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Notiziario Marketpress di Lunedì 10 Gennaio 2011
NUOVA FORD FOCUS ELETTRICA: ADDIO AL CARBURANTE CON LA PRIMA VETTURA FORD A EMISSIONI ZERO  
 
 Roma, 10 gennaio 2011 - Ford Motor Company ha presentato il 7 gennaio la nuova Focus Elettrica, la prima autovettura ad alimentazione interamente elettrica. La versione a risparmio totale di carburante ed emissioni zero è il modello di punta della nutrita gamma Ford di veicoli ibridi, ibridi ricaricabili e interamente elettrici che sarà commercializzata in Nord America ed Europa entro il 2013. “La Focus Elettrica è il modello di punta della nostra nuova famiglia di veicoli a motore elettrico e dimostra l’impegno con cui lavoriamo per offrire ai clienti la massima scelta nell’acquisto di veicoli a consumi di carburante ridotti o addirittura nulli”, ha dichiarato Derrick Kuzak, Vice Presidente del gruppo Ford per la divisione Sviluppo prodotti globali. “Il suo sistema propulsore avanzato offre notevoli vantaggi sul fronte dell’efficienza energetica e garantisce l’assenza di emissioni senza penalizzare il piacere di guida. Inoltre, la gamma di tecnologie informative intelligenti installate a bordo del veicolo trasformerà il modo di gestire il consumo dell’energia e le esigenze di viaggio”. La Focus Elettrica arriverà sul mercato a fine 2011, con un’autonomia capace di assecondare quasi tutte le abitudini di mobilità quotidiana degli americani. Avrà una resa equivalente in chilometri per litro migliore della Chevrolet Volt e concorrenziale rispetto ad altri veicoli elettrici a batteria. Per una ricarica completa, effettuata collegando ad un’utenza domestica la stazione di ricarica da 240 volt, occorrono tre o quattro ore al massimo, circa la metà del tempo necessario con la Nissan Leaf. La Focus Elettrica vede il debutto di nuove caratteristiche e tecnologie, fra cui una versione esclusiva del sistema di connettività Myford Touch dedicata ai veicoli elettrici, una funzionalità inedita di ricarica conveniente supportata da Microsoft e un’applicazione per smartphone denominata Myford Mobile che consente di gestire il veicolo in modalità remota. L’elegante e sofisticata due volumi a cinque porte è stata sviluppata a partire dalla piattaforma globale Ford per il segmento C, da cui derivano anche i modelli Focus diesel e benzina presentati in anteprima al North American International Auto Show 2010 e lanciati in occasione del Salone dell’auto di Parigi lo scorso settembre. Entrambe le versioni Focus con alimentazione diesel e benzina destinate al Nord America saranno costruite presso lo stabilimento di assemblaggio Ford a Wayne, nel Michigan, dove la produzione è alimentata in parte da uno degli impianti ad energia solare più grandi dello stato. Nel caso dei mercati europei, la sede produttiva della Focus Elettrica è ancora in fase di valutazione. Questa versione della Focus è uno dei cinque nuovi modelli che fanno parte del programma Ford l´elettrificazione. Le prime consegne del Transit Connect Elettrico sono già state effettuate in Nord America alla fine dello scorso anno, mentre il lancio in Europa è previsto nel corso del 2011. Un’auto che non delude La Focus Elettrica è progettata per garantire un’efficienza energetica eccezionale e un funzionamento affidabile, senza mai trascurare il piacere di guida. Il propulsore ad alimentazione interamente elettrica e la trasmissione a rapporto singolo rispondono con prestazioni immediate e un’accelerazione fluida quando il conducente preme il pedale dell’acceleratore, raggiungendo una velocità di punta pari a 136 km orari. La Focus Elettrica condivide in buona parte le sensazioni di sterzata, tenuta e frenata con i modelli Focus agili e sportivi alimentati a carburante dai quali deriva, proponendosi come una vettura ideale per gli automobilisti attenti alla dinamica di guida. Nel contempo, l’assenza di un motore a combustione diesel o benzina e le eccezionali caratteristiche aerodinamiche ne fanno un veicolo incredibilmente silenzioso che offre ai passeggeri il massimo comfort. “La Focus Elettrica, più di qualsiasi altro veicolo presente sul mercato, non ha niente da invidiare alle auto tradizionali in termini di qualità e dinamica di guida”, ha osservato Sherif Marakby, Direttore Ford per la progettazione e i programmi relativi alla motorizzazione elettrica. “Può vantare molte caratteristiche e componenti tipiche dei modelli alimentati a carburante, offrendo però vantaggi esclusivi in termini di risparmio e un’esperienza di guida entusiasmante ”. La Focus Elettrica vanta numerose dotazioni di serie per la sicurezza dei passeggeri, fra cui sei airbag e il controllo elettronico della trazione, il sistema di connettività Sync con vivavoce per la telefonia mobile e la tecnologia Mykey per il Nord America. Inoltre, il veicolo fa ampio uso di materiali eco-compatibili, come i cuscini delle sedute in spugna ecologica e vari tessuti riciclati. Fra le altre dotazioni di serie che i clienti nordamericani troveranno a bordo della Ford Focus Elettrica si segnalano una versione esclusiva della tecnologia di connettività Myford Touch, cerchi in alluminio da 17 pollici con 15 razze, un divano posteriore frazionabile 60/40, accensione del veicolo tramite pulsante, sistema audio Sony con funzionalità Am/fm/cd/mp3 e nove diffusori, radio satellitare Sirius con Travel Link, Hd Radio e sistema di navigazione con attivazione vocale. Funzionalità plug and play - I futuri proprietari della Focus Elettrica potranno ricaricarne la batteria agli ioni di litio, progettata da Ford, tutti i giorni direttamente da casa utilizzando la stazione di ricarica raccomandata da 240 volt con montaggio a parete, che sarà venduta separatamente, oppure il pratico cavo da 120 volt fornito di serie. Una volta collegato alla presa elettrica, il caricatore a bordo converte l’alimentazione Ca della rete nell’alimentazione Cc necessaria per caricare la batteria con raffreddamento e riscaldamento a liquido. “Il potenziale di commercializzazione della Focus Elettrica lascia presagire grandi risultati. La maggior parte delle persone è abituata a ricaricare ogni giorno i dispositivi elettronici portatili che utilizza. Per questo, siamo certi che i clienti si abitueranno facilmente a gestire la ricarica del veicolo proprio perché è un procedimento semplicissimo”, ha commentato Nancy Gioia, direttore Ford per il programma di motorizzazione elettrica globale. “Oltre a rendere facile e pratica la modalità di ricarica, stiamo lavorando con aziende leader nel settore delle tecnologie e società di servizi pubblici affinché l’alternativa rappresentata dai veicoli elettrici sia sempre più allettante e coinvolgente”. Il conducente diventa protagonista Chi siederà al volante della Focus Elettrica avrà a disposizione un vasto assortimento di sistemi informativi per il conducente, a bordo e fuori, sviluppati per semplificare la gestione del processo di ricarica, selezionare il percorso più eco-compatibile e ottimizzare l’efficienza energetica per incrementare al massimo l’autonomia di percorrenza. Questa serie di strumenti attentamente progettati è stata messa a punto per conferire alla Ford Elettrica un vantaggio competitivo rispetto ai prodotti concorrenti, fornendo ai proprietari del veicolo le informazioni necessarie per godere di tutta la libertà che l’alimentazione priva di carburante ha da offrire. Fra queste caratteristiche è presente una versione esclusiva della tecnologia di connettività Myford Touch. Accuratamente sviluppata per i conducenti di veicoli elettrici, presenta una serie innovativa di informazioni sul veicolo, come lo stato di carica della batteria, la distanza dal punto di ricarica, il consumo energetico corrispondente e il margine di autonomia stimato. La funzione Myview del sistema permette al conducente di consultare un’altra serie di dati sul veicolo, fra cui il consumo elettrico degli accessori come l’impianto di climatizzazione, che possono incidere sull’autonomia di guida. Richiamandosi ad una soluzione adottata a bordo della Ford Fusion Hybrid, dove il risparmio di carburante conseguito viene segnalato dal sistema Smartgauge con Ecoguide tramite l’immagine di un tralcio che cresce, sul quadro strumenti della Focus Elettrica compaiono alcune farfalle blu che rappresentano l’autonomia residua oltre la destinazione corrispondente al punto di ricarica. Maggiore è il numero di farfalle, più elevata è l’autonomia residua. I progettisti Ford si sono ispirati al fenomeno definito “effetto farfalla”, in base al quale anche un cambiamento minimo, come scegliere di guidare un veicolo elettrico, può produrre un impatto considerevole. Per sensibilizzare maggiormente il conducente, al termine di ogni tragitto sul display sono visualizzati la distanza percorsa, i chilometri guadagnati grazie alla frenata rigenerativa, l’energia consumata e il carburante risparmiato con l’alimentazione elettrica. Inoltre, il quadro strumenti è integrato con il sistema di navigazione satellitare Myford Touch che utilizza il touch screen da 8 pollici installato nella console centrale. Dopo avere inserito le destinazioni, inclusi i punti di ricarica, nel sistema di navigazione del veicolo, il conducente riceve una serie di istruzioni che lo aiutano a coprire la distanza prevista o suggerimenti per modificare opportunamente il piano di viaggio. Il sistema di navigazione a bordo ha una funzione denominata Ecoroute, basata sull’efficienza di guida del veicolo elettrico. Controllo remoto In Nord America, i proprietari di una Focus Elettrica potranno mantenersi costantemente in contatto con il proprio veicolo anche quando non si trovano a bordo. Basta essere provvisti di un telefono cellulare sul quale è installata l’applicazione Myford Mobile sviluppata da Ford. Myford Mobile permette di comunicare con il veicolo mediante smartphone o un’interfaccia Web per compiere operazioni quali: Ricevere informazioni istantanee sullo stato del veicolo; Compiere operazioni essenziali in modalità remota; Monitorare lo stato di carica del veicolo e l’autonomia corrente; Ricevere una segnalazione quando la ricarica deve essere effettuata o è stata completata; Programmare in modalità remota le impostazioni e scaricare i dati sul veicolo per analizzarli. Inoltre, questa funzionalità consente al proprietario di programmare il veicolo affinché utilizzi la corrente della rete elettrica per riscaldare o raffreddare la batteria e l’abitacolo quando è collegato alla presa, con un’operazione definita precondizionamento. Ad esempio, nei caldi mesi estivi, i clienti possono preimpostare l’auto alla sera in modo che la mattina dopo, ad un orario specificato, la batteria sia completamente ricaricata e l’abitacolo rinfrescato ad una certa temperatura. Gli utenti possono anche localizzare il veicolo con il Gps, avviarlo in modalità remota e aprire e chiudere le porte a distanza. Interagendo con Mapquest, Myford Mobile può comunicare al conducente dove si trovano la stazione di ricarica più vicina e altri luoghi di interesse utilizzando la funzionalità Traffico, indicazioni e informazioni (Tii) del sistema Sync. Il sistema di navigazione a bordo fornisce le istruzioni sul percorso stradale. Inoltre, il conducente può ricevere notizie aggiornate sulle stazioni di ricarica mediante la funzionalità Sync Tii collegandosi semplicemente a Sync Services. La funzione di ricarica conveniente - La nuova Focus Elettrica offre una funzionalità esclusiva di “ricarica conveniente”, supportata da Microsoft, che consente ai clienti negli Stati Uniti di ricaricare il proprio veicolo alle tariffe di fornitura elettrica più vantaggiose, abbattendo i costi di possesso. “Grazie alla funzione di ricarica conveniente, i clienti possono ridurre la spesa per l’energia elettrica approfittando di fasce orarie ridotte o altre tariffe agevolate offerte dalle compagnie elettriche senza complicazioni di sorta”, ha dichiarato Ed Pleet, Responsabile Ford per l’organizzazione dei servizi di connettività. “Con questo approccio, il cliente risparmia sui costi dell’energia elettrica senza preoccuparsi di niente”. Si tratta di uno strumento progettato per evitare spese eccessive ottimizzando le modalità di ricarica. In futuro, le abitudini di ricarica intelligenti aiuteranno le società di servizi pubblici a comprendere e gestire meglio la domanda che ricadrà sulla rete di distribuzione in seguito alla diffusione dei veicoli elettrici. La procedura di ricarica - È probabile che i futuri proprietari della Focus Elettrica dovranno maneggiare il cavo per la ricarica del veicolo due o più volte al giorno. Per questo motivo, Ford ha richiesto la collaborazione dell’azienda Yazaki per realizzare una presa di alimentazione standard a cinque punti ergonomica e pratica da usare che fosse anche robusta e stilisticamente ricercata. L’impugnatura è in gomma di colore nero con finitura opaca, confortevole e antiscivolo. L’estremità della presa è coperta con un rivestimento protettivo in plastica bianca lucida. Quando il connettore del cavo è collegato alla porta di ricarica del veicolo, comodamente collocata fra la porta del conducente e il passaruota anteriore, si attiva un anello luminoso che compie due giri della presa per confermare l’avvenuta connessione. Poi, l’anello s´illumina per quarti di cerchio mano a mano che il veicolo si ricarica. Un quadrante illuminato a intermittenza segnala che la ricarica è in corso, mentre i quadranti con illuminazione costante indicano gli stadi di ricarica completati. Nell’improbabile eventualità di un guasto, l’intero anello inizia a lampeggiare. Quando è illuminato per intero e con luce fissa, la ricarica del veicolo è terminata. Batterie incluse - La Focus Elettrica sarà alimentata da una batteria avanzata agli ioni di litio progettata da Ford in collaborazione con il fornitore Lg Chem. La batteria utilizza un apposito liquido che viene riscaldato e raffreddato per aumentarne la vita e ottenere una maggiore autonomia viaggiando senza carburante. La gestione termica dei sistemi di alimentazione agli ioni di litio riveste un’importanza cruciale per il successo dei veicoli interamente elettrici. La Focus Elettrica utilizza un sistema attivo avanzato di raffreddamento e riscaldamento a liquido che precondiziona e regola la temperatura della batteria agli ioni di litio, un sistema più grande e complesso di altri. Il sistema attivo a liquido scalda o raffredda il refrigerante prima di immetterlo nel sistema di raffreddamento della batteria, regolando la temperatura in base alle condizioni esterne. Nei giorni caldi, il liquido raffreddato assorbe il calore delle batterie, disperdendolo attraverso il radiatore prima di pomparlo di nuovo nel sistema. Nei giorni più freddi, il liquido riscaldato innalza gradualmente la temperatura delle batterie fino ad un livello che consenta al sistema di accumulare energia nel modo più efficiente ed erogarla con la potenza sufficiente a garantire le prestazioni attese del veicolo. “La versione elettrica della Focus è il frutto di anni di ricerca e sviluppo”, ha commentato Kuzak. “Ma soprattutto è l’inizio di una nuova era dalle prospettive entusiasmante per Ford e per i suoi clienti”.  
   
