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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 28 Maggio 2009 |
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ASOLO (TV): FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MULTIVISIONE DAL 29 MAGGIO AL 2 GIUGNO 2009 |
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Dipinti virtualmente dal suono e dalle immagini, gli spazi della città prendono vita e forma diverse. Dal 29 maggio al 2 giugno Fantadia invade la città di Asolo con architetture in movimento, tema centrale delle performance e delle opere inedite del Festival Internazionale di Multivisione. Scandite dalla musica eseguita dal vivo e dalla danza, le immagini dialogano con i luoghi più affascinanti di Asolo, avvolgendo la straordinaria scenografia del centro storico. Non solo schermi ma pareti, non solo palcoscenico ma selciato: l’ottava edizione di Fantadia scende dal palcoscenico e abbraccia il pubblico nei luoghi d’incontro più frequentati così come tra le mura millenarie dei preziosi edifici asolani. Organizzato da Il Parallelo Multivisioni (Padova) con la direzione artistica di Francesco Lopergolo, il programma celebra questa affascinante forma espressiva che lega con forza musica e fotografia e coinvolge gli esponenti più importanti nel panorama mondiale. Le fotografie, proposte in sincronia con la musica, avvolgono le strutture architettoniche degli antichi palazzi e vestono le scenografie di spettacoli. Raccontano esperienze e comunicano emozioni, tra viaggi, storie e visioni fantastiche. Sostenuto dalla Città di Asolo, dalla Regione del Veneto e dalla Provincia di Treviso, che lo ha inserito nel proprio cartellone Reteventi, il programma si apre venerdì 29 maggio alle 21 e coinvolge Piazza Brugnoli e Piazza Garibaldi con l’evento Un’idea per l’agorà. Le incursioni di danza urbana della Compagnia Nudi - Nuova Danza Indipendente, sulle note eseguite dal vivo da Rachele Colombo, si alternano alle multivisioni proiettate sugli spazi architettonici. Realizzate da Mal Padgett (Australia) Phil Ogden (Inghilterra) Bruce e Dixie Hornstein (Usa) Francesco Lopergolo e Flavia Bozzini (Italia), saranno riproposte anche in chiusura del festival, martedì 2 giugno (ore 21). Luogo di confronto tra i maestri dell’immagine, ma anche spazio di ispirazione e crescita artistica, Fantadia propone anche quest’anno il ciclo di proiezioni al Teatro Duse. Tra sabato 30 e domenica 31 maggio (ore 17 e ore 21) sono tre le sessioni che immergono nella natura e nell’arte, dentro l’universo del sociale e nella dimensione del viaggio. Al termine degli spettacoli in Teatro, la Torre Reata del Castello diventa scenografia per Asolo e le sue donne. Caterina Cornaro, Eleonora Duse e Freya Stark, tre personalità straordinarie che hanno eletto Asolo a luogo dell’anima, sono protagoniste dell’elaborazione di Alex Rowbotham. Attesissimo l’appuntamento con Tod Gipstein che domenica (ore 17) attinge dalla sua collezione di immagini scattate in giro per il mondo negli ultimi 40 anni, molti dei quali per il National Geographic, e presenta La geografia dell’umanità. Un viaggio attraverso luoghi ed eventi, tra diversità culturali e diritti civili, incontri speciali , ma anche arte e memoria. Lunedì 1 giugno alle 21. 30 la Rocca di Asolo è Ad un passo dal cielo, spettacolo dedicato al rapporto tra il tempo e la vita, raccontato dalle immagini proiettate sulla pietra della Rocca e dal concerto del Quartetto d’archi Paul Klee, composto da Alessandro Fagiuoli, Stefano Antonello, Andrea Amendola e Luca Paccagnella. Informazioni e prevendite tel. 334. 2663553 - www. Fantadia. It. |
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BASILICATA: FOTO-VIDEO: BANDO APT PER DIVULGAZIONE PATRIMONIO CULTURALE |
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L’agenzia di Promozione Territoriale (Apt) della Basilicata, nell’ambito del progetto sulla divulgazione on line del patrimonio storico, artistico e paesaggistico regionale finanziato dalla giunta regionale, ha lanciato un bando, che viene pubblicato il 28 maggio sull’home page del sito web aziendale (www. Aptbasilicata. It), per acquisire video e foto appositamente prodotti, utili alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale. La procedura scelta punta a stimolare la scoperta e riscoperta del territorio regionale ai visitatori, ma anche agli abitanti, in un’ottica di partecipazione allargata che ponga l’utente al centro dei processi di divulgazione. “E’ una delle tante iniziative – spiega Giampiero Perri, direttore generale dell’Apt – per costruire insieme una nuova e più avanzata modalità di narrazione della Basilicata, arricchendo il panorama di informazioni sul territorio e la sua cultura. La scelta che abbiamo compiuto di adottare le più avanzate forme di comunicazione e le logiche della nuova grammatica digitale, sfruttando le potenzialità del web 2. 0, implica ovviamente l’adesione a un dispositivo che vede gli utenti stessi e la loro interazione rendersi protagonisti della costruzione dei contenuti”. L’obiettivo si può posare su luoghi e paesaggi, architetture e opere d’arte, artigianato e folklore, per testimoniare ciò di cui la Basilicata è ricca ma anche su altri aspetti. L’autore è infatti libero di fornire una sua interpretazione di ciò che intende per patrimonio culturale, perché lo scopo del bando è proprio di intercettare molteplici forme di attenzione e di approccio, al di fuori dei normali ambiti degli addetti ai lavori. La partecipazione al concorso è aperta a tutti, senza limiti di età, tranne a chi in qualche modo già collabora al progetto. Per i minorenni è necessaria l’autorizzazione di chi esercita la patria potestà. Il concorso si articola in due sezioni: foto singole (fino a un massimo di 5 foto a concorrente) e video della durata massima di 4 minuti titoli compresi (massimo due). Ogni autore può partecipare ad ambedue le sezioni. Il bando definisce i formati ammessi ed esclude elaborazioni digitali e fotomontaggi. L’apt sarà autorizzata alla riproduzione anche parziale e all’utilizzo in qualsiasi forma non commerciale dei materiali, secondo la formula della licenza creative commons. Le domande di partecipazione, consegnate a mano all’Ufficio Protocollo dell’Apt (via del Gallitello, 89 – Potenza dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; lunedì e giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18) o inviate per posta (a Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata – via del Gallitello 89 – 85100 Potenza) dovranno pervenire entro le 13 del 30 giugno 2009. Le domande saranno valutate dalla Commissione giudicatrice secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento dei fondi disponibili, in base alla qualità dei contenuti proposti, senza obbligo di motivazione della scelta. Le domande pervenute e il materiale allegato non saranno restituiti ai concorrenti, ma solamente archiviati dall’Apt. Sarà riconosciuto ai partecipanti un premio, al lordo delle ritenute di legge, per ogni opera valutata positivamente dalla Commissione ai fini della divulgazione: 50 euro per la foto singola e mille euro per i video. . |
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UMBRIA: CANTINE APERTE 2009 IN LONG EDITION, PORTE APERTE IN CANTINA TUTTO L’ANNO LUNGO LE STRADE DEL VINO, IN UN PERCORSO UNICO DELL’ARTE E DEL GUSTO |
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L’umbria cantina d’Italia: Cantine Aperte si presenta in una long edition… che dura dal 31 maggio al 2 giugno. Grazie alla rafforzata collaborazione tra il Movimento Turismo del Vino regionale e le Strade del Vino dell’Umbria, infatti, Cantine Aperte in Umbria non sarà solo l’ultimo weekend di maggio, ma proseguirà fino a martedì 2 giugno. Non solo visite guidate alle cantine e ai vigneti alla scoperta della cultura del vino e dei suoi segreti, ma anche originali sfide sportive e percorsi artistici e naturalistici che strizzano l’occhio anche ai turisti più esigenti e dinamici. Inoltre, dal lungo ponte di inizio giugno fino alla fine dell’anno, le Strade del Vino dell’Umbria aprono le loro cantine e invitano tutti a trascorrere qualche weekend in uno dei suggestivi luoghi della regione, per scoprire (o riscoprire) i luoghi d’arte, degustare i buoni vini, assaggiare i prodotti tipici e godere di tutto ciò che di bello questa terra sa offrire in ogni periodo dell’anno. Il prossimo 31 maggio – con anteprima il 30 maggio -, per il diciassettesimo anno consecutivo, tutta l’Umbria sarà animata da Cantine Aperte, il tradizionale appuntamento dedicato agli enofili e agli enoturisti, organizzato dal Movimento Turismo del Vino. Quest’anno, approfittando del ponte per la festa del 2 giugno, i produttori apriranno le porte delle loro cantine per 3 giorni, offrendo ai visitatori degustazioni di vini abbinati a prodotti tipici e curiosità sulle caratteristiche della produzione vinicola locale. Ai turisti più esigenti e dinamici sono dedicate le inedite le occasioni di visita e di intrattenimento nel territorio umbro che le Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria hanno organizzato quest’anno, in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino: competizioni sportive tra le vigne e tra le antiche mura dei borghi, itinerari naturalistici alla scoperta dei parchi umbri, tour enologici giornalieri in bus ed emozionanti voli in mongolfiera, per ammirare questa meravigliosa terra da tutti i punti di vista… anche dall’alto! Inoltre, dagli spazi allestiti nella vicina e concomitante manifestazione “Vini nel Mondo” (Spoleto, 30 maggio-2 giugno), tour