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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 27 Gennaio 2010 |
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INAUGURATO NUOVO ELICOTTERO PER ISOLE TREMITI |
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Bari, 27 gennaio 2010 - Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri , per la presentazione del nuovissimo elicottero Agusta Aw 139 che collegherà Foggia alle Isole Tremiti, l’assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo ha sottolineato l’importanza dell’evento. Evento reso possibile dalla determinazione con la quale il Governo Regionale, non solo ha stanziato i finanziamenti per l’acquisto del velivolo, ma ha proceduto all’approvazione della legge regionale che ha consentito di inserire il trasporto elicotteristico nelle finalità del Trasporto Pubblico Regionale Locale. “Abbiamo – ha detto Loizzo - l’unico servizio elicotteristico di linea esistente in Italia e che c’è in sole altre 9 nazioni nel mondo”. Grande è stata la soddisfazione espressa sia dall’amministratore unico di Alidaunia R. Pucillo, sia dal sindaco di Tremiti G. Calabrese, che vede così accolte le decennali attese in materia di vivibilità e di sicurezza delle isole nel loro rapporto col capoluogo dauno. Loizzo ha però colto l’occasione anche per fare il punto sugli impegni del Governo regionale per la Capitanata. “A Foggia - dice Loizzo - si è concretamente materializzata la strategia dell’assessorato volta ad organizzare i trasporti sul territorio in una ottica di integrazione e di compensazione territoriale. Infatti, l’acquisto del nuovo elicottero si inquadra nella approvazione del Piano elicotteristico regionale, che prevede la costruzione di 10 elisuperfici (tre già realizzate) che copriranno le esigenze della Puglia in ordine alle emergenze sanitarie e di protezione civile”. Loizzo ha anche ricordato la splendida realtà della Foggia-lucera, un ferrovia data per morta che oggi trasporta con ogni comfort, migliaia di passeggeri. E, sempre sul tema del trasporto aereo, ha ribadito il suo impegno nel continuare ad investire le risorse necessarie per l’aeroporto Gino Lisa che oggi sta conoscendo un aumento esponenziale dei viaggiatori trasportati. Loizzo ha infine annunciato che il prossimo due febbraio, coordinerà un incontro con gli amministratori della Capitanata, dedicato all’esame delle soluzioni più idonee e condivise che riguardano il nodo ferroviario di Foggia. . |
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SMOG IN LOMBARDIA, AVVISO DI GARANZIA A PENATI: SOLIDARIETA´ DI FORMIGONI |
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Milano, 27 gennaio 2010 - Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, esprime "solidarietà a Penati per l´avviso di garanzia che implacabile e puntuale raggiunge lui come ha raggiunto me, il sindaco Moratti e il presidente Podestà, in una farsa che sembra non aver fine. Congratulazioni al Codacons che continua nelle sue sceneggiate". . |
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SMOG, LOMBARDIA A CODACONS: FILTRI EFFICACI |
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Milano, 27 gennaio 2010 - "E´ molto singolare che un´associazione che in teoria dovrebbe tutelare i consumatori tenti di ostacolare un´amministrazione come Regione Lombardia che con grande impegno, anche di risorse economiche, cerca di tutelare il primario interesse dei cittadini e cioè la salute, incentivando quegli strumenti che abbattono le emissioni inquinanti". E´ quanto afferma l´assessore alla Qualità dell´Ambiente della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, in riferimento alla notizia di un ricorso del Codacons contro la delibera regionale che incentiva l´installazione dei filtri anti particolato. "Da una parte presentano denunce - aggiunge Ponzoni - perché secondo loro non faremmo abbastanza contro l´inquinamento, dall´altra tentano di impedire uno dei più efficaci provvedimenti contro le emissioni nocive. Si decidano". "I filtri antiparticolato - spiega Ponzoni - sono dispositivi ampiamente diffusi in Europa e unanimemente riconosciuti come efficaci contro le emissioni inquinanti. Tanto è vero questo che non solo la gran parte dei Paesi europei permette ai veicoli con il filtro la circolazione nelle zone cosiddette a bassa emissione, ma addirittura la tecnologia del filtro antiparticolato è una di quelle individuate dalla Commissione europea e dalle case automobilistiche di tutto il mondo per riuscire a rispettare i futuri standard emissivi richiesti dall´Unione Europea per l´omologazione dei motori diesel, gli standard cosiddetti Euro 5 e Euro 6". "Infatti - aggiunge Ponzoni - la polemica relativa allo sminuzzamento e al possibile aumento del numero di nanoparticelle è falsa; in ambiente scientifico l´affermazione del Codacons è stata oggetto di specifiche relazioni a numerosi convegni internazionali che hanno seccamente smentito il punto". . |
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SMOG, LOMBARDIA A SINDACI: INTENSIFICARE CONTROLLI |
