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Notiziario Marketpress di Lunedì 10 Maggio 2010
CANCRO: APPELLO ALL’UNIONE EUROPEA PER MIGLIORARNE LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI PRECOCE  
 
 Bruxelles, 10 maggio 2010 - Con un terzo dei tumori considerati prevenibili dalla medicina odierna, la Commissione e gli Stati membri dovrebbero intensificare i loro sforzi nella lotta contro questa malattia. Questo è il messaggio principale di una risoluzione sul piano d´azione per la lotta contro il cancro approvata giovedì dal Parlamento. I deputati chiedono inoltre ulteriori azioni per promuovere uno stile di vita sano, riducendo cosi i fattori di rischio e auspicano maggiori investimenti dell’Ue in campagne di informazione e di prevenzione. Attualmente, con più di 3 milioni di nuovi casi e 1,7 milioni di decessi all’anno, il cancro rappresenta la seconda causa di morte in Europa. Nella relazione presentata da Alojz Peterle (Ppe, Sl), i deputati accolgono con favore la proposta della Commissione di creare un Partenariato europeo contro il cancro per il periodo 2009-2013 al fine di sostenere gli sforzi degli Stati membri volti a contrastare la malattia. La relazione invita quindi i Paesi dell’Ue a elaborare al più presto piani oncologici integrati - essenziali per raggiungere l´ambizioso obiettivo a lungo termine del partenariato - di ridurre del 15% entro il 2020 il carico delle malattie neoplastiche. Maggiore attenzione alla prevenzione e alle campagne d´informazione - La risoluzione approvata afferma che la prevenzione è la risposta economicamente più vantaggiosa, poiché un terzo delle neoplasie è prevenibile. I deputati pertanto invitano la Commissione a promuovere con ogni mezzo possibile il principio di prevenzione per quanto riguarda sia le pratiche mediche sia stili di vita più sani, nonché a incoraggiare gli Stati membri a investire maggiori risorse appunto nella prevenzione. I deputati ritengono inoltre che la Commissione e il Consiglio dovrebbero prendere in considerazione l’avvio di ulteriori azioni volte a garantire un ambiente che migliori la salute, tra cui attività di informazione sul fumo, nutrizione e alcol, e a potenziare le opportunità sul versante dell’attività fisica. I deputati sollecitano anche la Commissione e gli Stati membri “a promuovere campagne d´informazione sullo screening dei tumori rivolte al grande pubblico e a tutti i prestatori di servizi di assistenza sanitaria”. Sostegno alla ricerca e accesso alle cure - Con l’approvazione di questa risoluzione, il Parlamento sollecita il rafforzamento e il sostegno alla ricerca sulla prevenzione del cancro, compresa la ricerca sugli effetti delle sostanze chimiche nocive e degli inquinanti ambientali, della nutrizione, dello stile di vita, dei fattori genetici e dell´interazione di tutti questi elementi. Suggerisce inoltre di indagare circa i legami fra il cancro e i potenziali fattori di rischio quali il fumo, l´alcol e gli ormoni farmaceutici e sintetici presenti nell´ambiente. Infine i deputati incoraggiano la Commissione e gli Stati membri a garantire in tutti i paesi dell’Ue la disponibilità uniforme dei farmaci anti-cancro, tra cui le cure per tumori rari e meno comuni, per tutti i malati che ne hanno necessità. Invitano anche la Commissione e i governi nazionali a adottare misure coordinate per ridurre le disuguaglianze sull’accesso alle terapie e alle cure contro il cancro, inclusi i nuovi farmaci antitumorali “mirati” recentemente immessi sul mercato.  
   
   
EUROREGIONE, FVG: PIANIFICAZIONE SANITARIA SENZA CONFINI  
 
Klagenfurt (Austria), 10 maggio 2010  - La pianificazione e la programmazione sanitaria e assistenziale, sia a livello di offerta di servizi che di edilizia ospedaliera, deve ormai saper guardare oltre i confini nazionali. Ne sono convinti il presidente della Carinzia, Gerhard Doerfler e gli assessori alla salute del Friuli Venezia Giulia, Vladimir Kosic, e del vicino Land austriaco, Peter Kaiser, che si sono incontrati l’ 8 maggio a Klagenfurt in occasione dell´inaugurazione del nuovo, imponente comprensorio ospedaliero della città, autentico gioiello frutto di un progetto ambizioso, che ha consentito di realizzare in appena tre anni e mezzo una struttura moderna e funzionale dotata delle tecnologie più avanzate. Nel colloquio Doerfler, Kosic e Kaiser si sono richiamati all´ormai storica e consolidata collaborazione tra le due realtà regionali, che ha trovato concretezza in particolare nell´ambito di Alpe Adria e ora nel progetto di Euroregione. Relazioni intense in vari settori, che non mancheranno di ricevere ulteriore impulso - è stato sottolineato - dalla direttiva europea sulla libera circolazione di pazienti e professionisti, che la Commissione Ue sta per approvare. Un documento che, ha spiegato Kosic, in quest´area di confine può essere subito applicato e sperimentato, aprendo in prospettiva straordinarie opportunità: per i cittadini, che potranno essere indirizzati alla struttura più idonea per affrontare un percorso di cura, anche se essa è situata oltre confine; per gli stessi professionisti della salute, che potranno incrementare gli scambi di esperienze e conoscenze, effettuare periodi di formazione e di lavoro all´estero, sviluppare con maggiore intensità comuni progetti di ricerca, anche beneficiando congiuntamente dei programmi europei di cooperazione transfrontaliera. In questo contesto ci si è richiamati in particolare alle iniziative attuate tra le due Regioni, insieme al Veneto, di Sanicademia, Accademia Internazionale per la Formazione dei Professionisti della Salute. Il nuovo ospedale, "Klinikum Klagenfurt am Woerthersee", è costato complessivamente 327,5 milioni di euro, tra impianti e attrezzature. Sorge su un´area di sette ettari e mezzo, di cui 4,5 coperti, suddivisi in padiglioni organicamente collegati, e sarà operativo a partire dal 4 giugno. "I tempi di costruzione, appena 42 mesi - ha commentato l´assessore Kosic - dovrebbero insegnarci qualcosa; farci capire che è possibile realizzare con celerità opere pubbliche, anche imponenti e complesse". "Una consapevolezza che deve appartenere prima di tutto alla ´politica´, cui spetta il compito di creare il terreno normativo e regolamentare che permetta di progettare prima e costruire poi con maggiore semplicità, senza rallentamenti". Perché, ha aggiunto l´assessore, "specialmente in sanità e assistenza, i tempi di latenza sono non recuperabili, e talvolta un nuovo ospedale, quando è finito, non è più coerente con le ragioni che lo hanno determinato ed è anche superato come edilizia e tecnologie". All´inaugurazione, accanto alla dirigenza del personale ospedaliero, a una rappresentanza delle maestranze e delle ditte costruttrici, a esprimere l´orgoglio di una città, di un Land e dell´intera Austria per la realizzazione, sono intervenute numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui anche il ministro della sanità, Alois Stoeger, e il sindaco di Klagenfurt, Christian Scheider. La benedizione è stata impartita dai vescovi della Chiesa cattolica e di quella evangelico luterana, Alois Shwarz e Manfred Sauer.  
   
