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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 01 Febbraio 2010
SLOVACCHIA, COSTRUZIONE MAXI CENTRALE FOTOVOLTAICA  
 
Bratislava, 1 febbraio 2010 - In questi giorni è stata avviata la costruzione della più grande centrale solare fotovoltaica in Slovacchia, afferma l´Ice. L´impianto sarà realizzato sul tetto dell´azienda tessile slovacca Quitex, ubicata a Liptovsky Mikulas, nella Slovacchia centro-orientale. L´inizio dell´esercizio di prova della centrale è previsto per la fine di gennaio. I pannelli fotovoltaici verranno collocati su una superficie di 730 metriquadrati. L´intero investimento non dovrebbe superare la cifra di 300 mila euro .  
   
   
SARDEGNA: IL BANDO PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI SOLARI TERMICI  
 
Cagliari, 1 febbraio 2010 - L´assessorato dell´Industria ha pubblicato il bando 2009 per la concessione di contributi destinati alla realizzazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento degli ambienti e sistemi integrati nelle strutture edilizie. L’aiuto concesso consiste in un contributo in conto capitale nella misura del 30% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione dell’impianto. Per partecipare gli interessati dovranno effettuare le seguenti operazioni: 1) dal 22 al 28 febbraio 2010 registrare e compilare il modulo elettronico, appositamente predisposto, disponibile all’indirizzo www. Regione. Sardegna. It/bandosolaretermico; 2) dalle ore 8. 30 del 1 marzo 2010 e fino alle ore 14 del 5 marzo 2010 inviare la domanda cartacea, completa dalla documentazione richiesta, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, al seguente indirizzo: Assessorato dell’Industria Servizio energia Viale Trento n. 69 – 09123 Cagliari 3) dal 1° marzo 2010 e fino al 7 marzo 2010, implementare il modulo on-line con il numero della raccomandata, l’ora e i minuti della spedizione. La data e l’ora della raccomandata inserite con la procedura informatica determinano l’ordine secondo il quale verranno effettuate le istruttorie ed assegnate le risorse. .  
   
   
PIEMONTE: NO DELLE REGIONI AL NUCLEARE PESANTE IPOTECA PER IL FUTURO  
 
Torino, 1 febbraio 2010 - “Il no delle Regioni al nucleare, espresso nella seduta della Conferenza, ribadisce la posizione negativa che abbiamo assunto da tempo. L’energia nucleare è obsoleta, pericolosa e improponibile in un paese come l’Italia dove il territorio non permette in alcun caso di assumere il rischio di costruire nuove centrali. Dal punto di vista ambientale è assolutamente illogico e la scelta del governo cozza contro ogni scelta intrapresa a livello mondiale per produrre energia in modo rinnovabile e salvaguardare il pianeta”. E’ il primo commento dell’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Nicola de Ruggiero, al parere negativo pronunciato ieri dalla Conferenza delle Regioni, a Roma. “Concordo con la Presidente Bresso - ha aggiunto de Ruggiero - nel ribadire il no della Regione per tutta una serie di ragioni, economiche, ambientali e di sicurezza delle persone. Dal punto di vista dell’ambiente stiamo investendo risorse sufficienti per trasformare il Piemonte in una delle regioni europee più all’avanguardia per un perfetto equilibrio tra sviluppo, produzione di energia pulita, e sostenibilità. Non si può tornare indietro, mettendo una pesante ipoteca sull’ecosistema che i nostri figli corrono il rischio di pagare per moltissimi anni. Per noi il nucleare è e deve restare una stagione chiusa, dimenticata e non più proponibile. Le vie del risparmio energetico, della salvaguardia dell’ambiente, del ritorno del clima ad una situazione ottimale passano attraverso una scelta di sobrietà, di stili di vita che si adeguino ad un minore consumo con l’adozione di buone pratiche quotidiane, che privilegino un aumento deciso della produzione di energie rinnovabili”. .  
   
   
CASA IN LOMBARDIA. FORMIGONI: UN PATTO REGIONALE PER NUOVE OPPORTUNITA´ SCOTTI: DAL 2005 FINANZIATI INTERVENTI PER 850 MILIONI DI EURO MIX ABITATIVO E RESPONSABILIZZAZIONE LEVE DA CUI RIPARTIRE  
 
