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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 16 Giugno 2010 |
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UNGHERIA, A BUDAPEST PROSSIMO TETRA WORLD CONGRESS, IL CONGRESSO MONDIALE SULLE TELECOMUNICAZIONI E LE COMUNICAZIONI MOBILI |
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Budapest, 15 giugno 2010 - L´ungheria è stata scelta per ospitare il Tetra World Congress 2011, congresso mondiale sulle telecomunicazioni e le comunicazioni mobili per servizi d´emergenza e trasporti, cui parteciperanno oltre 4 mila professionisti di alto livello, da tutto il mondo. Lo ha comunicato il network radiofonico Tetra (Hungary´s Terrestrial Truncked Radio) ungherese. Il Tetra è un insieme di standard per i sistemi di telecomunicazione privati rivolto ai servizi di emergenza quali i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e la Pubblica Sicurezza e ai fornitori dei settori Trasporti ed Energia. Grazie al Tetra sono costituibili delle reti radiofoniche apposite, per comunicazioni a bassa frequenza. Nel 2010 il Tetra Word Congress si è tenuto dal 25 al 27 maggio a Singapore. Il Sistema Edr (Electronic Digital-radio System) Tetra sta operando come collegamento tra i servizi di emergenza ungheresi da 4 anni. |
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NUOVI REQUISITI E PUNTI DI CONTROLLO PER L’ACCESSIBILITÀ |
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Roma, 16 giugno 2010 - Garantire a tutti gli utenti la massima accessibilità alle informazioni e piena fruibilità dei servizi offerti: questo è uno dei requisiti fondamentali della comunicazione on line nella Pubblica Amministrazione. Il ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione, a seguito dell´emanazione delle nuove raccomandazioni internazionali (Wcag 2.0) da parte del W3c (World Web Wide Consortium) e dell´invito esteso ai 27 paesi membri da parte della Commissione europea di adottare tali raccomandazioni, ha aggiornato il Dm 8 luglio 2005, recante i "Requisiti tecnici, i diversi livelli per l´accessibilità agli strumenti informatici". Un apposito gruppo di lavoro costituito presso il Dipartimento per la digitalizzazione della Pa e l´Innovazione tecnologica in collaborazione con il Formez e di cui hanno fatto parte i rappresentanti delle associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, degli sviluppatori competenti in materia di accessibilità, dei produttori di hardware e software e degli organismi pubblici e privati, anche internazionali, operanti nel settore, ha approfondito il tema e proposto la revisione dell´allegato A del citato decreto. I requisiti tecnici si applicano a: siti Web; applicazioni realizzate con tecnologie Web; documenti resi disponibili sui siti Web; documenti di cui al requisito 11 dell’allegato D del Dm 8 luglio 2005; materiale formativo e didattico di natura digitale utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado. Inoltre, nel caso di materiali didattici e formativi basati su tecnologie Web, oltre alla conformità ai requisiti tecnici descritti in questo allegato è richiesta la conformità anche a quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 30 aprile 2008 “Regole tecniche disciplinanti l’accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili” (G.u. N.136 del 12 giugno 2008). Il documento è ora aperto alla consultazione pubblica. |
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INDIZI SULLA PUNTA DELLE DITA |
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Bruxelles, 16 giugno 2010 Un´impronta lasciata da un dito sulla scena del delitto può fornire agli investigatori informazioni sulle cure mediche di un sospettato, sulla sua dieta e persino sul suo stile di vita. Grazie a una nuova tecnica sviluppata da scienziati della Sheffield Hallam University nel Regno Unito, il compito di catturare un criminale è diventato molto più facile. La tecnologia che sta dietro a tale innovazione è la Maldi-msi (matrix-assisted laser desorption/ionisation mass spectrometry imaging). Usata normalmente per registrare le molecole all´interno di un tessuto, questa tecnologia è stata usata per la prima volta in assoluto dai ricercatori del Biomedical Research Centre (Bmrc) dell´università per analizzare e produrre immagini di impronte lasciate dalle dita. I ricercatori hanno scoperto che le immagini create attraverso la Maldi-msi non solo si potevano paragonare con i metodi giudiziari tradizionali (per es, altre tecniche di Msi come il desorbimento per ionizzazione elettrospray (Desi)-ms) ma fornivano una più ampia gamma di informazioni sulle caratteristiche del sospettato. Tra cui la possibilità di rilevare eventuali sostanze che potrebbe aver toccato e di stabilire il momento in cui è stata lasciata l´impronta. "Sulla base dei risultati prodotti fino ad ora e della ricerca attualmente in corso, possiamo affermare che questa tecnologia può aiutare a ottenere più informazioni da un´impronta rispetto a quanto sia possibile attualmente," ha detto la dott.Ssa Simona Francese del Bmrc, uno degli autori dell´articolo pubblicato sulla rivista Rapid Communications in Mass Spectrometry. La dottoressa Francese ha spiegato che questa tecnica potrebbe aiutare a collegare il sospetto ad altre attività criminali e a fornire dettagli sul suo stile di vita rintracciando l´uso di droghe e farmaci e persino dettagli su cosa ha mangiato. "Sono informazioni preziose per un´investigazione criminale, specialmente se l´impronta del sospettato non è presente nella banca dati criminale," ha aggiunto. Di solito, le impronte che si trovano sulla scena del delitto (spesso rilevate usando una polvere) vengono confrontate con quelle presenti sulle banche dati della polizia per identificare un sospettato. Questa nuova tecnica fornisce il tipo di indizi che contribuiscono alla creazione di un profilo e danno importanti informazioni per un´investigazione criminale nella quale non ci siano dati presenti in archivio. Un´impronta lasciata da un dito è fatta di elementi provenienti dalla superficie della pelle e dalle secrezioni delle ghiandole che si trasferiscono da una superficie all´altra tramite contatto. Sono diverse dalle impronte digitali, per le quali si usa dell´inchiostro sulla punta del dito o si scannerizza il dito stesso. I palmi delle nostre mani secernono materiali diversi rispetto alle altre parti del corpo. Ma poichè spesso ci tocchiamo il viso o altre zone, le impronte lasciate dalle dita sono costituite da sostanze provenienti da entrambe le fonti, specialmente lipidi, acidi grassi, vitamine e acqua. I segni latenti sono quelle impronte fatte di materiali trasparenti che non sono facili da vedere (per es. Secrezioni ghiandolari), mentre le impronte delle dita fatte di materiali opachi (per es. Sangue, sporcizia e vernice) sono chiamate segni evidenti. Erano i segni latenti, i più difficili da identificare, a essere oggetto dello studio del Bmrc. La ricerca condotta dal team ha inoltre provato che è possibile, attraverso la tecnologia Maldi-msi riutilizzare le impronte lasciate dalle dita anche dopo i test iniziali. La co-autrice dello studio, la dott.Ssa Rosalind Wolstenholme, ha detto: "La tecnica Maldi-msi non solo permette di ottenere una più ampia gamma di informazioni da un´impronta, ma non compromette l´impronta in modo che essa possa essere analizzata in seguito con i metodi giudiziari classici. "Speriamo di sviluppare ulteriormente questa tecnica e di integrarla con un´altra tecnica di spettroscopia portatile, la spettroscopia Raman, il che renderebbe questo metodo tecnologico complementare alle attuali tecnologie giudiziarie." Per maggiori informazioni, visitare: Sheffield Hallam University: http://www.Shu.ac.uk/ Rapid Communications in Mass Spectrometry: http://www3.Interscience.wiley.com/journal/4849/home |
