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Notiziario Marketpress di Lunedì 26 Ottobre 2009
SMAU, LA RUSSA: INNOVARE PER TORNARE COMPETITIVI PREMIATA IT´S ME (UNIVERSITA´ BICOCCA) COME MIGLIOR START UP  
 
 Milano, 27 ottobre 2009 - Favorire l´innovazione per traghettare il comparto produttivo fuori dalle secche e per accrescerne la competitività sul mercato globale. Questa, in sintesi, la strada tracciata dall´assessore all´Industria, Pmi e Cooperazione della Regione Lombardia, Romano La Russa, nel corso della Tavola Rotonda "L´italia che innova" svoltasi il 23 ottobre nell´ambito dello Smau. Un dibattito al quale hanno partecipato anche Duccio Campagnoli, assessore alle Attività produttive dell´Emilia Romagna, Barbara Repetto, assessore al Bilancio e Innovazione della Provincia autonoma di Trento e Bolzano, e Flaminia Saccà, presidente Finanziaria laziale di Sviluppo. "L´innovazione - ha detto La Russa - rappresenta la sfida principale che le istituzioni devono raccogliere per consentire alle imprese di riconquistare slancio nella difficile sfida globale della competitività". In tale processo di creazione di un´atmosfera positiva per lo sviluppo di nuove idee, la creatività, "grande eccellenza italiana e settore in cui da sempre il nostro Paese primeggia sfornando talenti destinati ad affermarsi sulla scena internazionale", rappresenta uno dei principali settori sul quale scommettere. "Ma la creatività - ha sottolineato La Russa - non attecchisce su un suolo qualsiasi: solo in un ambiente dinamico i progetti validi diventano effettivamente operativi. E´ necessario quindi attuare una strategia di dialogo che non si arresti alle istituzioni ed alle organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori, ma che coinvolga altri fondamentali attori della società civile come università, centri di ricerca, associazioni radicate sul territorio". A questo sforzo va affiancato quello di favorire processi di semplificazione burocratica e normativa che mondo imprenditoriale e cittadini richiedono a gran voce. "Percorso peraltro già in atto in Lombardia - ha ricordato La Russa - e sancito dalla legge regionale per la competitività delle imprese (1/2007)". Così come va anche ricordato che l´Italia si è impegnata, al pari degli altri Paesi dell´Unione europea, a ridurre gli oneri amministrativi per cittadini ed imprese del 25% entro il 2012. "Un obiettivo ambizioso - ha aggiunto l´assessore - che richiederà uno sforzo notevole da parte della pubblica amministrazione. Senza semplificazione infatti non ci può essere innovazione". In questo senso, La Lombardia si è dimostrata, nel corso dell´ultimo decennio, una realtà d´avanguardia, in forza del suo primato relativo ad investimenti in Ricerca e Sviluppo e quantità di brevetti depositati presso l´Ipo (oltre il 40% su base nazionale). Anche il tessuto produttivo è eterogeneo, essendo formato sia da imprese del comparto manifatturiero sia da realtà di settori ad alto tasso tecnologico. Qui hanno sede 12 università e centinaia di centri di ricerca pubblici e privati di caratura internazionale. "Siamo stati capaci di mettere insieme bisogni e necessità - ha spiegato La Russa - tanto in senso orizzontale; abbiamo promosso un´importante sinergia col Governo e la Comunità europea per l´applicazione coerente degli indirizzi di sviluppo. Abbiamo implementato le azioni previste dalla legge anche mediante l´istituzione dei meta-distretti. Strumenti strategici che rompono con il tradizionale binomio tra distretto e territorio, puntando invece su associazioni a carattere tematico, destinate a formare reticoli tra località distanti geograficamente ma affini per esigenze economiche e produttive". "In sintesi - ha concluso La Russa - siamo stati capaci di produrre orientamenti poi riprodotti in sede nazionale ed internazionale, confermandoci sempre più come locomotiva d´Italia". Al termine della Tavola rotonda, l´assessore La Russa, affiancato dal presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, ha premiato It´s me, start up del dipartimento di Informatica dell´Università Bicocca di Milano per essersi particolarmente distinta in termini di innovazione per il business e di promozione dell´eccellenza nella ricerca applicata. A It´s me vanno 5 postazioni di desktop virtualizzati che permettono di accedere a tutta la piattaforma personale di windows da qualunque computer. .  
   
   
A SMAU PRESENTATA LA RETE ALTA TECNOLOGIA DELL’EMILIA-ROMAGNA.  
 
Milano, 27 ottobre 2009 – La Regione Emilia-romagna ha presentato il 23 ottobre a Smau la Rete Regionale dell’Alta Tecnologia. La presentazione è avvenuta nel corso del convegno “L’italia che innova: un confronto tra le Regioni che investono sull’innovazione”. Si tratta di un programma che ha generato una rete di strutture dedicate a specifiche tematiche di interesse industriale e che ora, con il contributo dei fondi europei, sarà completato con la realizzazione nel territorio regionale di un insieme di tecnopoli, cioè infrastrutture fisiche dove tali laboratori di ricerca potranno insediarsi, espandersi, organizzarsi adeguatamente per lavorare con le imprese. Si tratta di un intervento di quasi 250 milioni di investimenti, di cui la metà sostenuti dai contributi regionali. “Voglio ringraziare Smau – ha detto Duccio Campagnoli, assessore regionale alle Attività produttive, nel corso del convegno – per aver posto l’attenzione su un punto di grande importanza quale è l’innovazione, in particolare quest’anno, con il coinvolgimento delle Regioni. Per guardare avanti, per affrontare il futuro, l’unica strada percorribile è l’investimento sulle idee innovative. Oggi l’Emilia Romagna è la decima regione europea nel manifatturiero e la quinta per la meccanica. La via d’uscita dalla crisi e la prospettiva per una crescita concreta è la diversificazione, che necessita, per essere realizzata, di un concreto sostegno. Noi, da questo punto di vista, abbiamo messo a punto una rete di laboratori di ricerca per le diverse specializzazioni e 14 tecnopoli con circa 1000 ricercatori impiegati. Puntiamo a creare una filiera che vada dai distretti produttivi a quelli tecnologici”. Sulla base degli interventi regionali degli ultimi anni, ha preso il via un primo nucleo di laboratori che, nel loro insieme, hanno già realizzato, tra prototipi, metodi, caratterizzazioni e studi, circa 700 risultati di ricerca, generato 20 brevetti e 10 spin offs. Gli ambiti in cui i laboratori operano, definiti in termini di piattaforme regionali, sono: l’alta tecnologia meccanica e i materiali avanzati, l’agroalimentare, l’edilizia e le costruzioni, le scienze della vita, l’energia e l’ambiente, le Ict e il multimediale. Dall’11 al 13 Novembre, a Bologna, nell’evento “Research to Business days” sarà possibile entrare in contatto con la Rete, coordinata da Aster, e con le principali strutture di ricerca già operative. .  
   
   
SISTEMI INFORMATIVI: VENDUTA "INSIEL MERCATO"  
 
Trieste, 26 ottobre 2009 - E´ stata venduta il 22 ottobre "Insiel mercato"; se l´è aggiudicata una newco del gruppo Ital Tbs di Trieste. La seduta pubblica si è tenuta presso la sede della direzione Patrimonio, a Trieste, ed ha concluso la procedura di vendita avviata lo scorso febbraio, rispettando le finalità e le tempistiche previste dal piano industriale. A fronte del prezzo a base d´asta di 6 milioni e 895 mila euro, la Regione introiterà dall´operazione 13 milioni e 300 mila euro proposti dalla "Tbs Telematic e biomedical service Gb e Tbs Fr". L´assessore Sandra Savino ha espresso il proprio apprezzamento per il risultato che "mantiene in Regione le capacità economiche e la forza lavoro e contestualmente segna il raggiungimento di un obiettivo che il presidente Tondo sin dal suo insediamento si era prefissato, a tutela dei lavoratori di Insiel". La procedura di gara, avviata lo scorso febbraio, dopo che Insiel si era già scissa in "Insiel Mercato" e "Insiel Fvg", aveva fissato alcuni vincoli cautelativi a tutela dei dipendenti. L´aggiudicataria dovrà garantire che per i tre anni successivi al trasferimento non ridurrà il personale, manterrà la sede legale e le altre sedi produttive della Società attualmente presenti all´interno del territorio regionale, proseguirà nel raggiungimento dei risultati economici, finanziari ed industriali contenuti nel business plan e manterrà per i dipendenti il contratto collettivo di lavoro e gli accordi aziendali attualmente in essere. Al primo luglio, termine della scadenza delle offerte erano state presentate 9 proposte: Expriva spa di Molfetta (Bari), Reply spa di Torino, Maggioli tributi spa di Sant´arcangelo di Romagna, Engineering spa di Roma, Progetto 09 srl e Dynamic srl di Venezia, Tsf Telesistemi ferroviari spa di Roma; Noemalife spa di Bologna; Infocent spa di Roma e appunto Ital Tbs. .  
   
   
FIRMA TRA REGIONE VENETO, MINISTERO ECONOMIA E CONSIP PER SVILUPPO SISTEMA E-PROCUREMENT A RAZIONALIZZAZIONE SPESA SANITARIA  
 
Venezia, 23 ottobre 2009 - La continua crescente spesa sanitaria propone ogni giorno una nuova sfida per trovare nuove soluzioni organizzative e gestionali che consentano da una parte di contenere i costi complessivi del sistema sanitario regionale, e dall’altra di garantire e assicurare ai cittadini i livelli qualitativi e di eccellenza della nostra sanità. Su questo tema si è incentrata la sottoscrizione dell’Accordo, firmato il 23 ottobre a Venezia, nella sede del nuovo Palazzo della Regione Veneto in Fondamenta Santa Lucia, che promuove, attraverso una collaborazione tra Regione del Veneto, Ministero dell’Economia e Consip (società del ministero per l’economia per la razionalizzazione della spesa pubblica), un percorso di armonizzazione dei piani di razionalizzazione della spesa volto a favorire forme più efficienti ed efficaci per la gestione degli acquisti attraverso la condivisione delle diverse competenze acquisite sulla base delle differenti, ma complementari, esperienze maturate in ambito statale e regionale. Hanno firmato l’Accordo il Presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Giuseppina Baffi, l’Amministratore delegato di Consip, Danilo Broggi. Ha presenziato il Sottosegretario al Ministero dell’Economia Alberto Giorgetti. L’atto prevede, da parte del Ministero dell’Economia e di Consip, supporto per la diffusione del sistema di e-procurement nella Regione, sviluppo di un sistema di controllo e monitoraggio della domanda attraverso l’analisi dei fabbisogni e la profilazione dei comportamenti di acquisto, con un particolare focus sulle problematiche delle strutture sanitarie. Considerato che i processi di acquisto non possono prescindere dall’innovazione che risiede, prima di tutto, nel cambiamento organizzativo, la collaborazione strategica avviata si propone anche di realizzare sinergie negli strumenti informatici per l’acquisto di beni e servizi, utilizzando l’esperienza e il know-how messo in campo da Consip per accelerare il processo di informatizzazione degli acquisti in ambito sanitario, attraverso la condivisione della piattaforma telematica, che consente un linguaggio comune in termini di codifiche e di standard, e quindi una maggiore massimizzazione dei risultati conseguibili. La convenzione consentirà inoltre di incidere in maniera significativa non solo sui processi di acquisto, ma anche nei rapporti con le imprese, semplificando l’accesso di quest’ultime al mercato e consentendo lo sviluppo delle capacità concorrenziali del tessuto produttivo locale a nazionale. Non da ultimo va ricordato che il presente Accordo si inserisce in un sistema a rete, previsto dalla Finanziaria 2007 e sancito con l’Accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano del gennaio 2008, nato con l’obiettivo di gestire, su basi condivise, l’approccio ai processi di centralizzazione degli acquisti, che prevede, in particolare lo sviluppo di iniziative di partnership tra centrali di acquisto a livello nazionale e regionale. .  
   