   
MALATTIE RARE DELLE OSSA, IL SEGRETO IN 3 GENI MUTANTI ANNUNCIATA AL CONGRESSO MONDIALE DI OSTEOPOROSI, UN’IMPORTANTE SCOPERTA DEL CENTRO SPECIALISTICO DI CAREGGI APRE LA STRADA ALLA MESSA A PUNTO DI TERAPIE SPECIFICHE PER PATOLOGIE OGGI INCURABILI  
 
Firenze, 10 maggio 2010 – La scoperta di una serie di mutazioni genetiche durante una ricerca sulle malattie rare delle ossa condotta dall’Unità Operativa Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo dell’Ospedale di Careggi, segna un nuovo, significativo passo avanti nella comprensione di queste patologie, oggi per lo più incurabili, e apre la strada alla messa a punto di terapie specifiche. Ne ha dato notizia l’ 8 maggio a Firenze, al congresso mondiale sull’osteoporosi Iof-ecceo, l’endocrinologa Maria Luisa Brandi (nella foto), direttrice dell’Unità di Careggi, uno dei più importanti centri italiani per lo studio di queste particolari malattie. Le mutazioni genetiche, ha spiegato, sono state rilevate su alcuni dei 15 pazienti affetti da Calcinosi Tumorale Familiare (Ftc) che il reparto sta seguendo. Come noto, la Ftc è un raro e grave morbo della pelle e dei tessuti molli. E’ ereditaria e nei primi 20 anni di vita dei pazienti provoca depositi di calcio a livello della pelle, dei muscoli, tendini e legamenti che circondano le articolazioni, soprattutto quelle del bacino, spalle, piedi e polsi. Queste calcificazioni, ricorrenti e dolorose, superano talvolta il chilo di peso, danneggiano le articolazioni limitando i movimenti, possono ulcerare la pelle creando fistole che tendono a infettarsi, e richiedono frequenti interventi chirurgici. Le cause scatenanti sono varie: malattie reumatiche (Les, Sclerodermia, Dermatomiosite), gravi problemi renali, tessuti danneggiati da traumi, infezioni, ridotta ossigenazione del sangue. La Ftc si distingue per un particolare quadro metabolico: mentre la concentrazione di calcio nel sangue è normale, aumenta il fosfato che precipita con il calcio vicino alle grandi articolazioni. In certe forme di Ftc si associano concentrazioni anomale di vitamina D attiva, che causano un aumento del calcio riassorbito a livello renale e intestinale. All’esame del metabolismo calcio-fosforo dei 15 pazienti, l’equipe della professoressa Brandi ha aggiunto una serie di analisi genetiche e sono state così riscontrate mutazioni di vario tipo e gravità in tre diversi geni deputati al controllo dei livelli circolanti di fosfato e vitamina D. Una di queste mutazioni riguarda il gene Fgf23 (Fibroblast Growth Factor 23). Questo gene dà origine a un ormone chiamato Fosfatonina, che stimola l’eliminazione del fosfato a livello renale e riduce la produzione di vitamina D. I soggetti con basse concentrazioni nel sangue di Fgf23 hanno infatti elevate concentrazioni di fosfato e vitamina D3 attiva. Il secondo gene mutato è Galnt3, il cui prodotto è la Glicosiltrasferasi, un enzima che previene la degradazione di Fgf23. Le mutazioni di Galnt3 determinano anch’esse bassi livelli di Fgf23 intatto. Il terzo gene è Klotho, che ha il compito di facilitare ha il compito di facilitare le azioni specifiche di Fgf23 e di regolare i livelli plasmatici di vitamina D e del calcio. Per capire meglio le possibili cause della Ftc, è stato poi sviluppato un modello in vitro prelevando dai pazienti del grasso sottocutaneo. Queste cellule dette preadipocitiche, indotte artificialmente a differenziarsi in altre di tipo osteoblastico (gli Osteoblasti sono le cellule reponsabili della formazione di matrice ossea), hanno prodotto depositi minerali con maggior rapidità rispetto ai soggetti senza Ftc. “Abbiamo dunque individuato qualcosa di sicuramente importante”, spiega la professoressa Brandi, “Non abbiamo ancora la risposta completa, ma ci stiamo avvicinando alla soluzione del problema. E proprio questi studi dimostrano la necessità di creare a Firenze, dove esistono competenze di eccellenza, un Centro nazionale per la ricerca sulle malattie delle ossa”.  
   
