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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 28 Giugno 2010 |
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GARA D´APPALTO PER UNO STUDIO SULLE TECNOLOGIE RELATIVE ALLE NUOVE BANCONOTE IN EURO |
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Francoforte, 28 giugno 2010 - La Banca centrale europea (Bce) ha pubblicato un bando di gara per uno studio di mercato sulle tecnologie relative alle nuove banconote in euro. Le attività relative alla ricerca e allo sviluppo di banconote sono condotte dall´Eurosistema che ha il dovere di mantenere lintegrità delle banconote in euro contro le contraffazioni. I continui miglioramenti nella tecnologia e una più ampia disponibilità di metodi di riproduzione possono rendere gli attuali requisiti di sicurezza delle banconote obsoleti. Quindi la Bce esamina continuamente un´ampia varietà di concetti diversi per nuove caratteristiche di sicurezza. Una caratteristica di sicurezza è qualcosa di unico e distinguibile che è integrato nella banconota per autenticarla e prevenirne la contraffazione. La Bce è interessata ad eseguire uno studio di mercato relativo a tecnologie di ricerca di medio e lungo termine che possano essere utilizzate per rendere ancora più sicure le future banconote in euro. Lo studio di mercato dovrà considerare il maggior numero possibile di tipi di tecnologie. Per ulteriori informazioni, contattare: Banca centrale europea (Bce), att.Ne: Javier Insa, Kaiserstrasse 29, 60311 Frankfurt-am-main, Germania . Per consultare il testo completo dell´invito: http://ted.Europa.eu/udl?uri=ted:notice:170762-2010:text:it:html |
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"SETTIMANA INTERNAZIONALE SULLE MICRO E NANOTECNOLOGIE PER LO SPAZIO 2010" |
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Noordwijk, 28 giugno 2010 - Dal 13 al 17 settembre 2010 si svolgerà a Noordwijk (Paesi Bassi) la "Settimana internazionale sulle micro e nanotecnologie per lo spazio 2010". Il programma prevede a una serie di workshop e tavole rotonde dedicati alle applicazioni spaziali. Esso si baserà su eventi precedenti finanziati dall´Agenzia spaziale europea e dalla Caneus International, un´organizzazione non-profit impegnata nello sviluppo delle micro e nanotecnologie per applicazioni aerospaziali. Le micro e le nanotecnologie presentano vantaggi significativi per le applicazioni spaziali in settori come l´osservazione della Terra, la navigazione, le comunicazioni e le missioni scientifiche. In particolare, i vantaggi includono la promozione di nuovi tipi di missioni e di strumenti, la riduzione dei costi, le dimensioni, la massa e il tempo dal concepimento al lancio della missione, nonché maggiori prestazioni, affidabilità e ridondanza. La tavola rotonda sarà incentrata sulle micro e nanotecnologie per le applicazioni spaziali come l´osservazione della Terra, la navigazione, le comunicazioni e le missioni scientifiche. Il workshop si concentrerà sulla promozione della collaborazione internazionale nello sviluppo delle micro e nanotecnologie avanzate per i sistemi aerospaziali di prossima generazione. Sarà posto l´accento sui risultati misurabili con un impatto duraturo per l´industria. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Caneus.org/mntforspace/default.aspx |
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ASSOPROVIDER IN RISPOSTA A BERNABÈ |
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Roma, 28 giugno 2010 - In risposta alle recenti dichiarazioni di Bernabè Assoprovider sostiene che i cavidotti devono essere condivisi perché non sono replicabili e le fibre devono essere condivise ovunque i cavidotti siano o divengano pieni. Assoprovider è vicina ai cittadini stufi di sopportare disagi e costi inutili e di vedere dissestare le stesse strade più volte con sovrapposizioni di lavori edili per passare cavidotti dei c.D. Competitor: questa è la logica del passato millennio, è venuto il momento di capire che un cavidotto insiste su un qualcosa che non è mai di proprietà di chi lo realizza o lo gestisce, ma è della collettività. Parimenti gli edifici che contengono le terminazioni delle fibre delle utenze (Rete di Accesso) devono essere condivisi perché non sono replicabili per ovvi motivi. La gestione delle risorse edili non ha alcun senso che sia nelle mani delle Tlc le quali devono occuparsi di commutazione elettronica e non di fare gli immobiliaristi (su suolo pubblico) e pertanto gli unici deputati alla gestione del suolo pubblico sono i cittadini. |
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L’INTERNET DEL FUTURO PER UN TRENTINO PIU´ "SMART" |
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Trento, 28 giugno 2010 - Si è tenuto il 24 giugno, presso il Centro Congressi Panorama di Sardagna, l’evento di presentazione della rete di innovazione Trentino as a Lab, coordinata da Informatica Trentina. L’evento è stata l’occasione per rinnovare un confronto fra gli attori locali dell’innovazione: centri di ricerca, imprese e pubblica amministrazione. Nel corso della mattinata, si è partiti da una descrizione degli scenari che – a livello europeo – guidano l’evoluzione dell’internet del futuro, per arrivare a definire come il Trentino può rendere attiva e concreta la rete di innovazione finalizzata a realizzare servizi di qualità per la pubblica amministrazione trentina. Il tutto, creando un vantaggio competitivo per le aziende locali chiamate a fare massa critica nel Distretto Trentino dedicato alle nuove tecnologie, da poco promosso. Elementi fondamentali per il funzionamento della rete: la collaborazione e il coinvolgimento continuo di tutti gli attori locali; la partnership tra il sistema pubblico e privato; la possibilità di sperimentare in un contesto reale i risultati del processo di innovazione, raccogliendo i suggerimenti degli utenti dei servizi. A Sardagna erano presenti numerosi rappresentanti del mondo della ricerca, molte imprese locali e le pubbliche amministrazioni del Trentino per ascoltare i risultati del progetto “Trasferimento di conoscenze e know-how tra centri di ricerca e imprese”, coordinato da Informatica Trentina, in collaborazione con i centri di ricerca e le aziende locali, finalizzato alla progettazione e sviluppo della rete d´innovazione locale. Il confronto è stato introdotto da una presentazione sugli scenari dell’innovazione condizionati dall’evoluzione di internet, visto che si prevede un’esplosione della rete che porterà ad una circolazione sempre più numerosa di contenuti e alla partecipazione di un numero sempre maggiore di persone. Nel 2012 internet sarà 75 volte più ampio che nel 2002, un’espansione condizionata da trasmissioni di video e social networking. Le parole d’ordine in questo caso sono: sicurezza, risparmio energetico, maggiore capacità di elaborazione, semplificazione. Gli strumenti-chiave: la condivisione della conoscenza, il dialogo fra gli attori e la partnership tra pubblico e privato. Se questo è il quadro che emerge a livello europeo, il Trentino sembra pronto per cogliere alcune importanti opportunità per promuovere una crescita sostenibile. Molti i punti di forza su cui la nostra provincia può puntare: - la capacità di progettare servizi innovativi dedicati alla società e al territorio trentino; - una rete in fibra ottica diffusa e l’iniziativa sull’ultimo miglio; - la collaborazione già avviata tra mondo della ricerca, imprese e Provincia, che sfrutti il ruolo e le competenze dei centri di ricerca e sappia coinvolgere le imprese; - il testbed trentino, ossia un “ambiente di sperimentazione” tra i più grandi in Europa, dove testare i risultati dei progetti in un contesto reale. In questo quadro, il progetto Trentino as a lab si propone come un modello per attivare la rete dell’innovazione trentina, promuovendo una continua e mirata collaborazione fra gli attori, che comporti valore aggiunto a tutti i partecipanti al processo, e mettendo a disposizione della rete una serie di servizi e strumenti a supporto. Nel corso dell’appuntamento è stata anche presentata un’iniziativa promossa dalla Sezione servizi innovativi e tecnologici di Confindustria Trento, dedicata alla promozione del concetto di "e-mobility e smart city” in Trentino per contrastare le problematiche attuali legate alla sicurezza, alla congestione del traffico, al rispetto dell’ambiente e al consumo energetico. |
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LOMBARDIA: SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE,2 MLN AI COMUNI |
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Milano, 28 giugno 2010 - Per il Sit (Sistema informativo territoriale integrato) Regione Lombardia stanzia 2.000.000 di euro a favore dei Comuni. "Anche quest´anno - dichiara il 25 giugno Daniele Belotti, assessore regionale lombardo al Territorio e Urbanistica - il mio assessorato, proseguendo con un´azione iniziata nel 2006, mette a disposizione degli Enti Locali sostanziosi contributi per lo sviluppo del Database Topografico (la moderna cartografia tecnica digitale multiscala), supporto fondamentale per il governo del territorio ai diversi livelli istituzionali. Il Bando 2010, che verrà presto pubblicato sul Burl, prevede finanziamenti per 2 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le risorse che verranno mobilitate sul territorio". "I criteri per l´accesso ai contributi - spiega Belotti - approvati dalla Giunta nella seduta del 23 giugno scorso, confermano il modello organizzativo innovativo fondato sulla sussidiarietà, già ampiamente collaudato nella nostra regione. La nuova cartografia viene infatti realizzata dagli Enti Locali, normalmente in forma aggregata e con un contributo regionale che arriva a coprire fino al 50% del suo costo, sulla base di specifiche tecniche regionali e in linea con quanto previsto dalle linee guida nazionali ed europee. " "Dal 2006 ad oggi - continua l´assessore Belotti - sono stati attivati progetti che coinvolgono l´80% del territorio regionale, per un investimento complessivo da parte della pubblica amministrazione lombarda di 28 milioni di euro. Molti di questi progetti sono già arrivati a compimento e forniscono la ´fotografia´ aggiornata del territorio regionale per oltre il 30% della sua estensione." "Gli aspetti innovativi di questo nuovo bando - conclude Daniele Belotti - sono numerosi e importanti: il rilievo dei numeri civici e l´aggiornamento dell´elenco strade(elementi fondamentali per l´integrazione delle anagrafi, anche in una prospettiva di federalismo fiscale), la sperimentazione di integrazione tra l´informazione topografica e quella catastale (propedeutiche alla realizzazione della tanto attesa ´carta unica´), l´avvio di modalità di aggiornamento in continuo del Database Topografico con l´inserimento a sistema delle procedure già esistenti a livello locale in una sorta di sportello unico per l´edilizia (prefigurando quello che a livello nazionale si sta proponendo con il Modello Unico Digitale per l´Edilizia)". |
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PROGETTO WI-FI VERONA ATTIVO A PESCHIERA |