   
NUOVE TECNOLOGIE PER L’EFFICIENZA E L’ECONOMICITÀ DEI SERVIZI PUBBLICI UN INNOVATIVO DISPOSITIVO DI MONITORAGGIO IDEATO DA SYNAPS TECHNOLOGY  
 
Trieste, 26 ottobre 2009 - Quello della fornitura di servizi pubblici è un settore molto vasto e articolato, che prevede una miriade di procedure di affidamento diversificate e che ha oggi un valore di circa 26 miliardi di euro. Una cifra importante, che rappresenta una fetta assai rilevante della spesa pubblica e che interessa in maniera diretta cittadini e utenti, riguardando ambiti come sanità o trasporti, piuttosto che servizi di manutenzione, pulizia, sorveglianza ecc. Si pone con urgenza il problema di ottimizzare i servizi erogati, diminuendone i costi. In che misura le moderne tecnologie possono essere d’aiuto nella gestione di un così complesso sistema di erogazione dei servizi? Se n’è parlato il 23 ottobre presso il centro congressi Area Science Park di Trieste in occasione del seminario “L’apporto Delle Nuove Tecnologie A Supporto Della Trasparenza E Dell’economicità Negli Appalti Dei Servizi Dell’amministrazione Pubblica” a cui hanno partecipato rappresentanti di aziende di servizi, esperti di pubblici appalti, amministratori pubblici. Tra gli altri Renzo Turatto, capo Dipartimento Innovazione Ministero Pa, l’onorevole Massimiliano Frediga, gli assessori regionali del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen e Andrea Garlatti. La problematica è stata affrontata alla luce delle più recenti normative, nell’ottica di migliorare una gestione non sempre all’altezza dei risultati attesi in termini di qualità e quantità dei servizi erogati. In particolare, il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, previsto dal decreto legislativo n. 163 del 2006, stabilisce con chiarezza come le Amministrazioni Pubbliche devono rendere più flessibile e moderna la loro attività, garantendo concorrenza e trasparenza nell’appaltare a terzi, ma anche monitorando la corretta e tempestiva esecuzione dei servizi stessi. L’accento, dunque, cade su qualità ed efficienza, il cui il monitoraggio rappresenta uno degli aspetti con i maggiori margini di miglioramento. Proprio per andare incontro a questa esigenza, è stata presentata una tecnologia innovativa ideata e realizzata da Synaps Technology, azienda del parco scientifico specializzata in progettazione di apparati elettronici. Si tratta di un sistema portatile “palmare” per la rilevazione delle presenze, per la gestione e il controllo delle attività del personale itinerante e fuori sede. Una sorta di timbratura di cartellino elettronica, che i singoli operatori (giardinieri, ditte di pulizie, cooperative di manutenzione) possono utilizzare, certificando in maniera immediata e precisa i tempi di lavoro. Il sistema è più piccolo di un cellulare, di semplice utilizzo e si avvale di piastrine elettroniche “T-tag”, posizionate nei luoghi da monitorare. Quando necessario, i dati rilevati nel palmare vengono scaricati su computer e quindi elaborati dal Software Monitoring System, creando immediatamente diversi report per operatore, attività svolta ecc. .  
   
   
18 FUNZIONARI CINESI A LEZIONE DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PRESSO LA REGIONE TOSCANA GRAZIE A UN SISTEMA TECNOLOGICO INTEGRATO PROCEDURE SEMPLIFICATE»  
 
Firenze, 26 ottobre 2009 - Sono venuti dalla Cina per capire come funziona il sistema organizzativo e informatico regionale e come ci si è attrezzati per il controllo e monitoraggio delle attività. A dare il benvenuto in Toscana e a Firenze alla delegazione di 18 funzionari pubblici della città di Xiamen e ad aprire i lavori è intervenuto il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli che è entrato subito in argomento, spiegando che i nostri complessi processi politici e amministrativi derivano dalla Costituzione italiana e dallo Statuto della Regione Toscana, dalle leggi nazionali e dalle leggi regionali. «Abbiamo inoltre – ha il 23 ottobre detto il vicepresidente – dei procedimenti complessi per sostenere e controllare l’altra funzione fondamentale, l a programmazione, tramite la quale, prendendo in considerazione tutte le istanze del territorio, arriviamo a decidere le linee di sviluppo del sistema regionale negli anni di legislatura». Gelli ha poi illustrato il sistema tecnologico creato negli ultimi quindici anni, la “Rete Telematica Regionale Toscana”, che connette tutte le amministrazioni pubbliche del territorio e che è, al tempo stesso, il luogo dove si progetta e si realizza l’innovazione tecnologica nel territorio. «Per dare spessore a questa iniziativa (prevista da una legge regionale del 2004, prima in Italia in tema di società dell’informazione e della conoscenza), è stato predisposto – ha proseguito il vicepresidente - un apposito strumento, il Programma regionale, che ha integrato e sviluppato la materia dell’innovazione tecnologica e dell’uso delle tecnologie dell’informazione e della conoscenza. Abbiamo peraltro aperto la s trada ad un sistema integrato di interventi e di controlli, che si è esplicato nel senso della sburocratizzazione e semplificazione delle attività amministrative». Il vicepresidente ha poi lasciato la parola ai dirigenti e funzionari della Regione che hanno illustrato alla delegazione cinese come le decisioni assunte dalla Regione si trasformino in iniziative per il territorio, con un utilizzo mirato e crescente delle tecnologie per dare effettività e trasparenza, anche attraverso appositi sistemi di monitoraggio e audit, a tutto il sistema. .  
   
   
SICUREZZA FVG: ENTI RELIGIOSI, CONTRIBUTI PER VIDEOSORVEGLIANZA  
 
Trieste, 26 ottobre 2009 - E´ stata approvata in via definitiva, su proposta dell´assessore regionale alla Sicurezza ed alle Autonomie locali Federica Seganti, l´integrazione al Programma regionale di finanziamento per le politiche di sicurezza 2009 che riguarda le modalità di accesso ai contributi da parte degli enti religiosi riconosciuti dallo Stato per l´acquisto, l´installazione e la manutenzione di impianti di videosorveglianza a difesa degli edifici di culto di pregio storico artistico e culturale. I contributi massimi sono suddivisi in quattro fasce (da un minimo di 16. 500 a un massimo di 50 mila euro), in relazione al punteggio attribuito sulla base di specifici parametri: ad esempio il pregio architettonico, la rilevanza del flusso di pellegrini, l´esposizione più o meno alta a fattori di rischio furto e vandalismo. .  
   
   
BOLZANO.L´ASSESSORE REPETTO ALLA FIERA SMAU: "INNOVAZIONE LEGATA AL TERRITORIO"  
 
Milano, 26 ottobre 2009 - L´assessore provinciale all´innovazione Barbara Repetto ha partecipato venerdì 23 alla tavola rotonda organizzata alla fiera Smau di Milano in occasione dell’Innovation Day, un momento di confronto tra le regioni che investono in innovazione. L’assessore Repetto ha presentato le iniziative promosse dalla Provincia e dal suo braccio operativo, il Tis. L´assessore Barbara Repetto ha portato alla fiera Smau le esperienze e gli obiettivi della Provincia autonoma di Bolzano nel settore dell’innovazione: "Siamo per la prima volta a Smau - ha spiegato l´assessore - e ci presentiamo sotto una veste forse poco conosciuta. Il nostro territorio è meta di turismo, famoso per i suoi paesaggi e per le eccellenze dell’artigianato locale. Poco invece si sa del potenziale di molte aziende presenti in Alto Adige". In particolare Barbara Repetto si è soffermata sui successi delle start-up che hanno terminato il loro accompagnamento di cinque anni all’interno del Tis Innovation Park. "L’incubatore d’imprese - ha sottolineato - in dieci anni di attività ha dato alla luce ben 78 aziende, raggiungendo una percentuale di sopravvivenza delle start-up pari al 92%. La particolarità di queste aziende è che le innovazioni proposte sono legate al territorio e riguardano, per esempio, le energie rinnovabili, il legno o le tecnologie legate all’alpinismo. Punti di forza questi che caratterizzano non solo la nostra Provincia ma anche il parco tecnologico altoatesino". L´obiettivo della presenza comune alla fiera Smau di Tis e Assessorato provinciale all´innovazione alla fiera Smau è quello di portare anche in Alto Adige le imprese tecnologiche. Per le aziende italiane, infatti, il nostro territorio è una sede interessante per riuscire a sfondare nel mercato tedesco. Vicevera, per le imprese germaniche e austriache, l´Alto Adige è il luogo ideale per muovere i primi passi in Italia. .  
   
   
A SMAU PRESENTATA LA RETE ALTA TECNOLOGIA DELL´EMILIA-ROMAGNA. CAMPAGNOLI: "PER AFFRONTARE IL FUTURO L´UNICA STRADA È INVESTIRE SULLE IDEE INNOVATIVE".  
 
Milano, 26 Ottobre 2009 – La Regione Emilia-romagna ha presentato Il 23 Ottobre a Smau la Rete Regionale dell’Alta Tecnologia. La presentazione è avvenuta nel corso del convegno “L’italia che innova: un confronto tra le Regioni che investono sull’innovazione”. Si tratta di un programma che ha generato una rete di strutture dedicate a specifiche tematiche di interesse industriale e che ora, con il contributo dei fondi europei, sarà completato con la realizzazione nel territorio regionale di un insieme di tecnopoli, cioè infrastrutture fisiche dove tali laboratori di ricerca potranno insediarsi, espandersi, organizzarsi adeguatamente per lavorare con le imprese. Si tratta di un intervento di quasi 250 milioni di investimenti, di cui la metà sostenuti dai contributi regionali. “Voglio ringraziare Smau – ha detto Duccio Campagnoli, assessore regionale alle Attività produttive, nel corso del convegno – per aver posto l’attenzione su un punto di grande importanza quale è l’innovazione, in particolare quest’anno, con il coinvolgimento delle Regioni. Per guardare avanti, per affrontare il futuro, l’unica strada percorribile è l’investimento sulle idee innovative. Oggi l’Emilia Romagna è la decima regione europea nel manifatturiero e la quinta per la meccanica. La via d’uscita dalla crisi e la prospettiva per una crescita concreta è la diversificazione, che necessita, per essere realizzata, di un concreto sostegno. Noi, da questo punto di vista, abbiamo messo a punto una rete di laboratori di ricerca per le diverse specializzazioni e 14 tecnopoli con circa 1000 ricercatori impiegati. Puntiamo a creare una filiera che vada dai distretti produttivi a quelli tecnologici”. Sulla base degli interventi regionali degli ultimi anni, ha preso il via un primo nucleo di laboratori che, nel loro insieme, hanno già realizzato, tra prototipi, metodi, caratterizzazioni e studi, circa 700 risultati di ricerca, generato 20 brevetti e 10 spin offs. Gli ambiti in cui i laboratori operano, definiti in termini di piattaforme regionali, sono: l’alta tecnologia meccanica e i materiali avanzati, l’agroalimentare, l’edilizia e le costruzioni, le scienze della vita, l’energia e l’ambiente, le Ict e il multimediale. Dall’11 al 13 Novembre, a Bologna, nell’evento “Research to Business days” sarà possibile entrare in contatto con la Rete, coordinata da Aster, e con le principali strutture di ricerca già operative. .  
   
   
CHIUDE SMAU 2009: OLTRE 49.000 MANAGER E PROFESSIONISTI ICT IN FIERA ALLA RICERCA DI RICETTE PER IL RILANCIO DEL PROPRIO BUSINESS  
 
Milano, 26 ottobre 2009 – Si è conclusa Il 23 Ottobre a Fieramilanocity la 46ma edizione di Smau, Salone dell’Information&communications Technology, con un pubblico di oltre 49. 000 decisori aziendali e professionisti Ict: una tre giorni in cui le tecnologie e l’innovazione per il mondo dell’impresa e delle pubbliche amministrazioni sono state sotto i riflettori in quanto leve strategiche per la ripresa della competitività del mercato. Smau 2009 ha visto 500 aziende fra espositori e business partner - protagoniste di un’area di 40. 000 mq -, mettere in mostra le più innovative soluzioni e servizi a supporto del business: in primis Smau 2009 ha visto il lancio delle soluzioni Smarter Business e Smarter Planet di Ibm, all’interno di uno stand a forma di “Pianeta Intelligente”, di Windows 7, il nuovo sistema operativo Microsoft che prenderà il posto di Windows Vista, e ancora il Sas presentato da Oracle. Il pubblico in visita ha dimostrato di apprezzare la suddivisione in 9 aree tematiche dei padiglioni di Smau: grande favore hanno raccolto gli spazi dedicati alle soluzioni per il Retail e la Gdo, curata da Comufficio; corridoi affollati anche nelle aree Telco, Information Security, e-Commerce&web Marketing, Mobile&wireless, Fatturazione Elettronica, nonché le due anime centrali del Salone, Smau Business, lo spazio dedicato ai sistemi di Crm, Infrastrutture It, Business Intelligence e Smau Trade, rivolto al mondo del canale e popolato dagli attori principali del comparto. Anche quest’anno Smau ha avuto nella sua parte di contenuti un vero fiore all’occhiello: i 200 appuntamenti formativi e informativi hanno registrato oltre 11. 000 partecipanti. Al centro del dibattito alcune delle tematiche più calde per le Ict a supporto del business, a cura di autorevoli esperti del settore - gli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano, Gartner, Iwa, Ict Institute, Aicel, Aipsi, Aism, Anfov - quali architettura It, stampa digitale, information security, sistemi gestionali integrati, applicazioni di business intelligence, applicazioni di Crm, applicazioni Cad e Plm, Mobile Wireless e Rfid, fatturazione elettronica e dematerializzazione dei documenti, applicazioni Intranet e Web 2. 0, eProcurement e di eSourcing, applicazioni Voip e Unified Communication, applicazioni Web B2c e servizi di marketing ondine, utilizzo delle Ict nella Pubblica Amministrazione. Le imprese hanno inoltre apprezzato i percorsi formativi e di visita mirati per i manager del Marketing e Vendite, Risorse Umane, Logistica, Amministrazione e Finanza, Acquisti, a cui Smau ha raccontato i benefici delle tecnologie digitali nei più svariati comparti attraverso la formula dei casi di successo. I “Percorsi dell’innovazione. Dall’idea al business”, l’area curata da Emil Abirascid, giornalista professionista, che ha messo in mostra le più innovative start up e spin off, i centri di ricerca e università, parchi scientifici e distretti tecnologici e ancora aziende Ict che hanno presentato prototipi non ancora presenti sul mercato, è stata ancora una volta un vero catalizzatore di attenzione per il pubblico accorso. Durante l’ultima giornata Illusion Network, Sound Trkr, Visup e Work City sono state premiate come le migliori start up presenti a Smau 2009 nell’ambito dell’Innovation Day; l’iniziativa ha avuto inizio con una tavola rotonda in cui Regione Emilia Romagna, Regione Piemonte, Regione Lombardia, Regione Lazio, Provincia Autonoma di Bolzano e Provincia di Milano si sono confrontate sul futuro delle politiche degli enti locali a favore delle giovani imprese ad alto contenuto tecnologico. Al termine la Regione Lombardia ha consegnato di un riconoscimento particolare alla giovane impresa Itsme, nuova realtà considerata la più promettente tra quelle lombarde presenti. Smau ricomincerà a parlare di innovazione con il suo linguaggio concreto, semplice e diretto a partire da gennaio con Smau Business Roadshow. Gli appuntamenti dedicati alle piccole e medie imprese del territorio, alle pubbliche amministrazioni e ai dealer locali toccheranno quest’anno 5 città: Bari (gennaio), Roma (febbraio), Torino (marzo), Padova (maggio) e Bologna (giugno). Smau tornerà infine a Milano dal 20 al 22 ottobre 2010. .  
   