enogastronomici porteranno i visitatori alla scoperta delle Strade del Vino e della Strada dell’Olio Dop dell’Umbria, con visite guidate ai luoghi d’arte e degustazioni nelle cantine e nei frantoi. Ma la passione enologica non si ferma qui! Molte delle cantine umbre rimarranno aperte tutto l’anno, nei weekend, per accogliere il popolo degli enoturisti e offrire la possibilità di fare un´esperienza di grande interesse culturale e valore umano, approfittando delle tante proposte turistiche offerte dalle Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria: 99 cantine, 19 frantoi, 56 agriturismi, 54 ristoranti e, inoltre, country house, B&b, ville di charme, tutti garantiti dalle Strade del Vino e dell’Olio Dop Umbria. In questa lunga e articolata strada del gusto - le quattro Strade del Vino e la Strada dell’Olio Dop Umbria - innumerevoli sono le risorse che attraggono il visitatore: splendidi paesaggi, capolavori dell’arte, prelibatezze enogastronomiche e tradizioni folcloristiche e artigianali esaltano la vocazione artistica e rurale dell’Umbria, dal lago Trasimeno incorniciato di borghi, ai vigneti del Sagrantino, dalle tracce archeologiche romane di Amelia, al fascino medievale di Bevagna e alla maestosità della rupe di Orvieto, passando per le colline olivate di Trevi e Spello e una costellazione di borghi minori. Insomma, mille combinazioni per tutti i gusti e per tutte le esigenze, nel nome di una gradevole villeggiatura o un breve momento dedicato al gusto e al relax in ogni mese dell’anno, complici i profumi, i colori e i sapori dell’Umbria. Info www. Stradevinoeolio. Umbria. It . . |
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"DIRECT DIGITAL": ARTE E NUOVI MEDIA A MODENA E CARPI |
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Modena - Direct Digital è un evento di new media art presentato dall’associazione culturale Artegenti, in programma da oggi 29 maggio al 28 giugno a Modena e Carpi, nelle prestigiose sedi dell’ex ospedale Sant’agostino e Palazzo dei Pio, per l’ideazione e la direzione artistica di Gilberto Caleffi. Direct Digital propone un fitto calendario di eventi suddivisi in cinque sezioni, Exhibition, Live Media, Workshop, Cinema, Contest per presentare una prospettiva dettagliata degli sviluppi più recenti dell’arte e della creatività legate all’uso di tecnologie digitali. L’evento, alla sua prima edizione, mira a diventare un punto di riferimento per quanti sono interessati a conoscere, proporre e creare momenti di incontro tra arte contemporanea e innovazione digitale. Negli ultimi anni la diffusione dell’informatica ha scatenato una rivoluzione ancora in atto, sia negli strumenti e nelle pratiche del fare arte, che nelle modalità di produzione ed esibizione dell’atto creativo. Una costante rielaborazione e contaminazione di linguaggi, sta annullando i confini tra le diverse forme di espressione artistica e a ripensare, allo stesso tempo, il ruolo dello spettatore come soggetto attivo, coinvolto in forme molteplici di partecipazione: live media, networking, mostre interattive, interaction, urban design. Direct Digital riunisce in una piattaforma multidisciplinare le espressioni più interessanti di queste nuove forme di creatività, per permettere ad un pubblico eterogeneo e ricco di artisti, appassionati e studiosi, di incontrarsi e confrontarsi sul fare arte nell’era digitale. Exhibition è la sezione dell’evento dedicata alla mostra d’arte contemporanea e digitale dal titolo Il canto del corpo elettrico, a cura di Gilberto Caleffi, ospitata dal 29 maggio al 28 giugno, negli spazi espositivi dell’ex ospedale Sant’agostino a Modena e dello stupendo Palazzo del Pio a Carpi (Mo), e presentata alla stampa il giorno 29 maggio. La mostra prende il titolo da un verso di Walt Whitman, ripreso da Ray Bradbury, sul rapporto tra arte e nuove tecnologie applicate al campo dell’animazione, del video, della musica e del design. Una commistione di linguaggi premessa e stimolata dal digitale che Il canto del corpo elettrico vuole fotografare attraverso una selezione di opere suddivise in due aree tematiche, video art e interactive art, ospitando alcuni dei nomi più rilevanti della sperimentazione artistica contemporanea: Nam June Paik, Bill Viola, Andy Warhol, Douglas Gordon, Philippe Parreno, Sam Taylor-wood, Tony Oursler, Chris Levine, Julian Opie, Gina Czarnecki, Heinrich Gresbeck, Golan Levin, Rafael Lozano-hemmer, Takahiro Matsuo, Jin-yo Mok, Kenichi Okada, Agostino Di Scipio, Mimmo Rotella. La sezione video art riunisce autori provenienti da periodi ed ambiti anche molto diversi, confrontati attraverso le loro opere, per rintracciare una comune attenzione ai temi del tempo, della memoria, la percezione e la duplicazione, elaborati attraverso l’uso dei linguaggi elettronici. Essi analizzano il rapporto tra uomo, arte e dimensione metafisica attraverso la trasformazione del linguaggio e dei materiali. Alterando le nozioni di tempo e spazio, gli artisti riescono nell’intento di modificare l’originale organizzazione del flusso comunicativo, trasformano l’oggetto di consumo in materia di sperimentazione artistica. L’artista nutre il proprio immaginario di atmosfere, suggestioni, citazioni attinte dalla comunicazione di massa e li rielabora nella propria opera che diviene in questo modo residuo di esperienza individuale e specchio del proprio tempo. L’esposizione comprende inoltre una sezione dedicata alla relazione tra interactive art e pop culture. L´interactive art analizza il rapporto tra uomo e tecnologia, studia le relazioni tra le tecnologie disponibili, combinandole con le necessità e i desideri umani nel contesto dell’esperienza quotidiana. Il percorso espositivo de Il canto del corpo elettrico non intende fissare delle conclusioni ma piuttosto creare un´occasione per porsi domande sul tema dell’interazione tra uomo e tecnologia, tra uomo e mezzi di comunicazione, tramite gli interrogativi e le riflessioni stimolate dalle opere. In mostra anche una serie di installazioni site specific realizzate da un gruppo di studenti di Ied - Istituto Europeo di Design di Milano, partner dell’evento. Il catalogo della mostra, a cura di Marco Mancuso e Claudia D’alonzo, e realizzato grazie al sostegno di Nuova Grafica, costituisce un ulteriore strumento di questa analisi, attraverso testi critici ed interviste inedite agli artisti in mostra. Il programma della sezione Live Media prevede una serie di eventi performativi, presentati in diverse location delle città di Modena, Carpi e Ferrara e dedicati alle tante espressioni nate dall’incontro tra musica e tecnologia digitale, dalla scena clubbing alla sperimentazione, con la partecipazione di artisti internazionali, quali: Agf + Delay, Pantha Du Prince, Hauschka, Ben Frost, Murcof + Francesco Tristano, Dm Stith, Thomas Fehlmann + Eraldo Bernocchi, A Hawk And A Hacksaw, Telefon Tel Aviv, Badge and Talkalot, Giardini Di Mirò. Prima data dell’evento il folk celestiale di David Michael Stith, che si esibirà venerdì 8 maggio alle ore 21. 30 nella serata di anteprima di Direct Digital, presso il circolo Zuni di Ferrara. Le perle di elettronica del duo Agf/delay e la dance onirica di Pantha Du Prince, riempiono di materia sonora gli spazi del Teatro delle Passioni di Modena, nella serata di venerdì 29 maggio, dalle ore 21. 30. L’ibridazione tra elettronica e strumenti acustici di Hauschka aka Bertlmann incontra la musica sperimentale islandese di Ben Frost nel live di sabato 30 maggio, alle ore 21. 00, presso Cortile D’onore di Palazzo dei Pio di Carpi, mentre lunedì 1 giugno ancora il Cortile D’onore di Palazzo dei Pio di Carpi ospita dalle ore 21. 30 le risonanze spirituali e atmosferiche di Murcof e Francesco Tristano. Le atmosfere euforiche del vecchio Est europeo animano gli spazi dell’Auditorium San Rocco di Carpi, grazie alle note di A Hawk And A Hacksaw, in programma mercoledì 10 giugno alle ore 21. 00. Mercoledì 17 giugno, presso il Teatro delle Passioni di Modena, Thomas Fehlmann e Eraldo Bernocchi, eseguiranno uno spettacolo live completamente inedito, commissionato appositamente da Direct Digital per l’occasione, la cui registrazione sarà pubblicata su etichetta Rare Noise. Il sound caldo e avvolgente di Telefon Tel Aviv sarà protagonista della serata di venerdì 19 giugno, dalle ore 21. 00 presso il Vibra di Modena; mentre sabato 27 giugno i Giardini di Mirò presentano, presso Piazzale Re Astolfo di Carpi, il live dal titolo Il fuoco. La sezione Workshop si sviluppa in tre incontri, in programma il 28 maggio, il 5 giugno ed il 26 giugno 2009, dedicati ai temi cruciali delle new media art con interventi di relatori internazionali, tra i quali Golan Levin, Marco Mancuso, Paolo Rigamonti, Boris Debackere, Lucredia Cippitelli, Emidio Clementi, Paolo Nori. Una serie di momenti aperti alla presentazione di progetti, alla produzione di idee e riflessioni sui temi del blogging, dei software in ambito creativo, del rapporto tra arte, interaction design e progettazione audiovisiva. La rassegna della sezione Cinema prevede un’ampia panoramica sulle forme d´arte audiovisive in costante evoluzione, soggetta ai rapidi sviluppi della società e delle tecnologie. Il programma rifletterà su queste mutazioni, cercando di rintracciare nella molteplicità di aspetti e linguaggi tematiche condivise quali: la creazione di nuovi ambienti narrativi, i nuovi legami tra i concetti di spazio e tempo permessi dal digitale, la sperimentazione dei sensi e dei confini percettivi. La selezione delle opere includerà: lungometraggi, corti, videoclip, digital animations, live cinema. Infine Direct Digital propone un concorso dal titolo Digital Direction, attivo fino al 10 maggio 2009, rivolto a giovani artisti under 35, chiamati a re-interpretare l’opera dell’artista Mimmo Rotella, tra i primi autori in Italia a fare della comunicazione di massa materia e campo di sperimentazione artistica, in una ricerca tra la riproducibilità del multiplo e la singolarità dell’opera d’arte. Prendendo spunto da quattro opere di Rotella, Sorprendente Marilyn (2004), Pazzo per le donne (2004), Gioventù bruciata (2004), Marlon Brando (2004) gli artisti partecipanti sono invitati ad elaborare opere originali e inedite di new media art. Le opere vincitrici saranno esposte all’interno dell’evento Direct Digital 2009 a fianco di quelle originali di Mimmo Rotella. . |
