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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 15 Novembre 2010 |
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ENTRO 30 MESI INTERNET VELOCE IN TUTTE LE CASE DEL TRENTINO STANZIATI 8,4 MILIONI DI EURO PER LA NUOVA RETE A 20 MEGABIT DECISIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE SU PROPOSTA DEL PRESIDENTE DELLAI |
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Trento, 12 novembre 2010 - In Trentino, a breve, tutte le abitazioni, aziende, alberghi e utenze saranno raggiunte dalla rete Adsl. La Giunta provinciale ha approvato stamani la delibera, a firma del presidente Lorenzo Dellai, che stanzia 8,4 milioni di euro per garantire la copertura della rete Adsl in tutto il territorio della provincia. Attualmente solo una piccola parte del territorio è coperto da servizi di connettività fino a 20 megabit. Il finanziamento sarà erogato a seguito di un bando a cui possono partecipare sia operatori di rete fissa che mobile. Dopo la realizzazione delle rete Wifi e in attesa dell’arrivo della fibra ottica, la Giunta provinciale continua il processo di innovazione delle infrastrutture del territorio e l’espansione di internet a connettività veloce. Nel bando è previsto che il progetto venga portato a termine entro 30 mesi. Prosegue l’azione della Provincia verso il "Trentino digitale". Realizzata la rete Wifi, i lavori in dirittura d’arrivo della dorsale in fibra ottica e in attesa di portare la fibra ottica direttamente nelle case e nelle aziende trentine, il bando approvato oggi permetterà, grazie ad un finanziamento di 8,4 milioni di euro, l’adeguamento della attuale rete di connettività che sarà portata fino a 20 megabit di velocità. In altre parole, entro 30 mesi – questo il termine fissata dal bando – in Trentino sarà attivo un servizio Adsl veloce, così da garantire a tutti gli utenti una più celere navigazione. Oggi solo una minima parte del territorio è servita da una Adsl veloce. La Giunta provinciale intende garantire anche nelle aree a rischio di marginalizzazione – le cosiddette aree a “fallimento di mercato”, dove la difficile morfologia del territorio e la relativa popolazione rende non conveniente l’investimento privato – un collegamento robusto e sicuro, fino a 20 megabit, in linea con i recenti orientamenti espressi da Bruxelles nel documento Europa 2020. L’iniziativa costituisce il punto di congiunzione fra la dorsale, ossia i 750 chilometri di cavi che rappresentano l’ossatura dalla quale distribuire la connettività su tutto il territorio trentino (la cui posa sarà conclusa nel corso del 2011), e la realizzazione delle reti di accesso (che andranno a coprire l’ultimo miglio entro il 2018). Il bando è stato notificato all´Unione europea e, in particolare, alla Direzione che si occupa degli aiuti di Stato per le verifiche di rito contro eventuali usi distorsivi. L’iniziativa della Provincia autonoma di Trento ha già incassato i pareri positivi di Agcom e dell’Antitrust. Al bando, approvato oggi, potranno partecipare sia operatori di rete fissa sia operatori di rete mobile. |
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SIGLATO A MAPUTO L´ACCORDO FRA TRENTINO E MOZAMBICO IN MATERIA DI ICT L´OBIETTIVO È LA CREAZIONE DI UN "LIVING LAB" DEDICATO AI TEMI DELL´E-GOVERNMENT |
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Maputo, 15 novembre 2010 - "La lotta alla povertà e l´investimento nelle nuove tecnologie sono due facce della stessa medaglia, due aspetti di una strategia articolata che punta ad uno sviluppo equilibrato e sostenibile." Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento, da Maputo, la capitale del Mozambico, ha commentato la firma apposta il 12 novembre assieme al ministro della scienza e della tecnologia del paese africano Venancio Massingue all´accordo di cooperazione in materia di tecnologie dell´informazione e della comunicazione. L´accordo ha un significato ad un tempo politico e istituzionale e rafforza la pluridecennale collaborazione fra Italia e Mozambico, come testimoniava la presenza all´atto della firma dell´ambasciatore italiano Carlo Lo Cascio. "Il Trentino da tempo contribuisce a rafforzare l´amicizia fra i due paesi - ha aggiunto Dellai, citando i progetti di cooperazione avviati in alcuni distretti del Paese - e continuerà a farlo con convinzione anche in futuro." Della delegazione giunta nella mattinata di oggi a Maputo fanno parte Mariano Anderle, ricercatore di lungo corso con un incarico speciale per l´internazionalizzazione del sistema trentino della ricerca presso la Provincia, e i dirigenti provinciali Carlo Basani e Fernando Guarino. La cooperazione allo sviluppo passa anche attraverso i rapporti di carattere scientifico e il rafforzamento di settori strategici quali quello delle tecnologie dell´informazione e della comunicazione (Ict) nei paesi emergenti. L´accordo siglato oggi a Maputo, che segue alle visite a Trento, negli ultimi anni, di ben due presidenti mozambicani - Armando Emilio Guebuza e il suo predecessore Joaquim Chissano - e del presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai nel Paese africano, ha come obiettivo primario quello di accrescere le competenze e le capacità e le risorse umane del Mozambico in particolar modo in campo informatico, attraverso attività di ricerca e di formazione scientifica, accademica e tecnica. Snodo centrale di questa visione innovativa della solidarietà internazionale la creazione di un "Living Lab" a Maputo, un centro dedicato strategicamente ai temi dell´E-government. Con l´ausilio delle Ict è possibile infatti intervenire in molti settori determinanti per la vita del Paese: monitoraggio e gestione ambientale (spesso il Mozambico è soggetto a inondazioni e altri fenomeni climatici "estremi"), miglioramento del sistema sanitario, gestione del registro civile e del catasto delle terre, formazione a distanza, turismo, gestione del comparto agricolo e forestale. Oltre a ciò, ovviamente, un risultato atteso è il miglioramento delle performances della pubblica amministrazione, analogamente a quanto avviene anche nei paesi occidentali. Il coordinamento di queste attività spetta alla Fondazione Bruno Kessler, che avrà il compito di coordinare anche tutti gli altri soggetti trentini coinvolti. "L´accordo di oggi - ha detto il presidente Dellai - si colloca su un terreno nuovo per quanto concerne la solidarietà internazionale. Questo progetto guarda soprattutto al futuro e offrirà un importante contributo al Mozambico. Il ministro è fortemente motivato in questa direzione e fa bene perché attraverso la scienza e la tecnologia si possono porre le basi per la risoluzione di molti dei problemi che il mondo oggi deve affrontare, anche in paesi in via di sviluppo come il Mozambico. Porto come esempio il Trentino, che grazie ai grandi investimenti realizzati in alta formazione e ricerca è uscito dalla povertà e nell´arco di 30-50 anni ha conquistato una sua sicurezza economica. Sono fiducioso che questo potrà avvenire anche in Mozambico e sono in particolare molto contento che l´accordo di oggi preveda anche azioni molto importanti nell´ambito degli scambi di studenti e ricercatori. Non solo: il ´Living Lab´ potrà costituire un polo strategico per lo sviluppo, capace di attrarre imprese del settore informatico sia italiane sia anche trentine." Dellai ha concluso il suo breve discorso assicurando la sua presenza all´inaugurazione del nuovo polo delle Ict, che comincerà ad essere realizzato da qui a pochi mesi. "Mi auguro che per l´occasione ad accompagnarmi vi siano anche degli imprenditori." L´impegno di spesa per il "Progetto Mozambico" è pari a 800.000 euro circa in 3 anni. |
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ANCI - TELECOM ITALIA: ACCORDO PER LA COSTITUZIONE DEL “LABORATORIO SMART CITIES” L’INIZIATIVA CONSENTIRÀ DI DEFINIRE MODELLI DI “CITTÀ INTELLIGENTI” PER MIGLIORARE L’EFFICIENZA ENERGETICA, L’ AMBIENTALE, LA COMUNICAZIONE AI CITTADINI E LA PROMOZIONE TURISTICA |
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Padova, 15 Novembre 2010 . Anci e Telecom Italia hanno siglato il 12 novembre, alla presenza di Sergio Chiamparino, Presidente Anci, e Gabriele Galateri di Genola, Presidente Telecom Italia, un Protocollo di Intesa per l’avvio del “Laboratorio Smart Cities”. La forma del laboratorio pre-competitivo individuata dall’Anci prevede che l’Associazione, in qualità di supervisore e coordinatore, e Telecom Italia, in qualità di partner tecnologico, collaboreranno insieme ai Comuni partecipanti - inizialmente i Comuni di Piacenza e Prato - per individuare soluzioni progettuali innovative ritagliate sulle esigenze specifiche dei Comuni stessi, in grado di migliorare l’efficienza energetica, il monitoraggio ambientale, la comunicazione ai cittadini e la promozione turistica. Il “Laboratorio Smart Cities” permetterà inoltre di verificare l’effettiva applicabilità delle soluzioni progettate e di definire le linee guida funzionali all’evoluzione dei contesti urbani verso il modello di “città intelligenti” con il fine di supportare i Comuni nell’attivazione di queste soluzioni sul proprio territorio. In particolare, il Laboratorio consentirà di individuare come le infrastrutture di rete di pubblici servizi, a partire da quelle dell’illuminazione pubblica, una volta corredate da sensori e collegate alle reti di telecomunicazioni, possano far conseguire ai Comuni un miglioramento dell’efficienza nell’erogazione dei servizi tradizionali, con significativi risparmi nella gestione degli stessi, e consentire l’erogazione di servizi innovativi per la collettività. Le prime aree di intervento individuate e sulle quali si concentreranno inizialmente le attività del “Laboratorio Smart Cities” sono, per il Comune di Piacenza, quelle relative alla comunicazione ai cittadini, con soluzioni di connettività negli spazi pubblici, al monitoraggio della mobilità e dei parcheggi, e alla videosorveglianza; per il Comune di Prato, nell’ambito della sicurezza, verranno individuate soluzioni progettuali per la videosorveglianza, il telerilevamento di eventi critici per la comunità e l’efficienza energetica. Telecom Italia, in qualità di partner tecnologico, fornirà il supporto necessario per la progettazione di soluzioni tecnologiche negli ambiti definiti, avvalendosi del contributo del proprio centro di ricerca Tilab e dello Smart Services Cooperation Lab, quest’ultimo costituito in collaborazione con il Cnr e il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione. Sergio Chiamparino, Presidente Anci, ha dichiarato: “L’accordo fra Anci e Telecom Italia sul Laboratorio Smart Cities, che potrà essere replicato anche con altri operatori privati, si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative che Anci sta avviando con l’obiettivo generale di promuovere l’evoluzione dei nostri Comuni verso un ambito urbano definito le “Città In” sempre più sostenibile e intelligente, in coerenza con i più recenti orientamenti comunitari sul tema. Attraverso questa collaborazione e altre che avvieremo in futuro vogliamo analizzare le tipologie di approccio alla realizzazione delle “città intelligenti” in base alle differenti caratteristiche dei Comuni, alla loro dotazione infrastrutturale e agli assetti gestionali adottati, al fine di offrire a tutti i nostri associati un modello chiaro composto da una serie di servizi-base di cui promuovere la diffusione su vasta scala, finalizzati a un loro inserimento nella programmazione comunale”. Gabriele Galateri di Genola, Presidente di Telecom Italia, ha dichiarato: “Con questo accordo Telecom Italia conferma ulteriormente la propria vocazione all’innovazione e il suo impegno a sviluppare servizi digitali a supporto del territorio in grado di aumentare la competitività delle amministrazioni locali e di migliorare la qualità di vita dei cittadini, a beneficio di una maggiore sostenibilità. Inoltre la scelta fatta insieme ad Anci di dare vita a un Laboratorio permette di raggiungere importanti obiettivi, da un lato una trasparente e agevole relazione con i Comuni attraverso Anci e, dall’altro, la possibilità di sperimentare soluzioni progettuali formulate in base alle reali esigenze e specificità dei Comuni”. |
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SEMPLIFICAZIONE, MILANO : SUL WEB L’ALBO PRETORIO, ON LINE TUTTI GLI ATTI DEL COMUNE |