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WORKSHOP GIAPPONE-UE SULLE "PROPRIETÀ FONDAMENTALI DEI NUOVI MATERIALI SUPERCONDUTTORI" |
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Washington , 16 giugno 2010 - Il 1º agosto 2010 si terrà a Washington Dc, negli Stati Uniti, un workshop congiunto Giappone-unione europea sulle "Proprietà fondamentali dei nuovi materiali superconduttori". Il workshop, organizzato dalla Japan Science and Technology Agency (Jst), intende promuovere lo scambio scientifico Giappone-ue nel campo della superconduttività e di esplorare le possibilità di ricerca coordinata tra ricercatori giapponesi ed europei. L´evento metterà in luce il lavoro svolto dalla Commissione europea e dall Jst su un invito a presentare proposte coordinato per sostenere la ricerca sulle proprietà fondamentali dei nuovi materiali superconduttori. I partecipanti avranno l´opportunità di mantenere e allacciare contatti, in vista della possibile creazione di proposte di ricerca coordinata. Per ulteriori informazioni, fare clic: http://ec.Europa.eu/research/industrial_technologies/pdf/japanese-eu-workshop_en.pdf |
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ASSOPROVIDER: AUTORIZZAZIONI SI, AUTORIZZAZIONI NO: OVVERO ROMANI VERSUS BERLUSCONI |
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Roma, 16 Giugno 2010 - Assoprovider (www.Assoprovider.it) accoglie con entusiasmo le affermazioni del premier Berlusconi in merito alla rivoluzione nel mondo delle imprese che intende attuare già dall´autunno, affinché "non si debbano chiedere più permessi, autorizzazioni,concessioni o licenze aziendali..", come ha dichiarato nel suo recente intervento all´assemblea della Confartigianato. Peccato che contrariamente a quanto ha evidentemente intenzione di fare il presidente del Consiglio, c´è un viceministro che in questi anni sta mostrando un enorme attaccamento allo status quo per quanto riguarda proprio le autorizzazioni di sua competenza. Ovviamente Assoprovider si riferisce a quanto accade nel mondo degli operatori Internet ed in particolare a come il viceministro Romani (uno dei più ortodossi berlusconiani lombardi della compagine di Governo) ignori da due anni le richieste di Assoprovider di rimodulare le autorizzazioni ricomprese nell´allegato 10 del Codice delle Comunicazioni, e di rivedere in senso liberale l’anacronistico patentino installatori. Due temi che racchiudono profonde pratiche discriminatorie, affatto liberali e uniche in Europa. Assoprovider chiede queste modifiche a Romani proprio per liberare le energie delle imprese, bloccate da lacci e laccioli autorizzativi vecchi e nuovi. Magari il viceministro da domani sarà un po´ più liberal, visto che Berlusconi ha poi affermato, a proposito di autorizzazioni, licenze, ecc.. "che sono per me un linguaggio e una pratica da Stato totalitario, da Stato padrone che percepisce i cittadini come sudditi". Ma come sempre, saranno i fatti a dare testimonianza della credibilità della classe politica. |
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ASSEMBLEA ANNUALE FEDERAZIONE ANIE I DRIVER DEL NEW DEAL ITALIANO |
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Milano, 16 giugno 2010 - Il 2 luglio 2010 si terrà presso lo Spazio Villa Erba di Cernobbio – Como – l’Assemblea Annuale di Federazione Anie. Quest´anno l´Assemblea sarà occasione per riflettere e confrontarsi sulle possibili direttrici di sviluppo per i settori industriali dell´high-tech, sulle strategie di rinnovamento e di crescita finalizzate ad individuare "futuri possibili" per i comparti industriali che Anie rappresenta. Il programma si articola quest´anno in due sessioni. Al mattino sono previsti focus verticali aperti al pubblico sui temi "building, energia e automazione, trasporti ferroviari". Nel pomeriggio si svolgeranno l´Assemblea Privata - riservata ai soli Soci Anie - e a seguire l´Assemblea Pubblica, che si aprirà con il saluto introduttivo del Presidente di Federazione Anie Guidalberto Guidi e che prevede tra gli altri l’intervento del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e del Ministro dell’Interno Roberto Maroni. I lavori si chiuderanno con l´intervento del Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Per maggiori dettagli: http://www.Anie.it/browse.asp?goto=2033&livello=2&iddocumento=34580&idrevisione=73436 |
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INVITO A PRESENTARE PROPOSTE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI PER BORSE DI STUDIO NEL QUADRO DEL PROGRAMMA EIBURS |
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Bruxelles, 16 giugno 2010 - La Banca europea per gli investimenti (Bei) ha pubblicato un invito a presentare proposte per borse di studio nel quadro del programma Eiburs (Eib University Research Sponsorship Programme). Eiburs offre borse di studio a centri di ricerca universitaria impegnati in filoni o temi di ricerca di significativo interesse per la Bei. Sono stati stabiliti tre nuovi filoni di ricerca per lanno accademico 2010-2011: Studio comparativo della performance del credito alle piccole e medie imprese (Pmi)europee Vi è una comprensione limitata tra gli addetti ai lavori del rapporto tra la performance del credito alle Pmi a livello microeconomico e la situazione macroeconomica che esse devono affrontare. Il centro di ricerca universitaria che otterrà la borsa di studio Eiburs è tenuto a creare un programma di ricerca incentrato sull´analisi dellimpatto dei cambiamenti tra gli elementi di spinta a livello macroeconomico sui principali indicatori della performance del credito alle Pmi in Europa. Storia della finanza alle infrastrutture europee - Molti governi europei stanno contemplando forme di contratti di partenariato pubblico-privato (Ppp) come modo di soddisfare alle promesse espresse di migliorare le infrastrutture offrendo servizi pubblici. La Bei invita a proporre ricerche con l´obiettivo di: a) esplorare le tendenze macroeconomiche sul lungo termine del finanziamento alle infrastrutture, i risultati in termini di miglioramenti sostenibili ai servizi pubblici e la loro importanza nel contesto del dibattito politico contemporaneo, b) sviluppare casistiche di innovazione finanziaria e tecnologica in specifici progetti e settori infrastrutturali, in particolare quelli che hanno una tipologia paneuropea, c) catalogare e analizzare la storia dei diversi programmi pubblici, privati e misti di costruzione e gestione delle infrastrutture nei vari settori e nellambito di diversi quadri politici giuridici e nazionali. L´impatto economico della legge: una valutazione economica dell´impatto della direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti d´imballaggio Secondo la direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti d´imballaggio, l´industria dell´imballaggio deve riciclare e recuperare gli imballaggi immessi sul mercato, ma i paesi sono responsabili di soddisfare gli obiettivi di riciclaggio e di recupero elencati nella direttiva. Il tema di ricerca è esaminare l´impatto economico dei requisiti di legge imposti dalla direttiva sulle varie parti coinvolte: autorità pubbliche, partecipanti del mercato e cittadini. La dotazione complessiva del programma Eiburs è di 300 000 euro per un periodo di tre anni. Sono particolarmente incoraggiate le proposte di ricerca che adottano un approccio interdisciplinare quantitativo e qualitativo, e che implicano la collaborazione tra accademici di diversi paesi europei. Per ulteriori informazioni, contattare: Sig.ra Luísa Ferreira, coordinatrice, Eib-universities Research Action, 100, boulevard Konrad Adenauer , 2950 Lussemburgo . Lussemburgo Per consultare il testo integrale dell´invito: GU C 142 dell´1 giugno 2010 |