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VOGHERA: ENOGASTRONOMIA IN MUSICA A ULTRAPADUM 2009
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Con la Conferenza Stampa del 21 maggio presso la Sala Consiliare del Comune di Voghera, ha preso il via la 17a edizione del Festival Ultrapadum, la lunga kermesse musicale che fino alla fine di ottobre invaderà grandi e piccoli centri della Lomellina e dell’Oltrepò con un ricchissimo programma di spettacolari concerti di musica classica en plein air, in un felice connubio tra arte, cultura, tradizione ed enogastronomia. Quest’anno sono circa duecento le aziende che contribuiscono all’offerta enogastronomica di Ultrapadum, al termine di ogni concerto è prevista una degustazione con prodotti locali. A Volpedo, Stradella e Badia Pavese i concerti sono preceduti da una cena in un ristorante tipico, proposta a un prezzo speciale insieme al biglietto. Il binomio musica ed enogastronomia che caratterizza questa edizione di Ultrapadum, con cene e degustazioni di prodotti tipici, è imperniato sulla partnership con il grande evento enogastronomico Autunno Pavese Doc (dal 2 al 5 ottobre 2009 - Palazzo Esposizioni di Pavia). In un territorio come quello pavese così ricco di eccellenze produttive agroalimentari e vitivinicole, bellezze paesaggistiche, storia e tradizioni, il legame tra musica e buona tavola si è rivelato imprescindibile al fine della migliore promozione reciproca. Quella di Ultrapadum è, insomma, un’offerta musicale di alto livello, che da sempre riscuote un grande successo di critica e di pubblico grazie alla varietà del programma e al talento degli artisti. Dalla prima edizione (1993) a oggi, Ultrapadum ha visto crescere costantemente la partecipazione del pubblico (oltre 15. 000 presenze nel 2008) e l’adesione delle istituzioni, che vedono in questo evento una valida opportunità di sviluppo e promozione del territorio pavese. Info per il pubblico: Società dell’Accademia di Voghera, tel: 0383/46918, 335/66. 80. 112, 349/18. 80. 328, festivalultrapadum. Com . . |
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PRATO - TORNA "DI VINI PROFUMI", DAL 28 AL 30 MAGGIO |
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Decimo anniversario per "Di Vini Profumi", la manifestazione promossa da Provincia di Prato, Camera di commercio e Strada medicea dei vini di Carmignano. Un traguardo importante che si apre la sera del 28 maggio con una serata dedicata anche alla moda nel giardino di palazzo Buonamici. Venerdì 29 e sabato 30 maggio si rinnova l´atteso appuntamento con il chiostro di San Francesco e poi una mostra fotografica e tante iniziative collaterali. Lo splendido scenario del chiostro di San Francesco farà da cornice anche quest´anno a Sapori nel chiostro nei pomeriggi di venerdì 29 e sabato 30 maggio (apertura ore 17, ultimo ingresso ore 22, chiusura banchi alle 23). Per l´appuntamento dedicato alla città di Di Vini Profumi i vini della provincia e i tanti prodotti tipici saranno protagonisti delle degustazioni, anche guidate, a cui si affiancheranno alcuni piatti della cucina pratese e la famosa pasticceria. Per le degustazioni guidate di venerdì 29 (alle 17,30 e alle 21) e di sabato 30 (alle 18 e alle 21) è necessario prenotarsi al numero 0574 24112 (massimo 25 partecipanti). Iniziativa di Cinformi e Assessorato alla solidarietà internazionale dal 28 maggio all´8 giugno . |
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31 MAGGIO: GIORNATA DEL SOLLIEVO |
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Domenica 31 maggio è la Giornata nazionale del sollievo, iniziativa promossa dal Ministero della salute, dalla Fondazione “Gigi Ghirotti” e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per informare e sensibilizzare cittadine e cittadini sul tema della cura del dolore e sulle cure palliative. L’emilia-romagna partecipa alla Giornata con seminari e convegni, stand informativi negli ospedali e nei luoghi di aggregazione, iniziative culturali, organizzati dalle Aziende sanitarie, dai Comuni, dalle associazioni di volontariato fino a giugno inoltrato. Il messaggio di questa Giornata, giunta all’Viii edizione, è che curare il dolore, combattere la sofferenza e dare sollievo alla persona malata significa migliore qualità della vita per la persona assistita ma anche qualità dell’assistenza. La cura del dolore, oltre che un dovere etico, è infatti una “buona pratica clinica” poiché il dolore è un fenomeno patologico, che condiziona pesantemente la vita delle persone, con conseguenze anche sulla sfera psicologica, emotiva, relazionale. Diventa, dunque, importante ascoltare i bisogni della persona malata: va in questa direzione l’indagine regionale conoscitiva sulla sofferenza percepita che viene proposta ogni due anni negli ospedali dell’Emilia-romagna. Giovedì 28 maggio alle persone ricoverate sarà distribuito un breve questionario (la “scheda del sollievo”), da compilare in forma anonima e su base volontaria. L’iniziativa coinvolge gli ospedali pubblici (con gli operatori sanitari impegnati nei Comitati Ospedale senza dolore, gli organismi costituiti in ogni Azienda sanitaria per assicurare un osservatorio specifico sulla cura del dolore nelle strutture sanitarie), gli hospice (strutture residenziali per l’assistenza alle persone in fase avanzata della malattia), gli ospedali privati accreditati. Le associazioni di volontariato impegnate nella lotta al dolore daranno il loro supporto per la diffusione del questionario. I risultati dell’indagine forniranno importanti elementi per comprendere i principali bisogni delle persone ricoverate e per verificare i percorsi fin qui compiuti. Tra le altre iniziative organizzate nell’ambito della Giornata nazionale, è previsto un canale speciale per chi ha bisogno di approfondimenti sulla cura del dolore e sulle cure palliative: da lunedì 1 a sabato 6 giugno, il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033. 033 (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,30; il sabato dalle 8,30 alle 13,30), oltre a garantire informazioni sul tema, potrà mettere in contatto, attraverso gli Uffici relazioni col pubblico (Urp) delle Aziende sanitarie, con i medici specialisti dei Comitati ospedale senza dolore. In occasione della Giornata nazionale del sollievo è stato inoltre aggiornato e ristampato l’opuscolo "Insieme contro il dolore post-operatorio", che fornisce indicazioni su come valutare il dolore dopo un intervento chirurgico, raccomandando di rivolgersi, senza timori, al personale sanitario per concordare il programma terapeutico personalizzato per dare sollievo al dolore. L’opuscolo viene distribuito ai cittadini negli ospedali. Per un approfondimento sulle iniziative che si svolgono in tutta la regione per la Giornata del sollievo, consultare il portale del Servizio sanitario regionale www. Saluter. It dove è possibile anche consultare e scaricare la pubblicazione “l’Emilia-romagna contro il dolore”. Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-romagna è impegnato da anni a riconoscere e a curare il dolore in ogni momento delle cure: le cure palliative sono erogate, oltre che in hospice (sono 19 in regione), in assistenza domiciliare (con la possibilità di utilizzare anche a domicilio farmaci di derivazione oppiacea), nelle strutture residenziali, in ospedale. Il Piano sociale e sanitario 2008-2010 individua tra gli obiettivi l’applicazione delle raccomandazioni regionali per il trattamento del dolore post-operatorio e del dolore cronico benigno, la necessità di elaborare raccomandazioni regionali per il controllo del dolore oncologico e per l’uso appropriato dei farmaci antalgici (in particolare in area pediatrica) e inserisce tra le priorità la formazione degli operatori sanitari. Per sostenere ulteriormente tale impegno, la Giunta regionale quest’anno ha istituito il Comitato regionale per la lotta al dolore, composto da professionisti esperti in materia di terapia del dolore e cure palliative impegnati su questo tema nelle Aziende sanitarie, da operatori e da referenti della Regione. Il Comitato ha funzioni di coordinamento dei diversi programmi attivati in Emilia-romagna e ha il compito di promuovere la formazione degli operatori, la diffusione di tecniche innovative per il controllo delle patologie dolorose più complesse e di favorire la comunicazione tra gli operatori sanitari stessi e tra pazienti e famigliari sulle possibilità terapeutiche per alleviare il dolore . |
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DOLCÈ (VR): "STORIA E SAPORI" |