 Milano, 1 febbraio 2010 - Un patto regionale per la casa che, nel rispetto delle competenze di ciascuno dei soggetti cui sarà proposto (Comuni, Aler, cooperative, imprese e sindacati), metta a sistema strategie condivise per offrire nuove possibilità di alloggi a prezzo calmierato. Lo ha proposto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il 29 gennaio, chiudendo i lavori del convegno "Housing sociale: innovazioni necessarie e prospettive possibili in Lombardia", cui ha partecipato anche l´assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti. Un´idea che nasce dalla constatazione che il solo intervento legislativo non è più sufficiente per risolvere il "problema casa" che, complice il perdurante momento di crisi, sta assumendo dimensioni importanti arrivando a coinvolgere talvolta anche quel ceto medio che, invece, si immaginava potesse esserne al riparo. "La collaborazione costante tra le istituzioni e tutti i soggetti interessati - ha detto Formigoni - ci consentirà di sperimentare nuove forme di politica per la casa. Per questo auspico si possa arrivare presto a una sorta di ´patto´che metta a sistema alcune strategie condivise". Il presidente ha fatto riferimento alla necessità di trovare aree o volumi da destinare all´housing sociale, all´attenzione che deve essere riservata a tutto il disagio abitativo, dai meno abbienti alla classe media in difficoltà. E all´impegno necessario alla riqualificazione e rivitalizzazione dei quartieri, che deve andare di pari passo con l´apertura a forme trasparenti di concorrenza, di responsabilità e di controlli. Ovviamente saranno necessari anche nuovi strumenti finanziari (come i fondi immobiliari) e un efficace sistema di Aziende pubbliche. La Centralita´ Della Persona - "Un processo - ha sottolineato Formigoni - che deve avere come perno l´attenzione alla persona: il protagonismo dei singoli e delle famiglie deve tornare al centro dell´azione della politica per la casa. Non si costruiscono case senza pensare a chi ci abiterà e come farà a integrarsi nel tessuto sociale. La realizzazione di nuovi alloggi fa parte di un progetto complessivo di crescita della persona. Per questo occorre che parte del sostegno regionale vada a forme di affitto con patto di futura vendita, proprio per garantire, da subito, ai giovani soprattutto, da una parte una casa a prezzi accessibili e dall´altra l´accompagnamento progressivo verso la proprietà". La Politica Per La Casa Dal 2005 A Oggi - Il convegno ha permesso poi di fare il punto su quanto Regione Lombardia ha fatto negli ultimi 5 anni. Sono stati stanziati 850 milioni di euro che, insieme ad una semplificazione e ad una maggior flessibilità delle procedure e delle norme, hanno permesso di promuovere un sistema di housing aperto e responsabilizzante per tutti i soggetti. Sono stati realizzati 6. 000 alloggi, recuperati 30 quartieri popolari e sostenute centinaia di migliaia di famiglie nell´acquisto della prima casa e nel pagamento del canone di locazione. "Solo nel 2009 - ha precisato l´assessore Scotti - abbiamo destinato alla casa 374 milioni che hanno permesso di risolvere problemi reali". "La crisi economica e finanziaria - ha aggiunto - comporta infatti una difficoltà oggettiva nell´accesso al credito e, di fatto, le risorse pubbliche nelle forme tradizionali sono esaurite. Contemporaneamente La realizzazione di quartieri esclusivamente ´sociali´ non è più sostenibile". Il Mix Abitativo - "In questo mutato contesto - ha concluso Formigoni - è necessario responsabilizzare. Il mix abitativo deve essere la leva dalla quale ripartire. Un sistema che non deleghi solo all´ente pubblico il soddisfacimento del bisogno dei meno abbienti, ma che responsabilizzi anche il settore privato e del privato sociale, rispettando le esigenze di sostenibilità economica dell´intervento". In altri termini, affinché i privati collaborino attivamente nelle politiche per la casa, occorre che, fatto salvo il naturale rischio d´impresa, si pongano le condizioni per il necessario rendimento economico, la sana gestione degli immobili e la possibilità di scelta degli inquilini tra quelli che ne hanno i requisiti. A fronte del sostegno finanziario pubblico, deve essere garantita una piena responsabilizzazione dei soggetti attuatori che vada di pari passi con frequenti controlli ed alti standard di servizio". .  
   
   
EDILIZIA: VIA LIBERA A VENDITA CASE ATER  
 
Tolmezzo, 1 febbraio 2010 - Sono stati approvati il 28 gennaio dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore all´Ambiente, Lavori pubblici ed Attività ricreative e sportive, Elio De Anna, gli indirizzi che determinano la possibilità per le Ater della Regione di alienare una parte del proprio patrimonio abitativo. "Il provvedimento - spiega l´assessore - fa seguito all´approvazione, lo scorso novembre, delle linee guida per una nuova politica regionale nel settore della casa e soddisfa la necessità delle Ater di recuperare fondi da investire nell´edilizia sovvenzionata e di ridurre le spese connesse con il recupero di abitazioni ormai inadeguate alle esigenze dei cittadini". Entro 90 giorni dalla pubblicazione sul Bur della delibera approvata , le Ater dovranno pertanto predisporre e pubblicare i Piani di vendita di alloggi che siano in stato di degrado, necessitano di interventi onerosi, siano stati dichiarati inabitabili o abbiano metrature inadeguate e problemi tecnico - manutentivi. Allo stesso modo potranno venir venduti anche gli appartamenti inseriti in condomini a proprietà mista ed in cui le Aziende non possiedano la maggioranza delle quote millesimali, oltre a quelli situati negli stabili o nei quartieri dove sia alta la propensione all´acquisto. Saranno infine messi sul mercato gli alloggi di quei Comuni in cui la domanda di edilizia sovvenzionata sia inferiore al numero di alloggi messi a disposizione e quelli sfitti e più volte rifiutati. Nei Piani vendita saranno indicati anche i prezzi base per la cessione dei singoli alloggi. .  
   