   
LA PROPOSTA DELL´ISVAP PER RIDURRE LE TARIFFE R.C.AUTO. MANNA DAL CIELO PER GLI ASSICURATI – DANNEGGIATI O ENNESIMA BUFALA?  
 
Lecce, 10 gennaio 2011 - In data 29 dicembre 2010, l´Isvap ha inviato una segnalazione ai presidenti del Senato e della Camera, al presidente del Consiglio e al ministro dello Sviluppo Economico "per sottoporre al Parlamento e al Governo l´opportunità di alcuni interventi normativi nel settore della Rc auto volti a ridurne i costi per il cittadino". L´articolata nota che esprime una serie di criticità del settore proponendo l´introduzione di alcune modifiche normative che avrebbero come scopo “in base a stime prudenziali che tengono anche conto di autovalutazioni di impatto effettuate dall’Ania... Contenere il costo della r.C.auto nella misura del 15-18% e a realizzare nel contempo un equilibrio tecnico del ramo nel medio periodo” sarebbe stata elaborata dopo un confronto con Ania (Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative) e le otto associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative. Giovanni D’agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti, che può vantare un´esperienza ultratrentennale nel settore assicurativo, non può che esprimere stupore per la serie di proposte che al di là di qualche modesto spunto illuminato (fra questi l´introduzione di tabelle uniche nazionali per la valutazione del danno da macropermanenti), puntano quasi esclusivamente il dito contro l´assicurato – danneggiato, riducendo il fenomeno dell´aumento delle tariffe ad un fatto eterogeneo determinato quasi esclusivamente dalle frodi e non guardano invece a trovare soluzioni per un mercato fin troppo oligopolisitico da una parte ed al fallimento della famigerata procedura d´indennizzo diretto (o Card) dall´altra. La Card introdotta a partire dal 2007 che era stata salutata dalle compagnie assicurative, ma anche dalle associazioni dei consumatori, come la manna dal cielo perchè avrebbe riequilibrato il mercato e ridotto conseguenzialmente le tariffe assicurative attraverso il tentativo di eliminazione dell´intervento dei patrocinatori, si è rilevata, purtroppo come avevamo previsto a dir poco fallimentare anche secondo alcuni dati sostanzialmente ammessi anche dall´Isvap, mentre il settore è andato via via sempre più concentrandosi assumendo la forma e la sostanza di un mercato ristretto in cui otto grandi gruppi assicurativi la fanno da padrone determinandone, di fatto l´andamento. Ciò che sorprende ancor di più non sono le legittime aspettative delle compagnie che in quanto quasi tutte s.P.a. E quotate in borsa pretendono il profitto come loro ragion d´essere, ma le dichiarazioni a caldo sull´´intervento dell´Isvap di autorevoli esponenti delle associazioni dei consumatori, in particolare di Renzi, presidente del Codacons che se da una parte - che condividiamo - ammette la necessità di maggiori controlle sulla carenza di concorrenza tra gli operatori, dall´altra arriva a sostenere quale possibile soluzione “l´eliminazione dell´obbligatorietà dell´rc auto” - che avrebbe conseguenze devasanti in periodi di crisi come quello che stiamo attraversando per la grandissima probabilità che tanti automobilisti non sottoscrivano alcuna polizza - pur di non ammettere che il più grave errore nella riforma della R.c.auto sia stata l´ìntroduzione del famigerato “indennizzo diretto” e la mancata adozione di una stringente normativa antitrust tesa ad eliminare la concentrazione del mercato assicurativo, tutte esigenze che da anni, continuiamo a ripetere, divenute indifferibili per una sensibile riduzione dei costi per i cittadini-assicurati-danneggiati.  
   
