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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 01 Ottobre 2009 |
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LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA UN AIUTO DI STATO DI 9 MILIONI DI EURO PER IL TRASPORTO FERROVIARIO E INTERMODALE IN ITALIA |
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Bruxelles, 1 ottobre 2009 - La Commissione europea ha approvato ieri un regime di aiuti di Stato di 9 milioni di euro notificato dalle autorità italiane per rivitalizzare il trasporto ferroviario e il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia nella regione Emilia-romagna. Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile dei trasporti, ha dichiarato: “È positivo che regimi di aiuti abbiano come obiettivo quello di integrare l’uso di vari modi di trasporto. Ciò è in linea con la politica della Commissione e personalmente sono convinto che occorra ottimizzare l’uso di tutti i mezzi di trasporto esistenti per migliorarne l’efficacia e la sostenibilità”. Il regime di aiuti della regione Emilia-romagna, il cui programma ha una durata di tre anni, promuoverà il trasporto ferroviario nell’ambito della crisi economica e finanziaria, permettendo inoltre di compensare i costi esterni, che vengono evitati quando le merci sono trasportate per ferrovia invece che su strada. La Commissione prevede che le misure ridurranno l’inquinamento e la congestione e miglioreranno la sicurezza stradale in quella che è una delle più importanti regioni industriali italiane. La Commissione ha sottolineato il fatto che il regime è conforme agli orientamenti comunitari in materia di trasporti ferroviari ed è pertanto compatibile con il mercato comune. . |
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IL 5 E 6 OTTOBRE A MILANO GLI STATI GENERALI DELLA MOBILITÀ |
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Milano, 1 ottobre 2009 - L’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci ha presentato ieri il programma di Mobility Tech 2009, il Forum internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo della mobilità e il trasporto, che si terrà a Milano il 5 e 6 ottobre al Centro Congressi della Fiera, in via Gattamelata 5. “Lo sviluppo dei sistemi per la mobilità sostenibile – ha dichiarato l’assessore Croci – costituisce un elemento chiave per il miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente. Milano è impegnata in un processo di trasformazione urbana per diventare un modello di sostenibilità a livello internazionale anche in vista di Expo 2015”. "L´innovazione, che a Milano è auspicabile, passa attraverso l´organizzazione dei vari sistemi integrati di trasporto, a soluzioni tecnologicamente avanzate per tutti i mezzi utilizzati e al rispetto dell´ambiente - ha aggiunto Lanfranco Senn, Presidente di Metropolitana Milanese -. Noi applichiamo questa filosofia fin dalle prime fasi della progettazione di opere fondamentali per la mobilità". La 4a edizione di Mobilitytech si apre con una pedalata simbolica, a conferma che, anche in una grande metropoli, la bicicletta costituisce a tutti gli effetti una reale alternativa all’automobile e al mezzo pubblico per gli spostamenti cittadini. L’appuntamento è per lunedì 5 ottobre alle 9. 30 in viale Eginardo (ingresso porta 7 Fiera). Il Commissario Europeo ai Trasporti e Vice Presidente della Ce Antonio Tajani, l’assessore Croci, il Presidente di Atm Elio Catania, Renato Mannheimer e tutti i relatori della sessione di apertura si incontreranno per raggiungere, sulle biciclette di Bikemi, il Milano Convention Centre, sede del Forum. L’arrivo è previsto alle ore 10 in via Gattamelata. La sessione di apertura è dedicata agli “Stati Generali della Mobilità, piani e progetti per una città a impatto zero”. Momento centrale sarà la presentazione dell’Action Plan per la mobilità urbana sostenibile, che il Commissario Tajani sottoporrà, in esclusiva per l’Italia, ai partecipanti del forum. La mattinata del 5 proseguirà con l’esposizione del sondaggio “La Green Economy e i cittadini italiani”, che Renato Mannheimer ha condotto su un campione di 800 italiani per analizzare gli atteggiamenti e i comportamenti dei nostri connazionali nei confronti dell’ambiente. I