   
SOTTOSCRITTO A ROMA IL 2° STRALCIO DEL PROTOCOLLO CON IL MINISTERO DELLA SALUTE: 211 MILIONI ALLE MARCHE.  
 
Roma, 10 maggio 2010 - E´ stato sottoscritto, il 7 maggio, a Roma, il Protocollo d´intesa tra il Ministero della Salute e la Regione Marche relativo all´Accordo di programma integrativo per gli investimenti in sanita` in materia di ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico, siglato dal Ministro della Salute, Ferruccio Fazio e dal Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca. Il Protocollo d´Intesa definisce la convergenza sugli obiettivi politici contenuti nell´Accordo integrativo dell´Accordo di programma in sanita`, nel quale sono previsti importanti investimenti relativi a nuove strutture ospedaliere: - Il Nuovo Inrca/ospedale di Rete, - Il nuovo Salesi, - Il nuovo ospedale di Fermo. L´accordo e` costituto da 10 interventi, per un importo complessivo di ´ 211.500.000. Nello stesso accordo sono previsti fondi per la realizzazione di un sistema informativo regionale integrato, oltre agli interventi di adeguamento e ristrutturazione per gli ospedali di Senigallia, Fabriano, Ascoli e San Benedetto. ´La sottoscrizione dell``Accordo - commenta il Presidente Spacca ´ consente di accelerare gli investimenti sanitari strategici programmati dalla Regione in tutti i territori delle Marche. Il nostro piano degli investimenti procede dunque velocemente per tutelare il diritto alla salute dei cittadini. Grazie a questo secondo stralcio dell``Accordo possiamo ulteriormente aumentare la qualita` delle strutture e dei servizi sanitari diffusi sul territorio, modernizzare la rete sanitaria, anche con il ricorso alle nuove tecnologie. In una parola, si da` un ulteriore impulso alla coesione sociale della comunita` marchigiana. Ma con l´avvio dei progetti si offre anche un importante stimolo anti-crisi, con nuove opportunita` per il lavoro e l``economia locale´. ´Con questo secondo stralcio dell´Accordo di programma sottoscritto con il ministero della Salute ´ dice l´assessore alla Sanita`, Almerino Mezzolani - prosegue il percorso della Regione nella qualificazione delle strutture sanitarie marchigiane. Come riconosciuto anche da recenti classifiche ministeriali, il sistema sanitario marchigiano e` ai primi posti in Italia per qualita` ed efficienza e la Regione intende mantenere e migliorare ulteriormente le sue ottime performance´. L´accordo costituisce, secondo quanto previsto dal Piano sanitario regionale, il secondo stralcio degli investimenti finalizzati alla riorganizzazione delle reti cliniche, territoriali e socio sanitarie del Servizio sanitario regionale in termini di potenziamento dei servizi, miglioramento delle condizioni di accessibilita`, riqualificazione delle strutture. Nel marzo dello scorso anno era gia` stato siglato il primo stralcio dell´Accordo di programma tra la Regione Marche ed il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, in cui erano previsti 47 interventi, per un totale di 112 milioni di euro, finalizzati all´acquisizione di nuove importanti attrezzature e sistemi tecnologici, alla ristrutturazione e adeguamento delle strutture, al completamento e ampliamento di opere infrastrutturali, nonche` alla manutenzione per la sicurezza dei luoghi di lavoro e la messa a norma delle parti strutturali ed impiantistiche. Negli interventi previsti per il 2 stralcio si concentra buona parte delle piu` importanti opere di carattere strutturale ed infrastrutturale previste nel disegno strategico della Regione Marche per la riqualificazione del sistema sanitario. Accordo Di Programma ´ Scheda 2 Stralcio - Costituzione di un sistema informativo sanitario regionale. Importo 16.000.000 di euro - Nuovo Inrca/ospedale di rete Ancona-osimo. Importo 70.000.000 di euro - Ao Riuniti Nuovo Salesi di Ancona. Importo 40.000.000 di euro - Nuovo ospedale di Fermo. Importo 70.000.000 di euro - Adeguamento a norma Ospedale di Senigallia. Importo 1.500.000 euro - Adeguamento Ospedale E. Profili di Fabriano. Importo 3.000.000 di euro - Reingegnerizzazione delle Unita` operative Sanitarie dell´Ospedale di San Benedetto del Tronto. Importo 3.200.000 euro - Adeguamento a norma dell``Ospedale di San Benedetto del Tronto. Importo 1.300.000 euro - Nuovo reparto di Medicina Nucleare dell``Ospedale di Ascoli Piceno. Importo 1.500.000 euro - Reingegnerizzazione Blocco Operatorio dell``Ospedale di Ascoli Piceno. Importo 5.000.000 di euro Totale Generale 2° stralcio 211.500.000 euro  
   
