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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 14 Dicembre 2010
WORKSHOP SU "SCIENZA E SISTEMI DEI SERVIZI"  
 
Monaco di Baviera, 14 dicembre 2010 - Il quarto workshop internazionale dell´Istituto degli ingeneri elettrici ed elettronici (Ieee) sulla scienza e i sistemi dei servizi si terrà a Monaco di Baviera, in Germania, dal 18 al 22 luglio 2011. Sebbene il settore dei servizi costituisa una parte in crescita dell´economia mondiale, si trova ancora indietro rispetto ad altri settori industriali, come il settore manifatturiero, in termini di produttività generale. Questo workshop esaminerà come internet sta creando una nuova gamma di modelli commerciali e tecnici che promettono di dare una spinta alla produttività del settore dei servizi. La scienza dei servizi è ancora agli inizi. La maggior parte dello slancio viene dai fornitori tradizionali di hardware e software che, nonostante possiedano un´enorme competenza ed esperienza nel campo dell´informatica, sono limitati quando si tratta di applicazioni di servizio. Questo evento costituirà un forum per le parti interessate con lo scopo di identificare le rilevanti tecnologie moderne che possono contribuire a promuovere cicli di servizio innovativi e a esaminare nuovi sistemi e applicazioni di servizio in vari settori dei servizi. Riunirà ricercatori ed esperti del settore industriale che si scambieranno risultati di ricerche ed esperienza pratica, concentrandosi sull´abbattimento delle barriere verso l´affidabilità, l´interoperatività, l´usabilità e la produttività. Il workshop di Monaco sarà il quarto della serie, ma viene presentato con un titolo diverso, in risposta al maggiore interesse dei partecipanti dei workshop precedenti. Per ulteriori informazioni, visitare: http://compsac.Cs.iastate.edu/    
   
   
E-GOVERNEMENT, AI CITTADINI DELLA BASILIACATASERVIZI SEMPRE PIÙ DI QUALITÀ IL PRESIDENTE DE FILIPPO HA FIRMATO UN PROTOCOLLO D’INTESA CON IL MINISTRO BRUNETTA PER AUMENTARE LA TRASPARENZA E L’EFFICIENZA DELL’ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA REGIONALE.  
 
Potenza, 14 dicembre 2010 - Buone pratiche e tecnologia sempre più a servizio del cittadino e delle imprese. La Regione Basilicata avvierà un rapporto di collaborazione con il ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, volto a garantire migliori performance degli apparati pubblici nel segno della trasparenza e dell’efficienza. Lo scorso 9 dicembre il presidente della Regione, Vito De Filippo, ha firmato un protocollo d’intesa con il ministro Renato Brunetta per la realizzazione di un programma di innovazione dell’azione amministrativa: con l’accordo, in sostanza, si svilupperanno interventi diretti a incrementare l’accessibilità dei sistemi di e-government e facilitare le relazioni amministrative con i cittadini e le imprese. La riduzione degli oneri burocratici e la semplificazione delle procedure con cui la Regione rende servizi ai propri utenti, inoltre, sono in linea con gli obblighi di trasparenza, uno degli strumenti più efficaci per prevenire la corruzione, perché rende visibili i rischi di cattivo funzionamento dell’amministrazione pubblica. Nell’ambito delle politiche attuate dal ministro assumono forte rilevanza la valorizzazione di strumenti di orientamento volti a mettere al centro del sistema dei servizi pubblici il cittadino e la diffusione di buone pratiche. Intenti, questi, che collimano con quanto la Regione Basilicata sta mettendo in campo per fornire servizi di migliore qualità al cittadino creando efficienza e riducendo i costi. Oltre a valorizzare le best practice esistenti, nell’ambito delle iniziative relative alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, la Regione ritiene di realizzare interventi di innovazione utilizzando le tecnologie informatiche da applicare alle attività amministrative e istituzionali afferenti ai diversi ambiti di propria competenza coerentemente con il quadro normativo in evoluzione e il Piano di e-gov 2010. Con il protocollo d’intesa la Regione e il ministero svilupperanno azioni sinergiche per condividere le migliori pratiche tecnologiche, operative e organizzative adottate, introducendo iniziative volte alla valutazione delle performance della pubblica amministrazione e della soddisfazione dell’utenza, a ridurre i costi con miglioramento di qualità ed efficienza, a dare piena attuazione a quanto previsto dal Codice dell’amministrazione digitale, in particolare attraverso l’erogazione di servizi in cooperazione, la semplificazione amministrativa e l’accesso dal parte dei cittadini e delle imprese ai servizi on line.  
   
   
L’ICT E’ IL SETTORE CHE REALIZZA IN ITALIA I MAGGIORI INVESTIMENTI IN R&S LE IMPRESE DI ANITEC-ANIE DESTINANO L’8% DEL FATTURATO IN INNOVAZIONE, MA PER TRAINARE IL MERCATO SONO INDISPENSABILI INVESTIMENTI FORMATIVI E INFRASTRUTTURALI ANCHE PUBBLICI  
 
Roma, 14 dicemrbe 2010 – L´ict (Information & Communication Technology) ha accresciuto il suo primato per vocazione all´innovazione nell´industria italiana anche durante la crisi, investendo in attività di Ricerca e Sviluppo nel 2009 circa l’8% del fatturato aggregato, un valore 8 volte superiore alla media degli altri settori produttivi: nel 2009 l’Ict copre il 15% della Spesa in R&s dell’intera nostra industria manifatturiera. È questo l’interessante spunto alla base del Convegno La Ricerca e Sviluppo Ict in Italia: una nuova partnership tra Università, Industria e Sistema Finanziario per competere dopo la crisi, organizzato il 30 novemb re presso la Sala Capitolare del Senato da Anitec, l’Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo aderente a Confindustria Anie. Sono stati messi a confronto 8 fra i più importanti player di un settore dalle enormi potenzialità di sviluppo con i principali rappresentanti delle Istituzioni, della Formazione Accademica e del Sistema Finanziario, allo scopo di rafforzare le opportune sinergie necessarie a porre le basi per il futuro sviluppo dell’Italia. Sullo sfondo l’ambizioso traguardo posto dalla Commissione Europea, che nell’ambito dell’Agenda digitale si è impegnata a mantenere il ritmo di incremento del 20% del bilancio annuale di R&s per l’Ict in Europa sino al 2013, riconoscendo nei fatti alle tecnologie digitali un ruolo chiave per la crescita sostenibile, per l’innovazione e per l’occupazione. Adb, Alcatel Lucent, Cisco Systems, Elsag Datamat, Ericsson Telecomunicazioni, Nokia Siemens Networks, Selex Communications, Selta e hanno presentato i loro centri e i loro programmi di ricerca in Italia volti allo sviluppo delle reti infrastrutturali di nuova generazione e di servizi innovativi dalle molteplici ricadute sui settori economici pubblici e privati. L’incontro ha evidenziato come queste attività, cui vengono dedicati investimenti ingenti, non si limitano a creare valore e ad ampliare le competenze all’interno delle aziende, ma innescano un circolo virtuoso che alimenta l’intero network della ricerca in Italia. Da esse traggono vantaggio anche le Università, i Centri di Ricerca pubblici e un gran numero di piccole e medie imprese. L’industria italiana fornitrice di tecnologie per l’Ict ha generato a fine 2009 un fatturato aggregato di 9,2 miliardi di euro, contando su oltre 40.000 addetti. Nel dettaglio per macro-comparti, gli Apparati e Sistemi per comunicazioni detengono la quarta posizione all’interno dell’Unione Europea a 27 Stati per volume d’affari generato (8% la quota italiana sul fatturato europeo totale), dopo Finlandia (41%), Germania (23%) e Francia (12%). Negli ultimi anni la crisi non ha risparmiato il comparto industriale dell’Ict, che sconta nel nostro Paese - oltre alle dinamiche congiunturali - vincoli strutturali dati dalla perdurante debolezza degli investimenti in reti di nuova generazione. Queste tendenze sono confermate anche da un recente studio di filiera che evidenzia come i ricavi generati dai fornitori di apparati e servizi di rete, che nell’anno 2006 si attestavano su 5,2 miliardi di euro, siano calati a 3,9 miliardi di euro nel 2009. Il quadro economico delineato rende lo sforzo profuso dalle imprese Ict per attività di Ricerca & Sviluppo ancora più significativo, in quanto di fatto anticiclico rispetto all’andamento del mercato. Nonostante il fatturato aggregato settoriale abbia registrato nel 2009 una flessione del 16,8%, nel medesimo periodo il comparto ha investito l’8% dello stesso in R&s, un valore che non solo conferma ma anzi supera di ben 1 punto percentuale la media registrata nel periodo pre-crisi, che si attestava negli anni 2004-2007 al 7%. Un dato può meglio far comprendere il rilevante contributo del comparto a sostegno dell’attività di ricerca e sviluppo nel nostro Paese: l’incidenza della spesa in R&s dell’industria Ict sul totale della spesa in R&s dell’industria manifatturiera è risultata pari nel 2009 al 14,8% (in aumento rispetto allo stesso dato, che nel 2008 ammontava al 13,2%). Tutto ciò testimonia, anche nei mesi bui del 2009, la piena consapevolezza delle imprese che solo attraverso gli investimenti in innovazione sarà possibile guardare oltre la crisi. Nel corso dell’evento è emerso chiaramente come il mantenimento del sistema di R&s in Italia sia strettamente dipendente dal rilancio del mercato in tutti i suoi segmenti - infrastrutture, pubblica amministrazione, imprese e società - per i quali gli sforzi dei privati non sono a oggi sufficienti. E’ stata sottolineata la necessità e indifferibilità dell’attivazione – in taluni casi del rafforzamento - di specifiche leve di sostegno e incentivazione dei programmi di ricerca da parte del pubblico e dei soggetti finanziari. In mancanza l’Italia continuerà a scontare gli storici ritardi infrastrutturali che la allontanano dai principali competitor europei ed extraeuropei, collocandola agli ultimi posti in quasi tutte le classifiche relative ai correlati indicatori di sviluppo. A tal proposito, in un quadro più generale di razionalizzazione e semplificazione degli strumenti di incentivazione oggi esistenti, tre sono in particolare le azioni su cui le aziende del settore richiedono una focalizzazione delle policy di stimolo agli investimenti in ricerca e sviluppo: 1. Trasformare il credito d’imposta - il meccanismo automatico su cui da tempo si è indirizzata l’azione del Governo - in un meccanismo strutturale permanente, la cui attuazione sarebbe auspicabile in un’ottica di medio periodo (almeno un triennio) e in assenza di plafond. 2. All’interno dei grandi programmi aggregati destinati ai settori industriali - in misura più allargata, alle filiere produttive - dedicare misure specifiche al settore delle tecnologie digitali, piuttosto che ritenerlo destinatario di benefici indiretti in virtù della peculiarità di “trasversalità” a esso riconosciuta. 3. Nei finanziamenti specifici privilegiare la settorialità rispetto alla territorialità orientandosi, in particolare, sulle aree tematiche di ricerca riconosciute come strategiche – anche a livello europeo - dal punto di vista della reale incidenza sulla “competitività” del nostro sistema economico. Infine, con specifico riferimento alla collaborazione tra Industria e Università, è stato sottolineato come il rapporto sconti ancora un pesante fardello dal punto di vista della burocrazia che talvolta rende inefficaci strumenti - di per sé virtuosi - già esistenti (ad esempio i cosiddetti “spin off” universitari). “La crisi economica ha annullato anni di progresso economico e sociale mettendo in rilievo la fragilità delle economie avanzate nel fronteggiare pressioni concorrenziali internazionali sempre più accentuate – ha dichiarato Cristiano Radaelli, Presidente di Anitec-anie . “Per ritornare in un sentiero di crescita e recuperare le posizioni perdute è fondamentale il contributo del settore Ict. Non dimentichiamo che in ambito europeo l’industria Ict incide per oltre il 40% sugli incrementi di produttività, quota destinata ad aumentare nei prossimi anni.” “Se si vuole dare forte impulso alla crescita dell’Italia bisogna puntare su interventi che favoriscano gli investimenti delle imprese in ricerca e innovazione - ha proseguito il Presidente Radaelli. “in particolare nel settore Ict come elemento moltiplicatore di sviluppo. Solo riconoscendo all’Ict un ruolo di driver nello sviluppo economico – ha continuato ancora Radaelli - e ricorrendo a nuove forme di partnership che vedano insieme imprese, università, banche e istituzioni, si potrà dare un reale contributo al superamento della crisi e porre le basi per l’effettiva crescita del Sistema Paese. “Anitec intende operare affinché anche nel nostro Paese si possano perseguire con forza gli obiettivi strategici delineati a livello europeo – ha concluso Radaelli. Questi obiettivi vedono proprio negli investimenti in Ict il fattore determinante per tornare a crescere, incrementare la produttività, la competitività e sostenere l’occupazione”.  
   