risultati dell’indagine forniranno un contributo per il successivo appuntamento, la tavola rotonda moderata dall’assessore Croci sul tema: “Le soluzioni innovative nei sistemi di mobilità per una trasformazione urbana sostenibile”, in cui i responsabili della progettazione del territorio si confronteranno con le aziende produttrici di soluzioni tecnologiche eco-compatibili per il futuro delle città. Alle ore 13 è prevista la cerimonia di consegna del Premio nazionale Mobility Manager promosso da Euromobility. Il pomeriggio del 5 ottobre è dedicato al tema della “Distribuzione urbana delle merci in Italia e in Europa”, al convegno internazionale “Città Elettriche 2009” e alle opportunità che si delineano per le aziende di trasporto grazie all’Action Plan. La giornata si concluderà con la visita alla Centrale per il controllo del traffico e del territorio del Comune, in via Beccaria 19. Martedì 6 ottobre è in programma il Convegno nazionale del Club delle Città per il Bike Sharing e la seconda e terza sessione di Città Elettriche 2009, dedicate rispettivamente ai “Sistemi di trasporto di qualità per la riqualificazione delle aree metropolitane” e alla “Mobilità urbana sostenibile”. Nella stessa giornata si riunirà anche la Consulta della mobilità sostenibile dell’Anci per discutere di pianificazione, strumenti e risorse per la ciclabilità. Da segnalare anche due convegni sulla sicurezza stradale e sulla bigliettazione elettronica. Al termine della giornata è prevista la visita alla sala operativa dell’Atm. Mercoledì 7 ottobre, alle 10. 30, a chiusura della due giorni, verrà effettuato un sopralluogo al deposito di Precotto, dove saranno presentati i nuovi impianti di automazione e segnalamento della linea M1 e del nuovo treno Meneghino. Alle 12. 30, infine, appuntamento in via Racconigi per una visita in sotterranea al cantiere della M5. . |
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GARE PER VEICOLI ELETTRICI E IBRIDI ALL´ENEA - CASACCIA (RM) |
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Roma, 1 ottobre 2009 - Nei giorni 7 - 8 - 9 ottobre 2009 il Centro Ricerche Enea della Casaccia ospiterà la 5° edizione della manifestazione "Formula Ata - Electric and Hybrid Italy" (Ata = Associazione Tecnica dell´Automobile) su una pista di prova allestita all´interno del campus dove sorgono i laboratori sulla via Anguillarese (area Capanna). Si tratta, in breve, di una gara automobilistica riservata a veicoli a batteria, ibridi ed a celle a combustibile sviluppate da studenti universitari e di Istituti Tecnici. La Formula Electric and Hybrid Italy (Ehi), nata nel 2005, è stata infatti ideata dall’Ata con l’intento di valorizzare le innovazioni sviluppate negli atenei di tutto il mondo nel campo della mobilità ecologica sostenibile. La formula si propone di incoraggiare gli studenti e giovani ingegneri a partecipare con idee o realizzazioni innovative atte a ridurre l’impatto ambientale dei veicoli terrestri, rappresentando anche una opportunità di incontro tra mondo accademico e quello industriale. Quest’anno parteciperanno alla gara di Università italiane e straniere, tra le quali il Politecnico di Zurigo, la Drexel University, le Università di Linköping, Bruxelles e Thapar. Tra gli italiani, le Università romane, quelle di Pisa e Padova, il Politecnico di Torino, con 10 veicoli e 4 progetti. Il pubblico potrà assistere liberamente alle gare, che per la prima volta si tengono nell’Italia centrale e più precisamente nel territorio di Roma Nord. Il Programma Delle Gare: 7 ottobre: si svolgeranno le Gare Di Durata e Consumi Energia, che inizieranno alle ore 15:30 e andranno avanti fino alle 19:30. 8 Ottobre: si svolgeranno le Gare Di Autocrosss dalle 9:30 alle 11:30, le Gare Di Accelerazione dalle 11:30 alle 13:30, la Gara Prestazioni Vetture dalle 14:00 alle 19:00. 9 ottobre: si svolgerà la Gara Di Inseguimento a partire dalle ore 8:30 fino alle 13:00 e la Premiazione si terrà alle ore 16:00. Per maggiori informazioni, il programma completo delle gare è consultabile al link: http://www. Enea. It/eventi/eventi2009/formulaelectric071009. Pdf . |
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BOLLO AUTO, REGIONE LOMBARDIA: NESSUN CAOS E NESSUN RITARDO |
