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VENERDI
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Notiziario Marketpress di
Venerdì 26 Marzo 2010 |
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PIETRA LIGURE INFIORE” - ARTE E TRADIZIONE - RASSEGNA TRIENNALE DI INFIORATE ARTISTICHE – III EDIZIONE - 22 / 23 MAGGIO 2010 |
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Il 22 e 23 maggio 2010, a Pietra Ligure, arte e tradizione saranno protagoniste con “Pietra Ligure infiore”, uno spettacolo unico che intreccia colori, profumi, arte e tradizione. Per due giorni le piazze e le vie del centro storico della cittadina ligure saranno lo scenario, dove oltre ottocento maestri infioratori, provenienti da undici regioni italiane e da due località tedesche realizzeranno quadri di fiori della dimensione minima di venti metri. Da un bozzetto o disegno, gli abili artisti dell’infiorata, con materiale di origine vegetale, secco o fresco (fiori, foglie, bacche, semi, corteccia), daranno vita a variegati tappeti multicolore. Oltre 1000 metri quadrati di colori vivissimi con contrasti cromatici realizzati attraverso l’uso limitato di caffè, tè e farine di vario genere. Il pubblico potrà seguire nella giornata di sabato 22 maggio tutte le fasi di realizzazione delle opere, dalla tracciatura dei disegni alla minuziosa copertura delle linee e degli spazi ed ammirare a lavori conclusi il risultato: quaranta composizioni (oltre a quella dei padroni di casa, fuori concorso), che riprodurranno celebri opere d’arte o proporranno disegni originali, spesso a soggetto religioso, o decorazioni a mosaico. Nei due giorni della rassegna le si potrà inoltre ammirare dall’alto: sabato grazie ai voli vincolati in mongolfiera sul lungomare e domenica grazie ai voli in elicottero che decolleranno da piazzale Geddo. “Pietra Ligure infiore” è anche un concorso: le composizioni saranno divise in due categorie, fiori freschi e fiori essiccati, e valutate in base all´accostamento dei colori, alla precisione dell´esecuzione e alla fedeltà al bozzetto proposto. Per ogni sezione saranno premiati i primi tre classificati. Fra le iniziative collaterali sono in programma anche una mostra fotografica sulle precedenti edizioni della rassegna, che sarà allestita in un caratteristico locale del centro storico, un’esibizione degli sbandieratori di Cerreto Guidi (Firenze) e un concerto itinerante della banda musicale Guido Moretti di Pietra Ligure. “Pietra Ligure infiore”, organizzata dal Comune di Pietra Ligure, in collaborazione con l’Associazione “Circolo Giovane Ranzi” e con il patrocinio dell’Associazione nazionale delle Infiorate Artistiche “Infioritalia”, si propone di promuovere e valorizzare la conoscenza e le tradizioni legate alla realizzazione delle “Infiorate”, tradizionali appuntamenti che in molti paesi d’Italia, si organizzano in occasione della festività del “Corpus Domini”. L’idea di organizzare una rassegna nazionale a Pietra Ligure nasce dalla secolare tradizione di realizzare nella piccola frazione di Ranzi, proprio in occasione del Corpus Domini,“la stella di Ranzi”, un tappeto di fiori freschi che prende forma di fronte alla Cappella della S. Concezione. Sono svariate le qualità di fiori che oggi si utilizzano: rose, gerbere, garofani, ortensie, mentre un tempo i fiori che venivano adoperati erano in gran parte di campo e venivano raccolti ad uno ad uno dalla popolazione con un lavoro lungo e faticoso. Sono svariate le qualità di fiori che oggi si utilizzano Alla terza edizione della rassegna parteciperanno quaranta località, accomunate dalla forte tradizione dell’infiorata: Alatri (Frosinone), Albisola Superiore (Savona), Arzachena (Olbia Tempio Pausania), Assisi (Perugia), Bolsena (Viterbo), Briatico, frazione di Potenzoni (Vibo Valentia), Brugnato Val di Vara (La Spezia), Camaiore (Lucca), Castelraimondo (Macerata) , Ceprano (Frosinone), Cerreto Guidi (Firenze), Cervaro (Frosinone), Città della Pieve (Perugia), Collepardo (Frosinone), Cupramontana (Ancona), Cusano Mutri (Benevento), Fabriano (Ancona), Fucecchio (Firenze), Gambatesa (Campobasso), Genazzano (Roma), Larciano (Pistoia), Montallegro (Agrigento), Montefiore dell´Aso (Ascoli Piceno), Norma (Latina), Paciano (Perugia), Pescasseroli (L’aquila), Poggio Moiano (Rieti), Rieti, Rocca Santo Stefano (Roma), San Gemini (Terni), San Pier Niceto (Messina), San Valentino Torio (Salerno), Santo Stefano al Mare (Imperia), Taggia (Imperia), Tivoli (Roma), Varazze (Savona), Vignanello (Viterbo) e Villanova d´Asti (Asti). A queste si aggiungeranno due cittadine tedesche: Offenburg, con cui Pietra Ligure è gemellata, e Mühlenbach. Iniziative collaterali Mostra fotografica “Pietra Ligure infiore” Sabato 22/domenica 23 maggio 2010 in un caratteristico locale del centro storico. Voli in mongolfiera Sabato 22 maggio, lungomare Don G. Bado, spiaggia delle Barche. Volo vincolato in mongolfiera. Il volo sarà gratuito con prenotazione obbligatoria. La prenotazione dovrà essere effettuata presso il Punto Informativo “Pietra Ligure infiore” di piazza S. Nicolò, dalle ore 11 del 22 maggio fino ad esaurimento dei posti disponibili. Voli in elicottero Domenica 23 maggio, piazzale Geddo (ex campo sportivo). Per informazioni e prenotazioni (facoltative): Novaris S.r.l., tel. 349 8173415. |
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UNA VAPORIERA DA SOGNO PER VISITARE IL TERRITORIO VENETO
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Chi non si ricorda del “treno dei desideri”, che dei pensieri all’incontrario va, sulle ali della fantasia? Ecco, ora provate ad immaginare di poter visitare alcuni degli scorci più suggestivi e “gustosi” del Veneto a bordo di carrozze d’epoca trainate da una vaporiera del 1916, con ruote da un metro e mezzo di diametro, capace di arrivare alla straordinaria velocità massima di 75 chilometri all’ora. E’ come un bel sogno, capace di accomunare grandi e piccini, nonni e nipoti, che però sta per diventare realtà, grazie al gruppo culturale amatoriale “Associazione Società Veneta Ferrovie – Cultura Associata Ferrovie Nord Est” e alla Regione del Veneto, con il supporto dalle società controllata Sistemi Territoriali. L’assessore alle politiche della mobilità del Veneto e i rappresentanti di Sistemi Territoriali e Associazione Società Veneta Ferrovie hanno infatti sottoscritto un accordo quadro che ha come obiettivi proprio la creazione di un Treno Storico a Vapore del Veneto e il ripristino funzionale della Rimessa Locomotive di Primolano, in provincia di Vicenza, che diventerà la sede operativa del treno stesso. I membri dell’associazione sono degli appassionati amanti del treno e della sua storia: il loro scopo sociale è non a caso il “restauro e ripristino di rotabili storici col fine di renderli utilizzabili sulle linee