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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 09 Giugno 2009
INCONTRO AL VERTICE SU ENERGIA, AMBIENTE E SICUREZZA  
 
Garmisch, 9 giugno 2009 La settimana del 26 luglio si svolgerà a Garmisch (Germania) l´incontro al vertice internazionale su energia, ambiente e sicurezza. Scienza e tecnologia svolgono un ruolo sempre più importante nella risposta globale alla minaccia terroristica. I responsabili governativi stanno adesso cercando soluzioni globali che integrino misure di sicurezza tradizionali e applicazioni innovative in grado di combinare sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. .  
   
   
SLOVACCHIA, FINANZ. BERS IN EFFICIENZA ENERGETICA  
 
Trieste, 9 giugno 2009 - - La Bers, Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, ed il ministero dell´Economia slovacco avevano istituito nel 2007 una linea di credito (Slovseff) destinata a sostenere gli investimenti in efficienza energetica ed energie rinnovabili. Tale linea di credito ha dato ottimi risultati, ma la Bers e il ministero ritengono che esistano ancora grandi possibilità di investimento in tali settori e intendono portare avanti una seconda fase del progetto, afferma l´Ice. S´intende ora reclutare uno studio di consulenza per due tipi di incarico: l´assistenza a coloro che richiedono i finanziamenti per la realizzazione di progetti sostenibili nel campo energetico, industriale e residenziale, fornendo informazioni sulla finanziabilità degli interventi in base a tale linea di credito e monitorandone la realizzazione; assicurarsi che gli obiettivi siano realizzati monitorando il completamento dei progetti finanziati, per mezzo di un esperto di energia indipendente. Tra i compiti c´è anche la necessità di promuovere l´utilizzazione dei finanziamenti, gestiti attraverso 4 banche slovacche, coadiuvare la realizzazione dei progetti e organizzare una rete efficiente, fungere da intermediari tra gli investitori e le banche, introdurre criteri tecnici di selezione e controllo, e altro. I servizi cominceranno a essere erogati dal mese di settembre 2009 e avranno una durata di 2 anni e mezzo. Il budget massimo disponibile è pari a 3 milioni di euro (in caso di estensione, salirà a 6 milioni). .  
   
   
“PITTURE E VERNICI PER L´EDILIZIA” – EDIZIONE 2009 SINTESI DELL’ANDAMENTO DELLA DOMANDA  
 
Milano, 9 giugno 2009 - Il consumo di prodotti vernicianti per edilizia subisce il sensibile rallentamento dell’attività edile nel segmento del recupero/ristrutturazione e la flessione della domanda proveniente dal segmento nuove costruzioni. La flessione è generalizzata per tutti i segmenti di prodotto, tranne per i decorativi, che hanno continuato a svilupparsi a danno delle pitture tradizionali. Nei prodotti per esterni, la crescita della domanda di cappotto termico ha favorito i prodotti a spessore (maggiormente adeguati per la finitura superficiale del rivestimento in poliuretano), che hanno incrementato i volumi, mentre le altre categorie di prodotti (idropitture, pitture a calce, pitture minerali, ecc. ) sono complessivamente in calo. Nel 2009 la domanda di prodotti vernicianti per edilizia subirà un ulteriore calo (stimabile intorno al 4%), determinato dalla riduzione degli investimenti in costruzioni, che sarà superiore a 2008, stimabile intorno ai due punti in termini reali. La competizione sul prezzo tenderà a inasprirsi e, nei prodotti meno differenziabili, coinvolgerà anche le leader, ne conseguirà un maggior ricorso a ribasso rispetto al prezzo di listino (con erosione dei margini) o l’aumento delle dilazioni (con possibili ripercussioni sulla gestione finanziaria). Aumenterà lo spostamento di una quota significativa della domanda verso prodotti di gamma inferiore (per qualità) e maggiormente economici, mentre una parte crescente della clientela avrà difficoltà a rispettare le scadenze di pagamento e potrebbe aumentare anche la quota di insoluti. Dati Di Sintesi, 2008
Numero di imprese 500
Numero di addetti specifici 7. 700
Numero di addetti per impresa 19
Valore della produzione a prezzi di fabbrica (mn. Euro) 1. 537,5
Variazione media annua della produzione 2008/2004 (%):
· in quantità 1,6
· in valore 3,8
Fatturato per addetto (‘000 euro) 199,7
Valore aggiunto (‘000 euro) 412,1
Valore aggiunto per addetto (‘000 euro) 53,5
Quota di produzione dei primi quattro gruppi/imprese(a) (%) 19,9
Quota di produzione dei primi otto gruppi/imprese(a) (%) 28,8
Export/produzione(a) (%) 5,3
Import/consumo(a) (%) 3,4
Valore del mercato a prezzi di fabbrica (mn. Euro) 1. 507,0
Variazione media annua del mercato 2008/2004 (%):
· in quantità 1,5
· in valore 3,7
Quota di mercato dei primi quattro gruppi/imprese(a) (%) 19,0
Quota di mercato dei primi otto gruppi/imprese(a) (%) 26,7
Previsioni di sviluppo della produzione(b):
· 2009/2008 (%) -3,5/ -4,5
· tendenza di medio periodo -
a) - in valore b) - in quantità Fonte: Databank . .
 
   
   
MERCATO IMMOBILIARE GENOVA NEL CORSO DEL 2008 LE QUOTAZIONI IMMOBILIARI DI GENOVA SONO DIMINUITE DEL 7.6%, CON UN CALO PIÙ SENSIBILE NELLA SECONDA PARTE DELL’ANNO PARI A 3.1%.  
 
