|
|
|
GIOVEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Giovedì 28 Maggio 2009 |
 |
|
 |
TRENTO: FILIERA FORESTA-LEGNO E AREE PROTETTE E GHIACCIAI: NUOVE CABINE DI REGIA |
|
|
 |
|
|
Con l’approvazione delle deliberazioni della Giunta provinciale del 29 maggio 2009 è stato compiuto un ulteriore passo, dopo l’entrata in vigore lo scorso anno dei primi regolamenti di esecuzione, verso la completa attuazione della legge provinciale 11 del 23 maggio 2007 (Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d’acqua e delle aree protette). In particolare la Giunta provinciale ha provveduto alla costituzione, per la durata della legislatura, della Cabina di regia delle aree protette e dei ghiacciai su proposta del Vice Presidente e Assessore ai Lavori pubblici, Ambiente e Trasporti, e della Cabina di regia della filiera foresta-legno su proposta dell’Assessore all’Agricoltura, Foreste, Turismo e Promozione. Funzione della cabina di regia delle aree protette e dei ghiacciai è quella di coordinare, promuovere e indirizzare le azioni di conservazione della natura e di sviluppo delle aree protette provinciali, ivi compresi i ghiacciai e le aree periglaciali e assicurare l´informazione e la partecipazione alla definizione delle strategie e degli indirizzi di settore. La cabina di regia cura, inoltre, la connessione organizzativa e promozionale dei parchi e delle riserve all´interno della rete provinciale delle aree naturali protette e tra questa e la rete nazionale e internazionale di conservazione della natura. La composizione della cabina di regia è disciplinata dal regolamento di attuazione emanato con Decreto del Presidente della Provincia e persegue l’obiettivo di far incontrare ed emergere interessi diversi con lo scopo di raggiungere una corretta e adeguata valorizzazione delle aree protette e dei ghiacciai; è prevista così, in particolare, la rappresentanza degli enti dei parchi naturali del territorio provinciale, delle maggiori categorie economiche, delle associazioni protezioniste dell’ambiente naturale, dell’associazione provinciale delle amministrazioni separate di uso civico, degli enti locali e territoriali interessati dalla gestione delle aree protette oltre che della proprietà forestale privata e pubblica. Nella nomina della cabina di regia sono stati coinvolti, quindi, tutti i soggetti previsti dalla normativa, attraverso la richiesta di designazione dei rispettivi membri rappresentanti. Tale cabina di regia ha quindi. Con altra deliberazione della Giunta è stata costituita la cabina di regia della filiera foresta-legno. La cabina di regia è volta ad assicurare l´informazione e la partecipazione alla definizione delle strategie e degli indirizzi di settore, il confronto e il coordinamento tra i soggetti, pubblici e privati, coinvolti nei vari aspetti della politica forestale e della filiera foresta-legno. Essa formula proposte alla Giunta provinciale per il monitoraggio, lo sviluppo e la promozione del settore forestale e delle filiere foresta-legno e legno-energia, nonché per la realizzazione d´iniziative, di studi, di ricerche e di indagini. Anche nella nomina di questa cabina di regia sono stati resi partecipi tutti i soggetti interessati previsti dal decreto ed in particolare le associazioni di categoria, gli istituti di ricerca e di sviluppo, il Consiglio delle autonomie, l’associazione provinciale delle amministrazioni separate di uso civico, le principali categorie del settore forestale nonché le associazioni di proprietari forestali privati e pubblici. All’interno della cabina di regia della filiera foresta legno è stato costituito inoltre il sottocomitato per la valorizzazione dell’utilizzo ecologico della biomassa legnosa previsto dalla legge provinciale 25 luglio 2008, n. 12 (Iniziative di sostegno alla produzione e all’utilizzo ecologico di biomassa legnosa per scopi energetici). Tale sottocomitato costituisce un importante organo di coordinamento, monitoraggio