   
ON LINE LA NUOVA VERSIONE DEL SITO DELLA REGIONE UMBRIA  
 
Perugia, 14 dicembre 2010 - Il sito della Regione Umbria si rinnova per rendere più facile la ricerca di informazioni e l’utilizzo dei servizi. Online da più di dieci anni, il sito ha accumulato nel tempo tantissimi contenuti e per questo è emersa l’esigenza di una riorganizzazione più efficace e di una semplificazione dei percorsi di navigazione. A questo scopo sono stati realizzati più di cinquanta siti tematici, all’interno dei quali è ora possibile avere risposte più velocemente. Pur senza stravolgere l’impianto complessivo del portale, è stato ampliato il coinvolgimento diretto degli operatori regionali nella produzione e nel controllo del contenuto, così da strutturare una redazione diffusa in grado di rendere più immediata la pubblicazione delle informazioni, e, al contempo, il dialogo continuo con i cittadini. Per un periodo di due mesi la vecchai versione del sito resterà in linea in parallelo con quella nuova, per garantire agli utenti una comprensione graduale dei nuovi percorsi di navigazione. Per ulteriori informazioni, per inviare suggerimenti o segnalazioni, è possibile utilizzare il modulo di contatto presente nel sito dell’Urp regionale. Http://www.regione.umbria.it/    
   
   
ANZIANI. “INTERNET SALOON” NEI CENTRI SOCIORICREATIVI DEL COMUNE DI MILANO  
 
Milano, 14 dicembre 2020 - Il Comune di Milano punta a promuovere la cultura informatica anche tra la popolazione anziana che frequenta i centri socioricreativi culturali. La condizione di solitudine e isolamento di molti anziani può essere infatti in parte arginata anche grazie all’utilizzo di Internet. L’a.i.m. (Associazione Interessi Metropolitani), diretta da Luisa Toeschi, si è proposta all’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali per fornire corsi di formazione Internet per anziani. La popolazione degli over 55 che frequenta i centri del Comune supera le 18.000 unità. Delle 28 sedi contattate dall’Assessorato ben 22 – nella persona del presidente - hanno accettato di partecipare ad un primo momento di formazione che si terrà mercoledì 15 dicembre presso l’Internet Saloon di corso Magenta 63, dalle 9.30 alle 13.00. “Internet Saloon – spiega l’assessore Mariolina Moioli - è un progetto che nelle intenzioni del Comune di Milano punta ad incrementare il numero dei ‘nuovi senior metropolitani’ che vogliono restare al passo con i tempi”. “Il centro socioricreativo di via Zante – ha aggiunto - è già dotato di un laboratorio informatico, mentre in altre due sedi, Acquabella e Villa San Giovanni, saranno allestiti 2 nuovi laboratori nelle prossime settimane”.  
   
   
A MANTOVA L´IMPRESA SI APRE IN POCHE ORE SPORTELLO UNICO TELEMATICO, FIRMATO ACCORDO ANTI-BUROCRAZIA  
 
Mantova, 15 dicembre 2010 - Uno sportello telematico come riferimento per le imprese, in grado di ridurre tempi e costi di una burocrazia che il sistema economico vuole snella, efficiente, in grado di parlare la stessa lingua a tutti i livelli. È con questi presupposti che ieri mattina, a Mantova, Regione Lombardia, Camera di Commercio e Comuni della "Grande Mantova" (Mantova, Curtatone, Porto Mantovano, San Giorgio e Virgilio) hanno presentato e sottoscritto il progetto "Reti dei Suap per la semplificazione amministrativa nei rapporti con le imprese", con il quale verrà avviata la sperimentazione telematica delle procedure Suap. "Lo Sportello Unico per le Imprese nella sua versione telematica - ha commentato l´assessore regionale alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari - è pensato per sfruttare la tecnologia a vantaggio dell´imprenditore, che in poche ore può trovare risposte e ricevere autorizzazioni per aprire la sua attività, ma anche per comunicare con la Pubblica amministrazione nelle altre fasi di vita dell´azienda". La sperimentazione in territorio mantovano vedrà utilizzate le piattaforme ´Muta´ (Modello Unico Trasmissione Atti) di Regione Lombardia e ´Comunica´ del Sistema Camerale, già predisposte per mettere in rete con lo stesso linguaggio e le stesse regole tutti gli attori coinvolti nelle procedure burocratiche (Inps, Inail, Agenzia delle Entrate, Comuni, Asl, Arpa). La richiesta dell´imprenditore, inviata attraverso una modulistica elettronica unica, può in questo modo essere evasa in un tempo significativamente più breve. "Il lavoro svolto in questi mesi di prove - ha sottolineato Maccari - ha dimostrato come sia possibile ridurre a sole due ore i tempi per ottenere l´autorizzazione di apertura attività. Un dato che non richiede ulteriori commenti se pensiamo alle normali tempistiche in uso con l´invio dei documenti in forma cartacea e ai successivi controlli e verifiche". "Quello dei tempi e dei costi della burocrazia - ha aggiunto Maccari - è un problema che tutte le categorie produttive fanno rilevare ogni giorno e sul quale dobbiamo saper cambiare passo, dato che le nostre imprese non possono più permettersi lungaggini che ne compromettono sempre più la capacità di produrre e competere. Non serve eliminare le regole, ma farle rispettare nel modo più efficiente e rapido possibile". Il decreto 160/2010, che prevede la completa digitalizzazione dello Sportello unico per le attività produttive, detta l´agenda ai Comuni italiani, che entro la fine di gennaio 2011 dovranno dotarsi dello sportello in via singola o associata, il cui uso sarà obbligatorio dal 31 marzo. "L´esperienza acquisita - ha concluso Maccari - conferma che la Lombardia e il territorio mantovano hanno le capacità di rispondere a questa esigenza in tempi rapidi, con sicuro vantaggio per l´imprenditore e un´aumentata efficienza per la Pubblica Amministrazione. Oggi ribadiamo la volontà di mettere il tutto in rete e a sistema per farci trovare pronti nei prossimi mesi e assicurare davvero un reale beneficio alla nostra economia".  
   
