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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 11 Aprile 2011 |
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CORECOM FVG: TRIBUNE ELETTORALI RAI |
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Trieste, 11 aprile 2011 - In vista delle elezioni amministrative per il rinnovo dei Consigli provinciali di Trieste e Gorizia e dei Consigli comunali di Trieste e Pordenone, che si terranno i giorni 15 e 16 maggio 2011, il Corecom Fvg, in collaborazione con la sede regionale della Rai del Friuli Venezia Giulia, organizza una serie di tribune elettorali. A questa prima serie di tribune, riservate ai Consigli comunali e provinciali in scadenza di mandato seguirà, dopo la presentazione delle candidature, una seconda serie riservata ai candidati sindaci e presidenti di Provincia e alle liste di candidati ai rispettivi Consigli. A eccezione delle tribune per la Provincia di Pordenone, tutte le altre saranno realizzate anche in lingua slovena e trasmesse sul Canale 103 della Terza rete Bis, mentre quelle in lingua italiana andranno in onda sulla Terza rete regionale; per queste ultime è prevista inoltre una replica radiofonica su Radio 1. Questo il calendario (si riporta l´Amministrazione interessata, la data e l´orario della registrazione, la data e l´orario della messa in onda): Provincia di Gorizia 12/04 (mar) 09.30 - 12/04 (mar) 15.05; Provincia di Trieste 13/04 (mer) 09.30 - 13/04 (mer) 15.05 Comune di Pordenone 14/04 (gio) 09.30 - 14/04 (gio) 15.05 Comune di Trieste 15/04 (ven) 09.30 - 15/04 (ven) 15.05 Per approfondimenti è possibile consultare il sito del Corecom Fvg - pagina "Par condicio", all´indirizzo www.Corecomfvg.it/ , o contattando il numero 040/3773970. |
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LE VOCI DELL’INCHIESTA CINEMA, TEATRO, RADIO, TELEVISIONE, FOTOGRAFIA, STAMPA, NUOVI MEDIA PORDENONE, MERCOLEDÌ 13 – DOMENICA 17 APRILE 2011 |
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Pordenone, 11 aprile 2011- Dopo i successi delle prime quattro edizioni, torna da mercoledì 13 a domenica 17 aprile 2011 a Pordenone il festival fuori dal coro “Le Voci Dell´inchiesta”, organizzato da Cinemazero con l´Università degli studi di Udine (e realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività culturali-Direzione generale cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Coop Consumatori Nordest, Arpa Fvg-larea): un progetto di Marco Rossitti, che firma anche la direzione artistica, con il coordinamento di Riccardo Costantini. Il festival, unico nel suo genere a livello nazionale, riunirà anche quest’anno a Pordenone maestri e protagonisti odierni dell’inchiesta, con registi, giornalisti, direttori di testata ed esperti, film pluripremiati e in anteprima che affronteranno i molti temi in palinsesto, tutti di strettissima attualità. Tra i percorsi tematici, spiccano l’indagine sulle fonti energetiche in esaurimento e sulle economie dipendenti dal petrolio nella sezione Oro Nero, al cui interno ben si inseriscono anche due lavori sulla morte di Pasolini, l’Inchiesta televisiva di ieri e di oggi, tema trasversale a tutto il festival, con la serata speciale Crudelity show (a trent’anni dalla tragedia di Vermincino fino ad Avetrana) con Piero Badaloni e l’Omaggio a Rai 3, nuovo media partner del festival, con prestigiosi ospiti (Angelo Guglielmi, Paolo Ruffini, Sveva Sagramola, Sigfrido Ranucci..) e anteprime televisive della terza rete. Ancora, in primo piano, Rifiuti, Ambiente, Nucleare, Ogm, Emigrazione, il nostro Paese visto da occhi stranieri nella sezione “L’italia vista da fuori”, la scuola di legalità Legality Coop. Oro Nero: a un anno dalla catastrofe del Golfo del Messico e a vent’anni dalla Guerra del Golfo, il festival quest’anno si sofferma sulla lunga scia nera che, tra ripercussioni geo-politiche ed ambientali, ha segnato gran parte della nostra storia recente. Nella sezione ampio spazio alla figura di Pier Paolo Pasolini: “Petrolio” è il titolo del lucidissimo romanzo incompiuto dello scrittore’ corsaro’, che di recente ha contribuito a riaprire dubbi e indagini sulla sua morte. Venerdì 15 aprile sarà presentato il documentario-inchiesta di Raicinema “Nero petrolio” di Roberto Olla, ospite del festival: sicuramente Pasolini aveva cominciato a collegare eventi, date, situazioni, uomini in un’indagine forse non estranea alla sua morte. A seguire proiezione di “La notte quando è morto Pasolini” di Roberta Torre, una lunga intervista esclusiva a Pino Pelosi, unico indagato per il suo omicidio. In programma anche “Apocalisse nel deserto” di Werner Herzog, “Delta Oil’s Dirty Business“ del regista greco Yorgos Avgeropoulos, che descrive la devastazione del delta del Niger dopo la scoperta dei primi giacimenti di petrolio; ancora, “Petropolis“del canadese Peter Mettler, documentario pluripremiato che racconta un disastro ambientale nella regione canadese dell´Alberta. Infine, la presentazione di un’inchiesta televisiva che si lega anche a un’importante e atteso ospite di questa quinta edizione: Sigfrido Ranucci, tra gli autori “storici” di Report, sarà all’Inchiesta nel pomeriggio di domenica 17 (ore 18.00) per un incontro in omaggio allo storico programma condotto da Milena Gabanelli. Al termine sarà presentata una sua inchiesta realizzata per Report dal titolo “Mare nero”, un lavoro che parte dal disastro nel Golfo del Messico, per interrogarsi sulla situazione italiana. Per la sezione L’italia Vista Da Fuori - che nel 150° anniversario dell´Unità d’Italia racconta pregi e difetti del nostro Paese con una serie di opere recentissime firmate da filmmakers europei - ancora un omaggio a Pasolini con il recente film del belga Gilles Coton, “Qui finisce l´Italia. Un viaggio nel nostro confuso paese, sulle tracce di Pasolini”. Il film ripercorre il viaggio dello scrittore dell´estate1959 quando, a bordo della sua Fiat 1100, percorre l’intera costa della penisola, da Ventimiglia a Trieste. Nasce così La lunga strada di sabbia, diario di viaggio in un’Italia sospesa tra il boom economico e un passato recente. Nell´estate 2009 Coton ha rifatto quel viaggio: il risultato non è un documentario su Pasolini, ma un road movie che unisce le impressioni pasoliniane di 5 decenni prima e le contraddizioni dell’Italia contemporanea. Tra frammenti sonori di trasmissioni televisive e radiofoniche, all´evocazione della voce di Pasolini si aggiungono le opinioni di altri intellettuali come Claudio Magris, Massimo Cacciari e Mario Monicelli. Ancora nella sezione troverà spazio la produzione