto, stralcio 1°), sulla strada statale 16 “Adriatica”. Tra gli interventi programmati, che complessivamente valgono circa 2,9 miliardi di euro (di cui circa 2. 860 milioni per nuove opere e 27 milioni per manutenzione), figurano il 1° lotto 2° stralcio del tratto Trisungo-acquasanta della strada statale 4 “Via Salaria”, dal km 151,000 al km 153,780, per il quale è in fase di approvazione il progetto definitivo con l’affidamento dei lavori con appalto integrato entro il 2009, e l’ampliamento a 4 corsie di ben tre lotti del tratto che va da Falconara (all’altezza dello svincolo con la strada statale 76) fino a Baraccola, sulla strada statale 16 “Adriatica”. Tra gli interventi programmati, c’è anche il collegamento del Porto di Ancona con la grande viabilità (A14 e strada statale 16), che vale da solo quasi 480 milioni di euro e sarà realizzato in project financing, con il contributo dei capitali privati. “L’anas – ha assicurato il Presidente Ciucci - ha già individuato il soggetto promotore ed ha avviato tutte le attività previste dalla legge per pervenire all’approvazione da parte del Cipe del progetto preliminare, con il reperimento della quota di investimento pubblico, cui farà seguito il bando di gara per la scelta del concessionario, alla quale gara il promotore potrà partecipare con diritto di prelazione”. Altro intervento programmato è quello che prevede il completamento del collegamento transeuropeo E78 “Grosseto-fano”, che interessa tre regioni (Toscana, Umbria e Marche) ed è lungo complessivamente circa 270 km, di cui 120 km sono già in esercizio. “Per il completamento del tratto Arezzo-fano della E78 (lungo 83 km) – ha continuato il Presidente dell’Anas -, è stata raggiunta, nel mese di febbraio 2007, un’intesa tra il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Marche, la Regione Toscana, la Regione Umbria e l’Anas per verificare la fattibilità di realizzazione dell’opera mediante ricorso allo strumento del project financing. A tal proposito il Consiglio di Amministrazione dell’Anas, con delibera del 17 dicembre 2008, ha inserito nel proprio master plan tra le iniziative da realizzare in project financing il tratto Arezzo-fano, che complessivamente vale circa 2,9 miliardi di euro. Non appena saranno ultimate le valutazioni tecnico-economiche (giugno 2009), si procederà alla pubblicazione del bando di gara per l’individuazione del soggetto promotore a cui affidare la progettazione, la realizzazione e gestione del collegamento”. “Il collegamento Arezzo-fano – ha affermato Pietro Ciucci - comprende anche il tratto marchigiano ancora da completare della E78, lungo 47 km, che richiede un investimento complessivo pari a oltre 1. 964 milioni di euro. Al riguardo, va sottolineato che l’Atto Aggiuntivo alla Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Marche del 6 marzo 2009 definisce in particolare indispensabile la realizzazione del lotto 10, per collegare proprio la Bretella di Urbino che si inaugura oggi, al tratto già a quattro corsie della E78”. “Voglio anche ricordare – ha aggiunto Pietro Ciucci - che il Ministero delle Infrastrutture e l’Anas hanno sottoscritto un Accordo avente per oggetto lo Studio di fattibilità dell’adeguamento a quattro corsie, in sede ed in variante, della strada statale 16 “Adriatica” nei territori di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia fino a Foggia, con particolare riferimento all’interazione tra le varie modalità di trasporto, nonché alla sostenibilità ambientale, territoriale, economica e sociale. Le alternative progettuali, saranno quanto prima sottoposte all’attenzione delle Regioni interessate”. Il Presidente Ciucci si è poi soffermato sugli investimenti in corso da parte della Società Quadrilatero Marche-umbria, che cura la realizzazione degli assi viari Perugia-ancona e Foligno-civitanova Marche (ovvero le statali 77, 76 e 318), del valore complessivo di circa 2,2 miliardi di euro, di cui oltre 1,4 miliardi riguardano i tratti