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IDENTITÀ, INCONTRO ED EDUCAZIONE PER UN MODELLO ITALIANO DI INTEGRAZIONE |
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Roma, 16 giugno 2010 - Acquisire la conoscenza di base della lingua italiana e una sufficiente conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia, con particolare riferimento ai settori della sanità, della scuola, dei servizi sociali, del lavoro e degli obblighi fiscali, assolvere il dovere di istruzione dei figli minori; conoscere l’organizzazione delle istituzioni pubbliche. Sono questi i doveri che i cittadini stranieri, che richiedono per la prima volta il permesso di soggiorno nel nostro Paese, si impegnano a rispettare con la stipula dell´ Accordo di Integrazione. I criteri e le modalità per la sottoscrizione dell´Accordo di integrazione sono disciplinati da uno schema di regolamento (Dpr) approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2010, e previsto dall´art.1 c.25 della Legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica") che ha modificato il testo unico sull´immigrazione di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. Il Dpr, sul quale verranno acquisiti i prescritti pareri, prevede che l´accordo, articolato per crediti da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno, dovrà essere sottoscritto, presso lo sportello unico per l´immigrazione o la questura, dai cittadini stranieri con età compresa tra i 16 e i 65 anni contestualmente alla presentazione di una domanda di permesso di soggiorno superiore ad un anno. Previsto un monte crediti iniziale pari a 16 crediti, di cui 15 possono essere sottratti in caso di mancata frequenza dello straniero, entro un mese dal suo arrivo, alle sessioni di formazione civica e di informazione sulla vita civile in Italia, organizzate gratuitamente dallo Sportello Unico sull´immigrazione. Gli stessi crediti potranno essere incrementati attraverso l´acquisizione di determinate conoscenze (es: la conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia) e lo svolgimento di determinate attività (es.: percorsi di istruzione e formazione professionale, conseguimento di titoli di studio, iscrizione al servizio sanitario nazionale, ecc). Al conseguimento di 30 crediti si avrà l´estinzione dell’accordo per adempimento. Prevista, presso il Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, l´istituzione di un’anagrafe nazionale degli intestatari degli accordi di integrazione. All´accordo è collegato il Piano nazionale per l’integrazione nella sicurezza - Identità e incontro, approvato nello stesso Consiglio dei Ministri, che riassume la strategia che il Governo intende perseguire in materia di politiche di integrazione, individuando le principali linee di azione e gli strumenti da adottare per promuovere un efficace percorso integrativo degli stranieri immigrati, coniugando accoglienza e sicurezza nel rispetto delle procedure previste dalla vigente legislazione. |
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FORMAZIONE ALTA E SUPERIORE, LA GIUNTA DELL’ EMILIA ROMAGNA IMPEGNA 9 MILIONI DI EURO DEL FSE PER LA PROGRAMMAZIONE 2010 DEI POLI TECNICI |
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Bologna, 16 giugno 2010 – Con un impegno di 9 milioni di euro del Fondo sociale europeo la giunta regionale ha approvato l’offerta formativa della terza annualità dei Poli tecnici. Si tratta di 94 percorsi di formazione alta e superiore e 28 percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) che saranno realizzati a partire da settembre dai diversi soggetti - università, enti di ricerca, istituti scolastici, enti di formazione e imprese - che costituiscono la rete regionale dei Poli tecnici. I 122 nuovi percorsi, insieme ai 95 approvati per l’anno 2008/2009 e ai 98 del 2009/2010, danno attuazione al Piano triennale regionale dell’offerta di formazione alta, specialistica e superiore 2008/2010 che ha avviato una prima riorganizzazione dell’offerta di formazione sul territorio, contando su risorse per il triennio pari a 27 milioni di euro. L’articolazione dell’offerta - che su tutto il territorio regionale permetterà a 1.800 persone di acquisire le competenze necessarie per un inserimento nelle imprese industriali e di servizi - , la pluralità delle qualifiche conseguibili in esito alla formazione (afferenti al Sistema regionale delle qualifiche), la differente durata dei percorsi, la complementarietà e integrazione tra i diversi soggetti formativi e le imprese, permette di rispondere alle diverse esigenze e aspettative delle persone, disoccupati e occupati, e di rendere disponibili alle imprese le competenze tecniche necessarie per superare l’attuale momento di crisi e puntare allo sviluppo e all’innovazione. “Ricerca ed educazione sono le leve essenziali per lo sviluppo della nostra comunità. Continuiamo a investire sulle persone - ha spiegato l’assessore regionale alla Formazione Patrizio Bianchi - individuando nella formazione di alte professionalità il motore dell’innovazione, indispensabile per sostenere le traiettorie regionali di sviluppo economico”. Ifts (della durata di 1000 ore) e corsi di formazione alta e superiore (della durata di 300 ore) si rivolgono a giovani e adulti, occupati, disoccupati e inoccupati e rappresentano una delle opportunità per formare, qualificare e specializzare professionalità differenti in termini di complessità, conoscenze e competenze, anche a partire da una piena valorizzazione delle esperienze formative e lavorative precedenti. L’offerta fa riferimento agli ambiti settoriali che Regione e Province hanno individuato nel rispetto e in coerenza con le vocazioni territoriali quali punti chiave e realtà strategiche per lo sviluppo e la competitività dell’intero sistema economico regionale. Oltre ai Poli tecnici, l’attività della Regione nell’ambito dell’alta formazione nel triennio 2008–2010 ha riguardato il sostegno e l’incentivazione alle persone per lo sviluppo di progetti di trasferimento tecnologico e la costituzione di nuove imprese, attraverso la Sovvenzione globale affidata al Consorzio Spinner, e il finanziamento di assegni formativi per l’accesso ai percorsi del Catalogo interregionale di formazione alta e superiore. Per la programmazione dell’alta formazione 2011-2013 la Regione ha previsto la costruzione di una nuova cornice unitaria triennale, che definisca obiettivi generali e specifici, ambiti di intervento, destinatari e una pluralità di strumenti di attuazione. “Stiamo lavorando ad un Piano unitario – ha aggiunto l’assessore Bianchi – che individua nell’università e nella ricerca, e nelle relazioni stabili che sapranno costruire con le imprese e tutti i soggetti formativi, i motori dell’innovazione, nella convinzione che in esse ci siano le potenzialità per razionalizzare e qualificare l’offerta, valorizzare le eccellenze e raggiungere quegli obiettivi di una più forte società della conoscenza, a cui affidiamo la ripresa della produzione, la nascita di nuovi lavori e il rilancio dell’occupazione”. |
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FORMAZIONE: A CONFRONTO LE ESPERIENZE DI SICILIA E TUNISIA |
