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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 10 Maggio 2010 |
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UE, AUTO ELETTRICHE: STANDARDIZZAZIONE ESSENZIALE |
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Bruxelles, 6 maggio 2010 - Secondo la risoluzione approvata dal Parlamento giovedì, la standardizzazione dei sistemi di ricarica delle auto elettriche costituisce un passo essenziale per la creazione di un mercato unico europeo per tali veicoli. Inoltre, i deputati chiedono che l´Unione sostenga l´innovazione e la ricerca sulle tecnologie necessarie per lo sviluppo del settore. I veicoli elettrici e gli ibridi ricaricabili (plug-in) risultano un´opzione importante per la strategia di riduzione delle emissioni di Co2, contribuendo così alle priorità di "Europa 2020" per la promozione di un´economia più efficiente sotto il profilo delle risorse. La risoluzione approvata dal Parlamento sostiene la proposta di stabilire uno standard europeo per il 2011 per la ricarica delle auto elettriche, a garanzia dell´interoperabilità delle infrastrutture e chiede quindi alla Commissione di puntare su standard globali ogni volta che se ne presenti l´occasione. I deputati auspicano anche la standardizzazione a livello internazionale, o almeno europeo, delle infrastrutture e delle tecnologie di ricarica, un sostegno alla ricerca e all´innovazione delle batterie, il miglioramento delle reti elettriche grazie all´introduzione di reti intelligenti e un coordinamento delle misure di sostegno per assicurare la competitività del settore. Per un mercato interno dei veicoli elettrici - La Commissione e gli Stati membri dovrebbero creare le condizioni necessarie per l´avvento di un mercato interno dei veicoli elettrici ed evitare allo steso tempo la presenza sul mercato di sistemi incompatibili. Inoltre, continuano i deputati, è necessario assicurare che lo sviluppo di veicoli elettrici sia ben equilibrato e che sia centrato su una minore congestione del traffico, un minor consumo energetico e la riduzione delle emissioni di Co2, senza però rinunciare allo sviluppo di altri tipi di veicoli, come le biciclette elettriche, i tram e i treni. I governi nazionali potrebbero infine stimolare, come suggerisce il Parlamento, la sostituzione graduale del parco di veicoli pubblici con mezzi elettrici, mentre l´Unione europea dovrebbe introdurre le infrastrutture non appena gli standard saranno stati definiti. Infine, la risoluzione invita la Commissione a fornire un calcolo globale delle emissioni complessive di Co2 dei veicoli elettrici e sottolinea che la standardizzazione di tali veicoli non deve ostacolare ulteriori innovazioni nel settore dei motori dei veicoli convenzionali. |
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FVG: TONDO-RICCARDI CON VERTICI LUFTHANSA/AIR DOLOMITI |
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Trieste, 10 maggio 2010 - L´attuale situazione e le opportunità di crescita dell´aeroporto regionale di Ronchi dei Legionari sono state affrontate il 6 maggio a Trieste in un incontro tra il presidente del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, con l´assessore alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi ed il presidente dello scalo Sergio Dressi, ed i vertici di Lufhhansa ed Air Dolomiti. Alla riunione, infatti, hanno partecipato il vicepresidente per lo Sviluppo e Programmazione di Lufthansa, Steffen Harbarth, il presidente ed amministratore delegato di Air Dolomiti, Michael Kraus, ed il responsabile Pianificazione voli della compagnia tedesca a Monaco di Baviera, Thomas Scharfenberger. In particolare, al presidente Tondo è stato confermato che Lufthansa ed Air Dolomiti individuano per Ronchi non solo il mantenimento degli attuali voli da e per Monaco di Baviera, con la possibilità in futuro di impiegare anche velivoli a maggiore capienza (già oggi si è comunque passati all´ utilizzo di aeromobili da 64/66 posti rispetto ai 50 di alcuni anni fa), ma anche la prospettiva di sviluppare una nuova tratta tra lo scalo regionale e l´hub di Francoforte, che serve oltre 230 destinazioni dirette nel mondo rispetto alle circa 150 di Monaco. Il 78 per cento dei clienti che oggi si imbarcano a Ronchi alla volta di Monaco, è stato infatti sottolineato nel corso della riunione, proseguono quindi verso altre mete europee, l´11 per cento sono diretti in America ed il 10 per cento verso l´Asia. Lufthansa ed Air Dolomiti, è stato comunque fatto notare, sono alle prese, come peraltro tutte le altre compagnie aeree, sia con nuove politiche di contenimento delle spese sia con la crisi economica in atto che, ad esempio, ha costretto Lufthansa a ridurre di circa il 25 per cento i prezzi medi dei biglietti, con ovvie ripercussioni sulla redditività dei voli e l´esigenza di rimodulare le proprie logiche d´impresa. Da parte di Lufthansa ed Air Dolomiti è stata anche registrata la possibilità di valutare l´introduzione di nuovi voli tra Ronchi e Milano Malpensa, dopo l´attivazione, in via sperimentale, di nuove tratte Air Dolomiti tra lo scalo milanese e le città di Perugia e Salerno. Oggi Air Dolomiti opera tra Ronchi e Monaco di Baviera con 27 voli settimanali ed ha trasportato da e per il capoluogo bavarese (traffici 2009) 91.200 passeggeri. Un dato, è stato auspicato, che potrebbe aumentare proponendo sul mercato tedesco, da parte di Lufthansa, nuove possibili "politiche di destinazione" verso l´Alto Adriatico. |
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AEROPORTO "G. CAPRONI": AFFIDATO IL SERVIZIO DI GESTIONE FINO AL 2014 |
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Trento, 10 maggio 2010 - Su proposta dell´assessore provinciale ai lavori pubblici, ambiente e trasporti, la giunta provinciale ha oggi approvato il disciplinare di affidamento alla Società Aeroporto "G. Caproni" S.p.a. Del servizio di gestione aeroportuale ed aeronautica in provincia di Trento per il periodo 2010-2014 e ha approvato il programma di spesa per gli investimenti per un importo di euro 219.169,02 e per la gestione per un importo di euro 665.000,00 (di cui euro 11.440,00 quale fondo di riserva) per l´anno 2010. Il programma degli investimenti per il 2010 prevede la richiesta di finanziamenti per i seguenti interventi: acquisto autocarri Fiat Panda; realizzazione del manto d´usura viabilità nord, rifacimento viabilità sud e piano segnaletica orizzontale/verticale land e air side; acquisto autobotte rifornitore Jet A1 e modifica autobotte esistente con inserimento di testata elettronica e compensatore di temperatura; centralina meteo; tappeto pulizia pista; arredo interno ed esterno aeroporto; radio portatili aeronautiche. Questo programma di investimenti è stato oggi approvato, riconoscendo ammissibili le spese complessive pari ad euro 219.169,02. Il disciplinare di affidamento dei servizi di gestione aeroportuale ed aeronautica in provincia di Trento contiene tra l´altro la durata dell´affidamento stesso (fino al 31 dicembre 2014), la tipologia dei servizi di gestione, il contributo a carico della Provincia per lo svolgimento dei servizi, le modalità di erogazione dei contributi di esercizio e in conto impianti, l´uso dei beni, ivi compresi quelli in concessione in uso di proprietà della Provincia. |