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Milano, 15 novembre 2010 - “Oggi presentiamo un servizio che, non soltanto soddisfa quei criteri di trasparenza e accessibilità promossi dal Comune ma, al tempo stesso, risponde alle più recenti disposizioni emanate dal Governo in materia di trasparenza della Pubblica Amministrazione. Un altro passo avanti verso la Milano del futuro che va, ogni giorno, più incontro ai bisogni dei suoi cittadini con nuovi servizi, nuove procedure semplificate”. Con queste parole il Sindaco Letizia Moratti, insieme con l’assessore alla Qualità, Servizi al Cittadino, Semplificazione e Servizi Civici Stefano Pillitteri, è intervenuta, l’ 11 novembre in sala dell’Orologio, a Palazzo Marino, alla presentazione dell’avvio del processo di pubblicazione on-line dell’Albo pretorio. Sono più di 19mila gli atti esposti nel corso del 2009. Da oggi più trasparenza e risparmio di carta e risorse, grazie all’avvio della pubblicazione on line. In attuazione quindi dell’art. 32 della legge n. 69/2009 che dispone l’obbligo di pubblicare nei propri siti informatici gli atti e i provvedimenti amministrativi che devono essere portati a conoscenza del pubblico (pubblicità legale) per poter avere effetto, il Comune di Milano annuncia l’avvio del processo di pubblicazione sull’Albo Pretorio on line che, in forma sperimentale, sarà raggiungibile direttamente dalla Home Page del sito istituzionale (www.Comune.milano.it) senza necessità di alcuna forma di log-in o identificazione dell’utente, al fine di consentire la massima trasparenza e accessibilità, in armonia con lo spirito della normativa a riguardo. “Gli atti pubblicati sull’Albo Pretorio – ha proseguito il Sindaco – potranno essere consultati e scaricati direttamente dal sito istituzionale del Comune di Milano e grazie alla firma digitale avranno valore legale. Un servizio che è l’ennesimo risultato dell’azione di innovazione e semplificazione dettata dall’Amministrazione: dal servizio di posta certificata alla gestione della Tarsu, dai certificati anagrafici alla gestione delle multe, alla prenotazione dei musei. E ancora penso all’attivazione del Portale per le imprese e alla Diap online: due strumenti che, grazie all’utilizzo delle tecnologie informatiche, puntano a rendere più immediato, accessibile e veloce il rapporto delle imprese con la Pubblica Amministrazione. Penso alla collaborazione con il Tribunale e il Ministero della Giustizia per la riorganizzazione degli uffici giudiziari e l’informatizzazione dei processi civili in corso a Milano. Esempi di una politica che punta costantemente a rinnovarsi, che parte sempre dalla centralità della persona e dei suoi bisogni. Una macchina amministrativa a misura di cittadino, una burocrazia amica, di supporto ai milanesi nel lavoro e nella vita quotidiana”. “Quello di oggi è per Milano un traguardo di grande rilievo – ha dichiarato l’assessore ai Servizi civici e Semplificazione Stefano Pillitteri –. L’albo Pretorio on line è un’ulteriore dimostrazione che il Comune, e il mio Assessorato, hanno fatto e fanno della semplificazione e dell’efficienza un obiettivo primario. La realizzazione di questa modalità di pubblicazione degli atti – ha aggiunto Pillitteri - costituisce infatti un importante passo avanti nel segno della trasparenza, della razionalizzazione della risorse e del risparmio nonché della facilitazione dei rapporti tra cittadino e Pubblica Amministrazione”. La sperimentazione si concluderà il 31 dicembre e consentirà di mettere a punto l’organizzazione che si occuperà della gestione e pubblicazione dei documenti. Dal 1º gennaio 2011, poi, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non avranno più effetto di pubblicità legale, ferma restando la possibilità per le amministrazioni e gli enti pubblici, in via integrativa, di effettuare la pubblicità sui quotidiani a scopo di maggiore diffusione. Il flusso del procedimento di pubblicazione informatizzato replicherà, nella sostanza giuridica, quello attualmente in vigore per la pubblicazione fisica, tenendo conto delle opportune e necessarie modificazioni organizzative. L’applicazione informatica dell’Albo Pretorio On Line consentirà di poter attivare accessi distribuiti presso qualsiasi unità organizzativa, oltre che presso l’Ufficio Albo Pretorio del Settore Servizi al Cittadino. I documenti pubblicati saranno in formato Pdf, quindi di facile consultazione, scaricabili e stampabili; recheranno, inoltre, una firma digitale che ne garantirà la conformità all’originale cartaceo. Al termine del periodo di pubblicazione, i documenti verranno eliminati dalla vista pubblica e verranno archiviati in un repository documentale, insieme all’attestazione – sempre firmata digitalmente – di avvenuta pubblicazione con l’indicazione del relativo periodo. Ovviamente l’intero processo di pubblicazione on line degli atti comunali e delle pubblicazioni di matrimonio rispetterà rigorosamente le indicazioni del Garante della Privacy. Resoconto delle pubblicazioni effettuate all´Albo Pretorio nel corso del 2009. 19150 atti totali scorporati in alcune delle seguenti macro categorie: 3915 delibere di Giunta - 56 delibere di Consiglio Comunale - 6025 determine - 1048 delibere Consigli di Zona - 471 convocazioni di Commissioni consiliari - circa 400 tra avvisi di gara ed esiti - 150 graduatorie di varia natura - 80 tra ordinanze e decreti di competenza del Sindaco - 300 tra bandi vari, bandi pubblici e avvisi pubblici - 62 manifesti - 2953 esposizione busta art. 140 (notifiche) - 212 istanze cambiamento del nome di competenza delle Prefetture - 1992 verbali di irreperibilità - 5 sentenze provenienti dalla Procura della Repubblica. - numerosi atti di varia natura (rettifiche, dinamiche elettorale) |
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EVENTO "CALABRIA 2020, TO INNOVATE TO GROW", LAMEZIA |
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Terme, 15 novembre 2010 - Il 14 e 15 dicembre 2010 avrà luogo a Lamezia Terme (Italia) un evento di mediazione e workshop dal titolo "Calabria 2020, to innovate to grow" ("Calabria 2010, per innovare per crescere"). L´evento di due giorni sarà dedicato all´analisi e alla discussione del piano "Unione dell´innovazione" della Commissione europea. Il piano fa parte della strategia generale Ue 2020 della Commissione, per trasformare l´Europa in una società intelligente, sostenibile e inclusiva. Saranno affrontati i seguenti temi: come costruire piattaforme tecnologiche tangibili e intangibili; come predisporre una nuova agenda per migliorare il contesto culturale, istituzionale, scientifico e commerciale; come migliorare le condizioni e l´accesso ai finanziamenti per la ricerca e l´innovazione nel Mediterraneo; come garantire la possibilità di trasformare le idee in prodotti e servizi che creano crescita e occupazione; come promuovere lo sviluppo dell´innovazione e la diffusione della tecnologia attraverso il processo di trasferimento. Il programma prevede anche workshop sulla capacità d´innovazione degli attori locali. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Enterprise-europe-network.ec.europa.eu/public/bemt/home.cfm?eventid=2543 |
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IL SOFTWARE LIBERO COME MOTORE DI SVILUPPO DELLE ECONOMIE LOCALI IL TEMA VERRÀ DIBATTUTO DURANTE LA TERZA EDIZIONE DELL´EUROPEAN OPEN SOURCE AND FREE SOFTWARE LAW EVENT (EOLE), CHE SI TERRÀ A TORINO IL 29 E 30 NOVEMBRE 2010 |
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Torino, 15 novembre 2010 - Il software libero può diventare un motore di sviluppo delle economie locali e di creazione di nuovi posti di lavoro, in quanto sposta gli investimenti dall´acquisto di una licenza alla creazione di valore aggiunto sotto forma sia di sviluppo del software stesso sia di installazione, personalizzazione e supporto agli utenti. E´ questo uno dei temi che verranno dibattuti nei due giorni dell´European Open Source and Free Software Law Event (Eole), che si terrà a Torino il 29 e il 30 novembre 2010. "L´uso del software libero nella pubblica amministrazione rappresenta una grande opportunità anche a livello economico - nazionale e locale - perché trasferisce gli investimenti dalle multinazionali del software, che molto spesso fanno in modo che gli utili vengano concentrati nei Paesi con un regime fiscale più vantaggioso, come l´Irlanda, alle software house italiane che operano a livello locale, con una riduzione significativa del costo, ma con lo stesso livello di funzioni e qualità", afferma Marco Ciurcina, coordinatore del convegno. Quindi, l´adozione del software libero permette di dirottare una parte del budget dedicato all´acquisto di licenze software in direzione di altri progetti innovativi, e può diventare la chiave per uno sviluppo dell´economia locale e di una nuova industria italiana del software. Eole 2010, indirizzato ad avvocati, amministratori pubblici e decisori d´acquisto, aziende e individui interessati al tema del software libero, è ospitato dalla Regione Piemonte. Comitato Organizzatore: contact@eolevent.Eu |
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OFFERTA DI ACQUISTO PER AZIONI FASTWEB È TERMINATA CON SUCCESSO |
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Berna, 15 novembre 2010 - Swisscom annuncia che l’offerta pubblica di acquisto su azioni ordinarie Fastweb, promossa dalla controllata Swisscom Italia, si è conclusa con successo. Sulla base delle verifiche preliminari, risulta, infatti, portato in adesione il 71,262% del quantitativo di azioni Fastweb su cui era stata lanciata l’offerta. Tale ammontare, sommato all’82,082% delle azioni Fastweb già possedute, consente a Swisscom di detenere il 94,851% dell’intero capitale sociale di Fastweb. Swisscom intende avvalersi della facoltà di rinunciare alla condizione relativa al raggiungimento della soglia minima del 95% del capitale sociale di Fastweb. Il 19 Novembre 2010, Swisscom pagherà in contanti il corrispettivo di Euro 18 per azione a tutti coloro che hanno aderito all’offerta, per un controvalore complessivo pari a 183 milioni di Euro. Inoltre, Swisscom, per il tramite della controllata Swisscom Italia, darà corso alla procedura di revoca dalla quotazione del titolo Fastweb. Gli azionisti che non hanno ancora portato in adesione le proprie azioni avranno il diritto di venderle nel contesto della procedura di ”obbligo di acquisto”. Tale procedura sarà concordata, nel dettaglio, con la Consob quale autorità italiana di vigilanza della borsa e con Borsa Italiana, quale società di gestione del mercato. L’offerta pubblica di acquisto volontaria ha avuto inizio l’11 Ottobre 2010 ed è terminata il 12 Novembre 2010. Sulla base dei dati preliminari comunicati da Banca Imi S.p.a., intermediario incaricato di coordinare l’offerta, risultano portate in adesione n. 10.152.105 azioni Fastweb, corrispondenti al 12,769% del capitale sociale di Fastweb. Si segnala che Swisscom, nel corso del periodo di adesione all’offerta non ha effettuato, né direttamente né indirettamente, acquisti aventi ad oggetto azioni Fastweb. Swisscom comunica che, nonostante non si sia avverata la condizione di efficacia dell’offerta di cui alla sezione A.1 (a) del documento d’offerta, relativa al raggiungimento di una partecipazione almeno pari al 95% del capitale sociale di Fastweb, il risultato delle adesioni all’offerta può senz’altro ritenersi soddisfacente. Proprio in considerazione di tale risultato, Swisscom comunica di avvalersi della facoltà di rinunciare alla condizione di efficacia dell’offerta di cui alla sezione A.1 (a) del documento d’offerta e di procedere, pertanto, all’acquisto di tutte le azioni portate in adesione all’offerta. In aggiunta, risulta essersi avverata la condizione di efficacia di cui alla sezione A.1 (b) del documento d’offerta, in quanto non si sono verificati eventi sfavorevoli nel contesto della situazione di mercato che abbiano avuto un qualche impatto su Fastweb. Alla luce di quanto precede, in considerazione del successo dell’offerta pubblica di acquisto, potrà prendere avvio la procedura di revoca del titolo Fastweb dalla quotazione. Nel contesto di tale procedura, gli azionisti di Fastweb che non abbiano aderito all’offerta avranno il diritto di vendere le loro azioni nell’ambito del procedimento di obbligo di acquisto. I termini e le modalità con cui Swisscom adempirà a tale obbligo di acquisto verranno resi noti non appena concordati con la Consob quale autorità di vigilanza italiana sulle società e la borsa e con Borsa Italiana, quale società di gestione del mercato. Il 19 Novembre 2010, in coincidenza con il trasferimento a Swisscom della titolarità delle azioni, verrà corrisposto agli azionisti aderenti all’offerta un corrispettivo in contanti pari a Euro 18 per azione. Alla data di pagamento, Swisscom corrisponderà un ammontare complessivo pari a 183 milioni di Euro. Swisscom finanzierà il prezzo di acquisto con fondi propri o attraverso una linea di credito già esistente. A prescindere dall’operazione in discorso, Swisscom sarà in grado di pagare, nel 2011, un dividendo di ammontare almeno equivalente a quello dell’anno precedente. Swisscom manterrà, inoltre, le necessarie disponibilità finanziarie per ulteriori operazioni. Attraverso il processo dell’offerta pubblica di acquisto, Swisscom intende acquisire l’intero capitale di Fastweb, al fine di revocare il titolo Fastweb dalla quotazione alla Borsa di Milano. In considerazione dello sviluppo dinamico del mercato italiano, l’acquisto della totalità delle azioni garantirà a Swisscom una maggiore flessibilità strategica e operativa. L’offerta ai restanti azionisti di Fastweb non avrà ripercussioni sull’identità della società che resterà italiana. Fastweb si colloca come solida alternativa rispetto agli altri operatori e continua a destinare ingenti investimenti alla rete infrastrutturale italiana. |
