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VENERDI

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Notiziario Marketpress di Venerdì 02 Ottobre 2009
PARMA: FESTIVAL VERDI CON IL SIPARIO MUSICALE  
 
In occasione del Festival Verdi, dal 17 al 19 ottobre il Primo Tour Operator Italiano specializzato in Turismo Lirico propone un pacchetto all’insegna della grande arte: dall’esclusiva possibilità di assistere al Nabucco al Teatro Regio, al Concerto della Filarmonica Toscanini fino agli itinerari culturali ed enogastronomici alla scoperta della città Un cocktail perfetto di musica, arte; gastronomia e cultura dove protagonista è il fascino eterno del genio verdiano incorniciato dall’elegante fascino della città di Parma, per un omaggio assoluto alla bellezza. Sono questi gli ingredienti dell’esclusivo weekend proposto da Il Sipario Musicale - il tour operator specializzato da anni nel turismo lirico - in occasione del Festival Verdi, appuntamento di prestigio internazionale che per tutto il mese di ottobre animerà il capoluogo emiliano. Tre giorni imperdibili – da sabato 17 a lunedì 19 ottobre - per gli appassionati di opera che, grazie a uno speciale pacchetto, potranno assistere a due degli eventi principali in programma per le celebrazioni: il concerto della Filarmonica Arturo Toscanini nell’omonimo Auditorium e la messa in scena del capolavoro di Verdi, il Nabucco, al Teatro Regio. A rendere ancor più indimenticabile il fine settimana, una ricca proposta di itinerari artistici, culturali e enogastronomici alla scoperta di Parma, luogo prediletto dal Maestro e città gioiello “a misura d’uomo e d’artista”: dallo splendido centro storico, con Piazza Duomo e la cattedrale romanica, fino alla nuova Casa della Musica nel rinascimentale Palazzo Cusani. Il primo appuntamento con la grande lirica sarà sabato 17 ottobre: diretta da Darrell Ang – tra i fondatori dell’Orchestra da camera di San Pietroburgo - La Filarmonica Arturo Toscanini eseguirà un concerto con musiche di Verdi, Čajkovskij e Rachmaninov, per una serata ricca di suggestione. Emozioni e pathos raggiungeranno il culmine domenica 18 ottobre, quando il Teatro Regio – considerato prova del nove per tutti gli artisti più affermati – cederà il suo palcoscenico al Nabucco, l’opera che con il suo successo e lo struggente coro del “Va’, pensiero” diede il via alla strepitosa carriera del grande compositore. A guidare orchestra e coristi il direttore Michele Mariotti mentre tra gli interpreti ci saranno il soprano greco Dimitra Theodossiou e il baritono Giovanni Meoni. Per i verdiani più appassionati, su richiesta, sarà inoltre possibile assistere all’opera lirica I due Foscari, in scena venerdì 16 ottobre sempre al Teatro Regio. Pacchetto Nabucco a Parma: sabato 17 – lunedì 19 ottobre 2009. Quota individuale: € 430. L’offerta comprende: sistemazione presso l’Hotel Maria Luigia**** di Parma con trattamento di 2 pernottamenti e prima colazione inclusa; 2 biglietti di platea rispettivamente per il Concerto della Filarmonica Arturo Toscanini (sabato 17 ottobre) e della rappresentazione del Nabucco (domenica 18 ottobre). Su richiesta, possibilità di assistere allo spettacolo I due Foscari, in scena venerdì 16 ottobre al Teatro Regio di Parma.  
   