svizzera indipendente “Sorelle d’Italia”, racconto di un viaggio nell’universo femminile lungo l’Italia di Berlusconi, realizzato da Lorenzo Buccella e Vito Robbiani con la camera a mano. Da Nord a Sud, dalla storica residenza del premier ad Arcore a villa Certosa, in Sardegna, 101 donne, incontrate casualmente per le strade di varie città, raccontano chi è per loro Silvio Berlusconi, tra adorazioni di massa e critiche feroci. In “Gibellina, il terremoto” l’autore austriaco Jörg Burger affronta il “paradosso” della ricostruzione della città siciliana, interpellando comuni cittadini e testimoni oculari di quel bizzarro esempio di riqualificazione, mentre “Unfinished Italy” è un viaggio che il francese Benoit Felici fa nella “architettura dell’incompiuto” nel nostro Paese. Televisione: ampio spazio quest’anno all’inchiesta televisiva, un percorso trasversale a tutto il festival, dove spicca l’omaggio a Raitre, la rete che da più di vent’anni lavora per restituire al servizio pubblico televisivo il ruolo di istituzione sociale e di strumento di promozione culturale. Proprio ad alcuni tra i massimi rappresentati della terza rete Rai, nuovo media partner della rassegna, il compito di inaugurare ufficialmente il festival (mercoledì 13 aprile alle 21.00) con la serata in onore di Angelo Guglielmi “Ricomincio Dal Tre”. Scrittore, critico letterario, letterato neoavanguardista, Guglielmi fu protagonista di una svolta radicale nella storia della televisione italiana: la nascita della cosiddetta "tv verità". In soli sette anni (1987-1994) una giovane, ed allora un po´ emarginata, Raitre quadruplicò gli ascolti sotto la sua guida. Tra i molti direttori che gli seguirono, solo l’attuale direttore Paolo Ruffini, anche lui ospite della serata inaugurale, si dimostrerà all´altezza di raccoglierne il testimone, confermando Raitre come una rete coraggiosa ed innovativa. Presenti anche Nino Criscenti e Bruno Voglino in un incontro moderato dal giornalista Gian Paolo Polesini. La collaborazione con Raitre porterà quest’anno al festival numerose anteprime che la rete presenta in esclusiva al pubblico de Le Voci: documentari e inchieste che per argomenti e temi affrontati ben si inseriscono anche nei percorsi tematici del festival. E’ il caso di un documentario della serie Radici (nella sezione “Storie di immigrazione”) un nuovo programma firmato da Davide Demichelis che documenta una sorta di "emigrazione al contrario”, in onda su Rai 3 dal prossimo 10 giugno (quattro puntate ogni venerdì sera): in anteprima la puntata che ha per protagonista Maguette Dzengue, immigrato senegalese residente a Torino, che guida il pubblico alla scoperta del suo paese. Storie dell´emigrazione è anche il titolo della storica inchiesta realizzata nel 1972 per la Rai dal maestro del cinema italiano Alessandro Blasetti: al festival saranno riproposte le cinque puntate da un´ora che ripercorrono i momenti salienti dell’emigrazione italiana dall’Unità d’Italia alla tragedia di Marcinelle. Ancora, in anteprima, il documentario d’inchiesta e denuncia di Silvestro Montanaro, “Collera”, in programmazione su Rai 3 alla fine dell’estate: ad un anno dal terribile terremoto, Haiti fa i conti con l’esplosione di un’epidemia di colera e con il fallimento evidente delle organizzazioni umanitarie che si ‘spartiscono’ la tragedia. Attesa ospite del festival anche la conduttrice storica di Geo&geo, Sveva Sagramola che dall’estate sarà in prima serata con un nuovo programma targato Raitre dal titolo “Sei miliardi di altri”, ispirato all’opera di Yann Arthus-bertrand - noto per le sue foto aeree e il reportage “La terra vista dal cielo” - che ha tracciato un identikit dell’umanità intervistando 5 mila persone in 75 paesi del mondo. Domenica 17 aprile, poi, il festival ospiterà un altro autore storico della terza rete: dopo l’incontro con Ranucci di Report, il testimone passa nella mani di Fiore De Rienzo (ore 21.15 al termine dell’ intervento della scrittrice iraniana Marina Nehmat in sostegno del connazionale regista Jafar Panahi) autore da sempre in prima linea nella redazione della trasmissione televisiva più longeva della storia di Raitre, “Chi l’ha visto?”, nell’incontro “Un inchiesta lunga 22 anni”. Un´altra occasione per confrontare pratiche e rituali delle televisioni di ieri e di oggi verrà offerta al pubblico da un´altra anteprima Raitre: il documentario Nient´altro che questo di Massimetti e Serbandini, sull´incidente alla miniera di San José, Cile - 33 minatori imprigionati per due mesi a 700 metri di profondità - e sul circo mediatico che si venne a creare intorno alla vicenda, con tanto di telecamere calate nelle viscere della terra a riprendere immagini da sparare in diretta via satellite alle televisioni di tutto il mondo. Una vicenda che per molti aspetti fa tornare alla memoria, a trent’anni di distanza, la tragedia di Vermicino (giugno 1981). Il caso di Alfredino Rampi, un bambino di sei anni caduto in un pozzo artesiano di 80 metri, dal quale purtroppo non uscirà vivo, tenne attaccati alla tv per giorni milioni di italiani, innescando la più lunga diretta (18 ore a reti unificate) della storia della Rai: una sorta di interminabile crudelity show, il cui impatto sulla società e sul sistema mediatico nazionale sarà oggetto di riflessione da parte di uno dei numerosi ospiti d´eccezione del festival: il giornalista televisivo Piero Badaloni, conduttore all’epoca del Tg1 a cui spettò il primo ‘lancio’ da studio di quella lunghissima diretta .Sabato 16 aprile alle 21.00 il caporedattore del Tg Rai del Friuli Venezia Giulia Giovanni Marzini accompagnerà Badaloni nell’incontro “Crudelity Show: la tv del dolore da Vermicino ad Avetrana”, dove si ripercorreranno alcuni degli eventi di cronaca nera italiana più noti degli ultimi trent’anni, fino al recentissimo caso dell’omicidio di Sarah Scazzi, con un’attenta analisi del cambiamento di linguaggio di una nuova ‘televisione del dolore’ che riempie ormai i palinsesti televisivi. Grandi film internazionali e un’inchiesta multimediale sviluppata in Friuli Venezia Giulia, insieme alle Mediateche del territorio e all’Arpa/larea, nella sezione Rifiuto: Dal Locale Al Globale: un percorso per confrontare, con proiezioni e incontri, i noti problemi nazionali con le realtà extraeuropee e con i temi attualissimi della sicurezza sul lavoro. Tra i lavori in sezione l’anteprima nazionale di un documentario spettacolare e drammatico, con immagini di cruda bellezza “Iron Crows”, del coreano del sud Bang Nam Park. Squadre di operai a Chittagong Bangladesh, fanno un mestiere quasi