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TEAM FINANZIATO DALLA UE IN UNA STORIA DI SUCCESSO QUANTISTICA |
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Bruxelles, 15 novembre 2010 - Le reti di comunicazione quantistica sono una delle priorità dell´Europa, e particolare attenzione viene prestata alla memoria quantistica o immagazzinamento delle informazioni. Ad affrontare di petto questa sfida, per rendere queste informazioni accessibili agli utenti, ci pensa un team di scienziati in Danimarca che ha usato due fasci di luce "accoppiati" per immagazzinare i dati quantistici. La ricerca, supportata dall´Ue con finanziamenti combinati di quasi 16 Mio Eur, è presentata nella rivista Nature Physics. Gli esperti ritengono che le reti quantistiche offriranno agli utenti una sicurezza dati migliore se confrontata con quella attualmente disponibile. Una delle componenti fondamentali della comunicazione quantistica è l´accoppiamento di sistemi quantistici che comprendono due raggi di luce. In poche parole, l´accoppiamento è la connessione di due raggi di luce. Questi raggi di luce possiedono caratteristiche comuni ben definite, come la conoscenza comune. Nell´ambito delle leggi della meccanica quantistica, uno stato quantico può essere utilizzato per trasferire dati in modo sicuro e copy-free. Guidati dal professor Eugene Polzik, gli scienziati dell´Istituto Niels Bohr presso l´Università di Copenhagen sono riusciti a immagazzinare due raggi di luce accoppiati in due memorie quantistiche. Essi hanno usato una miriade di specchi ed elementi ottici, come beam splitter e lamine a quarto d´onda, su un grande tavolo, con il risultato di inviare la luce in un percorso tortuoso lungo oltre 10 metri. L´utilizzo degli elementi ottici ha aiutato i ricercatori, che fanno parte del gruppo Quantop dell´istituto, a controllare la luce e regolare la grandezza e l´intensità, assicurando efficacemente che la lunghezza d´onda e la polarizzazione della luce rispondessero alle necessità dell´esperimento. I ricercatori hanno spiegato di aver creato i raggi di luce accoppiati mediante l´invio di un singolo raggio di luce blu attraverso un cristallo, in cui il raggio di luce blu si divide in due raggi di luce rossa. I due raggi di luce rossa possiedono uno stato quantico comune poiché sono accoppiati. Secondo il team, lo stato quantico rappresenta di per sé delle informazioni. Il labirinto di specchi ed elementi ottici riceve i due raggi di luce, che in seguito raggiungono le due memorie. Ai fini di questo studio, gli scienziati hanno usato due recipienti di vetro riempiti con un gas di atomi di cesio. Il team ha affermato che lo stato quantico degli atomi contiene informazioni sotto forma di un cosiddetto spin, che può essere "up" o "down". I ricercatori possono quindi confrontarlo con i dati del computer che sono composti dalle cifre 0 e 1. Lo stato quantico è trasferito dai due raggi di luce alle due memorie dopo che i raggi di luce oltrepassano gli atomi. Il risultato finale è? Le informazioni vengono immagazzinate come nuovo stato quantico negli atomi. "Per la prima volta una memoria di questo tipo è stata dimostrata con un elevatissimo grado di affidabilità. In effetti, è talmente buono che è impossibile ottenerlo con la memoria convenzionale per la luce utilizzata, ad esempio, nelle comunicazioni internet. Questo risultato significa che una rete quantistica è un passo più vicina a diventare una realtà," ha detto il professor Polzik. La ricerca è stata in parte finanziata da sei progetti Ue: Q-essence, Hideas, Corner, Compas, Coquit e Emali. Q-essence, Hideas, Corner, Compas, Coquit sono finanziati nell´ambito del tema "Tecnologie dell´informazione e della comunicazione" del Settimo programma quadro dell´Ue (7° Pq). Il progetto Q-essence ("Quantum interfaces, sensors and communication based on entanglement") ha ricevuto 4,7 Mio Eur, Hideas ("High dimensional entangled systems") ha ottenuto 2 Mio Eur, Corner ("Correlated noise effects in quantum information processing") si è aggiudicato 2,09 Mio Eur, Compas ("Computing with mesoscopic photonic and atomic states") è supportato con 1,59 Mio Eur e Coquit ("Collective quantum operations for information technologies") si è assicurato un finanziamento di 1,16 Mio Eur. Il progetto Emali ("Engineering, manipulation and characterisation of quantum states of matter and light") si è assicurato 4,39 Mio Eur nell´ambito della linea di bilancio Network di formazione alla ricerca Marie Curie del sesto Programma quadro dell´Ue (6°Pq). Per maggiori informazioni, visitare: Istituto Niels Bohr: http://www.Nbi.ku.dk/ Nature Physics: http://www.Nature.com/nphys/index.html Q-essence: http://qurope.Eu/projects/qessence Hideas: http://hideas.Dfm.uninsubria.it/ Corner: http://qurope.Eu/projects/corner Compas: http://qurope.Eu/projects/compas Coquit: http://coquit.Isi.it/coquitwiki |
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LECCO,GIOVANI:TIROCINI PER "IMPARARE A LAVORARE" RICREARE RAPPORTO FRA SCUOLA E TESSUTO PRODUTTIVO |
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Lecco, 13 novembre 2010 - Un nuovo progetto per introdurre i giovani nel mondo del lavoro attraverso periodi di tirocinio in azienda e insegnargli così a dedicarsi a un mestiere. E´ questo in sintesi il significato del progetto "Imparare a lavorare". Promossa dalla fondazione Pietro Carsana, l´iniziativa, dedicata all´inserimento professionale dei giovani, è stata presentata il 12 novembre , a Lecco, in un convegno a cui ha partecipato anche l´assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli. All´incontro sono intervenuti tra gli altri anche la presidentessa della Fondazione, Alessandra Carsana e il sindaco di Lecco, Virginio Brivo. "Credo molto - ha detto Boscagli - nelle iniziative nate dal basso, realizzate da soggetti che rappresentano un pezzo importante del nostro welfare. La Lombardia è ricca di iniziative fatte da fondazioni sia grandi che piccole. Queste realtà sono una ricchezza per la nostra regione". "Il territorio di Lecco - ha aggiunto Boscagli - ha una tradizione viva fatta dalla combinazione scuola-lavoro, che ha portato questa zona ad avere una classe lavorativa di eccellenza che ha creato la spina dorsale del tessuto economico. Affrontare con giusto spirito di iniziativa le problematiche legate alla disoccupazione è una sfida che bisogna tentare per il futuro del nostro territorio". Il progetto "Imparare a lavorare" mira ad attivare una collaborazione con le aziende che accettano di porsi come interlocutori e attori protagonisti per aiutare i giovani nell´orientamento e nella formazione professionale. A seguito di una fase preparatoria in cui le aziende del territorio verranno informate del progetto, in base alla concreta disponibilità delle stesse, i giovani potranno andare nelle imprese e svolgere alcuni periodi di tirocinio della durata di 6 mesi. Sono già 42 i nuovi lavoratori, selezionati dalla fondazione attraverso un bando al termine della loro preparazione scolastica, che saranno presentati alle 16 ditte lecchesi aderenti che provvederanno a formarli e a introdurli in azienda. Nel corso del tirocinio la Fondazione concederà ai giovani un rimborso spese di 3.600 euro. |
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AOSTA: GIORNATA DI STUDIO LA MUSICA E LE ALTRE DISCIPLINE |
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Aosta, 15 novembre 2010 - Venerdì 12 novembre, si è terrà presso la Cittadella dei Giovani di Aosta una giornata di studi dedicata al tema La musica e le altre discipline. L’appuntamento formativo era rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo e, in modo specifico, di secondo grado della regione. L’iniziativa ha quale obiettivo il fornire, soprattutto agli insegnanti di discipline non musicali, gli strumenti per considerare la cultura e l’esperienza musicale come un aspetto rilevante da integrare nelle loro specifiche proposte curricolari. «Attraverso questa iniziativa – dichiara l’Assessore Laurent Viérin – ribadiamo la nostra convinzione che l’esperienza musicale costituisce un aspetto irrinunciabile del percorso educativo della persona. Per questo, nella scuola valdostana, abbiamo rivolto in questi ultimi tempi una notevole attenzione allo sviluppo di attività che favoriscano un approccio quanto più organico e completo possibile alla musica e alla sua pratica. Così, applicando le considerazioni esplicitate dal Comitato nazionale per la musica, si sta sperimentando l’utilizzo di operatori musicali esperti che affiancano il lavoro degli insegnanti nelle scuole primarie di tutta la Valle e ben 6 istituzioni scolastiche su 18 hanno potuto avviare una sezione ad indirizzo musicale nelle scuole secondarie di primo grado. Tutto questo è sostenuto da un forte investimento nella formazione dei docenti, che ha dato dei risultati molto soddisfacenti e dei quali siamo fieri». La giornata si è conclusa con due concerti aperti al pubblico. Alle ore 18.30 il pianista e ricercatore di musicologia all’Università di Milano-bicocca Emanuele Ferrari eseguirà musiche di Schumann, Schubert e Chopin, alle ore 20,30, l’Orchestra da camera De Sono di Torino proporrà trascrizioni di brani di Stockhausen – 6 pezzi da Tierkreis - e di Schubert – il quintetto La morte della fanciulla, nella trascrizione elaborata da Gustav Mahler. |
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UNIVERSITÀ E IMPRESA: IL RUOLO DELLE NANOTECNOLOGIE IN UN SEMINARIO |
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Bologna, 15 novembre 2010 - Le nanotecnologie rappresentano una frontiera della ricerca che inciderà su molte aree scientifiche, coinvolgendole in modo combinato, e offrirà nuove opportunità per il sistema economico-produttivo ad esse legate. Di questo si discuterà nel seminario “Dall’università all’impresa: il ruolo trasversale delle nanotecnologie”, che si terrà a Bologna il 15 novembre 2010. L’incontro, promosso dall’assessorato Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro della Regione Emilia-romagna, intende riflettere su esperienze concrete e pratiche di trasferimento promuovendo un dialogo tra amministratori, ricercatori, economisti e imprenditori. Dopo un’introduzione di Dario Braga, Prorettore alla ricerca dell’Università di Bologna, interverranno Alessia Melasecche Germini, Meta Group, Gianni Lorenzoni, Università di Bologna, Carlo Taliani, Cnr – Ismn Istituto per lo studio dei Materiali Nanostrutturati e Organic Spintronics srl, Nicolò Manaresi, Silicon Biosystems, Claudio Marchetti, Facoltà di Medicina e Chirurgia Università di Bologna e Consiglio d’Amministrazione Fondazione Alma Mater, e Francesco Zerbetto, Università di Bologna. Conclude il seminario Patrizio Bianchi, assessore Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro della Regione Emilia-romagna. L’appuntamento è lunedì 15 novembre 2010 a partire dalle ore 10.30 presso la Sala di rappresentanza del Museo Oratorio di San Giovanni Battista dei Fiorentini in Corte de’ Galluzzi 6 a Bologna. |
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SCUOLA, GIUNTA DEL LAZIO APPROVA INTERVENTI PER SICUREZZA EDIFICI E DIRITTO ALLO STUDIO |
