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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 19 Maggio 2010 |
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B3 REGIONS, L´INNOVAZIONE PARLA PIEMONTESE - IL 20 E 21 MAGGIO A BRUXELLES SARANNO ILLUSTRATI I RISULTATI DEL PROGETTO B3 REGIONS PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA IN EUROPA. RUOLO CHIAVE PER IL PIEMONTE |
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Torino, 19 maggio 2010 - C´è molto Piemonte nel futuro della Società dell´Informazione europea. Il 20 e 21 maggio prossimi, infatti, verranno presentati a Bruxelles i risultati di “B3 Regions”, progetto internazionale per la diffusione della banda larga in Europa che ha l’obiettivo di mettere a fattor comune le strategie, le best practice, i modelli organizzativi e di investimento per la realizzazione di infrastrutture di rete nei paesi interessati dall’iniziativa. L´occasione per farlo è il convegno “Regions for Economic Change”, l´evento annuale organizzato dalla Commissione Europea per fare il punto sull´andamento dei progetti che intendono dare al nostro continente uno sviluppo omogeneo e coeso. Fra questi anche “B3 Regions”, a cui hanno partecipato otto nazioni , con un ruolo chiave per la Regione Piemonte , che ha guidato finanziariamente l´intero progetto, in collaborazione con il Csi-piemonte , e che grazie all´iniziativa di Wi-pie ha rappresentato un punto di riferimento per tutti gli altri partecipanti. Dopo 24 mesi di lavoro, B3 Regions si chiuderà il mese prossimo, ma intanto ha già portato alla redazione di dodici Action Plan mirati da parte di ogni Ente che ha preso parte all´iniziativa, con l´obiettivo di promuovere lo sviluppo e l´utilizzo della banda larga sui propri territori connessioni Internet ad alta velocità sul territorio. Fra questi anche la proposta di Piano d´Azione piemontese , che verrà discussa a giugno dalla Giunta regionale e che articola i propri interventi in tre linee specifiche mirate rispettivamente allo sviluppo delle infrastrutture, a iniziative per l´adozione delle Ict da parte di cittadini e imprese e allo sviluppo di nuovi servizi europei . «B3 Regions – spiega l’ assessore all’Innovazione della Regione Piemonte Massimo Giordano – ha rappresentato una grande occasione per l´innovazione del nostro territorio. Ma ha anche confermato il nostro ruolo di Regione all´avanguardia in Europa, grazie al Programma Wi-pie, con il quale abbiamo garantito connessioni di rete veloci a tutti i cittadini, e alle attività dell´Osservatorio Ict piemontese, che ci ha permesso di ottimizzare i risultati fornendoci un quadro completo dei bisogni, delle aspettative e della disponibilità di servizi della nostra regione». «Il progetto – commenta Stefano De Capitani , Direttore Generale del Csi-piemonte – ha testimoniato la capacità tecnologica e progettuale del Consorzio. In questi mesi, infatti, abbiamo coordinato la strategia e le attività di trasferimento e adozione dei vari modelli di banda larga nelle regioni europee partner di B3. In “B3 Regions” il Csi ha svolto un compito molto importante, mettendo a disposizione delle amministrazioni di Polonia, Bulgaria, Cipro, Spagna, Grecia e Inghilterra tutte le competenze maturate in questi anni nello sviluppo del programma regionale Wi-pie». |
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SIMPOSIO "SMALL SATELLITES SYSTEMS AND SERVICES" 2010 |
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Madeira, 19 maggio 2010 - Dal 31 maggio al 4 giugno 2010 si terrà a Madeira, in Portogallo, il simposio "Small Satellites Systems and Services" 2010. Quest´anno l´evento biennale, la cui prima edizione risale al 1992, è coordinato insieme ad altre due conferenze: la Conferenza di Berlino sui piccoli satelliti e la Conferenza sui piccoli satelliti dell´American Institute of Aeronautics and Astronautics. Saranno presentati argomenti nuovi e originali e i partecipanti avranno l´opportunità di scambiarsi idee e opinioni sulle tecnologie relative all´evoluzione futura dei piccoli satelliti. I piccoli satelliti hanno raggiunto negli ultimi anni la maturità tecnologica e vengono utilizzati in missioni scientifiche e applicazioni commerciali operative. La quantità di dati da essi prodotta cresce ad un ritmo inarrestabile. I piccoli satelliti hanno già dimostrato la loro capacità di svolgere un ruolo importante nella raccolta di dati per costruire la conoscenza. Alcuni esempi sono le attività marittime di navi mercantili e le previsioni sulle rese delle colture. Il ritmo con cui le risorse spaziali aumenteranno il loro ruolo nella società della conoscenza dipende in larga misura dal tempo trascorso tra il momento in cui i dati sono acquisiti e il momento in cui le conoscenze sono disponibile per gli utenti. Il simposio sarà un´occasione per raccogliere idee e visioni sul ruolo dei piccoli satelliti nella società basata sulla conoscenza del secondo decennio del Xxi secolo. I temi dellle sessioni riguarderanno tra l´altro: piccoli satelliti e sviluppo della conoscenza, esperienza in volo, progetti universitari, aspetti di Cubesat, osservazione terrestre, nuove tecnologie, analisi delle missioni e dei sistemi, navigazione, Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Congrex.nl/10a03/ |
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TELECOM ITALIA: ANTITRUST, SU GARE CONSIP ED ENEL RISPETTATE NORME VIGENTI INFONDATA IPOTESI SOSTENUTA DA FASTWEB. NESSUNA DISCRIMINAZIONE A FAVORE DELLE FUNZIONI COMMERCIALI DELL’AZIENDA. |
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Roma, 19 maggio 2010 - In merito al procedimento istruttorio avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per le gare Consip ed Enel, Telecom Italia ritiene che l’ipotesi sostenuta da Fastweb, che è alla base del suddetto procedimento, sia del tutto infondata ed è certa che le risultanze istruttorie confermeranno la piena legittimità del proprio operato. Telecom Italia, infatti, non ha mai rifiutato a nessun operatore concorrente la fornitura di servizi o di informazioni come previsto dalle vigenti offerte di riferimento, nel pieno rispetto delle normative applicabili e sotto la vigilanza dell´Agcom, né ha mai posto in essere alcuna discriminazione a favore delle funzioni commerciali dell’azienda. |
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TELECOM ITALIA: ANTITRUST, ON COMPETITIVE BIDDING FOR CONSIP AND ENEL, RESPECTED THE EXISTING RULES THE HYPOTHESIS OUTLINED BY FASTWEB IS GROUNDLESS, THERE HAS BEEN NO DISCRIMINATION IN FAVOUR OF TELECOM ITALIA’S COMMERCIAL DEPARTMENTS |
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Rome, 19 May 2010 - With reference to the investigation opened by the Agcm (Italy´s Antitrust Authority) on the competitive biddings for Consip and Enel, Telecom Italia believes that the hypothesis outlined by Fastweb - that is the basis of the proceedings initiated by Agcm - is completely groundless, and trusts that the outcomes of the proceeding will confirm the full legitimacy of its operations. In fact, Telecom Italia has never refused to provide information or services to competing operators, as foreseen by the existing offers made in full respect of the applicable regulations and under the supervision of Agcom; equally, there has been no discrimination in favour of Telecom Italia´s commercial departments. |
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FERROVIE IN LOMBARDIA: INFORMAZIONI SUI TRENI VIA SMS |
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Milano, 19 maggio 2010 - Saranno i comitati dei pendolari e i rappresentanti dei consumatori e utenti a testare in via sperimentale My Link, la gamma di nuovi servizi di informazione e comunicazione ai passeggeri approntati da Trenitalia-lenord, così da permettere all´azienda di metterli a punto e lanciarli dal prossimo settembre. Lo ha annunciato oggi l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, nel corso di un incontro appositamente convocato in Regione Lombardia con i comitati dei pendolari e le associazioni rappresentate nel Consiglio regionale consumatori e utenti. My Link è un articolato sistema di informazione ai viaggiatori che comprende sito web, numero verde, risposte e-mail in 72 ore, servizio sms su richiesta e una piattaforma web, raggiungibile anche dalla telefonia mobile, per visualizzare in tempo reale lo stato dei treni su tutta la rete lombarda. "Vogliamo sempre di più mettere al centro il viaggiatore - ha dichiarato l´assessore Cattaneo -. Sto insistendo con Trenitalia-lenord affinché, anche sul tema dell´informazione all´utenza, si concretizzi un vero e proprio cambio di mentalità. Il flusso e la disponibilità delle informazioni in questa rivoluzione è fondamentale. Abbiamo voluto coinvolgere proprio gli utenti in questa fase di pre-attivazione e sperimentazione del servizio, perché nessuno meglio di chi prende il treno tutti i giorni ci può dire come metterlo a punto". La fase di test durerà fino al 15 luglio. Fino ad allora, pendolari e consumatori potranno formulare proposte e suggerimenti di miglioramento. I tecnici di Trenitalia-lenord valuteranno e recepiranno le migliorie, per rendere disponibile il nuovo pacchetto di servizi a tutta la clientela da settembre. Intanto sono in corso ulteriori interventi per integrare e migliorare la comunicazione a bordo treno e nelle stazioni. "La qualità dell´informazione e della comunicazione alla clientela - ha dichiarato Giuseppe Biesuz, amministratore delegato di Trenitalia-lenord - sono tra gli elementi che, insieme con aumento della puntualità, diminuzione delle soppressioni e miglioramento degli standard di pulizia, comfort e decoro dei treni, costituiscono gli obiettivi principali della nuova società. Sono certo che, grazie al decisivo input di Regione Lombardia e alla collaborazione diretta con gli utenti, riusciremo a raggiungere quanto prefissato ad agosto scorso". |
