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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 11 Aprile 2011
UE: SI OFFRE AI BAMBINI LA POSSIBILITÀ UNICA NELLA VITA DI DARE IL LORO NOME A UN SATELLITE GALILEO  
 
Bruxelles, 11 aprile 2011 - La Commissione europea avvia un concorso di disegno destinato a stimolare l´interesse dei bambini per lo spazio. Il nome dei bambini che avranno fatto il miglior disegno in ciascuno Stato membro verrà assegnato a un satellite del programma Galileo. I primi due satelliti saranno lanciati a settembre e recheranno i nomi dei bambini vincitori per il Belgio e per la Bulgaria, paesi in cui il concorso si apre il 10 aprile. Lo stesso concorso si terrà negli altri venticinque Stati membri a settembre per battezzare i satelliti successivi che verranno lanciati progressivamente a partire dal 2012. Il concorso è destinato ai bambini dai 9 agli 11 anni e l´ordine di attribuzione dei nomi segue l´ordine alfabetico degli Stati membri. Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, ha affermato "Con la navigazione satellitare, l´esplorazione dello spazio e l´osservazione dello spazio, la tematica spaziale acquista un´importanza crescente per i cittadini e per il futuro della nostra economia. Desideriamo stimolare la creatività dei bambini in modo da interessarli fin dalla più tenera età allo spazio e alle opportunità che esso offre. Compenseremo la loro creatività offrendo un´opportunità unica: offriremo a 27 bambini la possibilità di dare il loro nome ad un satellite.” Dal 10 aprile al 31 maggio, i bambini che vivono in Belgio e in Bulgaria e sono nati nel 2000, nel 2001 e nel 2002, sono invitati a fare un disegno avente per oggetto lo spazio e l´aeronautica, passarlo allo scanner o farne una foto digitale e caricarlo su un apposito sito web. In ciascun paese una giuria nazionale costituita di tre persone selezionerà il miglior disegno e il bambino vincente potrà dare il proprio nome a uno dei due satelliti che dovrebbero essere lanciati a settembre. La stessa procedura varrà per gli altri venticinque Stati membri in cui il concorso sarà aperto dal 1° settembre al 15 novembre. I lanci dei satelliti si avvicenderanno a partire dal 2012 e fino al completamento dell´intera costellazione (che dovrebbe essere composta di 30 satelliti). L´ordine di attribuzione dei nomi dei bambini ai satelliti segue l´ordine alfabetico degli Stati membri nel linguaggio nazionale. Il concorso sarà annunciato in ciascuno Stato membro con comunicati stampa, lettere alle scuole, alle associazioni degli insegnanti e messaggi sui portali educativi. Questa iniziativa dovrebbe inoltre contribuire a suscitare interesse e a fornire agli insegnanti i materiali per trattare nelle loro classi la tematica dello spazio e della navigazione satellitare. Il concorso figurerà sul sito http://www.Galileocontest.eu.  
   
   
AGENDA DIGITALE: IL NOME DI DOMINIO INTERNET “DOT.EU” AIUTA LE PICCOLE IMPRESE AD ACCRESCERE LA LORO VISIBILITÀ SUL MERCATO UNICO  
 
 Bruxelles, 11 aprile 2011 - Il 7 aprile 2011 segna il quinto anno dalla creazione del nome di dominio internet “.Eu” (“Dot.eu”), che nel frattempo si è attestato al nono posto tra i domini di primo livello più importanti su internet ed è divenuto il quinto dominio di primo livello geografico più diffuso a livello mondiale e il quarto in Europa. Avere un dominio “.Eu” è particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese in quanto, fornendo loro un’identità paneuropea su internet, ne rafforza la visibilità sui mercati europei. Dalla sua introduzione, le registrazioni per un dominio “.Eu” sono aumentate ogni anno e hanno ora raggiunto quasi 3,5 milioni, ponendolo al nono posto tra i domini di primo livello più diffusi a livello mondiale. Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea responsabile dell’agenda digitale, ha così commentato: “Noto con grande soddisfazione che il dominio “.Eu” acquista crescente popolarità fra le piccole e medie imprese che intendono migliorare la loro visibilità sul mercato unico europeo. La presenza sul web con un nome di dominio “.Eu” conferisce ai singoli individui e alle imprese un’identità europea immediatamente riconoscibile dai potenziali clienti in tutti i paesi.” Un nome di dominio “.Eu” è immediatamente riconoscibile dai potenziali clienti, che potrebbero altrimenti essere sospettosi di una società con un dominio geografico sconosciuto. Esempi di Pmi con un dominio “.Eu” sono: numerose piccole imprese locali in Toscana; un’impresa lituana di installazione di piscine; una società britannica di promozione di eventi; un negozio olandese di abbigliamento per bambini. Il dominio “.Eu” non è solo facile da registrare, ma anche facile da gestire in caso di problemi, in quanto funziona in tutte le 23 lingue ufficiali dell’Ue. Consente inoltre, alla sinistra di “.Eu”, l’utilizzo di lettere speciali come “é”, “ö”, “ç” or “č” e di caratteri non latini come quelli dell’alfabeto cirillico “ю”, “ф”, “ж”, “й” o greco “ε”, “ω”, “μ”, “φ” grazie ai nomi di dominio internazionalizzati o Idn. I paesi in cui i nomi di dominio “.Eu” sono più diffusi sono la Germania (31% del totale), i Paesi Bassi (13%), il Regno Unito (10%), la Francia (9%) e la Polonia (6%). Più di recente, l’utilizzo di “.Eu” è aumentato con maggior rapidità nella Repubblica ceca, in Estonia, in Lituania, in Polonia e in Slovacchia.  
   
   
FS: NUOVO STOP AL COMMERCIO DI BIGLIETTI ACQUISTATI CON CARTE DI CREDITO CLONATE: 14 DENUNCE IL RISULTATO È FRUTTO DI TRE OPERAZIONI PORTATE A TERMINE A MILANO E A BARI.  
 
