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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 01 Ottobre 2009
EUROPA, UNA LOTTA COMUNE CONTRO L´ALZHEIMER  
 
 Bruxelles, 1 ottobre 2009 - Sono oltre 7 milioni le persone colpite dal morbo di Alzheimer e malattie simili in Europa, e il numero è destinato a raddoppiare nei prossimi 20 anni se non si trovano forme di prevenzione e trattamento adeguato. La Commissione europea propone di mettere in comune le risorse sulla ricerca, per trovare soluzioni comuni a un problema comune a tutti i Paesi europei. Il Parlamento sta preparando un rapporto, curato dall´eurodeputato belga Philippe Lamberts, dei Verdi. Ecco le sue prime riflessioni. Onorevole Lamberts: di che cosa parlerà il suo rapporto? Perché il Parlamento si occupa di Alzheimer? Il rapporto mira ad assicurare che le risorse investite in ricerca e sviluppo dai Paesi europei siano coordinate fra loro, in modo che i cittadini ottengano il massimo beneficio dagli investimenti. Le malattie neurodegenerative, come l´Alzheimer e il Parkinson, sono una minaccia sempre più diffusa. Bisogna accelerare i tempi e investire risorse sufficienti per ottenere il massimo dalla ricerca. Qual è il ruolo del Parlamento in questa partita? I Paesi Ue hanno chiesto alla Commissione di coordinare le varie iniziative nazionali in questo campo. Se fosse solo questo, il Parlamento avrebbe un ruolo solo consultativo. Ma se si spendono soldi europei, il Parlamento avrà voce in capitolo su come investirli. Dobbiamo evitare che non si trasformi in una lotta di potere fra le diverse istituzioni. Il Parlamento deve garantire che i soldi siano spesi per ottenere i massimi risultati. Alcuni deputati hanno espresso la preoccupazione che, invece di concentrare gli investimenti sulla ricerca, si spendano soldi su inutili campagne di prevenzione. Un´altra preoccupazione è che brevetti e licenze possano ritardare la ricerca. Che aiuto concreto l´Ue può offrire alla persone che soffrono di queste malattie? A parte evitare che il lavoro non sia duplicato in Paesi diversi, coordinare gli sforzi e garantire fondi, tutto sta nella velocità. Chiaramente con la ricerca non si sa mai quando arriveranno i risultati, ma almeno dobbiamo essere sicuri che i soldi vengano spesi là dove c´è un valore aggiunto. Alcuni deputati hanno suggerito di destinare dei fondi alle famiglie e i parenti che soffrono per le condizioni del malato. Io non ho niente in contrario, ma deve essere chiara la distinzione fra fondi per la ricerca e fondi per iniziative sociali. Nelle prossime settimane sarà più chiaro quello che i parlamentari ritengono necessario. L´importante è non confondere le cose. .  
   
   
SECONDO UNO STUDIO LA VITAMINA C RIESCE A PROTEGGERE LA PELLE,  
 
Bruxelles, 1 ottobre 2009 - Ricercatori britannici e portoghesi hanno scoperto che la viatmina C può essere impiegata per curare le ferite e proteggere la cute dai danni del Dna. Scrivendo sulla rivista Free Radical Biology and Medicine, i ricercatori hanno valutato le proprietà protettive dell´acido ascorbico nelle cellule cutanee umane, per determinare se la rigenerazione cutanea poteva essere migliorata. I risultati positivi potrebbero favorire enormemente l´industria cosmetica. I ricercatori dell´Università di Leicester nel Regno Unito e dell´Istituto di biologia molecolare e cellulare in Portogallo hanno detto che questo studio aggiunge peso al lavoro, già condotto in precedenza dai ricercatori di Leicester, relativo alla vitamina C e al suo collegamento con la riparazione cellulare. I ricercatori britannici hanno scoperto che la riparazione del Dna (acido desossiribonucleico) è un processo sregolato nelle persone che consumano integratori di vitamina C. In questo studio i ricercatori forniscono le prove, attraverso l´uso di varie tecniche - tra cui i microarray Affymetrix (per valutare l´espressione genica) e l´elettroforesi su gel a singola cellula o Comet assay (per studiare il danno e la riparazione del Dna) - per supportare le scoperte del passato. "In estate aumenta l´esposizione alla radiazione solare ultravioletta e questo spesso risulta in un´aumentata incidenza delle lesioni cutanee", ha spiegato il dottor Tiago Duarte, che in passato era all´Università di Leicester e attualmente è all´Istituto di biologia molecolare e cellulare. "La radiazione ultravioletta è anche un agente genotossico responsabile del cancro della pelle, perché contribuisce alla formazione dei radicali liberi e dei danni del Dna. Nel nostro studio abbiamo analizzato l´effetto dell´esposizione prolungata ad un derivato della vitamina C - l´acido ascorbico 2-fosfato (Aa2p) - nei fibroblasti cutanei umani. Si è cercato di capire quali geni sono attivati dalla vitamina C in queste cellule, che sono responsabili della rigenerazione cutanea", ha aggiunto. "I risultati hanno dimostrato che la vitamina C potrebbe migliorare la guarigione delle ferite, stimolando la divisione dei fibroblasti quiescenti (cellule non proliferanti) e promuovendo la loro migrazione nelle aree danneggiate. La vitamina C potrebbe anche proteggere la cute aumentando la capacità dei fibroblasti di riparare le lesioni del Dna potenzialmente mutageniche. " Benché la proprietà della vitamina C di prevenire lo scorbuto sia stata scoperta molti anni fa, essa è stata oggetto di studio dei ricercatori di tutto il mondo per molto tempo. Il dott. Marcus S. Cooke del Dipartimento per gli studi sul cancro e la medicina molecolare presso il Dipartimento di genetica dell´Università di Leicester ha detto: "Lo studio indica un meccanismo attraverso cui la vitamina C contribuirebbe a mantenere sana la pelle, promuovendo la guarigione delle ferite e proteggendo il Dna cellulare contro i danni causati dall´ossidazione. " Ha fatto notare che le scoperte sono particolarmente rilevanti per i ricercatori interessati alla fotobiologia (studio delle interazioni della luce con gli esseri viventi), "e sicuramente continueremo ad indagare su questo aspetto". Secondo il team, l´industria della cosmetica potrebbe trarre vantaggi dai risultati dello studio. È stato scoperto che la vitamina C è in grado di agire contro i componenti altamente dannosi che colpiscono la cute. I risultati suggeriscono che non soltanto la vitamina C "assorbe" i radicali liberi, ma può contribuire alla rimozione del danno del Dna, combattendo e sconfiggendo la difesa cellulare. I ricercatori ipotizzano che le scoperte possono anche favorire la ricerca in corso relativa alla prevenzione e al trattamento delle lesioni cutanee e alla lotta contro il cancro. Per maggiori informazioni, visitare: Free Radical Biology and Medicine: http://www. Sfrbm. Org/journal. Php University of Leicester: http://www. Le. Ac. Uk .  
   