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VALE MILIONI DI EURO LA MISSIONE DELLA PUGLIA ALL´AEROMART DI MONTREAL |
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Bari, 10 maggio 2010 - Vale milioni di euro la missione in Canada appena conclusa dalla Regione Puglia e dalle imprese del Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese tornate da Aeromart, la business convention internazionale di Montreal dedicata all’aerospazio. Per alcune aziende, importanti trattative sono in dirittura d’arrivo. Dopo il clamoroso caso della canadese Bombardier - che ha firmato l’estate scorsa un contratto ventennale da 700 milioni di dollari con Magnaghi Aeronautica e Salver, del Gruppo Invesco, per gli stabilimenti della Campania e di Brindisi – alcune delle imprese pugliesi accompagnate dalla Regione Puglia ad Aeromart, stanno per siglare il patto di segretezza, un atto propedeutico alla sottoscrizione di un contratto, nel quale le aziende coinvolte si impegnano a non rivelare i segreti industriali della società committente. Aeromart ha chiuso i battenti da poco, ma – raccontano gli imprenditori – sia gli eventi a Montreal che il ritorno a casa hanno rivelato gradite sorprese: preventivi, richieste di offerte, documenti tecnici visionati attraverso la concessione di password segrete. Sono giorni di fermento per le sette imprese volate ad Aeromart insieme con il Distretto Aerospaziale Pugliese rappresentato dal Presidente Giuseppe Acierno e assistite dallo Sprint, lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese. Si va verso la stesura di rilevanti accordi con imprese provenienti da tutto il mondo. Non solo le canadesi Pratt & Whitney, Cmc Électronique e Dowty, ma anche la tedesca Mtu, la belga Sabca, l’israeliana Iai, la californiana L-3 Comunications hanno manifestato interesse ad avviare rapporti commerciali e progetti di ricerca con le imprese pugliesi dell’aerospazio. Un risultato rilevante ottenuto dopo un lavoro durato 18 mesi e condotto dalla Regione Puglia attraverso lo Sprint. Si è trattato di un’operazione strategica che ha messo in contatto un piccolo distretto aerospaziale, quello pugliese, con quello, grandissimo, del Canada. Dopo il primo contatto a Tolosa nel dicembre del 2008, una lettera di intenti firmata a giugno a Montreal tra Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese ed Aéro Montréal (il distretto canadese) sanciva il sostegno reciproco per progetti di sviluppo tra Puglia e Canada. Qualche giorno dopo la Regione accompagnava il distretto pugliese all’Air Show di Parigi, ad ottobre 2009 a Tokyo e poi a Torino. L’evento più significativo è tuttavia la missione incoming di febbraio 2010 che ha permesso di far conoscere proprio agli operatori canadesi le specializzazioni produttive del comparto aerospaziale pugliese e di creare importanti occasioni di incontro. Il risultato è che ad Aeromart gli operatori pugliesi del distretto erano già conosciutissimi. “La nostra strategia ha funzionato - ha commentato la Vice Presidente della e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone - diciotto mesi fa nessuno avrebbe creduto in una collaborazione così importante tra Puglia e Canada. Abbiamo fatto fatica a convincere le imprese. Le abbiamo prima spinte e poi accompagnate. Oggi vediamo i risultati di un lavoro strategico, che ha fatto apprezzare la Puglia da uno dei maggiori mercati dell’aerospazio al mondo”. Durante la manifestazione canadese ogni imprenditore ha avuto una media di quindici incontri in due giorni e, alla fine, un evento di networking, al quale sono intervenuti i 60 operatori più importanti del Canada, si è rivelato vincente sotto il profilo delle pubbliche relazioni. A dirlo sono imprenditori come Alfonso Centuori, oggi direttore commerciale della Cmc srl (50 dipendenti in provincia di Brindisi), dopo un lungo periodo di lavoro negli Stati Uniti: “La Puglia – racconta - ad Aeromart ha assunto una posizione forte nel mercato canadese. Ha fatto meglio del Piemonte, della Campania e della Lombardia, perché ha dimostrato una mentalità vincente e d’avanguardia che è stata ben percepita dall’esterno”. Giovanni Viggiani è il direttore commerciale di Salver, che proprio quest’estate si è aggiudicata la storica commessa di Bombardier per la parte più significativa delle ali di 1700 aerei della serie “C”. Di ritorno da Aeromart, annuncia: “Bombardier Canada ci sta testando anche per altri velivoli. Abbiamo già richieste di offerte”. Se Salver è una società di 250 persone, a Montreal sono partiti anche due giovanissimi Angelo Petrosillo e Luciano Belviso di 27 e 26 anni fondatori a Bari di Blackshape srl, una nuova piccola impresa che nasce con il bando start-up dell’Assessorato allo Sviluppo economico. “Vogliamo realizzare – raccontano – il Millennium Master, l’aereo in materiale composito più veloce del mondo perché pesa al decollo meno di 450 kg. Ad Aeromart siamo andati per costruire legami con le aziende dell’aviazione e con i ricercatori, così abbiamo avviato contatti con il mercato nordamericano ma anche con università e scuole canadesi”. In Canada c’era anche la Oma Arseni un’azienda di Mesagne, in provincia di Brindisi, che conta 20 dipendenti e costruisce componenti meccanici per la struttura di aeromobili. L’impresa progetta di crescere raddoppiando dipendenti e fatturato e per farlo punta sull’internazionalizzazione. “E’un modo unico per farsi conoscere”, dice il direttore generale Carmelo Arseni. “Proporci sui mercati esteri ci aiuta a dimostrare che la tecnologia sviluppata in Puglia ha le carte in regola per competere con il mondo e infatti, rientrati dal Canada, le aziende che avevamo incontrato ci hanno contattato per procedere con gli accordi”. |
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PIRELLI & C. SPA: PRIMO TRIMESTRE GRAZIE AL BUON ANDAMENTO DI PIRELLI TYRE, MIGLIORATO TARGET RICAVI 2010 DI GRUPPO, PREVISTI TRA 4,9 E 5 MILIARDI DI EURO RISPETTO AI 4,7-4,8 MILIARDI DI EURO STIMATI IN PRECEDENZA |