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Milano, 1 ottobre 2009 - Nel mese di settembre Equitalia ha inviato circa 300. 000 cartelle esattoriali relative alla tassa automobilistica non pagata per gli anni 2000, 2001, 2002, 2003. Si tratta di circa 75. 000 cartelle per ogni annualità (su oltre 7 milioni e mezzo di posizioni, quindi l´1%), il cui invio è previsto da una legge nazionale che Regione Lombardia applica, a seguito di iscrizione a ruolo del contribuente che non ha pagato una imposta o sanato la propria posizione, dopo che la Regione stessa gli aveva inviato nel 2005/2006 un avviso di accertamento, tramite una lettera bonaria di regolarizzazione. Non c´è dunque nessun caos, come qualcuno ha immotivatamente sostenuto, né ritardo nell´azione di controllo e di riscossione. Nessun caos, perché milioni di inesattezze che la Regione aveva ereditato dagli archivi precedenti sono state corrette e grazie a Regione Lombardia la situazione è molto migliorata. Nessun ritardo, perché appunto già nel 2005/2006 gli automobilisti hanno potuto regolarizzare o chiarire la loro posizione. Questa possibilità è stata consentita fino alla vigilia dell´iscrizione a ruolo della pratica. Per gli anni dal 2000 al 2003 erano state inviate - nel 2005 per gli anni 2000, 2001 e 2002; nel 2006 per il 2003 - circa 2 milioni di lettere bonarie di regolarizzazione a cittadini per i quali non risultava pagata la tassa automobilistica. Più di metà delle posizioni è stata regolarizzata con il pagamento del bollo da parte del cittadino, che ha riconosciuto di non aver pagato e ha sanato la propria posizione a seguito dell´avviso; un´altra parte è stata sanata, nel senso che a fronte di una memoria difensiva presentata, cittadino e Regione hanno potuto scoprire quale fosse l´anomalia della posizione amministrativa - targa scritta male, scadenza non corretta, ecc. - e hanno annullato la sanzione o corretto la scadenza. Una piccola parte di queste posizioni (circa l´1% di quelle verificate ogni anno) non ha avuto alcun riscontro pertanto si è reso necessario l´invio della cartella esattoriale da parte di Equitalia. Sulle 300. 000 cartelle inviate a settembre ai cittadini che non avevano dato segni di sé pur avendo ricevuto le lettere di Regione Lombardia, oltre il 20% dei contribuenti ha già provveduto al pagamento. Non corrisponde al vero, quindi, il fatto che nel 2009 siano recapitate cartelle esattoriali a contribuenti ignari che non siano stati avvisati in precedenza affinché collaborassero a regolarizzare la loro posizione. Al contrario, chi riceve o riceverà la cartella esattoriale non ha utilizzato il tempo concesso per mettersi in regola nel caso abbia dimenticato di effettuare il pagamento o non ha chiesto una rettifica qualora lo avesse già fatto essendo in grado di documentarlo. L´operazione avviata ha permesso di "pulire" gli archivi della tassa automobilistica gestiti dallo Stato fino al 1999 ed ereditati in condizioni pietose. Regione Lombardia ha realizzato una sostanziale riforma della normativa in materia di tassa automobilistica con la legge 10/2003 che, unica in Italia, ha introdotto la semplificazione delle scadenze di pagamento, l´ampliamento delle categorie di disabili esenti dal pagamento della tassa automobilistica, l´abolizione della tassa suppletiva sulla massa rimorchiabile per i veicoli medio-piccoli e la garanzia di procedere alla riscossione on line della tassa. Da due anni Regione Lombardia, per favorire il corretto pagamento della tassa automobilistica invia prima della scadenza del bollo una "lettera di cortesia" per ricordare al cittadino la data corretta di pagamento, permettergli di verificare i dati della propria vettura ed evitare spiacevoli avvisi di accertamento con le sanzioni conseguenti. . |
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4007 2.2 L HDI FAP DCS 6 115 KW (156 CV) DOPPIO PIACERE DI GUIDA |