   
BOLZANO. “I COMUNI SI MOBILITANO“: CORSO ORGANIZZATO DALL’ASSESSORATO ALLA MOBILITÀ IN COLLABORAZIONE CON L’öKOINSTITUT  
 
Bolzano, 10 gennaio 2011 - Si è concluso recentemente un corso transfrontaliero organizzato dall’Assessorato provinciale alla mobilità in collaborazione con l’Ökoinstitut nell’ambito del progetto “Interreg” incentrato sulla mobilità sostenibile e denominato “I Comuni si mobilitano”. Il corso denominato “I Comuni si mobilitano”, rivolto ai responsabili della mobilità a livello comunale, è stato organizzato dall’Assessorato alla mobilità in collaborazione con l’Ökoinstitut nell’ambito del progetto “Interreg” incentrato sulla mobilità sostenibile. Lo scopo principale del corso, avviato nel settembre scorso e terminato in dicembre, era quello di sensibilizzare i responsabili della mobilità a livello comunale riguardo alle problematiche del settore ed alle possibilità di rendere sempre più ecocompatibili e sicuri gli spostamenti a livello locale. “L’iter formativo” sottolinea l’assessore alla mobilità, Thomas Widmann “ha fornito ai Comuni altoatesini l’opportunità per un proficuo scambio di esperienze su tematiche spesso simili per le quali si possono prospettare soluzioni comuni”. Un gruppo di 50 responsabili comunali, dell’Alto Adige, del Tirolo del Nord e del Tirolo Orientale, ha seguito complessivamente sette moduli formativi riguardanti sotto vari aspetti la tematica della mobilità sostenibile. Secondo l’assessore Widmann questa collaborazione transfrontaliera è particolarmente importante e proficua nel campo della mobilità allo scopo di diffondere il più possibile le esperienze innovative e di successo realizzate a livello locale in questo importante settore.  
   
   
GIUNTA FVG: OK A PIANO INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO, MOBILITÀ E LOGISTICA  
 
Trieste, 10 gennaio 2011 - Via libera il 29 dicembre dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia , riunitasi a Trieste, al "Piano regionale delle infrastrutture di trasporto, della mobilità delle merci e della logistica", strumento strategico con il quale la Regione svolge le proprie funzioni di pianificazione nel settore. Come spiega l´assessore Riccardo Riccardi, esso definisce le linee di sviluppo nel breve, medio e lungo periodo per il potenziamento delle infrastrutture di trasporto da un lato, per la promozione della mobilità delle merci e della logistica dall´altro, indirizzi da recepire anche nella pianificazione territoriale. Come previsto dalla legge 23 del 2007, il Piano è costituito da più documenti. Un "Quadro conoscitivo" del sistema infrastrutturale e della logistica del territorio, che disegna identità e ruolo, vocazioni, opportunità da cogliere in Friuli Venezia Giulia, evidenziando le criticità presenti. E´, dunque, il riferimento indispensabile per la determinazione dei traguardi da raggiungere, che sono indicati nel "Repertorio obiettivi". Traguardi che, in un´ottica di sviluppo sostenibile´, di miglioramento della qualità ambientale e di una maggiore efficienza e competitività complessiva del sistema produttivo regionale, consistono principalmente nella riqualificazione della rete stradale e autostradale esistente; nell´integrazione del trasporto su strada con quello ferroviario, marittimo ed aereo e nella diminuzione del traffico su gomma attraverso la costituzione di una piattaforma logistica. Non mancano, tra gli scopi, l´evoluzione degli scali portuali verso un modello di sistema regionale in una logica di complementarietà, e la creazione di un sistema di ´governance´ complessiva del trasporto e della logistica, che contempli pianificazione, programmazione, realizzazione e gestione di ciò che oggi è, spesso, parcellizzato. In questo contesto, tra le novità più significative figura la previsione di una ´holding´ ferroviaria con capitale pubblico e privato per rafforzare i collegamenti retroportuali. Il tutto è accompagnato da rappresentazioni cartografiche che fotografano lo stato di fatto e di progetto, da una relazione che illustra natura e aspetti innovativi del Piano, dai riferimenti normativi per la sua attuazione. Opportunamente corredato dalle valutazioni ambientali strategiche, il Piano non manca di definire sia le previsioni di spesa che la copertura finanziaria dei progetti da realizzare. Il Piano, adottato in via preliminare dalla Giunta lo scorso mese di giugno, nella sua attuale versione ha tenuto conto dei suggerimenti formulati, in sede di consultazione, dai diversi portatori di interesse e dei pareri espressi dal Consiglio delle Autonomie locali e dalla quarta Commissione consiliare. Prima della sua approvazione definitiva è ancora previsto un ulteriore confronto in Commissione, come concordato a novembre.  
   
   
BOLZANO, SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO 2011: SVILUPPO QUALITATIVO E PROGETTI SOSTENIBILI  
 
Bolzano, 10 gennaio 2011 - L’obiettivo per la mobilità altoatesina nel 2011, dopo aver completato la cadenza oraria e completamente risanato la linea ferroviaria della Pusteria, per l’assessore provinciale competente Thomas Widmann è lo sviluppo qualitativo e maggiore informazione verso l’utenza e l’implementazione di idee innovative di mobilità. Accanto all’introduzione di un servizio di carsharing e all’estensione dell’offerta treno/bici, si punta alla sostenibilità ambientale avvalendosi di bus all’idrogeno, impianti fotovoltaici, mobilità elettrica. Nel 2011 saranno acquistati cinque autobus alimentati ad idrogeno che saranno messi in circolazione non appena entrerà in funzione l´impianto di produzione di idrogeno che sarà realizzato a Bolzano Sud. La Provincia di Bolzano attraverso la Sta Strutture Trasporto Alto Adige e l´Istituto per le tecnologie innovative di Bolzano Iit partecipa ad un progetto europeo con l´obiettivo di raccogliere e valutare esempi concreti di impiego di bus ad idrogeno. Come sottolinea l´assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann, "Nel settore della ´green energy´ in Alto Adige sussiste un enorme potenziale, quindi, progetti innovativi e sostenibili devono essere sollecitati e concretizzati." Idee innovative servono anche per i collegamenti ferroviari e delle autolinee. In tal senso si cercherà una soluzione per i collegamenti dell´Oltradige con il capoluogo, come annuncia l´assessore Widmann. Attualmente si sta valutando i flussi di traffico e provvedendo ad un confronto dettagliato delle varie proposte presentate. Questi dati costituiranno la base decisionale per i Comuni interessati e per la Provincia per giungere alla miglior decisione possibile, così l´assessore provinciale alla mobilità. Un altro capitolo del programma mobilità 2011 è l´acquisizione ed il previsto potenziamento della linea ferroviaria Bolzano-merano, per cui si dovrà ancora lavorare, e che dovrà anche essere pensato in modo innovativo. Studi di fattibilità sono stati predisposti nel frattempo anche per il progetto funiviario Merano-scena-tirolo e per Bressanone-plose. L´obiettivo preposto è di spostare sempre più su autobus e treno non solo il traffico da lavoro, ma anche quello legato al tempo libero, come ribadisce l´ass. Widmann. I progetti implementati di recente testimoniano, infatti, con esiti più che positivi che linee ferroviarie moderne con buoni cololegamenti possono assurgere a vere e proprie calamite ed incrementare l´attrattività delle mete di gita. Al miglioramento quantitativo nei collegamenti di autobus e treni ottenunto negli ultimi anni, ora, come afferma Widmann, si dovrà puntare a quello qualitativo ottimizzando i mezzi attraverso nuove acquisizioni e manutenzione di quelli in circolazione e ampliando l´informazione all´utenza; è prevista l´installazione di terminal informativi nei principali snodi di traffico e nelle stazioni ferroviarie. Un altro passo per rendere ancora più attrattivo il servizio di trasporto pubblico sarà l´introduzione del nuovo abbonamento valido per tutto il territorio della provincia di Bolzano a cui è agganciata la semplificazione e la revisione del sistema tariffario necessaria ormai da tempo. Del resto, clome sottolinea l´assessore provinciale alla mobilità, la realizzazione dei progetti e l´ottimizzazione dei servizi non può prescindre da una solida base di finanziamento del sistema di trasporto pubblico locale di persone. Un fatto è certo: in futuro il trasporto pubblico locale di persone in futuro diventerà ancora più vantaggioso e sostenibile dal punto di vista ambientale rispetto all´utilizzo dell´auto privata. Parlando di automobili private, in futuro sarà dedicato un occhio di riguardo alla sicurezza su strada; tra il resto, a breve, in collaborazione con il Safety Park avvalendosi di test sui pneumatici saranno fatte dimostrazioni per il vasto pubblico sull´importanza dei pneumatici per la stabilità e la sicurezza su strada.  
   
   
CON 188 MILIONI AL VIA IL TRASPORTO PUBBLICO DEL 2011 RECUPERATO IL 90% DELLE RISORSE, SALVATO UN SERVIZIO FONDAMENTALE PER I CITTADINI  
 
Firenze, 10 gennaio 2011 - E´ stata approvata il 28 dicembre scorso e vale 188 milioni di euro, la delibera che salva il trasporto pubblico locale su gomma per il 2011. Nonostante i gravi tagli imposti dal governo, la giunta toscana, come era stato annunciato, è riuscita a reperire le risorse necessarie per garantire e mantenere la qualità dei servizi riducendo la spesa di solo circa il 10 per cento, pari a 24 milioni di euro. I 188 milioni adesso saranno ripartiti tra le dieci Province toscane, il Circondario Empolese -Valdelsa e il Comune di Firenze per la tranvia, per organizzare i servizi che saranno caratterizzati da una generale razionalizzazione del sistema con una maggiore integrazione tra pullman e treno. Ai 188 milioni nei prossimi mesi andranno aggiunti altri 5 milioni di euro di premialità per quelle Province che saranno state particolarmente virtuose nella gestione d elle risorse. "E´ stato un lavoro lungo e complesso che alla fine però ci ha permesso di salvare il trasporto pubblico locale dai tagli del Governo - ha commentato l´assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao - Il taglio che la Regione ha subito per il trasporto pubblico locale, seppur parzialmente ridotto dalle ultime norme legate al “milleproroghe” e alla legge di stabilità, è stato recuperato dalla Regione al 90%. Le risorse che ancora mancano andranno recuperate con un lavoro di razionalizzazione e di efficientamento del servizio. Allo stesso tempo dobbiamo avere chiaro che le risorse recuperate varranno solo per il 2011. Pertanto – ha proseguito - da subito ci rimettiamo al lavoro perché i prossimi tre mesi ci serviranno per impostare la riforma completa del Tpl, per renderla operativa dal primo gennaio 2012, attraverso un confronto con gli enti locali, le aziende e le forze economiche e sociali. Puntiamo – ha concluso l´assessore - a un unico bando per tutto il trasporto pubblico regionale, alla riprogettazione delle reti e dei servizi con la massima integrazione tra ferro e gomma e all’individuazione di costi standard che portino effettivi risparmi per assicurare ai toscani il diritto alla mobilità ed un servizio moderno ed efficiente".  
   