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"IL FUTURO DELLA BIGLIETTAZIONE ELETTRONICA ATTRAVERSO LE APPLICAZIONI DELLE TECNOLOGIE", UN CONVEGNO A BOLOGNA (20 MAGGIO) E A RAVENNA (21 MAGGIO). |
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Bologna, 19 maggio 2010 – Le ultime novità nel settore dell’Information Technology per migliorare i servizi per la mobilità. Come l’Nfc (Near Field Communication), che dà la possibilità di utilizzare il cellulare come un titolo di viaggio e consente ai clienti di comprare i biglietti all’ultimo momento. Di questa, e di altre soluzioni, si parlerà durante il convegno “Il futuro della bigliettazione elettronica attraverso le applicazioni delle tecnologie, informazioni ai viaggiatori, interoperabilità e Nfc”, in programma a Bologna il 20 maggio e a Ravenna il 21 maggio. Promosso alla Regione Emilia-romagna, in collaborazione con Atc Bologna e Atm Ravenna, il convegno sarà anche un’occasione per approfondire il sistema “Mi Muovo”. A Bologna l’appuntamento è giovedì 20 maggio nella Sala conferenze Atc di via Saliceto 3, dalle 9.30 alle 18; interverrà (alle 10) l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Alfredo Peri. A Ravenna, venerdì 21 maggio, i lavori si svolgeranno nella Sala riunioni “Bandini” (Cassa di Risparmio di Ravenna), in via Boccaccio 22 - angolo Largo Firenze, dalle 10 alle 13. Il programma tecnico del convegno è consultabile all’indirizzo http://www.Clickutility.it/italian/archivio_clickutilitysrl.php?idnews=20 |
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CER.CO.BAND ON VIDEO: 42 GLI ISCRITTI DA GIUGNO I BRANI DEGLI ISCRITTI SU MUSICAINRETECOMO.COM PER ESSERE VOTATI DAGLI APPASSIONATI |
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Como, 19 maggio 2010 - Sono complessivamente 42 i gruppi ed i musicisti iscritti a “Cer.co.band on video””, il concorso multimediale per band e musicisti under 30 promosso, nell’’ambito del Progetto Musicainrete, dagli assessorati alle Politiche Giovanili dei Comuni di Como e Cernobbio. Le iscrizioni si sono chiuse sabato scorso. I 42 iscritti rappresentano tutte le zone della Provincia di Como: dal lago (una da Moltrasio, due da Cernobbio, una da Claino con Osteno una da Grandola ed Uniti, una da Gravedona alla Valle Intelvi), dall’’erbese (una da Alzate Brianza e due da Inverigo), da Mariano e dintorni (una, più una da Carimate, una da Cermenate), dalla bassa comasca (da Vertemate con Minoprio, Turate), dalle Prealpi (da Olgiate Comasco, Faloppio, Lurate Caccivio, Cavallasca, Appiano Gentile) nonché Cantù (6 iscritti), Como (7 iscritti) e dintorni (4 da Capiago Intimiano, una da Brunate, due da Tavernerio ed altrettante da San Fermo della Battaglia). Gli iscritti sono tutti residenti nel territorio provinciale, nati tra il 1983 ed il 1993, e la maggior parte dei componenti è di sesso maschile anche se non manca una rappresentanza femminile (un terzo degli elementi). Il genere musicale privilegiato da queste band è rock/indie (principalmente in lingua inglese) ma non mancano gruppi che prediligono il folk in dialetto, il rock italiano, l’’elettronica, la musica acustica, il blues, l’’hard rock ed il punk. Da segnalare, infine, che i gruppi sono composti principalmente da quattro elementi ma tra gli iscritti figurano anche solisti chitarra e voce o pianoforte e voce e duo batteria chitarra. Il concorso entra ora nel vivo con le registrazioni dei gruppi e dai primi giorni del mese di giugno i brani verranno messi on-line dove gli appassionati, visitando il sito internet www.Musicainretecomo.com/ potranno contribuire, insieme ai membri dell’’apposita giuria, a selezionare i gruppi migliori che proseguiranno il loro cammino nel concorso. In palio tanti premi: fase audio: registrazione di un brano live (consegnato in forma di .Mp3); fase Video: registrazione video della performance live proprio brano (consegnato in formato .Mov); fase Live: Esibizione sul palco di Piazza Cavour,como durante Es.co. Premi Fase Videoclip (3 vincitori): registrazione di un brano del proprio re¬pertorio all’’interno dello studio Spazio Frequenze (consegnato in formato cd); realizzazione Videoclip di un proprio brano con presentazione presso la sala cinemato¬grafica Uci Cinemas di Montano Lucino (Co) (consegnato in formato dvd). Premi Finali (1 vincitore): un buono di 500 ‘€ da spendere in stru¬menti musicali; esibizione live sul palco della fiera della musica di Musicainrete, Settembre, Polo Fieristico Villa Erba, Cernobbio (Co), nell’’ambito di Cer.co.top Band, al quale par-teciperanno i vincitori assoluti dei concorsi di Como, Lugano, Varese e Verbania, allo scopo di selezionare le band di eccellenza del territorio. Queste le date delle fasi del concorso: 26 Maggio: messa online brani; 27 Maggio-6 Giugno: votazione online; 8 giugno: comunicazione vincitori fase audio (20 gruppi: 15 giuria, 5 più votati); 12-13-17-19 Giugno: realizzazione video (playback su brano registrato prima fase); 14-27 Giugno: montaggio video; 29 Giugno: Messa Online video; 30 Giugno-8 Luglio: votazione Online; 9 Luglio: proclamazione vincitori fase video (6 gruppi: 5 giuria, 1 più votato); Sabato 10 Luglio: Finale Live, Es.co, piazza Cavour, Como con proclamazione 3 vincitori; 12 Luglio-18 Luglio: Registrazione tre brani presso Spazio Frequenze, Cantù; 15 luglio-31 Luglio: realizzazione tre video¬clip in Como; a Settembre: Gran Galà presso Uci Cinemas, Montano Lucino. Informazioni E Iscrizioni salaprovecomo@gmail.Com Per informazioni è possibile telefonare al numero 335/ 5471154. |
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FORUM PA 2010 ´ INTERESSE PER LE INIZIATIVE DELLE MARCHE. |
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Roma, 19 Maggio 2010 - Consumo dei suoli, procedimenti digitali in agricoltura e artigianato, strumenti di statistica in rete, accessibilita` web e disabilita`: sono le tematiche al centro dei progetti presentati ieri al Forum Pa 2010 dalla Regione Marche. Dopo l´inaugurazione di ieri, con la visita del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, allo stand delle Marche, prosegue la kermesse dedicata ai servizi al cittadino e all´amministrazione che cambia. Grande affluenza di pubblico e interesse per lo stand marchigiano - al padiglione sette ´ attirato anche dal grande schermo in cui viene trasmesso il video di presentazione realizzato appositamente per quest´edizione del Forum. Un video in cui e` stato scelto il gioco come metafora che rappresenta l´intensa attivita` riguardo i principali temi scelti. Ai temi corrispondono infatti diversi progetti realizzati e in corso di realizzazione da parte degli uffici e del territorio regionali. ´Uno strumento che utilizza come infrastruttura abilitante proprio la banda larga ´ ricorda Serenella Carota, responsabile del settore informatico della Regione - la prima grande infrastruttura immateriale sulla quale la nostra Regione ha investito e che rendera` possibile una diffusione capillare dei servizi digitali sul territorio´. Il video mette in evidenza, tra l´altro, il Sistema informativo dell´Agricoltura, che utilizzando le infrastrutture gia` create (protocollo informatico, firma digitale, Carta Raffaello) supporta i primi procedimenti interamente digitali della Regione. Un´esperienza di rilievo, tanto che la Direzione del Forum, ha deciso di inserire la presentazione del progetto all´interno dei seminari ufficiali dell´edizione 2010. Interesse ha suscitato anche la presentazione dell´Atlante sul consumo di suolo nelle Marche, un progetto i cui risultati hanno messo, tra l´altro, in evidenza come tra il 1984 e il 2000 siano stati realizzati ben 38mila nuovi edifici e i riflessi sui costi pubblici e ambientali che questi hanno determinato. Presentate poi le iniziative a favore delle imprese, per abbattere i costi burocratici e ridurre i tempi di risposta, come i servizi informativi in tema di albo artigiani o quelli relativi alle comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro agli uffici pubblici riguardanti i rapporti con i propri dipendenti. Notevoli le presenze al laboratorio organizzato presso lo stand marchigiano per la verifica dell´accessibilita` e usabilita` dei siti web. I presenti hanno potuto vedere dal vero come si utilizzano i vari ausili e periferiche specifiche idonee a rendere utilizzabile il computer anche alle persone affette da disabilita` motoria o sensoriale. Un progetto, quello della Regione, finalizzato alla costituzione di un vero e proprio team in grado di fornire supporto alla realizzazione di siti web accessibili e gestibili con le soluzioni oggi disponibili per i diversamente abili. Nel pomeriggio vengono infine presentati i tre siti regionali dedicati alla statistica e la grande mole di informazioni disponibili in rete per cittadini e imprese. |
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CONTRO LE POVERTÀ L´EUROPA PUNTA SU UNA RICETTA: LA SCUOLA TRE GIORNI DI CONFRONTO A FIRENZE CON IL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO ESPERTI E TESTIMONI, SENZATETTO E POLITICI, SINDACALISTI E MAESTRI. CHIUDE BARROSO |