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Milano, 27 gennaio 2010 - Sul problema smog prende posizione l´assessore regionale alla Qualità dell´Ambiente Massimo Ponzoni. "Regione Lombardia - sostiene Ponzoni - ha messo in campo da anni numerose misure strutturali per veicoli e combustibili meno inquinanti. La Regione ha puntato su incentivi a ciclo continuo per il passaggio a mezzi meno inquinanti, ha finanziato la sostituzione delle vecchie caldaie con modelli più rispettosi dell´ambiente, ha già introdotto da 103 giorni forti limitazioni al traffico per i mezzi più obsoleti. E´ infatti dal 15 ottobre che stiamo agendo per limitare i mezzi più inquinanti: gli interventi strutturali sono gli unici in grado di invertire i trend di inquinamento e dovrebbe essere chiaro a tutti che l´aria che respiriamo oggi in Lombardia e a Milano è più pulita di quella di 10, 20, 30 anni fa". "Proprio per questo - continua Ponzoni - mi associo all´appello del sindaco di Milano, Letizia Moratti, di abbassare il riscaldamento. Si può tranquillamente stare in casa e in ufficio a 20 gradi, dando il buon esempio e collaborando realmente ad abbattere l´inquinamento. A questo aggiungo il mio personale appello ai cittadini perché usino il più possibile i mezzi pubblici e comunque perché rispettino il divieto di circolazione per i mezzi inquinanti. Rivolgo un appello anche ai sindaci dei Comuni inseriti nell´area critica perché intensifichino i controlli sui veicoli in modo da far rispettare i limiti alla circolazione imposti dalla Regione per i mezzi più inquinanti". "Non dobbiamo dimenticare - conclude l´assessore Ponzoni - che i principali inquinanti in questi anni sono stati tutti debellati e, in base ai dati a disposizione di tutti, constatiamo che si è abbattuto il livello del Pm10. Altre città italiane e moltissime metropoli europee, da Londra a Parigi, presentano livelli di inquinamento più elevati: è la conferma che il problema ha una dimensione che supera i confini regionali e nazionali e deve essere affrontato con provvedimenti sovranazionali. Inoltre sarebbe bene ricordare anche le recenti intromissioni della magistratura contro i provvedimenti ecologici di Regione e Comune di Milano e dare atto del coraggio della Giunta regionale lombarda di fronteggiare la decisione del Tar pur di combattere il fumo nero degli combustibili e garantire ai cittadini un´aria più respirabile". . |
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CUNEO, SICUREZZA STRADALE, NEL 2009 IL PIÙ BASSO NUMERO DI MORTI DEGLI ULTIMI DIECI ANNI |
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Cuneo, 27 gennaio 2010 - Fare il punto della situazione attraverso uno scambio di idee, prospettive, speranze, notizie, esperienze: era l´obiettivo del Comitato di monitoraggio per la sicurezza stradale presieduto dall´on. Raffaele Costa e convocato in Provincia, venerdì 8 gennaio. All´incontro hanno partecipato rappresentanti di Comuni ed enti locali, oltre ad esponenti di forze dell´ordine ed associazioni operanti sul territorio. Erano inoltre presenti il vice presidente della Provincia Giuseppe Rossetto e gli assessori provinciali alle Politiche giovanili Giuseppe Lauria e ai Trasporti Roberto Russo. Al centro della riunione dati sull´incidentalità e ipotesi di soluzione “ad un problema che – come ha dichiarato Costa nella relazione introduttiva - presenta, da decenni, aspetti drammatici e vede impegnati, per contrastarlo, lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, la Chiesa, le scuole, le famiglie e tante diverse associazioni. In dieci anni sono morte lungo le nostre strade circa 1. 000 persone: non è trascorso un solo mese, dal 2000 al 2009, senza decessi. Soltanto nell’ultimo anno vi sono stati tre mesi, esattamente febbraio, settembre e novembre, con una sola vittima. I feriti in 10 anni sono stati 30. 000 nella sola provincia Granda. Quali indicazioni da questi dati? Una soprattutto: che le infrastrutture stradali hanno un’importanza rilevantissima, per quanto concerne la sicurezza. Ci siamo impegnati, lo dico senza meriti personali, in un’attività continua lungo le strade (3. 500 km di provinciali) realizzando 173 rotonde antisinistri. Ma vorrei anche ricordare le centinaia di contatti con le scuole, gli incontri con le famiglie, con gli sportivi, con i bambini delle elementari e perfino degli asili, con gli operatori del settore, con gli esponenti del mondo cattolico, con le forze dell’ordine, con esponenti del Governo e del Parlamento ai quali abbiamo chiesto risorse (in parte ottenute) ed adeguate disposizioni affiancate a quelle che hanno comportato un aumento di Carabinieri, Finanzieri, Polizia stradale, lungo le nostre strade”. I dati sulla mortalità stradale nella Granda, dal gennaio 2000 al settembre 2009, contano 911 decessi per incidenti stradali. Le vittime erano state 122 nel 2000, 115 nel 2001, 116 nel 2002 e 2003, 105 nel 2004, 87 nel 2005, 70 nel 2006, 78 nel 2007, 72 nel 2008. Il bilancio a fine 2009 conta 59 morti (7 i decessi nel mese di dicembre): si tratta del dato più basso degli ultimi dieci anni. I mesi più tristi