   
TPL LOMBARDIA: TAGLI SCENDONO A 99 MILIONI  
 
Milano, 10 gennaio 2011 - I tagli al trasporto pubblico locale scendono da 300 a 99 milioni di euro. È questo il frutto dell´emendamento presentato sul collegato al Bilancio 2011 dall´assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, in accordo con l´assessore al Bilancio, Finanze e Rapporti istituzionali, Romano Colozzi. "La riduzione dei tagli, anche grazie al lavoro svolto in questi mesi, ha portato al risultato atteso - ha affermato Cattaneo -. Avevamo più volte annunciato che il nostro obiettivo era quello di scendere sotto i 100 milioni di euro e oggi, in accordo con il Bilancio, abbiamo ottenuto quanto preannunciato agli enti, alle aziende e agli utenti nel corso dei tavoli sul trasporto pubblico locale. Questi numeri ci permettono di guardare al futuro avendo di fronte uno scenario decisamente più sereno e di muoverci verso soluzioni meno impattanti sul servizio e sulle tariffe".  
   
   
LOMBARDIA, TRASPORTI,TARIFFE +10% E RISPARMI PER FAMIGLIE: 62 CORSE IN PIU´ NONOSTANTE I TAGLI DEL GOVERNO BIGLIETTO GRATIS FINO A 14 ANNI SE ACCOMPAGANTI DA PARENTI  
 
Milano, 10 gennaio 2011 - Nuovi titoli di viaggio integrati di tutti i trasporti pubblici regionali, importanti agevolazioni per le famiglie, adeguamenti tariffari legati al miglioramento della qualità ed efficientamento e razionalizzazione del servizio. Sono queste le novità per il trasporto pubblico locale che entreranno in vigore nel 2011 approvate oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo. Dal 1 febbraio tariffe del trasporto pubblico locale aumentate del 10%, a condizione che vengano introdotti i nuovi biglietti agevolati e integrati (´Io viaggio´ in famiglia, ovunque in Lombardia e Trenocittà). Dal 1 maggio possibile un ulteriore aumento fino al 10% ma condizionato al rispetto di precisi indicatori di qualità. "Se si considera la situazione iniziale, che avrebbe rischiato di infliggere un colpo durissimo e insostenibile al Trasporto pubblico locale - spiega Cattaneo - siamo riusciti a ottenere un importante risultato: nessuno spenderà per il Trasporto pubblico locale in Lombardia più di 85 euro al mese. Non ci sarà nessuna riduzione dei servizi, la manovra tariffaria sarà ragionevole e al di sotto di quella inizialmente ipotizzata e, soprattutto, a fronte di molte novità vantaggiose e positive". "Il lavoro svolto in questi mesi con il Governo, cui rivolgo il mio apprezzamento per aver ascoltato la voce delle Regioni, - prosegue Cattaneo - ha prodotto gli esiti sperati con una riduzione dei tagli al Tpl al di sotto del 10% dall´oltre 30% iniziale. È vero che ci sarà una manovra, l´unica per tutto il 2011, che ci costringe ad un adeguamento delle tariffe, ma contemporaneamente abbiamo introdotto il biglietto e l´abbonamento unico per viaggiare sul Tpl di tutta la Lombardia a un prezzo molto conveniente, importanti vantaggi per le famiglie e ulteriori standard di qualità che gli stessi pendolari da tempo ci chiedevano". "I provvedimenti approvati oggi - continua l´assessore - testimoniano la capacità della Regione Lombardia di aver saputo trasformare una situazione fortemente critica in una opportunità, nella ferma intenzione di continuare ad investire per il miglioramento del Trasporto pubblico locale e continuare a lavorare dalla parte dei pendolari". Ecco il dettaglio. Prima Leva: "Io Viaggio", Rivoluzione Nei Biglietti - Vengono istituiti nuovi titoli di viaggio integrati e agevolati rivolti a diverse tipologie di utenti: ´Io Viaggio´ in famiglia; ´Io Viaggio´ ovunque in Lombardia; ´Io Viaggio´ Trenocittà. Io Viaggio In Famiglia - - Biglietto occasionale - E´ un incentivo all´utilizzo del trasporto pubblico per gli spostamenti occasionali dei nuclei familiari. Un adulto in possesso di un titolo di viaggio valido (biglietto o abbonamento) trasporta gratuitamente uno o più ragazzi fino a 14 anni legati da un vincolo di parentela. I rapporti di parentela validi sono genitori-figli, nonni-figli, zii-nipoti, fratelli. Il rapporto di parentela è autocertificabile mediante un modulo. Su richiesta dell´utente, a seguito della presentazione di copia del modulo di autocertificazione, l´azienda fornirà una tessera gratuita con il layout ´Io Viaggio´ in famiglia, definito da Regione Lombardia. La tessera dà diritto a usufruire dell´offerta ´Io Viaggio´ in famiglia presso tutte le aziende di trasporto operanti in Lombardia. - Abbonamento - E´ un´agevolazione per le famiglie in cui uno o più utenti sono abbonati ai servizi di Tpl in Lombardia indipendentemente dall´azienda/sistema tariffario utilizzato. Gli abbonamenti mensili e annuali dei figli minori di 18 anni sono soggetti ai seguenti sconti rispetto alla tariffa ordinaria: 2° figlio sconto del 20%, dal 3° figlio dello stesso nucleo familiare gratuità. I figli devono appartenere allo stesso nucleo familiare. Il rapporto di parentela è autocertificabile mediante un modulo scaricabile dal sito internet degli Enti Locali e delle aziende e disponibile in un numero congruo di punti vendita aziendali. L´incentivo è valido per i tutti gli abbonamenti mensili e annuali venduti dall´azienda. Lo sconto del 3° figlio è valido solo per titoli di viaggio della stessa tipologia dei primi due figli (annuale o mensile). L´azienda deve, inoltre, prevedere almeno un punto presso cui restituire compilato il modulo per la richiesta della tessera ´Io Viaggio´ in famiglia. Io Viaggio In Lombardia - E´ un nuovo biglietto con validità giornaliera, bi giornaliera, trigiornaliera e settimanale. Si tratta di un titolo di viaggio integrato per tutti i mezzi di trasporto pubblico regionale con le sole eccezioni già previste per la Crt annuale (navigazione sui laghi di Como, Garda e Maggiore, Malpensa Express, treni classificati Eurostar, Eurostar Alta Velocità, Eurostar City, Tbiz, Eurocity, Eurocitynotte; sui servizi automobilistici di competenza di province appartenenti a regioni limitrofe anche nelle tratte percorse nel territorio lombardo). Costi: giornaliero, 15 euro - bi giornaliero, 25 euro - tri giornaliero, 30 euro - settimanale, 40 euro. Mensile - Titolo di viaggio integrato di sola 2° classe con validità dal primo all´ultimo giorno del mese di riferimento a un costo di 99 euro. In fase di prima applicazione sarà reso disponibile a un prezzo promozionale di 85 euro particolarmente conveniente (a titolo d´esempio, un analogo abbonamento nella Regione Campania può costare fino a 144 euro). E´ valido su tutti i mezzi di trasporto pubblico regionale con le sole eccezioni già previste per la Crt annuale. Può essere utilizzato in abbinamento con Cartaplus Lombardia mensile per accedere ai treni Ic-ec e similari, al Malpensa Express e alla prima classe dei treni regionali. Io Viaggio Trenocittà - Si tratta di un abbonamento mensile a vista integrato di 1° e 2° classe a Tariffa Unica Regionale (Tur) con validità dal primo all´ultimo giorno del mese di riferimento che consente l´utilizzo dei servizi ferroviari regionali a partire da qualsiasi stazione ferroviaria soggetta a Tariffa (Tur), e l´uso dei servizi a tariffa comunale nei comuni capoluogo con qualsiasi modalità eserciti (tram, metro, autobus e filobus). La tariffa dell´abbonamento mensile "Trenocittà" è ottenuta sommando due componenti. La prima è la tariffa Tur mensile dei servizi ferroviari di I e Ii classe. La seconda componente è relativa all´abbonamento mensile a vista urbano, con sconto del 30%. La tariffa mensile è arrotondata ai 50 centesimi più prossimi. Seconda Leva: Efficientamento E Razionalizzazione - Alle aziende viene chiesto un efficientamento dei costi aziendali nella misura massima del 3% del totale dei costi di produzione, anche tramite una razionalizzazione dei servizi condivise con l´Ente locale firmatario del contratto di servizio, con l´obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e i collegamenti strategici per il sistema della mobilità regionale connessi col sistema ferroviario. La razionalizzazione dovrà tener conto delle seguenti indicazioni: - eliminazione delle tratte sovrapposte tra servizi interurbani e ferroviari e tra servizi di area urbana e interurbani; - riorganizzazione dei servizi particolarmente sotto-utilizzati; - ottimizzazione dei percorsi in riferimento al soddisfacimento della domanda effettiva e all´aumento della velocità commerciale. Terza Leva: Adeguamenti Tariffari - Le tariffe dei servizi di Tpl saranno aumentate fino al 20% in due momenti: il 1 febbraio e il 1 maggio. Dal 1 febbraio 2011 sarà applicato un aumento del 10%, a condizione che vengano adottati da parte degli enti locali i nuovi titoli di viaggio. I nuovi titoli di viaggio agevolati e integrati devono essere emessi dal 1 febbraio a eccezione dei titoli "Io Viaggio" Trenocittà e "Io Viaggio" ovunque in Lombardia plurigiornalieri e settimanali che devono essere comunque emessi entro 30 giorni dalla data di adozione degli atti deliberativi locali; l´accordo commerciale relativo ai titoli "Io Viaggio" Trenocittà sottoscritti devono essere inviati a Regione Lombardia e all´Ente titolare del contratto entro il 31 gennaio 2011. Se i termini non saranno rispettati l´Ente locale non potrà dar corso all´ulteriore aumento del 10% e la Regione provvederà all´esclusione dell´Ente dai successivi piani di riparto di eventuali risorse aggiuntive destinate al Tpl. Dal 1 maggio 2011 sarà applicato un ulteriore aumento tariffario fino al 10% che sarà riconosciuto nel caso in cui le aziende raggiungano obiettivi di qualità dei servizi calcolati su indicatori definiti e misurabili, che saranno individuati dalla Regione con un successivo provvedimento che definirà anche le misure da adottare in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di qualità. Intanto, nel mese di gennaio, scatterà lo sconto del 10%. Nel 2011, infine, non sarà applicato l´incremento annuale previsto dal regolamento vigente, pertanto non ci saranno altre manovre sulle tariffe.  
   