marchigiani. Si tratta di interventi idonei ad assicurare il raccordo con i poli industriali esistenti e, più in generale, a migliorare ed incrementare l’accessibilità alle aree interne delle Regioni interessate. I lavori sono in piena fase attuativa su entrambi gli assi principali. In particolare sulla direttrice Perugia-ancona, il 16 febbraio scorso sono stati consegnati i lavori che riguardano il territorio marchigiano lungo la strada statale 76, tratti Fossato di Vico-cancelli e Albacina-serra San Quirico. In precedenza, il 15 dicembre 2008, sono stati consegnati i lavori sulla Strada Statale 318 nel tratto umbro Pianello-valfabbrica. Attualmente sono in corso tutte le attività necessarie per la cantierizzazione delle opere. Per quanto riguarda la direttrice Foligno-civitanova Marche, strada statale 77, i cantieri aperti riguardano il tratto marchigiano Collesentino-pontelatrave. Dalla primavera 2008 il ritmo di avanzamento è raddoppiato e ciò consentirà di aprire la tratta al traffico entro la fine del 2009. Per il completamento dell’intera direttrice, in gran parte in territorio umbro, è stato dato avvio alla progettazione esecutiva della tratta restante (Foligno-pontelatrave) e, una volta conclusa la procedura approvativa, l’apertura dei cantieri è prevedibile entro giugno 2009. Relativamente alla Pedemontana delle Marche, tratto Fabriano-muccia-sfercia, anch’esso facente parte del progetto della Quadrilatero, nell’agosto 2008 sono stati approvati, in linea tecnica, i progetti definitivi. Infine, per quanto riguarda la rete autostradale in concessione, sono tutti in fase di affidamento, di aggiudicazione o di gara i 6 lotti relativi all’ampliamento a tre corsie del tratto marchigiano dell’autostrada A14 tra Cattolica e Porto Sant’elpidio, che comportano un investimento pari a 2 miliardi di euro. . |
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MARCHE, L’ANAS HA APERTO AL TRAFFICO LA BRETELLA DI URBINO PIETRO CIUCCI: CON IL COMPLETAMENTO DELL’ANELLO PESARO-FANO-FOSSOMBRONE-URBINO-PESARO, DIMINUISCONO I TEMPI DI PERCORRENZA E AUMENTA LA SICUREZZA |
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Urbino, 20 aprile 2009 - L’anas ha aperto al traffico, il 16 aprile, la Bretella di Urbino, costituita dal I e dal Ii lotto della variante alla strada statale 73 bis “di Bocca Trabaria”. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Palmiro Ucchielli, il Sindaco del Comune di Urbino Franco Corbucci, il Prorettore Vicario dell’Università di Urbino “Carlo Bo” Mauro Magnani, il Direttore Centrale Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali dell’Anas Giuseppe Scanni e il Capo Compartimento dell’Anas delle Marche Oriele Fagioli. Il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci, a causa di inderogabili impegni connessi alla viabilità dell’Abruzzo, non ha potuto partecipare all’inaugurazione. Il Direttore Centrale Scanni ha letto un messaggio del Presidente Ciucci: “Oggi è una giornata importante per le Marche – ha scritto nel suo messaggio il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci -. La Bretella di Urbino che inauguriamo ha comportato un investimento di circa 76 milioni di euro e ci consentirà di mettere a disposizione dei cittadini di Urbino e delle Marche circa 3,2 km di nuova rete stradale. Siamo consapevoli dell’attenzione che il Governo, il Ministro Matteoli, la Regione e le comunità locali pongono al nostro lavoro e della responsabilità che ci è stata affidata di contribuire al miglioramento del livello infrastrutturale del nostro Paese e alla ripresa del sistema economico”. “La nuova arteria – ha continuato il Presidente Ciucci - si inserisce nel più ampio ed articolato progetto di razionalizzazione della viabilità provinciale. Con la Bretella di Urbino, infatti, si dà completezza all’anello Pesaro-fano-fossombrone-urbino-pesaro, abbattendo i tempi di percorrenza e garantendo un percorso più sicuro e lineare rispetto all’attuale tracciato, grazie alla