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Firenze, 19 maggio 2010 - Per tre giorni la Firenze che con l´Istituto degli Innocenti ha una radicata cultura di attenzione verso i soggetti fragili farà da palcoscenico per preparare le nuove politiche europee contro l´esclusione sociale e in favore dell´educazione. Su iniziativa del Comitato economico e sociale europeo (Cese), nell´anno che l´Europa ha dedicato alla lotta contro povertà ed esclusione sociale, piazza Santissima Annunziata ospita la “Biennale” di questo organo consultivo dell´Ue, il comitato che rappresenta le categorie socio-economiche dei singoli Stati europei. Presieduto dall´italiano Mario Sepi, il Cese si riunisce a Firenze, da giovedì 20 a sabato 22 maggio, sul tema dell´educazione: una educazione intesa come strumento chiave di lotta contro ogni forma di esclusione. «E´ un tema attualissimo – sottolinea il presidente di Regione Toscana Enrico Rossi – considerato che l´esclusione sociale colpisce oltre un quarto della popolazione europea e fra le diverse sue cause è proprio compresa la sfera dell´educazione. Sempre più i processi di apprendimento, conoscenza e comprensione risultano fondamentali per una inclusione sociale che sia durevole: un tesi in linea con il nostro programma di governo e le idee (e le preoccupazioni) che abbiamo sulla scuola. E ci riempie di soddisfazione sapere che proprio da questo appuntamento fiorentino partiranno le nuove linee dell´Europa per contrastare vecchie e nuove povertà». «Con Barroso, che a fine settimana sarà a Firenze, – aggiunge – parleremo anche dei rapporti tra regioni e Unione europea». L´iniziativa Cese, che si svolge in collaborazione proprio con Regione Toscana, avrà il momento culminante nella mattinata di sabato: le conclusioni sono affidate a José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, e a Mario Monti, presidente della “Bocconi” nonché membro del “Gruppo di riflessione sul futuro Ue all´orizzonte 2030”. Interverrà, sabato mattina, anche Martin Hirsch, già alto commissario francese alla Solidarietà attiva contro la povertà. I lavori si svolgono presso l´Istituto degli Innocenti, in una piazza Santissima Annunziata riempita di stand gestiti dalle singole associazioni che compongono il Comitato (verranno inaugurati alle 17:30 di giovedì 20). Cruciale, anche in termine di comunicazione di esperienze concrete sul tema, la giornata di venerdì 21 maggio: aperta in plenaria da Stefano Zamagni, presidente dell´Agenzia italiana per le onlus, si svilupperà su tre seminari paralleli e contemporanei dedicati ad altrettanti aspetti per valorizzare l´educazione “come strumento per vivere nella società”. Una quarantina fra esperti e testimoni si alterneranno su homeless, scuola di strada, multiculturalità, alleanza scuola-famiglia, lavoro minorile, nuove povertà, lavori precari. Qualche nomi fra i relatori italiani: Giovanni Moro (Active Citizenship Network), Sergio Marelli (Focsiv) Andrea Olivero (Forum Terzo settore), Marco Revelli (Commissione d´inchiesta sull´esclusione), Luigi Berlinguer (eurodeputato), Tonio dell´Olio (Libera). Presenti anche i segretari nazionali dei tre maggiori sindacati italiani, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. All´apertura dei lavori (giovedì 20 maggio ore 14:30) dopo i saluti delle autorità cittadine (i presidenti di Regione Toscana, Provincia di Firenze, Istituto Degli Innocenti, il sindaco di Firenze) sono previsti interventi del vicepresidente Parlamento Europeo Gianni Pittella e Antonella Manfi, presidente di Confindustria Toscana. Parleranno due ministre dell´Istruzione (l´italiana Mariastella Gelmini e la greca Anna Diamoantopoulou) oltre a Fintan Farrell (direttore della Rete europea di lotta alla povertà) e a Josep Borrell, già presidente del Parlamento Europeo e presidente dell´Istituto universitario europeo di Firenze. Il giovedì si conclude con un concerto, in piazza, di musiche gitane e tzigane mentre per venerdì, alla Pergola, suona “L´orchestra di Piazza Vittorio”. |
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REGIONE INCONTRA RICERCATORI PUGLIESI |
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Bari, 19 maggio 2010 - L’università come risorsa straordinaria per lo sviluppo del Paese e come fattore fondamentale di crescita del Mezzogiorno. È stato questo il cuore della discussione sviluppatasi nel corso dell’incontro fra i ricercatori delle università pugliesi ed alcuni Rettori delle stesse con l’Assessore Regionale al Diritto allo Studio Alba Sasso, ed il sen. Procacci, della Commissione Cultura del Senato. “Investire in cultura e ricerca è il miglior modo per investire sul futuro delle giovani generazioni”, ha affermato nel corso del suo intervento l’assessore Sasso. “lo spirito del disegno di legge del Ministro Gelmini risponde invece ad una visione dell’investimento in cultura come costo improduttivo. In base a questa logica, si procede a tagli indiscriminati, che mortificano le intelligenze, e negano ai giovani un futuro”. I tagli selvaggi ai finanziamenti per le università sono stati al centro degli interventi del rettore di Lecce, Laforgia, di Foggia, Volpe e del Politecnico, Costantino. Dagli interventi dei numerosi ricercatori è emersa con forza una richiesta, che è il contrario dell’assistenzialismo di cui spesso vengono accusati: la necessità che la Regione Puglia porti al confronto con il governo centrale le istanze di queste migliaia di lavoratori. Quasi la metà dei docenti universitari è infatti condannata a non avere un futuro accademico, che in realtà significa negare un futuro all’università pubblica del nostro Paese. Della necessità di aprire al più presto un tavolo politico-tecnico che coinvolga tutti i protagonisti della vicenda universitaria si è detta convinta l’assessore Sasso, che riportando anche una precisa volontà del presidente Vendola, si è impegnata a mettere in agenda in tempi brevi questo impegno. La Regione Puglia continuerà come in passato a sostenere il sistema universitario pugliese, nelle forme e nei modi più appropriati. Continuare la cura del futuro della regione passa attraverso l’impegno a fare di questo sistema un volano di sviluppo e un serbatoio di intelligenze, cui attingere per garantire alle università quel ruolo che storicamente spetta loro. |
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UNIVERSITA’, PASSA ALL’ARDSU L’EX OSPEDALE DI MATERA L´IMMOBILE DELLA REGIONE VERRÀ DATO IN COMODATO D´USO PER 30 ANNI |
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Potenza, 19 maggio 2010 - La Giunta regionale ha approvato una delibera con la quale viene concesso in comodato d’uso all’Ardsu di Basilicata l’immobile il Padiglione 2 dell’ex Ospedale civile di Matera dove è prevista la realizzazione di residenze per studenti universitari. Lo schema di contratto allegato alla delibera prevede un comodato d’uso di trent’anni che comprende oltre al fabbricato anche l’uso comune dell’area antistante l’immobile. “Con questo provvedimento – afferma il presidente della Regione, Vito De Filippo – si compie un altro importante passo in avanti nella realizzazione del campus universitario di Matera. Infatti, dopo che il ministero dell’Università e della ricerca scientifica ha ammesso a cofinanziamento, per un importo di circa 6 milioni di euro, i lavori di recupero e ristrutturazione del secondo padiglione dell’ex ospedale di Matera, il Governo regionale ha approvato, a settembre del 2009, il progetto esecutivo per la realizzazione della residenza per studenti universitari”. “Il Governo regionale – afferma l’assessore alla Formazione, Rosa Mastrosimone - conferma la sua massima attenzione nei confronti degli studenti universitari che frequentano il polo materano. A tal proposito, nei prossimi giorni, daremo immediatamente corso a delle azioni che abbiano l’obiettivo di assicurare in tempi rapidi servizi sempre più efficaci ed efficienti, a partire dalla riapertura degli sportelli”. |
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TURISMO: NON SI TRASFERISCA FACOLTA´ DI LINGUE DI CATANIA |
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Palermo, 19 maggio 2010 - "Il trasferimento della facolta´ di Lingue e letterature straniere di Catania sarebbe un grave colpo per tutto il turismo del territorio etneo, perche´ si tratta di un bacino di alta formazione per le imprese ricettivo-alberghiere e per lo stesso aeroporto di Fontanarossa". Lo ha dichiarato l´assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Nino Strano. "Si tratta di una realta´ irrinunciabile - ha aggiunto Strano - e per questo siamo preoccupati per lo sviluppo futuro del settore. Comprendiamo le ragioni del preside Nunzio Famoso, che regge la facolta´ con grande autorevolezza e invitiamo il rettore a non portare avanti questo smembramento. Noi siamo favorevoli a un Polo universitario del Sud Est - ha concluso l´assessore - ma a condizione che non metta a rischio il mantenimento della Facolta´ di lingue all´interno dell´universita´ di Catania". |
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MARCHE: CALENDARIO SCOLASTICO 2010/2011. A SCUOLA DAL 16 SETTEMBRE ALL``8 FLESSIBILITA´ PER UNIFORMARE VECCHIO E NUOVO ORDINAMENTO |