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Milano, 10 maggio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Spa, riunitosi il 4 maggio, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2010. Complessivamente, il gruppo ha chiuso il trimestre con indicatori operativi in deciso miglioramento, mostrando ricavi in crescita del 16,2% a 1.212,0 milioni di euro e un margine Ebit pari al 7,6% (4,5% alla fine del primo trimestre 2009). Il risultato netto è positivo per 38,9 milioni di euro rispetto agli 1,1 milioni di euro nel primo trimestre 2009. Nel settore pneumatici, in particolare, la ripresa dei volumi già osservata negli ultimi mesi del 2009 si è confermata nel corso dei primi tre mesi del 2010 in tutte le aree geografiche di attività e nei diversi segmenti e canali di vendita, consentendo a Pirelli Tyre di concludere il trimestre con ricavi in crescita del 19,8% a 1.110 milioni di euro e un risultato operativo post oneri di ristrutturazione pari a 95,5 milioni di euro, con una redditività sui ricavi in aumento all’8,6% dal 6,2% dei primi tre mesi 2009. In deciso miglioramento è risultato, rispetto al primo trimestre 2009, il flusso netto della gestione operativa, grazie a un’attenta gestione del circolante che ha pressochè dimezzato il valore dell’assorbimento di cassa rispetto ai primi tre mesi 2009. Pirelli Eco Technology, la società del gruppo attiva nella mobilità sostenibile, registra nel corso del trimestre una crescita dei ricavi del 37% a 19,6 milioni di euro e un risultato operativo in sostanziale pareggio (-0,8 milioni di euro rispetto al dato negativo per 2,8 milioni di euro del primo trimestre 2009). Nel settore immobiliare, Pirelli Re registra un forte miglioramento di tutti i principali indicatori economici rispetto all’analogo periodo del 2009, a conferma della validità del modello di business adottato e delle azioni di efficientamento condotte. Il risultato netto di competenza torna in positivo per 0,4 milioni di euro (-15,8 milioni di euro a marzo 2009) e a fronte dell’andamento del primo trimestre la società conferma tutti i target già comunicati per fine anno a livello gestionale ed economico finanziario. Gruppo Pirelli & C. Spa - A livello consolidato, i ricavi al 31 marzo 2010 sono pari a 1.212,0 milioni di euro, in aumento del 16,2% rispetto ai 1.043,0 milioni di euro del primo trimestre 2009 (+15,3% la variazione organica, al netto dell’effetto cambi). Il risultato operativo (Ebit), pari a 91,7 milioni di euro è praticamente raddoppiato (+95,9%) rispetto ai 46,8 milioni di euro del primo trimestre 2009 e mostra un’incidenza sui ricavi in crescita al 7,6% rispetto al 4,5% del corrispondente periodo 2009. L’utile netto consolidato totale è pari a 38,9 milioni di euro rispetto agli 1,1 milioni di euro del primo trimestre 2009, mentre l’utile netto consolidato di competenza di Pirelli & C. Spa ammonta a 39,2 milioni di euro rispetto ai 9,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2009. Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2010 è di 2.596,0 milioni di euro rispetto ai 2.494,7 milioni di euro a fine 2009. Il patrimonio netto consolidato di competenza di Pirelli & C. Spa ammonta a 2.271,8 milioni di euro rispetto ai 2.175,0 milioni di euro a fine 2009. La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 marzo 2010 è passiva per 678,4 milioni di euro rispetto a una posizione passiva per 1.278,9 milioni alla fine del primo trimestre 2009 e a una posizione finanziaria passiva per 528,8 milioni di euro a fine 2009. La differenza rispetto a quest’ultimo dato è legata al normale effetto stagionale della variazione del capitale circolante nei business. I dipendenti del gruppo sono 30.054 rispetto a 29.570 al 31 dicembre 2009. Pirelli Tyre - I ricavi di Pirelli Tyre al 31 marzo 2010 ammontano a 1.110,0 milioni di euro, in aumento del 19,8% rispetto ai 926,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2009. Al netto dell’effetto cambi, che nel trimestre ha avuto un impatto positivo dell’1%, la variazione organica è risultata pari a una crescita del 18,8%, con una variazione positiva del volume pari al 17,4% (-18,1% nel corrispondente periodo 2009) e una positiva del prezzo/mix pari all’1,4%. Il risultato operativo (Ebit) ante oneri di ristrutturazione è pari a 98,1 milioni di euro (8,8% sui ricavi), con un aumento del 60,8% rispetto ai 61,0 milioni di euro (6,6% sui ricavi) del primo trimestre 2009, mentre il risultato operativo post oneri di ristrutturazione ammonta a 95,5 milioni di euro (8,6% sui ricavi), con un incremento del 66% rispetto ai 57,5 milioni di euro (6,2% sui ricavi) del primo trimestre 2009. Il risultato beneficia della significativa crescita dei volumi di vendita in entrambi i segmenti di business (+14,9% Consumer e +24,1% Industrial), della tenuta della componente prezzo/mix e delle efficienze sulle attività industriali. L’impatto progressivo dell’aumento del costo delle materie prime, in particolare della gomma naturale, è stato attenuato dal consumo degli stock e gli effetti si produrranno pertanto solo a partire dal secondo trimestre. L’utile netto al 31 marzo 2010 ammonta a 50,1 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto ai 14,6 milioni di euro del primo trimestre 2009. La posizione finanziaria netta è passiva per 1.122,5 milioni di euro, con un incremento che, pur in una fase di stagionalità negativa, è limitato a 95,2 milioni di euro rispetto ai 1.027,3 milioni di euro a fine 2009 (-1.521,8 milioni di euro al 31 marzo 2009) grazie all’attenta gestione del capitale circolante netto che ha pressochè dimezzato il valore dell’assorbimento di cassa rispetto al primo trimestre 2009. Nel business Consumer (pneumatici Car/light Truck e Moto), i ricavi ammontano a 780,9 milioni di euro rispetto 670,5 milioni di euro, con una crescita del 16,5%, con un apporto positivo pari al 14,9% in termini di volumi, all’1,2% in termini di prezzo/mix e allo 0,4% da effetto cambi. Il risultato operativo ante oneri di ristrutturazione è pari a 69,5 milioni di euro rispetto ai 41,9 milioni di euro del corrispondente periodo 2009, con un’incidenza sui ricavi cresciuta all’8,9% dal 6,2% del primo trimestre 2009. Il trimestre è stato caratterizzato da significativi tassi di recupero in tutte le aree geografiche di riferimento sia nel canale Primo Equipaggiamento sia nel canale Ricambi rispetto ai primi tre mesi del 2009. Nel business Industrial (pneumatici per Veicoli Industriali e Steelcord) i ricavi ammontano complessivamente a 329,1 milioni di euro , in aumento del 28,4% rispetto ai 256,4 milioni di euro del primo trimestre 2009 (con una variazione positiva