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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 05 Aprile 2011 |
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5ª CONFERENZA DELL´ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER L´AVANZAMENTO DELLA SICUREZZA SPAZIALE - UNO SPAZIO PIÙ SICURO PER UN MONDO PIÙ SICURO |
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Versailles, 5 aprile 2011 - La quinta conferenza dell´Associazione internazionale per l´avanzamento della sicurezza spaziale - Uno spazio più sicuro per un mondo più sicuro si svolgerà dal 17 al 19 ottobre 2011 a Versailles, in Francia. Quello che una volta era l´esclusivo "club" delle nazioni con capacità di accesso autonomo allo spazio sub-orbitale e orbitale si sta ora popolando di nuovi e ambiziosi candidati. Attualmente vengono progettate e costruite basi spaziali, mentre alcune di quelle già esistenti stanno cambiando di mano, da una gestione governativa a una privata e commerciale. Il mercato commerciale potrebbe finalmente iniziare a emergere con voli spaziali personali e richiesta (governativa) per servizi privati di trasporto in orbita di merci e persone. Nel frattempo, l´esplorazione spaziale robotica sta accelerando. I sistemi destinati allo spazio e il traffico aereo si dovranno dividere uno spazio aereo sempre più affollato, mentre l´aviazione sarà sempre più dipendente da servizi fondamentali per la sicurezza situati nello spazio vicino. La conferenza offrirà la possibilità di discutere e scambiare informazioni su una serie di argomenti nel campo della sicurezza spaziale e della sostenibilità degli interessi nazionali e internazionali. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Congrex.nl/11a03/ |
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UNA NUOVA POLITICA SPAZIALE PER L´EUROPA : INDIPENDENZA, COMPETITIVITÀ E QUALITÀ DELLA VITA PER I CITTADINI |
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Bruxelles, 5 aprile 2011- Migliorare la sicurezza e la vita quotidiana dei cittadini europei grazie alla radionavigazione, guidare i trattori via satellite per ottimizzare le rese agricole, rendere più efficiente la risposta in caso di crisi umanitaria, sviluppare nuove tecniche di riciclaggio dell´acqua per le missioni su Marte… non è fantascienza, sono solo alcuni esempi delle innovazioni connesse alle tecnologie spaziali diffuse ai nostri giorni. Questo ruolo cruciale dello spazio viene illustrato dalla comunicazione della Commissione europea presentata oggi come prima tappa di una politica spaziale integrata che sarà ampliata con la nuova base giuridica prevista dal trattato di Lisbona. La nuova comunicazione è volta a rafforzare le infrastrutture spaziali europee e chiede un maggior sostegno per la ricerca inteso ad eliminare la dipendenza tecnologica europea, favorire la fertilizzazione incrociata tra il settore spaziale e gli altri settori industriali, e promuovere l´innovazione come motore della competitività europea. Il Vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, responsabile per l´Industria e l´Imprenditoria, ha dichiarato: "Lo spazio è una risorsa strategica ai fini dell´indipendenza dell´Europa, della creazione di posti di lavoro e della competitività. Le attività spaziali creano posti di lavoro altamente qualificati, innovazione, nuove occasioni commerciali ed accrescono il benessere e la sicurezza dei cittadini. Per questo dobbiamo potenziare la politica spaziale europea, per utilizzare al meglio le opportunità sociali ed economiche che offre all´industria, in particolare alle Pmi. Al fine di conseguire i nostri obiettivi, è necessario che l´Europa mantenga un accesso indipendente allo spazio." In un contesto di sfide economiche, sociali e strategiche rilevanti, la comunicazione odierna definisce le priorità per la futura politica spaziale dell´Ue. Portare a compimento i programmi europei di navigazione satellitare Galileo ed Egnos. Un servizio recentemente introdotto nell´ambito di Egnos, ad esempio, consente avvicinamenti di precisione e rende più sicura la navigazione aerea (Ip/11/247). Applicare insieme agli Stati membri il Programma europeo di osservazione della terra (Gmes), che è stato progettato per il monitoraggio del suolo, dell´oceano, dell´atmosfera, della qualità dell´aria e dei cambiamenti climatici, nonché per interventi di emergenza e di sicurezza, con l´obiettivo di diventare pienamente operativo nel 2014. Proteggere le infrastrutture spaziali contro i detriti spaziali, le radiazioni solari e gli asteroidi istituendo un sistema europeo di sorveglianza