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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 16 Marzo 2010
IL MINISTRO DELL´INTERNO MARONI ALL´ATTIVAZIONE DEL BODY SCANNER ALL´AEROPORTO DI MILANO MALPENSA  
 
Milano, 16 marzo 2010 - Prosegue il programma dell’Enac di sperimentazione dei body scanner negli aeroporti che ospitano stabilmente voli verso gli Stati Uniti e le cosiddette destinazioni sensibili. Ieri è stato attivato il body scanner a Milano Malpensa alla presenza del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, del Sindaco di Milano Letizia Moratti, del Presidente dell’Enac Vito Riggio e del Presidente della Sea Giuseppe Bonomi. Due i tipi di body scanner che verranno testati per un periodo che durerà dalle 4 alle 6 settimane: le apparecchiature di ‘tipo attivo’ ad onde millimetriche - come quelli di Fiumicino e di Malpensa – e le apparecchiature con tecnologia definita di ‘tipo passivo’, che rileva il calore corporeo. Entrambe le tipologie verranno sperimentate sui tre aeroporti che fanno parte del progetto di prova: Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia. L’obiettivo della fase di sperimentazione è quello di verificare la reale capacità di questi macchinari di rilevare oggetti e sostanze che i metal detector non possono individuare. Al contempo l’Enac dovrà valutare l’effettivo risparmio di tempo e l’incremento dell’operatività rispetto alle procedure tradizionali. Il Presidente dell’Enac Vito Riggio sottolinea che “L’introduzione dei body scanner rappresenta una misura aggiuntiva rispetto alle verifiche attuali di security ed è finalizzata ad aumentare il livello di sicurezza e facilitare i controlli, nel pieno rispetto della tutela della salute dei passeggeri e del diritto alla privacy. L’enac ha messo a disposizione di questo progetto 2 milioni di Euro di un proprio avanzo di amministrazione per garantire l’installazione di un certo numero di body scanner sia sui tre aeroporti della sperimentazione, sia sugli altri scali che operano voli verso le destinazioni sensibili”. Alessio Quaranta, Direttore Generale dell’Enac, rileva “Il periodo di prova avviato oggi a Milano e da una settimana a Fiumicino dovrà farci capire se questi controlli siano realmente efficaci in termini di risultati e risparmio di tempo. Solo al termine riscontri che stiamo eseguendo, il Cisa - Comitato Interministeriale per la Sicurezza del Trasporto Aereo e degli Aeroporti - valuterà quale tipologia di apparecchiatura body scanner verrà installata negli aeroporti nazionali”. Ulteriori informazioni per gli utenti sono consultabili sul sito istituzionale dell’Enac, all’indirizzo www.Enac.gov.it/    
   
   
MILANO: IL BODY SCANNER RAFFORZATA LA SICUREZZA AEROPORTUALE  
 
Milano, 16 marzo 2010 - È stato inaugurato ieri mattina all’aeroporto di Malpensa, alla presenza del Sindaco Letizia Moratti, del ministro dell’Interno Roberto Maroni, del presidente dell’Enac Vito Riggio e del presidente di Sea Giuseppe Bonomi, il primo body scanner, la nuova apparecchiatura per il controllo dei passeggeri negli aeroporti che ospitano stabilmente voli verso gli Stati Uniti e verso altre destinazioni cosiddette sensibili. “Questa per Malpensa è una giornata importante – ha sottolineato il Sindaco, tra i primi a sottoporsi al body scanner –. La sperimentazione voluta dell’Enac, non solo pone l’Italia all’avanguardia nel settore della sicurezza aeroportuale, ma contribuisce anche a velocizzare e snellire le procedure di controllo sempre nel pieno rispetto della privacy e della tutela della salute dei passeggeri”. Il Sindaco ha poi ricordato i numeri della ripresa dello scalo varesino: “Malpensa ha recuperato in termini di passeggeri, saliti a 17 milioni (+9%), di merci (+40%) e in termini di voli intercontinentali. Segno che Malpensa intercetta tutto il mercato del Nord Italia, un mercato in forte espansione e che guarda al futuro”. “Abbiamo pensato di installare il body scanner immediatamente dopo il fallito attentato di Natale – ha spiegato il ministro Maroni –. Una misura che contribuisce ad aumentare la sicurezza dei nostri aeroporti e che non comporta rischi per la salute. Mi auguro, anzi, che al più presto se ne dotino anche gli altri paesi così da mettere in assoluta sicurezza l’intero circuito aeroportuale”. La fase sperimentale durerà dalle 4 alle 6 settimane. I macchinari che verranno testati saranno di due tipi: apparecchiature di tipo “attivo” ad onde millimetriche, come quello di Malpensa e Fiumicino, e tecnologie di “tipo passivo”, capaci di rilevare le onde millimetriche emanate dal corpo umano senza quindi alcun contributo di sorgenti esterne. “L’italia – ha dichiarato il presidente dell’Enac Vito Riggio – continua ad essere uno dei Paesi che dedica maggior attenzione alla sicurezza aerea, sia in campo tecnico aeronautico, sia in quello dell’antiterrorismo. L’introduzione dei body scanner rappresenta una misura aggiuntiva rispetto alle verifiche attuali di security”. “Negli ultimi anni – ha concluso il presidente di Sea Bonomi – abbiamo investito oltre 40 milioni di euro nella sicurezza, a dimostrazione dell’attenzione rivolta al settore. Sono oltre 600, tra Linate e Malpensa, gli addetti alla sicurezza e 300 i macchinari destinati ai controlli. A questi oggi si aggiungono i body scanner che pongono Malpensa tra i gli aeroporti più all’avanguardia in Europa”.  
   