   
UN CENTRO ALL´AVANGUARDIA UNICO IN ABRUZZO INAUGURATO PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO  
 
L´aquila, 11 maggio 2010 - "Oggi ci sono tutte le condizioni affinché l´ospedale dell´Aquila diventi un centro di eccellenza ancora migliore di quanto non lo fosse prima del terremoto. La nascita di questa struttura rappresenta un esempio concreto di solidarietà e fotografa al meglio lo spirito della grande famiglia di Sky. E´ anche la dimostrazione di come solidarietà e rinascita camminino di pari passo accanto ad uno sforzo straordinario che stiamo compiendo per cambiare il modello di sanità abruzzese". Lo ha detto il Presidente della regione inaugurando il 6 maggio a l´Aquila il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico dell´ospedale San Salvatore, il primo centro specializzato di questo genere operativo nella Regione, grazie ai fondi raccolti con l´iniziativa "Sky per l´Abruzzo". Alla cerimonia erano presenti, oltre all´amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, il presidente della Provincia Antonio Del Corvo, il sindaco Massimo Cialente e il Commissario dell´Asl Giancarlo Silveri. La nuova struttura, composta da un Pronto Soccorso Pediatrico e da un reparto di Osservazione breve con quattro posti letto, resterà aperta 24 ore su 24, e offrirà a bambini e ragazzi, fino a 15 anni, la possibilità di effettuare controlli clinici, accertamenti e terapie senza necessità di ospedalizzazione. I piccoli pazienti potranno ricevere un intervento immediato con l´utilizzo di attrezzature all´avanguardia nella gestione delle emergenze. "In un anno - ha aggiunto Chiodi sono state poste le basi per lo sviluppo di un´attività sanitaria all´avanguardia con tecnologie di alto livello, con grandi potenzialità in grado di far fare un salto di qualità all´efficienza dell´intero sistema sanitario abruzzese. Dobbiamo ringraziare gli abbonati che ci consentono oggi di inaugurare un reparto strategico con l´offerta di un servizio unico per i pazienti più piccoli. A Sky va il nostro più sentito ringraziamento non solo per il contributo economico concesso ma soprattutto per il grande lavoro svolto, sul piano dell´informazione in favore dell´Abruzzo. Una tv di qualità al servizio dell´intera comunità che continua a produrre un´offerta ricca e di qualità dedicando particolare attenzione ai più piccoli. Sky ha mostrato fin dal primo momento, la sua vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto". L´ iniziativa è in parte frutto della generosità degli abbonati e, in parte, del contributo con cui Sky ha voluto raddoppiare la cifra raggiunta. Oltre alla realizzazione della nuova struttura, i 2.179.484,52 euro raccolti verranno utilizzati per coprire i costi del personale medico e paramedico che verrà impiegato presso il centro nei prossimi tre anni, in modo da garantire il massimo sostegno nei primi anni di attività della struttura. Sky Tg 24, dopo aver aggiornato in questi mesi puntualmente gli abbonati sull´avanzamento dei lavori, ha seguito l´inaugurazione attraverso un collegamento dall´ Ospedale San Salvatore affidato a Paola Saluzzi, in onda oggi a partire dalle 14.35". "Parte una nuova fase per l´ospedale dell´Aquila. L´obiettivo non è solo quello di ripristinare i servizi già esistenti ma è anche quello di creare nuove strutture efficienti e di eccellenza affinché L´aquila diventi punto di riferimento regionale. Puntiamo molto su neonatologia e pediatria, fiori all´occhiello della sanità aquilana e grazie a Sky siamo partiti oggi proprio dai bambini, in linea con i nostri obiettivi di rinascita e di sviluppo". Sono parole dell´assessore alla sanità, Lanfranco Venturoni intervenuto oggi alla cerimonia di inaugurazione del nuovo ospedale pediatrico dell´Aquila. L´amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge, infine, si è detto particolarmente orgoglioso di quanto realizzato annunciando che, nei prossimi tre anni, Sky "sosterrà il lavoro dei medici e degli infermieri del reparto e non smetterà di rimanere vicino ai cittadini abruzzesi offrendo tutto il sostegno possibile".  
   
   
INAUGURATO PRESSO L´ASL DI NOVARA IL NUOVO CENTRO INTEGRATO PER I SERVIZI SANITARI TERRITORIALI  
 
Torino, 10 maggio 2010 - "Oggi si posa la prima pietra di un’opera importante non solo per la città di Novara, ma per tutta la sanità piemontese. E’ infatti il primo passo per arrivare a quella sanità di prossimità, con ambulatori aperti per tutto il giorno sul territorio regionale, che abbiamo illustrato durante la campagna elettorale. Vogliamo migliorare l’efficienza dei servizi ai cittadini valorizzando da una parte la figura dei medici di famiglia e allestendo dall’altra strutture poliambulatoriali che siano fruibili per tutto l’arco della giornata. Mettere in funzione questa nuova sanità di territorio sarà utile soprattutto laddove non esiste un ospedale. Dove invece gli ospedali ci sono, servirà a deflazionare i pronto soccorso". Lo ha dichiarato il 7 maggio il Presidente della Regione Piemonte on. Roberto Cota inaugurando presso l’Asl di Novara di viale Roma 7 (ex ospedale psichiatrico) il nuovo centro integrato per i servizi sanitari territoriali. "Sono particolarmente contento - ha aggiunto Cota - di partecipare oggi a questa inaugurazione, perché il mio percorso politico è iniziato proprio qui a Novara, 20 anni fa. Quest’opera, oltre ai vantaggi dal punto di vista sanitario che abbiamo già illustrato, costituisce un importante recupero dal punto di vista urbanistico di una struttura storica di pregevole valore architettonico ed è inoltre un ‘polmone verde’ nel centro della nostra città". "Sulla sanità piemontese – ha concluso il presidente della Regione – abbiamo intenzione di portare avanti una riforma incisiva, che entri nel merito della spesa storica. Negli anni, infatti, si è assistito ad un aumento burocratico, spesso ingiustificato, della spesa che ha penalizzato l’efficienza del sistema. Il principio di controllo alla base del federalismo è giusto che avvenga primariamente sul territorio. Solo così saremo in grado in futuro di arrivare ad avere una sanità efficiente e allo stesso tempo in grado di offrire nuovi servizi necessari come le cure odontoiatriche".  
   