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Roma, 15 novembre 2010 - -La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Renata Polverini, ha approvato la delibera che definisce il programma straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Si tratta della prima tranche di 70 milioni, sui 105 complessivi previsti dall´assestamento di bilancio, che serviranno per adeguare gli edifici scolastici di proprietà dei Comuni del Lazio. A questo stanziamento verranno aggiunti altri 35 milioni di euro, che andranno a bando, per il fotovoltaico nelle scuole e altri 10 milioni, già disponibili, che derivano dall´accordo con il Ministero dell’ Istruzione. La Giunta ha inoltre approvato il Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio e per l’educazione permanente, anno scolastico 2010/2011, per il quale saranno stanziati 23 milioni 349 mila euro. |
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TRENTO: LA SCUOLA SI APRA ALLA PARTECIPAZIONE VERA DEI GENITORI |
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Trento, 15 novembre 2010 - Conferenza stampa, il 15 novembre alle 11 in piazza Dante dell’assessore Marta Dalmaso per illustrate le “Linee Guida delle Consulte dei Genitori” elaborate da un gruppo di lavoro di genitori/docenti/dirigenti e pubblicate in una monografia della rivista "Didascalie". Assieme all´assessore i rappresentanti di genitori e delle associazioni delle famiglie. In margine alla conferenza, l’assessore rispondendo alle domande dei giornalisti ha parlato anche dei problemi aperti nelle scuole dell’infanzia e della protesta dei docenti sulle gite scolastiche. “Consulta dei genitori: istruzioni per l’uso”. Questo il titolo delle “Linee guida per le Consulte dei genitori degli istituti comprensivi trentini”, elaborate da un gruppo di lavoro di genitori e insegnanti sulla partecipazione dei genitori nella vita della scuola. Presentato stamattina in conferenza stampa dall’assessore provinciale all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso, insieme a Stefano Sarzi, referente nel Dipartimento istruzione di "Genitorialità e partecipazione" e "Numero Verde" per i genitori; Maurizio Gasperini, genitore per il Gruppo di Lavoro sulle Linee Guida; Stefano Cagol, presidente Consiglio del Sistema educativo provinciale; Daniela Fruet, dirigente scolastica; Paolo Ribecchi, genitore-presidente Forum Associazioni; Luca Arighi genitore-presidente Consiglio autonomie scolastiche. Da tutti è stato ribadito il vantaggio di essere in una realtà in cui la partecipazione è già stata confermata con una norma scritta, a differenza di quanto avviene nel resto d’Italia. La Consulta dei genitori, infatti, voluta dalla legge provinciale n. 5/2006 per tutte le scuole trentine, si pone come snodo cruciale di questa sfida. Resta però da mettere in pratica la partecipazione vera, da definire la relazione scuola-famiglia-territorio, da affrontare le difficoltà quotidiane della partecipazione e da individuare quali le prospettive per costruirla davvero, con quali strumenti e supporto. Proprio per andare in questa direzione, ora che ci sono le Linee guida anche sulla carta con un’ipotesi elaborata in sinergia da genitori e scuola, l’assessore Dalmaso ha lanciato una sorta di appello al mondo della scuola “perché faccia crescere l’attenzione vera e autentica ed utilizzi anche questi nuovi strumenti per rilanciare nella scuola il ruolo dei genitori e delle famiglie.” E’ toccato poi agli altri relatori riferire di quanto già accade nei rispettivi settori, di alcuni passi importanti per “esserci” e delle “migliori buone pratiche” che già si sono sulla partecipazione, accanto agli organi collegiali già esistenti i cui rappresentanti sono stati rinnovati nei giorni precedenti, accanto al Numero verde per le famiglie che è attivo da qualche anno in Trentino e che risulta essere già molto utilizzato. Ai nuovi rappresentanti dai consigli di classe in su, sia insegnanti che studenti e genitori, ed alle scuole verrà inviato da domani l’opuscolo con le Linee Guida. Nella conferenza stampa, sollecitata dalle domande di alcuni giornalisti, l’assessore Dalmaso ha parlato anche della protesta dei docenti sulle gite scolastiche, respingendo come “strumentale l’utilizzo di attività con gli studenti – come le gite d’istruzione – per una questione prettamente sindacale, che riguardo solo gli insegnanti, come il recupero dell’orario che viene fatto in forma ridotta di 5’’ invece di 60’”. L’assessore ha detto di conoscere e condividere le problematiche sulla responsabilità dei docenti in gita scolastica, la fatica e le preoccupazione quando si accompagnano gli studenti in gita scolastica, così come ha raccolto alcune voci preoccupate di famiglie per il peso finanziario delle stesse, “ma questa è una questione che non va assolutamente legata e strumentalizzata con altri problemi sindacali.” Sulle questioni della scuola dell’infanzia, l’assessore ha riferito dell’incontro che ha avuto in mattinata con le organizzazioni sindacali. Dietro alla delegificazione del numero dei docenti da assegnare alle sezioni, come finora previsto dalla legge istitutiva della scuola dell’infanzia, “non c’è alcune volontà di tagliare personale o aumentare senza motivo il numero di alunni per sezione; semplicemente si vuole affrontare il tema degli organici da assegnare alle scuole dell’infanzia in un quadro d’insieme di interventi per questo settore, adottando criteri che sono già in vigore da sempre per gli altri ordini di scuola.” Nessun taglio delle compresenze, che verranno garantite anche con un emendamento all’articolo della finanziaria che si occupa di questo, un ragionamento realistico sul personale docente e ausiliario da assegnare alle sezioni, senza rigidità e con un uso più razionale delle risorse laddove sia necessarie (come, per esempio, per l’ingresso in anticipo dei bambini nel mese di gennaio), senza stravolgere il rapporto col numero di bambini per insegnante. In un ragionamento d’insieme, l’Amministrazione ha messo sul tavolo anche la disponibilità al pagamento dello stipendio estivo per i docenti precari che abbiamo fatto un determinato numero di giorni ed a condizioni da concordare.” |
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VALLE D’AOSTA: RIENTRO DEGLI INSEGNANTI PRESSO SCUOLE STATALI ALL´ESTERO
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Aosta, 15 novembre 2010 - L’assessorato dell’istruzione e cultura informa che la Corte d’Appello di Torino il 27 ottobre scorso ha sentenziato in merito alla vicenda degli insegnanti valdostani assegnati, in esecuzione di sentenza del Tribunale di Aosta, in servizio presso scuole statali all’estero con oneri a carico della Regione. La Corte ha respinto la domanda proposta nel giudizio di I grado dagli insegnanti stessi relativa al diritto di accedere alla mobilità verso l’estero. Ne consegue che i 4 insegnanti assegnati all’estero, in esecuzione della sentenza di I grado, devono riprendere servizio in Valle d’Aosta. L’assessorato regionale dell’istruzione e cultura ha ritenuto opportuno concedere agli interessati il tempo necessario a organizzare il rientro nella sede di titolarità e ha, quindi, stabilito tale rientro a far data dal 15 novembre 2010. |
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TRENTO: PRIMI DIPLOMI AGLI ESPERTI DI PIANIFICAZIONE E TUTELA DEL PAESAGGIO ORGANIZZATO DALLA PROVINCIA AUTONOMA ATTRAVERSO TSM-STEP UN CORSO DI ALTA FORMAZIONE |
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Trento, 15 novembre 2010 - Al termine del corso di alta formazione organizzato dalla Provincia attraverso Tsm - Scuola di governo per il territorio e il paesaggio, hanno conseguito il diploma i primi 37 esperti di pianificazione e tutela del paesaggio. Tra questi esperti, di cui una parte sono funzionari della Provincia e gli altri sono liberi professionisti, la Provincia designerà i propri componenti all’interno delle Commissioni per la pianificazione territoriale delle Comunità di valle. Grande soddisfazione per il lavoro compiuto ha espresso l’assessore all’Urbanistica, enti locali e personale, Mauro Gilmozzi, il quale ha evidenziato come la formazione e la messa a disposizione di questa task force di esperti, promossa dalla Provincia d’intesa con il Consiglio delle autonomie locali, risponde all’obiettivo del funzionamento delle Commissioni per la pianificazione territoriale nel segno della professionalità, della competenza e dell’autorevolezza. Tutto ciò in rispondenza a quella necessità, già espressa nel Pup (Piano urbanistico provinciale), di investire sulla formazione culturale e professionale, indirizzata tanto alle amministrazioni quanto al mondo professionale, specie in un contesto come quello della pianificazione da cui dipende la tutela del paesaggio, la qualità dello sviluppo economico e sociale e il grado d´identità delle persone col territorio in cui abitano e vivono. Nel nuovo sistema di governo del territorio un ruolo importante in materia di urbanistica e paesaggio è svolto dalle Commissioni per la pianificazione territoriale delle Comunità. A queste Commissioni spetta innanzitutto il compito di esprimere i pareri obbligatori sull’adozione dei piani regolatori generali dei Comuni e sulle loro varianti, valutandone la coerenza al Pup e al piano territoriale delle Comunità, prima dell’approvazione finale da parte della Giunta provinciale: un compito questo che fino a ieri spettava, per tutto il territorio provinciale, alla Commissione urbanistica provinciale (la Cup) e che invece ora sarà svolto dalle Commissioni di ciascuna delle 16 Comunità, con conseguente semplificazione delle procedure e accelerazione dei tempi di approvazione dei Prg comunali. Alle stesse Commissioni spetta inoltre, tra altri compiti, di rilasciare le autorizzazioni in materia di tutela del paesaggio, di esprimere pareri sulla qualità architettonica dei piani attuativi non ricompresi nelle aree di tutela ambientale e su altri tipi di interventi di particolare rilevanza, così come specificato nel regolamento di attuazione della legge urbanistica adottato dalla Provincia con il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali. In considerazione dei compiti attribuiti a queste Commissioni, all’interno di ciascuna di esse è prevista dalla legge la presenza di un componente esperto designato dalla Giunta provinciale, al quale spetta un voto rafforzato, superabile solo con una maggioranza dei 2/3 della Commissione. Proprio per assicurare la massima adeguatezza e competenza nello svolgimento della loro funzione, per questi esperti la Giunta provinciale - d’intesa con il Consiglio delle autonomie locali - ha stabilito i requisiti professionali, le modalità di selezione, la loro formazione permanente, le cause di incompatibilità. Per quanto riguarda in particolare queste ultime, gli esperti delle Commissioni non possono svolgere attività libero-professionale all’interno del territorio della stessa Comunità. Il Corso Di Formazione Il corso di formazione, durato 6 mesi e comprensivo di verifiche e valutazioni, si è articolato in tre ambiti: - il primo, intitolato “Pianificare il territorio e progettare il paesaggio” e diretto da Chiara Bertoli e Giulio Andreolli, ha fornito ai partecipanti un quadro di conoscenze indispensabili per valutare, in ogni proposta di piano e progetto, la lettura del paesaggio nelle sue diverse componenti strutturali, naturali e socio-culturali; - il secondo ambito, “I processi decisionali e negoziali”, è stato diretto da Ugo Morelli e ha riguardato la costruzione di un metodo di lavoro all’analisi e alla diagnosi delle relazioni tra gli attori impegnati nei processi di pianificazione urbanistica di un territorio; - il terzo ambito, sotto la direzione di Paola Matonti, ha avuto per oggetto il contesto istituzionale ed amministrativo nel quale le Commissioni per la tutela del paesaggio sono chiamate ad operare. Al termine del corso hanno conseguito il diploma di esperti: Belli Aldo, Campolongo Giorgio, Cipriani Alberto, Coletti Elisa, D’aquilio Nicla, Degiampietro Pietro, Dossi Gianluca, Eccheli Luca, Facchin Sergio, Faustini Paolo, Feltrin Davide, Franzini Nicola, Gamberoni Michele, Gardelli Claudio, Giovanelli Mario, Gremes Daniela, Grisenti Bruno, Losi Giorgio, Malossini Marco, Maraner Federica, Marini M. Stella, Melchiori Giorgio, Miorelli Elisabetta, Mucchi Ruggero, Pasqualini Massimo, Ruggeri Alessia, Sbetti Sara, Sembianti Furio, Sicher Giancarlo, Tecilla Giorgio, Tomaselli Alberto, Turella Angiola, Turri Alessandra, Zampedri Gianni, Zulberti Remo. |
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BANDO DELLA REGIONE SARDEGNA PER 15 BORSE DI STUDIO PER STUDENTI EXTRACOMUNITARI
