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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 20 Aprile 2009 |
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LA "RISONANZA DI SPIN BALISTICO" PERMETTE UN NUOVO APPROCCIO ALLA ROTAZIONE DI SPIN |
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Bruxelles, 20 aprile 2009 - Ricercatori tedeschi e canadesi hanno sviluppato una nuova tecnica, detta "risonanza di spin balistico", che "inverte lo spin" degli elettroni disaccoppiati senza usare campi oscillanti, difficili da generare nei microchip. L´innovativo sistema, descritto nella rivista Nature, rappresenta un passo avanti verso il controllo di spin nei semiconduttori ed è importante nell´informatica quantica. Per circa 70 anni gli scienziati hanno studiato lo spin degli elettroni. La risonanza di spin elettronico descrive la rotazione di spin negli elettroni disaccoppiati (noti anche come radicali). Lo studio della meccanica quantistica è stato reso possibile inducendo la risonanza di spin elettronico con campi magnetici ad alta frequenza. Si tratta di un ottimo sistema, perché il campo magnetico può essere usato per controllare la fase di transizione tra gli stati di spin negli elettroni disaccoppiati. In certi materiali, lo spin può però essere indotto anche con campi elettrici ad alta frequenza; l´oscillazione stessa degli elettroni origina un campo magnetico che può agire sullo spin degli elettroni. Precedenti studi avevano usato con successo campi elettrici esterni per far ruotare gli spin in vari materiali, inclusi gas bidimensionali di elettroni e "punti quantici". Il problema però è che attualmente risulta difficile generare i campi oscillanti in un chip. In questa ultima ricerca, il Dr. Sergey Frolov (della University of British Columbia in Canada) e i suoi colleghi tedeschi hanno affrontato il problema con un approccio diverso, nella speranza di poter manipolare gli spin senza usare campi oscillanti. Il loro metodo è riuscito a produrre il risultato voluto con un campo statico, di gran lunga preferibile nelle applicazioni elettroniche. Successivi esperimenti di controllo hanno confermato la validità della nuova tecnica. La "risonanza di spin balistico" si ottiene facendo rimbalzare avanti e indietro gli elettroni nei sottili canali di un semiconduttore bidimensionale. La risonanza di spin è ottenuta usando il campo magnetico generato come effetto collaterale dell´interazione tra gli spin elettronici e la loro orbita. Il rimbalzo continuo degli elettroni sulle pareti del canale crea un efficiente campo magnetico oscillante, la cui frequenza è particolarmente adatta alle applicazioni di risonanza di spin. Il metodo ha però il difetto di far ruotare gli elettroni in modo casuale, rendendo impossibile orientare gli spin in una direzione specifica. La causa è forse da ricercare nelle impurità generate dagli elettroni, che aderiscono alle pareti del canale e rendono i rimbalzi troppo casuali: gli elettroni ripartono dalle pareti con angoli differenti. Negli studi futuri verranno usati materiali più puliti e verranno adottate tecniche di focalizzazione elettronica per consentire ai ricercatori di definire meglio la frequenza e l´angolo di rimbalzo. In una nota di accompagnamento il Dr. Lieven Vandersypen, della Delft University of Technology (Paesi Bassi), ha sottolineato: "Si può immaginare che in futuro la tecnica di spin-flip dell´autore venga applicata a interi circuiti elettronici a stato solido, in cui l´informazione sia stata codificata nello stato di spin degli elettroni. È una visione della spintronica che ha già portato a scoperte quali la "magnetoresistenza gigante" e la miniaturizzazione dei dischi rigidi". Per maggiori informazioni: Nature http://www. Nature. Com/nature/index. Html Delft University of Technology: http://www. Tudelft. Nl . |
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WORKSHOP SULLA TECNOLOGIA DEGLI AGENTI PER LE RETI DI SENSORI, |
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Budapest, 20 aprile 2009 - Il 12 maggio si terrà a Budapest (Ungheria) il terzo workshop internazionale sulla tecnologia degli agenti per le reti di sensori. Gli obiettivi del workshop sono di esplorare l´uso delle tecnologie degli agenti, sia nell´ambito delle reti stesse, che per la raccolta e l´elaborazione dei dati delle reti di sensori. Le reti di sensori vengono sempre di più viste come una possibile soluzione al problema del monitoraggio e della sorveglianza su larga scala per scopi ambientali, di sicurezza o militari. Tali reti consistono di sensori multipli sparsi su un´area ampia e connessi attraverso una rete di comunicazione. La natura distribuita di queste reti e il comportamento autonomo che ci si aspetta da esse, si prestano ad una metodologia multi-agente, e molte delle sfide tecniche poste da questi sistemi rappresentano la base della ricerca tradizionale all´interno della comunità degli agenti. Inoltre, la sempre maggiore disponibilità di dati delle reti di sensori e il bisogno di usarli in tempo reale nel prendere decisioni informate, richiede lo sviluppo di agenti intelligenti che possano acquisire i dati di queste reti in maniera autonoma e compiere l´elaborazione delle informazioni. Per ulteriori informazioni, consultare: http://www. Atsn09. Org/ . |
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E-GOVERNMENT: ACCORDO REGIONE FVG-MINISTERO DELL´INTERNO |
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Trieste, 20 aprile 2009 - Un protocollo d´intesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia e il ministero dell´Interno per la circolazione sicura dei dati anagrafici è stato siglato a Rimini in occasione di ""Euro P. A. ", il Salone nazionale delle Autonomie locali. L´accordo, che rappresenta il risultato di un lavoro di gruppo tra il settore e-Government dell´Amministrazione regionale - guidato dall´assessore Elio De Anna - e il ministero dell´Interno, è finalizzato alla predisposizione di un´infrastruttura tecnologica che renda possibile il collegamento tra Regione, Comuni e Centro nazionale per i Servizi demografici del Viminale. Il fine è quello di consentire la circolarità anagrafica, attraverso modalità sicure e uniformi a livello nazionale. Grazie a quest´intesa si potrà effettuare il costante aggiornamento delle banche dati di interesse regionale, quali ad esempio quelli relativi alla sanità o i tributi. Sarà inoltre possibile rinnovare i dati dell´Indice nazionale delle Anagrafi, eliminando una delle maggiori criticità dell´attuale sistema di scambio, dovuta al non perfetto allineamento dei dati nei diversi sistemi informativi. Il protocollo è fondamentale per consentire la fruibilità ai fini istituzionali del dato anagrafico "certificato" a tutti i soggetti abilitati. La collaborazione porterà poi anche a vantaggi di tipo economico, grazie alla semplificazione delle procedure amministrative, a beneficio sia degli operatori che delle pubbliche amministrazioni che dei cittadini grazie alla maggiore efficienza nell´erogazione dei servizi. Questo circuito virtuoso permetterà ai Comuni, e più in generale alle pubbliche amministrazioni, di ottenere anche certificazioni anagrafiche provenienti da altre amministrazioni locali. Infine, in un prossimo futuro, con questo sistema i cittadini potranno ottenere ad esempio lo stato di famiglia o di residenza anche direttamente on-line. "L´accordo - spiega l´assessore regionale ai Sistemi informativi Elio De Anna - rappresenta la conferma di come la nostra Regione sia diventata un punto di riferimento a livello nazionale nei grandi progetti che interessano lo Stato in prima persona. In questo caso specifico, poi, il fatto che su un argomento così delicato, quale il trasferimento di dati sensibili, il ministero si affidi alle nostre strutture, è segno dell´alta professionalità e qualità dei servizi che l´Amministrazione regionale è in grado di offrire alle altre amministrazioni pubbliche". . |
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ELETTRONICA MOLECOLARE: SCIENZIATI FINANZIATI DALL´UE RIESCONO AD ALLINEARE LE NANOPELLICOLE |
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Bruxelles, 20 aprile 2009 - Ricercatori finanziati dall´Unione europea in Danimarca, Germania, Israele e Stati Uniti hanno trovato il modo di allineare le molecole presenti sulla superficie dell´acqua, semplificando sensibilmente lo studio della loro struttura. I risultati, pubblicati nella rivista Journal of Chemical Physics, favoriscono il compimento di progressi significativi per lo studio delle proteine che compongono la membrana cellulare e lo sviluppo di materiali funzionali d´avanguardia. Le nanopellicole vengono create mediante la dissoluzione del materiale prescelto in sostanze volatili che vengono poi spruzzate sulla superficie dell´acqua. Il solvente evapora e il materiale galleggia sulla superficie dell´acqua, andando a comporsi in un sottile strato trasparente. Il problema di questa tecnica è costituito dal fatto che, sebbene si riuniscano e si cristallizzino, le molecole sono mescolate e seguono direzioni diverse. Proprio l´orientamento delle molecole determina le proprietà elettriche, magnetiche e ottiche della pellicola finale. La polvere che si ottiene è "bidimensionale" e presenta numerosi problemi per l´impiego in laboratorio e non si adatta al meglio alle applicazioni tecnologiche. In questo studio, i ricercatori hanno bombardato per un nanosecondo la pellicola con gli impulsi di un raggio laser. Gli impulsi hanno generato un campo elettrico che ha provocato la lenta rotazione delle molecole. Poiché il campo era polarizzato, le molecole in esso comprese sono state spinte ad allinearsi secondo un´unica direzione. Sebbene il tasso di successo abbia raggiunto appena il 30%, le pellicole si sono dimostrate decisamente più utili rispetto alle pellicole prodotte in precedenza. Il dottor Iftach Nevo, ricercatore presso l´università di Aarhus (Danimarca) nel quadro del programma Marie Curie, ha affermato: "Per quanto ne sappiamo questa è la prima volta che si è riusciti a produrre pellicole allineate di dimensioni inferiori a un nanometro. " Il team ha, inoltre, scoperto che anche il tipo di sostanza volatile utilizzata per la dissoluzione del materiale riveste un ruolo essenziale, poiché sia il tasso di evaporazione che la temperatura incidono sulla struttura della nanopellicola. La tecnica è generica e può trovare applicazione in riferimento a numerose molecole. Nonostante debba ancora essere perfezionata, i progressi compiuti dal gruppo di ricerca rappresentano un significativo passo avanti per l´ottenimento di nanopellicole stabili e allineate che troveranno largo impiego nello studio dei tessuti biologici e delle membrane mediante le moderne tecniche per immagini. Questa nuova conoscenza favorisce l´introduzione delle nanopellicole nello sviluppo di dispositivi per l´elettronica molecolare e nello sviluppo di materiali ultrasottili che richiedono molecole allineate. La tecnica potrebbe inoltre essere impiegata nelle emergenti tecnologie a celle solari. Secondo Tamar Seideman, coautore dello studio e ricercatore dell´università Northwestern (Stati Uniti), la capacità di allineare le molecole in questi dispositivi sarà determinante per la loro efficacia. Per maggiori informazioni, visitare: Journal of Chemical Physics http://jcp. Aip. Org/ American Institute of Physics http://www. Aip. Org/ . |
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AUSTRIA, TELEFONIA MOBILE MENO REDDITIZIA |
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Vienna, 20 aprile 2009 - Normative sempre più aspre e un mercato della telefonia ormai saturo danno filo da torcere ai quattro operatori di telefonia mobile austriaci: nonostante le dichiarazioni entusiaste sul fatturato del 2008, accompagnato da un aumento generale dei clienti (dal 3,9 per cento di T-mobile fino al 28 per cento di Drei), e un record a livello europeo di 126,6 Simcard ogni 100 abitanti, il risultato non corrisponde a un conseguente aumento della redditività per numero di clienti, afferma l´Ice. Per il terzo anno di seguito il settore si è dovuto misurare con una recessione e solo la leader di mercato Mobilkom ha potuto mantenere stabili i propri guadagni a 1,67 miliardi di euro. Questo è stato reso possibile dai risultati ottenuti durante il quarto trimestre del 2008, con un aumento del 12 per cento. Tutti gli altri operatori si sono dovuti confrontare con una diminuzione di almeno il 5 per cento. I guadagni delle compagnie sono messi in discussione da diversi aspetti: i nuovi clienti utilizzano il telefono cellulare solo per navigare in internet, con una conseguente diminuzione della durata delle telefonate (-3,1 per cento). Tra le tariffe proposte viene preferita la modalità flat-rate, che ha determinato un´ulteriore diminuzione del fatturato medio per cliente. Si aggiungono le norme sempre più severe dell´Ue, che da metà 2007 hanno ulteriormente tagliato i guadagni imponendo un limite massimo del prezzo della telefonia roaming, costato alle tre maggiori imprese nazionali nei primi 15 mesi circa 80 milioni di euro di margine operativo lordo, mentre sono in cantiere ulteriori inasprimenti che vedranno scendere per decreto i prezzi dei costi di roaming per la trasmissione di dati e le tasse di connessione. I dati sono più negativi alla luce dell´introduzione recente della banda larga, che ha innestato una gara al ribasso dei prezzi che non ha sopperito alle perdite dovute alla navigazione in internet. Vincitori di questa battaglia sono pertanto i consumatori, che pagano ora i prezzi più bassi a livello mondiale. . |
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SYRCOSE SOFTWARE ENGINEERING COLLOQUIUM |
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Mosca, 20 aprile 2009 - Il 28 e 29 maggio si svolgerà a Mosca la conferenza Syrcose ("Spring young researchers colloquium on software engineering"). Syrcose è destinata ai giovani ricercatori nel campo della progettazione software. La conferenza si propone di aiutare i giovani ricercatori a incontrarsi, saperne di più sul lavoro dei colleghi, scambiare esperienze, e imparare a esporre in un consesso internazionale i risultati raggiunti. Per creare un forte legame con l´industria della progettazione software, gli organizzatori hanno previsto la presentazione di testi sia di ricercatori che d´industrie. Riunire nel forum ricercatori e operatori del settore può contribuire a ridurre l´eterno divario tra teoria e pratica e a migliorare la conoscenza reciproca dei risultati ottenuti e dei problemi incontrati da ciascuna comunità. Per maggiori informazioni: http://syrcose. Ispras. Ru/node . |
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TELECOM ITALIA: PRECISAZIONE SULLA PRESENZA DEL GRUPPO IN ARGENTINA |
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Milano, 20 aprile 2009 - Telecom Italia, su richiesta di Consob, in relazione alla presenza del Gruppo in Argentina, precisa che: il 30 marzo 2009 la Cndc (autorità antitrust argentina), con Risoluzione n. 43/09, ha nominato due osservatori (“veedores”) nelle società del Gruppo Telecom Argentina, con il compito di monitorare il rispetto delle previsioni dettate dalla Risoluzione 04/09 del 9 gennaio 2009 in relazione al procedimento antitrust pendente in Argentina in merito all’operazione di acquisizione di Olimpia S. P. A. Da parte di Telco S. P. A. , entro la cui compagine azionaria è presente Telefonica Sa, già attiva in Argentina con un altro operatore. Da quanto appreso, il ricorso proposto dal Gruppo Telecom Argentina avverso la Risoluzione n. 43/09 sarebbe stato recentemente rigettato dalla Cndc. Il 3 aprile 2009, nell’ambito del medesimo procedimento antitrust, la Cndc ha emesso la Risoluzione n. 44/09 attraverso cui ha disposto che Telecom Italia, Telecom Italia International, i consiglieri, gli amministratori ed i rappresentanti di Telecom Italia e Telecom Italia International e dei loro azionisti diretti e indiretti, così come i consiglieri e i sindaci designati da Telecom Italia e Telecom Italia International nelle società del Gruppo Telecom Argentina, devono astenersi dall’adottare qualsiasi decisione o impartire istruzioni che possano implicare, direttamente o indirettamente, l’esercizio dei “derechos politicos” in tali società, inclusi i diritti derivanti da qualsiasi patto parasociale relativo al Gruppo Telecom Argentina. Telecom Italia e Telecom Italia International hanno proposto ricorso innanzi alla stessa Cndc avverso la Risoluzione n. 44/09, richiedendo la trasmissione degli atti al Tribunale competente. Su tale ricorso, che rappresenta un adempimento necessario ai sensi della normativa locale per poter adire il Tribunale competente, a oggi non vi è stata alcuna pronuncia da parte della Cndc. Allo stato, il Gruppo Telecom Italia ritiene prematura qualsiasi determinazione connessa ai procedimenti sopra descritti e destituiti di fondamento i rumors in proposito. . |
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INCONTRO REGIONE MARCHE DELEGAZIONE TELECOM. |