   
INFLUENZA A/H1N1 - ORDINANZA SULLA PROFILASSI VACCINALE  
 
Roma, 1 ottobre 2009 - È stata pubblicata nella Gu n. 223 del 25 settembre 2009 l‘Ordinanza dell’11 settembre 2009 del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali in materia di profilassi vaccinale dell´influenza pandemica A(h1n1), la quale dispone che la vaccinazione antinfluenzale, a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino, è offerta alle seguenti categorie di persone, elencate in ordine di priorità: a) persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: - personale sanitario e socio-sanitario; - personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; - personale che assicura i servizi pubblici essenziali; - donatori di sangue periodici; b) donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; c) persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni; d) persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall´Emea (Agenzia europea per i medicinali) o delle indicazioni che saranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità; e) persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti. Si intende per rischio almeno una delle seguenti condizioni: malattie croniche a carico dell´apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e Bpco; gravi malattie dell´apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati. Nel rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa nazionale e comunitaria, il vaccino sarà distribuito alle regioni e alle province autonome sulla base della popolazione residente e ad altre Amministrazioni dello Stato sulla base di specifici accordi. Fatta salva la disponibilità di vaccino, nel corso della campagna vaccinale potranno essere inserite nel programma ulteriori categorie di soggetti. .  
   
   
MARCHE: ISTITUITO L´OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO AMBIENTALE. UNA NUOVA STRUTTURA INTERDIPARTIMENTALE OPERERA` TRA SANITA` E AMBIENTE. E´ L´OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO AMBIENTALE (OEA)  
 
 Ancona, 1 ottobre 2009 E’ stato ufficialmente istituito con deliberazione, approvata dalla giunta regionale nel corso dell´ultima seduta su proposta dell´assessore regionale all´Ambiente, Marco Amagliani . L´osservatorio, collegato alla Rete Epidemiologica delle Marche, sara` reso operativo attraverso un accordo tra l´Agenzia Regionale Sanitaria e l´Arpam (Agenzia per la protezione ambientale) dove trovera` sede nella fase di avvio, con personale del Servizio di epidemiologia Ambientale del dipartimento provinciale di Ancona. L´oea avra` competenza su tutto il territorio regionale per il controllo di qualita` dei dati ambientali e sanitari, la gestione del data base epidemiologico ambientale, la valutazione del rischio sull´inquinamento ambientale, la sperimentazione di forme di sorveglianza sanitaria e ambientale delle popolazioni residenti in siti inquinati, nonche`, tra gli altri compiti, la conduzione di studi di epidemiologia a livello regionale. Soddisfatto l´assessore regionale all´Ambiente, Marco Amagliani per l´ulteriore tassello al mosaico dell´integrazione effettiva tra Ambiente e Salute. ´Con questo fondamentale strumento di monitoraggio permanente ´ ha commentato l´assessore - si chiude un cerchio e soprattutto si rimette al centro dell´attenzione la valutazione sanitaria dei rischi ambientali. Ma c´e` un ulteriore motivo di soddisfazione, che sta nella concretizzazione di tutti gli impegni presi con i cittadini in sede di presentazione dei dati dell´indagine effettuata dall´Arpam e Istituto dei Tumori di Milano in tre comuni dell´area ad alto rischio ambientale. ´ ´Siamo ora nelle condizioni ´ prosegue l´assessore- di disporre del quadro completo di strumenti operativi necessari per un´azione su tutto il territorio regionale, finalizzata ad una prevenzione piu` efficace e rapida che e` sicuramente il piu` valido alleato di politiche non solo ambientali,ma anche sanitarie avanzate. Dopo le prime due fasi dell´indagine epidemiologica che hanno messo in rilievo l´insorgenza di patologie tumorali legate all´esposizione a sostanze nocive disperse nell´aria, la realizzazione del Registro dei Tumori, la proposta di legge approvata prima dalla giunta e ora licenziata anche dalla Commissione consiliare per l´integrazione alla legge istitutiva dell´Arpam che consentira` ai rilevatori delle indagini di essere garantiti rispetto ai limiti posti dalle leggi in materia di protezione dei dati personali, si potra` ora concludere anche la terza fase dell´indagine epidemiologica sui Comuni di Falconara, Montemarciano e Chiaravalle. Quella che ci permettera` ´ ha concluso Amagliani - di stabilire i parametri certi per ridurre od eliminare i rischi comprovati, con un unico obiettivo: tutelare la salute pubblica e il futuro delle nuove generazioni. ´ .  
   