risultano essere quelli estivi, il giorno più negativo il sabato, soprattutto per la gravità degli incidenti, le ore peggiori le 8, le 12, le 18. Causa principale delle morti su strada in Granda è l´estensione geografica del territorio e l´assenza di grandi centri, causa di spostamenti per lavoro, salute, istruzione, divertimento. Tra gli indirizzi di azione suggeriti dai componenti del Comitato ci sono prevenzione e repressione dei comportamenti scorretti su strada, educazione a livello scolastico e familiare, monitoraggio sullo stato di realizzazione delle grandi opere infrastrutturali, incentivazione del volontariato nel settore della pubblica assistenza, potenziamento del trasporto pubblico, istituzione dell´accesso graduale alla patente per i giovani e della guida accompagnata per un numero maggiore di chilometri, potenziamento ed estensione dei progetti di sensibilizzazione quale Katedromos. Le forze dell´ordine hanno inoltre avanzato osservazioni interessanti in merito ai sistemi di controllo ancora da migliorare, con riferimento soprattutto alle assicurazioni e alle patenti di guida dei viaggiatori. L´assessore Lauria si è dichiarato contrario a titolo personale all´ipotesi di finanziamento con fondi pubblici di un sistema di trasporto diretto alle discoteche: “E´ un´idea più volte richiamata dagli organi di informazione locali che veicola, a mio parere, un messaggio negativo. I giovani meritano prospettive culturali e premianti”. Il comitato si è concluso con un minuto di silenzio in memoria della prima vittima del 2010, una 19enne che ha perso la vita in discesa degli orti a Bra. L´on. Costa si è impegnato a preparare una sintesi dei dati emersi: seguirà la convocazione di un nuovo incontro allargato ad altri soggetti interessati. . |
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GENOVA: L’ASSEMBLEA DI PALAZZO DORIA SPINOLA CHIAMATA A DECIDERE SULL’AFFIDAMENTO ALL’ACI DELLA RISCOSSIONE DELL’IMPOSTA PROVINCIALE DI TRASCRIZIONE PER L’ACQUISTO DI AUTO E MOTO |
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Genova, 27 gennaio 2010 - Il consiglio provinciale è convocato per mercoledì, con inizio dei lavori alle 15, per la seduta settimanale di palazzo Doria Spinola. All’ordine del giorno è iscritta la proposta di convenzione per l’affidamento all’Automobile club d’Italia (Aci) del servizio di riscossione dell’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e delle attività di gestione correlate per il quadriennio in corso. L’assessore Puttini relazionerà il consiglio, dopo averlo già fatto in commissione dei contenuti della convenzione. Seguiranno una serie di mozioni, interrogazioni e interpellanze che difficilmente saranno esaurite nel corso del pomeriggio. Questo il programma: Si parte con una serie di mozioni. La prima è quella del consigliere Gioia in merito alla creazione di un fondo a sostegno delle famiglie con disoccupati. La seconda dei consiglieri Zarino, Pedroni e Milanta sulla crisi economica del tessuto produttivo del Tigullio. La terza dei Consiglieri Rotunno, Barsotti, Bianchini, Costa, Della Bianca, Maggi, Muzio, Tassi e Vaccarezza per le celebrazioni del Giorno della Libertà. La quarta dei consiglieri Campanella e Gronda relativa al sostegno agli istituti scolastici che si trovano in situazione creditoria nei confronti dell´amministrazione scolastica centrale. Seguirà l’interrogazione del consigliere Bianchini sui progetti regionali di collegamento tra aeroporti e poi l’interpellanza dello stesso Bianchini in merito al piano triennale del trasporto pubblico. Sempre in tema di trasporti il consigliere Pernigotti interpellerà la giunta sui cartelli pubblicitari affissi sui mezzi Atp. La situazione di pericolo sulla via Aurelia a Cavi di Lavagna è il tema dell’ interpellanza del consigliere Maggi. La riqualificazione dell’area della darsena è al centro dell’ interpellanza dei consiglieri Pernigotti e Bianchini. L’odg prosegue con alte mozioni: in merito alla bonifica dell’area ex Stoppani dei Consiglieri Zarino, Sterlick e Volpaia; sull’idoneità psico-fisica dei possessori della licenza di caccia del consigliere Angelo Spanò; sull’utilizzo di risorse economiche residue per la Sp 523 da parte dei consiglieri Pedroni, Milanta, Zarino. Si chiuderà con l’interpellanza del consigliere Pernigotti in merito alla cancellazione dei fondi messi a disposizione del Cpta; con l’interrogazione dello stesso capogruppo della Lista Biasotti sui provvedimenti per far cessare le perdite d’acqua del capannone di Carasco Atp e infine l’interpellanza dei Consiglieri Pernigotti e Oliveri in merito alla delibera della giunta provinciale inerente la discarica di Scarpino. . |
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TOYOTA MOTOR CORPORATION ANNUNCIA I RISULTATI DEL 2009 |
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Tokyo, 27 gennaio 2010 - Toyota Motor Corporation (Tmc) ha annunciato i risultati di produzione, vendite nazionali ed esportazioni per dicembre 2009 e l’intero anno solare 2009 (di seguito Cy 2009), incluse le affiliate Daihatsu Motor Co. Ltd, Hino Motors Ltd.