   
TORNANO A CASA GUARITI BIMBI HAITIANI CURATI IN VENETO  
 
 Padova, 10 maggio 2010 - Stanno per tornare a casa, curati e guariti, due bimbi haitiani (Kerry, un maschietto di 10 anni, e Sherley, una piccola di 3), assistiti dalla sezione padovana e veneta della Crocerossa Italiana subito dopo il terribile terremoto che ha distrutto l´isola caraibica, e fatti oggetto di una vera e propria gara di solidarietà che ha visto protagonisti i volontari della Croce Rossa, la Regione Veneto, il Comune di Padova e l´Azienda Ospedaliera. Il felice epilogo della vicenda è stato illustrato il 7 maggio, nella sede della Cri di Padova, alla presenza dell´Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, del Sindaco Flavio Zanonato, del Commissario provinciale della Cri patavina Anna Maria Colombani, del Commissario regionale Anna Maria Stefanelli, del Direttore generale dell´Azienda Osperdaliera Adriano Cestrone e del Direttore dell´Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia Pediatrica, Giovanni Stellin. Quando sono stati “intercettati” dalla Cri i due bimbi soffrivano infatti di due gravi difetti cardiaci, che solitamente vanno affrontati nei primi mesi di vita, che ne avrebbero compromesso il futuro. I volontari hanno subito contattato le Istituzioni, che hanno immediatamente risposto; la Regione stanziando un contributo di 35.000 euro per l´assistenza ospedaliera e le cure; il Comune rendendo disponibile un alloggio per le mamme e i due bambini, l´Azienda Ospedaliera attivando le sue migliori professionalità. I loro problemi sono stati risolti con due delicati interventi chirurgici effettuati dall´equipe del Prof. Stellin e i due bambini potranno tornare ad una vita assolutamente normale, tanto che Kerry, il maschietto, ha subito chiesto a Coletto e Zanonato un pallone, che naturalmente riceverà. “Il programma annuale regionale di assistenza sanitaria internazionale per le persone bisognose, dotato di 650.000 euro di finanziamento – ha detto Coletto – è da considerare un vero e proprio fiore all´occhiello, che sinora ha permesso di salvare centinaia di vite, e continuerà a farlo, in collaborazione con lo straordinario mondo del volontariato veneto che una volta di più ha dimostrato quanto falsi siano certo stereotipi che descrivono la nostra gente in maniera ben diversa. La Sanità – ha aggiunto – ha e deve avere sempre un valore umano, verso il quale porremo sempre una grande attenzione”. Nell´occasione, la Croce Rossa ha anche annunciato che è quasi concluso l´allestimento di un camper attrezzato che, finanziato dalla Regione con 50.000 euro, è prossimo a partire per Haiti, dove svolgerà una fondamentale funzione di ambulatorio mobile per raggiungere le zone più impervie e lontane dalle città.  
   
   
FARMACIE, DA LUGLIO NUOVI SERVIZI PER I CITTADINI DELLE MARCHE .  
 
Ancona, 10 maggio 2010 - ´Una sanita` vicina alla gente, attenta al territorio, efficiente nei servizi erogati´. Il presidente, Gian Mario Spacca, commenta con queste parole l´avvio dell´accordo promosso dalla Regione e dalle imprese farmaceutiche marchigiane per accedere ad alcune prestazioni sanitarie direttamente dalle farmacie. A partire dal mese di luglio, gran parte della rete delle 500 farmacie marchigiane convenzionate (le altre si uniformeranno entro il 1 ottobre) garantira` nuove opportunita` di assistenza, sulla base dell´accordo sottoscritto, a marzo, tra Regione, Federfarma (attivita` private), Assofarm (pubbliche) e organizzazioni sindacali. L´intesa e` resa ora operativa da un decreto firmato dal dirigente regionale del servizio Salute che da` attuazione all´accordo. ´Attraverso questo provvedimento, le farmacie rafforzano il loro ruolo di presidi sociosanitari sul territorio, assicurando una erogazione omogenea e capillare dei servizi a favore dei cittadini ´ evidenzia Spacca ´ L´obiettivo e` il potenziamento delle reti esistenti, come pure quella dei medici di famiglia, per avvicinare la sanita` alle comunita` locali, incrementare l´appropriatezza delle risposte e ridurre le liste di attesa. Non sono le persone che devono spostarsi per accedere ai servizi, ma sono i servizi che si devono accostare alla gente. Quanto stiamo compiendo, grazie alla collaborazione delle farmacie, e` un ulteriore passo per qualificare la sanita` marchigiana. Un impegno che vede ora la disponibilita` concreta di 16 dei 211 milioni di euro, garantiti dal secondo stralcio del protocollo con il ministero della Salute, destinati appositamente a rafforzare il sistema informativo sanitarie e favorire, ad esempio, lo scambio dei referti tra ospedale e farmacie, cosi` da consentire ai cittadini di avere, localmente, ulteriori punti di accesso al sistema sanitario´. Dal mese di luglio, le farmacie convenzionate, oltre a continuare a fornire il servizio di ossigeno terapia domiciliare per conto dell´Asur, offriranno direttamente agli assistiti alcuni dispositivi medici monouso, prodotti per diabetici e quelli destinati a una alimentazione particolare. Sosterranno, inoltre, le campagne di prevenzione delle principali patologie. Alcune, poi, erogheranno altri servizi non a carico della sanita` pubblica, come le analisi di laboratorio (mediante strumentazione automatica) e potenzieranno il presidio di primo soccorso, grazie alla presenza dei defibrillatori nelle farmacie.  
   
