Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


VENERDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6
Notiziario Marketpress di Venerdì 06 Novembre 2009
MILANO: NEREIDES DI MASSIMO NORDIO - 25 NOVEMBRE – 23 DICEMBRE 2009  
 
Apre il 25 novembre nella sede della Cocchi Gallery (Via Pontaccio 19 (int), Milano), la mostra dell’artista veneziano Massimo Nordio: Nereides. Quindici opere prodotte tra settembre e novembre 2009 nelle straordinarie fornaci dell’Isola di Murano a Venezia. Le Nereides sono capolavori di arte vetraria veneziana, quindici sorrisi, quindici bocche in vetro, che l’artista immagina appartenenti ad altrettante ninfe marine. Le Nereidi infatti nella mitologia greca, erano le figlie di Nereo e Oceania: creature immortali e benevole che facevano parte del corteo del dio del mare Poseidone e che venivano rappresentate come fanciulle con i capelli ornati di perle, a cavallo di delfini o cavalli marini. Di queste creature Massimo Nordio ha voluto rappresentare solo le labbra, in una evocazione dal sapore quasi pop di un mito che affascina ancora la cultura contemporanea. Le labbra delle Nereides sono quelle dei fumetti di Lichtestein o dei conturbanti collage di Wesselmann, richiamano le superfici specchianti di Anish Kapoor ma anche la metafisica di Dalì o di Magritte, sono oggetti misteriosi che ci regalano una lettura attuale del mito della femmina incantatrice attraverso gli espedienti della pubblicità e della nostra società delle immagini. Ma Euridice, Calipso, Oritya, Toe, Agave, Ligea, Xanto, Talia, Galatea, Doride, sono anche pezzi unici, bocche soffiate nel vetro nate da un’antica tradizione e dal lento lavorio di una fornace che ha mantenuto intatte nei secoli le sue tecniche. Massimo Nordio riesce nel difficile compito di realizzare il contemporaneo utilizzando il passato, in una ricerca artistica che si nutre del sapere più antico ma che genera visioni assolutamente attuali. Alterando definitivamente la percezione del soggetto delle sue opere, l’artista le trasporta nel mondo incantato e sofisticato della ricerca che supera i confini della tradizione artigiana di Murano. L’idea della astrazione emerge dove il rigore e la semplicità delle strutture si mescolano alle trasparenze luminose e al colore (A. Manno) Massimo Nordio si interessa al vetro di Murano dagli anni Settanta, prima come collezionista ed esperto delle opere degli anni Venti e Cinquanta, poi come artista indipendente, lavorando a partire dagli anni Ottanta presso le fornaci muranesi. Oggi è uno degli artisti più quotati nell’ambito della produzione vetraria mondiale ed ha esposto nei musei e nelle gallerie di Francoforte, Miami, Parigi, Tokyo. Le sue opere sono conservate in alcune delle più prestigiose collezioni pubbliche internazionali, come il Glass Kunst Museum di Dusseldolf, il Louvre Glass Art Center di Parigi, il Daiichi Museum di Nagoya in Giappone, il Corning Museum of Art e il Chrysler Museum of Art di New York. Info: Nereides di Massimo Nordio, 25 novembre – 23 dicembre 2009, Cocchi Gallery di Maurizio Cocchi, Milano, Via Pontaccio 19 (interno), Ingresso Libero, Orari lunedì – venerdì 10 – 13/ 14 – 19 domenica chiuso, Tel 02. 45409853, cocchigallery@gmail. Com .  
   
   
MILANO: PERSONALE DI GIANNA MOISE  
 
Dal 6 al 20 novembre 2009, una delle sedi più belle e suggestive di Milano, l’Antico Oratorio della Passione in Sant’ambrogio, ospiterà la personale di una della artiste più interessanti del panorama italiano, Gianna Moise. La mostra dal titolo Arche-tipi. Le forme in cui il silenzio appare, curata da Alessandra Redaelli, promossa da Arteutopia, col contributo di Estèe Lauder, e organizzata da Nicoletta Castellaneta presenta 60 opere inedite - pitture, sculture, installazioni - tutte realizzate appositamente per questo appuntamento. La cifra espressiva più caratteristica di Gianna Moise risiede nella sua ricerca materica. L’artista esperimenta nuovi supporti su cui tradurre il suo universo di simboli, tratti dalla della natura. Le tematiche dei suoi ultimi lavori, infatti, ruotano attorno al mondo degli insetti e dei pesci. Particolarmente interessanti risultano quelli realizzati su un supporto insolito come il cartone per coibentazione edile, sui quali interviene con strati di colore puro; o ancora le sfere di plexiglass dove l’intervento pittorico s’inserisce all’interno del diametro che le taglia a metà. Come afferma la curatrice, “Gianna Moise cattura l’essenza delle creature che dipinge, ponendole al centro di composizioni di grande potenza materica. Dove il colore si raggruma in gocce turgide e il supporto – ruvido cartone traforato a trama larga – assorbe l’aria e i pigmenti per restituirli come una vibrazione vellutata. Quel supporto che rappresenta oggi la più evidente evoluzione nel lavoro dell’artista, da sempre capace di trarre dai materiali più inconsueti, spesso presi all’industria, voci inedite ed emozioni sorprendenti”. Mimmo Di Marzio, nel suo testo in catalogo, sottolinea che “Al centro della sua ricerca, immagine, luce, colore, e materia non sono mai utilizzati per edificare una riproduzione della realtà, per dare vita a un mondo comunque simile all’originale. Sono trattati riflessivamente, in studi che si succedono uno all’altro come una sorta di continui esperimenti, che hanno sempre un “pretesto” di fondo ma che pongono al centro l’introspezione come strumento di rinascita del sè. “ Accompagna l’esposizione un catalogo edizioni grafiche Arteutopia. Gianna Moise è nata a Milano nel 1961. Dopo la laurea in Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano con specializzazione in materiali polimerici, inizia a lavorare come stilista freelance. Nel 1993 frequenta l’Accademia di Brera di Milano approfondendo le tecniche di pittura in particolare la copia dal vero con pastelli e l’affresco, coniugando quindi lo studio e l’approfondimento sui materiali per arrivare a creare nuove forme ed equilibri. Tra le sue passioni c’è il viaggio, soprattutto in oriente entrando in stretto contatto con le culture artistiche cinesi, giapponesi e tailandesi, da cui ha spesso tratto ispirazione per le sue opere. Gianna Moise ha partecipato a due edizioni del Premio Cairo, ha esposto in personali nelle gallerie Barbara Paci, Arteutopia , “Galleria” di Kyoto e in collettive a Milano, Venezia, Palm Beach, Kyoto. Ingresso libero .  
   
   
PERGINE SPETTACOLO APERTO: IL BILANCIO DELL´EDIZIONE 2009  
 
"La struttura di Pergine Spettacolo Aperto è professionale, nella qualità del lavoro che svolge, ma anche aperta e basata sull´apporto di tanti volontari. Questa manifestazione ha quindi una grande base partecipativa e un solido legame con la comunità di riferimento con cui è forte la reciproca contaminazione. Innovazione e legame con il territorio sono le caratteristiche principali di Pergine Spettacolo Aperto, che sa anche mettere in campo un notevole coraggio in produzioni come ´Nuvole di passaggio´, che sono la prova che l´arte è anche terapia, fonte di benessere e felicità per le persone". L´assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento Franco Panizza è intervenuto così questa mattina alla presentazione del bilancio dell´edizione 2009 di Pergine Spettacolo Aperto e della replica dello spettacolo "Nuvole di passaggio", che andrà in scena venerdì 6 novembre, alle 20 . 30, al teatro Don Bosco di Pergine Valsugana. La 34esima edizione della manifestazione, una delle più longeve del panorama trentino, va in archivio con numeri importanti: 11 nuove produzioni, 12 spettacoli ospitati, 6 incontri di approfondimento, 4 laboratori per bambini, 29 proiezioni cinematografiche, 4 mostre d´arte, 7 corsi di formazione, 120 artisti scritturati, 141 persone iscritte ai corsi di formazione e sopratutto 23mila presenze e 52. 000 ascoltatori negli appuntamenti seguiti dalla radio. A presentare i dati di questo bilancio presso la sala stampa della Provincia sono stati stamane il presidente di Pergine Spettacolo Aperto Paolo Oss Noser e il direttore artistico Cristina Pietrantonio. "Nuvole di passaggio", del regista Antonio Viganò, è uno spettacolo-laboratorio che vede come protagonisti gli utenti del Maso San Pietro di Pergine. E´ nato dalla collaborazione di Compagnie Teatrali Unite, Danzamania e festival Psa. Oltre che dalla Provincia Autonoma di Trento, il festival è sostenuto dalla Regione autonoma Trentino Alto Adige e dal Comune di Pergine Valsugana. Anche l´edizione del prossimo anno indagherà il tema degli spazi e della memoria dell´ex ospedale psichiatrico. E´ attesa intanto la realizzazione di due nuovi teatri, uno dei quali in grado di ospitare fino a 2000 spettatori .  
   
