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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 26 Ottobre 2009 |
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EOLICO, NESSUN PASSO INDIETRO O INADEMPIENZA DELLA REGIONE SARDEGNA |
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Cagliari, 27 Ottobre 2009 - "Abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre competenze, secondo una linea chiara e univoca da sempre: quella di opporci, come ha ribadito a più riprese il Presidente Ugo Cappellacci, con tutti i mezzi politici e gli strumenti amministrativi e giuridici ai progetti di realizzazioni di impianti eolici offshore sulle coste della Sardegna". Lo ha sottolineato, il 23 ottobre, l’assessore regionale degli Enti Locali, Gabriele Asunis, a proposito delle ricorrenti prese di posizione e, soprattutto, delle accuse di inadempienza o inerzia, rivolte alla Giunta. "Sia nei dibattiti in Consiglio regionale, conclusi con l’approvazione di un ordine del giorno unitario, sia nelle prese di posizione a seguito di iniziative parlamentari, abbiamo sempre detto che gli impianti eolici in aree di pregio come quelle costiere non avrebbero mai avuto il nostro benestare. Il Presidente e l’Esecutivo nel suo insieme hanno anche concordato sull’esigenza di attivare subito l’ufficio legale e nel contempo intensificare l’interlocuzione politica con i ministeri competenti, per scongiurare quello che sarebbe un vero e proprio scempio del nostro patrimonio paesaggistico”. L’assessore Asunis ha spiegato che il Governo regionale non è intervenuto sull’istanza di concessione demaniale presentata agli uffici della Capitaneria di Porto perché si tratta di un passaggio meramente formale in cui l’intervento si sarebbe concretizzato nella semplice presentazione di osservazioni, cioè con un atto di scarsa o nulla efficacia. Ha scelto invece la strada maestra del confronto preliminare con il Governo, a cui fa capo la competenza in esclusiva la competenza autorizzatoria. Ma già in quella sede, chiamati ad esprimere il parere, esporremo la nostra totale contrarietà. Ovviamente come Regione a statuto speciale - ha concluso l’esponente dell’Esecutivo - auspichiamo un inevitabile percorso di adeguamento, anche in questo settore, dell’ormai ampiamente condiviso modello federale. La Regione è, comunque, pronta ad intraprendere ogni tipo di iniziativa giuridica, politica ed istituzionale, contro operazioni che non condivide sotto nessun profilo. . |
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IN CALABRIA PROROGATI AL 31 MAGGIO I TERMINI PER GLI INTERVENTI NEL CAMPO DEL RISPARMIO ENERGETICO |
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Reggio Calabria, 26 ottobre 2009 - L’assessore regionale alle Attività Produttive, Francesco Sulla, di concerto con il dirigente generale del dipartimento, Michele Lanzo, ha prorogato al 31 maggio 2010 la possibilità di ultimare gli interventi relativi al “bando per la promozione di iniziative nel campo del risparmio energetico e del contenimento dell’inquinamento luminoso”. L’iniziativa, approvata dalla giunta regionale lo scorso 8 agosto 2008, ha riscosso finora notevole successo tra le amministrazioni calabresi. Su 409 Comuni, infatti, hanno presentato proposte di intervento ben 305 Comuni, i quali hanno già ottenuto la concessione del relativo finanziamento. Il bando è rivolto agli enti locali per finanziare l’ammodernamento del sistema di pubblica illuminazione attraverso la sostituzione dei corpi illuminanti con apparecchiature a basso consumo. Il bando disciplina inoltre la richiesta di concessione e l’erogazione del contributo pubblico in conto capitale. Un’azione, questa, che rientra nel quadro delle strategie dell’Unione Europea e del governo nazionale e regionale per il sostegno e la diversificazione delle fonti energetiche e l’incremento dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e per la promozione dell’efficienza e del risparmio energetici, mediante il perseguimento dei seguenti obiettivi: sostituzione dei corpi illuminanti con apparecchiature ad elevati valori di efficienza elettrica (lampade al sodio ad alta pressione, Led, ecc. ); sostituzione delle linee di alimentazione e dei quadri; sostituzione di vecchi bracci fissati a parete. Non è ammessa la sostituzione di pali d’illuminazione; installazione di sistemi di regolazione del flusso luminoso, centralizzati o punto a punto; sostituzione degli attuali semafori a incandescenza con lanterne semaforiche a Led; sostenibilità ambientale. . |
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ENERGIA: CGA ACCOGLIE APPELLO REGIONE SICILIA SU PEARS |
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Palermo, 26 ottobre 2009 – “Il Piano energetico della Regione è stato confermato e viene meno qualsiasi dubbio sulla sua piena operatività. E’ una buona notizia per la Sicilia”. Lo annuncia l’assessore all’Industria, Marco Venturi. Il Cga, presieduto da Riccardo Virgilio, ha infatti accolto l’istanza di appello presentata dalla Regione (rappresentata dall’avvocato dello Stato Giuseppe Dell’aira), annullando il provvedimento del Tar di Catania col quale si sospendeva la richiesta di integrazione documentale nei confronti della società Zefira srl. Il Cga ritiene che “nella comparazione dei contrapposti interessi – si legge nel dispositivo – appare meritevole di prevalente considerazione il danno grave e irreparabile dedotto dall’appellante amministrazione regionale, con riferimento all’interesse pubblico specifico affidato alla sua cura. La considerazione che prevede – prosegue il Cga – fa venire meno uno dei presupposti essenziali della misura cautelare richiesta dalla parte ricorrente in primo grado”. “E’ senza dubbio una buona notizia. Voglio pubblicamente ringraziare l’avvocatura dello Stato – aggiunge Venturi – che ha rappresentato in maniera impeccabile l’amministrazione regionale e grazie al quale abbiamo ottenuto questo risultato”. Gli uffici seguiranno, con maggiore motivazione, le procedure e le conferenze di servizio proseguiranno. “Per la verità si sono svolte con puntualità anche in questi mesi: 42 solo a settembre – precisa Venturi – circa 60 quelle calendarizzate per il mese di ottobre”. . |
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CONFERENZA DELLA PIATTAFORMA TECNOLOGICA EUROPEA DELLE COSTRUZIONI |