ferroviarie in esercizio, la gestione di impianti fissi a carattere storico ricevuti in comodato o donazione, l’organizzazione di eventi, l’allestimento di mostre e altre manifestazioni”. Questi “ragazzi”, che preferiscono i treni ai trenini, sono diventati proprietari della locomotiva a vapore Breda 880.001, che tra circa un lustro festeggerà i 100 anni di vita, grazie alla donazione della Famiglia Marchiorello che aveva salvato la vaporiera dalla demolizione negli anni ‘80. Svf ha anche acquisito due vetture storiche dal Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano, uno dei musei ferroviari più prestigiosi in Italia, e sta recuperando, grazie alla sensibilità di privati e Ferrovie dello Stato, altre carrozze passeggeri (tra queste anche una mitica “centoporte”) e carri merci; ha inoltre ottenuto in comodato da Rete Ferroviaria Italiana l’area e il deposito locomotive di Primolano, dove c’è la loro sede logistica. Questi volontari si sono messi a disposizione per dare vita, con l’aiuto di Sistemi Territoriali, società operante nel settore, a treni speciali che, conclusi i restauri dei rotabili, viaggeranno a partire dal 2012 in aree di interesse turistico e in occasione di grandi manifestazioni rievocative. Di massima sono previsti i seguenti convogli: Treno del Palio (Padova – Monselice – Montagnana e ritorno); Treno delle Mura (Bassano – Castelfranco – Cittadella in tratta circolare); Treno del Prosecco (Treviso – Conegliano e ritorno); Treno del Carnevale (da varie città venete con destinazione Venezia e ritorno); Treno della Laguna 1 (Venezia – Chioggia con ritorno in battello); Treno della Laguna 2 (Padova – Rovigo – Chioggia e ritorno; Treno degli Alpini (Bassano – Vittorio Veneto e ritorno); Treno delle Lane (Vicenza – Schio e ritorno); Treno del Ponte (da varie città venete a Bassano del Grappa e ritorno); Treno della Marca (Treviso – Castelfranco – Montebelluna in tratta circolare); Treno dei Romani (Padova – Rovigo – Chioggia e ritorno); Treno della Valsugana (Bassano – Primolano – Trento e ritorno). Non solo: il materiale rotabile storico e l’area ferroviaria di Primolano potranno essere messi a disposizione – ha spiegato l’assessore regionale – per la realizzazione di film e documentari in sinergia con le attività di Veneto Film Commission. Naturalmente saranno anche a disposizione per visite di studio da parte delle scuole, con lo scopo di divulgare la conoscenza di uno straordinario patrimonio storico tecnico che ha cambiato il volto del mondo. Attualmente per questo scopo è visitabile su prenotazione la ex Cabina A della stazione di Padova, dismessa nel 2005 dal servizio e ora in comodato d’uso all´Associazione. Per ulteriori informazioni sul web: http://www.Societavenetaferrovie.it - http://www.880001.It. |
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IL “PRIMO CAVALIERE” IN GARA NEL REGNO DI SIUSI: IL 29 E IL 30 MAGGIO 2010 A CASTELROTTO, SIUSI E FIÈ (BZ) TORNA LA FAMOSA CAVALCATA DI OSWALD VON WOLKENSTEIN |
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Prove di forza a cavallo di un destriero, animi folgoranti, cuori impavidi: tutti pronti per vincere la Cavalcata Oswald von Wolkenstein ai piedi dello Sciliar (Bz). Le lancette dell’orologio indietreggiano vorticosamente e oggi più di prima sembra di rivivere una favola del Medioevo. La manifestazione giunta alla sua 28ª edizione, divenuta un appuntamento cult per gli amanti del passato, ritorna a festeggiare il passaggio alla bella stagione con due giorni di celebrazione, sabato 29 e domenica 30 maggio 2010. Al centro dell’attenzione sono le diverse gare di abilità e forza, condotte dai numerose gruppi cavallereschi che ogni anno chiedono di poter partecipare. Le squadre si cimentano nel passaggio degli anelli, nel galoppo con ostacoli, nel labirinto e nel passaggio fra porte! La Cavalcata parte a Castel Trostburg presso Ponte Gardena, passando Tagusa giunge a Castelrotto al Kofel, dove si apre il primo torneo, continua a Siusi al Matzlbödele e poi al Laghetto di Fiè dove si svolgono altri due tornei per giungere infine all’ultima spettacolare gara a Castel Presule. Duri allenamenti precedono le gare pubbliche con l’obiettivo di conquistare lo stendardo e apporre il proprio nome sull’asta di sostegno, ma ad esser superiore alla muscolatura sarà sempre l’onor dei cavalieri e l’amore dei cavalli. Fié dello Sciliar, oltre allo spirito battagliero porterà alla luce un modello di vita da “Camelot”, tra costumi, usanze e tradizioni, oltre alle gare sportive, passeggiare per questi paesi sarà come andare a ritroso nell’emozione di vivere in un’altra era tra banchetti, cibi tipici, il vino del luogo e i costumi. La manifestazione in onore del poeta e diplomatico Oswald von Wolkenstein, che visse nel Xiv secolo per gran parte della sua vita presso Siusi allo Sciliar, è un’originale occasione per visitare luoghi stupendi e intrisi di magia, rivivendo le gesta di eroi che tra queste montagne hanno scritto pagine di storia. |
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CAVOUR: GUSTACAVOUR, PASSEGGIATA CULTURALE E GASTRONOMICA PER I GOLOSI DI SAPORI E SAPERI - 11 APRILE |
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Il Percorso ed Il Menu della 2^ edizione della Gustacavour 2010. 1° Tappa: Via Roma: Vista sul Rio Marrone Percorso: Via Giolitti, soste: - affresco della S. Sindone - Chiesa di Santa Croce Via Plochiù, sosta all’esterno di Villa Giolitti Via Roma Ponte del rio Marrone Menù: Aperitivo 2° Tappa: Viale Rimembranza La Vià Percorrendo Via Gioberti si giunge alla Tomba di S.e. Giovanni Giolitti già Presidente del Consiglio Menù: Salumi 3° Tappa: Abbazia di Santa Maria Da Via Marchierù, attraverso Via Leopardi, e Via dell’Abbadia si giunge all’ Abbazia di Santa Maria (sec. Xi) e Museo Caburrum Visita del Monastero, del Museo, della Cripta e della Chiesa Menù: insalatina di mele 4^ Tappa: La Grangia Percorrendo la nuova pista ciclo pedonale e soffermandosi al Pilone di San Sebastiano in Cavoretto (affresco del Pittore Fassi), si sale alla Pera dla Pansa, simbolo della dea della fertilità. Menù: carne cruda 5^ Tappa La Smiraglia Dopo una camminata salutare a mezza costa, si scende alla parte sud della Rocca per giungere all’Agriturismo La Smiraglia Menù: agnolotti 6^ Tappa Fontana Garelli Ancora una piccola risalita per giungere ad una sorgente naturale ai piedi della Rocca presso la Casa Garelli Menù: sorbetto alla mela 7^ Tappa Il Gerbido Si lascia la Rocca per camminare verso il grande Parco del Gerbido, dove trovasi anche Villa Peyron, la Casa degli Alpini, l’antico lavatoio situato sul “Canale dei Mulini” di proprietà comunale che alimentava anche l’antico mulino di proprietà dei Marchesi Benso. Qui in occasione della Settimana della Carne si svolge il tradizionale Assaggio del Bollito Misto alla Piemontese, che sarà oggetto del menu di questa tappa Menu: degustazione Bollito Misto alla Piemontese 8^ Tappa Piazza San Lorenzo Scendendo per Via Istituto Pollano si giunge alla Parrocchiale di San Lorenzo, prospiciente la Casa degli Acaja, e la Fontana Romana della Dea Drusilla. Menù: torta di mele 9^ Tappa Per chi vuole Visita al cunicolo della sorgente della Fontana, nella “pancia della Rocca” Dato che possono entrare solo piccoli gruppi, si avvisa che per la visita occorrerà attendere per qualche minuto il proprio turno. Caffe’ e Digestivo. |