   
FINANZIAMENTI REGIONALI VENETI PER COPERTURA ONERI CONTRATTO LAVORO TRASPORTO PUBBLICO 2007  
 
Venezia, 10 gennaio  2011 - La giunta veneta, su proposta dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha impegnato circa 103 mila euro a parziale copertura degli oneri derivanti dal rinnovo del Contratto collettivo di lavoro del trasporto pubblico locale 2004 –2007, con riferimento all’anno 2007. “La somma – ha fatto presente Chisso – è stata assegnata agli enti affidanti, i quali dovranno destinarli alle Aziende che hanno documentato un consuntivo maggiore rispetto a quanto dichiarato a preventivo e ad integrazione di quanto già assegnato nel 2008, quando per tali finalità erano stati erogati circa 10 milioni 390 mila euro”. Qualora, a seguito di successive operazioni di verifica dei dati aziendali, dovessero emergere delle incongruenze in merito alla quantificazione degli importi erogati, si provvederà ai conguagli con l’erogazione delle somme dovute per il 2011. Dona 2 euro per il Veneto: sms 45501. Conto Corrente Solidarietà: Unicredit Spa – intestazione “Regione Veneto – Emergenza Alluvione Novembre 2010” – Codice Iban: It62d0200802017000101116078; codice Bic Swift Uncritm1vf2. Per le imprese i contributi versati su questo conto sono totalmente deducibili. Per le persone fisiche, il contributo versato è detraibile per il 19% entro un limite massimo di 2.065,83 euro.  
   
   
PARMA: TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, DA FEBBRAIO LE NUOVE TARIFFE  
 
 Parma,11 gennaio 2011 – Giunta comunale e provinciale applicano l’aumento dei biglietti dei bus, secondo le indicazioni della Regione e in seguito ai tagli del governo di 70 milioni di euro l’anno. Tutti i bacini provinciali della regione infatti si sono impegnati, all’interno del Patto della mobilità siglato a Bologna, a contribuire alla compensazione dei tagli (compensazione per larga parte tra l’altro effettuata anche dalla Regione con risorse proprie) adeguando le tariffe per i servizi su gomma. Gli aumenti delle tariffe, bloccati dal giugno 2005, scatteranno a febbraio. In Comune - In linea con le altre città, dunque, della regione la singola corsa passa da 1 euro a 1,20, mentre più ridotti (circa il 14%) sono gli aumenti per gli abbonamenti. Complessivamente gli incrementi sono inferiori alla somma dei minori trasferimenti statali (1,2 milioni) e dell’indicizzazione Istat di questi cinque anni. Inoltre gli aumenti complessivamente sono inferiori a quelli in corso nelle regioni limitrofe, ad es. Liguria e Lombardia, ove si annunciano incrementi dal 20 al 40%. Viene introdotto a Parma, dopo anni di richieste, specialmente da parte dei turisti, il biglietto giornaliero, che avrà importo pari a 3 euro, diventando concorrenziale con il biglietto ordinario oltre le due corse nella giornata. Di conseguenza, ed anche come risposta alla nota “razzia” degli unici biglietti giornalieri che esistevano, se acquistati agli scambiatori, viene portato a 2 euro il biglietto acquistato alle apposite macchinette nei parcheggi di scambio. Vi è l’impegno entro il 2011 di poter avere ulteriori 3 parcheggi di scambio, di cui il primo sarà quello della Villetta, e dal quale partirà fra gli altri anche il bus “navetta Oltretorrente” Linea 16. In Provincia – Per la Provincia l’operazione è stata molto più complicata, perché chiamata a omogeneizzare i titoli di viaggio ai costi di tutte le altre Province dell’Emilia Romagna suddividendo le stesse per zone (tariffazione Stimer o “Mi muovo”). La manovra tariffaria per quanto riguarda i biglietti di corsa semplice extraurbana comporta complessivamente un aumento inferiore al 10%. Per tutte le zone oltre i 60 km la tariffa è stata calmierata a 4,70 euro, con un intervento economico diretto della Provincia che ha evitato di passare a tagliandi che avrebbero potuto toccare i 6,75 euro. Ancora di più sono stati contenuti gli aumenti tariffari rispetto agli abbonamenti mensili e annuali per gli studenti, ai quali è stata riservata grande attenzione: si tratta di aumenti che variano dall’1 al 15% circa. Saranno inoltre ampliati gli interventi di sostegno a favore delle famiglie numerose e in difficoltà. “Dispiace - commenta l’assessore alla Mobilità del Comune Davide Mora - dover procedere agli aumenti in un momento in cui la crisi economica è avvertita da tutti, ma, dopo di cinque anni di tariffe bloccate, le situazioni esterne ci hanno imposto questa misura. Abbiamo cercato di contenere l’aumento degli abbonamenti per fidelizzare l’utenza abituale e per dare la possibilità a Tep, con maggiori risorse, di mantenere alta la qualità dei servizi”. “Abbiamo fatto un importante lavoro di contenimento degli aumenti, riducendoli di circa 160mila euro sui 750mila previsti, agevolando gli abbonamenti e mostrando particolare attenzione alle fasce di territorio più lontane dalla città – spiega l’assessore provinciale ai Trasporti Andrea Fellini -. Per quanto riguarda i titoli di corsa semplice la scelta è stata obbligata, in quanto prevista dal patto regionale per la mobilità”.  
   
   
FUNZIONA IL NUOVO SISTEMA DI CORRIERE IN VALLE DI FIEMME E FASSA A BREVE LA SPERIMENTAZIONE DEI VEICOLI A IDROGENO  
 
 Trento, 10 gennaio 2011 - Via libera da - lunedi´ 27 dicembre scorso - ad una nuova corsa con autobus in partenza alle 18.35 da Trento per Cavalese, Canazei e Penia, via Ora. La decisione segue all´avvio, il 9 settembre scorso, del cadenzamento della linea tra Penia e Ora, progettato congiuntamente con la Provincia autonoma di Bolzano, volto ad incrementare la frequenza delle corse interne alle valli di Fiemme e Fassa grazie all´impiego delle corriere attestate ad Ora (garantendo la prosecuzione dei collegamento da/verso Trento con i treni del servizio, pure quello cadenzato). Dalle valutazioni effettuate dall´Assessorato ai trasporti della Provincia, retto da Alberto Pacher, il sistema funziona e gli spostamenti in autobus, in particolare quelli "interni" alle due valli, sono in crescita. Gli uffici dell´Assessorato provinciale ai trasporti hanno concluso le prime analisi sui risultati della "rivoluzione" attuata a partire da settembre. "L´obiettivo - spiega l´assessore Alberto Pacher - era quello di avere una frequenza all´ora lungo tutto l´asse delle due valli, con intensificazione nella tratta tra Cavalese e Ora, al fine di sperimentare una mobilità pubblica rinforzata quale anteprima delle diverse forme di potenziamento pensate per i Mondiali di sci nordico del 2013. Analizzando gli importanti risultati raggiunti - prosegue Pacher - possiamo dire innanzitutto che il sistema ´funziona´. Abbiamo comunque voluto ascoltare le richieste provenienti dal territorio, che segnalavano alcune criticità legate all´interscambio ad Ora con i treni, chiedendo una ulteriore corsa diretta con l´autobus, da Trento, la sera per il rientro dei pendolari. Siamo riusciti ad attivare questa corsa, da oggi, senza incremento di costo e di personale. Ciò che però ci conforta soprattutto sono i dati complessivi di utilizzo delle corriere, in aumento rispetto all´assetto precedente." In effetti rispetto al periodo antecedente il nuovo cadenzamento, gli utenti che si spostano dalle due valli verso Trento o viceversa, a parità di spesa, si sono stabilizzati, mentre sono incrementati gli spostamenti "interni" alle due valli, proprio grazie alla maggiore frequenza dei bus. La nuova corsa della sera, verso le valli di Fiemme e Fassa, lo ricordiamo, inizia oggi, lunedì 27 dicembre 2010. La partenza è dall´autostazione di Trento alle ore 18.35 . Si effettuano le principali fermate sulla tratta, in particolare Cavalese, Canazei, Penia. Pacher ricorda anche un´altra importante novità, l´avvio dell´iter per avere in Valle di Fiemme entro il 2013 la sperimentazione di bus di linea ad idrogeno. "Nelle scorse settimane Trentino Trasporti spa ha proceduto ad indire la manifestazione di interesse per la fornitura integrata di 6 bus e di un distributore ad idrogeno in valle: un passo coraggioso in quanto innovativo e complesso, ma certamente una sfida per il futuro".  
   