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Bruxelles, 26 ottobre 2009 - La Piattaforma tecnologica europea delle costruzioni (Ectp) terrà la sua conferenza per il 2009 il 24 e 25 novembre a Bruxelles, in Belgio. Con il titolo "Innovation in construction: taking the lead in greening the future", l´evento sarà dedicato al ruolo del settore delle costruzioni nello sviluppo sostenibile e nella ripresa economica. Il programma della conferenza prevede la presentazione di poster, opportunità di mediazione e speed dating, una sessione per le piccole e medie imprese (Pmi) e una presentazione riguardante le iniziative in tutto il mondo. I progetti Era-net relativi al settore delle costruzioni presenteranno le loro strategie per promuovere e sostenere i progetti transnazionali attraverso la combinazione di finanziamenti nazionali e attività di messa in rete. Saranno anche messi in evidenza i risultati dei progetti di ricerca in corso e i nuovi prodotti lanciati sul mercato. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Ectp. Org/conference2009. Asp . |
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MUTUI CONGELATI PER 18 MESI. DONAZZAN: “GLI ALTRI ISTITUTI IMITINO LA BANCA POPOLARE DI VICENZA” |
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Venezia, 26 ottobre 2009 - L’assessore regionale alle politiche della Formazione e del Lavoro Elena Donazzan esprime plauso per la decisione della Banca Popolare di Vicenza di estendere a 18 mesi – rispetto ai 12 decisi a livello nazionale dell’Abi (Associazione bancaria italiana) – il congelamento delle rate del mutuo per i clienti che hanno perso il posto di lavoro, che sono entrati in cassa integrazione o che sono stati costretti a cessare un’attività di lavoro autonomo. “Non posso che esprimere un plauso – afferma Donazzan – alla Banca Popolare di Vicenza, alla sua gestione e al presidente Gianni Zonin, che si sono distinti in un momento di crisi come quello attuale attuando una politica di vicinanza al cittadino e di aiuto a chi è in difficoltà. “Importante – prosegue l’assessore alle Politiche della Formazione e del Lavoro – anche la scelta dell’Istituto di offrire ai dipendenti delle aziende in crisi la possibilità di accedere a finanziamenti per l’anticipo degli importi delle mensilità in arretrato di cassa integrazione. Misure di questo tipo dovrebbero essere di esempio per tutto il territorio nazionale”. . |
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CASA, CON 500 MLN EROGATI DA REGIONE LAZIO AFFARI POTENZIALI PER 4 MLD |
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Roma, 26 ottobre 2009 - L´erogazione dei 500 milioni di euro di fondi regionali destinati alla casa, derivanti dalla somma di vari capitoli di spesa, consentirebbe di movimentare solo nel Lazio un volume di affari pari a circa 4 miliardi di euro. Questi fondi infatti potrebbero stimolare gli investimenti privati nel settore edilizio. E´ questo il dato emerso nil 22 ottobre nel corso di una discussione sul tema delle nuove politiche abitative nel Lazio che si è svolta in Regione, alla presenza del presidente Piero Marrazzo, dell´assessore regionale alla Casa Mario Di Carlo e dei presidenti delle Ater del Lazio. Uno studio dell´Ance Lazio stima che se il 12% degli aventi diritto ad usufruire delle norme contenute nel piano casa varato a luglio dalla Regione avviasse i lavori si creerebbe un volume d´affari pari a 2 miliardi e 800mila euro. Si tratterebbe inoltre di investimenti capaci di creare 47mila nuovi posti di lavoro, 35mila nel settore delle costruzioni e 12mila nell´indotto. "Mi sembra che una delle priorità dei prossimi anni sia quella di soddisfare il diritto alla casa - ha detto Marrazzo - questa sfida si vince se si rinuncia alle politiche della rendita edilizia. Roma ed il Lazio devono comprendere che dietro la programmazione edilizia c´è il disegno dello sviluppo economico futuro". Il presidente della Regione Lazio ha sottolineato che si farà "garante" del recepimento da parte dei Comuni delle direttive previste dal piano casa, che entrerà in vigore ai primi di dicembre. Tra le misure contenute nel Piano: risanamento dal punto di vista economico e gestionale e un nuovo ruolo delle Ater, l´istituzione di un fondo di solidarietà finalizzato a sospendere il pagamento dei mutui sulla prima casa, risorse per la costruzione di nuovi alloggi. Una politica abitativa principalmente mirata a istituire delle regole per dare risposte concrete a tutti coloro che sono oppressi dall´emergenza abitativa. Tra le misure più importanti l´Housing sociale: complessi residenziali per offrire una casa a persone economicamente svantaggiate. E sempre per aiutare chi in tempi di crisi fa fatica ad arrivare a fine mese, verrà istituito il Fondo di solidarietà, con cui si potrà sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate del mutuo sulla prima casa. In più sono state potenziate le risorse destinate alla realizzazione di 12mila nuovi alloggi e sarà accelerata la procedura per la cessione agli inquilini degli appartamenti che devono essere venduti dalle Ater. Novità anche in ambito ecologico: i nuovi alloggi verranno costruiti secondo i criteri della bioedilizia. Dunque tante le misure per assicurare pienamente a tutti il diritto alla casa. In momenti di bilancio, come quello di oggi, particolare soddisfazione è stata espressa dal presidente Marrazzo secondo il quale "E´ cambiata la politica regionale rispetto all´ambito delle abitazioni: cioè sosteniamo lo sviluppo economico del settore attraverso una legge che da´ delle premialità in relazione alla bioedilizia o alle ristrutturazioni o alle demolizioni. Dall´altro lato abbiamo fatto una politica che interessa in primo luogo i cittadini, che oltre ad avere il problema della casa spesso in questi mesi hanno avuto anche il problema dello stipendio". La soluzione in questo senso e´ "sbloccare fondi e politiche di rendita, per esempio sapere unire l´impegno delle imprese con la volontà della regione sulla garanzia del credito. Secondo l´assessore Di Carlo invece "abbiamo un volume d´affari potenziale di 4 miliardi fermo, è un delitto sia nei confronti dei cittadini che del sistema produttivo. Questo tanto più se consideriamo che a Roma ci sono 20mila famiglie senza casa e negli ultimo 15 anni abbiamo costruito 324 appartamenti di edilizia popolare". . |
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MILANO, DALLA GIUNTA VIA LIBERA A UN NUOVO FONDO IMMOBILIARE |