e promozione per la valorizzazione del patrimonio boschivo, in linea con gli indirizzi generali e le finalità dalla legge provinciale n. 11 del 2007, che, grazie anche a queste due deliberazioni della Giunta provinciale, prosegue l’attività di riordino complessivo e coordinato dell’intera normativa riguardante la gestione delle foreste, delle aree protette e delle acque sull’intero territorio provinciale. Di seguito la composizione delle due "cabine di regia". Cabina di regia delle aree protette e dei ghiacciai - L´assessore provinciale all´ambiente; - Il presidente del Comitato di gestione trentino del Consorzio del Parco nazionale dello Stelvio; - I sindaci di Tonadico, Vermiglio, Ragoli (membri titolari) e di Valfloriana, Scurelle e Tuenno (membri supplenti) in rappresentanza dei territori interessati da aree protette; - Il sindaco di Brentonico (sindaco di Trento supplente) in rappresentanza delle reti di riserve; - Raimondo Buffa e Andrea Bertoldi (Georg Siegmund Thun Hoehenstein e Mariacristina Cellini supplenti) in rappresentanza dei proprietari forestali; - Elvio Bevilacqua (Francesco Mazzel supplente) in rappresentanza delle Asuc; - Il dirigente generale del Dipartimento Risorse forestali e montane; - Luigi Casanova e Sergio Merz (Maddalena Di Tolla e Paolo Mayr supplenti) in rappresentanza delle associazioni protezionistiche; - Ezio Alimonta e Alberto Pedrotti (Pierantonio Cordella e Roberto Segalla supplenti) in rappresentanza degli imprenditori; - Osvaldo Dongilli (Ivo Dalla Torre supplente) in rappresentanza dell´Associazione cacciatori trentini; - Flavio Tamanini (Stefano Trenti supplente) in rappresentanza delle associazioni di pescatori; - Chiara Bassetti (Riccardo Franceschetti supplente) in rappresentanza di Trentino spa: - Cristian Ferrari (Claudio Bassetti supplente) in rappresentanza della Sat. Cabina di regia della filiera foresta-legno - Il presidente della Provincia autonoma di Trento; - l´assessore provinciale all´industria; - l´assessore provinciale in materia di foreste; - l´assessore provinciale in materia di ricerca e innovazione; - il dirigente generale del Dipartimento risorse forestali e montane; - il dirigente generale del Dipartimento industria, artigianato e miniere; - il dirigente generale del Dipartimento innovazione, ricerca e Ict; - in rappresentanza della Camera di Commercio, industria e artigianato Adriano Zanotelli e Mauro Leveghi; - in rappresentanza dell´Istituto per la valorizzazione del legno-Ivalsa Ario Ceccotti e Martino Negri; - in rappresentanza della Facoltà di Ingegneria dell´Università di Trento Maria Giulia Cantiani e Maurizio Piazza; - in rappresentanza dell´Unità di ricerca per il Monitoraggio e la pianificazione forestale (con sede a Villazzano-trento) Gianfranco Scrinzi e Massimo Bianchi; - in rappresentanza di Trentino sviluppo spa Patrizia Ballardini e Alessandro Garofalo; - in rappresentanza dell´Associazione degli industriali- sezione legno Andrea Bonvecchio e Sistilio Terzi; - in rappresentanza dell´Associazione artigiani-lavorazione legno e arredo Antonio Corazzala e Tullio Polo; - in rappresentanza dell´Associazione artigiani-imprese di utilizzazione boschiva Marco Bernardi e Lorenzo Ciech; - in rappresentanza del Consiglio delle autonomie locali Giovanni Delladio e Claudio Chini; - in rappresentanza dell´Associazione provinciale delle amministrazioni separate di uso civico Arturo Mochen e Giorgio Locatin; - in rappresentanza dell´Ordine dei dottori agronomi e forestali Andrea Boso e Bruno Grisenti; - in rappresentanza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori forestali Tiziano Faes e Stefano Montani; - in rappresentanza delle associazioni dei proprietari forestali pubblici Giorgio Dorigato e Graziano Benuzzi; - in rappresentanza della Magnifica comunità di Fiemme Stefano Cattoi e Andrea Bertagnolli; - in rappresentanza delle Regole di Spinale e Manez Giacomo Ceranelli e Gianni Canale; - in rappresentanza delle associazioni provinciali dei proprietari forestali privati Giacomo Boninsegna e Giancarlo Genetin; Le funzioni di segreteria e di attuazione degli indirizzi forniti dalla cabina di regia sono assicurate dal Servizio foreste e fauna. In seno alla cabina viene istituito inoltre il sottocomitato per la valorizzazione dell´utilizzo ecologico della biomassa legnosa. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