   
VODO DI CADORE (BELLUNO): LA PIÙ BELLA PISTA CICLABILE DEL MONDO INAUGURATA IN CADORE DA GALAN  
 
E’ in Cadore, nel Veneto, la più bella pista ciclabile del mondo. Si chiama “Lunga Via delle Dolomiti” e si snoda per oltre 50 chilometri lungo la Valle del Boite, da Cortina d’Ampezzo a Calalzo, costeggiando le Tofane, il Pelmo “Caregon del Padre Eterno”, l’Antelao e alcuni dei più suggestivi scorci nel cuore di montagne dichiarate patrimonio ambientale dell’umanità. La pista è stata inaugurata oggi a Vodo di Cadore dal presidente della Regione Giancarlo Galan, al cui fianco c’erano l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, l’assessore Oscar De Bona, il vicepresidente della Provincia di Belluno Giovanni Piccoli, il consigliere regionale Dario Bond, il coordinatore per il Veneto ed il Trentino della Federazione amici della bicicletta Luciano Renier. “E’ un’opera di serie A e di valore europeo e mondiale – ha sottolineato Galan – realizzata grazie alla condivisione e all’impegno delle Comunità locali e della Regione del Veneto, nell’interesse delle Dolomiti, di chi ci abita e di chi viene a godersi queste nostre straordinarie montagne. E’ una pista ciclabile che ha un fascino assoluto, un invito a percorrere il Veneto in maniera diversa, un segno concreto della nostra volontà di costruire, per questi territori, un futuro migliore superando la penalizzazione che proviene soprattutto da norme ancora diseguali e in attesa di un federalismo fiscale che si faccia concretezza, uscendo dal limbo di principi troppo a lungo solo enunciati”. “Ed è anche una pista facile – ha commentato un Galan un po’ affannato dopo averla percorsa in bicicletta per circa 10 chilometri assieme a Chisso e ai soci della Fiab da Vodo a Valle di Cadore – perché se ce l’ho fatta io, che non sono abituato alle due ruote, ce la può fare davvero chiunque”. A Valle il Presidente della Regione ha inaugurato un centro polivalente, realizzato con finanziamento regionale accanto al tracciato ciclabile, che fungerà da punto d’incontro, sala riunioni, spazio per mostre e manifestazioni. La Lunga Via delle Dolomiti non è però un elemento a sé stante, perché rientra in una rete cicloturistica ed escursionistica che già ora può contare su 400 km protetti e che arriverà a mille km, collegando il Veneto con l’Europa e le Regioni vicine. La stessa Lunga Via sarà un tratto di un collegamento per gli amanti delle due ruote che da Klagenfurt potrà arrivare a Venezia. Ora si tratta di andare avanti, ad esempio attrezzando i treni per portare i ciclisti con le loro bici a Calalzo: non è mancato in proposito un invito di Galan a Chisso perché solleciti opportunamente le Ferrovie dello Stato e il loro amministratore delegato Mario Moretti. “E in ogni caso il bellunese e il Cadore – ha aggiunto Galan – hanno bisogno di strade e di rotaie. Noi continuiamo a lavorare per questo, tenuto conto che il Veneto è l’unica regione italiana dell’arco alpino che non abbia uno sbocco a Nord all’altezza della sua realtà”. La Lunga Via delle Dolomiti attraversa i comuni di Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore, Valle di Cadore, Pieve di Cadore e Calalzo di Cadore. Lunga circa 50 chilometri, è realizzata in larga parte sul percorso dell’ex ferrovia Calalzo – Dobbiaco, dismessa negli anni ’60 del secolo scorso, e percorre il cuore e l’anima delle Dolomiti, patrimonio naturale dell’umanità. E’ una pista ciclabile perfettamente inserita del contesto ambientale, ma che tocca la storia del Cadore permette una visitazione dell’affascinante conca ampezzana e di alcune straordinarie preziosità architettoniche, come le chiesette tardogotiche con antichi affreschi, la chiesa della Difesa a San Vito, la chiesa di San Giovanni a Vodo, Casa Costantini a Valle, o la Parrocchiale di Borca. Pieve di Cadore è la “capitale storica” della bassa valle e qui nel 1477 nacque il grande pittore Tiziano Vecellio, la cui casa, situata vicino al Museo dell’Occhiale, è visitabile. Pieve è anche la sede della Magnifica Comunità di Cadore, istituzione storica e simbolo dell’antica unione costituitasi nel Tardo Medioevo e sotto la Repubblica Veneta. Il percorso termina a Calalzo, con ogni probabilità l’insediamento più antico del Cadore: ancor oggi è possibile accedere al sito di Lagole, ove esisteva un santuario paleoveneto e romano dedicato ad una divinità sanante. Interessantissimi reperti sono conservati nel Museo Archeologico di Pieve, vicino alla casa Romana. L’opera è stata realizzata grazie al contributo delle Comunità Locali e della Regione del Veneto, tramite Veneto Strade. Il tratto di completamento che oggi consente l’inaugurazione del tracciato nella sua interezza è inserito nel Piano Triennale 2006-2008 per la viabilità della Regione Veneto. L’importo complessivo delle opere è di 2,7 milioni di euro. Questo intervento non è peraltro una iniziativa “una tantum” ma rientra nel più vasto programma che il Veneto ha dedicato alla mobilità ciclistica, approvando nel 2005 uno specifico “Master plan” elaborato in collaborazione con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta e attualmente in fase di ulteriore aggiornamento, integrato sia con gli itinerari della rete ciclabile nazionale “Bicitalia” che con gli itinerari della rete ciclabile europea di “Eurovelo”. Al momento in Veneto ci sono circa 400 km di pista ciclabile per escurisonisti, escluse le piste comunali, altri 400 km sono pronti a partire e vi sono progettazioni per 600 km. A favore della mobilità ciclistica e delle piste protetto ad essa dedicate, la Giunta regionale ha messo a disposizione vari finanziamenti nell’ultimo quinquennio come contributo agli enti locali. Nell’ambito del Por (Programma Operativo Regionale) parte Fesr 2007-2013 obiettivo “Competitività regionale e Occupazione” è stata inoltre inserito l’obiettivo di promuovere la mobilità pulita e sostenibile con la realizzazione di piste ciclabili in ambito urbano ed in aree di pregio ambientale. I fondi a disposizione per il finanziamento di tali piste ciclabili ammontano a circa 20 milioni di euro: 5 milioni per la predisposizione di un Bando a favore dei Comuni per la realizzazione di piste ciclabili da realizzarsi in ambito urbano; 15 milioni a regia regionale per piste ciclabili in aree di pregio ambientale sulla base di un elenco di interventi scelti dalla Giunta Regionale in riferimento al redigendo aggiornamento del Master Plan delle piste ciclabili. Altri finanziamenti sono stati messi a disposizione dalla Regione nell’ambito della L. R. N. 61 del 1999, “Norme per l’acquisizione di sedi ferroviarie dismesse”. Con le risorse su questo capito è stato possibile procedere all’acquisto dei seguenti sedimi, finalizzati a piste ciclabili, cicloturistiche o visitazione naturalistica: l’ex linea ferroviaria “delle Dolomiti” in Comune di Cortina; l’ex linea ferroviaria Treviso-ostiglia (nella parte della Provincia di Padova); l’ex ferrotramvia Vicenza – Noventa Vicentina.  
   
   
GORIZIA: PREMIO INTERNAZIONALE "GIULIANO PECAR" E CONCORSO PIANISTICO INTERNAZIONALE "CITTÀ DI GORIZIA"  
 
Si accendono le luci su giovani pianisti di grande talento per la nuova edizione di questa doppia competizione musicale internazionale che si tiene ogni anno a Gorizia. Durante il Premio Pecar si confronteranno pianisti già proiettati verso la carriera concertistica, mentre al concorso "Città di Gorizia" possono iscrivere anche pianisti "in erba" e giovanissime promesse del pianoforte. Tutte le fasi dei concorsi si svolgono nel Kulturni center "Lojze Bratuz" di viale Xx Settembre a Gorizia. La serata conclusiva, invece, è ospitata nel Teatro Comunale "Giuseppe Verdi". I due concorsi musicali si svolgono sotto la direzione artistica del pianista russo Sijavus Gadzijev, ormai goriziano d´adozione. Da lunedì 23 a sabato 28 novembre 2009. Www. Florestan. Go. It .  
   
   
STRAORDINARIO CONCERTO NEL CASTELLO DI DUINO PER I CROCIERISTI DELLA “SILVER WHISPER”  
 
Lo splendido cortile interno del castello di Duino, la dimora storica dei principi della Torre e Tasso che si erge con una vista mozzafiato su uno sperone roccioso a picco sul mare, l’altra sera ha fatto da cornice allo straordinario concerto riservato ai trecento passeggeri (quasi tutti belgi) della nave da crociera di lusso “Silver Whisper” che ha fatto scalo a Trieste dopo aver toccato i porti di Venezia, Rovigno, Dubrovnik, Corfù, Trani, Bari e Spalato. Il concerto, diretto dal Maestro Christopher Warren-green, direttore dell´orchestra sinfonica di Varsavia, ha avuto per protagonisti il maestro Luis Lortie al pianoforte, Nikita Borisoglebsky al violino, Jian Wang al violoncello, il soprano Soumaya Hallak, il tenore Szabolcs Brickner, il Baritono Josè van Dam e i solisti della Cappella Musicale di Bruxelles intitolata alla memoria della regina Elisabetta del Belgio ( particolare curioso:la regina fu la madrina di battesimo del Principe Carlo della Torre e Tasso ). Gli artisti e i trecento crocieristi sono stati ricevuti dai principi della Torre e Tasso e il principe Carlo li ha accompagnati per una visita guidata al Castello. .  
   