Roma, 11 aprile 2011 - Sono 14 le persone denunciate negli ultimi due giorni dopo essere state intercettate a bordo di treni a lunga percorrenza, in possesso di biglietti acquistati con carte di credito clonate. Il risultato è il frutto di tre diverse operazioni condotte a Milano e a Bari in collaborazione traPolizia Ferroviaria e Ferrovie dello Stato. L’individuazione è avvenuta grazie al continuo monitoraggio che il Gruppo “Contrasto frodi” di Protezione Aziendale di Trenitalia effettua sulle transazioni on-line. Ciò ha permesso di identificare alcuni biglietti sospetti e, grazie alla continua e proficua collaborazione con gli istituti bancari ed in particolare con l’Acquirer Unicredit, è stato possibile fornire alla Polizia Ferroviaria tutti i documenti necessari per fermare i soggetti identificati. Proseguono quindi con risultati positivi e concreti le attività dimonitoraggio e di contrasto del fenomeno delle frodi informatiche nell’acquisto dei biglietti ferroviari condotto dal Gruppo Ferrovie dello Stato in stretta e costante collaborazione conPolfer, Polizia Postale e Istituti bancari. Le Ferrovie dello Stato invitano i propri clienti ad acquistare i titoli di viaggio esclusivamente tramite i canali di vendita ufficiali: biglietterie, agenzie di viaggio autorizzate, self service, call center e sito www.Ferroviedellostato.it/  diffidando da ogni altra modalità di vendita. In sintesi la raccomandazione è “se non accettereste caramelle dagli sconosciuti, non fatelo nemmeno con i biglietti del treno”. I biglietti venduti con modalità diverse da quelle ufficiali potrebbero infatti essere stati emessi a seguito di transazioni illecite e costituire, quindi, oggetto di truffa.  
   
   
SEMPLIFICAZIONE, DALLA REGIONE LOMBARDIA 2,5 MILIONI DI EURO A SOSTEGNO DIGITALIZZAZIONE  
 
Pavia, 11 aprile 2011 - Gli operatori economici e gli artigiani non sono più in grado di gestire i costi dell´inutile complessità amministrativa, per questo è opportuno che i Comuni colgano l´opportunità del Suap, lo sportello unico per le attività produttive. Il suggerimento è venuto il 7 aprile dall´assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti nel corso del convegno sul Suap digitale che si è tenuto a Pavia. "Dobbiamo uscire da un´ impalcatura di norme, obblighi e carte, firme e controfirme che spesso sono imposte senza razionalità ed effettiva sostanza - ha detto l´assessore - e Regione Lombardia ha espresso con efficacia questo sforzo, attivando un apposito assessorato e riducendo le oltre 1167 leggi esistenti nel 2000 alle attuali 400". L´impegno Della Regione Per Aiutare I Comuni - "Regione Lombardia - ha ricordato l´assessore Zambetti - ha stanziato inoltre risorse per 2,5 milioni su due bandi, per promuovere un percorso di progressiva semplificazione e digitalizzazione del sistema pubblico lombardo in una logica di sistema". Il Bando voucher digitale ha l´obiettivo di assicurare un livello di informatizzazione minimo, affinché i piccoli Comuni, aggregati in diversa forma, e le Comunità montane possano gestire in forma associata una serie di funzioni e di servizi. "Il voucher - ha spiegato l´assessore - è un contributo che può essere utilizzato per la progettazione di sistemi e l´acquisizione di tecnologie e soluzioni informatiche (acquisto di hardware e software e progettazione e realizzazione di sistemi). Il secondo è il Bando di invito a presentare proposte di collaborazione interistituzionali, per la digitalizzazione dei processi e delle procedure e per il miglioramento dell´accesso e della fruizione dei servizi pubblici. "Questo bando - ha sottolineato Zambetti - si rivolge a Province, Comuni capoluogo, grandi Comuni o aggregazioni di Enti (con più di 50.000 abitanti), che abbiano per capofila un Comune o una Comunità montana, che possiedono solidi e comprovati livelli di adeguatezza istituzionale, in termini di risorse umane, di organizzazione interna, di competenze tecnico-applicative, di sviluppo dei sistemi informativi. Come Aderire Al Suap - Il Comune deve dotarsi di una casella di Pec (Posta elettronica certificata) istituzionale, cui fa riferimento il Suap, della firma digitale rilasciata al Responsabile dello Sportello, dell´applicazione software per la lettura di documenti firmati digitalmente, anche solo per colloquiare telematicamente con la Camera di Commercio delegata. Questi sono gli adempimenti minimi richiesti in sede di accreditamento, unitamente alla disponibilità di un settore del sito internet istituzionale dedicato al Suap e di un nucleo per la protocollazione informatica. "Per far questo- ha precisato l´assessore - i Comuni possono scegliere se muoversi in forma singola oppure associarsi tra loro: l´associazione è chiaramente la formula più conveniente per i piccoli enti, ma anche per quelli di dimensioni superiori, che possono avvantaggiarsi di economie di scala e della esperienza comune".  
   