   
TELECOM ITALIA: NASCE LA “SCUOLA DI RELAZIONI INDUSTRIALI”, UN NETWORK TRA PROFESSIONISTI DEL SETTORE PROVENIENTI DAL MONDO IMPRENDITORIALE, ISTITUZIONALE E DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA  
 
Roma, 14 dicembre 2010 - Parte la Scuola di Relazioni Industriali di Telecom Italia, l’iniziativa che si propone di creare una sede permanente di confronto tra operatori delle relazioni industriali del mondo aziendale, istituzionale e delle associazioni di categoria, favorendo il dialogo sociale. Un comitato scientifico composto da rappresentanti del mondo accademico e dei media oltre che da esponenti del top management di Telecom Italia orienterà le scelte della Scuola, che si farà promotrice di incontri di formazione e workshop in cui dipendenti e manager dell’azienda, insieme a rappresentanti delle organizzazioni sindacali e professionisti delle relazioni industriali, avranno modo di confrontarsi e approfondire le principali tematiche del lavoro, le tendenze del settore e l’evoluzione degli scenari nazionali e internazionali. Per ampliare ulteriormente il confronto e stimolare la costruzione di una sensibilità diffusa su questi temi, la Scuola promuoverà inoltre un ciclo di convegni. Il primo incontro, “Scenario sociale e modelli di relazioni industriali”, si terrà il 14 dicembre a Roma presso l’Auditorium Telecom Italia in via Oriolo Romano 257. L’incontro vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, del segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, del segretario generale della Cgil Susanna Camusso, del segretario generale della Ugl Giovanni Centrella, del segretario confederale della Uil Paolo Pirani, e del presidente e dell’amministratore delegato di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola e Franco Bernabè. “Con questa iniziativa, Telecom Italia prosegue nel percorso di costruzione di un modello caratterizzato dal dialogo fra le parti, l’unico in grado di generare valore per l’intera società” ha commentato l’amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè. “La Scuola di Relazioni Industriali è la dimostrazione che Telecom Italia crede profondamente nel percorso intrapreso con le Organizzazioni Sindacali, e aspira a porsi come punto di riferimento, affidabile e riconosciuto, in grado di offrire informazione e aggiornamento continuo sul sistema delle relazioni industriali”.  
   
   
TELECOM ITALIA PRESENTS THE “SCHOOL OF INDUSTRIAL RELATIONS”, A NETWORK INVOLVING STAKEHOLDERS FROM ENTERPRISE, PUBLIC SECTOR AND UNIONS  
 
Rome, 14 December 2010 - Telecom Italia’s School of Industrial Relations, a venue conceived to create a venue for ongoing social dialogue between industrial relations stakeholders from enterprise, the public sector and the unions, is opening its doors. A panel of experts drawn from academia, the media and Telecom Italia top management will guide the choices of the School that will promote training days and workshops for company employees and managers, union representatives and industrial relations professionals. The School will provide an opportunity for exchanges of views and to discuss labour-related issues, trends in the sector and developments in Italy and internationally. The School is also holding a cycle of conferences to provide further opportunities for dialogue and foster a shared sensibility on industrial relations-associated issues. The first conference session, “Social Scenario and Models for Industrial Relations”, is being held , 14 December, at the Telecom Italia Auditorium in Via Oriolo Romano 257, Rome. Attending the conference are Minister of Labour and Social Policy Maurizio Sacconi, the National Secretary of the Cisl Union Raffaele Bonanni, the National Secretary of the Cgil Union Susanna Camusso, the General Secretary of the Ugl Union Giovanni Centrella, the Confederal Secretary of the Uil Union Paolo Pirani, and the Chairman and Ceo of Telecom Italia, respectively Gabriele Galateri di Genola and Franco Bernabè.  
   
   
SELEZIONATI I VINCITORI DEI PREMI DI LAUREA 2010 AICA – CONFINDUSTRIA SERVIZI INNOVATIVI E TECNOLOGICI PER LE MIGLIORI TESI IN AMBITO ICT  
 
Milano, 14 dicembre 2010 – Sono stati selezionati i vincitori dell’edizione 2010 dei premi di laurea promossi da Aica e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, destinati alle migliori tesi in ambito Ict. I vincitori hanno ricevuto un contributo di 3.000 euro ciascuno. Ai quattro tradizionali premi se ne sono aggiunti due, grazie alla partecipazione di Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) e Cnit (Consorzio Nazionale Interuniversitario delle Telecomunicazioni). Le tesi vincenti sono state selezionate fra i 102 lavori giunti da tutta Italia dalla commissione giudicante, composta da docenti universitari, da rappresentanti di Aica e di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici. I partecipanti al concorso provenivano da 41 Atenei Italiani per 24 tipologie diverse di laurea. In particolare tra le discipline prevalenti si è rilevata la presenza di 22 domande di laureati in Informatica, 22 in Ingegneria Informatica, 22 in Ingegneria delle Telecomunicazioni e 8 in Ingegneria Elettronica. “I premi di laurea che promuoviamo ormai da diversi anni insieme a Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici rappresentano un riconoscimento dell’eccellenza che le nostre Università sanno esprimere” afferma Rodolfo Zich Presidente di Aica. “La particolare formula di valutazione applicata, che unisce al valore scientifico-accademico l’attenzione al possibile impatto industriale dei lavori presentati, riflette la nostra comune visione del ruolo decisivo che le tecnologie Ict possono esercitare nei più diversi settori e nello sviluppo del paese”. Stefano Pileri, Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, ha aggiunto:“La risposta che ogni anno arriva dalle Università italiane, con numeri sempre crescenti di tesi dedicate agli argomenti concernenti le tecnologie dell´informazione e delle comunicazioni, rappresenta per noi una spinta a proseguire in questa iniziativa dei Premi di laurea, nella certezza di valorizzare una iniziativa - di successo in tutto il sistema confindustriale - che punta a creare un collegamento forte tra mondo imprenditoriale e mondo accademico. Innovazione e ricerca, conoscenza e merito guideranno società ed economia per un Paese moderno e competitivo”. I premi sono stati consegnati il 29 novembre nel corso del convegno Smart “Knowledge Management”: una nuova frontiera che si è svolto a Milano presso Assolombarda alla presenza, fra gli altri, di Carlo Bonomi, Presidente Gruppo Terziario Innovativo Assolombarda, Stefano Pileri, Presidente Confindustria Sit, Bruno Lamborghini, Vice Presidente Aica e Alberto Meomartini, Presidente Assolombarda che ha chiuso i lavori. In questa occasione è stato annunciato il bando per l’edizione 2011 del programma. Ecco in dettaglio i nomi dei vincitori e i soggetti delle tesi di laurea premiate: Stefano Caizzone – Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomununicazioni – Università di Roma “Tor Vergata” – tesi su “Sensore termico Rfid a memoria di forma” • Fabrizio Marozzo – Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica – Università della Calabria - tesi su“Modelli Peer-to-peer per applicazioni Mapreduce in ambienti Cloud dinamici” • Alessandra Pascale – Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomununicazioni – Politecnico di Milano - tesi su“Traffic Monitoring and Modelling for Intelligent Transportation Systems” • Roberto Romanato – Laurea Specialistica in Ingegneria Meccatronica – Politecnico di Torino – tesi su “Controllo intelligente del sistema alternatore – batteria per ridurre i consumi” • Sara Vinco – Laurea Specialistica in Informatica – Università di Verona – tesi su “Una metodologia per la generazione automatica di device driver” – • Luca Zini – Laurea Specialistica in Informatica – Università di Genova –tesi su “Metodi di localizzazione di testi in immagini” Per ulteriori informazioni: www.Aicanet.it/  , www.Confindustriasi.it/    
   
   
IL LAVORO CHE CAMBIA QUALI PROSPETTIVE PER LO SVILUPPO DI UN MODERNO MERCATO DEL LAVORO?  
 
 Milano, 14 dicembre 2010 - Il convegno è organizzato in occasione dell´uscita del volume a cura di Mario Mezzanzanica “Dinamicità e sicurezza: i dati del lavoro che cambia”. Lo studio presenta i risultati di una attività di monitoraggio delle dinamiche del mercato del lavoro nel periodo 2004-2009, analizzando i percorsi lavorativi di 4 milioni di cittadini lombardi, tra avviamenti, cessazioni, trasformazioni o proroghe di contratti di lavoro. Il periodo di analisi fotografa un momento storico di profondo e strutturale cambiamento, segnato da nuovi trend del mercato del lavoro resi ancor più critici dalla crisi economica internazionale. Le analisi presentate nel volume consentono da una parte di migliorare la conoscenza dei fenomeni in atto, dall’altra di contribuire a creare strumenti di supporto per la definizione di politiche di intervento rivolte a target specifici, come lo strumento della “dote lavoro”, adottato negli ultimi anni da Regione Lombardia. Partecipano, tra gli altri, Mario Mezzanzanica, Giovanno Corrao, Gigi Petteni e Gianni Rossoni Intervengono: Giovanni Corrao, Preside della Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Milano-bicocca; Mario Mezzanzanica, Direttore Scientifico Crisp e Professore associato di Sistemi informativi presso l´Università degli Studi di Milano-bicocca; Pier Antonio Varesi, Professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Economia dell´Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza; Gianroberto Costa, Segretario Generale Unione Confcommercio Imprese per l’Italia, Milano Monza e Brianza. Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà e Professore ordinario di Statistica Metodologica presso l´Università degli Studi di Milano-bicocca; Gigi Petteni, Segretario Generale Cisl Lombardia; Gianni Rossoni, Assessore Istruzione Formazione e Lavoro della Regione Lombardia. Modera Marco Biscella, Vice Caporedattore de Il Sole 24 Ore del lunedì, l´Università di Milano-bicocca, 14 dicembre 2010 - ore 10.30, Aula Tesi della Facoltà di Statistica - Secondo piano Edificio U7, Via Bicocca degli Arcimboldi 8.  
   