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Ancona, 19 Maggio 2010 - La Giunta regionale ha approvato il Calendario scolastico 2010/2011. Si tornera` sui banchi di scuola giovedi` 16 settembre 2010, mentre le lezioni termineranno mercoledi` 8 giugno 2011. Nelle scuole dell´infanzia le attivita` didattiche cesseranno il 30 giugno 2011 (d´intesa con i Comuni e sulla base delle esigenze delle famiglie), nelle sole sezioni ritenute necessarie per il numero dei bambini frequentanti. Dopo il 30 giugno, inoltre, potranno terminare le attivita` delle classi interessate agli esami di Stato (corsi di studio di istruzione secondaria di 2 grado), degli istituti professionali che svolgono attivita` programmate, degli istituti che organizzano percorsi formativi destinati agli adulti o attivita` formative integrate tra istruzione e formazione. La data di inizio delle attivita` didattiche potra` essere anticipata al 6 settembre ´per esigenze organizzative legate al riordino della scuola secondaria di secondo grado´. Un´opportunita` che le istituzioni scolastiche di secondo grado ´ rileva l´assessore all´Istruzione, Marco Luchetti ´ potranno utilizzare ´solo per fronteggiare i problemi legati al riordino e alla coesistenza di diversi quadri orari. Gli altri ordini di scuola, il cui calendario orario non subisce trasformazioni, sono fortemente inviatati a non utilizzare l´anticipazione´. Si restera` a casa, oltre la domenica, nelle festivita` di rilevanza nazionale: 1 novembre (Tutti i Santi), l´8 dicembre (Immacolata Concezione), 25 dicembre (Santo Natale), 26 dicembre (Santo Stefano), 1 gennaio (Capodanno), 6 gennaio (Epifania), 25 aprile (Liberazione e Lunedi` dell´Angelo), 1 maggio (Festa del lavoro), 2 giugno (Festa della Repubblica), Santo Patrono. Le vacanze natalizie inizieranno il 24 dicembre 2010 e termineranno l´8 gennaio 2011. Quelle pasquali andranno dal 21 al 26 aprile 2011. Il 10 dicembre viene riconfermata come la Giornata delle Marche: le attivita` didattiche non saranno sospese, ma le scuole sono invitate a partecipare alle iniziative che verranno organizzate sul tema. Complessivamente i giorni di scuola saranno 206, che scenderanno a 205 nel caso in cui la festa del patrono ricorra in una giornata dell´anno scolastico. Le istituzioni scolastiche, comunque, potranno adattare il calendario delle attivita` alle esigenze che derivano dai piani formativi, dalla eventuale sospensione o riduzione dei servizi disposti dalle autorita` locali per eventi eccezionali (meteorologici, consultazioni elettorali o di forza maggiore). Gli adattamenti del calendario scolastico, tuttavia, non potranno riguardare il termine delle lezioni e le festivita` di rilevanza nazionale. L´adattamento alle esigenze formative andra` deliberato entro il 30 giugno 2010 dal Consiglio di istituto, previa concertazione con gli enti locali. ´Il calendario scolastico 2010/2011 ´ sottolinea l´assessore Luchetti ´ subisce le ripercussioni della presenza del vecchio e del nuovo ordinamento della scuola secondaria di secondo grado. Questa situazione, come da numerose segnalazioni pervenute, richiede flessibilita` nell´anticipo della data di inizio delle lezioni, individuata nel 6 settembre 2010. Il calendario, inoltre, e` stato predisposto in stretto raccordo con le istituzioni scolastiche e gli enti territoriali, per garantire un miglior coordinamento dei servizi connessi alle attivita` didattiche´.. |
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BASILICATA: APPROVATO IL CALENDARIO SCOLASTICO REGIONALE 2010-2011 LE SCUOLE RIAPRIRANNO IL 16 SETTEMBRE 2010 PER CHIUDERSI L´11 GIUGNO 2011 (IL 30 GIUGNO LE MATERNE) |
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Potenza, 19 maggio 2010 - Approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport, Rosa Mastrosimone, il calendario scolastico per l’anno 2010-2011. La data di inizio delle attività scolastiche è stabilita per il 16 settembre 2010. La data di termine è l’11 giugno 2011 per la scuola primaria e secondaria e il 30 giugno per la scuola dell’infanzia. La Giunta ha stabilito che, su base di comprovate esigenze, le singole istituzioni scolastiche autonome, d’intesa con gli Enti Locali erogatori di servizi scolastici, possono anticipare la data di inizio delle attività didattiche non prima di lunedì 13 settembre 2010. Il calendario 2010-2011 – adottato dall’Esecutivo regionale – prevede complessivamente 207 giorni utili di lezione per la scuola primaria e secondaria e 223 giorni per la scuola dell’infanzia, che si riducono rispettivamente a 206 e 222 nell’ipotesi che la ricorrenza del Santo Patrono cada un giorno in cui siano previste lezioni, dei quali non meno di 200 giorni vincolati a lezione. Le istituzioni scolastiche, nell’esercizio della propria autonomia e in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa, definiscono gli eventuali adattamenti del proprio calendario scolastico all’interno dei 207 giorni. All’interno del nuovo calendario scolastico è stata reinserita la festività del 2 novembre. |
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INDAGINE SU UNIVERSITÀ E LAVORO, ZAIA: LA LAUREA NON SIA UN QUADRO DA APPENDERE AL MURO |
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Venezia, 19 maggio 2010 - “Studiare è la chiave per costruire il proprio futuro. La conoscenza è un fattore imprescindibile per la crescita di un territorio. Ma dobbiamo legare aule e imprese, studio e lavoro, per agevolare l’ingresso e la permanenza dei giovani nel mondo del lavoro. Una laurea non deve finire sulla parete di casa, ad abbellire il soggiorno: deve essere un titolo utile, guadagnato al termine di un percorso serio, selettivo, di formazione culturale, un titolo spendibile poi nelle nostre imprese, affamate di innovazione e di idee”. Con queste parole il presidente della Regione Veneto Luca Zaia commenta i dati di una indagine dell’Osservatorio Nord Est elaborata da Demos su università e lavoro. “Il merito deve tornare al centro del sistema scolastico e universitario italiano. Il merito e niente altro. Partendo da questo principio di base, bisogna guardare al federalismo come ad un’opportunità per facilitare l’incontro fra domanda e offerta. Certamente, il federalismo universitario migliorerebbe l’offerta formativa veneta. Le Regioni, che hanno il polso reale della situazione socio-economica dei territori che sono chiamate ad amministrare, possono e devono lavorare perché i tanti laureati nelle proprie università trovino la loro strada, possibilmente all’interno dei confini regionali perché anche loro contribuiscano allo sviluppo locale. La qualità, della formazione culturale come delle prestazioni lavorative, è l’unica vera arma contro la crisi”. |
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“GIORNATA DELLA LEGALITÀ”: LA CERIMONIA DI CHIUSURA AL MUSEO FERROVIARIO DI PIETRARSA OGGI FESTA CONCLUSIVA PER LE SCUOLE DI PORTICI CHE HANNO PARTECIPATO ALL´INIZIATIVA |
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Napoli, 19 maggio 2010 - Il progetto scolastico per l´educazione alla legalità, che da alcuni anni vede impegnati studenti di tutt´Italia in attività di coinvolgimento e sensibilizzazione sociale per il rispetto delle regole e del vivere civile, radunerà numerosi studenti e docenti delle scuole di Portici, mercoledì 19 maggio, nei padiglioni del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, per la cerimonia finale della manifestazione. I treni storici e gli altri cimeli custoditi nei grandi capannoni dell´ex Reale Opificio Borbonico faranno da muti e austeri spettatori alla festa conclusiva della “Giornata della Legalità”. Il sito, infatti, rappresenta un significativo esempio dei risultati conseguiti attraverso l’attività di quanti, nel corso di decenni, hanno lavorato in quelle officine portandole a primeggiare nel campo della produzione industriale contribuendo, al tempo stesso, allo sviluppo e all´unità del Paese. Il Museo Ferroviario di Pietrarsa, dunque, testimonianza tangibile di una società capace di progredire grazie all´ingegno e all´operosità di uomini impegnati a costruire non solo macchine, ma il futuro stesso della Nazione; luogo ideale per la cerimonia di chiusura della giornata-evento in quanto simbolo di crescita basata sugli stessi principi di onestà e legalità che hanno ispirato l’iniziativa. |
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MILANO, TENTATO SUICIDIO STUDENTE CINESE. LANDI: "RAGAZZI STRANIERI DIVISI TRA TRADIZIONI CULTURALI E NUOVI MODI DI VIVERE" |
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Milano, 19 maggio 2010 - "Esiste una nuova fragilità sociale strettamente collegata alle politiche d’integrazione. Lo strappo violento tra l´educazione che si respira in famiglia e il confronto nella scuola e nella società di tutti i giorni ci obbliga a riflettere sulle vere politiche di coesione culturale e sociale fra prime e seconde generazioni e contesto culturale del Paese ospitante. L’immigrazione non può essere declinata con la parola d’ordine della sicurezza, utile e fondamentale per reprimere gli abusi ma non sufficiente per organizzare strutturalmente una società sempre più interculturale. Se è vero, quindi, che è realmente venuto il momento di parlare di cittadini per ius solis e non per ius sanguinis è altrettanto drammaticamente vero che è dentro la famiglia straniera che s’incunea il dramma di una nuova generazione che parla e vive italiano ma è costretta a convivere con usanze e abitudini conflittuali". Lo afferma l´assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna in merito al tentato suicidio di uno studente cinese diciannovenne del liceo Volta, avvenuto ieri a Milano. |
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"SAYES - DI´ DI SI´ ANCHE TU!" VOLONTARIATO ESTIVO PER RAGAZZI. EDIZIONE 2010 |
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Bologna, 19 maggio 2010 - Per offrire ai giovani l’opportunità di sperimentare un modo alternativo di trascorrere l´estate, riparte il progetto “Sayes – dì di sì anche tu!”, promosso dal Comune di Bologna e Volabo - Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna, nell’ambito dei Piani Locali Giovani – Città Metropolitane del Ministero della Gioventù. Sayes invita gli studenti delle le classi 2^, 3^, 4^, e 5^ superiore delle scuole di Bologna e dei comuni della prima cintura provinciale, a fare un’esperienza di volontariato estivo presso un’organizzazione di volontariato del territorio, per un periodo che va da due a quattro settimane, dal 14 giugno al 10 settembre. I giovani volontari, accompagnati da un tutor che li seguirà nel percorso, saranno coinvolti direttamente nelle attività dell’associazione ospitante, secondo un progetto educativo definito dall’associazione stessa. I servizi proposti sono vari e spaziano dall’educazione, ai servizi socio assistenziali fino alla tutela dei diritti e all’ecologia. Il Centro Servizi individuerà l’Organizzazione di Volontariato più adatta al profilo di ciascun ragazzo per motivarlo e stimolarlo a spendere le proprie risorse in attività che rispecchiano la sua persona. Le ragazze e i ragazzi interessati potranno trovare tutte le informazioni sul progetto “Sayes – dì di sì anche tu !” e fare richiesta di partecipare fino al 18 maggio 2010 su www.Volabo.it/sayes/ o potranno contattare Volabo al numero di telefono 051 340328 o via e-mail a sayes@volabo.It |