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Verona, 28 giugno 2010 - Il progetto Wi-fi Verona è attivo dal 16 giugno anche nel Comune di Peschiera del Garda, grazie ad un accordo con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona, che stabilisce un rapporto di reciproca collaborazione per quanto riguarda la possibilità di navigare in Internet gratuitamente, usando le stesse username e password. “Ho sempre sostenuto che Internet deve essere un’opportunità offerta a tutti indistintamente –dice l’assessore alle Pari opportunità Vittorio Di Dio- per questo è importante che il progetto Wi-fi Verona non rimanga un’opportunità rivolta alla sola città, ma possa venire esteso anche ad altri comuni della provincia. L’esperienza del Comune di Verona, che grazie al sistema Gugliemo ha esteso l’accesso gratuito ad Internet a edifici e luoghi pubblici, sia del centro che della periferia –dice Di Dio- è a disposizione di tutti i Comuni che desiderano offrire ai loro cittadini questa importante opportunità”. Sono ormai più di 14.000 le card distribuite dal Comune di Verona in poco più di un anno; ora, come annuncia l’assessore Di Dio, la rete Guglielmo avrà ulteriori espansioni nel breve periodo: è in via di attuazione difatti il collegamento del nuovo Centro di aggregazione “Nicola Tommasoli” in Borgo Venezia e della zona di Ponte Garibaldi in Borgo Trento. “Abbiamo scelto di adottare lo stesso sistema Wi-fi utilizzato a Verona, per permettere di navigare nelle due città con le stesse credenziali di accesso –spiega l’Assessore all’informatizzazione e Vice Sindaco di Peschiera Orietta Gaiulli – per il momento abbiamo coperto piazza Betteloni, Bastione Tognon e parco Catullo, ma abbiamo in progetto di estendere a breve il servizio Wi-fi gratuito anche alla biblioteca comunale. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale di Peschiera è offrire ai turisti uno standard elevato nei servizi di accoglienza e di ospitalità e Internet rientra a pieno titolo tra i servizi primari”. |
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TELECOM ITALIA SU PROCEDIMENTO ANTITRUST: NESSUN ABUSO, PIENO RISPETTO REGOLE COMPORTAMENTI SEMPRE IMPRONTATI A UNA CORRETTA COMPETIZIONE |
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Roma, 28 giugno 2010 - In merito al procedimento istruttorio avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – i cui contenuti sono stati resi noti in un comunicato stampa del Garante - Telecom Italia è certa di poter dimostrare di aver agito nel pieno rispetto delle regole con comportamenti improntati ad una corretta competizione. La società desidera precisare, inoltre, di essersi già messa a completa disposizione dei funzionari Agcm per fornire tutta la documentazione e le informazioni necessarie allo svolgimento dell’istruttoria e dimostrare la totale infondatezza delle lamentele su presunti comportamenti illegittimi avanzate da operatori alternativi. |
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PARMA: INFORMATICA PER ANZIANI, PREMIATA LA PROVINCIA PREMIO SPECIALE E-INCLUSION DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER I MIGLIORI PROGETTI DI INNOVAZIONE SVILUPPATI DALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI |
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Parma, 28 giugno 2010 – “Informatica per capelli d’argento” da premio. Il progetto di alfabetizzazione informatica degli anziani promosso dalla Provincia di Parma con la collaborazione degli istituti superiori del territorio è infatti risultato vincitore del Premio speciale E-inclusion della Regione Emilia Romagna, destinato a iniziative a favore di una società dell’informazione più inclusiva per categorie considerate svantaggiate. Il premio, organizzato in collaborazione con la Comunità tematica regionale “Soluzioni web per l’e-Inclusion” e il coordinamento del Piano telematico dell’Emilia-romagna, è stato conferito a Rimini nell’ambito di “E-gov 2010”, e annoverato tra i migliori progetti di innovazione sviluppati dalle pubbliche amministrazioni. Nato nel 2004, il progetto “Informatica per capelli d’argento” ha coinvolto fino ad oggi quasi 1.400 anziani, seguiti nel complesso da circa 340 studenti tutor delle scuole superiori di Parma e provincia; una delle caratteristiche fondamentali dell’iniziativa è infatti quella di creare un positivo scambio di saperi fra generazioni: gli anziani diventano alunni e gli studenti fanno loro da insegnanti di informatica. “È un premio che ci fa davvero molto piacere, anche perché le motivazioni con le quali ci è stato conferito colgono in pieno alcuni degli elementi centrali e fondanti del progetto, tra i primi del genere in Italia: la lotta all’esclusione e all’isolamento della terza età, ma anche l’utilità sociale dello scambio intergenerazionale tra studenti/tutors e anziani/alunni”, commenta l’assessore provinciale alle Politiche sociali Marcella Saccani, che sottolinea come il progetto “Informatica per capelli d’argento” sia “cresciuto anno dopo anno, in termini di iscrizioni e gradimento: dal 2004 ogni anno le iscrizioni sono aumentate in media del 70%”. |
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BOLZANO: PARCO TECNOLOGICO: VIA AL TAVOLO CON GLI IMPRENDITORI |
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Bolzano, 28 giugno 2010 - La Giunta provinciale aveva preannunciato di voler coinvolgere i rappresentanzi delle imprese nella discussione sul futuro parco tecnologico e scientifico a Bolzano su e il 24 giugno gli assessori Roberto Bizzo, Thomas Widmann e Michl Laimer hanno incontrato una delegazione del gruppo di lavoro Hightech di Assoimprenditori. "Siamo concordi che la creazione di un parco tecnologico e scientifico non valorizzi soltanto il sito economico Alto Adige, ma offra anche alle singole imprese locali nuove opportunità nei settori della ricerca, dello sviluppo e dell´innovazione", hanno commentato a fine incontro gli assessori Bizzo, Widmann e Laimer. Con i rappresentanti del gruppo Hightech di Assoimprenditori si è discusso del piano che la Giunta persegue nella realizzazione della struttura: un mix tra l´insediamento di istituti di ricerca e consulenza nonché di imprese innovative. "Punti forti saranno l´energia verde e l´efficienza energetica, ma resta intesa anche la promozione di altri settori innovativi", hanno ribadito Bizzo, Widmann e Laimer con riferimento a tecnologia alpina e mobilità sostenibile. Perchè il parco tecnologico abbia successo, hanno convenuto i presenti alla riunione, è necessario coinvolgere da subito anche il comparto imprenditoriale. Da parte degli interlocutori sono giunte oggi alcune sollecitazioni: "Approfondiremo con attenzione tutte le proposte e le osservazioni per tradurle concretamente, per quanto possibile, nel concetto della struttura", hanno assicurato Bizzo, Widmann e Laimer. Si è parlato infine anche del sostegno alle piccole imprese innovative che non dovessero trovare posto nel parco tecnologico e scientifico: "Stiamo valutando come garantire nuove possibilità di sostegno a queste aziende e nuovi incentivi attraverso la legge provinciale sull´innovazione", hanno assicurato gli assessori. L´incontro si è concluso con la volontà di continuare sulla strada dei contatti costanti. |
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MILANO: PRESENTATA LA PARCHI CARD |
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Milano, 28 giugno 2010 - L´assessore regionale ai Sistemi Verdi e Paesaggio, Alessandro Colucci, ha partecipato, domenica 27 giugno, al primo incontro di presentazione della nuova "Parchi Card". Promossa dalla Regione Lombardia in collaborazione con Cts (Centro Turistico Studentesco e giovanile), "Parchi Card" è stata ideata per offrire al visitatore una serie di sconti e agevolazioni per accedere ai servizi turistici, al trasporto locale, ai beni culturali e acquistare prodotti durante la visita alle aree protette. La "Parchi Card", distribuita gratuitamente, consente ai visitatori dei parchi regionali vantaggi nei punti convenzionati riconoscibili attraverso un apposito adesivo ed elencati nella Guida ai Servizi che viene consegnata ai titolari della carta. La card si pone l´obiettivo di promuovere il turismo nelle 24 aree protette regionali, favorendo la conoscenza del patrimonio ambientale, storico-artistico e culturale della Lombardia. "Il patrimonio delle aree verdi e del sistema regionale di parchi ed aree protette - dice l´assessore Colucci - è al centro delle politiche di sviluppo e crescita di Regione Lombardia. La carta è un tassello di una politica più complessiva che intende rendere fruibile in ogni diverso aspetto il nostro sistema verde, fatto di foreste, aree agricole, aree fluviali, eccellenze naturalistiche e ambientali, patrimonio di biodiversità, di una filiera "Km zero" di prodotti agroalimentari. Non solo, grande qualità nella ricettività, delle opportunità per il tempo libero e le attività all´aria aperta". "Una somma di eccellenze che vogliamo promuovere, rendere fruibili e, nel contempo, proteggere e tutelare - conclude l´assessore regionale - con possibilità di investimento, in sinergia con le attività commerciali e del terziario, che possono rendere il sistema verde un´opportunità anche dal punto di vista economico e dell´occupazione". L´iniziativa coinvolge 24 Parchi Regionali, 3 Riserve Naturali (Riserva Naturale Pian di Spagna - Lago di Mezzola; Riserva Naturale Lago di Piano; Riserva Naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo) e un Parco Locale di interesse sovracomunale, il Plis S.lorenzo. Circa 1.000 le convenzioni stipulate con gli operatori che hanno risposto con grande interesse e partecipazione a questo progetto già realizzato con successo da Cts per i parchi nazionali e in altre regioni (Lazio e Calabria). La "Parchi Card" Lombardia, in questa prima fase sperimentale, sarà distribuita gratuitamente in 30.000 copie. I punti di distribuzione saranno i Centri Visita e gli Uffici dei Parchi, i Centri Informagiovani e le sedi Cts della Lombardia. Insieme alla Card verrà consegnata una Guida ai Servizi in cui sono indicate le agevolazioni di cui si può usufruire. Ma per far fronte alle richieste sarà possibile stampare la Card anche dal sito Internet www.Parchicard.it/lombardia |
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SECONDO IL PRIMO SONDAGGIO DI NATURE, GLI SCIENZIATI PIÙ FELICI LAVORANO IN DANIMARCA |