   
VARESE, PISTE CICLOPEDONALI: E’ STATA INAUGURATA SABATO 13 MARZO A FAGNANO, LA PISTA CICLOPEDONALE DELLA VALLE OLONA, UN TRACCIATO LUNGO 20 CHILOMETRI CHE COLLEGA TUTTO IL FONDOVALLE DA CASTELLANZA A CASTIGLIONE OLONA.  
 
 Varese, 16 marzo 2010 - «Oggi è il giorno dell’inaugurazione ufficiale, ma già da tempo questa pista ciclopedonale è frequentata da ciclisti, pedoni e famiglie che la percorrono e vivono la bellezza di questa vallata. – ha commentato il presidente della Provincia di Varese Dario Galli - Credo sia giusto ringraziare Massimo Ferrario, che da Presidente della Provincia ha avuto l’intuizione di avviare il progetto di realizzazione delle ciclopedonali, il suo successore Marco Reguzzoni, che ha raccolto e dato impulso all’ampliamento dei tracciati, l’assessore della mia amministrazione Aldo Simeoni e il dirigente del settore Roberto Bonelli è il suo staff per la progettazione dei tracciati. Con questa pista, abbiamo così tracciati per oltre 100 chilometri dedicate a ciclisti e pedoni. Siamo tra i primi in Italia e ci avviciniamo all’ambizioso progetto di dotare la nostra provincia di una rete di altissimo livello e da percorrere in massima sicurezza». A tre anni di distanza dall’inaugurazione del primo lotto la pista ciclopedonale è ora completa come ha sottolineato Aldo Simeoni, Assessore Viabilità e Piste ciclopedonali «con questa pista i nostri cittadini avranno un motivo in più per scendere in Valle Olona e seguire il corso del fiume alla riscoperta della storia industriale di questo territorio, del suo bellissimo ambiente e del tracciato del treno della Valmorea. Siamo tra le prime realtà in Italia ad avere un’importante rete di ciclopedonali e grazie all’alta qualità dei tracciati siamo stati recentemente premiati a Padova in un concorso dedicato alle città che amano il verde. Non ci vogliamo certo fermare qui. Il nostro obiettivo è quello di continuare a far crescere la rete dei tracciati dedicati ciclisti, pedoni». L’opera oltre a regalare agli amanti delle due ruote e delle passeggiate un itinerario tra la natura rappresenta un vero e proprio intervento di riqualificazione della Valle dell’Olona. «Questa pista ciclopedonale rientra in una programmazione di interventi decennali e molto più ampia effettuata dalla Provincia di Varese. – ha dichiarato Marco Reguzzoni, ex Presidente della Provincia di Varese e deputato - . Abbiamo inaugurato il depuratore di Olgiate Olona e altri impianti al nord del corso del fiume, abbiamo realizzato la diga di Malnate, rimesso in movimento il treno della Valmorea e oggi la pista ciclopedonale. Insomma abbiamo realizzato importanti opere per tutta la Valle Olona con l’impegno di restituire questo territorio ai nostri figli, molto migliorato rispetto a qualche anno fa». La ciclopedonale della valle Olona è stata tenuta a battesimo da molte autorità del territorio: Luciana Ruffinelli, consigliere regionale; Marco Roncari, Sindaco di Fagnano Olona; Emanuele Poretti, Sindaco di Castiglione Olona; Fabrizio Caprioli, Sindaco di Gorla Maggiore; Giampaolo Bianchi, Assessore di Olgiate Olona; Celestino Cerana, Sindaco di Marnate; Mauro Chiavarini, assessore Gorla Minore; Clara Fanton, Sindaco di Cairate.  
   