galleria Cà Gulino, e si migliorano notevolmente i collegamenti della città con il sistema autostradale e con la strada statale 16”. Il I Lotto della variante alla strada statale 73 bis “di Bocca Trabaria” si sviluppa dal bivio di Borzaga fino all’imbocco - lato Fermignano - della galleria “Cà Gulino”, mentre i lavori del Ii Lotto riguardano lo svincolo di Fermignano, la galleria “Cà Gulino”, e l’innesto con la strada statale 73 bis, in località “Le Conce”. Insieme, come detto, i due lotti compongono la Bretella di Urbino. Tra le principali opere d’arte si distinguono la galleria “Cà Gulino”, lunga 846 metri, e i tre viadotti “Cà Raniero I” di 555 metri; “Cà Raniero Ii” di 423 metri, e “S. Maria” lungo 290 metri. “La Bretella di Urbino – ha continuato il Presidente dell’Anas - è stata realizzata grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti: Enti, Imprese, Istituzioni locali, associazioni e cittadini”. “L’anas – ha concluso Pietro Ciucci - considera il dialogo con le Regioni e con gli enti territoriali essenziale per progettare e realizzare opere che siano sentite come proprie dal territorio in cui ricadranno. Un dialogo che, nel caso della Regione Marche, sarà incentrato in particolare sull’obiettivo del completamento dell’asse viario del cosiddetto Quadrilatero e della Grosseto-fano”. . |
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TRASPORTI FVG: PIÙ SISTEMA E MENO LITIGIOSITÀ |
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Trieste, 20 aprile 2009 - "Sul piatto" ci sono circa 500 milioni di euro da investire - sino al 2013 - nel sistema delle infrastrutture su strada del Friuli Venezia Giulia (al di là degli assi autostradali) per unire in un´unica "maglia" A4, A23 ed A28 alla rete viaria regionale ed ai grandi punti di snodo del traffico merci: i tre porti di Trieste, Monfalcone, Porto Nogaro, i quattro terminal di Cervignano, Gorizia, Fernetti e Pordenone. Solo così, con i lavori per la Villesse/gorizia e per la terza corsia della Venezia/trieste e in prospettiva quelli della nuova linea ferroviaria verso Slovenia ed Ungheria, il Friuli Venezia Giulia può candidarsi a divenire veramente la "piattaforma logistica per i traffici dell´economia globale". Il presidente della Regione Renzo Tondo firmerà entro un paio di giorni il bando di gara del primo lotto della terza corsia tra Quarto d´Altino e San Donà di Piave, che avvia la realizzazione di un´opera che dovrà essere completata entro la fine del 2014. La piattaforma logistica, il 16 aprile, è stata al centro dell´intervento dell´assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi all´incontro promosso dal Rotary Club Trieste, presieduto da Giorgio Cossutti, assieme a Giacomo Borruso ed a Enrico Samer. Borruso e Samer hanno infatti messo in luce la "concorrenza" che preme su questa piattaforma Fvg altoadriatica: sia marittima che "su strada", considerando tra gli altri il collegamento tra il porto croato di Ploce e Budapest, quello tra il porto di Bar (Montenegro) e Belgrado, con le successive linee fluviali su Danubio e Sava, le potenzialità del porto di Fiume, il Corridoio paneuropeo Viii tra Durazzo ed il mar Nero, la "rotta" balcanica terrestre che i Tir turchi continuano comunque a seguire a dispetto dell´"autostrada del mare" tra lo scalo triestino ed i porti della Turchia di Pendik, Ambarli e Cesme. Occorre dunque fare sempre più sistema in Friuli Venezia Giulia, ha sottolineato l´assessore Riccardi, ma questa nuova rete stenta di fatto a decollare a causa del clima di "litigiosità" che si registra in regione: "è questo il nostro punto di difficoltà" se pensiamo ad esempio al terminal di Fernetti, "che in considerazione del clima che si registra tra gli azionisti non riesce a divenire il naturale retroporto dello scalo di Trieste o ancora alle critiche che giungono da Monfalcone, dove le nuove competenze attribuite sul porto dallo Stato alla Regione vengono viste con il timore di finire ´sotto l´ala´ di Trieste". "Se