IL MINISTRO ZAIA AI PRODUTTORI DEL BARDOLINO: “VINCEREMO LA BATTAGLIA IN DIFESA DEI VINI ROSATI TRADIZIONALI” |
|
|
 |
|
|
Incontro del ministro per le Politiche agricole Luca Zaia e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Aldo Bracher con il Consorzio di tutela del Bardolino: “C’è piena condivisione con la Francia sulla tutela dei rosé”. Intanto il Chiaretto vola: +10% nel primo quadrimestre del 2009. La battaglia a sostegno dei rosati tradizionali italiani contro l’ipotesi europea di consentire la realizzazione di vini di colore rosa mediante il taglio di vini da tavola bianchi e rossi, ha ora un leader di primo piano: il ministro per le Politiche agricole Luca Zaia, che a Bardolino, presso il museo del vino delle cantine Zeni, ha incontrato questa mattina il consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela del Bardolino, impegnato in prima linea nella difesa del proprio Chiaretto. “Sulla questione dei rosati – ha affermato Zaia – la posizione italiana è chiaramente orientata alla tutela del vino rosé tradizionale. In materia c’è piena condivisione fra Italia e Francia e contiamo di vincere questa battaglia. Sui temi agricoli ed enologici, anche a livello europeo, siamo dalla parte dei produttori. L’investimento nel settore vinicolo resta strategico. Le produzioni identitarie, le doc, le docg, le igt del vino, sono un valore che vogliamo e dobbiamo tutelare”. Sulla stessa linea il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Aldo Brancher, che ha accompagnato il ministro Zaia nell’incontro con i vertici del mondo produttivo bardolinese, cui ha preso parte anche il sindaco di Bardolino, Pietro Meschi: “La difesa del vino rosato tradizionale – ha detto Brancher – è importante per questo territorio, così come per tutto il settore vinicolo italiano. Oltretutto, il comparto del Bardolino ha vissuto negli ultimi anni momenti di difficoltà, ed ora grazie al Chiaretto sta ritrovando slancio”. Un ringraziamento al deciso intervento del ministero in favore dei rosé della tradizione è venuto dal presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi, che ha ricordato come il ministro Zaia avesse espresso il proprio sostegno già in occasione dell’ultimo Vinitaly, quando il consorzio bardolinese, insieme con quello bresciano del Garda Classico, lanciò una petizione in favore del Chiaretto, sottoscritta da millecinquecento produttori, giornalisti e appassionati. Il Bardolino Chiaretto rappresenta in questo momento il vino di punta, sotto il profilo dei trend commerciali, del mondo vinicolo dell’area del Garda, avendo raggiunto nel 2008 un venduto di 65 mila ettolitri (8,7 milioni bottiglie), con un incremento annuo del 14,7% (la variazione nel biennio 2008-2006 è addirittura del 41,5%). L’avvio del 2009 aveva subito mostrato una flessione, complice la crisi finanziaria internazionale, ma la ripresa del Chiaretto è iniziata già in febbraio, ed ha poi schiacciato il piede sull’acceleratore in marzo e in aprile, quando il trend delle vendite, nel confronto con lo stesso mese dell’anno precedente, aveva mostrato incrementi rispettivamente dell’85% e del 24%, che rappresentano indici di sviluppo assolutamente in controtendenza rispetto alla criticità del momento. Complessivamente, il Chiaretto bardolinese nei primi quattro mesi dell’anno in corso ha già incrementato le vendita del 10% circa rispetto al primo quadrimestre del 2008, “e le prime evidenze relative all’andamento del mese di maggio restano confortanti” dice il presidente del Consorzio. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