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Milano, 26 ottobre 2009 - La Giunta, proseguendo il percorso iniziato con il “Fondo Comune di Milano I”, ha dato il via libera, il 23 ottobre, all’istituzione di un nuovo fondo comune di investimento immobiliare che si chiamerà ”Fondo Comune di Milano Ii”. Per la gestione, l’esecutivo comunale ha deciso di estendere il mandato alla stessa società individuata per la costituzione del primo fondo, la Bnp Paribas Real Estate Investment Management Italy S. G. R. P. A (“Bnpp Reim”). “Il Comune di Milano ha avviato un percorso di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare; il piano è stato approvato dal Consiglio comunale e oggi si trova in avanzato stadio di attuazione – ha affermato l’assessore alla Casa Gianni Verga -. La prima fase si è conclusa il 28 dicembre 2007 con la costituzione del Fondo Comune di Milano I: si tratta di un fondo comune di investimento immobiliare chiuso, di diritto italiano riservato ad investitori qualificati. L’operazione ha rappresentato la prima tappa di un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale. Con il provvedimento approvato oggi, si sviluppa una seconda tappa di questo importante percorso”. “Il portafoglio immobiliare oggetto della delibera di oggi – ha proseguito Verga - è stato individuato nell’ambito delle seguenti categorie immobiliari: immobili collocati fuori dai confini cittadini (aree, edilizia residenziale pubblica, edifici non residenziali), unità immobiliari non residenziali in edifici cielo/terra e unità immobiliari presenti in condomini”. L’assessore al Bilancio Giacomo Beretta ha specificato che “il portafoglio individuato è stato inserito nel ‘Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni immobiliari (ex art. 58 Dl 112/2008 convertito in Legge 133/2008)’ approvato dal Consiglio comunale assieme al bilancio di previsione 2009 e avrà un valore di circa 100 milioni di euro, come stimato dall’Agenzia del Territorio”. “Per quanto riguarda la società di gestione (Sgr) – ha sottolineato Verga - la Giunta si è avvalsa della facoltà di estendere il mandato alla società individuata per il Fondo Milano I: Bnp Paribas Real Estate Investment Management Italy S. G. R. P. A. (“Bnpp Reim”). La società ha assunto l’impegno di costituire e gestire fondi immobiliari dedicati al Comune di Milano alle medesime condizioni dell’offerta economica presentata in sede di selezione e, pertanto, la stessa procederà all’istituzione e gestione del nuovo fondo comune“. “Con l’istituzione di questo nuovo fondo – ha rimarcato Beretta – proseguiamo nella direzione dell’autonomia finanziaria del Comune che porta ad individuare nuovi strumenti per il reperimento di risorse con tutte le più ampie garanzie per l’ente pubblico. Questa scelta rappresenta a tutt’oggi la risposta più efficace alla crisi dei tradizionali meccanismi di finanziamento, senza la quale sarebbe impensabile far fronte al soddisfacimento dei sempre crescenti bisogni dei cittadini a fronte dei, purtroppo, sempre più esigui trasferimenti statali”.
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Aree In Milano Di Possibile Trasformazione - Cat A |
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Comune |
cod inv |
indirizzo |
Destinazione urbanistica Proposta |
Condominio/cielo terra/aree |
Milano |
788 |
Anfiteatro 7 |
R |
area |
Milano |
1713 |
Gorani |
R |
area |
Milano |
2601 |
Valpetrosa 6 |
R |
C/t |
Milano |
785 |
Zecca Vecchia 3 |
R |
C/t |
Milano |
1820 |
Don Orione 22 |
R |
C/t |
Milano |
801 |
Monza 255 |
R |
C/t |
Milano |
2538 |
Razza |
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area |
Milano |
795 |
Canelli 2 |
R |
C/t |
Milano |
845 |
Corelli 124 |
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C/t |
Milano |
2041 |
Don Calabria/pusiano |
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area |
Milano |
2573 |
Trentacoste 8 |
R |
C/t |
Milano |
500 |
Piazzetta 23 |
R |
C/t |
Milano |
3309 |
Ravenna 30 |
R |
C/t |
Milano |
1404 |
Ravenna 38 - 40 |
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C/t |
Milano |
1404 |
S. Dionigi |
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area |
Milano |
5266 |
Conchetta 18 |
R |
C/t |
Milano |
695 |
Lelio Basso 9 |
R |
C/t |
Milano |
4167 |
Missaglia 46/3 |
R |
C/t |
Milano |
2982 |
Patellani 1 |
R |
C/t |
Milano |
2972 |
S. Abbondio 10 |
R |
C/t |
Milano |
2395 |
Bisceglie 83 |
R |
C/t |
Milano |
112 |
Lorenteggio 170 |
R |
C/t |
Milano |
821 |
A. Cecchi 13 - Fusaro 10 |
R |
C/t |
Milano |
1634 |
Forze Armate 69 |
R |
C/t |
Milano |
826 |
Cimitero Maggiore 18 |
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C/t |
Milano |
868 |
Ferraris Galileo 3 -7 -9 |
I/a |
C/t |
Milano |
765 |
Raimondi 15 |
Ta |
C/t |
Milano |
812 |
Astesani 27/Faccio 18 |
R |
C/t |
Milano |
802 |
Padre Monti 19 |
|
C/t |
Milano |
2404 |
Quadrio 9 |
R |
C/t |
Milano |
2188 |
Scaldasole 10/12 |
R |
area |
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Fabbricati Non Trasformabili - cat B |
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Comune |
cod inv |
indirizzo |
Destinazione urbanistica Proposta |
Condominio/cielo terra/aree |
Milano |
1517 |
Scaldasole 8 |
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C/t |
Milano |
737 |
Bellezza 16 |
R |
C/t |
Milano |
883 |
Giambellino 115 |
R |
C/t |
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Sedi Da Trasformare art. 58 - cat C |
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Comune |
cod inv |
indirizzo |
Destinazione urbanistica Proposta |
Condominio/cielo terra/aree |
Milano |
815 |
Bagutta 12 |
R |
C/t |
Milano |
698 |
Vercelli 22 |
R |
C/t |
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Aree Esterne Al Comune Di Milano - cat D |
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Comune |
cod inv |
indirizzo |
Destinazione urbanistica Proposta |
Condominio/cielo terra/aree |
Assago |
3851 |
Localita´ Cascina Bazzana |
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area |
Cernusco S/n |
5293 |
Lungo Il Naviglio/grandi |
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area |
Cusago |
5444 |
Strada Provinciale 114 |
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area |
Cusano Milanino |
3383 |
Alessandrina |
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area |
Gazzuolo |
1131 |
Localita´ Belforte |
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area |
Gorgonzola |
3140 |
Localita´ Villa Pompea |
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area |
Inveruno |
3808 |
Strada Turbigo/boves |
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area |
Liscate |
3846 |
Rivoltana |
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area |
Mediglia |
5289 |
Localita´ Cascina Vaianello |
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area |
Monza |
4591 |
Strada Vic. Valosa Sotto |
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area |
Paderno Dugnano |
3569 |
Alessandrina |
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area |
Peschiera Borromeo |