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Bruxelles, 28 giugno 2010 - Gli scienziati che lavorano in Danimarca - rispetto ai loro colleghi di 15 altri paesi - sono i più soddisfatti del loro lavoro, è quanto è risultato dal primo sondaggio in assoluto su stipendi e carriere condotto dalla rivista Nature. Questa conclusione si basa sulle risposte al sondaggio raccolte tra oltre 10.500 scienziati di paesi di tutto il mondo. Sono stati presi in considerazione otto fattori in tutto: stipendi, diritto alle ferie, assistenza medica, congedo di maternità o paternità, piani pensionistici, totale di ore lavorative a settimana, grado di indipendenza e assistenza da parte di superiori e colleghi. Secondo il sondaggio gli scienziati che lavorano in Danimarca sono particolarmente felici della legislazione sul congedo di maternità e paternità (0,937 su una scala da 0 a 1.0, dove l´1.0 rappresenta piena soddisfazione). Apprezzano inoltre il loro diritto alle ferie (0,87) e il grado di indipendenza di cui dispongono nel loro lavoro (0,841). La soddisfazione espressa è in linea con i risultati del Database mondiale della felicità, secondo il quale i livelli soggettivi di felicità tra la popolazione in generale della Danimarca sono ugualmente molto alti. Nel sondaggio di Nature, i Paesi Bassi e la Svizzera sono al secondo e al terzo posto con un punteggio di soddisfazione di 0,718 e 0,711 rispettivamente. Su otto paesi dell´Ue che sono stati presi in considerazione nello studio, la Spagna è all´ultimo posto nella classifica di soddisfazione (0,566). A livello internazionale, però, il grado più basso di soddisfazione per il proprio lavoro è stato registrato dai ricercatori in Giappone (una media di 0,458), dove solo una piccola percentuale degli intervistati ha affermato di essere "molto soddisfatto" degli aspetti esaminati nel sondaggio. I piani pensionistici e il diritto alle ferie si sono rivelati gli aspetti meno soddisfacenti del lavoro nel campo della scienza in Giappone. Con un livello di soddisfazione totale di 0.628, gli Stati Uniti si classificano su livelli medio-bassi. Gli scienziati statunitensi si sono rivelati i più felici riguardo il grado di indipendenza (0,784) e i meno felici riguardo lo stipendio (0,511). Degli otto indicatori di soddisfazione, "l´assistenza ricevuta da superiori e colleghi" si è classificata al posto più alto. "Una possibile conclusione da trarre è che gli scienziati hanno bisogno di assistenza e guida e cercano negli altri l´assicurazione che stanno imparando e facendo progressi - e potrebbero apprezzare maggiormente la guida adesso che le carriere nel campo della scienza stanno diventando sempre più competitive," scrive Gene Russo, redattore di Naturejobs. Lo stipendio e il "grado di indipendenza" si sono classificati al secondo e al terzo posto. Il sondaggio mette in luce due aree particolarmente problematiche: la differenza di compensi tra uomini e donne e il problema delle coppie di ricercatori. Le donne sono ancora pagate notevolmente meno degli uomini - tra il 18 e il 40% in meno. In Europa e Nord America, questa discrepanza si dilata da 6 a 10 anni dopo la qualifica più alta degli scienziati, momento in cui gli stipendi degli uomini cominciano a salire considerevolmente rispetto a quelli delle donne. Il problema delle coppie, d´altra parte, riguarda la difficoltà di trovare posti per tutti e due i membri di una coppia quando entrambi sono ricercatori - un fattore che contribuisce in modo significativo alla soddisfazione per molti degli intervistati. "I risultati potrebbero indicare un bisogno mondiale di politiche istituzionali più esplicite per facilitare l´impiego di coppie," commenta Gene Russo. Le risposte a questo sondaggio sono state raccolte da dozzine di paesi in tutto il mondo. I 16 paesi che hanno fornito i campioni più corposi e quindi più significativi comprendono Australia, Canada, Corea del Sud, Cina, Danimarca, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera. Per ulteriori informazioni, visitare: Nature: http://www.Nature.com/ |
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CONSEGNATO AL PROF. RENZO ROSEI, UNO DEI “PADRI” DEL SINCROTRONE E FONDATORE DEL TASC, IL SIGILLO TRECENTESCO DELLA CITTA’ |
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Trieste, 28 giugno 2010 - “Per aver contribuito alla crescita scientifica e culturale di Trieste, proiettandola a livello internazionale con la realizzazione della macchina di luce di Sincrotrone “Elettra” e del laboratorio Tasc, e per la continua dedizione a formare nuove generazioni di scienziati e studiosi della materia”. Con questa motivazione l’assessore comunale Michele Lobianco, a nome del sindaco Roberto Dipiazza, ha consegnato al prof. Renzo Rosei, il sigillo trecentesco della città. La cerimonia si è svolta il giovedì 24 giugno in un affollato salotto azzurro dove erano presenti tra gli altri il sen. Fulvio Camerini, il prof. Domenico Romeo, il dott. Giuseppe Pangher, il presidente onorario dei Cronisti Giorgio Cesare, il consigliere comunale Tarcisio Barbo, il segretario del Pd Roberto Cosolini, oltre a collaboratori e amici dello stesso Rosei. “La consegna di questo sigillo –ha detto l’assessore Lobianco- è un semplice gesto di riconoscenza della città per il suo servizio alla scienza e per il fatto di aver lanciato Trieste in una nuova orbita internazionale. La città le è grata in modo non formale ma autentico per quanto lei ha fatto”. “Trieste è stato il posto giusto e credo che ciò che è stato realizzato qui non sarebbe stato raggiunto in nessun altro posto d’Italia” -ha detto il prof. Rosei che è nella nostra città dal 1982- e che non ha mancato di raccontare anche alcuni aneddoti, legati e conseguenti ai primi passi operativi legati di quella storica riunione (ricorre quest’anno il 25° anniversario, 25 luglio 1985 ndr) di alcuni dei più importanti fisici italiani, tra cui Carlo Rubbia, Ugo Amaldi, Sergio Tazzari, Luciano Fonda e lo stesso Rosei, con il ministro Granelli e che sancì definitivamente la volontà del governo italiano di costruire a Trieste la macchina di luce di Sincrotrone. Uno dei “padri” della macchina di luce di sincrotrone “Elettra” e fondatore, venticinque anni fa, del laboratorio Tasc (Tecnologie Avanzate Superfici e Catalisi) che opera presso l’Area Science Park di Trieste e ora impegnato sul fronte delle “nanotecnologiche” che per lui sono “le medicine del futuro”, Renzo Rosei è nato settant’anni fa a Civitavecchia. A Roma ha compiuto gli studi universitari, laureandosi in fisica nel 1963, discutendo una tesi sul controllo automatico di un reattore nucleare. Ha sviluppato la carriera universitaria a Roma e negli Stati Uniti dove ha trascorso quattro anni presso l’ Iowa State University e l’Università di Madison (Wisconsin), fino al conseguimento della cattedra in struttura della materia nel 1980. Nel 1982 il prof. Rosei è stato chiamato a coprire la cattedra di “fisica atomica e molecolare” all’Universita di Trieste, con il compito di sviluppare l’area scientifica della fisica della materia sperimentale (all’epoca assente alla facoltà di scienze), e di attrarre a Trieste il progetto di una grande macchina di luce di sincrotrone. Nel perseguire questo progetto Rosei ha fondato a Trieste il laboratorio “Tecnologie Avanzate Superfici e Catalisi” (Tasc), nell’Area Science Park. Il Tasc è attualmente riconosciuto in tutto il mondo come laboratorio di eccellenza di fisica della materia e occupa un centinaio di persone fra scienziati, ricercatori, tecnici, e personale amministrativo. Nel 1985, insieme al compianto prof. Luciano Fonda, Rosei ha presentato al ministro della Ricerca un primo progetto di una macchina di Luce di Sincrotrone di terza generazione, ottenendo via libera per la realizzazione di “Elettra”, per ricoprire poi nel corso degli anni diverse cariche dirigenziali alla Sincrotrone Trieste. Al di là dell’importante ruolo progettuale, dirigenziale e amministrativo avuto in questo laboratorio -che ha contribuito alla fama internazionale di Trieste in ambito scientifico- il prof. Rosei ha rivestito un altro ruolo altrettanto importante seppure poco conosciuto: quello della formazione di numerosi laureati nell’ateneo triestino, che sono diventati, nel corso degli anni, ricercatori e scienziati ad “Elettra”. Gli interessi scientifici di Renzo Rosei sono poi evoluti verso la nanoscienza e le nanotecnologie, e i risultati conseguiti anche in questo campo sono stati riconosciuti con l’assegnazione all’università di Trieste del “Centro di Eccellenza per le Nanotecnologie” (di cui è stato il primo direttore scientifico). Il prof. Rosei infine si dedica con passione anche alla divulgazione scientifica riguardante in particolare le problematiche energetiche e attualmente i suoi interessi si sono concentrati nelle possibili applicazioni delle nanotecnologie sia in ambito di processi di generazione e di miglioramento dell’efficienza energetica, sia in ambito sanitario in progetti di medicina molecolare e personalizzata. |
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CONFERENZA FINALE DEL PROGETTO IAREG |
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Bruxelles, 28 giugno 2010 - Il 6 luglio 2010 si terrà a Bruxelles (Belgio) la conferenza conclusiva del progetto Iareg ("Intangible assets and regional economic growth"). Il progetto ha analizzato il ruolo delle attività immateriali nella generazione di innovazione, competitività e crescita economica a livello regionale. Sono stati sviluppati nuovi indicatori per migliorare la misurazione delle più importanti attività immateriali. Questi includono fattori quali il capitale umano, la mobilità dei ricercatori , l´imprenditorialità e le reti umane. Le analisi risultanti mostrano come le attività intellettuali e le loro interazioni definiscono l´ambiente delle decisioni di localizzazione delle imprese. Inoltre, essi misurano il ruolo delle esternalità regionali nella generazione di attività immateriali e nel determinare i risultati economici locali in Europa. La conferenza sarà un´occasione per discutere le nuove conoscenze create durante il progetto e quanto resta ancora da fare per la ricerca futura. I partecipanti e le parti interessate avranno l´opportunità di esprimere i loro bisogni sulle conoscenze in questo settore. Per ulteriori informazioni, fare clic: http://www.Iareg.org/index.php?id=34&tx_ttnewstt_news=40&tx_ttnewsbackpid=22&chash=6b32f5a7a6 |
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DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE: IL PARLAMENTO E LA COMMISSIONE EUROPEA DESIGNANO I VINCITORI DEL CONCORSO "VERI FALSI" |