   
ANAS CAMPANIA: CONSEGNATO IL 1° LOTTO DELLE ATTIVITÀ DI RIMOZIONE DEI RIFIUTI DELLA STRADA STATALE 268 “DEL VESUVIO” PIETRO CIUCCI: ”L’AVVIO DELLA RIMOZIONE DEI RIFIUTI CI PERMETTE DI PROSEGUIRE I LAVORI DI RADDOPPIO SULLA STATALE 268. CON L’APERTURA DI OGGI DEL NUOVO TRATTO MIGLIORIAMO IL COLLEGAMENTO TRA I COMUNI VESUVIANI E GARANTIAMO I LIVELLI DI SICUREZZA DI UNA  
 
Napoli, 16 marzo 2010 - Ieri mattina, presso la sede della Prefettura di Napoli, l’Anas ha consegnato all’impresa Astir della Regione Campania il 1° lotto delle attività per la rimozione dei rifiuti presenti nelle aree ai margini della strada statale 268 “del Vesuvio”. L’avvio delle attività è stato possibile grazie alle sinergie tra Anas, Protezione Civile e Regione Campania, e con la proficua assistenza della Prefettura di Napoli, che hanno consentito dal 15 dicembre ad oggi di espletare celermente tutte le procedure necessarie a norma di legge. All’incontro, presieduto dal Prefetto di Napoli Alessandro Pansa, hanno partecipato l’ing. Gavino Coratza, Condirettore generale dell’Anas e Commissario delegato per l`attuazione degli interventi urgenti lungo l`asse della Ss 268; l’assessore regionale all’ambiente e alla Protezione Civile Walter Canapini; il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Napoli dott. Paolo Fassari; l’ing. Paolo Quarantotto dell`assessorato regionale ai Trasporti; rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile, dell’Amministrazione Provinciale di Napoli e del Corpo Forestale dello Stato; l’ing. Domenico Semplice, amministratore unico di Astir Spa; rappresentanti del Compartimento Anas della Campania e vari sindaci e commissari dei comuni vesuviani. La società Astir, gruppo in house della Regione Campania, avvierà i lavori di rimozione dei rifiuti solidi urbani e di quelli speciali presenti nelle aree necessarie ai cantieri dei lavori di raddoppio della statale 268 tra i km 0 e 19,854. I primi interventi saranno effettuati in circa 105 giorni e riguardano il primo dei 7 lotti previsti dal piano operativo, che interessa le zone del tratto compreso tra Poggiomarino e Ottaviano. Nel corso dell’incontro in Prefettura l’Anas ha annunciato l’apertura al traffico, prevista domani 16 marzo, di un tratto di circa 4 km della strada statale 268 “del Vesuvio”, completamente ammodernato, all’altezza dello svincolo di Poggiomarino-s. Giuseppe Vesuviano Sud, tra i km 16,000 e 19,854. “La consegna di questa mattina per l’avvio della rimozione dei rifiuti – ha dichiarato il presidente dell’Anas Pietro Ciucci – ci permette di proseguire i lavori di raddoppio di una parte significativa della strada statale 268. Inoltre l’apertura di domani del nuovo tratto migliorerà, grazie alla circolazione su doppia carreggiata, il collegamento dei comuni vesuviani favorendo l’innalzamento dei livelli di sicurezza di una via di fuga fondamentale, per le popolazioni locali, in caso di eruzione del Vesuvio”. “Dopo anni di stallo, avviamo a soluzione il problema dei rifiuti sulla statale 268 che bloccavano i lavori – dice l`Assessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta – ripristiniamo la legalità in una situazione a dir poco assurda, che siamo riusciti finalmente a risolvere dopo un intenso e lungo lavoro, per il quale, oltre ai tecnici dell`assessorato, voglio ringraziare la prefettura – che ci aveva chiesto di intervenire – e l`Anas. Ricordo, infine, che lo scorso gennaio abbiamo approvato il progetto che completerà il raddoppio della statale con lo svincolo di Angri, e che sarà una valida alternativa all`autostrada A3, oltre che fondamentale via di fuga per il rischio Vesuvio. Un`opera simbolo, per la quale abbiamo stanziato 53,4 milioni di euro di fondi europei, ai quali si aggiungono altri 132 milioni che la Regione ha già assegnato per le altre parti della strada statale, per un totale di 185,4 milioni di euro. Nessun ente aveva fatto tanto finora per il potenziamento e l`adeguamento di questa importante arteria”.  
   