3674 |
Grandi |
|
area |
Peschiera Borromeo |
889 |
Grandi 50 |
|
area |
Ravenna |
3896 |
Lido Di Dante |
|
area |
Segrate |
3783 |
F. Lli Cervi |
|
area |
Senago |
4029 |
Croce 9 |
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area |
Trezzano S/n |
3570 |
Localita´ Cascina Gaggia |
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area |
Viadana |
5290 |
Strada Vic. Scipiona |
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area |
Vimodrone |
5360 |
Santa Rita |
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area |
Brugherio |
968 |
Nazario Sauro 126 |
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area |
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Fabbricati In Milano - cat E |
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Comune |
cod inv |
indirizzo |
Destinazione urbanistica Proposta |
Condominio/cielo terra/aree |
Milano |
2811 |
Circo 11/Del Torchio 16 |
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Condominio |
Milano |
796 |
Carbonari 30 |
Ta |
C/t |
Milano |
5458 |
Andrea Costa 1 |
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Condominio |
Milano |
5459 |
Andrea Costa 4 |
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Condominio |
Milano |
4206 |
Botta 10 |
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Condominio |
Milano |
706 |
Osimo 1 |
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Condominio |
Milano |
706 |
Osimo 3 |
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Condominio |
Milano |
5050 |
Carlone 7 / Orsini 23 |
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Condominio |
Milano |
5050 |
Carlone 4 / Legioni Romane 18 |
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Condominio |
Milano |
3891 |
Carli 47 |
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Condominio |
Milano |
867 |
Ferraris Galileo 1 |
B1 - R/ta |
C/t | . |
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CONTRIBUTI ALLOGGIATIVI: ALLA SICILIA QUASI 18 MILIONI FRA RIPARTIZIONE 2009 E RECUPERO SOMME 2005/2006 |
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Palermo, 26 ottobre 2009 – Ammonta ad oltre 13 milioni di euro la quota 2009 ottenuta dalla Regione siciliana nell’ambito della ripartizione del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, il così detto contributo alloggiativi. La competente commissione della Conferenza delle regioni riunita a Roma ha deliberato positivamente sulla proposta che era stata avanzata. Alla Sicilia toccheranno esattamente 13 milioni 207 mila 846 euro e 56 centesimi. Di questi una piccola quota (11 mila 067 euro e 67 centesimi) andranno, sotto forma di integrazione nazionale, ai comuni che hanno stanziato proprie risorse per l’integrazione all’affitto. La parte più consistente, invece, una volta erogata dal Ministero per le Infrastrutture, sarà oggetto di ripartizione fra tutti i Comuni dell’isola. La procedura prevede, adesso, che la proposta di ripartizione avanzata dalla Commissione venga ratificata dalla Conferenza delle Regioni e, subito dopo, dalla Conferenza Stato – Regioni. Dopo questi due passaggi potrà essere emanato il relativo decreto ministeriale. “Si tratta di somme importanti – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici, Nino Beninati - per consentire ai comuni di erogare i contributi all’alloggio nei confronti dei cittadini che si trovano in oggettiva difficoltà. Il tema della casa è certamente un argomento caldo in Sicilia, soprattutto nelle grandi realtà metropolitane ed il contributo all’affitto, pur con tutti i suoi limiti, è uno degli strumenti che permette alle famiglie un sostegno per l’ottenimento o il mantenimento di uno dei diritti primari come quello all’abitazione. Proprio per questo siamo fortemente impegnati nel settore ed è per me motivo di soddisfazione poter annunciare che proprio in questi giorni gli uffici del Dipartimento lavori Pubblici sono riusciti a recuperare altre risorse destinate sempre al contributo alloggiativi e che rischiavano di andare perdute”. L’assessore si riferisce ad ulteriori 4 milioni e 644 mila euro non liquidati negli anni 2005 e 2006 recuperati grazie al lavoro svolto in queste ultime settimane dal Dipartimento Lavori Pubblici. La ripartizione delle somme proveniente dai bilanci degli anni precedenti permetterà ai Comuni di integrare i “buoni casa” rilasciati alle famiglie sotto soglia di reddito. . |
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PRESENTATO A CONEGLIANO IL PIANO CASA. ASSESSORE MARANGON: PROVVEDIMENTO A RISCHIO BUROCRAZIA |
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Conegliano (Treviso), 24 ottobre 2009 - “Credo che prima della scadenza del 30 ottobre la quasi totalità dei Consigli comunali del Veneto avranno discusso e adottato il Piano Casa e di questo ringrazio veramente tutti quei sindaci che hanno collaborato all’applicazione di un provvedimento nato con il solo scopo di sostenere l’economia e in particolare il settore edilizio che più di altri soffre gli effetti dell’attuale crisi”. Lo ha ribadito l’assessore all’urbanistica e alle politiche per il territorio della Regione del Veneto Renzo Marangon intervenuto il 24 ottobre a Conegliano, assieme all’assessore regionale alle politiche degli Enti Locali Flavio Silvestrin, alla presentazione a professionisti, tecnici, amministratori e cittadinanza del Piano Casa. Dopo aver ricordato cosa prevede la legge regionale, Marangon ha ribadito che il provvedimento contiene due aspetti veramente innovativi, rappresentati il primo dal premio di cubatura dato a chi demolirà e ricostruirà la propria abitazione, il secondo dall’aver ridotto al minimo le procedure burocratiche, limitate alla sola presentazione della Via, dando così tempi certi dell’inizio dei lavori. A questo proposito Marangon si è detto preoccupato dal fatto che proprio la paura di una burocrazia che nella legge non c’è rischia di frenare le grandi opportunità date dal Piano Casa. Marangon ha poi precisato che molti uffici tecnici e molti professionisti hanno la tendenza ad interpretare in modo restrittivo la legge 14/09. A questo proposito l’Assessore ha invitato gli Ordini e Collegi professionali ad avviare al più presto dei corsi di formazione, proprio per “alfabetizzare” chi si dovrà occupare dei progetti di ristrutturazione. “Non si tratta di un provvedimento urbanistico, ma di una legge per sostenere un settore particolarmente colpito dalla crisi, anche se indubbiamente – ha sottolineato – avrà effetti urbanistici. Abbiamo fatto una legge per aprire il più alto numero possibile di cantieri, mettendo meno vincoli possibili e dando una interpretazione