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Bruxelles, 28 giugno 2010 - Il commissario per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier ed alcuni europarlamentari hanno designato, il 24 giugno, i vincitori del concorso per le scuole "Veri falsi". Il concorso, indetto dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea, era finalizzato all´elaborazione di un logo per l´Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria nonché di poster, cortometraggi, giochi e altro materiale su contraffazione e pirateria. Questa è stata la prima iniziativa nell´ambito di una più ampia campagna di sensibilizzazione che l´Ue sta avviando per informare gli Europei dei pericoli posti dalle merci contraffatte e usurpative e dei loro effetti nocivi per i consumatori e l´economia. I vincitori sono stati invitati a partecipare a una solenne cerimonia di premiazione presso il Parlamento europeo a Bruxelles. Il commissario per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier ha dichiarato: "Sono lieto di constatare che i giovani hanno mostrato un forte interesse per questi temi partecipando al concorso. Tutti, a prescindere dall´età, possiamo dare un contributo alla lotta al commercio dei prodotti falsi e abusivi, che rappresentano una minaccia per la nostra sicurezza e la nostra salute personale ed economica. È di vitale importanza sviluppare insieme iniziative come questa per contribuire a combattere questo fenomeno deleterio. È fondamentale sensibilizzare ed informare i giovani dei pericoli che l´acquisto e l´uso di prodotti falsi comportano. Questo concorso dimostra che i messaggi sulla tutela e il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale non devono essere necessariamente repressivi e possono anzi essere simpatici e divertenti: ciò permette di favorire una migliore comprensione del fenomeno da parte della nuova generazione di consumatori dell´Unione europea". Il concorso "Veri falsi", destinato agli studenti di età compresa tra i 10 e i 15 anni, si è svolto in tutta l´Ue dal mese di marzo al mese di giugno 2010. Ai giovani di tutta l´Europa è stata data l´opportunità di produrre poster, cortometraggi, giochi, cartoni animati o altro materiale didattico per illustrare le conseguenze della contraffazione e della pirateria. In alternativa, i partecipanti potevano cimentarsi nella creazione di un logo per l´Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria. Centinaia di scuole di tutta Europa hanno partecipato al concorso inviando i propri elaborati, che sono stati sottoposti al vaglio di una giuria indipendente. •I vincitori della 1a categoria per il miglior logo/poster per l´Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria, da utilizzare su tutto il materiale futuro dell´Osservatorio, sono: 1° posto – 1° Istituto superiore di Triandria (Grecia); 2° posto – Ies Sabinar-roquetas de Mar (Almeria, Spagna); 3° posto – Gimnazjum z Oddziałami Integracyjnymi nr 4 im. Orła Białego w Słupsku (Polonia). •I vincitori della 2a categoria per il miglior video sono: 1° posto – Vörösmarty Mihály Általános Iskola és Alapfokú Művészetoktatási Intézmény (Ungheria); 2° posto – Gymnázium Nymburk (Repubblica ceca); 3° posto – Gimnazjum w Jasienicy (Polonia). I premi assegnati vanno dalle apparecchiature informatiche per le scuole a console, giochi, abbigliamento sportivo e materiale didattico per i ragazzi. Tutti i vincitori sono stati invitati a Bruxelles, dove sono stati premiati da tre europarlamentari di spicco (Edit Herczog, Bill Newton Dunn e Andreas Schwab) e dal commissario per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier. Erano presenti alla cerimonia anche la stilista ed ex modella Yasmin Le Bon, il vicepresidente dell´Unifab Philipe Lacoste e il cantautore Alain Chamfort, che si sono congratulati con le scuole vincitrici. Il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek ha visitato la mostra sui prodotti contraffatti e abusivi organizzata in occasione dell´evento. Contraffazione e pirateria - Negli ultimi dieci anni l´esplosione planetaria dei fenomeni della contraffazione e della pirateria è diventata una delle minacce più gravi per l´imprenditoria mondiale. Se vent´anni fa la contraffazione poteva essere considerata un problema capace di affliggere per lo più le case produttrici di abiti, orologi e borsette di lusso, oggi i contraffattori hanno esteso la propria attività non solo agli apparecchi elettrici, ai ricambi per autoveicoli e ai giocattoli, ma anche ai medicinali. Secondo i dati più recenti pubblicati dall´Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (Ocse), si stima che il commercio internazionale delle merci contraffatte e usurpative abbia raggiunto il valore di 250 miliardi di Usd nel 2007. Nel 2008 i funzionari delle dogane dell´Ue hanno intercettato oltre 178 milioni di articoli contraffatti e abusivi (nel 2007 erano stati sequestrati 79 milioni di articoli). Per il sesto anno consecutivo è in aumento il numero di casi in cui sono intervenute le autorità doganali. L´osservatorio - Istituito dalla Commissione europea nel 2009, l´Osservatorio sulla contraffazione e la pirateria ha il compito di accrescere la collaborazione tra l´industria, le amministrazioni pubbliche e i consumatori nella lotta alla contraffazione e alla pirateria. L´osservatorio funge da piattaforma per permettere lo scambio di esperienze, la sensibilizzazione dei consumatori e la condivisione delle migliori pratiche sulle tecniche di contrasto. Rappresenta una risorsa preziosissima in grado di raccogliere, monitorare e comunicare dati e informazioni essenziali, che miglioreranno le conoscenze disponibili nell´Ue sui pericoli della contraffazione e della pirateria. Per ulteriori informazioni: http://ec.Europa.eu/internal_market/iprenforcement/ observatory/real_fake_competition_en.htm |
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UNIVERSITA’ CATTOLICA,CONGRATULAZIONI DI FORMIGONI A ORNAGHI |
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Milano, 28 giugno 2010 - Congratulazioni e soddisfazione per la riconferma del prof. Lorenzo Ornaghi a rettore dell´Università Cattolica del Sacro Cuore sono state espresse in un telegramma dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Citando Chesterton ("l´età moderna è una età anti-educativa"), il presidente della Regione afferma che "la sfida culturale che abbiamo di fronte è quella della formazione dei giovani, che valorizzi la loro curiosità, l´apertura della loro intelligenza e capacità critica, la loro libertà da congiungere con la loro responsabilità". "A questo compito - conclude Formigoni - è chiamata ancora oggi l´Università Cattolica offrendo il proprio contributo originale e creativo per lo sviluppo e la promozione del bene comune nella nostra società". |
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SCUOLA: VICEPRESIDENTE CASCIARI INCONTRA ANCI UMBRIA PER INTEGRAZIONE POLITICHE REGIONALI |
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Perugia, 28 giugno 2010 – Integrazione delle politiche regionali in materia di istruzione e formazione, anche alla luce del delicato momento di transizione che vive la scuola nazionale ed umbra con l’attuazione della riforma Gelmini: l’argomento è stato al centro di un incontro che si è tenuto il 24 giugno a Perugia, tra la vicepresidente della Giunta regionale con delega all’istruzione Carla Casciari, e una rappresentanza di Anci Umbria guidata dal coordinatore della Commissione Istruzione ed assessore del Comune di Terni, Simone Guerra, insieme al segretario generale di Anci, Silvio Ranieri. “Il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali, Comuni e Province - ha detto la vicepresidente Casciari - appare necessario per affrontare gli inevitabili effetti che la riforma Gelmini imporrà nelle scuole dei nostri territori e relativi al dimensionamento scolastico, al secondo rientro per le scuole medie inferiori, al problema delle mense, ai tagli dei docenti e del personale Ata, al sistema di servizi per la prima infanzia, all’assistenza e trasporto degli alunni disabili. Problematiche queste, che saranno sempre più a carico delle amministrazioni locali e dei loro bilanci”. “Un primo importante e disteso incontro – afferma il coordinatore Guerra-, utile all’apertura di un dialogo di un confronto con la Regione Umbria per realizzare un sistema di servizi che consenta di dare ai cittadini ed alle famiglie fiducia in un futuro migliore, di investire sui giovani, sulle loro preparazione e la loro capacità”. |
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STAGE IN EUROPA CON LA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PER ALTRI 11 GIOVANI GRAZIE AL PROGETTO "OLTRE GENIUS": 69 LE DOMANDE PRESENTATE, MERCOLEDÌ VIA ALLE SELEZIONI |
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Reggio Emilia, 28 giugno 2010 - Altri undici giovani reggiani tra i 19 e i 32 anni d´età stanno per lasciare la nostra provincia per compiere un´importante esperienza di formazione e lavoro in Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lituania, Spagna o Svezia grazie al progetto Oltre Genius realizzato dalla Provincia di Reggio Emilia insieme a quelle di Rimini, Forlì−cesena, Parma, Piacenza e Ravenna e cofinanziato dalla Commissione europea nell´ambito del programma Leonardo. Ben 69 i giovani che hanno presentato domanda (in maggioranza, il 62%, ragazze) e 67 quelli ammessi ai colloqui (motivazionali e in lingua ) che si terranno il 23 e 24 giugno nell´Ufficio Politiche comunitarie della Provincia. Gli 11 selezionati potranno svolgere, a partire dal prossimo settembre, 2 settimane di formazione linguistica e culturale e 13 settimane di tirocinio professionale all´estero in diversi settori: educazione, sociale, sanità, arte, comunicazione, cultura, economia, contabilità, diritto, turismo, ambiente, commercio e costruzioni. Una bellissima esperienza che, in questi giorni, sta per essere conclusa da altri 14 giovani reggiani partiti in marzo grazie al primo bando. Il progetto ‘Oltre Genius’ fa parte del Programma Leonardo da Vinci ed è cofinanziato, per circa il 70%, dalla Commissione europea. A livello locale, oltre che dalla Provincia di Reggio, è sostenuto finanziariamente anche da Camera di commercio, Fondazione Manodori, Acer, Act, Università di Modena e Reggio Emilia, Ifoa, Confcommercio, Associazione Industriali, Api, Lega delle cooperative, Europe Direct – Carrefour europeo Emilia, Ordine degli architetti e Ordine degli ingegneri. Al bando potevano partecipare tutti i giovani reggiani - diplomati o già laureati - tra i 19 e i 32 anni. |
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MILANO, EDUCAZIONE. FINANZIATO PER DUE ANNI IL SERVIZIO DI PRE-SCUOLA E GIOCHI SERALI |
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Milano, 28 giugno 2010 - È stato approvato il 25 giugno in Giunta un provvedimento che finanzia per i prossimi due anni il servizio di pre-scuola e giochi serali nelle primarie milanesi, grazie ad un investimento di oltre 4.400.000 euro. Il servizio di pre-scuola, in funzione dalle ore 7.30 alle ore 8.30, e di giochi serali, che va dalle ore 16.30 alle ore 18.00, è riservato agli alunni delle scuole elementari statali che per motivi familiari (ad esempio il lavoro dei genitori) devono essere a scuola prima o uscire dopo l´orario normale. Il servizio si svolge presso i 135 plessi delle scuole primarie statali presenti sul territorio cittadino. Durante l´ora mattutina (7.30/8.30), dopo l’accoglienza dei bambini, si svolgono attività di intrattenimento ludico/ricreative. Nella fascia pomeridiana (16.30/18.00), dopo la merenda, sono invece previste attività di tipo sportivo/motorio, linguistico/didattico e ludico /artistico. Durante l´anno scolastico, inoltre, vengono prodotti dai bambini manufatti e biglietti augurali per le più significative ricorrenze del calendario. Il servizio di pre-scuola verrà offerto a circa 5900 alunni, quello pomeridiano a 5150. A questi si aggiungono circa 40 bambini disabili. “Si tratta di un servizio molto apprezzato – ha commentato l’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli – che abbiamo voluto rinnovare per i prossimi due anni scolastici perché vogliamo andare incontro alle esigenze e alle richieste delle famiglie milanesi, e soddisfarne il maggior numero possibile”. “Tra gli alunni che ne usufruiranno – ha aggiunto l’assessore - circa 150 sono minori che seguiamo con interventi personalizzati, anche attraverso la collaborazione dei servizi per la famiglia. Siamo infatti convinti che il valore aggiunto per i nostri ragazzi, soprattutto per quelli più fragili, sia quello di incanalare in un unico processo l’intervento educativo con quello sociale”.
