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Notiziario Marketpress di Lunedì 10 Maggio 2010
INTERNET SENZA FILI "DIVIDENDO DIGITALE": NORME ARMONIZZATE NELL´UE PER FAVORIRE I SERVIZI AD ALTA VELOCITÀ ED EVITARE INTERFERENZE DANNOSE  
 

 Bruxelles, 10 maggio 2010 - La Commissione europea ha adottato una decisione con cui definisce norme tecniche armonizzate che gli Stati membri devono rispettare per l´assegnazione delle frequenze radio nella banda a 800 Mhz. Le norme contribuiscono alla diffusione dei servizi internet senza fili ad alta velocità ed evitano interferenze dannose. In diversi Stati membri le frequenze a 800 Mhz vengono progressivamente liberate e vanno a costituire il cosiddetto "dividendo digitale", creato dal passaggio dalla diffusione televisiva analogica a quella digitale. Gli Stati membri che decidono di cambiare l´attribuzione di frequenza esistente (per la diffusione televisiva) devono applicare immediatamente le norme tecniche armonizzate definite dalla decisione per mettere queste frequenze a disposizione delle applicazioni a banda larga senza fili. La decisione del 6 maggio non richiede espressamente che gli Stati membri mettano la banda a 790-862 Mhz a disposizione per i servizi di comunicazione elettronica, ma la Commissione sta valutando se avanzare tale proposta nel prossimo programma strategico in materia di spettro radio, che terrà conto di una recente consultazione in materia e del vertice sullo spettro organizzato dalla Commissione e dal Parlamento europeo il 22 e 23 marzo scorsi (Ip/10/232). Neelie Kroes, commissaria responsabile per l´agenda digitale, ha dichiarato: "Questa decisione apre la strada all´applicazione di tecnologie innovative nel settore della banda larga e consente di soddisfare la crescente domanda di servizi senza fili. Incoraggio gli Stati membri a compiere le azioni necessarie per dare seguito alla decisione, in modo che le imprese e i cittadini europei possano trarre pieno vantaggio dal passaggio alla Tv digitale." La Commissione incoraggia fortemente l´uso della banda a 790-862 Mhz (attualmente utilizzata per la telediffusione nella maggior parte degli Stati membri) per i servizi di comunicazione elettronica. Auspica inoltre che gli Stati membri agiscano in fretta, perché una gestione coordinata dello spettro potrebbe dare all´economia dell´Ue un impulso economico pari a 44 miliardi di euro e contribuire al raggiungimento dell´obiettivo della strategia Ue 2020 di fornire la banda a larga ad alta velocità a tutti entro la fine del 2013 (con velocità gradualmente crescenti fino a raggiungere 30 Mbts e oltre nel 2020 – Ip/10/225). La nuova decisione della Commissione prevede che tutti gli Stati membri che decidono di mettere a disposizione la banda dello spettro a 790-862 Mhz (la cosiddetta banda a 800 Mhz) per servizi diversi dalla telediffusione debbano rispettare norme tecniche armonizzate, in modo che le apparecchiature di radiocomunicazione (come gli apparecchi telefonici o le stazioni di base che utilizzano la banda a 800 Mhz) possano essere utilizzate per le reti a banda larga senza fili, come la tecnologia mobile di quarta generazione (ad esempio Lte o Wimax). I protocolli Lte e Wimax consentono di elaborare e trasmettere quantità di informazioni maggiori rispetto a quanto è possibile oggi e si utilizzano ad esempio per la trasmissione in streaming di video di alta qualità on demand a telefoni cellulari o smart phone e ad altri dispositivi, senza interruzioni. Gli esperti del settore delle telecomunicazioni stimano che l´infrastruttura necessaria per assicurare la copertura della banda larga mobile utilizzando la banda a 800 Mhz costerà all´incirca il 70% in meno rispetto alle radiofrequenze utilizzate attualmente per la tecnologia mobile di terza generazione (Umts). I minori costi derivanti dal dispiegamento di queste reti spingeranno gli operatori ad investire di più, con l´effetto di aumentare la copertura geografica dei servizi a banda larga senza fili. L´applicazione delle norme tecniche per l´attribuzione delle frequenze prevista dalla presente decisione aumenterà in misura considerevole i benefici economici potenziali del dividendo digitale, dando nuovo impulso ai servizi internet senza fili. Fino ad ora nella maggior parte degli Stati membri la banda a 800 Mhz è stata utilizzata per la diffusione della Tv terrestre. Le nuove norme previste dalla decisione stabiliscono le condizioni per l´attribuzione di circa un quarto delle frequenze che saranno disponibili quando gli Stati membri passeranno dalla telediffusione analogica a quella digitale (prevista per la fine del 2012 – Ip/09/266). La Commissione sta elaborando un programma strategico in materia di spettro radio (Ip/10/232) che terrà conto degli altri elementi del dividendo digitale e che potrebbe prevedere anche una data entro la quale tutti gli Stati membri dovranno mettere a disposizione la banda a 800 Mhz. Contesto Gli Stati membri dovrebbero completare il passaggio dalla televisione analogica al digitale terrestre entro la fine del 2012 (Ip/09/266). Questo passaggio libererà una quantità di spettro senza precedenti, noto come "dividendo digitale". La gestione dello spettro radio in Europa rimane di competenza degli Stati membri, ma il coordinamento a livello di Ue si fa sempre più necessario perché le nuove applicazioni senza fili sono per la maggior parte servizi per il mercato di massa che per essere sostenibili sotto il profilo commerciale dipendono dalle economie di scala e dai vantaggi del mercato unico (i dispositivi e i servizi, cioè, devono funzionare in tutti gli Stati membri). Da uno studio condotto su richiesta della Commissione è risultato che un adeguato coordinamento a livello di Ue aumenterebbe notevolmente l´impatto economico potenziale del dividendo digitale rispetto all´attuazione di singoli piani nazionali (tra i 17 e i 44 miliardi di euro in base allo scenario) e avrebbe ripercussioni globalmente positive a livello sociale. Per maggiori dettagli si veda http://www.Analysysmason.com/ec_digital_dividend_study  La decisione adottata oggi è consultabile all´indirizzo: http://ec.Europa.eu/information_society/policy/ecomm/radio_spectrum/
documents/legislation/index_en.htm#800mhz
 Per maggiori particolari, si veda
Memo MEMO/10/170

 
   
   
"CRICETO" POLACCO PER ESTRARRE CAMPIONE DI SUOLO DELLA LUNA DI MARTE  
 
Bruxelles, 10 maggio 2010 - Il Centro di ricerca spaziale presso l´Accademia polacca delle scienze (Cbk Pan) a Varsavia, in Polonia, ha iniziato a lavorare ad un singolare "penetratore geologico", che verrà utilizzato per estrarre un campione di terreno dalla superficie di Phobos, una delle due lune di Marte. Battezzato "Chomik" (che in polacco significa criceto), lo strumento contribuirà alla missione spaziale russa Phobos Sample Return. La missione, che sarà lanciata nel 2011, offrirà agli scienziati spaziali informazioni preziose sul misterioso satellite marziano. Il penetratore geologico è stato progettato al Laboratorio di meccatronica e robotica spaziale del Pan. Chomik avrà il compito di raccogliere il campione di terreno e riportarlo sulla Terra, dove verrà ananlizzato; ciò lo rende una delle parti più importanti della missione Phobos Sample Return. La sonda sarà lanciata nel novembre 2011 e raggiungerà l´orbita di Marte 11 mesi più tardi, dove dovrebbe atterrare su Phobos all´inizio del 2013. Da lì ripartirà un mese più tardi, dopo aver estratto il campione di terreno che verrà riportato sulla Terra in una capsula di sicurezza. Se tutto andrà come previsto, il modulo di rientro atterrerà nel Kazakistan nel 2014. "Presupponendo che tutto vada secondo i piani, tra qualche anno saremo in possesso del primo oggetto acquisito da una luna di un altro pianeta", ha detto l´ingegnere Karol Seweryn del Cbk Pan. Gli scienziati polacchi avranno l´opportunità di partecipare all´analisi del campione di terreno di Phobos grazie ad un accordo tra l´Accademia russa delle scienze e l´Associazione Lavochkin (una delle più grandi società aerospaziali russe). Phobos orbita intorno a Marte ad una distanza di soli 9.400 km, che è circa 40 volte inferiore alla distanza tra la Terra e la Luna. Per anni Phobos ha suscitato grande interesse tra gli scienziati spaziali, a causa della sua bassa densità, bassa gravità e orbita insolita. Una teoria della metà del ventesimo secolo aveva addirittura postulato che si trattasse di un satellite artificiale, creato da ipotetici marziani! Ora gli scienziati spaziali sanno che Phobos è un oggetto naturale, con una struttura probabilmente sia solida che porosa. Alcuni scienziati ritengono che Phobos sia simile alla parte esterna della fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove, mentre altre teorie sostengono che Phobos non sia stato catturato da Marte, ma che in realtà sia stato creato in orbita dopo la formazione del pianeta. "I risultati del campione raccolto dal nostro penetratore saranno fondamentali per risolvere il mistero delle origini di Phobos", ha commentato la dottoressa Joanna Gurgurewicz del Cbk Pan. Anche se Phobos misura meno di 30 km di diametro, è la più grande delle due lune di Marte ed è anche la più vicina al pianeta. La sua bassa gravità la rende interessante per le missioni spaziali, perché la velocità di fuga di 11m/s significa che l´atterraggio e il decollo sono abbastanza semplici. "Per gli operatori dei veicoli spaziali la bassa gravità rappresenta un vantaggio. Tuttavia, con un dispositivo che dovrebbe essere inserito nel terreno, si trasforma in un grosso problema", ha sottolineato il professor Jerzy Grygorczuk, ingegnere presso il Cbk Pan. La bassa gravità su Phobos significa che di norma ogni inserimento di un penetratore nel terreno respingerebbe il veicolo d´atterraggio lontano dalla superficie. Tuttavia, grazie al suo design, il penetratore Chomik sarà in grado di inserirsi nel suolo con solo un minimo aiuto da parte del veicolo d´atterraggio. "Chomik raccoglierà il campione, nel caso che la superficie della luna fosse troppo dura per gli altri manipolatori progettati per la terra smossa", ha detto il professor Grygorczuk. Il dispositivo misurerà anche le proprietà termiche e meccaniche della superficie di Phobos. I lavori svolti presso il Cbk Pan contribuiscono al programma spaziale dell´Unione europea e dell´Agenzia spaziale europea. L´organizzazione ha partecipato a molte missioni spaziali di prestigio, tra cui la progettazione di sensori per la missione Cassini, che è atterrata su Titano, la più grande delle lune di Saturno. I progetti in corso comprendono lo sviluppo di un dispositivo chiamato "Kret" (ovvero "talpa" in polacco), che sarà utilizzato per compiere studi geologici della Luna, come parte della International Lunar Network. Il dispositivo Kret, che ha una struttura meccanica singolare, è stato progettato e costruito interamente da scienziati e ingegneri polacchi. Per maggiori informazioni, visitare: Accademia delle scienze polacca: http://www.Pan.pl/  Agenzia spaziale europea (Esa): http://www.Esa.int/esacp/index.html  International Lunar Network: http://science.Nasa.gov/missions/iln/    
   
   
APPROVATO A TRENTO IL DISCIPLINARE PROVINCIALE PER L´UTILIZZO DI INTERNET E RETE TELEFONICA  
 
Trento, 10 maggio 2010 - Approvato il 7 maggio dalla Giunta provinciale il disciplinare interno per l´utilizzo della rete internet, della posta elettronica, dei sistemi telefonici. Il provvedimento ha come obiettivo quello di garantire la disponibilità e l´integrità dei sistemi informativi e di comunicazione dell´amministrazione nonché la sicurezza sul lavoro. I rischi derivanti da un utilizzo non corretto dei sistemi informativi, telefonici e delle attrezzature informatiche da parte dei dipendenti implicano l´esposizione del sistemi a tutta una serie di situazioni ben note, come il "contagio" da parte di eventuali virus (in particolare qualora si utilizzi un provider diverso da Informatica trentina, non adeguatamente protetto). Inoltre l´accesso a siti impropri e lo scaricamento di materiale dalla rete può dare origine a comportamenti illegali, perseguibili penalmente. Infine, l´utilizzo della connessione internet della Provincia per finalità estranee all´amministrazione può causare sovraccarico nella linea riflettendosi così nel deterioramento della velocità di connessione. L´utilizzo dei sistemi telefonici e informatici per fini privati è pertanto vietato, salvo alcune deroghe espressamente previste dal disciplinare, e in particolare salvo comunicazioni che abbiano oggettivo carattere di necessità e urgenza. Vietato inoltre utilizzare la rete per partecipare a dibattiti, forum e quant´altro non attinenti alla propria attività in seno all´ente. Internet e posta elettronica possono essere utilizzati in deroga alle disposizioni di cui sopra e solo al di fuori dell´orario di lavoro, previa autorizzazione del dirigente, nelle fasce orarie dalle 7.45 alle 9, dalle 12.45 alle 14.30 e dopo le 18.30. Per il rispetto delle norme organizzative e della sicurezza sono previsti controlli in prima istanza in forma anonima, anche a campione, e solo in caso specifici (in corrispondenza di illeciti civili, penali e amministrativi) in forma specifica e mirata.  
   