unico al mondo, smontando e distruggendo le gigantesche navi che nessuno vuole demolire, con i lavoratori che rischiano la vita per due dollari al giorno. Il tema dell’ambiente e dei rifiuti sarà soprattutto al centro della giornata di giovedì 14 aprile che vedrà ospite il noto scrittore ed economista Guido Viale nell’incontro “La riconversione ecologica”, preceduto e seguito da numerose proiezioni. In programma i pluripremiati film Garbage Dreams di Mai Iskander, film documentario sulla vita tra i rifiuti dei poveri de Il Cairo, che grazie al loro lavoro riciclano più dell’80% dei materiali; ancora Plastic Bag di Ramin Bahrani - “viaggio epico” di un sacchetto di plastica fino al Vortice di Spazzatura del Nord Pacifico, commentato dalla voce fuori campo di Werner Herzog – e, infine, il classico - ma non ancora riscoperto - N. U. Nettezza Urbana di Michelangelo Antonioni. Eccezionale presenza al festival anche per la prima assoluta in Italia del documentario vincitore del Premio per il miglior montaggio al Sundance Film Festival “If a tree falls. A story oh the earth liberation front” di Marshall Curry, la storia di un uomo – Daniel Mcgowan – attivista della controversa organizzazione Fronte di liberazione della Terra, comunemente indicato come movimento “eco-terrorista”, catapultato in circostanze straordinarie nel tentativo di fermare i crimini contro la natura. Molto spazio, come anticipato, al fenomeno dell’Emigrazione di ieri e di oggi: accanto ai documentari e alle Inchieste prodotte dalla Rai, in programma nella sezione anche il documentario "Monaco, Italia. Storie di arrivi in Germania": il giornalista, filmmaker e produttore Alessandro Melazzini è andato a scoprire le fatiche e i successi degli italiani che hanno varcato il confine. Se da qualche tempo la Germania va di moda, e Berlino fa tendenza, è tuttavia la Baviera che mantiene relazioni privilegiate con il nostro Paese. Qui vivono centomila connazionali, ventimila di loro nella sola Monaco. E ne arrivano sempre di più. Da segnalare ancora la sezione Ogm... Free?? Con una tavola rotonda e un film documentario di grande impatto per riflettere su problematiche che interessano molto da vicino anche il territorio friulano. In programma, sabato pomeriggio, “Il mondo secondo Monsanto. Storia di una multinazionale che vi vuole molto bene” di Marie-monique Robin e, a seguire, l’incontro pubblico sugli Ogm. In collaborazione con Coop Consumatori Nord Est, spazio all’interno del festival anche per il progetto di sensibilizzazione sui temi della legalità Legality Coop, che prevede un concorso di livello nazionale rivolto agli studenti delle scuole secondarie e delle Università italiane, affiancato da incontri pubblici e momenti di dibattito. Ospiti l’imprenditore calabrese Pino Masciari che ha denunciato la ‘ndrangheta (protagonista di un duplice incontro: nella giornata di apertura, alle 18.00, con il giornalista Gianpaolo Carbonetto e la mattina di giovedì 14 in un incontro riservato alle scuole), il docente ed esperto di hacker Giovanni Ziccardi, Fabio Ghioni uno dei maggiori esperti a livello mondiale in sicurezza e tecnologie non convenzionali e l’attuale capo dell’ufficio pubblicazioni relazioni della camera dei deputati Giovanni Rizzoni chiamati trattare il tema della legalità nelle sue diverse sfumature Sempre sul fronte delle giovani generazioni, da segnalare l’iniziativa adottata dal festival “Segugi dell’inchiesta”: 30 studenti universitari e giovani appassionati di cinema, teatro, fotografia, radio, televisione e nuovi media parteciperanno in modo attivo e gratuito all’evento. Per tutta la durata del Festival saranno ospitati da una famiglia di Pordenone e potranno assistere alle proiezioni, agli incontri con gli autori, a dibattiti e spettacoli, in qualità di “segugi dell’inchiesta”. È previsto inoltre un workshop appositamente dedicato, dal titolo L’inchiesta partecipata: le tecniche e gli strumenti del giornalismo cinematografico nella forma breve del web, a cura di Elisa Grando (giornalista de Il Piccolo e Ciak) ed Enrico Marchetto (docente di Sociologia dei Consumi presso lo Iulm e ricercatore). I ragazzi accreditati quest’anno arrivano da Sardegna, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il festival - che presenta quest’anno sei anteprime nazionali, tredici produzioni internazionali, oltre una quarantina di ospiti italiani e stranieri e numerose pellicole (oltre una decina) vincitrici di importanti riconoscimenti in festival italiani e stranieri – ospita anche due ulteriori produzioni internazionali su temi che non potevano mancare all’appello dell’Inchiesta. Giovedì 14 aprile, in programma l’opera prima di Janus Metz “Armadillo” vincitrice della “Semaine de La Critique” all’ultimo Festival di Cannes: il titolo prende il nome da una base del contingente danese in Afghanistan, dove il regista ha abitato e filmato per 6 mesi. I characters sono quelli di un film di guerra hollywoodiano, col palestrato tatuato ed esaltato e il novellino poco più che adolescente. Ma il punto è proprio questo: tutto quello a cui assistiamo è terribilmente reale… Gran finale per la quinta edizione del festival con un’altra produzione danese, questa volta incentrata sul nucleare, tema che la catastrofe giapponese ha prepotentemente riportato all’attenzione mondiale. Alle 22.15 di domenica 17 sarà proiettato Into Eternity di Michael Madsen, già ospite del Tribeca Film Festival. Il film racconta il progetto di un gigantesco sistema di tunnel e gallerie sotterranee, destinato a durare 100.000 anni, posizionato in un isolotto al largo delle coste finlandesi. Si tratta del primo deposito permanente di scorie nucleari, una titanica operazione ingegneristica che potrà “archiviare” solo una esigua percentuale delle scorie radioattive prodotte dall’uomo. In questa edizione spazio anche alla musica, agli aperitivi e agli incontri con gli ospiti: tra tutti il dj-set di sabato sera presso il Pn box studios con il Raggae Sound System, gli aperitivi organizzati ogni sera in diversi locali della città e l’iniziativa “Coffee and Newspapers”: tre appuntamenti (venerdì, sabato e domenica) con la lettura dei principali quotidiani in edicola a cura di alcuni prestigiosi ospiti del festival: Guido Viale, Roberto Reale e Roberto Olla, e Pietro Badaloni. |
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“LE VOCI DELL’INCHIESTA 2011” PROGRAMMA
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Pordenone, 11 aprile 2011 - Tutti gli eventi si svolgeranno a Cinemazero-Aula Magna Centro Studi (tranne dove diversamente indicato).
