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Notiziario Marketpress di Lunedì 15 Giugno 2009
I MINISTRI DELLE FINANZE E I LEADER DELLA SALUTE GLOBALE MANTENGONO L´IMPEGNO DI COMBATTERE IL MORBO-KILLER DI MILIONI DI BAMBINI - UN NEMICO CHE SI PUO´ PREVENIRE  
 
Lecce, 15 giugno 2009 - I Ministri delle Finanze di Italia, Canada e Russia, con i rappresentanti del Regno Unito, della Norvegia e della Bill & Melinda Gates Foundation; assieme al Gruppo della Banca Mondiale, l´Alleanza Gavi, l´Unicef e l´Oms, hanno formalmente dato avvio alla fase di attuazione del progetto pilota Advance Market Commitment (Amc), volto ad accelerare l´introduzione di vaccini contro le malattie da pneumococco nei Paesi in Via di Sviluppo (Pvs): in questo modo, i donatori hanno tenuto fede all´impegno di fornire 1,5 miliardi di dollari precedentemente assunto a Roma il 9 febbraio 2007, quando decisero di adottare l´approccio innovativo Amc con l´obiettivo di salvare vite umane nei paesi più poveri del pianeta. Le malattie da pneumococco uccidono 1,6 milioni di persone ogni anno - tra le quali fino a un milione di bambini con meno di cinque anni. Il 90 per cento di questi decessi avviene nei Pvs. La polmonite, una delle più comuni manifestazioni dello pneumococco, è responsabile di un quarto della mortalità infantile, il che la rende la maggiore causa di morte dei bambini. Il Gavi stima che il progetto pilota Amc per lo pneumococco potrebbe prevenire entro il 2030 oltre sette milioni di decessi tra i bambini, contribuendo così in modo significativo al raggiungimento dell´Obiettivo di Sviluppo del Millennio relativo alla salute infantile (Mdg4). Si tratta di un importantissimo traguardo, raggiunto a solo tre anni e mezzo dal Tremonti Report che proponeva ai Ministri finanziari del G8 di sperimentare concretamente il modello teorico di investimento denominato Advance Market Commitments (Amcs). Gli Amcs hanno come obiettivo quello di stimolare lo sviluppo e la produzione di vaccini adatti alle esigenze dei Pvs, attraverso la creazione di incentivi di mercato affinché i produttori di vaccini investano le consistenti somme necessarie per la ricerca e la creazione di capacità produttiva. "Tre anni e mezzo è un tempo infinito per chi è povero e malato, ma è un tempo relativamente breve per tradurre un´idea così articolata e innovativa in un progetto concreto" ha detto il Ministro dell´Economia e delle Finanze italiano Giulio Tremonti. "L´italia è orgogliosa di sostenere l´iniziativa Amc: l´immunizzazione è un investimento nel capitale umano che nel lungo periodo sostiene lo sviluppo economico. ". In genere, le case farmaceutiche sono poco interessate ad investire nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di vaccini per i paesi poveri perché questi non sono in grado di acquistarli. Attraverso lo schema Amc, i paesi donatori prendono un impegno finanziario per garantire il prezzo dei vaccini - qualora questi siano effettivamente individuati e sviluppati. Da parte loro, le imprese che partecipano all´Amc prenderanno l´impegno, legalmente vincolante, di garantire l´offerta di vaccini a un prezzo inferiore e sostenibile, una volta che le risorse messe a disposizione dei donatori si siano esaurite. L´amc contro le malattie da pneumococco incentiverà dunque la realizzazione di nuovi impianti produttivi mirati ai vaccini contro lo pneumococco. Ciò porterà, nel lungo periodo, alla creazione di un mercato auto-sostenibile che offra prezzi che i paesi beneficiari potranno permettersi. I vaccini contro lo pneumococco attualmente disponibili sono venduti sul mercato dei paesi industrializzati a più di 70 dollari. Grazie all´ Amc, il prezzo di lungo periodo per i Pvs scenderà a 3,5 dollari. Nel giugno 2008 il Consiglio di Amministrazione del Gavi ha confermato il suo impegno a rendere disponibili nel tempo 1,3 miliardi di dollari per co-finanziare l´acquisto dei vaccini da pneumococco in favore di quei paesi poveri che avranno interesse ad acquistarli. Il Gavi spera di sostenere l´introduzione di questo tipo di vaccini in sessanta paesi tra i poveri del mondo entro il 2015. "Vorrei manifestare il mio pieno appoggio al progetto pilota Amc. Tale innovativo meccanismo, che ora diviene operativo per lo pneumococco ma che spero possa estendersi ad altri tipi di malattie, rende possibile l´accesso ai vaccini a coloro che ne hanno bisogno - gli abitanti dei Pvs" ha detto il Dr. Richard Sezibera, Ministro della Salute del Rwanda. "Offre all´industria farmaceutica - compresa quella del Sud del mondo - la certezza di un mercato e di un ragionevole profitto, mentre allo stesso tempo permetterà a paesi come il mio l´opportunità di affrontare le grandi sfide della salute che riguardano la nostra gente"- Con la cerimonia odierna, i donatori rendono l´Amc pienamente operativo, aiutando la creazione di un nuovo mercato. Tutte le parti coinvolte hanno firmato i documenti legali che definiscono i loro rispettivi ruoli: oltre al sostegno finanziario, il Gavi fornirà un supporto logistico e di programmazione; a seguito dell´approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, la Banca Mondiale fornirà la piattaforma finanziaria necessaria al funzionamento efficace dell´Amc; l´Oms si occuperà della pre-qualifica dei vaccini mentre l´Unicef sarà responsabile dell´acquisto e della distribuzione, a livello mondiale, per conto dei governi beneficiari. Le imprese farmaceutiche interessate al progetto potranno registrarsi presso il Segretariato Amc dal 15 giugno 2009 in poi. Le risorse dei donatori saranno accessibili solo quando sarà certificato che i vaccini candidati rispettino i criteri tecnici prestabili, e qualora vengano richiesti dai Pvs. Alla cerimonia, presenziata dal Ministro Tremonti e presieduta dal Prof. David Fleming, uno dei principali architetti del modello Amc, hanno partecipato i Ministri delle Finanze e alti funzionari dei paesi donatori e beneficiari, la Bill and Melinda Gates Foundation, il Chief Executive Officer dell´Allenza Gavi, Julian Lob-levyt, il Presidente del Gruppo della Banca Mondiale, Robert B. Zoellick, e i rappresentanti delle due maggiori associazioni mondiali di industrie farmaceutiche - International Federation of Pharmaceutical Manufacturers Associations (Ifpma) e the Developing Countries Vaccine Manufacturers´ Network (Dcvmn) - rispettivamente dei paesi industrializzati e dei Pvs. Per maggiori approfondimenti consultare il sito del Mef Contributi dei donatori all´Amc (dollari Usa) Italia $635 milioni; Regno Unito $485 milioni; Canada $200 milioni; Russia $ 80 milioni; Norvegia $ 50 milioni; Bill & Melinda Gates Foundation $ 50 milioni; Totale $ 1. 5 miliardi. .  
   
   
LOMBARDIA, OPERATORI SANITA´,SIGLATO ACCORDO SU PRODUTTIVITA´ LE RISORSE (80 MILIONI) LEGATE AI NUOVI OBIETTIVI DI QUALITA´ NELL´INTESA ANCHE STABILIZZAZIONE DEI PRECARI E NUOVE ASSUNZIONI  
 
Milano, 15 giugno 2009 - Regione Lombardia e organizzazioni sindacali della sanità hanno siglato l’ 11 giugno una pre-intesa che riguarda l´erogazione del premio di produttività per gli anni 2009 e 2010 ai quasi 80. 000 operatori della sanità pubblica: infermieri, tecnici, amministrativi ecc. "Lo stanziamento di oltre 80 milioni di euro da parte di Regione Lombardia - spiega l´assessore alla Sanità, Luciano Bresciani - è legato al raggiungimento di specifici obiettivi di miglioramento della produttività, della qualità e dell´efficienza dei servizi". Le quote annue di aumento massimo sono di due tipi: una quota di base, parametrata alle 4 qualifiche professionali (761 euro per la categoria A, 822 per la categoria B/bs, 942 per la categoria C, 1. 023 per la categoria D/ds) e una ulteriore quota di 227 euro per il personale infermieristico e di assistenza (infermiere, infermiere pediatrico, assistente sanitaria, ostetrica) che fa i turni sulle 24 ore e di 100 per chi invece non li fa. Gli obiettivi di qualità da raggiungere per Aziende ospedaliere e Asl per ottenere l´incentivo economico, anche attraverso la realizzazione di progetti innovativi, riguardano: flessibilità organizzativa, corretta compilazione delle cartelle cliniche, miglioramento e semplificazione dell´accesso ai servizi e dell´accoglienza, aumento della qualità delle prestazioni. Tra gli altri punti qualificanti dell´intesa, anche il proseguimento del percorso di stabilizzazione del personale precario e, soprattutto, l´approvazione dei nuovi piani assunzione del personale. "Attraverso tali previsioni - afferma Bresciani - Regione Lombardia potrà dare risposte concrete ai problemi occupazionali che, specie nell´attuale momento di crisi, rappresentano un punto di attenzione fondamentale per i lavoratori e per la ripresa economica". .  
   