   
GROSSETO: SULLE TRACCE DELLA TRANSUMANZA  
 
Lungo le vecchie “dogane” dei pastori toscani, un’esperienza di turismo globale: natura, storia, tradizione, enogastronomia Inaugurato ufficialmente il 29 settembre, con una rievocazione storica in piena regola, il percorso che si snoda lungo le antiche vie di trasferimento stagionale delle greggi, dalla provincia di Arezzo a quella di Grosseto, passando per le terre senesi, rappresenta un nuovo modo di vedere il turismo. Il percorso, presto iscritto nel registro delle ippovie toscane e georeferenziato, non sarà solo un semplice itinerario di trekking a cavallo o, volendo, a piedi, non solo un’immersione nella natura, ma anche un viaggio nella storia e nelle tradizioni rurali dei luoghi attraversati. Il tragitto, agibile tutto l’anno, prende il via dalla provincia di Arezzo, dalla Diga del Calcione, attraversa le crede Senesi, per poi terminare a Grosseto, in Maremma. In alcuni tratti si fa impervio e per questo è sempre importante rivolgersi a una guida esperta. Per percorrere completamente il sentiero della transumanza occorrono circa 5 giorni, per i cavalieri esperti, altrimenti le tappe diventano almeno 7. Lungo il tragitto esistono differenti strutture ricettive, che accolgono anche i cavalli. Punto di partenza ideale il comune di Lucignano nella provincia di Arezzo, in una splendida posizione panoramica tra i boschi al confine con la provincia senese. Il borgo. Uno degli esempi più straordinari di urbanistica medievale, per il suo impianto a forma ellittica ad anelli viari circoncentrici, merita sicuramente una visita. Da qui si prosegue per la Diga del Calcione, costruita lungo il corso del torrente Foenna, e diventata un’area naturalistica molto importante, senza trascurare la sua posizione strategica: alla diga si incontrano l´ippovia del Casentino e l’antico sentiero della transumanza che conduce, attraverso le Terre di Siena, in Maremma. Dalla diga del calcione, proseguendo lungo la transumanza, immersi nei boschi, si attraversa il cuore delle terre di Siena. Si incontrano, così, il Castello di Modanella, risalente al Xii secolo, oggi agriturismo e azienda vinicola, e il Castello di San Gimignanello. Successivamente il paesaggio muta: i boschi lasciano spazio alle colline. Nei pressi di Serre di Rapolano è possibile ammirare le storiche cave di travertino, già note ai tempi degli Etruschi. Seguendo il tracciato si arriva all´antica villa di Poggio Pinci che segna l´ingresso nella suggestiva area delle Crete senesi, dal tipico paesaggio di onde argillose, incontrando San Giovanni d’Asso, località nota per il tartufo bianco delle Crete, fino a Buonconvento, tappa storica per viandanti e pellegrini di passaggio lungo la via Francigena e uno dei Borghi più belli d’Italia. Meritano una visita il Museo di Arte Sacra della Val d’Arbia e il Museo della Mezzadria. Il tragitto si snoda, quindi, in direzione Monte Antico, nel Grossetano, conosciuto per il suo castello che, dall´alto di un colle, domina la valle dell´Ombrone. Si prosegue sulle antiche vie segnate dai butteri maremmani verso Montorsaio, un piccolo gioiello dell’architettura difensiva, con la forma allungate e le antiche case disposte in cerchi concentrici arroccati a difesa della cisterna. Gli scorci naturalistici offrono una Maremma “da cartolina”. Da qui si snoda l’ultimo tratto della transumanza, fino a Grosseto, città simbolo della Maremma e più vasto comune della Toscana. Qui, ogni anno, agli inizi di ottobre, si svolge l’Horse Festival, un festival all’insegna del Cavallo, delle tradizioni dei butteri maremmani, attraverso trekking, rievocazioni, spettacoli equestri (per informazioni www. Cavallomaremmano. It ). Il percorso qui sommariamente descritto incontra, lungo il suo snodarsi, numerosi scorci panoramici e aree naturalistiche degne di nota, segni della storia antica etrusca e della più recente attività medievale, profumi e sapori dell’enogastronomia locale. Numerose sono le strutture ricettive, per lo più agriturismi e aziende agricole e vinicole, che possono ospitare i viandanti, i cavalieri e, in alcuni casi, anche i cavalli: prima di mettersi in cammino è bene informarsi. E’ possibile farlo attraverso: www. Apt. Arezzo. It (sito dell’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Arezzo); www. Cavalli. Terresiena. It (sito dell’Apt di Siena e dell’Apt Chianciano Terme Val di Chiana dedicato al turismo a cavallo), www. Lamaremmafabene. It (sito dell’Agenzia per il Turismo della Maremma).  
   
   
GRADARA: STAGE INVERNALE DI DANZA MEDIOEVALE-RINASCIMENTALE  
 
A Gradara, dal mese di ottobre, tutti i venerdì fino a giugno, comincia un viaggio nel tempo alla scoperta della danza e della sua concezione tra medioevo e rinascimento. Un corso in cui sarà possibile assaporare l´atmosfera magica dell´età di mezzo attraverso la rievocazione di movimenti antichi e ritrovare sensazioni dimenticate da 6 secoli. L´associazione Danze Antiche in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Gradara organizza per il terzo anno consecutivo un corso di danze medioevali e rinascimentali, un’opportunità da non perdere non soltanto per gli amanti del medioevo ma anche per i curiosi che desiderino avvicinarsi a questa affascinante epoca storica da una prospettiva inconsueta. Partecipare al corso, infatti, non significa soltanto venire a conoscenza di aspetti poco noti e intriganti della vita nel medioevo ma prendersi una pausa dallo stress e dagli impegni di ogni giorno per fare un viaggio nel tempo di 600 anni quando i ritmi di vita dell’uomo erano ancora in sintonia con i cicli della natura. I corsi sono adatti sia per un pubblico adulto che per bambini. A conclusione del corso sarà possibile, per chi lo desiderasse, entrare a fare parte del Gruppo Danze Antiche di Gradara “Fabula Saltica” ed esibirsi nelle più belle manifestazioni storiche in Italia e all’estero. Per informazioni e prenotazioni: A. D. A. (Associazione Danze Antiche): 335. 6324234 - Pro loco Gradara: tel. 0541. 964115 - www. Danzeantiche. Org - info@danzeantiche. Org .  
   