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Toyota |
Daihatsu |
Hino |
Totale |
Produzione In Giappone*1 Autovetture Trucks & buses |
266,289 (20. 9) 22,289 (-6. 6) |
43,637 (-11. 1) 11,689 (-0. 1) |
---7,331 |
--- (41. 9) |
309,926 (15. 0) 41,309 (1. 4) |
Totale |
288,578 (18. 2) |
55,326 (-9. 0) |
7,331 |
(41. 9) |
351,235 (13. 3) |
Vendite In Giappone*2 Autovetture Trucks & buses |
111,727 (64. 0) 7,684(-15. 6) |
30,358 (-4. 1) 8,984 (8. 8) |
---1,942 |
--- (-27. 1) |
142,085 (42. 4) 18,610 (-7. 0) |
Totale |
119,411 (54. 6) |
39,342 (-1. 4) |
1,942 |
(-27. 1) |
160,695 (34. 1) |
Esportazioni Autovetture Trucks & buses |
141,662 (-10. 3) 15,349 (-11. 9) |
3,940 (-21. 9) 798 (-47. 0) |
---5,916 |
---(53. 4) |
145,602 (-10. 7) 22,063 (-3. 2) |
Totale |
157,011 (-10. 5) |
4,738 (-27. 7) |
5,916 |
(53. 4) |
167,665 (-9. 8) |
Produzione Oltreoceano*3 |
347,524 (48. 0) |
11,402 (36. 5) |
478 |
--- |
359,404 (47. 8) |
Produzione Mondiale |
636,102 (32. 8) |
66,728 (-3. 5) |
7,809 (51. 1) |
710,639 (28. 4) |
*1Inclusi i kit per assemblaggio estero; *2inclusa la produzione d’oltreoceano; *3esclusi kit di assemblaggio in Giappone | | Produzione In Giappone Toyota § Incremento. Daihatsu § Riduzione. Hino § Incremento. Toyota + Daihatsu + Hino § Incremento. Vendite In Giappone - Toyota: Quinto mese consecutivo di incremento § Vendite di veicoli Lexus pari a 3. 849 unità (+174%) § 47,6% quota di mercato esclusi i miniveicoli (+5,6%); dicembre mese record. Daihatsu: Riduzione § Vendite miniveicoli circa 38. 900 (-1,2%) § 31,8% quota mercato miniveicoli (-0,2%). Hino: Riduzione § Le vendite dei truck standard ammontano a 1. 100 unità (-34,7%), prima riduzione in due mesi consecutivi § 38,4% la quota nel mercato dei truck* (+8%) Toyota + Daihatsu + Hino § Quinto mese consecutivo di incremento § 43,1% quota di mercato inclusi i miniveicoli (+4%); record nel mese di dicembre. Esportazioni Toyota: Riduzione dovuta principalmente al la contrazione di esportazioni verso Nord America ed Europa. Daihatsu: Riduzione dovuta principalmente alla contrazione di esportazioni verso l’Asia. Hino: Secondo mese consecutivo di incremento, dovuto principalmente alla crescita di esportazioni verso Asia, Nord America e America Latina. Toyota + Daihatsu + Hino: Riduzione. Produzione Oltreoceano Toyota: Quinto mese consecutivo di incremento dovuto principalmente alla crescita della produzione in Asia e Nord America; record nel mese di dicembre Daihatsu. § Secondo mese consecutivo di incremento, dovuto principalmente alla crescita della produzione in Indonesia. Toyota + Daihatsu + Hino: Quinto mese consecutivo di incremento; record nel mese di dicembre.
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Toyota |
Daihatsu |
Hino |
Total |
Produzione In Giappone*1 |
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Autovetture |
2,543,715 (-29. 9) |
551,275 (-14. 0) |
------ |
3,094,990 (-27. 6) |
Trucks & buses |
248,559 (-34. 8) |
132,980 (-12. 5) |
66,670 (-37. 2) |
448,209 (-29. 9) |
Totale |
2,792,274 (-30. 4) |
684,255 (-13. 7) |
66,670 (-37. 2) |
3,543,199 (-27. 9) |
Vendite In Giappone*2 |
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Autovetture |
1,266,074 (-3. 9) |
474,708 (-7. 3) |
------ |
1,740,782 (-4. 9) |
Trucks & buses |
109,435 (-28. 3) |
121,521 (-6. 7) |
24,436 (-39. 9) |
255,392 (-21. 1) |
Totale |
1,375,509 (-6. 4) |
596,229 (-7. 2) |
24,436 (-39. 9) |
1,996,174 (-7. 3) |
Esportazioni |
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Autovetture |
1,305,210 (-44. 6) |
34,469 (-68. 4) |
------ |
1,339,679 (-45. 6) |
Trucks & buses |
139,510 (-40. 0) |
12,174 (-41. 6) |
44,301 (-33. 9) |
195,985 (-38. 8) |
Totale |
1,444,720 (-44. 1) |
46,643 (-64. 1) |
44,301 (-33. 9) |
1,535,664 (-44. 8) |
Produzione Oltreoceano*3 |
3,579,017 (-14. 8) |
111,467 (-12. 6) |
756 --- |
3,691,240 (-14. 7) |
Produzione Mondiale |
6,371,291 (-22. 4) |
795,722 (-13. 6) |
67,426 (-36. 5) |
7,234,439 (-21. 7) |
*1Inclusi I kit di assemblaggio oltreoceano; *2inclusa la produzione oltreoceano; *3esclusi i kit dal Giappone | | Produzione In Giappone - Toyota § Riduzione. Daihatsu § Riduzione. Hino § Riduzione. Toyota + Daihatsu + Hino § Riduzione. Vendite In Giappone - Toyota Riduzione: § Vendite di veicoli Lexus pari a 28. 167 unità (+8,6% rispetto al 2008) § 47,1% quota di mercato esclusi i miniveicoli (+1,3% rispetto al 2008); primo incremento da due anni e dato record. Daihatsu: Prima dato negativo in sette anni § Vendite miniveicoli circa 588. 000 (-7,4% rispetto al 2008) § 34,8% quota mercato miniveicoli (+0,8% rispetto al 2008). Hino Riduzione § Le vendite dei truck standard ammontano a 13. 600 unità (-45,2% rispetto al 2008) § 33,9% quota nel mercato dei truck* (+0,7% rispetto al 2008). Toyota + Daihatsu + Hino: Riduzione § 43,3% quota di mercato inclusi i miniveicoli (+0,9% rispetto al 2008); quarto anno consecutivo di crescita e dato record. Esportazioni Toyota: Riduzione complessiva. Daihatsu: Riduzione complessiva. Hino: Primo mese di riduzione in quattro anni. Toyota + Daihatsu + Hino: Riduzione. Produzione Oltreoceano- Toyota: Riduzione complessiva della produzione in tutte le regioni. Daihatsu: Prima riduzione in tre anni, dovuto principalmente alla contrazione della produzione in Indonesia. Toyota + Daihatsu + Hino: Riduzione. . |