Anno Scolastico |
Alunni Fruitori |
Scuole Primarie Coinvolte |
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Prescuola |
Giochi Seralidisabili |
2009/2010 |
5939 |
535540135 |
2010/2011 |
5900 |
515040135 |
2011/2012 |
5900 |
515040135 | “Sappiamo quanto sia difficile, in una metropoli come Milano, conciliare i tempi delle famiglie con quelli della città e del lavoro – ha concluso Moioli -. In questo modo garantiamo ai genitori un luogo sicuro e stimolante cui poter affidare i propri bambini quando gli impegni lavorativi non coincidono con i normali orari di ingresso e di uscita da scuola”. I costi del servizio Ai genitori viene chiesto un contributo annuo di 26 euro per l’iscrizione; per due o più fratelli si paga una sola quota. Vi è poi un contributo mensile, che varia dalla gratuità a 26 euro, determinato in base al reddito del nucleo familiare. La frequenza per l’alunno diversamente abile è gratuita. |
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BOLZANO: SCUOLA DON MILANI ALLA SCOPERTA DELLA NATURA CON L´ISPETTORATO FORESTALE |
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Bolzano, 28 giugno 2010 - Durante l´anno scolastico appena concluso la stazione forestale di Bolzano I ha svolto attività didattica sia in classe che con gite all´aperto accompagnando gli alunni di alcune classi della scuola elementare Don Milani di Bolzano, protagoniste di un progetto di avvicinamento alla natura. Nell´anno scolastico 2009-2010 gli insegnanti delle classi 2B e 2C della scuola Don Milani di Bolzano hanno cercato di realizzare un percorso di educazione ambientale che mettesse in luce non solo i cambiamenti necessari ad un sano stile di vita, sul piano esteriore, ma insistendo sul lavoro interiore che ogni bambino e adulto può fare per avvicinarsi sempre di più alla natura. La programmazione degli insegnanti Cadonati, Pristerà e Campagnolo è partita da alcune parole chiave: appartenenza, bellezza, cura, conoscenza, consapevolezza, diversità ed empatia. Nello specifico fra le varie attività riprese nel progetto, i bambini hanno svolto, guidati dall´esperto ortolano Carlo Dalla Valle, svariate attività nell´orto didattico adiacente alla scuola. Parallelamente i ragazzi hanno esplorato la natura circostante la scuola, partendo dal quartiere per arrivare alle valli, dove i bambini, guidati dal personale delle stazioni forestali della Provincia, hanno osservato le varie tipologie di ambiente, ma hanno anche potuto sperimentare da protagonisti le attività dei masi dell´ Alto Adige. In particolare, durante l´anno scolastico la stazione forestale di Bolzano I ha svolto un´intensa attività didattica sia in classe che con gite all´aperto accompagnando gli alunni delle Don Milani. |
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UN TERRITORIO INTERNAZIONALE PER UN MASTER INTERNAZIONALE CON ARTICOLTURA GIOVANI ARCHITETTI NEL PARMENSE PER STUDIARE IL PAESAGGIO. IL 3 LUGLIO GLI ESITI NEL CONVEGNO ALLA CORTE AGRESTI DI TRAVERSETOLO. |
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Parma, 28 giugno 2010 – Salvare l’agricoltura salvando il paesaggio. E’ un atto “d’amore e di rispetto per questo territorio, non un esercizio professionale” quello che Anna Kauber ha compiuto con “Articoltura”, un evento che porta nel Parmense un gruppo di giovani architetti del master “Paesaggi Straordinari” del Politecnico di Milano. Fra le colline in cui nasce il Parmigiano Reggiano, studieranno l’ambiente, incontreranno agricoltori e produttori, coltiveranno una propria zolla fino a intervenire sulle “casette” del latte, prese a pretesto per l’elaborazione e invenzione creativa. Poi il 3 luglio discuteranno i risultati in un convegno che si svolge a Traversetolo (Pr) e che mette insieme Guido Giubbini, il fondatore della rivista Rosanova, l’agronomo Alberto Massa Saluzzo, il poeta Tonino Guerra, Don Ennio Stamile, parroco al fianco degli immigrati di Rosarno, il regista Giorgio Diritti. Una platea composita in cui la civiltà rurale dialogherà con l’arte e la cultura, con la scienza e la solidarietà, con operatori, tecnici e persone comuni. Questa mattina nel palazzo della Provincia di Parma, i numerosi soggetti che hanno contribuito a realizzare l’iniziativa si sono incontrati con il primo gruppo di giovani del master che parteciperanno all’workshop di Articoltura. Carmen Zuleta Ferrari, (Argentina) e Fabricio Ferreira Fernandes (Brasile) insieme alla fotografa Arianna Forcella hanno raccontato cosa si aspettano da questi dieci giorni di ascolto del paesaggio. In giornata li raggiungeranno altri “colleghi” provenienti dall’Iran, Turchia, Colombia, Spagna e naturalmente dall’Italia. Il piano di sviluppo rurale della Regione Emilia Romagna ha fra i suoi obiettivi quello della sostenibilità ma a Pier Luigi Ferrari piace di più chiamarlo sviluppo “desiderabile, un processo in cui cultura e produttività vanno di pari passo, così come il sapere e la tradizione, con la volontà di guardare avanti” ha detto il vicepresidente della Provincia. La scelta di Traversetolo quale luogo dove realizzare le iniziative di Articoltura è piaciuta molto al sindaco Alberto Pazzoni accompagnato dall’assessore Gianni Bellini: “ E’ un evento che ci dà l’opportunità di parlare ancora una volta di agricoltura, un mondo che ha bisogno fortemente di sostegno e di risposte coerenti”. Il progetto che si realizzerà con il workshop è complesso e anche ambizioso come ha sottolineato Elisabetta Bianchessi, architetto, docente del Politecnico di Milano, condirettore del master ´Paesaggi Straordinari´. “E’ una grande possibilità per noi, un’esperienza straordinaria che spero possa ampliarsi. L’ambizione è quella di aprire delle porte, lanciando nuove idee”. All’ideazione di Articoltura ha collaborato in modo convinto la Cia provinciale di Parma e il progetto è stato sostenuto dalla Camera di Commercio, Apa e Consorzio Agrario. “L’agricoltura è un arte, ha reso eccellenti alcuni prodotti. Ci interessa che i temi legati all’agricoltura, il senso del lavoro che si fa, il valore che produce, abbiano una diffusione ampia” ha spiegato il presidente Cia Gianni Baratta “Dobbiamo tornare a ragionare di un territorio fatto per le persone. Riflettere sulla sua storia e la vera origine culturale, sulle prospettive del mondo è una maniera per cominciare a entrare nel dibattito” - ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Andrea Zanlari. “Ci fa piacere che emerga il legame degli allevatori con il territorio e questa iniziativa risponde al nostro obiettivo” ha osservato Fabio Boldini. Il workshop internazionale che inizia oggi durerà fino a 2 luglio. Gli studenti del master “Paesaggi straordinari” del Politecnico di Milano e Naba, Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano saranno chiamati a una conoscenza più approfondita del mondo rurale. Sulle colline parmensi conosceranno il paesaggio, i protagonisti, e toccheranno con mano la terra fino a lavorarla. Gli esiti saranno presentati al centro “La Corte Agresti” di Traversetolo, dalle 9,30 del 3 luglio e per tutta la giornata, si confronteranno Guido Giubbini, storico dell’arte, l’attore Piergiorgio Gallicani con l’intervento performativo “Noi, da lontano”, Alberto Massa Saluzzo, agronomo ed esperto di Politica Agricola Comunitaria. Tonino Guerra che risponderà a “Tre domande al poeta” e Don Ennio Stamile, delegato regionale Caritas Calabria che parlerà de “L’altra faccia di un’agricoltura senza memoria”. Poi la sera la riflessione di Giorgio Diritti, regista, “Con i miei occhi: racconti di uomini, di lavoro, di paesaggi” . E a seguire la festa collettiva con la proiezione all’aperto del suo film ‘Il vento fa il suo giro ” . Info: www.Articoltura.com |
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CIBI BIOLOGICI A SCUOLA: SI STUDIA IL “CASO” REGGIANO VENERDÌ E SABATO IN VISITA I PARTNER DI UN PROGETTO EUROPEO SULLA REFEZIONE SCOLASTICA CON PRODOTTI CERTIFICATI CHE COINVOLGE ITALIA, SVEZIA, GERMANIA E CROAZIA |
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Reggio Emilia, 28 giugno 2010 - Qualità e garanzie di sicurezza sono esigenze primarie in ogni ambito e particolarmente nella refezione scolastica, che sempre più spesso ricorre a prodotti locali e biologici. Questi temi sono al centro di un progetto europeo che coinvolge anche la Provincia di Reggio sotto lo slogan “Bio… is logic!”. Nel quadro di una serie di incontri incrociati, tra venerdì e sabato sono stati a Reggio Emilia - provenienti da Meldola (Forlì) - i partner del progetto, che si propone di identificare problemi e sviluppare soluzioni attraverso lo scambio di “buone pratiche” ed esperienze in corso nelle scuole dei diversi Paesi coinvolti: da Scandiano a Meldola (Forlì) e Laives (Bolzano), fino a Molndal (Svezia), Wolfhagen (Germania), Brtonigla e Buje (Croazia). Lo scambio gode del patrocinio di Sern (Sweden Emilia Romagna Network), Dg Educazione e Cultura dell’Ue e dell’Agenzia esecutiva Eacea. Il programma reggiano prevedeva per venerdì 25 al Palazzo Scaruffi della Camera di commercio, la presentazione delle esperienze locali in materia di ristorazione scolastica. Ad aprire i lavori è stato il dirigente del Servizio Agricoltura e Sviluppo economico della Provincia, Francesco Capuano, mentre dell’impostazione del servizio parlerà la Rossana Mari della Regione Emilia-romagna e Daniele Ara di Prober ha illustrato le attività dello Sportello Mensebio. Le esperienze reggiane dal campo alla tavola sono state illustrate da Cesare Goldoni e Annamaria Arletti della fattoria didattica Biogold, dalle insegnanti Elisa Perini e Maria Tortella della scuola primaria “Don Milani” di Novellara, da Enea Burani dell’Azienda La Collina, da Fulvio Carretti del Comune di Scandiano, da Rossella Soncini, responsabile Area Emilia Ovest di Cir food, l’azienda di rilievo nazionale con sede a Reggio che cura la ristorazione nelle nostre scuole. Nel corso della prima giornata sono state effettuate visite alle fattorie didattiche “Biogold” e “La Collina”, mentre sabato mattina, nella Sede della Provincia a Palazzo Allende, si tè tenuto il meeting del gruppo di coordinamento del progetto, che ha concluso la tappa reggiana del progetto transnazionale sul biologico a scuola. |
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SUL TETTO DEL MONDO, IN NEPAL, A LEZIONE DI SICUREZZA ALIMENTARE E VARIAZIONI CLIMATICHE L’UNIVERSITÀ DI PAVIA DAL 26 AL 30 GIUGNO ORGANIZZA A KATHMANDU LA INTERNATIONAL SUMMER SCHOOL IN FOOD SECURITY AND CLIMATE CHANGE. |