dell´ambiente spaziale Ssa (European Space Situation Awareness). Individuare e sostenere a livello Ue iniziative in materia di esplorazione spaziale. L´unione potrebbe in particolare valutare le possibilità di lavorare con l´Iss (Istituto europeo per gli studi sulla sicurezza) facendo in modo che tutti gli Stati membri partecipino. Perseguire una politica industriale spaziale elaborata in stretta collaborazione con l´Agenzia spaziale europea e con gli Stati membri. Sostenere la ricerca e lo sviluppo al fine di assicurare l´indipendenza tecnologica europea e garantire che l´innovazione in quest´ambito andrà a vantaggio dei settori non spaziali e dei cittadini. I satelliti di telecomunicazione svolgono un ruolo fondamentale in questo contesto. Rafforzare i partenariati con gli Stati membri dell´Unione europea e l´Agenzia spaziale europea (Esa) e mettere in atto programmi di gestione più efficienti. La Commissione proseguirà il dialogo con i partner chiave, gli Stati Uniti e la Russia, e avvierà un dialogo con altre nazioni che dispongono di capacità spaziali, come la Cina, al fine di suscitare maggiori sinergie. Lo spazio deve diventare parte integrante della politica estera dell´Ue e potrebbe beneficiarne in particolare l´Africa. Infine, la Commissione sta esaminando la possibilità di presentare, nel 2011, una proposta per un programma spaziale europeo. In base alle reazioni alla presente comunicazione, la Commissione definirà la propria impostazione in materia, da integrare nella sua proposta di giugno relativa al prossimo quadro finanziario pluriennale. L´importanza economica del comparto spaziale per l´industria manifatturiera europea Il settore manifatturiero spaziale in Europa rappresenta un fatturato consolidato di 5,4 miliardi di euro e dispone di una manodopera altamente qualificata di oltre 31 000 addetti. Gli 11 principali operatori satellitari in Europa gestiscono 153 satelliti di comunicazione, rappresentano 6 000 impiegati e registrano un fatturato di 6 miliardi di euro l´anno, con un indotto a valle che conta 30 000 addetti. Secondo le stime, già il 6-7% del Pil dei paesi occidentali, ossia 800 miliardi di euro nell´Unione europea, dipende dalla radionavigazione satellitare. I mercati dei servizi spaziali sono in rapida ascesa. Si prevede, ad esempio, che il fatturato annuale dei mercati delle applicazioni Gnss su scala mondiale raggiunga circa 240 miliardi di euro entro il 2020. Inoltre, considerati i vantaggi di Galileo ed Egnos rispetto agli altri sistemi concorrenti, i benefici economici e sociali dei due programmi previsti per i prossimi 20 anni dovrebbero aggirarsi sui 60-90 miliardi di euro. Secondo l´Ocse il mercato mondiale per i dati commerciali di Osservazione della terra, che rappresentava 735 milioni di euro nel 2007, ha il potenziale per aumentare a circa 3 miliardi nel 2017. Il sistema Ssa (Space Situational Awareness: sorveglianza dell´ambiente spaziale), dovrebbe contribuire a ridurre la perdita stimata per gli averi europei a causa di collisioni con detriti o di intemperie spaziali, perdita che, stando alle informazioni disponibili, ammonterebbe in media a circa 332 milioni l´anno. Tali costi quasi sicuramente non rappresentano che una piccola parte delle possibili conseguenze non quantificate e dei costi che potrebbero derivare dall´assenza di un sistema di sorveglianza spaziale. La perdita di un satellite, ad esempio, potrebbe comportare interruzioni di capacità di comunicazione satellitari critiche in una situazione di emergenza, con conseguenti perdite di vite umane. La distruzione o l´avaria completa di un satellite possono comportare gravi perturbazioni dell´attività economica (la banche si basano sempre di più sulle comunicazioni via satellite) e potrebbero incidere sulle attività professionali dei clienti in seguito all´interruzione di un servizio. Al momento non disponiamo di dati affidabili per poter quantificare il valore di tali perdite. Analogamente non siamo in grado di cifrare le conseguenze dell´eventuale impatto di oggetti che gravitano vicino alla terra (Near Earth Objects). |
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MOTORIZZAZIONE: REGIONE SICILIA PARTE CIVILE ANCHE IN NUOVO PROCESSO |