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Ancona 20 Aprile 2009 - Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha incontrato il 17 aprile una delegazione della Telecom composta da tre responsabili di altrettanti settori dell´azienda: Paolo Di Bartolomei (relazioni Enti Locali), Mario Iannacconi (Relazioni industriali), Paolo Stoppaccioli (personale nord-est). Era presente anche l´assessore Fabio Badiali. A meta` marzo il presidente aveva ricevuto una delegazione sindacale che aveva espresso preoccupazioni per le strategie aziendali. Quindi aveva scritto all´azienda girando le preoccupazioni relative in particolare alla chiusura delle sedi di Macerata e Pesaro; al taglio di posti di lavoro nelle Marche; all´avvio della cassa integrazione nel reparto Directory Assistance che conta circa 70 lavoratori. Una strategia che, era stato sottolineato, non e` coerente con l´ultimo accordo nazionale sottoscritto nel settembre scorso. Nell´incontro il presidente ha detto di essere preoccupato di un eventuale disinvestimento sull´innovazione che non consentirebbe di recuperare il grave gap con cui da tempo le Marche convivono. Il consolidamento delle reti e l´estensione della banda larga ´ ha detto Spacca - sono fondamentali per difendere il piu` grande sistema manifatturiero del Made in Italy che ha sede nelle Marche e per agevolare una prospettiva futura di competizione e crescita al di la` della crisi. Il presidente ha sottolineato che la Regione e` disponibile anche a concorrere economicamente per assicurare gli investimenti necessari. Su questo aspetto sono state offerte ampie assicurazioni: i dirigenti Telecom hanno detto che l´azienda intende proporre una ´lettera d´Intenti´ per lo sviluppo della banda larga: un modello che partirebbe proprio dalle Marche per essere esportato ad altre realta`. Quanto alla questione esuberi e` stato sottolineato che niente e` deciso: c´e` attualmente un tavolo di confronto aperto. Comunque, e` stato detto, l´azienda ha bisogno di ristrutturare per far fronte sia alla crisi che ad una concorrenza particolarmente aggressiva: lo fara` accorpando alcune sedi di call center (attualmente per la Telecom tutte interne, a differenza di quanto succede per altri operatori) e favorendo una mobilita` volontaria. . |
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LA FONDAZIONE MONDO DIGITALE LANCIA IL PROGETTO ICT PER L’ABRUZZO: INCLUSIONE, CONNESSIONE, TECNOLOGIA PER LA REALIZZAZIONE DI LABORATORI E RETI INFORMATICHE NELLE SCUOLE ABRUZZESI COINVOLTE NEL SISMA |
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Roma, 20 aprile 2009 - Sono pochi i bambini e i ragazzi che oggi riprendono le lezioni scolastiche nella zona coinvolta dal sisma dello scorso 6 aprile. Per gli altri studenti sono ancora in corso le valutazioni sull’agibilità degli istituti e al vaglio soluzioni di emergenza, come tensostrutture, per permettere la conclusione del corrente anno scolastico. Con l’obiettivo di accelerare il processo di ricostruzione e la ripresa delle normali attività didattiche, garantendo pari opportunità di studio anche ai ragazzi abruzzesi, la Fondazione Mondo Digitale ha lanciato un appello alle aziende Ict per raccogliere la disponibilità a contribuire, secondo le proprie competenze, alla realizzazione di laboratori didattici completi (macchine e cablaggio) nelle scuole coinvolte nel sisma. Le aule informatiche comprenderanno postazioni con caratteristiche tecniche avanzate, collegate ad un sistema di rete locale e alla rete Internet, e saranno provviste delle principali periferiche (stampanti, scanner, webcam, masterizzatore ecc. ). Nei prossimi giorni, la Fondazione Mondo Digitale prenderà accordi con le autorità locali per valutare con maggiore precisione le necessità logistiche delle scuole e coordinare il piano di intervento con le “aziende donatrici”. Saranno valutate anche soluzioni immediate e personalizzate, seppure provvisorie, per portare la scuola digitale perfino nelle tendopoli, con postazioni portatili e collegamenti senza fili. L’obiettivo del progetto Ict per l’Abruzzo, infatti, è coinvolgere soggetti diversi nell’affermazione del diritto-dovere allo studio anche in situazione di emergenza. Le aziende che intendono dare un contributo tecnologico alle scuole colpite dal terremoto (software, computer, periferiche, cablatura, servizi logistici ecc. ) possono contattare la segreteria organizzativa della Fondazione Mondo Digitale al numero telefonico 06 42014109 o scrivere a emergenzaabruzzo@mondodigitale. Org . |
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APERTE LE ISCRIZIONE AL PREMIO “FIDUCIA NELL’E-COMMERCE” UNA OPPORTUNITÀ PER DARE VISIBILITÀ ALLE BUONE PRATICHE DEL COMMERCIO ONLINE |
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Brescia, 20 Aprile 2009 - Aicel – Associazione Italiana del Commercio Elettronico – istituisce il premio ‘Fiducia nell’e-commerce’ come riconoscimento ai negozi on-line che si sono particolarmente impegnati per sviluppare la Fiducia negli acquisti on-line. L’obiettivo del Premio è raccogliere le best practices riguardanti lo stimolo della fiducia nel consumatore online. Il Premio è aperto a tutti gli e-commerce italiani e verrà consegnato nel corso del Convegno Nazionale del Commercio Elettronico tenuto da Aicel a Desenzano del Garda il 15 e il 16 maggio 2009. Per partecipare basta inviare il racconto su http://www. Convegnoaicel. Com/premio entro le ore 12. 00 del 24 aprile 2009. Una giuria tecnica valuterà le storie pervenute, scegliendo quella che - per originalità e risultati ottenuti - meglio rappresenta la fiducia nella vendita in Rete. ‘Il Premio Fiducia nell’e-commerce vuole dare visibilità alle aziende che lavorando correttamente nel settore e sono riuscite ad individuare metodi innovativi per avvicinare la clientela e farle scegliere l’acquisto on-line’ sottolinea Andrea Spedale, presidente Aicel ‘Infatti, molta parte dello sviluppo del commercio elettronico in Italia è dovuto alle buone iniziative di singole aziende che con il loro operare hanno concretamente dimostrato come l’e-commerce sia una risorsa utile e vantaggiosa. ’ Il convegno Aicel vanta importanti riconoscimenti, quali il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, il Comune di Desenzano del Garda, la Camera di Commercio di Brescia e l’International Webmasters Association. Per approfondimenti : http://www. Convegnoaicel. Com . |
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RESPINTO DA LAIT UN MILIONE DI SPAM AL GIORNO |
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Roma, 20 aprile 2009 - Circa 200 milioni di e-mail contenenti spam rifiutate e respinte, negli ultimi 200 giorni, a fronte di 4 milioni di messaggi “buoni”, regolarmente recapitati agli indirizzi di posta elettronica della Regione Lazio. Sono queste le cifre che danno la dimensione dell’enorme quantità di spazzatura informatica che tenta ogni giorno di entrare sugli apparati regionali, e più in generale sulla diffusione del fenomeno spam, quasi sempre legato a tentativi di intrusione con intenzioni fraudolente. Quella registrata dai sistemi regionali è una massa impressionante di messaggi indesiderati, che preme quotidianamente alle porte di accesso, e che viene rimandata indietro in virtù dell’efficienza e efficacia dei filtri messi in campo da Lait spa, società di innovazione tecnologica della Regione Lazio. I numeri si riferiscono a un periodo campione di 200 giorni: si tratta di una media di circa 1 milione di messaggi spam al giorno respinti, che si confrontano con oltre 20mila messaggi positivi, arrivati quotidianamente a destinazione. La spazzatura elettronica che finisce tra la posta rifiutata è composta essenzialmente da tentativi illeciti di accesso in conti correnti postali e bancari o di acquisizioni di dati anagrafici e sensibili, per scopi dolosi; pubblicità di vario genere, compresa quella di siti a luci rosse e casinò, ovviamente a pagamento; approcci di diversa natura, tra cui quelli che propongono l’acquisto di farmaci e anabolizzanti, per altro vietato in Italia tramite internet; diffusione di virus. A vigilare che tutto ciò non interferisca coi sistemi di posta elettronica della Regione Lazio e delle sue emanazioni territoriali è Lait spa, che fa il monitoraggio in tempo reale del flusso di e-mail, tenendo sotto controllo la situazione, gestendo filtri auto aggiornanti. “Quello che i professionisti di Lait hanno adottato, per conto dell’Amministrazione regionale, è uno dei sistemi più nuovi ed evoluti di messaggistica a livello europeo - spiega il Presidente di Lait, Regino Brachetti - e la soluzione ha il pregio di coniugare costi di gestione complessivamente ridotti, rispetto al passato, e maggiore affidabilità, per quanto riguarda sicurezza e operatività, nella lotta costante contro i tentativi di intrusione”. . |
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TREMONTI ALL´UNIVERSITÀ DELL´AQUILA PER UN CICLO DI LEZIONI |
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Roma, 20 aprile 2009 - Il professor Giulio Tremonti ha avuto il 16 aprile una conversazione con il Magnifico Rettore dell´Università degli studi dell´Aquila, professor Ferdinando di Orio. Oltre che di finanziamenti pubblici - come doveroso - si è parlato anche del fondamentale interesse dell´Aquila per la vita della sua Università. In questa logica ed a titolo personale, alla ripresa dell´Anno Accademico, il professor Tremonti, all´interno dei normali corsi di studio, terrà agli studenti dell´Aquila un ciclo di lezioni. . |
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21° EDIZIONE SELEZIONE ITALIANA - CONCORSO DELL’UNIONE EUROPEA “I GIOVANI E LE SCIENZE” I NEO ARCHIMEDE ITALIANI E LE LORO RICERCHE ED INVENZIONI – I MIGLIORI FINALISTI PREMIATI ANDRANNO ALLA FINALE EUROPEA DI PARIGI 2009 E VENGONO PRESENTATE A MILANO LE LORO RICERCHE ED INNOVATIVE SCOPERTE |
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Milano, 20 aprile 2009 - Si chiama Eq2r è un nuovo veicolo robotizzato elettrico maneggevole per il trasporto di persone, a basso costo, sicuro, ideato da tre ragazzi di Rimini; c’è poi chi è riuscito a produrre energia pulita dai mirtilli; o a valutare la bellezza e la salute dei capelli con la tecnica della spettroscopia; ci sono gli studi per convertire oli usati in saponi; vengono presentati nuovi metodi per combattere l’inquinamento delle acque e/o per prevenire le esondazioni dei fiumi : ecco alcune delle invenzioni e ricerche presentate dai giovani neoArchimede 2009. Dalla ricerca di alcuni studenti bresciani si viene a sapere che buona parte dei prodotti indicati come biologici in verità sono ottenuti con Ogm. Chi verrà alla mostra vedrà gli stand e le invenzioni e scoprirà che da alcuni giovani sono state analizzate le biomasse legnose con un’analisi comparativa sui valori termici di varie tipologie di alberi; alcuni studenti hanno analizzato i granelli di sabbia ed hanno scoperto un mondo nuovo; c’è chi ha fatto una ricerca per incrementare la produzione di carotenoidi provitamina A in una pianta di pesche; o chi ha dato nuove soluzioni al risparmio energetico ed ha creato da sé anche una cella combustibile a idrogeno; oppure chi , sulle orme dello scienziato Morgan , Nobel per la medicina nel 1933, è partito dal moscerino della frutta per individuare potenziali agenti mutogeni come per esempio i metalli; oppure viene presentata anche la scoperta che il contenuto di nicotina, -dichiarato per le sigarette dai produttori-, non è quello reale: ecco solo alcuni esempi dei contenuti e degli argomenti delle innovative ricerche ed invenzioni dei partecipanti al concorso I giovani e le scienze 2009. “Sono il quadro reale dell’Italia che cambia, in cui anche l’immigrazione è un dato di integrazione,” sottolinea il dott. Alberto Pieri,”si pensi solo ad Elalim Zen Vukovic , ad esempio, è una studentessa italiana di Sassari che ha fatto una interessante ricerca sul bicarbonato; oppure c’è Jonatan Berhane, che , insieme a due sue compagne di Brescia , ha studiato un bio-indicatore per misurare l’inquinamento delle acque con test di mutagenesi ambientale relativi ad una qualità di cipolla, Allium Cepa”. A Milano il 20 e 21 aprile saranno anche presenti tre studenti dell’Abruzzo con un lor studio sull’ambiente. 21 aprile 2009 - Programma della Cerimonia Di Premiazione e della consegna dei premi ai progetti eccellenti – ore 10. 30-13. 00- Aula Maggiore. Moderatori: . Alessandro Clerici, Presidente Fast - Alberto Pieri, Segretario generale Fast. Interventi: Saluto delle istituzioni: Danny Arati, responsabile Educator Academy Emea, Londra; Dianora Bardi, Presidente Nova Multimedia, Bergamo; Carlo Corazza, Direttore Rappresentanza a Milano della Commissione Europea; Aldo Fumagalli Romario, Presidente Sol, Monza; Pia Elda Locatelli, Membro del Parlamento europeo; Carlo Marchisio, Presidente Anipla; Elizabeth Marincola, Presidente Science and society for public, Usa; Giulio Occhini, Direttore Aica; Filippo Penati, Presidente Provincia di Milano; Fabrizio Piccarolo, Direttore Fondazione Lombardia per l’Ambiente; Lina Tomasella, Resp. Divulgazione Osservatorio astronomico di Asiago, Univ. Padova; Antoine van Ruymbeke, Presidente Milset Europe, Bruxelles; Giovanna Viale, Vicepresidente Cusmibio, Università di Milano; Angelo Zanibelli, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali sanofi-aventis Italia Saranno più di 200 i ragazzi presenti in Aula Maggiore il 21 aprile. Sono ragazze e ragazzi giovani, simpatici e curiosi , hanno un’età compresa tra i 14 ed i 20 anni, provengono da tutta Italia: di questi 75 sono i Neoarchimede 2009, i migliori studenti scelti che partecipano alla selezione nazionale annuale del concorso I Giovani E Le Scienze. “Si tratta del più prestigioso concorso dell´Unione europea per giovani scienziati (European Union Contest for Young Scientists), in quanto è l’unico concorso voluto da tutte le istituzioni europee: Commissione, Consiglio e Parlamento. ” dice il dott. Carlo Corazza, Direttore Rappresentanza a Milano della Commissione europea,”Ogni anno nei vari Paesi coinvolti viene organizzata per la Commissione europea la selezione nazionale. Il concorso promuove idee di cooperazione e di interscambio tra gli studenti. L´iniziativa è parte del programma Scienza e società, gestito dalla Direzione generale Ricerca della Commissione europea ( sito Internet www. Europa. Eu. Int. /comm/research/youngscientists)”. Anche quest’anno i ragazzi partecipanti sono stati in grado di sorprenderci con la loro inventiva, la freschezza delle loro ricerche e la qualità dei loro lavori”. Il concorso coinvolge ogni anno a livello europeo centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi di 33 Stati; attraverso le selezioni nazionali vengono scelti i circa 120 finalisti che si sfidano nella finale comunitaria che è prevista quest’anno a Parigi e si svolgerà dall’11 al 16 settembre, con premi della Commissione europea fino a 7. 