   
LOMBARDIA: TAGLIO A LISTE D´ATTESA PER PRESTAZIONI ONCOLOGICHE STOP A VISITE PRIVATE PER LE STRUTTURE CHE NON STANNO NEI TEMPI RICETTE PER GLI ESAMI: SI POTRANNO AVERE ANCHE DALLO SPECIALISTA  
 
Milano, 15 giugno 2009 - Le strutture sanitarie che non rispettano i tempi d´attesa stabiliti per le prestazioni cosiddette "extra budget" (senza alcuna limitazione di rimborso), la maggior parte delle quali riguarda l´oncologia, potranno vedere sospesa l´attività in regime di solvenza/libera professione (quindi a pagamento per i cittadini) per quelle stesse prestazioni, fino al rientro nei tempi stabiliti. Per tutte le altre prestazioni, la differenza tra le liste d´attesa in regime di Servizio Sanitario Nazionale e le liste d´attesa in regime di solvenza/libera professione non può essere superiore a 30 giorni; per le prestazioni "extra budget" invece, già adesso i tempi d´attesa delle attività svolte in regime pubblico non devono essere superiori a quelle svolte a pagamento. E´ questa una delle più importanti novità contenute nel quarto provvedimento sulla "gestione del servizio sanitario 2009", approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore alla Sanità, Luciano Bresciani. "Dopo i provvedimenti dei mesi scorsi - commenta il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni - che hanno portato all´adozione di nuove regole per l´accreditamento delle strutture e il controllo sulle prestazioni e all´ampliamento delle prestazioni ´extra budget´, con l´inserimento degli esami necessari alla prevenzione come mammografia e colonscopia, interveniamo sui tempi d´attesa di tutte le prestazioni, riducendoli ulteriormente. Si tratta di una decisione importante che viene incontro alle esigenze dei cittadini e alla loro domanda di salute. Il nostro sistema, già eccellente, è in grado di progredire continuamente". Ricette - "L´altra novità del provvedimento - aggiunge l´assessore Bresciani - con la quale segniamo l´ennesima tappa nel nostro percorso di costante miglioramento della qualità del sistema sanitario, riguarda le ricette per gli esami: i cittadini lombardi, che sono i veri protagonisti del sistema, non dovranno fare più la spola da un medico all´altro per avere queste prescrizioni, come avviene spesso oggi". "Infatti - spiega Bresciani - i medici specialisti di tutte le strutture private accreditate (non solo gli ospedali dunque) vengono abilitati, nell´ambito della propria attività istituzionale (esclusa quindi la libera professione), ad effettuare prescrizioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale (esami diagnostici) e riceveranno entro il 31 luglio l´apposito ricettario, per ora in dotazione ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e agli specialisti delle strutture pubbliche". Non solo. L´utilizzo del ricettario da parte dei professionisti delle strutture private diventerà un obbligo, nell´ambito del contratto stipulato dalle strutture stesse con le Asl. Per quanto riguarda invece le strutture pubbliche, i cui medici sono già abilitati all´utilizzo del cosiddetto "ricettario rosso", lo sviluppo di questa pratica rappresenterà uno degli obiettivi di qualità assegnati ai Direttori generali. Viene così virtualmente abolita la figura del medico mero "trascrittore" o "compilatore" di prescrizioni decise da altri. Il vantaggio per i cittadini in termini di semplificazione e risparmio di tempo è evidente: non saranno più costretti a fare la spola da un medico all´altro per ottenere le prestazioni di cui hanno bisogno. Se oggi, ad esempio, una persona con un dolore alla spalla si fa visitare da un ortopedico (a seguito magari di una indicazione del medico di famiglia) e questo gli prescrive una radiografia, è necessario per il cittadino andare o tornare dal medico di famiglia per farsi prescrivere l´esame. D´ora in avanti, invece, sarà lo stesso ortopedico a compilare la ricetta. Quesito Diagnostico - Lo scopo di questa decisione è anche quello di migliorare l´appropriatezza delle prescrizioni, favorendo una ulteriore assunzione di responsabilità da parte dei medici e dei professionisti sanitari che operano sul territorio. L´allargamento della platea dei prescrittori ai medici specialisti e la conseguente responsabilizzazione di questi professionisti sono strettamente legati all´obbligo, che viene ribadito nel provvedimento approvato dalla Giunta, di indicare il quesito o sospetto diagnostico prevalente nelle prescrizioni. Nell´esempio della visita alla spalla, l´ortopedico dovrà indicare, per ipotesi, che il paziente soffre di dolori causati da una sospetta artrosi. In mancanza di queste indicazioni, dal prossimo 1 ottobre le prestazioni non saranno più rimborsate. Compito delle Asl sarà quello di vigilare sulla corretta applicazione di queste regole mentre gli erogatori dei servizi dovranno segnalare mensilmente alle stesse Asl le prescrizione sprovviste del quesito o sospetto diagnostico. Farmaceutica - Tra le altre misure contenute nel Decreto legge che finanzia gli interventi per l´Abruzzo, è prevista una riduzione delle spese farmaceutiche a livello nazionale di 380 milioni di euro, soldi da destinare appunto per le opere post terremoto. La quota lombarda è di 71 milioni di euro. I risparmi sulla spesa verranno ottenuti con la riduzione del 12% del prezzo dei medicinali generici nel periodo 28 maggio-31 dicembre 2009 e attraverso un ulteriore sconto dell´1,4%, a carico delle farmacie, su tutte le prescrizioni e i medicinali, che si somma allo sconto già garantito al Servizio sanitario, per il periodo 28 aprile 2009-28 aprile 2010. . .  
   