   
EUROPA, PER LE SCUOLE UN MARE DI OPPORTUNITÀ PRESENTATE A PARMA LE POSSIBILITÀ DI FINANZIAMENTO DEL PROGRAMMA LIFELONG LEARNING  
 
Parma, 14 dicembre 2010 – Dalle partnership didattiche tra scuole europee alle borse di mobilità per singoli alunni, dalle iniziative di formazione alle visite di studio. Sono tante le possibilità di finanziamento offerte alle scuole dal Lifelong Learning Program, il programma comunitario di apprendimento permanente orientato in particolare a promuovere la “dimensione europea” dell’istruzione. Le opportunità del bando 2011 sono state presentate il 2 dicembre in Provincia a dirigenti scolastici e referenti degli istituti del territorio, in un incontro aperto dagli assessori provinciali Francesco Castria (Europa) e Giuseppe Romanini (Politiche scolastiche) e tenuto da Giacomo Magnanini dell’Ufficio Europa. Per il terzo anno, infatti, l’Ufficio Europa della Provincia offre assistenza e supporto alle scuole interessate a partecipare ai programmi di finanziamento comunitari. “Riteniamo indispensabile facilitare e supportare l’accesso delle scuole del nostro territorio ai progetti europei. Da anni con la collaborazione dell’Ufficio Europa sosteniamo le scuole in questo loro cammino nella “dimensione europea”. L’alta partecipazione delle nostre scuole ai progetti testimonia la vivacità e la qualità dell’offerta formativa che riescono a mettere in campo portando un importante contributo culturale e sociale alle famiglie e agli studenti”, ha spiegato l’assessore alle Politiche scolastiche Giuseppe Romanini, sottolineando “l’alta percentuale di successi che i progetti presentati dal nostro territorio hanno avuto: progetti dunque non solo presentati ma anche approvati e finanziati”. Nel corso dell’incontro ci si è concentrati in particolare su Comenius, sottoprogramma dedicato alla cooperazione europea nell’ambito dell’educazione scolastica, e soprattutto sui partenariati Comenius, una specifica azione che sostiene la cooperazione didattica tra istituti scolastici europei. I partenariati Comenius offrono agli alunni e agli insegnanti la possibilità di lavorare insieme ai coetanei e ai colleghi degli altri Paesi d’Europa su uno o più temi di comune interesse nell’ambito della normale attività scolastica. L´obiettivo è quello di promuovere la cooperazione transnazionale tra istituti scolastici europei. “Dal 2008 – ha confermato l’assessore provinciale all’Europa Francesco Castria - la Provincia di Parma tramite l’Ufficio Europa sostiene attivamente la partecipazione delle scuole del territorio ai programmi di finanziamento comunitari come il Comenius”. Il supporto dato agli istituti riguarda tutte le fasi della progettazione: dalla definizione dell’idea alla creazione della partnership, dal dettaglio delle attività di progetto alla compilazione del formulario di candidatura. “Nell’ultimo biennio ben 25 progetti sono stati presentati da scuole del Parmense, e di questi 15 hanno avuto il nostro sostegno diretto. Grazie a questi progetti le scuole di ogni ordine e grado hanno attratto 356.000 euro per attività extraordinarie: si tratta di un risultato importante per gli istituti, per i singoli professori e per gli studenti, che hanno così potuto conoscere l’Europa e i loro coetanei ed esercitarsi nell’apprendimento delle lingue e delle culture direttamente sul campo”, ha continuato Castria, che ha aggiunto: “Siamo contenti di poter operare a sostegno delle scuole e ci auguriamo che aumenti il numero dei partecipanti, per il quale già gli istituti della nostra provincia si piazzano ai primi posti in regione”.  
   
   
MILANO, 440 POSTI NEL NUOVO CAMPUS MARTINITT STANZIATI 3,5 MILIONI. INAUGURAZIONE CON FORMIGONI E ZAMBETTI  
 
Milano, 14 dicembre 2010 - Martinitt. Un nome che ha fatto la storia di Milano e che ha sempre significato accoglienza. Una tradizione che, con l´apertura del nuovo Campus, si rinnova. Gli studenti fuorisede che scelgono Milano per frequentare l´università hanno infatti a disposizione i 440 posti letto realizzati nello storico edificio di via Pitteri 56. Ad inaugurarlo, ieri mattina, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, accompagnato dall´assessore alla Casa Domenico Zambetti, il presidente dell´Aler locale Loris Zaffra, il professore ed ex rettore del Politecnico Giulio Ballio, il presidente del Pio Albergo Trivulzio Emilio Trabucchi e il sindaco di Milano Letizia Moratti. La Struttura - Nei cinque padiglioni recuperati all´interno del Campus - su una superficie abitativa di 9.000 metri quadrati e un´area complessiva di 17.000 - trovano posto 440 posti letto, 82 in camere singole, 340 in camere doppie e 18 in minialloggi. Tutti sono dotati di propri servizi igienici e nella retta mensile sono inclusi il cambio biancheria e la pulizia settimanale delle camere. L´accesso ai disabili è garantito tramite opportuni percorsi e sistemi di elevatori. Aperto con l´inizio del corrente anno accademico, il Campus è stato oggetto di una Convenzione fra Aler e Politecnico, che ha la possibilità di assegnare 400 posti ai suoi studenti fuori sede tramite bando e criteri autonomamente definiti. A breve saranno siglati altri atti per la gestione dei rimanenti 40 posti letto. Edilizia Universitaria - Negli ultimi anni Regione Lombardia ha stanziato 53 milioni di euro per l´edilizia universitaria. Sono stati completati interventi per 1.939 posti alloggio, distribuiti in tutte le città lombarde sedi di Università. L´obiettivo è di incrementare il numero nei prossimi tre anni con la realizzazione di altri 1.878 posti, di cui 720 nella sola città di Milano. "Continuiamo a scommettere sul capitale umano, sui giovani - ha sintetizzato Formigoni - sui loro talenti e sulla loro libertà, aumentando il nostro impegno per garantire il diritto allo studio dei capaci e meritevoli. Avete visto tutti i dati Ocse pubblicati la scorsa settimana, dati che testimoniano l´eccellenza raggiunta dalla nostra scuola. Nelle tre materie prese in considerazione - matematica, scienze e lettura - si sono classificati sempre nei primi 10 posti, in lettura addirittura al terzo. È dunque fondamentale che gli studenti siano messi realmente nelle condizioni di poter scegliere a quale ateneo iscriversi e che possano frequentarlo senza vincoli di carattere economico". A questo proposito Regione Lombardia ha sottoscritto un Protocollo d´intesa con il Miur, che ha consentito di differenziare su base regionale i criteri di attribuzione delle borse di studio universitarie; ha assegnato, negli ultimi 4 anni, borse di studio al 100 per cento degli aventi diritto, con un finanziamento di oltre 200 milioni di euro, e finanziato una sperimentazione sui prestiti. "Per questo - ha continuato - abbiamo deciso di finanziare il recupero di questo storico edificio con 3,5 milioni di euro. Lo sviluppo della residenzialità è sempre stato infatti un punto qualificante della nostra politica universitaria. Le 13 università del nostro territorio garantiscono una vastissima gamma di opportunità in termini di qualità e tipologia dell´offerta formativa e sono quindi in grado di attrarre circa 40.000 studenti da altre regioni d´Italia e del mondo, pari a circa il 17 per cento degli iscritti. Investire sulla residenzialità universitaria significa anche rendere il sistema accademico sempre più attrattivo per i giovani talenti e per i docenti italiani e stranieri". Per Zambetti inaugurare la struttura vuol dire "offrire l´opportunità ai ragazzi di potersi formare in ambienti accoglienti, capaci di ridurre quella distanza che li separa dalle proprie famiglie. Queste sono scelte politiche degne di una classe dirigente che vuole definirsi operosa, lungimirante e responsabile". "Il Campus - ha aggiunto - si inserisce in quel contesto sinergico che vede collaborare proficuamente la città di Milano con Regione Lombardia e con tutto il sistema universitario lombardo e il mondo dei privati. Un metodo chiaro da noi sempre seguito: quello del partenariato". Risposta Alla Mobilita´ - L´augurio fatto da Zambetti è che "continui a vivere, in questi stessi padiglioni che sono stati in passato rifugio e scuola per i meno fortunati, la stessa forza d´animo di allora, nell´impegno sociale complessivo della nostra città e in quello di studio prima, e nella vita poi, di tutti gli universitari che avranno la possibilità di trascorrere qui una parte importante della propria esistenza".  
   
