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Notiziario Marketpress di Mercoledì 21 Ottobre 2009
"FUEL POVERTY” RISPARMIO ENERGETICO, BOSCAGLI:AIUTIAMO FAMIGLIE  
 
Milano, 21 ottobre 2009 - "Adeguate politiche sulla casa e mirati investimenti per il miglioramento dell´efficienza energetica delle abitazioni. Sono le azioni che, negli ultimi anni, Regione Lombardia ha messo in campo per risolvere alla fonte il problema energetico visto che i consumi energetici delle abitazioni sono tra le maggiori fonti di spesa per i cittadini". Lo ha detto l´assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale di Regione Lombardia Giulio Boscagli, intervenendo, su delega del presidente Roberto Formigoni, al convegno "Fuel Poverty, la conoscenza del problema e le proposte di azione", organizzato ieri a Milano da Regione Lombardia, Cestec e dalla Commissione europea, nell´ambito del Programma Energia Intelligente per l´Europa (Eie). Una famiglia si trova in una condizione di "fuel poverty" quando spende più del 10% del proprio reddito per i bisogni di energia (compreso l´utilizzo degli elettrodomestici) e per dotare la propria abitazione di un sufficiente livello di comfort e salubrità. Nell´ambito del Programma Energia Intelligente per l´Europa, è attivo il progetto Epee, grazie al quale sono state già promosse diverse iniziative, tra cui la produzione di guide europee alle buone pratiche, l´analisi di meccanismi innovativi di contrasto del fenomeno e l´organizzazione di incontri e momenti di scambio delle esperienze e delle informazioni. "Sebbene la Lombardia sia una delle zone meno colpite in Italia dal fenomeno - ha proseguito Boscagli - il disagio economico è stata sempre una delle criticità in cima all´agenda del governo lombardo. Con la legge sulle volumetrie edilizie del 2007 abbiamo adottato forme di premialità per gli edifici che si dotano di elevati standard ecosostenibili e, a partire dal 1 gennaio 2008, abbiamo applicato i requisiti di prestazione energetica degli edifici che la normativa nazionale prevede entrino in vigore dal 1 gennaio 2010. Abbiamo inoltre promosso l´edilizia fatta con materiali di qualità e l´istituzione di un fondo finalizzato al perseguimento dell´efficienza energetica nel settore delle costruzioni, a cui potranno accedere le imprese che attueranno interventi edilizi nel rispetto delle disposizioni regionali". "Dal 16 ottobre - ha concluso Boscagli - è inoltre in vigore il piano di rilancio edilizio per rispondere al bisogno abitativo delle famiglie e favorire una ripresa dell´edilizia di qualità in Lombardia, migliorando il patrimonio residenziale dal punto di vista estetico, funzionale e sotto il profilo energetico-ambientale". .  
   
   
DIRITTO DELLE ENERGIE RINNOVABILI: AL VIA LA III EDIZIONE DEL CORSO PER AVVOCATI E OPERATORI ACCREDITATO DALL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO, IL CORSO È RIVOLTO SIA AGLI STUDI LEGALI CHE AGLI OPERATORI DI SETTORI. PREVISTI 6 CREDITI FORMATIVI PER GLI ADERENTI ALL’ORDINE.  
 
 Milano, 21 ottobre 2009 – Riparte lunedì 16 novembre la Iii edizione del corso sul diritto delle rinnovabili, che rientra a pieno titolo nel programma di Formazione Continua promosso dall’Ordine degli Avvocati di Milano. La frequentazione del corso, sebbene non più riservata esclusivamente agli avvocati, darà diritto per gli appartenenti all’Ordine a 6 crediti formativi. In particolare, mettendo a frutto l’esperienza più che ventennale dell’Associazione e la preziosa collaborazione dei suoi consulenti legali, Aper affronterà il tema dell’inquadramento normativo che regola lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, sia comunitario che nazionale e regionale. Ampio spazio sarà inoltre dedicato ai procedimenti per l’autorizzazione degli impianti, al funzionamento del sistema elettrico nazionale, fino alla valorizzazione dell’energia e ai sistemi di incentivazione. Non mancherà l’illustrazione dell’ampia casistica giurisprudenziale formatasi sul tema. Il corso si conclude con degli approfondimenti sulle peculiarità proprie di ciascuna fonte di energia (idroelettrico, eolico, fotovoltaico e bioenergie) per le quali saranno evidenziati gli aspetti normativi specifici. Il corso, della durata di 12 ore (4 moduli da 3 ore ciascuno) si svolgerà tra novembre e dicembre presso la sede dell’Associazione di via Pergolesi 27, e prevede un’affluenza massima di 30 partecipanti. Www. Aper. It .  
   
   
EDISON: APERTA LA NUOVA ROTTA DEL GAS DAL QATAR  
 
Rovigo, 21 ottobre 2009 – Ieri è stata ufficialmente inaugurata la nuova rotta del gas dal Qatar di Edison che, attraverso il terminale Adriatic Lng, importerà dal più grande giacimento al mondo, più di 8 miliardi di metri cubi di gas l’anno. “Da oggi l’Italia grazie ad Edison - ha dichiarato Umberto Quadrino, Amministratore Delegato di Edison - ha attivato una nuova rotta di gas capace da sola di coprire il 10% del fabbisogno nazionale, in modo totalmente indipendente dai gasdotti via terra, dando così un importante contributo alla diversificazione e alla sicurezza delle fonti energetiche ”. “Il gas proveniente dal Qatar – ha sottolineato Umberto Quadrino – ci permette inoltre di migliorare ulteriormente il nostro portafoglio, con evidenti benefici per la concorrenza che andranno a favore delle imprese e delle famiglie italiane. Il Gruppo Edison serve già oltre 600. 000 clienti liberalizzati in tutto il Paese. ” Alto 47 metri, largo 88 e lungo 180, Il rigassificatore di Rovigo è un esempio di innovazione tecnologica a livello mondiale perché la prima struttura di questo tipo costruita offshore. L’impianto fa riferimento alla società Adriatic Lng di cui Edison detiene una quota del 10% mentre Qatar Terminal Limited e Exxonmobil Italiana Gas, hanno entrambe una partecipazione del 45%. L’80% della capacità di rigassificazione, pari a 6,4 miliardi di metri cubi di gas all’anno, è destinata ad Edison in base all’accordo di vendita di Gnl con Ras Laffan Liquefied Natural Gas Company Limited Ii (Rasgas Ii). Il restante 20% della capacità, di cui il 12% è stato già allocato, è a disposizione del mercato secondo le procedure fissate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Ll gas proviene dal campo qatarino “North Field”, che, con riserve stimate di più di 25. 000 miliardi di metri cubi, rappresenta attualmente il più grande giacimento di gas al mondo. L’entrata in operatività del terminale consente a Edison di avvicinarsi ai suoi obiettivi di crescita nel settore idrocarburi che prevedono entro il 2013 una disponibilità di gas pari a 23 miliardi di metri cubi annui a partire dagli attuali 13 miliardi, con lo scopo di raggiungere la completa autonomia dei fabbisogni della società. Per le imprese e le famiglie italiane questo significa poter beneficiare di una maggiore concorrenza sul mercato e di una offerta sempre più ampia e conveniente. .  
   