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Cagliari, 15 Novembre 2010 - L´assessorato regionale del Lavoro ha pubblicato il bando per l’attribuzione di 15 borse di studio in favore degli studenti extracomunitari che frequentano le scuole pubbliche secondarie di primo e secondo grado della Sardegna nonché i corsi di laurea specialistica presso le università regionali. Le borse saranno attribuite sulla base dei voti conseguiti durante l’anno scolastico/accademico 2009/2010. L´iniziativa ha l´obiettivo di garantire un contributo economico che mira a sostenere il diritto allo studio degli studenti più meritevoli e favorire il raggiungimento di livelli più elevati di istruzione. I candidati possono consultare il bando (con i termini e le modalità di partecipazione) sul sito della Regione, nella sezione "Concorsi e selezioni". |
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UNIVERSITÀ FVG: NO A FUSIONI TRA ATENEI |
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Udine, 15 novembre 2010 - "L´apprezzamento per i risultati ottenuti nel percorso di riorganizzazione dell´Università di Udine illustrati l’ 11 novembre dal rettore Compagno è ancora più motivato vista la capacità espressa dall´ateneo friulano di mantenere vivo e fruttuoso il rapporto con il territorio". Lo ha affermato l´assessore regionale alla Ricerca e Università Roberto Molinaro dinnanzi al Senato accademico riunito a palazzo Florio per una riunione alla quale l´assessore era stato invitato dal rettore Cristiana Compagno. Oltre ad aver raggiunto il target di rientro concordato con il Ministero per il disavanzo di bilancio, infatti, il risultato di gestione dell´Università di Udine è cinque volte più positivo rispetto a quanto programmato. "Risultati di un´azione di riorganizzazione, ad esempio il dimezzamento dei dipartimenti, che si affiancano ad una capacità di programmazione pluriennale dimostrata in materia di edilizia universitaria che giudico molto positivamente", ha commentato Molinaro. L´assessore ha ribadito le priorità che guideranno la politica regionale nel delicato momento caratterizzato dalla crisi economica. "L´università deve essere anzitutto una risorsa del territorio e a questo proposito anche la didattica e la ricerca devono poter lavorare in sinergia con le esigenze da esso espresse - ha affermato Molinaro -. Oltre a questo deve essere garantito il rispetto dell´autonomia e della diversità di ciascuna università, va favorita la collaborazione tra gli atenei della regione ma escluso qualsiasi processo di fusione". In merito al disegno di legge regionale 97 sui finanziamenti al sistema universitario regionale, il senato accademico ha ribadito la proposta di emendamento affinché venga rispettato il principio di equità e perequazione tra atenei regionali. "Questo principio all´insegna di una crescita equilibrata di tutto il sistema - ha ribadito il rettore Compagno consegnando l´emendamento a tal fine predisposto a Molinaro - non può essere solo un fatto regolamentare ma deve essere inserito nella norma di legge". Molinaro, facendosi carico di presentare l´emendamento per la discussione in Giunta regionale, ha poi voluto assicurare anche il concreto impegno della Regione ad affiancare l´università nel garantire il diritto allo studio. Esprimendo forte preoccupazione per il taglio dei fondi ministeriali, Molinaro ha indicato come prioritario il mantenimento delle borse di studio non solo a studenti privi di mezzi ma anche a capaci e meritevoli, assicurando un percorso di supporto all´università per mantenere intatto il livello di diritto allo studio in Friuli Venezia Giulia. |
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SCUOLA IN SICILIA:LE ISTANZE DI"STUDENTI IN MOVIMENTO" AL VAGLIO DEI TECNICI |
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Palermo, 15 novembre 2010 - La formazione di un tavolo permanente di confronto con la consulta regionale degli studenti sulle problemtiche prioritarie che riguardano la scuola siciliana e´ stata decisa l’ 11 novembre nel corso di un incontro tra una delegazione di "Studenti in movimento" e il capo della segreteria tecnica, in rappresentanza dell´assessore regionale all´Istruzione e alla Formazione professionale, Piero David. Nel corso della riunione, che si e´ svolta a Palazzo d´Orleans, gli studenti hanno esposto i motivi della loro protesta, a partire dalla carenza di manutenzione delle strutture scolastiche, al caro libri, al recupero dei debiti formativi. I tecnici dell´assessorato hanno manifestato la disponibilita´ a prendere in considerazione e valutare le istanze del comitato studentesco, e riportarle nelle sedi istituzionali competenti. |
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LA PACE PARTE DALLE GIOVANI “RONDINI” IL TRENTINO DIVENTA IL “CENTRO” DELL´INCONTRO DI CULTURE DIVERSE |
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Trento, 15 novembre 2010 - Nel convegno “Per la Pace in Caucaso”, ospitato l’ 11 novembre alla Facoltà di Sociologia, proposte concrete per la costruzione della convivenza, nate dall´iniziativa degli studenti dell´Associazione Rondine con la collaborazione di Trentino Spa , Università di Trento e Osservatorio sui Balcani Sono i giovani la risorsa strategica per portare la pace nel Caucaso. È questo il messaggio che è emerso, forte e concreto – con iniziative che vanno al di là di quelle pur importanti di sapore simbolico – dal convegno-seminario “Per la pace in Caucaso: un laboratorio di diplomazia popolare”, andato in scena questa mattina presso la Facoltà di Sociologia, con il preside Bruno Dallago a fare gli onori di casa. Si tratta della prima della serie di iniziative che nascono dalla collaborazione tra Associazione Rondine, Trentino Spa, Osservatorio sui Balcani e Università di Trento e portano nel cuore della società trentina l´attenzione per le tematiche della solidarietà internazionale e dei conflitti ancora aperti nel mondo. A questa seguirà poi – come ha sottolineato Paolo Manfrini, direttore dell´area relazione esterne di Trentino Spa – la realizzazione di una serie di residenze per studenti stranieri come quelle già presenti in Toscana e in Umbria ad esempio. Una partnership, quella tra Trentino Spa e Cittadella della Rondine, suggellata il 4 ottobre scorso con un protocollo d´intesa tra l´Assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini e il presidente Franco Vaccari. Rondine è un´associazione onlus con sede nell´omonimo borgo in provincia di Arezzo, che svolge un importante ruolo nella promozione della cultura del dialogo e della pace, tramite l’esperienza concreta dello Studentato Internazionale. Tanti gli studenti stranieri presenti, accanto a quelli italiani, al convegno di stamattina. Elad, Mark, Kabiria, Kama, Ruba, Arnen, Gan sono solo alcuni dei nomi dei ragazzi – provenienti dalle zone di guerra come Bosnia Herzegovina, Macedonia, Kosovo, Russia, Inguscezia, Ossezia, Cecenia, Georgia, Medio Oriente – che, grazie a Rondine, stanno sperimentando una vita di convivenza, di formazione e di studio e che hanno dato vita al progetto “Venti di pace nel Kosovo”. Un´iniziativa che ha coinvolto i ragazzi e li ha portati nel Caucaso in un viaggio-delegazione, impegnati in un momento di “democrazia popolare”. «Nel 2008 – ha spiegato Gan, studente dell´Abkazia – ero in Georgia quando scoppiò il conflitto con la Russia e, arrivando in Italia presso Rondine, la città della Pace, ho trovato tanti ragazzi di varie nazionalità caucasiche, con i quali dapprima abbiamo discusso e litigato su questo argomento. Poi abbiamo capito che non serve litigare, e ci siamo messi a lavorare su una bozza di documento con delle proposte concrete per la realizzazione della pace da sottoporre ai nostri governanti». Nasce così il famoso documento dei 14 punti, una specie di piccola road map per la risoluzione pacifica del conflitto, che, grazie alla caparbietà di questi giovani e la guida di Franco Vaccari, presidente di Rondine, è finito sulle scrivanie di tanti ministri e diplomatici, a Palazzo Madama, a Strasburgo, ricevendo le attenzioni del viceministro georgiano. «Un´iniziativa molto valida – ha spiegato l´ambasciatore Giuseppe Cassini – che sottolinea il valore positivo della cosiddetta diplomazia “popolare”, quella che viene dal basso, dalla società civile e serve da stimolo per obbligare i potenti a politiche virtuose». All´insegna della positività, anche se estremamente realista, anche l´intervento di Aldo Ferrari, docente all´Università Ca’ Foscari di Venezia ed esperto delle tematiche relative al Caucaso : «Non dobbiamo negare che la situazione nella zona caucasica sia molto tesa e potenzialmente anche molto pericolosa, con implicazioni anche per l´Europa, si pensi solo alla questione energetica. Però va sfatato il mito che certi territori non possano trovare la pace, quasi la guerra fosse una condizione atavica. Non c´è niente scritto nel Dna di questi popoli che porti fatalmente alla guerra, solo scelte politiche sbagliate, in questo caso riconducibili alla errata politica delle nazionalità messa in campo dall´Unione Sovietica negli anni Venti che ha tracciato confini “a caso”. Nel 1991, crollato l´Urss i nodi sono venuti al pettine. Ma la pace, ripeto, non è impossibile». Per l´Osservatorio sui Balcani e Caucaso Luisa Chiodi, direttrice scientifica, ha sottolineato l´importanza di conoscere le tematiche geopolitiche della zona per poter concertare le giuste azioni politiche e diplomatiche in funzione di una pace-possibile. «Da 10 anni – il 27 novembre si festeggia il decennale – l´Osservatorio studia le zone di guerra dei Balcani e dal 2006 ha allargato il campo al Caucaso con oltre 13.000 saggi e articoli su questi argomenti». “Per la pace in Caucaso: un laboratorio di diplomazia popolare” fa parte di un percorso che vuole valorizzare la vocazione del Trentino quale “terra della pace”, caratteristica e peculiarità che ritorna nella propensione solidaristica di questa provincia, ma anche in simboli, carichi di storia e di significati, quali la Campana della Pace a Rovereto o il Sentiero della Pace, come ha avuto modo di sottolineare l´assessore provinciale alla Solidarietà internazionale Lia Giovanazzi Beltrami. «Il nostro territorio da sempre è sensibile a queste tematiche – ha detto – e anche grazie alla sinergia con l´Università di Trento cerchiamo di dare sempre più spazio ai giovani perché siano loro a mettere i primi mattoni sul percorso della pace». |
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DI TESTA MIA, AL VIA I PROGETTI NELLE SCUOLE LE IDEE DEI GIOVANI SU BULLISMO, ALCOL E DROGA, IMMIGRAZIONE, DISTURBI ALIMENTARI |
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Firenze, 15 novembre 2010 - Si occupano di bullismo, incidenti stradali causati da droga e alcol, immigrazione, disturbi alimentari, rapporti tra i sessi. Lo fanno con il linguaggio e gli strumenti dei giovani, perché il rapporto è da pari a pari e il messaggio deve arrivare ai loro coetanei. Sono alcuni dei progetti del concorso "Di Testa Mia", ideati dai ragazzi e rivolti ai ragazzi, che verranno realizzati nel corso di questo anno scolastico. Nel corso del Festival della Creatività, i 15 progetti migliori sono stati premiati dall´assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, con la promessa da parte del Servizio sanitario toscano di realizzare i loro progetti. Il progetto "Di Testa Mia", avviato dall´assessorato al diritto alla salute nel 2008, è giunto quest´anno alla sua terza edizione. In questi tre anni, ha dato la possibilità a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 2 0 anni di formulare nuove proposte per il benssere dei giovani. In tre anni, 7 campus della salute realizzati, 300 ragazzi coinvolti, 133 progetti in concorso, 37 progetti premiati, di cui già 10 realizzati e gli altri in corso di realizzazione. Nell´estate 2010, i campus sono stati realizzati dalle Asl di Prato, Livorno e Arezzo, e hanno coinvolto 115 ragazzi, che hanno elaborato 56 progetti in cinque aree tematiche: amore e sessualità, rischio e divertimento, reti e relazioni, individualità e conformismo, corpo e immagine. «Queste tematiche - dice l´assessore Daniela Scaramuccia - consentono ai giovani di affrontare tutte le esperienze, anche drammatiche, con cui possono venire a contatto nella loro vita. Grazie agli strumenti acquisiti durante i campus della salute, con l´aiuto dei tutors e degli esperti del Servizio sanitario toscano, possono affrontarli in chiave critica e positiva. Noi vogliamo fare tesoro delle proposte dei ragazzi, per po ter programmare azioni sul benessere dei giovani, suggerite da loro stessi. Il nostro impegno è quello di rendere concrete le loro idee, trasformandole in progetti in grado di promuovere nei ragazzi comportamenti consapevoli e responsabili». Questi alcuni dei progetti che verranno realizzati nel corso di quest´anno scolastico. "Bulling Valdarno", dell´Istituto tecnico Marconi di San Giovanni Valdarno: la creazione di un sito web, con un forum annesso, sul quale i ragazzi possono esprimersi e parlare liberamente di bullismo. L´iniziativa sarà pubblicizzata con volantinaggio e manifesti nelle scuole. "Ma ´ndo vai?", Istituto tecnico geometri Manetti di Grosseto, affronta il tema degli incidenti stradali causati da alcol e droga, proponendo immagini forti e il racconto di storie drammatiche. "Ma diverso da chi?", del Liceo scientifico Niccolò Copernico di Prato, è un cortometraggio sul tema dell´integrazione di ragazzi immigrati nella realtà pratese. "Manuale d´amore", Liceo scientifico Galileo Galilei di Castelnuovo Garfagnana, affronta il tema del rapporto tra i sessi: i ragazzi, divisi tra maschi e femmine, potranno confrontarsi su quali suggerimenti offrire all´altro sesso, i consigli verranno pubblicati su un blog, e raccolti in un manuale che sarà distribuito nelle scuole. "Friends for life", del Liceo classico Machiavelli di Lucca, nato in seguito a un´esperienza vissuta direttamente dalle ragazze che hanno ideato il progetto, tratta il tema dei disturbi alimentari, proponendo un centro di ascolto gestito dai ragazzi, con il supporto di uno psicologo. |