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008
+10. 3% +4. 5% +11. 2% +14. 9% +11. 2% +9. 5% + 5. 7% -4. 5% -7. 6%
Genova, 9 giugno 2009 - La macroarea che ha segnalato il ribasso più sensibile è stata quella di Sampierdarena con una diminuzione del 5. 4%. In particolare, la contrazione maggiore, si è registrata nel quartiere di Sampierdarena-fillak dove, soprattutto da settembre, il mercato ha iniziato a lanciare segnali di rallentamento. Infatti molte compravendite della zona erano realizzate da stranieri, provenienti dall’Ecuador in particolare, e che nella seconda parte dell’anno, a causa delle difficoltà sul mercato del credito, non sono più riusciti ad acquistare l’abitazione. Nella seconda parte dell’anno hanno comprato prevalentemente italiani che avevano a disposizione una parte del capitale. Il calo più sensibile si è avuto sui tagli da 60-70 mq, tipologia molto diffusa nella zona e questo comporta una maggiore possibilità di scelta. I tagli più grandi hanno conservato il loro valore anche perché sono di interesse per una categoria di acquirenti più selezionata. Il mercato immobiliare della zona vede la prevalenza di tipologie popolari ed ultrapopolari dei primi anni del 1900 ed una piccola concentrazione di soluzioni più signorili dei primi anni ’70, alcune con terrazzo al piano o balconi, all’interno di strade private e quindi tranquille e senza problemi di parcheggio. Chi ha acquistato in questa prima parte dell’anno ha guardato soprattutto alla disposizione interna degli spazi, alla realizzazione di eventuali lavori di ristrutturazione. In diminuzione anche le quotazioni della zona Lagaccio dove acquistano prevalentemente famiglie e stranieri (provenienti dall’Ecuador, dal Pakistan e dal Nord Africa). Rari gli acquisti per investimento. Il capitale investito non supera generalmente i 100 mila € ed è utilizzato per l’acquisto di un trilocale da ristrutturare e da mettere a reddito. La domanda di immobili in locazione è sostenuta e proviene sia da famiglie italiane che da stranieri. Il canone di locazione di un trilocale è di 550 € mensili. La tipologia più richiesta dalle famiglie è il trilocale, preferibilmente da ristrutturare, in modo da contenere le spese. La zona presenta palazzi costruiti nei primi anni del ‘900; su via Lagaccio un appartamento usato costa tra 1300 e 1800 € al mq. Nell’area popolare ed ultrapopolare che si trova a ridosso della stazione di Genova-principe si possono acquistare soluzioni costruite ante 1967. A seguire la macroarea di Pegli-sestri che ha segnalato una contrazione delle quotazioni del 3. 2%, in particolare nei quartieri la contrazione maggiore citiamo Cornigliano e Prà. Nel primo le quotazioni immobiliari negli ultimi anni erano cresciute notevolmente, soprattutto per l’effetto dell’intervento di riqualificazione che interesserà la zona delle “Acciaierie”, ormai smantellate. La diminuzione dei prezzi è stata determinata dal fatto che molte compravendite erano realizzate da stranieri che facevano ricorso al mutuo. Nella seconda parte del 2008 hanno acquistato prevalentemente italiani, con un capitale iniziale a disposizione che hanno approfittato del ribasso dei prezzi. Sono stati realizzati soprattutto acquisti di prima casa e si registra un aumento dei casi con contestuale vendita dell’abitazione. La zona offre soluzioni degli anni ’60-’70, situati nella zona pre-collinare e soluzioni degli anni ’50 di cui alcune con ascensore in via Cornigliano. Esiste poi la zona di Coronata, caratterizzata da immobili immersi nel verde e con strade private nella parte alta di Cornigliano dove le quotazioni medie sono di 1600-1900 € al mq contro una media di 1600-1400€ al mq della zona più popolare. Chi ha acquistato nella seconda parte dell’anno si è orientato su trilocali e poi su tagli più grandi come cinque e quattro locali. A seguire nelle preferenze ci sono i bilocali. Dagli inizi dell’anno si registra un aumento della richiesta di bilocali (intorno a 80-90 mila €) e trilocali (da 100 a 120 mila €). E’ più difficile collocare sul mercato i tagli più grandi che superano 170 mila €. In aumento la domanda di immobili in affitto da parte di coloro che non riescono ad accedere al mercato delle compravendite. Tra coloro che cercano immobili in locazione anche numerosi trasfertisti impiegati presso i cantieri navali di Sestri Ponenti e presso il centro commerciale della vicina Fiumara. L’intervento di riqualificazione di Cornigliano mira a soddisfare esigenze di servizi e funzioni locali, riunendo l´abitato con le aree industriali e inserendo un nuovo polo sportivo ed educativo con ampie aree verdi. Altrettanto significativo è il progetto per ridurre notevolmente il traffico cittadino innalzando la superficie del suolo e utilizzando il livello attuale per creare posteggi e servizi di accesso veicolare. Nell´area ex siderurgica verrà creato un parco urbano. Infine vi è la proposta che prevede lo spostamento della fermata ferroviaria in via S. G. D´acri per consentire la realizzazione di una piazza e una migliore localizzazione delle attività commerciali esistenti. Si prevede anche l’inserimento dell´ Itt e del Tecnology Village sulle colline degli Erzelli. In diminuzione le quotazioni degli immobili anche a Prà nella seconda parte dell’anno, dal momento che gli acquirenti della zona, stranieri e giovani coppie al primo acquisto, quasi sempre ricorrono al mutuo. Infatti la disponibilità di spesa media va da 110 a 140 mila €. Il prezzo dell’immobile è stata la variabile più importante per la realizzazione della compravendita in questa zona, che è comunque apprezzata perché non lontana dalla Stazione e ben servita. Tra gli acquirenti ci sono anche tanti giovani che si spostano dalla vicina Pegli dove le quotazioni sono molto più elevate. I venditori, che hanno rivisto il prezzo verso il basso, sono soprattutto coloro che hanno avuto poi la necessità di vendere. L’offerta immobiliare è di qualità media essendo costituita da immobili dei primi anni del 1900, quasi sempre privi di balconi ed ascensore che costano mediamente intorno a 1600 € al mq. Quotazioni più elevate si registrano per le tipologie più recenti dotate di box e posti auto che, in buone condizioni, raggiungono cifre medie di 3000 € al mq. In diminuzione del 2. 5% le quotazioni delle abitazioni nella seconda parte dell’anno 2008 nella macroarea di Marassi-nervi. Evidenziamo in particolare la performance al ribasso di Marassi-staglieno, dove negli anni passati hanno acquistato numerosi stranieri che nel corso dell’ultimo anno sono in difficoltà col pagamento dei mutui. Sono infatti numerose le case pignorate in zona. Nella seconda parte del 2008 il mercato ha visto protagonisti acquirenti italiani, famiglie e giovani coppie, che hanno effettuato acquisti di sostituzione o di prima casa e che hanno investito cifre medie di 150 mila €. La richiesta maggiore si è orientata sui tagli di 70 mq. Hanno comprato soprattutto persone che già vivevano nel quartiere o che vi avevano già vissuto. Del quartiere si apprezza in particolare il posizionamento semicentrale, i collegamenti con la stazione di Genova – Brignole e l’autostrada. L’offerta abitativa della zona comprende abitazioni costruite tra gli anni ’20 e gli anni ’60, le cui quotazioni per una tipologia usata oscillano da 1700 a 2000 € al mq e le previsioni degli operatori sono per un ulteriore ribasso dei prezzi, soprattutto sul segmento di qualità medio – bassa. In lieve aumento invece le quotazioni immobiliari di Marassi-centro, dove la ripresa del mercato si è iniziata a sentire alla fine del 2008, inizi del 2009. Infatti gli operatori hanno riscontrato un aumento di richieste di abitazioni soprattutto come prima casa. Le compravendite hanno visto protagonisti prevalentemente acquirenti italiani che si sono orientati sui trilocali da 60-75 mq, meglio se con due camere da letto in modo da poter ammortizzare l’investimento. In aumento anche la richiesta di bilocali da 40-50 mq richiesti soprattutto da single. Il driver dell’acquisto in questa zona è stato il prezzo dell’immobile e, in secondo luogo, la comodità della zona. Quanto allo stato di conservazione delle abitazioni si sono preferite le tipologie in buono stato, che non avessero necessità di ristrutturazione. La zona ha il suo cuore commerciale in corso De Stefanis dove si concentrano i principali negozi del quartiere. Gli immobili che sorgono nell’area sono prevalentemente condomini, spesso con doppia scala e con primi piani destinati a studio. Le quotazioni medie per una tipologia usata sono di 2000 € al mq, per scendere a 1700-1800 € al mq per le tipologie situate nelle zone collinari, meno servite. Sul mercato delle locazioni si registra al momento molta offerta sul mercato. Si sono inoltre riscontrati più casi di persone che avendo un immobile di proprietà, mai affittato hanno scelto di darlo in locazione per ottenere una rendita annua. La macroarea che ha registrato la minore contrazione dei prezzi è stata quella di Certosa-bolzaneto con -1. 8%, spinta al ribasso dall’andamento delle quotazioni di Rivarolo, in particolare sulle tipologie popolari della fine del Xix secolo che in passato erano oggetto di acquisto da parte di cittadini stranieri, ora in netta diminuzione. Si verificano anche casi di persone che non riescono a pagare il mutuo dell’abitazione. Al momento si registrano quotazioni medie di 1200 € al mq anche se, negli ultimi mesi, è diventato un prezzo a cui è difficile realizzare la compravendita e per cui le previsioni sono per un ulteriore ribasso dei prezzi. Infatti le tempistiche di vendita sono aumentate portandosi intorno a 3 mesi. Nella seconda parte dell’anno hanno acquisto prevalentemente cittadini italiani, giovani coppie e famiglie, alla ricerca della prima casa o della casa di sostituzione e che hanno solo in parte finanziato l’acquisto con ricorso al mutuo. Hanno invece tenuto le quotazioni degli immobili degli anni ’70, ristrutturati nel tempo, dotati di ascensore, parcheggio condominale, balconi. Le quotazioni per queste tipologie oscillano da 1600 a 1800 € al mq. Le tipologie più ricercate sono comprese tra 70 e 80 mq.
Domanda Monolocali 2 locali 3 locali 4 locali 5 locali
Gennaio ‘09 1. 5% 15. 6% 34. 7% 33. 8% 14. 4%
Luglio ‘08 1. 9% 13. 3% 38. 3% 33. 0% 13. 5%
Da Luglio a Gennaio si registra un aumento della concentrazione delle richieste sui bilocali, sui quattro locali e sui cinque locali. La tipologia più richiesta è il trilocale con il 34. 7% delle preferenze.
Offerta Monolocali 2 locali 3 locali 4 locali 5 locali
Gennaio ‘09 0. 7% 13. 3% 33. 4% 32. 5% 20. 1%
Luglio ‘08 1. 2% 12. 3% 34. 5% 30. 6% 21. 4%
Dal lato dell’offerta si registra una maggiore presenza sul mercato di trilocali (33. 4%), seguiti dai quattro locali (32. 5%). In aumento la concentrazione di bilocali e quattro locali. Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa .
 