   
SCOPERTO UN NUOVO CATALIZZATORE PER LA COMBUSTIONE DEL METANO PIÙ RESISTENTE GRAZIE ALLA SUA NANOSTRUTTURA E PIÙ ECONOMICO PERCHÉ MINORE È IL METALLO PREZIOSO NECESSARIO  
 
Trieste, 21 ottobre 2009 - Ridurre l’impatto ambientale ed energetico, abbattere i costi e favorirne un ampio uso commerciale in nuove applicazioni. É possibile grazie a un nuovo catalizzatore scoperto da un team di ricercatori della Sissa di Trieste, dell’Università degli Studi di Udine e del Centro di simulazione numerica Democritos, in collaborazione con l’Istituto delle tecniche energetiche dell’Università della Catalogna, a Barcellona. Sulla rivista Angewandte Chemie International Edition i ricercatori hanno pubblicato uno studio che descrive la sintesi e i processi di funzionamento di un nuovo catalizzatore per la combustione del metano, in grado di favorire un uso più pulito ed efficiente delle risorse energetiche. Per la cui attivazione è necessario un minor contenuto di metallo prezioso, con conseguente beneficio economico. “Il nostro catalizzatore favorisce un uso più pulito ed efficiente delle risorse energetiche – spiega Alessandro Trovarelli dell’Università di Udine – perché è reattivo per la combustione del metano a temperatura più bassa di quella dei catalizzatori tradizionali: riduce così l’emissione di gas dannosi, che altrimenti si libererebbero a temperature più elevate. Inoltre potrebbe consentire l’applicazione in sistemi di generazione di energia più efficienti quali microcombustori e celle a combustibile”. “I catalizzatori sono composti in grado di facilitare una reazione chimica, che avverrebbe normalmente a temperatura e/o pressioni più elevate - precisa Stefano Fabris, ricercatore della Sissa di Trieste, in forze al Centro di simulazione numerica Democritos del Cnr -. Sono ampiamente impiegati nell’industria per produrre molti beni di largo consumo, come per esempio materie plastiche, carburanti, fertilizzanti o farmaci. Un esempio di catalizzatore è costituito dalle marmitte catalitiche, ovvero i catalizzatori delle automobili, capaci di purificare i gas di scarico riducendo la quantità di sostanze inquinanti (monossido di carbonio, idrocarburi e ossidi di azoto)”. I catalizzatori più reattivi per la combustione di idrocarburi a bassa temperatura sono costituiti da nanoparticelle metalliche supportate da materiali ossidi. Ma i migliori sistemi noti fino ad oggi perdono la loro efficienza, cioé si disattivano, quando esposti ad alte temperature. Il catalizzatore scoperto dal team di ricercatori si basa su un approccio innovativo che permette di inserire in modo stabile il metallo all’interno del supporto, disperdendolo. “Cioè – continua Trovarelli – anziché disporre il metallo sopra l’ossido, abbiamo pensato di inserire direttamente le particelle di metallo all’interno dell’ossido realizzando una soluzione solida che presenta una nanostruttura innovativa. Otteniamo così un materiale che a parità di metallo inserito è più reattivo. Abbiamo cioé modificato la composizione atomica del catalizzatore ottenendo una maggiore efficienza”. I catalizzatori in genere sono realizzati da un supporto in materiale ossido resistente al calore e da materiale attivo cataliticamente come il platino, il rodio o altri metalli preziosi. “I nuovi catalizzatori più attivi – precisa Fabris – sono quelli in cui anche il materiale ossido entra in gioco nel processo di trasformazione chimica: il nostro funziona come una spugna di ossigeno, partecipa cioé attivamente alla reazione immagazzinando o rilasciando ossigeno reattivo, che può essere direttamente coinvolto nei processi ossidativi per la trasformazione, per esempio, di un inquinante quale il monossido di carbonio in anidride carbonica. Così facendo vengono risolti due problemi importanti: il costo e l’efficienza. Riducendo la quantità del metallo presente nel catalizzatore si riducono i costi. Comprendendo a livello atomico come inserire in modo specifico gli atomi di metallo all’interno dell’ossido, il catalizzatore diventa più efficiente e resta attivo più a lungo” L’analisi microscopica ha permesso di ricondurre l’attività chimica alla formazione di nanostrutture ordinate che non soffrono della deattivazione quando esposte ad alta temperatura, consentendo così di intervenire positivamente sul punto che limita l’attuale tecnologia. L’equipe ha usato tecniche di indagine complementari. La sintesi e la misura della reattività in condizioni reali, che permette di stabilire l’effettiva importanza tecnologica del nuovo materiale. La microscopia elettronica a trasmissione che permette di osservare in grande dettaglio la struttura atomica delle superfici dei materialidi e individuare la parte di materiale che è alla base della sua reattività chimica. La simulazione numerica che permette, mediante l’uso di supercalcolatori paralleli, di svelare la struttura e i meccanismi atomici ed elettronici che controllano il funzionamento del nuovo catalizzatore. L’importanza del lavoro è stata sottolineata dagli editori della rivista, che lo hanno selezionato e incluso nella categoria speciale dei contributi particolarmente significativi (Hot Paper) in un campo di altissimo interesse e in rapido sviluppo. Angew. Chem. Int. Ed. È la rivista con il più alto impact factor nelle scienze chimiche, seconda, in questo campo, solo a Science o Nature. .  
   