   
LIBRO FONDIARIO DI BRESSANONE: DIGITALIZZATI TUTTI I DATI  
 
Bolzano, 10 maggio 2010 - Oltre 48mila particelle in 27 Comuni catastali e quasi 96mila iscrizioni sono state digitalizzate negli ultimi anni nell’Ufficio del libro fondiario di Bressanone. L’assessore provinciale Hans Berger ha chiuso il 7 maggio l’era dei grossi volumi cartacei a Bressanone e avviato la fase digitale. "Ora i dati sono accessibili in tempi più veloci, con procedure più semplici e inoltre sono più precisi", ha detto Berger. Sono passati sette anni da quando è stata avviata, a Vandoies di Sopra, la digitalizzazione del primo dei 27 Comuni catastali che fanno riferimento all´ufficio del libro fondiario di Bressanone. Con il caricamento dei dati tavolari di Bressanone, la scorsa settimana, è stato messo online anche l´ultimo Comune. Complessivamente sono state digitalizzate oltre 95mila iscrizioni al libro fondiario, nei comuni catastali di Vandoies di Sopra e di Sotto, Fundres, Vallarga, Spinga, Valles, Maranza, Rio Pusteria, Luson, Rodengo, Naz, Aica, Sciaves, Rasa, Varna I, Scaleres, Varna Ii, Novacella I, Eores, Sant’andrea, Elvas, Sarnes, Albes, Monteponente, La Mara, Millan, Bressanone. "Con il passaggio al digitale dei dati dell´ufficio libro fondiario di Bressanone abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti importante", ha detto l´assessore Berger. A fine 2009 erano già digitalizzati 229 di 246 Comuni catastali. "Riguardo alle particelle a livello provinciale possiamo già garantire una copertura in computer di oltre l´85%", ha aggiunto Berger. Un´operazione fondamentale perchè mette la parola fine all´epoca dei grossi volumi cartacei da sfogliare e introduce la ricerca veloce e la stampa via computer. In tal modo la ricerca viene significativamente velocizzata e l´iter procedurale è gestito in maniera più efficiente. "Inoltre la digitalizzazione offre la possibilità di rendere accessibili i dati di tutte le amministrazioni pubbliche evitando ai cittadini di correre da un ufficio all´altro", ha sottolineato l´assessore Berger. Attualmente non meno di 8500 utenti hanno accesso al servizio online Openkat, che nel 2009 ha fatto registrare oltre 1.635.000 di contatti.  
   
   
TELECOM ITALIA RESOCONTODEL GRUPPO AL 31 MARZO 2010: FORTE CRESCITA DELL’UTILE NETTO, LA STABILIZZAZIONE DELL’EBITDA E UN MIGLIORAMENTO DELLA DINAMICA DEI RICAVI  
 