   
MODENA: GRANDEZZE & MERAVIGLIE  
 
Oggi 2 ottobre, alle ore 21. 00, Grandezze & Meraviglie come secondo appuntamento a Modena, offre un avvenimento unico, ospitato nella Chiesa di S. Agostino: Roy Goodman, uno dei maggiori direttori di oggi, è alla testa dell´Orchestra e dal Coro di Villa Contarini e di cinque voci soliste: due soprani, un tenore, due bassi. L’ambizioso progetto mette insieme quasi cento fra voci e strumenti e propone celebri brani di Bach (un brano dalla Trauer ode per 2 flauti, 2 oboi d’amore, 2 viole da gamba, archi, basso continuo e coro) e di Vivaldi (Beatus Vir per doppio coro e orchestra e il Concerto ripieno per archi) accanto ad altri di Telemann e Rameau: un vero tripudio barocco con alcuni fra i più grandi compositori del Settecento. I componenti sono i migliori elementi dei dipartimenti di musica antica del Consorzio tra i Conservatori del Veneto. Il Veneto ha dato un importante contributo alla storia della musica antica e ancora oggi è all’avanguardia nel settore didattico specifico con i suoi sette Conservatori ( Venezia, Verona, Vicenza, Padova, Castelfranco Veneto, Rovigo, Adria). Messi insieme i sette conservatori formano una realtà unica in Italia e in Europa, in grado di competere con le più prestigiose istituzioni internazionali. Il progetto di master con esecuzione finale, è considerato una prima tappa verso la creazione a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta di un centro internazionale di studio ed esecuzione della musica antica. Dopo Ton Koopman (2007) e Christopher Hogwood (2008) quest’anno, a dirigere i lavori e i concerti è Roy Goodman, è attualmente direttore principale di numerose orchestre moderne (citiamo solo l’English Chamber Orchestra) ed è stato protagonista di molte fondazioni e conduzioni di orchestre barocche. Ha lavorato come Direttore Ospite con 120 orchestre e compagnie d’opera in tutto il mondo. Goodman è anche conosciuto per il suo lavoro di riscoperta del repertorio ottocentesco con strumenti d’epoca. Il Beatus vir Rv597, pezzo conclusivo della serata, quasi sicuramente non fu scritto per il Conservatorio veneziano della Pietà, come si può dedurre dalla larga presenza delle voci maschili. Si snoda lungo 9 sezioni indipendenti, 5 delle quali sono introdotte dal ritorno dell’Antifona Beatus vir, affidata a tutto l’insieme, secondo un’alternanza incalzante ed energica. Per informazioni: Associazione Musicale Estense, via San Michele N°40, Modena - tel. /fax 059 214333 – 345 8450413 - www. Grandezzemeraviglie. It – festival@grandezzemeraviglie. It .  
   
   
LIVIGNO: GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO PER IL SECONDO FREERIDE CONTEST  
 
Conclusa la stagione estiva dello Swatch Mottolino Bike Park di Livigno. Appassionati e curiosi sono accorsi in gran numero alla spettacolare festa con cui domenica 27 si è conclusa a Livigno la stagione estiva dello Swatch Mottolino Bike Park. E le eccezionali evoluzioni con salti mortali in avanti (front flip) e all’indietro (back flip) non hanno deluso nessuno, inchiodando per l’intera giornata un numeroso e calorosissimo pubblico nella jump area e intorno al maxi gonfiabile Swatch. La manifestazione ha visto la vittoria di Andrea Cecini per la prova di Downhill della categoria Senior e di Jack Mascheroni per la categoria Junior. Ian Rocca si è aggiudicato fra i Junior il primo posto sia nella prova di jump, sia nel best trick, mentre fra i più anziani il podio se lo sono aggiudicato rispettivamente Fabio Siri e Mauro Toffaletti. La somma delle tre discipline ha laureato sul gradino più alto Mauro Toffaletti (Senior), Matteo Balgera (Junior) e la formidabile Arianna Cusini che si è imposta fra le donne in tutte le discipline. La seconda edizione del Freeride Contest ha voluto ricordare il giovane Andreas Cusini, livignasco scomparso qualche mese fa e conosciuto da tutti per la sua grande passione per lo sport e per il freeride. Nella veste di organizzatore la società Mottolino ringrazia la scuola Madness, Tea del Vidal, il noleggio Kona, Sport Adventure e 360° Sport per il sostegno e per i premi messi in palio e a tutti i simpatici scavezzacollo delle due ruote dà appuntamento per l’apertura dello snow-park che anche quest’anno lavorerà per riconfermarsi al top della classifica internazionale. Informazioni per il pubblico: Mottolino S. P. A. , via Bondi 473/A, 23030 Livigno (Sondrio), tel. +39 0342 970025, www. Mottolino. Com, info@mottolino. Com.  
   
   
MILANO: CADEO: “SONO FELICE, MILANO AVRA’ LA SUA RUOTA PANORAMICA”  
 
Esprime grande soddisfazione l’assessore all’Arredo, Decoro urbano e Verde Maurizio Cadeo dopo l’incontro di oggi con il Sindaco Letizia Moratti per discutere della realizzazione della ruota panoramica di Milano. “Oggi, in un proficuo colloquio, abbiamo approfondito il tema della ruota panoramica in ogni suo dettaglio – ha detto Cadeo -. Con il Sindaco, che è sempre stata una sostenitrice del progetto, abbiamo convenuto che, grazie all’attenzione e alla cura con cui abbiamo lavorato, ora si può dare il via libera alla sua realizzazione. Abbiamo preso in considerazione alcuni aspetti: l’assoluto rispetto del verde e dell’ambiente, data la collocazione della ruota in un parco storico; tutti i passaggi con la Soprintendenza regionale che ha avuto un ruolo attivo nell’identificazione dell’area che è sottoposta a vincolo; la modernità e la sicurezza del progetto; il confronto con strutture simili realizzate in alcune importanti capitali europee. Con il Sindaco abbiamo inoltre deciso che l’elemento caratterizzante della ruota di Milano sarà il suo inserimento nel progetto Led, il concorso internazionale di Light Design che prossimamente illuminerà le vie e le piazze della città. Anche la nostra ruota, sotto l’aspetto dell’illuminazione, vedrà il contributo del mondo del design di luce, con la scelta di un artista che firmerà un progetto ad hoc”. “Confidiamo tutti di poter vedere la ruota per Natale – ha concluso Cadeo -, anche se l’importante sarà realizzarla con caratteristiche di assoluta eccellenza” .  
   
   
AUTO D’EPOCA. IL 3 OTTOBRE LA 3A EDIZIONE DEL TROFEO MILANO  
 
Auto d’epoca, musica e beneficenza sono gli ingredienti della terza edizione del Trofeo Milano che quest’anno festeggia il 50° anniversario del C. M. A. E. – Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca. La manifestazione, patrocinata dall’Assessorato agli Eventi, Moda e Design, prenderà il via sabato 3 ottobre alle 8. 00 in piazza Duomo. La sfilata dei mezzi raggiungerà Pavia e rientrerà nel centro di Milano alle 18. 00. In collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo, alle 19. 00, all’interno della cattedrale si terrà un concerto d’organo, a ingresso gratuito, con musiche di Beethoven e Bach. “Il Trofeo Milano – ha commentato l’assessore Giovanni Terzi alla presentazione dell’evento – dà voce a una grande vocazione della nostra città, la creatività. La partecipazione alla sfilata della 815 Ferrari fa capire come il design italiano sia considerato un’eccellenza in tutto il mondo”. Storia e motori, quindi, con più di cento vetture costruite tra il 1915 e il 1975. Ma anche beneficenza. La manifestazione infatti raccoglierà fondi per l’associazione Operation Smile, presieduta da Santo Versace. Per informazioni: tel. 0276000120 – www. Cmae. It .  
   