   
BOLZANO: VERTICE DA DURNWALDER, FIRMATO L´ACCORDO SEL-ENEL  
 
Bolzano, 21 Ottobre 2009 - Sel e Enel Produzione hanno siglato Il 20 ottobre) a Bolzano l´accordo definitivo per sviluppare il settore idroelettrico in Alto Adige attraverso una Newco: "Un passo fondamentale per garantire il fabbisogno energetico locale, ora valuteremo le modalità di coinvolgimento dei Comuni e un eventuale azionariato popolare", ha dichiarato il presidente della Provincia Luis Durnwalder, che ha ricevuto le due delegazioni a Palazzo Widmann. L´accordo fa seguito al preliminare firmato da Sel e Enel Produzione lo scorso 23 ottobre: i relativi punti verranno attuati per le concessioni di grande derivazione idroelettrica che dovessero essere rinnovate o rilasciate alle due Spa dalla Provincia entro il 2010 nel quadro dei processi di assegnazione delle 12 centrali idroelettriche Enel in Alto Adige. Secondo l´accordo, Sel e Enel Produzione conferiranno in un´unica società comune - una Newco con sede a Bolzano partecipata rispettivamente al 60% e al 40% - le concessioni che risultassero assegnate alle due Spa Nella nuova società Enel Produzione trasferirà anche il proprio ramo d´azienda in Alto Adige (beni patrimoniali, personale). "È una giornata importante per il futuro del settore energetico in Alto Adige, un impegno in primo luogo per la copertura del fabbisogno di energia del nostro territorio, che potrà diventare autarchico", ha detto il presidente Luis Durnwalder ricevendo le due delegazioni a Palazzo Widmann dopo la firma dell´intesa: i vertici Sel con il presidente Klaus Klaus Stocker e il direttore Maximilian Rainer e quelli di Enel Produzione con il presidente Giovanni Mancini. Nel cordiale incontro a suggello della firma il presidente Durnwalder ha ricordato che "ora si dovrà ragionare sull´entità del coinvolgimento diretto degli enti locali, i Comuni in primis, a cui potranno essere cedute quote del 60% della partecipazione Sel. " Il Presidente della Provincia ha confermato anche la volontà di approfondire la strada dell´azionariato popolare. .  
   
   
EDILIZIA IN LIGURIA: RIPARTITI I FINANZIAMENTI PER LA CREAZIONE DI ALLOGGI A CANONE MODERATO  
 
Genova, 21 Ottobre 2009 - La Giunta ha deciso martedì 20 la ripartizione dei finanziamenti, su proposta dell´assessore alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti, per la creazione di 147 alloggi a canone moderato nell´ambito dei programmi di riqualificazione urbana. Si tratta di un finanziamento regionale di 13. 771. 589 euro, per un investimento complessivo di 30. 992. 572, a favore di 8 Comuni liguri: Santa Margherita Ligure (18 alloggi), Arenzano (12 alloggi), San Bartolomeo al Mare (25 alloggi), Vado Ligure (25 alloggi), Cairo Montenotte (9 alloggi), Sarzana (33 alloggi), Cogorno (12 alloggi), Bonassola (13 alloggi), su un totale di 17 comuni che hanno presentato programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile. Gli interventi selezionati vanno dal caso di Sarzana dove è prevista la realizzazione di alloggi all´interno di un´area in trasformazione urbana al caso di Bonassola dove si realizza un intervento di recupero di alloggi sociali e del centro storico al caso di Santa Margherita Ligure e Arenzano in cui i Comuni hanno investito su immobili di propria proprietà. Gli interventi previsti riguardano a Santa Margherita la zona degli ex Magazzini comunali, ad Arenzano la zona di Villa Mina, a San Bartolomeo al mare la riqualificazione dell´asse viario dal mare allo svincolo autostradale, a Cogorno la riqualificazione dell´area di fronte al Comune, a Sarzana il recupero di via Muccini e della zona dell´ex mercato a margine del centro. In base alla convenzione Regione Enti locali gli alloggi verranno affittati per 25 anni ad un prezzo di circa il 60% inferiore rispetto a quelli di libero mercato e si rivolgeranno a giovani coppie o famiglie dell´ex ceto medio che oggi sono in situazioni di difficoltà. La Regione ha già erogato il 10% per consentire l´inizio dei lavori . "Gli alloggi a canone moderato - spiega l´assessore Berruti - si inseriscono all´interno del recupero di aree abbandonate e dimesse con un indubbio valore anche sul fronte della sicurezza urbana". Dal 2005 ad oggi ammontano a 2719 gli alloggi creati tra canone moderato e edilizia residenziale pubblica a cui si aggiungono 11. 000 famiglie assistite in Liguria attraverso il fondo di sostegno all´affitto e 1. 322 famiglie che percepiscono il sostegno per l´abbattimento delle barriere architettoniche. .  
   
   
CONCLUSO IL COLLOCAMENTO DEI MANDATORY EXCHANGEABLE BOND SCADENZA 2012 CONVERTIBILI IN AZIONI ORDINARIE LOTTOMATICA GROUP S.P.A.  
 
Milano 21 Ottobre 2009 - Si è concluso ieri il collocamento dei Mandatory Exchangeable Bond emessi su base fiduciaria da Ubi Banca International S. A. E convertibili in azioni ordinarie Lottomatica Group S. P. A. Per un ammontare pari a € 350 milioni. Il collocamento realizzato mediante un’offerta riservata ai soli investitori qualificati in Italia e all’estero, con esclusione degli Stati Uniti d’America, ai sensi della Regulation S dell’Us Securities Act del 1933, si è concluso con l’integrale sottoscrizione dell’offerta. Il premio di conversione ed il coupon sono stati fissati rispettivamente al 15% e all’8. 75%. Il prezzo finale di conversione verrà annunciato entro il 26 Ottobre 2009. Il regolamento e consegna dei Bond è atteso per il 29 Ottobre 2009. Nell’ambito dell’operazione Mediobanca ha agito in qualità di Global Coordinator e Bookrunner e Unicredit Group (Hvb Milano) in qualità di Co-lead Manager. .  
   