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Pavia, 28 giugno 2010 - Sul tetto del mondo, in Nepal, a lezione di sicurezza alimentare e variazioni climatiche: dal 26 al 30 giugno si tiene a Kathmandu la International Summer School In Food Security and Climate Change “Fscc”, organizzata dalla International School of Advanced Studies (Isas) di Kathmandu (Nepal), insieme all’Università degli Studi di Pavia e all’Himalayan College of Agricultural Science and Technology (Hicast) Un corso intensivo pensato interamente in inglese e destinato a 20 studenti e ricercatori universitari, funzionari di organizzazioni non governative e governative che vogliano acquisire una qualificazione internazionale nell’ambito delle problematiche legate alla sicurezza alimentare e ai cambiamenti climatici. L’università di Pavia, con la prof.Ssa Maria Sassi (facoltà di Economia) sta coordinando l’iniziativa e la docenza a Kathmandu, insieme ai partner. Tutti i costi relativi alla International School sono sostenuti dalla International School of Advanced Studies (Isas) di Kathmandu (Nepal). “Tra i temi centrali della summer School – spiega la docente pavese Maria Sassi – ci sono l’analisi del rapporto tra sicurezza alimentare, fame, malnutrizione e cambiamenti climatici, ma anche la definizione di quei gruppi sociali maggiormente sensibili all’insicurezza alimentare. Un tema importante è anche l’avvio di politiche e programmi specifici, in grado di favorire la sicurezza alimentare nel contesto globale, e anche in Nepal, e il confronto tra esperienze e agenzie internazionali che operano in questi ambiti.” |
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"L’UNIVERSITÀ VA AL MARE…E NON SOLO" - III EDIZIONE |
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Ravenna, 28 giugno 2010 - Dal 30 giugno al 28 luglio, incontri estivi per "stuzzicare" le menti L’iniziativa, organizzata da Fondazione Flaminia in collaborazione con Polo scientifico didattico di Ravenna, consiste in cinque incontri tenuti dai docenti e dai ricercatori dell’Università di Bologna, sede di Ravenna. Obiettivo del progetto è portare l’Università fuori dalle aule accademiche, offrendola a un pubblico diversificato, non di soli studenti, formato principalmente dai giovani, potenziali interlocutori dell’ambiente universitario, e dalle loro famiglie. Il ciclo di appuntamenti serali, quest’anno non si terrà esclusivamente negli stabilimenti balneari ravennati, come nelle passate edizioni, ma anche in centro a Ravenna. Tutti i mercoledì sera dal 30 giugno al 28 luglio ore 21.30 Incontri estivi per stuzzicare le menti - 30 giugno Caffè Corte Cavour Via Cavour, 51 Ravenna “La ricerca dei tesori dell’antichità: il ritrovamento e la decifrazione digitale del Codex rescriptus delle Istituzioni di Gaio Filippo Briguglio”. 7 luglio Caffè Corte Cavour Via Cavour, 51 Ravenna “Accadde a Ravenna... Viaggio alla riscoperta di eventi e luoghi del passato Alessandro Bazzocchi”. 14 luglio Caffè Corte Cavour Via Cavour, 51 Ravenna “Etruschi: le origini, la scrittura, la donna. Dai luoghi comuni alla storia Giuseppe Sassatelli”. 21 luglio Bagno Romea Via Italia, 28/B Marina Romea (Ra) “Biodiversità e conservazione delle scogliere sommerse dell’Adriatico Settentrionale Federica Fava”. 28 luglio Bagno Sottomarino Viale delle Nazioni, 54 Marina di Ravenna (Ra) “Mousikè: feste e canzoni nella Grecia classica Alessandro Iannucci. Www.fondazioneflaminia.it/ |
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FORMAZIONE FVG: PRESENTATO CORSO FUMISTI E SPAZZACAMINI |
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Udine, 29 giugno 2010 - "Un accordo di collaborazione apprezzabile poiché coglie l´interesse pubblico relativo alla sicurezza degli impianti e risponde all´esigenza della riduzione dei fumi e quindi dell´abbattimento delle emissioni nell´atmosfera per il rispetto dell´ambiente". Lo ha affermato l´assessore regionale alla Formazione, Roberto Molinaro, alla presentazione del programma del "Corso Fumisti e Spazzacamini Assocosma" avvenuta il 25 giugno presso la sede dell´Istituto professionale per l´Industria e l´Artigianato (Ipsia) "Giacomo Ceconi" di Udine. Il progetto di formazione nel settore della "costruzione, installazione, verifica e manutenzione di apparecchi ed impianti di biomassa, opere di evacuazione fumi, impianti termici a gas ed energie alternative sostenibili ed ecocompatibili", è frutto dalla collaborazione tra l´Ipsia e l´Assocosma (Associazione nazionale costruttori stufe). Mentre l´Ipsia persegue tra i propri fini istituzionali i percorsi formativi finalizzati al trasferimento di competenze in ambito energetico, meccanico e termico sia in ambito scolastico che in quello professionalizzante, l´Assocosma è impegnata in attività di promozione dei sistemi che puntano alla diffusione di una cultura della sostenibilità energetica. All´incontro è stata messa in evidenza la grande disponibilità della biomassa vegetale ("il legno è energia democratica, poiché non viene imposta, bensì scelta") sul territorio: il patrimonio boschivo della nostra regione garantisce infatti l´ottenimento dell´energia rinnovabile "a costo zero" e quindi può sostituire le risorse energetiche tradizionali. Il corso di formazione rappresenta per i giovani un´opportunità di riscoperta dei vecchi mestieri necessari e scomparsi negli ultimi decenni: il percorso formativo risponde alla richiesta, proveniente dal mercato, di ricerca del personale qualificato nel menzionato settore. Ricordando come le energie rinnovabili hanno in Italia qualche difficoltà a decollare, l´assessore Molinaro ha sottolineato che la crisi in atto dovrebbe indurre la popolazione a percorrere la strada del consumo responsabile. In conclusione, soffermandosi sulla riforma scolastica, l´assessore ha ricordato l´esigenza dello sviluppo in Italia di una scuola "che prepari i ragazzi a saper fare un mestiere". "L´accordo da voi sottoscritto - ha spiegato Molinaro - va proprio in questa direzione poiché sviluppa uno stretto rapporto di collaborazione tra il mondo produttivo e quello della scuola." Nel concludere il suo intervento l´assessore ha dichiarato l´interesse della Regione affinchè l´istituto professionale Ceconi diventi polo per la formazione professionale nel campo dell´energia. |
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SCIENZIATI UNGHERESI SCOPRONO UN DINOSAURO CHE SI SPOSTAVA DA UN´ISOLA ALL´ALTRA |
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Bruxelles, 28 giugno 2010 - Alcuni archeologi in Ungheria hanno scoperto i resti di un piccolo dinosauro provvisto di corna che prima si riteneva fosse vissuto solo in Nord America e Asia. I membri dell´Accademia ungherese delle scienze (Mta) credono che il ceratopsia sia arrivato in Ungheria attraverso l´Asia spostandosi da un isola all´altra sull´antico Oceano Tetide per raggiugere l´attuale Europa. La scoperta, presentata sulla rivista Nature, è considerata molto significativa e sta sollecitando un riesame della biogeografia dell´epoca. I fossili del dinosauro erbivoro, che si pensa misurasse circa 150 centimetri (cm) di lunghezza, pesasse 25-30 chilogrammi (kg) e fosse provvisto di un piccolo corno e di una bocca simile al becco di un pappagallo, sono stati ritrovari l´estate scorsa dall´archeologo del Mta Attila Osi a Iharkút nelle montagne Bakony dell´Ungheria occidentale. Gli scienziati hanno creduto per molto tempo che i ceratopsia, o dinosauri cornuti, occupassero solo le parti del Nord America e dell´Asia del supercontinente Laurasia e non la parte centrale, l´attuale Europa. I paleontologi hanno ipotizzato che quando il supercontinente si divise, nel Tardo Cretaceo, anche la fauna si fosse divisa - in generale non hanno trovato molte sovrapposizioni tra gli abitanti dell´Europa e i loro fratelli del supercontinente. La scoperta del dott. Osi però sembra mettere in dubbio questa teoria come ha spiegato il mese scorso sulla rivista Nature, in un articolo scritto in collaborazione con Richard Butler, ricercatore presso la Humboldt Foudation del Bayerische Staatssammlung für Paläontologie und Geologie (Collezione statale bavarese di paleontologia e geologia), in Germania, e David Wieshampel del Center for Functional Anatomy and Evolution presso la Johns Hopkins University, Usa. Gli autori dell´articolo insistono infatti che i resti appena trovati di un ceratopsia - chiamato Ajkaceratops kozmai da Ajka, la città natale del dott. Osi e in onore di un geologo ungherese Karoly Kozma - contraddicono l´idea che queste creature fossero limitate geograficamente all´Asia e all´America nord-occidentale e invitano a rivalutare questa teoria. I ricercatori hanno fatto notare che la scoperta del fossile risalente a 85 milioni di anni fa "dimostra al di sopra di ogni dubbio che i ceratopsia occupavano l´Europa del Tardo Cretaceo". Hanno inoltre aggiunto che "se messi in relazione insieme alla recente scoperta di probabili denti di leptoceratopsidi in Svezia", le specie "potrebbero aver raggiunto l´Europa in almeno due occasioni indipendenti". La presunta scoperta nel 2006 di denti di leptoceratopside isolati nel Bacino di Kristianstad, sud della Svezia, era stata annunciata come la prima rilevazione di dinosauri provvisti di corna in Europa. Il dott. Osi e i suoi colleghi credono che l´Ajkaceratops kosmai probabilmente arrivò in Ungheria dall´Asia passando da un´isola all´altra, attraversando un arcipelago che adesso rappresenta l´Europa. "La presenza di un ceratopsia nell´arcipelago del Tetide occidentale probabilmente è il risultato di un evento dispersivo verificatosi all´inizio del Tardo Cretaceo, forse passando da un´isola all´altra attraverso l´Oceano Tetide," scrivono gli autori. "La dispersione sarebbe stata facilitata dalla subduzione dell´Oceano Tetide lungo il confine meridionale asiatico che risultò nella presenza di archi di isole in questa regione. "L´ajkaceratops kozmai complica ulteriormente la nostra comprensione della fauna di dinosauri durante il Tardo Cretaceo e dimostra l´esigenza di una rivalutazione delle ipotesi biogeografiche attuali." Il direttore del Mt ha convenuto che le scoperte invitano a rivedere i percorsi di migrazione e le aree di stanziamento dei vertebrati terrestri del Tardo Cretaceo. Il nome del dott. Osi era venuto alla ribalta per la prima volta 10 anni fa, quando scoprì un piccolo pezzo di osso durante uno scavo geologico a Iharkút. In seguito si è scoperto che stava tenendo in mano il primo fossile di dinosauro mai trovato in Ungheria, secondo il Mta. Per maggiori informazioni, visitare: Nature: http://www.Nature.com/ Accademia ungherese delle scienze http://www.Mta.hu/ |
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NAPOLI: PRESENTATO IL PROGETTO "FACILE COME BERE UN BICCHIER D’ACQUA" |
