|
|
|
GIOVEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Giovedì 01 Aprile 2010 |
 |
|
 |
UOVO DI PASQUA. MORATTI: “UN SIMBOLO DELL’AMICIZIA TRA MILANO E LA CROAZIA” |
|
|
 |
|
|
Milano, 1 aprile 2010 - “Un simbolo dell’arte e della cultura croata. Un simbolo dell’amicizia tra Milano e la Croazia”. Così il Sindaco Letizia Moratti è intervenuta, ieri mattina, alla presentazione dell’Uovo di Pasqua, alto due metri e dipinto dai pittori croati della regione di Koprivnica, famosa per la sua scuola di arte naif, che hanno rappresentato paesaggi croati accanto a paesaggi milanesi. L’uovo rimarrà esposto in piazza della Scala fino all’8 aprile. Un’iniziativa condivisa da altre città europee, dall’Austria (Klagenfurt) a Roma, dove l’uovo pasquale sarà donato a Papa Benedetto Xvi. “Un dono – ha sottolineato il Sindaco – che inaugura un periodo di intensa collaborazione culturale ed economica con Milano. Un legame consolidatosi durante la campagna di candidatura di Milano all’Expo, che promuove la nostra amicizia e che contribuisce alla crescita culturale e scientifica delle nostre città e dei nostri Paesi”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SU RAI.TV NASCE IL NUOVO SPAZIO WEB DI RAI VATICANO ON-LINE UN PATRIMONIO MULTIMEDIALE DAL VALORE INESTIMABILE A COMINCIARE DALLA LETTURA INTEGRALE DELLA BIBBIA |
|
|
 |
|
|
Roma, 1 aprile 2010 - Il prossimo 2 aprile, in occasione del Venerdì Santo e del quinto anniversario della scomparsa di Giovanni Paolo Ii, sarà on line su Rai.tv il nuovo spazio web di Rai Vaticano. Un¹idea nata dall¹esigenza di valorizzare e di rendere disponibile a tutti l¹inestimabile patrimonio multimediale di questa importante struttura aziendale diretta da Giuseppe De Carli. L¹obiettivo è quello di diventare il punto di riferimento dell¹informazione religiosa prodotta dalle testate, dalle reti tv e dalla radiofonia Rai. I contenuti del sito internet saranno costantemente aggiornati dalla redazione di Rai Vaticano. Sul nuovo spazio web, all¹indirizzo www.Raivaticano.rai.it/ sarà anzitutto pubblicata la storica e memorabile iniziativa ³La Bibbia Giorno e Notte², la lettura ininterrotta di Antico e Nuovo Testamento che si è svolta nell¹ottobre del 2008 nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme in Roma e che venne seguita da Raiuno e, soprattutto, da Rai Educational in diretta per oltre 137 ore. Primo lettore: Papa Benedetto Xvi. Un¹esperienza unica ed indimenticabile, finalmente disponibile per tutti i navigatori. ³La Bibbia Giorno e Notte² sarà, infatti, scaricabile in modalità podcast, ossia con la possibilità per gli utenti di salvarla e conservarla sul proprio computer. Si comincia dal libro della Genesi per poi proseguire, di settimana in settimana, con gli altri 72 libri del testo sacro. Suddivise in specifiche sezioni, verranno poi pubblicate immagini e interviste esclusive, relative anche ai pontificati di Giovanni Paolo Ii e Benedetto Xvi, come l¹ultima intervista rilasciata prima di diventare Papa dal cardinale Joseph Ratzinger. Nella sezione Berrette Rosse ci sarà la serie più completa di interviste esclusive ai cardinali della Chiesa cattolica. Porporati intervistati, sopra e sotto gli ottant¹anni, di oltre 40 paesi, cardinali della Curia Vaticana e titolari di grandi diocesi del mondo. Essi ci danno una immagine sorprendente della cattolicità contemporanea. Alla voce Dirette televisive i più importanti eventi religiosi su Rai Uno, curati dal Tg1 e da Rai Vaticano. Rai Vaticano vuole anche essere Rai Religioni, e perciò nella sezione Agenda delle Religioni troverà ampio spazio materiale filmato riguardante tutte le Chiese cristiane e le altre religioni non cristiane. Nella sezione Servizi e Immagini si potrà poi trovare il materiale multimediale della Rai inerente l¹informazione religiosa, a cominciare dai servizi trasmessi da telegiornali e giornali radio. La sezione Storie darà voce a personaggi della cultura, protagonisti dello spettacolo, esponenti religiosi e gente comune nel loro rapporto con i temi della fede. Nella sezione Tutti gli uomini (e le donne) del Vaticano pubblicheremo nostre interviste esclusive agli operatori dell¹informazione religiosa. Con questa iniziativa intendiamo raccogliere l¹invito ad evangelizzare il web lanciato da Papa Benedetto Xvi in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali e rispondere alla diffusa esigenza di domanda religiosa, in tutte le sue sfaccettature e anche contraddizioni. Una riprova ne è il blog di Rai Vaticano (raivaticano.Blog.rai.it) con le sue oltre cinquantamila pagine sfogliate in pochi mesi: il blog rimarrà naturalmente in funzione (interconnesso al nuovo spazio web) per ospitare gli interventi dei navigatori e ricevere i video degli appassionati, anche all¹indirizzo email raivaticano.Redazione@rai.it Il nuovo spazio web di Rai Vaticano su Rai.tv rappresenta soltanto il primo