MERCOLEDI 13 APRILE -
Ore 9.00: L’inchiesta partecipata: le tecniche e gli strumenti del giornalismo cinematografico nella forma breve del web. Workshop con Elisa Grando (Il Piccolo e Ciak) ed Enrico Marchetto (Docente di Sociologia dei Consumi presso IULM).
Ore 11.00: Legalità e rifiuti. Semplici scelte, grandi cambiamenti
SEZIONE: Legality Coop/A scuola di legalità
Proiezione di Valledora – La terra del rifiuto (di Matteo Bellizzi, 2009), alla presenza dell’autore. Interviene Stefano Scorzato, portavoce di Libera per il Friuli.
Ore 14.00: Storie dell’emigrazione (di Alessandro Blasetti, 1972), prima puntata.
SEZIONE: Storie di immigrazione
Ore 15.00: Hacker: libertà digitali e resistenza elettronica
SEZIONE: Legality Coop/A Scuola di legalità
Interviene Giovanni Ziccardi (Professore Associato di Informatica giuridica, avvocato, giornalista pubblicista e scrittore).
Ore 16.30: I televisionari. Quando in Italia la tv era libera (di Lorenzo Pezzano, 2010).
Interviene Bruno Voglino (uno dei più grandi scopritori di talenti della Rai a partire dagli anni Sessanta).
Ore 18.00: Organizzare il coraggio. Una vita contro la ‘ndrangheta
Incontro con Pino Masciari, imprenditore che ha trovato il coraggio di ribellarsi alla criminalità organizzata.
Ore 20.45: Cerimonia di apertura della V edizione del festival Le voci dell’inchiesta
A seguire, Ricomincio dal tre. Serata in onore di Angelo Guglielmi
Intervengono Angelo Guglielmi, Paolo Ruffini, Nino Criscenti, Bruno Voglino.
Ore 22.00: Speciale Haiti. Proiezione in anteprima nazionale di Collera (Silvestro Montanaro, 2011), alla presenza dell’autore.
SEZIONE: Omaggio a Rai Tre
Interviene Roberto Dell’Amico (Primario del reparto di Pediatria dell’ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Pordenone e Direttore sanitario dell’ospedale pediatrico “Saint Damien” di Haiti).
GIOVEDI 14 APRILE -
Ore 9.00: L’acqua come diritto.
SEZIONE: Legality Coop/A scuola di legalità
Interviene Raffaella Cavallo, del Centro Volontariato Internazionale, Campagna per l’acqua libera. Proiezione di tre cortometraggi: Au centre de la terre des puits et des hommes (girato in Niger da Ingrid Paletta, 2008), Acqua bene comune (girato in Perù da Patricia Wiese, 2009), Be Water, my Friend (girato da Antonio Martino, Uzbekistan, 2009)
Ore 11.00: Incontro con Pino Masciari, conduce Silvia Moras, Mediateca Cinemazero
SEZIONE: Legality Coop/A scuola di legalità
Proiezione di Storie di resistenza quotidiana (di Paolo Maselli e Daniela Gambino, 2010), alla presenza degli autori.
Ore 14.00: Storie dell’emigrazione (di Alessandro Blasetti, 1972), seconda puntata.
SEZIONE: Storie di immigrazione
Ore 15.30: Gibellina, il terremoto (di Jörg Burger, 2007). In collaborazione con l’associazione La città complessa.
SEZIONE: L’Italia vista da fuori
Introduce Giovanni De Roia (architetto)
Ore 16.45: Armadillo (di Janus Metz, 2010), ambientato in una base del contingente danese in Afghanistan. Tutto quello a cui assistiamo è terribilmente reale: una testimonianza devastante che non giudica mai ma mostra tantissimo, e che in Danimarca si è trasformata in uno scandalo politico nazionale. ). Ha vinto il premio la “Semaine de La Critique” al Festival di Cannes 2010.
Ore 18.30: Apocalisse nel deserto (di Werner Herzog, 1992)
SEZIONE: Oro nero
Ore 20.45: Proiezione di tre film a tema, N.U. – Nettezza urbana (di Michelangelo Antonioni, 1948), Plastic Bag (di Ramin Bahrani, 2009) e Garbage Dreams (di Mai Iskander, 2009).
SEZIONE: Rifiuto: da locale a globale
A seguire La conversione ecologica, incontro con Guido Viale, Katia Le Donne e Daniele Della Toffola.
Ore 23.00: Exodus. Finding Shelter (di Tommaso D’Elia e Silvia Bonanni, 2011). La storia del più famoso festival reggae d’Europa, il Rototom Sunsplash.
VENERDI 15 APRILE -
Ore 9.00: Proiezione in anteprima nazionale di If a Tree Falls. A Story of the Earth Liberation Front (di Marshall Curry, 2010), in occasione dell’Anno Internazionale delle Foreste. Ha vinto il premio per il miglior montaggio al Sundance Festival 2011.
Ore 10.30: Hacker Republic
SEZIONE: Legality Coop/A scuola di legalità
Tavola rotonda fra tre esperti per fare il punto sulla “questione” hackers. Con Fabio Ghioni, Andrea Sirotti Gaudenzi e Roberto Reale.
Ore 14.00: Storie dell’emigrazione (di Alessandro Blasetti, 1972), terza puntata.
SEZIONE: Storie di immigrazione
Ore 15.30: Nero Petrolio (Roberto Olla, 2010), alla presenza dell’autore.
SEZIONE: Oro nero
A seguire proiezione di La notte quando è morto Pasolini (di Roberta Torre, 2009)
Ore 17.00: Qui finisce l’Italia (di Gilles Coton, 2010), alla presenza dell’autore.
SEZIONE: L’Italia vista da fuori
Ore 18.30: Petropolis. Aerial perspectives on the Alberta tar sands (di Peter Mettler, 2009).
SEZIONE: Oro nero
Ore 20.45: Proiezione in anteprima nazionale di Six Billion Others - Sei miliardi di altri (a cura di Sveva Sagramola, storica conduttrice di Geo&Geo, 2011), alla presenza dell’autrice.
SEZIONE: Omaggio a Rai Tre
Ore 22.00: Proiezione in anteprima nazionale di Iron Crows (di Bong-Nam Park, 2009). Ha vinto il premio per il miglior mediometraggio all’International Documentary Film Festival Amsterdam 2009.
SEZIONE: Rifiuto: da locale a globale
Ore 23.00: Delta Oil’s Dirty Business (di Yorgos Avgeropoulos, 2006).
SABATO 16 APRILE -
Ore 9.00: Legalità e informazione. In collaborazione con FilmMakers al Chiostro.