   
FVG: APPROVATO ACCORDO SU RAPPORTO MEDICO/ASSISTITI  
 
Trieste, 1 ottobre 2009 - - Su proposta dell´Assessore alla salute e protezione sociale, Vladimir Kosic, la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha deliberato di approvare e rendere esecutivo l´accordo sottoscritto a Trieste lo scorso 10 agosto tra lo stesso assessore e le organizzazioni sindacali S. I. Me. T. Intesa Sindacale e F. P. C. G. I. L. Medici, che va a modificare il rapporto ottimale di un medico di medicina generale ogni 1. 300 assistiti, fissato nel 2005 con delibera di Giunta, ma definito illegittimo da una sentenza del Consiglio di Stato dello scorso marzo. L´accordo di agosto ha definito il rapporto di un medico ogni mille pazienti per il 52% della popolazione assistita, elevandolo ad uno ogni 1. 300 per il 35%, con un rapporto intermedio per il restante 13% della popolazione. Una soluzione che, come aveva evidenziato lo stesso assessore Kosic nei giorni scorsi a Grado al congresso dei medici di famiglia, appare equilibrata, idonea a garantire il dettato della sentenza del Consiglio di Stato e, nel contempo, l´attuale organizzazione della medicina generale, attenta alla salvaguardia delle zone maggiormente disagiate e, soprattutto, di quelle montane. .  
   
   
FVG: 640 MILA EURO PER FRONTEGGIARE INFLUENZA A PREVISTA ASSUNZIONE DI PERSONALE SANITARIO CON CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO  
 
 Trieste, 1 ottobre 2009 - Su proposta dell´assessore alla Salute e Protezione sociale Vladimir Kosic, la Giunta regionale, riunita ieri a Trieste, ha stabilito che le Aziende per i Servizi Sanitari del Friuli Venezia Giulia possano assumere a tempo determinato, presso i Dipartimenti di Prevenzione, fino ad un massimo di 48 operatori sanitari per fare in modo che la campagna di vaccinazione contro l´influenza A possa svolgersi in tempi rapidi e senza disagi per la popolazione. A questo scopo alle 6 Aziende della Regione saranno destinate risorse pari a 360 mila euro. I contratti di lavoro riguarderanno infermieri professionali, assistenti sanitari, ostetriche, che affiancheranno il personale dipendente per non più di tre mesi, in un periodo compreso tra la metà di ottobre e la metà di marzo 2010. Si prevede di vaccinare complessivamente circa il 40 per cento della popolazione regionale, ad iniziare verso la metà di novembre dal personale dei servizi pubblici essenziali (sanità, Forze dell´ordine, protezione civile, . ) e dalle persone che hanno patologie croniche. In una seconda fase, a partire da gennaio, saranno vaccinate altre fasce della popolazione, ed in particolare le persone sane tra i 2 e i 27 anni di età, tra le quali a livello mondiale si sono registrati il maggior numero di casi. Considerato inoltre che le strategie e le misure predisposte per dare una adeguata risposta alle possibili emergenze legate ad una diffusione dell´influenza di tipo A richiedono un particolare impegno organizzativo, la Giunta ha assegnato un finanziamento straordinario di 150 mila euro anche per sostenere l´attività del dipartimento di Medicina di Laboratorio dell´Irccs Burlo Garofolo di Trieste, che è il centro di riferimento per questa patologia, deputato alla sorveglianza virologica e alla conferma diagnostica. E´ stato inoltre deciso che l´Amministrazione regionale potrà acquisire un medico igienista e un assistente sanitario per il coordinamento delle attività a livello centrale. La spesa prevista in questo caso ammonta a 80 mila euro, messi a disposizione dal Governo centrale. A tutto ciò si sommano altri 50 mila euro, per eventuali ulteriori necessità. In complesso dunque contro l´influenza A la Giunta ha destinato la somma di 640 mila euro. .  
   