   
FVG: TECNOLOGIA E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE  
 
Trieste, 26 ottobre 2009 - Innovazione e cambiamento sono temi centrali anche per la pubblica amministrazione, specie in Italia, dove la metà della ricchezza prodotta passa attraverso le sue varie diramazioni e attività. Ma occorre avere la capacità di coniugare informatizzazione ed organizzazione, dando nel frattempo obiettivi a chi lavora e valorizzando le tante ed importanti risorse umane che operano in questo settore, in modo che esse possano dare il loro contributo alla competitività del nostro Paese. E´ stato sostanzialmente questo il messaggio lanciato dall´assessore regionale al Personale e Sistemi informativi Andrea Garlatti nel trarre le conclusioni del seminario "L´apporto delle nuove tecnologie a supporto della trasparenza e dell´economicità negli appalti dei servizi dell´amministrazione pubblica", organizzato il 23 ottobre nel Centro congressi di Area Science Park a Padriciano (Ts) e coordinato dal sindaco di Duino Aurisina, Giorgio Ret. Garlatti, presente all´iniziativa con la collega al Lavoro, Università e Ricerca, Alessia Rosolen, all´onorevole Massimiliano Fedriga ed a numerosi altri relatori, ha evidenziato l´importanza della competenza di quanti valutano i risultati dell´esternalizzazione dei servizi in un contesto di sussidiarietà tra pubblico e privato, e spiegato che il rinnovamento della macchina pubblica non passa attraverso i tagli ma attraverso il cambiamento, inclusa la reversibilità delle scelte finanziarie, che l´assessore ha definito "un dovere morale". "Quest´amministrazione regionale intende porre la persona, nella sua integralità, al centro delle politiche del lavoro e per il nostro sistema produttivo il coordinamento degli uffici pubblici è un fattore positivo" ha detto a sua volta l´assessore Rosolen, notando che la dotazione di nuove tecnologie può aiutare il miglioramento del sistema, "che si deve comunque consolidare su comportamenti virtuosi da selezionare e premiare in una logica di merito". A proposito della riforma del settore pubblico, Rosolen ha confermato che con essa si intende arrivare "ad uno standard di efficienza stabile e non influenzato da distorsioni legate alle logiche di una pubblica amministrazione di bassa qualità in conseguenza della bassa remunerazione". .  
   
   
SARDEGNA: MASTER & BACK. PRESENTATA LA GRADUATORIA  
 
Cagliari, 26 Ottobre 2009 - "Abbiamo sempre ribadito che una delle nostre risorse strategiche sono i giovani. Oggi mi sento di dire che stiamo cominciando a tradurre in azioni concrete questa enunciazione di principio". Così il Presidente della Regione Cappellacci presenta ("con venti giorni di anticipo rispetto a quanto prevede il bando") la pubblicazione sul sito della Regione delle graduatorie delle domande ammesse al finanziamento per il Master & Back, il programma pluriennale per i giovani laureati sardi, che potranno così accedere a percorsi di alta formazione. Il Presidente ha rimarcato l’impegno dell’Agenzia Regionale per il Lavoro, sotto la guida del commissario straordinario, Gabriella Massidda, che ha consentito di concludere rapidamente l’iter amministrativo indicato dalla Giunta. "Siamo convinti - ha aggiunto il Presidente - che il Master & Back sia uno di quegli strumenti che non solo possono consentire a tante vere speranze della nostra società, che altrimenti non avrebbero i mezzi, di poter arricchire la propria preparazione, ma anche alla Sardegna di contare su quel "capitale umano" davvero indispensabile per costruire un vero e duraturo sviluppo. Ritengo che questo sia tra l´altro uno dei prerequisiti affinché con un vero ricambio generazionale si formi una classe dirigente in grado sempre più di assumere con un corredo di conoscenza e professionalità alla pari dei loro coetanei europei le responsabilità di guida e traino della nostra società. " La delibera approvata dalla Giunta regionale nella sua ultima seduta del 20 ottobre, ha consentito, altresì, di superare il tetto di 6,5 milioni di euro stanziati originariamente, permettendo a 449 laureati di accedere ai benefici del programma. In più è stata già pianificata, entro l´anno, l´uscita del nuovo avviso di alta Formazione, cui potranno partecipare anche i candidati che hanno iniziato il proprio percorso formativo a cavallo della scadenza dell’avviso precedente. Inoltre, probabilmente già dalla prossima settimana - come ha sottolineato il Presidente - saranno pubblicati gli avvisi per i percorsi di rientro (back), dei tirocini e dell´alta formazione artistico-musicale. .  
   
   
SARDEGNA, SCUOLA ISTRUZIONE: VIA LIBERA A INTERVENTI CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA  
 
Cagliari, 23 Ottobre 2009 - In attesa della ridefinizione dell´accordo tra il Miur e la Regione Sardegna, l´Assessorato alla Pubblica Istruzione ha dato il via libera alle "Linee guida" per l´attuazione della delibera, adottata lo scorso settembre dalla Giunta regionale, che stanzia 19. 800. 000 euro per interventi a sostegno dell’Autonomia organizzativa e didattica e contro la dispersione scolastica nell’isola. I progetti presentati dalle istituzioni scolastiche dovranno avere come obiettivo, nel rispetto anche delle indicazioni contenute nell’ordine del giorno approvato il 22 settembre scorso dal Consiglio regionale, l’innalzamento dei livelli di istruzione e formazione dei giovani e, in particolare, il contrasto dell’abbandono scolastico, il miglioramento dei livelli di apprendimento e delle relazioni con il contesto sociale, la piena integrazione scolastica degli alunni, per rimuovere le cause che ostacolano il successo negli studi, e la promozione di un concreto accordo tra scuola e imprese. La direttiva prevede quattro linee di attività ovvero azioni funzionali all’autonomia scolastica attraverso progetti di orientamento e supporto psicopedagocico e laboratoriale, interventi a sostegno dei diversamente abili, équipe di studio per il recupero e il riallineamento delle competenze di base e, infine, percorso didattici integrativi con attività pratiche in realtà aziendali. "L’adozione delle Linee Guida rappresenta - ha spiegato l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Maria Lucia Baire - un atto dovuto per evitare che la Sardegna perda, come accaduto nel recente passato, risorse importanti in grado di assicurare un’opportunità di lavoro ai tanti precari del mondo della scuola". .  
   
   
PALERMO, “IO VIAGGIO CON GIOVANNI – DAI LUOGHI DELLA MEMORIA AI LUOGHI DEL FARE E DELL’IMPEGNO”. SCUOLA, LEANZA FIRMA PROTOCOLLO CONTRO LA MAFIA  
 
Palermo, 26 ottobre 2009 - – L´assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Nicola Leanza, ha firmato il 22 ottobre, nei locali del Dipartimento regionale alla Pubblica Istruzione di via Ausonia, a Palermo, il protocollo d´intesa per sviluppare il progetto, rivolto a tutte le scuole siciliane, intitolato “Io viaggio con Giovanni – dai luoghi della memoria ai luoghi del fare e dell’impegno”. Il protocollo, per l´anno scolastico 2009/2010, ha come partner la Fondazione “Progetto Legalità onlus in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia”, Libera Terra Mediterraneo, Libera Palermo, il Centro Pio La Torre, il Dipartimento dell´Amministrazione penitenziaria e il Centro per la giustizia minorile per la Sicilia, l´Agenzia nazionale per le autonomie scolastiche e il Dipartimento di Scienze Sociali dell´Università di Palermo. Il percorso didattico parte da un viaggio nella memoria della storia di Giovanni Falcone per continuare fino alla conoscenza del lavoro delle cooperative che gestiscono beni confiscati alla mafia. L´azione prevista all´interno del protocollo prevede la lettura di alcuni libri sulla vita di Giovanni Falcone e sulla lotta alla mafia, la visione del docu-film “Io ricordo” e la visita alle cooperative che gestiscono beni confiscati. Il progetto, che si svilupperà con attività in classe ed esterne, vuole essere uno strumento per stimolare la riflessione, la coscienza civica e l’impegno personale negli studenti. “Per la Regione – ha detto l´assessore Leanza – è un progetto importante, che si ripete da quattro anni e che ha dato grossi risultati. La mafia va combattuta a partire dalla scuola perché solo attraverso questa collaborazione si può incidere sulle coscienze dei giovani. La nostra sfida è culturale: gli studenti potranno vedere un dvd con la storia del giudice Falcone, visiteranno i luoghi della memoria, toccheranno con mano cosa significa la parola legalità. Il nostro obiettivo è ambizioso e vogliamo lanciare un messaggio preciso: la mafia è un cancro che dobbiamo distruggere se vogliamo avere una Sicilia libera da qualsiasi condizionamento”. “L´assessorato – ha spiegato Patrizia Monterosso, dirigente generale del Dipartimento alla Pubblica Istruzione – ha sottoscritto il protocollo per dare un segnale forte di legalità che parte dalla Sicilia e si sviluppa in campo nazionale. Dalla memoria, dal ricordo dei tanti eroi che si sono sacrificati per combattere la mafia, vogliamo adesso testimoniare l´impegno della Regione attraverso l´attività didattica che si svolgerà in tutte le scuole siciliane”. .  
   
   
NUOVAMENTE A PERUGIA IL SOCIOLOGO ALAIN CAILLE´ PRESENTATA RICERCA UNIVERSITA´ - REGIONE UMBRIA SULLO "SPIRITO DEL DONO"  
 
Perugia, 26 ottobre 2009 – L’economia? È una scienza “triste”, perché, in ultima istanza, vi prevale l’egoismo e l’interesse personale. Molto meglio il donare, il donarsi, perché il dono è l’altruismo, e l’altruismo migliora i legami sociali, agevola l’economia, l’organizzazione dell’impresa, ed alla fine anche il benessere individuale. Altruismo contro mercato, dunque, e vince l’altruismo. A sostenere questa tesi non sono utopisti visionari, ma gran parte degli studenti di economia, intervistati per la ricerca “L’interpretazione dello spirito del dono”, frutto di una convenzione fra il Dipartimento di Economia, Finanza e Statistica dell’Università di Perugia e l’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Umbria. “È un risultato veramente sorprendente”, ha commentato il professor Alain Caillè, professore di Sociologia all’Università di Parigi-nanterre, padre del pensiero “non utilitarista” e il 22 ottobre a Perugia, presso la Fondazione della Cassa di Risparmio, per la presentazione della ricerca, curata da Pierluigi Grasselli e Cristina Montesi. “È singolare che siano proprio gli studenti di economia – ha sottolineato Caillè - ad avere una concezione del dono totalmente antieconomica. E sono proprio loro a stabilire una prossimità fra l’homo oeconomicus e la concezione disinteressata. Emerge dalla ricerca una urgenza a ritrovare il senso del dono che è stato represso e rimosso dalla moderna società economica, e a fondarlo su basi democratiche”. Teorico del “dono” secondo la classica lezione del sociologo francese Marcel Mauss (che al tema ha dedicato il suo saggio più famoso”), esponente di spicco della critica radicale all’“economia utilitaristica”, già a Perugia nel 2007 su invito di università e Regione Umbria, Alain Caillè ha ribadito la necessità di rifondare la teoria economica, sulla base di un paradigma semplice da opporre al dominante paradigma economico: il paradigma del dono che – ha spiegato Caillè - deve diventare un “paradigma del politico”, un paradigma “dell’associazione e della riconoscenza”, che è quello presente nel “volontariato moderno” e nel ruolo dell’associazionismo, che non ragiona dal punto di vista dello stato, ma da quello della società, dell’“economia civile” in cui possa pienamente svilupparsi “la capacità di donare”. L’indagine empirica della ricerca, curata da Pierluigi Grasselli, Cristina Montesi e Simona Menegon dell’Università di Perugia, e da Roberto Virdi de “La Sapienza” di Roma, si è basata sulla somministrazione di un questionario ad un campione di studenti di economia a Terni e Perugia 96 soggetti, 75 femmine e 21 maschi), cui è stato chiesto di scegliere tra 46 proposizioni, che meglio rispecchiassero la loro concezione dell’attività donativa, per poter cogliere la loro “interpretazione dello spirito del dono”. “Il nostro scopo – hanno detto gli autori – era sia quello di sensibilizzare i giovani sulla tematica del dono, sia quello di far emergere un paradigma alternativo all’individualismo selvaggio del libero mercato e alla burocrazia statale, per sottolineare il valore della famiglia, degli amici, delle comunità, del volontariato e delle organizzazioni no-profit, e per dare cittadinanza ad una nozione di razionalità diversa da quella strumentale dell’economia tradizionale”. .  
   