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Sabato 30 e domenica 31 maggio ritorna, più ricca che mai, Storia e Sapori, l’annuale festa della Terradeiforti in programma nel borgo di Dolcè. La manifestazione, organizzata dalla Strada del Vino e dei Prodotti Tipici Terradeiforti in collaborazione col Comune di Dolcè e le sue associazioni, regalerà un tourbillon di emozioni culturali, sportive ed enogastronomiche a chi visiterà il borgo vestito a festa. Il territorio sarà animato da diverse attività sportive come il primo trofeo Hand Bike “Storia e Sapori 2009” in programma domenica mattina mentre nella due giorni sull’Adige si svolgeranno le escursioni in gommone in collaborazione col Canoa Club Pescantina. Nella sede municipale si svolgerà il concorso fotografico a cura del gruppo culturale El Casteleto, la mostra fotografica “La Valdadige nel Cuore” e la mostra di foto e documenti degli Scout C. N. G. E. I. Della sezione di Verona. Nel pomeriggio di sabato palazzo Guerrieri Rizzardi ospiterà le premiazioni del concorso scuola 2009 “Forme di architettura minore legata all’acqua in Terradeiforti” mentre le vie del borgo saranno animate dal gruppo folkloristico “Vita d’Altri tempi” ed, in serata, da musica e balli de “I Campagnoli”, con un concerto itinerante. Nel pomeriggio di domenica largo allo spettacolo di marionette “Teatrino di carta” di Bologna e gran finale con i Mercanti in Fiera, concerto tributo a Fabrizio De André. Nei due giorni si svolgeranno “Giochi e Animazioni” in piazza Roma col gruppo “Happy Hour”, giochi e “Gran en Padèla” nella corte degli Alpini col gruppo “Mame e buteleti de l’asilo”. Le corti di Dolcè si apriranno per fare scoprire sapori e tradizioni di questo territorio in abbinamento ai vini della Terradeiforti, i cui segreti saranno svelati dai cantinieri. A partire dall’autoctono Enantio, protagonista recentemente ad Avio dell’iniziativa "Enantio-amarone:andata e ritorno" nell’ambito di un viaggio alla scoperta della Valpolicella e della Terradeiforti geograficamente contigue ma con caratteristiche tutte da scoprire. Consorzio di Tutela Vini D. O. C. Terradeiforti - Valdadige Via Brennero, 30 - 37020 Peri di Dolcé (Verona) Tel. +39 045 7270521 - Fax +39 045 7270520 Cell. +39 3939566266 info@terradeiforti. It - www. Terradeiforti. It . |
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LETIZIA FORNASIERI. IL TRAM E LA BAMBINA 29 MAGGIO – 27 GIUGNO 2009 |
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Milano, la Galleria Rubin propone la nuova personale di Letizia Fornasieri a tre anni da Qui è scritto il tuo nome e a distanza di un mese dalla conclusione della mostra antologica La Gloria di una giornata qualunque al Palazzo della Ragione di Mantova, che raccoglieva venticinque anni di attività della pittrice milanese. La mostra presenta i lavori recenti di Letizia Fornasieri che spaziano nei soggetti dagli esterni cittadini agli interni domestici. Oltre all’ambito casalingo e all’osservazione attenta della natura nelle sue varie forme, la pittura di Letizia Fornasieri si è infatti dedicata spesso a una personale interpretazione della città di Milano. Si tratta di uno sguardo inconsueto che l’artista proietta sulla metropoli, descrivendone i luoghi e i suoi ritmi incalzanti, con i famosi “Tram”, presenze misteriose e incontrollabili. Il caos cittadino è reso appieno da una tecnica pittorica fatta di distorsioni espressive e da forti contrasti cromatici. Accanto agli esterni della città natale figurerà anche un’opera più intimista, il “Grande ritratto della madre”, un dipinto che sottolinea come la Fornasieri abbia scelto un percorso espressivo spinto dal sentimento, dal legame affettivo piuttosto che dal desiderio di esibire e mettere in mostra. La personale introduce inoltre un nuovo tema, quello dei cani, a cui l’artista dedica alcuni affettuosi ritratti resi con la consueta naturalezza e incisività. L’esposizione raccoglie una dozzina di oli su tavola di vari formati e altrettante tecniche miste su carta. Letizia Fornasieri è nata a Milano nel 1955, si è diplomata in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Brera. Nel 1981 vince il Premio San Fedele Quadro Giovani, Galleria San Fedele, Milano. Nel 1995 riceve il Premio di Pittura Carlo Dalla Zorza, esponendo nel 1996 alla Galleria Ponte Rosso di Milano. Pittrice della nuova figurazione italiana, quotata nel collezionismo e molto amata dal pubblico ha al suo attivo numerosissime personali e collettive in Italia e all’Estero. Per diversi anni ha ricoperto il ruolo di insegnante di materie artistiche, poi lasciato per dedicarsi completamente alla pittura. Nella partecipazione alla Xiv Quadriennale di Roma (2005) il suo quadro “Milano Tram” è stato acquistato dalla Collezione della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano di Montecitorio. Letizia Fornasieri ha inoltre realizzato numerose opere di carattere religioso, collocate in alcune chiese lombarde, tra cui “Via Crucis” nella Chiesa di Gesù di Nazaret a Milano, composta da un trittico e da una serie di quadri. Di lei hanno scritto Rossana Bossaglia, Giorgio Mascherpa, Paolo Biscottini, Cecilia De Carli, Aurelio Picca, Luca Doninelli, Elena Pontiggia, Roberto Perrone, Maurizio Cucchi, Flavio Arensi, Vladek Cwalinski, Lorenzo Canova e Luca Beatrice. . |
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IO E L’ACQUA IN VALLE D’AOSTA CONCORSO VIDEO - FOTOGRAFICO |
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Aosta - Gli Assessorati dell’istruzione e cultura e della sanità, salute e politiche sociali partecipano, in collaborazione con il Consorzio Bim, autorità d’ambito del servizio idrico integrato in Valle d’Aosta, al progetto Photeau & Videau 2009, concorso video – fotografico riservato ai giovani valdostani con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dell’importanza dell’acqua. Il concorso è riservato ai residenti in Valle d’Aosta con età compresa tra i 12 e i 19 anni e mira a coinvolgere gli ambiti scolastici e i centri estivi in un’attività legata all’educazione ambientale e allo sviluppo della creatività giovanile. Ogni partecipante, tra il 1° giugno e il 31 ottobre 2009, potrà caricare nella sezione riservata del sito del Bim (www. Bimvda. It) fino a un massimo di tre lavori, sia fotografici che video, realizzati in Valle d’Aosta. Immagini e video potranno essere realizzati con qualsiasi mezzo, come ad esempio telefoni cellulari, macchine fotografiche, videocamere digitali. Sono ammessi ritocchi, elaborazioni, montaggi video, sonorizzazioni originali, purché realizzati dall’autore. Una Commissione, formata da una giuria costituita da componenti selezionati in base al tema trattato e alla competenza nell’ambito del contenuto scientifico, della comunicazione, della creatività, selezionerà le migliori opere pervenute. Tra queste, saranno premiate le prime 9 indipendentemente che queste siano immagini o video. I premi previsti sono un computer, una macchina fotografica, una videocamera e sei telefoni cellulari. Per ogni altra informazione: consultare il sito http://www. Bimvda. It/pv/ o telefonare agli uffici del Bim: 0165 – 262368 o inviare e-mail a: info@bimvda. It. . |
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IL CURIOSO DELLA BASSA |
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Domenica 31 maggio "Il curioso della bassa", biciclettata con partenza da Zibello accompagnati per circa 24 Km, dalla Guida Alessandra Mordacci, attraverso l´ambiente e la vegetazione locale nelle loro specificità, la devozione popolare (madonnine del ´400 dipinte nelle piccole cappelline - dette maestà - nella campagna); le terrecotte rinascimentali sulle facciate di chiese e case, il Museo della Civiltà Contadina di Zibello e ovviamente i prodotti tipici! Il colore del cotto ricorda quello del . Culatello! Inoltre, grazie all´accordo con Scipioni Eco-logic, che fornirà anche l´assistenza tecnica in caso di necessità lungo il percorso, a disposizione anche un paio di biciclette elettriche per rendere le biciclettate "Tuttinbici" alla portata di tutti. La prenotazione è sempre obbligatoria, Parma Point 0521. 931800 . |
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SESTRI LEVANTE: ANDERSEN FESTIVAL A SESTRI LEVANTE |
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Dal 28 al 31 maggio 2009 torna, in occasione del 42° Premio H. C. Andersen per fiabe inedite, l’Andersen festival a Sestri Levante. Oltre 100 appuntamenti tra narrazioni, teatro urbano e di strada, nuovo circo, eventi site specific e musica che invaderanno Sestri Levante per quattro giorni e quattro notti. Quest’anno l´attenzione è centrata sulla narrazione. Tema guida dell’edizione 2009 sono gli incroci - incroci di civiltà, incroci di linguaggi, incroci di strade che si aprono e altre che si chiudono davanti a noi. In particolare questa edizione è caratterizzata da una forte attenzione per gli spettacoli di Narrazione, con i più interessanti attori/autori del teatro di narrazione contemporaneo indipendente. Tra gli ospiti Don Pasta, Ascanio Celestini, Andrea Cosentino, Daniele Timpano, Stefano Bollani, Maurizio Maggiani con Gian Piero Alloisio. Si svolgerà sabato 30 maggio la premiazione della fiaba più bella tra le circa 1200 pervenute. Per I racconti di sera, alla Baia del Silenzio Daniele Timpano e Marco Andreoli in Risorgimento pop (venerdì 29 maggio), lo spettacolo/concerto Parole Sante di Ascanio Celestini, già ospite del festival per tre edizioni (sabato 30 maggio), lo scrittore e narratore Maurizio Maggiani con il drammaturgo e cantautore Gian Piero Alloisio canta la Storia della meraviglia, teatro-canzone dedicato alla possibilità di vivere la bellezza come antidoto alla crisi (domenica 31 maggio); in Baia delle Favole - Casa del Pescatore la “poesia metasemantica” di Fosco Maraini prende vita nelle note del jazz di Stefano Bollani e Massimo Altomare