molto estesa del concetto di prima casa e consentire così a tante famiglie di usufruire del bonus prima casa”. E riferendosi proprio alle restrizioni inopportune poste all’interpretazione del Piano Casa, l’Assessore ha precisato che sbaglia chi pretende il piano aziendale per gli aumenti volumetrici degli edifici posti in zona agricola, perché la legge non lo prevede. Marangon ha poi ricordato l’ulteriore opportunità, questa in termini finanziari, offerta dalle Casse di Risparmio del Veneto e dalla Cassa di Risparmio di Venezia, che hanno messo a disposizione delle famiglie e delle imprese venete un plafond di 500 milioni di euro a sostegno del Piano casa. E’ una soluzione – ha sottolineato l’Assessore – che rappresenta quell’aspetto finanziario che noi, come Regione, non avevamo potuto inserire nella legge, perché non avevamo le risorse necessarie. Nel concludere il suo intervento Marangon, pur dichiarandosi fiducioso nel pensare che quasi tutte le amministrazioni comunali adottino il piano entro la data prevista del 30 ottobre, ha invitato i Consigli ad una collaborazione istituzionale. “E’ una decisione che molte famiglie, moltissimi artigiani e altrettante imprese attendono ed è una decisione che non va a favore di questa o quella parte politica, ma va solo ed unicamente a favore dell’economia veneta”. . |
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“SERRATURE E LUCCHETTI” – EDIZIONE 2009 SINTESI DELL’ANDAMENTO DELLA DOMANDA |
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Milano, 26 ottobre 2009 - Gli incrementi dei prezzi medi hanno permesso di mitigare la flessione dei fatturati delle principali aziende produttrici, che hanno risentito della crisi internazionale e quindi delle difficoltà degli operatori-clienti e dei settori utilizzatori (edilizia, mobili ecc. ). Anche nel 2009 tale flessione prosegue e molte aziende ritengono che i dati a consuntivo 2009 saranno ancor più negativi rispetto a quanto verificatosi nel 2008. Il settore si caratterizza per la crescente concentrazione dell’offerta. Aumenta il divario tra le grandi imprese, appartenenti a gruppi nazionali ed internazionali di rilievo che beneficiano di una elevata flessibilità produttiva e distributiva, e gli operatori di medio-piccole dimensioni, che si caratterizzano per una fragilità dei modelli di business adottati. Gli operatori hanno intensificato, in generale, le azioni volte al contenimento dei costi produttivi che, a causa dei continui incrementi degli ultimi anni, hanno messo a dura prova la redditività aziendale. Il trend delle importazioni provenienti soprattutto dai paesi low cost (Cina, Taiwan e paesi del Far East) tende al calo risentendo della flessione della domanda interna. L’import dai Paesi cosiddetti low cost è inoltre trascinato dal più frequente ricorso all’outsourcing produttivo nei Pvs soprattutto per le produzioni a minor valore aggiunto. In tali Paesi è possibile ottenere un prezzo altamente competitivo a fronte di una qualità in crescita. Dati Di Sintesi, 2008
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Numero di imprese |
58 |
Numero di addetti |
2. 850 |
Numero medio di addetti per impresa |
49 |
Produzione nazionale: |
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· in valore (Mn. Euro) |
335,0 |
· in quantità (‘000 unità) |
63. 000 |
Var. Media annua della produzione nazionale 2008/2004 (%) |
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· in valore |
-1,0 |
· in quantità |
-3,9 |
Fatturato per addetto (‘000 euro) |
117,6 |
Valore aggiunto (Mn. Euro) |
111,2 |
Valore aggiunto per addetto (‘000 euro) |
39,0 |
Quota della produzione prime 4 imprese/gruppi (a) (%) |
58,1 |
Quota della produzione prime 8 imprese/gruppi(a) (%) |
68,9 |
Export/produzione(a) (%) |
53,1 |
Import totale(b)/consumo(a) (%) |
34,9 |
Valore del mercato, a prezzi di fabbrica (Mn. Euro) |
241,0 |
Variazione media annua del mercato 2008/2004 (%) |
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· in valore |
1,7 |
· in quantità |
-0,8 |
Quota di mercato prime 4 imprese/gruppi(a) (%) |
40,4 |
Quota di mercato prime 8 imprese/gruppi(a) (%) |
66,6 |
Previsioni di sviluppo della produzione(a): |
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· 2009/2008 (%) |
- 6/7 |
· tendenza di medio periodo |
leggera crescita |
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| a) - in valore b) - al lordo della produzione delocalizzata dagli operatori nazionali Fonte: Databank . |
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ORDINI DI MACCHINE UTENSILI NEL TERZO TRIMESTRE 2009: -51,6% GIANCARLO LOSMA, PRESIDENTE UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE: “LA NOSTRA PREOCCUPAZIONE È L’USCITA DAL MERCATO DI IMPRESE CHE OPERANO IN UN SETTORE A ALTA TECNOLOGIA E CHE, A CORTO DI ORDINI E LIQUIDITÀ, RISCHIANO LA CESSAZIONE DELLA ATTIVITÀ. INCENTIVI ALLA ROTTAMAZIONE E REVISIONE DEI PARAMETRI DI BASILEA 2 SONO LE RICHIESTE DEI COSTRUTTORI. |
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Cinisello Balsamo, 26 ottobre 2009 - Nel terzo trimestre 2009, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-sistemi Per Produrre, ha segnato un calo del 51,6%, rispetto allo stesso periodo del 2008. Il valore assoluto dell’indice risulta pari a 37,4 (base 2005=100). Sul risultato complessivo pesa il pessimo riscontro ottenuto dai costruttori sul mercato interno e la debolezza della risposta dei mercati stranieri, a conferma di quanto ancora la crisi incida in modo generalizzato sulla domanda di beni strumentali. Con riferimento al mercato interno, la raccolta ordini dei costruttori italiani ha segnato un calo del 54% rispetto al terzo trimestre 2008. In ragione di ciò l’indice assoluto è risultato pari a 19,9. Con questa nuova rilevazione si allunga il trend negativo che conta ormai sei trimestri consecutivi di calo. D’altra parte i riscontri provenienti dal mercato straniero sono altrettanto preoccupanti: nel periodo luglio-settembre 2009, l’indice degli ordinativi raccolti sul mercato estero ha infatti segnato un calo del 49,9%, rispetto allo stesso periodo del 2008. In ragione di ciò, l’indice assoluto si attesta a 55,1 (base 2005=100). Considerando i primi nove mesi dell’anno, la raccolta ordini risulta più che dimezzata; in ragione di un calo pari a 55,3% rispetto allo stesso periodo del 2008, il valore dell’indice assoluto si attesta a 55,9. “I dati elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa - ha affermato Giancarlo Losma, presidente Ucimu-sistemi Per Produrre- delineano ancora un quadro piuttosto complesso per l’industria italiana di settore, che deve fare i conti con la debolezza del consumo del mercato interno così come di quello estero”. “Unica nota che fa ben sperare sul futuro è il confronto del terzo trimestre con i periodi precedenti. Dall’analisi congiunturale della variazione dell’indice emerge infatti che si riduce l’intensità del calo della raccolta ordini: dopo un indice che, nel secondo trimestre, è sceso del 63,1%, ora, in virtù del -51,6%, si torna sui livelli della rilevazione relativa al periodo gennaio-marzo, all’inizio della crisi, quando l’indice registrò un -51%”. L’impressione che il punto più basso del ciclo economico negativo sia alle spalle è confermata anche dal buon risultato espresso da Emo Milano 2009, la manifestazione espositiva mondiale di settore che si è tenuta, all’inizio di ottobre, a Milano. Nei sei giorni di mostra si sono registrati 124. 