   
UNIVERSITÀ BICOCCA, VA IN ONDA IL WEB TG SPORTIVO  
 
Milano, 11 aprile 2011 - Tornei, eventi, rappresentative e interviste, con un occhio di riguardo a quello che succede nei campionati universitari. È nato il Tg Cus Bicocca (guarda la prima puntata http://www.Youtube.com/unibicocca/#p/u/4/ossqoc8stc8  ), il telegiornale degli studenti dell’Università degli Studi di Milano-bicocca interamente dedicato allo sport universitario. L’idea è di Giuseppe Calbi, studente di Informatica, e di Roberto Marchesi, ex studente di Comunicazione e psicologia, entrambi giocatori della squadra di calcio della Bicocca. Son partiti in due, ma in pochi giorni la redazione è cresciuta fino ad arrivare ad undici persone tra tecnici, inviati e collaboratori. «Il Tg, disponibile sul canale Youtube dell’Università Bicocca, è stato trasmesso in anteprima in occasione del viaggio a Cervinia organizzato proprio dal Cus. Oltre 400 persone hanno guardato il Web Tg mentre erano sul pullman: un successo! – racconta Giuseppe -. Subito dopo abbiamo ricevuto richieste da parte di molti studenti interessati all’iniziativa. L’idea è di fare un Tg quindicinale che racconti la vita sportiva della Bicocca per far conoscere, a quanta più gente possibile, il Cus». Soddisfatto anche il delegato per lo sport dell’Università Bicocca, Francesco Nicotra. «Una bella iniziativa, apprezzabile da più punti di vista: la capacità di promuovere le attività sportive dell’Ateneo, lo spirito di gruppo che genera, l’originalità e la piacevolezza comunicativa – dice -. È frizzante, complimenti ai realizzatori». E nulla è stato lasciato al caso. La direzione e la conduzione del Tg è affidata a Roberto, che oltre ad essere tra gli ideatori del Web Tg, è anche un giovane giornalista di Telenova ed ex stagista presso la redazione sportiva di Sky. Il montaggio è a cura Giuseppe e la sigla è stata realizzata da Alessandro Dario Rossi, studente di Informatica. Gli studenti hanno allestito anche uno studio, in parte virtuale, e lo hanno rifinito con alcuni programmi di grafica. Le sigle sono state realizzare in digitale e i servizi sono stati montati con software specifici. Un lavoro da esperti di comunicazione che andrà avanti anche nei prossimi mesi: l’obiettivo è infatti di realizzare una finestra informativa bisettimanale sulle realtà sportive dell’Ateneo. «Come nasce un progetto così ambizioso? L’idea è nata quest’anno, con la nascita del Cus Bicocca – spiega Roberto -. Ci siamo sentiti parte di un gruppo ed abbiamo deciso di “sfruttare” le competenze di ognuno. Ci sono tante cose che possono essere migliorate, ma un primo importante risultato è stato raggiunto: mettere in piedi una redazione e realizzare un Tg in appena due settimane».  
   
   
TELECOM ITALIA E PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO: AL VIA SKIL, IL NUOVO LABORATORIO PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA  
 
Trento, 11 aprile 2011- L’amministratore Delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, hanno inaugurato l’ 8 aprile a Trento il Semantics & Knowledge Innovation Lab (Skil) di Telecom Italia. Il nuovo centro ha l’obiettivo di sviluppare attività di ricerca avanzata e formazione post universitaria nel campo delle tecnologie semantiche, che permettono di interpretare e valorizzare le informazioni presenti nel web o i dati provenienti da altre fonti come ad esempio dal territorio locale o da sensori ambientali. Il nuovo Lab di Telecom Italia è destinato a dare ulteriore impulso al polo di ricerca attivo nella Provincia Autonoma di Trento, unica realtà italiana facente parte della Knowledge Information Community (Kic) Ict promossa dall’Istituto Europeo della Tecnologia e dell’Innovazione (Eit). Questo progetto, sviluppato sotto l’egida della Commissione Europea, si avvale di alcune comunità di eccellenza basate su un numero selezionato di strutture universitarie, veri centri di riferimento europei per formazione post universitaria, ricerca avanzata e innovazione industriale nel settore dell’Information Communication Technology. L’obiettivo è realizzare una forte integrazione tra il mondo della ricerca e l’industria per accrescere la capacità di innovazione a livello europeo. In particolare, il polo di Trento dovrà favorire gli studi e la sperimentazione nel campo dell’Ict nell’ambito delle aree tematiche individuate dall’Eit quali sanità e qualità della vita, web 3.0, città digitali, gestione intelligente dell’energia e dei trasporti e smart spaces. Il laboratorio, avvalendosi dell’esperienza e del know - how di Telecom Italia, si occuperà di sviluppare un modello conoscitivo basato su meccanismi di analisi semantica che permettono di interpretare e arricchire i contenuti testuali e audiovisivi e metterli in relazione tra loro al fine di renderne possibile la valorizzazione e la fruizione finale. I primi a beneficiare dei risultati di queste ricerche saranno la popolazione e il territorio del Trentino, che diventa così un importante polo per sperimentare l’innovazione di servizio e tecnologica. Tra le prime applicazioni quella che riguarderà le fasce sociali più deboli: i servizi socio-assistenziali ad esempio potranno avvalersi da remoto di un sistema di monitoraggio intelligente che consentirà, grazie all’analisi e all’interpretazione dei dati raccolti nel corso dello studio, di fornire assistenza e ausilio agli anziani senza la necessità che questi lascino le proprie abitazioni. “Trento è una realtà attenta allo sviluppo digitale del territorio, orientata al futuro e caratterizzata da una forte vocazione tecnologica – ha dichiarato Franco Bernabè, Amministratore Delegato di Telecom Italia – ed è per questo motivo che l’abbiamo scelta per avviare il nuovo laboratorio per l’analisi semantica. Un operatore di telecomunicazioni deve saper “ascoltare” la rete per esaminare e comprendere fenomeni complessi e multiformi, ma anche e soprattutto per estrapolare dalla rete indicazioni preziose per eventuali sviluppi futuri di business. Oggi lo sviluppo di progetti di innovazione nell’ambito del settore dell’Information and Communication Technology in Italia passa per Trento e questa è la dimostrazione che anche in Italia è possibile fare ricerca di qualità in ambito Ict”. “La presenza a Trento del nuovo Lab di Telecom Italia – ha sottolineato Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia Autonoma di Trento – è il frutto di una politica che negli anni ha investito risorse umane e finanziarie nella ricerca. La call dell’Istituto Europeo della Tecnologia e dell’Innovazione che vede Trento in corsa per diventare uno dei sei Centri di riferimento a livello continentale è stata la prima tappa di un percorso che oggi ci porta a condividere una scommessa in Trentino con un grande gruppo industriale italiano. Da domani, incominceremo a pensare all’Ict Village, un centro moderno e innovativo dedicato alla crescita delle migliori menti e realtà dell’informatica e delle telecomunicazioni”. Lo Skil è ospitato nelle strutture di Trento Rise (Research, Innovation, and Education System) il consorzio comprendente il sistema trentino della ricerca, innovazione e alta formazione nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni divenuto partner dell’Istituto Europeo della Tecnologia e dell’Innovazione (Eit). Telecom Italia sottolinea il proprio impegno nell’ambito dello sviluppo scientifico istituendo cinque borse di studio di dottorato per i ricercatori che andranno a far parte del gruppo di lavoro del Semantics & Knowledge Innovation Lab.  
   