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Milano, 1 settembre 2009 - La 4007, prima 4x4 compatta di Peugeot, offerta nella configurazione a 5 o 7 posti, è apprezzata per la sua sintesi dinamica, che associa motorizzazioni efficienti e prestazionali a una innovativa trasmissione integrale elettronica e a collegamenti al suolo degni di una berlina. Con il lancio della versione 2. 2 litri Hdi Fap 156 Cv, equipaggiata con cambio robotizzato a doppia frizione, la 4007 dimostra che avventura, automatismo, efficienza ambientale e piacere di guida sono conciliabili. Dual Clutch System (Dcs) Per soddisfare le aspettative di una clientela sempre più esigente in materia di polivalenza e di piacere di guida, la 4007 ricorre, per il nuovo cambio, a una tecnologia di punta, il Dual Clutch System, che robotizza l’inserimento delle marce su un cambio manuale, utilizzando due frizioni per trasmettere la coppia motrice. La prima frizione è sulle marce pari, la seconda è su quelle dispari. Una gestione elettronica consente di anticipare i cambi marcia e di innestare, idraulicamente, una delle due frizioni, che funzionano in parallelo, senza convertitore di coppia. In questo modo, c’è sempre un albero innestato e il passaggio da un rapporto all’altro avviene in pochi decimi di secondo, che determina un piacere di guida eccezionale : passaggi di marcia rapidi, dolci e senza interruzione della coppia. In sintesi, il Dual Clutch System garantisce il confort di una guida senza il pedale della frizione, conservando il dinamismo e l’efficacia di una vettura con cambio manuale. Dcs a 6 marce Il cambio robotizzato scelto per la 4007 è a 6 rapporti per sfruttare al massimo le prestazioni del 2. 2 litri Hdi Fap 115 kW (156 Cv) che è abbinato a questa versione. Seguendo la stessa logica, la tecnologia della frizione umida è stata privilegiata per trasferire la coppia particolarmente generosa di questa motorizzazione (380 Nm a 2000 g/min). Il cambio Dcs 6, polivalente, si può azionare: in modalità automatica, con due programmi di funzionamento (Drive o Sport); in modalità semiautomatico (sequenziale), utilizzando le leve di selezione delle marce posizionate dietro il volante. Così, a proprio piacimento, il guidatore può passare in qualsiasi momento da una modalità all’altra. Aiuti alla guida Innanzitutto, il cambio Dcs 6 sfrutta la strategia di adattamento alla pendenza. In funzione del dislivello della strada, il calcolatore autorizza un maggiore o minore freno motore, a vantaggio del piacere di guida. Nel medesimo intento, questo modello è equipaggiato con il sistema di assistenza alla partenza in salita. Derivato dall’Esp, frena automaticamente la vettura per circa 2 secondi al fine di agevolare le manovre di partenza. La conferma di un Suv dinamico e responsabile. Il motore 2. 2 litri Hdi Fap 115 kW (156 Cv) di ultima generazione che muove la 4007, in questa versione Dcs 6, si inserisce in una politica di « downsizing » e di prestazioni ambientali di alto livello. La tecnologia Dual Clutch System permette di mantenere queste caratteristiche. Infatti, la 4007 2. 2 litri Hdi Fap 115 kW Dcs6 ha un bilancio energetico molto favorevole, alla luce delle prestazioni registrate, e conferma che è possibile associare dinamismo, automatismo ed efficienza ambientale: •7,3 l/100 km nel ciclo misto; •192 g/km Co2 nel ciclo misto. Un design ancora più valorizzante Vettura distintiva dall’aspetto felino, la 4007 2. 2 litri Hdi Fap 115 kW Dcs6 integra, a tal fine, alcuni elementi stilistici che evidenziano ancor di più l’aspetto valorizzante e di rango del Suv di Peugeot. All’interno, eleganti impunture a vista decorano la palpebra del cruscotto e i pannelli delle porte, mentre i comandi dell’aria condizionata hanno finiture cromate. Lo schermo multifunzione, posizionato tra i due quadranti della plancia, si evolve per offrire una nuova interfaccia grafica a colori, grazie alla presenza di una matrice a Lcd. Infine, all’esterno, la 4007 Dcs6 si differenzia per la modifica del tubo di scarico, ora a doppio terminale. Questo nuovo modello, presentato in prima mondiale al Salone di Francoforte, sarà commercializzato a partire da settembre 2009 in 24 Paesi. . |
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HONDA SVILUPPA UN RIVOLUZIONARIO SISTEMA DI MOBILITÀ E’ IL PRIMO SISTEMA AL MONDO* IN GRADO DI PERMETTERE IL MOVIMENTO OMNIDIREZIONALE |