   
VIABILITÀ FVG: RIUNIONE SU ESPROPRI PER VARIANTE DI MARIANO (GO)  
 
Gorizia, 16 marzo 2010 - La bozza di un Protocollo che definisce procedure e metodi per determinare le indennità di esproprio per la realizzazione della variante di Mariano, un´opera fondamentale in grado di risolvere il principale "nodo" della viabilità dell´Isontino, è stata discussa ieri a Gorizia, nella sede della Provincia, in una riunione alla quale hanno preso parte l´assessore regionale alla Viabilità e Trasporti, Riccardo Riccardi, e il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta. All´incontro erano presenti i sindaci dei Comuni attraversati dalla variante (Mariano del Friuli, Gradisca d´Isonzo e Cormons) e soprattutto i rappresentanti delle associazioni di categoria degli agricoltori. L´assessore Riccardi era affiancato dal vicepresidente Franco Bonanno e dai tecnici di Fvg Strade, la società regionale che ha in programma di costruire la nuova strada, già arrivata nella fase di gara d´appalto. L´impostazione del Protocollo segue quella di un documento analogo sottoscritto in occasione della trasformazione in autostrada della Villesse-gorizia. L´esperienza è stata positiva perché quel Protocollo ha permesso - come è stato sottolineato nel corso della riunione - di agevolare le procedure di esproprio nello spirito della condivisione delle scelte. "La variante di Mariano - ha ricordato l´assessore Riccardi - costituisce la più importante opera di viabilità ordinaria di tutto l´Isontino, un´opera attesa da almeno trent´anni e condivisa dall´Amministrazione provinciale e da tutti i Comuni isontini, non solo da quelli direttamente interessati dall´attraversamento". Il tracciato della variante - come è stato ricordato - segue quello stabilito ancora nel 2003 dall´Anas. La riunione di oggi ha permesso di approfondire i diversi aspetti tecnici della bozza. Le parti hanno concordato un nuovo incontro a breve per arrivare alla firma. A cura dei Comuni sarà successivamente organizzata una riunione con tutti gli interessati.  
   
   
PRECISAZIONE DELLA REGIONE TOSCANA DOPO LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DEI TRASPORTI A12 E LOTTO ZERO: I FINANZIAMENTI SONO TUTTI PREVISTI I 231 MILIONI A CARICO DI SAT CONFERMATI ANCHE DALL´INTESA QUADRO 2010  
 