   
MORTERONE (LC): VALORIZZARE LA FORESTA RESEGONE  
 
Valorizzare la foresta del Resegone, cioè quella che si può considerare la "perla" turistica di Morterone, il più piccolo Comune della Lombardia, in provincia di Lecco. Al tempo stesso verificare gli investimenti in infrastrutture in corso per togliere Morterone dall´isolamento in cui spesso cade durante l´inverno a causa della neve e di altri eventi calamitosi. Questi gli obiettivi dell´incontro che l´assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli, in qualità di presidente del Tavolo territoriale di confronto della provincia di Lecco, ha avuto con il sindaco di Morterone, Antonella Invernizzi, il vice sindaco di Brumano, Comune della vicina provincia di Bergamo che pure gravita sulla foresta del Resegone, il presidente e il direttore di Ersaf (Ente regionale per i Servizi all´Agricoltura e alle Foreste), Roberto Albetti e Paolo Baccolo. Per la foresta del Resegone l´idea è quella di arrivare fra tutti gli enti interessati alla sottoscrizione di un "contratto di foresta", come già avvenuto altrove, iniziativa peraltro già prevista nell´Accordo quadro di sviluppo territoriale della provincia di Lecco. Per l´assessore Boscagli, "Morterone è una straordinaria località, che merita particolare attenzione da parte di Regine Lombardia non solo per assicurarne l´accessibilità in condizioni di sicurezza, anche nella stagione invernale, ma per promuovere e valorizzare le sue numerose potenzialità, sia sotto il profilo turistico che ambientale". Una attenzione che è stata richiesta anche dal sindaco Invernizzi, "considerato che Morterone, a causa delle esigue risorse proprie, non è in grado di far fronte da solo ai progetti di sviluppo, ma necessita del sostegno da parte di altri enti quali Comunità Montana, Provincia e la stessa Regione, attraverso opportuni strumenti di programmazione negoziata, e in questa logica il contratto di foresta del Resegone potrebbe essere un primo atto concreto per contribuire in modo significativo alla valorizzazione e sviluppo del territorio". Al termine dell´incontro l´assessore Boscagli ha compiuto un sopralluogo nella foresta regionale e ha visitato l´alpeggio gestito da Ersaf alla Costa del Palio, che rappresenta un esempio concreto di valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità .  
   
   
TRENTO: AL CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO IL GIOCO DEGLI SPECCHI: DALLA TERRA ITALIANA ALLA POLONIA  
 
Sabato 7 novembre alle ore 15. 00 il Castello del Buonconsiglio ospiterà un appuntamento della settima edizione de “Il Gioco degli Specchi” progetto interculturale organizzato dal Comune di Trento. Al secondo piano della Giunta albertiana, nella sala che ospita numerosi dipinti di Giambattista Lampi, si parlerà dei legami che si sono venuti a creare nel corso dei secoli tra l’Italia e la Polonia. E’ stata scelta questa sala perché sul finire del Settecento il ritrattista trentino Giambattista Lampi fu chiamato a Varsavia alla corte del re Stanislaw Augusto Poniatowski, dove ottenne un grande successo incontrando i favori dell’aristocrazia polacca. Il titolo dell’ incontro è ripreso dall´inno nazionale polacco e si riferisce all´aiuto che la legione di Dąbronski diede nel 1797 alla città di Reggio Emilia durante le guerre napoleoniche. Molti sono dunque i legami tra le due nazioni, e di questo ne parleranno Danuta Wrona dell’Associazione Polacchi nel Trentino e Francesca Jurman responsabile dei Servizi educativi del museo. Al termine sarà offerto un “dolce assaggio” per salutare tutti i partecipanti. L’ingresso è libero, i posti sono tuttavia limitati, è quindi obbligatoria la prenotazione allo 0461/ 492811 .  
   
   
VARESE: CARAVAGGIO? L’ENIGMA DEI DUE SAN FRANCESCO - MOSTRA SULLE TECNICHE DI ATTRIBUZIONE DELL’AUTENTICITÀ DEI DIPINTI  
 
Varese - Castello di Masnago, 7 novembre 2009 - 10 gennaio 2010. Saranno due dipinti raffiguranti entrambi “San Francesco in meditazione” il nucleo della mostra “Caravaggio? L’enigma dei due San Francesco”, in apertura il 7 novembre 2009 (fino al 10 gennaio 2010) al Castello di Masnago di Varese. Opera doppia, ovvero due tavole assolutamente identiche ad un primo sguardo che però celano un segreto, un mistero, un enigma che finora gli esperti non sono riusciti ancora a svelare. Restaurati qualche anno fa, i due dipinti sono al centro di un’attuale controversia fra critici d’arte e autorevoli studiosi che sostengono, con motivazioni scientifiche parimenti fondate, tesi diverse sull’autenticità dell’uno o dell’altro a cui si aggiungono ipotesi di attribuzione ad un pittore di scuola caravaggesca. Dove sta allora il vero? E soprattutto: e’ possibile arrivare ad accertare senza dubbio alcuno l’autenticità di dipinti così antichi, spesso sottoposti più volte a restauri e a lavori che ne hanno alterato la forma originale? Cosa rende così difficile, il cammino per raggiungere il verdetto definitivo? Qual è l’attendibilità degli strumenti a disposizione della scienza per l’attribuzione dell’autenticità di un’opera pittorica? Possono le nuove tecnologie dare un contributo dirimente? Questi sono gli interrogativi posti dalla mostra prendendo quale lussuoso “pretesto” i due magnifici “San Francesco in meditazione”, entrambi conservati a Roma ed entrambi di proprietà del Ministero dell’Interno, che ne ha concesso il prestito. La mostra, ideata da Ruggero Dimiccoli, ha taglio didattico e illustrerà con materiali multimediali, filmati di restauri, fotografie, testi e videointerviste a restauratori, le differenze stilistiche tra i dipinti; la “biografia” delle tele; le tecniche di indagine e di restauro; le modalità e gli strumenti che gli esperti utilizzano per l’attribuzione dell’autenticità delle opere. In due sale del Castello allievi delle Scuole di Restauro mostreranno al pubblico “dal vivo”, in una sorta di laboratorio aperto, le tecniche descritte nel percorso espositivo. Sarà proiettato inoltre lo sceneggiato sulla vita di Caravaggio recentemente realizzato dalla Rai e interpretato da Alessio Boni. La mostra presenta un altro interessante caso di attribuzione incerta, con lo scopo, tra altro, di contribuire al dibattito intorno a questioni in parte tuttora aperte che riguardano i “doppi” e le numerose copie esistenti di dipinti del Caravaggio: dal Ragazzo morso da un ramarro di cui l’originale è conservato a Firenze alla Fondazione Longhi e la copia di un allievo alla National Gallery di Londra; alla Cena di Emmaus, di cui esistono due esemplari attribuiti entrambi a Caravaggio ma che risalgono a due momenti diversi; all’Incoronazione di Spine, di cui ci sono addirittura tre versioni tutte attribuite alla mano del maestro; per arrivare infine al caso eclatante della Cattura di Cristo - di cui esistono ben dodici copie- conservato alla National Gallery of Ireland, più volte messo in discussione e dichiarato autentico solo nel 1990. “Il pregio di questa iniziativa – ha dichiarato il sindaco di Varese, Attilio Fontana – è quello di proporre al largo pubblico una mostra didattica e non didascalica, un percorso originale per aprire orizzonti nuovi. L’obiettivo è quello di facilitare l’accesso al maggior numero di persone alla conoscenza del nostro straordinario patrimonio artistico stimolando interessi culturali. Altro motivo di soddisfazione è la strettissima sinergia tra pubblico e privato che ha reso possibile questa mostra, che ha avuto il sostegno di aziende d’eccellenza che credono nell’arte e nella cultura”. L’inaugurazione avrà luogo a Varese, al Castello di Masnago , sabato 7 Novembre alle ore 18, con preview per la stampa alle ore 17. All’inaugurazione saranno presenti il Ministro dell’Interno On. Roberto Maroni e il Sindaco di Varese, Attilio Fontana. La mostra è stata realizzata da Sogecom con il contributo di A2a, Finmeccanica, Poste Italiane, Ina Assitalia e con la collaborazione del Comune di Varese. Civico Museo D´arte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago Via Cola di Rienzo 42 - 21100 Varese Date dal 7 novembre 2009 al 10 gennaio 2010 Orari di apertura al pubblico Da martedì a domenica 9. 30 – 12. 30 / 14. 00 – 17. 30 Chiuso: lunedì, 1° gennaio, 25 dicembre Prezzi intero 4. 00 € ridotto 3. 00 € scolaresche 1. 00 € Per informazioni e prenotazioni: musei. Masnago@comune. Varese. It.  
   