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Palermo, 5 aprile 2011 - "La Regione siciliana, cosi´ come nel caso delle cosiddette patenti facili, si costituira´ parte civile anche nel processo che riguarda il presunto pagamento di tangenti per il rilascio delle carte di circolazione". Lo rende noto l´assessore regionale per le Infrastrutture e la Mobilita´, Pier Carmelo Russo, che rivolge un plauso a magistratura e forze dell´ordine per l´inchiesta che alza il velo su nuovi episodi di malaffare e di corruzione alla Motorizzazione civile di Palermo. "Negli ultimi tempi - sottolinea Russo - sono stati molteplici gli interventi operati dall´amministrazione regionale con l´obiettivo di ridurre la discrezionalita´ dell´azione amministrativa, rendere piu´ moderne le strutture e migliorare la qualita´ dei servizi come, ad esempio, l´eliminazione su tutto il territorio regionale della modalita´ di attestazione di avvenuta revisione mediante i timbri metallici ministeriali, l´introduzione delle operazioni tecniche di revisione dei veicoli pesanti mediante l´uso di attrezzature tecnologiche ed informatiche previste dai regolamenti comunitari e dalle norme nazionali, l´attivazione delle sale esami informatizzate per il conseguimento delle patenti guida e l´introduzione di un costante indirizzo di rotazione degli incarichi del personale per l´effettuazione degli esami e delle revisioni". "Inoltre - fa sapere Russo -, lo scorso 15 marzo, insieme al dirigente generale del dipartimento Infrastrutture e Trasporti, Vincenzo Falgares, abbiamo scritto a tutti i prefetti dell´isola per sollecitare l´attivazione di un servizio di sorveglianza delle forze dell´ordine durante lo svolgimento delle operazioni tecniche, quali gli esami per il conseguimento delle patenti di guida nelle sedi dei servizi provinciali della Motorizzazione civile, e la revisione dei mezzi pesanti nei centri autorizzati". "Tale opportunita´ - si legge nella lettera - da un lato potrebbe concorrere a scongiurare il perpetrarsi di simili comportamenti illeciti da parte di funzionari infedeli, dall´altro potrebbe fornire un formidabile supporto al personale impegnato nell´espletamento della suddetta attivita´ ed impedirne il possibile condizionamento esterno". |
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LOMBARDIA/PIEMONTE. SUMMIT SUL TRASPORTO PUBBLICO POSTE LE BASI PER INTERVENTI A FAVORE DEI PENDOLARI |
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Milano, 5 aprile 2011 - L´assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha incontrato l’ 1 aprile il suo omologo del Piemonte, l´assessore ai Trasporti Barbara Bonino. Nel corso della riunione, che si è tenuta a Palazzo Lombardia, sono stati affrontati i punti di interesse comune alle due regioni sui temi più urgenti aperti riguardanti le infrastrutture e la mobilità. Sul tavolo diversi argomenti tra i quali il lavoro da compiere insieme anche alla Regione Liguria per gestire al meglio il potenziamento del porto di Genova, i traffici del retroporto e i corridoi infrastrutturali che lo collegano con l´asse del Gottardo anche nell´ambito dello sviluppo della logistica. E´ stato discusso inoltre il miglioramento delle infrastrutture ferroviarie (dal nodo di Novara ai collegamenti tra Milano e la provincia di Verbano-cusio-ossola). Uno spazio è stato dedicato anche allo sviluppo della navigazione del Ticino, sottolineando il comune obiettivo di recuperare le conche di navigazione delle sponde lombarde e piemontesi, consentendo così la navigazione dal Lago Maggiore all´aeroporto di Malpensa. "E´ stato un incontro proficuo - hanno detto i due assessori al termine della riunione - durante il quale abbiamo discusso di argomenti che coinvolgeranno le nostre regioni nei mesi a venire. Già da oggi sono state poste le basi per alcuni interventi che miglioreranno il sistema di trasporto dei pendolari sia piemontesi che lombardi". |
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TRASPORTO PUBBLICO: LA PUGLIA SFIDA LA LOMBARDIA
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Bari, 4 aprile 2011 - “Sui trasporti la Puglia sfida la Lombardia”. Queste le parole dell´assessore al Sud e Federalismo Marida Dentamaro al termine dei lavori della Conferenza Stato Regioni di giovedì 31 marzo. Una seduta che si è chiusa senza che sia stato trovato un accordo tra le Regioni su come ripartire le risorse per il finanziamento da parte dello Stato del trasporto pubblico locale. “Troppa la distanza – spiega l´assessore Dentamaro – che l´applicazione dei criteri di premialità voluti dalla legge determina tra l´incremento di risorse per le Regioni virtuose e la perdita per quelle che meno hanno investito in questi anni nel settore. Il dato più interessante dal nostro punto di vista – sottolinea la Dentamaro – è che la Puglia figura tra le Regioni più virtuose, con livelli di premialità talvolta migliori della Lombardia”. “Formigoni – conclude soddisfatta – farà bene a prenderne nota”. |