   
   
NASCE IL NUOVO PORTALE DEL GRUPPO TECNOCASA  
 
Milano, 9 giugno 2009 - Tecnocasa è presente nel mondo internet sin dal 1995. Nel tempo, sono stati effettuati al sito diversi restyling, in rapporto alla continua evoluzione del Gruppo e con lo scopo di migliorarne la fruizione da parte dei navigatori. Al sito di Tecnocasa (ad oggi, 350. 000 visitatori alla settimana), si sono affiancati i siti degli altri rami di franchising: Tecnorete e Tecnocasa per l’Impresa per il settore immobiliare, Kiron ed Epicas per quello creditizio. Cinque siti molto visitati (in tutto una media settimanale di 450. 000 visitatori), ma verticali nella struttura. Si tratta di un portale unico di Gruppo, che consente di ottimizzare sinergie ed opportunità per il navigatore, presentandosi con tutte le sue reti. Il Gruppo è rappresentato da un unico marchio “Tecnocasa Group” che farà da garante al navigatore grazie all’esperienza e alla professionalità acquisite in oltre vent’anni di presenza sul mercato immobiliare e finanziario. I marchi delle altre reti del sistema sono salvaguardati attraverso delle landing pages o pagine di atterraggio (interfacce dello stesso portale) caratterizzate dai segni distintivi di ognuno, a seconda dell’indirizzo scelto dal navigatore. Continueranno dunque ad esistere i domini delle singole reti in franchising: www. Tecnocasa. It - www. Tecnorete. It - www. Kiron. It - www. Epicas. It - www. Tecnocasaimpresa. It Gli Obiettivi - Proporre un’offerta globale, derivante dalle sinergie delle reti fisiche e dall’integrazione di tutti i Sistemi It del Gruppo (Banca Dati nominativi, Crm, piattaforme di profilazione clienti, web) per dare una risposta a 360° alle esigenze del cliente, siano esse di natura immobiliare o finanziaria. Ottimizzare la navigabilità e l’intuitività dei motori di ricerca immobili e di simulazione di calcolo del finanziamento. Fornire più informazioni complete ed esaustive. Offrire servizi che coinvolgano attivamente il navigatore. I Plus - L’home Page del Portale Tecnocasa presenta due motori di ricerca: uno per gli immobili e l’altro per la simulazione del calcolo del finanziamento, con la possibilità di arrivare con un solo click al risultato desiderato. Meccanismi di autocomposizione permettono di compilare velocemente i campi essenziali che generano la ricerca di immobili. Il motore di ricerca lavora su un sistema d’indicizzazione che restituisce una risposta corredata da una percentuale di aderenza ai desideri dell’utente, consentendo un affinamento successivo molto preciso ed efficace, basato su logiche e tecnologie tipiche dei motori di ricerca internet. Il portale Tecnocasa è interattivo e consente al navigatore, utilizzando la tecnologia web 2. 0, di personalizzare il sistema memorizzando le proprie preferenze nella sezione “Myhome”. Attraverso questo spazio dedicato, il navigatore può utilizzare funzioni di salvataggio dei propri parametri di ricerca, per riutilizzarli in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo; salvare in “My Home”, gli immobili preferiti componendo un dossier da consultare in un momento successivo. Il cliente ha la possibilità attraverso un tool di contatto di chiedere consulenza specializzata ai professionisti di Kìron ed Epicas, reti di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa. .  
   
   
FERRARA: AIUTI A FONDO PERDUTO PER L’INNOVAZIONE  
 
Ferrara, 9 giugno 2009 - Davvero tanti i progetti varati per il 2009 dall’Associazione per l’Innovazione, il Tavolo di lavoro permanente costituito nel 2006 da Camera di Commercio (che lo presiede), Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara, Università di Ferrara, Sipro, Ascom, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Lega delle Cooperative e Unindustria allo scopo di favorire sempre più l’incontro tra la domanda di innovazione espressa dal sistema delle imprese e le risposte messe in campo dal mondo della ricerca. Tra le attività previste per l’anno in corso, il sostegno alla realizzazione di progetti di innovazione tecnologica e organizzativa nei processi, nei prodotti, nei sistemi aziendali e interaziendali; un vademecum sui brevetti, che saranno protagonisti, tra l’altro, della Giornata dell’innovazione del prossimo mese di novembre; i Pomeriggi dell’innovazione, che, alla presenza di esperti del settore, contribuiranno a far comprendere alle imprese come, investendo su loro stesse, possano mantenere un elevato grado di competitività sul proprio mercato di riferimento; il seminario di studio sulle implicazioni per le imprese di Reach, il nuovo regolamento comunitario sulle sostanze chimiche; l’analisi ed il monitoraggio continuo dei fabbisogni e del potenziale tecnologico delle imprese ferraresi. Senza dimenticare, poi, i rilevanti contributi a fondo perduto previsti per le imprese che investano in programmi di trasferimento tecnologico, adottino sistemi di qualità, candidino progetti a valere sul Programma Operativo Regionale (Por) Fesr 2007-2013 Emilia-romagna, ottengano brevetti internazionali per invenzioni industriali; puntino a processi di aggregazione aziendale, crescita dimensionale e sviluppo delle filiere produttive o che attuino Check up destinati alla produzione su commessa. “Il fatto di partire dalle imprese, cioè dagli utilizzatori – ha sottolineato Carlo Alberto Roncarati, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara - presenta il vantaggio di cogliere tre aspetti spesso trascurati da chi progetta servizi di trasferimento tecnologico: la segmentazione degli utilizzatori (non tutte le imprese cioè esprimono gli stessi bisogni), l’analisi del contesto d’uso, e cioè l’ambito dei processi di innovazione propri delle imprese stesse, con le loro dinamiche, le loro strategie e la loro cultura, l’interazione (cioè le modalità di accesso e utilizzo del servizio). Ma in questo momento - ha proseguito Roncarati - il nodo più grande riguarda però il credito, per cui non posso che appellarmi ancora una volta al sistema bancario affinché in sinergia con le istituzioni e le forze economiche e sociali del territorio, a partire dalla Camera di Commercio, faccia fronte comune per dare ossigeno alle imprese, risorsa imprescindibile per l’economia provinciale". .  
   