pari al 24,1% del volume di vendita, dell’1,8% della componente prezzo/mix e del 2,5% dell’effetto cambi). Il risultato operativo è pari a 28,6 milioni di euro, con un aumento del 50% rispetto ai 19,1 milioni del primo trimestre 2009 e un’incidenza sui ricavi in crescita all’8,7% dal 7,5% dei primi tre mesi del 2009. Anche nel segmento Industrial l’andamento del mercato è risultato in recupero in entrambi i canali di vendita rispetto al primo trimestre 2009, in particolare nell’area Mercosur (+65% nel Primo Equipaggiamento e +26% nel canale Ricambi). Pirelli Eco Technology - Pirelli Eco Technology, la società del gruppo attiva nella mobilità sostenibile, registra nel trimestre una crescita dei ricavi del 37% a 19,6 milioni di euro, cui contribuisce il segmento filtri antiparticolato per 9,1 milioni di euro, ammontare più che raddoppiato rispetto ai 3,7 milioni di euro del primo trimestre 2009, a fronte di 10,5 milioni di euro da vendite di gasolio bianco Gecam, sostanzialmente in linea con i 10,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2009. Il risultato operativo mostra un sostanziale pareggio (-0,8 milioni di euro rispetto al dato negativo per 2,8 milioni di euro del primo trimestre 2009) e una posizione finanziaria in miglioramento a un passivo di 42,0 milioni di euro dai 47 milioni di euro di fine 2009, in linea con gli obiettivi che la società si è posta per il 2010 che prevedono, una crescita dei ricavi a doppia cifra, il raggiungimento del pareggio a livello operativo e a una positiva generazione di cassa. Prospettive per l’esercizio in corso - Tenuto conto del positivo andamento di Pirelli Tyre nel primo trimestre e dell’attuale scenario di mercato, è possibile prevedere per il gruppo ricavi per l’intero esercizio tra 4,9 e 5 miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai 4,7-4,8 miliardi di euro indicati in occasione della presentazione dei risultati 2009, con un margine Ebit almeno pari al 6,5% e la conferma di un obiettivo di posizione finanziaria netta passiva per circa 700 milioni di euro, dopo il pagamento di 81,1 milioni di euro per i dividendi a valere sull’esercizio 2009. Per Pirelli Tyre, in particolare, l’esercizio è a oggi caratterizzato da un’eccezionale crescita dei volumi nel primo trimestre e da una forte crescita del costo delle materie prime a partire dal secondo trimestre. La crescente competitività dei costi derivante dalle azioni di ristrutturazione, i previsti aumenti di prezzo e il positivo apporto del mix prodotto derivante dai prodotti “green” (Cinturato P7, Snowcontrol Ii, Scorpion Verde) nel Consumer, consentono di prevedere, se i mercati mantengono il trend positivo, una crescita del fatturato 2010 superiore al 10% e un Ebit, in valore assoluto, almeno in linea con il target di profittabilità indicato in occasione della presentazione dei risultati 2009 (320-330 milioni di euro). |
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UNGHERIA,BOSCH SPOSTA PRODUZIONE E CREA OCCUPAZIONE |
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Trieste, 10 maggio 2010 - Il gigante tedesco Bosch, maggior produttore mondiale di componenti per auto, ha annunciato che il trasferimento della produzione di alternatori per auto di lusso dal Galles all´Ungheria comincerà il prossimo agosto. L´impianto Bosch di Miskolc, in Ungheria, assumerà per questo 400 lavoratori. Bosch intende inoltre assumere nuovi lavoratori, in numero minore, anche nel suo impianto di Hatvan, Ungheria settentrionale. Al momento, Bosch lavora in Ungheria attraverso le sue strutture di Budapest, Eger, Hatvan e Miskolc, dando lavoro a 7 mila persone. |
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TEST ANTIDROGA PER PATENTI: UN’INIZIATIVA GIUSTISSIMA. OPPORTUNO ANCHE UN TEST RELATIVO ALLA DIPENDENZA DA ALCOL. |
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Trieste, 10 maggio 2010 - Il Partito Pensionati esprime soddisfazione – ha dichiarato il Consigliere Regionale Luigi Ferone – per l’approvazione da parte del Senato, nel quadro della riforma del Codice della Strada che concerne quindi anche la riforma dei criteri di concessione della patente di guida, l’obbligo del test antidroga per i nuovi patentati, per i tassisti, per gli autotrasportatori e per i conducenti di autobus. Ottima cosa è anche l’obbligo ad indossare il casco in bicicletta per i minori di 14 anni. Già alcuni mesi fa il Partito Pensionati aveva auspicato l’introduzione di rigide misure proprio sul fronte antidroga – ha rimarcato Ferone – in relazione alla guida, con particolare riferimento alle tipologie di autisti inseriti nell’obbligo del test antidroga dal provvedimento passato al Senato. Il Partito Pensionati – ha concluso Ferone – ritiene che sarebbe quantomeno opportuno che al test fosse aggiunto anche un test relativo alla dipendenza da alcol. La sicurezza dei cittadini, a giudizio del Partito Pensionati, passa anche attraverso provvedimenti come questo che non ledono i diritti di nessuno, ma garantiscono tutti. |
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REP. CECA, CRESCONO VENDITE AUTO PRIMO TRIMESTRE |
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Trieste, 11 maggio 2010 - Il leader incontrastato del mercato auto ceco è ancora Skoda, con una quota pari al 35 per cento. Secondo quanto dichiarato dall´Associazione degli Importatori di Autovetture (Sda), nel corso del primo trimestre nella Repubblica Ceca sono state immatricolate 39.339 auto, con un incremento del 26,6 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Stando alle principali considerazioni degli analisti, gran parte del merito di questo boom del settore auto va ricondotto alle modifiche nelle disposizioni fiscali, che consentono la deducibilità Iva anche sulle auto ad uso privato. Il leader del mercato si conferma ancora Skoda Auto, con 13.769 veicoli venduti. Le vendite della compagnia sono cresciute del 61 per cento su base annua, con una quota di mercato pari al 35 per cento. Segue Ford Motor, con 3.356 veicoli venduti, e Volkswagen, con 2.952 veicoli. |
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REGIONE LOMBARDIA CONFERMA IMPEGNI PER BICI |