   
SOGEFI: TERZO TRIMESTRE IN UTILE, PROSEGUE IL RECUPERO DI REDDITIVITÀ GRAZIE AI PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELLA DOMANDA E ALLE AZIONI GESTIONALI INTRAPRESE, LA SOCIETÀ CHIUDE IL TRIMESTRE CON UN RISULTATO NETTO POSITIVO PER 2 MILIONI DI EURO  
 
Milano, 21 ottobre 2009 - Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi Spa, riunitosi Ieri sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2009. Andamento della gestione - Nel periodo luglio-settembre 2009 il gruppo Sogefi ha ottenuto un significativo miglioramento dei principali indicatori economici rispetto ai due trimestri precedenti, confermando una tendenza già evidente nei risultati al 30 giugno. I primi segnali di risalita della domanda e i positivi effetti delle azioni gestionali avviate dalla società già dall’inizio della crisi del settore hanno consentito a Sogefi di chiudere il terzo trimestre con un risultato netto positivo per 2 milioni di euro, rispetto alle perdite registrate nei due trimestri precedenti. Nei mercati extraeuropei il trimestre è stato contrassegnato da un buon recupero di attività in Brasile e dalla conferma della crescita dei mercati cinese e indiano, mentre la situazione è rimasta negativa nel mercato nordamericano. Nel corso del periodo, Sogefi ha proseguito la propria strategia per contrastare gli effetti negativi della crisi dell’auto, in particolare attraverso quattro azioni: riduzione strutturale dei fattori di costo, ulteriore razionalizzazione delle strutture produttive, miglioramento della posizione finanziaria, sviluppo delle iniziative di crescita nei paesi emergenti (Brasile, Cina, India). Il livello di attività nei primi nove mesi del 2009 risente del ridimensionamento della produzione mondiale di auto. L’introduzione di incentivi nei principali mercati per sostenere le vendite di autovetture non ha ancora determinato, in Europa, un proporzionale incremento dei livelli di produzione per il permanere di azioni di destoccaggio da parte dei principali costruttori. Inoltre il mix produttivo, in coerenza con l’orientamento della domanda originata dagli incentivi, è indirizzato prevalentemente a vetture di gamma bassa. Il rallentamento, più contenuto, del mercato dei ricambi trova origine nella tensione finanziaria della catena distributiva. In Europa la domanda dal settore veicoli industriali e macchine movimento terra non ha dato segni di ripresa, così come il settore delle molle di precisione, mentre sono migliorate le vendite nel settore aftermarket. Risultati consolidati - I ricavi consolidati al 30 settembre 2009 sono pari a 573,8 milioni di euro, con una riduzione del 29,4% rispetto a 813,3 milioni dell’analogo periodo 2008 (-27,4% a parità di cambi). I ricavi del terzo trimestre (199,3 milioni di euro) sono in calo del 22,5% rispetto all’analogo periodo del 2008, ma la riduzione è sensibilmente inferiore rispetto a quella registrata nel primo e nel secondo trimestre, pari rispettivamente al 35,6% e al 29,8%. Le attività della Divisione Componenti per sospensioni, che si rivolgono maggiormente al primo equipaggiamento e al segmento veicoli industriali, evidenziano un calo del 35,8% sul precedente periodo, con ricavi per 268,7 milioni di euro (418,4 milioni di euro nel 2008). La Divisione Filtrazione, le cui vendite sono prevalentemente destinate al mercato del ricambio, contiene la riduzione del volume di attività al 22,7%, con ricavi per 306,4 milioni di euro (396,5 milioni nel 2008). In Europa i ricavi si riducono del 31,8% (440,9 milioni di euro rispetto a 646,2 milioni nel 2008), mentre in America del Sud il calo è limitato al 21,1% (110,1 milioni di euro confrontati con 139,6 milioni nel 2008). La redditività del gruppo è stata inevitabilmente condizionata dal deciso calo dei ricavi, cui è stata contrapposta una strategia di forte contenimento di tutti i fattori di costo attraverso le seguenti azioni: riduzione dei prezzi delle principali materie prime, in presenza di una politica dei prezzi di vendita sostanzialmente invariata, che ha determinato un calo dell’1% dell’incidenza del costo dei materiali sui ricavi rispetto ai primi nove mesi 2008; riduzione complessiva del costo del personale di 39,4 milioni (-20,7%) rispetto ai primi nove mesi del 2008, attraverso il contenimento degli organici presenti al lavoro (con 624 addetti in meno). Riduzione dei costi della struttura per 31,8 milioni (-16,4%), di cui 14,2 milioni relativi al personale di staff, rispetto ai primi nove mesi del 2008. Il risultato operativo nei primi nove mesi del 2009 è positivo per 22,4 milioni di euro (3,9% dei ricavi), di cui 14,5 milioni realizzati nel terzo trimestre. Il risultato operativo al 30 settembre 2008 era pari a 79,4 milioni di euro (9,8% dei ricavi). Si segnala, in particolare, il progressivo miglioramento dell’incidenza del risultato operativo sui ricavi nel corso dei tre trimestri del 2009: -2,2% nel primo trimestre, +6% nel secondo, fino a 7,3% nel terzo trimestre. Tale recupero di redditività testimonia l’efficacia delle azioni gestionali realizzate e in corso di realizzazione. Il margine operativo lordo (Ebitda) del periodo, dopo oneri non ricorrenti di ristrutturazione di 12,6 milioni di euro (+42,5% rispetto a 8,8 milioni nei primi nove mesi del 2008), è positivo per 32,2 milioni di euro (5,6% sui ricavi), in calo dai 91,2 milioni di euro (11,2% sui ricavi) al 30 settembre 2008. Anche in questo caso si sottolinea il miglioramento dei risultati del terzo trimestre, nel quale l’Ebitda ha raggiunto il 9% dei ricavi, avvicinandosi all’11,8% del corrispondente periodo del 2008. Nei nove mesi l’Ebit torna positivo a 0,7 milioni di euro (58,6 milioni di euro al 30 settembre 2008). Gli oneri finanziari sono pari a 8,1 milioni di euro rispetto a 9,5 milioni del 2008 grazie alla riduzione dell’indebitamento. Il risultato netto consolidato, negativo nei nove mesi per 8,6 milioni di euro, è stato positivo per 2 milioni di euro nel terzo trimestre. Nel primi nove mesi del 2008 l’utile netto era ammontato a 29,6 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2009, inclusa la quota di competenza degli azionisti terzi, ammontava a 176,8 milioni di euro (178,3 milioni di euro al 31 dicembre 2008). Continuano le azioni di riduzione della posizione debitoria. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2009 era pari a 202,7 milioni di euro, in calo rispetto a 212,6 milioni di euro al 30 giugno e a 257,2 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Evoluzione prevedibile per l’intero esercizio - Nell’ultima parte dell’anno è prevedibile una conferma del trend di recupero di redditività manifestatosi nel secondo e nel terzo trimestre, grazie al prosieguo dell’aumento della domanda e all’avanzamento delle azioni gestionali intraprese. L’atteso miglioramento dei risultati nell’ultimo trimestre del 2009 non consente tuttavia di cambiare la previsione di un risultato netto negativo per l’intero esercizio, anche in considerazione del peso degli oneri di ristrutturazione. . .  
   