   
CONCORSO DELL’UNIONE EUROPEA “I GIOVANI E LE SCIENZE”: I NEO ARCHIMEDE DI TUTTA ITALIA IN VETRINA A MILANO L’ 11 E 12 APRILE MOSTRA STAND E INVENZIONI  
 
 Milano, 11 aprile 2011- “Invenzioni, prototipi, scoperte e ricerche che spaziano dalla robotica, all’ambiente: i giovani partecipanti al concorso dell’Unione europea sono motivati e interessati a migliorare la qualità della vita di tutti i giorni,”dice Roberto Negrini, Presidente della Fast, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche (www.Fast.mi.it/ ),” Anche gli stand sono originali e creati da loro, ragazzi provenienti da tutte le regioni italiane e alcuni anche dall’estero. Questa è la più significativa manifestazione europea per gli studenti dai 14 ai 20 anni, perché è l’unica voluta da tutte le istituzioni comunitarie (Consiglio, Parlamento e Commissione) e che ha il sostegno di tutti gli Stati membri. E’ promossa dalla Direzione Ricerca della Commissione europea ed è l’unico concorso che, per il suo prestigio, è inserito a livello internazionale in una rete di altre iniziative e manifestazioni rivolte ai giovani, per incentivarli alla ricerca. Rappresenta il vero specchio della realtà giovanile italiana”. I premi variano da 7000 euro a viaggi all’estero per partecipare ad ulteriori concorsi di prestigio quali Intel Isef in Usa. “Rispetto agli anni precedenti sono di più i progetti e le ricerche provenienti da scuole secondarie e università del Sud rispetto alle regioni del Nord: segno questo che la qualità formativa, contrariamente ai luoghi comuni, è presente anche nell’Italia meridionale” dice Alberto Pieri, segretario generale della Fast I Neo Archimede 2011 - I migliori finalisti premiati andranno alla finale europea di Helsinki (23-28 settembre 2011) e a Milano vengono presentate le loro ricerche ed innovative scoperte. Sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica la manifestazione si svolgerà i prossimi 11 aprile Ore 9.00-19.00 e 12 aprile Ore 9.00-11.00 presso Fast – Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche P.le Rodolfo Morandi, 2 – Milano, la Cerimonia Di Premiazione - si svolgerà 12 aprile 2011 - ore 10.30-13.00. La consegna dei premi ai progetti eccellenti – ore 10.30-13.00- Aula Maggiore Coordina Alberto Pieri, segretario generale Fast; Con interventi di: Alessandro Clerici, presidente onorario Fast; Roberto Negrini, presidente Fast. Partecipano : Helene Brinkenfeldt, responsabile Sjwp, Stockholm Junior Water Price, Stoccolma (Svezia); Giuseppe Colosio, direttore generale Ufficio scolastico per la Lombardia, Milano; Abraham Elmaagac, direttore Cosmicus Foundation, Rotterdam (Olanda); Matteo Fornara, direttore Rappresentanza della Commissione europea, Milano; Cristina Gritti, docente Cusmibio, Milano; Julitta Mang, direttore Expo Science, Hong Kong; Elizabeth Marincola, presidente Society for Science and the Public, Washington (Usa); Alcindo Martins Lima, rappresentante Mostratec, Novo Hamburgo (Brasile); Richard Myhill, responsabile Liysf, London international youth science forum, Londra (Gran Bretagna); Giulio Occhini, direttore Aica, Milano; Carlo Parmeggiani, direttore Intel Italia e Svizzera, Milano; Donatella Sciuto, prorettore Politecnico di Milano; Antoine Van Ruymbeke, presidente Milset Europe, Bruxelles (Belgio). Sono interessanti i volti e i lavori presentati a Milano e sono previsti oltre 200 studenti di scuole secondarie superiori e università di tutta Italia accompagnati da dirigenti scolastici, insegnanti e genitori per la cerimonia di premiazione in Aula Maggiore il 12 aprile alla Fast. “Si tratta di ragazze e ragazzi simpatici e curiosi, hanno un’età compresa tra i 14 ed i 20 anni e 66 sono i finalisti italiani ovvero i migliori Neoarchimede 2011 scelti per sfidarsi con stand ed invenzioni alla selezione nazionale annuale del concorso I Giovani E Le Scienze”, spiega Alberto Pieri, segretario generale della Fast. “Incentivare la ricerca e sostenere i giovani è un obiettivo prioritario della politica comunitaria e questa manifestazione ne è un esempio concreto: da 23 anni è il più importante concorso dell´Unione europea per giovani scienziati (European Union Contest for Young Scientists), che riscuote crescente successo ed aumento dei partecipanti in tutta Europa. E’ l’unico evento riconosciuto da tutte le istituzioni europee: Commissione, Consiglio e Parlamento.” dice il dott. Matteo Fornara, Direttore Rappresentanza a Milano della Commissione europea, ”Ogni anno nei vari Paesi coinvolti viene organizzata per la Commissione europea la selezione nazionale. Il concorso promuove idee di cooperazione e di interscambio tra gli studenti. L´iniziativa è parte del programma Scienza e società, gestito dalla Direzione generale Ricerca della Commissione europea (sito Internet www.Europa.eu.int./comm/research/youngscientists)”. La Fast-federazione delle associazioni scientifiche e tecniche organizza questa manifestazione dal 1989 per conto della Direzione generale Ricerca della Commissione europea. La finale di Milano di I giovani e le scienze 2011 mette in mostra 25 progetti italiani e 4 invitati da Brasile, Federazione russa e Hong Kong.i giovani presenti sono complessivamente 66 dall’Italia e 6 dall’estero. I maschi sono 44 e le femmine 28. Con l’edizione del 2011 la manifestazione I giovani e le scienze raggiunge i 1405 progetti presentati da 3197 ragazze e ragazzi. Sono 487 i lavori selezionati per la finale, realizzati da 1118 studenti. I progetti consegnati alla Fast nei termini del bando sono 85, realizzati da 197 studenti; prevalgono le femmine (103) sui maschi (94). I contributi singoli sono 19; quelli di gruppo 66; di questi, 19 sono il risultato della collaborazione di due studenti e 47 di quella di 3 giovani. Le regioni rappresentate sono 15; le assenze riguardano Liguria, Molise, Trentino Alto Adige, Umbria e Valle d’Aosta; il primato rimane alla Lombardia con 25 lavori. Seguono Puglia con 9; Calabria ed Emilia Romagna con 8; Toscana con 6; sono presenti con 4 contributi Campania, Friuli Venezia Giulia e Veneto; hanno inviato 3 lavori Lazio, Marche, Piemonte, Sardegna e Sicilia; la Basilicata partecipa con 2 e l’Abruzzo con 1. “Nelle edizioni precedenti molti dei prototipi e delle invenzioni e scoperte sono poi stati motivo di realizzazione di start up imprenditoriali giovanili o sono stati brevettati: questo concorso è dunque,” sottolinea il presidente Fast, Roberto Negrini,”un punto di partenza e non un punto di arrivo per chi vi partecipa e ringrazio i nostri partners e in particolare Aica, Flygt e Intel che ci sostengono perché, come noi, credono e hanno fiducia nelle nuove generazioni. E’ previsto anche un riconoscimento agli insegnanti : un viaggio-studio a Esi 2011, (18-23 luglio), a Bratislava, per due professori sorteggiati tra quelli segnalati dai finalisti per il supporto ricevuto per realizzare il loro lavoro e tra i docenti registrati e presenti alla cerimonia di premiazione di martedì 12 aprile 2011”.  
   