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PALAUNIMOL, L´ARCHITETTURA SI SPOSA CON LA FUNZIONALITÀ |
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Campobasso, 19 maggio 2010 - "In questo particolare momento di crisi assume una importanza straordinaria l´inaugurazione di una struttura sportiva di grosso valore tecnico ed architettonico. E´ questo un elemento di speranza ed è l´ennesima testimonianza della volontà e della capacità delle Istituzioni e del mondo dell´Università di dialogare, di confrontarsi ed ideare insieme progetti ed iniziative funzionali alla crescita culturale, sociale e professionale dei giovani, rendendoli in grado di cogliere le opportunità lavorative che il mercato nazionale ed internazionale offre". Lo ha detto il Presidente della Regione, Michele Iorio, a Campobasso, in occasione della cerimonia di inaugurazione del Palazzetto dello sport, "Palaunimol", dell´Università degli Studi del Molise. "Questa moderna struttura - ha continuato il Presidente Iorio - arricchisce e qualifica l´offerta di spazi destinati allo sport della città di Campobasso e dell´intera regione. Sarà anche il palcoscenico in cui si svolgeranno i prossimi campionati universitari che porteranno in questo luogo e nel capoluogo di regione migliaia di giovani provenienti da tutta Italia. Sarà un importante momento di confronto e di promozione della cultura, del territorio, delle tradizioni e della storia del nostro Molise. Il Governo regionale ha voluto sostenere direttamente questo evento ritenendolo strategicamente rilevante per la crescita di questa Università, e con essa, dell´intera regione". Iorio, infine, ha voluto ricordare il grosso sforzo portato avanti dalla Giunta da lui presieduta per le infrastrutture sportive di tutto il territorio. |
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MISURARE IL MICROMONDO CHE CONTROLLA IL NOSTRO MONDO |
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Bruxelles, 19 maggio 2010 - Dal suolo che calpestiamo fino all´intestino umano, le comunità microbiche controllano tutti i processi biologici fondamentali sul nostro pianeta, e possono fornire importanti informazioni sulle minacce e le modifiche a questi ambienti. Scienziati finanziati dall´Ue hanno sviluppato un modo più preciso per misurare il flusso del carbonio in queste comunità di microrganismi e per capire più nel dettaglio le loro funzioni e i loro processi metabolici. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Molecular and Cellular Proteomics. I cambiamenti nelle comunità microbiche (raggruppamenti di microrganismi invisibili ad occhio nudo) sono spesso i segni di avvertimento prima delle modifiche che avvengono in un ambiente nel suo complesso. Trovandosi al gradino più basso della catena alimentare, queste comunità forniscono ai microbiologi dati utili per aiutarli a capire, prevenire e curare anche questi cambiamenti. Ma con milioni di specie di microrganismi presenti sulla Terra, risulta estremamente difficile per i ricercatori decidere quali siano gli organismi fondamentali nell´ambito delle comunità microbiche sui quali concentrarsi. Un team di scienziati che collabora al progetto Isotonic ("Isotope tools to investigate structure and function of microbial communities") è riuscito ad identificare le specie chiave in modo più efficace, per studiare i processi di remineralizzazione naturale e le interazioni tra microrganismi. La nuova tecnica, nota come Protein-sip (stable isotope probing), ha ampie possibilità di potenziali applicazioni e potrebbe addirittura condurre allo sviluppo di nuovi trattamenti medici. Con il metodo della Protein-sip, le comunità microbiche sono alimentate con una fonte di carbonio contenente due masse di isotopi (atomi con lo stesso elemento chimico che hanno un diverso numero di neutroni). Prima che fosse sviluppata questa nuova tecnica, gli scienziati potevano identificare le specie con attività metabolica mediante l´analisi del Dna (acido desossiribonucleico) o del Rna (acido ribonucleico). Grazie alla Protein-sip, è ora possibile studiare il flusso di carbonio (la differenza tra la rimozione e l´aggiunta di carbonio). La tecnica permette di identificare le catene alimentari inerenti a una comunità microbica e perfino di studiare le interazioni tra i gruppi di microrganismi che vivono all´interno della stessa comunità. Il professor Hauke Harms del Centro Helmholtz per la ricerca ambientale (Ufz), in Germania, ha osservato che il nuovo algoritmo renderà il lavoro di ricerca molto più facile. "Il metodo offre un grande potenziale per lo studio delle comunità, che sono al centro dell´ecologia microbica", ha detto. La tecnica, che viene già applicata in progetti sull´energia e ambientali, può essere utilizzata in vari modi, ad esempio nel trattamento dei biofilm (come quelli usati nelle acque di scarico), nei processi di generazione di biogas, per l´analisi dell´intestino umano e nella delineazione di trattamenti del tutto nuovi. Se utilizzata con altre tecniche, Protein-sip è anche un modo efficace per studiare la rete alimentare coinvolta, per esempio, nel degrado del benzene. "Protein-sip è già utilizzata in progetti svolti con partner nazionali ed internazionali per individuare le attività metaboliche dei batteri metano dai giacimenti di petrolio e il ciclo del metano nei sedimenti marini", ha detto il dott. Hans Richnow dell´Ufz. Il team continuerà la propria ricerca seguendo due filoni: l´individuazione degli organismi chiave nel degrado degli inquinanti ambientali, in assenza di ossigeno, e lo studio della relazione tra batteri intestinali e il loro organismo ospite. Guidato dall´Ufz, Isotonic è stato finanziato dall´Ue con 301.653 euro tramite le azioni Marie Curie nell´ambito del Sesto programma quadro (6° Pq). Per maggiori informazioni, visitare: Molecular and Cellular Proteomics: http://www.Mcponline.org/ Centro Helmholtz per la ricerca ambientale (Ufz): http://www.Ufz.de/ |
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QUALITÀ DELLE ACQUE, PUBBLICATO IL RAPPORTO NAZIONALE DELL´ISPRA |
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Roma, 19 maggio 2010 - L’ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha pubblicato il Rapporto “Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque”, sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente. Le sostanze più comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane sono fungicidi, insetticidi ma soprattutto erbicidi: 118 i tipi di pesticidi rinvenuti, concepiti per combattere gli organismi nocivi ma potenzialmente pericolosi anche per l’uomo. Si tratta di prodotti usati in agricoltura ma che, a causa delle piogge, vengono trasportati dal suolo alle acque sotterranee e superficiali. In realtà la rete ambientale è finalizzata alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici e non al controllo delle acque utilizzate per scopo potabile, ma queste ultime spesso attingono agli stessi corpi idrici. Inoltre l’uomo può essere esposto indirettamente ai contaminanti, attraverso la catena alimentare. Nel biennio 2007 – 2008 sono stati valutati 19.201 campioni, provenienti dalle 18 regioni che hanno trasmesso i dati. Il monitoraggio risulta più efficace al nord, mentre al centro-sud è spesso limitato a poche sostanze. Nel 2008 le indagini hanno riguardato 3.136 punti di campionamento e 9.531 campioni. Sono stati rinvenuti residui di pesticidi nel 47,9% dei 1.082 punti di monitoraggio delle acque superficiali, nel 31,7% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti delle acque potabili. Nelle acque sotterranee contaminato il 27% dei 2.054 punti, nel 15% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti. Per quanto riguarda i livelli di contaminazione, la qualità delle acque risultante dal monitoraggio può essere determinato per confronto con i limiti stabiliti dalle normative di riferimento. Per le acque potabili, è la direttiva 98/83/Ce del 3 novembre 1998 a stabilire i parametri da valutare per la qualità delle acque destinate al consum umano. Riguardo alle acque superficiali la direttiva 2008/105/Ce stabilisce gli standard di qualità ambientale (Sqa) per 33 sostanze prioritarie, tra cui alcuni pesticidi. Per l´immissione in commercio di prodotti fitosanitari la normativa stabilisce che l´autorizzazione sia concessa quando la concentrazione prevista della sostanza, nelle acque superficiali destinate al consumo umano, non superi il valore previsto dalla direttiva 98/83/Ce. |
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MILANO - PIANI PER LA RIDUZIONE DI EMISSIONI DI GAS SERRA |
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Milano, 19 maggio 2010 - Come contribuire allo sviluppo di iniziative per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti? Se ne parlerà mercoledì 19 e giovedì 20 maggio in Camera di Commercio di Milano nel corso del convegno "Piani e programmi per la riduzione di emissioni di gas serra". L´evento, organizzato congiuntamente da Inu , Regione Lombardia e Camera di Commercio di Milano, intende contribuire allo sviluppo di iniziative convergenti al raggiungimento degli obiettivi comunitari di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti, mettendo in luce le potenzialità e le prospettive connesse alla integrazione delle politiche con gli strumenti di governo del territorio, con i contributi del mondo imprenditoriale, della ricerca e non ultimo con le esperienze locali. Affrontare i temi delle strategie territoriali per la riduzione delle emissioni di gas serra, della valutazione degli effetti integrati delle scelte di programmazione, dei possibili strumenti capaci di incidere sul cambiamento climatico, risulta oggi non solo importante, ma urgente, anche per dare una positiva risposta agli indirizzi comunitari in particolare con il pacchetto clima ed energia 20-20-20. Per raggiungere questi obiettivi va sottolineata l’importanza della dimensione territoriale nell’attuare efficacemente iniziative di riduzione delle emissioni con strumenti di pianificazione, progetti di attuazione e misure di monitoraggio e rendiconto, promuovendo ricerca, innovazione e “mercato verde”. |