   
INCONTRO MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO CISL  
 
Milano, 21 ottobre 2009 - Si sono incontrate due delegazioni della Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori (Cisl) e del Movimento Federalista Europeo (Mfe), capeggiate dai rispettivi Segretari nazionali Raffaele Bonanni e Giorgio Anselmi. Le due delegazioni non ignorano gli aspetti positivi della globalizzazione che ha contrassegnato gli ultimi due decenni, ma sottolineano che tale impetuoso processo è avvenuto senza regole ed ha comportato quindi gravissimi costi sociali ed ambientali nonché l´esplodere della crisi economico-finanziaria con il suo seguito di disoccupazione, precarizzazione, restrizione dei diritti dei lavoratori, povertà, sottosviluppo. Cisl e Mfe vedono con favore il ruolo assunto dal G20, che può configurarsi come un primo embrione di governo mondiale, in grado di dettare nuove regole e di realizzare un modello cooperativo tra le maggiori potenze mondiali. Indicano però nella riforma dell´Onu, del Fmi e della Banca Mondiale l´obiettivo finale di questo processo, altrimenti alle vecchie egemonie si sostituiranno nuove gerarchie. In particolare, si dovrebbe dar seguito alla proposta cinese, sostenuta da Russia, India e Brasile, di una radicale riforma del sistema monetario internazionale in vista della creazione di una moneta mondiale. Questa positiva evoluzione del quadro internazionale non potrà però realizzarsi se l´Unione europea non si trasformerà in un soggetto politico di tipo federale dotato di tutti i poteri per far sentire la propria voce nel mondo, difendere il proprio modello sociale e rilanciare l´economia, promuovendone la riconversione ecologica. Cisl e Mfe giudicano favorevolmente l´esito del referendum irlandese ed invitano i governi a far entrare quanto prima in vigore il Trattato di Lisbona, superando la testarda ed assurda resistenza del Presidente ceco Klaus. L´europa ha tuttavia urgente bisogno di un programma di rilancio che preveda: l´aumento del bilancio dell´Unione attraverso l´emissione di Union bonds e l´incremento delle risorse proprie ottenute con imposte europee; un piano europeo di investimenti per far uscire il nostro continente dalla grave crisi economica, finanziando strutture materiali ed immateriali nonché programmi di ricerca e di innovazione, in particolare nel settore delle energie pulite e rinnovabili; la generalizzazione della codecisione tra Parlamento europeo e Consiglio e l´eliminazione del diritto di veto in seno al Consiglio; un seggio unico nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, come proposto dal nuovo governo tedesco, e nel Fondo Monetario Internazionale. Queste riforme aprirebbero la via all’unificazione della politica estera e di sicurezza e alla trasformazione dell’Ue in una Federazione, da istituire anche tra un’avanguardia di Stati. Consapevoli che senza l´attivo coinvolgimento dei lavoratori e delle loro organizzazioni nonché dei movimenti e delle associazioni della società civile questi obiettivi potranno essere difficilmente raggiunti, Cisl e Mfe si impegnano a partecipare attivamente alle Convenzioni dei cittadini europei che saranno organizzate ai vari livelli. .  
   
   
FIRENZE: AL VIA AL PALAFFARI LA CONFERENZA REGIONALE DEL COMMERCIO IL PUNTO SU STRATEGIE FUTURE E BUONE PRATICHE DISTRIBUTIVE  
 
 Firenze, 21 ottobre 2009 - Al via al Palaffari “Commercio & Toscana”, due giorni di confronto in cui gli enti locali, le imprese, le associazioni dei lavoratori e dei consumatori si confronteranno all´interno della “Conferenza regionale” per fare il punto sulle strategie future di sviluppo del settore e sulle nuove modalità di governance e le buone pratiche del sistema distributivo. L´inaugurazione è prevista alle 9. 30 con la sessione plenaria dedicata alla relazione di Paolo Cocchi, assessore regionale alla cultura, al turismo e al commercio. Seguirà il dibattito, di cui trarrà le conclusioni il presidente della Regione Claudio Martini. Alle 13. 30 il presidente Martini e l´assessore Cocchi terranno una conferenza stampa. Nel pomeriggio sono state organizzate quattro sessioni tematiche dedicate alla “Programmazione e semplificazione: il commercio tra sostenibilità e liberalizzazione”, alle “Politiche di promozione intersettoriali: commercio, agricoltura e artigianato. Il valore dell’identità”, alle “Infrastrutture: funzioni sul territorio, mobilità, orari, servizi” e all´“Innovazione e sostegno finanziario al sistema delle imprese del commercio”. La giornata del 21, oltre alla condivisione dei report delle sessioni parallele del giorno precedente, sarà dedicata al confronto delle buone pratiche europee di settore. Durante la Conferenza sarà inoltre allestita una piazza dedicata a Vetrina Toscana, utile a promuovere l´offerta dei prodotti tipici toscani di alta qualità. Al centro dello spazio di incontro sarà allestita anche un’edicola in cui si troveranno pubblicazioni e altro materiale sul commercio nei centri storici, sulle politiche di settore e su quelle di integrazione tra commercio, agricoltura, artigianato, turismo e salute. Ulteriori informazioni, tra cui il programma e il modulo di iscrizione, all´indirizzo http://www. Regione. Toscana. It/commercioeconsumatori/conferenzaregionale2009. Per raggiungere il Palazzo degli Affari con i mezzi pubblici è attivo Google Transit, il servizio lanciato dalla Regione in collaborazione con le aziende di trasporto regionali: http://www. Regione. Toscana. It/googletransit. .  
   