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Verona, 1 ottobre 2009 - Honda Motor Co. , Ltd. Ha sviluppato una nuova tecnologia di mobilità perseguendo il concetto del trasporto in armonia con le persone: U3-x, un compatto mezzo di locomozione sperimentale che permette il libero movimento in tutte le direzioni, riprendendo le caratteristiche della camminata umana – in avanti, all’indietro, lateralmente, in diagonale. Il nome U3-x raggruppa tre “U” per “Unique, Universal, Uni-cycle” e X rappresenta l’infinito potenziale di questo innovativo sistema di mobilità. Honda proseguirà la ricerca e lo sviluppo di questo sistema sperimentandone l’utilizzo in ambienti reali, in modo da valutarne la quotidiana praticità. Questo mezzo di trasporto permette di regolare la velocità e la direzione muovendosi, girando e fermandosi in tutte le direzioni ogni qualvolta l’utilizzatore chini il busto spostando il proprio baricentro. Tutto questo è stato possibile grazie all’utilizzo di avanzate tecnologie, come ad esempio il controllo dell’equilibrio sviluppato in seguito alla ricerca robotica di Asimo, l’umanoide bipede di Honda, o come il sistema di guida omnidirezionale (definito “Honda Omni Traction Drive System”, oppure “Hot Drive System”) che permette il movimento in tutte le direzioni, quindi non solo in avanti e all’indietro, ma anche a destra, a sinistra e diagonalmente. U3-x, estremamente compatto, è costruito su un’unica ruota ed è stato progettato per essere semplice da utilizzare e potersi integrare facilmente in un ambiente pieno di persone; l’utilizzatore può raggiungere rapidamente il terreno con i piedi e avere la stessa altezza delle altre persone che camminano intorno a lui. U3-x sarà in esposizione sullo stand Honda al prossimo Tokyo Motor Show 2009. Nella continua ricerca di futuri metodi di mobilità in grado di diffondere la gioia del movimento, Honda continua lo sviluppo di ricerche nell’ambito della robotica, iniziate nel 1986. Principali caratteristiche del modello sperimentale U3-x:
Lunghezza×larghezza×altezza (mm) |
315×160×650 |
Peso |
Inferiore ai 10kg |
Tipo di batteria |
Agli ioni di litio |
Operatività (con batteria carica) |
1 ora | . |
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OLTRADIGE E BASSA ATESINA, NOVITÀ PER RIDURRE IL SOVRAFFOLLAMENTO DI TRENI E BUS |
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Bolzano, 1 ottobre 2009 - L´inizio dell´anno scolastico ha portato qualche spiacevole novità agli utenti di treni e autobus in Bassa Atesina e Oltradige. I mezzi, negli orari di punta, sono spesso sovraffollati, e il Dipartimento mobilità ha deciso di intervenire con alcune novità, a partire dalle modifiche negli orari, che da lunedì prossimo dovrebbero alleviare la situazione. "Scolari e studenti - spiega l´assessore alla mobilità Thomas Widmann - sono i principali utenti del trasporto pubblico, e per questo motivo, durante i giorni feriali, si registrano problemi di sovraffollamento di treni e bus". I tecnici del Dipartimento provinciale mobilità sono già al lavoro per cercare di risolvere il problema che affligge principalmente Oltradige e Bassa Atesina, e le prime misure entreranno in vigore a partire da lunedì prossimo, 5 ottobre. Il Citybus delle 7. 34 in partenza da Ora verrà anticipato di quattro minuti in modo da offrire un´ulteriore alternativa, alle due già esistenti, per raggiungere la scuola media di Egna. Durante il periodo di inattività mattutina della linea ferroviaria del Brennero, invece, ci sarà una corsa aggiuntiva tra Salorno e Bolzano, con partenze dal capoluogo alle 10. 35 e dalla località al confine con il Trentino alle 11. 32. Per quanto riguarda l´Oltradige, nonostante l´ampia offerta di corse, con ben 13 autobus in servizio (con destinazione Bolzano) tra le 7. 20 e le 7. 30, pendolari e studenti tendono a sovraffollare soprattutto le ultime corse a disposizione. A breve termine il Dipartimento mobilità cercherà di trovare la soluzione più adeguata, mentre già da lunedì prossimo 5 ottobre verranno migliorate le coincidenze bus-treno in direzione Merano. Inoltre, per venire incontro alle richieste degli utenti, verrà ritardata di cinque minuti la partenza dell´autobus delle 19. 10 da Bolzano verso l´Oltradige, per dare la possibilità di tornare a casa in tutta tranquillità anche a chi lavora negli esercizi commerciali. La novità, ovviamente, avrà ripercussioni sul servizio di Citybus, i cui orari verranno adeguati. "Ci stiamo impegnando a fondo - aggiunge Widmann - per migliorare il collegamento ferroviario tra Bolzano e la Bassa Atesina nelle prime ore del giorno. Il treno che parte alle 5. 25 da Verona e arriva alle 7. 22 a Bolzano, infatti, nei giorni feriali è regolarmente sovraccarico. Anche se sappiamo che le risorse a disposizione sono limitate, abbiamo chiesto a Trenitalia di fare il possibile per inserire dei vagoni aggiuntivi in grado di garantire a tutti i passeggeri di salire sul treno e viaggiare in condizioni accettabili". Secondo le prime stime, per garantire un servizio completo ed efficiente, sarebbero necessari giornalmente sei vagoni in più nelle ore di punta. . |