in La Gnosi delle Fanfole (venerdì 29 maggio). Per I racconti del tramonto, alla Baia del Silenzio, venerdì 29 maggio, nell’ambito della sezione Realtà del Mondo promossa da Coop Liguria, narrazioni e testimonianze dei Sahrawi, popolo in esilio nel deserto del Sahara occidentale. Sabato 30 maggio Andrea Cosentino in Primi passi sulla luna e domenica 31 due appuntamenti con Don Pasta selecter, dj-economista appassionato di gastronomia: alle 19 in Soul food, un racconto eno/gastronomico/musicale tra i profumi di ciò che cucina (direttamente sul palco) invitando il pubblico ad assaggiare, e dalle 23 dj set quasi acquatico a chiudere il festival. Molte le compagnie internazionali di teatro di strada, urbano e nuovo circo presenti all´Andersen. Dalle steppe della Mongolia arrivano le Hulan, musiciste raffinate e contorsioniste straordinarie, vere proprie star in patria, aprono a Sestri Levante il loro tour europeo con un concerto-spettacolo che presenta una visione al femminile dell’arte, della cultura, della musica e della spiritualità del loro paese (venerdì 29 e sabato 30). Il teatro di strada come sempre porterà in piazza i più curiosi performer della scena italiana e internazionale, da Benjiamin Delmas a Tomek, da Rufino clown alle cabine letterarie del Teatro Magro, agli eredi di Girovago e Rondella e tanti altri, per un totale di 21 compagnie, a celebrare in un rito collettivo la magia di questo festival seguito da una moltitudine eterogenea costantemente in crescita. Oltre 60. 000 le presenze nel 2008. Tra i temi di attualità, un’attenzione particolare sarà rivolta a energie rinnovabili e ambiente. Tra le molte iniziative, Veolia Acqua promuove l´educazione alla conoscenza della risorsa idrica: un clown intratterrà i ragazzi con l´aiuto della Veolia Blue Box, sorta di "scatola magica" che rende possibile l´educazione attraverso l´esperienza pratica. Parte quest´anno un´inedita collaborazione con la Scuola Holden, che domenica 31 maggio, dalle 16 alle 18, propone tra laboratori di scrittura creativa gratuiti per le scuole, nel corso del quale i ragazzi delle ultime due classi della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria saranno accompagnati in un lavoto di narrazione incentrato sul tema dell´acqua. Sabato 30 maggio si chiude il 42° Premio H. C. Andersen con la premiazione delle più belle fiabe tra quelle inviate da scuole materne, bambini, ragazzi e adulti da tutta Italia, e non solo. Testimonial d’eccezione della premiazione sarà Guido Stagnaro, ideatore di uno dei personaggi più amati dai bambini, Topo Gigio. Quest’anno sono circa 1200 le fiabe pervenute – oltre 200 in più rispetto all’anno scorso – ed esaminate da una qualificatissima giuria, presieduta dal fondatore del premio, David Bixio. Una ventina le fiabe in lingua straniera, provenienti da tutto il mondo, dalla California all’Arabia Saudita, passando per l’Olanda e altri paesi europei. A conferma dell’internazionalità del premio letterario, in occasione del festival sarà presente a Sestri Levante con le proprie favole una delegazione turca, proveniente dal Comune di Besni, Regione di Adiaman. In attesa dell’Andersen festival, oltre 1. 000 bambini delle scuole elementari e materne di Sestri Levante sono già al lavoro con laboratori espressivi e teatrali: esperienze formative e creative importanti che fin dalla nascita del festival hanno coinvolto i bambini di Sestri Levante. E saranno proprio loro ad inaugurare la manifestazione, giovedì 28 maggio, sfilando in un coloratissimo corteo per le strade cittadine. L´andersen festival è la prima tappa di Aria festival, un progetto internazionale di spettacolo per luoghi non convenzionali e site specific ideato da artificio 23, alla terza edizione nel Levante ligure . . |
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XXIII EDIZIONE IL CINEMA RITROVATO BOLOGNA, 27 GIUGNO – 4 LUGLIO 2009 INAUGURAZIONE CON FRANK CAPRA, JOSEPH VON STERNBERG E SCARPETTE ROSSE IN PIAZZA MAGGIORE CHIUSURA CON IL RESTAURO DI IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO DI SERGIO LEONE |
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Come si diventa Frank Capra: l’integrale della produzione muta, nascita e ascesa di uno dei grandi maestri del cinema mondiale, è una tra le sezioni portanti che animeranno la 23ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Mostra Internazionale del Cinema Libero e dalla Cineteca del Comune di Bologna, in programma nel capoluogo emiliano da sabato 27 giugno a sabato 4 luglio, in diversi spazi della città: le due sale del Cinema Lumière della Cineteca, una riservata al muto e l’altra al sonoro (entrambe climatizzate); il Teatro Comunale di Bologna, per una serata di cinema restaurato e musica dal vivo; il Cinema Arlecchino, il magnifico schermo che da anni ci restituisce la bellezza oggi perduta dei grandi formati originali. Da Scarpette rosse, fiammante e crudele capolavoro di Powell e Pressburger, in un restauro di Ucla Film & Television Archive con The Film Foundation che ne ha recuperato il vertiginoso Technicolor, a Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone: questi i titoli che ancora una volta risplenderanno in Piazza Maggiore, location mozzafiato che accompagnerà tutte le sere del festival, con l’esclusione della proiezione, accompagnata dall’orchestra al Teatro Comunale, di Feu Mathias Pascal di Marcel L’herbier, il più grande dei film pirandelliani, presentato nel nuovo restauro curato dalla Cinémathèque Française, con partitura composta da Timothy Brock. Questi i film che saranno presentati in Piazza Maggiore, ore 22, accesso gratuito: Sabato 27 giugno: Red Shoes (Scarpette rosse, Gran Bretagna/1948); regia: Michael Powell. Il capolavoro di Powell sarà preceduto da due autentiche rarità, scoperte a Parigi da Mariann Lewinski per il suo programma dedicato al cinema del 1909, che vengono eccezionalmente presentate in Piazza Maggiore per l’attinenza tematica: si tratta infatti di due preziosissimi documenti relativi alla Prima stagione dei Balletti Russi a Parigi, avvenuta proprio un secolo fa: La danse du flambeau (Francia/1909); Regia: Jules de Froberville (produzione: Les Films du Lion; interpreti: Tamara Karsavina. Da: Cnc - Archives Françaises du Film) e Pas-de-deux et soli (Francia/1909); regia: Jules de Froberville (produzione: Les Films du Lion; interpreti: Alexandra Baldina, Theodore Kosloff Da: Cnc – Archives Françaises du Film) Lunedì 29 giugno: Pierrot le fou (Il bandito delle ore undici, Francia/1965); regia: Jean Luc Godard. Martedì 30 giugno: The Crowd (La folla, Stati Uniti/1928); regia: King Vidor. Accompagnamento dal vivo del gruppo jazz di Otto Donner. Mercoledì 1 luglio: Les vacances de Monsieur Hulot (Le vacanze di Monsieur Hulot, Francia/1953); regia: Jacques Tati. Giovedì 2 luglio: Senso (Italia/1954); regia: Luchino Visconti Venerdì 3 luglio: Progetto Chaplin A Day’s Pleasure (Una giornata di vacanza,Usa/1919); regia: Charles Chaplin / Sunnyside (Charlot in campagna, Usa/1919); regia: Charles Chaplin / One Week (Una settimana, Usa/1921); regia: Buster Keaton. Accompagnamento dal vivo diretto da Timothy Brock Sabato 4 luglio: Il buono il brutto e il cattivo (Italia/1966); regia: Sergio Leone ‘Il’ regista del Cinema Ritrovato 2009 sarà il grande italo-americano Frank Capra, di cui verrà proposta l’intera e oggi ben poco conosciuta produzione muta (titolo della sezione Frank Capra: il nome sopra il titolo), tra cui Visita incrociatore italiano a San Francisco (1921), The Strong Man (La grande sparata, 1926) e The Younger Generation (La nuova generazione, 1929). Ci sarà da riscoprire un talento comico che tocca il suo vertice proprio in questi anni, nei quali lo sguardo di Capra è già capace di acuta osservazione sociale, ma più leggera e libera rispetto a quell’impegno di ‘rifondazione morale’ che mostreranno certi suoi film d’epoca rooseveltiana. Non mancherà tuttavia qualche incursione negli otto primi film sonori, come l’anomala sophisticated comedy La donna di platino e l’esotico mélo L’amaro tè del Generale Yen. Il programma di questa sezione è realizzato in collaborazione con Sony-columbia e vede la partecipazione dello studioso e sceneggiatore Joseph Mcbride. L’altro cineasta cui verrà dedicata una personale in dodici titoli è Vittorio Cottafavi, regista paragonabile a Sirk, Fassbinder o Leone per la capacità di affrontare il cinema di genere con rispetto, raffinatezza letteraria, colta ironia e splendide intuizioni visive. La sua sensibilità verso il cinema e la cultura popolare (con una predilezione per i soggetti storici e i peplum) ha dato forme e colori e ritmo narrativo a un’autentica italian epic. La sezione è curata da Adriano Aprà e Giulio Bursi e costituisce una meritata rivalutazione del regista, tra gli altri, di I nostri sogni (1943), Il boia di Lilla (1952) e di Maria Zef (1981). Il Cinemascope per il sesto anno consecutivo ci schiuderà i più larghi orizzonti (con film come Cento Cavalieri di Cottafavi o La belva, insolito western di William Wellman con una ancor più insolita concezione del colore). È nuova la sezione dedicata proprio al colore (Il colore più grande della vita è il titolo della sezione che si vedrà all’Arlecchino) inizio di una ricerca che proseguirà negli anni a venire. Si comincia ripercorrendo gli usi più interessanti del colore nel corso dei primi cinquant’anni della storia del cinema: i più antichi film colorati a mano, film di Méliès e di de Chomón, i primi sistemi completi a colori (Chronochrome, Kinemacolor di Gaumont), i primi sistemi Technicolor (in film come Redskin di Scherzinger) e