   
“ D(I)RITTI A SCUOLA”! E 700 PROGETTI PARTECIPANO AL BANDO REGIONALE PUGLIESE  
 
Bari, 26 ottobre 2009 - Raccontano di 364 scuole pugliesi, tra elementari e medie inferiori, i dati definitivi relativi alla partecipazione degli istituti scolastici al progetto “ Diritti a scuola”, nato dalla collaborazione tra la Regione e l’Ufficio Regionale Scolastico. Ventidue milioni di euro la somma disponibile e che verrà ripartita tra le 364 scuole ( per un totale di oltre 700 progetti) che, con la collaborazione di 1200 docenti e di oltre 300 Ato – individuati tra il personale precario della scuola- aiuteranno decine di migliaia di giovani studenti pugliesi ad evitare il rischio della dispersione scolastica, rafforzando nel contempo le loro basi nelle principali discipline. Per quest’ obiettivo gli assessori al diritto allo studio, Gianfranco Viesti, ed al lavoro, Michele Losappio ed il Dirigente Scolastico Regionale, Lucrezia Stellacci hanno incontrato, nei giorni scorsi nel corso di varie assemblee, i rappresentanti “sul campo” della scuola: dirigenti scolastici ed insegnanti. Decisamente positivi i risultati. Commenta l’assessore Viesti:” Si tratta di un forte contributo della Regione Puglia al sostegno del lavoro di qualità, in una iniziativa, importante e assolutamente innovativa nel quadro italiano, che mira al recupero delle competenze di base (italiano e matematica) delle ragazze e dei ragazzi pugliesi più deboli. ” Nei prossimi giorni sarà disponibile l’elenco delle scuole i cui progetti risultano essere finanziati .  
   
   
ISTRUZIONE FVG: ASSEGNI STUDIO 2008-2009 PER SCUOLE NON STATALI  
 
Trieste, 26 ottobre 2009 - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato la delibera - proposta dall´assessore all´Istruzione, Formazione e Cultura, Roberto Molinaro - che determina per l´anno scolastico 2008/2009 la misura massima degli assegni di studio previsti dalla legge regionale 14/91 inerente alle Norme integrative in materia di diritto allo studio. Tale misura è fissata in 1. 200 euro per la scuola primaria, in 1. 700 per la scuola secondaria di primo grado e in 2. 300 euro per la scuola secondaria di secondo grado. In caso di eccedenza del fabbisogno rispetto alle risorse disponibili, gli importi effettivamente spettanti ai singoli beneficiari potranno essere ridotti nella stessa misura proporzionale per tutti gli aventi diritto. La legge regionale 14/91 prevede la concessione di assegni di studio a favore degli alunni, residenti nella regione e iscritti a scuole dell´obbligo e secondarie non statali, parificate o paritarie o riconosciute con titolo di studio avente valore legale, istituite senza fine di lucro, che siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge stessa. .  
   
   
UNIVERSITA’: AUTONOMIA E POLITICA BAIRATI PRECISA GLI INTERVENTI DELLA REGIONE PIEMONTE IN MATERIA UNIVERSITARIA  
 
 Torino, 26 ottobre 2009 - In merito alle dichiarazioni del rettore Profumo del Politecnico di Torino sul decentramento dei poli universitari, l’assessore all’Università della Regione Piemonte, Andrea Bairati , ha precisato: “Non intendo discutere le opinioni politiche e sulla politica del professor Profumo. È invece doveroso correggere almeno tre delle imprecisioni che sicuramente gli saranno sfuggite. In primo luogo, il progetto di attribuzione di competenze aggiuntive, come da Costituzione, sarà una follia, ma non si tratta di un’idea personale: rappresenta infatti una richiesta discussa, condivisa e votata dal Consiglio regionale del Piemonte. Profumo chiede una legge regionale sull’università e fa riferimento all’edilizia, alla ricerca e al diritto allo studio universitario. Negli ultimi dieci anni, le Giunte regionali e i Consigli hanno approvato leggi su tutte queste materie : nel 1992 la legge sul diritto allo studio, nel 1999 la legge sull’edilizia universitaria e nel 2006 la legge sulla ricerca. Sul diritto allo studio : la scelta di dotarsi di un unico ente è considerata esemplare dalle altre Regioni, anche grazie agli ottimi risultati conseguiti negli ultimi anni dall’Edisu Piemonte, che ha portato gli atenei piemontesi ai vertici delle classifiche nazionali per servizi agli studenti (borse di studio, residenzialità, ristorazione, prestiti d’onore). Sull’edilizia : la legge 29 finanzia i piani pluriennali di sviluppo edilizio del sistema universitario piemontese. Non è un “finanziamento spot”, ma sostiene, secondo un piano consolidato e concordato tra atenei e Consiglio regionale, la programmazione degli atenei stessi ( per la Cittadella Politecnica sono stati stanziati 25 milioni di euro). Sulla ricerca : la legge 4 del 2006, prima legge dell’attuale legislatura votata all’unanimità dal Consiglio regionale, apprezzata dall’Unione Europea per il suo piano programmatico e per la sua attuazione e di recente valutata positivamente dall’Ocse, è una legge moderna che ha cambiato il concetto di erogazione ordinaria dei fondi, mettendo al centro le valutazioni e il referaggio internazionale, ovvero la qualità e il merito dei progetti di ricerca, rendendoli impermeabili alle influenze esterne. Il professor Profumo dice che continuiamo a emanare bandi pur sapendo di non avere risorse: vorremmo precisare che tutti i bandi e i singoli progetti, approvati in seguito a valutazione tecnico scientifica, trovano la loro copertura economica in relazione all’effettiva capacità di realizzazione e di avanzamento. Non essendo il Piemonte una Regione a Statuto speciale , mi pare quindi doveroso precisare che, qualora non arrivino dal governo nuove competenze, non esiste alcun ambito su cui intervenire ulteriormente per legge”. .  
   
   
PRESSO L´ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE “ALDO CAPITINI” LINGUA INGLESE E DISLESSIA: NUOVE STRATEGIE PER INSEGNANTI E STUDENTI IL 26 OTTOBRE APPUNTAMENTO CON LE AUTRICI DI“DYSLEXIA WHAT IS IT?”. SPAZIO ALLA PRATICA CON UN LABORATORIO DIDATTICO.  
 
Perugia, 26 ottobre 2009 - “Dyslexia what is it?”, questo il titolo del libro delle autrici Claudia Gabrieli e Rossana Gabrieli, edito da Armando Editore, che sarà al centro di un incontro in programma lunedì 26 ottobre 2009 a partire dalle ore 15. 00 presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Commerciale “Aldo Capitini – Vittorio Emanuele Ii” di Perugia. L´iniziativa, promossa dal Centro Fare di Perugia (Centro Specialistico per la Dislessia e le Difficoltà di Apprendimento e di Linguaggio - www. Centrofare. It) ad ingresso libero, si pone l´obiettivo di arricchire le competenze degli insegnanti circa le modalità di apprendimento della lingua inglese da parte di studenti dislessici e di fornire strumenti pratici e strategie “chiave” per facilitarne i processi. Un passo necessario – afferma Marina Locatelli, Direttore del Centro Fare– considerando che ad oggi le trattazioni didattiche specifiche utili agli insegnanti per affrontare il caso “lingua inglese e dislessia” sono pochissime. Basti pensare che la difficoltà interessa un numero elevato della popolazione scolastica italiana. Anche in Umbria i numeri parlano chiaro: sono circa 5000 (più del 4%), su un totale di 113. 448 (Fonte: Ufficio Scolastico Regionale Umbria), gli studenti, tra i 6 ed i 18 anni, affetti da dislessia. “Trovare specifiche strategie di insegnamento della lingua inglese per gli studenti dislessici – continua Locatelli - è sempre più urgente e necessario tenuto conto che l’inglese è la lingua scritta con l’ortografia meno trasparente nel mondo. Le difficoltà incontrate dai ragazzi con Dsa (disturbi specifici di apprendimento) provocano un senso di insuccesso e frustrazione. Se per un dislessico è già difficoltoso apprendere un sistema di lettura-scrittura regolare come quello dell´italiano, lo è ancor più per lo studio della lingua inglese che ha molte irregolarità e alcune centinaia di regole e di eccezioni che compromettono la capacità di riconoscere le sillabe all´interno dei fonemi. ” Per questo nel corso dell´incontro e in particolare durante il laboratorio saranno sperimentate nuove tecniche di insegnamento dell´inglese fondate sull´ascolto, sulla parola anziché sugli aspetti grammaticali della lingua. Le metodologie – affermano le coordinatrici del laboratorio didattico e autrici del libro - derivano da quelle applicate nelle scuole materne per insegnare la lingua straniera ai bambini dai tre ai cinque anni (età pre-grafica) e si sviluppano attraverso la dimensione ludica e la narrazione di storie, in gergo storytelling, con l´ausilio di strumenti didattici, tra cui disegni, audiocassette, computer, ecc. , Il programma della giornata si aprirà lunedì 26 ottobre alle ore 15. 00 con la presentazione dell´iniziativa alla presenza di Isabella Giovagnoni - Dirigente Scolastico I. T. C. Di Perugia, Marina Locatelli – Direttore Centro F. A. R. E. , Iain Adams – Responsabile Corsi di Inglese al Centro F. A. R. E. Dalle 15,20 alle 18, invece, sarà la volta del Laboratorio Didattico a cura di Claudia Gabrieli e Rossana Gabrieli . .  
   
   
UNIVERSITA´ FVG: CAMBIATI I CRITERI DI RIPARTO FONDI  
 
Trieste, 26 ottobre 2009 - I nuovi criteri di riparto delle risorse a favore del sistema universitario sono stati approvati dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia su proposta dell´assessore al Lavoro, Università e Ricerca Alessia Rosolen, che ha espresso la sua soddisfazione poiché, a fronte di precise linee di indirizzo, il sistema universitario regionale conserva autonomia decisionale e piena responsabilità d´azione. "E´ il primo passo verso la riforma dei finanziamenti regionali a favore del sistema universitario - spiega l´assessore Rosolen - una riforma che vuole premiare le competenze e la collaborazione tra gli atenei e che nel caso specifico sostiene interventi che promuovono l´eccellenza, la competitività, le relazioni internazionali e la capacità di contribuire attivamente allo sviluppo economico e sociale della Regione, attuando così quanto previsto dall´art. 32 della legge regionale 26/2005". La delibera approvata oggi assegna 1 milione di euro da suddividere tra l´Università di Udine, quella di Trieste e la Sissa, ma chiarisce anche definitivamente che del sistema universitario regionale fanno parte non solo i due Atenei e la Scuola superiore di Studi avanzati, ma anche i Conservatori di musica Tartini di Trieste e Tomadini di Udine. I criteri di riparto dei contributi sono volti a aumentare la capacità di attrazione delle risorse finanziarie non regionali, in modo da favorire il miglioramento dei parametri previsti a livello nazionale per il riparto delle assegnazioni ministeriali al sistema universitario del Friuli Venezia Giulia. Altri obiettivi indicati nel documento sono premiare le eccellenze, favorire le iniziative congiunte e incentivare la collaborazione tra i soggetti del sistema universitario. Per quanto concerne la suddivisione dei fondi, 400 mila euro sono stati destinati ad interventi istituzionali che si caratterizzino per la loro eccellenza anche a livello extraregionale e siano direttamente riconducibili all´attività didattica e di ricerca e riferiti a corsi di laurea già esistenti. Altri 500 mila euro andranno a sostegno delle scuole di dottorato interateneo regionali e di interventi istituzionali riconducibili all´attività didattica e di ricerca, realizzati congiuntamente e riferiti a corsi di laurea e di dottorato già esistenti in almeno un ateneo della regione. Gli ultimi 100 mila euro messi a disposizione oggi serviranno a sostenere servizi realizzati preferibilmente in collaborazione e caratterizzati da innovazione organizzativa e gestionale. Università e Sissa avranno tempo fino al 15 novembre per presentare le loro domande e, nel caso in cui le richieste dovessero superare le risorse assegnate, i contributi saranno ridimensionati in misura proporzionale. Il costo del progetto potrà pertanto essere ridotto fino a un massimo del 20 per cento del valore iniziale e, per la differenza non coperta da fondi regionali, ci sarà l´obbligo del cofinanziamento. .  
   