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Palermo, 16 giugno 2010 - L´assessore regionale alla Pubblica istruzione ed alla Formazione professionale, Mario Centorrino, e il dirigente generale degli Affari extraregionali, Francesco Attaguile, hanno incontrato, nella sede di via Maglioccco della Presidenza della Regione, a Palermo, una delegazione del Governo tunisino, interessata a stabilire forme di cooperazione nel settore della formazione. La delegazione, accompagnata dal Console della Tunisia in Sicilia, Abderrahmen Ben Mansur, e´ composta da circa trenta direttori generali di tutti i ministeri, interessati a conoscere piu´ da vicino l´Autonomia speciale della Sicilia, anche al fine di intensificare il dialogo e concretizzarlo in progetti di partenariato, finanziati dall´Ue. Nel corso dell´incontro sono stati previsti tavoli tecnici di confronto sui temi dell´istruzione, della didattica e della ricerca universitaria, sull´efficienza amministrativa. Numerosi interventi dei componenti della delegazione tunisina hanno messo in evidenza le buone pratiche dell´amministrazione pubblica del paese africano e l´interesse a un confronto con le esperienze della Regione siciliana. Il dirigente della Segreteria generale della Presidenza della Regione, Giuseppe Salamone, ha tracciato le linee della geometria costituzionale che regolano l´autonomia speciale della Sicilia. Attaguile, ha indicato, infine, i compiti e i poteri delle Regioni in ambito europeo e internazionale, con particolare riferimento a quelle italiane a statuto speciale, che partecipano ai negoziati legislativi dell´Ue nell´ambito della delegazione italiana. Nel pomeriggio, i componenti della delegazione hanno incontrato il dirigente del dipartimento Programmazione Pino Scorciapino e Antonio Piceno, autorita´ di gestione del programma comunitario Sicilia - Tunisia. Gli incontri di collaborazione fra Sicilia e Tunisia attuano la strategia di riposizionamento della nostra Regione al centro del Mediterraneo. Sulla base delle indicazioni emerse dall´incontro tra il presidente della Regione siciliana, Lombardo, e l´ambasciatore di Tunisia in Italia, avvenuto nello scorso mese di marzo, sono iniziate alcune attivita´ di collaborazione tra cui due seminari di istitutional capacity building: il primo in Sicilia, proprio in questi giorni, per fare conoscere a circa 30 alti dirigenti di vari ministeri tunisini il funzionamento dell´istituzione regionale autonoma; il secondo, a Tunisi, per mostrare da vicino ad un gruppo di dirigenti regionali la realta´ istituzionale tunisina. Gli incontri mirano a realizzare anche progetti comuni di partenariato nell´ambito degli appositi programmi dell´Unione europea e prevedono ulteriori reciproci scambi di esperienze, nell´ambito della preparazione della Macroregione mediterranea annunciata lo scorso 15 maggio a Palermo, attraverso tavoli tecnici. Il programma della visita dei dirigenti tunisini prevede, per domani, un incontro con l´assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, Caterina Chinnici sui temi dell´ammodernamento della pubblica amministrazione e, per dopodomani, la visita all´Assemblea regionale siciliana durante la quale sara´ spiegato il funzionamento del Parlamento regionale. |
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MILANO PER L’ABRUZZO. BORSE DI STUDIO PER 9 STUDENTESSE PROVENIENTI DALLE ZONE COLPITE DAL SISMA |
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Milano, 16 giugno 2010 - Diritto allo studio. Anche per chi ha perso la possibilità di continuare il proprio percorso formativo a causa del terremoto in Abruzzo. Con questo obiettivo l’Assessorato alle Attività produttive, Moda Eventi e Design, assieme a Coca-cola Italia e Camera Nazionale della Moda Italiana, promuove un concorso che mette a disposizione nove borse di studio nel settore moda a Milano per altrettante studentesse provenienti dalle zone colpite dal sisma. “Con questa iniziativa – spiega l’assessore Giovanni Terzi - il comparto moda conferma la sua duplice vocazione di realtà produttiva e di punto di riferimento per la promozione della creatività giovanile. Non solo. La collaborazione con la Camera Nazionale della Moda e Coca-cola Italia permette all’Amministrazione comunale di continuare un percorso di sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto, iniziato subito dopo il sisma. Nella convinzione che Milano, cuore pulsante della produttività italiana, abbia il dovere di aiutare chi si trova in difficoltà con l’obiettivo di promuovere la rinascita del Paese”. Il finanziamento proviene da diverse iniziative di solidarietà, come quella organizzata durante l’evento Coca-cola light Tribute to Fashion, promossa da Coca-cola Italia, assieme alle grandi protagoniste del Made in Italy e al Comune di Milano, per sensibilizzare il pubblico durante la Fashion Week milanese di settembre 2009. La Camera Nazionale della Moda offrirà alle nove giovani donne selezionate il corso formativo “Fashion Italian System – Opportunity by Cnmi” che si svolgerà nella sede della Società di incoraggiamento d’arti e mestieri e sarà articolato in giornate d’aula e di stage. Il corso, che inizierà ai primi di settembre 2010 e si concluderà con l’esame finale a marzo del 2011, prevede moduli base di introduzione al sistema moda e al ciclo delle collezioni, e approfondimenti sulla comunicazione, l’ufficio stampa e le tendenze della moda. In programma anche la partecipazione alla settimana della moda, con la possibilità di assistere a sfilate, presentazioni, mostre ed eventi collaterali. Una commissione formata dai partner coinvolti, da imprenditori, giornalisti e buyer selezionerà le nove vincitrici tra le varie candidature che perverranno. “A distanza di un anno dal tragico terremoto che ha messo a dura prova l’Abruzzo – commenta Mario Boselli Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana – questa iniziativa rappresenta un segnale di attenzione verso un positivo futuro: investire in formazione significa rendere i giovani più competitivi sul mercato del lavoro e diffondere una cultura del valore della conoscenza e dell’apprendimento. Camera della Moda, forte della sua esperienza triennale a fianco del Comune di Milano nel progetto Incubatore della Moda che supporta lo start up di giovani imprese e del know how acquisito nell’organizzazione di corsi di formazione di vari livelli, ha accolto con favore l’invito a far parte di questo importante progetto Milano per l’Abruzzo”. “Siamo orgogliosi che il tributo di Coca-cola light alla Moda – dice Rodolfo Echeverria, amministratore delegato di Coca-cola Italia - possa tradursi concretamente in un gesto di solidarietà delle donne per le donne. Con Coca-cola light vogliamo parlare a quelle donne – aggiunge Echeverria - dalla forte personalità, estroverse, sperimentatrici e moderne, che amano la bellezza, il design, l’arte e la cultura, perché si ricordino di far emergere la loro parte più autentica e unica”. L’evento “Coca-cola light Tribute to Fashion”, che si è svolto a Milano a settembre 2009, è stato organizzato da Coca-cola light per celebrare la moda italiana e le sue protagoniste. Un premio alla creatività femminile, con otto stiliste che in esclusiva hanno “vestito” la bottiglia Contour di Coca-cola. All’iniziativa avevano aderito Alberta Ferretti, Anna Molinari per Blumarine, Veronica Etro, Silvia Venturini per Fendi, Consuelo Castiglioni per Marni, Angela Missoni, Rossella Jardini per Moschino e Donatella Versace. L’avviso di concorso è disponibile su www.Comune.milano.it/ e www.Cameramoda.it/ Le candidature dovranno pervenire entro il 10 luglio 2010. |