naturalmente il miracolo del Technicolor a tre matrici, con esempi di copie originali sopravvissute ai loro tempi gloriosi: tra gli altri La più grande avventura (Drums along the Mohawk) di John Ford, Pandora di Albert Lewin, e naturalmente Scarpette rosse. Cento anni fa, il viaggio nel tempo che il Cinema Ritrovato propone per la sesta edizione, ci mostrerà ancora una volta i film più interessanti, documentari e di finzione, sulla vita e l´immaginario di chi viveva esattamente un secolo fa. In particolare avremo due eventi speciali: un omaggio a Méliès e una ricostruzione del primo festival di cinema della storia, che ebbe luogo appunto nel 1909. Curatrice della sezione è Mariann Lewinsky. Due piccoli ritratti di eminenti personalità saranno al centro dei programmi muti. Attore, regista, produttore, Eleuterio Rodolfi (1876-1933) è ancora oggi una delle figure più misteriose del cinema italiano tra gli anni Dieci e Venti, autore tra l’altro, nel 1917, d’una celebre versione di Amleto con Amleto Novelli. Anita Berber (1899-1928) è l’androgina e leggendaria figura della Berlino di Weimar, attrice, danzatrice senza veli, scrittrice, ritratta da Otto Dix e altrettanto interessante nelle sue apparizioni sullo schermo giunte fino a noi. Dopo l’omaggio a Monta Bell dello scorso anno, il Progetto Chaplin continua a cercare tracce dell’influenza chapliniana nelle opere di chi lavorò con lui: è la volta di Harry d’Abbadie d’Arrast, con due dei suoi film più belli e rari, A Gentleman of Paris (1927) e soprattutto Laughter (1930), tra le primissime romantic comedies sonore. Ogni mattina, a introdurre gli spettatori alla nuova giornata di Cinema Ritrovato sarà Maciste, grazie al restauro di ben sette titoli, realizzati in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Il superuomo italiano fu l’incarnazione dell’eroe mitico capace di avventurarsi nella storia, negli spazi inferi, nella guerra e nella modernità: il primo e forse il più grande di tutti gli ‘uomini forti’ della storia del cinema. Per la sezione Tutto Maciste vedremo tra gli altri Maciste alpino, Maciste innamorato, Maciste in vacanza tutti diretti da Luigi Romano Borgnetto tra il 1916 e il 1920. Curata da Valérie Pozner e Natacha Laurent per la Cinémathèque de Toulouse in collaborazione con il Gosfilmofond, Kinojudaica è una sezione dedicata al cinema russo e sovietico realizzato da attori e registi ebrei, o su tematiche riguardanti la cultura ebraica. Una sezione che permetterà di scoprire film poco noti dei maestri e opere non meno interessanti di registi rimasti a lungo oscuri, autori di film che sembravano banditi per l’eternità. In Kinojudaica, quattro film muti e tre film sonori: tra gli altri Frontiera di Michail Dubson (1935), Il Ritorno di Nathan Becker di Boris Špis e Rašel Mil’man (1931) e Nepokoronnye (Gli indomiti) di Marc Donskoï (1945), impressionante ricostruzione degli orrori della guerra. Il cinema inglese sarà presente al Cinema Ritrovato 2009 con una curiosa raffinatezza, un sottogenere del tutto british: una piccola serie di film che offrono una dettagliata rappresentazione della vita sociale di un certo momento storico, mettendo insieme una decina di personaggi appartenenti a ceti diversi, che si incontrano in situazioni ‘destrutturate’, prive di un vero e proprio protagonista. Titoli tutti da scoprire: Rome Express di Walter Forde (1932), Friday the Thirteenth di Victor Saville (1933), The Passing of the Third Floor Back di Berthold Viertel (1935) e al vertice Bank Holiday (1938), il più bel film di Carol Reed degli anni Trenta. La sezione dedicata al cinema di Vichy (curata da Eric Le Roy per Les Archives Françaises du Film) consentirà uno sguardo su un periodo enigmatico, drammatico e paradossale del cinema francese, attraverso la ricostruzione di un programma del 17 aprile 1942, lungometraggi e cortometraggi di propaganda girati tra il 1940 e il 1944, documenti ufficiali di Vichy e altri materiali collaborazionisti, insieme a film della resistenza. Un proseguimento ideale delle precedenti rassegne dedicate alla seconda guerra mondiale. Sulla scia del successo dello scorso anno della rassegna Josef von Sternberg ecco quest’anno il più sublime tra gli ultimi film del maestro, l’infernale I misteri di Shanghai, perfetto film Dietrich senza Dietrich; e le visionarie immagini di una selezione di materiali relativi a I, Claudius, la cui mancata realizzazione è un altro ‘mistero’ che appassiona i cinefili di tutto il mondo. Sezione particolarmente apprezzata dal pubblico festivaliero è quella dedicata ai Dossier che si sono rivelati negli anni veri e propri contributi innovativi di ricerca su singoli autori o singole opere: quest’anno si vedrà il Dossier Blasetti, interamente curato dalla Cineteca di Bologna, con inediti materiali sull’attività artistica di uno tra i più importanti registi italiani, il Dossier Cinefilia con omaggi a Bernard Chardère, Henri Langlois e André S. Labarthe, il Dossier Chaplin e Napoleone, quello dedicato a Metropolis e ancora due piccole ma preziose sezioni dedicate rispettivamente a La crisi economica ai tempi del muto e a Jean Epstein, il mare come definizione del cinema. Infine, gradito ospite del festival sarà Richard Leacock. Operatore del film di Flaherty, Louisiana Story, figura di collegamento fra la grande tradizione e le nuove forme del direct cinema, Leacock presenterà il proprio capolavoro, A Portrait of Stravinsky, realizzato nel 1966. Il festival promuove inoltre la Fiera dell’Editoria Cinematografica (libri, Dvd, antiquariato e vintage) negli spazi della Biblioteca ‘Renzo Renzi’ (via Azzo Gardino, 65) dal 27 al 30 giugno e Il Cinema Ritrovato Dvd Award (6ª edizione). Il Cinema Ritrovato ospiterà due seminari: il proseguimento della Film Restoration Summer School / Fiaf Summer School 2009, organizzata dalla Cineteca di Bologna, un seminario per i gestori di cinema europei organizzato da Europa Cinema e dal Progetto Schermi e Lavagne. Il Cinema Ritrovato – Xxiii edizione Bologna, 27 giugno – 4 luglio 2008 Luoghi: Piazza Maggiore Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65) Cinema Arlecchino (via Lame, 57) Teatro Comunale (Largo Respighi, 1) Informazioni: Segreteria del festival cinetecamanifestazioni1@comune. Bologna. It tel: (+39) 0512194814 www. Cinetecadibologna. It/cinemaritrovato2009 . |
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ROMA - ABU SIMBEL: IL SALVATAGGIO DEI TEMPLI, L’UOMO E LA TECNOLOGIA |
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Roma, 3 giugno 2009 - Oltre 40 milioni di ore di lavoro, più di 5 anni di lavoro, oltre 4. 000 blocchi di svariate tonnellate tagliati e riposizionati 65 metri più in alto ed oltre 200 metri lateralmente. Questi alcuni numeri di una grande vittoria dell’uomo che, dal 1964 al 1968, riuscì a salvare i Templi di Abu Simbel, in Egitto, destinati alla definitiva scomparsa in seguito alla costruzione del El Saad El Aali, la grande diga di Aswan. Promotore di questo progetto fu l’U. N. E. S. C. O. Che nel 1979 riconobbe Abu Simbel come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questo progetto si concretizzerà in una mostra documentativa di grande impatto, con immagini inedite a livello mondiale, e metterà in risalto, oltre al naturale valore storico ed archeologico del sito, l’aspetto antropologico, concentrando l’attenzione sugli uomini, le metodologie del lavoro, i progetti ed i macchinari usati per l’impresa. Due gli obiettivi dell’evento: il primo è quello di raggiungere un pubblico globale e sensibilizzarlo alla storia dell’uomo, alle sue imprese ed alle sue idee, nella consapevolezza di una convergenza degli aspetti storici ed archeologici, cercando il superamento dell´esclusivo interesse degli addetti ai lavori, e il secondo quello di una occasione unica per valorizzare il tessuto imprenditoriale tra le realtà sociali ed economiche di Roma, dell’Italia e dell’Egitto. Proprio l´Egitto, con il suo ultramillenario capitale di storia e cultura, sarà la nazione ospite del maggior evento fieristico italiano dell´editoria, la Fiera del Libro, che si terrà a Torino dal 14 al 18 maggio 2009. La Camera di Commercio di Roma segue con attenzione l’andamento delle filiere produttive che creano indotto economico e reddito sulla cultura; in particolare un comparto di grande rilievo socio-economico, l’editoria, che nella Capitale ha il maggior concentramento di imprese del settore. L’azienda Speciale Promoroma, preposta a seguirne da vicino le problematiche e mettere in campo progetti a sostegno delle imprese, partecipa attivamente all’iniziativa su Abu Simbel e non soltanto perché gestisce e valorizza un altro grande e imponente luogo simbolico dell’antichità, il Tempio di Adriano. “L’obiettivo è quello di creare un’occasione di conoscenza e incontro tra gli operatori (non solo culturali) che parteciperanno all’iniziativa. La mostra, in programma dal 23 maggio al 2 giugno 2009, sarà inaugurata a Roma, all’interno del Tempio di Adriano, sede della Camera di Commercio di Roma. Il calendario della manifestazione proseguirà nelle principali capitali europee e mondiali. L’evento sarà curato dalla World Wide Artists Gallery in collaborazione con Promoroma, sia negli aspetti culturali che di promozione. . |
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9° VESPA RADUNO CITTÀ DI EMPOLI: UNA VESPA PER DIVERTIRSI E AIUTARE I PIÙ DEBOLI. |