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BOBBIO (PC): WEEK-END IN CITTÀ ED AL CASTELLO MALASPINA-DAL VERME |
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Da marzo a ottobre ogni seconda domenica del mese - "Alla scoperta di Bobbio" - Visita guidata alla città. Le esperti guide vi faranno visitare le bellezze di Bobbio descrivendo i monumenti e raccontandovi la storia della città. In un percorso che si snoderà lungo l´abitato del centro storico sarà possibile visitare il celebre Ponte Vecchio o Gobbo e sapere perché sia definito "ponte del diavolo", inoltre ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta e l´antica Abbazia di San Colombano ed il Monastero che rese celebre e potente la cittadina della Val Trebbia. Bobbio ha il riconoscimento di Città d´Arte e Cultura. Dal 2006 è stata insignita della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, come centro alto-medioevale di interesse turistico, che si distingue per eccellenza ed accoglienza; il gruppo conta 163 comuni in Italia. La cittadina è inoltre inserita nell´Organizzazione Mondiale del Turismo. Dal 2008 fa inoltre parte del club I borghi più belli d´Italia, che conta 196 borghi in tutto il territorio italiano. Da marzo e per tutto l´anno il Castello Malaspina-dal Verme di Bobbio riapre pienamente i battenti per le visite turistiche. Vi è la possibilità, oltre che varcare le mura e visitare il cortile, l´atrio ed il giardino, di entrare nel mastio e con l´ausilio di un´abile guida esperta visitare le sale e le camere interne. Conoscerete la storia del castello e delle due casate storiche, quella dei Malaspina e dei Dal Verme, fino alla soppressione dei feudi in epoca napoleonica. Orari: dal martedì al venerdì: 9-15 e sabato e domenica: 10-16. Entrata libera. Costo visita guidata interna: Euro 2 (max gruppi di 15 persone). Vi sono inoltre la possibilità di aperture estive e festive straordinarie e prolungate. Si tengono inoltre vari eventi culturali e folkloristici, come la Cena medioevale al Castello. |
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BOBBIO (MONASTERO DI SAN COLOMBANO): CENA CON DELITTO - SABATO 24 APRILE
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Nell´abbazia di San Colombano qualcuno nasconde un delicato segreto e per difenderlo non esita a eliminare coloro che potrebbero scoprirlo ... Per svelare il mistero dovrete indagare tra false prove, documenti segreti e ambigui monaci ... Cena esclusiva nei suggestivi locali dell´antico refettorio del Monastero di San Colombano di Bobbio. Si tratta di uno spettacolo-gioco a metà strada tra una rappresentazione teatrale e un gioco di ruolo. I partecipanti vestiranno i panni di una squadra di detective chiamati a far luce su uno strano omicidio. La trama narra di un monaco inviato ad indagare su quanto avviene nel monastero colombaniano di Bobbio. Giungono strane voci di irregolarità. Durante l´indagine affiorano fatti ben più gravi: il Trebbia restituisce il cadavere di un monaco e spuntano sospetti di eresia ariana, ma il colpo di scena finale spiazzerà tutti... La trama si dipana tra una base storica e un lavoro di fantasia in cui non mancano né le sorprese ad effetto né la magia delle atmosfere dell´alto Medioevo. L´evento si svolge grazie a Cooltour in collaborazione con "Teatro lavori in corso". Prenotazione obbligatoria al 340/5578162. L´evento verrà ripetuto sabato 25 settembre. Bobbio ha il riconoscimento di Città d´Arte e Cultura. Dal 2006 è stata insignita della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, come centro alto-medioevale di interesse turistico, che si distingue per eccellenza ed accoglienza; il gruppo conta 163 comuni in Italia. La cittadina è inoltre inserita nell´Organizzazione Mondiale del Turismo. Dal 2008 fa inoltre parte del club I borghi più belli d´Italia, che conta 196 borghi in tutto il territorio italiano. Informazioni: www.Piacenzainternet.it/news-associazioni-piacenza.php?id=2372; - Ufficio Informazioni Accoglienza Turistica di Bobbio (I.a.t.) - Piazza San Francesco - Tel. 0523.96.28.15 – www.Iatbobbiolibero.it; - Comune di Bobbio - Piazzetta S.chiara - Tel. 0523.96.28.11 - Fax. 0523.93.66.66 - Tel. 0523.96.28.04 (centro culturale) - comune.Bobbiosintranet.it - cultura.Bobbiosintranet.it. |
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PIC & NIC A TREVI: ARTE, MUSICA E MERENDE TRA GLI ULIVI - III EDIZIONE - 24 7 25 APRILE 2010 |
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È il Pic Nic più famoso d´Italia quello che animerà Trevi (Pg) il 24 e 25 aprile. Un percorso gastronomico, artistico, musicale ma soprattutto un viaggio legato al paesaggio e alle tradizioni di questa cittadina umbra che domina le verdi-argentee "colline olivate" da cui è circondata. Ecco "Pic & Nic a Trevi" 2010, la terza edizione di un picnic diffuso in una collina olivata, all´insegna del mangiare semplice, dell´arte, della musica e delle viste mozzafiato. Un weekend da vivere in compagnia (anche degli animali) all´aria aperta, passeggiando in mezzo a migliaia di ulivi, raggiungendo casette di campagna dove soffermarsi all´ombra delle piante, ammirando paesaggi, gustando prodotti tipici, tra cui il pregiato olio extravergine di oliva Dop Umbria, ascoltando buona musica e perché no, anche ballando. "Pic & Nic a Trevi" è sempre più una festa legata ad una proposta innovativa di weekend a dimensione d´uomo in cui si premiano i valori più naturali della vita. L´obiettivo è quello di riportare i partecipanti ad una dimensione di benessere in grado di coinvolgere tutti gli aspetti del vivere: la mente, grazie ad eventi artistici e musicali; l´anima e il corpo, per merito di lunghe passeggiate all´insegna del relax e di picnic con cibi e prodotti genuini del territorio. Con bastone e sacca in spalla (lo sportino a quadrettoni bianchi e rossi che verrà dato ai partecipanti è borsa ma anche tovaglia) si potrà camminare e sostare in mezzo agli ulivi e degustare bruschette all´olio di Trevi, formaggi, carne e verdure alla brace, che saranno le "merende" con cui rifocillarsi dopo i trekking a piedi, le passeggiate dedite alla raccolta delle erbe aromatiche della collina olivata o dopo aver percorso il Sentiero degli Ulivi anche in sella a cavalli. Non