   
LA SCOPERTA DELLA SPOROGENESI NEI MICOBATTERI FORNISCE NUOVE INFORMAZIONI SULLA TUBERCOLOSI  
 
Bruxelles, 15 giugno 2009 - Alcuni scienziati svedesi hanno scoperto che un tipo di micobatteri - il tipo responsabile di causare la tubercolosi, la lebbra e l´ulcera di Buruli - deve in parte la sua efficacia alla capacità di formare spore durante lo stato latente. I risultati, pubblicati sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, hanno importantissime implicazioni per la prevenzione di queste gravi malattie. Il Mycobacterium tuberculosis (Mtb) è molto diffuso tra la popolazione umana e si trova - secondo le stime - in un terzo delle persone in tutto il mondo. Ogni anno vengono diagnosticati circa 10 milioni di nuovi casi di tubercolosi e la malattia provoca da 2 a 3 milioni di morti. Nella maggior parte dei casi però, le persone non mostrano alcun sintomo della malattia perché il Mtb attraversa lunghissimi periodi di latenza. "Ciò significa che la malattia può manifestarsi molto più tardi, fino a decenni dopo l´infezione iniziale," ha spiegato il ricercatore a capo dello studio, Leif Kirsebon, dell´università svedese di Uppsala. Il modo in cui i micobatteri passano in modo opportunistico dalla forma latente a quella attiva è stato oggetto di intense ricerche, un quadro più chiaro su questo fenomeno aiuterebbe quindi moltissimo gli scienziati a capire come prevenire le infezioni micobatteriche. Uno dei modi in cui i batteri riescono con successo a "ibernarsi" è generando spore, che sono resistenti, stabili e possono rimanere inattive per anni. Il team di ricerca di Uppsala stava analizzando una cosa completamente diversa quando ha fatto delle osservazioni interessanti su un tipo di micobatteri; queste osservazioni hanno fatto cambiare direzione alle ricerche. I ricercatori hanno quindi deciso di analizzare il ciclo vitale del Mycobacterium marinum (Mm), che causa malattie simili alla tubercolosi nei pesci e nelle rane. "Abbiamo seguito i cambiamenti delle dimensioni della cellula e delle distribuzioni del contenuto di Dna delle colture di Mm su piastre lungo tutto il ciclo vitale - dalla loro inoculazione in mezzo fresco, attraverso la crescita esponenziale e fino alla fase stazionaria - usando la citometria a flusso e la microscopia", spiegano gli autori. La citometria a flusso si usa per contare e esaminare le particelle microscopiche sospese nei fluidi. I ricercatori hanno osservato che durante la fase stazionaria, le colture di Mm contenevano un gran numero di cellule molto piccole oltre a quelle più grandi; la microscopia elettronica a scansione (scanning electron microscopy o Sem) ha confermato la presenza di molte particelle piccole, lucide e uniformi. Per confermare che queste particelle erano proprio spore, hanno usato una colorazione differenziale delle spore (alla quale le spore rispondono in modo particolare) e un test di tolleranza del calore per vedere come le particelle rispondevano allo stress (le spore hanno un´alta tolleranza allo stress fisico e chimico). Hanno usato anche la bioinformatica per vedere se le particelle avevano l´apparato genetico necessario per entrare e uscire dallo stato di spore. Contrariamente alle definizioni da manuale del comportamento micobatterico, i ricercatori hanno confermato che il Mm è capace di formare spore. "Se si scopre che la sporulazione è un meccanismo comune usato dai micobatteri in risposta alle condizioni climatiche," conclude lo studio, "riteniamo che potrebbe benissimo essere uno dei modi per ottenere la dormienza all´interno dell´ospite. Questa scoperta apre un´area dello sviluppo dei micobatteri finora sconosciuta e potrebbe fornire nuovi strumenti per combattere le malattie micobatteri che, come la tubercolosi, prevenendo la stessa malattia e/o la sua trasmissione attraverso le spore. " I ricercatori ritengono inoltre che poiché il Mm è collegato così strettamente all´agente che causa l´ulcera di Buruli, una delle malattie micobatteriche che si manifestano più velocemente, le scoperte potrebbero avere implicazioni per la sua prevenzione. "Questo apre un capitolo completamente nuovo della micobatteriologia", ha commentato il dott. Kirsebom. "Adesso forse possiamo capire come i micobatteri "si ibernano" e provocano infezioni latenti. " Oltre a causare la tubercolosi, la lebbra e l´ulcera di Buruli, i micobatteri causano la malattia di Johne nei bovini e potrebbero essere coinvolti nel morbo di Crohn negli esseri umani. La scoperta che i micobatteri possono formare spore è un contributo di valore incalcolabile per capire come entrano e emergono dal loro stato latente, e come si diffondono. Per maggiori informazioni: Proceedings of the National Academy of Sciences http://www. Pnas. Org Uppsala University http://www. Uu. Se .  
   
   
L´ATTIVITÀ MUSCOLARE RIVESTE UN RUOLO IMPORTANTE NELLA FORMAZIONE DELLE ARTICOLAZIONI  
 
Bruxelles, 15 giugno 2009 - Per molto tempo ci si è chiesti per quale motivo le articolazioni smettono di svilupparsi negli embrioni con arti paralizzati. Un team internazionale di ricercatori ha messo insieme i pezzi del puzzle e scoperto che il responsabile è il meccanismo molecolare. I risultati sono pubblicati nella rivista Developmental Cell. Lo studio getta luce su come l´attività muscolare influenza lo sviluppo articolare e spiega come il movimento regola un pathway di segnalazione necessario durante la fase di sviluppo del feto e anche dopo. Secondo i ricercatori, lo sviluppo delle articolazioni dipende dai cambiamenti nell´espressione genica che "dedicano" le cellule che faranno parte dell´articolazione in fase di sviluppo, e le mettono da parte per formare il tessuto cartilagineo circostante. Studi del passato hanno indicato che il pathway di segnalazione Wnt/beta-catenina contribuisce in modo significativo al supporto del "fato" delle cellule articolari e assicura che le cellule articolari non si differenzino in cartilagine. I ricercatori provenienti da Francia, Israele e Usa hanno anche scoperto che la contrazione muscolare contribuisce alla formazione dello scheletro. "Da oltre un secolo sappiamo che il movimento embrionale è strettamente coinvolto nello sviluppo delle articolazioni," spiega il dott. Elazar Zelzer del dipartimento di genetica molecolare presso l´Istituto scientifico Weizmann in Israele. "Il meccanismo preciso secondo il quale una muscolatura attiva regola la formazione articolare rimaneva tuttavia poco chiara," ha aggiunto il coautore dello studio. Secondo i ricercatori, i modelli sui topi - in cui agli animali mancava parte della muscolatura degli arti o avevano una ridotta contrattilità - hanno mostrato interruzioni nel processo regolare della formazione articolare. Le cellule nei "siti articolari presunti hanno smesso di esprimere i normali marcatori articolari e hanno imboccato un pathway per lo sviluppo di cartilagine," si legge nello studio. Le scoperte suggeriscono che la formazione articolare è fallita a causa della riduzione a livello locale dell´attività della beta-catenina. "Prima dello studio in questione, i meccanismi che regolano il contributo del movimento al processo dello sviluppo articolare erano in gran parte sconosciuti," ha commentato il dott. Zelzer. "Le nostre scoperte mostrano che la contrazione muscolare è necessaria al fine di mantenere il fato della cellula progenitrice articolare e di spiegare come e perché gli stimoli meccanici indotti dal movimento rivestono un ruolo fondamentale durante lo sviluppo. " I risultati "forniscono l´anello mancante tra la determinazione del fato della cellula progenitrice e il movimento embrionale, due processi che si sono dimostrati essenziali per una corretta organogenesi," mostra lo studio. Allo studio hanno partecipato ricercatori dell´Istituto francese nazionale della ricerca sanitaria e medica (Inserm), l´università Pierre e Marie Curie di Parigi, il Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (Cnrs), l´università ebrea della scienza in Israele e la Stanford University of Medicine negli Usa. Per maggiori informazioni: Developmental Cell: http://www. Cell. Com/developmental-cell/ Weizmann Institute of Science: http://www. Weizmann. Ac. Il/ .  
   
   
ALLERTA PANDEMICA PER NUOVA INFLUENZA, IN EMILIA-ROMAGNA INTERVENTI ADEGUATI  
 
Bologna, 15 giugno 2009 - “In Emilia-romagna non cambiano le strategie e le misure adottate per la sorveglianza e il controllo dell’epidemia da virus influenzale A H1n1 a seguito della dichiarazione da parte dell’Oms di passaggio in fase 6 dell’allerta pandemica. Infatti le misure adottate, previste dal piano regionale per la pandemia influenzale, sono adeguate a fronteggiare l’attuale situazione epidemiologica”. Lo ha detto l’assessore regionale alle politiche per la Salute Giovanni Bissoni ricordando che il passaggio alla fase di massima allerta, come dichiarato dalla stessa Oms e dal ministro della salute, “è motivato dalla diffusione della malattia in molti Paesi del mondo e non ad un aumento della sua gravità che attualmente rimane contenuta”. “I programmi di vaccinazione contro il virus A H1n1, che dovranno essere messi in atto nei prossimi mesi quando saranno disponibili i vaccini, verranno attuati nella nostra regione secondo le indicazioni nazionali e internazionali", ha aggiunto l’assessore. “E al riguardo - ha concluso - il Servizi sanitario regionale opererà con tempestività per garantire la massima efficacia dell’intervento secondo le priorità indicate dal ministero della Salute”. .  
   
   
GIOCARE CON LA SABBIA PER CURARE, TRA GLI ALTRI, I DISTURBI ALIMENTARI E I TRAUMI DI BAMBINI CHE HANNO SUBITO ABUSI E VIOLENZE. ALL’UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA, NEL CORSO DI UNA DUE GIORNI, SI CONFRONTANO I MAGGIORI ESPERTI ITALIANI DI SAND PLAY THERAPY.  
 