passo verso la creazione del portale internet della Rai dedicato all¹informazione religiosa. Ecco che cosa troverete nello spazio web di Rai Vaticano: La Bibbia giorno e notte. Filmati integrali e scaricabili della lettura senza interruzioni dei libri del testo sacro, a cominciare dal libro della Genesi (durata: 5 ore e 10 minuti), compresi gli spazi musicali. I lettori del primo libro della Bibbia sono stati: Papa Benedetto Xvi, Ilarion Alfeev, Domenico Maselli, Dante Carmelina, Davide e Diego D¹elpidio, Giovanni Maria Vian, Roberto Benigni, Cardinale Odilo Pedro Sherer, Giulio Andreotti, Cardinale Walter Kasper, Emilio Albertario, Simone Matone, Maria Rita Viaggi, Mordechai Lewi, Enrica Bonaccorti, Giacomo Castro, Cardinale Stanislaw Dziwisz, Cristina Saltarelli, Cardinale Andrea Cordero Lanza Di Montezemolo, Miriam Meghnagi, Sveva Sagramola, Filippo Anastasi, Ignazio Scalici, Cardinale Raffaele Martino, Donatella Ferioli e figli, Alessandro, Miriam e Damiano Pasquali, Maria Rosaria Pacelli, Antonio Genovese, Claudia Scarpa, Paola Trovarelli, Guido Costante, Filomena Tarsitano, Giuseppe Manzari, Raffaele Genah, Giordana Sermoneta, Paola Del Bosco, Rocco Ferenderes, Michele Arbore, Francesca Carnevale, Emanuele Mangiolin, Massimo Fogliato, Antonio Angrisano, Emanuele Pace, Ferruccio De Bortoli, Vincenzo Manfredi, Raffaella Carli, Michele Capitani, Adriano Angelini, Yvonne Bertalot, Lucia Calabrese. A seguire sarà pubblicato tutto l¹evento. Benedetto Xvi. In esclusiva, l¹ultima intervista da cardinale di Joseph Ratzinger. Quindi ³Gli anni di Benedetto²: i momenti più significativi del suo pontificato raccontati per immagini. - Giovanni Paolo Ii. I racconti e le immagini più importanti del pontificato di Giovanni Paolo Ii. - Dirette televisive. Disponibili le dirette dei principali avvenimenti seguiti dalla Rai. - Servizi e immagini. Il meglio dell¹informazione religiosa dei telegiornali e dei radiogiornali Rai. - Berrette Rosse. In ordine alfabetico, la più vasta e completa raccolta di interviste esclusive ai cardinali della Chiesa Cattolica, elettori e no. Si comincia con le interviste a: Ennio Antonelli, Philip Barbarin, Jorge Bergoglio, Giacomo Biffi, Sean Brady, Ignace Daud, Salvatore De Giorgi, Ivan Diaz, Stanillaw Dziwisz, George Franzis, Oswald Gracias, Claudio Hummes, Walter Kasper, Carlo Maria Martini. - Agenda delle Religioni. Notizie e immagini di tutte le confessioni religiose. Rubrica ³Le parole del Terzo Millennio², divisa per ³vocabolari² delle religioni: interventi di Elio Toaff per l¹Ebraismo e Tazi Saoud per l¹Islam. - Storie. Agostino Casaroli racconta ³Gli anni che cambiarono il mondo². Interviste esclusive ad Ali Agca: l¹attentatore del Papa chiede per la prima volta di essere graziato e parla dal carcere di Ancona. Suor Lucia Giudici: ³Come ho bloccato in piazza San Pietro il turco Ali Agca². Interviste a Wanda Poltawska, Lino Banfi, Pamela Villoresi. Speciali su ³Il mistero Padre Pio² e ³Una scommessa chiamata Concilio². - Tutti gli uomini (e le donne) del Vaticano. I ³vaticanisti² italiani e stranieri parlano delle loro esperienze professionali e umane: chi sono e che cosa pensano i giornalisti che raccontano al mondo la vita della Chiesa. Interviste esclusive realizzate dalla redazione di Rai Vaticano a: Filippo Anastasi, Orazio La Rocca, Sandro Magister, Fabio Zavattaro, Aldo Maria Valli, Luigi Accattoli, Giacomo Galeazzi, Marco Politi, Lucio Brunelli, Filippo Di Giacomo, Franca Giansoldati, Valentina Alazraky, Andrea Picardi, Ignazio Ingrao, Stefano Maria Paci, Elisa Pinna, Andrea Tornielli, Fabrizio Noli, Gregorz Galazka, Alberto Bobbio e altri. Come connettersi al sito: per collegarsi direttamente al nostro spazio web basta digitare www.Raivaticano.rai.it/ Il sito può essere raggiunto anche passando attraverso www.Rai.tv/ , cercando ³Rai Vaticano² nella sezione ³Programmi². |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ISORADIO: LE NOVITA’ 24 ORE SU 24 |
|
|
 |
|
|
Roma, 1 aprile 2010 - Dal primo di aprile Isoradio va in onda 24 ore su 24 e aumenta l’offerta di infomobilità. I contenuti si rinnovano: alle consuete informazioni sulla sicurezza, si aggiunge la comunicazione per la sicurezza anche grazie a una serie di spot con testimonial d’eccezione. Il palinsesto si arricchisce di nuovi programmi e di nuovi protagonisti nell’arco di tutta la giornata, senza dimenticare la grande musica, soprattutto quella italiana. “Infomobilita’, Sicurezza, Informazione, Musica E Ironia” - Eccoci, pronti al varo del nuovo palinsesto di Isoradio, in onda dal primo aprile. Anche se un po’ d’ironia non guasta, non si tratta di un “pesce d’aprile”: solo coincidenze di un calendario che abbiamo voluto assecondare per presentarci, con il sorriso, ai nostri ascoltatori in occasione del primo grande esodo, quello di Pasqua. Presentarci ed accompagnarli sulle strade, come e più di