mancheranno poi lunghe e "guidate" camminate nel centro storico di Trevi e nei suoi dintorni, presso la collina degli ulivi, con il Trekking Urbano e il Trekking Naturalistico. Oltre che nella collina e nel sentiero degli ulivi la maggior parte delle iniziative di "Pic & Nic a Trevi" si svolgeranno nella "Chiusa degli Ulivi", splendido uliveto della seicentesca Villa Fabri o dei Boemi con un magnifico giardino che si affaccia sulla vallata sotto a Trevi. "Pic & Nic a Trevi" parla di cose antiche e semplici, ma con le parole di oggi e accetta le sfide che la contemporaneità propone con i suoi linguaggi e le sue nuove forme espressive. Ecco perché protagonista di questa due giorni sarà anche la musica, con concerti di artisti affermati ed emergenti, che verrà eseguita per le vie della città e nel "Ninfeo" di Villa Fabri - luogo trasformato per l´occasione in vero e proprio anfiteatro naturale - per allietare i picnic e celebrare il tramonto di fronte al suggestivo scenario dei Monti Martani. Questo il calendario della due giorni: sabato 24 aprile (Ore 12.00 Piazza Mazzini) Parata musicale dalla Piazza Mazzini alla "Chiusa degli Ulivi" di Villa Fabri con Fantomatik Orchestra Street & Marching Band; (Ore 15.00 Piazza Mazzini) Parata musicale dalla Piazza Mazzini alla "Chiusa degli Ulivi" di Villa Fabri con Fantomatik Orchestra Street & Marching Band; (Ore 18.30 Ninfeo di Villa Fabri ) Concerto al tramonto: Harold Bradley & The Gospel 4th; domenica 25 aprile (Ore 12.00 Ninfeo di Villa Fabri) Musica al Ninfeo: Luciano Biondini "Solo Accordion"; (Ore 15.30 Ninfeo di Villa Fabri) Musica al Ninfeo: Black Sheep - Paolo e Sara Ceccarelli; (Ore 18.00 Ninfeo di Villa Fabri) Concerto al tramonto: Luca Ciarla & Keziat. Ma anche l´arte troverà il suo spazio con la mostra d´arte contemporanea dell´artista Keziat (www.Keziat.net) prevista all´interno di Villa Fabri che alle ore 17.00 di sabato ospiterà anche la presentazione del libro "Le città contro l´effetto serra. Cento buoni esempi da imitare" di Karl- Ludwig Schibel e Silvia Zamboni. In occasione della terza edizione di "Pic e Nic a Trevi" proseguirà anche l´appuntamento con il Mercatino del Contadino o Farmer´s Market, iniziativa che si svolge ormai da due anni ogni quarta domenica del mese nel centro storico della cittadina umbra per promuovere i prodotti agroalimentari di qualità e la cosiddetta "filiera corta" (rapporto diretto produttore-consumatore). Il mercatino e la "filiera corta" si legheranno, inoltre, all´iniziativa "Menu a km 0" proposta dai ristoranti di Trevi aderenti all´iniziativa attraverso originali menu realizzati con i soli prodotti del territorio. Le produzioni agroalimentari di qualità, le peculiarità paesaggistiche, l´ambiente, l´arte ed i beni culturali della città rappresentano gli elementi forti ed i tratti identitari per la promozione di un territorio disegnato dagli ulivi. Per conoscere ed incontrare un mondo e una cultura che a Trevi è legata a doppio filo all´olio e all´ulivo, intere famiglie, bambini, giovani e adulti, quasi in una sorta di magica "unione generazionale", potranno trascorrere momenti preziosi in luoghi incantati all´insegna del mangiare semplice e all´aria aperta sotto un ulivo, dell´arte, della musica e delle viste mozzafiato. Un connubio fra diverse componenti permetterà di realizzare un alto momento di socializzazione anche fra diverse generazioni, per toccare, insomma, tutte quelle "corde" che appartengono ad ogni persona a prescindere dalla propria età, ceto sociale e luogo di provenienza. La "piccola" Trevi, insomma, si metterà ancora in evidenza grazie a questa "semplice" idea che vuole testimoniare un vero e proprio stile di vita. Per informazioni: www.Picnicatrevi.it |
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CAGLI: DISTINTI SALUMI - VI EDIZIONE |
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Torna, dopo lo straordinario successo delle edizioni precedenti, Distinti Salumi, la Rassegna Nazionale del Salume giunta alla sua Vi edizione, in programma il 30 aprile, l’1 e il 2 maggio prossimi. La città di Cagli si prepara alla nota Kermesse con tantissime novità alla scoperta di nuovi prodotti e sensazioni che hanno per protagonista assoluto l’affascinate e succulento mondo del salume e non solo. Una passeggiata attraverso le vie del centro storico di Cagli attraverso un percorso di conoscenza condotti da uno sguardo che tiene assieme due orizzonti: la terra con la memoria di antichi e nuovi sapori uniti a quel genius locis, lo spirito del luogo che condensa l’identità di Cagli. Un momento di piacere da vivere insieme grazie ad un evento che si sviluppa intorno al ricco programma di appuntamenti che Distinti Salumi propone ai suoi visitatori e che invita a scoprire. Un filo d’Arianna che parte dalle occasioni più golose e si orienta in altrettanti momenti di fusione con la cultura della città e i luoghi più incontaminati di queste terre. Un viaggio nel gusto dell´arte norcina accolti nei cortili, negli androni degli antichi palazzi nobiliari, e nei principali siti storici della città trasformati per l’occasione in sale di degustazione, percorsi didattici, educazioni sensoriali, esperienze tattili, visive ed olfattive e interattive insieme a momenti di grande passione nell´assaggio dei sapori più tipici di questa terra firmati Slow Food. Si può fare tappa nei Cortili del Sale dove degustare una sintesi di salumi italiani ed europei, ospiti per l´occasione negli antichi palazzi nobiliari. Salumi Italiani, Europei e Particolari dedicati alle grandi realtà norcine territoriali, italiane ed internazionali. Un appuntamento per diffondere e salvaguardare l´immenso patrimonio della norcineria, frutto di una grande varietà di ambienti, razze animali, lavoro artigianale di produzione e trasformazione dedicata alle famiglie dei salumi e ai possibili usi gastronomici. Altra meta del sapere è la Piazza del Sale, il Mercato nazionale di produttori artigiani e di piccole realtà commerciali accuratamente selezionate da Slow Food su tutto il territorio nazionale ed europeo. Sono sostenitori della qualità che mettono in mostra e in vendita i propri prodotti, alimenti preziosi e di sicuro valore e raccontano le proprie esperienze, differenze e biodiversità, ospiti nella Piazza del Teatro. Per l’occasione sono proposte produzioni italiane ed europee di alta qualità, modelli di produzioni rispettosi delle identità culturali delle comunità locali, con la garanzia del non utilizzo di conservanti e antiossidanti. Il Chiostro della Chiesa di San Francesco, la più antica chiesa delle Marche, ospiterà il Centro dell´Assaggio ovvero la Piazza in Festa che va scoperta e vissuta seguendo il profumo di antiche ricette di artigiani del gusto. Protagonista assoluta la salumeria cotta: maialino allo spiedo e