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I DATI ISTAT SUI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA IN EMILIA-ROMAGNA |
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Bologna, 16 giugno 2010 - Di seguito il commento dell´assessore Marzocchi “I dati diffusi dall’Istat sul sistema dei servizi educativi per la prima infanzia, che registrano il primato dell’Emilia-romagna, rappresentano il risultato dell’impegno costante della Regione e degli enti locali nel sostenere la crescita dei nidi d’infanzia e dei servizi integrativi e sperimentali”. L’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi, commentando il rapporto Istat, ricorda che “nel decennale della legge regionale 1/2000 relativa ai servizi educativi per la prima infanzia, registriamo con grande favore il fatto che la nostra regione conservi il primato per la diffusione dei nidi d’infanzia, in termini di numerosità degli utenti e di percentuale dei Comuni in cui è presente il servizio”. Dai dati resi noti dall’Istituto nazionale di statistica, risulta infatti che soltanto in Emilia-romagna la percentuale dei Comuni coperti dal servizio è oltre l’80%. Considerando l’insieme dei servizi educativi per la prima infanzia (compresi integrativi e sperimentali), solamente Emilia-romagna e Valle d’Aosta superano la percentuale del 28% di presa in carico dei bambini della classe d’età interessata, mentre la media nazionale è del 12,7%. “Siamo orgogliosi di questi dati – aggiunge l’assessore Marzocchi – , dovuti anche alle sinergie positive tra pubblico e privato nella gestione e alla capacità di mettere in campo servizi di qualità, sia quelli tradizionali, sia quelli più flessibili e innovativi. Al tempo stesso siamo fortemente preoccupati per lo scenario di tagli inaccettabili alle risorse di Regioni ed enti locali che il Governo sta attuando con la manovra economica. Il sostegno alle famiglie, alla genitorialità e ai servizi educativi e sociali – conclude l’assessore – resta centrale nelle politiche della Regione Emilia-romagna: per questo utilizzeremo tutte le sedi per contrastare una politica di tagli che finisce per far pagare ai più deboli i costi della crisi economica”. |
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IL NUOVO POLO SCOLASTICO DI MEZZOLOMBARDO SARÁ LEED
APPROVATA DAL CTA LA VARIANTE SULLA ECOSOSTENIBILITÀ DELL´OPERA
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Trento, 16 giugno 2010 - Il costruendo nuovo Polo scolastico di Mezzolombardo avrà la certificazione Leed "Silver". La certificazione relativa alla ecosostenibilità dell´opera secondo gli specifici parametri del sistema "Leed for School" è prevista dalla variante 3 alla quale il Comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici ha oggi dato parere positivo. Gli elementi interessati dalla certificazione fanno riferimento, in particolare, all´efficienza energetica, alla tutela ambientale, al comfort e considerano aspetti quali l´inquinamento ambientale, la conservazione dell´ambiente esterno, la gestione efficiente delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti, la salubrità dei locali, l´innovazione progettuale. Anche l´illuminazione naturale, gli spazi aperti esterni per gli studenti, la minimizzazione delle isole di calore, l´uso di materiali riflettenti e persino la divulgazione dei concetti di sostenibilità ambientale sono considerati ed entrano nel computo dei "crediti" previsti per i vari livelli di certificazione Leed. I maggiori costi correlati al raggiungimento degli obiettivi del protocollo Leed sono stimati in poco meno di 2 milioni di euro, che portano il costo complessivo del nuovo polo scolastico a circa 18.273.000 euro, pari ad un costo di circa 800 euro a metro quadrato. L´intera opera dovrà essere ultimata entro il 30 aprile 2011, in tempo utile per consentirne il pieno utilizzo con l´anno scolastico 2011-2012. |
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TRENTO: GIOVANI E PROFESSIONI: PRESENTATO IL PIANO DI ATTIVITÀ 2010 MOLTI I PROGETTI CHE IL TAVOLO "GI.PRO" HA IN CANTIERE PER QUEST´ANNO |
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Trento, 16 giugno 2010 - Alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai e del dirigente generale del Dipartimento Istruzione Carlo Basani, è stato presentato il Piano di attività 2010 del Tavolo d´ambito “Giovani e professioni” costituito dai rappresentati giovani dei vari ordini e collegi professionali del Trentino con età inferiore a 38 anni. Promuovere la figura del giovane professionista, contribuire all’elaborazione di una strategia integrata di interventi di sostegno e di innovazione delle professioni, elaborare strategie per agevolare gli studenti della scuola media superiore e dell’università contribuendo ad orientarli verso una scelta professionale consapevole e, nel contempo, contribuire alla conoscenza delle realtà degli Ordini e Collegi, sono gli obiettivi principali di questa importante esperienza avviata dall´amministrazione provinciale nel 2008 come Piano d´ambito dedicato ai giovani. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente del Tavolo, Alessandro Franceschini ed il referente tecnico Gaia Volta che ha illustrato i progetti per l´anno in corso. Per il 2010 il Tavolo ha intenzione di proseguire nell’intento di cercare di coinvolgere il più possibile i giovani professionisti della provincia, investendo nel sito web www.Gipro.tn.it affinché si affermi come punto riferimento “on-line” del Gi.pro (Tavolo "Giovani e professioni") e offra un archivio di informazioni e studi utili per l’aggiornamento professionale. Inoltre, i componenti del Gi.pro si propongono di proseguire il confronto con le istituzioni, cercando di far arrivare la propria voce nei dibattiti che hanno ad oggetto tematiche sentite dai giovani professionisti. Per quanto riguarda i progetti nuovi presenti nel piano 2010, la tematica su cui si concentrerà maggiormente l’attenzione del Tavolo sarà l’argomento casa. “Casa a misura di bambini” è il progetto finalizzato ad affrontare questa tematica partendo dal punto di vista dei bambini. Da questa visione originale, libera da preconcetti, i giovani professionisti partiranno e, utilizzando le loro competenze tecniche, rielaboreranno il concetto di casa. “Voglia di casa” è un secondo progetto che mira a procedere ad una comparazione, a livello europeo, della normativa vigente, delle tecniche costruttive e del valore sociologico della casa, affinché si possano comprendere meglio le soluzioni e gli interventi adottati in altri paesi per rendere più agevole il diritto ad avere una casa. Altri progetti invece, verteranno su tematiche diverse che però hanno, come comune denominatore, il fatto di essere trasversali tra tutti gli ordini professionali. “Metodo retorico e competenze scientifiche nel processo” è finalizzato a dotare i Giovani Professionisti delle adeguate conoscenze teoriche e capacità pratiche nell´elaborazione e stesura della relazione di consulenza. Con “Professione e nuove identità – un confronto sull’identità professionale” il Gi.pro vuole affrontare la tematica dell’identità e del benessere lavorativo, delle difficoltà e frustrazioni dei giovani, promuovendo un confronto interprofessionale, attraverso la partecipazione di gruppo che esplica nuove forme di analisi, confronto e soluzioni. Ed infine, “Utilizzo dei moderni strumenti informatici per la promozione della figura del professionista” è un progetto che ha lo scopo di fare una panoramica sugli strumenti informatici che il professionista deve saper utilizzare come canali di promozione e comunicazione. Il presidente Dellai, che è intervenuto alla conferenza stampa, si è soffermato sulla particolarità del momento che i giovani professionisti stanno attraversando e sulla riforma delle professioni in atto. “In Trentino”, ha detto il Presidente, “grazie ai meccanismi istituzionali innescati dai padri fondatori del nostro Statuto, è garantito un certo livello qualitativo delle competenze professionali. Ma per rifiutare la prospettiva della mediocrità, dobbiamo investire un fortissimo impegno nella crescita delle competenze, investendo di più sulle risorse professionali”. Da qualche mese infatti, l´amministrazione provinciale sta lavorando, anche se “con i piedi di piombo visto che la competenza dell´autonomia in materia è limitata, stretta tra competenze statali ed indirizzi europei”, ad un disegno di legge sulle professioni al fine di valorizzare meglio quelle della nostra provincia. |