   
A MATERA WORKSHOP SUI PROCESSI DECISIONALI IN MEDICINA  
 
Matera, 1 ottobre 2009 - Sarà sui “Processi decisionali in medicina il secondo workshop della Settimana della Ricerca, svoltosi ieri , presso l’auditorium “Giuseppe Moscati’’ dell’Ospedale Madonna delle Grazie , sono intervenuti il direttore della Asm, Vito Gaudiano, il direttore sanitario aziendale Giuseppe Montesano, Nello Martini dell’Accademia nazionale di medicina, Ovidio Brignoli vicepresidente Simg e Giuseppe Ditaranto direttore del Centro studi della Asm. L’evento, come il precedente dedicato alla “Sfida della complessità nelle organizzazioni sanitarie’’, è stato organizzato dal “Centro Studi Qualità Formazione Ricerca” della Asm e hanno lo scopo di trasferire nell’ambito specifico della Sanità e della Medicina le tematiche principali di questa edizione della Settimana della ricerca, in particolare la Teoria della complessità e Il processo decisionale fra ragione ed emozioni. La settimana della Ricerca, organizzata dall’Università degli Studi della Basilicata con l’apporto di enti e soggetti pubblici e privati, si tiene fino a sabato 3 ottobre anche a Bari, Campobasso, Caserta, Cassino, Napoli e Potenza. .  
   
   
INFLUENZA A (H1N1) : REGIONE UMBRIA: ANCORA POCHI GLI ELENCHI DELLE AZIENDE SU PERSONALE DA VACCINARE  
 
Perugia, 1 ottobre 2009 – Sono finora poche le aziende che hanno comunicato alla Regione Umbria i nominativi dei dipendenti da vaccinare contro la nuova influenza per garantire continuità nell’erogazione dei servizi pubblici. Lo afferma il Servizio prevenzione della direzione sanità e servizi sociali della Regione ricordando che tra le priorità della campagna di vaccinazione contro la nuova influenza c’è la somministrazione del vaccino ai lavoratori impegnati in attività essenziali per la popolazione. Tra questi, gli operatori nel settore dell’assistenza sanitaria ed i dipendenti delle aziende di produzione e distribuzione di acqua, energia elettrica, gas, comunicazioni (Poste e telefonia) e di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti. Entro il prossimo 10 ottobre il Servizio della Regione intende comporre il quadro definitivo delle persone da vaccinare sulla base degli elenchi forniti dalle aziende. Da qui la sollecitazione ad individuare, nel più breve tempo possibile, il personale considerato indispensabile a garantire continuità nei servizi. Gli elenchi del personale da vaccinare dovranno essere inviati alla casella di posta elettronica pandemia@regione. Umbria. It utilizzando il mod. Foglio di calcolo elettronico che sarà scaricabile sul sito www. Sanita. Regione. Umbria. It. Si tratta di un passaggio fondamentale – affermano al Servizio - per organizzare al meglio la campagna vaccinale e quindi per mitigare gli effetti dell’influenza pandemia sul territorio regionale. .  
   
   
SANITA´ IN ABRUZZO: VENTURONI, SU COMMISSARI RISPETTATI TEMPI LEGGE  
 
 L´aquila, 1 ottobre 2009 - "Un´operazione fatta nel pieno rispetto della legge regionale votata nella precedente legislatura. Io sono abituato a rispettare le leggi e la Giunta non ha fatto altro che dare seguito alla normativa". Lo ha dichiarato l´assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, commentando la decisione della Giunta regionale che nella tarda serata del 29 settembre ha nominato due commissari e quattro subcommissari che dovranno gestire la fase di passaggio di riduzione di sei a quattro Asl regionali con la soppressione delle aziende sanitarie di Avezzano-sulmona e Lanciano-vasto. "Su questo punto la legge parla molto chiaro - aggiunge Venturoni - con l´obbligo entro il 31 dicembre 2009 di ridurre le Asl da sei a quattro e accorpare le due Asl non provinciali. E´ chiaro che un passaggio del genere - prosegue l´assessore - ha bisogno di alcuni mesi e non può essere consumato nel giro di qualche giorno. Da qui la decisione di nominare ora i commissari e dare loro tre mesi per le attività di legge". I due commissari delle nuove Asl L´aquila-avezzano-sulmona e Chieti-lanciano-vasto avranno il compito di avviare atti amministrativi per l´accorpamento con l´inventario dei beni, mentre i quattro sub commissari avranno compiti essenzialmente di liquidazione e scioglimento delle quattro aziende interessate all´accorpamento. "Sono compiti questi che non possono fare i manager in carica - ha spiegato l´assessore alla Sanità - ma commissari con poteri straordinari. Rinviare l´operatività di questa legge poteva essere letto come la volontà di non volerla applicare e invece personalmente sono stato sempre favorevole alla riduzione delle Asl. È un´operazione che è già stata conclusa in tutte quelle regioni che hanno bilanci in rosso in materia sanitaria. E noi in queste condizioni non possiamo permetterci altri rinvii o dilazioni". .  
   