Milano, 15 giugno 2009 - Si chiama Sand Play therapy, la terapia che utilizza la sabbia per individuare e curare, tra gli altri, i disturbi alimentari, come bulimia e anoressia, e i traumi di bambini che hanno subito abusi e violenze. In Italia la Sand Play Therapy, tecnica psicoterapeutica adatta a pazienti di tutte le età, ma particolarmente efficace nella cura dei disagi dell’infanzia, ideata da Dora Kalff, allieva di Jung, è ancora scarsamente utilizzata. Il convegno Aspetti teorici e applicativi della Sand Play Therapy (12 e 13 giugno 2009, Università degli Studi di Milano-bicocca), organizzato dalla Facoltà di Psicologia dell’Università di Milano-bicocca è stato un momento di confronto tra studiosi ed esperti e tra quanti ormai da tempo hanno adottato questa tecnica nei vari contesti lavorativi, ma è soprattutto un’occasione per conoscere meglio questo approccio e per prendere contatto con i maggiori esperti in Italia. Cos’è la Sand Play Therapy La Sand Play Therapy utilizza come materiale una cassetta, contenente della sabbia, e numerosi oggetti. La cassetta di sabbia si pone come "spazio libero e protetto" all´interno del quale gli elementi inconsci personali e transpersonali possono esprimersi grazie al linguaggio simbolico del gioco, facendo riaffiorare anche esperienze traumatiche che non possono essere né ricordate né raccontate, specie se vissute nella prima infanzia. Alcuni analisti che si sono occupati di abusi all’infanzia e di disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia) hanno trovato in questa tecnica un efficace metodo terapeutico. Grazie al gioco della sabbia è infatti più facile superare le diffidenze e le difese che il bambino ha sviluppato nei confronti del mondo e anche delle persone che dovranno aiutarlo, terapeuti compresi. I pazienti, dopo alcuni mesi di terapia col gioco della sabbia, sono in grado di recuperare i ricordi che avevano rimosso o che si erano distorti, e possano quindi attivare dei processi riparativi; in questi casi la natura e le conseguenze dei traumi superano le ferite dell’anima e un evento negativo, può tradursi in una occasione di crescita. Se confrontato con la durata di una analisi verbale, i tempi di un processo terapeutico realizzato attraverso la Sand Play Therapy sono particolarmente ridotti. Aspetti teorici e applicativi della Sand Play Therapy è tra i convegni patrocinati dall’Associazione Italiana per la Sand play Therapy (Aispt) e dell’Associazione Internazionale per la Sand Play Therapy (Isst) in occasione dell’anniversario della morte di Dora Kalff (1904-1989), .  
   
   
SANITA´ PENITENZIARIA: FIRMATO L´ACCORDO TRA REGIONE PIEMONTE E SINDACATI SUI CONTRATTI DI LAVORO DEI MEDICI INQUADRAMENTO DEL PERSONALE MEDICO  
 
Torino, 15 giugno 2009 - Accordo raggiunto tra Regione e sindacati sull’inquadramento del personale medico che lavora nelle carceri, passato nel settembre scorso dalla dipendenza del ministero della Giustizia a quella delle Asl. È stato infatti siglato la scorsa settimana tra l’Assessorato regionale alla tutela della salute e sanità e i rappresentanti di Fimmg, Snami e Federazione medici/Smi un protocollo d’intesa che definisce un percorso di graduale omogeneizzazione delle forme contrattuali in essere con quelle del Servizio sanitario nazionale, nel rispetto della salvaguardia delle professionalità maturate in ambito penitenziario e soprattutto ai fini del mantenimento del servizio. All’interno degli istituti di pena saranno impiegate due tipologie di medici: gli incaricati e gli addetti al servizio integrativo di assistenza sanitaria (Sias). Gli appartenenti alla prima categoria, collocati in apposito elenco nominativo ad esaurimento presso le aziende sanitarie di riferimento, dovranno svolgere attività in carcere per 18 ore settimanali, mantenendo le prerogative previste dalla legge 740 del 1970. A loro, quindi, non saranno applicabili le incompatibilità e le limitazioni previste dai contratti e dalle convenzioni con il Servizio sanitario nazionale e potranno continuare a svolgere la loro professione anche al di fuori dal carcere, con un tetto massimo di 48 ore settimanali, come da direttiva dell’Unione europea. Se titolari di convenzione come medici di medicina generale potranno conservare l’attuale situazione lavorativa, con l’obbligo comunque di arrivare entro sei mesi al rispetto dei massimali stabiliti dai contratti collettivi nazionali. Per i medici addetti al servizio integrativo di assistenza sanitaria, invece, in attesa di una definizione dei profili specifici per tale funzione in sede di contrattazione collettiva nazionale, nell’accordo siglato si stabilisce di applicare il contratto previsto per i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica), integrato con una specifica indennità di rischio e di disagio ambientale, pari a 2 euro l’ora, con valorizzazione complessiva di 30 euro l’ora. In questa fase transitoria e per un periodo non superiore a sei mesi, inoltre, ai professionisti con incarichi concomitanti (guardia medica/118/assistenza primaria/medicina dei servizi), sarà consentita un’attività all’interno degli istituti penitenziari pari a 12 ore settimanali, con possibilità – in caso di necessità – di essere autorizzati dall’Asl a effettuare un turno ulteriore di 12 ore nell’ambito del monte-ore settimanale. Soddisfatto del risultato raggiunto l’assessore alla tutela della salute e sanità: «L’accordo conferma l’impegno concreto del Piemonte nel processo di riforma della sanità penitenziaria, con l’obiettivo di una sua piena integrazione nel Servizio sanitario regionale». Impegno che si concretizzerà anche in un ciclo di visite che l’assessore effettuerà presso tutti gli istituti penitenziari piemontesi, definito insieme all’amministrazione carceraria. Prima tappa: il Ferrante Aporti di Torino, in programma il 19 giugno. .  
   
   
VERSO ACCORDO FVG-VENETO SU TRAPIANTI CORNEA  
 
Trieste, 15 giugno 2009 - Le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto sottoscriveranno a breve un accordo di collaborazione nel campo del prelievo e della fornitura di tessuti oculari per trapianto. Lo ha reso noto l´assessore alla Salute, Vladimir Kosic, precisando che la Giunta regionale, nella riunione dell’ 11 giugno, ha approvato il testo dell´intesa. E´ destinato così a farsi ancora più stretto il rapporto in campo sanitario tra le due regioni, che, per quanto riguarda il tema dei trapianti, è stato concretamente avviato già nel 2002 ed ora appare destinato a ulteriormente svilupparsi. Con questo accordo, spiega Kosic, intendiamo da un lato promuovere la donazione delle cornee e dei tessuti oculari a scopo di trapianto e dall´altro ottimizzare le attività di prelievo, anche attraverso specifiche iniziative di formazione rivolte al personale coinvolto. Insieme ci adopereremo per elevare ancora le già buone caratteristiche delle attività di trapianto in termini di qualità e sicurezza, in linea con le migliori esperienze internazionali. La collaborazione consente anche di evitare una duplicazione di strutture. Il Friuli Venezia Giulia, infatti, ha un bacino d´utenza limitato e quindi non particolarmente numerose sono sia le donazioni che le richieste di cornee e tessuti. Ecco dunque che, proprio per ragioni di efficienza ed efficacia operativa, abbiamo ritenuto, precisa ancora l´assessore, di non avviare al momento sul nostro territorio l´attività di ´banking´ di tessuti oculari, ma da fare riferimento alla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus. Di fatto la Fondazione si impegna ad eseguire, con proprio personale, il prelievo di cornea e tessuti oculari da tutti i donatori del Friuli Venezia Giulia segnalati dalle strutture sanitarie della nostra regione e a fornire a tutte le Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia che lo richiedano le cornee per trapianto e i tessuti oculari per chirurgia oculare, secondo gli stessi criteri di priorità stabiliti per le strutture della Regione Veneto. Non solo. La Banca degli Occhi del Veneto collaborerà anche alle diverse iniziative di formazione organizzate dalla nostra Regione. .  
   