non superiamo queste mentalità da piccole province - ha osservato Riccardi - arretriamo, non siamo in grado di competere: i tre porti della regione non possono fare politiche proprie, devono avere il coraggio, anche al di là dei confini regionali, di proporre una loro integrazione, senza supremazie gestionali di uno scalo rispetto all´altro", ha aggiunto. Riccardi, infine, ha accennato alla situazione dell´aeroporto di Ronchi: la Regione, ha affermato, appare oggi l´unico soggetto in grado di avviare un processo di riqualificazione industriale dell´aeroporto. "Ronchi ha bisogno di una strategia chiara, sapendo bene qual è il proprio reale bacino di utenza; non per questo però lo scalo deve abbassarsi alla prospettiva di essere ´solo´ la pista di un altro vicino aeroporto", ha concluso l´assessore. . |
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TRASPORTI FVG: NORME PIÙ SEMPLICI SULLE GRANDI OPERE |
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Udine, 20 aprile 2009 "L´università e in particolare le facoltà giuridiche hanno di fronte una responsabilità e una sfida nel campo della grandi opere: contribuire ad arrivare in Italia a un quadro normativo e procedimentale che ci consenta di essere al passo con i tempi". L´appello è stato lanciato dall´assessore regionale alle Infrastrutture di trasporto Riccardo Riccardi che, il 17 aprile a Udine, ha concluso l´incontro di studio sul tema "Il sistema di trasporto", organizzato dalla facoltà di Giurisprudenza dell´Ateneo udinese. Il convegno è stato promosso in occasione della proclamazione di quattro nuovi dottori di ricerca in Diritto dei trasporti, una cerimonia che quella di Udine è una delle pochissime Università ad organizzare, per dare rilievo a questo percorso di studi di alta specializzazione. Nell´occasione sono stati anche presentati due volumi curati da docenti della facoltà, Alfredo Antonini e Rocco Lobianco. Erano presenti alla cerimonia, che si è svolta nella sala Tomadini del polo economico dell´Ateneo udinese, accanto al rettore Cristiana Compagno, il sottosegretario all´Ambiente Roberto Menia e i consiglieri regionali Piero Tononi e Paolo Ciani. È stato poi il professor Antonini, ordinario di diritto dei Trasporti, a coordinare i lavori della giornata di studio, nel corso della quale si sono confrontati docenti universitari, avvocati, esponenti del mondo politico e dell´impresa. L´italia è un Paese nel quale, ha ricordato l´assessore nel suo intervento, per superare un´emergenza come quella dell´autostrada A4 Trieste-venezia, occorre nominare un commissario straordinario con pieni poteri per realizzare la terza corsia. "Abbiamo invece bisogno - ha detto Riccardi - di regole certe, un po´ più semplici e un po´ più chiare. Su questo l´Università può fornire un contributo importante". L´intervento al convegno, davanti a un pubblico di specialisti di diritto dei Trasporti e di studenti della facoltà, ha permesso all´assessore Riccardi di tracciare le linee strategiche dell´azione svolta dall´Amministrazione regionale nel suo primo anno di legislatura. Il Friuli Venezia Giulia ha una "vocazione naturale" nel campo dei trasporti, ha ricordato l´assessore: per la sua posizione geografica che, da marginale, è diventata adesso centrale con l´allargamento dell´Europa; per il suo sistema portuale dotato di fondali straordinari; perché attraversata da alcuni degli assi principali di interesse europeo. La Regione è impegnata soprattutto, nel valorizzare le potenzialità della piattaforma logistica del Friuli Venezia Giulia, a raccordare meglio i vari "nodi" del sistema (autoporti, interporti). "Ma per raggiungere questo obiettivo - ha sottolineato Riccardi - è necessario superare due limiti, che non sono solo della nostra regione ma del Paese: l´incapacità di dialogo fra i sistemi e la litigiosità inutile". . |
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STRADE NEL LAZIO: OLTRE 14 MLN PER RIPARARLE DAI DANNI DEL MALTEMPO |