   
REGIONE TOSCANA E CEART FIRMANO PROTOCOLLO D´INTESA PER CONTRASTARE LE DIPENDENZE  
 
Firenze, 1 ottobre 2009 - Rafforzamento del livello di integrazione tra servizi pubblici e privato sociale, maggiore attenzione all´evoluzione del consumo e dei tipi di dipendenze, necessità di individuare nuovi progetti e azioni di prevenzione, cura e contrasto, aggiornamento del sistema tariffario per i servizi residenziali e semi-residenziali. Regione e Ceart (il Coordinamento degli Enti Ausiliari della Regione Toscana) formalizzano con un protocollo d´intesa il nuovo impegno assunto in materia di prevenzione, cura e reinserimento sociale e lavorativo delle persone con problemi di dipendenze. Stamattina a Marina di Pietrasanta, nel corso dell´annuale incontro degli operatori degli Enti Ausiliari, l´assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori ed il presidente del Ceart Umberto Paioletti, hanno firmato il protocollo d´intesa che rinnova un patto di collaborazione che dura ormai da oltre 10 anni (la pri ma volta venne stipulato nel 1998). «Grazie a questo documento – ha spiegato Salvadori - viene ufficializzato il rinnovo di una collaborazione che in tutti questi anni ha prodotto risultati importanti. Il Ceart conferma il proprio ruolo di partner prioritario per la Regione per quanto riguarda tutti gli aspetti legati alle problematiche delle dipendenze. I cambiamenti in atto su questo versante, con l´affermarsi e l´emergere di dipendenze cosiddette ´nuove´, ha reso necessario aggiornare l´impegno e consolidare il sistema integrato tra servizi pubblici e quelli del privato sociale». Soddisfatto anche Umberto Paioletti che riconosce alla Regione «grande attenzione e disponibilità per la nostra attività. Il rinnovo del patto significa dare continuità a questo lavoro ed una nuova intesa per proseguire nel servizio fornito all´utenza toscana. Il lavoro in sinergia tra privato sociale e servizio pubblico è essenziale». Il protocollo (valido fino al 2010) prevede un impegno congiunto per intensificare la formazione del personale degli enti ausiliari, lo sviluppo di attività di ricerca e l´adozione di progetti per rispondere all´evoluzione dei comportamenti, anche per quanto riguarda il trattamento, un´azione congiunta per definire proposte legislative nazionali sfruttando esperienze realizzate a livello territoriale. Per le attività previste nel protocollo d´intesa la Regione stanzia 160 mila euro in due anni, mentre per l´adeguamento delle tariffe dei servizi residenziali e semi-residenziali la dotazione è di 1 milione e 250 mila euro (350 mila per il 2009 e 900 mila per il 2010). In Toscana operano 25 Enti Ausiliari che gestiscono 47 comunità terapeutiche per tossico e alcol dipendenti per un totale complessivo di 1. 091 posti tra residenziali e semi-residenziali. Tra operatori e volontari, nelle comunità lavorano circa 1600 persone. Gli utenti sono quas i 2000 persone, le giornate di assistenza fornite superano quota 255 mila per un costo che sfiora i 12 milioni di euro. In Toscana si calcola che siano oltre 16 mila i tossicodipendenti in che si appoggiano ai Sert, circa 5. 000 i tabagisti in carico ai Centri Antifumo, 400 le persone con problemi di gioco d’azzardo patologico e quasi 4800 quelle che si affidano alle 40 equipe alcologiche. Su www. Regione. Toscana. It/sociale/dipendenze è scaricabile il testo del protocollo d´intesa .  
   
   
CAMPANIA: INVITO GLI ENTI COMPETENTI A VIGILARE SULLA TUTELA SOCIOSANITARIA DEI MINORI IN AFFIDO  
 
Napoli, 1 ottobre 2009 - Gli assessori regionali alle Politiche Sociali Alfonsina De Felice e alla Sanità Mario Santangelo hanno emanato una circolare congiunta con cui si ribadisce l´esigenza di garantire ai bambini ed ai ragazzi affidati a famiglie e a comunità i controlli sociosanitari a tutela della salute. Il provvedimento è rivolto ai commissari straordinari delle Aziende Sanitarie Locali, ai Comuni capofila degli Ambiti Territoriali, ai referenti sociosanitari aziendali e ai responsabili dei dipartimenti materno - infantile. "Interveniamo - spiegano gli assessori De Felice e Santangelo - per tutelare il diritto alla salute di minori affidati a famiglie o alle comunità. E´ importante che i genitori affidatari e gli operatori delle comunità sentano la stessa responsabilità prevista dalla potestà parentale e agiscano con la giusta sensibilità per garantire ai bambini e ai ragazzi che hanno in carico i controlli necessari al benessere fisico nei tempi e con gli adempimenti previsti dalla legge". .  
   
   
TRE GIORNI PER LA SALUTE, L´ADESIONE DI REGIONE CAMPANIA, ARSAN E ASL  
 
Napoli, 1 ottobre 2009 - Regione, Arsan ed Aziende sanitarie locali hanno aderito alla manifestazione "La tre giorni per la salute", promossa dal ministero della Salute in contemporanea nelle città di Napoli, Roma e Verona. L´evento si svolgerà il 2, 3 e 4 ottobre nella villa comunale di Napoli e punta a richiamare l´attenzione sui corretti stili di vita, in particolare ponendo l´accento sulle abitudini alimentari. Una tematica di grande attualità nella nostra regione, considerato che un recente studio condotto dall´Assessorato alla Sanità nelle scuole elementari ha posto in evidenza come la percentuale di bambini obesi in Campania sia fra le più alte d´Italia. Assessorato ed Arsan, con le Asl, saranno presenti con un proprio stand. Personale sanitario specializzato offrirà piccole consulenze e provvederà alla distribuzione di materiale informativo e divulgativo sulle iniziative poste in essere dalla Regione Campania. .  
   