Milano, 10 maggio 2010 - Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi il 6 maggio sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 31 marzo 2010. L’amministratore Delegato di Telecom Italia Franco Bernabè ha affermato: “i risultati positivi del primo trimestre 2010, che mostrano fra l’altro un miglioramento della dinamica dei ricavi, confermano l’efficacia della nostra strategia di riposizionamento sui mercati core, Italia e Brasile. La focalizzazione sui ricavi a più alta marginalità unitamente alle iniziative di efficienza e di controllo della spesa ci consentono di stabilizzare i margini e di chiudere il trimestre con un forte incremento dell’utile. Grazie alla rigorosa disciplina finanziaria abbiamo inoltre ridotto di circa 700 milioni l’indebitamento del Gruppo mantenendo un elevato margine di liquidità. Questi risultati indicano che abbiamo intrapreso la strada giusta per il rilancio del Gruppo e siamo fiduciosi che i prossimi trimestri continueranno a mantenersi in linea con gli impegni assunti nel Piano Industriale”. Gruppo Telecom Italia - Nel primo trimestre 2010 è uscita dal perimetro di consolidamento la società Hansenet Telekommunikation Gmbh (operante nelle attività broadband in Germania) già classificata come Discontinued operations (Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute), a seguito della cessione avvenuta in data 16 febbraio 2010. Nel corso del 2009 si erano verificate le seguenti principali variazioni: in data 30 dicembre 2009 Tim Participações ha acquisito il 100% dell’operatore di rete fissa brasiliano Intelig Telecomunicações Ltda, consolidato a partire dalla stessa data nel Gruppo Telecom Italia, nell’ambito della business unit Brasile; dal 1° maggio 2009 è uscita dal perimetro di consolidamento la società Telecom Media News S.p.a., a seguito della cessione della quota del 60% da parte di Telecom Italia Media S.p.a.. I ricavi nel primo trimestre 2010 ammontano a 6.483 milioni di euro, con una riduzione dello 0,7% rispetto a 6.527 milioni di euro del primo trimestre 2009 (-44 milioni di euro). In termini di variazione organica la riduzione dei ricavi consolidati è stata del 4,7% (-323 milioni di euro). In dettaglio, la variazione organica dei ricavi è calcolata: escludendo l’effetto della variazione del perimetro di consolidamento (+57 milioni di euro riferibili all’ingresso nel perimetro di consolidamento del primo trimestre 2010 di Intelig Telecomunicações Ltda nell’ambito della business unit Brasile); escludendo l’effetto delle variazioni dei cambi (+222 milioni di euro, dovuti al saldo fra la variazione positiva dei cambi della business unit Brasile, pari a +225 milioni di euro, e le differenze cambio delle altre business unit, pari a -3 milioni di euro). Il dettaglio dei ricavi ripartiti per settore operativo è il seguente:
1° Trimestre 2010 1° Trimestre 2009 Variazioni
(milioni di euro) peso % peso % assolute % % organica
Domestic 4.974 76,7 5.357 82,1 (383) (7,1) (7,1)
- Core Domestic 4.714 72,7 5.078 77,8 (364) (7,2) (7,2)
- International Wholesale 398 6,1 439 6,7 (41) (9,3) (8,7)
Brasile 1.392 21,5 1.061 16,2 331 31,2 3,5
Media, Olivetti e Altre Attività 151 2,3 144 2,2 7 4,9
Rettifiche ed Elisioni (34) (0,5) (35) (0,5) 1 (2,9)
Totale consolidato 6.483 100,0 6.527 100,0 (44) (0,7) (4,7)
L’ebitda è pari a 2.826 milioni di euro e aumenta, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di 87 milioni di euro (+3,2%), con un’incidenza sui ricavi che passa dal 42,0% del primo trimestre 2009 al 43,6% del primo trimestre 2010. In termini organici l’Ebitda è stabile (+0,1%) a 2.836 milioni di euro, mentre l’incidenza sui ricavi si incrementa di 2,1 punti percentuali (43,7% nel primo trimestre 2010 a fronte del 41,6% nel primo trimestre 2009). Il dettaglio dell’Ebitda e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi, ripartiti per settore operativo, è il seguente:
1° Trimestre 2010 1° Trimestre 2009 Variazioni
(milioni di euro) peso % peso % assolute % % organica
Domestic 2.451 86,7 2.523 92,1 (72) (2,9) (3,0)
% sui Ricavi 49,3 47,1 2,2 pp 2,1 pp
Brasile 381 13,5 231 8,4 150 64,9 23,2
% sui Ricavi 27,4 21,7 5,7 pp 4,4 pp
Media, Olivetti e Altre Attività (10) (0,3) (15) (0,5) 5 (33,3)
Rettifiche ed Elisioni 4 0,1 - 4
Totale consolidato 2.826 100,0 2.739 100,0 87 3,2 0,1
% sui Ricavi 43,6 42,0 +1,6 pp 2,1 pp
L’ebit è pari a 1.408 milioni di euro, con un incremento di 54 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2009 (+4,0%); l’incidenza sui ricavi passa dal 20,7% del primo trimestre 2009 al 21,7% del primo trimestre 2010. La variazione organica dell’Ebit è stata positiva per 33 milioni di euro (+2,4%), l’incidenza sui ricavi si incrementa di 1,6 punti percentuali ed è pari al 21,9% nel primo trimestre 2010 (20,3% nello stesso periodo dell’anno precedente). L’utile netto consolidato è pari a 601 milioni di euro e si incrementa di 141 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2009 (+30,7%). Gli investimenti industriali nel primo trimestre 2010 sono pari a 1.042 milioni di euro con un incremento di 88 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2009 e sono così ripartiti:
(milioni di euro) 1° Trimestre 2010 1° Trimestre 2009 Variazioni
peso % peso %
Domestic 752 72,2 833 87,3 (81)
Brasile 277 26,6 104 10,9 173
Media, Olivetti e Altre Attività 13 1,2 17 1,8 (4)
Rettifiche ed elisioni - - - - -
Totale 1.042 100,0 954 100,0 88
% sui Ricavi 16,1 14,6 1,5 pp
Il flusso di cassa della gestione operativa è pari a 754 milioni di euro in flessione, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di 150 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto rettificato (esclusi gli effetti meramente contabili e non monetari derivanti dalla valutazione al fair value dei derivati e delle correlate attività/passività finanziarie) al 31 marzo 2010 è pari a 33.262 milioni di euro e diminuisce di 687 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2009 (33.949 milioni di euro). Tale riduzione comprende gli effetti positivi per la cessione di Hansenet, che hanno ampiamente assorbito l’impatto negativo derivante dal sequestro preventivo di 282 milioni di euro di disponibilità finanziarie come disposto dall’Autorità Giudiziaria, nell’ambito del procedimento nei confronti di Telecom Italia Sparkle. Rispetto al 31 marzo 2009 l’indebitamento finanziario netto rettificato diminuisce di 1.207 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto contabile è pari a 34.134 milioni di euro e diminuisce di 613 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2009 (34.747 milioni di euro). Il personale del Gruppo al 31 marzo 2010 è pari a 71.045 unità di cui 60.801 in Italia. I Risultati Delle Business Unit I dati del Gruppo Telecom Italia sono esposti nel presente comunicato stampa sulla base dei seguenti settori operativi: business unit Domestic: comprende le attività domestiche dei servizi di fonia e dati su rete fissa e mobile per clienti finali (retail) ed altri operatori (wholesale), nonché le relative attività di supporto; business unit Brasile: comprende le attività di telecomunicazioni in Brasile; business unit Media: comprende attività e gestioni di reti televisive; business unit Olivetti: comprende le attività di realizzazione di sistemi digitali per la stampa e di prodotti per ufficio; Altre attività: comprendono le imprese finanziarie e le altre società minori non strettamente legate al “core business” del Gruppo Telecom Italia. A seguito della cessione nel primo trimestre 2010 di Hansenet, già classificata tra le discontinued operations, la business unit European Broadband non viene più esposta. Le altre società della business unit sono confluite nell’ambito delle Altre attività. A partire dall’1.1.2010 le società Shared Service Center e Hr Services, precedentemente consolidate nelle Altre attività, sono entrate a far parte del perimetro della business unit Domestic. Per omogeneità di confronto, l’informativa per settore operativo dei periodi posti a confronto è stata coerentemente rielaborata. I dati al 31 marzo 2010 di Telecom Italia Media sono stati riportati nel comunicato stampa diramato il 4 maggio 2010, a valle del Consiglio di Amministrazione della Società che li ha approvati. Domestic - I ricavi Domestici, pari a 4.974 milioni di euro si riducono del 7,1% (5.357 milioni di euro nel primo trimestre 2009) con una flessione in termini organici del 7,1%. La variazione della componente relativa ai soli servizi è pari a -6,5%. Nel dettaglio: Ricavi Core Domestic - I ricavi Core Domestic sono pari a 4.714 milioni di euro e si riducono del 7,2% (5.078 milioni di euro nel primo trimestre 2009) con una flessione in termini organici del 7,2%. Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al primo trimestre 2009: Consumer: la flessione dei ricavi è pari a 257 milioni di euro (-9,5%), di cui 231 milioni di euro (-8,8%) relativi a ricavi da servizi. La riduzione dei ricavi da servizi è principalmente riconducibile alla diminuzione dei ricavi da servizi voce, in particolare su fonia Fisso (-104 milioni di euro) e voce uscente Mobile (-109 milioni di euro), essenzialmente generata sia dalle politiche di commercializzazione avviate nel secondo semestre 2009, con l’obiettivo di riposizionare l’offerta in termini più competitivi, sia dalla contrazione della customer base (che, grazie ai primi benefici della nuova politica commerciale, presenta un trend di progressiva stabilizzazione). Su tale dinamica incide, inoltre, l’andamento dei ricavi da terminazione del Mobile (-42 milioni di euro, di cui 28 milioni di euro riconducibile all’effetto della riduzione delle tariffe). Le altre aree di business non tradizionali (Vas ed Internet), nonostante la flessione dei ricavi da messaging (-22 milioni di euro) e da contenuti mobile (-10 milioni di euro), presentano invece una variazione positiva rispetto al 2009, grazie alla continua crescita dei servizi broadband sia sul Fisso (+33 milioni di euro), sia sul Mobile (+30 milioni di euro); Business: l’andamento dei ricavi registra diversi segnali positivi grazie alle politiche commerciali avviate in particolare nella seconda metà del 2009, orientate ad una più efficace difesa della customer base e ad una maggiore qualità dei clienti acquisiti (soprattutto nel comparto Mobile). La contrazione dei ricavi rispetto allo stesso periodo del 2009 (-8,0% pari a -77 milioni di euro) è stata più contenuta rispetto a quella dell’ultimo trimestre 2009 (-10,2%), con un miglioramento registrato sia sul comparto Fisso sia su quello Mobile. Nel Fisso, gli accessi broadband presentano la crescita (+27.000 accessi) più elevata dal secondo trimestre 2008, così come per gli accessi fonia la contrazione registrata nel trimestre (-25.000 accessi) è la più contenuta degli ultimi due anni. Nel Mobile l’incremento delle linee totali (+77.000 linee) è superiore a quello di ciascuno dei trimestri 2009; prosegue inoltre la crescita dei Vas Alice (+23.000); Top: il totale dei ricavi presenta un decremento di 64 milioni di euro (-7,2%) rispetto al corrispondente periodo del 2009 e vede confermata per il comparto Fisso la dinamica di marcata contrazione dei Ricavi fonia e dati; a questa, nel trimestre in esame, si aggiunge una riduzione delle vendite di prodotti. A tali fenomeni, che si inseriscono in un contesto di perdurante problematicità congiunturale del mondo Aziende, si contrappongono due elementi positivi: la capacità di continuare ad attrarre la clientela verso le soluzioni Ict (i cui Ricavi da servizi crescono dell’1%) e la penetrazione sul comparto Mobile, attestata dall’espansione della customer base Mobile e dall’incremento dei ricavi (+21%), trascinati in particolare dai Vas; National Wholesale: l’incremento dei ricavi (+33 milioni di euro, +7,0%) è generato dalla crescita della customer base degli Olo (Other Licensed Operators) sui servizi Unbundling del Local Loop, Wholesale Line Rental e Bitstream. Ricavi International Wholesale Ricavi Telecomunicazioni Fisse - Nel primo trimestre 2010 i ricavi sono pari a 3.498 milioni di euro e presentano una riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 179 milioni di euro (-4,9%). A livello organico, la variazione dei ricavi è negativa per 176 milioni di euro (-4,8%). Al 31 marzo 2010 la consistenza degli accessi retail è di 15,9 milioni (-196.000 accessi rispetto al 31 dicembre 2009); aumenta il portafoglio clienti wholesale che ha raggiunto circa 6,3 milioni di accessi (+175.000 accessi rispetto al 31 dicembre 2009). Il portafoglio complessivo Broadband, al 31 marzo 2010, è pari a 8,9 milioni di accessi (+118.000 accessi rispetto al 31 dicembre 2009), di cui 7,1 milioni retail e 1,8 milioni wholesale. Fonia Retail - I ricavi di questa area di business, pari a 1.569 milioni di euro, risentono, su tutti i segmenti di mercato, della fisiologica riduzione della base clienti e dei volumi di traffico dovuta al contesto competitivo in cui l’azienda opera. Unitamente a tali dinamiche, si segnala la riduzione delle tariffe regolamentate di terminazione fisso-mobile. Internet - I ricavi sono pari a 450 milioni di euro, in aumento di 29 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2009. La componente narrowband, in continua contrazione, rappresenta ormai solo l’1% circa dei ricavi totali. Il portafoglio complessivo di accessi broadband retail sul mercato domestico ha raggiunto i 7,1 milioni di accessi, con una crescita rispetto a fine 2009 di 71.000 unità; la clientela che aderisce ad offerte Flat ha raggiunto un’incidenza dell’84% sul totale portafoglio clienti retail broadband (83% a fine 2009). L’offerta Alice Casa ha raggiunto un portafoglio clienti pari a 634.000 unità (+12.000 rispetto al 31 dicembre 2009), con un’incidenza sul portafoglio broadband complessivo pari al 9% rispetto all’8,9% di dicembre 2009. Continua lo sviluppo dell’offerta e delle attività legate al web tramite il portale Virgilio. Business Data - I ricavi del comparto Business Data, pari a 351 milioni di euro, diminuiscono, rispetto al corrispondente periodo del 2009, di 53 milioni di euro (-13,1%), principalmente per effetto della contrazione della componente prodotti. In coerenza con la politica di focalizzazione sui ricavi a più alta marginalità, si registra un calo delle vendite dei prodotti Ict (-18 milioni di euro) mentre la componente servizi continua a crescere (+1 milione di euro; +0,8%) in controtendenza rispetto all’andamento del mercato. Wholesale - Il portafoglio di clienti gestiti dalla divisione Wholesale di Telecom Italia ha raggiunto, nel primo trimestre 2010, 6,3 milioni di accessi per i servizi di fonia e 1,8 milioni di accessi per i servizi broadband. Complessivamente i ricavi da servizi wholesale nazionale presentano rispetto al corrispondente periodo del 2009 una crescita di 60 milioni di euro (+8,7%). L’evoluzione dei ricavi di questo comparto è correlata allo sviluppo della base clienti degli operatori alternativi servita attraverso le diverse tipologie di accesso. I ricavi dell’intero comparto Wholesale sono pari, nel primo trimestre 2010, a 1.035 milioni di euro. Ricavi Telecomunicazioni Mobili - I ricavi delle telecomunicazioni Mobili nel primo trimestre 2010 sono stati pari a 1.907 milioni di euro con una flessione di 152 milioni di euro (-7,4%): i ricavi da servizi hanno registrato una riduzione del 7,2% e i ricavi da prodotti del 12,1% con un trend in miglioramento rispetto ai quarter dell’esercizio precedente. Al 31 marzo 2010 il numero delle linee mobili di Telecom Italia è pari a circa 30,4 milioni; la riduzione rispetto al 31 dicembre 2009 è attribuibile ad una maggiore selettività nella politica commerciale focalizzata sui clienti a maggior valore. Fonia uscente - I ricavi sono pari a 991 milioni di euro e diminuiscono, rispetto allo stesso periodo del 2009, di 163 milioni di euro (-14,1%) principalmente per le politiche commerciali avviate nel quarto trimestre del 2009 e indirizzate a ricondurre l’offerta a livelli maggiormente competitivi stimolando in particolare il traffico all’interno della community dei clienti Tim. Tale politica ha tra l’altro consentito di invertire il trend di contrazione della base clienti osservato nel precedente esercizio. Fonia entrante - I ricavi, pari a 349 milioni di euro, registrano una diminuzione, rispetto al corrispondente periodo del 2009, di 19 milioni di euro (-5,2%) principalmente per effetto della riduzione dei prezzi di terminazione su rete mobile in parte compensata dal miglior andamento dei ricavi da visiting (roaming su rete Tim di clienti di altri operatori) sia nazionali sia internazionali. Servizi a valore aggiunto (Vas) - I ricavi sono pari a 510 milioni di euro e registrano un incremento dell’8,3% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Tale crescita è principalmente attribuibile ai Vas interattivi, che presentano una crescita del 29,3%, grazie specialmente all’apporto dei ricavi da browsing (+38,2%). L’incidenza dei ricavi Vas sui ricavi da servizi è pari a circa il 27,6%. Vendita terminali - I ricavi sono pari a 58 milioni di euro e diminuiscono di 8 milioni di euro (-12,1%), rispetto allo stesso periodo del 2009. Prosegue la razionalizzazione del portafoglio prodotti, più focalizzato sulla qualità (maggior incidenza di terminali evoluti e di device abilitanti al mobile internet) e sulla redditività degli stessi. Nel corso del primo trimestre 2010 International Wholesale (Gruppo Telecom Italia Sparkle) ha realizzato L’ebitda della Business Unit Domestic, pari a 2.451 milioni di euro, registra una riduzione di 72 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2009 (-2,9%). L’incidenza sui ricavi è pari al 49,3%, in aumento di 2,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009. La contrazione dei ricavi è in parte compensata dal selettivo controllo della spesa commerciale e dal rigoroso contenimento dei costi fissi. L’ebitda in termini organici è pari a 2.461 milioni di euro. La variazione organica è negativa per 77 milioni di euro (-3.0%) con un’incidenza sui ricavi pari al 49,5%, in aumento di 2,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009. L’ebit della Business Unit Domestic è pari a 1.366 milioni di euro e registra una riduzione di 26 milioni di euro (-1,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2009, con un’incidenza sui ricavi pari al 27,5% (26,0% nel primo trimestre 2009). L’andamento dell’Ebit è attribuibile, oltre a quanto già evidenziato nel commento dell’Ebitda, principalmente alla riduzione degli ammortamenti per 51 milioni di euro. La variazione organica dell’Ebit è negativa per 31 milioni di euro (-2,2% rispetto al corrispondente periodo del 2009) con un‘incidenza sui ricavi pari al 27,7% (26,3% nel primo trimestre 2009). Gli investimenti industriali sono pari a 752 milioni di euro, con una riduzione di 81 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2009 principalmente dovuta a minori investimenti su accesso wired, su piattaforme di rete e di servizio nonché ai minori impegni connessi ad offerte commerciali, solo in parte compensata da maggiori investimenti su It e service creation. L’incidenza degli investimenti industriali sui ricavi è pari al 15,1%. Il personale è pari a 59.243 unità, in riduzione di 124 unità rispetto al 31 dicembre 2009. Brasile (cambio medio real/euro 2,49168) I ricavi del Gruppo Tim Brasil nel primo trimestre 2010 sono pari a 3.469 milioni di reais, superiori di 264 milioni di reais rispetto al primo trimestre 2009 (+8,2%). I ricavi del primo trimestre 2009, ricostruiti per tenere conto della variazione del perimetro di consolidamento per l’ingresso dell’operatore di rete fissa brasiliano Intelig Telecomunicações Ltda, sono pari a 3.352 milioni di reais. La crescita organica dei ricavi è del +3,5%. I ricavi da servizi passano da 2.993 milioni di reais del primo trimestre 2009 a 3.336 milioni di reais del primo trimestre 2010 (+11,5%). I ricavi da prodotti si riducono dai 212 milioni di reais del primo trimestre 2009 ai 133 milioni di reais del primo trimestre 2010 (-37%). L’arpu, ricavo medio mensile per cliente, a marzo 2010 è pari a 25,4 reais rispetto ai 27,6 reais di marzo 2009. Le linee complessive al 31 marzo 2010 sono pari a 42,4 milioni, in aumento del 17,3% rispetto al 31 marzo 2009, corrispondenti ad un market share sulle linee del 23,6%. L’ebitda, pari a 949 milioni di reais, è superiore di 252 milioni di reais rispetto al primo trimestre 2009 (+36,2%). L’incidenza sui ricavi è pari al 27,4%, superiore di 5,7 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2009. Tale risultato è stato conseguito grazie alla crescita dei ricavi e ai recuperi di efficienza nelle aree non funzionali allo sviluppo commerciale, i cui costi sono invece cresciuti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La variazione organica dell’Ebitda, rispetto al primo trimestre 2009, è pari a +179 milioni di reais, con un’incidenza sui ricavi del 27,4% (23% nel primo trimestre 2009). L’ebit è pari a 162 milioni di reais con un miglioramento di 178 milioni di reais rispetto al primo trimestre 2009. Tale risultato è attribuibile alla maggior contribuzione dell’Ebitda rispetto al primo trimestre 2009, in parte compensato dalla crescita degli ammortamenti per 67 milioni di reais (785 milioni di reais nel primo trimestre 2010, 718 milioni di reais nel primo trimestre 2009). La variazione organica dell’Ebit rispetto allo stesso periodo del 2009 è positiva per 136 milioni di reais, con un’incidenza sui ricavi del 4,7% (0,7% nel primo trimestre 2009). Gli investimenti industriali ammontano a 689 milioni di reais con un aumento di 374 milioni di reais rispetto al primo trimestre 2009, principalmente per i maggiori investimenti nella rete e nelle piattaforme It. Il personale al 31 marzo 2010 è pari a 9.517 unità, in diminuzione di 266 unità rispetto al 31 dicembre 2009. Olivetti - I ricavi del primo trimestre 2010 ammontano a 73 milioni di euro e registrano un aumento di 2 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2009. A livello di ricavi del totale dei canali commerciali, l’aumento risulta ancora più significativo (+4 milioni di euro, pari ad un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), anche grazie ai primi positivi effetti del rinnovamento dell’offerta legato al riposizionamento strategico dell’azienda sul mercato dell’Information Technology. In particolare, è rilevante l’apporto delle vendite delle nuove linee di prodotti (Data Card, Net Book e Note Book) sui canali Olivetti e Telecom Italia. L’ebitda è negativo per 10 milioni di euro, in flessione di 1 milione di euro rispetto al primo trimestre dell’anno precedente; il calo è riconducibile ad una riduzione dei margini, data sia da un differente mix delle vendite sia dalla pressione concorrenziale presente in una situazione di ancora debole congiuntura economica, calo peraltro in linea con le previsioni. L’ebit è negativo per 11 milioni di euro, in calo di 1 milione di euro rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. Gli investimenti industriali ammontano a 1 milione di euro e sono invariati rispetto allo stesso periodo del 2009. Il personale al 31 marzo 2010 è di 1.106 unità (1.015 unità in Italia e 91 unità all’estero). *** Evoluzione Prevedibile Della Gestione Per L’esercizio 2010 Per quanto riguarda l’andamento del Gruppo Telecom Italia per l’esercizio in corso, gli obiettivi legati ai principali indicatori economici, così come definiti dal Piano Industriale 2010-2012, prevedono, per l’intero anno 2010 (a parità di cambi e perimetro di consolidamento 2010): Ricavi organici in contrazione del 2% - 3% rispetto all’anno precedente; Ebitda organico sostanzialmente stabile, sempre nel confronto con l’anno precedente; Investimenti industriali pari a circa 4,3 miliardi di euro; Debito netto rettificato intorno a 32 miliardi di euro a fine 2010. Aumento Di Capitale A Servizio Del Piano Di Azionariato Per I Dipendenti Del Gruppo - A seguito dell’approvazione da parte dell’Assemblea degli azionisti del 29 aprile u.S. Del piano di azionariato diffuso per i dipendenti, il Consiglio di Amministrazione, nell’esercizio delle deleghe ricevute, ha deliberato l’aumento del capitale per la realizzazione della prima fase dell’iniziativa: offerta di sottoscrizione a pagamento di massime 31.000.000 azioni ordinarie a un prezzo scontato del 10% rispetto al prezzo di mercato, riservata ai dipendenti di Telecom Italia e delle sue controllate italiane. L’aumento di capitale (per il quale Presidente e Amministratore Delegato hanno ricevuto tutti i necessari mandati attuativi) sarà eseguito entro il prossimo mese di settembre. Si rammenta che il piano prevede che ai sottoscrittori i quali avranno conservato le azioni acquisite per un anno, subordinatamente al mantenimento della qualifica di dipendenti, sia assegnata a titolo gratuito una Bonus Share ogni 3 azioni sottoscritte a pagamento.
 