insaccati d´autore preparati con sapienza e cucinati all´aperto allo spiedo e alla griglia. Appuntamento consueto in ogni evento targato Slow Food i Laboratori del Gusto, dove esperti Slow Food e del settore coadiuvati da valenti artigiani e/o allevatori, animano e conducono momenti di grande piacere uniti alla conoscenza. Il Laboratorio del Gusto tenuto nel seicentesco Palazzo Felici, è un’esperienza sensoriale concreta e stimolante, per conoscere da vicino la produzione, la trasformazione, la storia e la cultura alimentare. Si annusano, si assaggiano, si toccano con mano i prodotti della migliore norcineria italiana affinando la propria sensorialità. Grande novità dell’edizione 2010 sarà il ritorno del giornalista “gastronomade” Vittorio Castellani [Chef Kumalè], massimo esperto di world food in Italia, che guiderà il pubblico con le sue Officine Gastronomiche e Talk Food alla scoperta di salumi, insaccati e piatti di varie parti del mondo, spaziando dal Brasile alla Romania e molti altri Paesi. Altri ospiti d’eccezione saranno i Cuochi di Marca, l’associazione dei migliori cuochi delle Marche, soggetti principali di una scena culinaria antica e ricca di tradizioni, come quella marchigiana. La rassegna sarà inoltre arricchita da percorsi espositivi legati all’arte e alla cultura tra mostre fotografiche e incontri letterari uniti a momenti di musica e festa con Fano Jazz Network, che riunisce le più importanti esperienze nel campo della proposta jazzistica regionale. Percorsi diversi con un solo obiettivo, quello di invitare i visitatori a godere appieno delle delizie della migliore norcineria italiana e straniera in un territorio ricco di storia e attento a ciò che mangia. Info: www.Distintisalumi.it. |
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ASCOLI PICENO: SESTA EDIZIONE DI FRITTO MISTO - 24 APRILE / 2 MAGGIO 2010 |
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Il nuovo claim sarà Piatto fritto, mi ci ficco! un invito chiaro a cedere alla tentazione di tuffarsi nelle fritture più golose, lasciando perdere, almeno per qualche giorno, la dieta e le calorie. La durata della kermesse passa da quattro a nove giorni per dare più spazio agli aspetti culturali. Interesserà sia la festività del 25 Aprile che quella del 1° Maggio l’edizione 2010 di Fritto Misto (www.Frittomistoallitaliana.it), la manifestazione che la città di Ascoli Piceno, famosa nel mondo per l’Oliva Tenera Ascolana, dedica alla tradizione della frittura, con la promessa di un programma più ampio e ricco che preveda maggiore spazio per i laboratori didattici e i momenti di approfondimento dedicati agli alunni delle scuole, per le mostre e i convegni. Dal 24 aprile al 2 maggio prossimo, dunque, torneranno i laboratori Cucina la tua Oliva in collaborazione con il Consorzio di Tutela dell’Oliva Ascolana del Piceno per imparare a riconoscere e a fare un’ottima oliva all’ascolana. Ai ragazzi -e non solo- saranno rivolti anche i convegni, come quello in programma sul tema della celiachia. Dopo il successo dello scorso anno dei piatti proposti dall’Associazione Italiana Celiachia Sezione Marche, quest’anno il convegno servirà per approfondire la conoscenza della celiachia e di come si può convivere con essa. Di certo sarà riproposto lo spazio degustazione e saranno anche realizzate specifiche lezioni di frittura. Verrà anche ampliato il numero di regioni partecipanti e, quindi, l’offerta di piatti proposti al Palafritto. Tra le new entry, la Sardegna, che proporrà le note seadas, l’Emilia Romagna patria dello gnocco fritto e, dall’estero, la Spagna con piatti fritti catalani, la Polonia con il placki, le tipiche frittatine di patate, le empanadas argentine e l’immancabile fish&chips britannico. Tra le novità del programma 2010 di Fritto Misto anche A tutta patata!, spazio riservato alla patata fritta in tutte le sue forme, per scoprirne segreti e tecniche di cottura. Per i più appassionati riprenderanno le Lezioni di frittura, tenute dagli chef più importanti del panorama italiano che, per l’occasione, rivelano i loro segreti, le tecniche più innovative di frittura e i consigli per la scelta dei migliori ingredienti e le Lezioni da bere, per imparare, grazie agli esperti sommelier dell’Osteria Volante, come costruire ideali abbinamenti tra fritto, vino e birra. Grazie all’accordo con Vinea e oltre venti produttori dell’area Offida Doc, gli appassionati di vino potranno scoprire tutte le caratteristiche del Pecorino, della Passerina e del Rosso Piceno e imparare a valorizzare questi vini tipici del territorio in abbinamento ai diversi piatti di fritto proposti dalla kermesse. Realizzato da Tuber Communications e da Sedicieventi, con il patrocinio ed il contributo di Regione Marche-assessorato al Turismo, Provincia e Comune di Ascoli, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli, Fritto Misto vedrà anche quest’anno la collaborazione di Confcommercio e Confesercenti, a cui si aggiunge l’Associazione Ascoli in Centro, per la Fritto Card, la carta servizi che sarà riproposta dopo l’incredibile successo della passata edizione, che dà diritto a sconti ed agevolazioni non solo tra gli stand della manifestazione, ma anche nei ristoranti, esercizi commerciali aderenti e nei musei della città. Con il sostegno dell’Associazione Terra Mia, infine, Fritto Misto ripropone ancora una volta il Mercatino del Fresco, con un’offerta più ricca di prodotti freschi e non, ideali per la frittura, direttamente dal produttore al consumatore. Fritto Misto è anche attento all’ambiente: le migliaia di litri di olio usati per friggere (nel 2009 ne sono stati utilizzati 5mila) vengono, infatti, recuperati e riciclati in biodiesel. Insomma, una visita al bellissimo centro storico di Ascoli Piceno, dal 24 aprile al 2 maggio prossimo, diventa ancora più piacevole tra un cannolo siciliano e un piatto di fish&chips, tra un cartoccio di paranza e uno di olive all’ascolana e crema fritta, con in mano una seadas o un panzerotto. |
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UN VIAGGIO EMOZIONANTE NELLA TRADIZIONE. IL 5 E 6 GIUGNO 2010 APPUNTAMENTO A SPELLO PER LE ARTISTICHE INFIORATE DEL CORPUS DOMINI |