   
IN VENETO PROGETTO “NON LASCIAMOCI CON L’AMARO IN BOCCA”. ”PREVENZIONE SI FA ANCHE CREANDO UNA CULTURA DEL BERE”. MARKETING SOCIALE CON PROGETTI IN TUTTE LE ULLSS VENETE. ATTENZIONE AL “BICCHIERINO” DOPO IL PASTO  
 
 Verona, 1 ottobre 2009 - Circa il 20% dei consumatori di alcool veneti è a rischio quando si mette alla guida o si accinge ad un lavoro impegnativo. Sono persone che bevono tutti i giorni più di tre unità alcoliche (ad esempio tre birre), che hanno l’abitudine di farlo fuori pasto, o che assumono sei o più unità alcoliche in una sola volta. Il dato è emerso ieri alla Gran Guardia di Verona dove, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Sandro Sandri, si è venuta la manifestazione conclusiva di “non lasciamoci con l’amaro in bocca”, una campagna regionale di prevenzione per la sicurezza alla guida e sul lavoro che, con capofila Ullss 22 di Bussolengo, ha coinvolto i dipartimenti di prevenzione di tutte le Ullss venete nella realizzazione di progetti da condividere con Comuni, aziende, locali di vendita e supermercati, tutti mirati a sensibilizzare la gente alla moderazione nel bere in condizioni di potenziale rischio, principalmente alla guida o sul lavoro. “Moderazione è la nostra parola d’ordine – ha tenuto a sottolineare Sandri – perché qui nessuno intende demonizzare né il buon bicchiere di vino, né chi lo apprezza. Bere nelle giuste quantità è un piacere e non fa certo male – ha detto Sandri – per cui il nostro obiettivo è stato quello di contribuire a creare una cultura del bere ed aiutare la gente a farlo nei tempi e nei modi giusti, senza esporre se stessi e gli altri a inutili rischi”. Concluso il progetto regionale con la formazione di 216 operatori dei distretti di prevenzione, la definizione di una vera e propria operazione di marketing sociale, il coinvolgimento di decine di Comuni e di centinaia di aziende e locali che hanno aderito, la campagna verrà ora capillarizzata sul territorio. Ciascuna delle ventuno Ullss venete ha infatti realizzato un proprio progetto specifico sulla base delle caratteristiche sociali ed economiche della sua area, la cui applicazione potrà durare anche fino al 2012. Tra i materiali realizzati anche un regolo in cartoncino che consente ad una persona di sapere in pochi secondi qual è la propria soglia di rischio, basandosi sulla correlazione tra il sesso, il peso corporeo e la quantità di unità alcoliche assunte. Costo dell’operazione, 200. 000 euro stanziati dalla regione. Tra le curiosità emerse oggi c’è l’imprevedibile “peso” dell’”ammazzacaffè”: da un’indagine condotta da operatori dell’Ullss di Bussolengo all’esterno di alcune trattorie dell’area è emerso che la metà dei volontari sottoposti ad alcooltest sforava il limite di 0. 5 proprio a causa dell’ “ultimo bicchierino”. Tra tutte le Ullss partecipanti, alcune sono state premiate da Sandri per le caratteristiche dei loro progetti aziendali. Prime ad exequo, l’Ullss 4 Alto Vicentino e la 13 di Mirano. Secondo ad exequo la 15 Alta Padovana e la 16 di Padova. Mensioni speciali per la 1 di Belluno, la 3 di Bassano, la 9 di Treviso, la 14 di Chioggia e la 22 di Bussolengo. .  
   
   
FVG, MUTILATI E INVALIDI: AGGIORNATO CONTRIBUTO PER CURE TERMALI  
 
Trieste, 1 ottobre 2009 - La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell´assessore alla salute e protezione sociale, Vladimir Kosic, ha provveduto ad aggiornare il contributo giornaliero a favore dei mutilati ed invalidi di guerra, per cause di guerra e per servizio che hanno necessità di sottoporsi a cure climatiche, termali e soggiorni terapeutici. Tale contributo ammonta a euro 43,54 e raddoppia nel caso vi sia la necessità di un accompagnatore. .  
   
   
GIORNATA MONDIALE DELLA TERZA ETÀ: "OBIETTIVO SOLIDARIETÀ"  
 
Bolzano, 1 ottobre 2009 - Si celebra oggi giovedì 1° ottobre, la giornata internazionale della terza età. "Alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione - commenta l´assessore Richard Theiner - il nostro obiettivo è quello di garantire ai più anziani una vita sociale normale, la possibilità di rimanere indipendenti il più a lungo possibile e la solidarietà tra le generazioni". Un ruolo fondamentale, da questo punto di vista, lo svolgono le associazioni che si occupano della terza età, che in Alto Adige sono più di 200. Le principali, gestite da Kvw, Acli e Kolping, offrono alle persone più anziane numerose attività che vanno dalle gite alla ginnastica, dalle lezioni di nuoto alle conferenze. Solo in quest´ultimo anno, sono state ben 39mila le persone che hanno partecipato alle iniziative delle singole associazioni, che ricevono un finanziamento dalla Provincia pari a, complessivamente, 955mila euro. Per chi, invece, non può più condurre una vita indipendente, è stata creata una fitta rete di case di cura e di riposo. In occasione della giornata internazionale della terza età, la Ripartizione provinciale politiche sociali, ricorda l´entrata in vigore dei nuovi criteri per l´accreditamento delle strutture riservate alla terza età. "Queste linee guida - spiega il direttore della Ripartizione Karl Tragust - vanno dall´edilizia al personale, dalle dotazioni tecniche alle capacità organizzative. I criteri sono stati pensati per poter garantire, in futuro, un servizio di cura con uno standard qualitativo ancora più elevato". Particolarmente importanti i nouvi parametri riferiti al personale. "Il personale impiegato nell´assistenza rimane invariato - prosegue Tragust - ma vi è una crescita di 45 posti tra gli infermieri e di 34 posti tra il personale specializzato per la riabilitazione. Facendo una comparazione con i parametri utilizzati nelle regioni confinanti, si nota che questa novità potrà garantire un´assistenza di qualità nella case di cura e di riposo, senza però far crescere i costi in maniera incontrollata". Novità, infine, anche per quanto riguarda le collaborazioni tra le varie strutture, che vengono non solo incentivate, ma addirittura previste dai nuovi criteri per l´accreditamento. L´ospitalità minima delle case di cura e di riposo, infatti, è stata fissata in 40 posti letto. Inoltre, sono previsti dei nuovi strumenti per garantire la trasparenza e il controllo della qualità dei servizi: il tutto tramite nuovi contratti da stipulare tra assistito e casa di riposo, una carta dei servizi e una più ricca documentazione su assistenza e cura. .  
   