   
SCUOLA: EDUCARE AL COSMOPOLITISMO PER DIVENTARE CITTADINI DEL MONDO  
 
Milano, 11 aprile 2011 – Si è conclusa, sabato 9 aprile la tre giorni di lavori del Convegno Internazionale “Ricomporre Babele: educare al cosmopolitismo”, che si è tenuto all’Università di Milano-bicocca nella Villa Di Breme Forno a Cinisello Balsamo, organizzato dalla Fondazione Intercultura per il dialogo tra le culture e gli scambi giovanili internazionali Onlus e da quattro Università milanesi (Bicocca, Statale, Cattolica e Bocconi), sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Comune di Milano, della Provincia, della Regione Lombardia ed Expo 2015. Più di 350 persone di varie provenienze internazionali si sono date appuntamento per seguire i 28 workshop condotti da illustri “esperti di convivenza umana”: docenti universitari, professionisti del settore interculturale sulla cittadinanza globale, antropologi, scienziati e filosofi. Tema principale: come educare le persone a sentirsi e a vivere da cittadini del mondo. La Fondazione Intercultura utilizzerà le riflessioni che stanno emergendo dal Convegno per realizzare un ciclo di seminari sull’educazione al cosmopolitismo da mettere a disposizione delle scuole di tutta Italia. E proprio al ruolo della scuola e dell’Università nell’educazione al cosmopolitismo è dedicata l’ultima giornata (presso l’Auditorium Gaber del Grattacielo Pirelli) aperta al pubblico dove a seguito del saluto delle istituzioni è stato trasmesso un intervento dalla stazione spaziale dell’Esa dell’astronauta italiano Paolo Nespoli della missione magIsstra. “Qui sulla stazione – ha affermato Nespoli nel suo intervento - abbiamo astronauti di diverse nazionalità che lavorano tutti assieme e quando noi guardiamo fuori dai nostri oblò vediamo questa terra da un lato bellissima, dall’altro unica, unita, non divisa in piccole nazioni, non vediamo i confini, non vediamo le varie differenze. Vediamo una Terra unica, un mondo unico e come umanità dobbiamo stare attenti a gestirla tutti assieme per il benessere comune”. E’ seguita la tavola rotonda “Cosmopolitismo, educazione e società “a cui sono intervenuti: Roberto Toscano, già ambasciatore a Teheran e a New Delhi, Francesco Favotto, Presidente della Fondazione Intercultura e membro del Consiglio Universitario Nazionale (Cun), Marialuisa Lavitrano, delegato all´internazionalizzazione dell´Università degli Studi di Milano-bicocca, David Sutcliffe, già Rettore dei Collegi del Mondo Unito, Giorgio Rembado, presidente Anp - Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola, Giuseppe Colosio, Direttore generale istruzione Lombardia, Gianni Vattimo, filosofo/scrittore,. A loro è stata posta la domanda conclusiva su come organizzarsi perché l’educazione interculturale diventi uno dei pilastri formativi dei giovani delle prossime generazioni. Parola chiave nell’educazione al Cosmopolitismo in una scuola italiana ancora monoculturale e che resiste al cambiamento imposto dal pluralismo, è l’internazionalizzazione e non l’integrazione. Se numerosi infatti sono gli alunni di cittadinanza non italiana (600.000 di cui il 15% solo a Milano tra il 2007 e il 2008 – Santerini 2010 -, con 191 nazionalità presenti e 60 lingue utilizzate) l’interculturalità è un paradigma per tutti, a partire dagli insegnanti, per accogliere e vivere le differenze. “Il concetto di cultura - spiega ad esempio Milena Santerini, professore ordinario di Pedagogia Generale della Formazione dell’Università Cattolica di Milano, membro del comitato organizzatore del Convegno – è dinamico e soggettivo: sono le persone a entrare in contatto, non i sistemi culturali. Attraverso la rivisitazione dei propri stereotipi e pregiudizi, si ottiene un’apertura verso la costruzione di uno spazio terzo di fiducia e reciproca trasformazione, in cui ognuno possa essere disposto al mutuo adattamento. La competenza interculturale, così, contiene una dimensione etico-politica, in quanto promuove un’idea di cittadinanza non nazionalistica, globale e basata sull’interdipendenza e la comprensione pacifica tra i popoli” Susanna Mantovani, prorettore e professore ordinario di Pedagogia generale e sociale all’Università Bicocca di Milano, membro del comitato scientifico della Fondazione Intercultura aggiunge: “Quella della riflessione sull’educazione al Cosmopolitismo è una questione urgente, soprattutto per evitare confusione con concetti forse abusati, come quello della globalizzazione che con il Cosmopolitismo non ha molto in comune. Educare al cosmopolitismo significa formare cittadini del mondo, vale a dire persone colte ed eticamente forti, interessate a comprendere e riconoscere le culture e le loro regole, autonome e responsabili , cioè capaci di stare bene e far star bene gli altri in contesti anche molto diversi. Non Quello che oggi preoccupa è una costante crescita di senso di fastidio e persino paura nei confronti della diversità e della stessa intercultura. E’ n paradosso perché si parla invece di internazionalizzazione e la si promuove , ma che cos’è l’internazionalizzazione senza cultura e intercultura? Mi auguro che i giovani riescano addirittura ad andare oltre l’agire in nome di concetti come la tolleranza, l’ accoglienza, la solidarietà, atteggiamenti importanti ma che alludono all’emergenza. Quando sarà la cultura e la curiosità culturale a condurre alla ricerca dell’altro allora, naturalmente, sarà il dialogo a prevalere”. Paolo Inghilleri, Professore Ordinario di Psicologia Sociale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano: “Non possiamo negare che ognuno di noi vive, dal punto di vista psicologico, in un multiculturalismo quotidiano. Il processo di conoscenza tra le culture avviene proprio attraverso le pratiche di azione comune e di relazione che gli individui compiono giorno per giorno in un contesto che caratterizza il pluralismo culturale e la convivenza delle differenze, sviluppando quella che possiamo chiamare una mente interculturale, ossia un modello di funzionamento cognitivo individuale attraverso il quale ciascun individuo che partecipa a una società di tipo multiculturale impara, grazie anche alla scuola, a considerare la lettura delle situazioni quotidiane anche attraverso i parametri di comprensione e di valutazione delle altre culture con cui interagisce”. “L’università di Milano-bicocca – prosegue Marialuisa Lavitrano, delegato del rettore per l’Internazionalizzazione – ha ospitato molto volentieri i primi due giorni di questa importante iniziativa perché l’internazionalizzazione dell’Ateneo è un impegno e un settore sul quale investiamo molto. Infatti, la formazione e, in particolare, una visione cosmopolita sono valori prioritari che cerchiamo di offrire ai nostri studenti perché sapersi creare una rete di contatti internazionali amplifica le opportunità di mettere a frutto quanto si è appreso nel percorso universitario”. Daniela Gasparini, Sindaco di Cinisello Balsamo, città che ha ospitato i primi due giorni del Convegno: “Sono orgogliosa che Cinisello Balsamo ospiti il convegno, dove le istituzioni per prime, dalle Università milanesi alla città di Milano, la Provincia e la Regione, hanno saputo riunirsi al di là dei confini, in un progetto comune. Educare al cosmopolitismo è un monito chiave per la nostra città dove, nei prossimi 5 anni, la popolazione straniera toccherà il 16%, dei vari cittadini del mondo che sanno parlare due lingue e che sono i protagonisti dell’accelerazione di un processo che mette in rete le singole città, al di là dei confini”. Incontri che cambiano il mondo: 1565 gli studenti che quest’anno studieranno all’estero con Intercultura - Una mente interculturale l’hanno sviluppata sicuramente i quasi 30.000 adolescenti italiani che nei 55 anni di storia dell’Associazione Intercultura onlus sono partiti per un programma di studio e di vita all’estero, un patrimonio umano ed educativo da cui nasce il convegno “Ricomporre Babele: educare al cosmopolitismo”. I nuovi dati indicano che quest’anno sono 1565 (oltre il 100% in più rispetto ai dieci anni fa) gli studenti del terzo e quarto anno delle scuole superiori, selezionati su oltre 4.500 candidati a partire per uno dei 60 Paesi dei 5 continenti facenti parte del network Afs, dagli Usa al Brasile dal Costarica alla Thailandia, mille dei quali anche grazie a una borsa totale o parziale. Solo in Lombardia, a fare le valigie tra giugno e agosto saranno 278 (40 dalla provincia di Bergamo, 27 da quella di Brescia, 30 da quella di Como, 7 da quella di Cremona, 16 da quella di Lecco, 4 da quella di Lodi, 32 da quella di Monza e Brianza, 68 da quella di Milano, 13 da quella di Mantova, 7 da quella di Pavia, 4 da quella di Sondrio e 30 da quella di Varese).  
   