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Milano, 11 maggio 2010 - "La mobilità dolce in generale e l´incentivazione dell´utilizzo della bicicletta in particolare, è un tema cui Regione Lombardia è molto attenta. Anche per questa legislatura confermeremo dunque il nostro impegno in termini di finanziamenti per la realizzazione di nuove piste ciclabili". Così l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, è intervenuto l’ 8 maggio in occasione della Prima Giornata Nazionale della Bicicletta indetta domenica 9 maggio dal ministero dell´Ambiente. "Quello di Regione Lombardia è un impegno costante - continua l´assessore Cattaneo - che lo scorso anno si è concretizzato nell´approvazione in Consiglio regionale, con un consenso pressoché unanime, del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, per il quale la Giunta ha stanziato 4,5 milioni di euro, ma che è testimoniato anche dalla Green Way, il percorso ciclabile di quasi 100 chilometri che si affiancherà all´Autostrada Pedemontana e dal potenziamento in corso delle stazioni del bike sharing presso le stazioni ferroviarie e le sedi regionali di Milano, Varese, Brescia e Bergamo. Spesso si pensa al tema della mobilità in un´ottica negativa, per questo vogliamo incentivare sempre più persone a utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto, soprattutto in città". Il Piano per la mobilità regionale intende favorire, attraverso un apposito bando che ha già visto l´approvazione di 26 progetti, presentati da diversi enti locali, il recupero conservativo di vecchie tratte ferroviarie e stradali, ma anche la realizzazione di velostazioni per il deposito custodito e la manutenzione delle biciclette, l´informazione on line costantemente aggiornata sui tracciati dei percorsi, i punti di scambio intermodale e i punti di assistenza e di ristoro. |
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ANAS: SI COMPLETANO I LAVORI DELLA VIABILITÀ ACCESSORIA ALLA “ROMA-FIUMICINO” MIGLIORANDO L’ACCESSIBILITÀ AL COMPLESSO ESPOSITIVO DELLA NUOVA FIERA DI ROMA |
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Roma, 10 maggio 2010 - L’Anas ha aperto il 6 maggio al traffico la nuova rampa di collegamento tra il Gra e l’autostrada A91 “Roma-fiumicino”, al km 60,300, e un tratto di complanare lungo circa 1,3 km dell’autostrada A91 “Roma-fiumicino”, in direzione Gra-roma centro. La nuova rampa consentirà ai veicoli provenienti dall’area sud-est della Capitale di accedere molto più celermente all’autostrada per Fiumicino in direzione aeroporto, evitando i gravosi prolungamenti di percorso, fino a oggi obbligati, e il tratto di complanare permetterà a chi proviene dall’aeroporto di Fiumicino e dall’Autostrada A12, con direzione Gra o Roma Centro, di accedere direttamente al complesso della Nuova Fiera di Roma tramite una rampa che collega con via A. Eiffel e poi all’Ingresso Est della Fiera di Roma. “L’apertura di oggi – ha spiegato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – si inserisce nell’ambito delle opere di adeguamento del sistema viario connesso al nuovo polo fieristico di Roma, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti e i livelli di servizio per i flussi di traffico che quotidianamente provenienti dal Gra sono diretti verso l’aeroporto Intercontinentale o verso gli ingressi della Fiera di Roma”. La nuova rampa permetterà di ridurre complessivamente il traffico che oggi sovraccarica l’attuale svincolo posto sulle complanari del Gra all’altezza dell’ingresso al centro polifunzionale dell’Alitalia, riducendo, di fatto, il tempo di percorrenza e migliorando l’accessibilità verso l’aeroporto di Fiumicino. L’opera principale del nuovo svincolo è rappresentata dal sottopasso scatolare all’autostrada Roma-fiumicino, la cui tecnica di realizzazione è risultata di particolare complessità ingegneristica. Infatti, invece di realizzare l’opera di costruzione in maniera ‘tradizionale’, con deviazioni prolungate del traffico veicolare sull’autostrada e con conseguenti notevoli disagi alla circolazione stradale, si è provveduto ad eseguire, senza alcuna interferenza con il traffico, un monolite al di fuori del rilevato autostradale, che, previo sbancamento totale dell’intera sede viaria, è stato spinto in opera e successivamente ‘ritombato’ con il rifacimento della sovrastruttura e il conseguente ripristino, nell’arco di sole 36 ore, del traffico lungo l’autostrada in entrambe le direzioni di marcia. La rampa di nuova realizzazione presenta una larghezza del piano viabile di 6,50 metri per una lunghezza di circa 250 metri. Il costo di realizzazione di questo tratto ammonta a circa 2,2 milioni di euro. Il nuovo tratto di complanare dell’autostrada A91 “Roma-fiumicino” migliorerà i collegamenti tra il centro abitato di Fiumicino e l’aeroporto “Leonardo da Vinci” con la nuova Fiera di Roma mediante l’apertura definitiva del nuovo ‘Ingresso Est’. Il tratto di viabilità complanare risulta composto da un’unica carreggiata monodirezionale a due corsie, con una larghezza complessiva pari a 9,50 metri, e il costo di realizzazione ammonta a circa 5,5 milioni di euro. L’opera ha richiesto un tempo di esecuzione di circa 760 giorni lavorativi, che hanno dovuto tenere conto anche dei tempi necessari per risolvere alcune questioni dovute a ritrovamenti di natura archeologica. “Con il nuovo tratto di viabilità complanare – ha affermato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – che collega direttamente all’Autostrada Roma-fiumicino, tramite una nuova rampa, si migliorano i collegamenti diretti, anche di natura commerciale, tra il terminal aeroportuale e l’insediamento fieristico. Questo permetterà di ridurre complessivamente il traffico che oggi sovraccarica l’autostrada per le provenienze dall’aeroporto di Fiumicino, ripartendo i flussi sulla viabilità complanare di nuova concezione e migliorando al contempo l’accessibilità alla Fiera di Roma”. |
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FVG: INFRASTRUTTURE PER IL RILANCIO |
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Udine, 10 maggio 2010 - "La maggioranza di centrodestra con l´emendamento per il riassetto di Friulia ha dato una prima risposta concreta alla richiesta che oggi è stata ribadita con forza dal mondo imprenditoriale e del credito di un´allenza strategica tra aziende, finanza, sindacato e politica". Lo ha affermato l’ 8 maggio l´assessore regionale alla Mobilità e Infrastrutture di trasporto, Riccardo Riccardi, nel corso del dibattito organizzato dalla Camera di Commercio di Udine in occasione della "Ottava giornata dell´economia", dedicata ai temi del credito e delle infrastrutture. In risposta all´intervento del presidente della Cciaa, Giovanni Da Pozzo, e alle sollecitazioni del presidente della Cassa di Risparmio del Fvg, Giuseppe Morandini, in merito al ritorno alla tradizionale attività di Friulia, Riccardi ha affrontato il tema degli strumenti finanziari regionali, la cui mini legge di riforma andrà al voto giovedì prossimo. "L´emendamento è la risposta a quanto il presidente Tondo aveva annunciato nel programma elettorale. Non è - ha precisato Riccardi - il tentativo di revisione di un progetto dell´ex presidente Illy e non è un´operazione contro qualcuno. È, invece, una riforma dettata dalla necessità riportare la responsabilità alla politica in una stagione di crisi in cui lo scenario economico è completamente diverso da quello che aveva caratterizzato la precedente riforma". Nel suo intervento Morandini aveva chiesto alla Regione e alla politica in generale di aiutare le aziende a crescere e ad aggregarsi. "La legge regionale 4/2005, nota come ´legge Bertossi´, prevedeva proprio questo. Sappiamo che la Regione ha poche risorse ma chiediamo - ha detto Morandini - che quelle poche vengano rimesse proprio su quel capitolo per finanziare un ottimo strumento legislativo di cui l´amministrazione regionale si era dotata". Nell´accogliere le sollecitazioni del mondo creditizio e imprenditoriale Riccardi ha poi ripreso il tema del suo referato. "La partita delle infrastrutture è un´occasione di sviluppo economico ed è per questo che il grosso sforzo di investimento che questa Giunta ha fatto proprio per colmare il ritardo infrastrutturale del Friuli Venezia Giulia è già una risposta alle necessità di ripresa economica", ha commentato Riccardi. L´assessore ha citato innanzitutto il nodo di maggiore crisi, quello autostradale, dove la Giunta "è intervenuta pesantemente, tanto da aver messo mano ai quattro quinti del sistema". "Il nostro grande obiettivo in questa legislatura non è di tagliare nastri ma di posare tutte le prime pietre", ha aggiunto Riccardi. Ma la partita infrastrutturale sarà determinante anche su porti, aeroporto e ferrovie. "Dobbiamo considerare come cruciale non solo il ruolo di regione ponte verso l´est ma anche le opportunità offerte dal corridoio Adriatico-baltico e per questo ho sollecitato l´intervento dei nostri europarlamentari". Infine, Riccardi ha auspicato la fine delle litigiosità interne all´aeroporto: "mettiamoci fine e diamo corso a un piano in cui Ronchi possa offrire servizi in rete con altri scali reggendosi con le proprie gambe", e soprattutto ai campanilismi e alle "battaglie tra poveri" che caratterizzano il territorio quando si discute di tracciati, privilegiando un´ottica a lungo termine che coinvolga l´intera regione. In merito al porto di Trieste, infine, Riccardi ha invitato soprattutto gli operatori della provincia di Udine a guardare con interesse alla proposta avanzata da Unicredit, "perché - ha detto - potrà avere ricadute importanti anche su Porto Nogaro". |
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ADEGUAMENTO INCROCIO A FOSSALTA DI PORTOGRUARO – ACCORDO IN REGIONE |
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Venezia, 10 maggio 2010 - La Regione del Veneto metterà a disposizione del Comune di Fossalta di Portogruaro un finanziamento complessivo di 420 mila euro come contributo per la sistemazione dell’incrocio tra la Strada Statale n. 14 “della Venezia Giulia” con la viabilità comunale via Goldoni e via Manzoni. E’ quanto prevede l’accordo di programma sottoscritto il 6 maggio dall’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso con l’assessore comunale ai lavori pubblici Bruno Panegai. “L’adeguamento dell’attuale intersezione – ha sottolineato Chisso – è finalizzata alla sicurezza e alla fluidificazione del traffico e sarà attuato tramite canalizzazione dei flussi, l’allargamento di via Manzoni fino all’incrocio di via del lavoro e la contestuale realizzazione di una pista ciclabile laterale”. L’intervento ha un costo complessivo stimato in 695 mila euro; la parte non coperta da contributo comunale, pari a 275 mila euro, rimarrà a carico dell’amministrazione comunale. L’iniziativa è immediatamente cantierabile e il compartimento Anas per il Veneto ha condiviso dal punto di vista tecnico la tipologia di intervento proposto. Quest’ultimo risponderà anche al prevedibile aumento del traffico pesante in prossimità dell’incrocio, connesso all’autorizzazione data dalla Regione per la realizzazione di una centrale a biomasse. Le opere saranno realizzate sulla base del progetto esecutivo predisposto dal Comune ed approvato dall’Anas. |
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SICILIA, ANAS: AVVIATI I LAVORI PER L’AMMODERNAMENTO DELLA STRADA STATALE 284 “OCCIDENTALE ETNEA” A BRONTE (CT) PER UN INVESTIMENTO DI OLTRE 38 MILIONI DI EURO |
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Palermo, 11 maggio 2010 - L’anas ha avviato i lavori di sistemazione e adeguamento della strada statale 284 “Occidentale Etnea”, nel tratto compreso tra gli attuali km 20 e km 15,900, in prossimità dell’abitato di Bronte, per uno sviluppo complessivo della nuova opera di 3,8 km. Alla cerimonia hanno partecipato Ugo Dibennardo, Direttore Regionale Anas per la Sicilia, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia Regionale di Catania e Giuseppe Firrarello, Sindaco di Bronte. La piattaforma stradale, che attualmente presenta una larghezza variabile tra sette e otto metri, verrà adeguata secondo le caratteristiche plano-altimetriche e di sezione trasversale richieste dalle nuove norme per le strade extraurbane secondarie, prevedendo quindi l’ampliamento della carreggiata attuale, che sarà composta da due corsie da 3,75 metri, una per senso di marcia, e banchine laterali pavimentate da 1,5 metri, per una larghezza complessiva di 10,5 metri. Circa un terzo del nuovo tracciato sarà realizzato in variante. “L’ammodernamento della statale 284 nel tratto compreso tra Adrano e Bronte – ha dichiarato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – comporterà un investimento complessivo di oltre 38 milioni di euro, e costituisce uno dei tanti importanti interventi che Anas ha in corso al fine di raggiungere un sempre più elevato livello di sicurezza sulla rete siciliana. In Sicilia tra lavori programmati, in corso o di prossimo avvio, sia per la realizzazione di nuove opere che per la manutenzione di quelle esistenti, Anas ha investimenti per circa 5 miliardi di euro, senza considerare il Ponte sullo Stretto”. Il tratto della strada statale interessato dai lavori costituisce un collegamento tra importanti realtà territoriali, quali i centri abitati e i relativi hinterland di Adrano e Bronte, nonché tra questi e il capoluogo di provincia. Ad esso è inoltre affidata la funzione di raccordo tra le aziende, le abitazioni e i numerosi fondi agricoli ricadenti nell’area. Verrà rivolta quindi particolare attenzione all’eliminazione delle interferenze tra le manovre di accesso ai fondi e il flusso veicolare della statale. Nei tratti in cui l’adeguamento della sede stradale è previsto in variante, la viabilità locale verrà mantenuta