 Firenze, 16 marzo 2010 - Per la realizzazione delle opere compensative dell´Autostrada Tirrenica, il Cipe ha previsto, a carico della concessionaria Sat, 231,2 milioni di euro per realizzare la penetrazione al porto di Piombino della Ss 398 e del lotto 0 Maroccone–chioma. Lo precisa l´assessorato alle infrastrutture della Regione Toscana dopo l´articolo di un quotidiano livornese che riporta alcune dichiarazioni del ministro delle infrastrutture sulla mancanza di finanziamenti per queste opere. La previsione del finanziamento, secondo l´assessorato, rappresenta un impegno per il Governo e un obbligo per Sat e dovrà essere attuato tramite specifici approfondimenti con la Provincia e il Comune di Livorno, con il Ministero delle Infrastrutture, con Anas e Sat stessa per individuare con attenzione gli interventi da finanziare. Il tutto, tenendo conto anche degli approfondimenti progettuali in corso per la penetrazione al porto di Piombino che potrebber o portare ad un incremento dei costi rispetto all’ipotesi di 83,2 milioni indicata dal Ministero. La Regione, per evitare equivoci su aspetti che hanno permesso di giungere a scelte condivise su un´opera strategica per lo Stato e la Regione, ricorda il quadro finanziario contenuto nella deliberazione del Cipe del 18 dicembre 2008 di approvazione del progetto preliminare del tratto Rosignano Marittimo–civitavecchia dell’Autostrada A 12 e, soprattutto, la conseguente ripartizione della spesa confermata anche nell’Intesa Generale Quadro stipulata tra Governo e Regione Toscana il 22 gennaio 2010. E´ proprio nella ripartizione della spesa che, oltre ai 231,5 milioni per la realizzazione del lotto 0 ad una sola carreggiata Maroccone–chioma, nel Comune di Livorno, sono stati previsti dal Cipe, su proposta del Ministero delle infrastrutture per ottemperare alle prescrizioni della Regione Toscana sugli interventi connessi, quei 231,2 milioni di euro a carico di Sat così ripartiti: 83,2 milioni destinati alla Ss 398 e 148 alle opere compensative del lotto 0 in sostituzione della realizzazione della seconda carreggiata.  
   
   
VIABILITA´FVG: COLLEGAMENTO A4-MANZANO, CANTIERI A META´´ 2011  
 
Udine, 16 marzo 2010 - Partiranno nella seconda metà del 2011 i cantieri per il collegamento stradale veloce tra il casello di Palmanova della A4 e l´area del Triangolo della sedia in comune di Manzano. Lo ha confermato l´assessore regionale alla Mobilità e infrastrutture di trasporto, Riccardo Riccardi, al termine dell´incontro avuto ieri in Regione con gli amministratori dei sei comuni interessati dal tracciato: Palmanova, Visco, San Vito al Torre, Chiopris Viscone, San Giovanni al Natisone, Manzano. "La Regione considera questa l´opera più importante tra quelle di viabilità ordinaria e ha destinato 80 milioni di euro per la sua realizzazione", ha ricordato Riccardi, riscontrando la comune volontà degli amministratori locali sul tracciato e la loro adesione all´articolato cronoprogramma sulle procedure autorizzative. La tabella di marcia già concordata consentirà di rispettare il termine del secondo semestre del 2010 per bandire la gara e di aprire i cantieri dopo la metà del 2010. Attualmente, ha illustrato il responsabile unico del procedimento, Giancarlo Chermetz, il progetto ha già superato la Via, Valutazione di impatto ambientale, ed è in corso la fase autorizzativa del progetto definitivo, in particolare, la verifica di assoggettabilità alla Vas, Valutazione ambientale strategica, necessaria alle acquisizioni delle varianti urbanistiche nei sei comuni interessati. Alle rispettive amministrazioni spetta ora verificare la compatibilità ambientale della variante urbanistica connessa alla realizzazione dell´opera. Il collegamento si svilupperà dal nuovo casello di Palmanova a San Nicolò, frazione di Manzano, coprendo un tratto di 13 chilometri, intervallato da alcune rotatorie. Il tracciato partirà dal cavalcavia sull´autostrada di Palmanova, correrà a sud della strada provinciale 50, proseguendo verso San Vito al Torre, Viscone, San Giovanni al Natisone, per riagganciarsi, infine, alla complanare di Manzano.  
   