   
EDILIZIA: L´ITALIA FUORI ITALIA. AGGIRARE GLI STEREOTIPI E SENTIRSI A CASA UN CONVEGNO SULLE CAPITALI ITALIANE NEL MONDO 1861-2011  
 
Torino, 1 febbraio 2010 - “L’italia fuori Italia. Aggirare stereotipi e sentirsi a casa” è il titolo del convegno organizzato dall’Ordine degli Architetti della provincia di Torino e dalla Regione Piemonte, svoltosi il 28 gennaio a Palazzo Graneri della Roccia, sede del Circolo dei Lettori, nell’ambito dell’iniziativa “Capitali italiane nel mondo 1861-2011”, uno dei numerosi eventi in vista del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. “Capitali italiane nel mondo” intende valorizzare il ricco patrimonio culturale del lavoro italiano nel mondo riconnettendolo alla storia identitaria nazionale e raccontandolo con particolare attenzione alle giovani generazioni. Tra i relatori, architetti, referenti di istituzioni diplomatiche, rappresentanti delle comunità italiane all’estero, artisti e protagonisti della cultura internazionale hanno dialogato su molti temi: dal ruolo delle ambasciate alla lettura di storie di migrazione, dall’indagine sugli stereotipi della città italiana ai metodi per aggirarli e “sentirsi a casa”. I lavori sono stati aperti dalla Presidente della Regione e del Comitato Italia 150, Mercedes Bresso, che ha dichiarato: “Puntiamo molto sui 150 anni dell’Unità d’Italia come ulteriore occasione per far conoscere il Piemonte e per coinvolgere, attraverso le ambasciate e gli istituti di cultura, la grande platea degli Italiani nel mondo. E’ indispensabile una forte promozione ed in tal senso ci auguriamo che il Ministero degli Affari esteri faccia la sua parte. Il convegno e la mostra sulle Capitali italiane nel mondo rappresentano un’occasione interessante per pensare al Piemonte del futuro e per valorizzare l’identità del nostro territorio, attraverso i segni architettonici ed urbanistici che gli italiani hanno impresso nelle città d’emigrazione. ” Numerosi sono gli esempi di città estere che possono definirsi “anche italiane” in Albania, Etiopia, Eritrea, Grecia e Libia quanto in Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Belgio, Germania, Francia, Svizzera e Turchia, fino alle recenti realizzazioni italiane in Cina e in molti Paesi arabi. “Il comitato preparatorio di Capitali italiane nel mondo, composto da esperti e studiosi, ha messo in luce i segni, mai veramente indagati, corrispondenti a quei valori culturali e artistici, agli apporti economici e alle professionalità prodotti da 150 anni di emigrazione italiana e piemontese in particolare. Siamo convinti che l’iniziativa concorrerà alla comprensione del ruolo degli italiani nel mondo e di come questo si sia evoluto nel corso degli anni, di come eravamo e come siamo ora” ha affermato l’Assessore regionale alle Politiche territoriali, Sergio Conti. “Oggi è stata l’occasione per raccogliere le idee e per confrontarci con persone che saranno in grado di arricchire ulteriormente con i loro contributi il lavoro fatto sinora. Abbiamo la certezza che il progetto ‘Capitali Italiane nel mondo’ darà vita ad una grande avvenimento nel 2011” ha affermato Riccardo Bedrone, presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino, a conclusione dei lavori. Il progetto “Capitali italiane nel mondo” e lo studio realizzati dalla Regione e dall’Ordine degli Architetti infatti saranno lo spunto per un allestimento dedicato alle capitali italiane nel mondo che sarà realizzato nell’ambito di Esperienza Italia, i festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia che si terranno a Torino e in Piemonte nel 2011, dal 17 marzo al 20 novembre. La sede scelta sono le ex Ogr, affascinante esempio di archeologia industriale nelle cui imponenti navate si sono svolti i lavori di costruzione e di manutenzione dei vagoni delle ferrovie dal 1885 alla fine degli anni ’70 e nel 2011 sede principale dei festeggiamenti, insieme alla Reggia di Venaria. .  
   
   
CASA, DI CARLO: "APPROVATI 70 MILIONI PER L´HOUSING SOCIALE"  
 
Roma, 1 febbraio 2010 - "Con la ripartizione dei 70 milioni di euro per l´attuazione del primo programma per l´housing sociale, le nuove disposizioni contenute nel Piano Casa del Lazio prendono vita garantendo un forte impulso alla costruzione, al recupero a all´acquisto di nuovi alloggi da destinare all´edilizia popolare, per i quali vengono stanziati ben 65 milioni di euro". Così Mario Di Carlo, assessore alle politiche Abitative della Regione Lazio, ha annunciato il contenuto della delibera approvata il 29 gennaio dalla Giunta. "Inoltre abbiamo destinato 2 milioni di euro alle agevolazioni per favorire l´offerta di alloggi privati in locazione e 3 milioni agli interventi di auto recupero- aggiunge Di Carlo - lungo queste tre principali direttrici (costruzione o recupero di alloggi, sostegno agli affitti ed incentivo all´auto recupero) si sviluppa la strategia della Regione per il contrasto del disagio abitativo attraverso l´innovativo strumento dell´housing sociale". "Oggi non abbiamo solo ripartito le risorse destinate all´housing sociale- conclude Di Carlo - ma abbiamo anche stabilito un ordine di priorità che favorisce i comuni ad alta tensione abitativa ed approvato lo schema di avviso pubblico per la presentazione delle proposte di intervento". .  
   