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Mettete una splendida giornata estiva; mettete poi tantissimi appassionati vespisti orgogliosi di mettere in bella mostra i loro affascinanti mezzi e per finire mettete un giro turistico dello “sciame” di oltre 100km per le nostre colline fino a toccare Pistoia e l’Appennino…ed ecco servito il 9° Vespa Raduno città di Empoli!!! Proprio così, gli ingredienti c’erano tutti e i ragazzi dello Staff del Vespa Club Empoli li hanno ben messi insieme creando così un raduno unico per la nostra zona. Oramai da nove anni è diventato un appuntamento fisso per molti degli appassionati che hanno riempito anche quest’anno piazza della Vittoria fin dalle prime ore di domenica 24 maggio. Il club empolese (uno dei più numerosi e attivi della Toscana) è abituato a battere ogni anno il record di presenze e anche quest’anno non si è smentito: oltre 290 i partecipanti, oltre 220 le Vespe presenti, 16 i club partecipanti giunti a Empoli da ogni parte della Toscana e non solo. “Numeri che ci danno grandissima soddisfazione” - commenta il numero uno del club empolese Stefano Chiappi - “e aggiungerei anche un mix che sembra essere stato apprezzato e che tutti gli anni cerchiamo di variare per rendere l’appuntamento diverso e divertente”. Ed effettivamente il presidente ha ragione: domenica è stato infatti proposto ai partecipanti un giro turistico di oltre 100km che partendo da Empoli ha toccato Vinci (con l’oramai consueto aperitivo offerto dalla Fattoria Dianella 1° della famiglia Lunardi), Lamporecchio, San Baronto, Casalguidi, fino al centro di Pistoia per poi arrampicarsi su di un percorso affascinante e unico della montagna pistoiese ovvero quello che si snoda lungo le strette strade per raggiungere San Mommé e il ristorante in località Signorino sulla strada bolognese dove si è svolto un bel pranzo a base di antipasti e pizza. Nel pomeriggio poi la lunga carovana di vespisti è rientrata a Empoli per raggiungere la sede presso il circolo Arci del Pozzale dove si è svolta una simpatica lotteria con tantissimi premi e la premiazione dei partecipanti. Molti i premi distribuiti tra i quali vogliamo ricordare i più importanti: quello al club più numeroso assegnato al Vespa Club Montemurlo con 50 partecipanti, quello alla Vespa più vecchia assegnato a Maurizio Buzzanca con una Vespa del 1952, quello andato a Riccardo Portorelli con una Ape B del 1954 unica nel suo genere e quello assegnato a Elisabetta Barzocchi e figlia con una Vespa Gt del 1967 in versione “floreale”. “Quest’anno poi” – commenta il presidente del club – “abbiamo voluto anche trasformare il raduno in un’occasione per aiutare i più deboli”. Il club ha infatti deciso di devolvere l’intero incasso del raduno a due importanti associazioni del nostro territorio: al Centro Disabili di Cerbaiola e all’associazione Arco di Montelupo che si occupa di assistenza ai malati terminali. Davvero una bella iniziativa quella del club empolese che sottolinea come si possa anche trasformare un divertimento un po’ “particolare” in utilità sociale. Per chi si fosse perso il raduno, ricordiamo che questo era solo l’inizio della stagione: infatti il club ha già pronte per l’estate tantissime iniziative come il primo raduno in notturna previsto per l’11 di luglio o la partecipazione al Vespa Word Days in Austria. Per associarvi o per consultare gli appuntamenti potete visitare l’oramai conosciutissimo sito del vespa club all’indirizzo www. Vespaclubempoli. It . I requisiti richiesti sono essenzialmente due: essere possessori di una Vespa (vecchia o nuova purché Vespa!) e avere tanta voglia di divertirsi in sella. La sede del club è presso il circolo Arci del Pozzale ed è aperta tutti i giovedì dalle ore 21. 30 (infoline 328-3684673). . |
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CONGRESSO ASSOENOLOGI ´ L´INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE PETRINI. |
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Alla presenza del vice presidente e assessore all´Agricoltura Paolo Petrini, del presidente di Piceno Promozione, Algeo Marcozzi, del direttore generale dell´Associazione enologi enotecnici italiani, Giuseppe Martelli e di Alberto Mazzoni, presidente della sezione Marche dell´Associazione, si e` tenuta, il 28 Maggio, a Colli del Tronto (Ap) la conferenza stampa di presentazione del 64 Congresso nazionale dell´Associazione enologi enotecnici italiani, organizzato tra Colli del Tronto, Offida e Ascoli Piceno, dal 30 maggio al due giugno prossimi. Prevista la presenza di ben 600 tecnici da tutta Italia. Il congresso nazionale di Assoenologi e` un importante appuntamento che, dopo ben 32 anni, torna ad essere ospitato nelle Marche. Era il 1977 e anche allora il Piceno dava il benvenuto all´incontro di Assoenologi, svoltosi tra San Benedetto del Tronto e Grottammare. Il Vice presidente della Giunta regionale ha sottolineato che il dibattito che si sviluppa nell´ambito dell´incontro annuale degli enologi e` di massimo livello quanto a idee e spunti che sottopone a tecnici e operatori. Per questo la Regione Marche ha sostenuto la realizzazione del congresso, cio` si pone infatti in perfetta armonia con le linee d´intervento che il governo regionale persegue in modo integrato nella valorizzazione di ricettivita`, turismo, qualita` della vita, dell´ambiente ed eccellenze enograstronomiche. Accanto alla rivitalizzazione del manifatturiero le Marche cercano nuove traiettorie di sviluppo. I prodotti, le tipicita`, le tradizioni, il territorio nel suo insieme non sono delocalizzabili, ne` imitabili, per questo possono fornire valore aggiunto alla crescita della regione e al perseguimento di nuovi paradigmi di sviluppo. Le Marche pur essendo caratterizzate da tradizionali eccellenze manifatturiere, hanno saputo mantenere e valorizzare la qualita` ambientale e le peculiarita` paesaggistiche, di cui e` figlia la vitivinicoltura. Un connubio tra terra e industria che non e` sempre facile riscontrare nel paese. L´assoenologi, ha spiegato Martelli, rappresenta un´antichissima associazione di categoria ´ un tempo riguardante i soli enotecnici ´ nata nel 1891, ben 90 anni prima dell´omologa francese. Rappresenta il 95 per cento dei tecnici vitivinicoli impegnati nel settore. Ha Milano come sede centrale e 17 rappresentanze periferiche. Albero Mazzoni e Paola Cocci Grifoni, sono rispettivamente presidente e vice presidente di quella marchigiana. Il tema al centro del Congresso e` il cambiamento: ´Il settore vitivinicolo cambia. Capire come evolve per essere pronti a vincere le sfide´, argomento molto importante e d´estrema attualita`. L´approfondimento avverra` avendo riguardo sia agli aspetti produttivi sia a quelli commerciali, diverse facce della medesima strategia sulla strada dell´eccellenza. Quello che riguarda il settore vitivinicolo e` un passaggio importante e va affrontato adeguatamente da tutto il sistema. La riforma dell´Organizzazione comune di mercato, con riflessi sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dei vini, introduce aspetti fortemente innovativi in grado di influenzare notevolmente il mercato dei prossimi anni. Marcozzi ha ricordato come il congresso Assoenologi rappresenti un´importante occasione di marketing territoriale per tutto il Piceno. Vino e territorio sono infatti un perfetto binomio per comunicare e promuovere le eccellenze di una realta` che deve sviluppare ulteriormente la capacita` di farsi conoscere. Mediamente ogni anno vengono prodotti in Italia 50 milioni di ettolitri di vino, pari al 17 per cento della produzione mondiale e il 28 per cento di quella Ue. Un milione di ettolitri, invece, la produzione totale marchigiana, sempre piu` votata alla selezione e all´innalzamento qualitativo dei vini: il 75 per cento del totale sono infatti vini a denominazione di origine. . |
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PREMIO CITTÀ DEL LIBRO, SODDISFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE PER IL RICONOSCIMENTO ASSEGNATO AL COMUNE DI ARDORE |
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“Accogliamo con viva soddisfazione l’attribuzione al Comune di Ardore del Premio “Città del libro”. È quanto ha affermato con compiacimento il vicepresidente della Giunta regionale Domenico Cersosimo a proposito del riconoscimento assegnato alla cittadina reggina nell’ambito dell’iniziativa letteraria, la cui cerimonia conclusiva è in programma sabato 30 maggio al Teatro “Politeama” di Catanzaro. Nato dall’intento di valorizzare le attività di promozione della lettura che si sono svolte e si svolgono in un Comune o in più Comuni, il Premio è promosso dall’Associazione “Forum del Libro”, dal Centro per il Libro e la Lettura del ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’Anci, in collaborazione con la Regione Calabria e con il contributo della Banca d’Italia. La manifestazione conclusiva di sabato a Catanzaro, che arriva subito dopo la partecipazione della Regione Calabria al Salone del Libro di Torino, si propone non solo di dar voce a chi si è reso protagonista di buone pratiche nel settore della lettura sul territorio nazionale, ma anche di rappresentare un momento di attenta riflessione, insieme a scrittori, giornalisti, docenti e rappresentanti delle istituzioni, sui temi della lettura in relazione ai luoghi, soprattutto le città. Il riconoscimento ad Ardore, tra i dieci Comuni vincitori della prima edizione del “Città del libro”, si carica di ulteriore significato perché ha riguardato la sezione aree disagiate. Segno che anche in territori svantaggiati della Calabria, quando si realizzano buone pratiche finalizzate alla lettura ed alla diffusione del libro, si possono raccogliere risultati in grado di superare quelle criticità che fanno, purtroppo, della Calabria una delle regioni italiane