sulla sede attuale, che assolverà quindi le funzioni di strada locale. Nei tratti in cui è previsto l’adeguamento sulla sede esistente, tale criticità sarà invece risolta mediante la realizzazione di controstrade laterali a servizio delle proprietà e interconesse alla viabilità principale unicamente mediante svincoli. Il nuovo tracciato sarà caratterizzato da una serie significativa di opere d’arte, quali i due viadotti in acciaio e calcestruzzo denominati “Ciapparo” e “Madonna della Vena”, lunghi rispettivamente 85 e 270 metri, e le tre gallerie artificiali “Ciapparo”, “Madonna della Vena I” e “Madonna della Vena Ii”, per una lunghezza complessiva di oltre 350 metri. Al fine di congiungere il nuovo tracciato alla preesistente strada statale, è prevista la realizzazione di due svincoli agli estremi del nuovo asse stradale, in prossimità dell’abitato di Bronte e a fine lotto. Lungo la vecchia strada statale sottesa dalla nuova variante verranno inoltre realizzate tre intersezioni, delle quali la prima mediante la realizzazione di una rotatoria, la seconda mediante una intersezione semaforizzata e la terza mediante un’intersezione a livelli sfalsati con la strada provinciale 94. La gara, che prevedeva la progettazione esecutiva dell’opera oltre che la sua realizzazione, è stata aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ponderando, oltre alla riduzione del prezzo, che ha avuto un peso del 50%, anche il valore tecnico e paesaggistico delle varianti proposte, nonché la riduzione dei tempi di esecuzione. “A questo proposito – ha concluso il presidente Ciucci - ricordo che, come ormai dimostrato in molteplici occasioni, non ultima la realizzazione della nuova autostrada Catania-siracusa, completata con qualche settimana di anticipo rispetto al cronoprogramma, il rispetto dei tempi e dei costi è entrato a far parte del codice comportamentale dell’Anas”. I lavori verranno realizzati dall’Associazione Temporanea d’Imprese Ing. Pavesi & C. Spa - Franco Giuseppe srl – Cogip Spa – Nuova Costruzione Siciliana scarl. Il cronoprogramma prevede l`ultimazione dell’opera entro l`ottobre 2011. |
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FS INCONTRA A BRUXELLES I MEMBRI ITALIANI DEL PARLAMENTO EUROPEO · APERTURA ALLA CONCORRENZA E SOSTEGNO ECONOMICO AI PROGETTI DEI CORRIDOI EUROPEI |
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Bruxelles, 10 maggio 2010 Apertura dei mercati europei alla concorrenza a condizioni eque e senza distorsioni, supporto politico e finanziario ai progetti Ten in particolare per le sezioni transfrontaliere. Questi i principali temi affrontati il 4 maggio, durante l’incontro La Strategia del Gruppo Fs: la mobilità al servizio dell’Europa tenutosi a Bruxelles nel Parlamento Europeo tra Ferrovie dello Stato e la delegazione parlamentare italiana. Durante l’incontro patrocinato dai Vicepresidenti del Parlamento Europeo on. Gianni Pittella e on. Roberta Angelilli, l’Amministratore Delegato di Fs, Mauro Moretti, ha illustrato i risultati raggiunti e l’impegno concreto del Gruppo ferroviario italiano sul fronte della mobilità sostenibile, manifestando la necessità di mettere in atto le appropriate politiche di trasporto integrate a livello europeo. La richiesta d’investimenti di 30 miliardi di euro per il periodo 2014 -2020 rivolta all’Unione Europea a sostegno del trasporto ferroviario rappresenta inoltre un presupposto fondamentale per completare il Brennero e la Torino-lione oltre che diminuire i gas inquinanti prodotti dal settore. Obiettivo che le ferrovie europee si sono poste concretamente impegnandosi a ridurre del 30 per cento entro il 2020 le emissioni di Co2. Sicurezza e qualità dei servizi alla clientela sono inoltre gli argomenti cardine del confronto tenutosi nella città belga in occasione della quale, l’ing. Moretti ha confermato la volontà del Gruppo Fs di svolgere un ruolo strategico nello scacchiere europeo del trasporto ferroviario. A partecipare all’incontro i principali esponenti italiani del Parlamento Europeo: i Presidenti on. Albertini, on. De Castro, on Mazzoni,e i Capigruppo on. Cancian (Ppe), on. Sassoli (S&d), on. Rinaldi (Alde) e on. Borghezio (Efd). |
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FS, MESTRE: ATTIVI I BINARI DEDICATI AL TRAFFICO REGIONALE DECONGESTIONAMENTO DEL NODO CON L’ELIMINAZIONE DEGLI INCROCI MODIFICHE AL PROGRAMMA DI CIRCOLAZIONE DEI TRENI |
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Verona, 10 maggio 2010 - Cantieri al lavoro per l’attivazione della seconda fase del Piano Regolatore della stazione di Mestre. Tra venerdì 7 e domenica 9 maggio, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) sono stati effettuati importanti attivazioni infrastrutturali e tecnologiche che consentiranno di eliminare gli incroci tra le linee che convergono su Mestre e di disporre di binari dedicati al traffico regionale. Inoltre per consentire il decongestionamento della stazione sarà realizzato un collegamento diretto per i “treni vuoti” con il Deposito Locomotive, riattivando un fascio binari lato Venezia. Le modifiche all’infrastruttura comporteranno la riconfigurazione dell’Apparato Centrale Computerizzato (Acc) per la gestione della circolazione treni. L’acc è il sofisticato cervellone informatico, installato a giugno 2008, che consente una gestione più efficace della circolazione ferroviaria del nodo di Mestre. Nella prima fase di attivazione sono stati realizzati anche i binari tra Mestre e Maerne ed attivati i tre tracciati indipendenti di collegamento con le linee per Padova, Bassano ed Adria. La fine dei lavori per il Piano Regolatore della stazione di Mestre è previsto entro giugno 2011. |
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LIBERA CIRCOLAZIONE FORZE DELL´´ORDINE SU TRENI FVG |
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Trieste, 10 maggio 2010 - "Per una maggiore sicurezza dei passeggeri e del personale in servizio sui treni regionali": risponde a quest´esigenza, come sottolinea l´assessore regionale alla Viabilità e Trasporti, Riccardo Riccardi, la decisione del 6 maggio del Governo regionale di permettere agli agenti delle Forze dell´Ordine di poter viaggiare liberamente sulle linee ferroviarie del Friuli Venezia Giulia dedicate al trasporto pubblico locale. Come deliberato dalla Giunta, per il momento in via sperimentale sino al prossimo dicembre (quando verrà introdotto l´orario ferroviario invernale) ma con la previsione di un´ovvia proroga, sarà consentita la libera circolazione agli agenti e ufficiali di Pubblica Sicurezza, agli appartenenti all´Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo della Guardia di Finanza, delle Capitanerie di porto, del Corpo Forestale dello Stato e della Regione e della Polizia Locale, in divisa o dotati di tessera di riconoscimento rilasciata dai rispettivi comandi, dunque sia per le finalità di servizio che per garantire la sicurezza dei clienti del mezzo ferroviario. Nelle prossime settimane gli uffici della direzione regionale Trasporti pertanto predisporranno un´integrazione al contratto in vigore sul Trasporto pubblico ferroviario locale (Tpl), siglato lo scorso anno tra Regione e Trenitalia, che potrà entrare in vigore dal prossimo 1 giugno. "In prospettiva - segnala l´assessore Riccardi - intendiamo analizzare e quindi verificare anche con le Aziende che curano il Tpl ´su strada´ un analogo provvedimento, sempre allo scopo di rafforzare la sicurezza anche sui mezzi pubblici di trasporto". |