   
TRASPORTI IN ABRUZZO: ECCO COSA PREVEDE LA MANOVRA DI BILANCIO  
 
Pescara, 10 gennaio 2011 - Nasceranno due aziende pubbliche regionali una per il trasporto su gomma ed una su ferro. L´indicazione di massima sarà contenuta nella proposta di legge regionale di riforma delle aziende di trasporto pubblico che l´assessore al ramo, Giandonato Morra, ha prospettato entro il 30 aprile. "Altre soluzioni potranno andare bene, il tavolo permanente sui trasporti elaborerà la sua proposta ed il Consiglio regionale deciderà, ma bisogna pur tener conto di quanto accade a livello nazionale in altre regioni", ha affermato Morra. L´attesa riforma del trasporto regionale seguirà le misure già inserite nella manovra di bilancio recentemente approvata all´unanimità dal Consiglio, nell´ottica di contenere "il devastante taglio del Governo nazionale sull´Abruzzo se pur già ridotto dagli iniziali 54 milioni di euro a 23 grazie all´interlocuzione con il Ministero". L´assessore Morra, con il direttore regionale del settore Trasporti, Carla Mannetti, ha dettagliato, nel corso di una conferenza stampa, i provvedimenti inseriti nel Bilancio che prevedono, anzitutto, un taglio pari al 10 per cento delle corse, fatte salve quelle a garanzia del pendolarismo lavorativo, studentesco e quello operaio, con specifico riferimento ai dipendenti Sevel, nonché quelle a servizio delle aree interne. "Le nostre concessionarie - ha spiegato Carla Mannetti - risultano essere 50 per 220 concessioni di servizi. In questo senso opereremo una rimodulazione evitando sovrapposizioni e rami secchi, con l´obiettivo che non un solo posto di lavoro sarà messo in discussione". Altra previsione è l´aumento tariffario cui tutte le regioni sono obbligate, secondo i criteri di efficientamento, adeguamento tariffario e taglio dei costi, necessari per partecipare al riparto di un ulteriore fondo di 452 milioni di euro. "Nel caso dell´Abruzzo - ha chiarito l´Assessore - si tratterà di un adeguamento, atteso che non si potrà superare il 10 per cento di incremento, e, comunque, di volt in volta, si terrà conto dei redditi per coloro che stipuleranno abbonamenti". All´insegna del "messaggio di sobrietà e della morigeratezza" sono gli ulteriori tagli previsti ai costi per i Consigli di amministrazione, delle consulenze e studi, delle spese di rappresentanza e della convegnistica. "Se si chiedono sacrifici ai cittadini - ha aggiunto Morra - è giusto che tutti i soggetti facciano la loro parte". Quindi anche quei dirigenti la cui retribuzione supera i 90 mila lordi annui subiranno un taglio del 5 per cento per l´eccedenza fino a 150 mila e del 10 per cento per "i pochissimi" che superano tale soglia. Nella manovra di bilancio, come ha spiegato Mannetti, si conclude per i comuni capoluogo l´iter di trasferimento delle deleghe, "perciò da quest´anno i suddetti comuni saranno titolari al 100 per cento dei servizi, compreso quello di vigilanza". Una premialità è anche prevista per i comuni che adotteranno misure destinate a migliorare la mobilità pubblica. Con la manovra di bilancio viene rifinanziata pure la legge 44 a sostegno della liberà mobilità degli invalidi e saranno prorogate le misure a sostegno della mobilità delle persone colpite dal sisma."Ci avevano accusato di avere dato luogo all´ennesimo carozzone quando abbiamo istituito il tavolo permanente sui trasporti - ha concluso Morra - ed invece tale scelta si è rivelata una intuizione felice, che ha portato non solo ad ottenere l´unanimità del consiglio regionale su una manovra dai risvolti complessi, ma anche a far diventare la devastante manovra del Governo sull´Abruzzo una manovra impegnativa".  
   
   
PRIMA PIETRA TERZA CORSIA A4. ZAIA: A NORD EST ABBIAMO IL CORAGGIO DI FARE LE OPERE PUBBLICHE  
 
Quarto d’Altino (Venezia), 10 gennaio 2011 - Rammarico per i ritardi, orgoglio per aver tagliato i tempi grazie ad una forte unità di intenti istituzionale e di lavoro congiunto per costruire il futuro della comunità del Nord Est. Sono stati questi i motivi dominanti dell’intervento, il 22 dicembre 2010, del presidente del Veneto Luca Zaia alla cerimonia di posa della prima pietra della terza corsia della A4 da Mestre a Villesse, alla quale hanno partecipato anche il presidente del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, Commissario straordinario per l’emergenza A4, gli assessori alle infrastrutture delle due Regioni Renato Chisso e Riccardo Riccardi, la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto e il sindaco Loredano Marcassa. “Ai cittadini dovremmo forse presentare le nostre scuse per arrivare così in ritardo ad un appuntamento tanto importante – ha detto Zaia – anche se ora stiamo recuperando il ritardo in campo infrastrutturale. Se abbiamo il 30 per cento di strade in meno rispetto alla media nazionale è perché ad un certo punto si è deciso che i nostri territori sono periferia dell’impero. Abbiamo 460 mila imprese, 130 mila disoccupati, soffriamo di divari fiscali coi Paesi vicini che fanno sembrare questi ultimi dei paradisi fiscali, l’economia dell’estremo Oriente mostra i muscoli. La competitività passa per gli investimenti e li vogliamo fare, abbiamo i progetti; se chiediamo soldi è per dare benzina ad una macchina economica e produttiva che lascia a Roma 7 miliardi di euro all’anno di tasse che non tornano più indietro. Pretendiamo le risposte”. “L’esperienza del Commissario nel Nord Est, che lavora gratis e si assume la responsabilità di firmare le carte, dimostra la nostra serietà – ha aggiunto Zaia – perché ci vuole coraggio per mandare avanti le opere pubbliche, quel coraggio che a Roma non hanno. Ci servono leggi sui lavori pubblici diverse, più regionali – ha concluso – perché siamo anche stanchi di certificazioni che ci fanno arrivare di tutto nei nostri cantieri”. A Zaia ha fatto eco Renzo Tondo, che ha richiamato la forza della collaborazione tra le due Regioni, che ha permesso di raggiungere risultati come il Passante e, appunto, una procedura per la terza corsia che abbrevia di almeno tre anni i tempi di realizzazione. Da qui viene un esempio di serietà per tutta la classe politica – ha detto in sostanza – e viene anche l’invito a porre accanto alla rivendicazione dei diritti anche l’espressione dei doveri”.  
   
   
FVG: TONDO POSA PRIMA PIETRA TERZA CORSIA A4  
 
Quarto d´Altino (Venezia), 10 gennaio 2011 - Il 22 dicembre resterà nella storia di due regioni, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia: oggi, infatti, è stata posta la "prima pietra" di un´opera da lungo attesa: la terza corsia della "A4", relativamente al primo lotto "Quarto d´Altino-san Donà di Piave". "Un´opera - ha affermato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e Commissario straordinario per la A4, Renzo Tondo - che significa principalmente tre cose: sicurezza per i cittadini che utilizzano questa autostrada per i loro spostamenti; ricaduta economica sul territorio grazie a un investimento di 2 miliardi e 300 milioni di euro; sviluppo di un´area, quella del Nordest che è strategica per l´intero Paese e cuore della nuova Europa". Tondo è intervenuto alla cerimonia a Quarto d´Altino ("sobria - ha detto - perché la nostra è la politica del fare non dell´apparire"), insieme al presidente del Veneto, Luca Zaia, agli assessori ai trasporti del Veneto, Renato Chisso, e del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, quest´ultimo - assieme a Silvano Vernizzi - anche vicecommissario per la A4. Un´opera, il primo lotto della terza corsia, che come ha illustrato Riccardi significa un investimento di quasi 430 milioni euro e che risulta particolarmente complessa per le numerose interferenze: 40 fibre ottiche e linee telefoniche; 65 linee elettriche; 41 fra acquedotti e condotte irrigue; 9 fognature; 22 fra oleodotti, metanodotti e gasdotti; 5 corsi d´acqua principali, 9 cavalcavia previsti e 4 sottopassi; 469 espropri (un solo contenzioso in atto). A quest´opera si accompagna il nuovo casello autostradale di Meolo (Venezia) con relativo svincolo (35 milioni di euro). Nel complesso di tutta la terza corsia sono stati studiati e individuati 86 percorsi alternativi, 120 opere d´arte da realizzare; ci saranno mille persone al lavoro: "il tutto - ha sottolineato Riccardi - nella massima sicurezza perché la A4 dovrà restare funzionante". Per Riccardi, quello raggiunto "è un grande risultato politico prima ancora che tecnico: abbiamo lavorato tra mille difficoltà, ma ora è un momento di festa e prevediamo che i tempi per la realizzazione di tutta l´opera saranno rispettati e la cantierizzazione dei lotti successivi saranno continui nei prossimi mesi e anni". Soddisfazione ovviamente anche per il presidente Zaia e l´assessore Chisso: se per Zaia "stiamo recuperando i ritardi storici delle infrastrutture del Nordest; ma queste opere noi le vogliamo perché ci spettano come ci spettano le risorse per realizzarle", per Chisso va messa in evidenza "la collaborazione instaurata tra le due Regioni per poter dare risposte certe ai cittadini". Anche il sindaco di Quarto d´Altino, Loredano Marcassa, e la presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, hanno espresso il loro compiacimento per un´opera che contribuirà - come già avvenuto con il Passante - a risolvere molti problemi del territorio. In un´ottica - ha concluso il presidente Tondo - "della responsabilità delle pubbliche istituzioni impegnate nel dare risposte alle attese dei cittadini: per tutti comunque deve valere il concetto che non si può vivere solo nell´epoca dei diritti, ma anche in quella dei doveri con tutti impegnati a superare i momenti difficili".  
   