sempre, in sicurezza, e informati sulle condizioni di viabilità. L’infomobilità e la sicurezza rappresentano, infatti, il nostro specifico. Una missione che abbiamo cercato di interpretare al meglio seguendo le Linee guida per il piano di sviluppo e di riassetto organizzativo di Radio Rai: innovare i contenuti della Convenzione per creare condizioni necessarie ad assicurare pieno sviluppo editoriale della rete; …acquisire una maggiore distintività rispetto alle altre emittenti caratterizzandosi ancor più come rete al servizio del territorio in mobilità;…affiancare alla tradizionale informazione di servizio sulla viabilità un’offerta che racconti e valorizzi il territorio, le culture, le tradizioni, i luoghi e gli eventi di interesse. E c’è ancora un altro dato di cui abbiamo tenuto conto e che viene confermato dall’ultima rilevazione Audiradio: Isoradio è, tra i Canali di Radio Rai, quello che in percentuale ha il maggior numero di giovani ascoltatori under 24 e di età compresa tra i 25 ed i 44 anni. Il dato ci assegna una grande responsabilità nell’individuare le forme di comunicazione più adatte sul piano della sicurezza. Prioritario dunque è il contatto e la sensibilizzazione con le fasce di utenti della strada più giovani che, com’è noto,vedono gli incidenti stradali quale primo motivo di morte. Ci siamo allora posti due obiettivi. Da un lato, potenziare nel corso della giornata ed estendere alle ore notturne (quando si registra la percentuale più elevata di incidenti che producono effetti gravi o gravissimi sulle persone) l’informazione sulla sicurezza, con la diffusione dei notiziari d’infomobilità basati sulle uniche fonti certificate: quelle del Cciss. Dall’altro, lavorare sulla comunicazione per la sicurezza, che è altra cosa. Nell’ambito di quest’ultima nascono i messaggi sulla sicurezza affidati a testimonial d’eccezione: Fiorella Mannoia, Zucchero, Ligabue, Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Eros Ramazzotti, Francesco De Gregori, Enzo Jannacci, Carlo Verdone, Fabio Concato, Giorgia e Raf, Mattia Pasini, ma anche il coinvolgimento diretto degli ascoltatori attraverso gli sms e il varo di una forma di talk e di intrattenimento finalizzato alla sicurezza e orientato ai nostri diversi target. Primo fra tutti quello, appunto, dei giovani. Anche da qui la decisione di dare, prevalentemente, spazio agli indipendenti ed alla nuova musica italiana e di realizzare nuovi format dedicati. Tra questi, gli eventi musicali notturni che nascono con l’intento d’accompagnare in sicurezza i giovani in strada il fine settimana. Un impegno civile condiviso dai tanti artisti affermati e da talenti emergenti che saranno con noi nella fascia di “Isonotte”, dalle 24.30 alle 05.30. Insomma, una nuova forma di comunicazione istituzionale realizzata, in questo caso, assieme alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Ma la sfida editoriale forse più impervia è quella di riuscire a saldare “alla tradizionale informazione di servizio sulla viabilità” un racconto del Paese letto attraverso le sue articolazioni territoriali: un’offerta mirata al territorio che ci ha condotto ad attivare nuovi progetti e sviluppare rapporti tanto a livello locale, quanto con gli Enti centrali, tra cui il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Nascono anche da qui i nuovi appuntamenti della rete, come la rubrica “Contromano”, realizzata in collaborazione con la sede Rai di Milano o “Isoradio non per caso”, che produciamo con la sede Rai di Bologna. Due modi diversi di raccontare il territorio e le sue identità, ponendo sempre al centro di questi racconti di viaggio il tema della sicurezza, garantita dalla costante presenza dei notiziari d’infomobilità. Abbiamo, infine, lavorato anche per innovare i contenuti delle convenzioni in essere come nel caso dell’Albo dell’Autotrasporto con cui realizziamo il nuovo quotidiano “Dodici ruote”. Non sono poche le novità del nostro palinsesto. Innanzitutto Isoradio diventa H24, aumentando così l’offerta di infomobilità perché estende il servizio d’infomobilità all’intero arco della giornata. I notiziari Cciss entrano nella programmazione notturna della Rete e vengono trasmessi ogni 30 minuti dalle 00.30 alle 05.30. In circostanze di particolare criticità e nel corso del periodo estivo, questi notiziari saranno diffusi anche in lingua inglese. Per quanto riguarda l’offerta editoriale della rete, il nuovo palinsesto punta a recuperare gli ascolti e fidelizzare l’utenza col varo di nuove rubriche quotidiane e settimanali: firme e voci autorevoli del giornalismo Rai, della radio e della Tv, sono chiamate a valorizzare la “mission”della nostra Rete. Con l’ambizioso obiettivo di conciliare i temi della sicurezza stradale e dell’infomobilità senza dimenticare però il sorriso. E, nella nuova squadra di Isoradio, entrano, tra gli altri, Oliviero Beha, Emanuela