CRISI LATTE - RABBONI A ZAIA: NESSUNA LETTERA DI CONVOCAZIONE ALLE REGIONI. LA RISPOSTA DEL MINISTRO È DISARMANTE . |
|
|
 |
|
|
Bologna - “E’ disarmante la risposta del Ministro Zaia. Le Regioni non sono state invitate al tavolo sulla crisi del settore lattiero-caseario e la Regione Emilia-romagna come le altre non ha ricevuto alcuna lettera di convocazione” – l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni risponde così al ministro dell’Agricoltura a proposito del coinvolgimento delle Regioni all’incontro odierno romano sulla crisi del comparto latte. “La funzionaria della Regione Emilia-romagna cui fa riferimento Zaia – precisa Rabboni- era a Roma per un altro incontro e ha assistito alla riunione a titolo puramente personale. Non in rappresentanza di questa Regione dato che non era stata invitata. La forma in questi casi è evidentemente sostanza. Rinnovo dunque la richiesta al Ministro di un confronto politico di merito con tutte le Regioni sulle scelte per affrontare una crisi così grave quale quella che sta attraversando il settore lattiero-caseario”. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
IL RUOLO STRATEGICO DELLA CAMPANIA NELL’AGROALIMENTARE D’ECCELLENZA: AD AVELLINO CONVEGNO INTERNAZIONALE DEL CNR-CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE SUI PRODOTTI DEL MEDITERRANEO L’1 E IL 2 GIUGNO L’EVENTO CON LA PARTECIPAZIONE DI ESPERTI ED ACCADEMICI PROVENIENTI DA DIVERSE AREE DEL MEDITERRANEO |
|
|
 |
|
|
Avellino – Il ruolo strategico della Campania nella valorizzazione dell’agroalimentare d’eccellenza del Mediterraneo al centro del convegno multidisciplinare internazionale “Alimentarsi sana…mente: i prodotti del Mediterraneo fonte di salute e benessere” promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze dell’Alimentazione di Avellino, in collaborazione con Regione Campania, Unione Europea, Campania Med, Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Salerno e Provincia di Salerno, nell’ambito del progetto “Medea: Mediterraneo ed Alimentazione”. L’evento, che vedrà la presenza di esperti nazionali ed internazionali del settore, si terrà nei giorni 1 e 2 giugno prossimi presso il Cnr – Istituto di Scienze dell’Alimentazione di Avellino, Si comincia l’1 giugno, alle ore 9, con la prima sessione presieduta da Raffaele Coppola, Direttore dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione-cnr di Avellino, e da Antonio Colantuoni dell’Università degli Studi di Napoli “Federico Ii”, e moderata dal giornalista Franco Genzale. Interverranno Bruno De Luca della Seconda Università degli Studi di Napoli sul tema “Le basi genetiche dei disturbi del comportamento alimentare”, Gabriele Riccardi dell’Università degli Studi di Napoli “Federico Ii” su “Il rapporto col cibo del paziente diabetico”, e Gianluca Ficca della Seconda Università di Napoli su “Percezione del corpo, comportamento alimentare e teatro-terapia”. Dopo il coffee break delle ore 11, si proseguirà con Giovanni Di Salvo della Seconda Università di Napoli, che interverrà sul tema “Obesità e cardiopatie infantili”. A seguire Gianvincenzo Barba dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione-cnr di Avellino su “Gli spot alimentari ed i minori” e, infine, Carmela Casullo dell’Asl Av2 su “La percezione materna del bambino obeso”. “Alimentarsi sana…mente. I prodotti del Mediterraneo fonte di salute e benessere” continua il 2 giugno con la seconda sessione, che si aprirà alle ore 9 e che sarà presieduta da Maria Aponte dell’Università degli Studi di Napoli “Federico Ii”. Dopo gli indirizzi di saluto di Raffaele Coppola, Direttore dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione-cnr, e di Maria Grazia Volpe, responsabile del progetto Medea dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione-cnr, interverranno Patrizio Tremonte del Dipartimento Staam su “I formaggi dell’Italia meridionale: una ghiotta occasione per il Mezzogiorno” e Ali Rhouma dell’Institute de l’Olivier della Tunisia che interverrà su “Olive oil and by products of olive tree in Tunisia”. Dopo il coffee break delle ore 11, interverranno Luciano D’agostino dell’Università degli Studi “Federico Ii” su “Allergia, intolleranza?”, Ahmed Abd El-fattah dell’Università di Alexandria (Egitto) su “Safety of Mediterranean Agro-food” e Tiziana Di Renzo del Dipartimento Staam su “Buono come il pane”. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