   
UNIVERSITÀ, BASSOLINO VISITA IL CANTIERE DELLE NUOVE SEDI DELLA FEDERICO II A NAPOLI EST  
 
Napoli, 22 ottobre 2009 - Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, insieme al rettore dell´Università Federico Ii Guido Trombetti, hanno visitato, il 22 ottobre i cantieri dell´area ex Cirio di Napoli Est dove sono in corso i lavori di costruzione dei nuovi edifici dell´ateneo partenopeo. Grazie a un finanziamento complessivo di 36 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Campania attraverso i fondi europei, su un´area di 67mila metri quadrati compresa tra corso San Giovanni, corso Protopisani e via Nuova Villa, saranno ospitate le nuove sedi delle facoltà di ingegneria e giurisprudenza. Complessivamente, le strutture saranno in grado di offrire servizi per 15mila studenti, oltre al personale docente, amministrativo e di supporto. La nuova struttura sarà dotata di centro congressi, laboratori e parcheggi interrati. "La Regione Campania investe importanti risorse per qualificare e riqualificare un´area strategica per lo sviluppo di Napoli", ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. "In una zona dove in passato è stato costruito un pezzo importante della storia industriale della nostra città, oggi gettiamo le basi per l´industria del futuro, fondata sulla conoscenza, il miglioramento dei servizi e la valorizzazione delle competenze. La nuova sede dell´università darà, infatti, l´opportunità a tanti giovani di realizzare un percorso di studi e di conoscenze in strutture moderne e avanzate. Questa struttura sarà, anche, un´importante occasione di crescita e di lavoro per tutto il territorio che la ospita e rappresenterà un grande presidio per costruire una nuova identità civile e culturale", conclude Bassolino. .  
   
   
A MILANO IL PD RIAPRE LE SCUOLE CHIUSE DALLA MOIOLI  
 
Milano, 26 ottobre 2009 - A fronte della decisione di Moratti e Moioli di interrompere i percorsi formativi di 185 studenti lavoratori, il Pd milanese interviene ospitando nei suoi Circoli gli studenti e i loro professori che gratuitamente metteranno a disposizione il loro tempo e le loro competenze. Di seguito alcune indicazioni di carattere tecnico. Le lezioni nei circoli saranno destinate agli studenti delle classi non aperte, perchè possano sostenere l´esame d´idoneità per essere ammessi alla classe successiva. Le classi non aperte sono 9, ma verranno accorpate al massimo in 3/4 classi. Al momento ci sono 5 professori coinvolti che danno la loro disponibilità a insegnare nelle loro ore libere e giorni liberi. Questa sera presso il Circolo "Pio la Torre" alle 20 ci sarà una riunione di presentazione e organizzativa. Le lezioni vere e proprie cominceranno lunedì prossimo, 26 ottobre. Ogni classe ruoterà su 2 circoli, per completare un orario giornaliero dal lunedì al venerdì dalle 18. 30 alle 22. 30 e il sabato dalle 9 alle 14, secondo gli stessi orari delle scuole serali. Ad oggi i Circoli pronti ad ospitare le lezioni sono: "Pio Latorre", via Monreale 19; "Xv Martiri", via Marcona 101; "Porta Genova", via Tortona 12; "Porta Romana", via Orti 17. Altri Circoli cittadini del Pd stanno valutando le possibilità di ospitare le lezioni. .  
   
   
PROGRAMMI E BORSE DI STUDIO INTERCULTURA PER UN ANNO DI SCUOLA ALL’ESTERO CENTINAIA DI BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DI TUTTA ITALIA E UN’OPPORTUNITÀ IN PIÙ NELLE PROVINCE DI BERGAMO, COMO, LECCO, MONZA E VARESE  
 
Milano, 26 ottobre 2009 - Partire per un anno, o per un periodo da sei a due mesi, per andare a frequentare una scuola di un altro Paese, vivendo con una famiglia del luogo e inserendosi in una comunità locale. Sono sempre di più gli adolescenti che scelgono questa strada per sperimentare un’esperienza umana e di formazione indispensabili nel curriculum dei giovani del Xxi secolo. Per gli studenti Bergamo, Como, Lecco, Monza e Varese di 15 – 17 anni, e per i loro genitori e insegnanti interessati a saperne di più sulle opportunità esistenti, l’appuntamento è imminente. Infatti i volontari dei Centri locali dell’Associazione Intercultura che operano in questi territori presentano il bando di concorso con le borse di studio 2009-10 per chi è interessato a partire nel corso della prossima estate. Gli incontri seguiranno il seguente calendario:
Bergamo: giovedì 5 novembre 2009, ore 20. 25 presso il Collegio Vescovile Sant´alessandro, via a Garibaldi 3, Bergamo Per maggiori informazioni: Francesca La Rosa 333 2774561
Como: martedì 27 ottobre 2009, ore 20. 30, presso la Biblioteca Comunale, via Indipendenza 87, Como. Per maggiori informazioni: Roberta Giuliani 329 8971534
Lecco: martedì 27 ottobre 2009, ore 21. 00 presso la Sala delle Conferenze della Banca Popolare di Sondrio, c. So Martiri 65, Lecco. Per maggiori informazioni: Clara Valsecchi 329 1568199
Monza: giovedì 29 ottobre, ore 21. 00 presso la Casa del Volontariato, via Correggio 59, Monza Per maggiori informazioni: Silvia Buzzi 349 8431918
Varese: sabato 24 ottobre 2009, ore 15. 30 presso la sede del Ce. S. Vo. V (Istituto alberghiero "De Filippi"), via Brambilla 15, Varese Per maggiori informazioni: Massimiliano Verri 340 9781752
Centinaia di borse di studio in scadenza il 10 Novembre Il bando 2009-10 è aperto agli studenti di tutta Italia nati tra il 1 Luglio 1992 e il 31 agosto 1995 e prevede 445 borse di studio totali o parziali messe a disposizione direttamente da Intercultura. Altre centinaia di borse e contributi sono disponibili grazie alla presenza di diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali che investono sul futuro dei giovani della propria zona o sui figli dei loro dipendenti. Il bando è disponibile all’indirizzo http://www. Intercultura. It/bando-di-concorso-2009-10/. Le iscrizioni si effettuano on line sul sito di Intercultura e scadono il 10 Novembre 2009. In più, una borsa di studio speciale grazie alla Banca Popolare di Bergamo (scadenza il 30 ottobre) In aggiunta al bando di concorso ordinario, anche quest’anno gli studenti clienti di filiali della Banca Popolare di Bergamo che operano nelle province di Bergamo, Como, Lecco, Monza e Varese hanno una possibilità in più, grazie al finanziamento, dal parte della Banca, di una borsa di studio per un intero anno scolastico all’estero. In questo caso la scadenza è fissata per il 30 ottobre ed è necessario iscriversi tramite l’ apposita scheda disponibile all’indirizzo http://www. Intercultura. It/borse-di-studio-offerte-da-sponsor-/. .
 
   
   
UNIBAS, SIMONA MORLINO ELETTA PRESIDENTE SENATO STUDENTI  
 
Potenza, 26 ottobre 2009 – Il 21 ottobre si è riunito nella sala degli Atti Accademici il Senato Studenti presieduto del Prorettore Prof. Giovanni Carlo Di Renzo e dai ventidue Consiglieri in seno a tutti i Consigli di Facoltà dell’Ateneo. L’incontro è servito ad eleggere il Presidente del Senato degli Studenti, il Vicepresidente e il Segretario”. Lo rende noto, in un comunicato stampa, la Federazione Sui Generis. “Anche quest’anno la maggioranza dei Consiglieri era costituita dai rappresentanti della Federazione Sui-generis. I risultati della votazione, unanime, vedono la Sig. Ra Simona Morlino di Potenza, studentessa di Lettere Classiche, Rappresentante della Federazione Sui-generis nel Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia, Presidente del Senato degli Studenti; il Sig. Gerardo Farace di Pignola, Rappresentante degli Studenti della Facoltà di Ingegneria, studente di Ingegneria Civile, Vicepresidente; la Sig. Ra Francesca Lavella di Corleto Perticara, Rappresentante della Federazione sui-generis nel Consiglio di Facoltà di Ingegneria, studentessa di Ingegneria, Segretario. Il Presidente Simona Morlino, a seguito dell’elezione, ha preso la parola ringraziando tutti della possibilità che le è stata concessa ed enunciando alcuni di quelli che saranno gli obiettivi che il Senato Studenti desidera conseguire in questo biennio accademico. Il Senato vuole proseguire con il lavoro fatto precedentemente dal Presidente uscente e ripartire con tanto entusiasmo soprattutto nella tutela degli studenti e del Diritto allo Studio”. .  
   
   
RICERCA FVG: 7 ML.EURO PER BANDI SU BIOMEDICINA E CANTIERISTICA  
 
Trieste, 26 ottobre 2009 - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il 22 ottobre, su proposta dell´assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca Alessia Rosolen, l´assegnazione di 7 milioni di euro da suddividere tra il bando della cantieristica navale e della nautica da diporto (5 milioni di euro) e il bando per la biomedicina molecolare (2 milioni di euro). "Dopo il rafforzamento del sistema della ricerca e della compenetrazione tra ricerca e impresa con i 5 milioni di euro destinati allo sviluppo della domotica - dichiara l´assessore Rosolen - vengono così stanziati ulteriori finanziamenti a supporto di altri due settori che, assieme al primo, l´Amministrazione regionale considera fondamentali per lo sviluppo economico del territorio". Quello approvati sono gli ultimi due bandi dell´attività 1. 1. B a valere sui fondi Fesr 2007-2013, attività che finanzia progetti di ricerca industriale per il rafforzamento della competitività delle imprese e per lo sviluppo delle loro basi scientifiche e tecnologiche. "Obiettivo dei bandi - spiega l´assessore - è un incremento della competitività regionale e dell´occupazione, grazie alla realizzazione di progetti di ricerca industriale nell´ambito dei Distretti tecnologici di Biomedicina molecolare e Ditenave. Beneficiari dei contributi saranno le imprese regionali, gli enti gestori dei parchi scientifici e tecnologici regionali, le Università e gli enti di ricerca, purché operino in stretta collaborazione tra loro e, al caso, con la partecipazione delle Camere di commercio della regione. Al bando del navale e nautico possono rivolgersi tutte le imprese di settore comprese quella a "monte" e a "valle" della filiera, purché sia esplicitata la correlazione con la costruzione navale e la nautica da diporto nell´ambito del progetto presentato. Nel bando di biomedicina molecolare sono prese a riferimento aree tematiche quali le patologie cardiovascolari, i tumori e le malattie neurodegenerative, che costituiscono punti di forza a livello regionale e di interesse a livello nazionale ed internazionale. I progetti presentati verranno valutati sia per i loro contenuti tecnico-scientifici che per i requisiti soggettivi del partenariato ed inoltre quelli riguardanti il navale ed il nautico dovranno avere una dimensione compresa tra 400 mila e 1,5 milioni di euro, mentre i progetti di biomedicina molecolare debbono prevedere costi che variano tra 1 e 2 milioni di euro. Anche in questo caso, come già avvenuto con il bando per la domotica, sarà valutata positivamente la previsione di tecnologie finalizzate al miglioramento dell´accessibilità e della fruibilità di spazi e ambienti da parte delle persone anziane o delle persone con disabilità e il contrasto al rischio di esclusione sociale, oltre che la produzione di risultati di ricerca che abbiano ricadute positive sulla parte debole della popolazione. Entrambi i bandi saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione il prossimo 4 novembre. .  
   
   
CONVENZIONE REGIONE UNIVERSITA´ DI PALERMO PER CORSI REVISIONE VEICOLI  
 
Palermo, 26 ottobre 2009 - - Convenzione tra l´assessorato regionale Turismo e Trasporti e la facoltà di Ingegneria dell´Università di Palermo. Il Dirigente generale del dipartimento Trasporti, Giovanni Lo Bue, ha firmato il 222 ottobre il decreto che autorizza l´università a organizzare e svolgere i corsi di responsabile tecnico per la revisione periodica dei veicoli a motore e dei rimorchi e di responsabile tecnico per la revisione periodica dei motoveicoli e ciclomotori, e al conseguente rilascio dell´attestato di frequenza e profitto. I corsi sono rivolti a tutti coloro che intendono svolgere l´attività di responsabile tecnico presso le imprese di autoriparazione, autorizzate ad espletare le operazioni di revisione periodica dei veicoli a motore, corsi obbligatori per poter sostenere gli esami di abilitazione. .  
   