   
INAUGURATO IL NUOVO CAMPUS MARTINITT. MORATTI E VERGA: “UNA NUOVA STRUTTURA PER GIOVANI UNIVERSITARI”  
 
Milano, 14 dicembre 2010 - “Il Campus Martinitt che inauguriamo oggi risponde alle esigenze del sistema formativo della nostra città. Milano vede nello sviluppo e nel potenziamento delle proprie università e centri di ricerca la chiave per rafforzare il proprio ruolo di leadership formativa a vantaggio dei giovani ma anche del sistema economico”. Così è intervenuta ieri il Sindaco Letizia Moratti, al taglio del nastro della nuova struttura, insieme con l’assessore alla Casa Giovanni Verga, il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, l’assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti e il presidente di Aler Milano Loris Zaffra. Il complesso in cui sorge è stato, a partire dal 1932, sede dell’Orfanotrofio dei Martinitt e ha accolto, educato e formato migliaia di giovani, offrendo loro l’opportunità di sfuggire alla miseria attraverso l’istruzione. Si tratta di un complesso di circa 40.000 metri quadrati, costituito da 5 padiglioni che si affacciano intorno a un ampio giardino. Dispone di 400 posti letto in camere e minialloggi. Gli ospiti di questa struttura hanno a disposizione spazi di ristoro, ritrovo e socializzazione, sale studio, una palestra e impianti sportivi. “Milano – ha spiegato il Sindaco - è una vera e propria capitale dell’Innovazione e della Ricerca, con 8 Università e 80 istituti di ricerca che dialogano con quelli di tutto il mondo. Una città in cui il 50% del Pil è costituito da settori legati all’innovazione e dove il Comune, unico in Italia, destina alla ricerca l’1% del proprio bilancio. Dall’inizio dell’anno accademico il nuovo Campus Universitario ospita oltre 350 studenti del Politecnico e offre tutto quello che ci si aspetta da una struttura al servizio del più avanzato sistema educativo del nostro Paese. La School of Management del Politecnico di Milano è l’unica realtà italiana presente nella prestigiosa classifica delle migliori scuole d’Europa stilata ogni anno dal Financial Times”. “Stiamo agendo – ha ricordato il Sindaco - anche con proposte che innovano il mercato immobiliare. La nuova Agenziauni del Comune di Milano, in collaborazione con le Università milanesi e con Anci, consente l’incontro tra domanda e offerta di alloggi per studenti, orientare le famiglie e combattere l’illegalità negli affitti”. “Voglio ringraziare - conclude Letizia Moratti - gli studenti e i ricercatori che sono già ospiti di questo campus e augurare loro di trovare risposte adeguate alla loro voglia di apprendere e di trovare a Milano una occasione per il loro futuro”. "Il magnifico esempio del Campus Martinitt – ha detto l’assessore Verga- deve essere ripreso dagli altri interventi che stanno per avviare i cantieri in via Noale - l´ex Marchiondi -, in via Maggianico, in via Einstein, in via Comasina, in via Bernardino da Novate, in via Demostene, grazie alla collaborazione con il Politecnico e l´Università di Milano-bicocca. Infatti, con le sei aree ed edifici messi a disposizione dal Comune di Milano, già alla fine del 2007 e con i finanziamenti programmati dal Ministero dell´Università e della Ricerca di oltre 50milioni di euro, con la redazione dei progetti potranno partire i lavori e potremo incrementare di altri 1.133 posti letto l´offerta agli studenti"  
   
   
LA MIA SCUOLA PER LA PACE, VENDOLA FIRMA PROTOCOLLO D´INTESA  
 
Bari, 14 dicembre 2010 - “L’educazione delle giovani generazioni, non può che essere educazione alla pace e alla convivialità delle differenze”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sottoscrivendo, ieri mattina, un Protocollo d’Intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e la Tavola della Pace, l’organismo che da molti anni organizza la Marcia per la Pace Perugia-assisi. “In tempi in cui la crisi economica e sociale – ha continuato Vendola – talvolta assume le forme della violenza e della paura, abbiamo bisogno di riscoprire il significato autentico dei valori che sono al centro della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti umani”. Con questo progetto, secondo Vendola “daremo vita ad una vasta mobilitazione educativa in tutta la Regione Puglia diretta principalmente a diffondere tra i giovani la cultura della pace, dei diritti umani e della cittadinanza democratica”. Il programma, denominato “La mia scuola per la pace”, prevede la realizzazione di incontri, seminari, corsi di formazione, forum e laboratori che guideranno i giovani alla riscoperta del significato autentico dei valori della pace, della giustizia, della libertà e della responsabilità che rappresentano l’ossatura della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei Diritti umani. In sinergia, pertanto, con la Regione Puglia e l’Ufficio Scolastico Regionale, la “Tavola della Pace” si impegnerà a coordinare, accompagnare e supportare le attività in raccordo con l’Assessorato al Diritto allo Studio e Formazione Professionale, l’Assessorato alle Politiche giovanili, Cittadinanza sociale e l’Assessorato al Mediterraneo. L’intento è quello di coinvolgere il maggior numero di scuole di ogni ordine e grado, sollecitando l’avvio di concrete attività di educazione alla pace e alla cittadinanza democratica e favorendo l’incontro, il confronto e lo scambio di esperienze di studenti e insegnanti delle diverse scuole e città. Il Protocollo d’intesa è stato sottoscritto dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola accompagnato dagli assessori Alba Sasso e Silvia Godelli, dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, Lucrezia Stellacci e dal Coordinatore nazionale della Tavola della Pace, Flavio Lotti.  
   
   
BOLZANO: APPROVATO IL PIANO DEI CORSI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE  
 
Bolzano, 14 dicembre 2010 - Approvazione a larghissima maggioranza, da parte della commissione provinciale per la formazione professionale, del piano dei corsi per l´anno scolastico 2011/2012. "Nonostante i tagli nel settore dell´educazione diffusi a livello nazionale - sottolinea l´assessore Christian Tommasini - in Alto Adige riusciamo a mantenere un´offerta formativa non solo invariata, ma addirittura più ricca". La commissione provinciale per la formazione professionale, composta non solo dai direttori delle scuole provinciali, ma anche da rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali, ha dato parere positivo a larghissima maggioranza al piano di corsi per l´anno scolastico 2011/2012 della formazione professionale. Alla riunione del 3 dicembre hanno partecipato anche gli assessori competenti Christian Tommasini e Sabina Kasslatter Mur, che hanno illustrato i passaggi salienti del piano per le scuole professionali provinciali italiane e tedesche. "Siamo soddisfatti del risultato raggiunto - commenta Tommasini - perchè possiamo presentare un´offerta ampia e qualificata, che viene realmente incontro alle esigenze dei nostri cittadini e di tutta la società altoatesina". Per quanto riguarda il mondo della formazione professionale italiana, con i primi corsi del nuovo piano che prenderanno il via nel settembre del prossimo anno, è stata confermata tutta l´offerta formativa degli anni passati con in più due interessanti novità. Nella scuola per le professioni sociali di Bolzano, che dal prossimo anno si trasferirà nel nuovo edificio di via Claudia Augusta, sarà avviato un percorso quadriennale per operatore sociosanitario (Oss) con la possibilita di sostenere l´esame di maturità dopo la frequenza di un quinto anno. Novità anche alla scuola agraria di Laives, dove è previsto un corso annuale post-qualifica (Iv anno) che consentirà agli studenti di arrivare al diploma professionale di tecnico agricolo. Il piano dei corsi per l´anno scolastico 2011/2012, approvato quest´oggi dalla commissione provinciale, contiene l´offerta di tutte le scuole professionali provinciali in lingua italiana, ovvero la scuola per l´industria e l´artigianato, quella per il commercio, turismo e servizi e quella per le professioni sociali di Bolzano, la scuola alberghiera "Ritz" e la scuola per l´industria e il commercio "Marconi" di Merano, la scuola per l´industria e il commercio "Mattei" di Bressanone, e la scuola agraria di Laives. La commissione ha dato il via libera anche al piano per la scuole professionali tedesche e ladine, e per le scuole professionali agricole, forestali e di economia domestica.  
   
   
BOLZANO: INDIVIDUATE LE VINCITRICI DEL PREMIO PER LE TESI DI LAUREA SULLE PARI OPPORTUNITÀ 2010  
 
Bolzano, 14 dicembre 2010 - Anche per il 2010 sono state individuate tra 9 partecipanti le vincitrici del premio per le tesi di laurea ed i diplomi su argomenti legati alle pari opportunità o a tematiche incentrate sulla condizione femminile della donna nella nostra società. L’assessore provinciale competente Bizzo e la Commissione provinciale per le pari opportunità assegneranno il premio a tre donne. Tutti i lavori consegnati sono stati valutati da una giuria composta di donne specializzate in materia, in base a sei criteri di valutazione. Fino all’inizio dell’anno prossimo due delle tre vincitrici si trovano all’estero. Per questo motivo la premiazione ufficiale è posticipata agli inizi di marzo 2011. I nomi delle vincitrici saranno resi noti nell’ambito della premiazione. I premi incentivanti per lavori scientifici concernenti il tema delle pari opportunità tra donna e uomo hanno lo scopo di motivare le studentesse e gli studenti a confrontarsi con la tematica della parificazione dei generi. Il numero di tesi di laurea e dottorato presentati è aumentato in modo continuo dal 2000. Nel 2011 il premio per tesi di laurea e dottorato in materia di pari opportunità verrà nuovamente bandito. Le domande potranno essere presentate entro venerdì 15 aprile 2011 presso il Servizio donna in Via Dante 11, tel. 0471 – 41 69 50. I criteri per l’assegnazione dei premi ed i moduli per la domanda potranno essere scaricate dal sito www.Provincia.bz.it/lavoro/serviziodonna  
   
   
BOLZANO: DOMANDE ENTRO IL 10 FEBBRAIO PER CONTRIBUTI A FAVORE DI SOGGIORNI FORMATIVI FUORI PROVINCIA  
 
Bolzano, 14 dicembre 2010 - Coloro che seguono un corso di studio di scuola superiore o di formazione professionale al di fuori della provincia possono richiedere entro il 10 febbraio 2010 un sostegno alla Provincia nel caso in cui nell’ambito del territorio provinciale non vi sia un’analoga opportunità formativa. La Giunta provinciale ha approvato recentemente il bando di concorso dotato di una somma complessiva di 700 mila euro. Il sostegno economico da parte della Provincia per coloro che seguono un corso di studio di scuola superiore o di formazione professionale a tempo pieno al di fuori del territorio provinciale varia, a seconda del reddito famigliare, dai 1500 ai 4000 euro. Il reddito famigliare depurato per il 2009 non deve comunque superare i 30.000 euro, limite che viene innalzato a 32.000 euro nel caso in cui le tasse d’iscrizione superino i 10.000 euro. Le tasse scolastiche vengono rimborsate dalla Provincia solo nel caso in cui raggiungano almeno i 500 euro. Nel caso di corsi particolarmente costosi, ma ritenuti importanti dalla Provincia, il rimborso può raggiungere l’importo massimo di 20.000 euro. Per quanto riguarda l’anno scolastico 2011/12 la Giunta provinciale ha deciso di finanziare i corsi per elicotteristi e per piloti sino ad un importo massimo di 30.000 euro. Le domande per l’assegnazione dei contributi devono essere presentate entro il 10 febbraio 2011 all’Ufficio Assistenza Scolastica, che ha sede in via Andreas-hofer, 18 a Bolzano, Tel. 0471 413342. Ulteriori informazioni ed i relativi moduli sono disponibili nel sito della Rete civica: http://www.Provincia.bz.it/diritto-allo-studio/assistenza-scolastica/1177.asp  
   