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LOMBARDIA, RILE E TENORE : TORRENTI SOTTO CONTROLLO |
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Milano, 19 maggio 2010 - Grazie agli interventi di manutenzione, realizzati, nonostante l´eccezionalità delle precipitazioni verificatesi nei giorni scorsi, i sistemi di contenimento dei torrenti Rile e Tenore, in provincia di Varese, hanno tenuto senza problemi particolari. "I numerosi interventi di manutenzione effettuati in questi anni - spiega l´assessore regionale al Territorio, Daniele Belotti - hanno fatto sì che, nonostante le abbondanti piogge e la difficoltà nella manutenzione dei corsi d´acqua, non si siano manifestati problemi rilevanti, ad eccezione di quanto registrato a Cassano Magnago in via Boscaccio, in un punto del torrente Rile, sul quale è già in programma un intervento a cura dell´ Aipo." "I bacini di contenimento delle acque dei torrenti Rile e Tenore - prosegue Belotti - sono stati realizzati da Regione Lombardia negli anni ´80 e sono passati, successivamente, in gestione al Magistrato per il Po (dal 2003 Aipo, Agenzia Interregionale per il fiume Po) con un´attività pressoché continua di manutenzione ordinaria e straordinaria. Dal 1994 ad oggi, in particolare, sono oltre 20 gli interventi realizzati, parte dei quali hanno riguardato anche le vasche del Rile e del Tenore, per un importo complessivo superiore a 3 milioni di euro". "Ulteriori interventi per 1,5 milioni di euro - precisa Belotti - sono già stati programmati e sono in fase di assegnazione per l´appalto. Uno di questi (per un ammontare di circa 1,1 milioni di euro, completamente finanziato da Regione Lombardia, attraverso l´Assessorato Territorio e Urbanistica, con Aipo in veste di ente attuatore) prevede il completo ripristino del fondo delle vasche di contenimento Rile e Tenore e di tutte le opere idrauliche, è stato di recente approvato nell´apposita Conferenza dei Servizi ed è in attesa del parere della Soprintendenza ai Beni Ambientali, per essere appaltato entro la fine di quest´anno". "I dati evidenziati e quanto ´non accaduto´ nei giorni scorsi - aggiunge l´assessore regionale - dimostrano che quanto riportato da un quotidiano locale secondo cui i torrenti e le vasche di contenimento del Rile e del Tenore verserebbero ´in stato di abbandono da 20 anni´ è destituito da ogni fondamento. Così come eccessivo e ingiustificato appare l´allarme lanciato sotto il profilo della sicurezza. Per quanto, infatti, nel corso degli ultimi anni, si siano registrati numerosi atti vandalici ai danni del presidio idraulico - peraltro tempestivamente denunciati all´autorità pubblica - nessuno di questi ha mai pregiudicato la sicurezza dell´area". "Per dovere di completezza - conclude l´assessore Belotti - ricordo che è in corso di stipula una convenzione con il comune di Cassano Magnago per la gestione dei sei bacini di ritenuta del torrente Rile e il tratto di corso d´acqua ricadente nel territorio comunale, sino agli attraversamenti dell´A4. In base a tale convenzione, che diventerà esecutiva non appena saranno concluse le fasi di collaudo, in capo ad Aipo, e la procedura espropriativa, che spetta all´ente locale, la gestione dei bacini, che continuerà ad essere a carico di Aipo, sarà trasferita, per la parte operativa, direttamente al Comune". |
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LO SVERSAMENTO DAL LAMBRO SUL PO DEL 23 FEBBRAIO E’ COSTATO AL VENETO 2 MILIONI 182 MILA EURO. |
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Venezia, 18 maggio 2010 - Il grave sversamento di tonnellate di idrocarburi da una raffineria in provincia di Monza sul fiume Lambro, e da questo sul Po, verificatosi il 23 febbraio scorso, è costato alla Protezione Civile del Veneto e agli Enti Locali coinvolti quasi 2 milioni 182 mila euro. L’importo è stato fissato oggi dalla Giunta regionale con una delibera proposta dall’Assessore alla Protezione Civile Daniele Stival. Di questa ingente somma, per la quale verrà richiesto il rimborso al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, 1 milione 685 mila euro sono serviti per lavori, noleggi e servizi effettuati da imprese, mentre 496 mila euro sono stati gli oneri sostenuti da vari Enti, come l’Arpav e i Comuni rivieraschi interessati. L’argomento è stato uno di quelli affrontati nel corso del consueto “punto stampa” del Presidente Luca Zaia e della Giunta regionale, tenutosi al termine della seduta odierna. “In quell’occasione – ha sottolineato Stival – abbiamo sperimentato una nostra piccola ‘marea nera’, ed il sistema ha risposto con tempestività ed efficienza, ma anche oggi, nel corso della Giunta alla luce di quanto accaduto nel Golfo del Messico, abbiamo espresso preoccupazione per ciò che potrebbe accadere anche nel caso di un grave sversamento in Adriatico. Anche per questo, e per quanto di nostra competenza – ha annunciato l’Assessore – ci siamo già attivati, facendo compiere alla nostra Unità di Progetto Regionale una ricognizione delle forze disponibili e predisporre uno schema di possibili azioni d’intervento. In questo ambito – prosegue Stival – mi farò anche promotore di un Protocollo d’Intesa tra la Regione e tutte le Istituzioni ed Organizzazioni eventualmente coinvolte in modo che, se necessario, la macchina sia pronta a scattare con tempestività, sapendo tutti fin dall’inizio quali sono i rispettivi compiti”. Già pronto anche uno schema di azioni di competenza del sistema di Protezione Civile Regionale in 10 punti: attivazione immediata del Coordinamento Regionale Emergenza con la ricognizione dei mezzi disponibili e di quelli eventualmente da acquisire nell’arco di poche ore, e l’allestimento delle squadre di volontari; allertamento di tutti i soggetti sensibili, i cosiddetti “portatori d’interesse”; immediata acquisizione di unità nautiche disinquinanti, panne assorbenti e mezzi d’opera per la logistica; attuazione immediata di manovre di contenimento dello sversamento alla sorgente e nelle aree di propagazione dell’inquinante; acquisizione dagli Enti di Ricerca di studi sulle dinamiche di propagazione e sugli scenari evolutivi; attivazione di un piano straordinario di monitoraggio ambientale marino e costiero; presidio della costa con la posa di barriere di panne assorbenti; recupero e classificazione del materiale sversato per conoscerne immediatamente il livello di pericolosità. Le dotazioni in proprietà del sistema regionale di protezione civile contano oltre un migliaio tra mezzi e dotazioni tecniche, come pompe, idrovore, torri faro. Circa 16.000 sono i volontari riuniti in 300 Associazioni. A tutte le risorse in dotazione diretta, si affiancano poi quelle che possono essere acquisite entro poche ore da aziende specialistiche, come mezzi per la conterminazione degli sversamenti, l’assorbimento e lo smaltimento del materiale raccolto. Si tratta di “Skimmer”, imbarcazioni attrezzate per questi scopi, disponibili nel Porto di Venezia e, se necessario, in quello di Trieste. |
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PUGLIA: RACCOLTA FIRME REFERENDUM ACQUA |
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Bari, 19 maggio 2010 - “Il numero di firme raccolte fino a questo momento per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua in tutta Italia ed in Puglia in particolare, dove siamo a quota 57 mila adesioni, è notizia soddisfacente perché concede ulteriore forza e valore all’azione che il governo regionale ha avviato e sta portando avanti con profonda convinzione”: questo il commento dell’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati ai dati diffusi poco fa dalle agenzie che parlano di 516.615 adesioni raccolte nei banchetti allestiti in tutta Italia. “Basterebbe soltanto citare il dato relativo alla Puglia – ha continuato - dove la richiesta referendaria ha già raggiunto 57 mila firme, circa il 10% del totale, che facilmente potrebbero raggiungere quota 60 mila, considerando che mancano ancora i dati relativi a 10 comuni pugliesi, per rendersi conto che la battaglia della Puglia è stata pienamente compresa ed è affiancata dalla volontà popolare”. “Continueremo – ha concluso - ad appoggiare e propagandare tutte le iniziative tendenzialmente rivolte ad affermare la gestione pubblica del servizio idrico integrato, soprattutto quando non lasciano scampo ad alcun fraintendimento”. |
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PER I BOSCHI 44 MILIONI IN TRE ANNI DALLA REGIONE TOSCANA INTERVENTI CONTRO IL RISCHIO IDROGEOLOGICO E SEICENTO POSTI DI LAVORO |