   
ITALIANO, PARLIAMONE! I RISULTATI DEI CORSI DI LINGUA ITALIANA PER ADULTI STRANIERI  
 
Torino, 26 ottobre 2009 - Sono stati oltre un migliaio in tutto il Piemonte gli allievi dei corsi di italiano rivolti a cittadini stranieri adulti, realizzati nell’ambito del progetto “Italiano, parliamone!”. I risultati dell’iniziativa sono stati presentati ieri mattina, nel corso di un convegno conclusivo organizzato presso il Museo di Scienze Naturali di Torino, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare e Lavoro, Teresa Angela Migliasso. Finanziati in base ad un accordo di programma siglato nel 2007 fra Regione Piemonte (Assessorato al Welfare e Lavoro) e Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e attuati in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte del Ministero dell’Istruzione, i corsi hanno coinvolto 71 istituti scolastici di ogni ordine e grado in tutte le province piemontesi. L’accordo fra Regione e Ministero era finalizzato a favorire la conoscenza della lingua italiana da parte dei cittadini stranieri adulti regolarmente presenti sul territorio regionale per facilitarne l’inserimento e l’integrazione nella comunità regionale, con un’attenzione particolare alle donne. Il programma dei corsi prevedeva l’apprendimento della lingua italiana, insieme a nozioni di base di cultura ed educazione civica, e la possibilità di sostenere un esame finale con il rilascio di certificazioni aventi valore ufficiale di attestazione di conoscenza dell’italiano. Gli istituti scolastici interessati hanno contribuito al progetto gestendo tutte le fasi di realizzazione: da quella iniziale di iscrizione dell’allievo ai corsi, a quella finale della certificazione. La Regione Piemonte, sulla base delle linee guida dell’accordo stipulato, ha individuato quali principali beneficiari dell’iniziativa i genitori stranieri degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. L’assessorato al Welfare ha curato la “regia” del progetto, intervenendo nella programmazione e nel coordinamento delle azioni realizzate, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale. I corsi hanno visto un investimento complessivo di 300. 000 euro, di cui 267. 000 finanziati dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e 33. 000 dalla Regione Piemonte. “Nell’ambito dei numerosi interventi che la Regione Piemonte promuove a favore dell’integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri – ha dichiarato l’assessore Migliasso – un riguardo particolare è dedicato alla tematica della conoscenza della lingua italiana, della cultura e dei principi fondamentali dell’educazione civica. Da anni, l’assessorato al Welfare aderisce ad accordi di programma con il Ministero delle Politiche Sociali, per attuare sul territorio piemontese progetti rivolti in quest’ottica. Dopo il successo dei corsi di lingua e cultura italiana per ragazze e ragazzi stranieri ‘Conoscere l’italiano per imparare’, promossi lo scorso anno, quest’anno ci siamo rivolti agli adulti, in particolare alle mamme e ai papà degli allievi che frequentano le scuole della nostra regione. I processi di inclusione sociale e di integrazione si realizzano solo attraverso percorsi di pari opportunità. La conoscenza della lingua e della cultura italiana e dell’educazione civica rappresentano un punto centrale: capire e farsi capire, chiedere informazioni, comunicare sul posto di lavoro, muoversi tra uffici e servizi, cercare casa o impiego, socializzare con gli altri sono presupposti essenziali per una convivenza costruttiva e non conflittuale”. .  
   
   
BASILICATA, GENERAZIONE INTERCULTURA, RIAPRE IL BANDO  
 
Potenza, 27 ottobre 2009 - Come ogni anno a settembre, la “Generazione Intercultura” si appresta a prendere un’importante decisione: investire sul proprio futuro, iscrivendosi al bando di concorso per frequentare un periodo di scuola all’estero (da un minimo di 2 mesi, fino all’intero anno scolastico) e per vivere con una famiglia di un altro Paese. E’ quanto si afferma in un comunicato stampa. “Portogallo, Giappone, Malesia, Tailandia, Argentina e Brasile i nuovi Paesi dove è possibile recarsi per l’intero anno scolastico. Insieme a mete più tradizionali come gli stati europei o gli Usa e a Paesi emergenti come Cina e India, sono le destinazioni che accoglieranno gli oltre mille studenti italiani che ogni anno intraprendono questa affascinante esperienza”. Le novità del bando 2009-2010 riguardano le borse di studio. Intercultura ha portato a 90. 000 Euro il limite di reddito sotto il quale è possibile richiedere una delle 445 borse di studio per la copertura totale o parziale delle spese di partecipazione ai programmi di studio all’estero. A queste, in autunno si aggiungeranno circa altre 250 borse di studio messe a disposizione da numerose aziende, istituti di credito, fondazioni ed enti locali, per stimolare la partecipazione ai programmi di Intercultura dei figli dei loro dipendenti o degli studenti del loro territorio. Complessivamente, Intercultura prevede che anche per l’anno 2010-11 saranno oltre 600 (circa 2/3 del totale) i partecipanti ai programmi che usufruiranno di una borsa di studio. Le ultime novità riguardano le agevolazioni economiche. Accanto a un ulteriore ampliamento delle fasce di reddito per le famiglie con più due figli a carico, da quest’anno Intercultura un’agevolazione anche alle famiglie con due figli che si candidano a partire nel corso dello stesso anno. Possono iscriversi al concorso Intercultura gli studenti nati tra il 1° Luglio 1992 e il 31 Agosto 1995. Le età di ammissione possono essere leggermente diverse a seconda del Paese richiesto, per cui si consiglia di consultare il dettaglio delle date di nascita accettate sulle pagine del bando di concorso o sul sito www. Intercultura. It La scadenza per le iscrizioni è il 10 Novembre 2009. Ci si può candidare direttamente attraverso il sito www. Intercultura, oppure si può richiedere il bando di concorso cartaceo direttamente alla sede Nazionale di Intercultura, Via Gracco del Secco, 100 – 53034 Colle di Val D’elsa – Si Tel. 0577-900001 Fax 0577-920948 e-mail segreteria@intercultura. It Il bando di concorso può essere richiesto anche contattando i volontari dell’associazione che operano nei 130 Centri Locali distribuiti in tutta Italia (l’elenco è disponibile sul sito). .  
   
   
PRESENTATO A ROMA UN NUOVO MODELLO GESTIONALE PER MIGLIORARE I SERVIZI AGLI ANZIANI ALLARME STRESS, ANSIA E DEMOTIVAZIONE DEGLI OPERATORI FONDAMENTALI FORMAZIONE E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE SECONDO ASSESSORE DI LIEGRO  
 
 Roma, 26 ottobre 2009 - Dopo 2 anni di analisi e studio, con 100 operatori coinvolti in Italia, Grecia e Repubblica Ceca, è stato presentato a Roma, nel corso del Convegno “Imparare con gli Anziani: nuovi strumenti per la qualità dei servizi”, promosso dall’Istituto Romano di San Michele e svoltosi alla Regione Lazio, un nuovo strumento gestionale per migliorare la qualità dei servizi agli anziani. L’applicazione del modello realizzato dai ricercatori permette di rendere più efficaci gli interventi degli operatori socio-sanitari, aiutandoli a valorizzare le proprie capacità personali, a liberarsi dall’ansia e dallo stress, a superare le barriere di dialogo e comunicazione e può rappresentare la nuova frontiera per accrescere la qualità dei servizi socio sanitari alle persone anziane e la motivazione di chi li assiste. Lo studio, che conclude il progetto europeo A. M. I. S. L. – Active Model for Improvemente and Self Learning, permette di applicare il sistema dell’autovalutazione per valorizzare le proprie capacità personali nell’ambito di un’assistenza che necessita di una sempre maggiore qualificazione. “Comprendere, comprendersi, autovalutare, progredire: questo è il caratteristico circolo riflessivo – ha spiegato Gabriella Fabrizi, coordinatrice del progetto - che la ricerca partecipativa ha inteso istruire, tanto per la valutazione dei servizi quanto per la valutazione delle competenze degli operatori”. Il crescente invecchiamento della popolazione rende evidente la necessità di servizi per anziani a cui parallelamente si deve accompagnare un processo di rinnovamento professionale degli operatori: l’Italia detiene il record europeo della percentuale della popolazione anziana, è il primo Paese in cui le persone con più di 65 anni sono più numerose di quelle con meno di 15, mentre nel Lazio la popolazione anziana si attesta oggi intorno al 19% del totale, ma arriverà al 32% già nel 2041. Nella sola città di Roma oggi gli anziani sono oltre 565. 000 su un totale di circa 2. 700. 000 abitanti, gli ultrasettantacinquenni sono più della metà (almeno 255. 300), gli ultracentenari sono 1. 200, e ben il 70% del totale degli anziani della capitale vive in famiglie unipersonali o in coppie senza figli. “Di fronte a questo panorama – ha detto Luigina Di Liegro, Assessore alle Poltiche Sociali e delle Sicurezze della Regione Lazio – è fondamentale progettare un sistema di welfare che, tenendo conto del crescente invecchiamento della popolazione, sostenga attivamente le famiglie e punti all’incentivazione della formazione degli operatori sociosanitari dei servizi alle persone anziane”. Secondo le statistiche Eurostat da qui ai prossimi 50 anni la fascia di persone con più di 65 anni raddoppierà, arrivando a rappresentare il 30% della popolazione e le persone con più di 80 anni triplicheranno: una prospettiva che richiede nuove professionalità in un ambito complesso. I risultati del progetto sono disponibili in versione integrale sul sito www. Amisl. Org. .  
   
   
AMBIENTE: L´ITALIA NON OTTIENE DALLA UE LA DEROGA AL 2011 PER I LIMITI DI PM10 DE RUGGIERO (PIEMONTE): PER COLPA DEL GOVERNO A RISCHIO I NOSTRI SFORZI  
 
Torino, 26 Ottobre 2009 - “Per colpa del Governo l’Europa non ha concesso all’Italia la deroga fino al 2011 all’obbligo di rientrare nei limiti giornalieri e annuali di Pm10, le cosiddette polveri sottili. Tutto ciò perché il Governo italiano non ha un piano nazionale che supporti le misure adottate a livello regionale. A fare le spese del diniego della Ce sono principalmente le Regioni della Pianura Padana, nonostante l’impegno e il lavoro comune svolto, con risultati positivi registrati negli ultimi quattro anni. Corriamo il rischio di vedere vanificati i nostri sforzi”. L’accusa lanciata dall’assessore all’Ambiente Nicola de Ruggiero nasce dalla decisione della Commissione Europea del 28 settembre scorso che, al punto 13, sostiene che “per ottenere la conformità ai valori limite entro la scadenza della deroga, oltre alle misure previste nei piani regionali, occorrono anche misure a livello nazionale. In assenza di un piano nazionale per la qualità dell’aria che definisca tali misure, la Commissione ritiene che per queste zone non sono state fornite tutte le informazioni necessarie a dimostrare il rispetto delle condizioni”. “Aldilà delle conseguenze evidenti per la salute dei nostri polmoni - aggiunge de Ruggiero - il mancato ottenimento della deroga porta al pagamento di pesanti sanzioni economiche, dovute per il mancato rispetto dei limiti di legge negli anni 2005-2008”. “La decisione è stata assunta alla fine di settembre - commenta ancora l’assessore - ed è motivata dal fatto che, nonostante la correttezza e la bontà del piano regionale del Piemonte, unico a suo tempo approvato in Europa, quello che manca per ottenere la deroga è il piano nazionale. Appare paradossale che la richiesta sia stata predisposta e inviata proprio dal Governo, per cui è incomprensibile che quello che manchi sia proprio il suo contributo. Ci auguriamo, e daremo anche il nostro contributo, perché il Ministero dell’Ambiente invii entro fine novembre il piano nazionale per la qualità dell’aria”. Per salvaguardare la salute dei suoi abitanti l’Unione Europea ritiene che il Pm10 non debba superare la media annua di 40 microgrammi per m3 e che i giorni di superamento della soglia massima di 50 microgrammi per m3 non debbano essere più di 35 all’anno. Negli ultimi quattro anni la media è scesa del 25,5 % (a tutto settembre 2009 31,4 microgrammi per m3) ed i superamenti del 45,1% (a tutto settembre circa 100 giorni in meno in Piemonte). “Il Governo deve capire - continua de Ruggiero - che la qualità dell’aria del bacino padano è, com’è avvenuto a Napoli ed in Campania per i rifiuti, una vera e propria emergenza da affrontare a livello nazionale. E’ la vera emergenza del Nord che riguarda la salute dei cittadini e che non ammette più mancanza di responsabilità da parte di qualcuno. Il Governo deve intervenire in maniera efficace e veloce. Da una parte è necessario mettere a disposizione le risorse per cambiare radicalmente il trasporto pubblico, rinnovando il parco mezzi con autobus ecosostenibili, garantendo i finanziamenti per trasporti su metropolitana e ferrovie locali. Ma si possono anche assumere decisioni meno costose come limitare la velocità del traffico sulle autostrade perché è una delle misure, ormai ampiamente dimostrata, capaci di ridurre le emissioni”. Nel corso degli ultimi quattro anni la Regione Piemonte ha fatto sul tema del tema qualità dell’aria uno dei suoi obiettivi politici strategici investendo ingenti risorse economiche e adeguando regolamenti e normative alle migliori esperienze europee. Alcuni esempi: · 11 m/€ stanziati per la rottamazione delle autovetture Euro 0 benzina e Euro 0 e 1 diesel per privati senza obbligo di acquisto di una nuova vettura; · 7 m/€ per l’estensione delle zone di limitazione totale o parziali del traffico; · 10 m/€ per l’incentivo all’acquisto di un abbonamento per il trasporto pubblico a favore degli studenti universitari e dei lavoratori; · 3 m/€ per l’ampliamento dei sistemi di car sharing, servizi a chiamata, taxi collettivi; · 200 m/€ per il rinnovo del trasporto pubblico locale con veicoli a metano, ibridi, elettrici e comunque a basso impatto emissivo; · 13 m/€ per l’installazione dei filtri antiparticolato sui bus Euro 2, 3 e 4; · 4 m/€ come incentivo per l’acquisto di un veicolo a metano o gpl e per la sua trasformazione · 5 m/€ per il potenziamento della rete di distribuzione del metano; · esenzione del pagamento della tassa di circolazione per i veicoli immatricolati a gpl o metano; · 5,6 m/€come contributi in conto interessi per interventi di risparmio energetico e riduzione delle emissioni in atmosfera negli edifici esistenti; · adozione del regolamento sul riscaldamento e sul condizionamento degli edifici: · approvazione della legge sul rendimento energetico degli edifici; “E’ il caso di ricordare - ha concluso de Ruggiero - che è in corso la campagna per gli sconti del 33% sugli abbonamenti degli studenti universitari e che il bando per ottenere analogo sconto pr i titoli di viaggio dei lavoratori scadrà il 15 gennaio”. .  
   