   
MILANO IN DIGITALE 2009 - E-VOLUTION - MOSTRA COLLETTIVA DI NEW MEDIA ART  
 
Milano in digitale, storico concorso dedicato ai giovani artisti di New media art promosso dalla Fondazione D’ars Oscar Signorini onlus, patrocinato e sostenuto dal Settore Tempo Libero del Comune di Milano, dal 2006 ad oggi ha fatto un percorso tale da affermarsi come piattaforma di riflessione sul rapporto tra arte e nuove tecnologie nel territorio milanese e non solo. In particolare Milano in digitale promuove l’apporto in questo campo dei giovani (sia artisti e che teorici) creando momenti di confronto e link nazionali e internazionale tra i ragazzi, oltre che con istituti di formazione, residenze e università. Per il 2009 Milano in Digitale propone la mostra collettiva di New media art E-volution, un progetto a cura di Cristina Trivellin e Martina Coletti che intende presentare al pubblico una selezione di opere di giovani artisti di New media art, con un occhio di riguardo alle esperienze di scambio e contatto con le realtà estere operanti nella stessa direzione che hanno contribuito alla crescita e all’affermazione di alcuni degli artisti in mostra. Installazioni interattive, video, esperienze multisensoriali, performance musicali e artistiche live durante l’inaugurazione, saranno gli ingredienti principali della mostra. Il tutto per offrire al pubblico una selezione di lavori rappresentativi di quanto in atto nel campo della sperimentazione artistica che cerca di interpretare i cambiamenti e le emergenze culturali e sociali più pregnanti del nostro tempo. La comunicazione e la creatività evolvono infatti in relazione ai nuovi modelli culturali e alle nuove scoperte in campo tecnologico, filtrando nella quotidianità di ognuno, e l’arte come sempre nella storia, non manca di prescindere dalla riflessione vivace sulle nuove conformazioni della società. Con la mostra E-volution prosegue dunque l’impegno di Milano in digitale e del Settore Tempo Libero del Comune di Milano di voler fare della Fabbrica del Vapore, cuore creativo della città di Milano, luogo di sperimentazione e di apertura alle forme d’arte d’avanguardia in linea con quanto in atto in campo internazionale, puntando l’attenzione su quanto percepito ed osservato proprio dalle nuove generazioni, la neo-specie di artisti capaci di interpretare, criticare e sfruttare creativamente i new media. Fabbrica del Vapore, via Procaccini, 4 Milano. Dall’11 al 20 dicembre 2009 orario: martedì-domenica 14. 30 – 18. 30. Inaugurazione venerdì 11 dicembre ore 18. 00. A cura di Cristina Trivellin e Martina Coletti Promozione: Fondazione D’ars Oscar Signorini Onlus. Con il Patrocinio e il contributo dell’Assessorato al Tempo Libero del Comune di Milano. Per info: info@milanoindigitale. It – web site: www. Milanoindigitale. It – tel. : 02860290.  
   
   
LEGNANO: OMAGGIO A CARLO ZAULI, UNO DEI PIÙ IMPORTANTI SCULTORI DEL NOVECENTO  
 
A Palazzo Leone da Perego sarà installata - per la prima volta dopo vent´anni - “La Grande Natura”, opera monumentale e di grande impatto che l´artista Carlo Zauli ideò e creò appositamente per la Xi Quadriennale di Roma del 1986, all´interno delle iniziative di Sale, che vedono negli spazi espositivi cittadini le mostre di Sebastian Matta (Palazzo Leone da Perego), Aligi Sassu e Enrico Savi (Castello visconteo). Per Enrico Cozzi, assessore alla Cultura di Legnano “l´omaggio a Zauli rientra nella attività di ricerca e riscoperta che la nostra amministrazione ha svolto in quasi un decennio di mostre ed eventi culturali. Da sempre, infatti, è stata nostra prerogativa cercare di studiare e valorizzare l´opera di autori significativi ma di nicchia. Dopo le mostre di Ipousteguy e l´omaggio a Broggini, esporre un lavoro così importante di Zauli dimostra la nostra attenzione per la grande storia della scultura europea”. L´opera sarà presentata al pubblico, a Palazzo Leone da Perego (via Gilardelli, 10), mercoledì 11 novembre, ore 21. 00, nel corso di una conferenza con Flavio Arensi, direttore di Sale, e Flaminio Gualdoni, curatore del volume monografico “Carlo Zauli, scultore”. Nella monografia dedicata a Carlo Zauli, pubblicata da Silvana editoriale in occasione della personale che la scorsa primavera la Fondazione Palazzo Bricherasio e la città di Torino hanno dedicato all´artista, Flaminio Gualdoni analizza e contestualizza, in una nuova e più ampia prospettiva storico-critica, l’opera di una delle personalità artistiche preminenti della scultura italiana del secondo novecento. Il volume “Carlo Zauli, scultore”, è arricchito da storici saggi critici integrali di Giorgio Cortenova, Davide Lajolo e Claudio Spadoni, nonché da un’inedita sezione di fotografie d’arte del fotografo Antonio Masotti che raccontano più di 20 anni dell’artista Carlo Zauli. Già in passato Sale ha ospitato all´interno delle sue esposizione opere di grandi maestri. In primavera, durante la monografica dedicata a James Ensor, infatti, sono state presentate tre incisioni inedite e una scultura di Luigi Broggini. Inoltre, la città è stata negli anni arricchita della presenza di alcune opere di scultori contemporanei, dal grande “Ciclista” di Aligi Sassu, al “Martire” di Ettore Greco fino agli “Angeli” di Ugo Riva, lavori tuttora visibili. L’esposizione dell’opera “La Grande Natura”, che rimarrà in mostra nei giardini di Palazzo Leone da Perego per alcuni mesi, manifesta, anche al semplice passante, l’apice della maturità scultorea dell’artista, intrisa di pura poesia visuale della forma. L’opera è sensuale, effusione di un’erotica in cui la “natura” emerge “non come ispirazione, ma identificazione ed epifania della naturalità della materia e della forma”. Carlo Zauli è considerato indiscutibilmente una delle figure eminenti della scultura italiana del secondo novecento. Dopo aver vinto negli anni cinquanta i principali riconoscimenti dedicati all’arte ceramica, dai cui codici formali ben presto si distacca, inizia un percorso evolutivo che lo condurrà, già sul finire degli anni sessanta, ad esprimere pienamente la propria vocazione scultorea. In questi anni matura il proprio linguaggio artistico, intriso di atmosfere informali intrecciate ad una armoniosa ma dirompente “naturalità”: sono gli anni di un crescente successo internazionale. Dal 1958, anno nel quale sono realizzati i grandi altorilievi per la reggia di Baghdad e il Poligrafico di Stato del Kuwait, vede la propria fama crescere continuamente, fino a spingersi, tra gli anni settanta ed ottanta, a tutta l’Europa, il Giappone, l’America del Nord, dove realizza esposizione e colloca opere in permanenza. Carlo Zauli è nato nel 1926 a Faenza, dove è scomparso nel 2002. Le sue opere sono presenti oggi in più di quaranta musei in tutto il mondo. L´iniziativa legnanese nasce da una collaborazione con la Galleria Bianconi di Milano e il Museo Carlo Zauli di Faenza. .  
   