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UIR: GLI INTERPORTI ITALIANI ECCELLENZE ANCHE PER I TEDESCHI |
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Bologna, 27 gennaio 2010 - 7 Interporti Italiani membri di Uir nella Top 20 elaborata dalla Dgg Gli Interporti italiani si confermano primi in Europa; è quanto emerge da un’indagine comparativa condotta dalla Dgg (Deutsche Gvz-gesellschaft mbH), associazione tedesca che promuove lo sviluppo e la cooperazione fra Interporti in Germania. “Un risultato più che soddisfacente – ha riferito il Presidente dell’Unione Interporti Riuniti che annovera fra i suoi membri tutti e sette gli Interporti citati nella top 20 – che conferma ancor di più i livelli di efficienza di queste nostre infrastrutture, modello di operatività a livello internazionale”. Certo stupisce che tale risultato sia attribuito all’Italia da mano tedesca considerando i giudizi non sempre lusinghieri che i nostri vicini di casa attribuiscono al sistema logistico che ci caratterizza. Da qui un ulteriore merito che si può riconoscere agli interporti italiani in classifica, e cioè la capacità di operare in modo ottimale e distintivo seppur elementi di un’offerta infrastrutturale nazionale disaggregata e non bilanciata. Già all’inizio del 2009, a 5 interporti aderenti a Uir, Verona, Bologna, Trento, Padova, Nola fu riconosciuto, dall’autorevole voce del Censis, il merito di contribuire all’innalzamento del livello di competitività del Paese grazie all’efficienza, alla competenza e all’innovazione dei rispettivi processi gestionali. L’indagine della Dgg è, dunque, un’ulteriore conferma dei livelli di eccellenza che caratterizzano le nostre strutture interportuali. . |
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AUTOTRASPORTI: SOSTEGNO DELLA REGIONE FVG AL SETTORE |
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Udine, 27 gennaio 2010 - Equiparare le condizioni della competizione sull´autotrasporto merci in conto terzi in tutta l´Unione europea, garantendo parità di condizioni alle imprese del Friuli Venezia Giulia attraverso l´applicazione della clausola di salvaguardia sul cabotaggio e garantendo l´accisa sul carburante uguale per tutti. E´ quanto richiedono le imprese del settore che tra il 2004 e il 2009 in regione hanno registrato una flessione del 20,84 per cento (Gorizia -26,26, Trieste - 27,68, Udine - 20,39, Pordenone - 15,86), contrazione che si riflette anche nel numero delle immatricolazioni: stabili in Italia, sono decisamente calate in Friuli Venezia Giulia, mentre nei paesi dell´Est l´aumento va dal 30 al 120 per cento. Un appello che è stata rivolto all´assessore regionale alla Mobilità e Infrastrutture di trasporto, Riccardo Riccardi, nel corso di un incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Udine. Riccardi si è detto pronto a sostenere un percorso di promozione delle istanze presso il Governo e l´Ue, anche tramite il coinvolgimento dei parlamentari ed europarlamentari regionali. Due le strade indicate dal presidente Giovanni Da Pozzo e dai componenti di giunta e consiglio del settore, Massimo Masotti e Bernardino Ceccarelli: la prima prevede l´applicazione della clausola di salvaguardia per inibire per 12 mesi il cabotaggio, ossia il trasporto merci tra due località della stessa nazione, dei vettori dell´Est Europa in Friuli Venezia Giulia. Lo stop al cabotaggio è previsto da una clausola inserita nell´art. 7 del regolamento comunitario 3118/93 e può essere attivato dagli Stati Membri in caso di turbamenti causati dall´ingresso dei vettori stranieri. La seconda, invece, ha come obiettivo il riequilibrio dello svantaggio competitivo attraverso un´accisa sul carburante uguale per tutti, affinché le imprese di autotrasporto friulane non si trovino palesemente sfavorite rispetto, ad esempio, a quelle slovene, e non siano perciò costrette a delocalizzare. La proposta della Cciaa, hanno ricordato Da Pozzo, Casotti e Ceccarelli, ha trovato formalizzazione a fine novembre in un accordo congiunto con la Camera dell´Economia della Carinzia, perché anche in quella regione si sono evidenziate analoghe problematiche di mercato. Contenuti e finalità del documento sono stati inoltre condivisi dalle associazioni regionali di categoria Cna-fita, Confartigianato trasporti, Confindustria e Federazione delle Pmi. . |
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TANGENZIALE DI NOVARA: PRESENTATO IL PROGETTO PRELIMINARE DUE LOTTI FUNZIONALE PER ACCELERARE L´ITER |
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Ancona, 27 gennaio 2010 - Si è svolta il 25 gennaio, presso la sede del compartimento Anas del Piemonte, la presentazione del progetto preliminare della tangenziale di Novara. Per la Regione era presente l´assessore alle Infrastrutture, Daniele Borioli. Nel corso della riunione è stata prospettata l’ipotesi di realizzare l´opera in 2 lotti funzionali, anche per accelerare l´iter di completamento del progetto e di realizzazione, in rapporto al suo considerevole costo. La Regione ha sottolineato il proprio sostegno a questo percorso e ha messo a disposizione le proprie strutture tecniche per rendere più snelle le procedure previste. A partire dalla verifica di inserimento ambientale che, qualora il Governo lo ritenesse, potrebbe essere delegata dal Ministero dell´ambiente direttamente alla