   
   
TELECOMUNICAZIONI:7 ML. EURO PROGETTO ERMES IN 25 COMUNI FVG  
 
Trieste, 10 maggio 2010  - "Via libera" della Giunta regionale, su proposta dell´assessore Riccardo Riccardi, alla progettazione e alla successiva realizzazione da parte di Insiel di ulteriori due interventi di completamento della rete a fibra ottica compresi nel programma Ermes di superamento del cosiddetto "digital divide" sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Con una spesa deliberata per complessivi 6,99 milioni di euro, verranno così sviluppati, ha deciso il 6 maggio il Governo regionale, gli interventi "Carnia" e "Udine-palmanova", per un totale di 25 Comuni. "Carnia", con risorse pari a 4,75 milioni di euro, collegherà le sedi comunali di Sauris, Raveo, Comeglians Prato Carnico, Rigolato, Forni Avoltri, Arta Terme, Sutrio, Cercivento, Ravascletto, Paluzza, Treppo Carnico, Ligosullo e Paularo, nonché le sedi forestali di Comeglians, Forni Avoltri, Paluzza e Paularo e l´Aiat di Arta Terme. È inoltre prevista la predisposizione della connessione in fibra ottica alla dorsale regionale per le centrali telefoniche di Sauris, Raveo, Ovaro, Comeglians, Prato Carnico, Rigolato, Forni Avoltri, Arta Terme, Sutrio, Ravascletto, Paluzza, Treppo Carnico e Paularo. Il progetto "Udine-palmanova" (per 2,23 milioni di euro) riguarda invece il collegamento con i Comuni di Bicinicco, Chiopris-viscone (sede municipale e zona industriale), Doberdò del Lago, Medea, Moraro, Mortegliano, Palmanova, Pavia di Udine (sede municipale e zone industriali di San Mauro e Percoto), Ronchi dei Legionari, Santa Maria La Longa e Trivignano Udinese (municipio e zona industriale Nord-est).  
   
   
PRESENTATO PETRA, DISPOSITIVO PER LA SICUREZZA  
 
Trieste, 10 maggio 2010 - Presentato il 7 maggio a Trieste un servizio altamente innovativo, che consente a chiunque di muoversi tranquillamente, rispondendo al desiderio di libertà e sicurezza grazie alla possibilità di chiedere e ottenere aiuto, ovunque, con un semplice gesto. Si tratta di Petra, dispositivo per la sicurezza e la protezione sociale, frutto della collaborazione tra Televita spa e Synaps Technology srl, azienda che opera nell´ambito di Area Scienze Park. Come è stato spiegato da Michela Flaborea di Televita, Massimo Defendi e Cristiano Zambon di Synaps Technology, Petra (Personal Tracker) è basato su un sistema di geolocalizzazione di ultima generazione, che ha la forma di un telefono cellulare, ma è in grado di rilevare la posizione esatta di chi richiede assistenza, sia all´aperto che nella propria abitazione, e inviarla alla centrale di telesoccorso. Il sistema di localizzazione è abbinato al Keyfob, delle dimensioni di una moneta da due euro, da portare sempre con sé. È costituito da un pulsante rosso - da premere in caso di malore, di furto, di tentativo di aggressione - da un microfono a elevata sensibilità che trasmette alla centrale suoni e voci, e da un sensore cinetico, in grado di capire se la persona ad esempio è caduta o sta subendo delle percosse. Alla presentazione dell´iniziativa, per la quale è stato scelto lo slogan "Liberi di sentirsi sicuri", e che presto sarà proposta anche a livello nazionale, sono intervenuti diversi amministratori locali, rappresentanti di Aziende sanitarie e delle Forze dell´Ordine, tra cui l´on. Massimiliano Fedriga e il presidente della Regione, Renzo Tondo, che, complimentandosi con gli ideatori, ha ammesso come non si possa non rimanere affascinati davanti ai progressi della tecnologia, da cui possono derivare importanti servizi per le nostre comunità. Per Tondo questa novità, particolarmente significativa in una città, Trieste, e in una regione tra le più anziane d´Italia si inserisce pienamente nella volontà dell´Amministrazione regionale di rafforzare i servizi sanitari sul territorio, uscendo dalla logica ospedalocentrica. Nell´occasione il presidente della Regione ha anche invitato alla ricerca di una maggiore sinergia tra tutti i diversi attori che si occupano di salute, di protezione sociale e di sicurezza, dagli Enti locali alle Aziende sanitarie, alle Forze dell´ordine, ai Vigili del Fuoco. Televita è una società esperta nella progettazione e gestione di servizi di teleassistenza, attiva in Friuli Venezia Giulia da oltre 20 anni. Synaps Technology è una giovane e dinamica azienda di Trieste, fondata nel 2003, specializzata nella progettazione di prodotti per la sicurezza e sistemi antintrusione. Per informazioni: www.Sentirsisicuri.it/    
   
   
UN PATTO FRA LE QUATTRO CASE NATALI DEI FONDATORI D´EUROPA IN "RETE" ANCHE LA CASA NATALE DI ALCIDE DE GASPERI A PIEVE TESINO  
 
 Trento, 10 maggio 2010 - Alla conferenza stampa che si è svolta il 6 maggio a Bruxelles alla presenza di Antonio Taiani, vice presidente della Commissione europea è intervenuto per la casa De Gasperi il prof. Giuseppe Tognon, presidente della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi. Già presenti a Bruxelles per altri impegni istituzionali, hanno partecipato all´incontro anche l’assessore provinciale alla Cultura, rapporti europei e cooperazione allo sviluppo Franco Panizza, la consigliera provinciale e assessore regionale Margherita Cogo, il presidente della Commissione per i rapporti internazionali e con l’Unione europea Luigi Chiocchetti e i seguenti componenti della stessa commissione: Walter Viola, Mario Casna, Mario Magnani, Roberto Bombarda, Salvatore Panetta, Bruno Firmani e Nerio Giovanazzi. Li accompagnava Vittorino Rodaro, direttore dell’Ufficio per i rapporti con l’Unione europea della Provincia autonoma di Trento. Si è tenuta il 6 maggio a Bruxelles una conferenza stampa organizzata dall’Associazione Jean Monnet a nome della neonata Rete delle Case dei Padri Fondatori d’Europa: il Museo Casa De Gasperi di Pieve Tesino, la Adenauer Haus di Bad Honnef (presso Bonn), la Maison Jean Monnet di Houjarray (presso Parigi) e la Maison Robert Schuman di Scy-chazelles (presso Metz). In prossimità del sessantesimo anniversario della Dichiarazione Schuman i rappresentanti delle quattro Case si sono riuniti nella sede del Comitato economico e sociale europeo, per pronunciare una dichiarazione congiunta e per lanciare alcuni progetti comuni. Tra questi spicca la proposta di un nuovo tipo di “turismo politico” (nel senso di esperienza emotiva e culturale attraverso quattro regioni europee seguendo le tracce di grandi figure politiche). La sfida è quella di far sì che soprattutto le nuove generazioni dei diversi Paesi europei possano ritrovarsi insieme in circuiti internazionali di cui le quattro Case saranno tappe fondamentali, per far maturare le varie sensibilità democratiche. Dopo il saluto di benvenuto di Irina Pari, vice-presidente del Comitato economico e sociale europeo, hanno preso la parola Antonio Tajani, vice-presidente della Commissione europea, e il commissario europeo Günther Oettinger. Entrambi hanno sostenuto l’iniziativa e appoggiato l’idea del “pellegrinaggio politico” nella prospettiva della ricostruzione morale e civile di uno spazio europeo.Alla conferenza erano presenti anche i discendenti dei Padri Fondatori: Marianne Monnet, figlia di Jean Monnet, Konrad Adenauer, nipote di Konrad Adenauer e Maria Romana De Gasperi, figlia di Alcide De Gasperi (in video conferenza). L’idea di mettere in rete le quattro Case Museo assume un’importanza particolare per facilitare nelle rispettive Case l’incontro tra storie e popoli diversi, per l’appunto una sorta di “pellegrinaggio politico” che dovrà riguardare anzitutto le nuove generazioni. Ad esse è oggi affidato il compito di promuovere quello che per Alcide De Gasperi era l’unico vero grande “mito” che poteva reggere dopo la seconda guerra mondiale: un mito di pace e di collaborazione reciproca tra tutti i popoli europei.  
   
   
IL CENTRO EUROPE DIRECT SALERNO E AIC DEL PARCO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO DI SALERNO E DELLE AREE INTERNE DELLA CAMPANIA, SUPPORTERÀ ALCUNE SCUOLE SALERNITANE IN OCCASIONE DELLA FESTA DELL’EUROPA  
 
Salerno, 10 maggio 2010 - Sulla base di un accordo stipulato tra la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e il Ministero dell´Istruzione, dell´Università e della Ricerca, il Network italiano dei Centri Europe Direct collaborano all’organizzazione della Festa dell’Europa presso le scuole del proprio territorio provinciale. In questo contesto, il Centro Europe Direct Salerno e Aic del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle Aree Interne della Campania supporterà alcune Scuole salernitane: lunedì 10 maggio Il Centro Europe Direct di Salerno e Aic supporterà l’Istituto Tecnico M. Della Corte e l’Istituto Comprensivo R. Nicodemi di Fisciano nella realizzazione della Festa dell’Europa. Cava dè Tirreni (Sa) ore 12 - presso Istituto Tecnico Commerciale “M. Della Corte”- il Centro interverrà sulla Nuova strategia europea per i giovani. L’incontro, al quale prenderanno parte anche genitori, docenti e alunni coinvolti nei Pon, è finalizzato a informare sugli interventi realizzati con le risorse dell’Unione Europea. Fisciano (Sa) ore 17 - presso Istituto “R. Nicodemi” - il Centro interverrà su L’europa a portata di mano. L’incontro è inserito nel programma della manifestazione La giornata dell’Europa. Il programma comprende, anche, visioni di film, dibattiti e presentazione di progetti realizzati dagli corsisti del Modulo Pon. In entrambi gli Istituti, il Centro animerà un corner europeo pubblicazioni e materiale europeo, fornendo informazioni sulle strategie, i programmi e le politiche dell’Ue e testando, con piccoli quiz, il livello di conoscenza dell’Europa. I più preparati saranno premiati con gadget. Il Centro collabora all’organizzazione della Festa dell’Europa dell’Istituto Comprensivo Statale G. Pascoli .  
   
   
OGGI A TORINO LA PRESENTAZIONE DI ERASMUS DAY LIVE  
 
Torino, 10 Maggio 2010 - Nell´unione Europea gli studenti universitari sono circa 12 milioni, e va inoltre considerato che più della metà dei cittadini dell´Unione europea di età inferiore ai 30 anni (poco meno di 83 milioni di persone) è costituita da scolari e studenti. Il programma Erasmus, lanciato dalla Commissione Europea nel 1987 e dal 2007 integrato con Erasmus Day Live, si pone come obbiettivo centrale la promozione della mobilità degli studenti anche attraverso il coinvolgimento e l´interazione con giovani artisti europei in contesti diversi: arti, musica e spettacolo. L’idea è quella di realizzare un “festival europeo universitario” della durata di un mese che coinvolga attivamente gli studenti di tutta Europa. Il progetto a oggi coinvolge 14 nazioni e 26 università per un totale di 708.000 studenti Erasmus Day Live 2010 si pone come principale manifestazione di Torino Capitale Europea dei Giovani 2010; a partire dal 14 maggio saranno presenti attività su tutto il territorio fino ad arrivare al 12 giugno con la serata finale nello spettacolare scenario del giardino della Palazzina di Caccia di Stupinigi (Città di Nichelino). Il progetto Erasmus Day Live, è una manifestazione promossa dall’Unione Camere Esperti Europei (U.c.e.e.) e organizzata dall’associazione culturale Erasmus Day Live, in collaborazione con il Parlamento Europeo e col Ministero della Gioventù della Repubblica Italiana ed è patrocinata dalla Commissione Europea, dalla Commissione Nazionale Italiana dell’Unesco, dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, e dalla Rai Radiotelevisione Italiana: conta sull’attiva collaborazione di oltre 30 atenei in tutta Europa tra i quali: Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Medizinische Universität Wien, ecc. I partecipanti. Pierangelo Saba e Dario Martinetti, fondatori della manifestazione, presenteranno insieme agli ospiti fra i quali: l’Eurodeputato On. Mario Borghezio, la Direttrice dell’Ufficio a Milano del Parlamento Europeo Mariagrazia Cavenaghi Smith, l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Michele Coppola, l´Assessore alle Politiche Giovanili della Città di Torino Marta Levi, Il Sindaco della Città di Nichelino Giuseppe Catizone, il Rettore del Politecnico di Torino Prof. Francesco Profumo, il Vice Rettore dell´Università degli Studi di Torino Prof.ssa Maria Lodovica Gullino, l´Amministratore delegato del gruppo Pernod-ricard Italia Noel Adrian, il Presidente Asi (Automotoclub Storico Italiano) Avv. Roberto Loi le novità riservate a questa terza edizione, durante la conferenza stampa sarà illustrato il programma dell´evento, i dettagli delle iniziative che coinvolgono l´arte, la cultura e il mondo dei giovani. La conferenza alla quale parteciperà l´On. Mario Borghezio. È aperta a tutti i giornalisti Si svolgerà a Torino il 10 Maggio alle ore . 11.00 – presso Salone d’Onore del Castello del Valentino www.Erasmusday.eu/    
   