660 visitatori, il 41% dei quali stranieri, in rappresentanza di 98 paesi di cinque continenti. Tra questi nutrita è stata la presenza di operatori extra-europei, in particolare di quelli provenienti da India, Russia, Giappone, Stati Uniti, Brasile, Corea e Taiwan. “Nonostante questi timidi segnali di inversione di tendenza la preoccupazione resta alta. La drastica e prolungata riduzione degli ordinativi raccolti dai costruttori - ha affermato Losma - fa temere un concreto rischio di ridimensionamento del settore caratterizzato da piccole e medie imprese sicuramente più esposte delle grandi ai momenti di congiuntura sfavorevole”. “La nostra preoccupazione - ha aggiunto Losma - è l’uscita dal mercato di realtà industriali che, a corto di ordini e liquidità, rischiano la cessazione della attività. Un danno terribile, questo, per l’impresa e per le persone che fanno l’impresa, per il settore ma anche per il sistema economico del paese che rischia la perdita di know-how in un comparto strategico per tutta l’industria manifatturiera”. Consapevole degli sforzi già compiuti dagli organi di governo sia in materia di supporto al credito, con l’introduzione della moratoria dei debiti delle Pmi verso gli istituti, sia in tema di sostegno alla domanda, attraverso l’introduzione della Tremonti-ter, Ucimu-sistemi Per Produrre ritiene comunque indispensabili ulteriori provvedimenti per permettere all’industria del comparto di superare la crisi e agganciare la ripresa, mantenendo la posizione di leadership nel panorama internazionale. “A tal fine - ha rilevato il presidente dell’associazione - occorre incentivare la sostituzione dei beni strumentali datati attraverso un provvedimento di politica industriale che renda possibile la rottamazione dei macchinari obsoleti e la deduzione dall’imposta del 50% della somma investita nell’acquisto di nuovi macchinari sostitutivi. Questo provvedimento non soltanto è incentivo alla ripresa dei consumi ma è lo strumento più adatto a garantire la competitività dell’offerta italiana”. Da una recente indagine risulta che in Italia, così come in Europa, circa il 25% dei macchinari di produzione presenti negli impianti ha oltre 20 anni. Occorre dunque rinnovare gli stabilimenti produttivi sia a livello nazionale che europeo. Tale provvedimento avrebbe positive ricadute in più ambiti del sistema economico-sociale. Oltre a garantire il mantenimento di alti livelli di competitività al made in Italy e made in Europe, permetterebbe una migliore efficienza e quindi un risparmio dei costi a tutte le imprese del manifatturiero. Inoltre, la sostituzione dei vecchi sistemi di produzione con i nuovi assicurerebbe un minor impatto ambientale delle lavorazioni e una maggiore sicurezza degli operatori addetti alla macchine. Infine con la sostituzione dei macchinari obsoleti si otterrebbe la liberazione di una sensibile quantità di ghisa e acciaio, andando a impattare positivamente anche sul costo della materia prima. D’altra parte, per consentire alle imprese di affrontare le difficoltà del momento e posizionarsi nel modo migliore per cogliere la prossima ripresa, è indispensabile che le istituzioni governative intervengano efficacemente a livello europeo per il sostegno del credito. E’ opportuno un allentamento temporaneo dei criteri di ponderazione del rischio di credito alle Pmi, criteri che determinano gli accantonamenti che le banche devono avere per rispettare gli accordi di Basilea 2. In particolare si chiede un’integrazione dell’accordo che tenga conto sia della difficile congiuntura, sia della necessità di valutare le imprese anche da un punto di vista qualitativo, considerando cioè il settore di appartenenza, con l’obiettivo di avvicinare alla pura valutazione dei dati di bilancio quella relativa alla capacità di business. . |
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“COMPONENTI E APPARECCHIATURE OLEODINAMICHE” EDIZIONE 2009 SINTESI DELL’ANDAMENTO DELLA DOMANDA |
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Milano, 26 ottobre 2009 - Il valore della produzione settoriale è stato pari a 1. 375 milioni di euro, segnando quindi un incremento del 4,6% rispetto al 2007, nonostante la brusca frenata dell’attività negli ultimi mesi dell’anno. Il forte rallentamento delle esportazioni, dovuto esclusivamente alla profonda crisi economica, ha sicuramente penalizzato le aziende che hanno fortemente investito negli ultimi anni sul fronte delle strutture produttive e in misura ingente nel consolidamento della rete di filiali in Europa e nel Nord America e nella costruzione di una rete commerciale nei mercati asiatici più importanti in termini di dimensione della domanda Il difficile andamento a livello internazionale ha creato problemi a tutti i competitors del settore, soprattutto alle imprese di minore dimensione e con capacità finanziaria limitata. I grandi gruppi industriali hanno subito anch’essi un certo calo dell’attività pur consolidando il predominio a livello internazionale. Il potere contrattuale dei clienti si conferma abbastanza elevato e in crescita, in particolare nell’area industriale e richiede alle aziende una grande capacità di personalizzare il prodotto, di integrare la componentistica in un sistema e di offrire un elevato livello di servizio. Il 2009 si prospetta un anno molto difficile per la generalità delle imprese del settore e le previsioni sono decisamente negative per la generalità delle famiglie di prodotto poiché la contrazione della domanda riguarda la totalità delle applicazioni. Il contesto internazionale è destinato ad intensificare la competizione e, potenzialmente, a mettere in discussione il posizionamento raggiunto da molte delle imprese italiane. Dati Di Sintesi, 2008
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Numero di imprese produttrici |