   
CONFERENZA SU EDIFICI BIOSOSTENIBILI : CASA PASSIVA PER IL CLIMA MEDITERRANEO  
 
Bari, 1 febbraio 2010 – Il 29 gennaio, l’Assessore alle Politiche del Territorio, Angela Barbanente, ha partecipatp alla Conferenza Edifici Biosostenibili. Dalla Legge 10/1991 alla Legge Regionale 13/2008: un lungo percorso per il Sistema di Certificazione di Sostenibilità degli Edifici. San Vito dei Normanni (Brindisi), Auditorium Liceo Scientifico "Leonardo Leo" L´università del Salento ed il Comune di San Vito dei Normanni, con il Patrocinio di vari Enti, Ordini ed Associazioni, forniscono un’occasione per discutere della certificazione di Sostenibilità degli Edifici, basata sul protocollo Itaca, introdotta in Puglia con la Legge regionale n. 13/2008. La norma, fortemente sostenuta dall´Assessore Barbanente, non si limita ad incentivare l´utilizzo di tecniche costruttive tese ad ottenere la riduzione dei costi energetici nonché a promuovere l´uso delle fonti rinnovabili nel settore edilizio, ma introduce il concetto più ampio di sostenibilità ambientale che comprende l’uso di materiali naturali e non dannosi per la salute, riutilizzabili e/o riciclabili, con bassi costi di produzione, fabbricati a breve distanza dai siti di installazione. Alla conferenza hanno partecipato anche il Rettore dell´Università del Salento Prof. Domenico Laforgia e il Presidente del Distretto della Edilizia Sostenibile della Puglia Ing. Salvatore Matarrese. E’ stata illustrata - a cura dell´Ing. Paolo M. Congedo dell´Università del Salento - una iniziativa in corso di completamento a San Vito dei Normanni: la costruzione di una abitazione ad alta efficienza energetica denominata "Casa Passiva per il Clima Mediterraneo". Si tratta di un progetto pilota realizzato in collaborazione con l´Università del Salento e con la partecipazione della Saint-gobain Isover e Weber che riprende le tecniche costruttive della "Passiv Haus" sviluppate in Germania dal Passiv Haus Institut (www. Passiv. De) e diffuse in tutto il nord Europa, adattandole alle caratteristiche climatiche dell´area mediterranea. . .  
   
   
BENI CULTURALI, NUOVI FINANZIAMENTI IN LIGURIA (7 MILIONI) PER IL RESTAURO DI CHIESE, MUSEI, PALAZZI STORICI E ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE VIA DA PARTE DELLA GIUNTA AL RIPARTO DELL´ULTIMA TRANCHE DEI FONDI FAS  
 
Genova, 1 febbraio 2010 - Da Palazzo Rosso e Sant´agostino a Genova, al convento di San Domenico di Taggia, la badia cistercense di Tiglieto, le Biblioteche Aprosiana e Civica di Ventimiglia, ai Musei della Stregoneria e della fotografia di Triora e Ferrania e della "Ceramica Ligure" di Ponzano Magra. Si allunga, dopo gli interventi per salvare e valorizzare molti beni culturali, fra cui i teatri storici, l´elenco di monumenti, chiese, palazzi storici che presto saranno sottoposti a una importante operazione di maquillage. Per questo, la giunta della Regione Liguria, su proposta dell´assessore alla Cultura Fabio Morchio ha destinato 7 milioni di euro delle risorse Fas, per co-finanziare tredici progetti presentati da Comuni e Comunità Montane. A Genova i complessi monumentali interessati ai finanziamenti sono il Polo Museale di Strada Nuova, con interventi di restauro, allestimenti vari a Palazzo Rosso (200 mila euro), i Musei del Mare con la creazione della sezione museale dell´Emigrazione al Galata (200 mila ) e la Chiesa e il Museo di Sant´agostino, polo dell´arte medievale. In provincia di Genova rientrano nel riparto il chiostro del complesso cistercense della Badia di Tiglieto (640 mila), il complesso di Sant´agostino, a Montebruno, in Val Trebbia, con il ponte dei Doria (600 mila), il palazzo Comitale di San Salvatore dei Fieschi, a Cogorno (185 mila), il Museo di Archeologia di Palazzo Fasce-rossi a Sestri Levante (288 mila). Nell´imperiese, i finanziamenti sono destinati al restauro del convento di San Domenico di Taggia (800 mila) , a Ventimiglia, per la riqualificazione del chiostro del convento di Sant´ Agostino che ospita la Biblioteca Civica (637 mila 50) e per la Biblioteca Aprosiana (240 mila) e al museo Internazionale della Stregoneria di Palazzo Stella, a Triora (280 mila euro). Alla Spezia andrà oltre 1 milione di euro per il completamento degli immobili destinati alla Biblioteca Civica di Palazzo Crozza, a Vernazza un finanziamento di 490 mila euro per il restauro dell´ex convento di San Francesco di Vernazza. Il provvedimento della giunta regionale completa la programmazione e il riparto dei Fondi Fas per i beni culturali cominciato nel luglio scorso con il restauro dei teatri storici (oltre 6 milioni di euro) e proseguito, nella giunta della scorsa settimana con un finanziamento di 1 milione e 600 mila euro ai "Distretti produttivi culturali o di tradizione" così ripartito: 1 milione e 100 mila euro a Cairo Montenotte, in provincia di Savona, per la realizzazione di una mostra permanente sulla fotografia e industria filmica della Ferrania e 500 mila euro per gli Archivi del lavoro e mostra permanente nelle palazzine della "Ceramica Ligure" di Ponzano Magra, in comune di Santo Stefano Magra. .  
   