000 euro”. Gli studenti, giudicati in base al lavoro scritto e tramite interviste con la giuria, concorrono per 9 riconoscimenti principali europei tra cui 3 primi premi da 7000 euro ciascuno. Per la selezione italiana i premi sono: stages, borse di studio, viaggi all’estero, la possibilità di partecipare ad altre competizioni internazionali giovanili di qualità, premi anche per gli insegnanti. Il concorso è riservato agli studenti, in gruppi di non più di tre persone o singoli, con più di 14 anni il 1 settembre e meno di 21 anni il 30 settembre di ogni anno. Il nuovo bando 2010 sarà scaricabile on line dal sito della Fast e si potrà partecipare entro il 26 febbraio 2010. Il 21 aprile saranno annunciati i nominativi dei 24 finalisti e dei vincitori dell’edizione 2009 e di chi rappresenterà l’Italia nella finale europea e nei più importanti avvenimenti internazionali in rete con questa iniziativa unica nel suo genere per qualità e vastità di collegamenti internazionali: Parigi, per la finale europea del concorso della Commissione europea; San Josè in California per la fiera internazionale della scienza e dell’ingegneria; Stoccolma, per il premio internazionale dell’Acqua per i giovani con premi sino a 5000 dollari; Tunisi per l’esposizione scientifica internazionale Milset; Zurigo e Alpi Svizzere per la settimana internazionale Scienza e Natura; Bruxelles per l’Expo Science esteri; Londra per il forum internazionale giovanile della scienza. E molto ancora! La Fast per l’Abruzzo - Sono presenti il 20 e 21 aprile a Milano anche tre studenti dell’Abruzzo, Germana Battista, Nicolò Fabrizio e Ana Maria Mirt del liceo scientifico R. Mattioli di Vasto. Il loro progetto intitolato “Sos Ambiente: studiamo l’Abruzzo per capire l’intero Pianeta” è risultato tra i primi non ammessi, secondo i rigidi criteri di valutazione della Giuria della Fast , ma , a seguito del terremoto che ha colpito l’Abruzzo, la Federazione ritiene doveroso dare un tangibile segno di attenzione e di incoraggiamento ai tre giovani, che saranno ospitati a Milano con il loro studio, come segnale per offrire ai giovani abruzzesi un’opportunità per facilitare il superamento della difficile esperienza. Il progetto di Germana Battista, (1991), Nicolò Fabrizio (1991), Ana Maria Mirt (1990) riguarda la geomedicina: una nuova disciplina che ingloba al suo interno geologia e medicina e che si propone di analizzare l’influenza del suolo terrestre su alcune malattie che colpiscono la specie umana. Il progetto di Ana Maria, Germana e Nicolò nasce dall’esperienza scolastica: un ciclo di lezioni pomeridiane durante le quali le due ragazze e il giovane acquisiscono nozioni basilari di geologia e le conoscenze relative ad alcuni elementi chimico-geologici che influiscono sulla salute, quali radon, fluoro, arsenico, iodio, carbonio. Gli studenti sono rimasti talmente colpiti dall’argomento che decidono di affrontare uno studio sul territorio della regione, analizzando le diverse concentrazioni di radon, ritenute uno dei principali agenti cancerogeni, e alcuni giacimenti petroliferi. La ricerca dimostra quanto siano forti queste problematiche ambientali e quanto incidano sulla salute. E’ inevitabile l’auspicio per un corretto sfruttamento ed utilizzo del suolo del Pianeta, ai fini di garantire un presente ed un avvenire migliore per tutti. Il concorso giunto alla Sua 21° edizione è sostenuto dalla Direzione generale Ricerca della Commissione europea e da altre istituzioni comunitarie (Consiglio e Parlamento), per stimolare e valorizzare l’interesse per la ricerca e la tecnologia, promuovere l’eccellenza, premiare i talenti migliori. “L’esposizione degli stand con le invenzioni dei ragazzi merita una visita”, dice Alberto Pieri, segretario generale della Fast – Federazione delle Associazioni Scientifiche e tecniche (sito Internet www. Fast. Mi. It),“i giovani allestiscono i loro stand in maniera personalizzata e curiosa, presentano e spiegano al pubblico (scuole, famiglie etc. ) le loro ricerche, le loro invenzioni. Presso gli stand a Milano saranno in mostra le 25 invenzioni/ricerche migliori, selezionate tra tutte quelle che ci sono pervenute quest’anno”. L’edizione 2009 de “I giovani e le scienze” si avvale pure dei contributi, premi e stages, offerti ai ragazzi, anche da aziende ed enti pubblici e privati, quali Foist, sanofi-aventis, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, l’azienda Sol, e la Provincia di Milano. “Se avessimo più sostegno dalle istituzioni e dalle imprese potremmo potenziare molto questo concorso, motivando sempre di più i giovani ad avvicinarsi alla ricerca fin dall’adolescenza. Gli studenti che aderiscono al concorso”, dice l’ing. Alessandro Clerici, Presidente della Fast, “e presentano i loro contributi non hanno niente di diverso da tanti altri nostri giovani: fanno sport, si divertono, hanno una vita sociale normale, ma dimostrano acume, creatività, applicazione tecnico-scientifica, capacità di riflessione. Sono ragazze e ragazzi che hanno trovato nelle loro scuole e /o università anche un supporto come laboratori, e insegnanti motivati che li hanno ascoltati e aiutati a crescere. Il concorso ha ottenuto anche il Premio di rappresentanza del Presidente della Repubblica. Come Fast crediamo molto nei giovani e siamo orgogliosi di realizzare ogni anno, con tanto impegno e fatica, ed anche con un impegno finanziario nostro, questa iniziativa , perché rientra proprio nei nostri obiettivi primari: diffondere la cultura della ricerca”. Fast è una prestigiosa istituzione con oltre 110 anni di storia, fondata nel 1897 , ad opera dell’ing. Giuseppe Colombo, il progettista nel 1883 a Milano della prima centrale elettrica europea ; è la Federazione delle maggiori associazioni scientifiche e tecniche nazionali. Inoltre partecipa a diversi programmi comunitari ed aiuta non solo i giovani ma anche le aziende a capire meglio il valore della loro cittadinanza europea ed i programmi comunitari, le opportunità di sviluppo tecnico-scientifiche europee che sono parte integrante del nostro futuro. Esposizione Gratuita E Aperta Al Pubblico - Mostra delle invenzioni , delle ricerche e degli stand creati da 75 ragazzi : Lunedi’ 20 Aprile ore 9. 00- 19. 00 - Martedi’ 21 aprile – ore 9. 00-13. 00. Cerimonia Di Premiazione: Martedi’ 21 aprile ore 10. 30-13. 00 Aula Maggiore Sede : Fast –Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche p. Le Morandi 2 – Milano (da p. Za Cavour in via del Vecchio Politecnico). . |
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I GIOVANI E LE SCIENZE 2009 SELEZIONE ITALIANA PER IL 21° CONCORSO DELL’UNIONE EUROPEA DEI GIOVANI SCIENZIATI E PER GLI ALTRI EVENTI INTERNAZIONALI RISERVATI AGLI STUDENTI ECCELLENTI I FINALISTI E LA SINTESI DEI PROGETTI SELEZIONATI |
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Milano, 20 aprile 2009 - 24 progetti finalisti (in ordine di stand): “Energia “pulita” dai frutti di bosco. La cella e i moduli fotovoltaici a base di coloranti organici naturali” Davide Lorenzin (1990), Jurgen Mantini (1990), Enrico Pandrin (1990), Iti P. Levi, Mirano – Venezia. “Le fonti rinnovabili: celle a combustibile a Idrogeno” Jurgen Mantini (1990), Enrico Pandrin (1990), Emanuele Righetto (1990), Iti P. Levi, Mirano – Venezia. “Il “giallo” della nicotina (indagine all’interno della sigaretta)” Daniele Ferrari (1990), Luca Ferrari (1990), Matteo Visigalli (1991), Iis A. Cesaris, Casalpusterlengo – Lodi. “Capelli all’ultimo grido: “Colpi di . Luce infrarossa!”” Francesca Pirani (1990), Vanessa Santamarianova (1990), Sofia Sassaroli (1990,) Itas G. Galilei, Jesi – Ancona. “Olio? No grazie! Preferisco il sapone” Miriam Orsatti (1991), Giovanni Parolini (1991), Mariangela Piazzani (1991), Liceo scientifico F. Meneghini, Edolo – Brescia. “Il bicarbonato di sodio” Elalim Zen Vukovic’ (1991), Liceo Scientifico L. Mossa, Olbia (Sassari). “Sulle orme di Morgan” Luca Cescutti (1992), Liceo scientifico L. Magrini, Gemona del Friuli – Udine. “Analisi comparativa delle specie Pino, Robinia, Rovere, Vite, Pioppo, Salice, Eucalipto” Emilio Carbone (1991), Gaia Zampolini (1991), Stefano Zoccarato (1991), Itas C. Gallini, Voghera – Pavia. “Il biologico veste Ogm” Silvia Bona (1992), Elisa Colombaro (1992), Marta Roggero (1992), Liceo scientifico L. Cocito, Alba – Cuneo. “La teoria martolemaica” Anna Lisa Frau (1990), Clizia Micheletti (1990), Carlo Augusto Pasquinucci (1990), Liceo scientifico E. Vittorini, Milano. “ Il Dna, una sentinella dell’ambiente. Test di mutagenesi ambientale con Allium cepa. Monitoraggio della qualità dell’acqua del fiume Mella” Jonatan Getachew Berhane (1991), Gaia Gagliardi (1991), Sabina Isufi (1990), Isp C. Golgi, Brescia. “ Di che acqua sei?” Angelica Mammoliti (1992), Lara Miccoli (1992), Omar Pappalardo (1989), Iiss C. E. Gadda, Paderno Dugnano – Milano. “Un database da scoprire: la sabbia” Laura Pagin (1992), Davide Saggion (1993), Nicolò Soranzo (1993), Itcs Maria Lazzari, Dolo – Venezia. “Individuazione dei processi per la manipolazione delle vie metaboliche dei carotenoidi” Dean Kos (1991), Jacopo Padovano (1992), Davide Zuliani (1990), Iti Arturo Malignani, Udine. “ Analisi tridimensionale del movimento di sciatori di elite di sci di fondo durante una competizione di Coppa del Mondo S. Caterina 2008” Mirco Bertolina (1991), Cesare Martinelli (1991), Michele Praolini (1991), Iiss G. W. Leibniz, Bormio – Sondrio. “Teoria frattale delle reti” Marco Capolli (1990), Tatiana Pipino (1990), Iis di Garda e Bussolengo, Garda-verona. “ Eq2r v2. 0 Robot in equilibrio su due ruote” Andrea Bracalenti (1989), Andrea Culiani (1989), Leonardo Ubaldi (1989), Itis L. Da Vinci, Rimini. “ Matematica, geografia o aeronautica?” Paolo Davide D’arienzo (1991), Laura Dell’orto (1991), Elisa Khouri Chalouhi (1991,) Liceo scientifico Don Carlo Gnocchi, Carate Brianza – Milano. “ L’influenza della radioattività sulla crescita di una popolazione batterica: aspetti matematici e biologici” Gianluca Benelli (1990), Carlo Andrea Riccardo Perini (1990), Liceo scientifico G. Gandini, Lodi. “ Analisi quantitativa di sorgenti radioattive” Francesco Ferrari (1990), Ivan Forcati (1990), Matteo Morosini (1990), Liceo scientifico G. Gandini, Lodi. “ Studio matematico sulle esondazioni del fiume Po” Andrea Labò (1991), An-phi Nguyen (1991), Giovanni Battista Zanaboni (1991), Liceo scientifico L. Respighi, Piacenza. “Misura di parametri fisici su aree” Cataldo Azzariti (1990), Riccardo Galli (1990), Vittorio Sala (1991), Liceo scientifico P. Frisi, Monza – Milano. “ Riconversione da gasolio a cippato di una centrale termica” Sara Arnica (1990), Alan Coladonato (1990), Itas C. Gallini, Voghera – Pavia. “ Luce sul blackout” Flavio Cancarini (1990), Alberto Marzari (1990), Roberto Sansoni (1990), Itis B. Castelli, Brescia. I Numeri Sono Degli Stand Non Indicano I Vincitori Che Saranno Presentati E Premiati Solo Il 21 Mattina Ed I Cui Nominativi E Premi Saranno Assegnati Solo Il 21 Aprile Mattina 1. Energia “pulita” dai frutti di bosco. La cella e i moduli fotovoltaici a base di coloranti organici naturali - Davide Lorenzin (1990), Jurgen Mantini (1990), Enrico Pandrin (1990),Iti P. Levi, Mirano – Venezia. Professori preparati, studenti motivati, buona collaborazione tra istituto superiore e università nell’ambito del progetto lauree scientifiche sono i presupposti che consentono ai tre studenti di arrivare a costruire la cella di Gratzel, un dispositivo elettrochimico che permette di convertire l’energia solare in elettricità, ispirandosi al principio della fotosintesi. Il biossido di titanio viene steso su un vetrino conduttivo; in seguito il colorante viene fatto assorbire sullo strato di biossido e sul contro elettrodo viene depositato uno strato di grafite. I due vetrini vengono assemblati a ‘sandwich’, e quindi si mette dell’elettrolita tra i due elettrodi per completare la cella. Il tutto viene inserito in un circuito elettrico per produrre corrente. La luce eccita gli elettrodi del colorante che fluiscono nel circuito elettrico e arrivano al contro elettrodo. La funzione dell’elettrolita è quella di trasferire l’elettrone dal controelettrodo al colorante attraverso una reazione di ossido riduzione che ripristina il colorante allo stato iniziale. Davide, Enrico e Jurgen hanno caratterizzato i coloranti utilizzati attraverso la tecnica spettrofotometrica previa purificazione e separazione degli antociani e registrazione degli spettri ’assorbimento molecolare nell’Uv/visibile. I coloranti estratti da mirtillo, lampone e melograno mostrano un picco a circa 520-530nm che è caratteristico come forma e massima a quello della famiglia degli antociani. Ora stanno progettando la realizzazione di un modulo, costituito da più celle, che permette di aumentare la d. D. P. E l’intensità della corrente erogata. Il modulo ha differenti caratteristiche rispetto a una cella normale; infatti vengono depositate diverse “strisce” di biossido di titanio sul medesimo vetrino, separate da incisioni praticate sul vetro conduttivo e con un metallo che consente il collegamento in serie e in parallelo per realizzare un aumento di intensità di corrente. 2. Le fonti rinnovabili: celle a combustibile a Idrogeno - Jurgen Mantini (1990), Enrico Pandrin (1990), Emanuele Righetto (1990), Iti P. Levi, Mirano – Venezia. Durante l’esperienza di tirocinio presso l’università di Venezia dell’estate 2008, organizzato all’interno del progetto ‘Lauree scientifiche’ regionale, un gruppo di studenti ha realizzato un prototipo di cella a combustibile ad idrogeno. Si tratta di un dispositivo elettrochimico che sfrutta una reazione di ossidoriduzione in cui l’idrogeno si ossida e l’ossigeno si riduce per formare acqua come prodotto finale. Una membrana selettiva posta tra gli elettrodi della cella permette il passaggio dei protoni, mentre gli elettroni fluiscono nel circuito esterno generando una corrente elettrica. I tre studenti vogliono andar oltre tale esperienza e progettano un nuovo prototipo con caratteristiche costruttive idonee ad aumentare la potenza erogata e l’efficienza della pila. Dall’analisi dei risultati ottenuti con il primo esemplare si è progettata una modifica dei parametri strutturali come il percorso del gas all’interno della cella, le dimensioni degli elettrodi e il processo di deposizione del catalizzatore per migliorare l’efficienza. Con questi cambiamenti viene erogata una potenza superiore, anche se occorrono conferme da nuove prove sperimentali. E’ in corso di realizzazione una pila costituita da più celle (stack) per aumentare la potenza erogata. Inoltre si sta realizzando nell’Istituto Levi un progetto per costruire un modulo fotovoltaico costituito da celle solari a base di coloranti organici naturali collegate in serie ed in parallelo. Il dispositivo potrebbe permettere di produrre combustibile, tramite elettrolisi dell’acqua, per alimentare la cella ad idrogeno e quindi rendere l’intero processo di generazione di energia riconducibile unicamente a fonti rinnovabili. 3. Il “giallo” della nicotina (indagine all’interno della sigaretta) - Daniele Ferrari (1990), Luca Ferrari (1990), Matteo Visigalli (1991), Iis A. Cesaris, Casalpusterlengo – Lodi. Sembra proprio che il contenuto di nicotina nelle sigarette dichiarato dai produttori non sia esatto, maturalmente per difetto. Lo aveva dimostrato due anni fa un compagno di Daniele Luca e Matteo, ma anche la più autorevole Università di Harvard in una ricerca per il Ministero della salute del Massachussets: il dato reale sembra in eccesso dell’11%. Ma un bravo ricercatore deve fare la sua verifica. Scaturisce da questa premessa il lavoro dei tre studenti dell’Istituto Cesaris di Casalpusterlengo che consiste nell’analisi chimica quantitativa del suddetto composto presente nel tabacco, nell’inalato e nel filtro dei vari tipi di sigarette (normali, leggere e superleggere), al fine di verificare l’attendibilità del limite indicato. L’esame, accurato e riproducibile con una metodica più semplice di quelle riportate in letteratura, conferma i sospetti. Addirittura con l’inalazione la nicotina ‘scompare’ e si trasforma in una sostanza che la strumentazione disponibile non riesce a determinare. Insomma, non è bello pensar male; ma in genere non si sbaglia! I nostri ricercatori sono pronti a pubblicare i dati e ad avviare una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. 4. Capelli all’ultimo grido: “Colpi di. Luce infrarossa!” - Francesca Pirani (1990), Vanessa Santamarianova (1990), Sofia Sassaroli (1990), Itas G. Galilei, Jesi – Ancona. Tutti i giorni un colpo di phon e di piastra per curare il look dei capelli e poi… via a scuola! Non è sufficiente, però, per le tre studentesse sapere che le acconciature dei capelli sono un importante aspetto nella loro vita o in quella delle persone in genere. Da qui lo stimolo ad approfondire il lato scientifico della ‘messa in piega’, evidenziando risvolti interessanti in conseguenza dei trattamenti termici. L’uso di tecniche strumentali innovative (spettroscopia Ir sistema di campionamento Atr) ed un semplice ma originale metodo di calcolo impiegato nella elaborazione dei dati, in alternativa al più elaborato band fitting, conferiscono a questa ricerca validità di metodo e di risultati. I capelli sono costituiti dalla cheratina, una proteina fibrosa che risulta dalla policondensazione di vari -aminoacidi. Le catene polimeriche sono di due tipi: -cheratina (lineare) ed -cheratina (elicoidale). La finalità dello studio è individuare e quantificare, mediante la spettroscopia Infrarossa, i mutamenti che si verificano nella struttura secondaria della proteina dei capelli (ondulati e lisci), dopo arricciamento e minifrisèe. Lo spettro Ir dei capelli viene analizzato per valutare qualitativamente e quantitativamente le componenti conformazionali della cheratina. Le giovani ricercatrici propongono di diffondere i risultati del loro lavoro presso le aziende produttrici di apparecchiature per capelli per fornire loro una maggiore “consapevolezza scientifica” dell’effetto della tecnologia impiegata. 5. Olio? No grazie! Preferisco il sapone - Miriam Orsatti (1991), Giovanni Parolini (1991), Mariangela Piazzani (1991), Liceo scientifico F. Meneghini, Edolo – Brescia. L’inquinamento è uno dei più grandi problemi del nostro tempo. Tutto il mondo che ci circonda è invaso da sostanze dannose e spesso tossiche per l’uomo. E’ proprio per questo allarmante motivo che Mariangela, Miriam e Giovanni decidono di occuparsi dell’argomento e in particolare delle conseguenze causate dagli oli di scarto, sia quelli vegetali che gli idrocarburi. Tali sostanze incidono in modo notevole sulla limpidezza dell’acqua, sulla sua potabilità e sulle specie animali e vegetali che in essa vivono. Si cerca di limitare i danni da oli esausti principalmente con tre metodi: la rigenerazione, la combustione e la termodistruzione. La soluzione proposta dagli studenti del Meneghini di Edolo è però ben diversa: propongono di convertire gli oli usati in sapone naturale cercando di fondere l’antica tradizione della produzione di sapone per uso domestico, che proprio in questi anni si sta estinguendo, con tecnologie moderne di laboratorio. Il sapone è infatti un oggetto che si usa tutti i giorni e con il metodo indicato si tratterrebbe di risparmiare risorse ed energia. Inoltre il processo di purificazione delle acque risulta più efficace e semplice nel caso in cui l’inquinante sia residuo del sapone creato in laboratorio con una tecnica rapida e semplice. Tutti possono provare la ricetta proposta. 