   
PEDEMONTANA: LA PROVINCIA DI VICENZA PRESENTA LE OSSERVAZIONI  
 
Vicenza, 16 marzo 2010 - Conferenza di servizi per la Pedemontana Veneta il 12 marzo al B4 Boscolo Hotel di Mestre. A indirla la Regione Veneto per tramite del Commissario governativo Silvano Vernizzi, che ha convocato una novantina fra Province, Comuni, società di servizi, enti territoriali e aziende interessati al progetto di tracciato che tocca nel Vicentino i Comuni di Montecchio Maggiore, Trissino, Calstelgomberto, Brogliano, Cornedo, Malo, Villaverla, Montecchio Precalcino, Thiene, Sarcedo, Breganze, Mason Vicentino, Pianezze, Marostica , Nove , Bassano del Grappa, Rosà, Cassola, Mussolente, Romano d’Ezzelino, Brendola e Isola Vicentina. L’arteria è prevista come superstrada a pedaggio, avrà una lunghezza di quasi 95 chilometri interesserà appunto 22 Comuni in provincia di Vicenza e 15 in provincia di Treviso. La conferenza di servizi è stata indetta per acquisire formalmente proposte e osservazioni di ciascun soggetto interessato al progetto definitivo. Ciascun ente è stato invitato a partecipare con un proprio rappresentante istituzionale delegato, che è stato individualmente alla consegna delle osservazioni. La Provincia ha presentato il documento approvato dalla Giunta , esito della fitta rete di incontri avuti negli ultimi mesi con i Comuni del territorio, dei quali sono state recepite in gran parte le esigenze e osservazioni in una visione globale che sostanzialmente le include e le armonizza rispetto alla proiezione della mobilità provinciale. Positivo il bilancio dell´attività di coordinamento portata avanti dalla Provincia. In linea generale la Provincia ha messo in risalto l’esigenza di mantenere adeguata una funzionalità inalterata per la viabilità esistente e la necessità di attenzione a ipotesi di minore impatto ambientale, in funzione dunque di soluzioni che diminuiscano il più possibile i fenomeni di inquinamento e aumentino invece le opportunità di compensazione tramite opere di mitigazione anche in prospettiva di sviluppi di assetto urbanistico futuro. Attenzione è stata posta ad evitare la coincidenza del tracciato con opere già previste e particolarmente significative per le località interessate. In particolare ecco le principali osservazioni di cui si è fatta portavoce la Provincia di Vicenza. Durante la realizzazione della superstrada, nel tratto compreso tra Breganze e Bassano e per quello in comune di Montecchio Maggiore si chiede in fase di cantiere di garantire comunque la percorribilità della strada provinciale Nuova Gasparona e della variante alla 246 . La Provincia ha altresì ribadito la richiesta di prevedere il completamento della variante di Cornedo alla Sp 246, che è oltretutto legata ad una specifica prescrizione del Cipe in modo da mentenere la funzionalità ai “collegamenti con l’alta valle dell’Agno e in particolare con la Sp 246 in direzione delle zone produttive di Valdagno e turistiche di Recoaro terme, attraverso una bretella di raccordo alla variante di Cornedo Vicentino, recentemente realizzata”. La richiesta è che tale esigenza trovi risposta nella progettazione definitiva anche se accoglierla già in fase preliminare avrebbe comportato il recepimento del relativo vincolo negli strumenti urbanistici provinciali e comunali. La Provincia ribadisce dunque l’importanza del completamento, chiedendo di prevederne il finanziamento con interventi regionali. •E’ necessario confermare che la prevista galleria di servizio in Valsugana non venga utilizzata per il trasporto dei materiali provenienti dallo scavo delle gallerie. •In considerazione del prevedibile notevole aumento del traffico lungo la Sp 46 a seguito della realizzazione del casello di Malo e quindi in attraversamento dei centri abitati di Malo ed Isola Vicentina, la Provincia chiede di prevedere la realizzazione delle opere di variante alla provinciale 46, così come previsto da apposito protocollo d’intesa sottoscritto tra Provincia e Comuni coinvolti, già consegnato alla Regione. Per tale obiettivo si suggerisce di impiegare i finanziamenti già previsti per la variante alla Sp 46 all’interno dei piani triennali regionali degli interventi per l’adeguamento della rete viaria. •Altra esigenza è la necessità di dare continuità funzionale alle complanari. Non è accettabile quindi l’ipotesi di eliminare la complanare tra i due caselli di Breganze, nè di eliminarne tratti nella zona di Bassano. •Altrettanto importante è ottimizzare i raccordi con la viabilità ordinaria in corrispondenza del casello di Breganze ovest. In particolare è necessario evitare commistioni tra il traffico del tratto terminale della Sp Capiterlina e quello relativo alla Sp Nuova Gasparona . ( Vanno ottimizzati al massimo i collegamenti tra la Sp Nuova Gasparona e la Pedemontana per ridurre il più possibile la lunghezza dei tratti di raccordo tra le due infrastrutture viarie e massimizzare la fluidità e la scorrevolezza del traffico. I punti di raccordo tra la Sp Nuova Gasparona e la Spv dovrebbero essere essere concentrati il più possibile ad ovest, in corrispondenza dei punti di uscita ed entrata al casello di Breganze ovest. Necessaria sarebbe a questo proposito un’accurata verifica della funzionalità di tale snodo viario. •Si è suggerito infine di di valutare l’ipotesi di prevedere un asse complanare alla Pedemontana tra il casello di Bassano est e il casello di Mussolente/lora per collegare la statale 47 con la bretella di raccordo alla statale 245, oppure di ipotizzare l’esenzione dal pedaggio a tempo indeterminato per i transiti compresi tra questi caselli, in modo da agevolare il traffico che scorre dal Bassanese verso la strada regionale 245 e viceversa. La Provincia auspica che le osservazioni vengano recepite in quello che sarà il progetto definitivo, che verrà approvato da un decreto del commissario governativo verso la fine del mese corrente. Nel frattempo si apriranno altri momenti di incontro con le amministrazioni . Tutte le osservazioni verranno vagliate dall´apposita commissione governativa .  
   