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UN PIANETA APPENA SCOPERTO EMERGE DALLA POLVERE COSMICA |
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Bruxelles, 16 giugno 2010 - Secondo una nuova ricerca condotta da un team internazionale di astronomi e pubblicata sulla rivista Science, i pianeti giganti di gas si possono formare molto più velocemente di quanto si pensasse in precedenza. La scoperta si basa su osservazioni di un pianeta che orbita intorno a una stella chiamata Beta Pictoris e che si trova a circa 60 anni luce dalla Terra in direzione della costellazione Pictor (il pittore). Le osservazioni sono state fatte usando strumenti montati sul Very Large Telescope (Vlt), che si trova in Cile ed è gestito dall´Osservatorio europeo meridionale (Eso). Beta Pictoris, con i suoi 12 milioni di anni è una stella relativamente giovane (il nostro Sole, che ha 4,5 miliardi di anni, è considerato di mezza età). Beta Pictoris è circondata da un disco polveroso di detriti, formato da particelle di polvere che formatesi durante collisioni tra oggetti solidi come le comete. Il disco polveroso è stato studiato in modo approfondito per circa 25 anni. Queste indagini hanno rivelato asimmetrie all´interno del disco che erano in teoria legate alla presenza di uno o più enormi pianeti all´interno del disco. "Erano segnali indiretti ma evidenti che suggerivano fortemente la presenza di un grande pianeta e le nostre nuove osservazioni lo hanno adesso provato in modo sicuro," ha spiegato Anne-marie Lagrange del Laboratorio di astrofisica presso l´Osservatorio di Grenoble in Francia. Il primo indizio importante che il disco di detriti di Beta Pictoris ospitasse un grande pianeta si è avuto a novembre del 2003, quando le immagini hanno rivelato una debole fonte di luce all´interno del disco. Allora però non era possibile escludere la possibilità che la fonte di luce fosse un´altra stella sul fondo dell´immagine. Nelle immagini ottenute in seguito, nel 2008 e all´inizio del 2009, la fonte di luce era scomparsa. Nelle immagini risalenti alla fine del 2009 però la fonte di luce era tornata, questa volta dall´altro lato del disco. Secondo i ricercatori, questo conferma che l´oggetto è in proprio un pianeta. Durante il periodo in cui il pianeta era invisibile, o stava passando dietro la stella o davanti ad essa (nel qual caso sarebbe stato nascosto dal bagliore della stella). "Poiché la stella è giovane, i nostri risultati provano che pianeti giganti possono formarsi nei dischi in periodi di tempo di appena pochi milioni di anni", ha dichiarato la dott.Ssa Lagrange. Le analisi delle immagini rivelano che il nuovo pianeta, chiamato Beta Pictoris b, è circa 9 volte più grande di Giove e orbita intorno alla sua stella a una distanza compresa tra 8 e 15 unità astronomiche (1 unità astronomica è la distanza tra la Terra e il nostro Sole, o circa 150 milioni di kilometri). Questa orbita fa si che Beta Pictoris b sia molto più vicino alla sua stella rispetto agli altri exopianeti osservati fino ad ora. "Il breve periodo di rivoluzione del pianeta ci permetterà di registrare l´orbita completa entro forse 15 o 20 anni e ulteriori studi su Beta Pictoris b forniranno informazioni preziose sulla fisica e la chimica dell´atmosfera di un giovane pianeta gigante", ha commentato il ricercatore Mickael Bonnefoy dell´Osservatorio di Grenoble. Questa scoperta, oltre a confermare la velocità alla quale si possono formare i pianeti, ci fa capire meglio come i pianeti interagiscono con i dischi di gas. "Queste recenti immagini dirette di exopianeti - molte delle quali sono state fatte dal Vlt - illustrano la diversità dei sistemi planetari", ha concluso la dott.Ssa Lagrange. "Tra questi, Beta Pictoris B è il caso più promettente di un pianeta che potrebbe essersi formato allo stesso modo dei pianeti giganti nel nostro Sistema Solare". Per maggiori informazioni, visitare: Osservatorio europeo meridionale (Eso): http://www.Eso.org/public/ Science: http://www.Sciencemag.org/ |
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L´UE LANCIA UNO STRUMENTO PER LO SVILUPPO FORESTALE SOSTENIBILE |
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Bruxelles, 16 giugno 2010 - Ricercatori dell´Ue hanno sviluppato uno strumento che aiuta i governi e il settore industriale a fare dello sviluppo sostenibile l´obiettivo principale del settore forestale dell´Ue. Tosia (Tool for sustainability impact assessment - Strumento per la valutazione della sostenibilità dell´impatto) permette ai politici di considerare in ugual misura gli elementi economici, sociali e ambientali dello sviluppo sostenibile. Il sostegno dell´Ue è arrivato dal progetto Eforwood ("Tools for sustainability impact assessment of the forestry-wood chain"), uno tra i maggiori studi di ricerca europei sui boschi mai realizzati, con un bodget di 20 milioni di euro compreso un contributo di quasi 13 milioni di euro proveniente dall´area tematica "Sviluppo sostenibile, cambiamenti globali ed ecosistemi" del Sesto programma quadro (6° Pq) dell´Ue. La Commissione Europea ha recentemente annunciato che la visione per il 2020 mette lo sviluppo sostenibile al centro della politica dell´Ue e con la creazione di Tosia, uno strumento computerizzato di sostegno alle decisioni, l´Ue sta facendo in modo che il settore forestale sia al primo posto di questa visione. Secondo i ricercatori, Tosia fornisce informazioni obiettive che mostrano come i cambiamenti nel settore forestale influenzano fattori come l´occupazione, l´economia, la biodiversità e le emissioni di gas serra. "Non si tratta di uno strumento per prevedere il futuro, né è un mezzo per determinare se una cosa è buona o cattiva", ha detto Kaj Rosen dell´Istituto di ricerca forestale in Svezia e coordinatore del programma. "Tosia aiuta a fornire risposte obiettive e a delineare le conseguenze dei vari futuri concepibili". Come esempio cita il potenziale effetto delle emissioni di gas serra se la costruzione di edifici in legno aumenta del 25%. I politici che decidono di usare il sistema avranno accesso al toolbox di Tosia - un protocollo di raccolta di dati che spiega dove trovare e come calcolare i valori indicatori necessari per una valutazione della sostenibilità dell´impatto, i data client e il database di Eforwood, il calcolatore Tosia e gli strumenti di valutazione e i database per un´analisi delle politiche. Con questo toolbox, Tosia esamina tutta la catena di valore del settore forestale, dalla foresta al prodotto finito e il recupero alla fine della vita, usando indicatori per descrivere gli aspetti economici, ambientali e sociali della sostenibilità