   
AL VIA LA CAMPAGNA "METTI AL SICURO IL TUO CANE"  
 
 Roma, 1 ottobre 209 - - Al via la campagna "Metti al sicuro il tuo cane" promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con gli Ordini dei medici Veterinari delle provincie del Lazio. Per tutto il mese di ottobre l´iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare i proprietari a sottoporre i loro cani all´applicazione del microchip per l´iscrizione all´anagrafe canina. Testimonial del progetto è il calciatore Francesco Totti, già noto per il suo amore e impegno verso gli animali ed i cani in particolare. Attraverso agevolazioni procedurali ed economiche, la campagna "Metti al sicuro il tuo cane ha l´obiettivo di aiutare i cittadini a mettersi in regola con quanto già previsto dalla normativa nazionale. Il microcip per i cani è infatti un obbligo di legge. Il dispositivo elettronico tutela gli animali dall´abbandono e quindi dal randagismo rivelandosi decisivo, sia per il cane sia per il proprietario in caso di smarrimento. Nel mese di ottobre, in tutto il Lazio, presso i 43 ambulatori dei servizi veterinari delle Asl o presso uno dei 416 veterinari accreditati aderenti (entrambi gli elenchi sono presenti nella sezione "Focus On"su questo portale) i cittadini potranno iscrivere il proprio cane all´Anagrafe Canina regionale ad una tariffa ridotta e senza pagare la tassa regionale presso gli uffici postali. La tariffa promozionale, onnicomprensiva, è di 20,00 euro, e sarà valida dal 1 al 31 ottobre 2009. La tutela del benessere animale rappresenta una importante linea di intervento della Giunta Regionale, che a tale scopo ha istituito un "Osservatorio Regionale contro il randagismo" che coinvolge le istituzioni locali, i professionisti pubblici e privati e le associazioni animaliste. Tale organismo attraverso il controllo e il miglioramento delle condizioni dell´attività dei canili, il completamento delle sterilizzazioni e delle microcippature, ha l´obiettivo di ridurre e prevenire il fenomeno del randagismo. Per informazioni sulla campagna "Metti al sicuro il tuo cane" è possibile anche contattare il numero verde dell´Urp regionale 800. 012283. Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico, applicato esclusivamente dai veterinari per via sottocutanea. E´ un sistema rapido, innocuo e indolore. Il microchip contiene un codice numerico di 15 cifre, registrato all´anagrafe canina, che consente di identificare il cane e risalire al proprietario in caso di abbandono, furto o smarrimento. L´anagrafe canina rappresenta lo strumento più idoneo per garantire i diritti e le responsabilità dei cittadini proprietari di cani. L´iscrizione all´anagrafe canina è un obbligo di legge (Legge Regionale 21 ottobre 1997 n. 34, D. G. R n. 920/2006, Ordinanza Ministeriale 6 Agosto 2008) per tutti i proprietari di cani; l´iscrizione degli animali deve essere effettuata entro i due mesi di vita o comunque entro trenta giorni dal possesso se l´animale ha più di due mesi . Nel Lazio sono già regolarmente iscritti più di 250. 000 animali. Fondamentale per tutelare il benessere animale e per contrastare l´abbandono, l´anagrafe canina permette di rintracciare in tempo reale il proprietario di un cane smarrito, attraverso la lettura immediata del Microchip inoculato. .  
   
   
GENOBVA: GIORNATA START ALLA GALLERIA NAZIONALE DI PALAZZO SPINOLA  
 
Genova, 1 ottobre 2009 - In occasione della giornata “Start Genova 2009´´, opening collettivo delle gallerie d’arte moderna e contemporanea del centro città, giovedì 1 ottobre 2009 la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola prolungherà il proprio orario di apertura fino alle ore 21 per permettere la visita della mostra: Spinola Contemporanea. L´artista Contemporaneo Interpreta La Dimora Storica, in cui sono esposte le opere che una quarantina di artisti contemporanei, selezionati dai galleristi dell´associazione Start, hanno elaborato interpretando storia, personaggi, opere e atmosfere della dimora degli Spinola. Nell´occasione Farida Simonetti, direttore della Galleria e curatore con Gianluca Zanelli della mostra, accompagnerà il pubblico, alle ore 18. 30, nel percorso espositivo illustrando il significato dell´iniziativa e del suo risultato nell´ambito delle attività promosse per celebrare il cinquantenario dell´apertura del Palazzo come museo dello Stato. La visita guidata è gratuita previo acquisto del biglietto di ingresso (intero €4. 00, gratuito oltre i 65 anni) tel 010. 2705300 .  
   