AGRICOLTURA IN SARDEGNA, AUTORIZZATI PAGAMENTI PER 20 MILIONI DI EURO |
|
|
 |
|
|
Cagliari - Con alcuni giorni di anticipo rispetto ai programmi è stato autorizzato il pagamento delle anticipazioni del 75% per le domande 2008 del Programma di sviluppo rurale 2007/2013. Il 27 maggio a Roma, nella sede di Agea (l´organismo pagatore nazionale in agricoltura), il direttore generale Giancarlo Nanni e l´assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato hanno dato il via alle procedure: rientrano nella prima autorizzazione pratiche per circa 20 milioni di euro, che interessano 9mila domande sulle misure del Benessere animale, Forestazione e indennità compensativa. È poi prevista, entro la prima decade di giugno, una seconda autorizzazione che interesserà circa 6mila pagamenti per ulteriori 15 milioni di euro. Nel corso del vertice a Roma si è inoltre definita la procedura per il saldo del 2007 che coinvolge circa 2mila domande per le misure di Benessere animale, Indennità compensativa, Forestazione, e la 2. 1. 4 (razze in via di estinzione, agricoltura biologica e difesa del suolo). "La Sardegna è la prima Regione in Italia ad aver attivato queste procedure per il 2008, colmando così un gap che deteneva sino a pochi mesi fa, quando si trovava nelle ultime posizioni", ha dichiarato il direttore di Agea Nanni. Soddisfatto anche l´assessore Prato: "Nonostante i gravi ritardi accumulati durante la passata legislatura e lo scetticismo sugli impegni assunti da questa Giunta - ha spiegato Prato - oggi possiamo dire di aver rispettato i tempi e quanto cominciato a marzo, quando con l’aiuto del ministro per le Politiche agricole Luca Zaia e l’impegno del presidente Cappellacci, abbiamo iniziato un lavoro per rimettere in moto tutte le pratiche bloccate. Oggi, è importante sottolinearlo, il rapporto tra lo Stato e la nostra Regione è ancora più saldo e concreto". . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
FERRAZZI:AGROALIMENTARE, DUE NUOVI POLI DI RICERCA PARTNER PUBBLICI PER CENTRI DI RICCAGIOIA (PV) E CARPANETA (MN) |
|
|
 |
|
|
Le aziende agricole regionali di Riccagioia (Pv) e Carpaneta (Mn), attualmente interessate da un ampio piano di riqualificazione che le trasformerà in Poli di eccellenza di ricerca e sperimentazione, sono pronte ad essere gestite da due società a capitale misto pubblico-privato (a maggioranza pubblica) per poter diventare punti di riferimento per l´agro-alimentare lombardo e nazionale. La Giunta Regionale ha approvato, su proposta dell´assessore all´Agricolttura Luca Daniel Ferrazzi, le modalità di costituzione delle due società che nei prossimi anni si occuperanno di valorizzare i due Poli di eccellenza, rispettivamente nei settori vitivinicolo e zootecnico, e individuato i soggetti pubblici che ne entreranno a far parte, detenendo almeno il 51% dei rispettivi capitali sociali. "Oggi - commenta Ferrazzi - siamo giunti al culmine di un lungo percorso progettuale, iniziato nel 2004 con la scelta di valorizzare gli investimenti per due filiere chiave per la nostra economia rurale, puntando sulla realizzazione di due Poli di eccellenza, dotati delle migliori tecnologie disponibili e per i quali Regione Lombardia sta investendo 18 milioni di euro". Ersaf - Ente Regionale per i Servizi all´Agricoltura e alle Foreste - ha gestito i bandi per l´individuazione dei partner nelle società di gestione. Entro la fine dell´anno, con apposito bando