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Roma, 20 aprile 2009 - Approvata il 17 aprile all’unanimità dalla Giunta Regionale del Lazio una delibera che autorizza l’utilizzo di oltre 14 milioni di euro per riparare le strade regionali danneggiate dal maltempo nel dicembre scorso. L’atto, presentato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Bruno Astorre, di concerto con l’assessore al Bilancio, Programmazione Economico-finanziaria e Partecipazione, Luigi Nieri, permette infatti anzitutto di usare 10. 000. 000 € (in deroga a quanto previsto dalla normativa di riferimento, la L. R. 31/08) per attuare un programma straordinario di interventi sulla “Rete Viaria Regionale”. In questo modo, è stato anche approvato lo schema del programma degli interventi, tenendo conto delle istanze giunte dai territori. Inoltre, come ha dichiarato l’assessore Astorre “per raggiungere il totale del fabbisogno al fine di soddisfare tutte le richieste d’intervento, ai suddetti 10 milioni di euro si aggiungeranno altri 4. 651. 000 € attraverso l’utilizzo di economie di gara che Astral Spa ha già accertato e continuerà ad accertare su interventi di prossima ultimazione”. “Con il via libera di oggi, dunque – ha concluso Astorre – la Giunta presieduta da Piero Marrazzo è riuscita a rispondere a esigenze dettate da eventi atmosferici. Ciò permetterà di riportare in sicurezza molti tratti della viabilità regionale, offrendo ai cittadini un servizio fondamentale da parte della Pubblica Amministrazione”. . |
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FERROVIE LIGURI: POSITIVO INCONTRO PER IL CONTRATTO DI SERVIZIO CON TRENITALIA |
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Genova, 20 Aprile 2009 - Si è svolto venerdì 17 in Regione un tavolo ufficiale tra l´assessore ai trasporti Enrico Vesco e Trenitalia, rappresentata dall´ingegner Giancarlo Laguzzi, direttore nazionale della divisione trasporto regionale e da Silvano Roggero, direttore della divisione regionale passeggeri. La lunga riunione ha trovato le parti concordi sul rinnovo del contratto di servizio a fronte di un concreto impegno per il suo miglioramento. "Rimangono - ha spiegato al termine l´assessore Vesco - alcuni punti di disaccordo sulle risorse, sulla velocità commerciale, e sulle penali, il cui innalzamento rappresenta un punto fondamentale per la Regione, abbiamo però trovato l´accordo su alcuni punti che credo segneranno un´importante progresso rispetto al passato". "Innanzitutto siamo d´accordo sul blocco delle tariffe - ha continuato Vesco - abbiamo poi individuato come priorità arrivare a un generale svecchiamento dei treni liguri e Trenitalia si è detta d´accordo a investire nell´acquisto di nuovi treni". Si è inoltre parlato delle informazioni all´utenza, area particolarmente critica e si è concordato su un generale miglioramento in tal senso con un´attenzione particolare per i pendolari, che sono utenti sistematici dei treni. Altri punto su cui si è trovato l´accordo sono l´attivazione del treno degli studenti per Moneglia e Deiva e l´adeguamento delle gallerie delle Cinque Terre per il passaggio dei nuovi convogli a doppio piano, che potranno così arrivare fino alla Spezia e a Sarzana congiungendo tutta la Liguria. "Infine - conclude l´assessore regionale - abbiamo deciso l´acquisto di un pacchetto di treni storici per metterli a disposizione delle più grandi manifestazioni di valenza turistico-culturale che vengono realizzate in Liguria. Un ulteriore incontro tra Regione Liguria e Trenitalia è fissato per la prossima settimana e non appena sarà pronta la bozza del contratto di servizio l´assessore Vesco si è impegnato a sottoporla personalmente a pendolari e consumatori liguri. . |
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MILANO: APPROVATA SECONDA TRATTA LINEA M4 SFORZA POLICLINICO-LINATE |