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VIABILITÀ CONFERENZA DI SERVIZI SULLO SVINCOLO MACOMER-MULARGIA |
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Macomer, 1 ottobre 2009 - Le questioni legate alle proposte progettuali per lo svincolo nord di Macomer-mulargia sulla strada statale 131, sono state questa mattina al centro di un vertice con le amministrazioni interessate nella sala consiliare del comune di Macomer. L´assessore regionale dei Lavori Pubblici Angelo Carta, intervenendo nella conferenza di servizi, ha ribadito l’importanza della realizzazione di questo intervento mirato, soprattutto, a mettere in sicurezza un tratto di strada importante della principale arteria di collegamento in Sardegna, sottolineando, inoltre, il massimo impegno sia della Regione che dell´Anas per il completamento di tutti gli svincoli da Paulilatino a Sassari. "Una decisione storica attesa da oltre trent´anni - ha dichiarato Carta al termine dell’incontro - che permetterà di procedere speditamente per la realizzazione del progetto da sottoporre alle necessarie approvazioni in modo che si possa appaltare entro il prossimo anno ed aprire in nuovo svincolo entro la fine del mese di dicembre del 2011". . |
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MODENA: BRETELLA CAMPOGALLIANO-SASSUOLO |
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Modena, 1 ottobre 2009 – «La tecnica del Governo è chiara: quando è in ritardo parla d’altro. È di ieri l’ennesima richiesta della Regione di superare il tormentane della Bretella Campogalliano-sassuolo, sollecitando la risposta del ministro Matteoli per un incontro urgente finalizzato ad affrontare i nodi strategici dell´Emilia-romagna. Ora è vitale “agganciare” lo scalo di Cittanova-marzaglia da Campogalliano a Sassuolo». Lo ha precisato l’assessore regionale alla programmazione e sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli intervenendo sull´urgenza della realizzazione dell’infrastruttura. «La Regione – ha evidenziato l’assessore Muzzarelli - fa riferimento all’accordo sottoscritto con il Governo nel quale è prevista la realizzazione di tutta l’opera e prosegue la propria azione per valorizzare l’accordo sottoscritto con Rfi per realizzare il collegamento ferroviario dello scalo merci Cittanova-marzaglia con Dinazzano. L’obiettivo è di ottenere un unico impianto strategico a servizio dell’area produttiva modenese-reggiana più rilevante della regione. Impianto che, tra l’altro, sarà la base per una rete più ampia di scali collegati anche con il porto di Ravenna». In merito alla collaborazione tra istituzioni, Muzzarelli ha aggiunto che «per far squadra bisogna almeno essere in due. Il sistema emiliano romagnolo è unito sulle richieste e sulle priorità tra cui quella del collegamento Campogalliano-sassuolo. Quindi va recuperato il ritardo di un Esecutivo che ha governato sette degli ultimi nove anni e che (solo grazie al Governo Prodi) oggi sono sul tavolo 235 milioni di euro che vanno spesi subito e bene. Riconfermiamo la richiesta al Governo di costituire un tavolo permanente per le opere pubbliche di competenza nazionale per consentirne il monitoraggio e la verifica della realizzazione. Il sistema socio-economico dell’Emilia-romagna ha bisogno di quelle infrastrutture già concordate per sostenere l’uscita da una crisi assai pesante e guardare al futuro con l’apertura dei cantieri». . |
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TRENI,CATTANEO: CARTA D´IDENTITA´ E PIU´ PULIZIA VISITA DELL´ASSESSORE AL CENTRO DI MANUTENZIONE DI FIORENZA |