6. Il bicarbonato di sodio - Elalim Zen Vukovic’ (1991), Liceo scientifico L. Mossa, Olbia –Sassari. La valigia scompare durante un viaggio aereo e Elalim si trova a Dubai senza spazzolino da denti e dentifricio e senza prodotti antizanzare. E come la maggior parte delle scoperte scientifiche avvengono per caso, anche il lavoro della nostra studentessa parte da presupposti del tutto impensati, fino a scoprire le benefiche proprietà del bicarbonato di sodio. Lo studio si compone di due parti, in ciascuna delle quali vengono spiegati gli effetti del prodotto in due aspetti della vita quotidiana. Nella prima si illustra come agisce immediatamente sulla puntura di zanzara e allevia subito il prurito, la seconda riguarda invece la cavità orale, dove il bicarbonato impedisce ai batteri della carie di vivere e quindi di danneggiare i denti. Il bicarbonato di sodio è talmente efficace perchè è una base, quindi neutralizza gli acidi che rovinano i denti e che nel sangue, iniettati dalle zanzare, provocano bruciore. Secondo la ragazza, fino ad ora nessun prodotto in commercio è riuscito a risolvere immediatamente il fastidio delle punture delle zanzare e anche senza effetti collaterali. Crede di aver scoperto una cosa della quale molti consumatori la ringrazieranno: innanzitutto perché non ha nessun effetto collaterale; poi, perchè può essere utilizzato anche dai bambini, dalle donne in stato di gravidanza e allattamento, dalle persone malate. È pratico e facile da portare sempre con sé. In caso di puntura di zanzara dà un immediato sollievo. Risolve il problema subito e definitivamente. 7. Sulle orme di Morgan - Luca Cescutti (1992), Liceo scientifico L. Magrini, Gemona del Friuli – Udine. Mettiamo insieme l’amore per la scienza da sempre coltivato; scegliamo un grande della scienza come modello; individuiamo un organismo molto diffuso e interessante per lo studio: ecco il lavoro di Luca. Il giovane è conscio dell’importanza assunta dalle mutazioni del Dna in relazione all’evoluzione; approfondisce gli studi di genetica; ripercorre gli studi effettuati dallo scienziato Thomas Hunt Morgan, Nobel per la medicina nel 1933, e come lui utilizza il moscerino della frutta (Drosophila melanogaster ), organismo attorno al quale ruota il progetto. Attraverso una fitta rete di incroci fra individui di questa specie, parallelamente alle ricerche di Morgan, lo studente ricerca esemplari mutanti da osservare e studiare. Il progetto è volto inoltre, alla scoperta di potenziali e pericolosi agenti mutageni come per esempio i metalli. Emulando lo scienziato Morgan in veste di autentico ricercatore, studia e apprende molto di più su questa branca della biologia, la genetica, che ha ancora molto da insegnargli. Dimostra anche che attraverso l’uso di metodiche e tecniche di laboratorio tutto sommato piuttosto semplici è possibile giungere a risultati più che soddisfacenti. Il lavoro è originale, approfondisce e dà rilevanza ad aspetti molto spesso presi poco in considerazione come l’importanza che rivestono le mutazioni; è svolto con cura e soprattutto dimostra come anche senza grandi mezzi o tecnologie avanzate le scienze possono svilupparsi 8. Analisi comparativa delle specie Pino, Robinia, Rovere, Vite, Pioppo, Salice, Eucalipto - Emilio Carbone (1991), Gaia Zampolini (1991), Stefano Zoccarato (1991), Itas C. Gallini, Voghera – Pavia. La trasformazione di energia dalle biomasse legnose coinvolge conoscenze agronomiche, tecnologiche ed economiche. Viene applicata principalmente nei paesi come l’Italia carenti di risorse energetiche fossili, nucleari, rinnovabili. Gaia, Emilio e Stefano credono che l’impatto ambientale della produzione ed utilizzo delle biomasse sia un argomento poco noto e considerato. Il loro lavoro presenta dati relativi alle modalità di combustione ed emissione di ossidi di azoto Nox determinati da specie legnose diverse (eucalipto, pino, pioppo, salice, robinia, rovere, vite) in un esperimento controllato. La combustione viene effettuata nella tradizionale ‘stufa a legna’, il più semplice impianto termico a diffusione planetaria. I dati sono correlati alla istologia, fisiologia, contenuto di N% misurato nei campioni legnosi. I risultati evidenziano diverse modalità ed efficienza di combustione, ed una componente di Nox diversamente generata dai campioni. Si evincono livelli di emissione di Nox particolarmente importanti per la specie robinia, Robinia Pseudoacacia; appartiene alla famiglia delle leguminose; è una pianta azotofissatrice (Nft, nitrogen fixing tree) grazie alla ben nota simbiosi radicale con batteri del genere Rhizobium, Bradyrhizobium. La robinia è specie alloctona americana molto rustica ed adattabile, invasiva nel paesaggio italiano, ampiamente utilizzata sia negli impianti di riscaldamento tradizionale che nelle coltivazioni Frf. I tre giovani del Gallini dimostrano inoltre che la combustione del pino segue parametri termici ed efficienza differenziale, con un’ampia emissione di particolato. Il salice e secondariamente l’eucalipto risultano infine le specie meglio caratterizzate da efficienza di combustione e minori emissioni di Nox. 9. Il biologico veste Ogm - Silvia Bona (1992), Elisa Colombaro (1992), Marta Roggero (1992), Liceo scientifico L. Cocito, Alba – Cuneo. Lo studio analizza le applicazioni dell’ingegneria genetica nei batteri agrobacterium tumefaciens e bacillus thuringiensis, modificati geneticamente allo scopo di migliorare le qualità nei prodotti agricoli. Queste tecniche hanno lo scopo di evitare l’utilizzo di prodotti chimici dannosi per l’intero ecosistema. Elisa, Marta e Silvia si chiedono quali siano i pregi e i difetti degli Ogm e del biologico; in particolar modo la nascita e la diffusione, dove si trovano, le legislazioni di entrambi, giungendo alla conclusione che ‘il biologico veste Ogm’. Ovvero una buona parte dei prodotti marchiati come biologici in realtà non lo sono al 100%. A dimostrazione di ciò vi sono i batteri sopra citati, che vengono inseriti nelle piante, modificandole e rendendole definibili Ogm. In seguito ad accurate riflessioni su tutto ciò che concerne biologico e organismi geneticamente modificati le tre ragazze giungono allo sviluppo di questo progetto, spinte dalla necessità di far chiarezza, quanto più possibile, sull’elemento ‘biologico’ e sull’elemento ‘Ogm’. Attraverso lo studio acquisiscono gli strumenti necessari a comprendere la vera natura di queste due entità apparentemente distinte, ma profondamente correlate tra loro. Infatti, la maggior parte dei prodotti biologici oggi in commercio sono ottenuti mediante l’uso di batteri ricombinati, ovvero Ogm. E’ giusto che i consumatori siano consapevoli delle loro scelte, ed è necessario evitare fuorvianti quanto inutili confusioni in relazioni a tematiche così attuali. 10. La teoria martolemaica - Anna Lisa Frau (1990), Clizia Micheletti (1990), Carlo Augusto Pasquinucci (1990), Liceo scientifico E. Vittorini, Milano. È un progetto di fantastronomia ideato in onore dell’Anno internazionale dell’Astronomia 2009, proclamato dall’Assemblea generale delle Nazioni unite. Come potrebbe descrivere il sistema solare un astronomo marziano? Quali sarebbero le differenze tra il suo modello con quello kepleriano o quello tolemaico? I tre ragazzi hanno immaginato di essere gli assistenti dell’astronomo marziano Martolomeo, aiutandolo nelle osservazioni dei corpi celesti per ideare un sistema matematico dell’universo con al centro Marte. Utilizzando diversi strumenti informatici, simulatori astronomici e programmi di calcolo, si sono posizionati virtualmente su Marte. È il pianeta più simile alla Terra dal punto di vista fisico, oggetto di studi e spedizioni spaziali, e da lì hanno osservato il movimento dei satelliti marziani Phobos e Deimos e di Mercurio, Terra, Venere e Sole. Con l’ausilio delle teorie sviluppate dai principali astronomi, Tolomeo, Copernico, Brahe e Keplero, mettono insieme le necessarie nozioni di astronomia alle osservazioni martecentriche per cercare di elaborare una teoria astronomica chiamata martolemaica. Le scoperte: Phobos e Deimos si muovono con moto circolare uniforme intorno a Marte; il Sole ha un’orbita ellittica; Venere, Terra e Mercurio compiono un moto retrogrado, descrivendo una particolare curva, inesistente nei libri terrestri di geometria, che Martolomeo, insieme a Clizia, Lisa e Carlo battezza epiclissoide. L’intento è quello di partire da un insolito punto di vista, abbandonando la visione umana del geocentrismo, applicando la matematica all’astronomia, rendendo così un piccolo contributo alla celebrazione di questa grande scienza, poco studiata anche a livello liceale. 11. Il Dna, una sentinella dell’ambiente. Test di mutagenesi ambientale con Allium cepa. Monitoraggio della qualità dell’acqua del fiume Mella - Jonatan Getachew Berhane (1991), Gaia Gagliardi (1991), Sabina Isufi (1990), Isp C. Golgi, Brescia. Il progetto mette in evidenza la relazione tra l’uomo e gli ambienti con cui entra direttamente o indirettamente in contatto, tenendo presente la necessità di una corretta e responsabile gestione del pianeta terra. Il lavoro, infatti, si basa sullo studio e sulla osservazione delle alterazioni macroscopiche e microscopiche che si possono verificare nelle cellule vegetali, come ad esempio nelle radici di Allium cepa fatte crescere in soluzioni tossiche e in campioni di acqua del fiume Mella. Tali modificazioni sono conseguenza di inquinanti chimici con effetto mutageno, tali da provocare sia cambiamenti nella morfologia delle radici, che trasformazioni a livello cromosomico con formazione di micronuclei. Pertanto possono essere utilizzate come bioindicatori in matrici diverse (acqua, suolo e aria) con semplici strumentazioni, soprattutto in paesi in via di sviluppo. La scelta di utilizzare come bioindicatore l’Allium cepa viene dettata: dal fatto che le piante sono eucarioti e hanno una risposta biologica più vicina a quella dei mammiferi rispetto ai procarioti; dalla facile reperibilità in ogni periodo dell’anno; dal basso costo e dai tempi rapidi di radicamento e di osservazione; dall’utilizzo di campioni ‘tal quali’, cioè che non subiscono trattamenti di preparazione. Gaia, Sabina e Jonatan svolgono uno studio strutturato in modo semplice ed efficace; la loro esperienza pratica può essere fatta da tutti: non è dannosa per l’ambiente, non prevede la produzione di inquinanti ed è facilmente riproducibile grazie all’uso di semplici cipolle. Se si rapportano i danni provocati sulle cipolle agli esseri umani, è immediata la riflessione sulla gravità dell’inquinamento sulla terra e sulla salute. 12. Di che acqua sei? Angelica Mammoliti (1992), Lara Miccoli (1992), Omar Pappalardo (1989), Iiss C. E. Gadda, Paderno Dugnano – Milano. Evitare gli sprechi e preservare l’acqua per le generazioni future deve essere un imperativo categorico. L’idea di Angelica, Lara e Omar mira a porre le basi per un miglior utilizzo di una risorsa così indispensabile e ad evitare che il fondamento della vita diventi un privilegio. Il primo passo è quello del risparmio evitando sprechi inutili. Il progetto si occupa della valutazione qualitativa dell’acqua di rubinetto, delle sue differenze con il prodotto commerciale, del monitoraggio dei consumi e degli eventuali sprechi. Le due ragazze e Omar concentrano l’attenzione sul fabbisogno idrico giornaliero e, mediante il software Microsoft Excel, costruiscono un algoritmo che calcola la domanda dei singoli in funzione di peso corporeo, età, minuti di attività fisica e temperatura esterna. Successivamente valutano la qualità dell’acqua che arriva nelle case con prelievi casuali dalla rete, cercando di differenziare il più possibile la campionatura (casa nuova o vecchia, piano alto o basso, scuole, ospedale, uffici comunali). Le analisi vengono effettuate presso i laboratori del Cap. Gli esami fanno emergere il gravoso problema del consumo eccessivo procapite e gli sprechi di acqua potabile. Quindi gli studenti individuano un sistema innovativo per il risparmio di acqua e costruiscono un prototipo intelligente da applicare alle nuove costruzioni. 13. Un database da scoprire: la sabbia - Laura Pagin (1992), Davide Saggion (1993), Nicolò Soranzo (1993), Itcs Maria Lazzari, Dolo – Venezia. La sabbia è una delle cose più affascinanti che si possa guardare al microscopio. Se poi si ha la fortuna di avere uno stereomicroscopio con videocamera digitale, collegato ad un computer, si può pensare di ‘catturare’ attraverso le immagini, la quantità infinita di informazioni che essa racchiude. Con questo progetto Laura, Davide e Nicolò provano a trasformare l’insieme dei dati racchiusi nei granelli in un vero e proprio archivio digitale da pubblicare in Internet. Mediante l’analisi delle immagini della sabbia, catturate con il software in dotazione dello stereomicroscopio, misurano le tre dimensioni dei granelli, esportandole poi in un foglio elettronico; quindi determinano quantitativamente alcune caratteristiche della sabbia: granulometria, forma, sfericità, arrotondamento, seguendo dei metodi ‘numerici’ che solitamente vengono applicati alla ghiaia, le cui dimensioni possono essere misurate a mano. Osservando inoltre fenomeni fisici e chimici, a volte facendo anche dei filmati, e ricercando minerali e conchiglie, scoprono un affascinante mondo fino ad ora sconosciuto: con questo sistema si può scoprire la terra granello dopo granello! Ma non finisce qui, anzi adesso viene il bello: i nostri tre ‘inventano’ un modello di scheda (report) nel quale inserire tutte le informazioni ricavate per realizzare un vero e proprio ‘database digitale’ da pubblicare in Internet e condividere con il mondo. 14. Individuazione dei processi per la manipolazione delle vie metaboliche dei carotenoidi - Dean Kos (1991), Jacopo Padovano (1992), Davide Zuliani (1990), Iti Arturo Malignani, Udine. In Friuli Venezia-giulia vi è una zona a prevalente vocazione agricola. Una delle colture principali è quella della pesca, un prodotto carnoso e succoso che richiama l’interesse dei tre studenti del Malignani per le sue proprietà nutrizionali: tale frutto può offrire il 10-12% dell’apporto quotidiano di vitamina C e addirittura il 50% di carotenoidi provitamina A. Nelle piante essi prendono origine da un unico precursore attraverso una serie di vie metaboliche. Gli studi precedenti in questo ambito completano i quadri metabolici di pomodoro e peperone. Resta inesplorato il campo d’indagine relativo al Prunus persicae. L’obiettivo è quindi quello di individuare un passaggio-chiave in grado di regolare l’accumulo finale di composto. Perciò Davide, Dean e Jacopo calcolano la concentrazione di carotenoidi nel frutto durante la sua maturazione e analizzano l’espressione di uno dei geni coinvolti nella sua sintesi. Inizialmente riscontrano una crescita della concentrazione di carotenoidi con il progredire dello sviluppo del frutto; successivamente l’analisi molecolare dell’enzima chiave individuato evidenzia lo stesso andamento. Per ottenere questi risultati i tre ricercatori fanno uso di metodiche sofisticate e dimostrano l’esistenza di una stretta relazione fra l’espressione del gene e la concentrazione di carotenoidi e un possibile legame tra quest’ultima e la quantità dell’acido abscissico (Aba), un ormone correlato all’accrescimento dei frutti. Partendo da questi risultati, si potranno avviare future ricerche sullo studio dei fattori che incrementano la produzione dei carotenoidi in una pianta; questi ultimi potranno essere utilizzati come precursori per la sintesi di vitamina A1 a costi più che vantaggiosi. 15. Analisi tridimensionale del movimento di sciatori di elite di sci di fondo durante una competizione di Coppa del Mondo S. Caterina 2008 - Mirco Bertolina (1991), Cesare Martinelli (1991), Michele Praolini (1991), Iiss G. W. Leibniz, Bormio – Sondrio. Qual é il gesto tecnico dello sci di fondo di atleti d’alto livello? E’ questo l’interesse dei tre giovani di Sondrio che indagano i parametri inerenti le forze e il movimento di ciascun soggetto attraverso delle riprese video sul campo. Per conseguire tale risultato si avvalgono di una serie di trasformazioni matematiche che permettono la ricostruzione 3D di un modello semplificato di ogni atleta sul quale si possono approfondire i vari dati: spostamento del centro di gravità, cicli temporali dell’azione agonistica, variazioni angolari dei segmenti orporei, calcolo indiretto delle forze implicate. Lo scopo del progetto è quello di evidenziare ed approfondire le eventuali correlazioni tra i parametri coinvolti durante la prestazione, individuando conferme delle precedenti pubblicazioni in merito sulla base dei dati sperimentali ottenuti e proponendosi la codifica del gesto atletico più efficace e vantaggioso possibile. Il presente elaborato si propone l’approfondimento della teoria dello sci nordico, sport molto radicato nella cultura del luogo. La sua importanza è duplice: da una parte cerca di spiegare le acquisizioni empiriche con una più profonda base scientifica applicandole al campo dello sport, dove la pratica è fondamentale per il risultato; dall’altro lato vuole evidenziare come anche nella pratica di tutti i giorni la scienza possa essere importante per comprendere le cause degli eventi che ci circondano. La prosecuzione dello studio, in via di svolgimento, è improntata su di una più ampia analisi statistica e sull’utilizzo di strumenti di misurazione diretta (sensori di forze) teso ad avvalorare le misurazioni finora acquisite. 