120 |
Numero di addetti |
6. 200 |
Numero di addetti per impresa |
52 |
Valore della produzione, a prezzi di fabbrica (Mn. Euro) |
1. 375 |
Variazione media annua della produzione 2008/2004(a) (%) |
15,8 |
Fatturato per addetto (‘000 euro) |
221,8 |
Valore aggiunto (Mn. Euro) |
467,5 |
Valore aggiunto per addetto (‘000 euro) |
75,4 |
Quota della produzione prime 4 imprese/gruppi(a) (%) |
26,5 |
Quota della produzione prime 8 imprese/gruppi(a) (%) |
48,5 |
Export/produzione(a) (%) |
58,1 |
Import/consumo(a) (%) |
47,7 |
Valore del mercato, a prezzi di fabbrica (Mn. Euro) |
1. 102 |
Variazione media annua del mercato 2008/2004(a) (%) |
13,8 |
Quota di mercato prime 4 imprese/gruppi(a) (%) |
39,3 |
Quota di mercato prime 8 imprese/gruppi(a) (%) |
51,3 |
Previsioni di sviluppo della produzione (a): |
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· 2009/2008 (%) |
-32,0 |
· tendenza di medio periodo |
ripresa |
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| a) - in valore Fonte: Databank . . |
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I SERRAMENTI IN LEGNO PROTAGONISTI DI UN SEMINARIO A MILANO INIZIATIVA ORGANIZZATA DA PROMO_LEGNO, FEDECOMLEGNO ED EDILEGNOARREDO |
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Milano, 26 ottobre 2009 - “Tra dentro e fuori: nuove tecnologie dei serramenti in legno” è il titolo del seminario organizzato il 20 novembre 2009 a Milano da promo_legno, Fedecomlegno ed Edilegnoarredo. L’evento, indirizzato ad un pubblico specializzato (ingegneri, architetti, geometri, commercianti e produttori di serramenti, serramentisti . ) inquadrerà il tema dal punto di vista tecnico e architettonico. I serramenti in legno sono oggi apprezzati e richiesti per il loro importante ruolo nel contenimento dei consumi energetici degli edifici e sono quindi privilegiati nei progetti di architettura sostenibile. Ma rappresentano anche un pregiato elemento architettonico, che nobilita il disegno della facciata e l’ambiente domestico nel suo complesso. Infinite sono le possibilità di lavorazione e di forma, molteplici le cromie e le sfumature che si possono ottenere con le attuali finiture e con le nuove tecnologie disponibili, che consentono una manutenzione particolarmente semplice e assicurano la durabilità. Il seminario “Tra dentro e fuori: nuove tecnologie dei serramenti in legno” offrirà una visione a 360° dell’argomento e metterà in luce, con un approccio interdisciplinare, le tematiche più interessanti ed attuali. Ecco i contenuti: Nuove tecnologie e materiali innovativi nei serramenti in legno Dipl. -htl-ing. Klaus-peter Schober (Holzforschung Austria) _ Normativa e marcatura Ce Ing. Rita d’Alessandro (Ufficio Normativa Edilegnoarredo) _ L’influsso dei serramenti in legno sulle prestazioni energetiche e acustiche degli edifici Ing. Gaia Pasetto (Cnr-ivalsa) _ Il disegno della facciata oggi Arch. Alberto Alessi (Università di Ferrara) Il convegno, che ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri, dell’Ordine degli Architetti e del Collegio dei Geometri della provincia di Milano, è sostenuto dal Cnrivalsa (Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree), dalla Holzforschung Austria (Istituto austriaco per la ricerca sul legno) e dall’Acimall (Associazione costruttori italiani di macchine e accessori per la lavorazione del legno). Il seminario si terrà a Milano presso l’Hotel Melià www. Melia-milano. Com (metro “Lotto”) venerdì 20 novembre dalle ore 14:30 alle ore 18:30. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione attraverso il sito www. Promolegno. Com. . |
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TENARIS-DALMINE, LA REGIONE TOSCANA RIBADISCE IL PROPRIO IMPEGNO INVIATA LETTERA AL GOVERNO PER RIAPRIRE IL CONFRONTO SULLA MESSA IN SICUREZZA E BONIFICA DELL´AREA |
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Firenze, 26 ottobre 2009 - La Regione ribadisce il proprio impegno a mantenere la Dalmine a Piombino e chiede un intervento forte al governo per salvaguardare la presenza del gruppo in Italia. Contemporaneamente invia una lettera urgente ai Ministri Prestigiacomo e Scajola per riavviare il confronto sulla bonifica e messa in sicurezza dell´area. L´assessore alle politiche del lavoro, Gianfranco Simoncini, ha partecipato il 23 ottobre a Piombino al consiglio comunale aperto dedicato all´ipotesi di chiusura dello stabilimento Tenaris-dalmine. «A nome della Giunta regionale ho ribadito l´impegno a mantenere la Dalmine nella realtà di Piombino, tenuto conto sia del ruolo in termini occupazionali che delle prospettive, dal punto di vista della logistica, che il polo industriale può ricoprire per il gruppo. Inoltre chiediamo al governo che si adoperi con tutti i mezzi a disposizione per evitare che un gruppo così import ante riduca drasticamente la presenza nel nostro Paese». Intanto è partita oggi una lettera firmata dall´assessore Simoncini, dall´assessore all´ambiente Anna Rita Bramerini, dal sindaco di Piombino Gianni Anselmi e dal presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, ed indirizzata ai Ministri dell´ambiente Stefania Prestigiacomo e allo sviluppo economico Claudio Scajola, per chiedere la riapertura del confronto sulla messa in sicurezza e bonifica dell´area. «Chiediamo al governo – ha concluso l´assessore Simoncini - di riavviare il confronto perchè mi risulta che non siano state rese disponibili le stesse risorse degli anni passati per questo scopo. E soprattutto vorremmo anche discutere il tipo di intervento da mettere in atto». . |
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FORUM PICCOLA INDUSTRIA DI COFINDUSTRIA, PER GIANCARLO LOSMA, PRESIDENTE DI UCIMU, OCCORRONO INCENTIVI ALLA ROTTAMAZIONE DEI MACCHINARI OBSOLETI PER ITALIA E EUROPA. CINISELLO |