   
BANDO INFEA 2010: SCUOLE E CEA FINANZIATI  
 
Bologna, 14 dicembre 2010 – Sedici progetti di educazione alla sostenibilità proposti da istituti scolastici dell’Emilia-romagna e 14 presentati da Centri di Educazione Ambientale (Cea) riceveranno un contributo finanziario dalla Regione, per un importo complessivo di 368.000 euro. Si è conclusa la selezione dei progetti che hanno risposto ai bandi del Programma Infea 2010 (Informazione e Educazione Ambientale), con l’approvazione e finanziamento delle attività presentate da scuole e da Centri di educazione ambientale del territorio. “In un quadro di crisi come quello che stiamo attraversando – ha affermato l’assessore all’Ambiente e Qualità urbana Sabrina Freda – ritengo essenziale guardare al futuro, sostenendo il sistema dell´educazione alla sostenibilità che i Centri di educazione ambientale e le scuole promuovono, per diffondere, soprattutto tra le nuove generazioni, l´adozione di pratiche di vita consapevoli e sostenibili”. Ai primi 16 progetti (7 a Bologna, 2 a Piacenza e uno in ognuna delle altre province) di scuole che promuovono l’adozione di stili di vita sostenibili, classificati nella graduatoria approvata dalla Giunta regionale, è stato concesso un cofinanziamento di 7.500 euro ciascuno, per un importo totale di 120.000 euro. A realizzare, nel corso dell’anno scolastico 2010/2011, laboratori e iniziative che promuovono comportamenti rispettosi dell’ambiente e della natura saranno 64 istituti scolastici con oltre mille classi coinvolte. I primi 14 progetti in graduatoria, presentati dai Centri di Educazione Ambientale (Cea), sono stati sostenuti con un contributo regionale complessivo di 248.000 euro, a cui si aggiungono i finanziamenti degli enti locali, per un costo totale di 440.400 euro. Tra capofila e partner complessivamente cofinanziati, la provincia più attiva è in questo momento Bologna con 6 Cea coinvolti in 5 progetti; seguono Reggio Emilia con 7 Cea coinvolti in 4 progetti, Modena con 8 Cea in 3 progetti, Rimini con 5 Cea in 3 progetti, Ferrara con 4 Cea in 2 progetti e Ravenna con 4 Cea in 3 progetti e infine Parma con 7 Cea che hanno presentato un unico progetto in rete tra loro.  
   
   
IL GRAFENE PERFETTO? È NELLA GRAFITE UNO STUDIO IN COLLABORAZIONE TRA L’ISTITUTO NANOSCIENZE DEL CNR DI PISA E LA COLUMBIA UNIVERSITY E PUBBLICATO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS MOSTRA CHE NELLA GRAFITE ESISTONO CRISTALLI DI GRAFENE, IL MATERIALE OGGETTO DI RICERCHE CHE HANNO PORTATO QUEST’ANNO AL NOBEL PER LA FISICA, PIÙ PURI DI QUELLI REALIZZABILI IN LABORATORIO.  
 
Roma, 14 dicembre 2010 - Il miglior grafene in circolazione, il più puro e uniforme, è racchiuso nella grafite, il minerale con cui sono realizzate anche le mine delle matite. Lo attesta uno studio condotto da Sarah Goler e Vittorio Pellegrini del laboratorio Nest dell’Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche e della Scuola normale superiore di Pisa, insieme a colleghi della Columbia University, pubblicato questa settimana sulla rivista Physical Review Letters. Tanto semplice quanto speciale, il grafene consiste in un singolo foglio di atomi di carbonio disposti in un reticolo regolare a nido d’ape. Considerato uno dei materiali più promettenti e versatili, è oggetto di ricerche internazionali che sono valse l’ultimo Premio Nobel per la Fisica. “Oltre a una promessa per la tecnologia, il grafene è anche un laboratorio unico per gli studi di fisica fondamentale: nel suo reticolo bidimensionale si combinano meccanica quantistica e relatività e si manifestano fenomeni fisici altrimenti osservabili solo nelle condizioni estreme ricreate con gli acceleratori di particelle”, commenta Vittorio Pellegrini. “Ma per studiare la fisica nel ‘laboratorio-grafene’ servono campioni estremamente puri, in cui le imperfezioni del reticolo di carbonio non ostacolino l’emergere degli effetti relativistici. Per questo in tutto il mondo si cerca di produrre, con tecniche diverse, fogli di grafene di elevata qualità”. Ecco quindi l’importanza della scoperta che nella grafite, composta da miliardi di fogli di carbonio sovrapposti, impilati uno sull’altro a meno di un nanometro, esistono fogli di grafene isolati e con un grado di purezza che sorpassa quello del grafene prodotto in laboratorio. “Analizzando un blocco di grafite con tecniche di microscopia laser abbiamo scoperto la presenza di questi cristalli di grafene ultra-puri”, prosegue Pellegrini, “e, grazie a questa qualità, abbiamo potuto misurare per la prima volta un effetto quantistico mai osservato prima in questo materiale: la risonanza magneto-fononica, un particolare fenomeno dovuto all´accoppiamento degli elettroni relativistici del grafene con le vibrazioni del reticolo cristallino del grafene. In questi cristalli sarà quindi più facile studiare fenomeni di fisica fondamentale, solitamente molto sensibili alle imperfezioni presenti nel grafene prodotto artificialmente: la vita degli elettroni relativistici che vi risiedono è infatti così lunga da rendere possibili fenomeni come quello da noi osservato”. L’interesse per il grafene come ‘tavolo di laboratorio’ per eseguire studi di fisica fondamentale è in continua crescita. “Se per applicazioni come schermi flessibili serve grafene prodotto in larga scala e basso costo e qualità, per studiare la fisica fondamentale è essenziale che sia purissimo”, conclude Sarah Goler, studentessa della Columbia University che sta completando i propri studi alla Normale e al Nest: “avere a disposizione cristalli di qualità così alta apre la strada allo studio di molti fenomeni fondamentali, finora reso difficile proprio dalla mancanza del grafene ottimale”.  
   
   
L’ESPERIENZA LUCANA DEL DISTRETTO OSSERVAZIONE DELLA TERRA  
 
 Potenza, 14 dicembre 2010 - Di seguito una dichiarazione del presidente della Regione, Vito De Filippo: “Vent’anni fa, quando la Regione Basilicata fece propria la sfida dell’innovazione scommettendo sul Centro di Geodesia Spaziale di Matera, le aziende private lucane che operavano in questo settore erano solo due. Oggi se ne contano più di venti. Dieci volte tanto. Il che dimostra che non solo avevamo visto giusto, ma che è necessario continuare sulla strada nel frattempo intrapresa caratterizzata da una sinergia con i Centri di ricerca, le grandi imprese, le Pmi e la pubblica amministrazione. Il Distretto tecnologico lucano, specializzato nell’osservazione della terra e nelle tecnologie spaziali, è uno dei pochi operanti in Italia in questo settore. Ed esso è per noi motivo di grande soddisfazione, perché smentendo i luoghi comuni testimonia che c’è un Mezzogiorno capace di essere all’avanguardia. Ma soprattutto consapevole di dover puntare su ricerca e innovazione per creare occupazione e sviluppo, dando al contempo un forte apporto, così come sta avvenendo con la realizzazione del programma Cosmo Skymed, di cui il Centro di Matera è parte integrante, sul versante della tutela dell’ambiente e della protezione civile. A distanza di vent’anni, la Basilicata si presenta oggi sul proscenio europeo con un patrimonio di credibilità che, anche grazie al ruolo svolto da alcuni suoi autorevoli rappresentanti, come il primo vice presidente del Parlamento Ue, Gianni Pittella, la mettono nelle condizioni di cogliere le grandi opportunità offerte dalle politiche, dai programmi e dai finanziamenti comunitari. La sfida del futuro sarà quella di accompagnare le nostre imprese al di fuori del territorio regionale, per consentire loro di acquisire una dimensione”.  
   
   
DIGA DI OCCHITO: STUDIO SU RISCHI IDRAULICI. AMATI FIRMA CONVENZIONE CON POLITECNICO  
 
Bari, 14 dicembre 2010 - L’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati ha sottoscritto ieri mattina una convenzione con il Politecnico di Bari per la redazione di uno studio sugli “Scenari di rischio idraulico a valle della diga di Occhito sul fiume Fortore”. Lo studio sarà redatto dal Dipartimento di Ingegneria delle acque e di chimica del Politecnico di Bari ad un costo di € 46.500,00 e durerà sei mesi a partire da oggi. Sarà utile per integrare un’altra precedente analisi statistica già eseguita dal Politecnico per conto della Regione Puglia, sempre finalizzata al monitoraggio e alla salvaguardia del bacino del fiume Fortore, interessato da allagamenti causati dagli eventi meteorologici. Tra le altre cose, lo studio individuerà gli elementi strutturali e gli insediamenti a rischio di inondazione dalla diga di Occhito al Fortore, formulerà possibili scenari a rischio e la valuterà la distribuzione degli esposti e della loro vulnerabilità in funzione delle opere di difesa previste dal Piano di assetto idrogeologico del fiume Fortore o dagli organi della regione Puglia.  
   