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Per la festa del Corpus Domini torna il fascino delle Infiorate di Spello, un’occasione speciale per vivere tra i colori e i profumi dei fiori una delle più alte espressioni della natura e dell’arte, in un borgo dove convivono l’anima romana della “Splendidissima Colonia Julia” e lo spirito mistico francescano, alle pendici del Monte Subasio. L’appuntamento per il 2010 è il 5 e 6 giugno, durante quella che è divenuta una delle Infiorate più conosciute e apprezzate nel mondo, per le dimensioni e la qualità artistica delle opere realizzate e per le emozioni e il coinvolgimento capace di suscitare nelle migliaia di visitatori presenti per l’occasione. Tra le iniziative da non perdere: la selezione e “capatura” dei fiori nelle vie del centro storico durante la settimana, la visita al Museo delle Infiorate, la mostra fotografica storica, la “Notte dei fiori” con la realizzazione dei bozzetti sulle strade, la composizione con i fiori e la musica itinerante, la processione domenicale e, per l’occasione, i menu a base di fiori, erbe e altri prodotti tipici. Dal sabato i visitatori potranno assistere all’entusiasmo dei lavori di preparazione: all’alba c’è l’ultima corsa per la raccolta dei fiori (iniziata molti mesi prima) per completare la tavolozza dei colori; nel primissimo pomeriggio l’allestimento degli impianti di illuminazione e delle strutture protettive antivento e antipioggia; a seguire la realizzazione dei disegni o l’incollatura dei bozzetti sull’asfalto. Alle sei del pomeriggio la città è viva e animata come in nessun altro periodo dell’anno e si prepara a vivere la “notte dei fiori”, durante la quale gli infioratori, chini a terra fino a quattordici ore consecutive, depositano centinaia di milioni di petali sulla strada. Il momento più interessante per tutti, bambini compresi, è infatti la veglia notturna, che si svolge nella notte tra il sabato e la domenica del Corpus Domini e che coinvolge attivamente tutte le persone e le famiglie di Spello (quasi 2.000 persone) nella realizzazione di circa 2 km di splendidi tappeti e quadri floreali lungo le vie medievali del paese. La sera tutti i gruppi di infioratori si organizzano preparando torte, panini, bibite calde e caffè per vincere il sonno durante i lavori. Infatti nessuno va a letto a Spello il sabato delle Infiorate, neppure i bambini…. Curiosando tra le strutture che proteggono le opere dal vento, i visitatori potranno degustare specialità del territorio o fermarsi a mangiare nei ristoranti e nelle trattorie, fare shopping nei negozi di artigianato artistico locale, visitare le mostre di pittura, di fotografia, di ricamo floreale e di florovivaismo. Per le strade sarà facile incontrare gruppi musicali itineranti con repertori di musica classica, popolare e jazz) C’è tempo per fare tutto durante la lunga Notte dei fiori: musei, mostre, negozi, bar resteranno aperti dal sabato fino alla domenica sera. Entro le nove della domenica mattina le strade risultano ricoperte da un tappeto policromo e profumato. Uno spettacolo unico a vedersi. In un unico percorso floreale si stendono più di 80 infiorate tra tappeti (ciascuno dai 12 ai 15 mt di lunghezza, con una superficie minima di 15 mq) e quadri (dai 25 ai 90 mq.) Con la processione domenicale presieduta dal Vescovo, le splendide composizioni si dissolvono nell´aria e possono essere calpestate da chiunque. Di queste opere artistiche non rimane più nulla, se non nella memoria di chi le ha ammirate brevemente e nelle foto e nei filmati a colori che le hanno immortalate. Una magnificenza ancor più stimabile e commovente in considerazione dell’impegno della preparazione e del breve splendore di cui queste opere d’arte hanno goduto. L’allegria tuttavia non si spegne e tutta la città continua ad assaporare e a condividere, fino alle simboliche premiazioni della sera, questa esperienza di altissimo valore artistico e umano. |
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CASOLA VALSENIO (RA): FESTA DI PRIMAVERA – 25 APRILE 2010 |
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Era il 1891 quando un gruppo di artigiani di Casola Valsenio (Ra) decise di organizzare la Festa di Mezzaquaresima, pure detta della Segavecchia. Anche se in un periodo leggermente posticipato rispetto alle origini, riproponendo quell’antica tradizione popolare, in questo 2010 riprende vita l’originale Festa di Primavera con la sfilata dei “carri di pensiero”. L’appuntamento è fissato per domenica 25 aprile, per la sfilata diurna, e per la serata di sabato 1 maggio, per la suggestiva sfilata notturna arricchita di musica e giochi di luce, lungo le vie e nelle piazze del centro storico del paese. Quella di Mezzaquaresima era una festa di origine pagana che interrompeva il grigiore della Quaresima con un giorno di carnevale che comprendeva una fiera di bestiame, balli, giochi, la sfilata del carro della Vecchia (rappresentata da un enorme e grottesco mascherone) e il corteo di carri accompagnati dal lancio di confetti e di aranci. La Vecchia, nella tradizione romagnola, era vista come la colpevole di tutti i mali della stagione agricola passata e per questa colpa veniva segata o, come succedeva a Casola, bruciata in piazza con un rogo di purificazione tra canti e balli. Pur avendo mutato nome e data, la Festa di Primavera di Casola Valsenio conserva inalterati alcuni dei caratteri tradizionali degli inizi. Sfila ancora, preceduto dalla banda del paese, il carro della Vecchia che, la sera del 1 maggio verrà processata e bruciata nel corso della “Notte di Primavera”; sfilano ancora i carri allegorici, o meglio i “carri di pensiero” ogni anno ricchi di forme nuove, di allegorie sempre più raffinate, di costumi e colori più ricercati e con dimensioni sempre più imponenti: alti fino a sei metri, accolgono anche venti figuranti. Inoltre, come è sempre stato, i figuranti restano immobili in forme plastiche per tutto il tempo della sfilata: ogni quadro vivente è una pagina di letteratura popolare che appare come un curioso discorso fatto alla piazza dai costruttori dei carri. Si tratta di un linguaggio che, anche nell’era del digitale e della tecnologia “sfrenata”, conserva tutta la sua forza di comunicazione e d’impatto emotivo per l’originalità delle idee, per la ricercatezza dei costumi e dei colori, per l’imponenza e l’arditezza delle forme. Un linguaggio che resta ancorato alla tradizione, pur adeguandosi ai mutamenti di costume e di cultura soprattutto perché sopravvive lo spirito con cui vengono costruiti e portati in piazza i carri: le società si ritrovano a lavorare attorno ai carri spinti da un comune sentire, da un comune impegno culturale, sociale, civile e, in alcuni casi, anche politico. E come una volta i costruttori dei carri lavoravano gratuitamente per oltre due mesi, per la soddisfazione di un premio simbolico, per l’applauso della folla e, soprattutto, per l’affermazione dell’idea che esprimono con il carro e che rimane segreta fino alla presentazione in piazza. Info: Uit Casola Valsenio tel. 0546 73033 www.Terredifaenza.it |
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MILANO MARITTIMA: GLI ARTIGIANI DEL CIOCCOLATO - 26, 27 E 28 MARZO |