   
CAPPELLACCI: UNITÀ DI INTENTI PER DARE FORZA E AUTOREVOLEZZA ALLE RIVENDICAZIONI DELLA SARDEGNA  
 
 Cagliari, 21 Ottobre 2009 - Unità di intenti e condivisione delle linee strategiche per dare autorevolezza alla Sardegna nelle rivendicazioni da portare al tavolo aperto con il Governo nazionale. Entro dieci giorni avremo risposte concrete sulla strategia che il Governo intende portare avanti per la chimica sarda. E’ questa la strada da seguire per governare la crisi indicata dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, nel corso degli incontri ai quali hanno partecipato gli assessori della Programmazione e dell’Industria, Giorgio La Spisa e Andreina Farris, svoltisi ieri mattina in viale Trento a Cagliari, sulle questioni riguardanti lo stato di crisi del Sulcis Iglesiente e del sassarese. L’unita´ paga – ha sottolineato il presidente della Regione in relazione alla crisi del Sulcis – ed è già stato dimostrato che si tratta dell’unica strada per arrivare a dei risultati concreti. Proponiamo una calendarizzazione degli incontri, per evidenziare le priorità e le linee guida da condividere con il territorio per il rilancio economico del territorio. Gli operai, che da giorni manifestavano sotto il palazzo della Regione di viale Trento a Cagliari, hanno considerato positivamente le risposte date dal presidente, ed hanno deciso di interrompere l’occupazione. Nell’incontro sulla crisi del sassarese, i sindacati e i rappresentanti degli enti locali hanno espresso critiche verso l’accordo siglato ieri per il petrolchimico di Portotorres, mentre il presidente della Regione e gli assessori, nel prendere atto dell’insoddisfazione manifestata, si sono detti convinti che le perplessità di sindacati ed enti locali potranno essere chiarite nell’incontro che si terrà a Roma entro breve tempo. Il presidente di Confindustria del nord Sardegna ha rilanciato sul fatto che “si deve ragionare su come portare a competitività gli impianti di Portotorres, per poi puntare sullo sviluppo della zona attraverso settori strategici già validi come il sistema portuale e quello aeroportuale”. L’accordo firmato l’altro ieri a Portotorres è un segnale del fatto che la situazione è positivamente in movimento – ha spiegato l’assessore della Programmazione Giorgio La Spisa – e di come il sistema Sardegna abbia avuto il questi mesi l’attenzione del Governo nazionale. Ora chiediamo che si convochi il tavolo previsto dall’accordo dello scorso 21 luglio per valutare in quell’occasione quali saranno le strategie per la chimica. Attraverso il lavoro del Comitato interassessoriale stiamo cercando di trovare soluzioni che siano utili nel tempo per creare reale sviluppo futuro. Il metodo impostato dal presidente Cappellacci per la gestione delle emergenze – ha sottolineato l’assessore dell’Industria Andreina Farris – si sta rivelando efficace anche grazie al senso di responsabilità dei lavoratori e delle aziende coinvolte nelle tante crisi che questa Giunta deve gestire. Il territorio ha bisogno di direttive che portino a uno sviluppo concreto – ha concluso il presidente della Regione – e gli interventi dei quali si discute devono avere una regia e un coordinamento. Il futuro dei territori va portato avanti partendo da una pianificazione attuata con l’aiuto dei rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo e sociale. La Regione darà seguito agli impegni attraverso il Prs e la Finanziaria, nella quale sono previste risorse importanti per infrastrutture e rilancio dell’occupazione. In queste settimane il Governo sta seguendo con attenzione le vertenze della nostra isola e noi stiamo facendo la nostra parte per far valere diritti che sono uguali a quelli delle altre regioni. .  
   
   
CONCLUSO IERI IL MEETING INTERNAZIONALE PER LA DEFINIZIONE DELLA NORMATIVA ISO CHE STABILISCE I PARAMETRI UNIVERSALI PER TESTARE LE SEDIE DA LAVORO.  
 
 San Giovanni al Natisone, 21 ottobre 2009 – Quali sono i parametri per definire l’ergonomia di una sedia da ufficio? Quali metodi e strumentazioni devono essere utilizzati a livello internazionale per testare la comodità di una sedia da lavoro? Sono le domande a cui risponde il progetto di norma Iso internazionale giunto alle sue battute finali nella sede del Catas, il più grande istituto italiano per ricerca e prove nel settore legno-arredo. A San Giovanni al Natisone (Udine) si è concluso, infatti, il meeting internazionale per la definizione della norma Iso, che unificherà a livello mondiale il metodo di determinazione delle dimensioni delle sedie da lavoro per ufficio. Il gruppo di lavoro che ha preso parte all’ambizioso progetto è formato da tecnici di laboratorio provenienti da 10 Paesi: Italia, Usa, Norvegia, Svezia, Germania, Francia, Inghilterra, Canada, Olanda, Danimarca. Si tratta di esperti volontari che contribuiscono alla stesura di norme tecniche internazionali, ciascuno portando l’esperienza e rappresentando gli interessi della propria nazione di appartenenza. I tecnici del Catas, il direttore Andrea Giavon e il responsabile del reparto mobili, Paolo Balutto, hanno rappresentato la voce dei tecnici italiani all’interno del gruppo, dimostrando ancora una volta il ruolo chiave giocato dal Catas, per competenza ed esperienza. Il progetto per una normativa Iso internazionale è iniziato nel settembre 2001, nella sede del Catas e si chiude, dopo 8 anni, nella medesima sede con la revisione definitiva del documento. Il testo normativo verrà ora inviato al comitato tecnico internazionale “Mobili” che lo sottoporrà a indagine pubblica, ovvero richiederà l’approvazione di tutti gli stati facenti parte dell’Iso (si tratta di una rete di 162 Paesi mondiali che formano il più vasto ente di sviluppo e pubblicazione di norme internazionali, www. Iso. Org). I Contenuti Del Documento – Quando Una Sedia E’ Ergonomica - Il documento stabilirà a livello mondiale quali sono i parametri dimensionali più importanti per la corretta progettazione di una sedia girevole da lavoro per ufficio e indicherà quale metodo e strumentazione devono essere utilizzati per la loro determinazione. Lo scopo è fondamentale se si pensa all’incidenza dei problemi legati a una cattiva postura (mal di schiena, lombalgia, gambe gonfie,…) su quanti svolgono un lavoro d’ufficio. Le norme dovranno garantire, ad esempio, che la regolazione in altezza della seduta di una poltrona da lavoro consenta sia alla piccola ginnasta di appoggiare i piedi per terra, quando la seduta è regolata al minimo, sia all’ala di pallacanestro di mantenere le cosce parallele al pavimento, quando regolata al massimo. La norma ha lo scopo di definire tali parametri e fornire un metodo univoco per la loro misura garantendo così che una sedia da lavoro risulti comoda non solo al lavoratore “medio”, ma anche a chi ha dimensioni eccezionali. I limiti entro cui le dimensioni dovranno essere comprese per poter definire una sedia “ergonomica” saranno poi specificati con normative che preservino le differenze antropometriche tra popolazioni; ad esempio la corporatura media di un soggetto americano è diversa da un europeo, pertanto una poltrona per ufficio venduta in America dovrà essere più ampia di una poltrona europea, per poter contenere fisici più robusti. L’unificazione Dei Requisiti Metodologici - Fino ad ora Europa, Stati Uniti e altri Paesi utilizzano non solo requisiti diversi ma anche metodi di misura diversi. L’unificazione dei punti di misura e dei metodi renderà da un lato più agevole il lavoro dei progettisti, ma soprattutto porterà la comunità internazionale ad operare allo stesso livello di attenzione su un aspetto importante dell’ergonomia quale la postura seduta di chi lavora in ufficio. In quest’ambito Catas effettua ogni anno prove su 100 sedie da ufficio per 135 aziende italiane ed estere. La Curiosita’: Cinque Sedie In Viaggio Per L’europa - Cinque sedie per ufficio sono partire da San Giovanni al Natisone per un tour che le porterà attraverso tutta l´Europa nei laboratori che effettuano i rilievi dimensionali. Il progetto è promosso dal Catas che, nell´ambito della ricerca sulle dimensioni delle sedie per ufficio, intende mettere a confronto i laboratori per valutare quanto affidabili siano le misure effettuate da ciascuno di essi. L´obiettivo è quello di allineare tra loro i vari laboratori europei e consentire, in ultima analisi, di far circolare più facilmente la merce all´interno della Comunità Europea, uniformando gli standard di controllo. .  
   