   
MARRAZZO INAUGURA IL CENTRO DI CURE PALLIATIVE "ANTEA"  
 
Roma, 15 giugno 2009 - - Nasce l’ 11 giugno presso il Parco di Santa Maria della Pieta´ a Roma il primo centro in Italia specializzato nella lotta al dolore e nelle cure palliative, il nuovo Centro Antea. Situato in un´area di 3 mila metri quadri immersa nel verde, il centro è composto da un hospice di 25 stanze singole, un centro per le cure palliative domiciliari che tratta 125 pazienti al giorno, un centro di formazione ed un altro per la ricerca sul trattamento del dolore e la sofferenza collegato con l´università di Tor Vergata e al Campus Biomedico. Tra i servizi offerti, la reperibilità di medici e infermieri 24 ore su 24, assistenza psicologica e sociale ai familiari dei pazienti nella fase pre- e post- lutto; un ambulatorio chirurgico; una palestra per la riabilitazione e le tecniche di rilassamento; un´area per le attività musicali, le arti decorative, il giardinaggio e la recitazione e una ludoteca. La struttura, operante già da ottobre, è stata ufficialmente inaugurata questa mattina dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, insieme al presidente della Onlus Antea Claudia Monti. All´inaugurazione sono intervenuti anche il viceministro Ferruccio Fazio, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. L´antea è nata nel 1987 e ha seguito oltre 12mila pazienti con assistenza hospice e domiciliare, 24 ore al giorno garantita da 15 medici, 33 infermieri, 15 operatori socio sanitari e 80 volontari. La struttura conta 25 stanze ed è coordinata da Giuseppe Casale. A Roma ci sono circa 10mila malati terminali l´anno. "Questo è un nuovo sistema organizzativo - ha detto il presidente Marrazzo - un nuovo modello su cui costruire una sanità migliore dove si può spendere meno, come sta avvenendo nella Asl Rme. Così faremo con le altre Asl e poi in tutto il territorio della Regione. Tocchiamo interessi lo so, ma strutture come questa ci costano molto meno di un ricovero, e noi andremo in questa direzione", ha concluso Marrazzo. . .  
   
   
MILANO: ASSESSORE COLOZZI CONFERMATO NEL CDA AIFA  
 
Milano, 15 giugno 2009 - Romano Colozzi, assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali della Regione Lombardia, è stato designato dalle Regioni come componente del rinnovato consiglio di amministrazione dell´Aifa (Agenzia italiana del farmaco). La Conferenza delle Regioni, che ha ufficializzato la nomina l’ 11 giugno, ha già trasmesso la nomina al ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto. L´altro componente indicato dalle Regioni è Giovanni Bissoni, assessore alle Politiche per la salute dell´Emilia Romagna. Il 30 aprile scorso Sergio Pecorelli è stato nominato presidente. Per le nomine di spettanza al Ministero del Welfare, sono stati inoltre scelti Gloria Saccani Iotti, docente di Patologia clinica all´Ateneo di Parma, e Claudio De Vincenti (riconfermato), ordinario di Economia politica alla Sapienza di Roma. .  
   
   
GOVERNO NON FINANZIA FONDO NAZIONALE NON AUTOSUFFICIENZA. VALDEGAMBERI: “INCONTRO ASSESSORI SOCIALE E ASSESSORI SANITA’ REGIONI PER CHIEDERE ISTITUZIONE TAVOLO POLITICO REGIONI/ GOVERNO E ASSEGNAZIONE 500 MILIONI EURO”  
 
Venezia, 15 giugno 2009 Le Regioni chiedono al Governo che il finanziamento del Fondo nazionale per la non autosufficienza continui ad essere previsto anche nella finanziaria per il 2010 e nel programma pluriennale. Si tratta all’incirca di 500 milioni di euro di trasferimenti alle Regioni, che non sono stati confermati dal Governo a differenza degli anni precedenti (2009 finanziamento statale di 400 milioni di euro, nel 2008 300 milioni di euro). Di questa preoccupante prospettiva per le famiglie, i non autosufficienti e il sistema nazionale dei servizi sociali e sanitari si è parlato a Roma dove si sono incontrati gli Assessori alle politiche sociali delle Regioni, capitanati dal veneto Stefano Valdegamberi e gli Assessori alla sanità delle Regioni, guidati dal toscano Enrico Rossi. “A conclusione della riunione – fa sapere Valdegamberi – si è deciso di chiedere, tramite il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, un urgente incontro al Governo e la convocazione di un tavolo politico che scongiuri un’ipotesi che rappresenterebbe, diversamente da quanto si crede, un danno incommensurabile per lo stesso bilancio nazionale. Infatti – prosegue il responsabile della Commissione Politiche Sociali - con il taglio del Fondo nazionale per la non autosufficienza oltre a mettere a dura prova il sistema dei servizi delle Regioni, si otterrebbe solamente di far lievitare in poco tempo la spesa sanitaria che in questi anni si è cercato di mettere sotto controllo. Non si riuscirebbe più a dare risposte alle famiglie e ai malati che volessero restare a casa loro, a salvaguardia anche della loro dignità e restante autonomia. Senza tener conto – aggiunge – che la domiciliarità rispetto all’istituzionalizzazione dei non autosufficienti nelle strutture rappresenta una spesa molto inferiore per le casse pubbliche. Come conseguenza – prevede Valdegamberi – in qualità di Assessori delle Regioni al settore sociale e a quello sanitario paventiamo un aumento ingestibile delle domande alle strutture residenziali (che fanno riferimento al capitolo di spesa sanitaria) o ai servizi sanitari con un impennamento impensabile della spesa sanitaria. Sarebbe un vero e proprio controsenso, una contraddizione in termini. – sottolinea Valdegamberi –. Le Regioni invece e intendiamo ribadirlo al Governo e al Ministro Sacconi sostengono con forza la necessità di un maggiore investimento sui servizi domiciliari a tutela della non autosufficienza per potenziare le risposte alle persone non autosufficienti, che sono sempre di più e già ora rappresentano un’emergenza quotidiana per il sistema sociale e sanitaria nazionale ma ancora ‘nascosta’ per il bilancio statale. In tutto questo va valorizzata la centralità della famiglia che già ora svolge un effetto moltiplicatore di benefici sociali e di risparmio economico per le casse pubbliche. Un esempio per tutti – spiega Valdegamberi – è proprio quello del Veneto. Si stima che nel Veneto siano 80/90 mila le persone non autosufficienti. 24 mila sono accolti nelle strutture residenziali con una spesa della Regione di 470 milioni di euro nel 2008 mentre 25 mila sono assistiti a domicilio, nelle loro case, con aiuti economici e in servizi dalla Regione per un costo di ‘solo’ 70 milioni euro. La differenza è evidente”. Infine Valdegamberi ricorda per quanto riguarda specificamente il veneto che “stiamo attendendo a breve la calendarizzazione in Consiglio regionale del Veneto del progetto di legge sull’istituzione del Fondo regionale per la non autosufficienza. Siamo la prima Regione in Italia a muoverci su questo terreno. La questione dell’autosufficienza è insomma centrale per la tenuta del sistema sociale e lo sarà ancora di più nel prossimo futuro. E’ necessario quindi che il Governo ripensi a questi aspetti della sua politica finanziaria per il bene di tutti”. .  
   
   
CONGRESSO MEDICI D’URGENZA EMERGENZA “BRANCA FONDAMENTALE CHE IN VENETO FUNZIONA BENE. QUEST’ANNO IL PRIMO CORSO DI SPECIALIZZAZIONE  
 
San Bonifacio (Verona), 15 giugno 2009 - “La medicina d’urgenza-emergenza è una branca fondamentale per la qualità della nostra sanità, al cui livello contribuisce con un’organizzazione da tutti riconosciuta efficiente, con mezzi moderni e con professionalità di livello elevato. Un Congresso come questo porta sicuramente un valore aggiunto in termini di esperienza e di proposta, anche perché i problemi non mancano, a cominciare dalla disponibilità del personale necessario e dalla sua formazione”. Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri, intervenendo il 12 giugno al 4° Congresso Regionale della Società Italiana Medicina d’Emergenza Urgenza (Simeu), in corso di svolgimento nella sala conferenze dell’Ospedale Fracastoro di San Bonifacio (Verona). Sandri si è particolarmente soffermato su “una questione fondamentale, che impatta in maniera problematica sul sistema, come la difficoltà di reperire medici per i Pronto Soccorso e i Servizi di Emergenza”. Secondo l’Assessore, “occorre rivalorizzare questa specifica professionalità medica, perché la vocazione dei giovani medici ad affrontare le emergenze è scesa nell’ultimo decennio per varie cause”. Tra queste, l’aumento della responsabilità medico legale dovuto all’alto indice di denunce da parte dei pazienti, la mancanza di sbocchi di specialità, l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro legato al forte, e spesso inappropriato, ricorso al Pronto Soccorso. Sandri ha infine annunciato che “grazie anche alla spinta della Regione del Veneto, dopo più di 20 anni di inutili tentativi a livello nazionale, quest’anno partirà il primo corso di specializzazione in emergenza: un risultato importante, che sicuramente apre una nuova importante occasione per i professionisti che intendono spendersi in questa difficilissima branca della medicina”. .  
   