   
ISTRUZIONE: 2 9 MILIONI DI EURO PER LA SICUREZZA DELLE SCUOLE PIEMONTESI  
 
Torino, 10 maggio 2010 - La Conferenza Stato-regioni ha dato il via libera, nei giorni scorsi, alla prima tranche di fondi stanziati dal Ministero dell’Istruzione per la messa in sicurezza delle scuole italiane. “Aspettiamo l’ultimo ok formale del Cipe – dichiara l’assessore all’Istruzione della Regione, Alberto Cirio , che nei giorni scorsi ha preso parte, a Roma, alla Conferenza Stato - Regioni durante la quale sono state definite le destinazioni dei fondi – ma è un passo avanti importante. Del miliardo di euro stanziato dal Governo in emergenza 300milioni sono andati a L’aquila, mentre il resto dei fondi era rimasto bloccato dalla protesta di alcune regioni del sud che si sentivano penalizzate. Decisivo è stato l’intervento in Conferenza Stato-regioni del presidente Cota e del collega Veneto Zaia: siamo riusciti a sbloccare le risorse e di questi trecentocinquantotto milioni di euro ne abbiamo garantiti ventinove al Piemonte. Si tratta – continua Cirio - di risorse importanti e non lo dico solo da assessore, ma anche da padre che desidera sapere i propri figli in scuole sicure. Siamo consapevoli del fatto che questi fondi non siano sufficienti, ma ci permetteranno di garantire gli standard di base laddove più urgenti sono gli interventi, a cominciare dal Liceo Darwin di Rivoli dove mi recherò personalmente sabato pomeriggio. Inoltre, ci batteremo affinché anche la seconda tranche di trecentoquarantadue milioni di euro, di cui siamo in attesa, trasferisca una fetta consistente al nostro territorio. Senza dimenticare che anche la Regione, come ogni anno, con i propri fondi farà la sua parte per garantire il sistema scolastico piemontese.”. 28.950.000 euro la cifra destinata a 83 interventi sul territorio piemontese , di cui 3 in provincia di Alessandria per un totale di 600mila euro, 3 in provincia di Asti per un totale di 725mila euro, 8 in provincia di Biella per un totale di 1.395.000 euro, 7 in provincia di Cuneo per un totale di 2.025.000 euro, 2 in provincia di Novara per un totale di 1 milione di euro, 50 in provincia di Torino per un totale di 20.620.000 euro, 3 nel Vco per un totale di 875mila euro e 7 in provincia di Vercelli per un totale di 1.710.000 euro. “Questo ulteriore passo avanti del Governo per la messa in sicurezza delle scuole è di notevole importanza e le risorse assegnate alle regioni, e in particolare al Piemonte, sono fondamentali - aggiunge il Direttore Generale Francesco de Sanctis – Fondamentale, altresì, non trascurare l’aspetto della formazione. In Piemonte, ai sensi del decreto 81, siamo partiti con un’azione capillare di formazione, regionale, per tutti i responsabili addetti al servizio di prevenzione e protezione e di tutti i rappresentanti della sicurezza degli edifici. Tale piano di formazione coinvolge circa 3 mila persone ed è gestita dagli istituti Pininfarina e Avogadro. Entro la fine dell’anno saranno terminati i corsi, anch’essi finanziati con fondi ministeriali. Sono certo che questo ulteriore ‘tassello’ formativo, fondamentale all’interno del piano per la sicurezza degli edifici scolastici, darà ottimi risultati.”.  
   
   
ISTRUZIONE FVG: APPROVATO PIANO OFFERTA FORMATIVA 2010-2011  
 
Trieste, 10 maggio 2010 - Su proposta dell´assessore all´Istruzione e cultura, Roberto Molinaro, la Giunta regionale ha approvato gli "Indirizzi programmatici e Linee Guida per l´attuazione del Piano di interventi per lo sviluppo dell´offerta formativa delle istituzioni scolastiche statali e paritarie del Friuli Venezia Giulia per l´anno scolastico 2010-2011". Il piano sarà attuato con un´articolazione per competenze e dimensioni programmatiche di intervento con corrispondenti dotazioni finanziarie. Esso prevede Attività di insegnamento per lo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali, comprendente la dimensione delle competenze chiave europee, con particolare riferimento alla cittadinanza attiva, nei campi di azione relativi alla cultura della legalità, allo sviluppo sostenibile, alla cultura cooperativa, alla cultura economica; alla dimensione della storia del Friuli Venezia Giulia; alla dimensione dei linguaggi, con riferimento agli ambiti del linguaggio cinematografico, della musica, del teatro e dell´utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e nella formazione. La dotazione finanziaria è di 1.300.000 euro. Attività di insegnamento delle lingue straniere comunitarie ai sensi della Lr 10/2009, comprendente progetti relativi all´incremento dello studio della prima e della seconda lingua straniera comunitaria, attraverso un potenziamento delle ore d´insegnamento come definito dai piani dell´offerta formativa dei singoli istituti, favorendo anche la formazione e l´aggiornamento dei docenti nelle metodologie innovative e nell´insegnamento veicolare delle lingue comunitarie. Dotazione di 500 mila euro. Gestione delle "Sezioni Primavera" in attuazione dell´Accordo Stato-regioni e conseguente intesa Usr - Regione Fvg: dotazione di 600 mila euro. Attività di Orientamento/dispersione riservato ai progetti di rete ai sensi della Delibera di Giunta Regionale n. 365/2010: dotazione di 300 mila euro. Servizi scolastici territoriali dei centri servizi provinciali e dell´istruzione degli adulti: dotazione di 300 mila euro. Dimensione delle iniziative scolastiche di particolare interesse, anche per la formazione dei docenti, con particolare riferimento alle esperienze già avviate in alcuni ambiti prioritari nel processo di Riforma degli ordinamenti, nell´istruzione degli adulti e nel processo interculturale: dotazione di 200 mila euro. Attività di insegnamento delle Lingue e Culture delle Minoranze Linguistiche Storiche per le scuole dell´infanzia, primarie e secondarie di primo grado ai sensi della Legge 482/1999 e delle leggi regionali in materia: dotazione di 500 mila euro. Attività progettuale per l´integrazione scolastica degli alunni stranieri attraverso percorsi di mediazione linguistico-culturale, di alfabetizzazione nell´italiano come L2, di approfondimento linguistico per l´autonomia nello studio e di educazione interculturale: dotazione indicativa di 1.087.793,47 euro. La delibera prevede poi la possibilità di provvedere ad aumentare la dotazione finanziaria indicata per le aree di azione programmatica, sulla base delle risorse che si renderanno eventualmente disponibili in sede di assestamento del bilancio per l´esercizio in corso.  
   
   
TRENTO: PRIMA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DEL SISTEMA EDUCATIVO PROVINCIALE ELETTO IL PRESIDENTE, IL VICE PRESIDENTE ED IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA  
 
Trento, 10 maggio 2010 - presso il palazzo dell´ Istruzione in via Gilli a Trento, si è riunito per la prima volta il Consiglio del sistema educativo provinciale. L’organo collegiale, eletto in tutte le istituzioni scolastiche e formative provinciali e paritarie del Trentino il 24 febbraio scorso, è stato nominato dalla Giunta provinciale il 16 aprile. Stefano Cagol, docente presso l’istituto tecnico industriale “G. Marconi” di Rovereto, è stato eletto presidente. La riunione è stata inizialmente presieduta, in attesa di eleggere il presidente, da Roberto Ceccato, Dirigente servizio scuola infanzia, istruzione e formazione professionale della Provincia autonoma di Trento, su delega del dirigente generale del dipartimento istruzione Carlo Basani. L’assessore all’istruzione e sport ha salutato i neo componenti del Consiglio auspicando di instaurare un fattivo rapporto di collaborazione e confronto. Subito dopo si sono svolte le elezioni del presidente, del vice presidente e del consiglio di presidenza. Il presidente, scelto tra la componente dei docenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali, è risultato essere Stefano Cagol, docente presso l’istituto tecnico industriale “G. Marconi” di Rovereto. Vice presidente è stato eletto Francesco Pugliese, docente presso l’istituto “La Rosa Bianca .- Weisse Rose” di Cavalese. Infine è stato eletto il consiglio di presidenza, che comprende anche il presidente ed il vice presidente, ed è composto da Michele Rosa, dirigente dell’istituto comprensivo di Borgo Valsugana, Norma Sommadossi, responsabile amministrativo dell’istituto “Don Milani - Depero” di Rovereto, Rita Ferenzena docente della scuola dell´infanzia, Cristian Prai, rappresentante desiganto dalla consulta provinciale degli studenti e Roberto Zecchinelli rappresentante dei genitori.  
   
   
“LIBERAMENTE”: ETICA ED ECONOMIA NEL TERZO WORKSHOP IL 12 MAGGIO  
 
Bolzano, 10 maggio 2010 - Mercoledì prossimo 12 maggio 2010 presso la Libera Università di Bolzano vi sarà il terzo workshop per i ragazzi selezionati per il progetto di formazione civica innovativa per i giovani "Liberamente". Con l´economista Lorenzo Sacconi dell´Università di Trento si parlerà di "Etica ed economia". Vi prenderà parte anche il vicepresidente della Provincia Christian Tommasini, che ha posto in essere il progetto. All’interno dei programmi di iniziative dirette a creare una partecipazione attiva dei ragazzi residenti sul territorio provinciale “Liberamente” propone ad un gruppo selezionato di 60 ragazzi tra i 16 e i 23 anni un percorso multidisciplinare alla scoperta di nuovi strumenti per comprendere le possibilità di sviluppo del territorio dell’Alto Adige e allo stesso tempo del loro futuro. La sfida che questo progetto lancia, come spiega il vicepresidente Tommasini, è quella di trovare chiavi di lettura del presente per inventare possibili e concrete strade di sviluppo futuro del territorio, della società, della persona. Infatti, come prosegue, “quello che noi politici facciamo oggi, condizionerà le generazioni di domani. Chi arriva dopo di noi dovrà portare avanti oppure subire le nostre decisioni. Per questo ritengo fondamentale dare voce ai giovani per sviluppare insieme il nostro futuro e quello della nostra terra”. Nel corso di “Liberamente” è previsto l’intervento di autorevoli esponenti della cultura, del giornalismo, dell’economia, dello spettacolo e della società civile italiana; il terzo dei workshop programmati sarà mercoledì prossimo, 12 maggio 2010, presso la Libera Università di Bolzano con l´economista Lorenzo Sacconi dell´Università di Trento. Assieme ai ragazzi affronterà la tematica "Etica ed economia". Nel primo workshop con Pier Luigi Sacco, economista della cultura, docente presso la Iuav di Venezia, era stato discusso il tema "I processi di sviluppo locale, modelli e percorsi", mentre nel secondo assieme al filosofo Alfonso Maurizio Iacono dell´Università di Pisa e all´antropologo Marco Aime dell´Università di Genova, i ragazzi avevano affrontato il tema "Comunità e storia: comunicazione e relazione". Un primo appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza, si era svolto il 24 marzo scorso con Giampaolo Visetti, giornalista, corrispondente Asia per Repubblica (già direttore del quotidiano locale Alto Adige), Lucio Caracciolo, giornalista, direttore di Limes, Pier Luigi Celli, direttore generale Luiss di Roma, Julio Velasco, sportivo ed ex tecnico della Nazionale italiana di pallavolo.  
   
   
TRENTO: CONVENZIONE PER TIROCINI CON L´UNIVERSITA´ DI VERONA  
 
Trento, 10 maggio 2010 - Su proposta del presidente, la giunta provinciale di Trento ha approvato una convenzione con l´Università degli studi di Verona per la realizzazione di tirocini di formazione e orientamento a favore degli studenti. E´ in corso da anni, e attualmente in scadenza, una convenzione con l´Università di Verona per la realizzazione di tirocini formativi. La nuova convenzione prevede che durante lo svolgimento del tirocinio l´attività di formazione ed orientamento sia seguita e verificata da un tutore designato dall´università e da un responsabile aziendale. Lo stage è una pratica che offre agli studenti l´opportunità di maturare nuove competenze e all´ente pubblico di confrontarsi con nuove risorse umane apportatrici di conoscenze aggiornate. L´università degli studi di Verona è frequentata anche da studenti trentini ed prevede nella sua offerta formativa proposte di master e corsi di laurea breve e specialistica non sempre proposti dall´ateneo trentino.  
   