   
BOLZANO, RICERCA E FORMAZIONE: ACCORDO TRA LAIMBURG E UNIVERSITÀ DI INNSBRUCK  
 
Bolzano, 11 aprile 2011 - Il Centro di sperimentazione Laimburg e l´Università di Innsbruck avviano una collaborazione più stretta nel campo della ricerca e della formazione: lo specifico accordo è stato siglato il 7 aprile dal presidente della Provincia Luis Durnwalder con il rettore dell´ateneo tirolese Karlheinz Töchterle. La novità: la Laimburg ospiterà in futuro anche dottorati di ricerca. "Da anni siamo impegnati per accogliere giovani ricercatori e rendere l´Alto Adige una destinazione ambita anche nel settore della ricerca", sottolinea il presidente Durnwalder. L´accordo firmato ieri sera nella Laimburg con il rettore Töchterle dell´Università di Innsbruck rientra in questo sforzo e amplia le possibilità di fare ricerca in provincia di Bolzano. Aspetti centrali della nuova cooperazione sono il transfert di tecnologia e il sistegno ai giovani ricercatori scientifici. Quest´ultimo punto apre la strada ad un´importante novità: "Con l´accordo vengono gettate le basi per poter ospitare dottorati di ricerca anche nella Laimburg", conferma Durnwalder. Un´opportunità che garantisce la formazione di giovani ricercatori negli ambiti ritenuti strategici per l´Alto Adige: "È un salto di qualità, considerando che finora il Centro di sperimentazione provinciale accompagnava la preparazione di tesi di laurea e master", chiarisce Durnwalder. L´intesa inoltre accelera e semplifica anche le modalità di finanziamento di progetti di ricerca. "Con questo accordo intensifichiamo la già buona collaborazione scientifica tra Laimburg e Universitá di Innsbruck, che ha portato finora a importanti risultati", conclude Durnwalder ricordando ad esempio i progetti Interreg sullo sviluppo di un chip-Dna per il fieno di montagna o la ricerca sulla fauna ittica nei corsi d´acqua locali. L´intesa firmata tra Centro di sperimentazione e ateneo promuove anche lo scambio di studenti e tecnici dei due istituti e l´utilizzo congiunto delle infrastrutture di ricerca.  
   