   
SPAGHETTI STENCIL/100% STAMPO ITALIANO STENCIL EXHIBITION MILANO 7 OTTOBRE ORE 6 NOVEMBRE  
 
Milano, 1 ottobre 2009 - Sul campo di Avantgarden si gioca una partita amichevole tra Milano e Roma. L´intento della galleria non è quello di mettere in competizione gli artisti, bensì di enfatizzare le doti di tutti i giocatori: Orticanoodles e Zibe da Milano, Jbrock, Lucamaleonte, Sten e Lex da Roma. Questa generazione di artisti ha colonizzato le strade del bel paese, ed è riconosciuta a livello internazionale nelle principali capitali della Street Art, attraverso mostre come "Can´s Festival", organizzata da Banksy a Londra nel 2008, al "Nuart", presso il Rogaland Kunstmuseum di Stavanger in Norvegia, che contava ospiti come D Face e Black Le Rat, e "You Kids Can´t Do This", Australia, e molte altre. Ciò che li accomuna è l´uso dello Stencil, reso famoso a livello mondiale e nel sistema dell´arte grazie ad artisti come Banksy e Black Le Rat, entrambi passati da una gavetta in strada ed approdati nei musei e nelle collezioni più prestigiose del mondo. Questa tecnica offre la possibilità di essere rapidi nell´esecuzione e nell´espansione in strada dove i tempi sono ridotti, e di essere attenti, minuziosi e precisi nei dettagli per quanto riguarda la produzione in studio. La storia dello Stencil affonda le radici nei simboli e messaggi di denuncia, usati nella propaganda di tipo socio politico, che richiede un´esecuzione veloce, seriale, e su larga scala, senza pretese di finezze tecniche. Attualmente, gli artisti hanno ripreso questo media, evolvendolo, attraverso una ricerca tecnica, pittorica, ed espressiva. Lo Stencil ha trovato anche il supporto del poster e della tela. Questo passaggio è nato da un´esigenza estetica, in quanto la superficie dei muri è spesso sciupata, inadatta a realizzare un´immagine ricca di dettagli, e dalla volontà di creare opere di grandi dimensioni, usando un numero crescente di livelli e di colori, un´operazione che richiede la concentrazione dell´atelier. Gli stencil che vengono usati per produrre i poster che verranno poi applicati in strada, rientrano nell´uso propagandistico e seriale tipico di questo media,in cui possono esistere infiniti riproduzioni dell´ originale, ed esiste una produzione di pezzi unici, che riporta l´attenzione al valore di un singolo ed inimitabile esemplare. Quello che emerge da questa selezione di artisti Italiani è un labirintico mondo visivo, frammentato e riassemblato con grande pazienza e maestria, che evoca uno stile post-moderno fatto di scenari urbani, sexy pin-up, segni di uno stile di vita sregolato, e volti ripescati dall´oblio del tempo. .  
   
   
BOLZANO: LE DONNE 200 ANNI FA ATTRAVERSO LA FIGURA DELLA MOGLIE DI ANDREAS HOFER  
 
Bolzano, 1 ottobre 2009 - Martedì prossimo, 6 ottobre 2009, alle ore 20. 00, su iniziativa del Comitato provinciale pari opportunità e dell´Ufficio donna in collaborazione con vari partner locali, a Lana si terrà una conferenza su Anna Ladurner, moglie dell´eroe tirolese e sulla vita della donne duecento anni orsono. L´ingresso libero Il Comitato provinciale per le pari opportunità e l´Ufficio donna della Provincia organizzano in varie località altoatesine una serie di conferenze su temi specifici legati al mondo femminile. Alcune conferenze saranno tenute in tedesco ed altre in italiano. Gli incontri si svolgono in collaborazione con i rispettivi Comuni ed in particolare con le consigliere comunali e le associazioni femminili locali. L´obiettivo dell´iniziativa è quello di creare contatti con donne da tutte le parti della provincia e incentivare la collaborazione con le organizzazioni femminili e le rappresentanti politiche a livello locale. Nell´ambito di questa iniziativa, martedì prossimo, 6 ottobre 2009, alle ore 20. 00, presso la residenza "Ansitz Rosengarten" a Lana, la giornalista Astrid Kofler terrà, in lingua tedesca, la conferenza dal titolo "Anna Ladurner, Gattin eines Nationalhelden" (Anna Laurner, moglie di un eroe nazionale). Su questa figura femminile non si sa molto. Non sapeva né leggere né scrivere, ma fu sempre una buona e fedele compagna nonostante le difficoltà dettate dagli eventi bellici. Prendendo spunto da questa figura si parlerà della realtà femminile dell´epoca spesso caratterizzata da vedovanze causa le frequenti guerre e, quindi, una vita di stenti per vedove ed orfani. L´iniziativa, è ad ingresso libero. .