   
FVG: STUDENTI IT. E SLOVENIA SIMULANO PARLAMENTO EUROPEO  
 
Trieste, 10 maggio 2010 - Promosso dalla Regione, dal Miur - Ufficio scolastico regionale e dall´Istituto dell´educazione della Slovenia, il progetto transfrontaliero "Innovazione di pratica scolastica per la democrazia e la cittadinanza nelle comunità transfrontaliere" (Spin), si propone lo sviluppo della cultura europea tra i giovani anche attraverso la partecipazione attiva al dibattito democratico. Lunedì 10 maggio, dalle 10.00 alle 12.30, avrà quindi luogo a Trieste, nella sala del Consiglio regionale in piazza Oberdan, una sessione analoga a quelle del Parlamento europeo in cui saranno i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di lingua italiana e slovena a confrontarsi in seduta plenaria sui diritti umani, sulle politiche di solidarietà, sulle libertà civili e sulla giustizia sociale. Un´occasione di dibattito che conclude l´attuazione del progetto, iniziata nell´ottobre 2009 e inserita nell´offerta formativa degli istituti scolastici che hanno promosso l´iniziativa con l´obiettivo di una dimensione europea e transnazionale dei curriculum degli studenti e cioè il Liceo scientifico "Galileo Galilei" e il Liceo "F. Preseren" di Trieste, il Liceo "Gian Rinaldo Carli" e il Ginnasio di Capodistria, il Liceo "Antonio Sema" di Pirano. In apertura dei lavori interverranno tra gli altri il presidente del Consiglio regionale, Eduard Ballaman, l´assessore regionale all´Istruzione, Formazione e Cultura, Roberto Molinaro, e il presidente della Vi Commissione Cultura, Piero Camber.  
   
   
TSUNAMI: STUDENTI INDONESIANI HANNO CONCLUSO LO STUDIO IN ALTO ADIGE  
 
Bolzano, 10 maggio 2010 - Cultura - Con una borsa di studio della Provincia due studenti indonesiani, giunti in Alto Adige a seguito dello tsunami del 2004, hanno completato il percorso di studio di informatica e sono rientrati nel loro Paese. Dopo il ciclone che ha colpito il sudest asiatico nel Natale 2004, tra gli interventi della Provincia si è sviluppato anche il progetto di sostegno a giovani studenti delle regioni colpite. I due indonesiani hanno potuto studiare a Bolzano nell´ambito di una Convenzione stipulata tra l´Ufficio provinciale Affari di gabinetto - cooperazione allo sviluppo, l´Ufficio assistenza scolastica universitaria e la Libera Università di Bolzano, che ha permesso loro di studiare alla Lub. Irvanizam Zamanhuri e Abdul Fikri, questi i nomi dei due giovani originari di Banda Aceh, nella regione di Sumatra, sono arrivati a Bolzano nell´agosto 2005 e grazie al sostegno della Provincia hanno intrapreso lo studio di informatica che ora hanno completato. Questa settimana i due laureati hanno fatto ritorno nel loro Paese. Dopo questa prima esperienza, la Provincia ha successivamente stipulato con l´ateneo una Convenzione quadro - attualmente in vigore - per il conferimento di borse di studio a studenti di Paesi in via di sviluppo, colpiti da catastrofi naturali o teatri di guerre. I Paesi vengono individuati di anno in anno, d’intesa tra la Libera Università di Bolzano e la Provincia di Bolzano.  
   
   
CIESM: CINQUE GIORNI PER IL MEDITERRANEO SI TIENE A VENEZIA, DAL 10 AL 14 MAGGIO, IL CONGRESSO DELLA COMMISSION INTERNATIONALE POUR L’EXPLORATION SCIENTIFIQUE DE LA MER MÉDITERRANÉE. DELL’ISMAR-CNR L’ORGANIZZAZIONE LOGISTICA, MENTRE L’ENTE PARTECIPA CON CONTRIBUTI SCIENTIFICI SUI VARI PROBLEMI AMBIENTALI DEL MARE NOSTRUM  
 
 Roma, 11 maggio 2010 - Più di mille ricercatori provenienti da 26 nazioni diverse si ritroveranno a Venezia, dal 10 al 14 maggio 2010, per il 39° congresso della Ciesm - Commission Internationale pour l’Exploration Scientifique de la Mer Méditerranée. Nella giornata inaugurale, che si terrà nelle sale del Palazzo del Cinema al Lido (a partire dalle ore 10), sono previsti gli interventi istituzionali, tra gli altri, del ministro italiano dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Stefania Prestigiacomo e del Principe Alberto Ii di Monaco, presidente del Ciesm. La conferenza Ciesm torna a Venezia dopo 84 anni. Ad organizzare logisticamente l’evento, su delega del ministero dell’Ambiente è l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ismar-cnr), struttura di ricerca impegnata negli studi sul Mediterraneo con sedi operative dislocate in varie regioni. “L’accoglienza rientra nella strategia di apertura dell’Italia alla politica euro-mediterranea” spiega Roberto Zonta, delegato dell’istituto per l’organizzazione, che aggiunge: “il Ciesm è un importante contesto da oltre un secolo, che offre strumenti di collaborazione efficaci cui i Paesi mediterranei hanno dato sempre grande seguito”. Il Mediterraneo è un mare estremamente vulnerabile, dove le forti pressioni legate alle attività antropiche e ai cambiamenti climatici si aggiungono ai numerosi fattori naturali di rischio quali i vulcani, le frane e i terremoti sottomarini. Le tematiche che verranno trattate durante il congresso rientrano in tale ambito di interesse centrale e includono l’effetto degli eventi estremi dal punto di visto ecologico, la salvaguardia delle aree costiere, i rischi geologici, l’ultima generazione di strumenti e innovazioni tecnologiche, le biotecnologie. “I lavori congressuali veri e propri, che inizieranno martedì 11 maggio, si svolgeranno nelle sale del Palazzo del Casinò. Le mattine saranno dedicate a tavole rotonde (panel), mentre nel pomeriggio saranno esposte, in sessioni parallele, le presentazioni scientifiche dei ricercatori partecipanti”, prosegue Zonta. Il Cnr partecipa ai lavori scientifici con numerosi ricercatori e istituti. Nel primo panel si discuterà sul tema “Signs of change”: “Cioè dei cambiamenti idrologici, degli effetti della tropicalizzazione, della situazione dell’inquinamento nelle aree costiere e dei porti, e del triste fenomeno delle ‘zone morte’ dove l’anossia conduce alla mortalità massiva delle specie bentoniche”, spiega Katrin Schroeder dell’Ismar-cnr. Nel secondo panel della giornata il tema sarà la salvaguardia della laguna di Venezia, con particolare attenzione al progetto Mose. “Il Cnr è coinvolto nello sviluppo della modellistica previsionale per le maree della Laguna. L’affidabilità dei modelli usati per decidere quando alzare le barriere del Mose è essenziale e deve tenere conto di molteplici interessi: quelli degli operatori turistici e dei cittadini, quelli industriali di Marghera e quelli del porto turistico”, spiega Fabio Trincardi, direttore Ismar-cnr. “L’ente offre a tale scopo una consulenza scientifica fondamentale, grazie anche ai dati forniti dalla piattaforma oceanografica ‘Acqua Alta’, collocata al largo del golfo di Venezia, in grado di tenere sotto costante controllo la situazione del mare e dei fenomeni atmosferici”. Tra le altre partecipazioni dell’Ente quella di Salvatore Mazzola, direttore dell’Istituto per l’ambiente marino costiero (Iamc-cnr), che parteciperà al panel n.4: “Si discuterà delle reti di ricerca costituite da diversi enti e paesi, sui modelli per la loro migliore armonizzazione, sulla condivisione di dati telerilevati e acquisiti in situ nella prospettiva di un più efficace monitoraggio del Mediterraneo”. Nell´atrio del Palazzo del Casinò saranno allestiti stand espositivi delle attività svolte da varie istituzioni e aziende italiane che operano per lo studio e la tutela del mare. Quattro i Dipartimenti del Cnr presenti: Terra e ambiente, Information and Communication Technology, Sistemi di produzione, Energia e Trasporti.  
   
   
I CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI DEL SECONDO CICLO APPROVATA IN TRENTINO LA DELIBERA, SU PROPOSTA DELL´ASSESSORE ALL´ISTRUZIONE E SPORT  
 
Trento, 10 maggio 2010 - Nella seduta del 7 maggio, la Giunta provinciale ha approvato la delibera proposta dall’assessore all’istruzione e allo sport con la definizione dei parametri per la formazione delle classi nel secondo ciclo dell’istruzione. La delibera approvata il 7 maggio dalla Giunta, ed in particolare l’allegato “Direttive concernenti la determinazione dell´organico del personale docente e i criteri per la formazione delle classi nel secondo ciclo di istruzione – a.S. 2010/2011”, fissa i criteri per la formazione delle classi e per la definizione dell’organico nella scuola secondaria di secondo grado. Nulla è variato rispetto a quanto definito per lo scorso anno scolastico relativamente ai criteri di formazione delle classi. Per quanto riguarda la determinazione dell’organico del personale docente la delibera ha modificato leggermente i divisori da applicare al monte ore delle classi, anche tenuto conto dei nuovi piani di studio introdotti dalla delibera della Giunta n. 533 del 16 marzo scorso. Secondo quando concordato con le organizzazioni sindacali, l’amministrazione provinciale, per determinare gli organici, prenderà come riferimento un monte ore strutturato in 32 unità di insegnamento per i licei (38 per quelli artistici) e in 35 per l’istruzione tecnica e professionale, confermando gli attuali quadri orario per le restanti classi.  
   
   
BOLZANO: CONCORSO BUSINESSPLAN: HA VINTO L´ISTITUTO PER IL COMMERCIO DI BRUNICO  
 
Bolzano, 10 maggio 2010 - Con il progetto “Energy Surface Srl“ ed un meccanismo che collocato sul pavimento consente di produrre energia la classe V E dell’Istituto per il commercio di Brunico si è aggiudicata il primo posto al Concorso tirolese “Businessplan” e potrà così prendere parte alla finale austriaca che si disputerà il 21 maggio ad Innsbruck. Alla base della vittoria conquistata dalla classe Ve dell’Istituto per il commercio di Brunico vi è una buona idea imprenditoriale, così come avviene per tutte le aziende che riescono ad affermarsi nel mercato reale. Il primo passo per raggiungere il successo è rappresentato da un buon businessplan ed è questo che la classe è riuscita ad elaborare nell’ambito dell’omonimo concorso organizzato dall’Accademia per il commercio di Imst nel Tirolo del Nord, al quale hanno preso parte anche alcuni istituti superiori altoatesini. I progetti presentati al concorso dovevano simulare in tutto e per tutto l’attività di una vera e propria impresa, dall’idea iniziale sino alla sua realizzazione pratica. La classe V E della Hob di Brunico ha presentato al Concorso un’idea imprenditoriale veramente innovativa denominata “Energy Surface Srl” in grado di produrre un congegno da applicare al pavimento grazie al quale produrre energia. Il congegno, composto da cosiddetti “Power Panels”, è costituito appunto da piastrelle innovative in grado di produrre energia elettrica ogni qual volta vengono sottoposte ad una pressione. Si tratta, in sostanza, di una fonte energetica alternativa che potrebbe essere impiegata, ad esempio, nell’ambito delle discoteche per ridurre il consumo energetico complessivo e produrre energia elettrica a costi competitivi. Grazie alla vittoria conseguita a livello di Tirolo del Nord ed Alto Adige il progetto elaborato dalla Hob di Brunico potrà ora prendere parte alla finale nazionale che si svolgerà il 21 maggio ad Innsbruck. Per ulteriori informazioni riguardo al progetto si può consultare il sito Internet della Handelsoberschule di Brunico all’indirizzo http://esurface.Hob-bruneck.info/    
   
   
AMBIENTE IN ABRUZZO: PUNTARE SU ALTA FORMAZIONE GIOVANI INAUGURATO MASTER IN PREVENZIONE EMERGENZE  
 
L´aquila, 10 maggio 2010 - "Puntare sull´alta formazione dei giovani, che poi si troveranno professionalmente coinvolti nella gestione del problema, significa contribuire in modo significativo al miglioramento della qualità del nostro territorio che, come è noto, è tra quelli più a rischio d´Italia". Lo ha detto l´assessore Daniela Stati intervenendo il 6 maggio all´inaugurazione della 2a edizione del Master di Ii livello in "Ingegneria della Prevenzione delle Emergenze" in occasione della giornata studio su "Il rischio ambientale e territoriale: approcci per la prevenzione e la gestione". "Il detto ´prevenire è meglio che curare´ - ha aggiunto l´assessore - si sposa perfettamente con il titolo del Master anche perché, oggi giorno, curare significa spendere milioni di euro di finanziamenti Regionali o Statali che invece, potrebbero essere molto più utili se indirizzati ad una seria politica di programmazione degli interventi di prevenzione. La volontà della Regione è chiara, l´aver promosso e contribuito, anche finanziariamente, alla realizzazione di questo master e di un altro master sull´ingegneria antisismica, che inizierà nel prossimo anno accademico, dimostra il nostro interesse su queste tematiche, e l´esperienza del terremoto ci insegna come sia indispensabile una conoscenza ed una responsabilità maggiore da parte dei tecnici. E´ necessario stimolare il cambiamento della mentalità generale che spinge all´intervento in emergenza, quando cioè il danno è accaduto, puntando invece sulla ´prevenzione´ degli eventi disastrosi e quindi alla salvaguardia della vita umana e alla riduzione del livello di danno delle cose. Il mio desiderio - ha concluso - è che la Protezione civile intesa come il ´pronto soccorso´ delle emergenze ambientali, intervenga solo in pochi casi specifici veramente imprevedibili e che la politica della prevenzione sia maggiormente attuata per mettere in sicurezza il nostro bellissimo e fragile territorio". Il Master punta allo sviluppo di queste nuove professionalità con formazione interdisciplinare che, operando in ambito pubblico o privato, saranno in grado di dare un contributo significativo alla definizione di linee di intervento per attività miranti alla prevenzione delle situazioni di emergenza ambientali e territoriali.  
   