Falcetti, Marcello Veneziani, Lorenza Foschini, Gioele Dix, Omar Pedrini, Syusy Blady e Patrizio Roversi. Avremo inoltre dei "complici", come Federica Sciarelli e Arrigo Cipriani che con Amedeo Martorelli apriranno la programmazione della rete. Un’altra novità è rappresentata dall’offerta musicale, che costituisce la colonna portante dell’intero palinsesto. L’idea è di caratterizzare la rete con solo musica italiana, in tutte le sue possibili declinazioni: hits, indipendenti, evergreen, le band, il pop, il jazz nazionale, le contaminazioni, la canzone napoletana e molto altro ancora. Insomma, le tante strade ed i relativi incroci della musica italiana e una colonna sonora che vuole proporre e difendere il prodotto italiano di qualità. Anche questo è un modo di raccontare il Paese ed il territorio e di promuoverlo ai tanti stranieri che, viaggiando sulle nostre strade, utilizzano il servizio di Isoradio. La musica internazionale non verrà però esclusa, ma troverà posto in una specifica rubrica curata da Fabrizio Stramacci, voce storica di “Rai Stereo Notte”. L’offerta informativa sarà garantita, diversamente da quanto accade oggi, dal Gr1 che interesserà tutto l’arco della giornata. Entra inoltre in palinsesto un’offerta di informazione tematica spalmata sull’intera programmazione e, come sempre, trova spazio anche il grande calcio di Radio1, compresi i Mondiali di calcio. La nuova sigla, s’ispira alla “Toccata” da L’orfeo di Claudio Monteverdi, l’opera del 1607 che ha segnato il passaggio epocale al melodramma, esempio, a suo tempo, di innovazione e sperimentazione: quasi un laboratorio delle possibilità del “recitar cantando”. A comporre ed interpretare queste nuove sonorità della rete sono stati chiamati i Cluster, il gruppo vocale emerso nel 2008 grazie al programma di Raidue “X-factor” . Insomma, una metafora che lega temi a noi cari: radici e sperimentazione, tradizione e modernità. Il tutto, rigorosamente made in Italy. Un’ultima considerazione, in prospettiva. Il riposizionamento del prodotto e il rafforzamento dei contenuti tornerà utile con il passaggio al digitale che, di fatto, sposterà la competizione sulla qualità dell’offerta che dovrà misurarsi con una sempre maggiore tematizzazione. E’ un viaggio che abbiamo già cominciato. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
DATI DELL’OSSERVATORIO STAMPA FCP RELATIVI AL PERIODO GENNAIO-FEBBRAIO 2010 RAFFRONTATI AL PERIODO GENNAIO-FEBBRAIO 2009. |
|
|
 |
|
|
Milano, 1 aprile 2010 - Il trend del fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un notevole miglioramento sia pur mantenendo un trend negativo rispetto all’anno precedente (-4,5%). In particolare i quotidiani hanno un lieve calo (-0,5 %). I periodici segnano un andamento meno negativo rispetto al gennaio 2009 (- 13,5%). In particolare, i quotidiani in generale hanno registrato un aumento degli spazi del (+9,5%). La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato un +8,1 % a fatturato ed un +13,8% a spazio. La tipologia Di Servizio ha visto un -16,4% a fatturato e un +14% a spazio. La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato del - 7,9% e a spazio -11,9%. La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto un -1,2% a fatturato ed un +9,9% a spazio. I Quotidiani a pagamento hanno registrato un andamento migliore rispetto a quello dei quotidiani in generale (+0,6%). I quotidiani Free Press hanno segnato andamenti in calo a fatturato (- 22,8%) e a spazio (-27,3%). Diminuisce del -19,8% il fatturato della commerciale nazionale e del -26,9% quello della locale, mentre gli spazi registrano un andamento rispettivamente del -35,7% e del -23,2%. I Settimanali hanno ottenuto variazioni significativamente migliori rispetto a quelle dello scorso anno: a fatturato - 6,8% ( 2009:-36,1%) a spazio - 5,3% (2009: -27,8%). Per i Mensili si registra una diminuzione di fatturato (-21,5%) e un calo degli spazi (-15,1 %). Le Altre Periodicità hanno riportato una flessione sia a fatturato (-12%) che a spazio (-4,2%). |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LA PROFESSIONE MEDICO VETERINARIA. CONDIZIONI E PROSPETTIVE NEI PRIMI 10 ANNI DI ATTIVITÀ |
|
|
 |
|
|