   
DROGA, MILANO: CRESCONO LE RICHIESTE D’AIUTO, IL COMUNE VICINO ALLE FAMIGLIE  
 
Milano, 15 giugno 2009 - “Un servizio più vicino alle famiglie che abbraccia oltre la droga, anche il toccante tema delle dipendenze più in generale e cerca di avvicinare giovani e adulti per un confronto autentico su queste problematiche”. È questa la nuova Linea Verde Droga e Dipendenze del Comune di Milano, gestita dal Ceas (Centro Ambrosiano di Solidarietà) presentata questa mattina dall’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli assieme a don Virginio Colmegna, consigliere di amministrazione dell’ente di solidarietà. “Dal 1997 il numero verde 800. 458. 854 rappresenta un punto di riferimento per coloro che cercano un interlocutore autorevole per affrontare situazioni personali e familiari critiche – ha spiegato l’assessore Moioli –. Un importante osservatorio sui fenomeni legati alle dipendenze in città, ma anche uno strumento a disposizione del Comune per intervenire a sostegno delle famiglie e per fare prevenzione”. “Il 41% delle famiglie che ci hanno contattato – ha aggiunto don Colmegna - ha richiesto fortemente una presa in carico diretta per un sostegno alle proprie funzioni genitoriali e un orientamento alla comprensione delle diverse forme di manifestazione del disagio adolescenziale e giovanile. Solo attraverso una relazione significativa e competente possiamo prevenire la china dell’avvio alla dipendenza per molti giovani”. “L’obiettivo principale, condiviso, è quello della prevenzione – concludono Moioli e don Colmegna -. Vogliamo garantire un’informazione puntuale sui rischi connessi a determinate condotte e sulle opportunità di sostegno esistenti, ma anche farci carico del disorientamento e delle difficoltà che le famiglie manifestano in relazione ai figli adolescenti e cercare di costruire un rapporto con la scuola cercando di intercettare il bisogno di sostegno degli insegnanti”. .  
   
   
ALCOL TRA GIOVANI VENETI: FONDO LOTTA DROGA DI 10 MNL € A PROGETTI PREVENZIONE E ´RETE´ TRA TUTTI SOGGETTI; BANDO EMANATO A BREVE  
 
Verona, 15 giugno 2009 - La Regione Veneto ha destinato 10 milioni di euro nei prossimi tre anni per i progetti da finanziare all´interno del Fondo regionale di lotta alle droghe. In tale Fondo, il cui bando di finanziamento dei progetti sarà aperto a breve, confluiscono risorse proprie della Regione che dovranno rispondere a criteri ben precisi e più mirati rispetto al passato. Lo ha detto il 12 giugno a Verona l’assessore regionale alle Politiche sociali Stefano Valdegamberi incontrando i rappresentanti del Rotary club della Provincia di Vicenza che gli hanno anticipato le linee di un progetto dal titolo “Drive - Guidando le emozioni“ che propone percorsi di prevenzione al consumo di sostanze psicoattive, in particolare dell´alcol tra i giovani vicentini. “I progetti inseriti nel precedente Fondo regionale di lotta alla droga – ha spiegato Valdegamberi – hanno affermato proposte positive e importanti, tuttavia si può fare ancora di più e raggiungere pienamente l´obiettivo. Con i finanziamenti del nuovo Fondo regionale – da ricordare che siamo l´unica Regione in Italia ad avere mantenuto questa voce specifica – proporremmo modalità che puntino a finanziare una progettualità efficace, di area vasta, nella prevenzione dell´uso ed abuso di alcol e droghe, progetti che siano inseriti e rispondenti a una logica di ´sistema´. Vale a dire che tutti i soggetti che operano nel settore, dalle Aziende Ullss, ai Comuni, alle Provincie, alle scuole, al privato-sociale, alle famiglie, alle associazioni, dovranno essere coinvolti in modo coordinato e continuativo. Solo in questo modo si potrà ottenere un valore aggiunto e un effetto sociale, culturale, operativo moltiplicatore delle azioni di prevenzione messe in atto. No quindi a tanti progetti tra loro isolati e senza coordinamento, come qualche volta è successo. Si a progetti condivisi e collegati”. Il progetto del Rotary si basa su tre percorsi fondamentali: educare i genitori e gli allievi delle seconde e terze secondarie a percorsi di abilità sociale per migliorare le relazioni, affrontare i problemi e diminuire i rischi di comportamenti negativi e a rischio come, appunto, l´abuso di alcol;”Guida al limite”, con interventi rivolti ai guidatori di veicoli a motore, alle autoscuole, ai gestori di locali, e campagne informative sui rischi del consumo di alcol associato alla guida; “Circolando”, percorso di promozione del “guidatore designato”, figura già affermata nell´Europa del nord, che punta ad affidare la guida del veicolo a chi, in un gruppo di persone e/o di giovani, in una certa serata o in una data occasione, si impegna a non fare uso di alcol. “Il problema dell´abuso di alcol tra i nostri giovani è profondo e preoccupante, e potrebbe essere un rischio di autodistruzione per queste govani generazioni che rappresentano il nostro futuro. Lo testimoniano i risultati delle indagini nazionali diffusi dall’Istat che ha evidenziato consumi smoderati e mix alcologici paurosi in età sempre più giovane”. .  
   
   
INFANZIA; FONDI REGIONE PER CENTRO CURE PALLIATIVE E BAMBINI MALTRATTATI DELL’AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA  
 
Venezia, 15 giugno 2009 - Con due stanziamenti di 120 mila euro ciascuno, la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alla Sanità Sandro Sandri, ha deciso di finanziare anche per quest’anno l’attività dell’”Hospice Centro Residenziale di Cure Palliative per il Bambino” e del connesso “Centro Regionale per la Diagnostica del Bambino Maltrattato”, in gestione all’Azienda Ospedaliera di Padova. “Si tratta – sottolinea Sandri – di fondi che non riguardano la dotazione ordinaria dell’Azienda, ma sono stati reperiti dalla quota del Fondo Sanitario in gestione accentrata presso la Regione. Questo, a dimostrazione dell’importanza che viene assegnata allo start up di queste due strutture, i cui diversi moduli assistenziali si pongono come riferimento centrale per una rete regionale di servizi e assistenza rivolta all’età pediatrica. Quando si ha a che fare con la sofferenza dei bambini – dice Sandri – è un obbligo morale prima che istituzionale fare tutto il possibile per alleviarla. Il Veneto, con queste strutture padovane, si pone all’avanguardia nazionale”. Il Centro per le Cure Palliative si caratterizza come Hospice ad alta complessità assistenziale e assiste bambini con importanti necessità, come diagnosi complesse, cure semi-intensive, ridefinizione del piano assistenziale legata all’evolversi della malattia, formazione per gli operatori delle Ullss di residenza e per i famigliari prima dell’invio a casa, attività di “sollievo” alla famiglia. Il Centro per il Bambino Maltrattato ha il delicato compito di diagnosi e trattamento su bambini in condizioni di particolarissima difficoltà, con una presa in carico integrata del minore e della sua famiglia; si occupa anche di aspetti legati alla sicurezza con attività di prevenzione e trattamento immediato di situazioni rischiose per i bambini ospitati nel Centro a causa di auto o etero aggressività. .  
   