   
MILANO: IDENTITÀ. IL MEDIOEVO RIVIVE A CHIARAVALLE  
 
 Cavalieri, arcieri, dame e cortigiani saranno solo alcuni dei protagonisti di un insolito flash back che condurrà i milanesi alla scoperta di uno dei periodi più affascinanti della storia di Milano, il medioevo. Dal 2 ottobre sino a domenica 4, grazie al patrocino e al contributo dell’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità prende il via la “Sagra Medievale di Chiaravalle”, organizzata dal circolo culturale Le Vie dei Motori, che trasformerà l’antico borgo e l’omonima abbazia in un grande palcoscenico della storia con la partecipazione di numerosi gruppi di rievocazione storica. “Un singolare viaggio nel tempo alla scoperta di uno dei luoghi più significativi per la storia, la cultura e l’identità di Milano”, commenta l’assessore Massimiliano Orsatti. “Un’occasione per conoscere e riscoprire, in maniera semplice e spettacolare, la storia e le tradizioni di uno dei più significativi quartieri della città, che ancora oggi, grazie alle sue cascine coeve alla fondazione dell’abbazia, alle case dell’Ottocento e dei primi del Novecento, conserva i segni del suo ricco passato”. “E’ grazie a iniziative come questa, che coniugano cultura e intrattenimento – conclude Orsatti - se Milano è oggi in grado di offrire manifestazioni in grado di far conoscere ai turisti la storia e le tradizioni della nostra città e momenti di evasione per i milanesi durante i week-end”. Ricco il programma della tre giorni. Per chi è interessato a scoprire gli usi e i costumi dell’epoca è a disposizione la fedele ricostruzione di un vero e proprio villaggio medievale, con tutte le antiche botteghe di arti e mestieri. Il pubblico potrà osservare da vicino le attività di fabbri, costruttori di candele, scrivani, mugnai, tessitori, ecc. Gran finale domenica 4 ottobre a cominciare dalle ore 9. 30 con la partenza della gara campestre, mentre alle ore 10. 00, gli spazi antistanti l’Abbazia di Chiaravalle ospiteranno diversi campi di ricostruzione storica dove si potrà assistere a singolari duelli, scene di vita quotidiana e sarà allestito un mercato medievale dove sarà possibile assaggiare le antiche pietanze. Alle 15. 00 sarà proiettato il promo del film “Barbarossa”, alla presenza del regista Renzo Martinelli. Il programma prevede anche la “Giostra a cavallo” che vedrà quattro cavalieri sfidarsi in gare di abilità come il buratto, il lancio del giavellotto e la caccia al cinghiale. Danze, musiche e spettacoli vari accompagneranno il pubblico sino a sera. La Sagra Medievale di Chiaravalle sarà anche l’occasione per visitare il Mulino del Xii secolo e la Cappella delle Donne, due opere architettoniche medioevali recentemente restaurate e aperte al pubblico per la manifestazione. L’ingresso alla sagra è gratuito. .  
   
   
FIRENZE: TORNA BOCCACCESCA, LA FESTA DELLE ECCELLENZE TOSCANE, PRESENTATA DALL´ASSESSORE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE AMBROGIO BRENNA A CERTALDO, NEI PRIMI DUE FINE SETTIMANA DI OTTOBRE. INFO S U WWW.BOCCACCESCA.IT  
 
Sette giorni dedicati ai prodotti dell´eccellenza, alla buona tavola e all´artigianato artistico che ha reso famosa la Toscana in tutto il mondo. Torna Boccaccesca dal 2 al 4 e poi ancora dall´8 all´11 ottobre 2009, nella pittoresca cornice medievale di Certaldo Alto, in provincia di Firenze. «Boccaccesca è uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti dei prodotti tipici della Toscana – ha detto presentando l´iniziativa l´assessore regionale alle attività produttive Ambrogio Brenna. Una manifestazione che sosteniamo perché capace di valorizzare il patrimonio enogastronomico, l’artigianato di qualità e anche una toscanità non falsificabile, non riproducibile, capace di competere sui mercati esteri e migliorare così le performances economiche del nostro territorio. In un momento difficile come l´attuale è importante – ha aggiunto Brenna - puntare sulla miscela che da sempre caratterizza Boccaccesca: ovvero sul mix virtuoso tra le abilità e le competenze degli artigiani; tra l’innovazione e la tradizione; sul felice connubio tra paesaggio e storia. » Per Claudia Palmieri, presidente del Consorzio Certaldo 2000 organizzatore della manifestazione: «Il 2009 è un anno difficile, un anno che ha visto crollare tanti miti, che ha mostrato la fragilità dell´economia mondiale basata sul niente. Un anno che rimarrà in ognuno di noi come un segnale di riflessione profonda. Con questo spirito abbiamo affrontato Boccaccesca. E´ stato difficile pensare al piacere del gusto che ci contraddistingue, ma abbiamo anche creduto che i nostri valori facessero forse parte delle poche cose vere rimaste intorno a noi. Proprio la consapevolezza che la quotidianità del buon vivere fosse una delle molle per andare avanti e credere in un futur o migliore – ha continuato Palmieri - ci ha dato la spinta per continuare il nostro lavoro. » L´edizione di quest´anno non perde di vista il contesto sociale in cui opera. Venerdì 2 ottobre alle ore 18. 00 saràinaugurata la rassegna dedicata ad una malattia protagonista della vita di molte persone, la celiachia, a cui parteciperà, oltre agli esperti e al sindaco di Certaldo, anche l´assessore Brenna. Seguirà un concerto di musica classica e la cena inaugurale con menù speciale dedicato proprio ai celiaci. Giovedì 8 ottobre è in programma la cena di solidarietà dal titolo Sapori d´Africa, servita in ciotole fatte a mano donate da ceramisti locali e internazionali. Il ricavato sarà devoluto all´organizzazione umanitaria Afrikasi. La terza edizione del “Premio Boccaccesca, la toscanità nel mondo” è prevista invece per venerdì 9 ottobre alle ore 19. 00. Il riconosci mento verrà conferito quest´anno alla memoria di uno dei più grandi toscani di tutti i tempi, Dante Alighieri. L´ingresso a Boccaccesca è gratuito il venerdì, il sabato l´accesso costa 3 euro e la domenica 5 ed gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per i disabili. Informazioni e programma completo su www. Boccaccesca. It o per telefono allo 0571/663384 .  
   
   
SESTA GIORNATA NAZIONALE DEL TREKKING URBANO NEL GIORNO DI SABATO 31 OTTOBRE, VIGILIA DI OGNISSANTI: PERCORSI PER BAMBINI E ADULTI NEI 32 CENTRI STORICI PIÙ SUGGESTIVI D’ITALIA  
 