e come cambiano nel tempo. L´analisi può essere personalizzata per soddisfare requisiti specifici. Per esempio, geograficamente potrebbe coprire una singola proprietà o regione o potrebbe essere a livello dell´Ue. Allo stesso modo, si potrebbe fare un´analisi di un´intera catena di valore o di una parte di essa o essere limitata a solo uno o due indicatori di sostenibilità. I ricercatori ammettono che può non essere semplice interpretare i risultati di Tosia - come potrebbe per esempio un governo considerare un aumento dell´occupazione rispetto una riduzione della biodiversità? Hanno quindi creato una serie di tecniche con lo scopo di guidare l´utente nel superare tali difficoltà comprese le analisi costi-benefici e multi-criterio. Quest´ultimo permette all´utente di dare priorità a vari indicatori e di organizzarli in un indice di sostenibilità, rendendo così possibile il confronto di variabili che, in teoria, non possono essere confrontate. Il progetto Eforwood, che riunisce 38 partner provenienti da 21 paesi, è stato testato in 4 casi studio: (1) a Västerbotten in Svezia, i ricercatori hanno analizzato l´effetto sullo sviluppo sostenibile nel caso in cui tecnologie nuove, come uno scannerizzatore per identificare difetti nel legno, vengano introdotte nelle segherie; (2) in Baden Württemberg, nel sud-ovest della Germania, hanno osservato cosa succederebbe nel il settore forestale se si attuasse in pieno la politica dell´Ue 20-20-20; In Iberia, i ricercatori hanno esaminato il comportamento dei consumatori e i suoi effetti sul cosumo di prodotti forestali; e (4) in tutta Europa hanno analizzato cosa succederebbe alla sostenibilità del settore forestale Europeo se la direttiva riguardante la preservazione della natura (Natura 2000) fosse applicata. Il programma Tosia è gratuito, ma agli utenti si consiglia di ingaggiare un consulente del consorzio del progetto per fare un analisi. Per maggiori informazioni, visitare: Eforwood: http://87.192.2.62/eforwood/default.Aspx |
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FIRMATA A PALAU LA LETTERA D´INTENTI PER LA TUTELA DELLE BOCCHE DI BONIFACIO |
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Palau, 16 Giugno 2010 - Firmata a Palau la lettera d’intenti tra i ministri dell’Ambiente italiano e francese, Stefania Pretigiacomo e Jean-louis Borloo, per la tutela delle Bocche di Bonifacio e l’istituzione di un parco marino internazionale. Il vicepresidente, Sebastiano Sannitu, nel porgere il benvenuto del presidente Ugo Cappellacci alle autorità dei governi nazionali, ha ricordato quanto il territorio e i sindaci abbiano fortemente contribuito al raggiungimento del risultato odierno. "Oggi tocchiamo con mano un obiettivo che è stato raggiunto con l’impegno di battaglie decennali”, ha ricordato Sannitu. "Le Bocche di Bonifacio per la Sardegna rappresentano un patrimonio importantissimo, dal punto di vista ambientale e quindi dal punto di vista turistico”, ha continuato il vicepresidente, auspicando che la firma di oggi sia un punto di partenza verso il riconoscimento della tutela dell’area marina. Sannitu ha concluso garantendo che la Regione farà tutto ciò che è in suo potere per sostenere l’istanza dei governi italiano e francese per la salvaguardia totale del tratto di mare tra Sardegna e Corsica, con la chiusura al transito di navi con carichi inquinanti, che sarà presto presentata agli organismi competenti internazionali. |
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PREMIO AMBIENTE EUREGIO TIROL-ALTO ADIGE-TRENTINO 2010 |
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Trento, 16 giugno 2010 - Ha preso ufficialmente il via la 2a edizione del Premio Ambiente Euregio Tirol-alto Adige-trentino 2010. Il Premio Ambiente Euregio Tirol-alto Adige-trentino 2010 è un progetto comune dell´Abteilung Umweltschutz/tirol, dell´Agenzia provinciale per l´ambiente/Alto Adige, Agenzia provinciale per la protezione dell´ambiente/Trentino e la Transkom Sas, con la collaborazione di Ambiente Trentino, il portale del Trentino sostenibile. Di seguito il testo completo del bando 2010: Chi Può Partecipare? Al concorso possono partecipare privati e persone giuridiche residenti o con sede legale in Tirolo-alto Adige-trentino. Il premio si rivolge quindi alle imprese (private, individuali, cooperative, consorzi, organizzazioni non profit) di produzione di beni e servizi, agli enti locali, alle scuole, alle associazioni, ai singoli cittadini. Cosa Si Può Presentare? Il premio ambiente viene bandito per 2 categorie: 1. Categoria: progetti ed idee Possono essere presentate da privati e persone giuridiche: - in senso lato idee e proposte di miglioramento - progetti, che riguardano l´ambiente e che vengono e sono stati sviluppati in Tirolo-alto Adige-trentino nel biennio 2009/2010. 2. Categoria: impegno ed attività Possono concorrere tutte le persone giuridiche, presentando le loro attività svolte finora, i loro provvedimenti e rispettivamente il loro impegno in termini di tutela ambientale. Come Si Partecipa? - Il progetto va presentato insieme al modulo di adesione da scaricare online all´indirizzo www.Ambientetrentino.it oppure www.Transkom.it - Descrizione del progetto presentato: massimo 3 pagine Din A4. Se si tratta di progetti già realizzati allegare eventualmente documentazione (articoli su giornali, comunicati stampa, ecc.). Il materiale presentato potrà essere completato con Cd, Foto,...e tant´altro. - Termine di adesione entro venerdì 5 novembre 2010. Il modulo di adesione e la documentazione del progetto dovranno essere spediti tramite raccomandata a: ambientetrentino.It c/o Do.it Snc, piazza Garretti 16, 38100 Trento. Premi I privati ricevono dei buoni viaggio, le persone giuridiche lingotti d´oro. Valore dei premi per categoria: 1°premio 2.000 Euro, 2°premio 1.000 Euro, 3°premio 500 Euro, Valore complessivo premi 7.000 Euro. I vincitori verranno individuati da una giuria. La premiazione avrà luogo in dicembre 2010 a Trento. È escluso il ricorso legale. Premi Ed Iniziative Ulteriori - Da parte dello sponsor principale Ape verrà conferito un "Premio Energia Trentino" del valore di 2.000 Euro, per il miglior progetto in materia di utilizzo razionale dell´energia e/o di produzione di energia da fonti rinnovabili, presentato da privati, società, scuole o enti del Trentino. Per le scuole della Provincia di Trento che si classificheranno nei primi tre posti, saranno realizzate iniziative formative sotto forma di visite studio presso centri particolarmente significativi nell´ambito dell´educazione ambientale. Le iniziative saranno organizzate con il contributo del Servizio scuola dell´infanzia, istruzione e formazione professionale della Provincia Autonoma di Trento. A Chi Rivolgersi Per Ottenere Maggiori Informazioni? • Per quanto riguarda il Trentino: ambientetrentino.It c/o Do.it Snc, tel. 0461 261656 oppure info@ambientetrentino.It • Per quanto riguarda l’Alto Adige: Transkom Sas, tel. 0471 289087 oppure info@transkom.It |
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PARCO DELLE EGADI: GIUNTA REGIONALE FAVOREVOLE A DISCONTINUITA´ |
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Palermo, 16 giugno 2010 - La giunta regionale ha accolto la tesi del comune di Favignana e si e´ dichiarata "orientata a determinare momenti di discontinuita´ tra la gestione delle aree comprese nella perimetrazione del parco delle egadi e del litorale trapanese". Le problematiche di tutela delle aree protette delle isole e di quelle della terraferma (Paceco, Trapani e Marsala) sono infatti assai diverse e spesso non coerenti tra loro. La giunta, su sollecitazione del comune di Favignana, che gestisce l´area marina protetta, ha chiesto al Ministero dell´ambiente di riesaminare la normativa che istituisce il parco nazionale, per valutare soluzioni piu´ aderenti alle esigenze di tutela avanzate dal territorio. |