   
INAUGURATA MOSTRA OMAGGIO A PICASSO  
 
Passariano (Ud), 15 giugno 2009 - E´ stata inaugurata il 12 giugno a Villa Manin di Passariano la mostra ´Omaggio a Picasso´, che presenta una serie di opere grafiche e tecniche miste, che i protagonisti dell´arte contemporanea, da Joan Mirò a Salvador Dalì, da Henry Moore a Renato Guttuso, realizzarono, ispirandosi alla figura del grande pittore spagnolo. La mostra è frutto della collaborazione tra la Regione, l´Azienda Speciale Villa Manin, la Fondazione Crup e la Fondazione Antonio Mazzotta di Milano. Sull´importanza dell´iniziativa "che rilancia i grandi eventi culturali nel Friuli Venezia Giulia", si è soffermato l´assessore regionale alla Cultura, Roberto Molinaro, che ha sottolineato come la villa Manin (ma anche le mostre in centri minori) e l´arte in genere rappresentano un motore straordinario per lo sviluppo del territorio. L´hommage a Picasso, raccolto negli anni ´70 dal giornalista e critico d´arte Wieland Schmied, si compone di sessantanove opere di artisti molto diversi l´uno dall´altro, sia per la storia personale, sia per la declinazione formale ed espressiva del loro lavoro. In alcuni degli omaggi esposti il tema predominante è quello della sensualità. Altri epigoni rappresentano lo stile di Picasso con delle opere caratterizzate da movenze rigide o addirittura in modulazioni geometriche. Ma tante altre sono le chiavi di lettura degli "eredi" del grande maestro. La direzione e la cura della mostra è stata affidata al presidente della Triennale Europea dell´Incisione, Giuseppe Bergamini, ed al critico d´arte, Enzo Di Martino. Alla presentazione della mostra, che sarà possibile visitare fino al 2 agosto 2009, hanno partecipato, tra gli altri, il Commissario straordinario dell´Azienda Speciale Villa Manin, Enzo Cainero e l´assessore provinciale, Stefano Teghil. .  
   
   
"PAESAGGIO LAZIALE TRA IDEALE E REALE DIPINTI DEL XVII E XVIII SEC." TIVOLI, VILLA D´ESTE 12 GIUGNO - 1 NOVEMBRE 2009  
 
Roma, 15 giugno 2009 - "Paesaggio laziale tra Ideale e Reale", la grande mostra dedicata al paesaggio laziale nel ´600 e ´700, propone dal 12 giugno al 1 novembre 2009, nella splendida cornice di Villa d´Este a Tivoli, più di 30 opere, che illustrano il paesaggio laziale e della campagna romana sotto diverse angolazioni, trasfigurato in visioni ideali, evocato in "citazioni" di monumenti inseriti in contesti fantastici o descritto più fedelmente. L´esposizione è ospitata a Villa d´Este, uno dei monumenti più visitati e prestigiosi d´Italia, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Roma, Rieti e Viterbo ed organizzata dalla Soc. De Luca Editori d´Arte S. R. L. , presenta opere in gran parte inedite o mai esposte al pubblico, selezionate dal curatore della mostra Francesco Petrucci, tutte di qualità elevata, rappresentativa dei massimi paesaggisti attivi soprattutto a Roma nell´età barocca. Un territorio celebrato nel corso dei secoli da artisti, letterati e poeti come incarnazione del "paesaggio ideale", luogo del mito e della storia, specchio di un sentimento universale della natura in cui le tracce millenarie della presenza dell´uomo si compenetrano nel connaturato senso di grandiosità e solennità. Punto di partenza è Tivoli, espressione e sintesi di tali concezioni, in cui il mondo mitologico, le grandiose vestigia del mondo classico e rinascimentale, il senso panico della natura, convivono in un connubio indissolubile. L´emozione suscitata dal paesaggio tiburtino, è espressa, tra ideale, reale, pittoresco e sublime, dalle vedute di Gaspard Dughet, Gaspard van Wittel, Andrea Locatelli, Frans van Bloemen, Hendrick van Lint. Una tipica veduta da Grand Tour, con i viaggiatori attoniti ad ammirare l´imponente cascata tiburtina, illustra il pittore scozzese Jacob More, definito da Goethe e da Reynolds l´erede di Lorrain. Il tema della cascata, con la rielaborazione fantastica di un immaginario tiburtino è proposta in tele di Marco Ricci, Francesco Zuccarelli, Ibbetson, che portarono sempre dietro sé, anche operando altrove, la suggestione diretta e mediata di quei siti. Classicità ed evocazione della campagna laziale è il soggetto di un inedito dipinto di Giandomenico Desideri, unico allievo noto di Claude Lorrain, con la "Fuga in Egitto" di ambientazione "romana". La trasfigurazione intellettualistica dei luoghi laziali, in cui la presenza umana di pastori e contadini, tra vestigia archeologiche e borghi arroccati, è subordinata alla ricerca di una superiore armonia e senso di pacatezza, torna in tele di Herman van Swanavelt, Dughet, Van Bloemen, Andrea Locatelli, Paolo Monaldi, spesso con una riconoscibilità di località precise come nelle vedute di Frascati di van Wittel e Caprarola di Van Lint, della Porta Flaminia o del Fontanile di Marino di van Bloemen. "Mercurio ed Argo in un paesaggio" è un´opera di Salvator Rosa per la prima volta esposta al pubblico, che contempera il gusto per il selvaggio con il senso di una natura distesa e armoniosa. Straordinaria l´inedita veduta dei "Sassoni di Furbara" dipinta attorno al 1650 da Pietro da Cortona, che mostra uno spirito preromantico nell´esaltazione di uno tra i più suggestivi ed aspri ambienti della regione, le cosiddette "Dolomiti laziali". Un evento dunque connaturato ad un luogo, Tivoli e nello specifico Villa d´Este, che del paesaggio italiano - corretto e modificato dall´ingegno umano, ma sempre con un senso di armonia e rispetto dello spirito dei luoghi -, è certo stata per secoli una delle espressioni più rappresentative. Una celebrazione, ma anche un monito per il presente, secondo la nota espressione di Fedor Michajlovic Dostoevskij, nella consapevolezza che solo "la bellezza salverà il mondo". La mostra rimarrà aperta dal martedì alla domenica secondo gli orari di apertura del monumento (chiuso il lunedì). In occasione delle aperture notturne con illuminazione del giardino e fitto calendario di concerti, tutti i venerdì e sabato dal 3 luglio al 12 settembre, sarà possibile visitare eccezionalmente la mostra, dalle 20,30 alle 23,00. .  
   
   
GOLF – LET: IN PORTOGALLO CROCE (2ª) E LUNA (7ª) IN CORSA PER IL SUCCESSO  
 
Roma, 15 giugno 2009 - Stefania Croce, seconda con 142 colpi (71 71), e Diana Luna, settima con 144 (71 73), saranno in corsa per il titolo nel giro finale del Ladies Open Portugal (Ladies European Tour) sul percorso del Golden Eagle Gc a Rio Major in Portogallo. E’ al comando con 141 la svedese Lotta Wahlin (68 73), mentre sono al terzo posto con 143 l’olandese Christel Boeljon, la danese Iben Tinning, la spagnola Tania Elosegui e la francese Anne-lise Caudal, campionessa uscente. La Luna è affiancata dall’iberica Carmen Alonso, dalla thailandese Titiya Plucksataporn e dalla scozzese Pamela Feggans. Ha perso posizioni Veronica Zorzi, da 18ª a 35ª con 146 (72 76), ha risalito la graduatoria di 29 gradini Federica Piovano, 41ª con 149 (77 72), e sono uscite al taglio Isabella Maconi, 81ª con 155 (80 75), e Margherita Rigon, 106ª con 162 (85 77). “Hole in one” della transessuale danese Mianne Bagger, che ha centrato con un solo colpo la buca 16 (par 3, metri 139), ma la prodezza non le ha evitato l’uscita al taglio (90ª con 156 – 80 76) dopo un 76. Nel 71 della Croce due birdie e un bogey proprio in chiusura, che le ha impedito di agganciare la Wahlin; nel 73 della Luna due birdie e tre bogey. Il montepremi è di 200. 000 euro. Jersey Seniors Classic: Costantino Rocca Recupera (11°) – Costantino Rocca, grazie a un giro in 67 colpi, ha effettuato un bel recupero ed è salito dal 28° all’11° posto con 140 colpi (73 67) nel Jersey Seniors Classic (Senior Tour) che si conclude con la disputa del terzo turno al La Moye Gc di St. Brelade, in Inghilterra. In vetta alla graduatoria l’australiano Mike Clayton (137 – 64 73) è stato raggiunto dal paraguaiano Angel Franco (72 65) e dall’inglese Kevin Spurgeon (68 69). Il trio ha un colpo di vantaggio sul quintetto formato dallo statunitense Mike Cunning, dallo spagnolo Domingo Hospital, dall’inglese Nick Job, dal giapponese Katsuyoshi Tomori e da Tony Johnstone dello Zimbabwe. Nel 67 di Rocca un eagle, quattro birdie e un bogey. Al torneo ha dato forfait Giuseppe Calì, che era regolarmente iscritto. Il montepremi è di 174. 000 euro. Challenge Tour: Al Vertice Andrew Marshall – L’inglese Andrew Marshall (208 – 70 71 67) guida la classifica dopo il terzo giro del Challenge of Ireland (Challenge Tour) sul tracciato del Champions Club al Moyvalley Hotel&cc di Moyvalley in Irlanda. E’ seguito con 209 dall’irlandese Jonathan Caldwell, dal francese François Calmels e dal norvegese Peter Kaensche, e con 210 dal belga Nicolas Colsaerts, dall’australiano Michael Curtain e dal gallese Rhys Davies. E’ ottavo con 211 lo svedese Ake Nilsson, che era stato al vertice nei primi due giri. Non ha superato il taglio Alessio Bruschi, unico italiano in gara, 127° con 152 (79 73). Il montepremi è di 150. 000 euro dei quali 24. 000 andranno al vincitore. .  
   