Tra dolcetti e scherzetti anche i piccoli riscoprono la città. Itinerari pomeridiani e notturni alla scoperta di personaggi storici, luoghi misteriosi e alimenti a cui si attribuiscono magiche virtù. Dopo il grande successo della scorsa edizione, torna l’abbinamento fra Trekking Urbano e Halloween: la festa dei misteri e quella del camminare in città. Quando questi due appuntamenti si uniscono il risultato è una vera avventura con percorsi a piedi fino a luoghi dove, le leggende secolari e le sorprese organizzate appositamente, rinnovano la tradizione di Halloween in qualcosa di avventuroso e di autenticamente nostrano. Sabato 31 ottobre, nel pomeriggio per i bambini e di notte per gli adulti, le Amministrazioni comunali di 32 capoluoghi propongono percorsi sul tema “dolcetti e scherzetti”: personaggi storici, luoghi misteriosi e alimenti a cui si attribuiscono magiche virtù. Per completare il programma “il piatto del trekking” offerto dai ristoranti delle città partecipanti e direttamente collegato al tema del mistero. Il trekking urbano è una pratica sportiva ideata a Siena nel 2002 per fare esperienze turistiche fuori dai luoghi scontati e riscoprire in modo salutare la propria città. Quest’anno l’edizione senese del trekking urbano rientra nel programma dei festeggiamenti del Costituto (il festival “La Città del sì”) che propone eventi e degustazioni ispirate al medioevo. Il Costituto fu il primo insieme di leggi di una città europea ad essere tradotto dal latino in volgare nel 1309. Per questo, fin dal venerdì (30 ottobre) sono previste animazioni con personaggi medievali, tour enogastronomici con prodotti tipici locali, visita ai musei di Contrada (solo il sabato mattina) e numerosi altri eventi (per maggiori info: lacittadelsi. Comune. Siena. It). Ogni anno, in autunno, celebra la sua giornata nazionale durante la quale molti capoluoghi organizzano percorsi arricchiti da eventi, assaggi e spesso dalle spiegazioni delle Guide turistiche Agt. Per maggiori informazioni e per scaricare i percorsi www. Trekkingurbano. Info .  
   
   
MOLA: L’AGROALIMENTARE DEL MEZZOGIORNO INCONTRA BUYER E GIORNALISTI EUROPEI - DAL 2 AL 4 OTTOBRE  
 
Dal 2 al 4 ottobre a Mola di Bari avrà luogo la prima edizione di “Viaggio nel Mezzogiorno”, workshop ed educational tour del progetto ‘Ciao Italia Mezzogiorno’, ideato da Made for Italici e promosso dalla società editrice News Italia Press Communication, con la partnership di Confcommercio Puglia e Cna Bari e con il patrocinio, tra gli altri, della Presidenza del Consiglio Regionale, del Comune di Bari e del Comune di Mola di Bari (Assessorato al turismo). Una tre giorni di lavori che vedrà Mola “capitale europea” dell’agroalimentare ‘Made in Mezzogiorno’. ‘Ciao Italia Mezzogiorno’ è un piano di lavoro pluriennale di marketing territoriale che vede il Mezzogiorno italiano (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia Sardegna e Sicilia) protagonista di un percorso volto a strutturare un rapporto stabile e continuativo tra aziende e territori del Sud Italia e la community dei consumatori Italy oriented, un mercato sul quale agiscono la rete dei ristoranti autenticamente italiani all’estero, quella degli importatori e degli opinion marker. Il 2 e 3 ottobre al castello angioino di Mola di Bari una delegazione di 16 buyer provenienti da 13 Paesi europei incontreranno imprese agroalimentari del Mezzogiorno (una quarantina di aziende per la gran parte pugliesi) per trattative one to one. Il 4 ottobre, poi, i buyer saranno impegnati in un business tour sul barese. Inoltre, dal 2 al 4 ottobre, 15 giornalisti di media specializzati, tv, e quotidiani europei saranno impegnati in un educational tour organizzato da Confcommercio Puglia che, oltre al territorio barese, toccherà anche le altre province pugliesi. ‘Ciao Italia Mezzogiorno’ ha coinvolto nell’appuntamento pugliese Res Tipica (l’Associazione costituita dall’Anci insieme alle Associazioni Nazionali delle Città di Identità) che ha promosso la partecipazione dei comuni pugliesi e lucani delle Associazioni delle città dell’olio, del pane e del vino, che parteciperanno alla kermesse con amministratori e aziende di prodotti tipici del territorio. Queste ultime animeranno il 2 e 3 ottobre l’esposizione Res Tipica Mezzogiorno al castello di Mola, e saranno protagoniste, il 4 ottobre, di un active learning con buyer europei. Il 2 e 3 ottobre sindaci e assessori saranno invece impegnati in meeting con i giornalisti e con una delegazione di opinion leader nazionali (esperti in marketing, opinion marker, operatori della comunicazione, nutrizionisti) che, insieme agli amministratori, lavoreranno sulle tecniche di promozione delle diverse identità territoriali sul mercato. “Da sempre – hanno detto il Sindaco di Mola Nico Berlen e il Vicesindaco e Assessore al turismo Pino De Silvio – questa Amministrazione lavora per la valorizzazione del territorio e promozione delle produzioni tipiche locali, per questo è per noi una gioia e un onore potere ospitare proprio a Mola una manifestazione così importante e prestigiosa, i cui obiettivi sono in tutto convergenti con le nostre linee programmatiche” .  
   
   
IL VENETO PROPONE I SUOI 40 GREEN AI TURISTI CON LE MAZZE DA GOLF  
 
Il turista con le mazze da golf va dove lo portano i green: gira il mondo, è quasi sempre accompagnato, spende giornalmente tre volte di più di un turista tradizionale e si ferma mediamente per sette giorni, cerca campi dove non fare code e che siano all’altezza delle sue aspettative. Naturalmente vuole essere coccolato, anche a tavola, e magari da un contorno culturale di pregio. Il Veneto di green ne ha oltre 40, dei quali una ventina all’altezza dei migliori d’Europa, vuole farli conoscere ad un pubblico che nella maggior parte dei casi ignora questa disponibilità e vuole proporre questa offerta “speciale”, assieme al territorio e alla sua proverbiale enogastronomia da primato, anzitutto agli oltre 14 milioni di appassionati del vecchio continente, guardando però anche agli Usa, dove gli amanti del golf sono 26 milioni, e agli altri Paesi dove questo sport è significativamente praticato. “Lo specifico progetto regionale – ha sottolineato il vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato –punta a qualificare e valorizzare l’offerta turistica legata al golf per cogliere un’ulteriore opportunità nel campo dell’economia dell’ospitalità, che ci vede primi in Italia. Abbiamo iniziato a mettere a punto il progetto dal 2008, convinti come siamo che la diffusione del golf nel Veneto è un fatto consolidato, che ci sono campi all’altezza della situazione, che abbiamo un contorno territoriale e culturale invidiabile se non unico e che questo sport può costituire un forte richiamo per molte migliaia di appassionati di tutto il mondo”. Nel 2007 il mercato mondiale del turismo golfistico è stato valutato 40 miliardi di dollari, dei quali il 29 per cento spesi per l’alloggio, 25 per cento per il trasporto, 21 per cento per il cibo e il 9 per cento per il divertimento. La spesa procapite di ciascun giocatore è stata di circa 572 euro. Quello del Veneto non è un progetto futuribile, ma una realtà ormai attuale, presentata stamani al Golf Club Villa Condulmer di Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, dallo stesso Manzato, affiancato dal responsabile del Comitato Golf Veneto della Federazione Italiana Golf Stefano Mazzi, dal presidente del Club ospitante Giuseppe Pea, dal presidente del Consorzio turistico Marca Treviso Gianni Garatti con il direttore Alessandro Martini. Con questo consorzio è stato infatti firmato l’accordo di programma, che in ogni caso coinvolge tutti i consorzi turistici della regione, per la realizzazione operativa di “Golf in Veneto: una nuova strategia per un nuovo prodotto turistico regionale”. Marca Treviso ha inoltre realizzato, con i Consorzi del Veneto e con la collaborazione del Comitato Veneto della Federgolf, anche la seconda edizione di “The Veneto Fine Wine & Cuisine Golf Tour”, torneo internazionale che si conclude proprio a Mogliano nei prossimi giorni, con premiazione domenica, dopo aver toccato 21 Golf Club di 11 Paesi, per un totale di 3000 partecipanti, ma anche di 30 mila cicchetti e 3 mila bottiglie di vini veneti a Denominazione stappate, delle quali la metà di Prosecco, oltre a quintali di altri apprezzatissimi prodotti Doc, Dop e Igp regionali. Alla straordinaria finale del Golf Club Villa Condulmer partecipano i circa settanta atleti che hanno vinto le singole tappe, con i loro accompagnatori, per un totale di oltre 150 persone. A breve, probabilmente entro ottobre, sarà pienamente operativo il portale web www. Golfinveneto. It attraverso il quale prenotare direttamente i green e l’intero pacchetto di ospitalità, mentre è stata realizzata una guida dei campi da golf del Veneto che riporta la descrizione di tutti i green della regione, con riferimenti alle attrazioni turistiche della zona, ai prodotti tipici e agli itinerari enogastronomici. Azioni di promozione dell’offerta veneta presso i buyers e tour operators in occasione in occasione della partecipazione del Veneto ad importanti manifestazioni come la Columbus Da o ai magazzini Harrods di Londra, con l’edizione nel 2010 dell’iniziativa “Golf e Turismo” alla fiera di Verona.  
   