   
MILANO: 20° ANNIVERSARIO DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO  
 
Milano si prepara a celebrare i vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino con una serie di iniziative promosse dal Comune. Per ricordare i fatti accaduti il 9 novembre 1989 sono in programma mostre, spettacoli e performance di arte contemporanea. “Una giornata per pensare e rappresentare un valore che spesso consideriamo scontato: la libertà – spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory -. Vogliamo allestire un progetto culturale che si muove su due direzioni: produrre eventi sul territorio per intercettare l’interesse della cittadinanza e spiegare che i muri sono dentro di noi e hanno lo spessore del pregiudizio e dello stereotipo. Perciò ho pensato che l’arte contemporanea potesse essere il genere culturale adatto a celebrare questo importante avvenimento”. Un ricco calendario di appuntamenti animerà l’intera giornata. A partire dalle ore 11. 00 con la cerimonia di intitolazione dei giardini di viale Montenero al “9 Novembre, anniversario caduta del Muro di Berlino”. Seguirà alle 12. 00, nel cortile interno di Palazzo Reale, una performance di Dario Milana, Dtao. L’artista realizzerà un muro di cinque metri e trenta per venti di lunghezza e lo farà cadere alla presenza dell’assessore Finazzer Flory che ha invitato intellettuali, artisti, istituzioni e giornalisti per demolire insieme il muro. La Loggia dei Mercanti ospiterà dal 9 al 22 novembre la mostra fotografica I Graffiti del Muro di Berlino, parte del progetto Breaking Walls promosso dal Ministero della Gioventù e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano in collaborazione con Alinari Sole 24 Ore. Si tratta di 60 foto scattate due anni prima della caduta del Muro, nel 1987, che documentano i graffiti presenti sul lato occidentale del Muro di Berlino, i cui resti ancora oggi costituiscono una galleria a cielo aperto nella capitale tedesca. “Per quasi trent’anni, la grigia parete del Muro che divideva Berlino è stata la tavolozza sulla quale i giovani artisti - berlinesi e non - hanno dipinto la voglia di libertà di un’intera generazione – spiega il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni -. Quei graffiti sono talmente significativi per la memoria europea che il Comune di Berlino ha stanziato 2,5 milioni di euro per recuperarne almeno una parte. La mostra che presentiamo qui a Milano riproduce gli affreschi che decoravano il Muro di Berlino nel 1987, due anni prima della caduta. Ma il progetto non si esaurisce qui. Continua infatti su internet con la rassegna ‘Breaking Walls’ con l’invito ai protagonisti della Street Art contemporanea a dedicare una loro opera ai tanti muri che ancora devono essere abbattuti. Reprimere il vandalismo degli imbrattatori non vuol dire non avere attenzione nei confronti di un’espressione della creatività giovanile particolarmente originale e feconda”. Dal lunedì 9 a domenica 22 novembre Milano si trasformerà in un museo a cielo aperto con Plaza: Oltre il limite 1989-2009. Un evento promosso dal Corpo Consolare di Milano e della Lombardia in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, che guarda all’arte come un’occasione per condividere, oltre ogni confine, i valori della libertà, del dialogo e dell’alleanza tra i popoli. Piazza Fontana, piazza della Scala, via Larga, via Dante, piazza San Babila, corso Vittorio Emanuele, Galleria del Corso, Palazzo Reale, piazza Cadorna, piazza Duca D’aosta, piazza Castello ospiteranno opere d’arte contemporanea, tra sculture, installazioni, video art e percorsi espositivi fotografici che parlano di muri e frontiere superate, di incontri e incomunicabilità, di unione e solitudine, di libertà e alleanza tra i popoli. Ognuna con un lessico originale, complesso e articolato, a volte impertinente e pungente, a volte riflessivo e concettuale. Alla biblioteca Sormani, dal 9 al 16 novembre, sarà allestita una mostra dedicata alle pubblicazioni sulla caduta del Muro di Berlino e agli anni della Guerra Fredda, da Yalta ai giorni nostri: le pagine di quotidiani e periodici nazionali e internazionali dell’epoca racconteranno gli eventi di quegli anni. Il 16 novembre, alle ore 15. 00, l’aula De Carli della facoltà di Architettura del Politecnico (via Durando 10) ospiterà lo spettacolo “1989…Crolli” a cura di Atir, Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca, regia di Serena Sinigaglia con Fabio Chiesa, Mattia Fabris, Matilde Facheris, Stefano Orlandi, Marcela Serli. 1989 Crolli è il terzo e ultimo capitolo di una trilogia che la Sinigaglia dedica al teatro civile, attraverso una rilettura degli avvenimenti chiave che hanno stravolto la nostra epoca .  
   
   
GENOVA: MOSTRA FOTOGRAFICA DI ENRICO DE SANTIS - PALAZZO TURSI  
 
La mostra, che resterà aperta a ingresso libero nell’atrio di Palazzo Tursi, via Garibaldi 9, dal 10 novembre e fino al 30 novembre (dalle 9 alle 18) è costituita da 50 foto di vario formato (dal 70 x 100 al 40 x 30) stampate su carta fotografica e su alcuni teloni in pvc di 2 x 1,5 Mt. Presenta scatti che provengono dalle più disparate zone della terra che vedono bambini alle prese con il mondo del gioco. Non quello già pronto. Ma il gioco che si trova e si inventa. Che non conosce spazio nè tempo. “Gioco con poco – ha dichiarato l’autore – è un omaggio al diritto al gioco sancito dalla Carta della Convenzione Onu per i Diritti dell’Infanzia. Un omaggio ed una richiesta affinché tutti i bambini del mondo possano giocare in modo creativo e sano, restituendo ai nostri cuccioli d’uomo la dignità del giocare. Sperando che non ci siano più bambini costretti a lavorare invece che giocare e imparare. Sperando che non crescano più ragazzi violenti o depressi a furia di giocare solo e soli con un video”. Tirare i sassi nell’acqua, disegnare con un gesso per terra, cercare un animale nelle nuvole, costruire un castello di sabbia o un pupazzo di neve, tirare un aquilone nel cielo … Giocare insieme, giocare nella natura. Oggi in Africa, in Asia come in Sud America, si gioca con poco come si faceva da noi tempo fa. Il Giocare prevale sul giocattolo e i bambini si divertono creando, costruendo, imparando con l’armonia della Natura a stare insieme. E forse così si cresce meglio. In mostra, la gioia delle braccia al vento sulla prua di una barca in Grecia e la tristezza di un bimbo sciuscià nella piazza di Quito in Ecuador. Le mani che impastano la creta nel giorno del gioco a Roma o che girano una trottola sulla spiaggia di Praslin nelle Seychelles. Un viaggio nella geografia ludica che confronta i vari modi di giocare nel mondo e un viaggio nel tempo che confronta i giochi del nostro passato con quelli attuali dei paesi poveri. Enrico De Santis, fotografo nato a Roma nel 1970, che abita a lavora a Milano, ha viaggiato in tutti i continenti del mondo e si occupa a tempo pieno di fotografia nei settori del turismo e della foto naturalistica. Si è innamorato della fotografia fin da bambino, ha lavorato come skipper per barche a vela d’epoca e scelto l’Africa come suo continente d’elezione. Inventa e cura anche cataloghi on-line. Collabora con I viaggi del Sole 24 Ore, In Viaggio, Il Corriere della Sera. In occasione dell’inaugurazione della mostra, martedì 10 novembre dalle 14 alle 17,30, si terrà nel Salone di Rappresentanza al primo piano di Palazzo Tursi il seminario tematico “Fammi giocare solo per gioco” dedicato al diritto al gioco dei bambini in città. Partecipano: il fotografo Enrico De Santis, l’esperta di letteratura e diritti dell’infanzia Lucia Tringali, il vicepresidente nazionale Arciragazzi Juri Pertichini, Filippo Guiglia di Agesci Liguria, la responsabile dell’Ufficio Politiche e Diritti per l’Infanzia del Comune di Genova Anna Alessi, gli Assessori ai Servizi Educativi Paolo Veardo e ai Parchi Giuseppina Montanari, il Presidente del I Municipio Aldo Siri. Apertura e saluti da parte della Sindaco di Genova Marta Vincenzi La mostra fotografica di Enrico De Santis e il seminario “Fammi giocare solo per gioco” aprono il calendario di eventi del Festival dei Diritti e Cultura dell’Infanzia “Fila i Diritti” coordinato dal Comune di Genova, Assessorato alle Politiche Formative e Servizi Educativi, in collaborazione con Arciragazzi, ideatrice del Festival, che ne garantisce la cura artistica e il sostegno alla segreteria. Il Festival – che è la prima rassegna cittadina dedicata ai diritti dei bambini e agli strumenti per promuoverli e diffonderli e fa parte delle celebrazioni per il ventesimo anniversario della convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, promulgata il 20 Novembre 1989 e ratificata in Italia dal Parlamento il 27 maggio 1991 - prosegue fino al 10 dicembre 2009 e prevede un mese ricco di eventi su illustrazione, cinema, teatro, animazione, gioco e fotografia .  
   