   
GOLF – LET: IN PORTOGALLO VINCE LA SVEDESE JOHANNA WESTERBERG STEFANIA CROCE 11ª, DIANA LUNA 14ª  
 
Roma 15 giugno 2009 - La trentaduenne svedese Johanna Westerberg (213 – 74 72 67) ha ottenuto il suo primo titolo nel Ladies European Tour superando con un birdie alla prima buca di play off la spagnola Tania Elosegui (213 - 73 70 70) nel Ladies Open of Portugal, disputato al Golden Eagle Gc a Rio Major in Portogallo. Al terzo posto con 214 la tedesca Bettina Hauert e la gallese Becky Brewerton, al quinto con 215 Jade Schaeffer, Florentyna Parker, Pamela Feggans, Anne-lise Caudal, campionessa uscente, Iben Tinning e Christel Boeljon. Erano in corsa per il titolo Stefania Croce e Diana Luna. La prima è stata in vetta per poche buche, poi ha ceduto girando in 74 colpi e terminando all’11° posto con 216 (71 71 74). Al 14° la Luna con 217 (71 73 73), che non ha trovato il ritmo necessario per risalire la graduatoria dalla settima posizione in cui era all’inizio del turno finale. In retrovia Veronica Zorzi, 39ª con 223 (72 76 75), e Federica Piovano, 43ª con 224 (77 72 75). Non hanno superato il taglio Isabella Maconi, 81ª con 155 (80 75), e Margherita Rigon, 106ª con 162 (85 77). Nel secondo giro ha realizzato una “hole in one” la transessuale danese Mianne Bagger, che ha centrato con un solo colpo la buca 16 (par 3, metri 139), ma la prodezza non le ha evitato l’uscita al taglio (90ª con 156 – 80 76) dopo un 76. Alla Westerberg è andato un premio di 30. 000 euro su un totale in palio di 200. 000 euro. Jersey Seniors Classic: Costantino Rocca Termina Ottavo, Titolo A Cambridge – Costantino Rocca si è classificato all’ottavo posto con 211 colpi (73 67 71), alla pari con l’inglese Carl Mason e con l’irlandese Des Smyth, nel Jersey Seniors Classic (Senior Tour) svoltosi al La Moye Gc di St. Brelade, in Inghilterra. Ha ottenuto il quinto titolo nel circuito, a sette anni dal quarto, il sessantenne giamaicano Delroy Cambridge (207 – 69 70 68), che ha raggiunto in vetta alla graduatoria l’australiano Mike Clayton (207 – 64 73 70) e poi lo ha sconfitto alla terza buca di spareggio. A terzo posto con 208 il giapponese Katsuyoshi Tomori, al quarto con 209 il paraguaiano Angel Franco e l’inglese Kevin Spurgeon, al sesto con 210 lo scozzese Ross Drummond e l’inglese Roger Chapman, al 17° con 214 il gallese Ian Woosnam. Nel 71 finale di Rocca tre birdie e due bogey. Challenge Tour: S’impone Ancora Robert Coles – Robert Coles (278 – 68 69 74 67) ha ottenuto il secondo titolo stagionale nel Challenge Tour e il terzo in carriera imponendosi nel Challenge of Ireland, disputato sul tracciato del Champions Club al Moyvalley Hotel&cc di Moyvalley in Irlanda. Il trentasettenne inglese, dopo aver terminato la gara alla pari con il belga Nicolas Colsaerts (278 – 70 66 74 68), ha poi prevalso alla terza buca di play off. Terzo posto con 279 per l’inglese Peter Baker e per lo scozzese Peter Whiteford, quinto con 280 per il norvegese Peter Kaensche. Non ha superato il taglio Alessio Bruschi, unico italiano in gara, 127° con 152 (79 73). Al vincitore sono andati 24. 000 euro su un montepremi di 150. 000. Lpga: Nel Major Allunga Anna Nordqvist – La svedese Anna Nordqvist (205 – 66 70 69) ha mantenuto la leadership nel Mcdonald’s Lpga Championship, secondo major femminile stagionale che si sta svolgendo al Bulle Rock Gc ad Havre de Grace nel Maryland. La nordica precede Lindsay Wright (207 – 70 68 69) e la coppia a 209 formata dalle coreane Na Yeon Choi e Jin Young Park. Al quinto posto con 210 Kristy Mcpherson e la coreana Jiyai Shin, unica tra le big in corsa per il titolo, sia pure con limitate chances. Sono fuori gioco Yani Tseng 15ª con 213, Lorena Ochoa 18ª con 214, Paula Creamer 22ª con 215, Cristie Kerr 32ª con 216, Karrie Webb 53ª con 218 e Suzann Pettersen 72ª con 221. Sono uscite al taglio Silvia Cavalleri, 111ª con 151 (75 76), e Giulia Sergas, 141ª con 157 (77 80). Il montepremi è di due milioni di dollari. Pga Tour: Brian Gay Non Molla Nel St. Jude Classic – Brian Gay (196 – 64 66 66) prosegue la sua corsa di testa nel St. Jude Classic (Us Pga Tour), che si sta svolgendo sul percorso del Tpc Southwind (par 70) a Memphis nel Tennessee. Lo seguono con 197 Bryce Molder, con 199 l’australiano Robert Allenby e con 200 Paul Goydos. All’8° posto con 202 David Toms, al 23° con 206 Phil Mickelson e il sudafricano Retief Goosen, al 59° con 210 Camilo Villegas. Il montepremi è di sei milioni di dollari con prima moneta di 1. 008. 000 dollari. Europei Seniores In Grecia: Trionfo Azzurro Con Federico Lang E Piergiorgio Vigliani – Federico Lang e Piergiorgio Vigliani si sono imposti nelle rispettive categorie all’International European Seniors Championship, che si è disputato sul tracciato del Porto Carras Gc, a Sithonia in Grecia. Nella categoria seniores Lang (216 – 70 76 70) ha superato, grazie a un giro finale in 70 colpi, l’irlandese Maurice Kelly (217 – 73 70 74). Al terzo posto con 218 il greco Georgios Vafeiadis, quindi con 219 il tedesco Hans-hubert Giesen e l’inglese Geoff King e al sesto posto con 220 un ottimo Francesco Ghirardi (73 74 73). Al 25° Vanni Mandelli con 232 (78 84 70) e al 54° Gerolamo Bauce con 243 (82 79 82). Nella categoria superseniores Vigliani (229 – 79 74 76) ha sferrato il proprio attacco nel secondo giro e poi nel terzo ha gestito la situazione imponendosi con cinque colpi di margine sul francese Roger Fontagneres (234 – 77 82 75) e sette sull’altro transalpino Georges Roumeas. Nel torneo femminile ha dominato la francese Virginie Burrus (222 – 75 74 73), che ha lasciato a sette colpi la svedese Viveca Hoff (229 – 82 76 71). Al terzo posto con 230 la tedesca Cornelia Schmidt Stulzle, quindi con 233 la spagnola Catalina Castillejo e Francesca Christillin e con 234 la tedesca Tessa Oldenbourg e Clotilde Fasolis Costa. Nella categoria superseniores successo annunciato con una corsa di testa della svizzera Minnie Guglielmone (226 – 73 79 74) davanti alle spagnole Vicky Pertierra (233 – 80 74 79) e Cristina Marsans (236). Al sesto posto con 242 Françoise Colmant (82 77 83). .