   
SISTEMA DI PREVISIONE DEGLI INCENDI BOSCHIVI NELLE ALPI  
 
Torino, 26 ottobre 2009 - Il sistema di previsione del rischio di incendi boschivi sull’arco alpino è stato il tema del convegno “Kick-off meeting” organizzato il 23 ottobre a Torino dalla Regione Piemonte, Arpa Piemonte e Alpine Space 2007 - 2013, nell’ambito di “Alpi 365”, il salone dedicato alla montagna. Al convegno hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni pubbliche dello Spazio Alpino di Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera. Il progetto di cooperazione transnazionale “Alp Ffirs” - Alpine Forest Fire waRning System, che coinvolge Arpa Piemonte, capofila nel progetto europeo, la Regione Piemonte con il Settore Politiche Forestali insieme a 14 partner, ha l’obiettivo di sviluppare strategie comuni nella prevenzione degli incendi boschivi e intende definire metodologie per la valutazione del pericolo degli incendi che tengano conto anche delle condizioni climatiche e delle tipologie di vegetazione presenti sul territorio. Inoltre promuove campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione delle aree alpine. Anche la legge quadro nazionale n. 353 del 2000 assegna alle Regioni la pianificazione, la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi. “Per contrastare in modo attivo gli incendi boschivi - ha dichiarato all’apertura dei lavori l’assessore della Regione Piemonte, Sergio Luigi Ricca – occorre che i soggetti coinvolti – servizi meteorologici, squadre antincendio, università, autorità regionali incaricate alla prevenzione e servizi forestali, operino in sinergia per definire appositi piani di intervento e azioni standardizzate di prevenzione”. Dal 1997 al 2008 in Piemonte si sono verificati 4. 362 incendi che hanno interessato 40 mila ettari di territorio di cui oltre 21 mila ettari di terreno boschivo. Marzo risulta essere il mese in cui ci sono più incendi con una media di 128 e negli ultimi cinque anni sono aumentati gli incendi nei mesi estivi, con una media di 24 casi ad agosto. .  
   
   
SICILIA: LA REGIONE AVVIA PIANO DI INTERPRETAZIONE AMBIENTALE  
 
Palermo, 26 ottobre 2009 – La Regione siciliana si è dotata di uno strumento programmatico per migliorare e gestire in modo organico la fruizione delle 32 riserve gestite dall’Azienda Foreste demaniali dell’assessorato regionale Agricoltura e Foreste. Si tratta del Piano del Interpretazione Ambientale (Pia), che raccoglie strategie e fasi per la promozione del territorio. Il progetto, che ha avuto già il via libera dal Cipe il 30 luglio scorso, potrà contare su una quota parte dei 552 milioni di euro delle risorse Fas, destinata alla forestazione produttiva e infrastrutture di rimboschimento. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo ha spiegato l’obiettivo: “Per attrarre turismo e creare sviluppo, il Governo mira a indirizzare i beni ambientali verso un ‘uso sociale’ attraverso la fruizione culturale e non esclusivamente materiale del patrimonio naturale. Questo comporta, però, una seria e corretta pianificazione delle modalità di fruizione: dalla realizzazione di strutture e infrastrutture alla definizione di proposte educative, didattiche e ricreative armoniche con le finalità istitutive delle aree protette”. “Una strategia di sviluppo di questo tipo, che non trascuri o sottovaluti la missione istituzionale di tutela e salvaguardia, ha richiesto però la necessità di ridisegnare, in un progetto chiaro, il nuovo ruolo delle riserve quali soggetti attivi di una politica turistica, in cui le riserve possono rappresentare anche un vero patrimonio economico ed occupazionale, oltre che naturalistico”. “L’offerta delle 32 riserve – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Cimino - sarà orientata verso modelli sostenibili. Le proposte di educazione ambientale e le attività messe in campo terranno conto dei bisogni dei visitatori, delle imprese, dei residenti e degli impatti ambientali, sociali ed economici che il turismo potrebbe generare”. “Raggiungeremo il traguardo – ha puntualizzato Cimino – quando queste splendide aree, oltre ad essere luoghi piacevoli da visitare, saranno in grado di arricchire il visitatore dell’esperienza e della conoscenza dell’ambiente, della storia e delle tradizioni dei comprensori dove insistono le riserve. Questo sarà possibile offrendo esperienze positive tali da rimandare a un´interpretazione d´insieme positiva, che nel tempo, se ben sviluppata e diffusa, consentirà di calendarizzare progetti di attrazione annuali e destagionalizzare le visite”. “Semplificare e agevolare la fruizione delle riserve naturali è un obiettivo che si potrà estendere a tutte le aree protette siciliane - ha detto Mario Milone, assessore regionale all’Ambiente - ottenendo risultati in termini economici e di educazione ambientale. D´altronde, leggendo i dati italiani dell’osservatorio del turismo verde: 2. 500 sono i professionisti della natura che ogni anno producono un budget di circa 75 milioni di euro, accompagnando ed interpretando la natura per oltre 5,5 milioni di persone; i visitatori sono adulti per il 28% e gli studenti per il 38%; le attività hanno riguardato per il 5% campi estivi e per il 29% l’educazione ambientale. Riguardo, invece, la provenienza, si è registrato un 65,27% di visitatori provenienti dalla stessa regione dell´area protetta, un 29,63% da altre regioni italiane e per il restante 4,96% dall’estero”. Il dirigente generale dell’Azienda Foreste, Fulvio Bellomo, ha definito il Piano “uno strumento audace e innovativo che implementerà di nuove strategie e prospettive il ruolo del dipartimento”, e ha spiegato che “le linee guida sono state elaborate integrando gli aspetti tecnici (centri, sentieri attrezzati) con gli aspetti sociali, economici e culturali (servizi, formazione) dove è necessario intervenire”. “Ci confronteremo – ha continuato - con attività e servizi molto diversi rispetto al passato. Ma, con i suggerimenti e le idee tracciate dal Piano, riusciremo a realizzare il difficile compito di trasformare un bene naturale protetto e vincolato a risorsa fruibile, stabilendo i criteri di qualità e fornendo i servizi necessari”. Il Piano d’Interpretazione regionale è stato redatto dal dipartimento regionale Azienda Foreste, in collaborazione con l’Associazione italiana degli interpreti naturalistici educatori ambientali (Inea), ed è nato dall´esperienza positiva del primo ´Piano di interpretazione´ di una riserva naturale italiana, realizzato per valorizzare l’area protetta Pantelleria. Il Piano si potrà consultare sul portale www. Boschidisicilia. It .  
   
   
AMBIENTE: PRESENTATO IL LIBRO “CATASTO DEI RIFIUTI DELLA SICILIA”  
 
Palermo, 26 ottobre 2009 – E’ stato presentato il 23 ottobre dall’assessore regionale all’Ambiente, Mario Milone, e dal direttore generale dell’Arpa Sicilia, Sergio Marino, presso la sala conferenze dell’Arpa Sicilia, il libro “Catasto dei rifiuti della Sicilia”. La pubblicazione, realizzata con i fondi del Por Sicilia 2000-2006, fa parte della nuova collana editoriale “Arpa Strumenti”, ed è finalizzata a diffondere elementi di conoscenza e di servizio ai soggetti pubblici, agli operatori della ricerca e della tutela ambientale, al mondo del lavoro ed ai cittadini sulle iniziative promosse dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente nell’ambito dei propri compiti istituzionali. Il Catasto dei rifiuti, previsto dalla normativa nazionale, costituisce lo strumento che ha il compito di fornire il quadro conoscitivo completo ed aggiornato della produzione e della gestione dei rifiuti. E’ organizzato in una sezione nazionale presso l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale ed in sezioni regionali o delle province autonome presso le corrispondenti agenzie per la protezione dell’ambiente, che hanno il compito di raccogliere a livello territoriale le conoscenze del settore. Il sistema informativo del Catasto dei rifiuti della Sicilia è stato realizzato con lo scopo di elaborare e rendere fruibili i dati e le informazioni in materia di produzione, trasporto e smaltimento dei rifiuti; a regime via web saranno disponibili a tutti i soggetti interessati i dati accessibili e le relative statistiche; specifiche informazioni saranno destinate a soggetti opportunamente accreditati tramite password. “Il Catasto dei Rifiuti della Sicilia – ha detto l’assessore all’Ambiente, Mario Milone - rappresenta uno strumento conoscitivo completo ed aggiornato della produzione e della gestione dei rifiuti organizzato su scala regionale. La pubblicazione garantirà una conoscenza esaustiva ed accessibile sul settore e si configura quale strumento fondamentale di supporto nella realizzazione di politiche e di interventi mirati sul territorio, ma anche mezzo di conoscenza rivolto agli operatori del settore, alle imprese ed al cittadino e sostegno alle azioni di repressione del fenomeno dell’eco-mafia”. “La Sezione Regionale del Catasto Rifiuti – ha affermato Sergio Marino, direttore generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Sicilia – rappresenta un nuovo importante traguardo in materia di tutela ambientale perché fornisce il quadro conoscitivo completo e aggiornato della produzione e della gestione dei rifiuti nella Regione, previsto dalla normativa nazionale e facente parte della sezione nazionale cui partecipano tutte le Agenzie Ambientali italiane. Il Sistema informativo del Catasto dei Rifiuti, realizzato in collaborazione con Arpa Toscana, permette di elaborare e rendere fruibili i dati e le informazioni in materia di produzione, trasporto e smaltimento dei rifiuti. A regime, per i soggetti accreditati all’utilizzo del sistema informativo, i dati raccolti saranno disponibili anche via web. Auspico- ha aggiunto Marino- che il Catasto Rifiuti, che attesta un utilizzo intelligente delle risorse comunitarie del Programma Operativo Regionale Sicilia 2000-2006, potrà essere il necessario utile supporto per quei soggetti pubblici e privati che sono impegnati in Sicilia nell’attuazione di politiche e di pratiche per la corretta gestione dei rifiuti che è condizione necessaria per la repressione di azioni delittuose, in un contesto come quello siciliano in cui il traffico illegale di rifiuti costituisce una tra le attività più fiorenti e redditizie delle organizzazioni criminali”. Il volume descrive i principali requisiti del Catasto dei Rifiuti e presenta il primo rapporto rifiuti della Sicilia per il triennio 2004-2006, e sintetizza, inoltre, in apposite banche dati, le informazioni relative ai soggetti che operano nel ciclo della gestione dei rifiuti (anagrafe dei soggetti), le dichiarazioni Mud (Modello Unico Dichiarazioni ambientali) presentate dai soggetti ai sensi di legge, le informazioni relative alle autorizzazioni, le informazioni relative alle imprese che effettuano le operazioni di recupero dei rifiuti, le informazioni relative alle iscrizioni all’albo nazionale gestori ambientali, informazioni relative alla produzione e gestione di specifiche tipologie di rifiuti. .  
   
   
JACOROSSI: BASSOLINO NON HA FIRMATO CONTRATTO. LA TRANSAZIONE ATTUAVA DISPOSIZIONI DEL GOVERNO NAZIONALE  
 
Napoli, 27 ottobre 2009 - Secondo quanto risulta dagli atti notificati dalla procura di Napoli al presidente Bassolino, gli inquirenti stanno indagando sulla ipotesi di violazione delle norme in materia di appalti pubblici relativi alla transazione - avvenuta nel dicembre 2007 - tra commissariato bonifiche, commissariato rifiuti e società Jacorossi. Dal punto di vista normativo, va specificato che l´ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri num. 3619 del 5 ottobre 2007 ha espressamente conferito alle strutture commissariali poteri straordinari, che erano indispensabili per la sottoscrizione della transazione. L´ordinanza fu approvata infatti dal presidente del Consiglio dei ministri proprio per consentire la prosecuzione delle bonifiche, già affidate alla Jacorossi. Con un´ulteriore ordinanza - sempre dell´ottobre 2007 - il presidente del consiglio ha dato la propria intesa al commissariato bonifiche sullo schema di atto transattivo, in seguito anche al parere positivo dell´avvocatura dello Stato. I successivi provvedimenti dei commissariati rifiuti e bonifiche per definire la transazione con Jacorossi hanno dunque attuato la volontà governativa. Va inoltre precisato che il commissario alle bonifiche Bassolino non ha sottoscritto alcuno degli atti con cui sono state eseguite le determinazioni del presidente del Consiglio dei ministri. Inoltre la giunta regionale si è limitata ad approvare lo schema di atto transattivo solo dopo che lo stesso era stato già approvato dalle strutture governative. .  
   