16. Teoria frattale delle reti - Marco Capolli (1990), Tatiana Pipino (1990), Iis di Garda e Bussolengo, Garda-verona. Il progetto intende dimostrare come lo studio della teoria delle reti, importantissimo in svariati campi dalla medicina all’informatica, può essere reso molto più semplice se approcciato con alcune semplici proprietà e regole derivate dagli oggetti frattali. Il punto d’inizio è la curiosità di Tatiana e Marco appunto per la teoria delle reti, in grado di descrivere i rapporti tra gli individui di una stessa comunità o popolazione e di presentarne con precisione il comportamento. Per esempio, è possibile prevedere con buona precisione come dilaghino le epidemie o come i virus informatici si propaghino per il web. Ma ogni rete è diversa dalle altre, o almeno dalla maggior parte di loro. Bisogna trovare un modo per semplificare questi calcoli. I due studenti trovano nella matematica e nella geometria regole, formule e figure che possono approssimare una rete, e si imbattono nei frattali. Un frattale è un oggetto geometrico autosimile ad ogni scala di dimensione non intera, da cui il nome di frattale appunto. Tali enti matematici a prima vista molto astratti si sono più volte rivelati incredibilmente precisi nel descrivere la natura ed i suoi fenomeni. Quindi i frattali potrebbero andare bene anche per descrivere la struttura delle reti. Infatti una attenta analisi fa notare una certa somiglianza tra una rete ed un frattale, tanto incredibile da portar a pensare di essere sulla buona strada. Lo studio descrive in maniera approfondita tutte le analogie riscontrate tra le reti reali ed i frattali. Il termine ‘rete reale’ e non ‘rete’ sottolinea come tutto il lavoro e la ricerca siano finalizzati a fini pratici e non puramente estetici. In tutti gli esempi portati, infatti, le reti descritte sono assolutamente probabili e riscontrabili in natura, non appositamente costruite per confermare la teoria. 17. Eq2r v2. 0 Robot in equilibrio su due ruote - Andrea Bracalenti (1989), Andrea Culiani (1989), Leonardo Ubaldi (1989), Itis L. Da Vinci, Rimini. È un lavoro che parte da lontano: tre anni di studio teorico e una prima realizzazione pratica di un robot in grado di rimanere in equilibrio autonomamente, dotato di due ruote motrici parallele e sensori di distanza a raggi infrarossi. La passione verso il mondo dell’elettronica e della robotica spinge i tre studenti di Rimini a realizzarne una versione migliorata. Lo scopo finale è creare un mezzo di trasporto elettrico avente le caratteristiche di affidabilità e maneggevolezza di un Segway (veicolo elettrico a due ruote parallele), ma con costi nettamente minori, grazie all’utilizzo di una diversa tecnologia. Il vantaggio di questa tipologia di veicoli risiede nella totale assenza di emissioni nocive, unita ad una notevole maneggevolezza e ad un basso ingombro; grazie alla trazione elettrica il mezzo potrebbe essere utilizzato praticamente ovunque, compresi centri storici, luoghi chiusi, ecc. Quello presentato è un prototipo in piccola scala atto a dimostrare la stabilità del sistema e l’applicabilità dello stesso nella realizzazione di un veicolo elettrico adatto al trasporto di persone, sicuro, affidabile, compatto, a basso costo e soprattutto rispettoso dell’ambiente. Il sistema di controllo attivo, sviluppato autonomamente dagli studenti, permette al robot di mantenere l’equilibrio, compensando lo sbilanciamento per permettergli di mantenere la posizione eretta. 18. Matematica, geografia o aeronautica? Paolo Davide D’arienzo (1991), Laura Dell’orto (1991), Elisa Khouri Chalouhi (1991), Liceo scientifico Don Carlo Gnocchi, Carate Brianza – Milano. Napoli e New York si trovano grosso modo sullo stesso parallelo terrestre. Quindi si può pensare che la rotta dell’aereo tra le due località sia lungo tale linea; invece il velivolo si sposta su latitudini molto più elevate di quella delle due città prese come esempio. Questo fatto è una sorpresa per la maggior parte dei viaggiatori e inizialmente anche per Elisa, Laura e Paolo. Ma loro passano dalla meraviglia alla spiegazione del fenomeno. Chiedono aiuto alla matematica per determinare il minimo cammino che unisce due punti lungo la superficie di una sfera. Calcolano la posizione della località di massima/minima latitudine raggiunta da un aereo in volo da un posto ad un altro sulla Terra. Suppongono che il nostro pianeta sia approssimabile ad una sfera e ricavano, in coordinate geografiche, l’equazione della geodetica, che è la curva di minima distanza che passa per due punti situati su una superficie sferica. La latitudine massima/minima raggiunta durante il volo lungo la geodetica può coincidere con quella di una delle due località o essere un valore compreso fra i due punti. In tal caso la massima/minima latitudine raggiunta durante il volo è l’ estremo relativo della funzione che esprime la latitudine in funzione della longitudine lungo la geodetica che collega le due località. 19. L’influenza della radioattività sulla crescita di una popolazione batterica: aspetti matematici e biologici - Gianluca Benelli (1990), Carlo Andrea Riccardo Perini (1990), Liceo scientifico G. Gandini, Lodi. Lo scopo del progetto è verificare la validità di una curva di crescita di popolazione teorica comparandola a dati sperimentali ottenuti dalla coltura di colonie batteriche in condizioni di radioattività ambientale e di maggiore radioattività. Il primo passo consiste nell’elaborazione di un modello matematico di crescita di popolazione teorica. Questa fase avviene in collaborazione con il Politecnico di Milano. La seconda parte riguarda la raccolta di dati sperimentali da una serie di esperimenti di crescita batterica, ripetuti per garantire riproducibilità all’esperimento. Vengono raccolte due differenti serie di dati: la prima viene ottenuta partendo dalle colonie esposte alla radioattività ambientale, la seconda invece riguarda le popolazioni esposte a livelli di radioattività maggiori. Le curve elaborate sulla base dei dati sperimentali appaiono molto simili a quella attesa, interpolando la curva teorica, generata dal modello, con quelle ottenute dagli esperimenti. Gli studenti sono in grado di associare un piccolo numero di parametri che consentono di definire con completezza il tasso di crescita della popolazione e l’evoluzione temporale della medesima. 20. Analisi quantitativa di sorgenti radioattive - Francesco Ferrari (1990), Ivan Forcati (1990), Matteo Morosini (1990), Liceo scientifico G. Gandini, Lodi. Il progetto ha l’obiettivo di effettuare misurazioni di radioattività tramite l’utilizzo di una strumentazione assemblata con attrezzature professionali e con componenti amatoriali, e attraverso l’implementazione di vari software per l’analisi dei dati. Nella prima parte vengono affrontate le problematiche riguardanti il corretto utilizzo e la comprensione del funzionamenti dei dispositivi di misurazione, messi a disposizione dall’Infn. In seguito vengono sviluppati due aspetti sperimentali paralleli, ma tra loro strettamente collegati. Da un lato viene eseguita una taratura induttiva della strumentazione raccogliendo misurazioni delle attività di isotopi radioattivi di cui sono noti gli spettri di emissione. Dall’altro, sono effettuate prove sperimentali di rilevamento della radioattività naturale in vari ambienti pubblici (in particolare scolastici) unitamente a una collaborazione con un gruppo di ricerca che si occupa di studiare la crescita di una popolazione batterica in presenza di fonti radioattive. Gli studenti fanno largo ricorso alla scrittura di software specificamente progettati per risolvere le problematiche inerenti lo studio dei dati raccolti e la loro rappresentazione grafica, oltreché programmi in grado di interfacciarsi in maniera ottimale alla strumentazione. 21. Studio matematico sulle esondazioni del fiume Po - Andrea Labò (1991), An-phi Nguyen (1991), Giovanni Battista Zanaboni (1991), Liceo scientifico L. Respighi, Piacenza. Il progetto vuole utilizzare un modello matematico per studiare le esondazioni del corso del fiume Po nel tratto compreso tra Spessa e Piacenza. Dopo aver visto un lavoro riguardante le maree nella laguna di Venezia, Andrea, An-phi e Giovanni Battista pensano di poter utilizzare una tecnica analoga per prevedere, in caso di piena, dove e come le acque del Po potrebbero sommergere le terre circostanti. Si rivolgono ad un esperto di idrodinamica del laboratorio Mox del Politecnico di Milano che li guida nella ricerca partendo dai dati forniti dall’Autorità del Bacino del Po. Simulano e confrontano il comportamento dell’acqua durante la piena del 2000 e dai risultati emerge che, nonostante alcune approssimazioni numeriche necessarie, le simulazioni effettuate si rivelano più che attendibili e in accordo con i dati in loro possesso; mostrano pure alcuni punti nel corso del fiume non adeguatamente protetti dove l’acqua è pericolosamente fuoriuscita dal suo normale corso. Il modello, partendo dalla conoscenza di pochi dati (ampiezza del letto del fiume e portata) rappresenta realisticamente il corso del fiume e risulta quindi avere un’utilità pratica, sia in caso di studi specifici che in occasione di eventuali emergenze. Può infatti essere utilizzato per la previsione delle zone da evacuare e per un eventuale contributo più approfondito sulle aree di particolare attenzione, per il posizionamento di argini artificiali e barriere protettive. I tre studenti sono convinti che, se il modello venisse applicato all’intero cammino del Po o anche ad altri corsi d’acqua, potrebbe contribuire a ridurre i danni a persone o cose. Rappresenta un ottimo esempio di proficuo utilizzo della matematica nei problemi del territorio e in particolare nel governo delle acque fluviali. 22. Misura di parametri fisici su aree - Cataldo Azzariti (1990), Riccardo Galli (1990), Vittorio Sala (1991), Liceo scientifico P. Frisi, Monza – Milano. Per necessità pratiche o teoretiche, meramente accademiche o drammaticamente pragmatiche, l’umanità ha da sempre il bisogno di associare ai corpi estesi dei valori numerici che, abbinati ad appositi algoritmi matematici, permettono di descrivere esaurientemente e inequivocabilmente gli oggetti stessi. La prima caratteristica ad essere indagata è l’estensione spaziale dei corpi, sia perchè è la più evidente proprietà degli stessi, sia perchè la sua misurazione è la più utile. La capacità di ridurre l’eterogenea moltitudine dei fenomeni a pochi modelli standardizzati è sì una grande conquista, ma anche il vincolo al quale ci si deve attenere: i corpi ‘irregolari’, ovvero non riconducibili ad alcun modello elaborato a priori, sembrano destinati a restare non misurati, ovvero (da un punto di vista scientifico) oscuri e misteriosi. Per fortuna, il naturale fascino che lo sconosciuto esercita sull’intelletto umano fa sì che vengano elaborati vari metodi per calcolare l’estensione lineare, superficiale o volumetrica di oggetti ‘irregolari’. Cataldo, Riccardo e Vittorio si avvalgono del cosiddetto metodo Montecarlo per il calcolo di aree. Esso consiste nella rilevazione di parametri in punti scelti casualmente all’interno di una superficie. In particolar modo, vengono affrontate due diverse varianti del metodo: quella ‘matematica’, che si fonda su una simulazione computerizzata; e quella ‘fisica’, corrispondente alla messa in pratica del metodo stesso. Quest’ultima variante porta alla realizzazione di un robot in grado di spostarsi autonomamente nell’ambiente e di raccogliere ed elaborare dati. A parere dei tre giovani dello scientifico Frisi, il progetto si distingue sia per la non comune semplicità, sia per il potenziale aiuto pratico che può fornire. La simulazione matematica, ma soprattutto l’applicazione pratica del metodo, forniscono un valido strumento di calcolo. In più, per risolvere i problemi relativi alla messa in pratica del metodo, è necessaria una certa dose di intuizione, che porta alla creazione di una macchina completamente autonoma. 23. Riconversione da gasolio a cippato di una centrale termica - Sara Arnica (1990), Alan Coladonato (1990), Itas C. Gallini, Voghera – Pavia. Le biomasse sono considerate energie rinnovabili e sostenibili, che possono essere impiegate per produzione di energia termica ed elettrica. Esse consentono di sostituire i combustibili fossili, riducendo il problema dell’emissione di gas serra durante il processo di produzione dell’energia. Infatti la loro combustione diretta libera una quantità di anidride carbonica che viene riassorbita dalle piante stesse mediante il processo fotosintetico. Partendo da tali premesse, Sara e Alan si trasformano in progettisti termotecnici e ipotizzano la sostituzione delle caldaie dell’Istituto con una nuova a cippato per contribuire a ridurre l’impatto ambientale. Naturalmente valutano l’eventuale convenienza economica di tale soluzione. L’attuale fabbisogno energetico del Gallini è coperto principalmente da un bruciatore a gasolio della potenza di 370 kW, che consuma annualmente circa 48. 000 l di combustibile. Il nuovo impianto prevede una caldaia a cippato da 300 kW ed un accumulatore di calore da 150 kW. Valutate tutte le voci relative a macchinari, opere civili, servizi tecnici, costi di gestione, manutenzione ed energia elettrica, l’investimento di circa 210. 000 euro, produce un risparmio annuale stimabile in 38. 000 euro. L’utilizzo delle biomasse vegetali genera l’abbattimento dei costi del combustibile e la diminuzione delle emissioni. Per quanto aumentino gli oneri di manutenzione e di gestione è evidente la convenienza economica rispetto all’uso dei combustibili fossili. 24. Luce sul blackout - Flavio Cancarini (1990), Alberto Marzari (1990), Roberto Sansoni (1990), Itis B. Castelli, Brescia. La ricerca nasce con l’intenzione di far chiarezza sull’evento accaduto in Italia la notte del 28settembre 2003 quando l’intera nazione è rimasta senza energia elettrica ( Blackout ). La produzione delle centrali italiane non è sufficiente a coprire il fabbisogno di energia della Nazione per cui si acquista dall’estero circa il 16 % di quanto è necessario (in maggior parte dalla Francia). Ciò è reso possibile dall’interconnessione della rete elettrica italiana con quella europea. La notte del 28 settembre si è verificata l’interruzione della fornitura di energia elettrica proveniente dalla Francia e transitante per la Svizzera determinando uno squilibrio fra l’energia richiesta e quella disponibile, il fenomeno ha interessato l’intero territorio nazionale perché le strategie di difesa che normalmente si mettono in atto non sono risultate in questo caso efficaci. Il primo passo verso il blackout fu la caduta di un albero in un punto della rete elettrica elvetica. Il fatto, in apparenza ben poco rilevante, ha causato una concatenazione di avvenimenti che come risultato hanno determinato la totale separazione dell’Italia dalla rete europea. L’analisi di progetto tende a riprodurre e simulare l’andamento di alcune grandezze elettriche con particolare attenzione alla frequenza, presenti nella rete italiana negli istanti immediatamente successivi alla separazione completa dal resto d’Europa. Si è costruito perciò un modello matematico dei vari componenti del sistema e precisamente si sono studiati: - il regolatore del gruppo di generazione - la singola macchina in regolazione primaria - l’ intera rete italiana Il modello viene studiato con il programma applicativo “Matlab”. La comparazione dell’andamento della frequenza risultante dalla simulazione con quella reale registrata nella stazione di Musignano ha verificato la sostanziale correttezza del modello costruito, il quale si presta per ulteriori studi e simulazioni che tendono a verificare la possibilità di evitare eventi analoghi coordinando in modo diverso i vari interventi e le strategie di difesa. 25. Arcobaleno - Karel De Sloovern (1992), Laura Place (1992), Bjorn Laloy (1992), Athénée Royal d’Ath, Belgio. Il progetto intende presentare un fenomeno che incanta gli uomini da sempre: l’arcobaleno. Perciò si sofferma su riflessione, rifrazione e decomposizione della luce attraverso molteplici esperienze. Laura, Bjorn e Karel promettono di creare l’arcobaleno nel loro stand e, se le condizioni lo permettono, anche all’esterno dell’area espositiva. Concludono il lavoro illustrando la percezione dell’occhio e i difetti ad esso legati. 26. Prevenzione del cancro del colon-retto - Denisa Kaluzova (1989), Palacký University Olomouc, Repubblica Ceca. Il cancro colon-rettale appartiene alla tipologia delle forme di tale morbilità che si sviluppano nel sistema digestivo; trae origine per lo più da piccoli polipi all’interno dell’intestino crasso e del retto. La Repubblica Ceca è il paese con il maggior numero di casi e purtroppo anche mortali. Il progetto affronta la prevenzione del cancro colon-rettale. Denisa realizza questionari on-line, pubblicistica con informazioni sulla prevenzione e altro con consigli per le persone colpite da tumore. La giovane, inoltre, è interessata allo studio sulla predisposizione genetica a sviluppare il cancro colon-rettale e al Dna – proteine riparatrici dei danni che provocano tale familiarità. 27. Resiplastik - Gustavo González Porras (1986), Javier González Ruiz (1987), Angel David Mirón Beristain (1988), Tania Viviano Sánchez (1987), Instituto Tecnológico Superior de Tepeaca, Puebla – Messico. L’inquinamento è uno dei grandi problemi della Terra (e del Messico): gli sprechi eccessivi di risorse stanno modificando forse in modo irreparabile l’intero ecosistema. Neppure le istituzioni sembrano, se non con rare eccezioni, interessate a porre rimedio alla grave situazione. Anche le imprese industriali non paiono particolarmente sensibili. I quattro giovani messicani non si lasciano scoraggiare da tale situazione e fanno una proposta concreta con il loro Resiplastik, ottenuto riutilizzando materialo di scarto. È un prodotto simile al polietilene; ha buona resistenza alle deformazioni; non subisce corrosione; sopporta le escursioni termiche. Si stima che il suo ciclo di vita sia di circa un secolo. Le sue applicazioni appaiono illimitate: mobili, auto, aerei, arredo urbano … La Giuria 2009: Alberto Pieri, coordinatore, Fast; Paola Agostini, Università Milano Bicocca; Diego Albertalli, tecnologo; Olga Chitotti, Fast; Matteo Crovetto, Università statale di Milano; Pierpaolo Destri, tecnologo; Luca Lietti, Politecnico di Milano; Marco Migliavacca, biologo; Luisa Rossi, Politecnico di Milano; Lina Tomasella, Osservatorio astronomico Università di Padova; Giazomo Zanotti, Fondazione Politecnico di Milano. I Giovani E Le Scienze 2010 La selezione italiana per il 22° concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati e per gli eventi internazionali degli studenti eccellenti ha le seguenti scadenze 26 febbraio 2010 termine ultimo per la consegna dei progetti alla Fast. 18-20 aprile 2010 esposizione dei finalisti e premiazione. Per aggiornamenti www. Fast. Mi. It; e-mail: fast@fast. Mi. It Tel. 02-77790305-304; Fax 02-782485 . |