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Napoli, 28 giugno 2010 - Martedì 22 giugno, alla presenza del Sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, degli assessori al Decoro e Arredo Urbano, Diego Guida, all’Ambiente, Rino Nasti alle Partecipate Comunali, Michele Saggese, del rappresentante della Comunità di Sant’egidio, Benedetta Ferone, e del Presidente dell´Arin, Maurizio Barracco, presentato il Progetto “Facile Come Bere Un Bicchier D’acqua” installazione in città di 16 nuovi beverini In prossimità del caldo estivo e per offrire risposta ai senza fissa dimora, ma anche a tutti i turisti e cittadini, l´assessore Guida, di concerto con il Presidente Maurizio Barracco e con la Comunità di Sant´egidio, ha promosso l´installazione di 16 nuovi beverini in punti nevralgici della città, scelti tenendo conto, anche, della maggiore affluenza turistica. L´assessore Guida ha recuperato inoltre un antico decreto del Regno delle Due Sicilie, tutt´ora in vigore, che intendeva regolamentare la distribuzione dell´acqua pubblica. Con il Sovrano Decreto n. 5237 del 22 marzo 1839, risalente al Re Ferdinando Ii, il Comune di Napoli istituiva un “Consiglio Edilizio” al quale si rimettevano diversi compiti, tra i quali la gestione dei condotti acquiferi in modo da garantire la regolare distribuzione delle acque alla Città e il mantenimento delle fontane pubbliche e dei pozzi sempre forniti di acqua corrente e pura. Il consiglio edilizio veniva incaricato di apportare miglioramenti alla Città, ivi compresi <<l´accrescimento delle acque, la loro migliore distribuzione, e simili>>. Questi i luoghi nei quali saranno collocate le fontanine: Piazza del Gesù Nuovo (in allestimento) - Via Emanuele Gianturco - Corso Arnaldo Lucci - Via detta Napoli- Capodimonte - Piazza Dante Alighieri - Via Emilio Scaglione - Piazza San Vincenzo - Piazza Montesanto - Piazza Duca d´Aosta - Piazza Guglielmo Pepe- Vico Santa Margherita a Fonseca- Corso Umberto I - Piazza Nazionale - Piazza Giovanni Paolo Ii - Corso San Giovanni (già posizionato)Via Ponte di Tappia (già posizionato). |
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LOTTA AGLI INCENDI, LA PUGLIA :SOTTOSCRIVE UNA CONVENZIONE CON IL PIEMONTE |
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Bari, 289 giugno 2010 - Sottoscritta con la Regione Piemonte una convenzione per l’impiego congiunto di volontari nell’area garganica(prov. Fg) per il potenziamento delle attività di prevenzione e contrastoi agli incendi boschivi:lo annuncia l’assessore alla Protezione Civile, Fabiano Amati spiegando in particolare che, secondo quanto stabilito dal documento, saranno 4 le squadre di volontari piemontesi – ed altrettanto quelle pugliesi- che, dal 1 luglio al 15 settembre, unitamente al Corpo Forestale dello Stato, ai Vigili del Fuoco ed al Servizio Foreste regionale interverranno in maniera tempestiva in caso di emergenza. Una convenzione analoga era già stata sottoscritta,già sia nel 2008 che nel 2009, prendendo spunto dalla consapevolezza che la collaborazione tra Regioni rappresenta una premessa indispensabile per un’efficace azione preventiva e di lotta agli incendi boschivi, sia attraverso azioni programmate da attuarsi in periodi di elevato rischio, sia in quelle situazioni eccezionali e di emergenza, durante le quali le normali strutture antincendio delle Regioni contraenti risultano insufficienti a fronteggiare eventi complessi. La Regione Piemonte quindi fornirà alla Puglia un ausilio operativo e logistico che si concretizzerà in azioni programmate, di emergenza ed interventi di prevenzione per contrastare gli incendi boschivi nella zona del Gargano. Si tratta dunque di attività quotidiane che si svilupperanno sulla base di un proficuo scambio di esperienze che avverrà sul campo, tra i volontari delle due Regioni. L’accordo prevede inoltre il rimborso delle spese del Dpi (Dispositivi di Protezione individuale) per i volontari che saranno ospitati presso la Caserma aeronautica Iacotenente di Vico del Gargano |
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PROTEZIONE CIVILE. AL VIA IL PIANO REGIONALE DELL’ EMILIA ROMAGNA PER LA CAMPAGNA ANTI INCENDI BOSCHIVI 2010. ATTIVATO UN NUOVO NUMERO VERDE 800-333-911. |
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Bologna, 28 giugno 2010 – Organizzazione integrata delle risorse, sia umane sia materiali, disponibili sul territorio regionale, al fine di fronteggiare gli incendi che si possono sviluppare nei boschi durante la stagione estiva. E’ il nodo del Piano regionale di Protezione civile per la campagna anti incendi boschivi per la stagione estiva 2010 che partirà dal 1° luglio e che è stato presentato dall’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, e dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Demetrio Egidi, agli assessori provinciali alla Protezione civile dell’Emilia-romagna e ai rappresentanti della direzione regionale dei Vigili del Fuoco, del Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato, del Comitato regionale di Coordinamento del volontariato di Protezione civile e della delegazione regionale dell’Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani). Da quest’anno, inoltre, è attivo il nuovo numero verde dell’Agenzia regionale di Protezione civile, 800-333-911, 24 ore su 24 per tutte le mergenze. “Pur in un quadro generalizzato di difficoltà finanziarie, la Giunta regionale ha potuto mantenere un impegno organizzativo ed economico analogo a quello assicurato negli anni precedenti, ottenendo positivi risultati”, ha sottolineato l’assessore alla sicurezza territoriale, Paola Gazzolo, che ha anche espresso apprezzamento per il buon livello di integrazione messo in campo dalle strutture tecniche della Regione Emilia-romagna, degli Enti locali, dello Stato e del Volontariato. “Questa sinergia - ha detto - prefigura condizioni organizzative fondamentali per fronteggiare il rischio da incendi boschivi”. Il Piano regionale Dal primo luglio prossimo scatterà la fase di attenzione per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale, come deciso nei giorni scorsi in un incontro congiunto tra le direzioni regionali di Protezione civile, Corpo forestale dello Stato e Vigili del Fuoco sulla base delle valutazioni meteoclimatiche previsionali fornite dal Centro funzionale Arpa. Nella stessa giornata sarà, inoltre, attivata la Soup (Sala operativa unificata permanente) presso l’Agenzia di Protezione civile, con il compito di coordinare tutte le strutture impegnate in Emilia-romagna nella lotta agli incendi, in raccordo con il Dipartimento nazionale di Protezione civile, come previsto dagli “indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi boschivi e di interfaccia e i rischi conseguenti – stagione estiva 2010” emanati dal presidente del Consiglio dei Ministri l’11 giugno. La Soup è composta da personale dell’Agenzia regionale di Protezione civile, del Corpo forestale dello Stato, del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e da personale del volontariato regionale di Protezione civile. E’ operativa dalle 8 alle 20, sette giorni su sette. Negli orari notturni sono, invece, attive le sale operative del Corpo forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, integrate con un servizio di reperibilità dell’Agenzia regionale e del volontariato di Protezione civile. |
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NUOVA EDIZIONE DEL PREMIO AMBIENTE EUREGIO: PROGETTI ENTRO IL 5 NOVEMBRE |
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Bolzano, 28 giugno 2010 - Per la seconda volta, dopo il grande successo del 2009, il Premio ambiente coinvolgerà tutti i tre territori che compongono l´Euregio: Tirolo del Nord, Alto Adige e Trentino. "Una scelta saggia e che ci rende orgogliosi - commenta l´assessore provinciale Michl Laimer - perchè la tutela dell´ambiente è una sfida che non conosce confini". Per la presentazione dei progetti c´è tempo sino al 5 novembre. "L´obiettivo del Premio ambiente - spiega Laimer - è quello di sensibilizzare e motivare a una tutela dell’ambiente attiva e responsabile in tutto il territorio dell´Euregio". L´iniziativa viene organizzata dall´Agenzia provinciale per l´ambiente di Bolzano e Trento, dalla Ripartizione tutela dell´ambiente del Land Tirolo, e da Transkom; può anche contare sul sostegno, da parte altoatesina, del Consorzio dei Comuni e delle Ripartizioni provinciali agricoltura, patrimonio e lavori pubblici. Al premio possono partecipare singoli cittadini e persone giuridiche residenti o con sede legale in Alto Adige, in Trentino o in Tirolo, che presentino idee o proposte riguardanti l’ambiente, oppure provvedimenti, iniziative, manifestazioni, progetti, prodotti o servizi sviluppati nell´Euregio nel biennio 2009/2010. I progetti devono essere presentati entro il 5 novembre. Il Premio ambiente 2010, che può contare su una dotazione in denaro di 7mila euro, è stato diviso in due categorie: persone giuridiche e persone private. Per ulteriori informazioni si può contattare la Transkom (www.Transkom.it/ ; 0471 289087; info@transkom.It ). |
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RIFIUTI URBANI, UNA NUOVA TECNOLOGIA DI TRATTAMENTO PRODUCE PIÙ ENERGIA E MENO IMPATTI PER SALUTE E AMBIENTE FINO AL 6 PER CENTO DEL FABBISOGNO ENERGETICO NAZIONALE PUÒ ESSERE COPERTO TRASFORMANDO I RIFIUTI NON RICICLATI IN BIOESSICATO AMABILIS, UN MATERIALE CHE HA ALTE RESE E BASSI IMPATTI SU SALUTE E AMBIENTE. LA RICERCA È STATA COORDINATA DALL’UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA E CONDOTTA IN SETTE IMPIANTI DEL SUD MILANO. |
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Milano, 28 giugno 2010 – Sono stati presentati il 25 giugno a Milano i risultati della ricerca Firb (Fondo investimenti per la ricerca di base) Gestione dei Rifiuti Urbani: tecniche innovative, processi di recupero energetico, valutazione degli impatti, coordinata dal dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Milano Bicocca in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, i Politecnici di Milano e Torino, l’Università Federico Ii di Napoli, l’Università di Genova, l’Università di Pavia e la società Ecodeco (Gruppo A2a). La ricerca, durata tre anni, è stata condotta in sette impianti di smaltimento dei rifiuti della società Ecodeco localizzati nelle province di Milano, Lodi e Pavia. Più precisamente, gli impianti interessati sono gli Its (Intelligent transfer Station) situati a Lacchiarella (Mi), Montanaso (Lo), Corteolona (Pv) e Giussago (Pv), il Bioreattore di Corteolona e i due Termovalorizzatori di Corteolona e Giussago. Lo studio, che ha preso in considerazione una modalità innovativa nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti urbani (Ru) messa a confronto con quella tradizionale attualmente impiegata, è stato condotto su tre aspetti principali: impatti sulla salute umana, impatti sull’ambiente e recupero energetico. La nuova tecnologia che prevede tre sottosistemi principali, il sistema Its che trasforma i rifiuti indifferenziati in un nuovo materiale, il sistema New dove il nuovo materiale viene stoccato e utilizzato per produrre biogas (metano) e il sistema Waste&power, un termovalorizzatore di nuova generazione con alto potere calorico, permette il recupero di energia elettrica ricavabile dalla frazione residua dei Ru dopo la raccolta differenziata. Nei paesi a maggior reddito, infatti, circa il 30 per cento dei rifiuti urbani è raccolto separatamente e destinato a sistemi di riciclaggio, la frazione residua (70 per cento) è invece smaltita con diverse modalità ed eventuale recupero di energia. Con i sistemi attuali, però, le