Bologna, 1 aprile 2010 - Le recenti dinamiche demografiche della professione medico veterinaria confermano trend in costante crescita e segnalano trasformazioni tali da rendere necessaria la focalizzazione dell’analisi sulle condizioni professionali nei primi dieci anni di attività dei giovani professionisti. Tale ottica consente di acquisire elementi utili ad identificare in nuce le possibili fragilità del percorso formativo e le immediate criticità che rischieranno di compromettere il futuro della professione. Il focus sui giovani medici veterinari diventa così una scelta strategica: solo l’osservazione delle dinamiche di oggi permette di individuare i percorsi più adeguati per il domani. La ricerca, basata sulla realizzazione di una indagine campionaria che ha coinvolto oltre 800 medici veterinari iscritti all’Ordine da non più di dieci anni, si propone di stimolare un nuovo momento comune di riflessione, offrendo nuovi capisaldi conoscitivi utili ad uno sviluppo equilibrato della professione medico veterinaria. Dalla ricerca emerge in modo chiaro e nitido che i primi dieci anni di attività non sono solo incerti ma persino difficili. Il percorso professionale iniziale è spesso non soddisfacente: instabilità della posizione lavorativa, remunerazione inadeguata, elevata concorrenza professionale e incoerenza con il percorso formativo sono solo alcuni dei tratti che accomunano gli esordi di carriera dei medici veterinari. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
BOLZANO: DAL 1° APRILE IN VIGORE LA NUOVA "MUSEUMOBIL CARD" |
|
|
 |
|
|
Bolzano, 1 aprile 2010 - Contemporaneamente all’apertura di quasi tutti i musei per Pasqua è nuovamente disponibile la “museumobil card”. Secondo il motto “m” come museo ed “m” come mobilità questo ticket combinato era stato testato per la prima volta da agosto a novembre dello scorso anno ed ora prosegue nel 2010 come progetto pilota contemporaneamente all’apertura della stagione museale. Con la "museumobil card" gli interessati possono utilizzare per tre o sette giorni consecutivi tutti i mezzi di trasporto pubblico e visitare 80 Musei e collezioni (raccolte) dell’Alto Adige più uno nella zona confinante dei Grigioni. La carta di 7 giorni per adulti costa 22,00 € mentre quella di 3 giorni è disponibile a 16,00 €; la variante junior per bambini da 6 a 14 anni (non compiuti) costa ogni volta la metà (rispettivamente 11,00 € e 8,00 €). Bambini fino a 6 anni viaggiano gratis ed hanno l’ingresso gratuito ai diversi musei. L’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico è illimitato, mentre ciascun museo può essere visitato una sola volta. Con questo biglietto è stato creato un interessante connubio tra una mobilità pubblica più vicina alle esigenze degli utenti e la ricca offerta museale dell’Alto Adige. Grazie al sostegno della Società Marketing Alto Adige questa carta è stata fatta conoscere in tutto l’Alto Adige. Poiché i musei sono una parte sostanziale del paesaggio culturale sudtirolese, assumono un ruolo centrale nella mediazione di autenticità, unicità, cultura, tradizione e storia dell’Alto Adige. Gli ospiti, al loro arrivo, verranno già attentamente informati sull´offerta. Il progetto pilota è sostenuto dalle due Ripartizioni Mobilità e Musei in stretta collaborazione con l’Associazione Musei Altoatesini. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LA MOSTRA: MICHAEL KENNA IMMAGINI DEL SETTIMO GIORNO PALAZZO MAGNANI, REGGIO EMILIA DALL’8 MAGGIO AL 18 LUGLIO 2010 |
|
|
 |
|
|
Reggio Emilia, 1 aprile 2010 - La grande fotografia torna protagonista a Palazzo Magnani, il bellissimo spazio espositivo di Reggio Emilia che ha già ospitato nei suo 13 anni di attività, i più importanti fotografi e fotoreporter del mondo, da André Kertész a Eugene Smith, da Luigi Ghirri a Arnold Newman, da Edward Curtis a James Nachtwey, da Werner Bischof a Edward Steichen. Dall’8 maggio al 18 luglio 2010, saranno le immagini di Michael Kenna, uno dei maestri internazionali della fotografia di paesaggio, ad arricchire le stanze dello storico palazzo reggiano con la mostra Immagini del settimo giorno. In occasione della quinta edizione di Fotografia Europea, l’esposizione, promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, con il contributo di Fondazione Manodori, Ccpl, Bfmr Dottori Commercialisti, Studio Legale Sutich-barbieri-sutich di Reggio Emilia, Montana, Assicurazioni Generali, curata da Sandro Parmiggiani, presenta 290 fotografie in bianco e nero del maestro inglese, ma americano d’adozione, in grado di ripercorrere tutto il suo iter creativo. Tra queste, 200 costituiscono il vero e proprio percorso antologico, 35 documentano lo sguardo sul territorio reggiano, frutto di ricognizioni sul campo compiute negli ultimi tre anni, 35 si misurano con il perenne fascino di Venezia e 20 ripropongono uno dei cicli storici di Kenna, quello sui campi di concentramento e di sterminio nazisti. Come sottolinea Sandro Parmiggiani: “da quando conosco il lavoro di Michael, vi ho sempre immediatamente colto, e amato, una sorta di respiro lento e profondo del mondo, come se il silenzio fosse finalmente sceso sulla terra - da qui il titolo della mostra Immagini del settimo giorno: come ci dice il libro della Genesi, Dio, completata la creazione del mondo, si riposa - , e ciò che noi sbrigativamente e con scarsa consapevolezza chiamiamo paesaggio a noi si offrisse nel suo incanto segreto, e nella sua essenza più vera. Non ci sono persone, nelle fotografie di Kenna, né tantomeno volti e corpi che sviino la nostra attenzione dalle pure linee, dalle nitide