   
DOPPIA INAUGURAZIONE A VICENZA. IL VIOLINO DI SALVATORE ACCARDO APRE LA STAGIONE 2009/2010 DEL TEATRO COMUNALE CITTA´ DI VICENZA E LA STAGIONE NUMERO 100 DELLA SOCIETA´ DEL QUARTETTO  
 
Un gradito ritorno e una prima volta assoluta, contemporaneamente. E´ dal 2001 che Salvatore Accardo, una delle punte di diamante della scuola violinistica italiana e grande amico dalla città di Vicenza, realizza “Notti trasfigurate”, affascinante viaggio attraverso il quale il maestro e i musicisti che lo affiancano accompagnano il pubblico alla scoperta di alcune fra le più intense, e spesso poco conosciute pagine della letteratura cameristica del Novecento e dintorni. Nelle due “Notti Trasfigurate” 2009 (il 2 ottobre al Teatro Comunale Città di Vicenza ed il 4 all’Olimpico) Accardo avrà al suo fianco il consueto “gruppo di lavoro” del quale fanno parte le violiniste Laura Gorna e Laura Marzadori, le viole di Simonide Braconi (prima viola dell´Orchestra del Teatro alla Scala) e di Francesco Fiore (prima viola dell´Orchestra del Teatro dell´Opera di Roma), la violoncellista Cecilia Radic e la pianista Laura Manzini. Rocco Filippini, il rinomato violoncellista ticinese che da sempre accompagna Accardo in questa avventura vicentina, ha dovuto dare forfait per l’infortunio ad un dito. Lo sostituirà il giovane talento argentino di origini italiane Fernando Caida Greco. La serata del 2 ottobre ha un valore simbolico tutto particolare: in questa data si inaugura la Stagione 2009/2010 del Teatro Comunale Città di Vicenza che, quest’anno, propone un calendario di 32 appuntamenti di danza, prosa, musica cameristica e sinfonica e vede la Società del Quartetto partner per la sezione cameristica e, contemporaneamente, apre la stagione numero 100 del Quartetto. Accardo & C. Saranno impegnati nel Duetto per violino e violoncello op. 7 dell´ungherese Zoltán Kodáli, pezzo cameristico fra i più conosciuti di un compositore che tuttavia divenne molto noto per il suo innovativo metodo didattico e per essere stato uno dei pionieri della etnomusicologia. Seguirà una delle più significative opere giovanili di Mendelssohn (il Quartetto in la minore op. 13) i cui quattro movimenti si dipanano in maniera estremamente matura e fluida, nonostante sia stato scritto quando il compositore di Amburgo aveva appena diciotto anni. Finale nel segno di Mozart, con lo splendido Quintetto per archi K 516, opera drammatica (la tonalità in sol minore è assai inusuale per il genio di Salisburgo), e tuttavia illuminata da un Finale dalle tinte solari. Domenica 4 ottobre le “Notti” vicentine di Accardo si trasferiranno nell’ovattata atmosfera del Teatro Olimpico per l’esecuzione del Concerto in re maggiore op. 21 di Ernest Chausson (per violino, pianoforte e quartetto d’archi) e per la suggestiva Verklärte Nacht (in italiano, appunto, “Notte Trasfigurata”) per sestetto d’archi, lavoro del 1899 che rappresenta l’apice creativo di Arnold Schönberg. La presenza a Vicenza di Accardo e dei suoi colleghi musicisti sarà ancora una volta impreziosita dal momento delle prove, che il violinista napoletano – da sempre sensibile al futuro della cultura musicale in Italia – apre in via esclusiva alle scuole vicentine. Nel Salone d’Apollo di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa San Paolo, i ragazzi delle primarie (dalla classe terza) e secondarie (primo e secondo grado) avranno così modo di assistere da vicino – da giovedì 1 a sabato 3 ottobre - come ci si prepara all’esecuzione di un concerto di musica da camera, come si “costruisce” un capolavoro di Mozart o di Mendelssohn. Anche questa disponibilità, non comune, fa di Accardo un grande artista. I biglietti del Concerto di Salvatore Accardo sono acquistabili in Biglietteria dal martedì al sabato dalle 11. 00 alle 16. 00, presso la sede della Società del Quartetto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17 (tel. 0444 543729), Pantarhei (tel. 0444 320217) e, via internet, sul circuito Greenticket (www. Greenticket. It) Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza - Viale Mazzini 39, 36100 Vicenza – tel 0444-327393 .  
   