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PREMIATI GLI INVESTIMENTI DELLA PUGLIA NEL TRASPORTO PUBBLICO |
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Bari 5 aprile 2011 - “La Puglia è tra le regioni più virtuose d’Italia per investimenti nel trasporto pubblico locale e la prima nel Mezzogiorno. Per questo motivo potremo contare su più risorse da reinvestire quest’anno”. L’assessore alla mobilità della Regione Puglia Guglielmo Minervini commenta così l’accordo raggiunto il 31 marzo dalla Conferenza delle Regioni sul riparto delle risorse del Fondo per il trasporto pubblico locale che ammonta complessivamente a circa 1 miliardo e 200 milioni. “Raggiungere l’accordo non è stato facile – spiega Minervini – Abbiamo lavorato su diverse ipotesi perché attraverso il riconoscimento di criteri di premialità nella ripartizione delle risorse alcune Regioni si sono trovate in difficoltà. Poi è prevalso il buon senso, pur di riottenere dal Governo i 425 milioni che erano stati tagliati dalla manovra di luglio”. Nel riparto della premialità la Puglia è la sesta regione italiana e ha ottenuto il 6% delle risorse in più, pari a oltre un milione di euro, rispetto al segno meno fatto registrare in tutte le altre regioni del Mezzogiorno. “La politica di investimenti nel rinnovamento di treni e bus, realizzata dalla Puglia in questi ultimi anni sta pagando – spiega Minervini –. Adesso stiamo lavorando alla riorganizzazione dei servizi per orientarli alla qualità e alla flessibilità della domanda di trasporto pubblico che sta crescendo tra i pugliesi”. |
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PIETRO CIUCCI: L’ANAS IN LIGURIA, ATTIVATI INVESTIMENTI PER UN TOTALE DI 6 MILIARDI DI EURO PER LAVORI RELATIVI SIA ALLA RETE IN GESTIONE DIRETTA CHE ALLA RETE AUTOSTRADALE IN CONCESSIONE |
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Imperia, 5 aprile 2011 - Il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha tracciato un bilancio sulla presenza dell’Anas nella regione Liguria, dove gestisce direttamente una rete stradale di oltre 400 km, a cui si aggiunge il sistema autostradale dato in concessione. In questa regione sono stati attivati 6 miliardi di euro di investimenti per lavori relativi sia alla rete in gestione diretta che alla rete autostradale in concessione. L’importo dei lavori ultimati a partire dal 2006 è stato di oltre 208 milioni di euro compreso il lotto inaugurato ieri. Per quanto riguarda la manutenzione, negli ultimi cinque anni sono stati ultimati interventi per oltre 17 milioni di euro, mentre attualmente tra lavori in corso e di prossimo avvio si raggiunge un importo di oltre 6 milioni di euro. Gli investimenti attualmente in corso nella regione ammontano a 458 milioni di euro. Tra questi figurano i lavori relativi alla variante di Sanremo, sulla strada statale 1 “Aurelia”, in particolare il completamento della tratta da San Lazzaro a Sanremo Centro, in carreggiata nord. L’intervento ha richiesto un importo complessivo di oltre 37 milioni di euro e interessa 2 km di strade. I lavori hanno raggiunto un avanzamento pari a quasi il 90% e l’ultimazione è prevista per il prossimo mese di giugno. Sulla strada statale Nuova Aurelia proseguono i lavori relativi alla variante di La Spezia, completamento del lotto 2, in particolare il raccordo nel tratto di collegamento discesa Felettino con la ex strada statale 330 “di Buonviaggio”. I lavori hanno un importo complessivo di quasi 5 milioni di euro e hanno raggiunto un avanzamento dell’83%. L’ultimazione è prevista per il prossimo mese di giugno. Con la conclusione di questi lavori verrà finalmente reso funzionale l’intero lotto 2, per una lunghezza di oltre 6 km, nell’ambito del quale erano state realizzate le due gallerie Sarbia e Castelletti (della lunghezza di circa 1 km ciascuna) che sono state oggetto di un intervento di adeguamento degli impianti del valore di circa 4 milioni di euro. L’insieme degli interventi descritti ha richiesto un investimento per circa 48 milioni di euro. Sempre sulla strada statale Nuova Aurelia, sta per essere approvato il progetto esecutivo redatto dall’appaltatore e sono pertanto di prossima consegna i lavori relativi alla viabilità di accesso all’hub portuale di Savona. In particolare, i lavori riguardano l’interconnessione tra i caselli della A10 di Savona e Albissola e Vado, variante alla strada statale 1 Aurelia bis nel tratto tra Savona-torrente Letimbro e Albissola Superiore. I lavori interessano oltre 5 km di strade e richiedono un importo complessivo