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RADDOPPIO ANDORA - SAN LORENZO: ABBATTUTO L’ULTIMO DIAFRAMMA DELLA GALLERIA BARDELLINI AL 95% L’AVANZAMENTO DEI LAVORI DI SCAVO DELLE GALLERIE DA COMPLETARE GLI ULTIMI 900 METRI DELLA GALLERIA POGGI |
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Roma, 10 maggio 2010 - Con l’uscita della fresa a Caramagna (lato Ventimiglia) si sono conclusi i lavori di scavo meccanizzato delle 4 gallerie per il raddoppio della Andora – San Lorenzo. Lo scavo delle gallerie tra Andora e San Lorenzo raggiunge così il 95%, l’avanzamento dei lavori per il raddoppio è al 75%. Rimangono da completare gli ultimi 900 metri della galleria Poggi - lunga oltre 2 km - che, come le gallerie Castello, Caramagnetta e Terrabianca, è stata realizzata con la tecnica tradizionale e l’uso del martellone. La galleria Bardellini si sviluppa per una lunghezza di 3mila54 metri. Realizzata dopo quelle di Collecervo-san Simone, Caighei, Gorleri, è stata scavata con la fresa scudata Tmb (Tunnel Boring Machine). Tra gli interventi tecnologici previsti dal progetto è in fase di completamento la sottostazione elettrica necessaria ad alimentare con i 3000 V la nuova linea. L’opera presenta caratteristiche innovative in campo ferroviario, in particolare nel sistema Alta Tensione, che ne riducono sensibilmente l’ingombro facilitandone l’inserimento nel tessuto urbano. Il raddoppio interamente in variante, è lungo circa 19 km (di cui oltre 16 in galleria), e comprenderà anche la realizzazione delle nuove stazioni di Imperia e Andora e della fermata di Diano. Investimento complessivo di circa 542 milioni di euro, di cui circa 319 per le opere civili. Per il raddoppio Andora - San Lorenzo la fresa ha realizzato gallerie per uno sviluppo complessivo di 12 km, estraendo circa 1.800.000 m3 di materiale. La Tbm è lunga 150 metri, pesa 1.200 tonnellate con una potenza massima di 5 mila kilowatt. E’ composta da uno scudo cilindrico in acciaio, del diametro di 12 metri, che durante le operazione di scavo è stato spinto lungo l’asse della galleria, creando così un sostegno alla struttura fino alla costruzione del rivestimento della galleria. Tutte le operazioni sono state gestite da un sistema computerizzato. Il rivestimento definitivo della galleria è costituito dai “conci” (strutture circolari in cemento armato precompresso dello spessore di 40 cm) realizzati nell’impianto di prefabbricazione di Andora. La velocità di scavo registrata, escludendo i fermi per la manutenzione della macchina (ordinaria e straordinaria) e quelli determinati dall’attraversamento delle faglie, è stata di circa 15 m al giorno con punte massime di 28. Grande attenzione è stata rivolta alla sicurezza dei cantieri e la meccanizzazione del processo di scavo ha garantito un miglioramento delle condizioni di lavoro degli addetti, con una significativa diminuzione del numero degli infortuni. Forte l’impegno profuso per ridurre al minimo l’impatto ambientale delle operazioni grazie alla sostanziale conservazione della falda idrica e all’utilizzo di motori elettrici. Marginale il coinvolgimento della viabilità ordinaria grazie all’utilizzo di un nastro trasportatore che dal fronte di scavo portava il materiale estratto direttamente al sito di deposito definitivo. La movimentazione della fresa Tbm nei passaggi all’interno dei cameroni e tra le gallerie contigue è avvenuto con lo smontaggio della macchina e il trasporto dei singoli componenti tramite la spinta dei soli martinetti inferiori. Particolarmente suggestivo è stato l’ultimo passaggio avvenuto sul viadotto nel fiume Impero dove lo scudo e il disco fresante sono stati trasportati con l’utilizzo di uno speciale carrello attrezzato con plurimi assi gommati. |
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CONFERMATI GLI OBIETTIVI NEL TRASPORTO FERROVIARIO REGIONE E PENDOLARI: NESSUN DUBBIO SUI PROSSIMI IMPEGNI STRATEGICO PER LA REGIONE RADDOPPIARE GLI UTENTI TOSCANI DEL TRENO |
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Firenze, 10 maggio 2010 - La Regione Toscana conferma l´impegno per raggiungere l´obiettivo di 500.000 viaggiatori al giorno in treno. Questo significa che i cittadini che si sposteranno in treno in un futuro prossimo, compiendo un viaggio di andata e di ritorno, saranno 250.000, segnando un notevole miglioramento rispetto ai flussi attuali, pari a 110.000 persone ovvero 220.000 viaggi al giorno. Nessun cambiamento di obiettivi dunque per la Regione e nessun rischio di disservizio, al contrario di quanto apparso oggi sulla stampa. Se, infatti, si parlasse di 500.000 persone al giorno, che fanno singoli viaggi di andata e di ritorno, il trasporto sarebbe pari a un milione di passeggeri/giorno, cifra impensabile per una regione come la Toscana che ha 3.600.000 abitanti. E’ evidente che con “viaggiatori al giorno” si intendono i viaggi di andata e ritorno che i toscani possono effettuare sul territorio regionale; in materia trasport istica, infatti, si parla di viaggi/giorno intendendo i flussi di andata e di ritorno degli utenti. La Regione sta lavorando perché in Toscana anche il sistema infrastrutturale diventi un´eccellenza. Il progetto del sottoattraversamento è una scelta strategica che persegue diversi obiettivi e in particolare la valorizzazione e lo sviluppo del trasporto metropolitano di superficie. Ed è anche la condizione per raggiungere la cifra dei 500.000 viaggiatori al giorno in treno. Se fosse stata scelta l´opzione del passante in superficie non c´è dubbio che ci sarebbe stata una forte penalizzazione dei servizi offerti ai pendolari e non si potrebbero offrire possibilità di sviluppo nel settore della mobilità delle merci in arrivo e in partenza nei porti della costa toscana |
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