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Milano, 1 ottobre 2009 - Treni con la carta d´identità e soprattutto maggiore manutenzione, treni più puliti e adeguati alle esigenze dei pendolari. Questo l´obiettivo delle azioni messe in atto e presentate ieri all´assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, e dai vertici di Trenitalia-lenord, in occasione della visita compiuta al centro per la manutenzione e pulizia treni di Milano-fiorenza. Accompagnato dall´amministratore delegato della società Giuseppe Biesuz e dal suo presidente Vincenzo Soprano, che è anche amministratore delegato di Trenitalia, Cattaneo ha visitato gli impianti e ha potuto apprezzare i primi risultati delle operazioni del restyling sui treni, che consentiranno di avere dal prossimo marzo tre convogli su quattro considerabili "decorosi", mentre oggi il rapporto è uno su due. Oggi è stato inoltre presentato il progetto della "carta d´identità" del materiale rotabile, che consiste nella creazione di convogli a composizione bloccata ed è già in vigore per i treni di Trenitalia, mentre sarà attivo dalla fine di ottobre per quelli di Lenord. "Qui il Frecciarossa non ha sfrattato i treni dei pendolari, anzi - ha commentato con una battuta l´assessore Cattaneo al suo arrivo nell´impianto di Fiorenza - sono stati i treni dei pendolari a sfrattare il Frecciarossa". Infatti il centro di Milano - Fiorenza sino a oggi destinato principalmente alla manutenzione e alla pulizia dei treni a lunga percorrenza, inclusa l´Alta Velocità, diventerà entro la fine dell´anno il centro di riferimento di manutenzione e pulizia dei treni pendolari in Lombardia. Sarà il più grande centro specializzato in Italia, grande quanto 60 campi di calcio per oltre 450mila metri quadrati. A Milano - Fiorenza si stanno infatti concentrando le attività di manutenzione del parco rotabili, precedentemente ripartite su quattro centri: Milano Farini, Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi e Milano San Rocco. L´impianto ha una capacità di manutenzione e pulizia fino a 140 treni completi ogni settimana ed entro la fine dell´anno ogni giorno saranno sottoposti a manutenzione 35 treni e 13 a lavaggio. "Dopo un primo viaggio all´interno del mondo delle ferrovie, che mi ha portato a salire sui treni dei pendolari per verificare direttamente le condizioni di viaggio - ha aggiunto Cattaneo - sto compiendo un secondo viaggio, per constatare da vicino gli effetti delle azioni messe campo per migliorare la qualità del servizio. Nello scorso mese di agosto sono stato all´impianto di pulizia di Novate Milanese e oggi sono qui a Fiorenza". "I viaggiatori - ha sottolineato l´assessore - con il progetto ´carta d´identità´ potranno contare sempre sullo stesso convoglio, composto dalle stesse carrozze, che non potranno essere spostate da quella tratta. In questo modo i pendolari verificheranno direttamente l´impegno che poniamo nell´apportare le migliorie che ci vengono chieste e le condizioni generali come la pulizia. La gente aspetta fatti concreti come questi, e solo di questi vogliamo continuare a parlare". . |
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INTERVENTI PER IL TRASPORTO FERROVIARIO DELLE MERCI, UN PROGETTO DI LEGGE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA CHE STANZIA 9 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTI. |
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Bologna, 1 ottobre 2009 – Più ferro, meno gomma. Ovvero, riequilibrare il sistema di trasporto delle merci in Emilia-romagna sviluppando quello ferroviario, in modo da ridurre l’inquinamento ambientale e aumentare la sicurezza della circolazione. E’, in sintesi, quanto prevede un progetto di legge regionale – “Interventi per il riequilibrio del sistema di trasporto delle merci” – approvato dalla giunta, che andrà domani in Commissione territorio, ambiente e mobilità. Per incentivare il trasporto su ferro, la Regione Emilia-romagna metterà a disposizione di tutte le imprese logistiche e ferroviarie complessivamente nove milioni di euro di contributi in tre anni (tre milioni per ogni anno), a partire dal 2010. La condizione è che queste ultime “scontino” il contributo dallo schema tariffario applicato ai clienti. “Purtroppo, in assenza di un provvedimento nazionale, ogni realtà si muove in