di quasi 200 milioni di euro. E’ in fase di approvazione anche il progetto esecutivo redatto dall’appaltatore dei lavori relativi alla viabilità di accesso all’hub portuale di La Spezia. In particolare, i lavori riguardano la variante alla strada statale 1 “Aurelia”, terzo lotto tra Felettino e il raccordo autostradale per un importo complessivo dell’intervento di quasi 200 milioni di euro. L’anas, inoltre, ha già inserito nei propri programmi ulteriori investimenti per oltre 1,5 miliardi di euro. Tra questi vanno ricordati in particolare, sempre sulla strada statale Nuova Aurelia, la variante di Sanremo nel tratto tra Sanremo Centro e la località Foce, per oltre 78 milioni di euro e, sulla strada statale 1 Via Aurelia, la variante all’abitato di Imperia per un importo di 536 milioni di euro, intervento, quest’ultimo, inserito in Legge Obiettivo. Nella programmazione di Anas riveste fondamentale importanza il completamento della strada statale 28, che prevede la realizzazione del tratto di 4,5 km tra Pontedassio e Imperia (per 76 milioni di euro di investimenti) e il completamento a nord verso il Piemonte del tratto tra Pieve di Teco (Acquetico) e Ormea (9,3 km) che comprende il traforo di valico Armo-cantarana per complessivi 306 milioni di euro di investimenti. Ambedue questi interventi sono inseriti tra le opere strategiche previste dalla Legge Obiettivo. Infine, per quanto riguarda la rete autostradale in concessione, che ha un’estensione di 380 km, gli investimenti in corso o programmati ammontano a oltre 4 miliardi di euro. In particolare, sono in corso i lavori di innalzamento dei livelli di qualità e di sicurezza di tutte le autostrade liguri, che comprendono interventi sugli impianti delle gallerie, di sostituzione delle barriere di sicurezza o dei giunti dei viadotti e di adeguamento delle stazioni autostradali. Fondamentale la conclusione dell’iter progettuale, in sinergia con la Regione Liguria, per il Nodo autostradale di Genova (Gronda di Ponente-potenziamento dell’autostrada A7-nodo di San Benigno). |
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ANAS, INAUGURATA LA VARIANTE DI PIEVE DI TECO SULLA STRADA STATALE 28 “DEL COLLE DI NAVA”, IN PROVINCIA DI IMPERIA |
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Imperia, 4 aprile 2011 - L’anas ha aperto al traffico la variante di Pieve di Teco sulla strada statale 28 ‘del Colle di Nava’, in provincia di Imperia. Si tratta di un itinerario interregionale, alternativo ai collegamenti autostradali tra Liguria e Piemonte. Alla cerimonia erano presenti il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci, il Sindaco di Pieve di Teco, Alessandro Alessandri, il Presidente della Provincia Luigi Sappa e il Presidente della Regione Claudio Burlando. “La nuova opera – ha affermato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci - risulta particolarmente importante perché consente di liberare il centro abitato di Pieve di Teco dal traffico pesante, contribuendo così a innalzare gli standard di sicurezza e a migliorare la qualità della vita dei residenti, con l’obiettivo di realizzare un collegamento veloce tra Imperia e il basso Piemonte, indispensabile all’economia dell’area del ponente ligure”. “È questo un nuovo importante tassello – ha continuato Pietro Ciucci – di un sistema stradale già potenziato negli scorsi anni da una serie di nuove opere (l’ultima è la Variante all’abitato di Chiusavecchia, inaugurata il 30 novembre 2009) e che prevede la realizzazione di ulteriori interventi infrastrutturali, come la variante tra Acquetico e Ormea, la variante tra Pontedassio e Imperia e la variante di Imperia sulla strada statale 1 Aurelia”. La variante di Pieve di Teco ha una lunghezza complessiva di circa 2.300 metri e consente di completare l’ammodernamento dell’intera tratta di oltre 20 km, da Pontedassio ad Acquetico, che proseguirà sul versante piemontese con la realizzazione del traforo di valico Armo Cantarana, nell’ambito della tratta tra Acquetico e Ormea. Le principali opere d’arte sono la galleria naturale Pieve di Teco (lunga 1.830 metri) e il viadotto a tre luci lungo complessivamente 180 metri. L’intervento, interamente finanziato da Anas, ha richiesto un investimento di oltre 50 milioni di euro. “Anche questa opera – ha concluso il Presidente Ciucci – viene portata a termine grazie alla strettissima collaborazione che Anas, anche su indicazione del Governo, ha instaurato da molti anni con la Regione Liguria e con le sue Province. Soltanto insieme, in un legame sinergico con chi è sul territorio, si può decidere una programmazione delle opere in grado di andare incontro alle reali necessità e, nel contempo, di creare sviluppo”. |