geometrie, dai contrasti, alternativamente duri o soffusi, tra luce e ombra, tra il biancore assoluto di una neve che tutto ammanta e la drammatica cupezza di rocce, di isole, di spiagge, di livide distese d’acqua”. La mostra prende il via dalle immagini scattate da Michael Kenna nella natia Inghilterra negli anni Settanta e Ottanta, nelle quali si sofferma sui paesaggi urbani e su quelli di campagna, che posseggono già alcuni caratteri che impregneranno il suo successivo modo di fotografare: un’atmosfera di nebbie e di fumi, catturati in quell’indefinibile momento del crepuscolo o dell’alba. La linea dell’orizzonte è sempre lontana, con la terra disseminata di segni (alberi, pali, lampioni, giunchi che emergono da uno stagno, un’altalena solitaria, delle sedie ripiegate) che si protendono come simboli, e che misurano la profondità del campo visivo. Nei paesaggi urbani sono le strade lastricate, il nero profilo degli edifici sullo sfondo o quello bianco di un corrimano lungo un’erta salita, a guidare con forza magnetica l’occhio che s’inoltra nelle profondità dello spazio. Le cupe silhouette di un impianto industriale nel Michigan e le inquietanti forme conico-trapezoidali della centrale elettrica di Ratcliffe nel Nottinghamshire, che Michael affronta negli anni Novanta, sono i prodromi delle sue indagini sulle metropoli (New York, Shanghai, Hong Kong, Dubai, Rio de Janeiro) o sui ponti che a Parigi, a Praga, a New York uniscono le due rive dei fiumi che le attraversano. Altre volte, è quel che resta di perdute civiltà lontane, o di creazioni a noi più vicine nel tempo, ad affascinarlo – le piramidi egizie e maya, le statue dell’Isola di Pasqua, i mulini a vento contro cui combatté Don Chisciotte nella sua Mancia, il profilo del monastero di Mont-saint-michel, le statue abbandonate a se stesse nei giardini di Francia, il carro di Apollo a Versailles, colto mentre sembra uscire dalle acque, le sinistre rovine del Désert de Retz, le costruzioni solitarie di San Pietroburgo –, a evocare brandelli di memorie lontane. A questo proposito, non è si può dimenticare il ciclo de L’impossibile oblio – alcune di queste immagini vengono ora riproposte nella mostra –, che Kenna ha sentito il dovere di realizzare, recandosi nel corso degli anni Novanta sui luoghi dei campi di concentramento e di sterminio nazisti: personale testimonianza, memento di un uomo che sa quanto preziosa e necessaria sia la trasmissione della memoria. Questa sorta di respiro cosmico che fa vivere il mondo, che caratterizza tutte le immagini di Kenna, può essere soprattutto colto nelle fotografie scattate negli spazi aperti: sovente un mare di pece e un cielo di tempesta si contendono la scena, con la linea dell’orizzonte che a malapena riesce a dividere e distinguere le due insondabili profondità. Oppure, Kenna scruta la terra – le pianure, le colline, le montagne, i laghi, gli stagni, i fiumi e i canali – e si sofferma su isolate macchie di arbusti o di alberi, sugli steccati o sulle dune desertiche all’orizzonte, sui pali che emergono dall’acqua, sui riflessi che duplicano e capovolgono il reale, dentro un alone luminoso, che il lavoro in camera oscura accentua e esalta, che ci ricorda tanta grande pittura misuratasi con l’incanto della luce. Dal 2006 – anno in cui è nato il progetto di questa mostra – ad oggi, Michael Kenna è venuto tre volte a Reggio Emilia per scattare immagini del territorio; nell’occasione di questi soggiorni, si è sempre recato a Venezia. Gli esiti di queste ricognizioni approdano ora a Palazzo Magnani, in due sezioni speciali della mostra che arricchiscono la vera e propria esposizione antologica. Accompagna la mostra un catalogo Skira, bilingue (italiano/inglese), con testi di Pierre Bonhomme, Ferdinando Scianna, Sandro Parmiggiani. Michael Kenna, una biografia - Michael Kenna nasce a Widnes, Lancashire (Inghilterra) nel 1953. Dopo avere a lungo sognato di dedicarsi alla pittura, studia fotografia al London College of Printing. Nel 1975 la mostra “The Land”, a cura di Bill Brandt, al Victoria and Albert Museum di Londra gli rivela le straordinarie possibilità della fotografia artistica; oltre a Brandt, Kenna riconosce di avere guardato con interesse a Atget, Emerson, Sudek, Bernhard, Callahan, Sheeler, Stieglitz. Alla fine degli anni Settanta, Michael si trasferisce negli Stati Uniti, e va a vivere a San Francisco – in seguito, abiterà prima a Portland e poi a Seattle, dove attualmente risiede. A San Francisco incontra Ruth Bernhard (1905-2006), sensibile fotografa di nudi e di nature morte, della quale diventa assistente, aiutandola nella stampa delle sue immagini e maturando una grande esperienza in camera oscura, che nitidamente si rivelerà nel tempo in tutto il lavoro di Kenna. Pressoché dagli esordi, Michael sceglie il paesaggio come tema elettivo delle sue fotografie, avviando una infaticabile ricognizione