   
NUOVO PROGETTO FINANZIATO DALL´UE PER LA GESTIONE DELLE CATASTROFI  
 
 Bruxelles, 10 maggio 2010 - Un nuovo progetto finanziato dall´Ue sta lavorando allo sviluppo di un sistema in grado di salvare vite umane e mitigare i danni causati ad ambiente e proprietà in seguito alle catastrofi. Il progetto biennale, chiamato Geo-pictures ("Gmes [Global Monitoring for Environment and Security] and Earth observation with position-based image and sensor communications technology for universal rescue, emergency and surveillance management"), ha ricevuto finanziamenti per 3,2 milioni di euro, 2,4 dei quali sono stati stanziati in riferimento al tema "Spazio" del Settimo programma quadro (7° Pq). Quando si verifica una catastrofe, per poter approntare un piano d´intervento quanto più mirato possibile, le organizzazioni umanitarie hanno la necessità di avere in tempi rapidi informazioni accurate e dettagliate provenienti dal luogo del disastro. Geo-pictures, sfruttando la tecnologia delle comunicazioni satellitari, metterà a disposizione dei soccorsi pressoché in tempo reale immagini, video, dati elaborati dai sensori e altre informazioni. Poiché tutti i dati diffusi saranno etichettati secondo la loro posizione geografica, gli esperti avranno la possibilità di procedere alla mappatura on-line in tempi rapidi sfruttando i dati elaborati nell´ambito dell´iniziativa Gmes e le informazioni visive e provenienti dai vari sensori, creando mappe che riflettano la situazione in tempo reale. Il sistema, ospitato dalle Nazioni Unite (Un), rappresenta un importante contributo sotto il profilo della gestione globale delle emergenze di vaste e medie proporzioni. Una precedente versione del sistema è stata utilizzata per la gestione della catastrofe in seguito al terremoto che ha recentemente colpito Haiti. Il sistema Geo-pictures prevede il trasferimento a un centro di controllo, mediante tecnologie satellitari ottimizzate, di accurate osservazioni sul campo quali, ad esempio, immagini, video, registrazioni audio e dati elaborati dai sensori relativi a temperatura, tasso di umidità e venti. I dati, oltre ad assumere un ruolo di rilievo nella gestione delle catastrofi, contribuiranno a migliorare l´interpretazione dei dati da telerilevamento. Inoltre, l´équipe che si occupa del progetto ha in programma lo sviluppo, sulla base della tecnologia mobile più d´avanguardia, di strumenti leggeri e di dimensioni ridotte che consentano agli esperti nella gestione delle catastrofi di commentare direttamente le immagini e di comunicare le proprie esigenze al Centro operativo. Un sistema di distribuzione di contenuti in loco renderà possibile il trasferimento di file di grandi dimensioni (immagini) e di dati Gmes per mezzo dei canali satellitari. I ricercatori auspicano poi di riuscire a valutare l´utilizzo dei cosiddetti Uav (Unmanned Aerial Vehicles) per l´effettuazione delle osservazioni. Il coordinatore del progetto è il dott. Harald Skinnemoen, fondatore e amministratore delegato della norvegese Ansur Technologies. "Questo è un momento molto importante per Ansur e per l´impegno sempre profuso nello sviluppo della nostra tecnologia", ha affermato il dott. Skinnemoen. "Siamo molto soddisfatti che l´Ue abbia scelto di affidare a noi la coordinazione di questo progetto e ci lusinga la fiducia riposta nelle nostre competenze di gestione e di progettazione nel campo dei satelliti spaziali e del trasferimento wireless di immagini in riferimento alla gestione delle catastrofi e delle emergenze". Il progetto coinvolge potenziali utilizzatori del sistema, esperti in comunicazioni satellitari, compressione di immagini, ricerca ambientale e fornitori di servizi Gmes. Tra i partner figurano il Governo dello stato dell´Amazzonia (Brasile), la Universitat Autònoma de Barcelona 8Spagna), la Johanniter-unfall-hilfe (Germania), l´Assoção Brasileira de Telecomunicações (Brasile), l´Università statale dell´Amazzonia (Uea) (Brasile), la sede svizzera dell´United Nations Institute for Training and Research (Unitar) e dell´Operational Satellite Applications Programme (Unosat), la Disaster Management Advice & Training (Austria) e il Kongsberg Satellite Services (Ksat) (Norvegia). Per maggiori informazioni, visitare: Geo-pictures: http://www.Geo-pictures.eu/ Ricerca sullo spazio nell´ambito del 7° Pq: http://cordis.Europa.eu/fp7/cooperation/space_en.html Universitat Autònoma de Barcelona (Uab): http://www.Uab.es/  
   
   
PRESTO INTERVENTI PER SUPERAMENTO LIMITI BENZO-A-PIRENE A TARANTO  
 
Bari, 10 maggio 2010 - Si è tenuto il 6 maggio, presso l’Assessorato all’Ecologia, il tavolo tecnico sulla questione del superamento dei limiti del benzo(a)pirene nell’aria a Taranto. Alla riunione hanno partecipato l’assessore alla Qualità dell’Ambiente, Lorenzo Nicastro, l’assessore provinciale all’Ecologia Michele Conserva, il Sindaco di Taranto Ezio Stefàno, il direttore Generale dell’Arpa Puglia Giorgio Assennato. I tecnici della Regione e dell’Arpa hanno effettuato gli approfondimenti sulla situazione riscontrata e hanno stabilito le azioni immediate da porre in atto. “Il superamento – ha spiegato Nicastro - è relativo ad un valore di concentrazione di benzo(a)pirene che il D.lgs. 152/07 prevede come obiettivo di qualità da raggiungere entro il 31/12/2012, tuttavia, considerata l’esigenza di garantire la maggiore tutela della salute dei cittadini esposti alle concentrazioni di questo inquinante, la Regione, nel corso del tavolo tecnico,ha definito un quadro di azioni che saranno portate a compimento nel breve periodo di concerto con l’Arpa e con gli Enti locali”. Sulla base dei dati forniti dall’Arpa si è appreso che le concentrazioni di benzo(a)pirene riscontrate nel quartiere Tamburi sono superiori a quelle riscontrate nelle altre stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria ubicate nel Comune di Taranto; pertanto il superamento del valore obiettivo è riconducibile alle fonti emissive di carattere industriale presenti in prossimità del quartiere Tamburi. L’arpa si è impegnata a fornire agli Enti un’analisi completa ed esaustiva del fenomeno entro il 31 maggio prossimo. Nel frattempo la Regione ha stabilito di sollecitare il Ministero dell’Ambiente, autorità competente al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale per le attività maggiormente impattanti sul territorio, in modo tale che tale fenomeno venga contemplato nelle istruttorie svolte ai fini dell’adeguamento alle migliori tecnologie disponibili e vengano adottate misure opportune per garantire la minimizzazione degli impatti. La Regione ha inoltre stabilito che darà immediato avvio alla predisposizione del piano di risanamento come previsto dal D.lgs. 152/07, avvalendosi dell’Arpa per la sua stesura; il piano conterrà le misure da adottare per il raggiungimento dell’obiettivo di qualità di 1 ng/Nm3 di benzo(a)pirene a fronte di quello riscontrato di 1,3 ng/Nm3. Nelle more della conclusione da parte del Ministero dell’Ambiente dei procedimenti istruttori finalizzati al rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali nazionali, la Regione e l’Arpa avvieranno tavoli di concertazione con le aziende, finalizzati all’adozione delle misure da porre in atto nel breve periodo per contrastare il fenomeno. La Regione ritiene positivi gli esiti del tavolo tecnico e ritiene che le azioni programmate possano rassicurare i cittadini del quartiere Tamburi e dell’intera città di Taranto.  
   
   
FVG: APPROVATA NUOVA CLASSIFICAZIONE SISMICA  
 
Trieste, 10 maggio 2010 - La Giunta regionale ha approvato - su proposta dell´assessore all´Ambiente e lavori pubblici, Elio De Anna - la delibera che classifica il territorio regionale, per effetto della Lr 16/2009 (Norme per la costruzione in zona sismica e per la tutela fisica del territorio), assegnando ciascun Comune a una zona sismica e individuando l´area di alta e bassa sismicità di appartenenza. La nuova classificazione sostituisce - in base alle nuove norme - la precedente classificazione risalente al 2003. Nella delibera viene specificato che ciascun Comune è stato assegnato a un´unica zona sismica corrispondente al valore della sollecitazione sismica nel sito del Capoluogo comunale; che i Comuni sono stati assegnati alle zone sismiche 1 e 2 quali aree di "alta sismicità" e alla zona sismica 3 quale area di "bassa sismicità"; che nessun Comune è stato assegnato alla zona sismica 4, in quanto le norme tecniche per le costruzioni riportano valori di sollecitazione sismica superiore al valore di riferimento della zona 4.  
   
   
RADIOATTIVITÀ: PUGLIA PRIMA PER PREVENZIONE  
 
 Bari, 10 maggio 2010 - Presso la Direzione Generale dell’Arpa, il 7 maggio l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente, Lorenzo Nicastro, ha partecipato all’evento finale di presentazione dei risultati delle verifiche effettuate dai Commissari Ue sulle reti di monitoraggio della radioattività ambientale nella macro-area delle Regioni Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania. Alla presenza dei rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, delle altre Regioni interessate e delle relative Arpa, e dell’Ispra, i Commissari Ue hanno rappresentato le valide capacità professionali ed impiantistiche esaminate, con un particolare elogio alla Regione Puglia relativamente alla specializzazione dimostrata in materia di spettrometria gamma. A fronte di tali apprezzamenti, l’Assessore Nicastro ed il Direttore Generale dell’Arpa, Prof. Assennato, nell’ottica di una efficace collaborazione tra le singole reti regionali di monitoraggio, hanno promosso la candidatura della Regione Puglia quale centro di coordinamento della macroarea interessata. Tanto anche alla luce dell’imminente istituzione del Centro Regionale Aria presso l’Ospedale “Testa” di Taranto. “Pur essendo così bravi sulla radioattività ambientale – ha detto Nicastro - ribadiamo il nostro no al nucleare in Puglia, tant’è che oggi la Giunta Regionale ha conferito mandato all’Avv. Vittorio Triggiani di impugnare innanzi alla Corte Costituzionale il D.lgs. 31/2010 recante la disciplina della localizzazione, realizzazione ed esercizio di impianti per la produzione di energia nucleare sul territorio nazionale”. Nicastro ha anche voluto cogliere l’occasione per rispondere ai chiarimenti richiesti dal Dott. Maurizio Portaluri in merito al comunicato stampa del 6/05/2010: “gli esiti della verifica ispettiva dei Commissari Ue non si riferiscono a specifici risultati di misurazioni, bensì alla dotazione di un programma regionale di controlli in materia di radioattività su matrici ambientali ed alimentare”. Riconoscendo, ad ogni modo, l’indubbia rilevanza delle osservazioni espresse dal Dott. Portaluri, anche sotto il profilo della salute pubblica, l’Assessore Nicastro si impegna a richiedere alla competente Arpa approfondimenti di merito per le aree ad elevato rischio ambientale.  
   
   
APPROVATO IL BANDO PER I CONTRIBUTI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL´ARIA LE DOMANDE VANNO PRESENTATE DAL 17 MAGGIO AL 31 AGOSTO 2010 PREVEDE IL SOSTEGNO DELLA PROVINCIA DI TRENTO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI E DELLE IMPRESE CHE DECIDONO DI INSTALLARE UN DISPOSITIVO ANTIPARTICOLATO SUGLI IMPIANTI DOMESTICI A BIOMASSA LEGNOSA.  
 
Trento, 10 maggio 2010 - Su proposta dell’assessore all’ambiente, la Giunta provinciale ha approvato il bando per il 2010 per la concessione di contributi, in materia di tutela ambientale, connessi al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera. Nonostante gli interventi migliorativi negli ultimi anni, la qualità dell’aria in provincia di Trento presenta ancora alcuni problemi legati alle concentrazioni di determinati inquinanti tra cui le polveri sottili. Al fine di ridurre le emissioni di Pm10 nell’aria il Piano provinciale per la tutela della qualità dell’aria prevede di intervenire anche sul settore del riscaldamento civile. Il bando approvato oggi dispone il sostegno diretto della Provincia nei confronti dei cittadini e delle imprese che decidono di installare un elettrofiltro in grado di favorire un’efficiente separazione delle particelle dai fumi in uscita dagli impianti domestici a biomassa legnosa. L’installazione del dispositivo antiparticolato non costituisce un obbligo, ma rappresenta un contributo volontario di ciascun cittadino alla soluzione di una problematica ambientale che interessa l’intera comunità. In quest’ottica la Provincia autonoma di Trento vuole promuovere lo sfruttamento ecologicamente sostenibile della legna da ardere a fini energetici, ricercando soluzioni mirate a limitare le emissioni di polveri sottili dai camini, senza precludere l’utilizzo della legna. Sono ammesse a contributo le installazioni di filtri su tutti gli impianti termici civili a biomassa legnosa, come legna in ciocchi, bricchette, pellet, cippato, con potenza inferiore ai 50 kW, come stufe tradizionali, stufe a combustione controllata, caminetti aperti, caminetti chiusi, cucine economiche, caldaie/boiler, stufe a olle. Si considerano compresi tra gli impianti termici civili i forni a biomassa legnosa degli esercizi di ristorazione, come le pizzerie. Anche per questa tipologia la potenza ammessa ai fini del finanziamento deve essere inferiore ai 50 kW. Come nel 2009, il bando approvato oggi prevede la “procedura semplificata”, in base alla quale i contributi vengono liquidati ad avvenuta esecuzione e pagamento dell’intervento. Quindi deve essere presentata in un unico momento la domanda di contributo e la rendicontazione della spesa sostenuta. Tra le novità è prevista l’estensione del contributo anche ai soggetti privati inquilini dell’Istituto Trentino per l’edilizia abitativa (I.t.e.a. S.p.a.), che dispongano di un titolo di locazione valido e risultino in regola con il pagamento del canone di affitto. E’ inoltre previsto il “recupero” delle spese relative ad interventi già realizzati nel corso dell’anno 2009. Saranno infatti ammesse a contributo tutte le spese, comprovate da regolare documentazione fiscale, sostenute a partire dal 1° settembre 2009 fino al 31 agosto 2010. Le risorse finanziarie previste per l’attuazione del bando ammontano complessivamente a 100.000 euro e sono contemplate dal Fondo per lo sviluppo sostenibile. Il bando prevede che le domande di richiesta siano presentate presso gli sportelli di assistenza e di informazione della Provincia autonoma di Trento dal 17 maggio al 31 agosto 2010, prenotando l’appuntamento presso il contact-center (tel. 0461/493704) appositamente istituito che si occuperà di fornire tutte le informazioni riguardanti il bando. Queste sono le percentuali di finanziamento previste: - il 100% della spesa ritenuta ammissibile per l’acquisto del dispositivo antiparticolato con un tetto di spesa massima diversa a seconda che si tratti di soggetto privato o impresa; - il 70% delle spese ritenute ammissibili per le opere di installazione con un tetto di spesa massima diversa a seconda che si tratti di soggetto privato o impresa. Tutte le informazioni sono reperibili: - telefonando al contact-center (numero 0461/493704); - sul sito : www.Valutazioneambientale.provincia.tn.it/  
   