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CISPADANA, RIUNITA A BOLOGNA LA CONFERENZA DEI SERVIZI |
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Bologna, 5 aprile 2011 – Riunione ieri a Bologna della Conferenza di servizi sulla Cispadana. “L’incontro è interlocutorio - spiega l’assessore regionale a Mobilità e trasporti Alfredo Peri - e serve ad acquisire tutte le condizioni per ottenere gli assensi sul progetto definitivo. Parallelamente abbiamo avviato tavoli di approfondimento e concertazione con tutte le province e i comuni interessati per definire concordemente le opere complementari o compensative”. La conferenza ha riunito le amministrazione e gli enti che saranno chiamati ad esprimersi sul progetto definitivo dell’opera. In particolare, l’incontro è servito a fare il punto sullo stato della Conferenza dei servizi per poi poter valutare tutte le condizioni, strettamente collegate all’opera dal punto di vista urbanistico, per il via libera al progetto definitivo. Le norme prevedono che i lavori della Conferenza si debbano concludere entro la fine di aprile. Entro metà mese, invece, saranno conclusi i tavoli di concertazione con gli enti locali (le province di Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Parma e i 13 comuni interessati). Per quanto riguarda gli ulteriori passaggi per arrivare alla progettazione definitiva, si è in attesa ora della definizione dei contenuti dello Studio di impatto ambientale (Sia) da parte del Ministero dell’Ambiente di cui si terrà conto in fase di elaborazione della progettazione definitiva. Entro la fine dell’anno sarà quindi avviata la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) di competenza del Ministero dell’Ambiente, cui seguirà la Conferenza dei servizi finalizzata all’accordo di programma e alla successiva approvazione del progetto definitivo. Infine spetterà alla Regione la verifica e l’approvazione del progetto esecutivo predisposto dal concessionario, ossia dalla società Autostrada regionale Cispadana che realizzerà e gestirà l’infrastruttura. Il progetto Cispadana - Il tracciato della Cispadana percorrerà trasversalmente, con direzione ovest-est, il quadrante nord-orientale della pianura emiliana, attraversando le province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara. Tredici i Comuni complessivamente interessati dall´infrastruttura: Reggiolo e Rolo in provincia di Reggio Emilia; Novi, Concordia, San Possidonio, Mirandola, Medolla, San Felice sul Panaro e Finale Emilia in provincia di Modena; Cento, Sant’agostino, Poggio Renatico e Ferrara in provincia di Ferrara. La Cispadana è stata prevista negli strumenti di pianificazione regionale per rispondere a un’esigenza di razionalizzazione della rete al servizio del territorio attraversato, ma anche come elemento di connessione tra i principali itinerari nord-sud del Paese: l’infrastruttura intercetterà, infatti, le direttrici dell’A1/autocisa (attraverso la sua prosecuzione verso ovest come viabilità ordinaria), dell’Autobrennero, dell’A13/e55 e, attraverso quest’ultima, dell’E45/a14. Pertanto potrà essere considerata come alternativa all’asse centrale del corridoio via Emilia (A1/a14). |
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ALBANIA, FINANZIATI PROGETTI PER INFRASTRUTTURE LOCALI |
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Tirana, 5 aprile 2011 - Il Comitato per lo Sviluppo Regionale dell´Albania ha deciso l´allocazione dei fondi stanziati in base alle regioni, dopo lunghi negoziati con le autorità locali. I fondi stanziati permetteranno la realizzazione di circa 380 progetti relativi a infrastrutture locali in vari settori: si va dalle strade comunali alle canalizzazione, dalle scuole ai sistemi idrici. Questi progetti rappresentano un ulteriore passo nella realizzazione di nuove infrastrutture in Albania, ma la divisione dei fondi è stata effettuata in base a nuovi e più regolari criteri. Il Governo negli ultimi anni aveva dato la priorità a certi distretti, e ciò era per certi versi inevitabile: non si poteva ad esempio non partire dalle aree costiere, poiché senza infrastrutture adeguate non è possibile sviluppare l´elevato potenziale turistico dell´Albania. Nello stanziamento dei fondi di quest´anno si è tenuto conto degli investimenti effettuati precedentemente, accrescendo gli sforzi di riduzione delle disuguaglianze. L´avvio delle procedure di assegnazione dei lavori, attraverso processi trasparenti, rappresenta il maggiore interesse dei cittadini albanesi. |