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TERREMOTO: GATTI, STUDIAMO SOLUZIONI PER SALVARE UNIVERSITA´ AGEVOLAZIONI A STUDENTI PERCHE´ NON LASCINO QUESTA REALTA´ |
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L´aquila, 20 aprile 2009 - "Dobbiamo tenere legati gli studenti a questa città, a questa realtà universitaria. Stiamo studiando tutte le soluzioni possibili affinché questo accada". Lo ha detto, il 16 aprile, l´assessore Paolo Gatti al termine dell´incontro con il ministro Mariastella Gelmini e con i vertici dell´Università aquilana. "Non possiamo far sparire questa realtà - ha proseguito Gatti - Siccome la maggior parte degli iscritti è abruzzese, stiamo studiando tutte le soluzioni che ci consentano di tenerli qui, di continuare l´attività didattica con regolarità attraverso la garanzia di forme agevolate per quanto riguarda il trasporto e le iscrizioni". . |
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PROMOZIONE RICERCA SCIENTIFICA, BANDO PER 2 MILIONI DI EURO |
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Napoli, 20 aprile 2009 - L´assessorato regionale all´Università e alla Ricerca ha approvato un bando per il finanziamento di progetti di promozione della ricerca scientifica in Campania. I fondi stanziati sono pari a 2 milioni di euro. Possono partecipare al bando le università, gli enti e le strutture di ricerca pubbliche e private operanti nel territorio regionale. I fondi andranno a finanziare progetti con una spesa fino a 50 mila euro. Le risorse disponibili saranno così ripartite: 500 mila euro per progetti presentati da strutture di ricerca campane i cui raggruppamenti scientifici siano composti esclusivamente da giovani ricercatori e/o ricercatrici al di sotto dei 45 anni; 500 mila euro per progetti di cooperazione internazionale presentati da strutture di ricerca campane; 1 milione di euro per progetti di cooperazione locale presentati da strutture campane capofila aggreganti più strutture e/o unità di ricerca campane e per la cui realizzazione si preveda il coinvolgimento di non meno del 60% di giovani ricercatori/ricercatrici di età inferiore a 45 anni. "Con questo bando la Regione Campania premia i progetti dei giovani ricercatori. Gli elementi su cui sarà effettuata la valutazione sono la qualità scientifica, in termini di contributo alla crescita delle conoscenze all´interno del settore; il contenuto innovativo, in termini di esplorazione di nuove aree e originalità delle idee; il realismo degli obiettivi proposti, in termini di attendibilità dei risultati; il collegamento dei progetti con i programmi di ricerca nazionali ed internazionali", ha dichiarato Nicola Mazzocca, assessore regionale all´Università e Ricerca. Ulteriori informazioni possono essere direttamente assunte per via informatica dal sito web www. Regione. Campania. It o richieste presso il Settore Ricerca Scientifica, Via Don Bosco n. 9/E, Napoli. . |
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TRENTO: VIAGGI FORMATIVI PER GLI INSEGNANTI PER L’ANNO 2009 |
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Trento, 20 aprile 2009 - – Su proposta dell’assessore all’Istruzione e allo sport, la giunta provinciale ha approvato nella seduta odierna le proposte di viaggi formativi rivolti al personale del sistema educativo della Provincia autonoma di Trento da svolgersi nell’anno 2009 e la definizione della procedura per l’esame delle domande e dei criteri di partecipazione. Anche per l’anno 2009 viene proposto al personale insegnante un pacchetto di proposte per i “viaggi formativi” che variano per destinazione, periodo e numero di partecipanti a seconda del contenuto e dei destinatari prescelti. I posti sono limitati, la delibera indica chiaramente i criteri di accoglienza delle domande e di precedenza area indicata. Queste sono le proposte approvate con la delibera odierna dalla Giunta provinciale: 1. Integrazione alunni Stranieri “48° Convegno nazionale di Cem Mondialità” Repubblica Di San Marino: Periodo: 24- 29 agosto - Posti 40. 2. Cooperazione, Pace, Solidarietà e Convivenza Civile “La cooperazione accoglie la scuola” Italia: Udine – Bologna, Periodo 24 – 26 agosto Posti 30. 3. Lingue straniere “Percorsi di formazione linguistico-comunicativa” Germania: Jena, Periodo: 2- 9 Agosto - Posti 16. 4. Lingue straniere in prospettive europee “Percorsi di formazione linguistico-comunicativa” Inghilterra: Norwich, Periodo: 28 giugno – 12 luglio - Posti 12. 5. Metodologie didattiche attive “La scrittura autobiografica” Italia: Anghiari, Periodo: 2 - 4 luglio - Posti 15. 6. Bisogni Educativi Speciali “Aperture: con il cielo negli occhi” Italia: Casa Laboratorio di Cenci – Amelia (Tr) - Periodo: 27- 31 agosto - Posti 16. 7. “Alla scoperta di don Milani” Italia: Barbiana, Periodo: 28 – 30 agosto - Posti 20. 8. Insegnamento della Religione cattolica “Le strade del Concilio” Italia: Stresa Torino Pavia Mantova - Periodo 23 - 27 giugno - Posti 30. 9. Scuole dell’Infanzia “Narrazione” Italia: Castelfranco Veneto - Periodo: 6 - 9 luglio - Posti 13. 10. Scuole dell’Infanzia “Media Education” Italia: Corvara, Periodo: 8 - 14 luglio - Posti 12. 11. Scuole dell’Infanzia “Spiritualità” Italia: Roma, Periodo: 20 – 24 luglio - Posti 14. 12. Scuole dell’Infanzia “Relazione educativa” Italia: San Felice del Benaco, Periodo: 24 – 28 agosto - Posti 10. 13. Integrazione “7° Convegno internazionale: La qualità dell’integrazione” Italia: Rimini, Periodo: 13 – 15 novembre - Posti 150. La versione integrale della delibera e dell’allegato con le indicazioni delle modalità di partecipazione si può consultare e scaricare da martedì 21 aprile 2009 sul portale della scuola trentina: www. Vivoscuola. It . |
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"GIANT" -GUIDANCE, INNOVATIVE ACTIONS AND NEW TOOLS- OGGI A UDINE AL VIA CORSO FORMAZIONE DOCENTI ORIENTATORI |
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Udine, 20 aprile 2009 - Prende il via oggi nel Palazzo della Regione (via Sabbadini), un percorso formativo rivolto ai docenti orientatori della scuola secondaria di Ii grado e degli enti di formazione professionale. L´iniziativa è promossa dal servizio Istruzione, Diritto allo studio e Orientamento della Regione Friuli Venezia Giulia nell´ambito del progetto "Giant", in collaborazione con l´Ufficio scolastico regionale e con il supporto tecnico e organizzativo del Centro risorse e dei Centri regionali per l´Orientamento. Il progetto "Giant" -Guidance, Innovative Actions and New Tools- è finanziato nell´ambito del programma comunitario Leonardo tra le azioni di trasferimento dell´innovazione e oltre alla Regione Friuli Venezia Giulia vede coinvolte, in Italia, la Regione Marche e le Province di Bologna e Milano. Il progetto, in generale, prevede di sviluppare funzioni e servizi di supporto ai sistemi territoriali di orientamento e per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia si propone di potenziare l´autonomia del sistema scolastico e formativo per quanto concerne la progettazione e la gestione di percorsi di orientamento educativo alle professioni. L´azione formativa rivolta ai docenti proseguirà, nel prossimo autunno, con la realizzazione di un articolato intervento didattico finalizzato a preparare gli studenti a una scelta professionale. Nel percorso educativo saranno coinvolte varie classi per ciascuna delle 16 istituzioni (11 scuole superiori e 5 enti di formazione professionale) di tutta la regione che hanno aderito al progetto. Tra gli strumenti proposti è di particolare interesse S. Or. Prendo, un software interattivo per l´orientamento alle professioni, già ampiamente utilizzato a livello internazionale e appositamente adattato al contesto del Friuli Venezia Giulia dal servizio regionale di Orientamento. La specificità e il valore innovativo del progetto "Giant" sono dati soprattutto dal fatto che l´esperienza prevede la messa a punto di un sistema per valutare i risultati delle attività orientative proposte, sia in termini di effettivi benefici sugli utenti sia di concreta applicabilità alle realtà scolastiche e formative della nostra regione. . |
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I PRECARI CONSEGNANO AL RETTORE IL DIPLOMA DI SAN SIRO |
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Pavia, 20 aprile 2009 - Il diploma di San Siro che il Comune di Pavia ha attribuito ai ricercatori precari dell’Università e di enti di ricerca per “pubblica benemerenza” è da oggi in rettorato dell’Università di Pavia. A consegnarlo al rettore Angiolino Stella, una delegazione di ricercatori precari dell’Ateneo pavese, Andrea Membretti, in rappresentanza dei contrattisti, Roberta Valmechino, assegnista, Serena Stanga, presidente dell’associazione dottorandi, e Alberto Ceroni, dottorando. “Crediamo che il diploma ai ricercatori precari possa avere qui in rettorato la sua migliore visibilità” ha detto Andrea Membretti, che ha sintetizzato le richieste dei precari all’Ateneo: “un delegato con cui interloquire, l’impegno a rendere pubblici i dati sulla “ricerca sommersa” e l’organizzazione di una conferenza dedicata a questi temi”; a una conferenza sulla ricerca a Pavia sta lavorando anche l’associazione dei dottorandi pavesi. Il rettore Stella ha confermato ai ricercatori precari la volontà di far emergere il loro lavoro: “Svolgete un ruolo importantissimo, per questa ragione ho affidato al prof. Giuseppe Faita, delegato per il personale, l’incarico di monitorare tutte le forme di lavoro precario della nostra Università”. Durante l’incontro, il prof. Faita – la cui delega, da oggi, comprende anche i “precari” - ha annunciato che l’Ateneo intende istituire un osservatorio sul lavoro retribuito: “Il progetto si propone di definire le tipologie contrattuali attualmente esistenti, nel campo della ricerca, della didattica e della gestione/amministrazione. ” Sarà il primo passo per un report generale dedicato a tutte le forme di precarietà, un passo indispensabile per comprendere numeri, costi, durata dei contratti, persone coinvolte. “Sarà anche un’occasione importante – ha continuato Faita – anche per organizzare una conferenza di presentazione dei dati”. . |
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TERREMOTO: ASSESSORE GANAPINI A INAUGURAZIONE SCUOLA POGGIO PICENZE |
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Napoli, 20 aprile 2009 - L´assessore regionale all´Ambiente e Protezione civile Walter Ganapini si è recato il 16 aprile alla inaugurazione delle tre tende-scuola allestite dalla Protezione civile della Campania a Poggio Picenze, uno dei comuni aquilani maggiormente colpiti dal terremoto. La tensostruttura, grazie alla quale i bimbi delle materne e delle elementari del comune riprenderanno le lezioni, si estende su 400 metri quadri ed è suddivisa in tre aree. E´ completa di scrivanie e banchi, recuperati dai volontari della Protezione Civile nelle scuole di origine dei bambini. "Sono orgoglioso - ha dichiarato l´assessore Ganapini - del lavoro della nostra Protezione civile. Oltre alle già sperimentate capacità organizzative (abbiamo messo in funzione la prima cucina da camper, il primo spazio anziani con le roulotte riscaldate vicino al punto medico di soccorso), i nostri volontari hanno messo in campo grande umanità e sensibilità. La prima scuola a ripartire in Abruzzo dopo il sisma è quella di Poggio Picenze, e questo ci rende particolarmente soddisfatti", conclude Ganapini. . |
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IORIO: NEI PROSSIMI TRE ANNI METTEREMO IN SICUREZZA TUTTE LE SCUOLE DEL MOLISE |
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Campobasso, 20 aprile 2009 - "Come Governo regionale è nostra intenzione, nei prossimi tre anni, di mettere in sicurezza tutte le scuole del Molise. Ogni genitore di questa regione dovrà sapere che i propri figli studiano in edifici sicuri e funzionali". Lo ha annunciato il Presidente della Regione Molise Michele Iorio. "Un impegno solenne questo –ha continuato il Presidente Iorio-, che intendiamo concretizzare con un programma di finanziamenti regionali che integreremo opportunamente con i fondi nazionali per la sicurezza nelle scuole. Per questo obiettivo chiederemo la collaborazione anche dei Sindaci e dei Presidenti delle Province perché pongano, anche nei loro Bilanci, delle risorse per concorrere alla concretizzazione di questo progetto. Un progetto rilevante e voluto con forza dalla popolazione molisana. Una volontà che responsabilizza tutte le Istituzioni a realizzarlo. In quest´ottica, come Governo regionale, nell´attribuzione dei finanziamenti a ciascun Ente Locale per i Pai, per i Pisu e per ogni altra forma di programmazione, inseriremo come pre-condizione per la partecipazione ai bandi, l´aver assolto all´impegno della messa in sicurezza degli edifici scolastici di propria competenza. Un impegno che gli Enti potranno assolvere anche candidando, prima di ogni altra opera, la ristrutturazione dei proprio plessi scolasti nei vari strumenti di programmazione. Una responsabilizzazione diretta di ciascuno dei 136 comuni e delle 2 province a collaborare con la Regione per dare al Molise e ai suoi abitanti scuole sicure". . |
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OGGI COZZOLINO ALLA VULCAN AIR DI CASORIA PER LA CHIUSURA DEL PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO |
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Napoli, 20 aprile 2009 - Oggi alle ore 10, presso la sede dell´azienda aeronautica Vulcan Air Spa di Casoria (Na), via Giovanni Pascoli 7, l´assessore regionale all´Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino parteciperà alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione agli alunni dell’Itis M. Curie di Ponticelli che hanno frequentato il seminario "La Manutenzione Aeronautica" nell´ambito del percorso di alternanza scuola-lavoro. . |
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VENETO, IMMIGRAZIONE: PROGRAMMI DI INTEGRAZIONE SOCIALE E SCOLASTICA |