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Milano, 20 aprile 2009 - Via libera al progetto definitivo della seconda tratta della linea 4 della metropolitana da Sforza Policlinico a Linate aeroporto. La Giunta ha approvato oggi la delibera con l’indicazione del tracciato e del costo di realizzazione che sarà inviata immediatamente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’approvazione tecnica ed economica del Cipe. Il costo dell’opera è di 910. 082 milioni di euro. “Il progetto approvato oggi sarà esaminato nella seduta del Cipe del prossimo giugno”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci. “La nuova linea 4 rappresenta un grande sforzo verso la mobilità sostenibile della nostra città”. La seconda tratta della linea 4, lunga 7,7 chilometri tutti interrati, collegherà il centro della città all’aeroporto di Linate. Otto le stazioni del tracciato: San Babila, Tricolore, Dateo, Susa, Argonne, Forlanini Fs, Quartiere Forlanini e Linate aeroporto. Trasporterà circa 60mila passeggeri all’ora e sarà una metropolitana leggera senza conducente. Le stazioni saranno accessibili tramite scale e ascensori, direttamente dalla superficie stradale. La realizzazione della nuova linea 4 è un altro passo nel completamento del Protocollo sulla rete metropolitana dell’area milanese, firmato il 31 luglio 2007 tra Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia e Ministero delle Infrastrutture. L’approvazione di oggi di fatto completa il progetto della linea da San Cristoforo a Linate. In totale le stazioni saranno 21 per una lunghezza di 15,2 chilometri. La prima tratta, da San Cristoforo Fs a Policlinico Sforza ha un costo di 790 milioni di euro. Collegherà la parte sud-ovest della città al centro con tredici stazioni: San Cristoforo, Segneri, Gelsomini, Frattini, Tolstoj, Washington-bolivar, Foppa, Parco Solari, Sant’ambrogio, De Amicis, Vetra, Santa Sofia e Sforza Policlinico. Terminata la costruzione della linea 4 saranno realizzate anche altre opere, alcune di sostegno al trasporto pubblico e altre di riqualificazione del verde e dei “parterre” centrali dei viali sotto cui passerà la metropolitana. Nella logica di un sistema di mobilità integrata al servizio dei cittadini saranno costruiti due parcheggi di interscambio: San Cristoforo, con 2. 000 posti auto ricavati su una delle aree ferroviarie dimesse e Forlanini Tre Ponti, con 1. 260 posti sull’area del parcheggio Atm già esistente. Gli interventi di riqualificazione riguarderanno gli assi viari sotto cui passerà la nuova linea. Tra le nuove fermate sarà realizzata anche quella di Forlanini Fs, punto di interscambio con la stazione ferroviaria che sarà costruita in quella zona. . |
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TRASPORTI: PROGETTO METROPOLITANA "ADRIATICA" TRIESTE-GORIZIA-KOPER - CAPODISTRIA |
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Trieste, 20 aprile 2009 - I ministeri dei Trasporti di Italia e Slovenia, tramite Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Ferrovie Slovene, nonché il dicastero dell´Ambiente sloveno, hanno assicurato alla Regione Friuli Venezia Giulia la loro adesione al progetto Ue "Adria_a" per l´analisi di una linea di metropolitana leggera a servizio dell´area tra Capodistria, Gorizia e Trieste e da qui, in prospettiva, verso gli aeroporti di Ronchi dei Legionari e Venezia. Le conferme ministeriali a questo studio finanziato con risorse dell´Unione europea sono giunte ieri nel corso della riunione della Conferenza intergovernativa Italia-slovenia svoltasi a Trieste. Una specie di "Metropolitana Adriatica", ha osservato l´assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi, "a cavallo di un ´vecchio´ confine ed a servizio del traffico passeggeri e turistico, pensato per unire tre aree urbane, il sistema portuale, anche in previsione di un radicamento dei flussi crocieristici, e gli scali aeroportuali di Ronchi e Venezia". "Una linea che tra l´altro andrebbe a sottrarre traffico alla rete stradale, per incanalarlo verso modi di trasporto più rispettosi dell´ambiente e decongestionando la