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NODO PARMA-COLORNO: È L’ORA DELLA SICUREZZA SIGLATO IN PROVINCIA IL PROTOCOLLO PER REALIZZARE LA CASSA, UN NUOVO PONTE SUL BAGANZA E GLI INTERVENTI SUL TORRENTE PARMA. 16 MLN DI EURO L´INVESTIMENTO |
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Parma, 5 aprile 2011 – Approntare una soluzione per il nodo idraulico di Parma-colorno attuabile in tempi ragionevolmente rapidi e allo stesso tempo realizzare un nuovo ponte sul Baganza: è questa la finalità del protocollo siglato il 2 aprile in Provincia dai rappresentanti di Regione, Provincia, comuni di Parma, Collecchio, Sala Baganza, Felino, Colorno, Autorità di bacino, Aipo. Per volontà comune di tutti questi soggetti si darà corso alla progettazione e realizzazione della cassa di laminazione sul Baganza, nel territorio dei 4 Comuni rivieraschi (Parma, Collecchio, Felino e Sala Baganza) a nord della frazione di Casale di Felino, nonché agli interventi a valle della città di Parma finalizzati alla messa in sicurezza di Colorno. Contestualmente, sul manufatto di sbarramento della cassa di espansione, con un indubbio vantaggio economico, sarà anche realizzato un nuovo attraversamento stradale sul Baganza, un nuovo ponte che sarà parte del collegamento pedemontano, la “grande rete” regionale che da Bologna correrà fino a Fidenza, collegando la tangenziale di Felino in corso di realizzazione con la strada provinciale 15 di Calestano, in corrispondenza del centro agroalimentare dei Filagni di Collecchio a nord di Sala Baganza. 16 mln di euro l´investimento. “ Con questo intervento facciamo un salto di qualità enorme nella sicurezza del nostro territorio e per il miglioramento infrastrutturale un percorso avviato negli anni scorsi e che continuiamo nonostante il momento difficile per le risorse pubbliche” – ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli “ Parma ha una priorità dal punto di vista idraulico sulla quale la Regione ha posto grande attenzione. Quando si coopera insieme si raggiungono risultati importanti come questo ed è l’unico modo per rispondere alle esigenze dei cittadini” ha spiegato l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo. “E’ un’occasione storica per Parma e Colorno che beneficeranno delle conseguenze positive di quest’opera e in più risolveremo l’ultimo tassello dell’asse pedemontano. In questo modo offriremo anche alla platea dei produttori servizi importanti: la filiera dell’agroalimentare si difende anche così” ha osservato l’assessore regionale alla Mobilità Alfredo Peri. Soddisfazione anche fra i rappresentanti delle istituzioni. Per l’assessore ai Lavori pubblici del comune di Parma Giorgio Aiello si tratta di “un’opera necessaria per il territorio e le attività produttive”. Paolo Bianchi sindaco di Collecchio ha sottolineato l’importanza del completamento della pedemontana, “arteria nel cuore della food valley”. Grande soddisfazione ha espresso Cristina Merusi sindaco di Sala Baganza per la realizzazione del nuovo ponte sul torrente che permetterà “la soluzione dei problemi viabilistici del comune”. L’intervento è stato salutato da Michela Canova, sindaco di Colorno, come “una vera e propria salvezza per i pericoli evidenti che costantemente quella zona correva”. Barbara Lori sindaco di Felino ha segnalato, nell’ambito dell’opera, la realizzazione anche del collegamento tra il nuovo ponte e la tangenziale di Felino. Alla sottoscrizione erano inoltre presenti l’assessore alle Infrastrutture della Provincia Ugo Danni, il direttore dell’A.i.po Luigi Fortunato, il segretario dell’Autorità di bacino del fiume Po Francesco Puma. L’opera - Ad Aipo viene affidato il coordinamento e il compito di predisporre il progetto generale delle opere connesse al nodo idraulico nel suo complesso, costituito dal sistema cassa Parma-baganza e dal tratto del torrente parma fino a Colorno, realizzabile per stralci. Sulla base degli studi redatti sino a questo momento è stato possibile prefigurare un primo stralcio funzionale, suddivisibile in tre lotti successivi. Il primo lotto del valore di 16 mln di euro prevede la realizzazione dell’invaso e del manufatto di regolazione della cassa di laminazione, comprensivo delle parti viarie di collegamento con la sp 15 a ovest e la sp 56 a est, e degli interventi per la difesa idraulica dell’abitato di Colorno attraverso l’aumento della funzionalità idraulica del torrente Parma e dei manufatti di attraversamento. Col secondo lotto si procederà al completamento delle opere stradali con la