   
VERONA FA SCUOLA NEL MONDO; LA SALUTE DELL’ANZIANO TRA LE PRIORITA’ DELLA REGIONE  
 
 Verona, 10 maggio 2010 - Alla presenza del neo Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona Sandro Caffi e del Preside della Facoltà di Medicina Michele Tansella, si è chiuso il 6 maggio a Verona, con l’ultimo appuntamento dedicato alle sincopi e alle cadute, il Xx° Corso Superiore di Geriatria che, da marzo, ha affrontato con medici e infermieri i principali aspetti sanitari e le patologie legate all’anziano. “Verona in questo settore fa scuola in Italia – ha detto Coletto – tanto che proprio qui nacque nel lontano 1954 la prima divisione ospedaliera di geriatria del mondo. Una scuola che si perpetua ancora oggi grazie alla straordinaria esperienza acquisita, ma anche grazie ad iniziative di alto livello come questa di Luigi Grezzana”. Coletto ha posto l’accento sul fatto che la sanità veneta sta investendo molto sulla salute dell’anziano, sia in strutture che in organizzazione. “Uno dei prossimi importanti investimenti dell’Azienda Ospedaliera – ha detto l’Assessore – sarà proprio l’adeguamento dell’Ospedale Geriatrico di Borgo Trento, che sarà sede dell’Istituto Veronese dell’Anziano e che rientra nel prossimo pacchetto di progetti da finanziare con 53 milioni di euro complessivi inserito nel nuovo Accordo di Programma con lo Stato per l’utilizzo dei fondi nazionali di edilizia sanitaria per l’anno in corso. Coletto ha anche fatto riferimento a varie iniziative programmatorie della Regione, che coinvolgono particolarmente le patologie improvvise più frequenti nell’anziano. Si tratta delle reti interospedaliere già attive per l’infarto e per l’ictus e di una prossima a nascere: la rete per intervenire ancor più velocemente sulle emorragie gastroenteriche. Ma c’è anche da ricordare l’importanza del vasto programma di rafforzamento delle cure primarie territoriali che la Regione ha avviato. “A nessuno può infatti sfuggire – a concluso Coletto – quanto rilevante sia per un anziano poter trovare una prima risposta ai suoi bisogni di salute sul territorio”.  
   
   
BOLZANO: LAUREA SPECIALISTICA PER INFERMIERE E OSTETRICHE, CONSEGNA DIPLOMI L´11 MAGGIO  
 
Bolzano, 10 maggio 2010 - Si è concluso presso la scuola "Claudiana" il percorso di studi per 19 infermiere e ostetriche che hanno potuto frequentare a Bolzano le lezioni per conseguire la laurea specialistica in "scienze infermieristiche e ostetriche" dell´Università Tor Vergata di Roma. Alla luce dell´elevato numero di candidati (inizialmente erano 28), nel 2007 è stato possibile istituire a Bolzano una sede del corso di laurea specialistica in scienze infermieristiche ed ostetriche. L´organizzazione del corso è stata affidata all´Ufficio provinciale formazione del personale sanitario, al collegio Ipasvi e alla direzione tecnico-assistenziale dell´Azienda sanitaria, che si sono appoggiati, dal punto di vista accademico, all´Università degli studi Tor Vergata di Roma. Al termine del percorso di studi, 19 infermiere e ostetriche riceveranno il proprio diploma, mentre altri 4 otterranno la laurea specialistica nella sessione di novembre. La consegna degli attestati, da parte del Rettore dell´Università Tor Vergata, Renato Lauro, della direttrice dell´Ufficio formazione del personale sanitario Viktoria Rabensteiner e del direttore di Dipartimento Florian Zerzer, avrà luogo nel corso di una cerimonia martedì 11 maggio 2010 alle ore 11 presso il Centro pastorale in Piazza Duomo 2, a Bolzano.  
   
   
ALLATTAMENTO AL SENO: DAL 13 AL 16 MAGGIO SICILIA PROTAGONISTA  
 
 Palermo, 10 maggio 2010 - La Sicilia sara´ protagonista di una campagna del Ministero della salute che promuove l´importanza dell´allattamento al seno per la salute del bambino sia dal punto di vista nutrizionale che da quello affettivo-psicologico. La campagna di comunicazione, dal titolo "Il latte della mamma non si scorda mai", presentata dal sottosegretario della Salute Eugenia Roccella, prevede due tappe in Sicilia: il 13 maggio a Messina e il 15 e 16 maggio a Palermo. Saranno direttamente coinvolte le strutture sanitarie locali e le associazioni di settore. L´iniziativa prevede la presenza di un camper nelle principali piazze dove sara´ distribuito materiale informativo per illustrare tutti i benefici dell´allattamento materno e dove le mamme potranno ricevere visite e consulenze da parte di personale qualificato tra operatori e specialisti. Sia a Palermo (piazza Castelnuovo) che a Messina (Piazza Duomo) verranno organizzate numerose iniziative che coinvolgono gli alunni delle scuole materne ed elementari chiamati a realizzare elaborati sul tema "Ad ogni cucciolo il suo latte". In programma anche mostre fotografiche. L´iniziativa del ministero tocchera´ anche la Campania (Napoli e Caserta) anche perche´, secondo stime non ufficiali, nel Sud d´Italia c´e´ la percentuale piu´ bassa di donne che allattano al seno.  
   