Regione. Il primo lotto funzionale da realizzare, secondo l´orientamento di oggi, dovrebbe essere quello tra la statale 32, in prossimità di Cameri, e lo svincolo sulla ex Ss 229 per una lunghezza di circa 2 chilometri e 700 metri. "Credo sia indubbia la centralità del nodo di Novara e l´importanza fondamentale di quest´opera – spiega Borioli - che affronta in modo decisivo il tema dell´accessibilità alla seconda città del Piemonte, che è anche uno dei nodi logistici più rilevanti del nord ovest. Certo il costo dell´opera, che supera i 100 milioni di euro, soprattutto in rapporto alle attuali risorse di Anas, richiede l´articolazione in due lotti. Ovviamente, mentre si da il via al primo tratto, occorre individuare in tempi rapidi le soluzioni più adatte per completare l´infrastruttura, senza escludere l’apporto dei privati. A breve – conclude Borioli- sarà importante avere un confronto con le Ferrovie, con il Comune e la Provincia di Novara per inquadrare tutto il disegno nel contesto più vasto di una soluzione, anche ferroviaria, del nodo per il quale l’impegno del Governo e delle Ferrovie continua a rimanere vago, soprattutto del collegamento diretto tra Novara e Malpensa". . |
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FORMIGONI A POSA PRIMA PIETRA MEMORIALE SHOAH "BINARIO 21 RENDERA´ VISIBILE CIO´ CHE VOLEVANO OCCULTARE" |
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Milano, 27 gennaio 2010 - Due carri bestiame sul binario 21 della Stazione Centrale ricordano l´inizio di quelle tragiche deportazioni. Un misto di lamiere, ruggine e legno che fa rivivere momenti drammatici, impossibili da dimenticare. Proprio lì, a pochi metri di distanza, alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è stata posata questa mattina la prima pietra del Memoriale della Shoah. Regione Lombardia ha sempre creduto e fortemente voluto questo progetto, portato avanti insieme alle Ferrovie dello Stato, al Comune e alla Provincia di Milano, alla Comunità Ebraica, all´Associazione Figli della Shoah, e altri istituti e fondazioni, finanziandolo con un milione di euro. "E´ troppo importante la realizzazione di questo progetto - ha detto Formigoni - testimonianza dolorosa di una tragedia incommensurabile. Vogliamo che nella città ci sia un luogo che rende visibile ciò che si è tentato di occultare. Vedere, fermarsi in raccoglimento permette di prendere coscienza del dolore infinito che ha colpito tante nostre sorelle e tanti nostri fratelli". "Un luogo così - ha aggiunto Formigoni - permette che la nostra identità sia costantemente alimentata. In questo senso, le iniziative del Memoriale della Shoah sono una possibilità concreta di restituire, attraverso l´insostituibile lavoro della memoria, la dignità a delle persone a cui era stata tolta ingiustamente". Per il presidente lombardo la posa della prima pietra "è il simbolo della volontà di costruire e tenere viva questa memoria". "E´ vero - ha sottolineato Formigoni - la pietra può sembrare inanimata, neutra, priva di vita e personalità. In realtà è un elemento che può dire molto. Con le pietre si possono costruire opere, abitazioni, realizzazioni che fanno storia. Oggi con l´inaugurazione di questo Memoriale, con questa pietra, vogliamo fare sì che le pietre che procurarono la morte dei deportati - costretti nei campi di concentramento a passare le loro giornate a trasportare carichi di pietre sulle spalle fino allo sfinimento e alla morte - si possano simbolicamente trasformare in un simbolo di vita. Del resto anche per la tradizione ebraica una pietra posta sulla tomba è una delle modalità per esprimere, attraverso la rotondità di un sasso, l´incessante rapporto che c´è tra la vita e la morte". "Il futuro e il presente - ha concluso Formigoni - si costruiscono con la coscienza viva di ciò che è successo. L´indifferenza, invece, rende chiusi gli uni agli altri". . |
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TRENO DELLA MEMORIA RIPARTE IMMEDIATAMENTE IL VIAGGIO DEL TRENO DELLA MEMORIA 2010, ORGANIZZATO DA TERRA DEL FUOCO. |
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Torino, 27 gennaio 2010 - I 700 ragazzi partiti mercoledì 20 gennaio si daranno infatti il cambio con quelli della seconda delegazione, che partirà alla volta di Cracovia proprio nel Giorno della Memoria, mercoledì 27 gennaio. L’assemblea di partenza di questo secondo treno, mercoledì 27 gennaio alle ore 10, si svolgerà eccezionalmente proprio all’interno della Stazione Porta Nuova di Torino, luogo dal quale partirà il secondo Treno della Memoria. Interverranno a questo nuovo appuntamento per raccontare l´iniziativa: Andrea Bairati, Assessore alla Ricerca e alle Politiche per l’innovazione della Regione Piemonte; Oliviero Alotto, Presidente Terra del Fuoco; Sergio Bisacca, Presidente del Consiglio della Provincia di Torino; Marta Levi, Assessore allle politiche per i giovani del Comune di Torino; Emanuele Putrella, Associazione Guidonia Altra-roma; Rosario Esposito, Associazione Vodisca – Voci Di Scampia. Il Treno della Memoria è un´iniziativa dell´Associazione Terra del Fuoco, che punta a realizzare con i giovani di tutta Italia un percorso di conoscenza e educazione alla storia. I partecipanti, studenti provenienti da dieci regioni italiane, vengono coinvolti in un progetto che si protrae per l´intera durata