pubblico, saranno individuati anche i soci privati che entreranno a far parte delle società, permettendo proprio alle imprese che operano nelle due filiere di aver importante voce in capitolo nella strategia dei due centri. "La forma di gestione individuata - commenta il presidente di Ersaf, Roberto Albetti - con la partecipazione di importanti soggetti come le Province, i Comuni e le Camere di Commercio, permetterà ai due Poli di operare nell´interesse delle due filiere, individuando i campi di azione più opportuni per favorire la competitività delle nostre produzioni. Va inoltre sottolineato il grande interesse manifestato dalle Università lombarde, che valorizzeranno al meglio il ruolo chiave della ricerca scientifica svolta dai Poli". "I due Poli - conclude Ferrazzi - con le loro attività rientreranno a pieno titolo anche in prospettiva di azioni specifiche in vista di Expo 2015 e, grazie proprio al tipo di gestione scelta, che comunque garantirà sempre la maggioranza del capitale pubblico, sono destinati a svolgere un fondamentale ruolo di supporto tecnico scientifico, di trasferimento dell´innovazione e valorizzazione e promozione. Regione Lombardia, che continuerà a mantenere la proprietà dei fabbricati e delle superfici agricole, in questo modo rilancia al meglio il suo ruolo a supporto della sua agricoltura". Questi i soci pubblici che entreranno formalmente nelle due società di gestione con Regione Lombardia-ersaf. - Carpaneta: Provincia di Mantova, Camere di Commercio di Mantova, Bergamo e Brescia, Unioncamere Lombardia e Comune di Bigarello; - Riccagioia: Provincia di Pavia, Camere di Commercio di Pavia, Bergamo e Brescia, Unioncamere Lombardia, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Pavia, Comuni di Mornico Losana, Castana, Golferenzo, Pietra de´ Giorgi, Zenevredo, Corvino San Quirico, Cigognola, Montescano, Canneto Pavese, Montù Beccaria, Bosnasco e Torricella Verzate. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
STRACHITUNT (BERGAMO) VERSO MARCHIO DOP INOLTRATA LA DOCUMENTAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DA PARTE UE |
|
|
 |
|
|
Il formaggio bergamasco "Strachitunt" inizia ufficialmente il suo cammino per ottenere il prestigioso riconoscimento europeo della Dop (Denominazione di Origine Protetta). Regione Lombardia ha completato la raccolta della documentazione per la richiesta di registrazione come Dop e nei prossimi giorni la trasmetterà per competenza al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, che curerà l´iter di inoltro all´Unione Europea. Lo Strachitunt è un prodotto "artigianale", realizzato da pochissimi produttori in Valtaleggio. È un formaggio erborinato a latte intero di vacca, prodotto secondo un´antica tradizione e sottoposto a una stagionatura minima di 75 giorni. Viene realizzato secondo un´antica tecnica casearia, detta "delle due paste", che consiste nell´unione di latte proveniente da due diverse mungiture e lavorato separatamente. Muffe naturali che lo "attaccano" durante il processo di lavorazione conferiscono al prodotto finale caratteristiche organolettiche che lo rendono particolarmente pregiato. "Lo Strachitunt - commenta l´assessore regionale all´Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi - fa parte di quella famiglia di formaggi che solo la passione di pochi produttori consente a tutti di assaporare ancora oggi. Grazie a questa tenacia e alle indubbie caratteristiche di storicità, tradizione e lagame con il territorio, riteniamo che abbia tutte le carte in regola per diventare la dodicesima Dop lombarda nel settore lattiero - caseario: un record nazionale del quale andare fieri". Gli altri formaggi Dop lombardi sono: Bitto, Formai de Mut, Gorgonzola, Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Taleggio, Valtellina Casera, Formagella Luinese (in protezione transitoria) e Salva Cremasco (in protezione transitoria). . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|