   
I CONVEGNI DELLA REGGIA DI VENARIA. LA FESTA TEATRALE NEL SETTECENTO: DALLA CORTE DI VIENNA ALLE CORTI D’ITALIA - 13 – 14 NOVEMBRE 2009  
 
Il Consorzio “La Venaria Reale” presenta il secondo appuntamento del ciclo di convegni inaugurato nel mese di settembre: “La Festa Teatrale nel Settecento: dalla corte di Vienna alle corti d’Italia”, in programma dal 13 al 14 novembre nell’aula magna del Centro di Conservazione e Restauro. Un’iniziativa indirizzata ad un pubblico di esperti e curiosi, aperta a tutti, completamente gratuita e senza obbligo di prenotazione con la quale la Reggia intende iniziare un percorso di studi sulla musica nella cultura delle corti che proseguirà nei prossimi anni. Musicologi, letterati e storici italiani ed europei si confronteranno per due giorni intorno alla storia della “Festa teatrale”, un genere musicale che ebbe grande fortuna nelle corti del Settecento grazie a poeti come Metastasio e a compositori come Gluck, Hasse, Pugnani e Mozart. Ciò si spiega col fatto che la “Festa teatrale” era il genere ideale per celebrare in musica eventi politico-dinastici, come, per esempio, matrimoni e paci. Questo spiega anche la sua diffusa pratica presso la corte sabauda. La prima sessione del convegno analizzerà le origini di questo genere nella Vienna di Maria Teresa e Metastasio. La seconda, invece, studierà le feste teatrali alla corte dei Savoia. Nella terza la scena sarà quelle delle corti italiane di Asburgo e Borboni, dalla Milano in cui Mozart componeva la festa teatrale Ascanio in Alba su libretto di Parini alla Napoli di Jommelli e Paisiello. Fra i relatori spiccano i nomi di alcuni dei maggiori musicologi europeei, come l’austriaca Andrea Sommer-mathis, dell’Accademia delle scienze di Vienna, e il tedesco Manfred Hermann Schmid dell’Università di Tubinga. Il convegno è promosso e organizzato dal Consorzio di Valorizzazione Culturale “La Venaria Reale” e dal Dams dell’Università degli Studi di Torino, con il patrocinio dell’associazione Il Saggiatore musicale di Bologna.  
   
   
ARTE E VINO - PERSONALE DI GIANMARIA CIFERRI ALLA MONTINA - MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA REMO BIANCO IN FRANCIACORTA  
 
Ieratiche figure femminili e paesaggi senza tempo, esposti nella penombra delle cantine dove riposano preziosi Franciacorta: dal 10 novembre 2009 al 10 gennaio 2010 al Museo d’Arte Contemporanea Remo Bianco in Franciacorta, inserito nella Tenuta La Montina di Monticelli Brusati (Bs), si terrà la mostra personale del noto artista lombardo Gianmaria Ciferri. Continua così, con un altro tassello nel segno della grande pittura contemporanea, il percorso culturale dell’azienda franciacortina della famiglia Bozza, che si è espresso negli ultimi anni con pubblicazioni, rassegne, eventi letterari ed artistici. La rassegna, organizzata in collaborazione con l’associazione Ars Vivendi di Brescia, metterà in mostra una quarantina di opere di Gianmaria Ciferri (di cui alcune di grande formato), significative del suo percorso stilistico. L’inaugurazione è in programma il 10 novembre alle ore 20. 00 .  
   
   
TRA FUNGHI, CASTAGNE E PAESAGGI AUTUNNALI  
 
Il 7 novembre - breve escursione guidata al Parco Naturale Regionale dell´Aveto (Liguria) - I Funghi Del Parco - Una giornata alla scoperta dei funghi nella Foresta del Monte Zatta (Passo del Bocco). Breve escursione guidata da un esperto micologo alla scoperta dell´affascinante mondo dei funghi del Parco, con la collaborazione del gruppo micologico "Il Cerchio delle Streghe" di Genova. Ritrovo alle ore 9. 00 al Passo del Bocco (Mezzanego - Ge) davanti al Rifugio "A. Devoto". Rientro alle ore 16. 00. Difficoltà: media. Costo: 5 Euro. Le escursioni sono a numero chiuso, variabile a seconda del grado di difficoltà. Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie) telefonare al Parco dell´Aveto 0185/343370, entro il venerdì precedente la data dell´escursione. Http://www. Parks. It/parco. Aveto - L´8 novembre - "Camminaparco" al Parco Naturale della Lessinia (Veneto) - La Foresta Di Giazza - Escursione all´interno della Foresta di Giazza, con gli ultimi colori dell´autunno. Ritrovo alle ore 9. 00, presso Rifugio Boschetto di Giazza. Durata: 3/4 ore di percorso. Difficoltà: facile/media. Per informazioni e prenotazioni: Associazione C. T. G. Animatori Culturali Ambientali della Lessinia, cell. 328/0838129. Http://www. Parks. It/parco. Lessinia - L´8 novembre - escursione nella storia al Parco di Veio (Lazio) - Scopriamo Sacrofano - Un percorso attraverso il caratteristico borgo di Sacrofano, tra monumenti e vicende dalle potenti personalità di vescovi e nobili che dominarono l´antico centro. Appuntamento alle ore 10. 30 a Sacrofano (Rm), in piazza Xx settembre. Durata: 2 ore. Difficoltà: basso. Abbigliamento: abbigliamento e scarpe comode. Prenotazione obbligatoria: 800727822 - 06/9042774. Http://www. Parks. It/parco. Veio - L´8 novembre - i mille alberi e le cicogne del Parco del Mincio (Lombardia) - Caldarroste Alle Bertone - Prima della pausa di riposo invernale del Centro Parco, caldarroste per tutti con visita guidata nel bosco dei mille alberi alla scoperta dei colori dell´autunno. Proposta dall´associazione Esseciesse di Goito, con la quale si conclude la stagione di apertura delle Bertone e si apre il periodo di risposo invernale del bosco dei mille alberi e delle cicogne bianche. Www. Parcodelmincio. It. Tel. 0376/228320 (dalle 10. 00 alle 12. 00 dal lunedì al venerdì). Http://www. Parks. It/parco. Mincio - L´8 novembre - storia e natura al Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina (Emilia-romagna) - Autunno Tra I Cieli - Splendida escursione, immersa nei colori autunnali all´interno del Parco dei Sassi di Roccamalatina. Visiteremo borghi, pievi e torri. E soprattutto saliremo sulla cima dei Sassi per godere di un paesaggio spettacolare e vivere un po´ di avventura. Ritrovo alle ore 10. 00 presso il Museo del Castagno di San Giacomo di Zocca (Mo). Note: portare pranzo al sacco. Costi: Euro 10 adulti, Euro 5 bambini. Speciale famiglia: Euro 20 due adulti con bambino. Possibilità di pernottamento a partire da Euro 15 a persona. Prenotazione obbligatoria: Riccardo Solmi 340/0780939 - 338/8459659 - Gianluigi Olmi 347/3015119. Http://www. Parks. It/parco. Sassi. Roccamalatina - L´8 novembre - escursione a piedi al Parco Naturale Orsiera Rocciavrè (Piemonte) - Changari´ - Il vallone del rio Prebec nasconde molte bellezze: la rete di bealere tuttora utilizzate, la piramide di erosione chiamata il "ciouch", le tante borgate tra cui Changarì. Escursioni a piedi di un giorno con ritrovo a Chianocco (To) alle ore 9. 00. Quota di partecipazione a persona: 10 Euro. Per informazioni sui costi delle escursioni e delle attività per famiglie: 3Valli Ambiente&sviluppo s. R. L. Società di servizi promozione, organizzazione e gestione eventi per conto del Parco Naturale Orsiera Rocciavrè Via Ponte, 6 - fraz. Foresto - 10053 Bussoleno (To) - Tel. 0122/640069 - Fax 0122/48383 - Cell. 320/4257106 - E-mail: guide. Parco. Orsiera@ruparpiemonte. It. Http://www. Parks. It/parco. Orsiera. Rocciavre. - L´8 novembre - trekking al Parco dell´Etna (Sicilia) - Itinerario: Monte La Nave - Nell´ambito dell´iniziativa "Parco Trekking 2009", trekking lungo l´itinerario Monte La Nave. Raduno a Fontanamurata (Ct) alle ore 9. 00. Durata media: 6 ore. Percorso di media difficoltà. Tutte le uscite saranno effettuate con le guide del Parco. Le prenotazioni dovranno essere fatte presso gli Uffici del Parco, telefonando al numero 095/821240 - 821245 il venerdì precedente l´escursione (dalle ore 9. 00 alle ore 12. 00). Http://www. Parks. It/parco. Etna. - L´8 novembre - prodotti tradizionali al Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna (Emilia-romagna, Toscana) - Pingue E Saporosa - La Gota (prodotto tradizionale) Mattino Ore 9. 00: accoglienza degli ospiti presso il Centro Visita del Parco Nazionale. Visita guidata a piedi agli alberi monumentali della Vallata del Tramazzo. Ore 13. 00: pranzo della Tradizione presso il ristorante Mulino San Michele di Tredozio Pomeriggio Visita guidata alla sagra del Bartolaccio e agli stand gastronomici. Visita guidata all´azienda agricola Casa Ottignana. Degustazione di prodotti alimentari di carne: la gota. Informazioni per l´escursione: l´itinerario a/r, è lungo circa 5 km. ; con un dislivello in salita di m. 400. Per informazioni e prenotazioni: Centro Visita di Bagno di Romagna- Via Fiorentina 38 - 47021 Bagno di Romagna - Tel. 0543/911304 - Fax 0543/911709 - E-mail: cv. Bagnodiromagna@parcoforestecasentinesi. It - www. Parcoforestecasentinesi. It http://www. Parks. It/parco. Nazionale. For. Casentinesi. - L´8 novembre - "sbinocolando" al Parco Nazionale dei Monti Sibillini (Umbria, Marche) - Il Popolo Delle Rocce - Da Calcara fino alla Val di Panico, "sbinocolando" alla ricerca dei camosci. Ritrovo presso la Casa del Parco di Ussita (Mc) alle ore 9. 30. Tempo percorrenza: 4. 30 ore. Dislivello: 500 m. Difficoltà: E. Quota individuale: Euro 15. Per ulteriori informazioni, contattare la Guida del Parco Fusari Maurizio: Tel. 3281662427 - E-mail: info@quattropassi. Org http://www. Parks. It/parco. Nazionale. Monti. Sibillini. L´8 novembre - laboratorio per bambini al Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell´Abbadessa (Emilia-romagna) - Costruiamo Con L´argilla - Piante e animali che vivono nel Parco possono essere rappresentate con l´argilla. Laboratorio per bambini dai 5 ai 10 anni. Appuntamento presso il Centro Visita di Villa Torre, Settefonti (Bo), alle ore 16. 00. A cura delle Gev. Costo: Euro 5/partecipante. Numero di posti limitato, prenotazione obbligatoria. Info: Parco Gessi, Via Jussi 171 - 40068 Farneto - San Lazzaro di Savena (Bo) - Tel. 051/6254811 - www. Parcogessibolognesi. It. Http://www. Parks. It/parco. Gessi. Bolognesi.  
   