SEZIONE: Legality Coop/A scuola di legalità
Incontro con Anna Maria Selini (giornalista freelance e video maker).
Proiezione di Gaza. Guerra all’informazione (di Anna Maria Selini, 2009).
Ore 11.00: Legalità e democrazia
SEZIONE: Legality Coop/A scuola di legalità
Incontro con Giovanni Rizzoni (direttore dell’Ufficio pubbliche relazioni e relazioni col pubblico della Camera dei Deputati) sul tema La democrazia al cinema.
Ore 14.00: Storie dell’emigrazione (di Alessandro Blasetti, 1972), quarta puntata.
SEZIONE: Storie di immigrazione
Ore 15.00: Proiezione in anteprima nazionale di Radici (di Davide Demichelis, 2011), alla presenza dell’autore.
SEZIONE: Storie di immigrazione
“Radici” è un programma che andrà in onda prossimamente su Rai Tre. Quattro immigrati che vivono in Italia ci accompagnano in un viaggio nella loro terra natale: Bolivia,
Senegal, Marocco e Bosnia.
Ore 16.00: Il mondo secondo Monsanto. Storia di una multinazionale che vi vuole molto bene (di Marie-Monique Robin, 2008).
SEZIONE: OGM…Free?
Ore 18.30: Tavola rotonda sugli OGM
SEZIONE: OGM…Free?
Intervengono Michele Morgante (Università degli Studi di Udine), Simone Vieri (Università La Sapienza, Roma). Conduce Cristina Micheloni (AIAB, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica).
Ore 20.45: Proiezione in anteprima nazionale (“Doc 3”) di Nient’altro che questo (di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini), alla presenza degli autori. Si tratta dello spettacolare salvataggio dei trentatre minatori, scientificamente cavalcato dal governo cileno.
SEZIONE: Omaggio a Rai Tre
Ore 22.00: Crudelity Show. Lo spettacolo del dolore, da Vermicino ad Avetrana.
Incontro con Piero Badaloni (giornalista Rai, scrittore e politico): trent’anni di “TV del dolore” all’italiana, dalla tragedia di Alfredino Rampi a Vermicino, nel 1981 (la diretta più lunga della storia della televisione italiana) al recentissimo “circo” mediatico montato intorno ai casi di Sarah Scazzi e Yara Gambirasio.
Ore 23.00: Sorelle d’Italia (di Lorenzo Buccella e Vito Robbiani, 2011), alla presenza dell’autore L. Buccella.
Dalle 23.00: Party di chiusura del festival, al Pnbox Studios (Via Vittorio Veneto 23, Pordenone). Dj set Northern Lights Sound System.
DOMENICA 17 APRILE -
Ore 11.00: Coffee and Newspapers, rassegna stampa con Piero Badaloni (presso l’INCHIOSTRO (BAR DELLA BIBLIOTECA CIVICA) PIAZZA XX SETTEMBRE
SEZIONE: L’Italia vista da fuori
Ore 14.00: Storie dell’emigrazione (di Alessandro Blasetti, 1972), quinta puntata.
SEZIONE: Storie di immigrazione
Ore 15.30: Unfinished Italy (di Benoit Felici, 2010), alla presenza dell’autore. Introduce Monica Bianchettin Del Grano (architetto).
SEZIONE: L’Italia vista da fuori
Ore 16.30: Monaco, Italia. Storie di arrivi in Germania (di Alessandro Melazzini, 2010), alla presenza dell’autore e di Claudio Cumani (protagonista del film e astrofisico del Garching).
SEZIONE: Storie di immigrazione
Ore 18.00: Un’inchiesta lunga 22 anni: “Chi l’ha visto?”. Incontro con Fiore De Rienzo, che presenta un’antologia delle più importanti inchieste del programma.
SEZIONE: Omaggio a Rai Tre
Ore 20.45: Cerimonia di chiusura della V edizione del festival Le voci dell’inchiesta
A seguire Marina Nehmat per Jafar Panahi, la scrittrice iraniana legge le lettere
dal carcere del regista (Il palloncino bianco, Il cerchio)
Ore 21.15: Omaggio a “Report”
Proiezione de Il mare nero (videoinchiesta di Sigfrido Ranucci per “Report”, 2011), alla presenza dell’autore.
SEZIONE: Omaggio a Rai Tre
Ore 22.45: Into Eternity (di Michael Madsen, 2011). La tematica del film del regista danese è di stretta attualità. Si parla del primo deposito permanente di scorie nucleari, che si trova in un isolotto al largo delle coste finlandesi, Onkalo, il “luogo che nasconde”. |
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UNICOM AMPLIA IL COMITATO DI PRESIDENZA |
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Milano, 11 aprile 2011 - Roberto Amarotto (Ag. Creativa / To), Franco Favettini (Ag. Alter M&p / Mi) e Luciano Tolomei (Ag. Del Monte & Partner Comunicazione / Mi), su indicazione del Presidente Lorenzo Strona, sono stati cooptati nel Comitato di Presidenza Unicom ed invitati permanentemente alle riunioni di Consiglio Direttivo dell’Associazione. Tale iniziativa vuole essere un riconoscimento per l’ottimo lavoro svolto a favore dell’Associazione. |
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AOSTA: XIIIA SETTIMANA DELLA CULTURA: CONFERENZA SULLE NUOVE TENDENZE DELLA LETTERATURA ITALIANA |
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Aosta, 11 aprile 2011- L’assessorato dell’istruzione e cultura comunica che, in occasione della Xiiia Settimana della Cultura, venerdì 15 aprile, alle ore 18, alla Biblioteca regionale di Aosta, si terrà la conferenza Uno sguardo sulle nuove tendenze della letteratura italiana, nel corso della qualetre scrittori valdostani, Loredana Faletti, Claudio Morandini e Federico Zoja, si confronteranno sulla letteratura contemporanea dagli anni ’90 ad oggi. Modererà il dibattito Luca Bortolazzi della Biblioteca regionale. A partire dagli anni ’90 inizia una nuova fase storica in cui lo scontro si sposta dall’asse Est-ovest all’asse Nord-sud. In Italia crollano i partiti storici e ne nascono di nuovi: è l’inizio di una nuova stagione politica. Sono anche gli inizi del fenomeno che oggi chiamiamo mondializzazione, che con la rivoluzione informatica ha cambiato il volto del pianeta. Alla luce di tutto ciò, quali sono, se ce ne sono, gli elementi di novità nella letteratura, in particolare nella narrativa, prodotta in Italia in questi anni? E’ una delle domande alle quali i relatori non pretenderanno di dare una risposta, ma tenteranno di portare qualche spunto di riflessione. Certamente gli anni ’90 vedono emergere nuovi scrittori e nuove forme letterarie, prima tra tutte la New Italian Epic, e vedono crescere il fenomeno degli scrittori collettivi. Si va affermando una forma di romanzo leggero, semplice nella scrittura, ma dal retrogusto amaro. Contemporaneamente, il genere noir conosce un successo senza eguali. Il dibattito, aperto ai suggerimenti del pubblico, si concentrerà poi sull’analisi della questione se a margine del mercato editoriale tradizionale esistano ancora degli spazi di ricerca e di sperimentazione letteraria, su quali scrittori vale la pena seguire oggi e quali si distinguono per la qualità della scrittura e per la forza della narrazione. Per ulteriori informazioni: Assessorato istruzione e cultura Direzione archivi e biblioteche Biblioteca regionale di Aosta Tel. 0165.274800 |