   
IL PRESIDENTE DEL CNR A TRENTO PER LA FIRMA DELL´ACCORDO CON FBK  
 
Trento, 9 giugno 2009 - Il presidente della Provincia Lorenzo Dellai ha incontrato ieri mattina il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Luciano Maiani al quale è stato presentato il sistema della ricerca trentina. Durante l´incontro, Dellai e Maiani si sono confrontati sulle possibili future collaborazioni tra la Provincia autonoma di Trento e il Cnr nei settori più avanzati della ricerca di base e applicata. Maiani si trova a Trento per la firma del protocollo d´intesa tra Cnr e Fondazione Bruno Kessler che si terrà questo pomeriggio nella sede di Fbk a Povo. L´accordo che è stato siglato ieri è piuttosto ampio e comprende questi settori di ricerca: fotonica, biofisica, microsistemi, materiali innovativi, nano e micro tecnologie, nano scienze, sistemi collaborativi per la mediazione terminologica, tecnologie del linguaggio umano e della comunicazione multimodale, software orientati ai servizi e gestione dei processi distribuiti, ambient assisted living. .  
   
   
NOMISMA: POSITIVI I RISULTATI SIA IN TERMINI DI CRESCITA DELLE ATTIVITÀ CHE DI REDDITIVITÀ, A CONFERMA DEL RAGGIUNTO CONSOLIDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA SOCIETÀ.  
 
Bologna, 9 giugno 2009 - Il valore della produzione nel 2008 ammonta a 5. 487. 000 Euro e, dopo ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti per 101. 975 Euro, oltre a imposte di competenza per 298. 389 Euro, l’utile d’esercizio 2008 si attesta a 257. 344 Euro. Nel corso del 2008 Nomisma, grazie al contributo di oltre 40 ricercatori interni e a quello di numerosi collaboratori esterni ha realizzato: 22 pubblicazioni; lanciato la nuova iniziativa editoriale “Nomisma quaderni per l’economia” giunta al quarto numero; lavorato 134 commesse; partecipato a 82 convegni, ai quali i ricercatori di Nomisma hanno presentato e discusso progetti e ricerche su diverse e rilevanti tematiche economico-sociali; l’intensa attività della società si è anche riflessa in una forte presenza sugli organi di stampa con oltre 3. 000 citazioni. Durante l’anno 2008, anche a seguito di accorpamenti di piccole quote societarie, sono entrati a far parte della compagine azionaria: Pirelli & c. Real Estate S. P. A. , con una partecipazione pari al 4,500%, e Beni Stabili S. P. A. , con una partecipazione pari al 4,373%. In rappresentanza dei due nuovi azionisti sono stati nominati nel Consiglio di Amministrazione della Società, per Pirelli Real Estate Antonio Calabrò, e per Beni Stabili Luca Lucaroni. Dal Consiglio di Amministrazione di Nomisma è poi uscito Franco Bellei, rappresentante di Unicredit S. P. A. , sostituito dal neo nominato consigliere Rodolfo Ortolani. .  
   
   
LE ISTANZE DEI CONSUMATORI E DEGLI OPERATORI AL CONVEGNO “ACQUISTO DELL’USATO, RIUSO E TUTELA DEL CONSUMATORE”  
 
 Torino, 9 giugno 2009 - 15 milioni di Euro annui, solo un milione alla luce del sole. Questo il peso economico del settore dell’usato in Italia, come emerge dal convegno “Acquisto dell’Usato, riuso e tutela del consumatore”. A fornire il dato, Gianni Perbellini, presidente di Mercatino Srl (www. Mercatinousato. Com), che cita alcuni esempi di “sommerso”. “Ogni giorno - ha sottolineato – vengono recuperati e immessi sul mercato dell’usato almeno due oggetti, del valore medio di un euro, da ciascun cassonetto dell’immondizia. Nella sola città di Roma ci sono 45. 000 cassonetti, il che significa un volume di affari di circa 90. 000 euro”. Il convegno, svoltosi venerdì 5 giugno a Torino, è stato diviso in due sessioni. Presso la Scuola di Amministrazione Aziendale ci si è concentrati sui diritti nell’acquisto dei prodotti usati, sulle esperienze in materia delle associazioni dei consumatori e sui problemi gius-economici del riciclo a fin ambientali. Presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, invece, sull’acquisto on line peer to peer (tra privati) attraverso i siti a ciò dedicati (aste on-line, virtual shops, second hand news). L’evento, organizzato dall’Assessorato al Commercio della Regione Piemonte nell’ambito del progetto Scuola del Consumo Consapevole, ha visto una cospicua partecipazione di operatori del settore, rappresentanti dei principali canali di vendita dei prodotti usati: catene commerciali specializzate, pubblicistica vendo/offro, associazioni di venditori di piccolo antiquariato e modernariato, charity shop. L’istanza emersa, sia dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori intervenuti, sia degli attori del comparto è stata quella di un adeguamento normativo alle mutate condizioni del mercato e all’introduzione di pratiche economiche innovative. Un gap evidente è emerso in relazione alla responsabilità degli intermediari che trattano in conto vendita articoli usati. Significativa la testimonianza della titolare di un Baby Bazar, che si occupa, appunto, di intermediazione di prodotti destinati all’infanzia. “Per noi che siamo mediatori tra chi vende e chi compra un bene, è molto importante conoscere le regole ed essere in grado tutelare i nostri clienti soprattutto in relazione alla sicurezza dei prodotti, tanto più che operiamo in un settore così delicato come quello degli articoli per l’infanzia”. La pratica degli scambi tra privati intermediati da professionisti è in grande crescita. “La crisi economico-finanziaria - ha dichiarato l’Assessore al Commercio Luigi Ricca - impone di ripensare al riutilizzo dei beni in una nuova dimensione dei consumi, che coinvolge anche profondi aspetti culturali e un cambiamento degli stili di vita verso un consumo più responsabile. In questo contesto è importante la collaborazione tra le istituzioni e le associazioni dei consumatori per arrivare alla definizione di regole chiare e trasparenti che tutelino il consumatore”. Conferma il trend positivo Gianni Perbellini. “Il nostro tasso di crescita, relativamente agli ultimi 6 mesi, si attesta sul 12%, mentre quello dell’intero comparto sull’8 – 9 %”. Tra le categorie merceologiche trattate, l’abbigliamento rappresenta il 35% del volume di vendita, seguito dai mobili, 30%, oggettistica varia, 25%, libri e dischi, 10%. Anche le visite al sito del più famoso second hand news, Secondamano, sono in costante crescita. Se, infatti, nel 2007 le pagine viste sono state oltre 306 milioni, per il 2009 la previsione è di circa 910 milioni. L’aspetto regolamentare è stato discusso soprattutto in relazione al mercato delle auto usate e alle possibilità di tutela del consumatore. Su questo argomento sono intervenuti il presidente dell’Adiconsum del Piemonte, Ernesto Pasquale, e l’avvocato Alessandro Mostaccio, presidente del Movimento Consumatori Piemonte, che ha illustrato alcune sentenze esemplificative. Al riguardo, la proposta del Movimento Consumatori è l’introduzione di una scheda di certificazione, che accompagni l’arco di vita dell’autovettura, sulla quale siano riportati, ad esempio, tutti gli interventi di riparazione e i sinistri subiti dal mezzo. In questo modo il consumatore potrà essere meglio informato sulle reali condizioni dell’auto usata che intende acquistare, mentre i parametri utilizzati attualmente, l’anno di immatricolazione e il chilometraggio percorso, appaiono insufficienti. Gli aspetti giuridici relativi alla definizione di prodotto usato, alla sicurezza dei prodotti e alle garanzie post vendita nel commercio dell´usato sono stati trattati dal prof. Oreste Calliano, direttore del Centro Europeo di Diritto ed Economia del Consumo dell’Università di Torino, che ha curato il coordinamento scientifico dell’evento. In grande crescita negli ultimi anni, complice il carovita e una maggiore attenzione verso i campanelli d’allarme ecologici che spingono al riciclo dei prodotti, il mercato dell’usato vede affiancarsi ai canali tradizionali l’offerta on line, che presenta il vantaggio di poter confrontare comodamente dal proprio pc le offerte provenienti da tutto il mondo e acquistare a prezzi molto convenienti. Proprio sulla compravendita on line tra privati e aziende e tra privati e privati, con particolare riferimento a eBay, il retailer più conosciuto e visitato per lo svolgimento di queste pratiche, si è concentrata la seconda parte del convegno, tenutasi presso la Facoltà di Informatica. Il noto sito peer to peer ha raggiunto, nel 2007, la soglia di 5 milioni di utenti in Italia, paese che, insieme alla Francia, in Europa, registra la crescita più rapida. Il dibattito si è incentrato, nello specifico, sulla responsabilità del mediatore nei casi in cui la rete venga utilizzata per fini non leciti, quali ad esempio, la vendita di prodotti contraffatti. .  
   