   
VILLANOVA D´ALBENGA, DEIVA MARINA, CAMPOROSSO E BUSALLA CAMPIONI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA  
 
Genova, 26 Ottobre 2009 - E´ Villanova d´Albenga, il comune più "riciclone" della Liguria. Il piccolo centro del Savonese, sede del secondo aeroporto ligure, si piazza al primo posto della classifica di Legambiente Liguria, che ogni anno assegna i premi del riciclo ai comuni che gestiscono meglio i propri rifiuti, sul territorio ligure. Nelle altre tre province liguri i comuni segnalati da cui prendere esempio in materia di raccolta differenziata sono Deiva Marina nello spezzino, Camporosso nell´Imperiese e Busalla in provincia di Genova. Deiva Marina l´anno scorso era prima assoluta (e l´unica in tutta la Liguria ad aver centrato i parametri di legge) con il 42,52 % a fronte di un "tetto" del 40 % di raccolta differenziata, mentre Villanova d´Albenga era solo al 13´ posto con il 29,38 %, compiendo così un vero e proprio balzo in avanti verso la vetta. Per ricevere il titolo di comune Riciclone bisognava, infatti, aver superato la soglia del 45% di raccolta differenziata, nell´anno 2008. Villanova d´Albenga, 2. 320 abitanti, ha toccato il 48,61% di raccolta differenziata, grazie al porta a porta. Seguono Deiva Marina con il 45. 70%, che ha ricevuto una menzione speciale per aver superato il 45%, Camporosso con il 42. 80% e Busalla con il 41. 79%, invece, hanno ricevuto una menzione per aver superato il 40%. Spiega Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria: "Dai dati osserviamo una crescita percentuale di raccolta differenziata, in tutta la Liguria, ed in particolare si è passati dal 19. 92% al 22. 70%. Un dato che, nel rimarcare un apprezzabile aumento rispetto allo scorso anno, nel complesso delude. Siamo ben lontani dalle percentuali di raccolta differenziata delle altre regioni del nord Italia, anche le performance dei capoluoghi di provincia sono sotto i valori di legge e solo nei comuni minori si riesce a superare od avvicinarci all´obbiettivo del 45% ". "La Liguria, con la media più bassa rispetto alle regioni del Nord Ovest registra sicuramente un dato negativo , un trend che questa regione si trascina dietro da anni. Con il sistema della raccolta differenziata porta a porta, e questi dati lo dimostrano, si comincia a registrare un miglioramento e questa è la strada che la Regione Liguria deve seguire insieme con i comuni e le Province. L´importante è che vi sia l´impegno di tutti per passare al "porta a porta" e laddove dove non sia possibile la raccolta domiciliare occorre avviare quella di "prossimità"", ha affermato l´assessore all´Ambiente della Regione Liguria Franco Zunino, che ha sottolineato come in un quartiere di Imperia , l´iniziativa degli abitanti ha permesso di raggiungere il 65% della raccolta differenziata. .  
   
   
AMPLIAMENTO IMPIANTO DEPURAZIONE CARBONERA  
 
Venezia, 26 ottobre 2009 - La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore Renato Chisso, ha espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale, approvando l’intervento, sul progetto di ampliamento dell’impianto di depurazione di Carbonera, in provincia di Treviso, presentato dalla Alto Trevigiano Servizi S. R. L. Il relativo provvedimento costituisce anche autorizzazione paesaggistica. “Nell’adottare la deliberazione – ha fatto presente Chisso – la Giunta ha preso atto del parere positivo, con prescrizioni, espresso sull’intervento all’unanimità dalla Commissione Regionale di Valutazione d’Impatto Ambientale”. Il progetto prevede l’ampliamento dell’attuale depuratore, con potenzialità di 40 mila Abitanti Equivalenti (A. E. ), che tratta le acque reflue urbane provenienti da fognatura nera dei comuni della cintura nord di Treviso e che scarica l’effluente nel fiume Melma, per aumentarne la potenzialità a 60 mila A. E. , così da rispondere all’allargamento del servizio di fognatura nei comuni dell’Alto Trevigiano. Sono previsti: il raddoppio della linea dei pretrattamenti; la realizzazione di un ripartitore di portata con tre soglie di sfioro; la costruzione di un nuovo sedimentatore a funzione multipla; la realizzazione di nuove vasche biologiche con volume pari a quello del reattore esistente. Sono pure previste opere di mitigazione ambientale, quali il potenziamento delle fasce tampone boscate, il ripristino e riqualificazione di due risorgive ubicate all’interno dell’area di pertinenza dell’impianto, l’infittimento della vegetazione delle rive del Melma. Tra le prescrizioni imposte dalla Commissione Via figurano: l’installazione di un autocampionatore per eseguire controlli sulle 24 ore; il monitoraggio trimestrale del Melma, sia a monte che a valle dello scarico; una strumentazione di controllo in continuo, con registrazione di parametri determinati; un sistema di telecontrollo con la registrazione della funzionalità delle apparecchiature. Entro tre anni dalla messa in esercizio dell’impianto, dovrà inoltre essere potenziata la sezione di filtrazione finale. .  
   
   
NAVE DEI VELENI: WWF CHIEDE VERIFICHE AL LARGO DI MARATEA  
 
Potenza, 22 ottobre 2009 - “Ieri nel mare di Cetraro, in Calabria, la nave "Mare Oceano" commissionata dal Ministero dell´Ambiente, ha iniziato la prospezione dei fondali marini antistanti la costa per accertare la presenza della nave dei veleni Kunsky che potrebbe aver inquinato il mare con il suo carico di rifiuti radioattivi”. E’ quanto si legge, il 22 ottobre, in una nota del presidente del Wwf Basilicata, Vito Mazzilli. “Il pentito Francesco Fonti, che ha svelato questi misteri parlando della presenza della Kunsky, ha anche svelato che un’altra nave (la Yvonnea) sarebbe stata affondata dalla ndrangheta nel mare di Maratea e quindi giacerebbe lì con il suo carico fortemente inquinante. Da notizie di stampa si apprende che nonostante la nave Oceano operi a poca distanza dai fondali di Maratea, questi non saranno esplorati e non si procederà alla ricerca dell’eventuale nave affondata lungo la costa lucana, inoltre non si sa se la precedente nave presente a Maratea, l’Astra, abbia effettivamente scandagliato il fondale a causa delle avverse condizioni meteo. Questo ci preoccupa come ambientalisti e come cittadini della Regione Basilicata; pertanto, pur apprezzando le proposte dell´Assessore regionale all´Ambiente Vincenzo Santochirico, chiediamo a gran voce che il Ministro dell´Ambiente on. Stefania Prestigiacomo si faccia carico nei tempi più stretti, vista la presenza di una nave attrezzata, di ordinare l´esplorazione del mare antistante la costa di Maratea, per conoscere la verità dei fatti ed eventualmente tranquillizzare le popolazioni lucane tutte e specialmente quelle residenti nell´area”. Il Wwf Basilicata sarà presente con una propria delegazione alla manifestazione di Amantea di Sabato 24 per chiedere che venga accertata la presenza delle navi dei rifiuti lungo le coste e che si proceda alla bonifica dei siti. .  
   
   
TOSCANA RACCOLTA DIFFERENZIATA MULTIMATERIALE : COREPLA SI IMPEGNA SUI PAGAMENTI, CRISI SCONGIURATA E REVET INVESTIRÀ ULTERIORI 4 MILIONI PER IL RICICLAGGIO  
 
 Firenze, 26 ottobre 2009 - Il consorzio nazionale Corepla si impegna a sostenere le strategie di riciclo della Regione Toscana e ad accellerare al massimo tutti i pagamenti a Revet, l´azienda toscana che si occupa di recupero della raccolta differenziata multimateriale di 235 comuni toscani. L´impegno, che garantirà a Revet la sostenibilità finanziaria immediata e allontana le nubi che fino a ieri ne offuscavano il futuro, è stato ufficializzato dal direttore generale del Corepla durante un incontro tenuto nella sede della Regione Toscana alla presenza dell´assessore all´ambiente Anna Rita Bramerini. L´incontro, già in calendario da tempo, era stato convocato dallo stesso assessore regionale. Vi hanno preso parte anche i vertici di Revet e quelli del Dipartimento di chimica industriale dell´Università di Pisa. La riunione ha permesso di concordare una scaletta di impegni per stabilire come trattare, e in quali tempi, la plastica recuperata dai rifiuti (30 mila tonnellate all´anno) e renderla fruibile dai produttori finali della Toscana. Revet nel suo nuovo piano industriale stanzierà ulteriori 4 milioni di euro per potenziare l´impianto di riciclaggio di Pontedera. In questo contesto Corepla si è dichiarato disponibile ad affiancare Revet e l´Università di Pisa nell´obiettivo di massimizzare il riciclaggio effettivo del materiale derivato dalle raccolte differenziate toscane. L´università di Pisa ha confermato la sua disponibilità ad effettuare la ricerca applicata sugli obiettivi indicati da Revet. In particolare questa sarà indirizzata sulle necessità di Piaggio (per le componenti in plastica dei motocicli), Urbantech (azienda di pannelli fonoassorbenti che dovrebbe produrne in plastica riciclata), Ecolife (azienda di profilati prefabbricati che già produce anche con materiale fornito da Revet), le Unicoop della Toscana e dell´Umbria (per i carrelli della spesa ed eventuali altri usi). L´assessore Bramerini, al termine della riunione, ha commentato positivamente i risultati, sottolineando come siano stati identificati una serie di impegni concreti, che saranno monitorati dalla Regione. .  
   
   
PROROGA AL 15 DICEMBRE 2009 PER IL BANDO SULLE AREE DEGRADATE DAI RIFIUTI IN SARDEGNA  
 
Cagliari, 26 Ottobre 2009 - L´assessorato della Difesa dell´Ambiente comunica che è stato prorogato alle ore 13 del 15 dicembre 2009 il bando per la selezione delle proposte di contributo a favore dei Comuni per interventi di recupero ambientale di aree degradate dall´abbandono dei rifiuti. La finalità del bando è di incidere sulla situazione di degrado ambientale determinata dall´abbandono incontrollato dei rifiuti in aree pubbliche che crea, oltre ad un danno ambientale, un notevole danno all’immagine del territorio. Possono presentare le proposte i Comuni della Sardegna che abbiano conseguito, a livello comunale e intercomunale, un´elevata percentuale di raccolta differenziata: in particolare, nel corso del 2008, i beneficiari dovranno aver superato il 40% di raccolta differenziata. Gli interventi ammessi a finanziamento sono quelli relativi alla rimozione dei rifiuti, avvio allo smaltimento e/o recupero e ripristino dei luoghi di proprietà pubblica, oggetto di scarico abusivo di rifiuti, nel caso in cui non sia identificabile il soggetto responsabile dello scarico. I Comuni interessati devono far pervenire le proposte di contributo al seguente indirizzo: Regione Autonoma della Sardegna; Assessorato della Difesa dell’Ambiente; Servizio tutela dell´atmosfera e del territorio; Via Roma 80 - 09123 Cagliari. Ulteriori informazioni possono essere richieste al Servizio tutela dell´atmosfera e del territorio dell’Assessorato, contattando i seguenti numeri telefonici: 070/6066660 - 070/6066683 – 070/6066686 - 070/6066898. .  
   
   
BOLZANO.PREMIO INTERNAZIONALE PER RELAZIONE APPA SU MISURAZIONI EMISSIONI ALL´INCENERITORE  
 
Bolzano, 26 ottobre 2009 - La metodica adottata dall´Agenzia provinciale per l´ambiente di Bolzano Appa assieme ad Ecoresearch per misurare le emissioni di particolato dall´inceneritore di Bolzano e gli esiti delle rilevazioni sono stati insigniti nell´ambito della conferenza internazionale sui rifiuti svoltasi a Pula/cagliari agli inizi di ottobre. A nome dell´Agenzia provinciale per l´ambiente, invitata alla conferenza, erano a Pula i tecnici Giulio Angelucci e Werner Tirler che, nell´ambito del “Sardinia Symposium 2009" (International Waste Management and Landfill Symposium)”, la più importante conferenza internazionale sui rifiuti che si tiene in Italia, hanno illustrato la relazione “L’influenza dell’impianto di incenerimento dei rifiuti urbani di Bolzano sulla qualità dell’aria nella Provincia di Bolzano”. Grande l´interesse mostrato dai partecipanti, rappresentanti di istituzioni di livello quali enti che svolgono attività di ricerca e aziende leader del settore, ed anche dalla giuria. Si tratta, infatti, delle prime misurazioni di particolato ultrafine nelle immediate vicinanze di termovalorizzatori ed ai camini di emissione a livello mondiale. L´intervento altoatesino è stato premiato come miglior intervento nella sessione italiana. I Simposi Sardinia dal 1987 costituiscono il Forum di riferimento per gli esperti del settore e hanno testimoniato e contribuito nel corso degli ultimi vent´anni allo sviluppo dei moderni concetti di gestione integrata dei rifiuti con recupero di materiali ed energia e di smaltimento sostenibile dei residui. Questa edizione del Simposio svoltasi a Pula dal 5 al 9 di ottobre 2009 ha visto la partecipazione di oltre 900 delegati da più di 80 paesi del mondo con l´esposizione di circa 600 relazioni. .