   
PERUGIA: MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA “DALLA TERRA ALLA TERRA”  
 
Nell’ambito dell’edizione 2009 di Umbria Libri, che si svolgerà a Perugia da mercoledì 11 a domenica 15 novembre, si terrà la mostra di arte contemporanea “Dalla terra alla terra” organizzata dalla Provincia di Perugia, a cura di Giorgio Bonomi e Cristina Marinelli. Il tema che funge da filo conduttore dell’intera manifestazione, che in questa occasione sarà quello della “terra”, verrà affrontato e indagato anche dalle arti visive con una molteplicità di media e di interpretazioni. Una mostra disseminata nella città che si va ad integrare con le attività e gli spazi di Umbria Libri. Infatti nei luoghi, in cui saranno allestiti gli stands delle Case editrici o nelle sale destinate alle conferenze e alle presentazioni di libri, sarà visibile un’opera (installazione o scultura o quadro) di uno degli artisti invitati. L’esposizione coinvolgerà dodici artisti umbri: Alessio Biagiotti, Tonina Cecchetti, Hisu Choi, Massimo Diosono, Silvano D’orsi, Danilo Fiorucci, Giuliano Giuman, Gianni Moretti, Lucilla Ragni, Sofia Rocchetti, Sandford & Gosti, Franco Troiani. Ogni artista sarà presente con un’opera che rappresenterà un’emergenza visiva in uno spazio, creando una sorta di percorso unitario fra i diversi luoghi della fiera. Il titolo “Dalla terra alla terra” racchiude una molteplicità di significati simbolici: dalle figure mitologiche greche Gea, da cui tutto fu generato, e Demetra, dea della fertilità agricola; dalla “terra” come luogo di “sicurezza”, rispetto al pericoloso “pelagus” (l’Oceano infinito); fino alla terra come microcosmo nell’Universo immenso o a quelle zolle destinate ad accogliere tutti gli uomini, rendendoli finalmente uguali, per il riposo e la trasformazione eterni. Ma anche la “terra” come materiale d’elezione dell’arte, e non solo di quella ceramica. Così la mostra d’arte visiva non solo, e non tanto, “affianca” la fiera editoriale, ma soprattutto vuole essere un momento di confronto e di integrazione tra due attività dello Spirito, la letteratura, ma anche la saggistica, e l’arte visiva, in un intreccio fecondo per entrambe e, soprattutto, per il pubblico. “La terra è il punto di arrivo e il punto di partenza di qualunque ragione noi ci facciamo – spiritualista o materialista – del nostro semplice “esserci” – dichiara il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi -. La cultura, i libri, si producono lungo queste coordinate. E così anche quadri, sculture, installazioni, secondo una dinamica che fa delle opere d´arte così intese qualcosa, forse, di più originario ancora. Su queste positive provocazioni si sono basati curatori della mostra che acquista per ciò stesso un senso del tutto universale”. Per l’Assessore provinciale alle Attività Culturali, Donatella Porzi “la mostra è fortemente impegnata a far vivere messaggi in grado di prepararci, positivamente, ad affrontare il futuro, a esserne responsabili in prima persona. Nel passaggio “dalla terra alla terra”, infatti, dobbiamo caricarci del peso di azioni in grado di dare sopravvivenza, e non morte, alla terra. Essa è, per ognuno di noi, il dono ereditato e il compito, il dovere da svolgere, il nostro passato e il futuro dei nostri figli. Essa è l´arte e la cultura, la vita e la speranza”. Informazioni:provincia di Perugia, Ufficio Promozione Attività Culturali ed Espositive, Via Palermo n. 106 – 06129 Perugia, Tel. +39 075 3681 218-620-407-216, Fax +39 075 3681 793, www. Provincia. Perugia. It, cultura@provincia. Perugia. It .  
   