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CONFERENZA: ARITMETICA E GEOMETRIA NELLA CULTURA ROMANA |
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Aosta, 15 novembre 2010 - L’assessorato dell’istruzione e cultura, nell’ambito della Saison Culturelle 2010/2011, con la consulenza scientifica della delegazione valdostana dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (A.i.c.c.), propone, venerdì 19 novembre 2010, alle ore 21, nel Salone delle manifestazioni del Palazzo regionale di Aosta, la conferenza sul tema Aritmetica e geometria nella cultura romana, relatore il Professor Mario Geymonat dell’Università di Venezia. La riscoperta che Cicerone fece a Siracusa della tomba di Archimede e i riferimenti ai due meravigliosi Planetari portati nell’urbe come preda di guerra mostrano l’interesse di Roma per la scienza in un periodo in cui non era separata dalla filosofia e la classe dirigente veniva educata in Grecia. La Geometria ebbe in Italia un carattere prevalentemente pratico (misurazione delle proprietà agricole, costruzione di ponti e di strade), ma lo stesso Agostino mostra nelle sue opere una conoscenza effettiva dei suoi princìpi. Quando in Occidente la conoscenza del greco cominciò a declinare e gli scambi culturali ed economici tra le sponde del Mediterraneo si fecero più difficili, la presa di coscienza dei migliori intellettuali romani li indusse a tradurre in latino difficili testi scientifici: così Boezio per la logica di Aristotele, l’Aritmetica di Nicomaco e gli Elementi di Euclide. Anche i poeti furono interessati alla Matematica: i carmi 5 e 7 di Catullo echeggiano i grandi numeri di Archimede e Virgilio, soprattutto nelle Bucoliche, mostra interesse per essi, pur non facendo esplicitamente il nome di Archimede per ragioni metriche e perché lo scienziato era stato ucciso da un soldato romano. Ai tempi di Costantino la persistente attenzione per i complessi problemi della Matematica è testimoniata da Optaziano e dallo stesso Ausonio che offre nei suoi carmi un interessante esempio di geometria combinatoria. Mario Geymonat, dell’Università di Venezia Nato a Torino nel 1941, allievo della Scuola filologica milanese, è stato Assistente di Grammatica Greca e Latina a Milano, Ordinario di Letteratura Latina nell’Università della Calabria (dal 1973 al 1977), poi a Siena e a Venezia (dal 1989 al 2008). Ha trascorso periodi di studio a Vienna, Monaco, Londra, e tenuto conferenze scientifiche in Germania, Gran Bretagna, Grecia, Spagna, Russia e Stati Uniti. Entrata libera nel limite dei posti disponibili Ulteriori informazioni possono essere richieste al numero : 0165273185 Sito Internet: www.Regione.vda.it, E-mail: saison@regione.Vda.it |
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IMPRESE: AL VIA MASTER SU INTERNAZIONALIZZAZIONE L´INIZIATIVA E´ PROMOSSA DALL´UNIVERSITA´ DI TERAMO
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Pescara, 15 novembre 2010 - Giovedì 18 novembre, con inizio alle ore 10.00, presso l´Aula Tesi della Facoltà di Giurisprudenza dell´Università degli Studi di Teramo, si terrà la presentazione della prima edizione del Master universitario di Ii livello in "Esperto di strategie di internazionalizzazione delle imprese nell´area del Mediterraneo". Lo rende noto il vice presidente della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione, che sarà presente all´incontro. L´evento è promosso dall´Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Abruzzo e dall´Università degli Studi di Teramo, e vedrà la presenza di esponenti del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale collegati all´iniziativa. E´ previsto anche l´intervento del Sottosegretario agli Affari Esteri, Stefania Craxi. Attivato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell´Università di Teramo per l´anno accademico 2010-2011, il Master è rivolto alla formazione di qualificate figure professionali in grado di contribuire alla valorizzazione delle imprese a livello internazionale, con particolare riferimento all´area del Mediterraneo. Il Master è organizzato dall´Università degli Studi di Teramo e da Nexus srl, con il contributo dell´Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Abruzzo e di altri partner operativi (Adecco Formazione srl, Aurora Onlus, Confindustria Teramo) e il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, dell´Ambasciata della Repubblica Serba in Italia e della Facoltà di Scienze Manageriali dell´Università Chieti-pescara. Il bando del Master è disponibile sul sito web dell´Università di Teramo www.Unite.it |
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VARESE, PROTEZIONE CIVILE: ALLARMI VIA SMS E WEB UN NUOVO METODO DI ALLERTAMENTO E GESTIONE EMERGENZE |
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Varese, 13 novembre 2010 - Un sito web riservato ( www.Allerte.protezionecivile.regione.lombardia.it/ ) e un servizio di messaggistica sms che possa raggiungere in tempo reale i sindaci e i loro delegati. Sono queste le due principali novità circa le modalità di allertamento e di gestione delle emergenze già attivate da Regione Lombardia e illustrate nel pomeriggio, presso la Prefettura, dall´assessore alla Protezione Civile, Polizia locale Sicurezza Romano la Russa. "Abbiamo messo a punto un sistema - ha spiegato - che permetterà a ciascun sindaco di essere avvisato in tempo reale. Nessuno quindi potrà dire di non sapere o di non essere stato allertato in tempo utile. Riteniamo quindi che questo sia il modo migliore per evitare eventuali ripercussioni penali". Quello del 12 novembre è stato il secondo di una serie di incontri che l´assessore avrà in tutte le province lombarde per spiegare le nuove modalità operative. All´incontro sono intervenuti anche il Prefetto di Varese Simonetta Vaccari e il vicepresidente della Provincia Gianfranco Bottini, oltre a un centinaio fra sindaci, amministratori e membri delle Forze dell´Ordine della provincia di Varese. La Russa si è detto "felice" per la grande partecipazione alla giornata di lavoro, "ennesima dimostrazione dell´importanza che gli stessi sindaci riservano alla salvaguardia del territorio, priorità assoluta anche per Regione Lombardia". "Ho sempre definito la Protezione civile - ha detto La Russa - il fiore all´occhiello della nostra attività, un Corpo unico, fatto di persone capaci di ottenere riconoscimenti in tutta Italia per le qualità tecniche, morali e umane dimostrate in ogni circostanza nella quale sono chiamati ad intervenire". "A tal proposito - ha aggiunto - è necessario che tutti gli Enti e le Istituzioni collaborino per garantire le condizioni di vivibilità e di sicurezza ambientali". Altro tema "scottante" affrontato oggi è stato quello relativo alle risorse. "Non ci possiamo nascondere dietro a un dito - ha detto La Russa - anche a noi saranno imposti tagli pesanti, che potrebbero avere effetti anche sul trasferimento di risorse ai Comuni soprattutto in ambito di Protezione civile". "Ci stiamo impegnando su più fronti - ha spiegato - per far sì che non venga mai meno il livello qualitativo del servizio che garantiamo da sempre. A maggior ragione, dunque, è quanto mai necessaria una maggiore assunzione di responsabilità da parte dei sindaci che sono chiamati a razionalizzare e gestire al meglio le risorse a loro destinate". Il prefetto Vaccari ha definito il sistema di allerta "fondamentale strumento per avere risposte celeri e tempestive. Come prefettura diamo la massima disponibilità per collaborare con Regione, Provincia e Comuni per mettere in atto le misure illustrate". |
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ZONE A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE LA REGIONE PIEMONTE SUPPORTA I COMUNI PER UN´ADEGUATA PIANIFICAZIONE URBANISTICA |
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Torino, 15 novembre 2010 - Si è svolto il 12 novembre, a Torino, un incontro fra la Regione, rappresentata dal Vicepresidente e Assessore all’Urbanistica, Ugo Cavallera, e i Comuni che, sulla base della normativa vigente, sono tenuti ad adottare l’elaborato Rir (rischio di incidente rilevante). Si tratta di un documento tecnico introdotto nell’ordinamento italiano con decreto legislativo 334/99 e decreto ministeriale del 9 maggio 2001, che individua e disciplina le aree del territorio comunale da sottoporre a specifica regolamentazione perché interessate dai potenziali effetti dannosi prodotti da impianti a rischio di incidente. In considerazione delle evidenti difficoltà e dei ritardi dei Comuni a dotarsi di Rir, la Regione ha concesso un anno di tempo agli enti locali interessati per adeguarsi alle più recenti disposizioni in materia, fermo restando i vincoli già vigenti per la sicurezza delle cosiddette aree di danno potenziale. La Regione ha nel contempo definito le nuove linee guida per la valutazione del rischio industriale nell’ambito della pianificazione industriale. “ Con l’incontro di oggi intendiamo sollecitare i Comuni nel cui territorio sono presenti industrie a rischio di incidente affinché introducano il Rir all’interno del loro piano regolatore, per assicurare una corretta prevenzione dei pericoli di danni alla salute e all’ambiente ”, spiega l’assessore Cavallera. Oltre alla concessione di una proroga temporale per l’adeguamento, la Regione ha predisposto un percorso di accompagnamento allo scopo di supportare i Comuni mediante riunioni tecniche e di controllo nella preparazione degli elaborati tecnici necessari al rispetto dell’obbligo di Rir. Il numero dei Comuni sedi di industrie a rischio di incidente rilevante che non hanno ancora adottato il Rir o sono in corso di adozione si attesta a poco meno di 50. |
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ACQUA IN ABRUZZO: DI PAOLO, INSIEME VERSO GESTIONE PUBBLICA E ATO UNICO INCONTRO CON SOCIETA´ E SINDACATI. "VOLONTA´ CONVERGENTI" |
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L´aquila, 15 novembre 2010 - L´assessore ai Lavori pubblici della Regione Abruzzo, Angelo Di Paolo, ha partecipato ad una riunione, da lui stesso convocata, con le società di gestione dell´acqua (unica assente la Sasi Spa), per proseguire la discussione della proposta di legge sull´Ato Unico. Presenti, oltre al Commissario Unico Ato, Pierluigi Caputi, anche i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl. "E´ necessario che l´acqua rimanga un bene pubblico - ha esordito l´assessore Di Paolo - ma per raggiungere questo risultato bisogna agire sinergicamente e con una governance seria e responsabile". Di Paolo ha annunciato che, la prossima settimana, sentirà i Presidenti delle quattro Province abruzzesi e le associazioni di consumatori "perché ritengo utile e necessario conoscere le opinioni e le considerazioni di tutti i soggetti coinvolti". Nel suo intervento, il Commissario Unico Ato, Caputi, ha puntualizzato che i tre punti fondamentali da perseguire, da parte delle società di gestione, per raggiungere la finalità, prevista dalla legge, sull´Ato Unico sono: adeguamento degli statuti, sotto il profilo formale, al modello "in house"; rispetto, a livello sostanziale, delle regole del controllo analogo (ossia preventivo controllo da parte dell´Ato); bilanci trasparenti. I responsabili delle società di gestione hanno poi preso la parola, esternando ognuno le proprie problematiche e confrontandosi tra di loro. Tutti hanno ringraziato l´Assessore per l´opportunità offerta dall´incontro. I sindacati, dal proprio canto, hanno chiesto la variazione di una parte dell´attuale progetto di legge. Di Paolo ha assicurato che darà seguito ai suggerimenti riservandosi, comunque, un nuovo confronto, prima della presentazione definitiva del pdl sull´Ato Unico in Consiglio regionale. "Sono comunque soddisfatto - ha osservato l´Assessore, in conclusione - per aver constatato la convergenza della volontà delle parti per approdare alla gestione pubblica dell´acqua. Lavoreremo alacremente, insieme, per il raggiungimento di questo obiettivo". |