   
TREVISO: CONFERENZA DI SERVIZI SUL PROGETTO DEFINITIVO DELLA SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA  
 
Treviso, 15 Marzo 2010 - “Alla Conferenza – esordisce il presidente – ho portato le istanze votate all’unanimità dal Consiglio Provinciale in merito alla richiesta di realizzare tutto il tracciato della Pedemontana in trincea. Importante è infatti garantire il rispetto della valorizzazione ambientale e paesaggistica del territorio. Se dovessero risultare problemi di tipo idraulico, sui quali abbiamo già comunque raccolto un parere positivo del Consorzio di Bonifica Piave, chiediamo che almeno sia allungato il tracciato in trincea nel territorio di Volpago almeno a 6 km di lunghezza. Ho inoltre evidenziato le problematiche del territorio: le opere complementari e il casello di Loria, le complementari a Riese Pio X e San Floria, il casello di Montebelluna, l’area di Volpago che è una delle più sensibili dal punto di vista paesaggistico. Ho chiesto un’ulteriore conferenza di servizi specifica per queste tematiche, così come per il casello di Povegliano, settore nevralgico anche per Arcade e Nervesa. E da ultimo anche le problematiche di Villorba e Spresiano. Il filo conduttore delle mie richieste guarda agli aspetti naturali, ambientali e paesaggistici. Ricordiamo che siamo in presenza di Zps, del piano d’area del Montello e di altre zone sensibili, della rete ambientale ecologica deliberata dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, tra l’altro approvato in commissione regionale l’altro ieri. Infine, ho chiesto che siano rispettati i corridoi ambientali per l’attraversamento della fauna nella direttrice nord-sud. La Pedemontana è un’opera attesa da anni, necessaria e strategica per i cittadini e le nostre imprese, che si inserisce appieno nel grande disegno viabilistico del Corridoio 5 Kiev-lisbona. È un’opera sul quale diamo un parere assolutamente favorevole – chiude il presidente – ma la sua realizzazione dev’essere subordinata alle richieste appena elencate, presenti in un documento dettagliato che ho consegnato al Commissario”.  
   
   
FS MARCHE: CRESCE IL TRENO, NELL’ULTIMO ANNO I VIAGIATORI AUMENTANO DEL 4%  
 
Ancona, 16 marzo 2010 - Cresce ancora la domanda di trasporto ferroviario nelle Marche. Nel 2009 i viaggiatori sui treni regionali sono stati, in un giorno feriale, circa 25.000 con una crescita del 4% rispetto al 2008. Con la firma del Contratto di Servizio a catalogo con la regione Marche sono aumentati anche i treni regionali. Nel 2009, infatti, l’offerta è stata pari a 4.197.917 chilometri, 160.000 in più rispetto al 2008. Il Contratto della durata di 6 anni rinnovabile per altri 6, inoltre, consentirà l’acquisto di 12 convogli tipo “Minuetto” a trazione diesel, 4 convogli tipo “treno Metropolitano” a trazione elettrica monopiano (con circa 300 posti a sedere) e il restyling di tutto il parco rotabile entro il 2014. Con la nuova offerta dei treni a Media e Lunga percorrenza è stato dato un nuovo impulso al trasporto sostenibile. Confermati tutti i collegamenti dalle Marche con la Capitale e razionalizzate le fermate dei treni Eurostar City lungo la dorsale adriatica per facilitare l’adduzione all’Alta Velocità nella stazione di Bologna. Il completamento del sistema Alta Velocità da Torino a Salerno, infatti, sta rivoluzionando le abitudini di viaggio degli italiani fino ad oggi abituati a scegliere l’auto o l’aereo. Nel solo 2009 circa 13 milioni di viaggiatori sono saliti sul Frecciarossa.  
   