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Firenze, 19 maggio 2010 - Tenere in ordine la montagna e i suoi boschi per ridurre il rischio di frane ed alluvioni in pianura, ma anche per sviluppare una vera economia verde e creare, stabili nel tempo, seicento posti di lavoro. La giunta ha deciso di investire in tre anni 44 milioni sul proprio patrimonio forestale: 1,2 milioni di ettari, più della metà del territorio, che fanno della Toscana la regione con più foreste d´Italia. Lo ha illustrato il presidente della Regione, Enrico Rossi, durante il consueto briefing settimanale con i giornalisti. «Storicamente i boschi della Toscana sono ben tenuti – ha ricordato -: spendiamo poco, molto meno di altre Regioni, e con ottimi risultati. Vantiamo pure una lunga tradizione di politica di mantenimento ed attenzione: dai granduchi dei Medici al presidente Bar tolini, a cui va il merito di aver creato una rete di associazioni di volontari per la difesa dei boschi. Resta il fatto che la montagna è coltivata meno di un tempo. Molti l´abbandonano. E questo produce ripercussioni negative a valle. Il piano straordinario che mettiamo in campo è un provvedimento di green economy a tutto tondo ed aiuterà anche a rallentare questa fuga: sviluppando la produzione di energia con le biomasse, promuovendo la selvicoltura ma anche l´attività zootecnica, intervenendo per prevenire futuri dissesti, sviluppando filiere locali del legno e creando in questo modo seicento posti di lavoro, di cui almeno duecento nuovi». I boschi non sono più al riparo da fenomeni di dissesto, anche gravi. Il piano straordinario deciso dalla giunta riguarda il biennio dal 2011 al 2012. Sono 32 milioni in due anni, che si aggiungono ai circa 30 milioni di risorse ordinarie a disposizione ogni anno con il Programma forestale regionale: 10 per le sistemazioni forestali, 6 milioni per lo sviluppo della produzione di energia, altri 6 per la selvicoltura sostenibile, 4 per la promozione dell´attività zootecnica ed ulteriori 6 per la filiera del legno recuperando usi e tradizioni locali. A questi soldi si somma un altro stanziamento, sempre straordinario, di 12 milioni che saranno spesi sulle foreste nel 2010. La Regione coordinerà gli interventi dei vari enti competenti. |
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AMBIENTE, VENDOLA E NICASTRO PRESENTANO IL PROGETTO LOSAI PREMIATO AL FORUM PA |
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Bari, 19 maggio 2010 - “Siamo orgogliosi di questo riconoscimento internazionale; è un premio alla buona politica, alle forze di polizia, ma è soprattutto un premio che incoraggia tutti noi a fare ancora di più e meglio”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola presentando ieri mattina in conferenza stampa insieme all’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro il progetto “Laboratorio Operativo per la Sperimentazione Applicata di approcci Innovativi per la lotta al crimine ambientale – Losai” che ha consentito alla Regione di vincere il Premio “Innovazione e Sicurezza” nell’ambito di Techfor 2010 al Salone internazionale delle Tecnologie per la sicurezza del Form-pa di Roma. “Si tratta – ha spiegato Vendola – di una vera e propria macchina da guerra contro il crimine ambientale. Oggi, questo progetto rappresenta un modello per tutti quelle Amministrazioni che vogliano ingaggiare una battaglia senza quartiere contro tutti i traffici illeciti di rifiuti e i crimini ambientali”. Secondo l’Assessore Nicastro “è stata premiata la sinergia di tutti gli attori coinvolti che si occupano della tutela della salute e dell’ambiente nella nostra regione. La criminalità ambientale è ancora un fenomeno massiccio nel nostro territorio e la strada intrapresa ci consentirà di contrastare questo fenomeno in modo sempre più incisivo”. Il progetto “Laboratorio Operativo per la Sperimentazione Applicata di approcci Innovativi per la lotta al crimine ambientale - Losai” caratterizzato da un forte coordinamento decisionale ed operativo tra le istituzioni coinvolte, ha portato allo sviluppo di un modello innovativo di gestione della conoscenza e di gestione di dispositivi elettronici per contrastare efficacemente gli smaltimenti abusivi e gli illeciti ambientali. Il progetto rappresenta la sintesi delle attività condotte nell’ambito dell’Accordo Quadro per la Tutela Ambientale tra Regione Puglia, Comando Tutela Ambiente dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Arpa Puglia e Cnr-irsa e le attività di contrasto ai traffici illeciti di rifiuti realizzate nell’ambito di programmi transfrontalieri. L’esperienza pugliese ha introdotto importanti innovazioni sul piano tecnologico, organizzativo e gestionale per il controllo e la tutela dell’ambiente, concorrendo alla prevenzione, alla scoperta degli illeciti e soprattutto dei responsabili, all’applicazione delle relative sanzioni per il perseguimento di obiettivi di contrasto ai pericoli per la salute umana e per l’ambiente. Il progetto ha ottenuto il primo premio “Innovazione e Sicurezza” per la categoria “Salvaguardia del territorio” organizzato nell’ambito del 3° Salone internazionale delle Tecnologie per la sicurezza Techfor 2010, nato dalla fattiva collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Afcea, Armed Forces for Communication and Electronic Associaton. Il progetto, attraverso un coordinamento decisionale ed operativo tra le istituzioni coinvolte, ha portato allo sviluppo di un modello innovativo di gestione della conoscenza (con tecnologie di intelligence) e di gestione di dispositivi elettronici consistenti in sensori interfacciati a sistemi software in grado di convertire i dati in informazioni immediatamente fruibili ai fini dell’orientamento delle indagini. Il rapporto sinergico tra Forze dell’Ordine impegnate nel settore ambientale quali Comando Tutela Ambiente dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato, l’Amministrazione regionale (Regione Puglia) con il suo Ente Strumentale (Arpa Puglia) ed Enti Pubblici di Ricerca come l’Istituto di Ricerca Sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche, consente di arricchire reciprocamente le proprie esperienze e competenze facendole convergere verso la soluzione di problematiche e sul contrasto attivo alla criminalità ambientale. La mobilitazione di potenti mezzi e risorse umane fortemente professionalizzate nei diversi comparti della sicurezza, della ricerca e dell’amministrazione, consente quotidianamente di ottenere risultati significativi sia sul piano numerico (numero di sequestri, numero di arresti, imposte evase recuperate, etc.) che su quello qualitativo (offrendo alla magistratura ed alle amministrazioni comunali dossier completi composti dall’analisi integrata di dati acquisiti da rilievi aerei con immagini ed informazioni, analisi chimiche e valutazioni ambientali). L’esperienza pugliese in corso ha introdotto importanti innovazioni sul piano tecnologico, organizzativo e gestionale per il controllo e la tutela dell’ambiente, concorrendo alla prevenzione, alla scoperta degli illeciti e soprattutto dei responsabili, all’applicazione delle relative sanzioni per il perseguimento di obiettivi di contrasto ai pericoli per la salute umana e per l’ambiente. L’interesse scientifico all’applicazione di modelli matematici, all’implementazione di software specialistici, di sistemi di intelligenza artificiale e di dispositivi elettronici avanzati, ad applicazioni pratiche di interesse sociale, ambientale e soprattutto sanitario ed è assai rilevante anche in ragione della forte connotazione interistituzionale che assume, consentendo di sperimentare sul campo i risultati della ricerca ed ottenendo stimoli e suggerimenti per ulteriori implementazioni ed affinamenti promossi dagli stessi utilizzatori. Tale scenario di proficua collaborazione ed attiva sinergia rende la Puglia un “laboratorio operativo” di rilievo internazionale. Azioni e aspetti innovativi - Gli aspetti innovativi realizzati nel presente progetto si riferiscono all’introduzione sistematica nelle pratiche operative d’indagine di metodologie basate sulle tecnologie dell’“intelligence” o del “knowledge management” che consentono la raccolta, la valutazione, l’analisi, l’integrazione e l’interpretazione di tutte le informazioni disponibili che riguardano uno o più aspetti di una necessità decisionale o investigativa, consentendo di rappresentare le interazioni e le evoluzioni colte nel loro articolato dinamismo: la loro importanza è assolutamente strategica se si considera la pervasività in quasi tutti i settori della vita di un Paese che tende ad informatizzare, ai fini della gestione, qualsiasi informazione dal dato anagrafico, al consumo di energia, alle grandi trasformazioni territoriali ed ambientali. L’efficace azione condotta in Puglia dalle Forze dell’Ordine impegnate nel settore ambientale, con risultati operativi di estrema rilevanza, incrementa quotidianamente le potenzialità di tali approcci, favorendo anche la formalizzazione dei modelli cognitivi utilizzati dagli investigatori per lo sviluppo delle indagini. Infatti, la matematica e l’informatica offrono differenti metodi per formalizzare la conoscenza, quali relazioni algebriche e linguaggi funzionali, mentre le ultime innovazioni consentono la formalizzazione dei cosiddetti “dati semantici” incasellabili in data base e riferiti anche a inferenze, algoritmi e modelli computazionali. In particolare sono stati altresì implementati i modelli cognitivi dello spazio geografico che consentono la formalizzazione di aspetti “sociali” in ambiente Gis, permettendo di riprodurre e ripercorrere i ragionamenti umani, con la possibilità di considerare un numero estremamente più ampio di dati georeferenziati ed informazioni alfanumeriche con i rigori delle regole strutturate. Tale tecnica favorisce l’approfondimento delle basi teoriche della predittività, attraverso l’analisi più intrinseca delle fattispecie che hanno condotto alla configurazione del reato, la ricostruzione del relativo modello e l’interpolazione, ai fini predittivi, di cosa e quando potrà manifestarsi. Nella costruzione dell’apparato modellistico riveste particolare interesse l’implementazione di metodologie per incrementare l’autoapprendimento dei sistemi informatici integrati allo scopo di allineare le logiche d’indagine alle logiche poste in essere dalla stessa organizzazione criminosa. I sistemi di autoapprendimento consentono di superare i più sofisticati meccanismi di modellazione di strutturazione delle informazioni e delle regole, attraverso la semplice acquisizione dei risultati (ad es. Di indagine) ottenuti con esito positivo e la determinazione indiretta dei relativi algoritmi. In aggiunta sul versante organizzativo, la relativa reingegnerizzazione, ha riguardato i seguenti aspetti: - l’impianto organizzativo che si è avvalso della