   
CONFCOOPERATIVE AQUILA;NUOVA SEDE,CHIODI:OTTIMISTA PER FUTURO 30MILIONI EURO DA BANCA CREDITO COOPERATIVO  
 
 L´aquila, 21 ottobre 2009 - "Sono ottimista per il futuro della città e per il futuro di Confcooperative. Questa nuova sede, ne sono certo, sarà pronta ad offrire assistenza e consulenza così da valorizzare le opportunità di lavoro. L´aquila sarà una città più moderna che avrà saputo utilizzare le risorse per rinascere; vedo notevole qualità nella classe dirigente aquilana, all´altezza del proprio ruolo". Lo comunica alla presenza dei giornalisti, di molte autorità cittadine e dei vertici di Confcoopertive, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel suo intervento in occasione dell´inaugurazione della nuova sede di Confcooperative di L´aquila, concomitante con i 90 anni dalla costituizione della confederazione a livello nazionale. Un importante messaggio, inoltre, quello del Presidente Chiodi in apertura del discorso, a sottolineare l´armonia di intenti con il Comune e la Provincia : "C´è condivisione tra noi come enti che lavorano unitamente in questa fase post sisma". 230. Mila euro tramite Fon. Coop (Fondo paritetico nazionale per la formazione continua delle cooperative promosso da Confcooperative) è la cifra per la formazione dei soci lavoratori nelle zone colpite dal sisma; un plafond di 30 milioni di euro, che prevede fino a 15 mila euro a tasso zero, con rimborso a tre anni, è stato messo a disposizione dalla Banca di Credito Cooperativo per le piccole e medie imprese. Lo ha annunciato il presidente nazionale Luigi Marino. La nuova casa Confcooperative, 600 metri quadri, ospiterà 20 cooperative rimaste senza sede dopo il sisma. "Il 30 gennaio scorso - ha ricordato il presidente Confcoopertive Aq, Antonio Cerasoli- la sede aquilana ha invece compiuto 60 anni dalla sua fondazione". E´ stata poi la volta dei ringraziamenti, da parte di Chiodi, ai vertici Confcooperative presenti per l´occasione. Sono interevenuti Carlo Mitra, che oltre al ruolo di vice presidente vicario nazionale ha svolto il compito di coordinatore dell´emergenza in occasione del sisma, Giampiero Ledda, presidente regionale Confcooperative, la Presidente della Provincia di L´aquila, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, sindaco di L´aquila, il Vescovo del capoluogo Giuseppe Molinari. .  
   
   
TRENTO: CERIMONIA PER L´AMPLIAMENTO DELLA SIEMENS TRANSFORMERS  
 
 Trento, 21 ottobre 2009 - "Sono molto lieto, a nome della Giunta e di tutta la comunità trentina, di partecipare a questa inaugurazione. Questa è una azienda che simboleggia la spinta all’innovazione e la cultura di impresa che servono in questo momento". Così è intervenuto questo pomeriggio il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, alla cerimonia per l´ampliamento degli stabilimenti della Siemens Transformers a Spini di Gardolo. "Possiamo proprio dire - ha proseguito il presidente Dellai - che è in buone mani una delle aziende storiche della nostra città che oggi ha intrecciato la sua esistenza con un grande gruppo industriale internazionale. Mi fa piacere che sia stato detto nei discorsi ufficiali che questa azienda è collocata in un ambiente positivo dove le persone vengono volentieri a lavorare. Creare un contesto favorevole è uno dei modi con cui la comunità può aiutare le imprese. Questo significa investire in risorse umane, in innovazione, in ricerca e far trovare un contesto che fa della correttezza, della concretezza e della cultura del fare i suoi tratti distintivi. Questi sono i punti di partenza per rendere appetibile il nostro territorio per chi vuole fare impresa. Poi ci sono anche, quando servono, i contributi e le partnership. Come Provincia siamo pronti ad avere forme di collaborazione con un´azienda come questa, per investire assieme nell´innovazione in un campo, come quello dell’energia, che per noi è cruciale. E´ significativo poi che questa cerimonia avvenga in un momento così particolare. Tutti abbiamo bisogno di fiducia in questo momento. Condivido appieno l´idea di chi oggi ha parlato della necessità di avere visioni di lungo periodo. Ne abbiamo bisogno tutti: la politica, il tessuto produttivo, la comunità. Guai a farsi trascinare nel gioco al ribasso e di breve respiro a cui talvolta si assiste". Siemens Transformers è stata fondata nel 1919 con il nome di Stem - Società Trentina Elettro Meccanica. E´ entrata a far parte del gruppo Siemens nel 2005. Il gruppo rappresenta una delle più importanti multinazionali a livello mondiale. E´ presente in oltre 190 paesi con 471. 000 collaboratori. In Italia ci sono sette tra stabilimenti e centri di ricerca Siemens. A Spini di Gardolo per l´ampliamento e ammodernamento dello stabilimento sono stati investiti quasi 7 milioni di euro. Sono aumentati del 30% i metri quadri coperti, oggi sono oltre 6000, e nella sala prove schermata elettromagneticamente e acusticamente sono state rinnovate tutte le apparecchiature. Vengono prodotti trasformatori destinati ad impianti di produzione di energia elettrica di tipo idroelettrico, termico e eolico. Attualmente se ne costruiscono oltre 200 all´anno per un fatturato che sfiora i 100 milioni di euro. Vi lavorano circa 150 persone. E´ uno dei centri di alta tecnologia presenti sul territorio nazionale. .  
   