base alle proprie sensibilità – dichiara l’assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione Alfredo Peri – . Noi riteniamo che in un momento di crisi, dove sul tema del trasporto merci si rischia di perdere il lavoro di anni, occorre sostenere chi ancora è convinto che i servizi ferroviari debbano aumentare e non calare. La Commissione europea – conclude Peri – ha autorizzato il nostro progetto di legge, che consentirà di spendere risorse del bilancio regionale destinate agli operatori che trasportano merci su ferro”. A livello europeo, il calo del traffico ferroviario si è attestato intorno al 25%. Per contrastare questa tendenza, in base al progetto di legge la Regione concederà quindi contributi per la realizzazione di servizi di trasporto intermodale a treno completo (che utilizza, cioè, più modalità in una sola operazione di spedizione) e servizi di trasporto tradizionale a treno completo (con carri tradizionali). I contributi sono finalizzati a compensare la differenza dei costi esterni aggiuntivi del trasporto su strada rispetto a quello su rotaia, in particolare per il trasporto ferroviario di corto raggio. Sono destinatarie dei contributi tutte le imprese logistiche e le imprese ferroviarie, regolarmente costituite e con sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione europea, che organizzano il trasporto su ferro. I contributi sono concessi, a fondo perduto, per ogni servizio ferroviario “aggiuntivo” (cioè nuovi servizi di trasporto ferroviario su nuovi tragitti e nuovi servizi su tragitti esistenti) rispetto all’anno precedente la presentazione della domanda, con origine e destinazione presso un nodo ferroviario situato in Emilia-romagna. L’impresa beneficiaria dovrà scontare il contributo dallo schema tariffario applicato agli utenti. Si impegna, inoltre, a garantire la continuità dei servizi aggiuntivi - oggetto del contributo - almeno per i due anni successivi alla conclusione del periodo di incentivazione, e a non aumentare, per i servizi aggiuntivi, il prezzo di listino di una quota superiore al tasso di inflazione calcolato su base Istat. La giunta regionale fissa entro il mese di febbraio di ogni anno i termini e le modalità per la presentazione delle domande di finanziamento. Per ogni servizio aggiuntivo può essere concesso un contributo per la durata minima di un anno e fino a un massimo di tre. Le richieste di contributi per servizi aggiuntivi triennali hanno priorità nell’assegnazione del contributo. L’impresa che beneficia del contributo per servizi della durata di un anno non può chiedere il contributo per il finanziamento degli stessi servizi anche l’anno successivo. L’entità del contributo è stabilita in misura decrescente per ogni anno, salvo che per la quota di servizio aggiuntivo rispetto all’anno precedente, secondo queste modalità: per il primo anno è di 1 centesimo di euro per tonnellata al chilometro; per il secondo anno è di 0,9 centesimi di euro, per il terzo è di 0,8 centesimi di euro per tonnellata al chilometro. L’importo massimo del contributo annuale concesso a ogni impresa beneficiaria può essere di 400. 000 euro se i servizi aggiuntivi hanno la durata di un anno, 500. 000 euro per due anni, 600. 000 euro per tre anni. Traffico merci su ferro, i numeri dell’Emilia-romagna I volumi di traffico ferroviario merci movimentati dai nodi intermodali dell’Emilia-romagna si aggirano intorno ai 15 milioni di tonnellate all’anno (dati 2007). Secondo l’Itl (Istituto sui Trasporti e la Logistica) questa quota rappresenta circa il 40% del totale delle merci che potrebbero andare su ferrovia (escluso il nodo di Ravenna, in quanto porto funzionale alla distribuzione di materie prime prevalentemente in import verso tutto il nord Italia). Dei cinque macro-bacini di domanda di servizi ferroviari individuati (Piacenza, Parma, Modena/reggio-emilia, Bologna/ferrara e la Romagna), la maggior consistenza di flussi potenzialmente intercettabili dalla modalità ferro si trova da un lato nell’area di Modena/reggio-emilia, dall’altra in Romagna: sono le aree dove nasceranno i due futuri scali attualmente in costruzione (Marzaglia in provincia di Modena e Villaselva in provincia di Forlì-cesena). . |
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