   
BOLZANO: INTERVENTI DI PROTEZIONE CIVILE OTTIMIZZATI: PROGETTO INTERREG  
 
Bolzano, 14 dicembre 2010 - - Nell´ambito di un progetto comunitario la Provincia di Bolzano, il Land austriaco del Triolo del Nord e la regione Friuli - Venezia Giulia intendono dar vita ad una piattaforma Internet per lo scambio di dati rilevanti nel settore della Protezione civile. Il progetto mira a facilitare la redazione e la gestione dei piani di protezione civile comunali per le amministrazioni locali. Esso viene realizzato sotto la direzione della Ripartizione per la Protezione civile altoatesina assieme al Consorzio dei Comuni ed alla Ripartizione per le Foreste, nonché con la Protezione civile del Friuli-venezia-giulia e la Protezione civile del Tirolo del Nord. Il presidente della Provincia Luis Durnwalder, sottolinea l’importanza della trasmissione del pensiero della protezione civile ai Comuni e soprattutto ai cittadini, che è lo scopo principale del progetto Interreg Italia-austria. Attraverso la piattaforma Internet, come spiega il direttore della Ripartizione protezione civile Hanspeter Staffler, sarà possibile lo scambio di dati importanti per la Protezione civile sia a livello di Comuni che tra Comuni e Provincia. La Ripartizione Foreste, inoltre, redigerà un “Manuale Foreste” per ottimizzare le procedure negli interventi. Tra gobiettivi primari del progetto, inoltre,vi sono la formazione degli operatori di protezione civile professionisti e l’informazione mirata dei concittadini sull’autoprotezione nell’emergenza. Il progetto Interreg in gran parte è finanziato dal fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) ed è denominato “Rimacomm”, che sta per „Risk Management and Communication on Local and Regional Level“, ovvero gestione del rischio e comunicazione a livello locale, comunale e provinciale. Il progetto è stato avviato pochi mesi fa e si concluderà a metà del 2013.  
   
   
COLLABORAZIONE TRA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE E NUCLEI OPERATIVI ESTERNI DELLA PROVINCIA DI ANCONA: FIRMATO L´ACCORDO - SPACCA: ´L´OBIETTIVO E` OTTIMIZZARE RISORSE E TEMPI DI INTERVENTO´ - CASAGRANDE: ´I NOE GIA` PIENAMENTE OPERATIVI E DOTATI DI UOMINI, MEZZI ED ESPERIENZA´.  
 
 Ancona, 14 Dicembre 2010 - Risparmiare risorse umane e finanziarie e aumentare l´efficienza dei servizi sul territorio per la previsione e prevenzione dei rischi per persone e beni. Questo e` l´obiettivo dell´Accordo di programma firmato ieri mattina dal presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca, e dalla presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande Esposto. ´Ottimizzazione dei tempi di intervento e delle risorse disponibili ´ ha detto Spacca ´ in tutte le situazioni di emergenza´. L´accordo accrescera` e migliorera` la collaborazione tra la Protezione civile regionale e l´Amministrazione provinciale di Ancona che per queste attivita` dispone di 4 Nuclei operativi esterni (Noe) decentrati sul territorio: quello di Ancona con sede a Offagna, di Jesi, di Senigallia con sede a Ripe e di Fabriano con sede a Sassoferrato. ´Questi nuclei ´ ha specificato Casagrande - sono gia` pienamente operativi e sono dotati di uomini, mezzi complessi, mezzi ordinari ed esperienza per risolvere problemi legati alla viabilita`, a incidenti stradali, a fenomeni meteo, quali frane, piogge o neve´. ´Quest´ultimo caso ´ ha continuato l´assessore provinciale alla Viabilita`, Demanio idrico e Protezione civile, Carla Virili ´ potrebbe rappresentare un ottimo banco di prova dopo l´allerta neve diffusa in queste ore dalla Protezione civile regionale´. ´L´idea di intensificare e ottimizzare il lavoro dei Noe, creando un´interfaccia con la Protezione civile regionale ´ ha spiegato il responsabile del Dipartimento, Roberto Oreficini Rosi ´ e` nata un anno fa, vista la buona organizzazione dell´Amministrazione provinciale sul territorio´. Si tratta di un´esperienza pilota e l´Accordo firmato con la Provincia di Ancona e` il primo a livello regionale; oltre a mettere a disposizione le sedi delle proprie unita` operative esterne della viabilita` provinciale decentrate per la creazione di centri logistici di emergenza o di base per effettuare attivita` di pronto intervento sul territorio, l´Accordo integrera` i Noe nel sistema regionale di Protezione civile come possibili centri operativi decentrati sul territorio provinciale e formera` un congruo numero di dipendenti provinciali, selezionato su base volontaria, per un loro possibile impiego in situazioni di emergenza. Saranno realizzati corsi di formazione sulle attivita` e i compiti del sistema di Protezione civile e potenziati i sistemi automatici di lettura dei dati inerenti il monitoraggio del territorio, in vista della piena integrazione tra le banche dati provinciali e quelli regionali in ambito di protezione civile. L´accordo durera` fino al 31 dicembre 2012 e potra` essere rinnovato con cadenza triennale.  
   
   
DE FILIPPO FIRMA PER IL REFERENDUM PER L’ACQUA IL GOVERNATORE LUCANO HA ACCOLTO L’APPELLO DEI SOSTENITORI DI “ACQUA BENE COMUNE”.  
 
 Potenza, 14 dicembre 2010 - Tra le oltre 15.500 firme raccolte in Basilicata dal comitato promotore del referendum per l’acqua che sono confluite in quel milione e quattrocentomila firme depositate il 19 luglio scorso in Cassazione, vi è anche quel presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo. Il governatore lucano ha fatto propria, sin dal primo momento, la battaglia portata avanti dal comitato promotore tesa ad evitare la “privatizzazione” della risorsa idrica. A tal proposito, il presidente De Filippo, accogliendo l’appello lanciato nei giorni scorsi a Matera dai sostenitori di “Acqua bene comune”, ha fatto sapere che giovedì prossimo, in sede di Conferenza dei Presidenti, a Roma, si farà portavoce della opportunità di caldeggiare l’approvazione, in Parlamento, di un provvedimento normativo che disponga la moratoria – fino all’avvenuto voto referendario – su tutti i procedimenti attuativi previsti dalle norme vigenti in materia di affidamento della gestione dei servizi idrici ed, in particolare, dell’art. 23 bis della legge n. 133 del 2008.  
   
   
BOSCHI, PATTO PER AUMENTARE USO LEGNAME LOCALE COLUCCI: STRUMENTO PER CONSOLIDARE AZIONI SISTEMA REGIONALE PRESENTATO RAPPORTO SU STATO FORESTE: 77 ALBERI PER CITTADINO  
 
Milano, 14 dicembre 2010 - Un patto per la filiera bosco-legno-energia per aumentare la quota di uso e trasformazione di legname di provenienza locale, per sviluppare la conoscenza del settore e del mercato e stabilire una strategia comune sulla ricerca, l´innovazione, la semplificazione, la formazione e la promozione della ricchezza della filiera bosco-legno-energia. Lo ha sottoscritto oggi l´assessore regionale ai Sistemi verdi e Paesaggio, Alessandro Colucci, con 14 Enti locali, Comunità montane, rappresentanti dei Consorzi forestali, aziende produttrici e di lavorazione del legno. "Il Patto - ha detto Colucci - costituisce lo strumento con cui consolidare e rafforzare le azioni del sistema regionale legato all´utilizzo e alle gestione delle foreste". "L´obiettivo di Regione Lombardia - ha continuato - è infatti quello di realizzare una politica di grande attenzione a favore dei boschi lombardi così da raggiungere una conduzione attenta e strutturata del patrimonio forestale, in grado di moltiplicare sia i valori economici, sia quelli naturalistici, di tutela idrogeologica e di fruizione per i cittadini". Il Rapporto - Il Patto è stato firmato a margine della presentazione del "Rapporto sullo stato delle foreste della Lombardia", il documento elaborato dall´Ersaf (Ente regionale per i servizi all´agricoltura e alle foreste) che fornisce un quadro aggiornato e completo del patrimonio forestale lombardo. Dal rapporto emerge che la superficie boscata della Regione Lombardia è costituita da circa 760.000.000 di alberi, equivalenti a 630 metri quadrati di bosco e 77 alberi per ogni cittadino residente. L´accrescimento annuale ammonta a 3.000.000 di metri cubi dei quali viene lavorato il 18%. "L´estensione delle foreste lombarde - ha sottolineato Colucci - è in costante crescita. Negli ultimi 50 anni, infatti, sono raddoppiate in linea con quanto avviene nel resto d´Europa e in controtendenza con quanto accade nel resto del mondo. In Lombardia i boschi occupano un quinto del territorio regionale e i suoi 105.000.000 di metri cubi di legname trattengono 134.000.000 di tonnellate di Co2".  
   