   
VALLE D’AOSTA: IL PRESIDENTE ROLLANDIN CONVOCA AUTOSTRADE PER DISCUTERE SUI RINCARI  
 
Aosta, 10 gennaio 2011 - La Presidenza della Regione informa che il Presidente Augusto Rollandin ha previsto un incontro con i vertici della Rav (Raccordo autostrade della Valle d’Aosta) e della Sav (Società autostrade valdostane) per affrontare la questione degli aumenti tariffari annunciati sulla tratta Aosta-courmayeur e su quella Aosta-pont-saint-martin. «Riteniamo – spiega il Presidente della Regione – che il rincaro applicato sulla tratta autostradale valdostana sia fortemente penalizzante per i valdostani, in particolare per quelli che viaggiano per lavoro, e più in generale per tutti coloro che attraversano la nostra regione. Ci sembra quindi giusto e doveroso aprire un confronto per discutere la situazione, cercando di trovare soluzioni accettabili ».  
   
   
LAVORI PUBBLICI, INDIVIDUATO PRIMO LOTTO STRADA OLBIA-PALAU - MESSA IN SICUREZZA  
 
Cagliari, 10 gennaio 2011- Diverse delibere riguardanti lavori pubblici sono state approvate nella seduta del 30 dicembre dalla Giunta Cappellacci su proposta dell’assessore, Sebastiano Sannitu. Prima di tutto è stato individuato quale primo lotto funzionale della strada Olbia-arzachena-palau, da realizzarsi con i finanziamenti disponibili, sulla base della progettazione sviluppata dalla Regione, il tratto da Olbia sino al chilometro 330,800 località San Giovanni con sezione a quattro corsie. In totale il tracciato sarà di 6,3 chilometri. Oltre 344mila euro sono stati destinati alla messa in sicurezza dello svincolo “Decimomannu – via San Sperate” sulla strada statale 130. Per la bretella di collegamento tra la Statale 125 e la 131 diramazione centrale, intervento di viabilità alternativa in vista del rifacimento del ponte sul rio Padrongianus, sono stati destinati 3,3 milioni di euro, individuando quale soggetto attuatore la Provincia di Olbia-tempio. Inoltre è stato confermato l’importo di 1,99 milioni sempre per l’allargamento e messa in sicurezza del ponte sul Padrongianus. Infine sono stati destinati 995mila euro per la messa in sicurezza della strada del Monte Limbara ricadente nella provincia di Olbia Tempio, via d’accesso al complesso forestale.  
   
   
TUNNEL FONTANABUONA, MARTEDÌ L’INCONTRO A ROMA CON MINISTRO INFRASTRUTTURE MATTEOLI  
 
Genova, 10 gennaio 2011 - Confermato l’incontro di martedì prossimo, 11 gennaio 2011, a Roma, con la Regione Liguria e le istituzioni locali sul tunnel della Val Fontanabuona, chiesto, con una lettera allo stesso ministro Altero Matteoli dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita, nelle scorse settimane. L´assessore ricorda le rassicurazioni ricevute da Matteoli, alla presenza del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, nel corso dell´approvazione del primo lotto del terzo Valico ferroviario Genova-milano da parte del Cipe, in merito alla necessità di affrontare il tema di un´opera così strategica per il territorio del Levante". L’incontro è in programma alle 12:30, nella sede del Ministero, in piazza Porta Pia.  
   
   
TRASPORTI IN LOMBARDIA: DA 2011 STAZIONI A COMUNI OGGI SERVIZIO ACCETTABILE, 80% DI PUNTUALITA´ NEI 5 MINUTI  
 
Milano, 10 gennaio 2011 - Entro il 30 gennaio un bando di Regione Lombardia, in accordo con Ferrovie Nord e Rfi, consentirà agli Enti locali che ne faranno richiesta di gestire gratuitamente gli spazi delle stazioni. L´obiettivo è quello di garantire maggiore decoro e un presidio continuo. Ad annunciarlo è l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo. "Sono il primo a sapere che il livello della qualità delle stazioni ferroviarie non è soddisfacente - ha spiegato l´assessore - per questa ragione lo scorso 27 luglio ho annunciato in Consiglio regionale l´idea di un bando che coinvolgesse il territorio. Sul progetto, in questi mesi, hanno lavorato i tecnici di Regione Lombardia, Ferrovie Nord e Rfi. Il bando si rivolgerà ai Comuni (circa 300 quelli interessati, ndr), ma anche, loro tramite, ad associazioni no profit, pro loco, Protezione civile e anche soggetti privati che siano intenzionati ad aprire un proprio spazio all´interno della stazione. Saranno quindi i Comuni a garantire che l´impegno preso da questi soggetti terzi venga rispettato. Le stazioni verranno così maggiormente vissute, curate e presidiate con una proposta peraltro a costo zero per le casse pubbliche". L´assessore ha inoltre risposto alla proposta di emendamento presentata oggi dal Pd: "La loro, a differenza della nostra, avrebbe un costo per le casse pubbliche di 50 milioni di euro, 25 dei quali dovrebbero essere reperiti nel bilancio regionale" ha affermato Cattaneo. Intervenendo sull´andamento del servizio ferroviario, l´assessore ha annunciato che oggi "è andato meglio di settimana scorsa: il livello di puntualità ai 5 minuti nella punta del mattino è stato del 78% per quanto riguarda le tratte di Rfi e dell´83% di Ferrovie Nord. Si tratta di risultati accettabili, frutto anche di interventi straordinari stabiliti nel fine settimana, che hanno messo in campo tutte le forze disponibili, annullando ferie e garantendo il presidio delle tratte più critiche, introducendo precise misure correttive e interventi straordinari di manutenzione come l´utilizzo di prodotti di deicing per delle linee aeree sugli snodi ferroviari e l´attivazione durante la notte dei deviatoi per evitare il congelamento. Continueremo a lavorare per ritornare a quegli standard del servizio che avevamo raggiunto nel mese di novembre".  
   
   
BOLZANO: WIDMANN SODDISFATTO PER L’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI LUNGO LA LINE DELLA VENOSTA  
 
Bolzano, 10 gennaio 2011 - La linea ferroviaria della Val Venosta si distingue per la produzione di energia rinnovabile grazie all’installazione da parte della Sta di pannelli fotovoltaici sulle coperture delle pensiline delle stazioni lungo il tratto compreso tra Lagundo e Malles. L’assessore provinciale alla mobilità, Thomas Widmann, è particolarmente soddisfatto di questa misura realizzata sulla base di considerazioni di ordine ecologico ed economico e promette una ulteriore incentivazione della produzione di energia rinnovabile nell’ambito della mobilità provinciale. Già nella scorsa primavera la Sta – Strutture trasporto Alto Adige ha realizzato l’intera copertura della stazione ferroviaria di Brunico con pannelli fotovoltaici. Nelle scorse settimane, grazie al programma statale di incentivazione delle energie rinnovabili, la Sta ha realizzato un progetto per la produzione di energia fotovoltaica che ha coinvolto tutte le 15 stazioni ferroviarie della linea della Val Venosta. La Sta prevede di produrre annualmente circa 285.000 kWh dai pannelli fotovoltaici installati sui tetti delle stazioni e delle pensiline lungo la linea, pari a circa la metà dell’energia elettrica necessaria per la gestione della tratta ferroviaria. I primi impianti realizzati nelle stazioni di Laces e Coldrano sono stati allacciati in questi gironi alla rete elettrica. L’assessore provinciale alla mobilità, Thomas Widmann, si dichiara particolarmente soddisfatto per quanto è stato sinora realizzato dalla Sta nel campo delle energie rinnovabili e sottolinea che da parte dell’Assessorato saranno fatti ulteriori sforzi, anche nel 2011, per incentivare la produzione e l’utilizzo di energie alternative e rinnovabili nel campo del trasporto pubblico locale.  
   