   
MARCHE: SOTTOSCRITTA L´INTESA PER LA MESSA IN SICUREZZA DI EDIFICI COMPRESI NEL PIANO DEI BENI CULTURALI .  
 
 Ancona, 1 febbraio 2010 - E´ stata sottoscritta il 29 Gennaio l´intesa tra Regione Marche e Regione ecclesiastica Marche, per l´attuazione di un Programma straordinario di interventi per la messa in sicurezza di edifici monumentali danneggiati dal sisma del ´97. La firma, nella Sala di rappresentanza Viii piano di Palazzo Raffaello, da parte del Presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca, e di monsignor Luigi Conti, Presidente della Regione ecclesiastica Marche. Sono stati individuati venti edifici che necessitano di interventi urgenti che consentiranno la loro conservazione. Nella scelta, come ha evidenziato monsignor Conti, e` stato seguito un criterio equo di distribuzione sul territorio regionale. Il finanziamento previsto ammonta a due milioni di euro derivanti interamente da risparmi di spesa. L´accordo e` stato definito a seguito delle numerose segnalazioni, inerenti beni di maggior pregio di proprieta` pubblica ed ecclesiastica. In particolare, la Regione ecclesiastica Marche ha piu` volte rappresentato l´esigenza di intervenire su beni di proprieta` inseriti nel Piano di ripristino, recupero e restauro del patrimonio culturale danneggiato dalla crisi sismica del ´97. Con la firma dell´intesa viene autorizzata l´immediata attuazione dei seguenti interventi: Chiesa della Ss. Annunziata di Fossombrone (Pu); Chiesa di S. Michele Arcangelo di Monsampietro Morico (Fm); Chiesa di S. Maria del Mercato (denominata San Domenico) di San Severino Marche (Mc); Casa canonica e Chiesa di S. Pietro di Montottone (Fm); Chiesa di S. Francesco di Montottone (Fm); Chiesa di S. Angelo Magno di Ascoli Piceno; Chiesa di Santa Maria in Vepretis di San Ginesio (Mc); Chiesa parrocchiale di San Giuseppe di San Severino Marche (Mc); Chiesa di Santa Margherita di Ascoli Piceno; Chiesa di San Pietro di Montelparo (Fm); Chiesa di San Francesco di Montegiorgio (Fm); Chiesa di S. Lucia di Montalto Marche (Ap); Chiesa dell´Addolorata di Corinaldo (An); Chiesa di Santa Maria del Piano di Arcevia (An); Chiesa di S. Ignazio da Loyola di Filottrano (An); Chiesa di Santa Maria del soccorso di Cartoceto (Pu); Chiesa di San Gregorio Magno di Magliano di Tenna (Fm); Chiesa di San Filippo di Montefiore dell´Aso (Ap); Chiesa di San Michele Arcangelo di Macerata; Chiesa di San Pietro di Cagli (Pu). Nei prossimi giorni l´intesa sara` sottoscritta anche dall´architetto Paolo Scarpellini, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici delle Marche. .  
   
   
SOSPESO IL PROGETTO DI INTEGRAZIONE TRA PIRELLI RE E FIMIT LA SEPARAZIONE DELLE ATTIVITA’ IMMOBILIARI È PREVISTA ENTRO L’ANNO  
 
 Milano, 1 febbraio 2010 — Pirelli & C. , Pirelli Re e Fimit comunicano la sospensione dello studio congiunto di fattibilità per l’integrazione industriale tra Pirelli Re e Fimit annunciato lo scorso novembre. Allo stato attuale, il percorso di integrazione, per la sua rilevanza e complessità, non è risultato compatibile nei tempi con il piano di sviluppo immobiliare di Pirelli Re già avviato e con il processo di riorganizzazione di Fimit. Il gruppo Pirelli, coerentemente con quanto annunciato al mercato, prosegue in ogni caso nel processo di focalizzazione del business sulle attività industriali, portando avanti il piano di separazione delle attività immobiliari che dovrebbe concludersi prevedibilmente entro l’anno, una volta che lo specifico progetto, definito nei suoi termini e condizioni, sarà esaminato e approvato dai competenti organi delle società interessate. .  
   