sugli infiniti volti segreti del pianeta, e arrivandone a toccare tutti i continenti; gli esiti di questi viaggi e soggiorni, determinati da commissioni o da scelte personali, vengono documentati in alcune monografie specifiche e nei cataloghi delle mostre a lui dedicate. Tra le tante esposizioni che si sono tenute in spazi pubblici e in gallerie private, ricordiamo quelle in vari musei francesi, statunitensi, giapponesi – ultima quella alla Bibliothèque Nationale de France di Parigi nel 2009. Tra i suoi cicli ci piace ricordare “L’impossibile oblio”, sui campi di concentramento e di sterminio nazisti, esposto anche a Palazzo Magnani nel 2002, come sezione della mostra “Memoria dei campi”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LA PERSIA QAJAR FOTOGRAFI ITALIANI IN IRAN 1848–1864 ISTITUTO NAZIONALE PER LA GRAFICA, CALCOGRAFIA ROMA 12 FEBBRAIO– (APERTURA AL PUBBLICO) |
|
|
 |
|
|
Roma, 1 aprile 2010 - La mostra, organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica nell’ambito delle celebrazioni del 35° anniversario della sua fondazione, è dedicata all’attività di un gruppo di fotografi italiani che operarono in Persia negli anni 1848-1864, sotto il regno di Nâseroddin Shah, della dinastia qajar (1831-1896). L’identificazione e il recupero della loro opera, ancora oggi poco conosciuta, hanno consentito di aggiungere alla conoscenza della storia della rappresentazione fotografica un episodio singolare e di particolare significato, sia per la cultura fotografica italiana, sia per la vicenda fotografica iraniana, mettendo in luce l’originale contributo fotografico italiano fuori dei confini nazionali, in particolare per quel capitolo della storia della fotografia dell’Ottocento che riguarda il viaggio in Oriente e la costruzione della sua immagine nella cultura letteraria e visiva occidentale. In Persia, infatti, la presenza italiana ha giocato un ruolo centrale in questi decenni, corrispondenti agli inizi della fotografia, lasciando alcune delle prime testimonianze fotografiche di questo Paese. Il periodo considerato, eccezionalmente vivo per lo sviluppo degli interessi fotografici, fu particolarmente ricco di avvenimenti che investirono la Persia, sia per quanto riguarda le iniziative diplomatiche italiane ed europee, sia in relazione alle vicende interne e all’interesse verso l’Occidente manifestato dallo shah Nâseroddin. Risalgono a quest’epoca, ad esempio, la formazione dell’Università di Tehran, l’attività fotografica dello stesso Shah e, sul versante occidentale, importanti missioni diplomatiche e scientifiche, come quella del ministro plenipotenziario francese Prosper Bourée (1855-1856), alla quale partecipò come illustratore Alberto Pasini (1826-1899), e quella italiana del 1862 guidata dal ministro Marcello Cerruti, che vide in campo il fotografo Luigi Montabone (1827 ca.-1877), assistito da Alberto Pietrobon, e l’illustratore Stanislao Grimaldi del Poggetto (1825-1903), coadiuvato da Giuseppe Centurione (1824-1897), impegnati al servizio dei diplomatici e del folto gruppo di scienziati tra cui Filippo De Filippi, Giacomo Doria e Michele Lessona. La produzione dei fotografi italiani in Persia nel periodo compreso tra il 1848 e il 1864, oltre a costituire la più precoce documentazione a noi nota di molti aspetti rilevanti del mondo cagiaro, si presenta così anche come caso emblematico ed esemplificativo delle relazioni che hanno caratterizzato la formazione di modelli rappresentativi nati dallo scambio tra culture differenti. La testimonianza più precoce riguarda l’opera di Luigi Pesce (1827-1864) e di Antonio Giannuzzi (1819-1876), entrambi fuoriusciti a seguito dei moti risorgimentali del 1848 e attivi in Persia come istruttori militari al servizio dello Shah. Il loro corpus di immagini, eseguite a partire dalla metà degli anni Cinquanta, rappresenta la prima estesa documentazione delle città, dei siti archeologici, dei luoghi sacri e delle emergenze storiche iraniane: Tehran, Tabriz, Persepoli, Pasagardae, Qom, Isfahan, Kermanshah, Bastam, Damghan Dezful, Mashhad, Shiraz, Soltaniyeh, Rey. La fortuna della successiva campagna di riprese realizzata da Luigi Montabone durante la missione del 1862, riscontrabile nella diffusione internazionale degli album fotografici che ne celebrarono l’evento, testimonia l’interesse verso la singolarità dell’impresa visiva e il particolare rilievo che veniva attribuito alla più moderna e realistica documentazione fotografica. Nella serie di Montabone, che comprende vedute ed edifici di Yerevan, Qazvin, Soltaniyeh, Tabriz, Tbilisi, Tajrish, Tehran, Zanjan, si riassumono e si condensano sapientemente tutti gli intenti documentativi, scientifici, narrativi e celebrativi della missione stessa. Le fotografie così ottenute occupano una posizione particolare rispetto alla ricca produzione di indirizzo orientalista che nel decennio successivo