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LA DIPENDENZA SESSUALE. QUANDO IL SESSO PUÒ UCCIDERE DI CESARE GUERRESCHI |
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Milano, 11 aprile 2011 - Esponenzialmente in crescita negli ultimi anni, la dipendenza sessuale si caratterizza per un progressivo allontanamento dalla realtà, al punto da giungere a vivere una doppia vita. Chi ne soffre sostituisce una relazione malata con il sesso al rapporto sano con le altre persone. Edizioni San Paolo 144 pagine € 13,00. |
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ELISABETTA TUMBIOLO: IL ROSPO CHE C´E´ IN LUI. MANUALE FEMMINILE DI MANUTENZIONE DELLA COPPIA |
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Milano, 11 aprile 2011- Con una scrittura agile e briosa, Elisabetta Tumbiolo affronta temi difficili come la scoperta dell´altro, le piccole grandi incomprensioni quotidiane, la sessualità, i fraintendimenti e le gioie quotidiane, tutto visto con occhi di donna. Un manuale di manutenzione della coppia (ricco di esempi, casistiche, aneddoti e consigli) tutto al femminile e proprio per questo ideale anche per i maschi. Edizioni San Paolo 200 pagine € 14,00. |
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HO CAMBIATO VITA. STORIE DI CHI CE L´HA FATTA DI SERENA ZOLI |
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Milano, 11 aprile 2011- Negli ultimi anni un crescente numero di persone avverte l´esigenza di cambiare vita e darsi una seconda opportunità. I motivi sono molteplici: c´è chi comincia una seconda vita entrando nell´età della pensione, chi non vuole più esser schiavo del lavoro e sceglie di guadagnare meno ma avere più tempo per sé, chi cambia semplicemente perché sente che è meglio così e perché ne ha voglia. Edizioni San Paolo 126 pagine € 12,00. |
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FULVIA DEGL´INNOCENTI: LA RAGAZZA DELL´EST |
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Milano, 11 aprile 2011- Lilia è caduta in brutte mani e Roberto, forte della sua adolescenza e dell´aiuto del padre, tenta di tirarla fuori dai guai. Una storia importante su un tema attuale. Roberto incontra Lilia sul treno, è così bella da far pensare a un angelo. Ha uno strano accento, è straniera, forse dell´Est. Alla stazione la ragazza – così come era apparsa – scompare, lasciando dietro di sé un libro, un biglietto della lotteria e l´impressione di aver lanciato, con i suoi occhi azzurri, una richiesta d´aiuto. Roberto inizia ad indagare e si ritrova di notte per le strade di Milano, dove ci sono ragazze sperdute e lupi neri che le insidiano. È troppo tardi per tornare indietro. Sarà il padre, il grande inviato di guerra così assente dalla vita del figlio, che aiuterà Roberto a salvare Lilia. Fulvia Degl’innocenti è una giornalista per ragazzi che lavora dal 1994 come caposervizio al settimanale “il Giornalino”. Alla scrittura giornalistica ha affiancato da anni anche quella narrativa, spaziando dagli albi illustrati per i più piccoli, alla manualistica per teen agers (Io come te e Io tu noi, Edizioni San Paolo), alle filastrocche, ai racconti per bambini. Dirige dal 2004 “Il parco delle storie”, una collana di narrativa per le Edizioni Paoline. La ragazza dell’Est è il suo primo romanzo per giovani adulti. Edizioni San Paolo, 126 pagine, Prezzo di copertina: € 14. |
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AOSTA; XIIIA SETTIMANA DELLA CULTURA: CONFERENZA SULLE NUOVE TENDENZE DELLA LETTERATURA ITALIANA |
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Aosta, 11 aprile 2011 - L’assessorato dell’istruzione e cultura comunica che, in occasione della Xiiia Settimana della Cultura, venerdì 15 aprile, alle ore 18, alla Biblioteca regionale di Aosta, si terrà la conferenza Uno sguardo sulle nuove tendenze della letteratura italiana, nel corso della quale tre scrittori valdostani, Loredana Faletti, Claudio Morandini e Federico Zoja, si confronteranno sulla letteratura contemporanea dagli anni ’90 ad oggi. Modererà il dibattito Luca Bortolazzi della Biblioteca regionale. A partire dagli anni ’90 inizia una nuova fase storica in cui lo scontro si sposta dall’asse Est-ovest all’asse Nord-sud. In Italia crollano i partiti storici e ne nascono di nuovi: è l’inizio di una nuova stagione politica. Sono anche gli inizi del fenomeno che oggi chiamiamo mondializzazione, che con la rivoluzione informatica ha cambiato il volto del pianeta. Alla luce di tutto ciò, quali sono, se ce ne sono, gli elementi di novità nella letteratura, in particolare nella narrativa, prodotta in Italia in questi anni? E’ una delle domande alle quali i relatori non pretenderanno di dare una risposta, ma tenteranno di portare qualche spunto di riflessione. Certamente gli anni ’90 vedono emergere nuovi scrittori e nuove forme letterarie, prima tra tutte la New Italian Epic, e vedono crescere il fenomeno degli scrittori collettivi. Si va affermando una forma di romanzo leggero, semplice nella scrittura, ma dal retrogusto amaro. Contemporaneamente, il genere noir conosce un successo senza eguali. Il dibattito, aperto ai suggerimenti del pubblico, si concentrerà poi sull’analisi della questione se a margine del mercato editoriale tradizionale esistano ancora degli spazi di ricerca e di sperimentazione letteraria, su quali scrittori vale la pena seguire oggi e quali si distinguono per la qualità della scrittura e per la forza della narrazione. |
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LA CALABRIA SI CANDIDA AD OSPITARE IL PREMIO “VIAREGGIO” |
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Catanzaro, 11 aprile 2011 - L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, a nome del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, ha comunicato, il 7 aprile, alla presidentessa del Premio “Viareggio Repaci” Rosanna Bettarini che “La Calabria si candida ad ospitare il Premio Viareggio a Palmi, assicurando il massimo sostegno possibile". Tale proposta si spiega con l’intenzione degli organizzatori del Premio letterario, creato da Leonida Repaci, di divorziare dal Comune di Viareggio che lo ha ospitato per 36 anni. Il Presidente Scopelliti ha dichiarato che "sarebbe bello radicare uno dei premi letterari più importanti d’Italia a Palmi, dove è nato lo scrittore che lo ha inventato e reso importante nel mondo". La Presidentessa Bettarini ha risposto che si tratta di un’ "idea da prendere in seria considerazione". |