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Venezia, 20 aprile 2009 - Sono stati finora circa 36 mila i soggetti singoli e quasi 6300 le famiglie, destinatari dei programmi di integrazione sociale e scolastica promossi dalla Regione e coordinati dalle Conferenze dei sindaci delle 21 Ulss del Veneto. Il bilancio dell’attività in quest’area è tracciato nel programma annuale di iniziative e interventi della Regione in materia di immigrazione che conferma anche per il 2009 il proseguimento di queste progettualità che hanno consentito complessivamente l’avvio di 234 azioni sul territorio veneto. Il programma 2009 è stato approvato nei giorni scorsi dalla consulta e dal tavolo unico di coordinamento per l’immigrazione, organismi entrambi presieduti dall’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona, e attende ora l’approvazione definitiva da parte della giunta regionale. I filoni di intervento per l’area dell’integrazione sociale e scolastica sono sei: l’inserimento scolastico, l’insegnamento della lingua italiana e la promozione di interventi educativi rivolti ai minori; l’aggiornamento degli insegnanti e degli operatori della scuola; l’informazione; l’inserimento delle donne immigrate; la valorizzazione dei mediatori linguistico-culturali; la promozione del dialogo tra le culture. Nella realizzazione di questi programmi sono stati coinvolti circa 1300 soggetti territoriali e, in particolare, il 68% di tutti i comuni presenti nel Veneto e le scuole primarie elementari e secondarie di primo e secondo grado, che rappresentano circa il 48% del totale. Coinvolte anche 18 delle 21 Ulss e risulta in crescita la partecipazione del Terzo Settore e degli organismi associativi di immigrati iscritti in un apposito registro regionale. E’ in corso anche un progetto sperimentale delle Conferenze dei sindaci della provincia di Vicenza, in raccordo con la Prefettura, che ha come obiettivo l’accompagnamento all’arrivo e alla presenza regolare in Italia degli stranieri residenti in quell’ambito territoriale. . |
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LAVORO, EURES: 180 GIOVANI SCELTI DA ITF IN SICILIA COME TUTOR IN EUROPA |
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Palermo, 20 aprile 2009 – Sono 186 su 421 candidati, più del 40% del totale, i giovani siciliani che hanno superato le selezioni per un impiego come accompagnatore di ragazzi in centri vacanze studio all’estero, la prossima estate. A curare le selezioni, che si sono svolte dal 14 al 16 aprile scorsi a Palermo, il servizio Eures dell’assessorato al Lavoro, guidato da Gianfranco Badami, per conto della Independent teacher’s foundation. I 186 selezionati firmeranno un contratto della durata massima di un mese per accompagnare gruppi di studenti italiani in colleges e centri studio residenziali in Inghilterra, Irlanda, Francia e Spagna, in qualità di group leader, activity leader, psicologi, medici e infermieri, con una retribuzione di 1. 200 euro. Erano state circa 1000 le interviste realizzate dai funzionari del servizio Eures, in tutta la Sicilia; 600 i candidati invitati alle selezioni e 421 quelli che si sono presentati per sostenere i test e i colloqui in lingua straniera. “È un risultato estremamente positivo – dice Gianfranco Badami – che dimostra le capacità e la preparazione dei giovani siciliani. I candidati selezionati saranno chiamati tra luglio e agosto. I selezionatori dell’Itf sono stati favorevolmente colpiti dalla grande affluenza di candidati e la responsabile, Donatella Morgante, in una lettera, ha ringraziato i funzionari e i collaboratori del servizio Eures e del dipartimento regionale Lavoro per la professionalità dimostrata”. . |
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GIOVANI: OGGI A CATANIA “INFO-DAY” SU ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO |
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Palermo, 20 aprile 2009 – “Giovani protagonisti di sé e del territorio”, è il titolo dell’incontro informativo sull’accordo di programma quadro per le politiche giovanili della Regione Siciliana, che si terrà lunedì 20 aprile alle ore 9. 30 al Palazzo Esa, a Catania. L’apq per le politiche giovanili prevede complessivamente circa 30 milioni di euro per il triennio 2007-2009 “da utilizzare per l’attuazione - dice l’assessore regionale per la Famiglia, Francesco Scoma - di progetti finalizzati a migliorare la qualità della vita dei giovani siciliani di età compresa tra i 14 e i 30 anni”. L’accordo è stato sottoscritto lo scorso agosto, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, dall’assessore regionale per la Famiglia e da alcuni rappresentanti del dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel corso dell’incontro di lunedì saranno illustrati i contenuti dei bandi pubblici approvati in attuazione delle diverse linee di azione inserite nell’atto di programmazione. Dopo la registrazione dei partecipanti, dalle 9. 30 interverranno, il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo; l’assessore regionale alla Famiglia Francesco Scoma; Francesco Attaguile, dirigente generale del dipartimento Famiglia e politiche sociali; Felicia Guastella, dirigente del servizio Iv “programmazione socio assistenziale e socio sanitaria”. . |
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VERONA: PREMIATI 40 PROGETTI CREATIVI PRESENTATI DA ASSOCIAZIONI GIOVANILI E GRUPPI SPONTANEI DI GIOVANI: “PORTATORI DI IDEE ORIGINALI” |
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Venezia, 20 aprile 2009 - Sono 40 i progetti veronesi presentati da associazioni giovanili organizzate, da enti locali ma soprattutto da gruppi spontanei e informali di giovani veronesi che la Regione Veneto, nella persona dell’Assessore regionale alle politiche giovanili Stefano Valdegamberi, ha premiato e finanziato nell’ambito del bando 2008 “Gps: Giovani Produttori di Significati”. Ne informa lo stesso Valdegamberi dopo il grande incontro che ha visto riuniti centinaia di giovani tra i 18 e i 30 anni al centro congressi “Papa Luciani”. “Anche in quest’occasione – spiega l’Assessore – i giovani di Verona c’erano ed erano numerosi e hanno presentato progetti culturali, sul tempo libero, sull’impegno sociale e altro e altro ancora. Si combatte così lo stereotipo negativo di giovani passivi, consumatori e spettatori imbambolati, bulli senza idee e si vede che invece le idee originali sono un portato della gioventù veronese e veneta, che fa cultura oltre a creare possibilità di lavoro”. Questi progetti hanno partecipato ad un bando specifico che ne ha fatti approvare 202 progetti per un finanziamento complessivo di 2,5 milioni di euro. Valdegamberi ha consegnato numerosi attestati ai giovani presenti che hanno presentato idee di valorizzazione delle ´produzioni giovani´ in tutti i campi “divenendo – come ha ricordato l´Assessore regionale – produttori di significati creativi e promotori di sviluppo sociale, come d´altronde, sostiene anche l´Unione Europea con i propri programmi comunitari a favore dei giovani europei”. Con l´occasione Valdegamberi ha presentato – prima volta volta a livello pubblico - alla giovane platea la legge regionale n. 17 del 2008 del titolo “Promozione del protagonismo giovanile e della partecipazione alla vita sociale” che ha sostituito la legge precedente del 1988 che fu la prima legge sui giovani a livello nazionale. . |
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GLI ECOLOGISTI TROVANO LA TESSERA CHE MANCA AL PUZZLE DELL´AUTOTOMIA CAUDALE DELLE LUCERTOLE |
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Bruxelles, 20 aprile 2009 - Gli animali hanno differenti meccanismi di difesa. I porcospini lanciano gli aculei, le formiche malesi possono farsi esplodere e il bradipo si avvolge a palla per somigliare a un nido sull´albero. Forse il più strano dei meccanismi di difesa è l´autotomia caudale delle lucertole, ossia il fatto che perdono la coda. Una nuova ricerca pubblicata nella rivista Evolution chiarisce cos´è che dà alla lucertola la capacità di separarsi dalla sua coda quando è attaccata da un predatore. Secondo l´equipe di ricerca greco-americana che ha condotto lo studio, il fattore chiave è il veleno. Osservata in molte lucertole, l´autotomia caudale si verifica quando le vertebre alla giunzione tra la coda e la pelvi sono indebolite e si spezzano facilmente. La lucertola contrae strettamente i muscoli nella parte posteriore della pelvi, spezzando le vertebre e innescando il distacco della coda. Separandosi dalla sua coda, la lucertola spera che il predatore si concentri su di essa, dandole il tempo di fuggire. In passato gli esperti avevano ipotizzato che la pressione dei predatori controllasse la facilità con cui le lucertole si separano dalla loro coda. Quanto maggiore è il numero di predatori che si nutrono di lucertole, tanto più forte è la necessità che l´autotomia caudale funzioni. Malgrado i suoi vantaggi, l´autotomia caudale ha anche un lato negativo. Ridotta mobilità, crescita rallentata e rango sociale inferiore possono ripercuotersi sull´esistenza delle lucertole. Gli esperti hanno affermato tuttavia che la capacità di perdere la coda si mantiene se i predatori infestano la zona. Guidata dagli ecologisti della università del Michigan (Usa), l´equipe di ricerca ha usato una combinazione di test di laboratorio e misurazioni sul terreno condotte in Grecia e in alcune isole del Mare Egeo, che sono abitate da differenti assembramenti di predatori. Lo studio ha testato oltre 200 lucertole insettivore di 15 specie; sono state fatte distinzioni tra lucertole che hanno perso la coda e lucertole che hanno conservato quella originale (la coda rigenerata è, di solito, deforme). Gli ecologisti hanno studiato le correlazioni tra percentuale d´autotomia e presenza o assenza di differenti tipi di predatori di lucertole nei dieci punti di raccolta dello studio. La percentuale d´autotomia misura la facilità con cui le lucertole perdono la coda. Secondo i ricercatori, l´autotomia diventa più facile man mano che la percentuale cresce. I ricercatori hanno scoperto che mentre le prove suffragano la teoria della pressione dei predatori, questi non sono stati creati uguali. "I soli predatori che contano veramente sono le vipere", ha spiegato il coautore Professor Johannes Foufopoulos della School of Natural Resources and Environment e facoltà di Ecologia e biologia evolutiva dell´università del Michigan. "Nell´egeo le vipere sono predatori di lucertole specializzati", ha aggiunto. "Per cui è logico, a posteriori, che la principale difesa delle lucertole sia diretta contro il loro principale nemico, la vipera, anche se nessuno aveva visto il nesso fino ad ora". Secondo il Professor Foufopoulos, le peculiarità degli attacchi delle vipere rivestono un ruolo fondamentale. L´autotomia caudale risulta utile negli attacchi non velenosi solo quando la coda è saldamente in potere del predatore, ha detto il ricercatore. La capacità di separarsi dalla coda quanto più rapidamente possibile diventa particolarmente importante quando una vipera mette a nudo i denti e si avventa. Ed ha aggiunto che anche un contatto di striscio con la coda della lucertola può iniettare una dose letale di veleno. "La coda l´hai persa, ma hai salvato la vita", ha sottolineato il Professor Foufopoulos. "E puoi sempre fartene crescere un´altra". Allo studio hanno partecipato anche l´università di Atene e il Museo di Storia naturale di Creta, in Grecia, e la Yale University negli Stati Uniti. Per maggiori informazioni: Evolution: http://www3. Interscience. Wiley. Com/journal/117958524/home Università del Michigan: http://www. Umich. Edu Università di Atene: http://uoa. Gr/uoauk/uoaindex. Htm . |
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GAGGIANO (MI), INAUGURATO IL BOSCO DEI 100 PASSI FERRAZZI: REGIONE PROSEGUE NEL SUO PROGETTO DI "CREARE NATURA" LA NUOVA AREA VERDE (340.00 EURO) FINANZIATA AL 70% DA REGIONE |
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Gaggiano/mi, 20 aprile 2009 - Regione Lombardia ed Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all´Agricoltura e alle Foreste) hanno salutato oggi l´inaugurazione del "Bosco dei 100 passi di Gaggiano" come un importante passo nel percorso di costruzione di una nuova e grande "infrastruttura verde" compresa nel progetto "10. 000 ettari di boschi e sistemi verdi multifunzionali", varato nel 2004, nell´ottica di operare non solo per preservare il verde esistente ma per realizzare nuovi spazi attrezzati per essere "vissuti", soprattutto all´interno di aree fortemente urbanizzate come quelle attorno a Milano. "Anche quello operato a Gaggiano - commenta Luca Daniel Ferrazzi, assessore regionale all´Agricoltura - è un progetto che influirà positivamente sulla qualità della vita dei cittadini, premiando il lavoro che in questi anni ci vede ´creare natura´ sul nostro territorio attraverso investimenti che per il solo progetto ´Sistemi Verdi´ ammontano a oltre 13 milioni di euro e che stanno già dando i primi concreti risultati". La realizzazione del "Bosco dei 100 passi" è stata resa possibile con un investimento di 340. 000 euro, finanziato al 70% da Regione Lombardia. L´opera è stata ideata, progettata e interamente realizzata dai tecnici di Ersaf. "Alla valenza ambientale e paesaggistica dell´intervento operato sull´area a Gaggiano - sottolinea il presidente di Ersaf, Roberto Albetti - si aggiunge l´importante operazione culturale che ha permesso di creare un parco su terreni sottratti alla criminalità. Ersaf ne riconosce lo straordinario valore aggiunto, continuando a lavorare per rendere concreta la sfida del ´creare verde´ e metterlo a disposizione dei cittadini, che di queste aree sono gli unici veri proprietari". Il progetto regionale sui "Sistemi Verdi" prevede la costruzione di una rete agroambientale costituita da canali, fontanili, aree umide, agriturismi, fattorie didattiche, siepi, filari e boschi, valorizzando i collegamenti equestri e ciclo-pedonali tra centri abitati, lungo i corsi d´acqua naturali e verso sugli elementi storici e paesaggistici di rilievo. Parallelamente sarà favorito ogni possibile miglioramento dell´attività e dell´economia agricola. "Ersaf - continua Roberto Albetti - continuerà a fornire il suo contributo fattivo di valorizzazione, progettazione e sorveglianza, considerando come fondamentale il coinvolgimento delle realtà locali ad integrazione delle proprie capacità operative. La nostra convinzione è che questo importante progetto regionale sia elemento fondamentale della sfida non solo dell´agricoltura e dell´ambiente, ma di tutta la società del futuro". "L´expo 2015 - conclude Ferrazzi - rappresenta in tal senso una grande opportunità anche per il sistema rurale lombardo. I temi dell´Expo sono l´alimentazione e la sua sostenibilità e l´assessorato all´Agricoltura crede nella sfida di un sistema rurale produttivo, multifunzionale, indispensabile per l´equilibrio del territorio e soprattutto fruibile dai cittadini. L´obiettivo rimane quello di lavorare per portare la natura sotto casa dei lombardi". . |
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NUOVA NORMATIVA AMBIENTALE IN CALABRIA, L’ASSESSORE GRECO INCONTRA UN PANEL DI ESPERTI |
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Reggio Calabria, 20 aprile 2009 - Si è conclusa il 16 aprile la serie di incontri preparatori alla rivisitazione della normativa ambientale regionale che hanno visto come protagonisti l’assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco, unitamente al suo gruppo di lavoro, e tutti gli azionisti di riferimento. Dopo aver incontrato, a partire dai primi giorni di marzo le associazioni ambientaliste, i sindacati, i rettori delle Università calabresi, gli assessori al ramo delle Province e dei maggiori comuni della regione, i presidenti degli ordini professionali, delle associazioni di categoria, dei parchi e delle aree protette, oggi è stata la volta di un panel d’esperti in tematiche ambientali. “Gli esperti incontrati oggi – ha detto Greco - rappresentano una fonte di grande importanza per la stesura del nuovo articolato e, grazie alla loro esperienza e professionalità, sono anche un’occasione unica di raffronto e approfondimento, oltre che di riflessione e studio. ” Il confronto odierno ha dato, infatti, anche l’opportunità di raccogliere informazioni, indicazioni e analisi su un argomento così importante per la Calabria, la quale ha deciso di investire molto sulle tematiche ambientali. Il caso di Saline Joniche, dove su proposta dell’assessore Greco dovrebbe nascere (c’è già un progetto esecutivo in tal senso) un laboratorio di biofisica e fisica per lo studio dei sistemi fotovoltaici, rappresenta solo l’ultima delle varie iniziative intraprese, che vedono protagonista l’ambiente, e lo sviluppo dell’ energie rinnovabili. I partecipanti all’incontro di oggi, come d’altronde i precedenti, hanno plaudito all’iniziativa voluta e sostenuta da Greco, rimarcando il fatto che per la Calabria questa ricerca della condivisione e della concertazione rappresenta una piacevole novità, ma dovrebbe diventare anche una regola visto che ad ogni partecipante viene chiesto un puntuale contributo scritto, che puntualmente sarà preso in visione e studiato dal gruppo di lavoro. “Da adesso ha inizio il periodo più faticoso - ha concluso l’assessore – ma, allo stesso tempo, anche il più stimolante per chi come noi ha in mente di dare alla Calabria non solo una legge che possa rappresentare un momento di svolta normativa, ma anche e soprattutto culturale, d’altronde quello che desideriamo è semplicemente una regione normale con diritti e doveri” . |
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SLOVENIA, AGENZIA PER AMBIENTE ENTRO IL 2010 |