   
CURE ODONTOIATRICHE: NETTA DIMINUZIONE DEI COSTI, REGIONE UMBRIA PROROGA E MODIFICA TARIFFARIO  
 
Perugia, 10 maggio 2010 – Passa anche attraverso l’abbassamento del costo delle visite dentistiche la prevenzione e la cura dentale: la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alla sanità, Vincenzo Riommi, ha prorogato, con alcune modifiche, fino al 30 settembre 2010, il “Nomenclatore tariffario delle prestazioni per l’assistenza odontoiatrica, protesica ed ortesica”. “Questo tariffario è rivolto alla maggioranza dei cittadini umbri che non possono usufruire dei livelli essenziali di assistenza (Lea), previsti dal servizio sanitario nazionale per le cure odontoiatriche e rivolto alle categorie cosiddette fragili per ragioni di carattere socioeconomico o perché affette da gravi patologie e invalidità – ha spiegato l’assessore Riommi – Tale tariffario quindi, in applicazione della legge regionale del 7 maggio 2008 n.7, è stato prorogato con alcune modifiche a vantaggio dei cittadini, come ad esempio la diminuzione del costo delle visite odontoiatriche che passa da 43 a 17 euro. Il senso dell’iniziativa è quello di coprire la maggioranza degli umbri che, per le cure odontoiatriche, non ha l’assistenza del servizio sanitario nazionale. Inoltre, garantisce omogeneità di tariffe su tutto il territorio umbro e qualità dei materiali e delle prestazioni effettuate andando a coprire, come prevede la legge regionale, i costi di produzione”. L’assessore ha ricordato che “per le categorie definite fragili o per condizioni socio-economiche per patologie gravi, continua ad essere valido anche oggi il tariffario in vigore. Tali categorie, generalmente, sono anche esenti dal pagamento del ticket, in caso contrario è previsto il pagamento del ticket come per le altre prestazioni specialistiche. La Giunta regionale ha anche inserito nel nomenclatore tariffario delle prestazioni e interventi da finanziare con il Fondo per la non autosufficienza la possibilità del rimborso ai soggetti non autosufficienti delle protesi sulla base delle tariffe fissate dal nomenclatore regionale dell’odontoiatria”. La legge regionale n. “7/2008”, che estende a tutti i cittadini umbri la possibilità di cure odontoiatriche, prevede anche che le prestazioni odontostomatologiche siano erogate da più gabinetti odontoiatrici nell’ambito del territorio di ciascun distretto e dalle strutture odontoiatriche private accreditate che accettano le condizioni economiche e qualitative fissate dal Nomenclatore tariffario regionale approvato. “Chiaramente – spiegano dalla direzione sanitaria regionale - le Aziende sanitarie erogando prestazioni fuori ‘Lea’, debbono assicurare che le tariffe pagate dai cittadini siano remunerative delle prestazioni erogate e che il servizio accennato sia finanziato esclusivamente attraverso uno speciale fondo alimentato con le entrate derivanti appunto dalle prestazioni effettuate”. Per andare incontro alle esigenze dei cittadini, un gruppo di lavoro regionale ha effettuato rilevazioni presso le Aziende sanitarie che hanno sottolineato che la cittadinanza trovava le tariffe della prima visita di 43,23 euro, e della seconda visita pari a 20 euro, troppo alte. E’ stato fatto presente anche che la tariffa dell’anestesia locale che può variare da euro 10, 15 e 25 euro, risultava eccessiva, se aggiunta alla prestazione in caso di necessità. Pertanto, visto che le visite rappresentano un criterio di prevenzione per identificare precocemente eventuali malattie a carico dei denti e delle gengive che potrebbero risolversi in breve tempo con blande terapie, la Regione ha ritenuto opportuno abbassare tali tariffe. Per quanto riguarda l’anestesia locale, ove connessa al trattamento, va considerata inclusa nella tariffa della prestazione.  
   
   
MILANO, TRIVULZIO: INAUGURATA AREA ODONTOIATRICA  
 
Milano, 10 maggio 2010 - E´ stato inaugurato il 7 maggio il nuovo reparto di odontoiatria del Pio Albergo Trivulzio di Milano. Per ora assisterà i 1.500 ospiti della struttura ma a breve sarà aperto anche alla cittadinanza che qui potrà trovare cure qualificate a costo contenuto. Questa nuova area odontoiatrica, dedicata a "Clelia e Elsa Sala", che con una donazione di 500.000 euro hanno reso possibile la sua realizzazione, "è sicuramente un arricchimento per il Pat, sempre più attento alle esigenza dei suoi ospiti, - sottolinea l´assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale Giulio Boscagli della Regione Lombardia - ma è anche la dimostrazione del forte radicamento di queste grandi opere di assistenza nel territorio cittadino. La scelta di aprire questa nuova area anche al territorio, infatti, evidenzia l´attenzione verso tutti gli abitanti ed è un modo per aprire le porte e far conoscere il Pat a tutta Milano". L´area odontoiatrica è frutto della totale ristrutturazione di un padiglione dell´Ente ed è composta da sette ambulatori, alcuni attrezzati per curare persone in carrozzella. A questa struttura si affiancano anche 22 postazioni mobili in grado di assistere e prestare tutte le cure odontoiatriche ai pazienti immobilizzati a letto o con patologie molto invalidanti. La nuova area odontoiatria è inoltre la sede del Corso di laurea (triennale) in Igiene dentale dell´Università degli Studi di Milano ed è frequentata ogni anno da 90 studenti. All´inaugurazione di questa mattina sono intervenuti: Antonio Trabucchi, presidente del Pat; Mariolina Moioli, assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali del Comune di Milano; Giampaolo Landi di Chiavenna, assessore alla Salute del Comune di Milano; Giampiero Farronato, presidente del Corso di laurea in igiene dentale; Romano la Russa, assessore alla Protezione civile della Regione Lombardia, il quale ha sottolineato che "in questa struttura troveranno contemporaneamente risposta sia l´esigenza delle persone anziane di essere curate che quella dei giovani di formarsi professionalmente".  
   