   
AUMENTANO I CASI DI PRESUNTO MOBBING NELLA P.A. DECINE DI SEGNALAZIONI DOPO LA COSIDDETTA “CURA BRUNETTA”  
 
Lecce, 9 giugno 2009 - Ancora non si conoscono i dati ufficiali ma quella che è stata a dir poco impropriamente definita “cura Brunetta” della Pubblica Amministrazione sta per rivelare i suoi risvolti più negativi in ambito lavorativo. Tutti eravamo d’accordo sulla necessità di uno snellimento della macchina organizzativa dello Stato troppo burocraticizzata e ormai obsoleta, già avviato dai Governi precedenti ma i criteri a cui è stata improntata la nuova gestione con l’attuale Ministro Brunetta in virtù di alcune circolari ministeriali che avevano la presunzione di poter modificare un sistema precostituito in un “batter di ciglio”, si stanno mostrando a dir poco inefficaci se non addirittura dannose. Il dato empirico fornitoci da alcune segnalazioni che ci sono giunte da impiegati statali, ci dice che il clima psicologico all’interno degli uffici è senz’altro cambiato in peius senza che ciò abbia prodotto, almeno a sentir dire da essi gli effetti benefici auspicati in termini di produttività ed efficienza. Anzi, al contrario, alcuni degli addetti ai lavori che si sono rivolti, hanno definito questo timido tentativo di riforma quale una vera e propria repressione in atto paragonabile a “terrorismo psicologico” da parte del Ministro e via discorrendo che starebbe causando un generale clima di insoddisfazione, impotenza ed intolleranza all’interno della P. A, con il conseguente aumento di casi di vessazioni e angherie in una parola sola mobbing. Per porre un argine a questa metamorfosi negativa del clima lavorativo all’interno della P. A. Che evidentemente ha ricadute sfavorevoli non solo sui lavoratori ma anche sugli utenti e quindi sui cittadini il sottoscritto componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’agata, ritenendo che un ritorno al passato sarebbe ancor più negativo, propone la necessità di una controriforma che sia ben ponderata e che tenga al centro dell’attenzione la salute psicofisica e la crescita lavorativa del lavoratore, bilanciando questa necessità con i primari criteri di efficienza e produttività organizzativa della Pubblica Amministrazione. Tutto ciò dimostra un’ insensibilità ai problemi reali dei cittadini che con lo stipendio non arrivano più alla fine del mese e delle famiglie che si arrangiano sempre più i quali anziché sentire un ministro della repubblica parlare di concrete soluzioni dei problemi reali della gente sentono ripetere continui attacchi nei confronti dei dipendenti pubblici. In ogni caso, ritiene lo scrivente che sia necessario un aumento del monitoraggio del fenomeno del mobbing all’interno della P. A. Che come è noto molto spesso rimane sommerso, rinnovando l’impegno personale costante già avviato con lo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce ad esaminare e a trattare i casi che verranno prospettati. .  
   
   
“IL DISTRETTO METALLURGICO DELLE VALLI BRESCIANE” – EDIZIONE 2009 SINTESI DELL’ANDAMENTO DELLA DOMANDA  
 
Milano, 9 giugno 2009 - L’industria bresciana ha seguito il forte rallentamento dell’economica nazionale verificatosi verso la fine del 2008. I dati della produzione industriale sono in diminuzione (-2,6% nel terzo trimestre del 2008 rispetto allo stesso trimestre 2007). Il fatturato è diminuito in termini congiunturali (-10,3%) e tendenziali (-5,6%). In diminuzione sia il fatturato interno (-6,5%) sia quello estero (-2,1%). Nei comparti di attività del distretto i risultati sono generalmente negativi. Il settore siderurgico registra una contrazione della produzione (-1,3%) pur mantenendo una variazione tendenziale positiva (0,3%) del fatturato per effetto dell’eccezionale aumento dei costi dei prodotti metalliferi nel primo semestre 2008. Il comparto della meccanica in generale, che raggruppa tra gli altri i settori della rubinetteria e valvolame, della posateria e articoli per la casa e della ferramenta in generale, registra un calo della produzione (-3,1%) e del fatturato (-6,5%). Debole in particolare il settore degli articoli per a casa, posateria e pentolame condizionato dalla contrazione dei consumi interni, dalla crescita dell’offerta di prodotti d’importazione a basso costo e dalla riduzione della domanda estera. Il settore armiero, escluse le parti sciolte, ha registrato una diminuzione della produzione del 4,6% rispetto al terzo trimestre 2007. Dati Di Sintesi, 2008 Il distretto delle Valli Bresciane
Numero di unità locali 3. 351
Numero di addetti 34. 775
Numero medio di addetti per impresa 10
Valore della produzione, a prezzi di fabbrica (Mn. Euro) 7. 600
Variazione media annua della produzione 2008/2004 (%)(a) 9,4
Export/produzione (%)(b) 65,8
Import/consumo (%)(b) 41,3
Valore del mercato, a prezzi di fabbrica (Mn. Euro) 4. 430
Variazione media annua del mercato 2008/2004 (%)(a) 8,0
Previsioni di sviluppo del giro d’affari:
· breve periodo (%) -7,9
· medio periodo ripresa
a) - valore b) - compreso il ricarico degli importatori Fonte: Databank .
 