   
PERUGIA: INAUGURATO CASTELLO BUFALINI DI SAN GIUSTINO - DOPO LA RIAPERTURA, PROGETTI DI VALORIZZAZIONE TURISTICO-CULTURALE  
 
“Ampie sale, ampie logge, ampio cortile/ E stanze ornate con gentil pitture/ Trovai giungendo, e nobili sculture/ Di marmo fatte da scalpel non vile”, scriveva nella seconda metà del Cinquecento Francesca Turina, moglie di Giulio Bufalini, in un sonetto dedicato al suo ingresso nel castello di San Giustino. Né minore impressione fece alla novella sposa quel “Nobil giardin con un perpetuo aprile/ di vari fior, di frutti e di verdure,/ ombre soavi, acque a temprar le arsure,/ e strade di beltà non dissimìle”. E non dissimili dalle sensazioni di Francesca Turina, che benedisse “il mese e il giorno” del suo ingresso nel castello, per il “dolce soggiorno e la somma contentezza” che il luogo le aveva dato, sono state le impressioni dei primi visitatori del Castello Bufalini, riaperto ufficialmente al pubblico venerdì scorso, dopo un lungo periodo di restauro. Per tre mesi, le visite saranno gratuite, a titolo di esperimento. Poi, si vedrà. All’indomani del grande impatto che l’inaugurazione del castello ha avuto sul pubblico in visita e per il generale clima di apprezzamento e lodi che il restauro ha suscitato, ci si interroga sul suo futuro e le sue possibili destinazioni. “Il Castello è straordinario – dice Maria Rita Lorenzetti, presidente della giunta regionale dell’Umbria – e sarà un fiore all’occhiello della costituenda Rete Regionale di Ville, Parchi e Giardini, che collegherà l’importante patrimonio umbro, per farne un polo di attrazione all’interno del sistema turistico: ville e giardini sono un elemento che valorizza ed esalta il territorio, le sue peculiarità, il paesaggio, la cultura, l’arte, i prodotti di agroalimentari di eccellenza, i mestieri, l’artigianato. Al centro, c’è quello che una volta si chiamava ‘vita di villa’, e che noi oggi chiamiamo, col nostro nuovo ‘claim’, l’‘arte di vivere’, che in Umbria si può scoprire più che da altre parti. La ‘vita di villa’ rappresentava una volta quello che noi chiamiamo oggi ‘offerta integrata’. E il Castello Bufalini, insieme a Villa Magherini Graziani, recentemente restaurata con i fondi europei, contribuirà a promuovere – sottolinea Maria Rita Lorenzetti - lo sviluppo turistico nel territorio di San Giustino, nell’Alta Valle del Tevere e in tutta l’Umbria”. “È la volta buona per scoprire se questo territorio possiede veramente una vocazione turistica”, dice il sindaco di San Giustino Fabio Buschi. “Al gran lavoro che è stato fatto per la tutela di questa proprietà e la restituzione del bene alla collettività bisogna che si aggiungano strumenti per mettere a leva le risorse e favorire il turismo, a San Giustino e in Altotevere”. Le idee non mancano. Il vicesindaco di San Giustino Silvia Dini ne cita alcune: “Il Castello Bufalini si presta alla concessione in uso per un gran numero di manifestazioni, siano mostre, attività culturali, percorsi di formazione scolastica e universitaria, eventi enograstronomici di alto livello, produzioni televisive e cinematografiche. L’importante è che dalle enunciazioni si passi alle cose concrete. Perché sia chiaro – sottolinea Silvia Dini – noi di San Giustino al Castello Bufalini ci teniamo: è un rapporto affettivo che dura da tanto tempo, gli abitanti di San Giustino lo hanno sempre considerato come una cosa loro. Il rapporto con i marchesi Bufalini era ottimo, il Castello era aperto al paese e viceversa. Quando ero bambina – racconta -, noi ragazze della scuola ci andavamo spesso, mi ricordo di tanti pomeriggi passati là nel giardino. Tra San Giustino e il Castello c’è da sempre un rapporto d’amore autentico. E per questo è importante che la riapertura non sia fine a se stessa”. Vittoria Garibaldi, Soprintendente per i beni storico-artistici ed etnoantropologici, sottolinea come “i costi della manutenzione, soprattutto del giardino che tanta meraviglia ha suscitato, con la ricostruzione filologica (splendidamente curata da Roberto Soriente) del suo disegno a ‘spartimenti’, le vasche e le siepi con decorazione topiaria, sono elevati”. Benvengano dunque iniziative, che servano a mantenere in vita i risultati di un’opera di restauro, durata circa vent’anni. “Personalmente – dice Vittoria Garibaldi, alla quale si deve la scelta di riorganizzare il Castello Bufalini come “una casa vissuta”, e non come cronologica esposizione di collezioni museali – mi sono molto divertita: le ultime settimane le ho passate praticamente qui, a riarredare le stanze in modo verosimile, cucina compresa, per meglio trasmettere il senso di ciò che poteva essere la vita in una ‘villa posta dentro una fortezza’, come la definì lo storico Magherini Graziani. Era un impegno che avevo preso vent’anni fa, e sono contenta che si sia finalmente realizzato”.  
   
   
EVENTI NEGLI APPENNINI  
 
Torna domenica 8 Novembre 2009 l´escursione "Che il Diavolo ci porti!" organizzata nel circuito di appuntamenti ecursionistici di Camminaparco e dintorni sull´Appennino Parmense. Domenica la destinazione sarà verso i salti del Diavolo, una spettacolare serie di guglie di roccia che emergono dai boschi fitti della Val Baganza. Prenotazione obbligatoria: Antonio Rinaldi cell. 328/8116651, rnlantonio@inwind. It, www. Terre-emerse. It. - Mostra mercato ad indirizzo eno-gastronomico con bancarelle e stand lungo le vie del paese, esibizione della Banda Giubbe Rosse e sfilata e taglio del "Pancettone gigante", domenica 8 a Ponte dell´Olio (Pc). Alle 10. 30 si comincia con l´inaugurazione del monumento ai minatori in Piazza delle Miniere, alla presenza del Corpo Bandistico Pontolliese, che accompagnerà anche la sfilata del "pancettone" da via Vittorio Veneto a Piazza 1 maggio. Dalle ore 12, aperti gli stands gastronomici (panini con salame preparati dal Gruppo Alpini e polentata dell´Avis) ed alle 15 piatto forte con il taglio del pancettone. Aperta anche l´esposizione delle opere del 6^ concorso fotografico nazionale "Ponteimmagine"presso la sede di Teleponte. Per informazioni: tel. 0523-874411; fax 0523- 878852, e-mail comune@comune-pontedellolio. It. - Domenica 8, alle 16. 30, Vittorio Maltoni presenta il suo savor, un dolce "povero" della tradizione ottenuto con lunga bollitura, facendo cuocere nel mosto d´uva nera frutti autunnali e frutta secca. Il Savor, che oggi accompagna dolci, arrosti, bolliti e formaggi, verrà degustato al prezzo di 15 ?. E non poteva mancare a Casa Artusi (Forlimpopoli, Fc) un corso dedicato al pane di Romagna: la piadina. Mercoledì 11, alle 20. 30, Piero Meldini, si occuperà del racconto, mentre i gestori di 3 chioschi romagnoli prepareranno la piadina. Maurizio Camilletti, tegliaio di Montetiffi, illustrerà le caratteristiche delle sue teglie di argilla lavorate a mano. Durante il laboratorio, degustazione di diversi tipi di piadina con prodotti e vino tipici. Per informazioni: 0543. 743138 - 349. 8401818, www. Casartusi. It. - San Martino è una fiera popolare a Santarcangelo di Romagna (Rn), nota per la Sagra Nazionale dei Cantastorie, giunta alla 41a edizione, e per il detto popolare Fira di Bech (la fiera dei becchi, cioè dei cornuti), con le celeberrime ´corna´ appese sotto l´Arco di piazza Ganganelli. Da non perdere anche l´11° "Palio della piadina" che mette in scherzosa competizione personaggi pubblici e cittadini in una sfida alla piada migliore. Quest´anno la fiera si svolgerà dal 7 all´11, e raggiungerà la presenza di oltre 500 espositori. Un´ottima occasione per godersi l´atmosfera d´autunno e la buona cucina nelle osterie e nei diversi stand di prodotti tipici, tra mille divertimenti per grandi e piccini. Programma dettagliato su www. Blunautilus. It. - Grandi appuntamenti per il Festival nella montagna bolognese, a Camugnano, Lizzano in Belvedere e Porretta Terme. Da venerdì 6 proiezioni di filmati commentati dalle autorità locali (appuntamento alle 18 a Lizzano), "Bilal", spettacolo di Fabrizio Gatti e Gualtiero Bertelli, sabato 7 alle 21 al Cinema Teatro La Pergola di Vidiciatico, e domenica 8, sempre alle 21, alla Sala Enea di Camugnano "I due maestri del giornalismo", con grandi rappresentanti del settore. Martedì 10 si continua alle 21 al Teatro Lux di Porretta Terme con lo spettacolo musicale "Un Paese di gente per bene"; mercoledì è invece la volta della presentazione del libro "Rai, addio"di Carlo Rognoni , e giovedì a Camugnano si presenta "Cronache dalle terre di nessuno" di Giovanni Porzio, mentre venerdì "Una Piccola Matita" su testi di Madre Teresa. Sempre venerdì, alla discoteca Gabana, di Camugnano "Benedetta Maledizione", spettacolo dedicato a Tiziano Terzani. Gran finale sabato 14 con il Ricordo di Enzo Biagi a cura di Loris Mazzetti, e a seguire presentazione del libro "Il turbante e la corona (Iran trent´anni dopo)" di Alberto Negri, ed infine il concerto del gruppo "Mille anni ancora". Chiusura domenica con "Che il Diavolo ci porti!". Prenotazione obbligatoria: Antonio Rinaldi cell. 328/8116651 - E-mail: rnlantonio@inwind. It; www. Terre-emerse. It. - Domenica 8 a San Martino in Rio (Re) tutto pronto per la rievocazione storica del Mantello di San Martino, con oltre 120 figuranti in costume e 3 ripetizioni del corteo alle 11. 45, 15. 30, 17. 15, intorno ai prati della Castello. Per rendere l´atmosfera ancora più magica, esibizione di arcieri con arco storico, lezioni di tiro per bambini ed accampamenti in arme, esposizione di falchi e corso didattico, e momento musicale con la partecipazione di Paolo Borghi che si esibirà con un insolito strumento chiamato Hang. Per i più piccoli, passeggiate in pony, palloncini e clown. Per i più grandi, invece, mercatino degli agricoltori, e degli artisti dell´ingegno e degli hobbysti. Inoltre negozi aperti, cibi tradizionali per tutti ed apertura straordinaria del useo dell´Agricoltura e del Mondo Rurale e del castello. Informazioni alla Pro Loco: 0522. 636736 .  
   