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"VOCI DALLA DECAPOLI" |
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Perugia, 11 aprile 2011 - "Voci dalla Decapoli" è il titolo della mostra, realizzata dalla Regione Umbria nell´ambito del progetto di cooperazione allo sviluppo "Archeogiordania", inaugurata, a Perugia, nei locali del Centro Galeazzo Alessi (ex Borsa Merci). L´esposizione, che è una anteprima della mostra che verrà ufficialmente presentata in Giordania, ha l´obiettivo di contribuire alla comunicazione e valorizzazione dell´identità territoriale di alcuni siti archeologici nel Nord della Giordania, con particolare attenzione ad Umm Quais e Pella. La mostra, curata da Sviluppumbria con il contributo di giovani registi giordani selezionati dalla Royal Film Commission, racconta tramite immagini, testi, video e testimonianze raccolte in Giordania, le molteplici sfaccettatura dell´identità territoriale dei siti, così come essa viene percepita dai diversi fruitori: rappresentanti delle istituzioni giordane, residenti, turisti giordani e stranieri. Il progetto è stato finanziato dai Ministeri degli affari esteri e dello sviluppo economico, in collaborazione con la Regione Basilicata e il Ministero del turismo della Giordania e il locale Dipartimento delle antichità. |
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MILANO; A OPERA, NEL CARCERE DI MASSIMA SICUREZZA] I DETENUTI DANNO SPETTACOLO [EDUCATIVO] PER I FIGLI. |
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Milano, 11 aprile 2011 - Si è aperta eccezionalmente il 9 aprile a figli di detenuti e invitati , per uno spettacolo dove i padri detenuti hanno letto e interagito con racconti e filastrocche scritti da loro stessi tra cui : Pinocchio, La rivolta degli elettrodomestici ed altre. Grazie al laboratorio “Leggere Libera-mente ai Bambini” Per la prima volta papà detenuti e figli si sono seduti accanto nel teatro del Carcere di Milano-opera. Anche i detenuti senza figli presenti hanno sentito quelli, come figli loro e hanno vissuto l’emozione di vedere dei bambini dopo molti anni. Una persona detenuta, a fine spettacolo, ha sottolineato che l’emozione più forte per lui è stato vedere i compagni di detenzione abbracciarsi con i loro figli e i loro familiari e sentire le risate e gli interventi spontanei dei bambini di fronte alle gag proposte dai laboratori Il commento di tutti è stato < per tre ore abbiamo ritrovato tutti il nostro bambino interiore che sa ridere, giocare, commuoversi e partecipare.> Ciò è stato possibile grazie al lavoro sinergico di molti attori: laboratori, personale di polizia penitenziaria, educatori, volontari, psicologi e la direzione del Carcere. All’evento hanno partecipato inoltre i laboratori di Scrittura creativa, Lettura libera, Genitori sempre e Opera liquida è stato inoltre proposto lo spettacolo “La cucina magica”, di Pandemonium Teatro dove improvvisamente, in una moderna cucina, appare uno gnomo. Spaesato e spaventato da un ambiente a lui sconosciuto, cerca di capire che cosa gli sia successo e soprattutto dove sia finita la fiaba in cui lui è da sempre vissuto e nella quale ha un ruolo fondamentale. Lo spaesamento vissuto dal protagonista è un´efficace metafora del vissuto di chi viene incarcerato, di chi cambia il proprio mondo come l´emigrante, e di chi vede cambiato il proprio mondo come il bambino a cui è sottratto un genitore. Spaesamento e difficoltà ci sono sicuramente anche da parte di chi accoglie e si prende cura di queste persone in difficoltà. Nella fiaba gli elettrodomestici diventano validi aiutanti per un reinserimento nel mondo. Con il Direttore del Carcere nel teatro erano presenti una decina di figli di detenuti che per la prima volta hanno potuto seguire assieme ad altri ragazzi ( figli di giornalisti) lo spettacolo denso di emozioni. |
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INAUGURATA LA MOSTRA ANTONIO MANZI CUSTODE DI ATTIMI A FIESOLE LE GRANDI CERAMICHE DEL CELEBRE MAESTRO L’ESPOSIZIONE OSPITERÀ QUARANTA OPERE E SI SVOLGERÀ NELLA BASILICA DI SANT’ALESSANDRO DAL 9 APRILE AL 30 MAGGIO |
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Fiesole, 11 aprile 2011 Si è inaugurata il 9 aprile alla presenza dell’artista e delle autorità “Antonio Manzi, custode di attimi”, la mostra che raccoglie a Fiesole le grandi ceramiche di Antonio Manzi con cui l’artista ha modificato, in profondità, il modo di concepire la scultura e la decorazione. L’esposizione, curata dal critico d’arte Stefano De Rosa, sarà ospitata nella Basilica di Sant’alessandro fino al 30 maggio (a ingresso gratuito). La mostra ospita quaranta opere fra cui anche alcune sculture e affreschi realizzati con una tecnica unica. Per quest’occasione Manzi, il più grande artista vivente specializzato nella ceramica, ha eseguito un polittico in ceramica di grandi dimensioni, intitolato “Alba del mondo”, esposto sotto il catino absidale della chiesa. “Il titolo nasce da una conversazione avuta con l´artista alcune settimane fa – racconta il curatore De Rosa -. Si conversava in un caffè e parlavamo di cosa esporre a Fiesole. Guardavamo insieme le foto delle opere, in particolare del polittico in ceramica, e la conversazione si spostò sull´arte come memoria dell’uomo. Manzi, allora, diede di sé questa definizione: ‘Io sono un custode di attimi’, di cui mi sono ricordato scrivendo la nota di presentazione”, ha concluso De Rosa. La mostra differisce dalle tante altre realizzate dal maestro perché il suo cuore è costituito dal grande pannello di ceramica fatto appositamente per questa esposizione: “per la basilica di Sant’alessandro ci voleva qualcosa di grandioso e così Manzi ha realizzato un capolavoro di 4 metri per 1, un’opera gigantesca e titanica che rappresenta Adamo ed Eva, l’amore e la natura dell’Eden”, ha spiegato De Rosa. Le altre opere, in gran parte inedite, costituiscono un’antologia della sua produzione dell’ultimo ventennio: sculture, incisioni, pitture e ceramiche di straordinaria bellezza. Nell´accozzo dei colori, nella bellezza delle forme, nell´accarezzarsi delle