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FINANZIATO IL PROGETTO LIFE+ DEL PARCO DI GALLIPOLI COGNATO |
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Potenza, 16 giugno 2010 - La Commissione Europea ha definitivamente approvato e finanziato il progetto candidato dal Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane a valere sul programma Life+ dell’Unione Europea. Il progetto, intitolato “Ricopri – Ripristino e Conservazione delle Praterie aride in Italia Centro Meridionale” è stato presentato in partnership con la Provincia di Roma, l’Università di Roma Tor Vergata, la Provincia di Potenza e la Cia Basilicata, con il supporto di Regione Basilicata Dipartimento Ambiente e Politiche della Sostenibilità, Comune di Pietrapertosa e Cia Nazionale. Il progetto si pone l’obiettivo della conservazione di due habitat naturali prioritari protetti ovvero i prati di Festuco-brometalia, prati che contengono diverse specie rare e a rischio di estinzione e le pseudo-steppe di Thero-brachypodietea. Le misure previste in progetto mirano al recupero, al miglioramento ed alla conservazione a lungo termine dei due habitat e delle specie faunistiche ad essi collegate, con particolare riferimento alle popolazioni di farfalle. Nell’area del Parco questi due habitat protetti sono presenti nel Sic (Sito di Interesse Comunitario) di Pietrapertosa. Tra le diverse attività, il progetto prevede la realizzazione di piani di pascolamento, il ripristino di punti d’acqua, lo studio e la salvaguardia dell’habitat protetto, la creazione e la semina di seme certificato delle specie in via di estinzione. Il progetto, del costo complessivo di circa 1,5 milioni di Euro è cofinanziato al 75% dall’Unione Europea ed attività per circa 700mila Euro interessano il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane. Questo progetto rappresenta un tassello importante tra le azioni di tutela e salvaguardia dell’ambiente protetto del Parco Regionale e della Regione Basilicata in genere perché si pone come innovativo sia dal punto di vista delle azioni da implementare che dal punto di vista della governance che ha portato all’approvazione del progetto. Una governance fatta di collaborazione non meramente istituzionale bensì concreta e condivisa da tutte le Amministrazioni Pubbliche e private coinvolte, una governance diretta alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente protetto. |
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BASILICATA APPROVATO PROGRAMMA ANTI INCENDI BOSCHIVI 2010 |
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Potenza, 16 giugno 2010 - Il Programma Aib (Anti incendi boschivi) per la campagna estiva 2010 è stato approvato dalla Giunta regionale nel corso dell’ultima seduta. Il Programma dà attuazione a quanto previsto dal Piano Triennale Aib 2009-2011 varato lo scorso anno dal Consiglio Regionale. Con una spesa pari a 3.756.329,00 euro, ripartita tra fondi della Protezione Civile e del Dipartimento Regionale Ambiente, si attivano tutte le possibili misure ed azioni volte a fronteggiare il grave fenomeno degli incendi nella nostra regione. “Il Provvedimento - commentano gli assessori Rosa Gentile e Agatino Mancusi – ha l’obiettivo di potenziare ulteriormente le azioni mirate al contrasto degli incendi boschivi che costituiscono uno dei più importanti fattori di rischio del patrimonio naturale regionale”. Numerose sono le novità del Programma 2010 rispetto a quello del 2009, con ciò dando ulteriore concreta attuazione a quanto previsto dalla pianificazione triennale. Tra queste si segnalano: il concorso aereo assicurato da tre elicotteri Ab 412 messi a disposizione dal Corpo Forestale dello Stato e dislocati in postazioni strategiche nelle due province; l’incremento degli investimenti con acquisto di mezzi e attrezzature per gli addetti alle attività di spegnimento (operai forestali e volontari di protezione civile); l’incremento dei presidi territoriali nell’ambito del progetto Vie Blu; il miglioramento della capacità di comunicazione tra le diverse componenti del sistema regionale Aib anche attraverso l’uso di apparati di radiocomunicazione; l’ottimizzazione dei protocolli e delle procedure di comunicazione tra le strutture e sale operative delle diverse componenti principali del Sistema (Regione, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco); il significativo incremento dei sistemi di avvistamento qualificato da terra e dall’alto con l’invio di immagini in tempo reale alla Soup regionale (Sala operativa unificata permanente); l’incremento dei presidi locali e prolungamento del periodo di attività dei Vigili del Fuoco; l’utilizzo di personale appositamente formato sia per le attività della Soup regionale e sia per le necessità operative sul territorio; la specifica attenzione rivolta ai territori ricadenti nei Parchi nazionali e regionali; l’attività di sensibilizzazione rivolta alla popolazione. Contestualmente all’approvazione del Programma Aib 2010 entra in vigore il divieto di bruciatura delle stoppie e di altri residui vegetali fino al 15 settembre 2010 e cioè durante il periodo dichiarato dal Presidente della Regione “di massima pericolosità per gli incendi boschivi” ai sensi della legge regionale n. 13 del 2005. Poiché tali pratiche rappresentano statisticamente la causa maggiore di inneschi degli incendi si avvierà ogni necessaria attività di controllo e repressione con l’ausilio degli agenti di polizia giudiziaria appartenenti alle amministrazioni statali e locali. Il Programma è consultabile e scaricabile agli indirizzi web www.Basilicatanet.it/infrastrutture e www.Basilicatanet.it/dipambiente |
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GIUNTA ABRUZZO APPROVA NORMATIVA IN MATERIA DI RECUPERO RIFIUTI |
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L´aquila, 16 giugno 2010 - La giunta regionale, su proposta dell´assessore all´ambiente, Daniela Stati, ha approvato un provvedimento recante "Direttive tecniche relative alle attività di recupero dei rifiuti assoggettate alle procedure semplificate". "La Regione Abruzzo ? ha detto l´assessore - ha voluto in questo modo chiarire il campo di applicazione delle norme della L.r. 45/2007, che altrimenti avrebbero creato incomprensioni ed ostacoli ad iniziative imprenditoriali nel settore delle attività estrattive. Il provvedimento, infatti, chiarisce le norme applicative per le attività di recupero dei rifiuti non pericolosi, assoggettate alle procedure semplificate, nonché il loro rapporto con le attività estrattive regolate dalla L.r. N. 54/83 "Disciplina generale per la coltivazione delle cave e torbiere". "Questo è solo un primo passo - ha concluso la Stati - ma vi sono altri aspetti che richiedono chiarimenti applicativi della Regione (fanghi e limi di lavaggio ed utilizzo di flocculanti naturali) per i quali ci stiamo rapportando con il Ministero dell´Ambiente e con la Direzione regionale interessata al fine di determinarci anche in questo complesso quadro normativo, spesso foriero di interpretazioni non sempre chiare". "Tutto ciò con l´obiettivo di semplificare il quadro normativo". La direttiva approvata dalla Giunta si può consultare sul sito www.Regione.abruzzo.it nell´area ambiente. |
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