dell´anno scolastico, fatto di incontri e laboratori finalizzati ad insegnare l´importanza della Memoria per il nostro Paese. Culmine del percorso è il viaggio degli studenti, accompagnati dai giovani educatori di Terra del Fuoco, in Polonia, dove verranno portati a visitare i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau. La conclusione del percorso promosso da Terra del Fuoco si ha nella celebrazione collettiva del 25 aprile. Il tema del percorso educativo dell´edizione 2010 del Treno della memoria sarà il narcotraffico e la spirale di sfruttamento internazionale messa in moto da questa economia illegale. Storia del treno: Nella primavera del 2004 l’Associazione Terra del Fuoco organizzò la manifestazione “Piemonte Fabbrica di Cultura”, una settimana di scambio culturale delle “culture underground” piemontesi nella città polacca di Cracovia. Nel giorno di pausa della kermesse alcuni dei soci decisero di visitare il vicino Museo Internazionale dell’Olocausto di Auschwitz – Birkenau, e uscirono da quell’esperienza con la convinzione che tutti i giovani dovessero, almeno una volta nella vita, essere testimoni diretti di quell’orrore. Così nacque il progetto Treno della Memoria. Era il gennaio del 2005 quando il primo Treno della Memoria partì alla volta di Cracovia con 600 giovani piemontesi e 50 leccesi, guidati dai giovanissimi educatori dell’Associazione Terra del Fuoco. Da allora quei 700 ragazzi sono diventati più di 9000 e il progetto è cresciuto arrivando a coinvolgere quasi 10 regioni italiane nell’edizione del 2010. Da un’idea di un gruppo di giovanissimi torinesi, è nato un progetto che oggi raggiunge tutta Italia. La crescita del progetto non si limita però alle cifre: dalla sua prima edizione il Treno si è arricchito di un percorso educativo che affianca i giovani partecipanti per un intero anno scolastico, con incontri formativi che precedono e seguono il viaggio e che si chiudono con la celebrazione, tutti insieme, del 25 aprile. Il progetto ha, sin dalle sue origini, il sostegno della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino e oggi anche delle Regioni, Province e Comuni che sempre più numerosi hanno aderito e continuano ad aderire al Treno della Memoria. Educare è saper insegnare l’uso della libertà Percorso educativo: Il Treno della Memoria non è solo un viaggio, è un percorso di crescita che mira a stimolare nei suoi partecipanti la consapevolezza del loro ruolo di cittadini attivi, italiani ed europei, dei loro doveri, diritti e responsabilità verso la società e verso le persone. Il percorso educativo affrontato dai ragazzi si snoda in quattro fasi chiave: Storia, Memoria, Testimonianza e Impegno. È un percorso che va controcorrente puntando su risultati di lungo periodo, nella convinzione che la chiave del miglioramento e della crescita sia dare ai ragazzi gli strumenti per capire e analizzare la realtà e per dialogare con gli altri. Il Treno parte quindi con un percorso di formazione articolato in quattro incontri di gruppo. Con i metodi dell’educazione fra pari e non formale, i partecipanti vengono preparati da giovani e competenti educatori ad affrontare il viaggio e la visita al campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-birkenau con la consapevolezza e la conoscenza storica del nostro passato. Attraverso il gioco, lo studio, l’ascolto di testimonianze dirette, il dialogo e l’immedesimazione, i ragazzi vengono stimolati e guidati in una prima analisi delle dinamiche che hanno portato ai fatti tragici che hanno coinvolto tutta l’Europa nella metà del secolo scorso e di cui siamo stati protagonisti e autori, perché non si ripetano mai più. Il primo incontro è un momento di presentazione e conoscenza reciproca. L’educatore spiegherà ai ragazzi il senso del progetto e attraverso attività di group building romperà il ghiaccio favorendo la formazione di un gruppo unito e un clima di dialogo e di scambio, fondamentale per la riuscita del percorso. Il secondo incontro per i partecipanti di Torino è costituito dal Memobus: un autobus che attraversa la città facendo tappa nei luoghi chiave della deportazione, che saranno raccontati attraverso performance teatrali dalla compagnia guidata dal regista torinese Marco Alotto. Per tutte le altre regioni si procederà invece con un laboratorio pensato per stimolare i ragazzi alla riflessione sui totalitarismi (nazismo e fascismo) e sulle precarie condizioni di vita della popolazione civile durante la guerra. Nel terzo incontro verrà proposto ai ragazzi un gioco di ruolo, che servirà a proseguire la formazione storica e ad aprire una riflessione che parta dagli avvenimenti passati per arrivare al concetto di responsabilità individuale e collettiva. Treni: 1 . Con il 1° Treno partono tutti i ragazzi della città di Torino e alcuni ragazzi della provincia di Torino, oltre a 13 ragazzi abruzzesi vittime del terremoto dell´aprile 2009. Partenza da Torino mercoledì 20 gennaio e arrivo a Torino martedì 26 gennaio. 2 . Con il 2° treno partono i ragazzi di Roma (10), della Campania (100), della Liguria (22), della Calabria (16), della Valle d´Aosta (62). Partenza da Torino mercoledì 27 gennaio e arrivo a Torino martedì 2 febbraio. 3 . Con il 3° treno partiranno i ragazzi dal Trentino Alto Adige (400), del friuli Venezia Giulia (250), di Cesena (50), della Sicilia (30). Partenza da Trento giovedì 4 febbraio e arrivo a Trento mercoledì 10 febbraio. Il Treno farà due fermate intermedie a Verona e Udine 4 . Con il 4° treno partiranno i ragazzi dalla Puglia (600) e dalla Calabria (150). Partenza da Bari venerdì 12 febbraio e arrivo a Bari giovedì 18 febbraio. . |