   
FS VENEZIA - RONCHI SUD: RISPETTATE SCADENZE UE  
 
Trieste, 10 gennaio 2010 - "L´approvazione, cosiddetta ´interna´, da parte di Rfi-rete ferroviaria italiana - come prevista dall´Unione europea - del progetto preliminare della tratta ferroviaria tra Mestre e Ronchi Sud mette definitivamente in sicurezza - sottolinea l´assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi - il contributo comunitario per le spese di progettazione della linea. Grazie ad Rfi, infatti, si è così riusciti a rispettare la scadenza del 31 dicembre 2010 indicata da Bruxelles". Lo conferma è giunta il 22 dicembre scorso a Trieste nel corso della riunione tra lo stesso assessore Riccardi ed i vertici tecnici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roberto Ferrazza (responsabile per le Reti transeuropee), e di Rfi, Matteo Triglia, direttore per gli Investimenti. Oggi Italferr, per conto di Rfi, ha pubblicato l´"avviso" di avvio della procedura di valutazione d´impatto ambientale (Via) delle fasi progettuali preliminari Mestre-aeroporto Marco Polo ed Aeroporto-portogruaro nonché della tratta Ronchi Sud-trieste, "ed il percorso si concluderà il prossimo 30 dicembre con la pubblicazione dell´avviso per la Portogruaro-ronchi", indica Riccardi. "Rispettati, come dovuto, i tempi dell´Unione europea, dai prossimi mesi si potrà aprire la fase di ´ascolto´ e di consultazione sul progetto con il territorio - che ritengo di sviluppare secondo aree omogenee - per approfondire, in primis con gli Enti locali, i diversi punti progettuali che compongono la parte di competenza del Friuli Venezia Giulia dell´asse ad Alta capacità (per il traffico merci) ed Alta velocità (per i passeggeri) dalla Francia verso Slovenia, Ungheria ed Ucraina", ha osservato l´assessore. E sempre oggi, nel capoluogo regionale, ha avuto luogo il secondo incontro operativo del "Common executive Body"/ceb Italia-slovenia previsto per la realizzazione della porzione transfrontaliera della stessa linea da Lione verso il confine magiaro-ucraino. Guidato da Roberto Ferrazza e dal direttore per la parte ferroviaria del ministero dei Trasporti sloveno, Ljubo Zerak, e con la partecipazione della Regione, il Ceb ha discusso ed analizzato il progetto di prefattibilità della linea secondo la "variante alta" decidendo di portarlo all´attenzione della riunione del prossimo 25 gennaio (a Lubiana) del Comitato intergovernativo Italia-slovenia, alla presenza anche dei funzionari Ue.  
   
   
FS, LIGURIA: PROPOSTA DI VELOCIZZAZIONE DEI TRENI, LE PRECISAZIONI DI FS  
 
Roma, 10 gennaio 2011 - In relazione alle notizie apparse sugli organi di informazione relative alla richiesta di alcune Associazioni e Comitati pendolari sulla possibilità di velocizzare i tempi di percorrenza dei treni che circolano in Liguria, le Ferrovie dello Stato precisano che le tracce orarie dei treni vengono definite sulla base delle caratteristiche della linea, dei treni e del numero delle fermate. Le attuali caratteristiche dell’infrastruttura ferroviaria e del territorio ligure permettono una riduzione dei tempi di percorrenza solo riducendo il numero delle fermate. Ne è la prova la velocizzazione, con il nuovo orario, del Regionale 11378. Con la cancellazione delle fermate di Cornigliano, Sestri Ponente, Pegli, Prà, Voltri, Cogoleto, Celle, Albisola, Spotorno e Andora, il tempo di viaggio fra Genova e Ventimiglia è diminuito di circa 40 minuti. Per garantire il servizio nelle stazioni del nodo genovese è stato introdotto un nuovo treno Regionale e un secondo è stato prolungato da Genova Brignole a Genova Voltri. Quindi, al contrario di quanto affermato, quest’operazione non ha comportato nessuna riduzione dei costi, bensì un aumento. Inoltre, l’aumento dei tempi di percorrenza dei treni che transitano nell’area genovese è una conseguenza dell’assegnazione (dal 2004) delle fermate urbane ai treni regionali che transitano nel nodo genovese (+147 fermate giorno) e dell’attuazione del cadenzamento orario. Da considerare che dal 2000 ad oggi il traffico ferroviario in Liguria è aumentato di oltre il 7%. Gli importanti interventi di potenziamento infrastrutturale del nodo genovese e il raddoppio nel Ponente ligure, con un investimento del Gruppo Ferrovie dello Stato che supera il miliardo di euro, hanno, tra gli obiettivi, la riduzione dei tempi di percorrenza, il potenziamento e la riorganizzazione dell’offerta con la separazione dei flussi di traffico metropolitano e regionale da quello a media  
   
   
EMERGENZA NEVE: MULTA MILIONARIA DA REGIONE TOSCANA A FERROVIE IL PRESIDENTE ROSSI: «L´INTERA CIFRA INVESTITA PER MIGLIORARE I SERVIZI»  
 
Firenze, 10 gennaio 2011 - Per i ritardi ferroviari sulla rete toscana nei giorni dell´emergenza neve la Regione ha deciso di sanzionare le Ferrovie con una multa di circa un milione e 300 mila euro. Questo quanto rende noto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. “Investiremo interamente la cifra per il potenziamento e il miglioramento della qualità del servizio ferroviario regionale. Grazie alla nostra pressante azione – prosegue il presidente - per la prima volta in Italia, con l´iniziativa conciliativa di Autostrade a cui si è aggiunta anche quella di Ferrovie, si sta muovendo qualcosa di significativo per risarcire i cittadini dei disagi subiti. Questo, ovviamente, non ci basta. Continueremo a seguire la vicenda per far sì che a tutti vengano riconosciuti i loro diritti e perché la magistratura accerti ogni responsabilità”. L´iniziativa regionale quindi prosegue, anche con l´apertura di tavoli regionali specifici chiesta dal presidente Rossi e accolta da Autostrade, Anas e Ferrovie.  
   
   
AUTORITÀ PORTUALE TRIESTE: TONDO INDICA MONASSI A PRESIDENZA  
 
Trieste, 10 gennaio 2011 - Il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha inviato il 23 dicembre 2010 al ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, una lettera nella quale esprime la propria intesa sul nome di Marina Monassi quale prossimo presidente dell´Autorità portuale di Trieste. L´orientamento sul nominativo di Marina Monassi era già stato segnalato nelle scorse settimane dal ministro Matteoli, sulla base delle indicazioni formulate rispettivamente dal Comune di Trieste, che aveva proposto il sindaco uscente Roberto Dipiazza, dalla Provincia di Trieste e dal Comune di Muggia, che avevano chiesto la riconferma di Claudio Boniciolli, e della Camera di Commercio, che aveva designato la stessa Monassi.  
   
   
NAVIGAZIONE, CATTANEO: POSSIBILE RECUPERARE 10 MLN  
 
Milano, 10 gennaio 2011 - L´assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo è intervenuto l’ 8 gennaio sulla riduzione delle risorse destinate alla gestione della Navigazione dei laghi Maggiore, Garda e Como. "Il taglio ai fondi alla navigazione si possono ancora evitare: ci sono le condizioni affinché in sede di conversione del decreto Milleproroghe si possano recuperare i 10 milioni di euro necessari - ha affermato l´Assessore Cattaneo dopo aver preso contatti con il Ministero e i vertici dell´agenzia governativa Navigazione Laghi -. A tal fine ho oggi stesso provveduto a inviare una lettera a tutti i parlamentari lombardi, sottolineando loro la serietà della situazione e chiedendo che, in sede di Commissione, si lavori affinché vengano reintrodotte le risorse necessarie. Il contenimento dei tagli è prioritario al fine di garantire i livelli occupazionali e il pieno svolgimento del servizio navigazione che in Lombardia ha anche funzione di trasporto pubblico locale".  
   
   
DARSENA. DOPO LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO IL COMUNE DI MILANO RICORRE AL TAR  
 
Milano, 10 gennaio 2011 - “Dopo la sentenza di merito della 1ˆ sezione del Tar Lombardia che ha respinto il ricorso proposto dal Progetto Darsena S.p.a., dichiarando il grave inadempimento della società concessionaria e la legittimità degli atti assunti dal Comune, oggi torniamo a ribadire la ferma volontà dell’Amministrazione comunale di riqualificare l’area per riconsegnare la Darsena, patrimonio storico della città, ai milanesi. Una Darsena con nuovi spazi verdi da vivere e nuovi servizi per i residenti del quartiere, per lo svago di anziani e bambini”. Così il Sindaco Letizia Moratti ha commentato la decisione di ricorrere nuovamente al Tar per la Lombardia, come deliberato il 4 gennaio in Giunta, per ottenere, da una parte, l’annullamento della convenzione stipulata il 23 settembre 2004, avente per oggetto la realizzazione di un parcheggio pubblico nel sottosuolo dell’area demaniale tra viale Gorizia e viale Gabriele D’annunzio, e dall’altra la condanna al risarcimento del danno. Una decisione presa a seguito della sentenza riformata dal Consiglio di Stato, sezione 5ˆ, (n° 8554/2010 del 6 dicembre 2010), che, senza entrare nel merito del rapporto, ha accolto l’appello presentato da Progetto Darsena S.p.a. Ritenendo l’illegittimità formale del procedimento seguito dal Comune. “Abbiamo iniziato a lavorare subito per bonificare gli spazi verdi e riqualificare l’area – ha proseguito il Sindaco –. Un’area di grande valore alla quale intendiamo dare, in tempi brevi, il decoro che merita. Dopo aver ottenuto la riconsegna dell’area, ridotta in stato di abbandono dalla concessionaria che avrebbe dovuto realizzare il parcheggio, abbiamo verificato lo stato delle sponde ed eseguito gli interventi più urgenti di pulizia e messa in sicurezza. Un lavoro necessario per restituire alla Darsena il suo antico splendore, essendo un luogo di grande interesse storico, archeologico e ambientale, e tutelare i reperti archeologici della zona”. “Abbiamo atteso invano, per mesi, di arrivare a una soluzione condivisa – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini -. Per il bene della città abbiamo optato per una soluzione radicale, attendendo rispettosamente il pronunciamento del Tribunale prima di intervenire. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente e con impegno per predisporre un progetto di riqualificazione che possa finalmente restituire decoro a un’area storica della città che, nonostante i ripetuti appelli, è stata abbandonata all’incuria e al degrado”.