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L’estate è ancora lontana ma, si sa, la Riviera riserva sempre qualche gradita sorpresa ai suoi ospiti. Quest’anno ad anticipare il calendario di appuntamenti estivi arriva la prima edizione di Chocolat, un weekend dedicato esclusivamente al cioccolato, in tutte le sue forme e declinazioni. Nella splendida cornice di Milano Marittima, dal 26 al 28 marzo, espositori provenienti da tutta Italia proporranno le loro specialità tipiche: cremini, praline, degrees, fiumi di cioccolato e tanto altro ancora. Un evento unico nel suo genere per la città del divertimento e delle estati indimenticabili, che aspetta con grande interesse la tre giorni che permetterà a tutti di gustare e acquistare il miglior cioccolato artigianale del nostro paese. Tutti i golosi e gli appassionati del genere potranno rendere omaggio al Re dei dolci; gli stand si snoderanno su viale Gramsci, nel tratto tra via Corsica e via Cadorna. Per Milano Marittima, una delle location più alla moda dell’intera riviera romagnola, un’occasione da non perdere. Oltre all’offerta dei consueti prodotti, a rendere ancora più invitante la proposta di Chocolat ci penseranno i mastri artigiani presenti, con le loro creazioni, vere e proprie opere d’arte, ovviamente di cioccolato, e con le Uova di Pasqua artigianali, ottima idea da regalare o da regalarsi in vista dell’imminente festività. La prima fiera del cioccolato della riviera romagnola è organizzata da Sgp Eventi, in collaborazione con l’associazione Pro Loco di Milano Marittima. Orari: venerdì 26 dalle 16 alle 20, sabato 27 dalle 10 alle 23, domenica 28 dalle 10 alle 20. Entrata Libera |
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GAETA: STORIA, MARE E BUONA CUCINA |
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Protesa nel mare quasi prora di una immaginaria nave pronta a salpare, Gaeta fu rinomata meta di villeggiatura per molti imperatori, consoli e ricche famiglie patrizie di epoca romana, che costruirono qui ville con giardini e piscine, templi e mausolei di cui restano imponenti testimonianze. Oggi Gaeta è una città mitica e affascinante, ricca di storia e arte, dal clima mite e dai paesaggi incantati, meta ideale per un weekend. Con la protezione della “cordigliera” degli Aurunci che la difende dai venti settentrionali e con l’aiuto della brezza di mare, Gaeta regala cieli e atmosfere di una luminosità e una mitezza particolari. Oltre alle sue bellezze e agli eventi che la città di Gaeta offre ai suoi visitatori, alcune attività e itinerari particolari potrebbero essere linea guida per un weekend in questa città: Itinerario Gastronomico L´itinerario gastronomico è l´occasione giusta per chi desidera trascorrere un week-end alla scoperta dei prodotti tipici del territorio di Gaeta, dove mare e colline si incrociano dando prodotti del mare e della campagna. Le peculiarità della cucina gaetana traggono origine dalla particolare orografia del territorio e dal secolare commercio marittimo che hanno reso possibile lo sviluppo di numerose e varie pietanze, sapientemente elaborate dalle massaie locali nel corso degli anni. La storia, la natura e il clima hanno creato i presupposti per un patrimonio gastronomico di assoluto rilievo: basti pensare che il primo documento scritto nel quale è riportata la parola pizza è contenuto nel Codex Diplomaticus Caietanus dell’anno 997. Altrettanto importante è la presenza dell’oliva di Gaeta, che secondo la leggenda conosciuta già da Enea e nel Medioevo toccava i prezzi più alti dell’intero bacino del Mediterraneo. Attualmente è un ingrediente di pregio per gli chef di tutto il mondo. Da ricordare inoltre la Tiella, originale pizza ripiena di pesce o verdure, tutti i prodotti della pesca, in particolare le alici salate le cozze, i pomodori spagnoletta e la grande varietà di dolci natalizi. Per ulteriori informazioni: http://www.Gaetavola.org/ Itinerario Storico-culturale Tra tutte le città della provincia di Latina, Gaeta è il centro più rilevante per il suo complesso di beni archeologici, architettonici ed artistici. Tra i siti più importanti ricordiamo la chiesa dell’Annunziata (1321) con la cappella dell’Immacolata o “Grotta d’oro” nella quale si sono raccolti in preghiera i pontefici Pio Ix e Giovanni Paolo Ii; il Palazzo De Vio con il Museo Diocesano, dove è conservato lo Stendardo di Lepanto che sventolò sulla nave ammiraglia della flotta cristiana alla battaglia di Lepanto (7 Ottobre 1571); il Duomo con il Campanile in stile romanico-moresco del Xii secolo; l’imponente castello Angioino-aragonese, la cui costruzione risale a Federico Ii di Svevia; il caratteristico quartiere medievale fatto di vicoli tortuosi, costruzioni dei secoli Xii-xiii e seguenti, angiporti, torri, chiese, scale, portali e campaniletti che compongono un insieme architettonico di rilevante interesse. Valgono una visita anche la Pinacoteca Comunale di arte contemporanea che raccoglie opere di vari artisti gaetani tra i quali Antonio Salemme e Tommaso Macera nonché artisti di fama internazionale come Carlo Montarsolo, Gabriele Cena e Giancarlo Isola, e il Centro Storico Culturale, che raccoglie reperti della storia antica della città, dall´epoca romana a quella moderna, passando per quadri preziosi e rari esempi della tipografia locale di più antica datazione. Di assoluto rilievo anche il borgo marinaro e contadino di Porto Salvo fatto di vicoli che si snodano ortogonalmente a Via Indipendenza con una struttura a spina di pesce; la chiesa di San Francesco dedicata al Santo e alla sua presenza in Gaeta nel 1222. Sulla sommità di Monte Orlando si erge il mausoleo di Lucio Munazio Planco, costruito verso il 20 a.C e tra le costruzioni funebri di quel periodo meglio conservate. Itinerario Natura, Sport E Benessere Questo itinerario permette di assaporare il contatto con la natura e godere degli affascinanti ambienti naturali che regala il territorio di Gaeta, di provare il brivido dell´arrampicata libera sul Monte Moneta, una delle mete più celebri e amate dai free climbers italiani e infine di rilassarsi nei centri benessere. Le pareti rocciose del Monte Moneta (m 359) dominano la Piana di S.agostino con i suoi leggendari strapiombi rossi. Il Monte Moneta con ben 9 settori offre notevoli possibilità oltre alla parete centrale con itinerari sia in placca che in strapiombo spesso molto lunghi ed intensi. Itinerario Spirituale Un week-end dedicato a chi desidera conoscere i luoghi religiosi di grande valore storico-artistico della città di Gaeta, Itri e Fossanova. Un percorso che si snoda dal Santuario della Montagna Spaccata, nome legato a tre spaccature verticali che la leggenda vuole siano state prodotte dal terremoto verificatosi alla morte di Cristo e prosegue verso il Santuario mariano della Madonna della Civita, per concludersi con la visita della celebre Abbazia Cistercense di Fossanova. Un itinearario che attraversa le memorie religiose e luoghi di preghiera di sublime armonia e bellezza del territorio Sud-pontino. La Proloco Gaeta offre la possibilità di prenotare vantaggiosissime Proposte Week-end che comprendono sistemazione in Hotel dal venerdì sera alla domenica mattina, cocktail di benvenuto, escursioni, guida turistica, mini-bus ed un programma di attività mirate a farvi trascorrere un finesettimana indimenticabile. Date: Itinerario Gastronomico 24-25 Aprile Itinerario Natura, Sport e Benessere 27-28 Marzo Itinerario Storico - culturale 10-11 Aprile Itinerario Natura e Sport 27-28 Marzo Itinerario Spirituale 17-18 Aprile Per maggiori informazioni Proloco Gaeta: 0771.452518 - 0771.205801 |