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TRENI, FORMIGONI: DA FEBBRAIO EUROSTAR A CREMONA |
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Cremona, 27 gennaio 2010 - Entro il 15 febbraio riprenderà il servizio dell´Eurostar Alta Velocità che collegherà Cremona a Roma. Lo ha assicurato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, precisando che sarà attivato un treno navetta da Cremona per Piacenza alle 6 del mattino, in modo di poter prendere l´Eurostar delle 6. 25 da Piacenza diretto a Roma. Analogamente, il treno proveniente da Roma con fermata a Piacenza consentirà ai cremonesi di poter tornare a casa con il servizio navetta entro le 24. "E´ un´iniziativa sperimentale - ha spiegato il presidente Formigoni - che proseguirà fino a giugno, quando faremo un bilancio sull´effettivo utilizzo del servizio di collegamento tra Cremona e Roma. Il nostro obiettivo è consentire ai cremonesi di superare i disagi provocati dall´eliminazione del collegamento diretto tra la loro città e la capitale ma anche offrire un miglior servizio ai pendolari". Il presidente Formigoni ha anticipato che da giugno correranno treni più veloci tra Cremona e Milano, con percorrenze più rapide tra Lodi e Milano e conseguenti vantaggi per chi prosegue per Cremona. In particolare dal 1 marzo entreranno in funzione due nuovi convogli Tsr sulla tratta Cremona - Milano con otto carrozze a doppio piano rispetto alle dieci monoplanari attuali. . |
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BIELLA, I TRENI DIRETTI PER MILANO E TORINO SEMPRE PIÙ VICINI UNA RISPOSTA CONCRETA A QUANTI VIAGGIANO QUOTIDIANAMENTE VERSO LE METROPOLI PER LAVORO E STUDIO. |
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Biella, 27 gennaio 2010 - L’ 11 gennaio 2010, il Presidente On. Roberto Simonetti, insieme all’Assessore ai Trasporti Luca Castagnetti ed all’Assessore al Bilancio Pier Giorgio Fava, ha tenuto una conferenza stampa sul tema fondamentale del trasporto ferroviario biellese. Il Presidente ha aperto il discorso manifestando la profonda volontà dell’Amministrazione Provinciale di far uscire il territorio biellese dall’attuale stato di “felice isolamento” e dare una risposta concreta a tutti coloro che sono costretti a viaggiare quotidianamente verso le metropoli per raggiungere il posto di lavoro. Ringraziando l’Assessore Castagnetti per l’importantissimo lavoro svolto in questa trattativa, il Presidente ha proseguito spiegando che “in mancanza di un serio progetto della Regione Piemonte, che detiene la competenza del trasporto ferroviario, il nostro territorio non può permettersi di stare a guardare ed attendere, pertanto abbiamo deciso di muoverci autonomamente alla ricerca di un’affidabile azienda privata che fornisca un efficiente servizio di trasporto che unisca in modo diretto ed in breve tempo Biella ai due principali capoluoghi del Nord, Milano e Torino”. La risposta della ricerca dell’azienda privata risponde al nome di Arenaways, società di Alessandria che ha già presentato la sua offerta economica per l’attuazione del servizio. “L’offerta pervenuta da Arenaways – spiega Castagnetti - riguarda la copertura delle tratte da Biella a Milano e da Biella a Torino, e voglio sottolineare che in poco più di un’ora, esattamente in un’ora e 12 minuti si raggiunge la stazione di Rho, che è a poco più di dieci minuti di metropolitana dal centro di Milano. Un punto di forza di questa proposta è la frequenza dei collegamenti diretti, ne sono infatti previsti ventidue ogni giorno, undici da Biella a Milano e undici da Milano a Biella, coprendo un arco orario che va dalle 6 alle 23. Sono invece dodici i collegamenti con il capoluogo piemontese”. Illustrando i termini dell’offerta il Presidente ha spiegato la necessità di un coinvolgimento di tutto il “Sistema Biella” per far fronte alle richieste economiche dell’azienda, che si aggira tra i 500 ed i 600mila euro annui. La società alessandrina ha previsto di coprire circa la metà dell’investimento con i proventi della biglietteria ed accollandosi il restante a titolo di rischio di impresa. “Auspico – ha proseguito il Presidente – che le istituzioni locali partecipino alla realizzazione di questo progetto, che potrà spiccare il volo già da giugno 2010. Voglio ancora evidenziare che non sarà un vantaggio solo per i biellesi ma avrà anche un notevole valore attrattivo nei confronti di chi oggi vive e lavora a Milano, che potrebbe decidere di trasferirsi nel biellese, con costi immobiliari e di vita inferiori rispetto alla metropoli lombarda e con una qualità della vita decisamente superiore”. Il prossimo passo sarà dunque il coinvolgimento e la presentazione di Arenaways alle istituzioni per giungere ad un accordo che permetta di far fronte alla richiesta economica. “Spero – ha concluso Castagnetti - di dover convocare una nuova conferenza stampa nei prossimi giorni per annunciare la conclusione dell’accordo e quindi la partenza dei collegamenti da giugno 2010”. . |
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