confluenza di professionalità con competenze diverse e tra loro complementari; - l’azione di sostegno esterno e la collaborazione informale dei mezzi di comunicazione che ha assunto un’importanza strategica nel dare risalto alle operazioni incrementando la percezione del controllo del territorio con conseguente effetto di deterrenza dei fenomeni criminosi a danno dell’ambiente; - il forte livello di coordinamento assicurato dalla costituzione di un apposito “Comitato di Coordinamento” che ha permesso decisioni rapide e tecnicamente valide poiché derivanti dagli apporti di tutti i partnes del progetto; - l’equipaggio misto a bordo dei mezzi di ricognizione (elicotteri ed unità navali) ha permesso l’integrazione delle conoscenze ed il mutuo scambio di esperienze, esprimendo valutazioni complete sul versante tecnico, scientifico e legale; - integrazione sul versante tecnologico reso possibile dall’impiego di dispositivi innovativi installati a bordo degli elicotteri (es. Flir – Forward Looking Infra-red = sistema di osservazione all’infrarosso) accoppiati alla potenza di calcolo implementate dai partners scientifici; - la sussidiarietà delle competenze per la comprensione e l’interpretazione di fenomeni e di situazioni più complesse. Risultati conseguiti I risultati conseguiti sono stati di molto eccedenti e di seguito indicati: - 715 sequestri pari ad oltre 238 sequestri annui di discariche abusive ed abbandoni; - 340 sequestri pari ad oltre 113 sequestri annui riferiti al contrasto dei traffici illeciti di rifiuti. Probabilmente le ragioni di tale successo sono riconducibili alle seguenti motivazioni: - il progetto ha espresso e continua ad esprimere un consistente potenziale innovativo sia negli approcci di coinvolgimento che nelle nuove tecnologie di controllo con riferimento a dispositivi elettronici ed a metodologie di gestione delle informazioni; - le azioni di programmazione e di implementazione dei controlli legate all’analisi integrata delle informazioni sono state modulate sulla scorta di un’attenta fase di analisi dei fenomeni che ha inteso far emergere i punti di debolezza e di forza dell’intera filiera dei controlli; - l’iniziativa ha registrato importanti impatti ambientali sia in relazione all’incremento delle raccolte differenziate che alla bonifica dei siti contaminati con un rapporto costi/benefici, interessante (a fronte di una spesa complessiva di 2 milioni di euro, grazie all’azione di controllo sono stati incassati 15 milioni di euro di Ecotassa - per il principio “chi inquina paga”); - nell’ambito del progetto sono stati costituiti e/o utilizzati i seguenti gruppi di lavoro e tavoli stabili di concertazione: a) Comitato di gestione dell’Accordo di Programma tra Regione Puglia, Guardia di Finanza, Comando Tutela Ambiente dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Arpa Puglia e Cnr-irsa; b) Cabina di Regia tra Regione Puglia, Guardia di Finanza, Arpa Puglia e Cnr-irsa; c) Comitato di Progetto tra Regione Puglia, Comando Tutela Ambiente dei Carabinieri, Arpa Puglia e Cnr-irsa; d) Comitato di Progetto tra Regione Puglia, Corpo Forestale dello Stato, Arpa Puglia e Cnr-irsa; e) Tavolo di concertazione per le politiche in materia di rifiuti tra Regione Puglia, Province ed Ato. - il livello dei risultati descritto è stato possibile sono grazie alla capacità di integrazione di soggetti diversi pubblici e privati in alleanze strategiche che grazie ai livello di coinvolgimento della comunità attraverso strumenti di partecipazione, diretta e telematica, innanzi descritti; - l’introduzione di nuovi modelli gestionali è stata operata sia con riferimento alle tecniche di coinvolgimento dei portatori di interessi che soprattutto grazie all’implementazione di sistemi innovativi di controllo ambientale messi a punto da una collaborazione sinergica tra Forze dell’Ordine e Cnr; - sul versante organizzativo il presente progetto è destinato ad auto sostenersi sia per l’importante ruolo delle Istituzioni che operano sinergicamente nell’ambito dell’esercizio dei propri ruoli che grazie ai recuperi di somme di denaro introitate con l’Ecotassa, di gran lungo superiori ai costi sostenuti per i controlli; - grazie alle azioni di coinvolgimento e di partecipazione attiva dei cittadini si sono incrementati i livelli di “democratizzazione” della gestione del territorio; - il principale risultato raggiunto si riferisce all’efficace attuazione di politiche di sostenibilità ambientale mirate alla tutela della salute umana, degli ecosistemi, del paesaggio ed anche alla gestione dell’intero ciclo dei rifiuti attraverso forme di riduzione della produzione e della pericolosità di rifiuti, di raccolta differenziata e di riutilizzo e recupero della materia, allo scopo di tramandare alle generazioni future un ambiente meno inquinato ed una migliore qualità della vita. |
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PUBLIREC: “DI NUOVO IN FUNZIONE A FINE ANNO”. ANCORA INCERTO INVECE IL FUTURO DEI LAVORATORI. |
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Torino, 18 Maggio 2010 - “Entro la fine dell’anno riaprirà la Publirec”, l’azienda di Collegno che si occupa del riciclaggio di carta e plastica, di proprietà dell’Amiat, gravemente danneggiata da un incendio, probabilmente doloso, nell’aprile 2009. L’annuncio è stato dato dall’ingegner Diego Cometto, direttore generale Amiat, nella seduta di oggi delle Commissioni consiliari Lavoro e Ambiente, presieduta da Vincenzo Cugusi. Cometto ha spiegato che, nell’ultima riunione del Consiglio di amministrazione, l’Amiat ha approvato il progetto esecutivo per ricostruire il capannone bruciato (2.500 mq su un impianto di 10.000 mq), accogliendo le indicazioni pervenute dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e dalla Commissione Edilizia del Comune di Collegno. E’ stata già indetta una gara per l’esecuzione dei lavori, che verrà aggiudicata nei prossimi mesi. La ricostruzione dovrebbe invece durare 145 giorni. Rimane però ancora irrisolto il problema dei 23 lavoratori delle due cooperative che lavorano per Publirec. La questione, sollevata in Commissione dai consiglieri Antonio Ferrante e Monica Cerutti, è infatti ancora aperta: a fine mese scadrà la cassa integrazione dei lavoratori. Se non verrà rinnovata, quando verrà riaperto l’impianto Publirec, c’è la possibilità che vengano assunti altri operai al loro posto. Il consigliere Domenico Gallo ha suggerito di avviare un cantiere di lavoro “speciale” che permetta agli operai Publirec di lavorare sino a quando non sarà di nuovo in funzione lo stabilimento di Collegno. Oppure, ha chiesto il presidente Vincenzo Cugusi, si potrebbero impiegare i lavoratori in altri appalti di Amiat. Lo scorso 29 giugno, il Consiglio comunale di Torino aveva già approvato all’unanimità una mozione (prima firmataria: Lucia Centillo) per tutelare i lavoratori Publirec, mantenendo i livelli occupazionali e il trattamento economico e contrattuale precedenti all’incendio. Nelle prossime settimane le parti sociali si incontreranno per decidere il da farsi. Il 3 giugno è invece previsto un sopralluogo alla Publirec delle Commissioni Ambiente e Lavoro del Comune di Torino. |
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AATO VERONESE, ASSEMBLEA DEI SINDACI APPROVA BILANCIO 2009 E “VOTA” PER L’ACQUA PUBBLICA |
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Verona, 19 maggio 2010 – Ieri mattina al Consorzio Zai si è riunita l’Assemblea dei Sindaci dell’Aato Veronese. Ad ascoltare il Presidente Aato Veronese Luigi Pisa, il direttore Aato Veronese Luciano Franchini e l’avvocato Luigi Righetti, consulente legale Aato Veronese, erano presenti i Primi Cittadini di 53 Comuni del territorio, riunitisi per approvare il bilancio 2009. Bilancio che è stato approvato e che ha visto un risparmio di 90mila euro che verranno impiegati quest’anno a favore di iniziative e attività di studio e ricerca. Attesa da tutti i Sindaci poi la discussione su un tema particolarmente ‘caldo’: la privatizzazione della gestione dell’acqua (quindi la privatizzazione, a Verona, delle due società di gestione oggi pubbliche Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi), e la soppressione delle Aato entro il 1° gennaio 2011 per effetto della legge 42/2010. L’assemblea d’Ambito odierna è stata quindi occasione di approfondimento e dibattito che ha individuato una linea politicamente condivisa nei confronti della Regione Veneto. È stato infatti approvato un ordine del giorno che sintetizza tutte le indicazioni che i Comuni dell’Autorità d’Ambito Territoriale Veronese intendono dare alla Regione. “Il Parlamento – spiega Luigi Pisa, Presidente Aato Veronese -, nel sopprimere le Autorità d’Ambito ha rinviato alle singole Regioni ogni decisione in merito a quale soggetto dovranno essere trasferite le nostre funzioni. Per farlo, la Regione dovrà promulgare una nuova legge. L’assemblea dei Sindaci ha quindi approvato all’unanimità un ordine del giorno che riporta in modo chiaro la nostra posizione”. “Non riusciamo a capire perché, nonostante le aziende funzionino bene e il servizio costi poco rispetto a tante altre realtà, anche per Verona ci sia l’obbligo di privatizzazione delle società pubbliche – continua Pisa -. Il modello in house (pubblico), fino ad ora sembra aver dato buone garanzie e bollette contenute. Non credo si pensi al bene della popolazione modificando questo sistema che funziona, e che ha già realizzato 130milioni di euro di investimenti in quattro anni di vita, con un livello tariffario tenuto sempre al di sotto del 30% della media regionale”. Il modello in house risulta essere un modello vincente: non solo in quattro anni è stato realizzato il 18% degli investimenti previsti, ma il costo pro capite è nettamente più basso della media nazionale e della media tra le Province venete. |
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