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Balsamo, 26 Ottobre 2009 - Giancarlo Losma, presidente Ucimu-sistemi Per Produrre, intervenuto al Forum della Piccola Industria di Confindustria ha dichiarato: "i costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione chiedono al governo di incentivare la sostituzione dei beni strumentali datati attraverso un provvedimento di politica industriale che renda possibile la rottamazione dei macchinari obsoleti e la deduzione dall´imposta del 50% della somma investita nell´acquisto di nuovi macchinari sostitutivi. Questo provvedimento non soltanto è incentivo alla ripresa dei consumi ma è lo strumento più adatto a garantire la competitività dell´offerta italiana. Da una recente indagine risulta che in Italia, così come in Europa, circa il 25% dei macchinari di produzione presenti negli impianti ha oltre 20 anni. Occorre dunque rinnovare gli stabilimenti produttivi sia a livello nazionale che europeo. Tale provvedimento avrebbe positive ricadute in più ambiti del sistema economico-sociale. Oltre a garantire il mantenimento di alti livelli di competitività al made in Italy e made in Europe, permetterebbe una migliore efficienza e quindi un risparmio dei costi a tutte le imprese del manifatturiero. Inoltre, la sostituzione dei vecchi sistemi di produzione con i nuovi assicurerebbe un minor impatto ambientale delle lavorazioni e una maggiore sicurezza degli operatori addetti alla macchine. Il provvedimento di incentivi alla rottamazione dei macchinari dovrebbe poi essere esteso a tutti gli altri settori su cui si regge il sistema economico, con l´obiettivo di rafforzarne l´offerta: oltre al manifatturiero, anche al turismo, che trarrebbe enorme vantaggio dalla ristrutturazione delle strutture ricettive a partire dagli interni (con la rottamazione dei mobili, dei complementi d´arredo, di tutto ciò che rende l´offerta made in Italy superiore a quella degli altri paesi), e all´agricoltura (con la rottamazione delle macchine agricole). . |
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DISTRETTI COMMERCIO IN LOMBARDIA, FINANZIAMENTI A 231 COMUNI CON DUE BANDI GENERATI INVESTIMENTI PER 100 MILIONI DI EURO |
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Milano, 26 ottobre 2009 - Tutti i capoluoghi di Provincia coinvolti, 14 Comuni oltre i 25mila abitanti, 46 aggregazioni di Comuni, per un totale di 72 distretti, di cui 32 nel secondo bando (122 comuni). Sono questi i numeri che hanno caratterizzato l´azione di sostegno ai Distretti del commercio realizzata dall´assessorato al Commercio, Fiere e Mercati (concretizzata, soltanto per quanto riguarda il secondo bando, l´ultimo, con lo stanziamento di 11 milioni di euro), che l´assessore Franco Nicoli Cristiani ha presentato oggi in un convegno alla presenza di sindaci e rappresentanti di enti locali e associazioni di categoria. In totale sono 231 i Comuni complessivamente ammessi ai finanziamenti (109 nel primo bando e 122 nel secondo), con oltre 64. 000 esercizi commerciali in attività per una superficie di vendita totale di circa 6 milioni di metri quadri. Soddisfazione è stata espressa dall´assessore Nicoli Cristiani, a chiusura di un ciclo triennale iniziato nell´ottobre del 2007 con il convengo di presentazione dei Distretti. "La nostra è e sarà la politica dei Distretti - ha detto Nicoli -. I risultati ottenuti sin qui ci spingono ad andare avanti su questa strada, sostenendo gli enti locali anche nei progetti più ambiziosi". Da qui l´annuncio - ha proseguito l´assessore regionale - "di rendere operativi altri Distretti, completando un terzo bando entro la fine della legislatura". Ammonta a 99. 980. 000 euro il valore complessivo degli investimenti generato dai due bandi (64. 040 mila euro con il primo e 35. 939. 000 euro con il secondo) sulla base di un contributo pubblico complessivo di 31. 400. 000 euro. Dati che indicano una ripartizione - tra investimenti pubblici e privati, per il secondo bando - pari al 54% di risorse pubbliche e 46% da parte del privato. Per il secondo bando il contributo assegnato da Regione Lombardia ai distretti su base provinciale è stato ripartito come segue (in milioni di euro): Bergamo 2. 310. 000 euro, Brescia 790. 000 euro, Como 420. 000 euro, Lecco 380. 000 euro, Lodi 470. 000 euro, Mantova 700. 000 euro, Milano 1. 500. 000 euro, Monza e Brianza 910. 000 euro, Pavia 1. 450. 000 euro, Sondrio 290. 000 euro e Varese 360. 000 euro. . |
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“GIOCATTOLI” – EDIZIONE 2009 SINTESI DELL’ANDAMENTO DELLA DOMANDA |
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Milano, 22 ottobre 2009 - Prosegue la flessione della produzione di giocattoli in Italia (-8% in valore nel 2008), confermando le difficoltà dell’industria nazionale del giocattolo, difficoltà che derivano soprattutto dalla forte concorrenza dei prodotti di basso prezzo. Continua a risultare dominante la propensione dall’acquisto da ricorrenza, con una conseguente elevata stagionalità delle vendite (oltre l’80% del giro d’affari del settore è generato negli ultimi anni 40-45 giorni dell’anno). Al di fuori del periodo natalizio la tendenza della domanda rimane orientata al consumo di prodotti di basso prezzo, collocati soprattutto presso la grande distribuzione. La redditività settoriale è penalizzata dalla rapida obsolescenza dei prodotti e dalla continua ricerca di novità da parte delle imprese, con l’obiettivo di individuare l’articolo di tendenza, e dalla crescente concorrenza di prodotti/modalità di fruizione del tempo libero alternativi al gioco. L’evoluzione attesa dal lato dell’offerta vede un ulteriore rafforzamento del leader, che tende a diventare un competitor globale, mentre si accentua la competizione fra le imprese “followers”, spesso giocata sulla leva prezzo, e si riduce lo spazio per quegli operatori che non sono in grado di adeguarsi alle nuove caratteristiche di un mercato nel quale le opportunità in passato offerte dalle esportazioni oggi vengono in parte a mancare per gli effetti derivanti, da un lato, dall’euro forte e, dall’altro, dalla sempre piu’ forte concorrenza dei prodotti realizzati da Paesi emergenti come la Cina. Dati Di Sintesi, 2008
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Numero di imprese(a) |
185 |
Numero di addetti |
3. 700 |
Addetti per impresa |
20 |
Valore della produzione, a prezzi di fabbrica (Mn. Euro) |
380 |
Variazione media annua della produzione 2008/2004 (%) |
-6,6 |
Fatturato per addetto (‘000 euro) |
115 |
Valore aggiunto (Mn. Euro) |
160 |
Valore aggiunto per addetto (‘000 euro) |
43 |
Quota della produzione prime 4 imprese(b) (%) |
47,9 |
Quota della produzione prime 8 imprese(b) (%) |
60,1 |
Export/produzione(b) (%) |
69,7 |
Import/consumo(b)(c) (%) |
92,3 |
Valore del mercato, a prezzi di fabbrica (Mn. Euro) |
1. 500,0 |
Variazione media annua del mercato 2008/2004(c) (%) |
3,1 |
Quota di mercato prime 4 imprese(b) (%) |
48,2 |
Quota di mercato prime 8 aziende(b) (%) |
62,9 |
Previsioni di sviluppo del mercato: |
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· 2009/2008 (%)(d) |
leggero calo |
· tendenza di medio periodo |
stabilità |
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| a) - compresi gli importatori b) - in valore c) - compreso il ricarico degli importatori d) - in termini reali Fonte: Databank . |
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