   
   
‘ W-STRATS’ E MULTILATERALITÀ, I TEMI AL CENTRO DELLA PRESENTAZIONE MILANESE DI ‘NOMOS & KHAOS 2008’  
 
Milano, 9 giugno 2009 - L’11 maggio è stato presentato a Milano presso Unicreditgroup il V Rapporto sulle prospettive economico-strategiche globali di Nomisma, ‘Nomos & Khaos 2008’. Sono intervenuti Gualtiero Tamburini, Presidente Nomisma; Alessandro Politi, Direttore Osss Nomisma; Enrica Elena Belli, Unicredit; Federica Mogherini, Segretario della Commissione Difesa Camera dei Deputati, Alfredo Mantica, Sottosegretario Esteri; Alberto Colliva, Calzoni e Gian Valerio Lombardi Prefetto di Milano. L’introduzione di Gualtiero Tamburini ha evidenziato l’emergere del concetto di W-strats (Women Strategics), inteso come valorizzazione dell’elemento femminile come fattore di potenza nella grande strategia di un paese ed ha sottolineato le carenze che l’Italia ha nel settore della Business Intelligence e della sicurezza, inclusa quella infrastrutturale così tragicamente evidenziata dal terremoto in Abruzzo. Alessandro Politi ha sviluppato la questione della multilateralità mostrando come il dibattito su una nuova moneta di riferimento globale non più legata ad una valuta nazionale sia frutto di una precisa proposta cinese agli Usa a favore di una più efficace politica monetaria. L’onorevole Federica Mogherini ha notato la nuova centralità asiatica, specie di Cina, India, Iran, Russia, mentre l’Unione Europea è rimasta congelata in una pausa decennale che si è tradotta in una seria perdita di tempo. Il Prefetto di Milano si è collegato al tema del governo dei rischi affermando che l’immigrazione è una risorsa, che però viene snaturata se manca un controllo del problema in nome di un concetto di sostenibilità. Enrica Elena Belli, capo del Research & Strategy, ha ricordato come la finanziarizzazione del sistema economico e bancario sia aumentata considerevolmente nell’ultimo mezzo secolo ed ha osservato che siamo arrivati ad un punto in cui o la governance è più globalizzata o la finanza sarà meno globalizzata. L’onorevole Alfredo Mantica ha osservato la scomparsa dell’Onu quale ente di governo del mondo, non solo dal libro, ma qualche volta anche dalle note. Invece sono sorti come soluzione temporanea i G a geometria variabile (8, 14, 20, 8+5), che però non possono oltrepassare una funzione di onesti mediatori tra interessi differenti. Prima o poi avremo bisogno di geometrie stabili e saranno i paesi potenti quelli che si accorderanno per spartirsi il mondo o per scambiarsi accordi. Sull’africa, Mantica ha lanciato un allarme sulla colonizzazione cinese. La Cina sarà peggio dei colonialisti passati perché si tratta di un colonialismo delle materie prime. Alberto Colliva ha notato come il rebranding degli Usa sia un evento con serie conseguenze per i settori industriali ad alta tecnologia della difesa: l’America infatti rappresenta in certi casi oltre il 50% del mercato di un’azienda ed era una delle poche certezze nella pianificazione strategica. Ora non più ed allora un volume del genere aiuta nel definire i driver esterni di una pianificazione di lungo termine credibile. .  
   
   
FORTE IMPEGNO REGIONE FVG PER DIPENDENTI SAFILO  
 
Udine, 9 giugno 2009 - La Regione continuerà a fare tutto il possibile per salvaguardare l´occupazione degli attuali dipendenti degli stabilimenti Safilo presenti in Friuli Venezia Giulia. Ha già predisposto quanto occorre per gli ammortizzatori sociali, che si affiancano a quanto può fare lo Stato, e ritiene positivo l´impegno che stanno dimostrando le organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli imprenditori nella ricerca di nuove imprese in grado di assorbire la manodopera che rimane senza lavoro. Il presidente della Regione Renzo Tondo ha sintetizzato in questo modo l´esito della riunione di oggi a Udine, alla quale ha partecipato assieme agli assessori alle Attività produttive Luca Ciriani e al Lavoro Alessia Rosolen, con le rappresentanze dei lavoratori, dell´Associazione industriali di Udine, del Consorzio per lo sviluppo industriale dell´Aussa Corno e della stessa Safilo. Come hanno sottolineato Ciriani e Rosolen, gli ammortizzatori sociali sono una parte importante dell´intervento regionale, ma l´attenzione prioritaria è rivolta a verificare le possibilità di assorbimento della manodopera, in gran parte femminile, in nuove aziende. Questo richiede percorsi di formazione e riqualificazione, ha ricordato l´assessore Rosolen, ed un adeguato uso degli incentivi alle assunzioni del personale rimasto senza lavoro, per i quali la Regione ha già fatto scelte, anche finanziarie, importanti. Le organizzazioni dei lavoratori hanno sottolineato l´esigenza di attrarre nuove aziende nella Bassa Friulana ed il presidente del Consorzio Aussa Corno, Cesare Strisino, ha garantito l´impegno ad operare in questa direzione. Peraltro, ha ricordato, ci sono già imprese che hanno deciso di stabilirsi in quest´area con interessanti sviluppi per l´occupazione. La riunione è quindi servita per fare il punto della situazione riguardante gli stabilimenti Safilo di Martignacco e Precenicco, per i cui dipendenti è stata già concordata la cassa integrazione speciale per un anno a partire dal prossimo 1 luglio. Prima dell´incontro calendarizzato entro la fine di questo mese a Roma dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, il presidente Tondo ha invitato tutte le parti a incontrarsi nuovamente per un´ulteriore aggiornata verifica della situazione. .  
   
   
LIGURIA: CONCLUSA LA STABILIZZAZIONE DI 148 PRECARI DELL´ENTE  
 
Genova, 9 Giugno 2009 - "Si è conclusa la stabilizzazione di 148 precari dell´Ente con l´assunzione nel 2009 di 56 persone, ne restano fuori 12 la cui stabilizzazione è stata impugnata dal Governo che noi riproporremo nella Finanziaria 2010". Lo ha comunicato la mattina di lunedì 8 giugno il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando insieme all´assessore regionale al Bilancio e al Personale, Giovanni Battista Pittaluga davanti alla platea degli ultimi assunti, sottolineando come si sia trattato di "un atto di giustizia perché le persone che sono qui oggi hanno lavorato più degli altri e hanno avuto meno diritti e più insicurezza". I 148 stabilizzati appartengono alla categoria degli Lsu e dei cocco a cui si va ad aggiungere la conclusione della stabilizzazione per i precari dell´Arpal, l´agenzia di protezione ambientale della Regione e la prossima conclusione per quelli di Datasiel. "Inoltre - ha ricordato il presidente Burlando - è in corso la procedura di regolarizzazione per i precari della ricerca per i quali stiamo aspettando la risposta entro giugno da parte del Governo". Il presidente Burlando ha inoltre ricordato che da ora in avanti "in Regione si e entrerà solo per concorso". L´assessore al Personale Pittaluga ha rimarcato come "la conclusione del percorso è stata possibile grazie anche al contributo della Rsu sul fronte dell´accompagnamento all´esodo incentivato che ha consentito la possibilità di riorganizzare la pianta organica, diminuendo le posizioni di livello basso e anche i dirigenti. Un processo che coniuga giustizia e miglioramento dell´efficienza". Il percorso di stabilizzazione dei precari da parte della Giunta regionale ha preso il via nel 2006 con la legge regionale n. 1 e le successive del 2007 e del 2008. Sul totale delle 148 stabilizzazioni 28 sono avvenute nel 2007, 64 nel 2008 e 56 quest´anno. .  
   