potenzialità di recupero energetico sono sfruttate solo in minima parte. Più energia dai rifiuti non riciclati - Grazie al nuovo sistema di gestione studiato dalla ricerca, il rendimento di produzione di elettricità da rifiuti potrebbe salire dal 27-29 per cento degli impianti convenzionali a circa il 40 per cento per un termo-utilizzatore di grande taglia (capacità di trattamento 500.000 tonnellate di rifiuti all’anno). In Italia, se tutti i rifiuti residui della raccolta differenziata (circa 20 milioni di tonnellate/anno) fossero termo-utilizzati in simili impianti, sarebbe teoricamente possibile produrre oltre 20.000 Gwh elettrici, quindi il 6 per cento circa del consumo nazionale di elettricità. Al centro della nuova tecnologia c’è il bioessiccato Amabilis, un composto creato grazie a uno speciale trattamento dei rifiuti urbani negli impianti Its (Intelligent transfer Station). L’its con un processo di essiccazione biologica riduce il peso della frazione residua dei Ru (dopo la differenziazione) del 30 per cento. Il nuovo materiale, appunto il bioessiccato Amabilis, può essere utilizzato come combustibile nei termovalorizzatori o per la produzione di biogas, cioè di gas metano che ha un elevato grado di purezza. Dalla combustione del biogas, ottenuto da ogni tonnellata di bioessiccato Amabilis stoccato nel bireattore, vengono prodotti 60 Kwh all’anno. Gli impatti sulla salute - Le emissioni prodotte dal nuovo combustibile impiegato nel sistema di gestione studiato dalla ricerca sono risultate meno dannose rispetto a quelle prodotte dai tradizionali combustibili da rifiuto utilizzati nei tradizionali termovalorizzatori. Ma il dato più interessante riguarda un sostanziale abbattimento delle polveri e delle sostanze inquinanti derivanti dall’intero processo di trattamento dei rifiuti. Questo miglioramento è dovuto alla diminuzione e all’ottimizzazione dei trasporti di combustibile da rifiuto necessari per l’alimentazione degli impianti di valorizzazione. Gli impatti sull’ambiente - Gli impatti ambientali sono stati valutati con il sistema di gestione dei rifiuti mediante metodologia Lca (Life Cycle Assessment – Valutazione del Ciclo di Vita). «Il Life Cycle Assessment – ha detto la professoressa Marina Camatini, che ha coordinato la valutazione degli impatti sull’ambiente - dimostra che i nuovi sistemi (New e W&p) proposti per il recupero energetico, hanno minore impatto ambientale rispetto ai sistemi tradizionali. I dati analizzati risultano inferiori per tutte le categorie di impatto considerate. Infatti, questi sistemi sono alimentati dal bioessiccato Amabilis prodotto dal sistema Its, che ha caratteristiche migliori rispetto al rifiuto di partenza». Per scaricare la descrizione completa del progetto: http://www.Unimib.it/upload/pag/1802106035/si/sintesiprogettofirb.pdf |
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PARTE IL RITIRO “UNO CONTRO UNO” DEI RIFIUTI DA APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE È STATO PRESENTATO A ROMA, PRESSO LA SALA ALIGHIERI DEL CENTRO CONGRESSI ROMA EVENTI – FONTANA DI TREVI, L’ACCORDO OPERATIVO TRA CDC RAEE, ANCI E ORGANIZZAZIONI DEL COMMERCIO |
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Roma, 28 giugno 2010 - L’accordo di Programma, sottoscritto dal Centro di Coordinamento Raee, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e da Aires, Ancd – Conad, Ancra – Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione e presentato il 24 giugno a Roma, individua una serie di modalità operative che permetteranno la gestione dei Raee da parte di Distributori e Centri di raccolta a seguito del ritiro “uno contro uno” attivato in Italia con la recente entrata in vigore del Decreto Ministeriale 65/2010. L’accordo favorisce la raccolta differenziata, il recupero e il corretto smaltimento dei rifiuti tecnologici. Contribuisce, inoltre, alla realizzazione di un sistema efficiente e fluido tra tutti i soggetti coinvolti per la gestione dei Raee, i consumatori, la Distribuzione, i Comuni e i Sistemi Collettivi, alla luce del principio di responsabilità condivisa. “Grazie all’Accordo firmato oggi – spiega Giorgio Arienti, Presidente del Centro di Coordinamento Raee – siamo riusciti in tempi molto rapidi a individuare alcune soluzioni per la gestione efficiente di tutti quei Raee che saranno affidati dai consumatori ai negozianti presso i quali hanno acquistato le nuove apparecchiature. Ci aspettiamo che questo consentirà di aumentare i quantitativi di Raee raccolti e avviati al corretto trattamento così di migliorare ulteriormente i già significativi risultati ottenuti dal sistema Raee nei primi due anni”. Il sistema di ritiro “uno contro uno” prevede, infatti, che i distributori assicurino, al momento della vendita di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica (Aee), il ritiro gratuito del Raee del proprio cliente, purché sia della stessa tipologia dell’apparecchiatura acquistata, non sia danneggiato e non contenga altri tipi di rifiuti. "Questo accordo è importante - sottolinea Marco Pagani, Direttore Area Legislazione di Federdistribuzione - per dare indicazioni operative concrete alle imprese distributive, considerate le oggettive difficoltà nell’adempiere alle nuove disposizioni. Il mondo del commercio vuole garantire un servizio efficiente ai consumatori nel ritiro dei Raee ed ha sostenuto un grande sforzo organizzativo ed economico per presentarsi preparato al momento del suo avvio. Questa intesa, che valorizza le potenzialità dei centri di raccolta e introduce semplificazioni nelle procedure amministrative, è l’esempio di come Pubblica Amministrazione e operatori privati possano ottenere risultati importanti quando lavorano in sinergia per assicurare il miglior servizio possibile ai cittadini. Tutto ciò nonostante un contesto normativo di riferimento che necessita di interventi rapidi per una gestione di maggiore efficienza". Una volta quindi ritirato il Raee, i commercianti lo conserveranno in un luogo idoneo e protetto per poi avviarlo ai Centri di Raccolta. “Già oggi gli oltre 3.000 Centri di Raccolta comunali presenti sul territorio nazionale – dichiara Filippo Bernocchi, Delegato Anci ai rifiuti e all’energia – sono un importante punto di riferimento per la raccolta differenziata nel nostro Paese e hanno permesso al sistema di gestione dei Raee di consolidarsi in breve tempo. Quello che oggi firmiamo è un buon Accordo, che permetterà in maniera ancora più agevole agli operatori commerciali, oltre che ai cittadini, di conferire ai centri di raccolta comunali i rifiuti elettrici ed elettronici ritirati con il sistema “uno contro uno”. L’accordo però – sottolinea Bernocchi – non è la soluzione per i problemi che i Comuni con la consueta solerzia e senso di responsabilità stanno affrontando . Mi riferisco soprattutto all’imminente scadenza del 30 giugno, più volte segnalata, termine entro il quale dovranno essere realizzati interventi di adeguamento tecnico che comportano costi e tempi amministrativi non sostenibili per diversi Comuni. Ciò potrebbe comportare il rischio di dover sospendere il servizio di ritiro in diversi centri qualora non si preveda un periodo transitorio indispensabile a completare l’adeguamento della rete di raccolta.” Per favorire l’operatività e con lo scopo di rendere agevole lo scambio di informazioni tra Distributori e Centri di Raccolta il Centro di Coordinamento Raee ha ampliato i servizi del proprio portale web. L’accordo prevede infatti l’accesso dei Distributori al portale e la possibilità di conoscere i Centri di Raccolta aperti al conferimento ed al contempo consentirà ai gestori dei Centri di Raccolta di conoscere i Distributori che usufruiranno del servizio. |
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MILANO: RIFIUTI ELETTRICI E ELETTRONICI, DOVE VANNO A FINIRE? |
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Milano, 28 giugno 2010 - A Milano e provincia nel 2008 sono state oltre 116 mila le tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici ricevute dagli impianti, più di 6 mila nel territorio comunale, dove i rifiuti ricevuti sono soprattutto apparecchi fuori uso non pericolosi (42,5%) seguiti dalle batterie al piombo (28,5%), situazione invertita in provincia con le batterie in testa (54,1%), seguite dalle apparecchiature fuori uso (15,4%). Il 95% dei rifiuti che sono trattati negli impianti della provincia vengono recuperati (87 mila tonnellate), il 2,62% è sottoposto a trattamento misto e solo il 2,35% viene smaltito. Nel comune di Milano il 77,6% dei Raee (rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici) viene sottoposto a trattamento di recupero e il 22,4% viene smaltito. Ma cosa si recupera? Negli impianti provinciali soprattutto le batterie al piombo (62,16%) e in quelli comunali apparecchiature fuori uso non pericolose (86,8%). Emerge da una elaborazione della Camera di Commercio su dati dalle dichiarazioni delle imprese (riferiti al 2008) per provincia e comune di Milano. Giovedì primo luglio dalle ore 9.00, alla Camera di Commercio di Milano, sede Palazzo Affari ai Giureconsulti, Piazza Mercanti, 2 si terrà in merito un convegno per analizzare la situazione attuale e le prospettive per il futuro. Secondo la normativa dal 18 giugno ogni consumatore potrà restituire gli apparecchi elettronici al negozio in cui compra. Con questa nuova possibilità è previsto un forte incremento dei risultati di raccolta dei rifiuti tecnologici. Perché il sistema decolli è però essenziale che i comuni mettano a disposizione un numero di centri di raccolta sufficiente per soddisfare le esigenze dei commercianti di elettrodomestici. Dal 1 gennaio 2008 è operativo il sistema di recupero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. I produttori, gli importatori e i rivenditori, con proprio marchio, di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) diventano responsabili della gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici: sono obbligati, tra i vari adempimenti, ad iscriversi ad un Registro Nazionale e a predisporre un sistema adeguato alla gestione dei Raee organizzandosi in consorzi o altri sistemi collettivi. Su tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici dovrà essere apposto il simbolo del cassonetto barrato per contraddistinguerli. “Si tratta di una sfida molto importante per il sistema delle imprese, chiamato ad organizzarsi per raggiungere in modo efficace ed economicamente sostenibile gli impegnativi obiettivi di riciclaggio e recupero previsti per i rifiuti elettrici ed elettronici - ha dichiarato Massimo Ferlini, membro Giunta Camera di Commercio di Milano e presidente Albo gestori ambientali della Lombardia -. Occorre un impegno nella raccolta differenziata dei rifiuti tecnologici, che non vanno considerati al pari dei mobili o degli altri rifiuti ingombranti, anche in base alle nuove norme che richiedono una specifica attenzione al problema”. |
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