   
MARCO MANCINI, RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DELLA TUSCIA È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI RETTORI. IL RETTORE DI PAVIA ANGIOLINO STELLA È STATO RIELETTO NELLA GIUNTA.  
 
 Roma, 11 aprile, Roma, sede Crui. L’assemblea dei Rettori ha eletto alla prima tornata e con ampio consenso Marco Mancini, Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, nuovo Presidente della Crui. La stessa Assemblea ha poi eletto quali membri della Giunta i Rettori: Giacomo Deferrari (Università di Genova), Massimo Giovannini (Università Mediterranea di Reggio Calabria), Alessandro Mazzucco (Università di Verona), Stefano Paleari (Università di Bergamo), Corrado Petrocelli (Università di Bari), Giovanni Puglisi (Iulm), Antonio Recca (Università di Catania), Francesco Rossi (Seconda Università di Napoli), Angiolino Stella (Università di Pavia), Alberto Tesi (Università di Firenze). Immediatamente dopo l’Assemblea si è riunita la nuova Giunta: Stefano Paleari è stato designato Segretario Generale, mentre Giovanni Puglisi e Corrado Petrocelli sono i due nuovi Vicepresidenti. “Il mio mandato inizia in una fase molto delicata per l’università.” – ha detto Mancini subito dopo l’elezione – “L’applicazione della 240/10 richiede attenzione e responsabilità. Se condotta con la dovuta partecipazione e con grande senso delle istituzioni può trasformarsi in una vera e propria opportunità per il rinnovamento e il rilancio delle università. E il ruolo della Crui in questa fase sarà cruciale”. “D’altra parte l’opinione pubblica ha dell’università un’immagine opaca e puramente difensiva, costruita spesso sull’enfasi ossessiva dei difetti e sull’assordante silenzio rispetto ai risultati e alle eccellenze” – ha aggiunto il nuovo Presidente della Crui – “Questa logica va ribaltata. La Crui dovrà farsi amplificatore di una nuova visione dell’università, basata sui fatti e non sugli slogan, che porti a conoscenza della politica e dell’opinione pubblica ciò che l’università sta facendo e continuerà a fare per il Paese”. “Tuttavia sarebbe ingenuo pensare che qualunque progetto di rilancio possa essere fatto a costo zero” – ha concluso Mancini – “Accanto all’impegno dell’università nei confronti della società è necessaria una rinnovata presa di coscienza da parte dello Stato e della politica rispetto alla partita che si sta giocando sul piano internazionale. Il progressivo definanziamento dell’università sta conducendo l’innovazione nel nostro Paese a minimi epocali, che difficilmente potremo recuperare se la tendenza non si inverte immediatamente. Proseguire sulla strada che vede l’alta formazione e la ricerca come spese e non come investimenti equivale a mettere una pesantissima ipoteca sul futuro di intere generazioni. Nell’anno in cui ricorre il centocinquantesimo anniversario della nostra storia comune sarebbe auspicabile un segnale evidente, e non semplicemente accennato, di un cambiamento di tendenza”. Nato nel 1957, Marco Mancini è dal 1987 professore associato, e in seguito ordinario, di Glottologia e Linguistica. Attualmente insegna Glottologia presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli studi della Tuscia. Prima Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere della stessa Università nel triennio accademico 1996-1999. Poi Rettore dal 1999, carica alla quale è stato confermato in maniera consecutiva fino a oggi. E’ stato dal 2006 al 2011 Segretario Generale della Crui. E’ Socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.  
   
   
MILANO: DALLA GIUNTA VIA LIBERA AI BUONI LIBRO PER IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO  
 
Milano, 11 aprile 2011 – La Giunta comunale ha approvato l’ 8 aprile la spesa per l’acquisto dei testi della scuola primaria e secondaria a favore delle famiglie milanesi. L´importo complessivo è di 4.825.000 euro. Il contributo sarà erogato a tutte le famiglie milanesi degli alunni delle scuole primarie statali, paritarie e private. E’ stata inoltre deliberata l’erogazione del Buono Libro a tutte le famiglie degli alunni residenti a Milano da almeno 2 anni, che nell´anno scolastico 2011/2012 frequenteranno le tre classi della scuola secondaria di primo grado, statali e paritarie. Per la scuola primaria il Buono Libro copre il valore totale della spesa sostenuta dalle famiglie, mentre per la scuola secondaria di primo grado, oltre l’80%. Nell´anno scolastico 2007/2008 sono stati circa 57.500 gli alunni che hanno beneficiato del Buono Libro, nel 2008/2009 sono saliti a 81.034, nel 2009/2010 sono diventati 82.356 fino ad arrivare a 83.226 studenti che hanno usufruito del Buono nel 2010/2011.  
   
   
150 ANNI UNITÀ, L´ISITUTO PER GEOMETRI D´AGOSTINO DI AVELLINO VINCE IL PREMIO NAZIONALE PER IL MIGLIOR SPOT. DE MITA: "UNA LEZIONE DI GRANDISSIMO RILIEVO DAI RAGAZZI"  
 