   
IMPATTO PROGRAMMAZIONE SU SALUTE UMBRI, SEMINARIO REGIONE UMBRIA  
 
Perugia, 10 maggio 2010 – Comprendere e analizzare l’incidenza delle decisioni politiche sulla salute e la qualità della vita degli umbri. È stato questo l’obiettivo del seminario promosso dalla Direzione regionale Sanità e servizi sociali della Regione Umbria e dal Dipartimento di Specialità medico chirurgiche e Sanità pubblica, Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università degli Studi di Perugia, che si è svolto l8 maggio a Perugia. Il seminario, su “Ambiente costruito, cambiamento climatico e salute”, si inserisce nel progetto generale “Valutazione dell’impatto della programmazione regionale sulla salute degli umbri” che la Regione Umbria sta portando avanti con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento dell’Ateneo perugino. È stato preso in esame l’intreccio “complesso e interdipendente” delle scelte politiche sulla salute delle popolazioni, partendo dal senso che deve essere dato alle evidenze scientifiche derivanti da studi sulle relazioni tra i molteplici fattori di rischio e benessere ed effetti avversi o benefici, fino ad arrivare all’esplicitazione delle responsabilità della politica nel costruire un ambiente favorevole o meno per tutti i cittadini. All’incontro hanno partecipato Paolo Vineis, epidemiologo di fama internazionale, direttore di Epidemiologia ambientale al Centro Ambiente e Salute della Scuola di Sanità Pubblica dell’Imperial College di Londra, Paolo Di Loreto, direttore regionale Sanità e Servizi sociali della Regione Umbria e i dirigenti regionali Mariadonata Giaimo, responsabile del Servizio “Prevenzione, Sanità veterinaria e Sicurezza alimentare” e Paola Casucci, responsabile del Servizio “Sistema informativo e mobilità sanitaria”.  
   
   
FVG: APPROVATI INDIRIZZI COMPARTECIP. DISABILI ALLE RETTE  
 
Trieste, 10 maggio 2010 - La Giunta regionale - su proposta dell´assessore alla Salute, Vladimir Kosic - ha approvato il 6 maggio in via definitiva gli Indirizzi per la compartecipazione delle persone disabili al costo delle rette dei servizi a ciclo residenziale e diurno. Tali indirizzi concernono esclusivamente i costi a carico degli utenti ovvero dei Comuni, qualora la situazione reddituale e patrimoniale degli utenti stessi sia tale da non consentirne in tutto o in parte la copertura. Qualora la situazione economica del disabile grave ovvero la situazione del nucleo familiare in caso di disabili non gravi siano pari o inferiori a 10 mila euro, la compartecipazione sarà pari a 3 euro per giorno di frequenza; in tutti gli altri casi la compartecipazione invece sarà uguale a 4 euro.  
   
   
BOLZANO: FABBISOGNO FORMATIVO PER IL SETTORE SOCIALE, DALLA GIUNTA VIA LIBERA AL PIANO  
 
Bolzano, 10 maggio 2010 - La Giunta provinciale, nel corso della sua ultima seduta, ha approvato il piano triennale per il fabbisogno formativo nel settore sociale. Si tratta del documento sulla base del quale la scuola professionale per le professioni sociali e la facoltà di scienze sociali della Libera Università di Bolzano stileranno i propri piani di formazione. Il sempre maggiore sforzo nel campo della formazione e dell´aggiornamento professionale, con circa 400 persone che annualmente frequentano i corsi, non basta: le organizzazioni pubbliche e private attive nel settore sociale lamentano una cronica carenza di personale. Una necessità, quella di collaboratori e collaboratrici qualificate, sentita in maniera particolare nell´assistenza agli anziani e alla prima infanzia. Nonostante, negli ultimi anni, i centri di formazione siano riusciti a dare risposte concrete al fabbisogno proveniente dai servizi, il raggiungimento degli obiettivi posti dal piano sociale provinciale necessita di un ulteriore salto di qualità per venire incontro alle esigenze di famiglie e strutture. I motivi che stanno alla base di questa carenza di personale sono molteplici: dall´elevato turn-over alle interruzioni lavorative per maternità (l´85% delle professioni sociali vengono svolte da donne), dalla tendenza ad un precoce abbandono professionale all´incidenza dei contratti part-time. Per fornire agli enti di formazione locali il fabbisogno di qualificazione del personale sociale, la giunta provinciale ha approvato di recente un piano triennale che prevede, entro il 2013, 1.800 tra assistenti familiari e badanti, 600 operatori socio-assistenziali, 370 operatori socio-sanitari, 300 assistenti all´infanzia, 180 Tagesmutter, 130 educatori sociali, 110 assistenti sociali, 30 educatori al lavoro e 30 mediatori interculturali. La forte richiesta di personale qualificato, in Alto Adige, si posiziona in linea con il trend crescente a livello europeo, e l´impulso al mercato occupazionale ha effetti importanti, visto circa il 3% della forza-lavoro altoatesina risulta impegnata proprio nel settore sociale.  
   
   
A LONDRA INAUGURATA LA MOSTRA TESTE DI PANTELLERIA  
 
 Palermo, 10 maggio 2010 - L´assessore regionale ai Beni Culturali e all´Identita´ siciliana, Gaetano Armao, ha inaugurato Il 6 maggio al British museum di Londra l´esposizione dei ritratti imperiali di Pantelleria, sculture della seconda meta´ del I secolo d.C. Che raffigurano il dittatore Gaio Giulio Cesare, una nobildonna della dinastia Giulio-claudia, probabilmente Agrippina maggiore madre di Caligola (secondo alcuni Antonia minore) e l´imperatore Tito Flavio Vespasiano, scoperte nell´estate del 2003. Dopo essere stati in mostra a Londra presso l´Istituto di Cultura Italiana, sino alla fine di aprile, da oggi sino al 5 settembre 2010 saranno esposti nella Roman Empire gallery, la piu´ importante sala del British Museum. "Si tratta di una straordinaria opportunita´ per la Sicilia - ha dichiarato l´assessore Armao - grazie alla quale alcune nostre opere, ospitate in questa prestigiosa sede espositiva, potranno essere ammirate da milioni di visitatori". "Abbiamo costituito - ha aggiunto l´assessore - con il British Museum e con l´Istituto di cultura italiana un gruppo di lavoro col compito di predisporre iniziative di collaborazione che convolgeranno entrambe le istituzioni e che avranno luogo gia´ a partire dai prossimi mesi."