   
COMMERCIO, 2 MILIONI PER I MERCATI STORICI 86 IN TUTTA LA LOMBARDIA QUELLI UFFICIALMENTE RICONOSCIUTI  
 
Milano, 21 ottobre 2009 - Ammonta a 2 milioni di euro lo stanziamento approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore al Commercio, Fiere e Mercati, Franco Nicoli Cristiani, per finanziare il bando destinato a sostenere la riqualificazione e l´adeguamento delle aree su cui si svolgono i mercati storici in Lombardia. Le domande per accedere ai finanziamenti - riservate ai Comuni - potranno essere presentate a partire dal 30 ottobre prossimo, data di apertura del bando, fino al 31 dicembre 2009. "L´obiettivo di questo provvedimento - spiega Nicoli Cristiani - è attivare uno strumento finanziario dedicato espressamente a migliorare le condizioni strutturali dei nostri mercati di maggior pregio, con una particolare attenzione all´arredo urbano e al verde pubblico, all´adeguamento degli aspetti strutturali e infrastrutturali (movimentazione delle merci), all´accessibilità e alla sicurezza delle sedi dei mercati. Con questo provvedimento Regione Lombardia si dota di uno strumento snello e specifico per sostenere la funzione sociale ed economica dei mercati, favorendone anche l´integrazione nel contesto urbano". Gli Interventi Finanziabili - Potranno essere realizzati con il contributo regionale interventi (cofinanziati dai Comuni) relativi alla pavimentazione e alla delimitazione delle aree di mercato e dei posteggi, all´accessibilità e alla sicurezza delle aree stesse, alla logistica delle merci. Saranno finanziati inoltre impianti per la raccolta dei rifiuti, l´illuminazione e gli allacciamenti alle reti (elettrica, idrica e fognaria). Il contributo, a fondo perduto, coprirà al massimo il 40% del valore dell´investimento ammesso. Caratteristiche Dei Mercati Storici - Sono tre i livelli di riconoscimento dei mercati storici o di particolare pregio su aree pubbliche, secondo i criteri approvati dalla Giunta regionale il 20 febbraio scorso: - "Mercati a valenza storica", nei quali l´attività è svolta da almeno 50 anni, mantenendo inalterate le caratteristiche merceologiche come espressione della tipicità locale e del contesto economico e culturale di appartenenza; - "Mercati a valenza storica di tradizione", che abbiano origine attestata e documentabile risalente ad almeno 100 anni fa; - "Mercati di particolare pregio", in cui l´attività commerciale è svolta da almeno 30 anni, che abbiano una o più delle seguenti caratteristiche: insistenti in strutture coperte o scoperte che conservino i loro elementi di originalità (pregio architettonico); localizzati nel tessuto urbano in modo peculiare e rispettoso del contesto (pregio urbanistico); caratterizzati da elevato livello di specializzazione dell´assortimento dei prodotti in vendita, con particolare riferimento alla valorizzazione delle produzioni tipiche locali (pregio merceologico); concomitanti con eventi, iniziative, ricorrenze e manifestazioni che attribuiscono al mercato una connotazione culturale di rilievo (pregio turistico-attrattivo). Le proposte di riconoscimento sono state trasmesse a Regione Lombardia dai Comuni, anche su segnalazione delle Associazioni di categoria del comparto e delle Camere di commercio e inserite in un apposito elenco dei mercati riconosciuti. Con decreto del direttore generale del 13 ottobre scorso, pubblicato oggi sul Burl (Bollettino Ufficiale Regione Lombardia) insieme al bando di finanziamento, sono stati riconosciuti i primi 86 mercati storici di Lombardia. "Un atto importante e concreto - osserva l´assessore Nicoli Cristiani - per la valorizzazione dei mercati storici e della funzione che essi svolgono da tempo immemorabile a favore dei cittadini, dell´economia e delle nostre città. Anche sulla base del successo che mi auguro avrà questo bando, mi impegno fin d´ora a dare seguito con ulteriori iniziative a questa politica di attenzione ai mercati fondamentale per lo sviluppo armonico del commercio e per aiutare le famiglie lombarde a fare una spesa di qualità a prezzi contenuti". I Mercati Storici Riconosciuti - Questi i mercati storici o di particolare pregio riconosciuti con decreto della direzione generale Commercio, Fiere e Mercati, pubblicati oggi sul Burl. - Mercati a valenza storica (47): 5 in provincia di Brescia (Bedizzole, 2 a Cazzago S. Martino, Cedegolo e Nave), 4 in provincia di Como (Como, Lenno, Olgiate Comasco, S. Fedele Intelvi), 1 in provincia di Cremona (Crema), 2 in provincia di Lecco (Barzanò e Galbiate), 1 in provincia di Lodi (S. Angelo Lodigiano), 30 in provincia di Milano (2 a Melegnano, 25 a Milano, Sedriano, Bresso e Busto Garolfo), 2 in provincia di Mantova (Bagnolo S. Vito e S. Giacomo delle Segnate), 1 in provincia di Pavia (Pieve Porto Morone) e 1 in provincia di Varese (Castellanza). - Mercati a valenza storica di tradizione (37): 1 in provincia di Bergamo (Clusone), 10 in provincia di Brescia (Edolo, Salò, Carpenedolo, 3 a Chiari, Iseo, Orzinuovi, Palazzolo sull´Oglio e Rovato), 2 in provincia di Como (Appiano Gentile e Como), 3 in provincia di Cremona (Cremona, Pandino e Soresina), 1 in provincia di Lecco (Oggiono), 2 in provincia di Lodi (Codogno e S. Angelo Lodigiano), 4 in provincia di Milano (Abbiategrasso, Magenta, Rho e Trezzo sull´Adda), 6 in provincia di Mantova (Mantova, Bozzolo, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Marcaria e Villimpenta), 7 in provincia di Pavia (Belgioioso, Casteggio, Mortara, Stradella, 2 a Broni, Voghera), 1 in provincia di Varese (Laveno Mombello). - Mercati di particolare pregio (2): 2 in provincia di Brescia (Borgosatollo e Iseo). Tra gli 86 mercati riconosciuti, ben 31 hanno più di 2 secoli di vita, 6 hanno dai 100 ai 150 anni. Il mercato più longevo è quello di Mantova, che si tiene ogni giovedì mattina, con oltre 220 posteggi su 7. 000 metri quadri di superficie, ufficialmente istituito nel 1200. A seguire, i più blasonati sono i mercati di Stradella (istituito nel 1220), Clusone (1263), Cremona (1339), Orzinuovi (1348), Voghera (1389), Edolo (1395). .