   
VILLA FABRI DI TREVI: SESSIONE DELLO “EUROPEAN GARDEN HERITAGE NETWORK”  
 
“Siamo molto grati all’Umbria e a Trevi di avere messo a disposizione della Rete delle Ville, dei Parchi e dei Giardini d’Europa questo magnifico luogo, nel segno dell’inizio di una proficua collaborazione e come battesimo di Villa Fabri”, che dal 5 novembre è entrata ufficialmente a far parte nel ‘network’ europeo”. Lo ha detto Roswitha Arnold, vicepresidente dello “European Garden Heritage Network” (Eghn), aprendo a Villa Fabri di Spello i lavori dell’incontro tecnico, convocato per fare il punto sulle recenti iniziative dell’associazione, nata per salvaguardare, valorizzare e mettere a sistema ville, parchi e giardini storici d’Europa. All’incontro (che si concluderà venerdì con la visita della delegazione al Castello Bufalini di San Giustino e a Villa Fidelia di Spello, dove, al termine del “tour”, si svolgerà un’altra riunione tecnica) partecipano rappresentanti di Gran Bretagna, Irlanda, Svezia, Germania e Francia. L’ingresso di Villa Fabri o dei Boemi (villa secentesca di proprietà del Comune, recentemente restaurata e riaperta al pubblico) nella Rete Europea è stata ufficialmente celebrata, dopo il “meeting tecnico” dell’associazione, in una cerimonia svoltasi nel pomeriggio di giovedì, nel corso della quale il vicepresidente della Regione Umbria Carlo Liviantoni ed il sindaco di Trevi Giuliano Nalli hanno firmato l’atto, che destina ufficialmente Villa Fabri a sede permanente della Rete Regionale Umbra di Ville, Parchi e Giardini e di un “Osservatorio sulla biodiversità”. “Un atto importante – ha detto il vicepresidente Liviantoni – che costituisce la prosecuzione del lavoro iniziato dalla Regione Umbria, per valorizzare il patrimonio umbro di ville e giardini, dopo un’opera di accurato censimento che ha portato alla individuazione di oltre 800 unità. Ville, parchi e giardini storici – ha sottolineato Liviantoni – sono una ricchezza per l’Umbria, da mettere in sinergia all’interno di una offerta integrata, dove arte e cultura, ambiente e paesaggio, ruralità e prodotti enogastronomici di eccellenza si fondono per esprimere l’anima dei territori”. “Per Trevi è una bella giornata – ha detto Giuliano Nalli -, siamo fieri che Villa Fabri possa porsi al servizio di un obiettivo così importante. Trevi – ha aggiunto il sindaco, ricordando che il 7 e l’8 novembre si svolgerà “Festivol”, il festival dell’olio “tra olio, arte, musica e papille” – sta vivendo complessivamente una meritata stagione di valorizzazione”. “Il nostro progetto – ha spiegato Jens Spanjer, “project manager” dell’“European Garden Heritage Network” – cammina sulle gambe dei nostri partners regionali e locali, che hanno identificato risorse di giardini, parchi e paesaggi, tuttora sottoutilizzate nell’ambito delle politiche ambientali e di uno sviluppo economico, basato sul turismo e la diversificazione rurale. Il progetto – ha aggiunto Spanjer – si fonda sulla convinzione che uno scambio europeo di esperienze e di ‘buone pratiche’, di procedure e politiche innovative può contribuire a risolvere problemi importanti e a vincere sfide di comune interesse per lo sviluppo della collettività” .  
   
   
POTENZA, "LE EMOZIONI NEL PARCO DELL´APPENNINO"  
 
Prende il via il concorso fotografico "Le Emozioni nel Parco dell´Appennino Lucano" organizzato dal Wwf con il Patrocinio del Commissario del Parco Nazionale dell´Appennino Lucano - Val d´Agri - Lagonegrese. Obiettivo del concorso è la raccolta di soggetti fotografici che possono riguardare persone, luoghi, animali, piante, paesaggi, mestieri, attività, colori e ogni situazione in grado di suscitare un´emozione incontrata nel territorio del Parco Nazionale dell´Appennino Lucano. Il parco racchiude in se tutta una serie di tesori naturalistici, paesaggistici, storici, archeologici, spesso sconosciuti agli stessi abitanti del Parco, tali elementi sono il più delle volte così vicini a noi da essere considerati spesso come scontati, invece hanno tante storie, colori e sapori da raccontare. Questo concorso vuole essere uno strumento attraverso il quale prendere coscienza del magnifico ambiente in cui viviamo e far si che il parco diventi un "tesoro" di tutti. La collaborazione del Parco su questa iniziativa è il segno di un buon operare da Parte del Commissario Straordinario del Parco Ing. Domenico Totaro, che da quando è alla guida del Parco ha messo in atto diverse iniziative in grado di avviare percorsi virtuosi verso lo sviluppo sostenibile del territorio. A cominciare dalle intense attività antincendio e di controllo del territorio, mediante l´utilizzo di un elicottero affidato al Cfs, e dall´individuazione dei comandi stazioni del Cfs, a testimonianza di una collaborazione fra Parco e Polizia ambientale che ha già dato frutti tangibili. Quanto alle attività di informazione e formazione, di grande importanza Ë la predisposizione della cartina informativa del Parco, l´elaborazione del primo programma di educazione ambientale, incentrato sulla divulgazione delle sue risorse, e la predisposizione del bando per la scelta dell´emblema. A tutto ciò va aggiunto l´istruttoria delle domande per il risarcimento dei danni da fauna, la sottoscrizione di protocolli d´intesa con altri Enti per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali del Parco e sulla tutela della biodiversità. Il concorso è gratuito ed aperto a tutti, è possibile partecipare inviando fino a 5 fotografie scattate nel territorio del Parco. Per informazioni e per scaricare il regolamento completo visitare il sito www. Wwf. It/basilicata.  
   
   
TORNA L´ORLANDO FURIOSO AL FESTIVAL DI MORGANA  
 
Il Festival di Morgana riporta in scena, per 18 giorni, le gesta dell’Orlando furioso al "Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino" di Palermo. Dal 19 novembre al 6 dicembre il museo, dal 2002 in quest’ambito il punto di riferimento per eccellenza dell’Unesco, ospiterà le più importanti compagnie di Opera dei pupi della Sicilia, ensamble musicali, attori di tutta l’Isola e un convegno sull’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. La presentazione alla stampa della Xxxiv edizione del Festival di Morgana è fissata per l’11 novembre, alle 11, nella sala “Paolo Borsellino”, dell’assessorato regionale al Turismo. Parteciperanno l’assessore regionale al Turismo Nino Strano, Marianne Vibaek Pasqualino, presidente della Fondazione Antonio Pasqualino e il direttore del Museo Pasqualino, Rosario Perricone. .