figure, nell´aggrovigliarsi dei corpi, l´artista esprime il suo tormento interiore ma anche la sua visione della vita. Si racconta e si mette a nudo. Le sue opere “gridano” ma nello stesso tempo ci parlano della “favola bella” dell´esistenza. I soggetti che ritornano sono la coppia, nella dimensione di incantesimo, alla Chagall, ma anche in senso erotico, retaggio liberty e art nouveau: quella di Manzi, però, è sempre una appropriazione critica e dialettica degli stili altrui. La forza del segno è il suo tratto distintivo, compiuto con un’estrema economia di mezzi con cui riesce a ricreare una realtà. “E’ con grande piacere che il Comune di Fiesole, insieme al Comune di Campi Bisenzio, ha accolto la mostra di Manzi che testimonia un bell’esempio di sinergia tra Fiesole e Campi. In un momento di crisi dei finanziamenti per la cultura è importante vedere come due Comuni molto diversi e ‘lontani’ riescano a produrre una mostra di arte contemporanea insieme”, ha detto il sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato. “Era il 1975 quando, appena ventiduenne, Antonio Manzi espose a Campi Bisenzio alla Galleria d´Arte Ariete. Da quel momento il legame tra l’artista e la città non si è mai interrotto. Nel 2007 è nato il Museo Antonio Manzi, grazie alla donazione dell’artista al Comune di Campi Bisenzio di 109 opere, esposte a Villa Rucellai: il museo suggella in questo modo il rapporto profondo tra Antonio Manzi e Campi Bisenzio. La mostra in collaborazione con il Comune di Fiesole è un altro, suggestivo ed importante passo compiuto insieme ad un artista che è soprattutto una bella persona”, sindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini. Biografia Antonio Manzi - Antonio Manzi é uno dei rari artisti viventi ad avere un museo monografico dedicato alla propria opera. Il museo, situato a Campi Bisenzio, nella Villa Rucellai, è un tributo ad un artista unico nel panorama italiano. Manzi, seppure non ancora sessantenne, ha alle spalle una carriera artistica di che spazia dalla pittura su cavalletto all´affresco, dall´incisione al disegno. Come scultore, Manzi ha prodotto opere in marmo, bronzo, terracotta, dando con la propria arte un contributo significativo all´arredo urbano di molte città toscane. E’ un artista complesso e completo, artista, prima di essere uomo, precocissimo, autodidatta, ha impiegato tutte le tecniche nelle sua carriera. E’ il più grande artista vivente specializzato nella ceramica. Manzi nasce a Montella (Avellino) il 15 di marzo 1953, nel 1957 si trasferisce in Toscana, a Lastra a Signa (Firenze). Nel 1965 esegue il ritratto del nonno, nel 1968 partecipa alla mostra di pittura estemporanea di Lastra a Signa vincendo il primo premio con un paesaggio. Nel 1972 tiene la prima mostra personale alla Galleria Guelfa di Firenze (via Guelfa) esponendo 80 opere tra dipinti e disegni. Vengono pubblicate le prime critiche su "La Nazione" di Firenze a cura di Aurelio Ragionieri. Nel 1973 con la presentazione di Stelio Corsani esce la prima monografia Surrealismo e religiosità. Nel 1974 realizza un’esposizione di 80 opere a Padova alla Galleria d´arte Padova 10. Nel 1975 apre il proprio studio a Firenze in via Guelfa, 120. Nel mese di novembre viene inaugurata a Campi Bisenzio (Firenze) una mostra con 70 opere. Nel 1977 ha inizio l´amicizia con Ferrero Mercantelli. Per la prima volta inizierà a graffiare e dipingere su ceramica nella manifattura Italica Ars di Lastra a Signa. Nel 1978 viene inaugurata a Firenze alla Galleria Pananti, in Piazza S. Croce, una mostra di 100 opere. Sono esposte le grandi tovaglie, i dipinti, la grafica e per la prima volta le ceramiche. Nel 1984 si sposa con Maria Rosa, nel mese di settembre nasce il figlio Diego. Hanno inizio le serie di puntesecche. Nel mese di dicembre, l´amicizia con Sergio Bettazzi, dà inizio alla scoperta dell´affresco. I primi lavori nella casa Bettazzi a Capalle (Firenze). Nel 1985 alla galleria d´arte Il Pozzo di Prato viene inaugurata una mostra con 126 puntesecche. Affresca la prima importante opera Adorazione dei Magi in casa Bettazzi a Capalle (Firenze). Nel 1986 la galleria d´arte Palazzetto Alamanni presenta le sue opere insieme a quelle di Emilio Greco a "Bologna Arte Fiera". Nel mese di giugno affresca La Deposizione, presso l´Accademia di Sanità Militare di Firenze, in via Tripoli, 6. Tale opera, in occasione della manifestazione "Firenze, Capitale Europea della Cultura", verrà inaugurata ufficialmente dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali e dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici delle province di Firenze e Pistoia. Nel 1989 lascia lo studio di Firenze e ne apre uno nella sua città, Lastra a Signa. Nel mese di marzo il Teatro San Babila di Milano gli dedica una mostra in cui sono esposte 60 opere. E’ questo il periodo in cui ha inizio la scoperta della tecnica del graffito. Nel 1990 al Palazzo delle Esposizioni di Empoli viene inaugurata una mostra di circa duecento opere comprendenti graffiti, dipinti, ceramiche e disegni. Nel 1993, anno importantissimo per il maestro, il 4 aprile, viene inaugurata l´opera in bronzo La Solidarietà in piazza Michelacci a Signa. E´ la prima grande scultura posta in una piazza pubblica. Nel 1998, il 21 dicembre, viene collocato il Fonte Battesimale in marmo nella Chiesa della Natività di Lastra a Signa. Gli viene assegnato dalla Coopersigne di Signa, l´Xi premio Boncompagno da Signa. Nel 2001 il Comune di Lastra a Signa gli dedica una grande mostra. Opere sculturee di grandi dimensioni vengono esposte in piazza del Comune e nella Sala Consiliare. Nel 2003 il Comune di Campi Bisenzio gli commissiona la scultura in bronzo Inno alla vita collocata nella piazza di Villa Rucellai. Nell´occasione gli viene dedicata una mostra nella stessa Villa Rucellai in cui vengono esposte 80 opere tra marmi, bronzi, ceramiche, affreschi, graffiti e grafica. Nel 2005, dal 28 maggio al 18 settembre, viene inaugurata a Firenze nel Giardino di Boboli la grande mostra Antonio Manzi a corte con 40 opere fra sculture in marmo, ceramiche, bronzi e graffiti. La mostra viene visitata da oltre 20.000 persone. Nel 2007 il Comune di Campi Bisenzio destina alcune sale del piano terra di Villa Rucellai per la creazione del Museo Antonio Manzi. Nell´occasione il maestro dona 109 opere alla città. |
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