   
MANTOVA: BANDO REACH: 2 MILIONI PER LA SICUREZZA  
 
Mantova, 9 giugno 2009 - m Regione Lombardia è stata la prima in Italia ad aiutare le piccole e medie imprese della filiera chimica a ottemperare alla direttiva europea su registrazione, valutazione, autorizzazione delle sostanze chimiche che utilizzano, trasformando il vincolo del regolamento europeo Reach (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals) in una opportunità di sviluppo sostenibile. A meno di due anni dal "lancio" di questa misura di sostegno, la Direzione Generale Industria, Pmi e Cooperazione, con deliberazione n. 9528 del 27/5/2009 e in ottemperanza alla legge per la competitività delle imprese (n1/2007), ha approvato il Bando “Attivazione di misure di sostegno alle Pmi per la gestione delle sostanze chimiche di cui al Regolamento Ce 1907/2006 (Reach)” confermando il proprio impegno con uno stanziamento di 1. 480. 000 euro cui si sommano 600. 000 euro a carico del sistema delle Camere di Commercio lombarde. Il bando, cofinanziato da Regione Lombardia ed Unioncamere, è finalizzato all’acquisizione di determinati servizi necessari per affrontare i complessi processi che accompagnano l’attuazione del Reach, (Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche) ed ha lo scopo di rafforzare la competitività delle imprese, garantendo agli utenti sicurezza dei prodotti, cosa che troppo spesso è minacciata dall´uso improprio di sostanze pericolose o dall´invasione di prodotti provenienti da Paesi extra Ue che non ne controllano la lavorazione né, tanto meno, ne garantiscono la sicurezza. Nello specifico possono accedere al contributo (a fondo perduto e pari al 50% delle spese indicate nella domanda e fino ad un massimo di 10. 000 euro) le piccole e medie imprese (Pmi) che hanno correttamente espletato le procedure di pre-registrazione previste dal regolamento Reach, aventi sede operativa in Lombardia e iscritte a una Camera di Commercio, che non si trovano in stato di fallimento e che hanno assolto gli obblighi contributivi previsti dalle norme contrattuali e della salute e sicurezza sul lavoro. Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 9,00 di martedì 9 giugno 2009, alle ore 12,00 di venerdì 10 luglio 2009, utilizzando la modulistica allegata firmata dal Legale Rappresentante dell’impresa e debitamente compilata e bollata (€ 14,62), inserita in busta chiusa riportate l’indicazione “Bando Reach” - Direzione Generale Industria, Pmi e Cooperazione, Struttura Servizi a Sostegno delle Imprese – Via Taramelli, 20 – 20124 Milano. Le domande possono essere recapitate a mano presso uno dei protocolli regionali oppure inviate mediante raccomandata A/r. Le imprese interessate potranno presentare una sola richiesta di contributo. I requisiti di ammissione: Pmi con sede operativa attiva in Lombardia che hanno espletato le procedure di pre-registrazione previste dal Regolamento Reach. .  
   
   
PITTURE E VERNICI PER L´INDUSTRIA" SINTESI DELL’ANDAMENTO DELLA DOMANDA  
 
 Milano, 9 giugno 2009 - Il mercato interno subisce l’andamento cedente dei principali mercati di sbocco. Il segmento maggiormente penalizzato è quello delle vernici per auto primo impianto, in calo del -16,7% nel 2008, seguito dai prodotti vernicianti impiegati nell’industria metalmeccanica (-6,9% nel 2008); in particolare subiscono un calo piu’ marcato le vernici liquide e per colli. Nel segmento dei prodotti vernicianti per carrozzeria di autoriparazione, la flessione dei consumi è strutturale da anni e dal 2008 è acuita dalla minore propensione alla spesa delle famiglie italiane. Continua invece il trend positivo dei prodotti vernicianti per nautica e per marina, mentre i prodotti vernicianti per protezione industriale hanno beneficiato dei progetti di grandi opere in fase di ultimazione nel 2008. Continuera’ il processo di concentrazione dell’offerta sia a livello mondiale che a livello locale, attraverso acquisizioni e fusioni e la selezione dei competitor piu’ deboli, che potrebbero essere costretti ad abbandonare il mercato. Le tendenze competitive saranno incentrate su: elevata tensione concorrenziale, in presenza di un elevato potere contrattuale dei clienti; innovazione (di prodotto e servizio), fattore determinante per conquistare/conservare un vantaggio competitivo; politiche di ottimizzazione dei costi, centrali per mantenere un corretto equilibrio economico-finanziario Dati Di Sintesi, 2008
Numero di imprese 380
Numero di addetti specifici 10. 000
Numero di addetti per impresa 26
Valore della produzione a prezzi di fabbrica (mn. Euro) 2. 337,0
Variazione media annua della produzione 2007/2003 (%):
· in quantità -0,2
· in valore 2,3
Fatturato per addetto (‘000 euro) 233,7
Valore aggiunto (mn. Euro) 490,8
Valore aggiunto per addetto (‘000 euro) 49,1
· Quota della produzione dei primi quattro gruppi/imprese(a) (%) 39,9
· Quota della produzione dei primi otto gruppi/imprese(a) (%) 56,4
Export/produzione (%)(a) 35,7
Import/consumo (%)(a) 11,0
Valore del mercato a prezzi di fabbrica (mn. Euro) 1. 624,0
Variazione media annua del mercato 2007/2003 (%):
· in quantità -2,2
· in valore -0,8
Quota di mercato dei primi quattro gruppi/imprese(a) (%) 31,6
Quota di mercato dei primi otto gruppi/imprese(a) (%) 45,3
Quota del mercato dei primi quattro gruppi/imprese(a) (%):
· metalmeccanica 38,6
· legno 53,3
· auto primo impiego(b) 96,0
· carrozzeria 73,4
· protezione industriale 39,1
· marina e nautica 67,3
Previsioni di sviluppo della produzione(a)
· 2008/2007 calo
· tendenza di medio periodo modesto incremento
a) - in quantità b) - prime tre imprese Fonte: Databank .
 
   
   