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CANOSA DI PUGLIA: LE PROCESSIONI DELLA SETTIMANA SANTA |
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La Settimana Santa a Canosa , ricopre un importante riferimento sulle processioni, che vanno dal Venerdì di Passione al Sabato Santo, nella pietà popolare di Canosa ha avuto un rafforzamento della fede popolare, la vera espressione dell’umanità del popolo canosino. Ecco il programma delle Processioni della Settimana Santa a Canosa di Puglia : Venerdi Di Passione – 26 Marzo 20010 Concattedrale San Sabino Piazza San Sabino Processione Dell’addolorata Ore 18.00 La Processione dell’Addolorata, con la venerazione dei fedeli, della Vergine Maria che è molto sentita dal popolo canosino, che ogni anno nel rituale settenario di preparazione , alla Memoria di Maria Ss. Addolorata, nel Venerdi Passione , che precede alla Settimana Santa a Canosa. La Statua che sfila in processione per le vie di Canosa di Puglia, che raffigura la Madonna avvolta negli abiti del lutto stante , con una spada d’argento le trapassa il cuore a simboleggiare la profezia del vecchio Simeone. Itinerario: Uscita ore 18.00 Concattedrale San Sabino Piazza San Sabino, Corso San Sabino, Piazza Vittorio Veneto, Via Imbriani, Piazza Terme, Via Kennedy, Via Saffi, Via Volturno, Via Corsica, Via Kennedy, Via Marconi, Via M. Scevola, Piazza Boemondo, Piazza Vittorio Veneto, Via Piave, Corso Garibaldi, Piazza della Repubblica, Piazza Martiri del Xxii Maggio, Via Trieste e Trento, Piazza Umberto I, Corso Gramsci, Piazza della Repubblica, Corso San Sabino, Via Puglia, Via Oberdan , Chiesa della Passione. Venerdi Santo – 2 Aprile 2010 Chiesa di Maria Ss. Del Carmelo Piazza Umberto I Processione Dei Misteri Ore 19.30 (Gesu’ nell’orto, Ecce Homo, Gesu’ flagellato, Gesu’ Calvario, Veronica, Calvario, Cristo Morto, Addolorata) La Processione dei Misteri, che ogni anno la venerazione dei fedeli, per le antiche statue lignee in cartapesta leccese, che devotamente vengono portate dagli uomini delle Comunità Parrocchiali e Associazioni , che con un ambito e mantellina marrone simbolo del carmelo, portano sulle spalle le statue lignee di Gesu’ nell’orto, Ecce Homo, Gesu’ flagellato, Gesu’ Calvario, Veronica, Calvario, Cristo Morto, con la fine processione con la reliquia del Legno Santo della Croce di Gesu’. Itinerario: Uscita ore 19,30 Chiesa Maria Ss. Del Carmelo Piazza Umberto I, Via Trieste e Trento, Piazza Repubblica, Corso G. Garibaldi, Via Piave, Via Savino di Bari, Via M.r. Imbriani, Piazza Terme, Via J.f. Kennedy, Via A. Saffi, Via Volturno, Via Corsica, Via J.f. Kennedy, Piazza Vittorio Veneto, Corso San Sabino, Piazza della Repubblica, Corso A. Gramsci, Piazza Umberto I , Chiesa Maria Ss. Del Carmelo. Sabato Santo – 3 Aprile 2010 Chiesa dei Santi Francesco e Biagio Piazza della Repubblica Processione Della Desolata Ore 9.00 La Processione della Desolata, che muove dalla Chiesa dei Santi Francesco e Biagio, che viene rappresentata con un busto in cartapesta leccese, accanto un sepolcro di Cristo, sovrastato dalla Croce, presso la quale è un angelo che consola la Madonna, viene affiancata da pali di fiori e seguita dal coro di donne vestite di nero e coperte, è cantano una versione particolare dello Stabat Mater di Jacopone da Todi, che un canto veramente suggestiva, perché accompagnata da note musicali che penetrano profondamente nei cuori di tanti canosini. Itinerario: Uscita ore 9.00 Chiesa dei Santi Francesco e Biagio Piazza della Repubblica, Corso Gramsci, Via Diomede, Via E. Fieramosca, Via A. Milano, Via Boccaccio, Via Libertà, Via Orazio, Via Sabina, Via Diomede, Via Trieste e Trento, Via Varrone, Via P. Micca, Via A. De Gasperi, Via G. Obernan, Via F. Rossi, Via G. Bovio, Piazza Imbriani, Via Imbriani, Piazza Terme, Via Kennedy, Via A. Saffi, Via Volturno, Via Corsica, Via Kennedy, Piazza Vittorio Veneto, Corso San Sabino, Piazza della Repubblica, Chiesa dei Santi Francesco e Biagio. Inoltre per poter meglio seguire la Settimana Santa a Canosa, anche per un importante riferimento per la collettività in termini di partecipazione di un coinvolgimento emotivo e di un intensa religiosità popolare può visitare il Sito web ufficiale : www.Settimanasantacanosa.it, un altro portale sociale dove ci puoi trovare nella pagina Facebook alla voce : “ Settimana Santa a Canosa di Puglia “ * o “ Www.settimanasantacanosa.it “ * * digita sulla cui appare la dicitura virgolettata “….” Per informazioni: cell. 377.1504010 - info@settimanasantacanosa.It. |
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AL CAMANEL DI PLANON TORNANO I CONTRABBANDIERI |
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Mottolino ripropone in un’unica data l’evento gastronomico che tanto successo ha avuto nelle scorse edizioni. A grande richiesta sabato 27 marzo al Camanel di Planon sarà organizzata La Serata dei Contrabbandieri, una divertente cena a tema con vini e salumi valtellinesi, pizzoccheri, sciatt e tante altre prelibatezze. I canti popolari proposti da un gruppo di ragazzi vestiti da contrabbandieri contribuiranno a rievocare l’atmosfera degli antichi commerci illegali che costituirono l’economia di sussistenza anche di questa zona delle Alpi. Grazie alla posizione panoramica e allo splendido dehors, il Camanel di Planon è sicuramente il rifugio più suggestivo del Piccolo Tibet. Costruito nel 2001, rifacendosi ad una vecchia casa di Livigno, tutto il primo piano oggi è utilizzato di giorno come ristorante con Pasta House e moderna cucina a vista. Particolarmente apprezzate sono le graziose Stuben in legno in grado di creare un ambiente intimo e accogliente. La terrazza interamente vetrata e riscaldata permette inoltre di godere di una vista mozzafiato sulla valle di Livigno. Solo in questo rifugio che è sicuramente la perla della ristorazione in quota di Livigno una cena può trasformarsi in un evento indimenticabile. Il costo della serata è di 40 € a persona e comprende il trasporto con la seggiovia Teola (dalle 20.00 alle 20.30), cena a base di prodotti valtellinesi e discesa con il gatto delle nevi. Per info e prenotazioni: info@mottolino.Com oppure +39 0342/970415 www.Mottolino.com |
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