   
SOTTOSCRITTO CONTRATTO SERVIZI TRA REGIONE BASILICATA E FAL  
 
Potenza, 16 marzo 2010 - Il contratto di servizio triennale (fino al dicembre 2011) tra Regione e Fal per i servizi ferroviari ed automobilistici è stato sottoscritto ieri a Potenza nella Sala Verrastro del Dipartimento Presidenza della Giunta regionale. Il contratto – hanno spiegato i rappresentanti del Dipartimento Infrastrutture, Opere pubbliche e Mobilità e della Fal - regola i rapporti tra la Regione e la società Fal nell’offerta dei servizi di trasporto pubblico per una percorrenza complessiva annua di circa 690.000 treni/km e circa 2 milioni e 200 mila autobus/km. La Regione corrisponderà alla società Fal 20.531.951 euro per l’anno 2010 e 20.839.930 per il 2011, oltre a 20.067.797 (in parte già erogati per i servizi resi) per il 2009. A fronte degli impegni della Regione – è scritto nel contratto - la società Fal assume la piena responsabilità e tutti gli oneri diretti ed indiretti derivanti dall’esercizio dei servizi di trasporto, nonché l’esclusiva responsabilità in relazione in relazione alle condizioni di sicurezza. Altro impegno - previsto dall’accordo e ribadito oggi dai rappresentanti della Regione – è quello di conservare in buono stato di manutenzione e di funzionalità i beni, gli impianti e le infrastrutture assunte in uso per l’esercizio dei servizi offerti. La Regione, in proposito, ha la facoltà di disporre verifiche e controlli sui servizi e sull’osservanza delle norme stabilite dal contratto ed eventualmente di comminare sanzioni e penalità in relazione alla gravità delle inadempienze. Particolare attenzione sarà dedicata alla verifica della puntualità del servizio, al rispetto di un’adeguata pulizia e decoro dei mezzi, all’adeguatezza della climatizzazione a bordo e al funzionamento delle toilettes.  
   
   
RIAPERTURA BIGLIETTERIA FERROVIARIA DI JESI.  
 
Jesi, 16 Marzo 2010 - Dal prossimo 20 marzo la biglietteria della stazione ferroviaria di Jesi sara` gestita da Trenitalia attraverso una cooperativa che garantira` un orario di apertura, tutti i giorni lavorativi, con turni dalle ore 6.15 alle 11.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Lo ha comunicato la stessa societa` alla Regione Marche. Dopo il ripristino delle due fermate di Eurostarfast a Jesi, ´Rimini ´ Roma´ e ´Roma ´ Rimini´, avvenuta a giugno dello scorso anno, la Regione Marche si e` adoperata per la riapertura della biglietteria, facendosi carico dei relativi costi e chiedendo alla Direzione Regionale di Trenitalia di aprire il nuovo servizio di biglietteria. Lo scorso anno, infatti, dopo progressive riduzioni di turni la biglietteria era stata definitivamente chiusa da parte della Divisione Passeggeri da cui dipende la stazione. Il disagio per gli utenti e` stato notevole. Numerosi sono stati gli appelli a Trenitalia da parte sia delle istituzioni sia delle associazioni di consumatori e dei pendolari, anche e soprattutto in considerazione dell´importanza di Jesi come citta` fulcro della Vallesina e sede di un importante distretto produttivo. Fermano, infatti, ogni giorno alla stazione circa 40 treni regionali e 8 Eurostarcity, utilizzati da circa 800 passeggeri. La Regione ha, inoltre, contribuito con circa 130 mila euro, nell´ambito del programma sui nodi di scambio, alla realizzazione insieme al Comune di un grande parcheggio scambiatore gratuito, per consentire ai cittadini di usufruire della modalita` di trasporto pubblico su ferro.