   
CRUDELE E SANGUINARIA VENEZIA - ECCO I DUE FOSCARI DEL FESTIVAL VERDI  
 
Al Doge Leo Nucci il Festival Verdi affida l’atteso debutto de I due Foscari, in programma al Teatro Regio di Parma venerdì 2 ottobre 2009, ore 20. 00 (repliche previste i giorni 8, 11, 13 e 16 ottobre), melodramma ambientato nella Venezia dei Dogi e ispirato a Verdi dal romanticismo crudele e raffinato di Lord Byron. Nuovo per l’Italia lo spettacolo creato dal regista Joseph Franconi Lee, con le scene e i costumi disegnati da William Orlandi, le luci di Valerio Alfieri e le coreografie di Marta Ferri. A fianco del celebre baritono, il sicuro talento di Tatiana Serjan, Roberto De Biasio e Roberto Tagliavini, tutti affidati all’esperta bacchetta di Donato Renzetti, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio di Parma (Maestro del coro Martino Faggiani). A permettere la realizzazione dell’allestimento presentato dal Festival Verdi è stata essenziale l’intesa fra Abao di Bilbao e il Teatro Verdi di Trieste e, per l’attuale produzione, quella fra il Teatro Regio di Parma e il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena. In scena, completano il cast vocale Gregory Bonfatti, Marcella Polidori e Mauro Buffoli. Nelle recite dell’11 e 13 ottobre Claudio Sgura si alterna a Leo Nucci nel ruolo del doge Foscari. «Bel dramma, bellissimo, arcibellissimo!» scrive entusiasta Verdi al suo librettista Francesco Maria Piave nei mesi di preparazione dei Due Foscari. A distanza di pochi mesi dal successo veneziano dell’Ernani, il compositore propone a Roma, al Teatro Argentina, il 3 novembre 1844, il suo sesto titolo operistico, ispirato questa volta al sanguinario e cupissimo dramma The two Foscari di George Byron. La prospettiva del tutto intima e privata adottata da Verdi rende ancora più viva e crudele la trappola mortale in cui cadranno vittima i rappresentanti più illustri di una potente e nobile famiglia veneziana. «La velocità della composizione è essa stessa un fattore positivo - ha notato il celebre critico Gabriele Baldini. Il poeta Francesco Maria Piave, alla sua seconda collaborazione con Verdi, sembra aver inteso perfettamente le esigenze del musicista: l’operazione può anche parere semplicissima: certo, per portarla a termine occorre del genio. Non si può stabilire per questo, come per altri libretti, quan­to Verdi soccorresse Piave: è un fatto che la straordinaria coesione e stringatezza del nucleo drammatico è del tutto compenetrata nella struttura musicale. Tre personaggi, in sostan­za, vivono e bruciano l’azione, si direbbe, senza residui». Alle recite di Parma seguiranno due repliche de I due Foscari (23 e 25 ottobre) al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena a consolidare e confermare il radicamento del Festival Verdi nelle terre del grande compositore. A riprova dello straordinario livello artistico delle produzioni del Festival Verdi I due Foscari, saranno ripresi in digitale e ad alta definizione, per i diversi canali di distribuzione e trasmissione, dalla televisione, al cinema, al dvd, in collaborazione con prestigiosi partner internazionali, nell’ambito del progetto che prevede la registrazione dell’integrale verdiana per il bicentenario del 2013. Il Festival Verdi è realizzato dal Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma - con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Major partner Fondazione Cariparma. Main sponsor Cariparma Crédit Agricole, Barilla. Media partner Mediaset. Il Festival Verdi è realizzato anche grazie a: Arcus, Reggio Parma Festival, Fondazione Prometeo, Enìa; con il sostegno e la collaborazione di Mercedes Benz Agricar Group, Radio Italia, Ad, Gruppo Immobiliare Arco, Parmaincoming, e in accordo con Comune di Busseto, Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena.  
   
   
MILANO: FESTA NONNI 2009. FORMIGONI LA DEDICA A MIKE BONGIORNO  
 
Regione Lombardia propone, sabato 3 ottobre (ore 14-18) e domenica 4 (ore 11-18), un´iniziativa che vede nonni e nipoti protagonisti in Piazza Duomo a Milano. Il via verrà dato dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che alle 15 di sabato 3 ottobre sarà in piazza Duomo con Nicolò Bongiorno, figlio del grande presentatore recentemente scomparso. Con Nicolò registrerà un video di presentazione della Festa e di omaggio a Mike, che verrà subito dopo proiettato aprendo ufficialmente la Festa dei Nonni 2009. Nel frattempo all´interno di gazebo appositamente allestiti, tutti i nonni e nipoti che lo vorranno avranno la possibilità di registrare un videomessaggio che sarà quasi immediatamente trasmesso, dopo un veloce montaggio, sull´Urban Screen presente nella Piazza stessa, sulla facciata dell´Arengario. I videomessaggi saranno proiettati intervallati da contributi filmati dedicati a Mike Bongiorno, mentre un dvd con il videomessaggio di ciascuno sarà consegnato come ricordo della giornata ai partecipanti stessi. E´ la sesta edizione della Festa dei Nonni. Una festa "inventata" e fortemente voluta dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, nel 2004, "per dare il giusto riconoscimento - ricorda - a una figura fondamentale nella vita delle famiglie e della società, decisiva per l´educazione e la crescita dei nipoti". Quell´anno, come anche nel 2006, "ebbi accanto - ricorda Formigoni - - un testimonial-nonno d´eccezione: Mike Bongiorno. E alla memoria del grande presentatore ho voluto dedicare la Festa di quest´anno". "I nonni - sottolinea Formigoni - sono una risorsa preziosissima nella società moderna, dove la vita è spesso vorticosa e dove è difficile dedicare il proprio tempo e a qualcuno, cosa che invece i nonni riescono a fare in maniera straordinaria. In più, i nonni sono un serbatoio di affetto inesauribile per i nipoti". La Festa dei Nonni - fissata per il 2 ottobre, ricorrenza degli Angeli custodi - è divenuta nel frattempo anche Festa nazionale. Sarà nel prossimo week end celebrata in tutto il territorio regionale con numerosissime iniziative capillari di enti locali e realtà sociali .  
   
   
X OFFROAD PROMUOVE UNA GRANDE INIZIATIVA DI BENEFICENZA A FAVORE DI WINGS FOR LIFE  
 
In occasione del Red Bull Motocross of Nations, la manifestazione internazionale di motocross più importante dell´anno che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre presso il Crossodromo di Franciacorta (Bs), il mensile di Editoriale Domus X Offroad organizzerà un´offerta di beneficenza il cui ricavato verrà devoluto all´associazione no profit "Wings for Life". Sabato 3 ottobre alle 13. 00, presso lo stand di X Offroad verranno offerti al pubblico una serie di oggetti che faranno la gioia degli appassionati. Solo per citarne alcuni: le maglie ufficiali del team della nazionale italiana di motocross, autografate dai campioni, le maglie ufficiali del team Ktm, il completo da gara Red Bull indossato da Cairoli nel 2008, alcuni capi forniti da Axo, due occhiali da gara Scott autografati dai campioni Chad Reed e Christophe Pourcel. Il totale delle offerte che il pubblico farà per aggiudicarsi questi oggetti, verrà interamente devoluto all´associazione internazionale Wings for life, organizzazione senza scopo di lucro il cui unico fine é promuovere la ricerca scientifica e clinica a livello internazionale, per accelerare la scoperta di una cura contro la paralisi conseguente a una lesione del midollo spinale. L´iniziativa verrà promossa sui siti www. Motonline. Com e www. Xoffroad. It e sulla testata Xoffroad .