   
REGGIO EMILIA - INCONTRO CON IL MINISTRO PLENIPOTENZIARIO IRACHENO  
 
Reggio Emilia, 1 febbraio 2010 - Il 3 febbraio 2010 Shamil A. A. Al-katheeb, ministro plenipotenziario incaricato d’affari dell’Iraq in Italia, sarà ospite presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia. Scopo della visita del ministro è contribuire ad aprire un dialogo tra l’Iraq in vista di una missione imprenditoriale in Iraq che la Camera di Commercio vorrebbe organizzare quanto prima. L’incontro sarà seguito da una presentazione delle opportunità di business nel Paese, mentre nel pomeriggio si svolgeranno delle brevi presentazioni delle imprese reggiane interessate al mercato iracheno. Sul sito della Camera di Commercio di Reggio Emilia sono disponibili il programma della giornata e la scheda di adesione. Si invitano le aziende interessate a partecipare all’iniziativa a compilare la scheda di adesione e ad inviarla via mail entro l´1 febbraio 2010. Info@re. Camcom. It  .  
   
   
EMILIA-ROMAGNA - IL PROJECT FINANCING E IL PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO  
 
Bologna, 1 febbraio 2010 - La Camera di Commercio di Forlì Cesena e Unioncamere Emilia-romagna hanno organizzato un seminario lunedì 8 febbraio 2010, alle ore 10,00, nella sede dell’ente camerale (Sala Consiglio, Corso della Repubblica, 5 Forlì). L’appuntamento ha l’obiettivo di analizzare la diffusione a livello regionale delle metodologie del partenariato pubblico-privato, con particolare attenzione al project financing e di esplorarne le potenzialità. Il seminario rientra nelle attività dell’Osservatorio regionale del Project Financing e del Partenariato Pubblico - Privato promosso dalle Camere di commercio dell’Emilia-romagna e dall’Unione regionale per contribuire alla diffusione di una cultura condivisa sul settore e favorire la conoscenza delle esperienze più innovative e degli strumenti per la realizzazione sul territorio di opere pubbliche e infrastrutture attraverso la collaborazione tra enti pubblici e settore privato. La partecipazione al seminario è gratuita. Il programma è disponibile sui siti di Unioncamere Emilia-romagna e della Camera di Forlì-cesena. .  
   
   
CONCLUSO IL CORSO FORMATIVO DI 23 IMPRENDITORI, SELEZIONATI DALLA CONFCOMMERCIO REGIONALE, SVOLTO NELLA SEDE DELLA REGIONE MOLISE A BRUXELLES.  
 
Bruxelles, 1 febbraio 2010 - Si è concluso con la consegna ufficiale degli attestati di partecipazione, da parte del Presidente della Regione, Michele Iorio, il corso formativo di 23 imprenditori, selezionati dalla Confcommercio regionale, svolto nella sede della Regione Molise a Bruxelles. Il corso, organizzato dall´Ufficio Delegazione di Bruxelles, coordinato dal Dirigente del Servizio Rapporti Istituzionali e Relazioni Economiche Esterne, Alberta De Lisio e dal Consigliere del Presidente per le Politiche Comunitarie, Francesco Cocco, ha visto affrontati vari temi di interesse degli imprenditori partecipanti: la politica della Ue sul turismo, sull´informazione, innovazione e ricerca; le nuove opportunità finanziare per le Pmi; le iniziative dell´Unione per l´educazione allo spirito d´impresa; i nuovi servizi e le attività dell´Ice e le filosofie di intervento dei fondi strutturali Fesr e Por. Questi alcuni dei temi trattati, nei tre giorni di dibattito e confronto, nella sede di rappresentanza regionale nella capitale Europea con relatori di grosso rilievo di fama nazionale e internazionale. Il Presidente Iorio ha espresso soddisfazione per questa iniziativa che si somma alle tante esperienze già realizzate in passato, anch´esse coordinate dalla De Lisio e da Cocco, tese a formare e informare professionisti sulle strategie di sostegno allo sviluppo portate avanti dall´Unione Europea. "Abbiamo sempre detto –ha evidenziato il Presidente Iorio- che la sede della Regione di Bruxelles deve essere la casa di tutti e deve essere la base operativa per consentire ai vari strati della società molisana di accrescere le proprie conoscenze e di relazionarsi sempre meglio con le Istituzioni Europee. Un obiettivo che stiamo seguendo e che sta riscuotendo l´apprezzamento che merita". .  
   