dove si legge di meno. “Grazie al Sistema bibliotecario territoriale jonico, il Comune di Ardore - ha detto Cersosimo - ha promosso una serie di iniziative finalizzate alla promozione della lettura delle quali il progetto “La Biblioteca al Mare” può essere considerato un vero e proprio fiore all’occhiello. Attraverso lo spostamento fisico della Biblioteca negli spazi più a contatto con i turisti e i cittadini e l’attivazione di un servizio di prestito librario gratuito del quale hanno usufruito gli stessi turisti, è stato dato un sensibile contributo ad accrescere l’interesse per la lettura e la diffusione del libro”. “Ad Ardore sono state messe in atto anche altre buone pratiche – ha aggiunto il vicepresidente della Giunta - con i progetti che riguardano la narrativa per ragazzi, riservati ai bambini dagli 8 ai 10 anni. I bambini rappresentano il tratto più forte della nostra normalità e di cui dobbiamo occuparci di più per superare quell’analfabetismo emotivo che permea la nostra quotidianità. Le nostre case sono sempre di più avvolte in un silenzio assordante”. “Assistiamo quasi impotenti - ha concluso Cersosimo - all’assenza di emozioni e all’impoverimento dei valori positivi della nostra società. Partire dai bambini e farli avvicinare alla lettura può voler dire sottrarli alle distorsioni di un sempre più incontrollato bombardamento mediatico e dar loro le giuste direttrici lungo le quali muovere i primi passi del loro sviluppo cognitivo. ” . |
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“CONOSCENZA E VALORIZZAZIONE DEI PRINCIPI ISPIRATORI E DELL’EVOLUZIONE STORICA DELL’ASSOCIAZIONISMO” TRA PASSATO E FUTURO IL PENSIERO, L’AZIONE E LA FUNZIONE EDUCATIVA DEL C.I.F. |
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In Emilia Romagna Il Centro Italiano Femminile Regionale Emilia Romagna riflette sul ruolo dell’assocazionismo Il Centro Italiano Femminile regionale Emilia Romagna, in collaborazione con il C. I. F Provinciale e Comunale di Bologna, organizza nella mattinata di sabato 30 maggio 2009 un Convegno. L’incontro promosso dal Centro Italiano Femminile dell’Emilia – Romagna si pone l’obiettivo di una riflessione sulla valorizzazione dei principi ispiratori e dell’evoluzione storica dell’associazionismo di ispirazione cristiana con particolare riferimento al Centro Italiano Femminile. - L’associazionismo è ancora “una palestra di vita” ed ha una funzione educativa per trasmettere valori e solidarietà in un momento di emergenza educativa, in una società multietnica e multiculturale? - Come può concorrere alla coesione sociale in un momento di crisi economica? - Come raccordarsi con le istituzioni in un momento in cui la politica pare non valorizzare il ruolo socio-culturale e di azione concreta a favore della famiglia da parte delle Associazioni? Nella seconda parte presentiamo una lettura scenica con accompagnamento musicale sul tema: “Tra passato e presente:un cammino di impegno delle donne” con la partecipazione di: Maria Giulia Campioli – attrice, Giulia Annovi – al flauto, Cecilia Annovi - alla chitarra Sessantacinque anni di storia italiana, di donne italiane. Tre generazioni a confronto in un mondo che dimentica le persone che hanno lottato per renderlo migliore. Ognuna di noi ha una donna o una mamma che potrebbe raccontare questa storia. Basterebbe sedersi ed ascoltare, in una giornata di quasi primavera. Riaffiorerebbero volti , suoni, voci e nomi… lo spirito e l’energia che guidava tante donne semplici e speciali, la voglia di capire, migliorare, cambiare, promuovere il bene comune. Il nostro impegno è costruire un ponte fra ciò che è stato e ciò che sarà, perché le donne si sentano partecipi di un passato comune e costruiscano insieme un futuro migliore. Le musiche che accompagnano la nostra storia sono una piccola colonna sonora di questi 65 anni. Canzoni che parlano alle donne, ma anche agli uomini. Soprattutto parlano di come è cambiato il tempo. Anche oggi le cantiamo, le insegniamo ai nostri figli, ci commuoviamo nell’ascolto. Ancora oggi sono parte di noi. Sabato 30 maggio - La manifestazione avrà inizio alle ore 9,30 e si svolgerà nella Sala A. C. Di Via Del Monte 5 a Bologna (3° piano). Questo il programma 9,30 Presiede e coordina i lavori: Edda Alberani Guerrini – Vice-presidente C. I. F. Emilia Romagna Interventi di: Padre Giorgio Finotti Consulente Ecclesiastico C. I. F. Laura Serantoni Presidente Regionale C. I. F. - E. R. Relazioni: On. Aldo Preda – Presidente Consorzio Servizi Sociali Ravenna Prof. Alessandro Albertazzi - Docente di Storia Università di Bologna 11. 00 Un cammino di impegno delle donne: voci…volti…suoni Lettura scenica ed accompagnamento musicale Maria Giulia Campioli – attrice Giulia Annovi - al flauto Cecilia Annovi -alla chitarra Info: C. I. F. Via del Monte, 5 Bologna Tel. 051/233103 . |
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BOLZANO: RIPARTIZIONE FORESTE DONA ABBIGLIAMENTO TECNICO AGLI SHERPA NEPALESI |
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L’abbigliamento della Ripartizione provinciale Foreste al servizio degli sherpa nepalesi: mille capi tra pile, giacche a vento, camicie e pantaloni invernali che la Ripartizione foreste ha sostituito con nuovi modelli sono stati infatti donati ai portatori dei villaggi più remoti del Nepal. L’operazione è stata realizzata dalla Provincia in collaborazione con due onlus operanti nel Paese asiatico. Destinatari della donazione della Ripartizione foreste sono i portatori dei villaggi più remoti del Mustang, una valle nel nordovest del Nepal aperta agli stranieri solo dal 1992, con cultura e lingua tibetane. Si tratta di una regione che può essere raggiunta soltanto a piedi e che richiede un permesso speciale per entrarvi. Una delle principali attività degli abitanti del Mustang è quella del portatore, sia nel trasporto dei beni comuni che come accompagnatore dei turisti. I portatori trasferiscono i materiali a spalla a quote che superano anche i 5000 metri senza avere un equipaggiamento adatto. "Per trasporti effettuati nella stagione fredda, il materiale donato dalla Provincia può rivelarsi di vitale importanza", sottolinea il presidente Luis Durnwalder, responsabile politico del settore foreste. Da qui il via libera all’iniziativa della Ripartizione foreste, che ha donato ai portatori nepalesi tutto l’abbigliamento di servizio non più utilizzabile dopo l’introduzione di nuovi materiali e modelli. Sono stati consegnati ai nepalesi oltre mille tra pile (fleece), windstopper a doppio strato per uso invernale, giacche a vento Goretex estive e invernali, pantaloni e camicie invernali, tutti capi che conservano caratteristiche ottimali per l’uso in alta montagna. Considerato che sui capi è ricamato il logo del Corpo forestale provinciale, il materiale è stato destinato a un Paese non comunitario. Dopo la consegna in Nepal, il materiale è stato caricato su 15 muli e la colonna è attualmente in viaggio verso il Mustang per un ultimo tratto della durata di 10 giorni. Per la riuscita dell’operazione la Ripartizione foreste si è appoggiata alla Onlus Ethical Project, associazione iscritta nel registro della Provincia di Bolzano e operante in Nepal da anni con progetti di scolarizzazione e sostegno nei villaggi più remoti, che ha sostenuto i costi di trasporto. In Nepal la Gyalpo Jigma Foundation for cultural conservation, associazione di riferimento locale, ha preso in carico il materiale e provvede alla sua distribuzione partendo dai villaggi più remoti del Mustang. Anche il lavoro di preparazione e consegna in Nepal è stato effettuato in forma di volontariato. . |
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ARTIGIANATO:ZAMBETTI, APPELLO A BANCHE PER CREDITO VENERDI´ L´ASSESSORE INAUGURA TAPPA MILANESE DI ARTIGIANA 2009 |
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Milano, - "Per fare uscire i nostri artigiani da questa crisi è necessario che le banche facciano realmente le banche, garantendo cioè il credito, soprattutto alle imprese più piccole, quelle che per l´economia regionale hanno sempre rappresentato una risorsa imprescindibile". Lo ha detto l´assessore all´Artigianato e Servizi della Regione Lombardia, Domenico Zambetti, che venerdì 29 maggio inaugurerà l´appuntamento milanese di Artigiana 2009. "Le mie riflessioni - prosegue Zambetti - prendono spunto anche dal segnale di ottimismo che Regione Lombardia ha voluto dare al comparto nell´ultimo mese, valorizzando le eccellenze del territorio e portando nelle più importanti piazze lombarde la tradizione artigianale". La tappa milanese di "Artigiana 2009" (29-31 maggio, piazza del Cannone, Castello Sforzesco) sarà dedicata ai "Percorsi di eccellenza", dove, attraverso installazioni, allestimenti ed aree espositive, verranno messe in mostra le eccellenze artigiane lungo la loro evoluzione storica. Cinque i "Percorsi d´eccellenza": Manualità, Storia, Precisione, Design e Comunicazione, attraverso un cammino multimediale, che porterà il visitatore alla scoperta dei mestieri artigiani. "Il merito del successo riscosso dalla terza edizione di ´Artigiana 2009´ - ha concluso Zambetti - va soprattutto agli artigiani lombardi sostenuti dalla Regione con contributi concreti e soldi reali, secondo quanto predisposto dal pacchetto anticrisi di cui ci siamo dotati fin dallo scorso autunno. Il nodo più grande riguarda però il credito, per cui non posso che appellarmi al sistema bancario affinché in sinergia con noi faccia fronte comune per dare ossigeno agli artigiani e alla nostra economia". . |
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