inizierà a circolare con abbondanza in Occidente. Fortemente orientate dagli interessi del gruppo di giovani naturalisti che presero parte alla missione, le immagini fotografiche di Luigi Montabone, nel panorama della fotografia persiana dell’epoca, rappresentano un episodio anticipatore, che sollecitò l’interesse verso soggetti legati alla modernità e alla documentazione sociale. L’esposizione ha origine da una esemplare ricerca condotta presso diverse importanti collezioni pubbliche e private, sia italiane che straniere (Biblioteca Marciana di Venezia, Biblioteca Reale di Torino, Museo preistorico etnografico Luigi Pigorini, Roma; Bibliothèque Nationale e Musée Guimet, Parigi; Metropolitan Museum, New York; Raccolte fotografiche Museali Fratelli Alinari, Firenze; Middle East Centre Archive, Oxford; Collezione Herzog, Basilea; Archivio Cerruti, Palermo) e presenta una selezione significativa dei diversi nuclei di immagini individuati e in gran parte inediti. In mostra vengono proposte oltre cento fotografie a cui si affiancano alcuni disegni, litografie e dipinti coevi, realizzati da illustratori italiani nelle identiche occasioni delle riprese fotografiche. A complemento, l’esposizione propone alcuni documenti e suggestivi reperti relativi alla fortunata missione in Persia del 1862. Il catalogo, a cura di Maria Francesca Bonetti e Alberto Prandi, pubblicato da Peliti Associati (Roma), comprende una serie di contributi storico-critici per la ricostruzione delle vicende storiche e delle attività artistiche e documentarie descritte dalla mostra, oltre ad una selezione di documenti inediti, relativi alla missione del 1862, tratti dall’archivio Cerruti (Palermo). Ripropone inoltre l’intero corpus delle opere esposte, con il repertorio analitico e illustrato di tutti gli esemplari fotografici rintracciati e ad oggi noti (circa 300 fotografie, per un totale di oltre 750 esemplari). |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
FIRENZE: OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE DAL PARCO DI PRATOLINO: APERTE LE PRENOTAZIONI |
|
|
 |
|
|
Firenze, 1 aprile 2010 - Sono aperte le prenotazioni alle serate di osservazioni astronomiche nel parco di Pratolino. Il prossimo appuntamento è l´8 aprile alle 21 ed è dedicato al "Cielo di primavera". La partecipazione è gratuita. Per informazioni e prenotazioni, si può chiamare il numero 055 409339, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 15 Le osservazioni astronomiche a Pratolino sono organizzate dal Laboratorio didattico ambientale della Provincia di Firenze in collaborazione con l’astronomo e astrofisico Lorenzo Brandi e con i tecnici dell’Osservatorio Torre Luciana. Prossima serata l´8 aprile dedicata al cielo di primavera. Per informazioni e prenotazioni, si può chiamare il numero 055 409339, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 15 Gli appuntamenti del calendario 2010: • 8 aprile: Il cielo di Primavera • 22 aprile: Le prove dell’esistenza di acqua sulla Luna • 6 maggio: Marte e Saturno nel cielo serale • 20 maggio: Gli allunaggi umani: ecco le prove • 3 giugno: Il cielo d’Estate • 17 giugno: L’eclissi di Luna e l’eclissi del 26 giugno • 1 luglio: L’eclissi di Sole e l’eclisse dell’11 luglio • 15 luglio: Osserviamo la Vergine e Bootes nel cielo della sera • 29 luglio: Il Triangolo estivo e le costellazioni del cielo estivo • 12 agosto: Le lacrime di S. Lorenzo • 9 settembre: Cerere ed i corpi minori del Sistema Solare • 16 settembre: Le costellazioni circumpolari • 23 settembre: Il cielo d’autunno • 30 settembre: Lo Scorpione, il Sagittario ed Ofiuco • 7 ottobre: Urano e Nettuno: i lontanissimi • 14 ottobre: I Gemelli, il Cancro e altro ancora • 21 ottobre: Osserviamo Orione ed il Toro • 28 ottobre: Andromeda, il Perseo e le altre costellazioni • 20 dicembre: Il Natale… la stella dei Magi e l’eclissi di Luna del 21 dicembre. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ASTRONOMIA; ALEMANNO: «BENE URSO SU CANDIDATURA ROMA REGIA RADIOTELESCOPIO» |
|
|
 |
|
|
Roma, 1 aprile 2010 - «Esprimo il mio più totale appoggio alla candidatura di Roma come quartier generale per il progetto Ska (Square kilometers array), il radiotelescopio di nuova generazione, presentata, questa mattina, dal viceministro per lo Sviluppo economico, Adolfo Urso. È un progetto scientifico, tecnologico, industriale di grandissima importanza e, come sottolineato da Urso, vi è una forte valenza politica. Credo che la “Tiburtina Valley” sia perfettamente in grado di ospitarlo sotto il profilo tecnico e, sono certo, che, se la proposta italiana verrà accolta, questo potrebbe produrre grandi effetti positivi sulla ricerca e sull’occupazione, non solo quella di alta specializzazione. Mi auguro che tutte le forze politiche ed istituzionali siano al nostro fianco in questa importante impresa». Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|