   
IN LIGURIA ARTIGIANATO E PICCOLA IMPRESA ANCORA IN AFFANNO NEL 2009, MA LE AZIENDE CRESCONO (+0,9)  
 
Genova, 1 febbrAio 2010 - Artigianato e piccola impresa ancora sotto pressione in Liguria. Anche il secondo semestre 2009 segna pesanti ridimensionamenti, con flessioni intorno ai quattro punti percentuali nella produzione/domanda e nel fatturato, con un deficit occupazionale pari a -2,3%. Nonostante tutto, però, in Liguria le imprese crescono. Sono 142 mila e 600, di cui poco meno di un terzo sono artigiane e nel 2009 sono ancora cresciute (+0,9). La crescita dei prezzi dei fornitori è stata contenuta (+2,3% a livello congiunturale), mentre gli investimenti sono diminuiti rispetto al semestre precedente (13,5%), a testimonianza del protrarsi di una fase di involuzione economica che già dalla fine del 2008 si ripercuote sulle imprese liguri che registrano una perdita che sfiora il 3% di occupati. L´analisi dell´Osservatorio Congiunturale sull´Artigianato e la Piccola Impresa in Liguria, promosso da Unioncamere Liguria e Commissione Regionale per l´Artigianato, realizzata da Confartigianato Liguria e Cna Liguria e curata dal Centro Studi Sintesi, coinvolge un campione di millecinquecento piccole imprese liguri con meno di 20 addetti, con l´obiettivo di analizzare i risultati raggiunti, semestre dopo semestre, dall´artigianato e dalle piccole imprese liguri. Il settore manifatturiero, rispetto ai primi sei mesi del 2009, contiene maggiormente le perdite nei livelli produttivi (-3,5%), mentre consistente risulta ancora la contrazione del fatturato (-5%). Sullo stesso andamento del volume d´affari si colloca il trend degli ordinativi (-4,9%), mentre l´export evidenzia una perdita minore (-3%). I prezzi dei fornitori crescono nel secondo semestre di oltre due punti percentuali, mentre la contrazione di posti di lavoro risulta pari all´1,4%, nettamente più contenuta rispetto alla variazione tendenziale (-2,9%). Considerando le dinamiche su base annua il comparto manifatturiero "lascia sul campo" quattro punti e mezzo percentuale per quanto riguarda la produzione e oltre il 5% per quanto riguarda il fatturato, mentre più contenuta risulta la flessione degli ordini (-3,9%). Prosegue nel secondo semestre 2009 il trend negativo registrato dalle aziende dell´edilizia con nuove consistenti flessioni nella domanda, nel fatturato e nell´occupazione (rispettivamente -4%, -3,9% e -3,6%), che vengono confermate, se non amplificate, su base annua. Solo negli investimenti il settore edile ha evidenziato nel corso del secondo semestre 2009 un dato positivo (15,7%). Il settore dei servizi alle imprese evidenzia nel corso del secondo semestre 2009 contrazioni che oscillano tra il -4% ed il -5% per quanto riguarda la domanda ed il fatturato. Per quanto riguarda il mercato del lavoro la contrazione di addetti segna una perdita pari a -1,4% rispetto al semestre precedente e -2,7% rispetto a fine 2008. La seconda parte del 2009 è stata contrassegnata nel settore dei servizi alle persone da nuove rilevanti flessioni della domanda (-3,4%) e del fatturato (-4,4%) . A livello congiunturale Genova e Savona, presentano le flessioni più consistenti per quanto riguarda la produzione / domanda, il fatturato e gli ordini, mentre è La Spezia che subisce maggiormente la crisi dei mercati internazionali (-5,3%). La crisi del mercato occupazionale si ripercuote principalmente sulle province di Imperia (-4,6%) e Savona (-4%), mentre per quanto riguarda gli investimenti Genova evidenzia la maggiore vocazione ad investire (15,3%). Dell´anno, il manifatturiero accusa un atteggiamento più attendista mentre dal settore dell´edilizia giunge una sostanziale conferma rispetto alle misure adottate. La riduzione dei prezzi continua ad essere la ricetta principale al fine di mantenere elevata la competitività sul mercato per chi ha adottato o intende adottare nuove strategie (24%). L´alternativa immediatamente successiva è quella di ridurre la forza lavoro (20,2%) La maggiore rigidità delle banche a concedere finanziamenti e prestiti è uno degli aspetti, secondo il rapporto di Sintesi, maggiormente amplificati dalla crisi economica in atto. .  
   
   
PACCHETTO FORMATIVO A “VILLA UMBRA” SU GARE E LAVORI PUBBLICI  
 
Perugia, 1 febbraio 2010 – Si parlerà di contenzioso nelle gare pubbliche e controversie nei lavori pubblici nei due corsi organizzati dal Consorzio “Scuola umbra di amministrazione pubblica” che si terranno martedì 2 e martedì 23 febbraio a Villa Umbra di Pila. Relatore sarà l’avvocato Lorenzo Anelli, esperto in contrattualistica pubblica. Nella prima delle due giornate del pacchetto formativo si analizzerà il contenzioso nelle gare pubbliche anche alla luce delle novità previste con il recepimento della Direttiva 2007/66/Ce. Allo stesso modo, ciò che prevede lo schema di decreto di recepimento della direttiva comunitaria in materia di arbitrato, sarà approfondito nella seconda giornata, in cui saranno affrontate le controversie nei lavori pubblici. .  
   