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Lubiana, 20 aprile 2009 - Il primo ministro sloveno Borut Pahor ha promesso alle Ong ambientaliste che il Governo creerà un ufficio per il cambio climatico entro la fine di quest´anno, secondo quanto si legge in un articolo pubblicato sul sito internet governativo, che però indica come più probabile la data del 2010. Nel frattempo, le Ong stileranno una lista di documenti "verdi" e una lista di norme che dovrebbero essere adottate. Nina Stros, di Greenpeace, a seguito all´incontro con il premier, ha affermato che entrambe le liste comprenderanno strategie per uno sviluppo sostenibile ulteriore. Il premier ha assicurato che il nuovo ufficio verrà creato appena il Governo determinerà le necessità materiali e troverà lo staff appropriato. . |
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WORKSHOP SULLA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO E LA POLITICA PER I CAMBIAMENTI CLIMATI IN EUROPA |
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Bruxelles, 20 aprile 2009 - Il 22 aprile il progetto Edc2020 ("European development cooperation to 2020"), finanziato dall´Ue, oranizza a Bruxelles (Belgio) un workshop intitolato "European Development Cooperation to 2020: Can Europe meet climate change challenges for European development cooperation?". I paesi europei stanno affrontando due importanti sfide nei loro sforzi di sostenere i paesi in via di sviluppo a rispondere ai cambiamenti climatici. La prima riguarda il come trovare e fornire i finanziamenti necessari per tali iniziative. La seconda questione è quella di assicurare il coordinamento e la coerenza tra gli sforzi e i dipartimenti dei diversi Stati membri, come ad esempio l´ambiente e lo sviluppo. È fondamentale riuscire a superare queste sfide tra loro collegate per poter gettare le fondamenta di un futuro regime sui cambiamenti climatici che sia efficace e sostenibile sul lungo termine. Questo workshop si concentrerà su queste questioni nel contesto delle procedure politiche europee in materia di cooperazione per lo sviluppo e cambiamenti climatici. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Edc2020. Eu/39. . |
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CONSUMO PIÙ SOSTENIBILE CON PRODOTTI ALLA SPINA E FILIERA CORTA APPROVATE DALLA GIUNTA TOSCANA LE NUOVE AZIONI PER LA TUTELA DEI CONSUMATORI INVESTITI 1.400.000 EURO. GLI SPORTELLI SUL TERRITORIO PASSERANNO DA 91 A 200 |
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Firenze, 20 aprile 2009 - Tutelare il consumatore, certo, ma anche educarlo a consumare in maniera più intelligente e rispettosa dell´ambiente, questi sono gli obiettivi che si pone il Documento di attuazione 2009 per la politiche di tutela e difesa dei consumatori, recentemente approvato dalla Giunta Regionale, che destina circa un milione e 400mila euro alla promozione di un consumo più sostenibile. «Tutelare i consumatori – spiega l´assessore regionale alla difesa dei consumatori - significa difenderli da truffe ed abusi, cosa che da tempo le associazioni fanno con il sostegno della Regione Toscana, ma anche aiutare cittadini e imprese a capire che con piccoli gesti concreti si possono raggiungere obiettivi importanti. Vogliamo contribuire alla costruzione di stili di vita più attenti al risparmio delle risorse naturali e più che ´dire´ vogliamo ´fare´, aiutare a mettere in atto ´buone pratiche´ concrete, capaci di indurre cambiamenti nei comportamenti consolidati». «Le nostre campagne di educazione – prosegue l´assessore – si baseranno sulla forza convincente e contagiosa dell´esempio concreto, replicabile dovunque ci sia la volontà di realizzarlo. Abbiamo stabilito una serie in interventi sperimentali, che porteremo avanti da subito con la collaborazione delle associazioni per la difesa dei consumatori, la piccola, media e grande distribuzione, i gruppi di acquisto solidale, il mondo della scuola e quello del lavoro. Lavoreremo molto sulla sensibilizzazione dei cittadini, anche grazie ad un significativo aumento del numero degli sportelli di consulenza aperti sul territorio, che passeranno da 91 a circa 200». Gli sportelli della rete Prontoconsumatore, gestiti dalle 12 associazioni dei consumatori attive in Toscana, cresceranno come numero e saranno potenziati nelle funzioni. Tra le azioni previste dal Documento di attuazione ci sono: accordi per la riduzione degli imballaggi attraverso la diffusione di prodotti alla spina, iniziando in via sperimentale con pannolini riutilizzabili, acqua potabile, detersivi; incremento del mercato dei prodotti a chilometri zero con la diffusione dei cosiddetti farmer’s market e la promozione del latte crudo alla spina; promozione della ricerca scientifica correlata alla valutazione degli effetti economici, ambientali e sociali della produzione e del consumo sostenibile; realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione sul risparmio di energia ed acqua, per evitare sprechi ed usi impropri; valorizzazione dei prodotti di filiera corta; promozione della raccolta differenziata e del compostaggio domestico; promozione delle fonti energetiche rinnovabili; educazione al consumo sostenibile in collaborazione con il mondo della scuola. Tra le altre iniziative previste dal Piano ci sono una nuova edizione della manifestazione ´La Toscana dei consumatori´ (che si terrà a Lucca a settembre), iniziative per la trasparenza dei prezzi e delle tariffe, il censimento e la diffusione sul sito internet Prezzinvista. It delle ´buone pratiche´ portate avanti in Toscana in tema di risparmio energetico, uso razionale delle risorse, riduzione dei rifiuti, filiera corta e consumo critico. Delle risorse destinate a finanziare le iniziative circa 580 mila euro provengono dal bilancio regionale, mentre altri 800mila derivano da finanziamento ministeriale. Tutte le azioni previste corrispondono alle linee guida della rete europea Nepim per il consumo sostenibile (di cui la Toscana è vicepresidente) e saranno condivise anche dalle Regioni Umbria, Marche, Abruzzo, Puglia e Lombardia. . |
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"VOLER BENE ALL´ITALIA", INIZIATIVA DI LEGAMBIENTE |
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Bari, 20 aprile 2009 - “Sono piccoli comuni, ma rappresentano una grande possibilità di crescita del nostro territorio, un patrimonio da tutelare, un’opportunità per salvaguardare le radici della nostra storia e delle nostre tradizioni”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio intervenendo il 17 aprile alla conferenza stampa di presentazione di “Voler bene all’Italia”, la festa nazionale dei Piccoli Comuni organizzata da Legambiente con la collaborazione dell’Anci e di Enel Green Power. “Sul fronte turistico – ha proseguito Ostillio – è indubbio che i piccoli comuni rappresentino una miniera ricchissima di opportunità, che vuol dire elevata qualità della vita, patrimonio artistico, enogastronomia; per questo siamo impegnati come Regione Puglia a fare in modo che i piccoli comuni siano adeguatamente valorizzati”. Per rispondere alle sfide del futuro, l’Italia ha bisogno dei suoi piccoli comuni, quelli con meno di 5. 000 abitanti. Quella parte d’Italia vivace e vitale che sa intrecciare tradizione e innovazione, attraverso legami positivi col territorio, coesione sociale e insieme apertura ai mercati globali. Per valorizzare e celebrare le eccellenze della propria terra, i prodotti tipici, le loro risorse, tradizioni, tesori e talenti torna, domenica 19 aprile, “Voler bene all’Italia”, la giornata nazionale della Piccola Grande Italia, organizzata da Legambiente con la collaborazione di Enel Green Power, insieme a un vasto comitato promotore di enti e associazioni. Un’iniziativa sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica che quest’anno Legambiente dedicherà alle zone terremotate d’Abruzzo con l’istituzione di un gemellaggio tra la Piccola Grande Italia e i piccoli comuni abruzzesi. A partire dal 19 aprile, infatti, ogni borgo di Voler Bene all’Italia si prenderà cura di una comunità terremotata, attivando una “banca delle richieste” in cui ogni piccolo comune abruzzese potrà comunicare le effettive esigenze di materiali e fondi a cui far fronte in modo mirato. Verrà inoltre istituito un patto con i sindaci dei piccoli comuni abruzzesi per garantire impegno e assistenza anche nel corso della ricostruzione, su cui vigilerà l’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Bari, presso il Palazzo della Presidenza della Giunta Regionale, da Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia, Massimo Ostillio, Assessore al Turismo della Regione Puglia, Michele Lamacchia, Presidente Anci Puglia, Luigi Carrozzo, Sindaco di Castro e Donato Leone, Enel Relazioni Esterne Macroarea Sud. Presenti anche i sindaci di Diso, Rignano Garganico e Ischitella. “Voler Bene all’Italia quest’anno più che una festa è una giornata durante la quale la Piccola Grande Italia ha scelto di dare un sostegno alle zone terremotate dell’Abruzzo, -dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia- adottando i piccoli comuni colpiti che, insieme al resto della Piccola Grande Italia, hanno contribuito alla costruzione del futuro del nostro Paese e oggi, dopo questo evento rischiano di sparire per sempre”. In Italia i piccoli comuni sono 5. 868, pari al 72% dei comuni italiani, e vi risiede più di un quinto della popolazione nazionale. Le produzioni agricole di qualità, le abilità manifatturiere e artigianali, l’immenso patrimonio enogastronomico, ma anche il risparmio energetico, le fonti rinnovabili, il riciclo dei rifiuti, l’innovazione tecnologica sono le eccellenze dei piccoli comuni, infatti nel 99,5% dei piccoli comuni si trovano prodotti tipici ed è sempre qui che vengono prodotti il 93% delle dop e degli igp, accanto al 79% dei vini pregiati. Lo slogan di Voler Bene all’Italia “il futuro abita qui” si pone quindi l’obiettivo di fare emergere i territori delle eccellenze e della qualità. “I piccoli comuni –continua Tarantini- sono spesso esempi avanzati di buon governo del territorio e di sviluppo sostenibile, ma vivono una condizione di forte disagio dovuta alla preoccupante rarefazione dei servizi territoriali (scuole, presidi sanitari, uffici postali, attività commerciali) che alimenta a sua volta rischi di declino e spopolamento. Appunto per questo, chiediamo alla Regione Puglia di approvare subito la legge per la tutela e il sostegno dei suoi 87 piccoli comuni in cui risiedono 237. 570 abitanti, rendendo così questi territori competitivi e capaci di contrastare lo spopolamento e l’abbandono. A tal proposito, lo scorso febbraio è iniziato alla Camera l’iter legislativo della proposta di legge sui piccoli comuni, già sottoscritto da 130 parlamentari di maggioranza e opposizione”. Da Rignano Garganico (Fg) a Castro (Le), i piccoli comuni pugliesi metteranno in mostra il meglio di sé organizzando degustazioni, visite guidate, percorsi naturalistici, mostre, convegni, rappresentazioni folkloristiche e poi musica, sagre, spettacoli. In Puglia hanno aderito: Poggiorsini, Faggiano, Orsara, Alberona, Biccari, Candela, Faeto, Rignano Garganico, Roseto Valfortore, Rocchetta Sant’antonio, Rodi Garganico, Sant’agata di Puglia, Ischitella, Stornarella, Andrano, Diso, Ortelle, Poggiardo, Cavallino, Presicce, Trepuzzi, San Pietro in Lama, Spongano, Tiggiano, Uggiano la Chiesa, Zollino, l’area marina di Porto Cesareo, il Parco Nazionale del Gargano e le province di Foggia e Taranto. La “Capitale” pugliese di questa 6^ edizione sarà Castro (Le), dove domenica 19 aprile dalle 9. 30 saranno esposti i prodotti enogastronomici, artistici e artigianali del territorio e si potrà godere di una visita guidata per il centro storico. Per il pomeriggio è stato inoltre organizzato un corteo in costume medievale per le vie del borgo e una deliziosa degustazione di prodotti ittici. Numerose le iniziative realizzate anche negli altri comuni. A Biccari (Fg) dalle ore 9,00 è prevista l’apertura dei Musei civici: il Museo della Civiltà Contadina, il Museo del Calzolaio ed il Museo del Falegname. Sarà possibile visitare anche la Torre Bizantina, ammirare l’altare ligneo di San Donato ed il Convento dei Frati Minori. Sono previste visite guidate nel centro storico. Per chi lo volesse è possibile immergersi nella lussureggiante natura dei Monti Dauni ed effettuare visite guidate nell’Area Naturale attrezzata “Monte Cornacchia - Lago Pescara - Bosco Cerasa”. Rocchetta Sant’antonio (Fg) ha promosso un’attività didattica dedicata allo studio della storia e della conoscenza del territorio, con il contributo della Biblioteca, dell’Istituto Scolastico Comprensivo “F. De Sanctis” di Rocchetta e dei curatori dell’opera “Rocchetta S. Antonio 1507: nascita di un castello” e con la partecipazione di bambini delle scuole primarie e secondarie. Rignano Garganico (Fg) presenta un vasto programma con un raduno di bambini e ragazzi per il volo di aquiloni, una sfilata di auto e moto per le strade del paese, una dimostrazione di arrampicata speleologica e una visita per i portali, i vicoli, i monumenti e le chiese nel centro storico di origine medievale. Inoltre, è previsto un pranzo con i prodotti della cucina locale seguito, nel pomeriggio, da un dibattito sui piccoli comuni e da un concerto serale di chiusura. A Roseto Valfortore (Fg) si promuovono visite guidate all’osservatorio di Ecologia Appenninica, escursioni sul territorio e presso i mulini ad acqua. Nel Comune di Ischitella (Fg) è previsto un corteo in onore dei caduti seguito dall’apertura di stand con degustazione di prodotti tipici per le vie del centro storico. Alle 21. 30, si conclude la giornata con l’esibizione di gruppi locali e rappresentazioni folkloristiche. Infine, Zollino (Le), per l’occasione, inaugurerà un’area grande più di sei ettari, trasformata da discarica abusiva a parco naturale. Collabora a Voler Bene all’Italia anche Enel Green Power, la nuova società di Enel per lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia e all’estero che, con 17 miliardi di chilowattora prodotti da acqua, sole, vento e calore della terra, è il primo operatore di settore a livello mondiale per capacità produttiva. “Un’energia a zero emissioni -ha dichiarato Donato Leone, Enel Relazioni Esterne Macroarea Sud- capace di soddisfare i consumi di 6,5 milioni di famiglie e di evitare così ogni anno l’emissione in atmosfera di 13 milioni di tonnellate di Co2. Le risorse disponibili, i costi tecnologici, le politiche di incentivazione, la semplificazione degli iter autorizzativi, la vivacità dell’industria collegata e anche lo stimolo proveniente dal consumatore-cittadino nel desiderare un mix energetico più sostenibile sono i maggiori volani dell’energia “pulita” che è una delle principali leve per ridurre nel mondo i rischi di mutamento climatico e aumentare anche nel nostro Paese la sicurezza ambientale e degli approvvigionamenti. L’esempio di alcuni piccoli comuni sono, dunque, il modello sostenibile al quale puntare”. L’invito di Legambiente è quello di andare domenica 19 aprile a visitare i piccoli comuni, per sostenere l’importante contributo di queste comunità alla storia, all’identità e al futuro del Paese. “Anche quest’anno Voler Bene all’Italia - conclude Tarantini – ha avuto un grande successo in Puglia viste le numerose adesioni e iniziative promosse dai piccoli comuni pugliesi. Vogliamo mettere in rete e valorizzare lo straordinario patrimonio storico, culturale, artistico, naturale ed enogastronomico custodito nei piccoli comuni pugliesi ed appunto per questo abbiamo pensato di farlo sia attraverso la realizzazione del sito internet www. Piccolagrandepuglia. It che di una guida, in elaborazione, a loro dedicata”. Tutti gli appuntamenti di Voler bene all’Italia sono disponibili su www. Piccolagrandeitalia. It . |
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PUGLIA, RIFIUTI LE/2: STANZIATI 4,5 MILIONI IN BILANCIO |
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Bari, 20 aprile 2009 - Il vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico, Sandro Frisullo e l’assessore all’Ecologia Michele Losappio comunicano che “mantenendo gli impegni assunti con i cittadini del Salento e con l’Ato Le/2, il governo regionale ha presentato durante la seduta odierna della Commissione Bilancio un articolo di legge che prevede lo stanziamento di 4,5 milioni di euro per lo smaltimento dei rifiuti dell’Ato Le/2 nel 2009”. L’articolo è stato approvato all’unanimità e mercoledì 22 sarà discusso in Consiglio. Frisullo e Losappio esprimono “soddisfazione per il consenso ricevuto dalla commissione nell’affrontare questa esigenza, così come il governo regionale si era impegnato a fare”. . |
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PUGLIA: OGGI RICOGNIZIONE LOSAPPIO A IMPIANTI RIFIUTI UGENTO, CORIGLIANO E PARABITA |
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Bari, 20 aprile 2009 - l’Assessore Regionale all’Ecologia effettuerà una ricognizione sugli impianti del ciclo dei rifiuti in costruzione nel Salento. Alle ore 10. 00 sarà ad Ugento, alle ore 11. 30 a Corigliano d’Otranto ed alle ore 12. 30 a Parabita. Gli impianti costituiscono il completamento del ciclo impiantistico previsto dalla Regione con i fondi Por per l’Ato Le/3 e Le/2. . |
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