LAVORO FVG: AUMENTATA IN MAGGIO LA VENDITA DEI VOUCHER  
 
Trieste, 9 giugno 2009 - E´ positivamente proseguita anche in maggio l´esperienza regionale del lavoro occasionale accessorio. Al 31 maggio sono stati complessivamente 70. 453 i voucher venduti sul territorio regionale per un valore di 704. 530 euro. Nel corso dei mesi di aprile e maggio sono stati venduti complessivamente 8. 464 voucher, di cui 3. 411 in aprile e 5. 053 in maggio. Lo rende noto l´assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen. Sul piano provinciale, Udine, con 42. 818 voucher venduti, si attesta al primo posto nell´utilizzo di questo strumento con il 60,8 per cento sul totale regionale. Al secondo posto troviamo Gorizia con 16. 403 voucher venduti, corrispondenti al 23,3 per cento del totale. Più distanziate la provincia di Pordenone con 8. 824 voucher venduti (12,5 p. C. ) e quella di Trieste con 2. 383 (3,4 p. C. ). Si tratta di una distribuzione che rispecchia gli equilibri regionali. Nel corso del primo trimestre 2009 i voucher venduti sono stati 8. 857 di cui 4. 520 nel solo mese di marzo. Dunque nel corso del mese di maggio si evidenzia un sostanziale incremento nel ritmo di vendita superando per la prima volta, nel corso del 2009, le 5000 unità di voucher venduti. In particolare ne beneficiano le province di Pordenone e di Trieste. Il lavoro occasionale accessorio in occasione delle vacanze estive, natalizie e pasquali, rileva l´assessore Rosolen, rappresenta una chance per i giovani studenti di avvicinarsi alla realtà produttiva della nostra regione attraverso esperienze di lavoro in azienda. Il successo dell´iniziativa sollecita l´urgenza di ulteriori ampliamenti nei confronti delle attività escluse e non ancora regolamentate dalle circolari dell´Inps. Inoltre esso può essere svolto dai lavoratori coinvolti nelle crisi occupazionali anche se beneficiari di ammortizzatori sociali come testimoniano una parte dei voucher venduti in provincia di Pordenone nel corso delle ultime settimane. L´estensione del lavoro occasionale accessorio al lavoro domestico, sottolinea ancora l´assessore, è un provvedimento molto atteso in particolare per la nostra regione, perché permette la sostituzione dell´assistente familiare nel periodo di malattia e di ferie, perché offre un contributo importante alle famiglie nel momento di una malattia del bambino e dell´anziano oppure nell´emergenza di necessità assistenziali e familiari di breve durata o di carattere straordinario. L´amministrazione del Friuli Venezia Giulia ha creduto fin dall´inizio a questa iniziativa ed i risultati fin qui ottenuti fanno ben sperare per il futuro, afferma l´assessore Rosolen, che si augura che tutte le forze sociali, anche quelle che all´inizio si sono dimostrate più scettiche, offrano un contributo positivo alla sua conoscenza e diffusione sul territorio regionale: il lavoro occasionale accessorio, infatti, è soprattutto uno strumento che promuove e favorisce lo sviluppo della cultura della legalità e, di conseguenza, contrasta il lavoro sommerso. Le circolari per l´applicazione del lavoro occasionale accessorio fino ad oggi emanate dall´Inps sono quattro: la numero 81 del 31 luglio 2008, che regolamenta la sperimentazione nel settore della vendemmia con il coinvolgimento dei giovani e dei pensionati, la numero 94 del 27 ottobre 2008, che amplia la precedente sperimentazione a tutte le attività agricole stagionali che si manifestano nel corso dell´anno, la numero 104 del primo dicembre 2008, che estende il lavoro accessorio ai settori del commercio, del turismo e dei servizi con riferimento all´attività svolta dai giovani con meno di 25 anni di età, ed alle imprese familiari, nonché la numero 44 del 24 marzo 2009, che estende l´utilizzo dei voucher nell´ambito dei lavori domestici. Il tessuto imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia ha risposto con entusiasmo alla sperimentazione del lavoro accessorio e si tratta ora di allargare le opportunità di un suo utilizzo attraverso una divulgazione più incisiva di tale istituto. E´ per tale motivo che l´Inps e l´Amministrazione regionale hanno concordato da tempo un´azione di sensibilizzazione per far conoscere le nuove opportunità offerte, in particolare, nel settore del commercio, del turismo e dei servizi e per il lavoro domestico. .  
   
   
LUCCHINI DI PIOMBINO, CASSA INTEGRAZIONE ANCHE AGLI APPRENDISTI GLI AMMORTIZZATORI SARANNO ESTESI FINO AD UN MASSIMO DI 90 LAVORATORI  
 
Firenze, 9 giugno 2009 - Anche gli apprendisti della Lucchini di Piombino potranno usufruire della Cassa integrazione straordinaria, in deroga alle disposizioni che fino al gennaio di quest´anno negavano questa possibilità. I lavoratori con un contratto di questo tipo non potevano, quindi, essere collocati in cassa integrazione né ordinaria, né straordinaria. L´accordo che garantisce agli apprendisti della Lucchini la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali, in caso di crisi aziendale e conseguente riduzione dei volumi produttivi, è stato sottoscritto oggi in Regione dall´assessore all´istruzione, formazione e lavoro, dai rappresentanti delle istituzioni locali, dell´azienda e dei sindacati. Ad usufruire del provvedimento saranno fino ad un massimo di 90 lavoratori. E´ un risultato molto importante perchè concretizza per la prima volta la possibilità di allargare la copertura degli ammortizzatori sociali anche a una tipologia contrattuale fino ad oggi drammaticamente scoperta. Nel caso della Lucchini ciò consente, come ha spiegato l´assessore, di salvaguardare l´occupazione per una fetta consistente di lavoratori che l´acciaieria di Piombino aveva reclutato in vista di un programma di investimenti oggi sottoposto a forti riduzioni. Questa possibilità serve anche a scongiurare la dispersione di un importante patrimonio di competenze e permette di rinviare, ma non sospendere, la formazione di lavoratori che potranno, così, riprendere il percorso professionalizzante ed essere utilizzati di nuovo in azienda, una volta superata la crisi. Per la Lucchini l´assessore ha ricordato che la Regione fin dai mesi scorsi si era subito mossa in questa direzione, sottoponendo al ministero del lavoro un quesito specifico. Gli apprendisti Lucchini saranno in Cassa integrazione straordinaria in deroga a partire dal primo maggio e fino ala fine di ottobre 2009. .  
   
   
"MOBILI IMBOTTITI" SINTESI DELL’ANDAMENTO DELLA DOMANDA  
 
Milano, 9 giugno 2009 - La domanda interna di mobili imbottiti sconta l’effetto di: deterioramento del potere d’acquisto, indotto dal peggioramento congiunturale; spostamento verso altri beni di consumo durevoli, favoriti da incentivi fiscali (come le auto e le ristrutturazioni edilizie); spostamento verso altre tipologie merceologiche dell’arredo, in particolare i complementi e le lampade, che consentono di rinnovare gli ambienti, con un investimento più accessibile e meno vincolante per la gestione degli spazi. A livello di fasce di mercato, si registra una polarizzazione verso le fasce estreme, che rispecchia l’evoluzione socio-economica del nostro paese: la fascia più alta si mantiene stabile rispetto all’anno precedente, la fascia più economica, sempre più appannaggio della grande distribuzione, cala leggermente (-2,2%), mentre flette pesantemente la fascia intermedia (-10,3%). Per contrastare il crescente sviluppo della Gdo gli operatori leaders del mass market e finanziariamente più solidi stanno investendo nello sviluppo del marchio e delle strutture distributive, con la creazione di una rete di negozi monomarca, e nella ricerca e sviluppo di nuove collezioni, destinate a una fascia più alta. Mentre gli operatori di fascia alta permangono in una sfera meno attaccabile dalla concorrenza e più anelastica al deterioramento del potere d’acquisto, sempre più critica si prospetta invece la situazione per gli operatori meno differenziati e di minore dimensione, per lo più localizzati nei distretti, ostacolati anche dalle restrizioni al credito da parte degli istituti finanziari. Dati Di Sintesi, 2008
Numero di imprese(a) 300-350
Numero di addetti(a) 13-15. 000
Valore della produzione nazionale, a prezzi di fabbrica (Mn. Euro) 2. 580
Variazione media annua della produzione nazionale 2008/2004(b) (%) -6,7
Fatturato a prezzi di fabbrica (Mn. Euro) 3. 500
Variazione media annua del fatturato 2008/2004(b) (%) -3,0
Fatturato per addetto (‘000 euro)(c) 238,0
Valore aggiunto (Mn. Euro) 665
Valore aggiunto per addetto (‘000 euro) 47,5
Quota di fatturato prime 4 imprese/gruppi (%) 21,8
Quota di fatturato prime 8 imprese/gruppi (%) 28,5
Fatturato estero/fatturato settoriale(b) (%) 65,9
Import/consumo(d) (%) 20,0
Valore del mercato, a prezzi di fabbrica (Mn. Euro) 1. 100
Variazione media annua del mercato 2008/2004(d) (%) -0,6
Quota del mercato delle prime 4 imprese/gruppi(d) (%) 17,5
Quota del mercato delle prime 8 imprese/gruppi(d) (%) 22,3
Previsioni di sviluppo del fatturato:
· 2009/2008 (%) -4,9
a) - aziende con più di 16 addetti b) - comprende la produzione realizzata in Italia e all’estero dai produttori italiani c) - il fatturato è relativo alla sola produzione nazionale d) - in valore Fonte: Databank .