   
CCIAA POTENZA: 15 PROPOSTE IDEE D´IMPRESA INNOVATIVE  
 
Potenza, 1 gennaio 2010 - Sono 15 i gruppi di giovani che rispondendo al Bando Nidi - Nuove Idee di Impresa Innovative - lanciato dalla Camera di Commercio di Potenza nell’ambito dell’Accordo per la Promozione dell’Innovazione, hanno proposto idee imprenditoriali innovative ad elevato contenuto di conoscenza, finalizzate allo sviluppo economico. Al Comitato Tecnico Scientifico composto dai rappresentanti degli Enti ed Associazioni di categoria che sostengono l’Accordo (Università degli Studi della Basilicata, Provincia di Potenza, Confindustria, Confartigianato, Cia e Confcooperative) toccherà valutare le proposte, selezionare le 10 idee che saranno supportate nella redazione di un piano di impresa attraverso la partecipazione ad attività formative, ed infine decidere quali saranno i 5 gruppi ai quali la Camera di Commercio finanzierà l’acquisizione di servizi e consulenze per perfezionare il progetto di impresa, attraverso la concessione di voucher di 10. 000 euro ciascuno, con possibilità di un ulteriore incremento di 2. 000 euro per coloro che avvieranno concretamente l’azienda. “L’esperienza-pilota messa in campo riveste fondamentale importante, individuando un concreto punto di incontro tra ricerca, innovazione tecnologica e sistema produttivo, tracciando una traiettoria nuova nel solco della cultura di impresa – dichiara il presidente dell’Ente camerale, Pasquale Lamorte -. La risposta quantitativa è per noi motivo di grande soddisfazione, ora siamo curiosi di verificare quale sia il livello delle proposte anche dal punto di vista qualitativo, dopodiché potremo formulare un giudizio più completo. L’auspicio è che l’attenzione per la ricerca e l’innovazione cresca e che si possano determinare le condizioni affinché le iniziative affini programmate sul territorio (penso in particolare al progetto della Regione Basilicata Innovazione con Area Science Park) possano trovare sinergie costruttive. Sarebbe questo, del resto, il modo migliore per coinvolgere in un progetto più organico anche i nostri partner quali l’Ateneo lucano, la Provincia e le Associazioni di categoria, e dare così più sostegno ai progetti di ‘ricerca collaborativa’ di cui beneficerebbero le nostre imprese”. .  
   
   
ACCORDO IN REGIONE EMILIA ROMAGNA PER LA RIORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO CERAMICHE RICCHETTI. PREVISTI INVESTIMENTI PER 20 MILIONI.  
 
Bologna, 1 febbraio 2010 - Nell’ambito delle nuove regole approvate dalla Regione per la gestione della crisi, ieri l’assessore alle attività produttive Duccio Campagnoli, il presidente delle Ceramiche Ricchetti Alfonso Panzani e le organizzazioni sindacali hanno firmato l’accordo per la ristrutturazione e la riorganizzazione del gruppo. L’accordo ha messo a punto un primo piano di reazione al calo di mercato che nel 2009 ha colpito il settore ceramico, presente nella nostra regione con punti di eccellenza internazionale concentrati nel cosiddetto distretto delle piastrelle che va da Parma fino alla Romagna con una forte concentrazione nel modenese e nel reggiano. L’intesa registra, infatti, un impegno di rilancio e riorganizzazione del gruppo che prevede forti investimenti nel prossimo triennio, superiori ai 20 milioni di euro; consentirà una riorganizzazione degli stabilimenti di Maranello, Sassuolo, Fiorano Modenense, Mordano (Bo) e utilizza il ricorso alla cassa integrazione straordinaria con una rotazione che riguarda quasi tutti i lavoratori e, quindi, con un modello simile ai contratti di solidarietà già attuati alla Panaria, azienda anch’essa guidata dal presidente Panzani. L’intervento avrà la durata di 2 anni e consentirà la messa in mobilità per circa 145 lavoratori tra quelli vicini alla pensione e quelli che vorranno uscire su base assolutamente volontaria. La riorganizzazione dei cicli produttivi, supportata da importanti investimenti, produrrà il riequilibrio necessario a ridare la competitività necessaria a mantenere prima e allargare poi le quote di mercato in un mondo in rapida trasformazione e caratterizzato da una congiuntura negativa. “Questo accordo segue quelli degli altri grandi gruppi del settore già sottoscritti in regione”, ha dichiarato Campagnoli. “Vorremmo fosse l’ultimo dei numerosi interventi della Regione a difesa dell’occupazione, anche se la situazione economica ci dice che anche per il 2010 sarà necessario intervenire nelle imprese, dove comunque alcuni lavoratori andranno in cassa integrazione straordinaria e vedranno diminuito il loro potere d’acquisto. Pur nella crisi si è riaffermato un’altra volta ancora lo spirito del patto regionale per il lavoro e l’occupazione e il principio di responsabilità sociale dell’impresa. Non vi sono licenziamenti, si opererà con la rotazione dei lavoratori per mitigare l’impatto della ristrutturazione e si vedrà un’impresa seriamente impegnata nel rilancio attraverso gli investimenti e l’innovazione”. .