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GLI AGRITURISMI DELLA CIA APRONO LE PORTE AGLI ALLUVIONATI DI VENETO, CAMPANIA E CALABRIA |
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Venezia, 15 novembre 2010 - Turismo Verde Veneto, che raggruppa le imprese agrituristiche che aderiscono alla Confederazione Italiana Agricoltori, è scesa in campo con un gesto di aiuto concreto verso le popolazioni più colpite dall’alluvione di Ognissanti aprendo le porte delle proprie aziende. L’iniziativa è stata ufficialmente annunciata oggi ad Arezzo all’apertura di “Agri@tour”, il Salone nazionale dell’agriturismo. Turismo Verde Veneto ha inoltre invitato gli agriturismi dell’associazione della Cia della Campania e della Calabria a realizzare analoghe iniziative di solidarietà verso le popolazioni di quelle Regioni colpite e provate dalle piene e dal maltempo. “Turismo Verde si è mosso anche per il terremoto in Abruzzo, mettendo allora disposizione posti letto per i senzatetto – ha ricordato il presidente dell’organizzazione agrituristica veneta Giuseppe Gandin – e le nostre aziende sono, come sempre, pronte a dare una mano quando c’è una emergenza di queste dimensioni”. “Turismo Verde per primo ha accolto l’invito che ho rivolto ieri al mondo agricolo veneto per dare vita, pur nella nostra sciagura, forme concrete di solidarietà – ha ricordato l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato – e mi auguro che anche le altre organizzazioni possano attivare azioni di questo tipo”. Dal punto di vista “pratico”, gli agriturismi delle province di Venezia, Padova, Vicenza, Verona e Treviso doneranno ai cittadini maggiormente provati o messi in ginocchio dalle conseguenze degli allagamenti complessivamente 300 buoni pasto, offrendo loro la possibilità di trascorrere durante un fine settimana qualche ora in tranquillità con le proprie famiglie. Alla Protezione civile di ciascuna delle province coinvolte verrà consegnato l’elenco di tutti gli agriturismi del territorio che hanno aderito all’iniziativa. Saranno gli stessi uomini della Protezione civile ad individuare le situazioni di maggiore bisogno e disagio. “Vogliamo dare un segnale di vicinanza anche concreto – ha aggiunto Gandin – alleviando almeno parzialmente le sofferenze delle famiglie che nell’alluvione hanno magari perso tutto e hanno dovuto abbandonare le proprie case e le proprie aziende”. “La solidarietà del Veneto ferito – ha concluso Manzato – oggi si esprime in questo modo, ma quando sarà tornata la normalità siamo pronti ad altre forme di collaborazione, anche istituzionale”. 2 euro per il Veneto: sms 45501. Conto Corrente Solidarietà: Unicredit Spa – intestazione “Regione Veneto – Emergenza Alluvione Novembre 2010” – Codice Iban: It62d0200802017000101116078; codice Bic Swift Uncritm1vf2 |
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SOSTENIBILITÀ. MORATTI E ROSSI BERNARDI: “MILANO E IL NUOVO MODELLO INNOVAZIONE E AMBIENTE” |
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Milano, 15 novembre 2010 - “La giornata di oggi è l’occasione per coinvolgere tutte le realtà impegnate nel campo della sostenibilità ambientale, tutti coloro che hanno a cuore un futuro più verde e una crescita davvero sostenibile della nostra città. Milano sta costruendo un modello nuovo di coesistenza tra innovazione e ambiente, un metodo di lavoro di un Paese che cresce, che innova e che crede in se stesso. Un metodo di lavoro in rete che vede, fianco a fianco, istituzioni, imprese, università, centri di ricerca, eccellenze della cultura e del volontariato”. Così il Sindaco Letizia Moratti è intervenuta, l’ 11 novembre in Sala Alessi, a Palazzo Marino, insieme con l’assessore alla Ricerca, Innovazione e Capitale Umano, Luigi Rossi Bernardi, alla presentazione dello studio: “Città sostenibili: Milano”, un progetto di ricerca Siemens, realizzato dall’Istituto Piepoli. Tra i presenti il direttore generale del Comune Antonio Acerbo, il presidente Amsa Sergio Galimberti, l’amministratore delegato di Siemens Italia Federico Golla, il marketing manager dell’Istituto Piepoli Andrea Castoldi e il rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone. “Milano ha messo al centro delle proprie linee di sviluppo la sostenibilità e il miglioramento della qualità dell’ambiente urbano – ha sottolineato Letizia Moratti –. E in linea con questi obiettivi, con il Piano di Governo del Territorio e il Piano Clima, abbiamo messo in campo una serie di interventi volti alla promozione dell’efficienza energetica, alla prevenzione dell’inquinamento e alla riduzione degli attuali livelli di emissioni di gas serra, nel rispetto degli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea entro il 2020. Interventi che si inseriscono in un più ampio progetto di sviluppo sostenibile, strutturato in quattro ambiti. Dalla riqualificazione delle aree dismesse all’incremento del verde, dalla mobilità all’efficienza energetica, alla tutela dell’ambiente idrico”. “Abbiamo restituito alla città, bonificandole, circa 10 km di aree dismesse – ha proseguito il Sindaco – e oggi Milano, rispetto a tre anni fa, ha due milioni di metri quadrati in più di verde. Con il nuovo Pgt renderemo la nostra città ancora più verde, arrivando a 50 milioni di mq nel 2030: il doppio rispetto ad oggi. Con Ecopass stiamo sperimentando una misura del tutto innovativa, che ha consentito la riduzione del 20% di Pm10, migliorando del 20% anche il rapporto tra auto inquinanti e non inquinanti. Dopo vent’anni siamo tornati a investire nelle metropolitane, M4 e M5, e sono già partiti i lavori per il prolungamento delle tre linee esistenti. Abbiamo migliorato la flotta del trasporto pubblico, aumentando le corse e introducendo nuovi mezzi a basso impatto ambientale e, inoltre, abbiamo investito sul car–sharing e sulle biciclette con il servizio di bike-sharing”. Il Sindaco, infine, ha ricordato altre tre aree di intervento, altrettanto strategiche: il teleriscaldamento, che oggi raggiunge 228mila persone e che entro il 2015 coinvolgerà 730mila persone, con un risparmio annuo per le famiglie tra i 400 e i 1.000 euro, e la gestione virtuosa del servizio idrico e dello smaltimento rifiuti della città. “Sono stati controllati circa 120mila impianti – ha concluso Letizia Moratti – e Milano oggi, insieme con Goteborg, è la città europea che ha investito e sta investendo di più in questo campo. Stiamo sostituendo i sistemi di riscaldamento a gasolio con quelli a metano ed entro il 2012 completeremo la conversione degli impianti più inquinanti negli edifici comunali con un abbattimento di 54 kilo tonnellate di Co2 all’anno. Penso, infine, alla gestione del ciclo rifiuti diventato, grazie all’impegno congiunto con Amsa, un fiore all’occhiello di Milano. Non a caso Milano raggiunge sul trattamento rifiuti l’indice di sostenibilità ambientale più alto del Paese. Tutte politiche di un grande lavoro di squadra, a testimonianza dell’impegno di Milano verso un approccio innovativo nei temi della eco-sostenibilità come presupposto di qualsiasi ipotesi di sviluppo urbano”. |
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IL PRESIDENTE SCOPELLITI, IN VISITA ALLE ZONE ALLUVIONATE DI GIOIA TAURO, CONSEGNA PRIME SOMME PER LA RICOSTRUZIONE |
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Catanzaro, 15 novembre 2010 - Il Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, si è recato il 13 novembre a Gioia Tauro per incontrare gli amministratori locali e le popolazioni colpite dalla recente alluvione che ha fortemente penalizzato gran parte del territorio calabrese. Il Governatore nel corso della visita, anche in veste di Commissario per l´Emergenza Ambientale, ha consegnato al primo cittadino di Gioia Tauro, Bellofiore, una prima somma, pari a un milione e cinquantamila euro, (un´anticipazione royalties del termovalorizzatore) a sostegno dei primi interventi di sostegno alla popolazione. A questa cifra si aggiungerà una parte della somma già destinata dal Governo Berlusconi, (15 milioni di euro), per i danni provocati dal maltempo di Calabria. L´impegno della Regione sin dai primi momenti dell´alluvione è stato costantemente monitorato e supportato, grazie all´azione incisiva e puntuale della Protezione Civile calabrese, intervenuta con grande professionalità in tutte le zone colpite dai danni. “Siamo qui a Gioia Tauro per portare non solo la nostra testimonianza di vicinanza alla popolazione e all´Amministrazione Comunale – ha affermato il Presidente Scopelliti - ma anche e soprattutto per consegnare nel concreto le prime somme destinate alla ricostruzione. Si tratta di una prima tranche che si aggiungerà, in parte, a quella che il Governo Berlusconi, 15 milioni di euro, per tramite dei sottosegretari, Letta e Bertolaso, hanno destinato alla Calabria. Ringrazio fortemente i rappresentanti dell´esecutivo nazionale che hanno dimostrato grande attenzione - ha poi dichiarato il Governatore Scopelliti - stiamo anche seguendo un Apq (accordo di programma quadro) con il Ministero dell´Ambiente, che ci garantirà l´arrivo di altri 70 milioni di euro. Raccomando tutte le famiglie che hanno subito i danni, come anche le imprese, a documentare con esattezza i danni che hanno subito. Siamo determinati – ha concluso il Governatore - affinchè nessuno rimanga abbandonato. Abbiamo seguito con attenzione l´evoluzione dei danni in tutta la Calabria, grazie all´azione della Protezione Civile, coordinata dal sottosegretario Torchia”. Nel corso dell´incontro, il Presidente Scopelliti era accompagnato dagli assessori, Pugliano (ambiente) e Caridi (attività produttive) e da una delegazione di consiglieri regionali del reggino. Erano inoltre presenti, l´europarlamentare, Barbara Matera, che ha effettuato un sopralluogo nei luoghi colpiti dalle alluvioni ed impegnata nel sensibilizzare l´Unione Europea sul problema, e il parlamentare, Elio Belcastro. |
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PIANA DEL SELE, GIUNTA AL LAVORO A DIFESA DEL TERRITORIO
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Napoli, 15 novembre 2010 - La Giunta regionale della Campania è mobilitata in queste ore a fianco dei cittadini della Piana del Sele per gli ingentissimi danni prodotti al territorio dalle piogge alluvionali. Gli assessori all´Agricoltura Vito Amendolara e alla Protezione Civile Edoardo Cosenza sono a Salerno per quantificare i danni e assumere i primi provvedimenti di contrasto all’emergenza e per il ripristino delle strutture ed infrastrutture rurali danneggiate. L´assessore ai Rapporti con le Autonomie Locali Pasquale Sommese è in costante contatto con i sindaci della Piana del Sele per monitorare l’evolversi della situazione. Il presidente Stefano Caldoro ha espresso la sua personale vicinanza alla comunità salernitana, assicurando che la Giunta continuerà senza sosta il suo impegno, nel rispetto delle competenze, per superare questa difficilissima fase e sostenere i cittadini così duramente colpiti. |
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NAPOLI, OGGI INAUGURAZIONE IMPIANTO IRRIGUO SANTA MARIA LA FOSSA. AMENDOLARA: “NOTEVOLI BENEFICI PER GLI AGRICOLTORI E L´AMBIENTE” |
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Napoli, 15 novembre 2010 – Si tratta - dichiara l’assessore all’Agricoltura Vito Amendolara – di un’opera di grande importanza, che apporterà notevoli benefici all’agricoltura e all’ambiente in Campania. “I vantaggi di un nuovo ed efficiente sistema di irrigazione - continua – consistono nel ridurre le perdite e gli sprechi della risorsa idrica, aumentare l´accumulo di risorse da utilizzare nei periodi di massima richiesta e assicurare l´autonomia energetica degli impianti irrigui. “Benefici notevoli derivano anche per le aziende agricole, che con la trasformazione dei canali a pelo libero in reti tubate, operazione realizzata al 90 per cento , ricevono acqua già in pressione con evidenti vantaggi economici. Ancora la messa a punto di sistemi di automazione a scheda comporta per gli agricoltori, una maggiore disponibilità nei tempi e nella quantità di acqua erogata, migliorando così il servizio di distribuzione. Allo stesso tempo il vantaggio per i Consorzi di bonifica è quello di monitorare i consumi al fine di ottenere un sano bilancio idrico. “La Regione Campania è tra le regioni italiane dell´obiettivo Convergenza ad aver destinato più risorse per l´ammodernamento degli impianti irrigui collettivi in agricoltura”, conclude Amendolara. |