   
CALABRIA: EROGA CIRCA TRE MILIONI E MEZZO A FAVORE DI PRIVATI ED IMPRESE COLPITE DALL’ALLUVIONE DEL 2006  
 
 Catanzaro, 10 maggio 2010 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, nella qualità di Commissario delegato all’Emergenza “Alluvione Vibo”, ha trasferito 3,4 milioni di euro ai Comuni di Vibo Valentia, di Sant’onofrio e di Serra San Bruno ed alla Camera di Commercio di Vibo, a favore dei cittadini e delle imprese colpite dall’alluvione del tre luglio 2006. In particolare, il Governatore ha erogato 1,4 milioni di euro per i privati, che hanno denunciato danni alle proprie abitazioni. La copertura dei danni, considerate le disponibilità di cassa, è pari ad una percentuale di quanto effettivamente denunciato dai soggetti danneggiati. Oltre due milioni di euro sono stati erogati a favore delle imprese che hanno richiesto anticipazioni e contributi a stato di avanzamento dei lavori, ammessi ai finanziamenti previsti dall’Apq “Programma Emergenza Vibo”. “Sin dal mio insediamento – ha detto Scopelliti - ho considerato l’area di Vibo Valentia, così pesantemente danneggiata dall’alluvione del 2006, come quella su cui concentrare, in via prioritaria, gli interventi concertati con la Protezione Civile e con il Ministero dello Sviluppo Economico. Avevo a cuore la situazione delle famiglie che hanno subìto gravissimi disagi alle proprie case e sono lieto di poter trasferire queste risorse per sostenere quanti aspettavano un segno di attenzione e di vicinanza, che finora, come mi hanno detto, era mancato. Sono passati quasi quattro anni dal tre luglio 2006, ed è inaccettabile che i cittadini e le imprese del vibonese non abbiano visto ancora risolte le criticità verificatesi con l’evento alluvionale. Per questo ho inteso anche accelerare i trasferimenti dei contributi alle imprese, consapevole che solo ripartendo con le attività e, soprattutto, con il lavoro, Vibo Valentia potrà risollevarsi dai pesanti problemi che l’hanno colpita. Ovviamente – ha detto ancora Scopelliti - non mi fermerò qui. Ho già avviato opportuni contatti con il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e con il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo per incrementare le risorse a favore dei privati e di quelle aziende che sono in ginocchio e rischiano di chiudere per sempre. Insisteremo sulla razionalizzazione delle attività produttive nell’area di Vibo marina per dare alla città un futuro di sviluppo turistico e di crescita duratura”.  
   
   
FVG: OK A REGOLAMENTO PER TRASFERIMENTO FONDI ALLE ATO  
 
Trieste, 10 maggio 2010 - La Giunta regionale ha approvato in via definitiva il regolamento che dispone i criteri di trasferimento alle Autorità d´Ambito (Ato) dei fondi, pari a 5 milioni di euro per vent´anni, destinati ad investimenti su impianti e infrastrutture per il servizio idrico integrato. In base alla delibera, presentata su proposta dell´assessore regionale all´ambiente, Elio De Anna, i fondi verranno ripartiti alle Ato che avranno presentato regolare domanda alla Direzione centrale ambiente e lavori pubblici - Servizio infrastrutture civili e tutela acque da inquinamento, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento, prevista per il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. Le assegnazioni avverranno secondo i seguenti criteri: il 20 per cento in quote proporzionali al peso dei beneficiari. In particolare, agli Ambiti territoriali ottimali regionali è assegnato un peso pari a cento, all´Ambito territoriale ottimale interregionale è assegnato un peso pari a cinquanta; il 50 per cento in proporzione al numero di abitanti residenti nell´Ambito territoriale ottimale di pertinenza dell´Autorità d´ambito beneficiaria e il 30 per cento in proporzione alla superficie territoriale dell´Ambito territoriale ottimale.  
   
   
APPROVATA IN VALLE D’AOSTA DELIBERAZIONE SU LEGGE "ACUSTICA": VIA LIBERA AI DÉHORS  
 
Aosta, 10 maggio 2010 - L’assessorato territorio e ambiente informa che la Giunta regionale ha approvato, nella seduta del 7 maggio, la deliberazione riguardante i casi, i criteri e le modalità semplificate per predisporre la relazione di previsione dell’impatto acustico necessaria all’autorizzazione allo svolgimento delle attività temporanee. Tale deliberazione, attuativa della nuova legge regionale in materia di acustica, la n. 20/2009, è stata predisposta al fine di rispondere con tempestività alla definizione, da parte dei Comuni, delle attività esentate dall´obbligo di autorizzazione, in considerazione della natura occasionale o della durata limitata delle stesse. Con questa deliberazione è stato quindi possibile fornire ai Comuni un adeguato supporto normativo per la risoluzione delle problematiche di alcune particolari attività, come ad esempio quella dei dehors funzionali alle attività di somministrazione di alimenti e bevande. Spetta ora ai Comuni, d’intesa con le strutture regionali competenti e l’Arpa, provvedere alla contestualizzazione sul proprio territorio di tali casi di esenzione dall´obbligo di autorizzazione per lo svolgimento di particolari attività. Tra le iniziative per diffondere la conoscenza della materia l’Assessorato territorio e ambiente e Arpa hanno predisposto all’interno del piano formativo del Cpel (Consorzio permanente degli enti locali) un corso nel mese di giugno che si propone di illustrare sia la legge sia le delibere applicative sotto il profilo delle implicazioni per i Comuni e per le Comunità Montane.  
   
   
ROVERETO: APPA EFFETTUA ANALISI ALLE CARTIERE DI VILLA LAGARINA  
 
Rovereto, 10 maggio 2010 - Su segnalazione della società che gestisce l´impianto di depurazione di Rovereto, l´Appa - Agenzia provinciale per la protezione dell´ambiente ha effettuato alcuni accertamenti nei collettori fognari della zona di Villa Lagarina e in particolare nel sistema delle acque nere delle Cartiere. Dal depuratore di Rovereto è arrivata, in più riprese, la segnalazione di una presenza anomala di sostanza organica e fanghi in ingresso. L´appa in questi giorni ha effettuato alcuni accertamenti esterni nei collettori fognari, che hanno permesso di restringere il campo fino ai pozzetti di ispezione della fognatura comunale di Villa Lagarina. Qui è stato individuato uno scarico di acque nere e fango proveniente dalle Cartiere di Villa Lagarina. La sostanza è stata campionata e, successivamente, l´Agenzia provinciale ha eseguito altri campionamenti delle acque nere all´interno dello stabilimento, anche attraverso traccianti. Ora si attendono il riscontro delle analisi e ulteriori dati.  
   
   
ABRUZZO: NECESSARIO RIDURRE PRODUZIONE RIFIUTI L´ASSESSORE FIRMA ACCORDO PER ATTIVITA´ DI PREVENZIONE  
 
 L´aquila, 10 maggio 2010 - "La gestione dei rifiuti è un problema ambientale di grande portata che impone una politica globale e coerente in materia di prevenzione nella produzione e nel riciclaggio. Con l´accordo di programma vogliamo individuare e sperimentare forme concrete di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti su tutto il territorio regionale". Lo ha detto l´assessore all´Ambiente Daniela Stati, il 6 maggio, nel corso della conferenza stampa indetta per la firma dell´accordo di programma "Ridurre si può e conviene" insieme a Federambiente, Anci, Lega delle autonomie, Upi, Legambiente e Arcoconsumatori. Presente oltre ai rapresentanti delle altre associazioni di categoria, il Presidente nazionale di Federambiente, Daniele Fortini che ha sottolineato "la sensibilità della Regione Abruzzo di fronte al problema ambientale che ha portato alla stipula di un accordo che potrà fungere da stimolo anche per altre regioni italiane". In Abruzzo, secondo il Rapporto Rifiuti si sono prodotti nel 2008 ca. 703.000 tonnellate di rifiuti urbani, + 0,72% rispetto al 2007 (ca. 698.000 ton). Il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (approvato con la L.r.19.12.2007, n. 45), ha previsto un obiettivo di riduzione della produzione dei rifiuti del - 5% al 2011 (659.000) con riferimento al dato del 2005 (obiettivo da raggiungere ca. 694.000) "Ciò significa - ha spiegato l´assessore Stati - che si sta assistendo ad una stabilizzazione della produzione ma non ad una effettiva diminuzione della produzione che richiede interventi integrati, di natura giuridico-amministrativa, economico-fiscale, finanziaria, informativa e negoziale". Con l´Accordo di Programma, approvato con Dgr n. 784 del 21.12.09, la Regione Abruzzo, avvalendosi dell´Osservatorio Regionale Rifiuti, intende individuare, sperimentare e diffondere forme concrete di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti da implementare nel territorio regionale. Le parti , attraverso l´Accordo concordano di sperimentare forme concrete di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti e stabiliscono di operare congiuntamente per sviluppare strategie generali condivise per la diffusione di informazioni, per l´educazione e la sensibilizzazione dei cittadini o lo scambio di esperienze e di buone pratiche tra gli Enti, le associazioni ed altri soggetti competenti e/o interessati. L´iniziativa viene attuata in linea con la nuova Direttiva 2008/98Ce sui rifiuti, che rafforza ulteriormente i concetti di prevenzione e riciclo, nonché con il Programma regionale per la prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti "Ridurre e riciclare per vivere meglio", approvato con Dgr n. 1012 del 29.10.2008. "A coordinare le attività sarà uno specifico ´Gruppo di Lavoro´ - ha concluso Stati - che avrà il compito di predisporre un ´Programma operativo annuale´ contenente le azioni da attivare. Saranno elaborate anche specifiche ´Linee guida´ per indirizzare tutti i soggetti interessati verso le migliori pratiche di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti. Compito del Gruppo di lavoro sarà anche quello di monitorare le attività che si attueranno ai fini di una verifica e corrispondenza con gli obiettivi posti. Tutte le azioni verranno rese pubbliche anche attraverso il sito della Regione Abruzzo e dei diversi partners".  
   
   
RIFIUTI: REGIONE AVVIA INIZIATIVE PER EMERGENZA PALERMO  
 
 Palermo, 10 maggio 2010 - L´assessore regionale all´Energia, Pier Carmelo Russo, ha coordinato a Roma una riunione sull´emergenza rifiuti a Palermo. Sono state discusse e concordate le iniziative per smaltire il percolato che ha inquinato la falda di Bellolampo. Alla riunione hanno partecipato, oltre ai tecnici della Regione, anche rappresentanti del Ministero dell´Ambiente, del Comune di Palermo, del dipartimento della Protezione Civile e dell´Amia. Nel corso dell´incontro e´ stato concordato l´iter da seguire. Sara´ individuata intanto la quantita´ di percolato da smaltire. Presuntivamente si tratta di oltre 100 mila metri cubi. Si passera´ poi alla quantificazione dei costi in rapporto alle tecniche che si adotteranno per lo smaltimento. Si calcola una cifra di circa 12 milioni di euro. E infine saranno individuate le modalita´ per effettuare i bandi di gara necessari all´affidamento degli interventi. Sono stati anche definiti i percorsi intermedi per realizzare i primi interventi-tampone. La prossima settimana i responsabili forniranno tutte le informazioni per procedere al superamento delle attuali criticita´. Nella prima fase saranno attivati impianti mobili di trattamento. Successivamente saranno analizzate, in maniera coordinata, tutte le misure necessarie a risolvere definitivamente l´emergenza, dopo un lungo periodo di incertezze e indecisioni, che hanno portato la citta´ di Palermo a vivere una disagiata condizione igienico-sanitaria. In particolare sara´ realizzato un impianto di pretrattamento dei rifiuti a servizio esclusivamente della discarica di Bellolampo. La Regione, ha annunciato l´assessore Russo, anticipera´ le somme necessarie grazie a una norma della finanziaria approvata nei giorni scorsi dall´Ars. Il Comune restituira´ l´importo in 18 anni a condizione che la riscossione della Tarsu copra almeno l´85 per cento della tassa.