viabilità locale e probabilmente anche quella internazionale", ha ancora rilevato l´assessore Riccardi. "Adria_a" dovrebbe in particolare analizzare le progettazioni dei tre tratti mancanti all´"anello" metropolitano Gorizia-nova Gorica-sesana-divaccia- Capodistria-trieste-monfalcone-gorizia: si tratta della Trieste-capodistria, della Gorizia-nova Gorica (con il collegamento diretto fra gli interporti di Gorizia e Vrtojba) e dell´elettrificazione della sezione Nova Gorica-vrtojba-sesana. Per il progetto (previsto nell´ambito dell´Interreg Iv A 2007-2013) sono a disposizione quasi 3,5 milioni di euro. Ad oggi i partner partecipanti risultano l´Iniziativa Centroeuropea (Ince), le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, numerosi Comuni italiani e sloveni e, tra questi, Trieste, Gorizia, Monfalcone e Capodistria, i porti di Trieste e Venezia, le Università di Trieste, Venezia e Lubiana. Una stima di massima indica il costo dell´opera attorno ai 100 milioni di euro, di cui una metà potrebbe giungere dall´Unione europea . |
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MOBILITÀ E RIQUALIFICAZIONE DEL PORTO DI TALAMONE AL VIA FIRMATO ACCORDO TRA REGIONE, COMUNE DI ORBETELLO E PROVINCIA DI GROSSETO |
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Firenze, 20 aprile 2009 - Ha preso il via il 16 aprile , con un documento preparatorio, la fase finale per la definizione dell´accordo di pianificazione per l´assetto della mobilità di interesse sovracomunale e la riqualificazione e l´ampliamento del porto di Talamone nel Comune di Orbetello. La firma si è svolta presso gli Uffici regionali di Via di Novoli a Firenze, tra l´assessore ai trasporti ed infrastrutture della Regione Toscana, l’assessore al territorio della provincia di Grosseto e l’assessore all’urbanistica del Comune di Orbetello. Gli amministratori nell´incontro della mattina hanno integrato i materiali in precedenza inviati agli uffici regionali ed utili per indire la Conferenza dei servizi in cui verranno siglati la nuova variante al piano strutturale ed al piano regolatore vigente, riguardante l´assetto della mobilità di interesse sovracomunale, e la riqualificazione e l´ampliamento del porto di Talamone, da siglare entro il mese di maggio. L´assessore regionale, insieme agli intervenuti, ha apprezzato i risultati positivi dell´incontro, resi possibili grazie alla collaborazione tra gli Enti, e dei tempi programmati per giungere alla sottoscrizione dell’Intesa. Sotto il profilo procedurale, infatti, il Pit/master plan (art. 9), e la recente modifica alla Legge regionale n. 1 del 2005, individuano lo strumento dell’accordo di pianificazione di cui all’art. 21 della legge come pratica ordinaria e cooperativa per le previsioni di nuove infrastrutture diportistiche, l’ampliamento o la riqualificazione di quelle esistenti, qualora non contenute negli strumenti di pianificazione territoriale. L´ampliamento del porto di Talamone sarà anche l´occasione per integrare il masterplan regionale dei porti toscani, che secondo il Programma di Sviluppo Regionale 2006-2010 identifica la Piattaforma logistica costiera, all´interno della quale l’accessibilità urbana, l’equilibrio modale e la rete dei collegamenti, i porti, gli interporti e gli aeroporti diventano condizione per la visione unitaria del sistema toscano competitivo a scala sopranazionale. La riqualificazione del porto turistico di Talamone avrà come obiettivi la qualificazione del sistema della portualità esistente per creare una rete fondata sulle piccole dimensioni a basso impatto ambientale, con un forte legame con il livello locale; lo sviluppo delle potenzialità attraverso la valorizzazione degli water front, l’integrazione città-mare e la cantieristica, ed il completamento della rete dei porti e approdi turistici per garantire un sistema di servizi per la nautica da diporto organicamente distribuito lungo la costa toscana. . |
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