   
SERVIZIO METEO CINESE VISITA COLLEGHI ALTOAESINI  
 
Bolzano, 14 dicembre 2010 - Una delegazione di cinque funzionari del „Shanghai Meteorological Bureau“ del Servizio Meteorologico Cinese ha visitato l’Ufficio Idrografico - Servizio Meteorologico della Provincia Autonoma di Bolzano. Guidati dal Direttore Generale Feng Lei i componenti della delegazione hanno così avuto modo di scambiare opinioni ed esperienze con i colleghi altoatesini. Come ha spiegato Feng Lei il servizio meteorologico di Shanghai effettua previsioni meteorologiche per quasi 20 milioni di abitanti, fornendo inoltre un servizio di monitoraggio rivolto agli eventi estremi, che anche a Shanghai comporta spesso problemi in caso di temporali istantanei o tempeste. Come riassume Günther Geier del Servizio meteo altoatesino “Con l’ausilio di oltre 30 meteorologi, che prestano servizio 24 ore su 24, e del supporto della tecnologia più moderna (dati satellitari, radar meteorologici, dati da una fitta rete di stazioni automatiche a terra) i colleghi cinesi sono in grado di rilevare e monitorare fenomeni particolarmente intensi e violenti come le celle temporalesche”. Dopo la visita presso la centrale operativa del Servizio Meteorologico Provinciale la delegazione cinese si è recata a Ginevra presso la sede del Wmo (World Meteorological Organization).  
   
   
AMBIENTE: POLVERINI INAUGURA ´CASA MARE´ SECCHE TOR PATERNO  
 
 Roma, 14 dicembre 2010 - Dopo un intervento di restauro e valorizzazione è stata inaugurata al Borghetto dei pescatori di Ostia la “Casa del Mare”: la struttura, situata in un edificio di architettura futurista risalente al 1938, ospiterà le attività dell´area marina delle Secche di Tor Paterno. A tagliare il nastro il 10 dicembre c’era il presidente della Regione Lazio Renata Polverini che nell’area esterna alla struttura ha simbolicamente piantato un corbezzolo, una delle piante che faranno parte dello spazio di macchia mediterranea ricreato nel cortile. Insieme a lei, oltre all’assessore regionale all’Ambiente Marco Mattei, anche il commissario dell´ente regionale “Romanatura” che gestirà la struttura, Livio Proietti, il presidente del Xiii municipio Giacomo Vizzani ed il consigliere regionale Maurizio Perazzolo. Le operazioni di recupero iniziate nel 2004 hanno trasformato l’edificio in una struttura ecocompatibile ed autosufficiente dal punto di vista energetico e questo grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici e ad un piccolo sistema eolico. All’interno, nei laboratori didattici si terranno invece attività dedicate ai bambini con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del mare e della sua fauna. ´´Mi auguro - ha commentato Polverini - che tutte le attività previste vengano sviluppate in questa casa e che anche i bambini possano avere spazi per conoscere e imparare di più su mestieri spesso dimenticati come quello del pescatore. Quando ci sarà il primo corso sui nodi marinari vorrò esserci anche io´´.  
   
   
ACQUEDOTTO BASSO SELE, ASSESSORE COSENZA: "IN CORSO ANALISI SU POTABILITÀ ACQUA"  
 
Napoli, 14 dicembre 2010 - "Dalle 5 di questa mattina l´Asis, l’ente gestore della rete acquedottistica della provincia di Salerno, sta mettendo in pressione l´acquedotto del Basso Sele: la condotta si sta riempiendo gradualmente e, contemporaneamente, in vari punti dell´acquedotto si stanno effettuando analisi di potabilità". Lo ha detto ieri Edoardo Cosenza, assessore alla Protezione civile e ai Lavori pubblici della Regione Campania, nonché commissario per gli eventi alluvionali che si sono abbattuti sul Salernitano all’inizio di novembre. "Se tutte le analisi saranno positive – ha confermato l’assessore - fra oggi e domani tutti i comuni interessati riceveranno acqua nei propri serbatoi. La distribuzione locale avverrà poi con tempi e modalità che saranno stabilite dai gestori locali dei 13 comuni interessati".  
   
   
RIFIUTI CAMPANIA, IN EMILIA-ROMAGNA 5MILA TONNELLATE DI UMIDO  
 
 Bologna, 14 dicembre 2010 - “Di fronte a una crisi come quella che sta attraversando la Campania e di fronte alle difficoltà gravi che stanno vivendo quotidianamente i cittadini di quel territorio, la Regione Emilia-romagna farà la propria parte, in un quadro di solidarietà nazionale". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Vasco Errani a proposito dell’emergenza rifiuti a Napoli, dopo che nei giorni scorsi in sede di Conferenza unificata è stata avanzata la richiesta da parte del Governo nazionale di un intervento da parte delle altre Regioni per un quantitativo pari a 60 mila tonnellate complessive in tre mesi. Richiesta accolta da tutte le Regioni, visto che ci si trova di fronte ad un’emergenza e per evitare ripercussioni negative sull’immagine del nostro Paese all’estero. L’accordo che si sta definendo con la Regione Campania prevede la disponibilità dell’Emilia-romagna ad accogliere 5 mila tonnellate di frazione organica umida, che è la parte dei rifiuti urbani che deriva dalla selezione meccanica che separa la parte umida da quella secca. In Emilia-romagna esistono gli impianti più avanzati per il recupero di tale tipo di rifiuti e per la loro trasformazione in compost e biostabilizzato, che può successivamente essere utilizzato come materiale tecnico di recupero per la copertura di discariche, consentendo dunque il risparmio di materiali naturali da cava come sabbia o terra. Le rese di recupero per questo tipo di rifiuti, inoltre, sono molto alte, e questo permetterebbe di non incidere significativamente sulle capacità di smaltimento complessive della regione e in particolare di non saturare inceneritori e discariche. Per ragioni tecniche, e in particolare per facilitare la gestione e il controllo di tutte le fasi di trasporto, conferimento e trattamento, in collaborazione con Arpa Emilia-romagna i rifiuti provenienti da Napoli saranno destinati a un unico impianto, individuato nell’impianto di biostabilizzazione aerobica di Akron (controllata di Herambiente spa) a Imola, contando però sul fatto che il sistema impiantistico regionale si metterà a disposizione per consentire a Imola di operare – d’intesa con il Comune e la Provincia di Bologna - nelle migliori condizioni standard e senza alcuna forma di sovraccarico. Questa organizzazione di sistema permetterà di trattare i rifiuti provenienti dalla Campania nelle massime condizioni di sicurezza e senza oneri per i cittadini emiliano-romagnoli, all’interno delle potenzialità complessiva del sistema impiantistico e senza necessità di variare le autorizzazioni di esercizio dei singoli impianti. Attraverso Arpa verrà assicurato inoltre il controllo dei rifiuti in partenza dalla Campania e in arrivo presso l’impianto di recupero. Sarà comunque prevista una compensazione economica per il territorio imolese chiamato a contribuire più di altri a questa operazione di solidarietà nazionale. “Questo comportamento serio e responsabile ci consente di chiedere a Governo e a Campania di fare urgentemente le scelte indispensabili a risolvere localmente e definitivamente l’emergenza rifiuti” ha concluso il Presidente Vasco Errani.  
   
   
RIFIUTI IN CAMPANIA: TASSA PIÙ LEGGERA PER I COMUNI RICICLONI  
 
Napoli, 14 dicembre 2010 - L´assessore alle Autonomie Locali della Regione Campania Pasquale Sommese lancia la proposta di una tassa sui rifiuti più leggera per i comuni ricicloni che raggiungono importanti percentuali di raccolta differenziata. "Chiuse le esperienze commissariali - sottolinea l´assessore Sommese - bisogna ora passare alla fase delle responsabilità degli enti locali, educando e motivando i cittadini a differenziare i rifiuti, e sapendo che in tal modo pagano molto di meno. Il Governo deve prevedere compensazioni ambientali per tutti gli enti locali che riciclano, per sostituire le entrate più basse. In tal modo, si incentiva ancor più la raccolta differenziata, senza che i bilanci comunali vadano in sofferenza per i ridotti introiti. Si tratta di realizzare un percorso condiviso tra il Governo centrale, la Regione Campania e gli enti locali, che apporterà benefici a tutti", conclude Sommese.  
   
   
PUGLIA: "SU PORTALE WEB ASSESSORATO UN LINK PER EMERGENZA RIFIUTI CAMPANI"  
 
Bari, 14 dicemrbe 2010 - Il Servizio Ecologia della Regione Puglia ha predisposto una pagina web consultabile al seguente indirizzo http://ecologia.Regione.puglia.it/  nella sezione dedicata in cui potranno essere consultati i dati aggiornati relativi ai conferimenti di rifiuti dalla Regione Campania alla discariche pugliesi. Il servizio web è stato pensato anche come ulteriore strumento per garantire maggiore efficacia nei controlli, infatti gli Enti deputati al controllo (Arpa, Polizia Provinciale, Noe) e le strutture della Regione Campania giornalmente attraverso il portale potranno scambiarsi informazioni sul programma dei trasporti, sui singoli mezzi in transito e sugli esiti delle verifiche effettuate sui mezzi in partenza dalla Campania e su quelli in arrivo alla Puglia. L’assessore alla Qualità dell’Ambiente, Lorenzo Nicastro commenta: “Gli uffici regionali hanno operato alacremente per ottenere le maggiori garanzie di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini in questa operazione di solidarietà nei confronti della Regione Campania. I conferimenti saranno avviati solo al completamento di tutte le attività che abbiamo previsto nel protocollo di intesa e nei successivi incontri tecnici per garantire l’assoluta certezza in merito alle caratteristiche dei rifiuti che arriveranno nel nostro territorio. Al momento del conferimento dei rifiuti nelle discariche sarà garantita sempre la presenza dell’Arpa Puglia e della Polizia Provinciale di Taranto e i siti saranno sempre accessibili da parte del personale di controllo. Qualsiasi non conformità sarà segnalata alla Polizia Giudiziaria e in caso di non conformità dei rifiuti trasportati, i carichi non saranno accettati. La creazione di una pagina web dedicata segna un ulteriore passo in avanti, quello verso la trasparenza. Tutto ciò al fine di rispettare gli impegni assunti con i Sindaci delle comunità interessate garantendo a tutti i cittadini la piena conoscenza di ciò che avviene sul territorio.”