realizzazione del collegamento tra la rotatoria d’accesso est all’attraversamento sulla cassa, e la tangenziale di felino. Nel terzo lotto si prevede il completamento della cassa di laminazione con realizzazione dell’invaso fuori linea. L’investimento di 16.000.000 di euro viene effettuato per 8 mln di euro dalla Regione con risorse rientranti nell’ambito dell’accordo sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico; altri 4 mln del programma triennale di intervento della Regione sulla rete viaria; 2 ml dalla Agenzia di protezione civile della regione emilia-romagna; 2mln da parte di a.I.po; oltre ad una quota a carico dei comuni interessati, relativa alla disponibilità delle superfici e alla sistemazione finale dell’area di cava, che saranno definite in accordo con i comuni. La fase di progettazione unitaria sarà preceduta da scenari di intervento tesi al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza e di miglioramento della viabilità sulla base delle risorse disponibili e dovrà tenere conto degli aspetti gestionali delle opere esistenti (cassa del parma) e di quelle da realizzare. Il progetto preliminare della cassa di laminazione del torrente Baganza predisposto dal Servizio tecnico di bacino e il progetto preliminare del tratto di strada di collegamento tra la tangenziale di Felino, la sp 56 di Montanara e la sp 15 di Calestano redatto dalla Provincia saranno recepiti da Aipo che ne integrerà i contenuti alla luce dei risultati dello studio che la stessa Agenzia realizzerà. Il protocollo impegna Aipo a trasmettere, entro il 30 aprile 2011, lo studio di fattibilità complessiva e il progetto preliminare del primo stralcio, aggiornato e corredato dagli studi necessari per i pareri ambientali, ai firmatari e in particolare ai comuni per le eventuali necessarie varianti urbanistiche. La progettazione definitiva degli interventi relativi ai tre lotti del primo stralcio dovrà essere completata entro il 31 dicembre 2011. A collaudo avvenuto dei vari lotti le opere realizzate saranno intestate al demanio-opere idrauliche e la proprietà delle opere stradali alla Provincia di Parma mentre la competenza sul tratto del Baganza compreso tra la cassa e la confluenza nel torrente Parma sarà trasferita ad Aipo. |
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UNITÀ 150 ANNI: LE FS ALLA MOSTRA REGIONI E TESTIMONIANZE D’ITALIA |
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Roma, 5 aprile 2011 - “La Signorina”, una locomotiva 640 d’epoca a vapore e il primo esemplare del Frecciarossa (Etr 500 serie Y) sono stati gli ospiti d’onore alla mostra “Regioni e Testimonianze d’Italia”, a Valle Giulia a Roma, uno degli eventi centrali del programma nazionale per le celebrazioni del 150° anniversario dell´Unità d’Italia. Le due locomotive, che saranno esposte affiancate fino al 3 luglio su binari posizionati per l’occasione, rappresentano il passato e il presente della tecnologia ferroviaria. In cima alla Scalea uno spazio espositivo curato da Fs con proiezioni di video emozionali sulla storia delle ferrovie italiane. Le locomotive a vapore 640 furono costruite fra il 1907 e il 1911. Si guadagnarono fra i ferrovieri l’appellativo di “Signorine” per la sagoma più snella rispetto alle austere locomotive di costruzione estera, come quelle austro – ungariche o francesi. La mancanza dei cilindri esterni, posti invece all’interno del telaio, dava alle 640 una forma più leggera e le rendeva più “slanciate” rispetto alle altre locomotive italiane. Ne furono realizzate 169 assegnate alle linee più trafficate – Roma – Napoli, Milano – Bologna e Milano – Torino - per far viaggiare più velocemente i passeggeri. La E404 è la locomotiva del primo treno ad Alta Velocità Etr Y500, messo in servizio dalle Ferrovie dello Stato nel 1990 in occasione dei Mondiali di calcio. E’ stato il “progenitore” della fortunata famiglia degli elettrotreni rapidi Etr500 e, già nel 1990, raggiunse la velocità di 310 Km/h sulla Roma - Firenze. La locomotiva sarà esposta con la livrea Frecciarossa per testimoniare che il percorso, iniziato negli anni ’90, si è concluso con l’apertura dell’intera rete Alta Velocità, di cui l’evoluto Frecciarossa politensione è il simbolo e l’orgoglio. Dalla linea Napoli – Portici all’Alta Velocità le ferrovie hanno contribuito in maniera determinante a realizzare l’Unità del Paese. Le Ferrovie dello Stato ne hanno percorso la storia portando l’Italia ad eccellere in sicurezza ed affidabilità nel panorama del trasporto ferroviario internazionale. |
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