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AMBIENTE. ASSESSORE VENETO INCONTRA CONSORZI DI BONIFICA E GESTORI SERVIZIO IDRICO PER MODIFICHE ALLA LEGGE 12/2009 |
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Venezia, 15 novembre 2010 - Nel corso di un’incontro con i rappresentanti dei Soggetti Gestori del Servizio Idrico Integrato e dei Consorzi di bonifica l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, Maurizio Conte, ha illustrato nei dettagli quanto previsto dalla recente modifica alla L.r. 12/2009 in materia di bonifica e tutela del territorio. La modifica, approvata dal Consiglio regionale consente ai Consorzi di Bonifica di avviare, anche per il 2010, la riscossione dei contributi di bonifica dovuti dai proprietari degli immobili urbani serviti da pubblica fognatura. “La modifica di legge – ha precisato Conte – ha di fatto riconosciuto la richiesta di “moratoria” per quanto riguarda l’art 37 della Legge 12, che prevedeva l’esclusione dalla contribuzione consortile degli immobili urbani, qualora allacciati alla pubblica fognatura”. A questo proposito, Conte ha sottolineato che il Consiglio regionale ha però stabilito, per l’anno 2010, di esonerare dal pagamento di tale contributo gli immobili urbani interessati dagli eventi alluvionali dei primi giorni del mese di novembre. Inoltre, con il medesimo provvedimento il Consiglio Regionale ha individuato le scadenze a carico della Giunta regionale e dei Consorzi di bonifica per l’approvazione e l’applicazione delle direttive e per la redazione dei Piani di Classifica degli immobili ricadenti nel comprensorio consortile. L’assessore Conte si è impegnato ad approvare in via definitiva e a breve scadenza, tali Direttive, che costituiscono il presupposto per le future richieste di contributo da parte dei Consorzi di bonifica. Le precise indicazioni contenute in tali direttive consentiranno ai Consorzi di bonifica di procedere tempestivamente all’approvazione dei propri Piani di Classifica. Nel corso dell’incontro è stata raccolta la piena disponibilità dei rappresentanti dei Consorzi e dei Gestori a collaborare tra loro affinché, entro il 2011, venga completata l’individuazione degli immobili urbani allacciati alla pubblica fognatura, che consentirà l’esonero di tali beni dalla contribuzione per lo scolo delle relative acque. |
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PROTEZIONE CIVILE, SOLIDARIETÀ A VENETO MA DA GOVERNO DUE PESI E DUE MISURE NEI RISARCIMENTI 300 MILIONI NEL NORD EST, APPENA 10 PER IL TERRITORIO LIGURE |
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Genova, 15 novembre 2010 - Solidarietà per quanto accaduto in Veneto a causa della recente alluvione, ma il governo non può usare due pesi e due misure nel risarcimento dei danni. Lo ha dichiarato il 12 novembre l’assessore alla Protezione Civile Renata Briano. “Il ritrovamento di corpi senza vita, le immagini trasmesse dalle tv, le testimonianze dei cittadini e i danni finora stimati sono sufficienti a rendere l’idea di una tragedia che ha colpito non solo il Veneto, ma l’intera nazione. È per questo che ho appreso con piacere la notizia che il governo ha deciso di attivarsi immediatamente mettendo a disposizione della Protezione civile e della Regione Veneto la somma di 300 milioni di euro”, ha affermato la Briano. Nel contempo, però – ha aggiunto- non posso dimenticare di essere un assessore di una regione che ultimamente è stata pesantemente colpita da eventi calamitosi. Non posso dimenticare che un nostro concittadino, Paolo Marchini, ha perso la vita. E tutte le zone colpite in cui mi sono recata: Sestri Ponente, Varazze, Cogoleto, Ameglia, la Val di Magra, solo per citarne alcune. Non posso dimenticare neppure i piccoli comuni dell’entroterra che non sono finiti sotto i riflettori dei mass media, ma che hanno subito ingenti danni, soprattutto se si tiene conto dei bilanci con cui le amministrazioni comunali devono fare i conti. E tutte quelle aziende e tutti quegli esercizi commerciali travolti dalla forza dirompente dell’acqua. E va ricordato che a fronte di una richiesta danni stimata oltre i 200 milioni, di cui 110 milioni di euro per opere di messa in sicurezza e 18 milioni per le somme urgenze per quanto riguarda il comparto pubblico, il governo, pur riconoscendo lo stato di emergenza, ci ha messo a disposizione solo 10 milioni”. “Siamo ancora in attesa- ha aggiunto l’assessore ligure- di ricevere i 24 milioni che il governo aveva stanziato per gli eventi alluvionali che avevano colpito il nostro territorio a cavallo tra il 2009 e il 2010 rispetto a oltre 270 milioni di danno. La Liguria inoltre è stata colpita da un’altra alluvione in seguito alla quale è stato dichiarato un nuovo stato di emergenza i primi giorni di novembre e per la quale stiamo ancora stimando gli ingenti danni”. “Queste mie considerazioni non vogliono essere assolutamente una sterile strumentalizzazione politica. Ripeto, sono vicina ai cittadini veneti. È una vicinanza sincera. Il punto è che ritengo doveroso che il Governo tenga nella giusta considerazione ciò che la Liguria ha subito. Non si possono usare due pesi e due misure. Voglio essere molto chiara: non chiedo al governo di togliere al Veneto per dare alla Liguria. La cosiddetta guerra tra poveri non mi interessa. Chiedo al governo di agire con equità nella distribuzione delle risorse pubbliche. È giusto che chi ha subito di più abbia di più e che chi ha subito di meno abbia di meno, ma ciò deve avvenire rispettando il principio dell’equità, così come farà la Regione Liguria nel distribuire i 10 milioni ai territori liguri colpiti, in base a valutazioni strettamente tecniche. Tuttavia tali risorse non sono neppure sufficienti a coprire le somme urgenze”, conclude la Briano |
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LA BIODIVERSITÀ DIVERSO È BELLO SPECIE, ADATTAMENTI, ECOSISTEMI, CIBO: LE BIODIVERSITÀ E L’EVOLUZIONE |
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Milano, 15 novembre 2010 - La serie delle sei fortunate edizioni del Darwin Day di Milano ha ricevuto il suo ideale coronamento con le seguitissime celebrazioni del bicentenario della nascita di Charles Darwin tenutesi nel febbraio del 2009. In questi anni il Darwin Day ha portato a Milano i più importanti evoluzionisti e naturalisti al mondo, raccogliendo la partecipazione in ogni edizione di migliaia di visitatori di ogni età e provenienza, interessati a conoscere gli avanzamenti più recenti della ricerca scientifica e a interagire direttamente con gli scienziati impegnati sul campo. Il Darwin Day di Milano è diventato dunque a pieno titolo un atteso appuntamento annuale della vita culturale della città e, grazie al coinvolgimento di un numero crescente di altre sedi in Lombardia, si è consolidato come la più importante iniziativa regionale e nazionale dedicata all’evoluzione. Trattandosi di un appuntamento rivolto a un pubblico non specialista, il Comitato organizzatore ha ritenuto doveroso dare un seguito a questa esperienza inaugurando, con questa edizione, una nuova serie di incontri annuali che prendono il nome di Evolution Day. Come sempre, i protagonisti del dibattito evoluzionistico internazionale si confronteranno fra loro e con il pubblico. La manifestazione si articolerà nelle sessioni del convegno e in serate a tema, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, letture, laboratori per bambini e per ragazzi. Lo stile divulgativo, misto agli approfondimenti, sarà calibrato per un pubblico curioso, non necessariamente di addetti ai lavori, con particolare attenzione agli studenti delle scuole superiori e agli universitari, nell’intento di coltivare l’interesse per la cultura scientifica. Il 24 novembre 2010 ricorre l’anniversario della pubblicazione dell’Origine delle specie di Darwin e la giornata sarà dedicata alla biodiversità, essendo il 2010 l’ ”Anno Internazionale della Biodiversità”. In particolare, studiosi di fama internazionale - fra gli altri David Wilkinson, Anton Lamboj, Valter Maggi - illustreranno le conoscenze attuali sulla diversità delle specie, dei loro formidabili adattamenti, degli ecosistemi, non dimenticando le minacce che sempre più incombono su questo patrimonio naturale senza il quale la nostra sopravvivenza e il nostro benessere sarebbero impossibili. Milano torna dunque al centro dei progetti di comunicazione della scienza dedicati a un campo di studi affascinante e in continuo aggiornamento: il grande affresco dell’evoluzione degli esseri viventi, dei loro ambienti, della specie umana e degli scienziati stessi alle prese con sempre nuove domande ed esplorazioni. 23-24 Novembre 2010 Museo di Storia Naturale di Milano Corso Venezia 55, 20121 Milano. |
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PIANO RIFIUTI IN SICILIA: INCONTRO A ROMA MARINO-GABRIELLI |
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Palermo, 15 novembre 2010 - L´assessore regionale all´Energia e ai Servizi di pubblica utilita´, Giosue´ Marino, ha avviato, il 10 novembre , a Roma, con il prefetto Franco Gabrielli, i primi approfondimenti sulle osservazioni formulate dalla Protezione civile nazionale in merito al Piano regionale dei rifiuti. "L´appuntamento - ha detto Marino - aveva un chiaro obiettivo: approfondire le considerazioni e i rilievi fatti alla Regione siciliana in modo da apportare tutti gli adeguamenti necessari al Piano, in particolare, sul terreno degli interventi infrastrutturali". "Ci siamo confrontati - ha sottolineato l´assessore - con spirito di collaborazione per l´individuazione delle infrastrutture e delle azioni da attuare e le relative integrazioni da apportare al documento presentato qualche settimana fa al Ministero dell´Ambiente e al Dipartimento della Protezione civile". Marino ha spiegato che "sono state messe a fuoco le ragioni che hanno prodotto, in atto, la mancata approvazione del documento. Gabrielli ha manifestato piena condivisione in ordine alla strategia di fondo del documento regionale pianificatorio dei rifiuti, rigorosamente incentrato sulla raccolta differenziata, sull´impiantistica finalizzata alla valorizzazione del rifiuto fino al conferimento della ´quantita´ residua´ negli altiforni complessi (cementerie e centrali elettriche), impianti di termovalorizzazione a tecnologia evoluta con potenzialita´ fortemente correlata alla quantita´ di rifiuto residuo". "Nella sostanza e´ stata richiesta dalla Protezione civile la definizione di un piano di dettaglio riguardo gli interventi infrastrutturali da realizzare e delle azioni da attuare", ha precisato Marino, che ha condiviso i punti messi a fuoco, utili a perfezionare il Piano. "Ci incontreremo ancora, - ha concluso l´assessore - a stretto giro, per arrivare in tempi brevi alla definizione del documento per renderlo operativo prima possibile". |
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RIFIUTI: DALLA REGIONE UMBRIA 900MILA EURO AI COMUNI PER AGEVOLAZIONI TARIFFARIE
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Perugia, 15 novembre 2010 - La Giunta Regionale dell’Umbria ha approvato i criteri per la concessione ai Comuni dei contributi previsti per le agevolazioni tariffarie, nel servizio di gestione integrata dei rifiuti, in favore di titolari di utenze domestiche che versano in condizioni di disagio sociale ed economico. Lo stanziamento della Regione Umbria, su proposta dell’Assessore Silvano Rometti, è di 900mila euro e sarà concesso a tutti i Comuni Umbri. Tenuto conto delle finalità esclusivamente sociali la ripartizione dei finanziamenti è stata definita facendo riferimento al numero di abitanti residenti; per i Comuni con un numero di residenti fino a duemila è stato stabilito un contributo minimo di 2000 euro, mentre per i Comuni con oltre duemila abitanti residenti saranno ripartiti proporzionalmente i finanziamenti disponibili. Le agevolazioni, previste dalla legge regionale 11 del 2009, sono concesse dai Comuni sulla base della situazione economica equivalente (Isee) delle singole famiglie e variano da Comune a Comune in attesa del Regolamento che dovrà essere adottato dagli Ati. |
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