Napoli, 11 aprile 2011 - Il vicepresidente della Giunta regionale della Campania Giuseppe De Mita ha preso parte, il 7 aprile, presso il Teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli, alla cerimonia di presentazione dei vincitori di due premi promossi, in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell´Unità d´Italia, rispettivamente dalla Fondazione Napoli 99 e dalla Fondazione Carlo Donat Cattin. I due premi, rivolti alle scuole italiane, prevedevano la realizzazione di prodotti audiovisivi su tematiche relative all´Unità d´Italia, all´identità nazionale e culturale. Il premio promosso dalla Fondazione Napoli 99 aveva per tema e titolo "Identità nazionale e culture a confronto. Uno spot per l´Italia". Quello scelto dalla Fondazione Donat Cattin era "Unità d´Italia. 150 anni insieme tra utopia e disincanto". Il primo premio assoluto a livello nazionale per l´iniziativa della Fondazione Napoli 99 è stato attribuito all´Istituto tecnico per geometri "Oscar D´agostino" di Avellino. Erano presenti, inoltre, gli alunni dell´Igc "Fiorelli" di Napoli - secondi in Campania - e dell´Isis "Serra" di Napoli - terzi in Campania. Per l´iniziativa della Fondazione Donat Cattin hanno preso parte gli istituti che si sono aggiudicati il primo ed il secondo premio, rispettivamente il liceo classico "Leonardo da Vinci" di Molfetta ed il liceo scientifico "Mascheroni" di Bergamo. Era presente, inoltre, una rappresentanza dell´istituto "Gentileschi" di Napoli. All´incontro hanno preso parte Mirella Barracco, presidente della Fondazione Napoli 99, Giuseppe Galasso, sindaco di Avellino, Tomaso Montanari, docente di storia dell´arte moderna presso l´università Federico Ii di Napoli, Loredana Conti, soprintendente ai Beni Librari della Campania, e Giampiero Benigni in rappresentanza della Fondazione Donat Cattin. "Un sentito ringraziamento - ha dichiarato il vicepresidente De Mita - va agli studenti presenti questa mattina a Napoli. Dai loro filmati e dalle loro parole emerge con chiarezza come il racconto del nostro Paese sia molto più vivo e più potente di come si possa immaginare. Inoltre, si è visto con nitidezza, attraverso il loro contributo, come l´Unità d´Italia abbia preceduto quella politica perché il Paese era già omogeneo per lingua e cultura. "Tutto questo è in controtendenza alla lettura dell´Unità d´Italia basata su elementi di divisione. L´italia rappresenta una comunità forte che si fonda su radici molto profonde. La lezione che oggi ci è arrivata da questi ragazzi è di grandissimo rilievo. La loro creatività e la loro capacità di narrazione ci fanno capire come la mancanza di senso storico non metta nessuno in grado di amministrare, di governare. "Se ci sono ragazzi che hanno saputo mostrare elementi di consapevolezza così forte rispetto all´identità nazionale significa che in Italia esistono ancora famiglie e scuole all´altezza del loro compito e come sia forte e vero il richiamo all´unità, molto più di come lo si vuol far apparire", ha concluso De Mita.  
   
   
SICUREZZA ALIMENTARE: UN PREMIO PER I GIOVANI RICERCATORI  
 
Parma, 11 aprile 2011 – Un premio per la miglior tesi di dottorato di ricerca in ambito di sicurezza alimentare e, nello specifico, sul tema “Packaging e materiali a contatto con gli alimenti: sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale". È quanto offre Europass, in partnerariato con Efsa, per i giovani ricercatori di tutti gli Atenei della regione Emilia Romagna che abbiano conseguito il diploma di Dottorato di ricerca negli anni 2009 o 2010 su argomenti che portino un contributo originale e innovativo rispetto alla tematica indicata. Il premio, che ammonta a 5mila euro, ha l’obiettivo di incentivare la crescita professionale di giovani ricercatori, promuovendo la cultura della ricerca e dell´innovazione. “Con questo contributo vogliamo stare vicino ai nostri giovani ricercatori, per sostenerli e aiutarli a crescere professionalmente – afferma il presidente di Europass Vincenzo Bernazzoli -. È un premio che intende promuovere la cultura della ricerca e dell’innovazione, temi fondamentali per una società che deve guardare al futuro, soprattutto in un momento difficile come questo”. La domanda di partecipazione deve essere fatta pervenire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla segreteria di Europass (p.Le Barezzi, 3 - 43121 Parma) entro e non oltre il 16 maggio 2011. Tra i documenti richiesti, una copia della tesi di dottorato, in originale o in copia autenticata; una sintesi della tesi di non oltre tre cartelle dattiloscritte; una copia della tesi e della sintesi in formato elettronico. Il premio verrà assegnato a insindacabile giudizio di una Commissione nominata dal Comitato tecnico di Europass. La Commissione terrà conto della qualità del lavoro presentato, della sua pertinenza e degli aspetti innovativi relativi agli argomenti del bando. Inoltre, verranno considerati anche eventuali esperienze pregresse nel campo della sicurezza alimentare; voto di laurea e pubblicazioni fatte; eventuale periodo di formazione all´estero. Il premio non potrà essere assegnato a tesi di Dottorato che siano già state premiate da Enti Pubblici o da altri soggetti privati. Il bando e la modalità di partecipazione sono scaricabili dal sito www.Europass.parma.it/    
   
   
IN ARRIVO 1.500 BICICLETTE PER GLI UNIVERSITARI PUGLIESI  
 
Bari, 11 aprile 2011 - Millecinqucento biciclette e ancora, ciclofficine e cicloposteggi in tutti le università Pugliesi. Sono queste le prime attività del progetto Cicloattivi Università presentato l’ 8 aprile dall’assessore alla mobilità Guglielmo Minervini ai rappresentanti degli studenti dell’Ateneo di Bari. “Le biciclette arriveranno a settembre – ha spiegato Minervini – una parte saranno affidate alle case degli studenti per i fuori sede, un’altra parte saranno assegnate direttamente agli studenti. Oggi e nelle prossime tappe nelle altre città universitarie chiediamo agli studenti di aiutarci a definire un metodo condiviso e partecipato di assegnazione e di circolazione per un utilizzo effettivo”. Le biciclette saranno pieghevoli. “L’obiettivo - ha sottolineato l’assessore – è quello di rendere feriale e ordinario l’uso delle due ruote, magari combinato con altri mezzi di trasporto pubblico. Le bici sul treno viaggiano già gratis grazie all´impegno della regione e, ripiegate, potranno essere trasportate anche sui bus. È importante che il cambiamento passi dalla testa delle persone. La mobilità sostenibile è una questione di cultura più che di infrastrutture. Per questo abbiamo individuato come target sensibile tutti gli studenti: dai bambini delle scuole primarie con il pedibus a quelli delle scuole medie attraverso la messa in sicurezza di percorsi casa-scuola da percorrere in bicibus, fino a questa azione con gli universitari". Cicloattivi Università sarà ora presentato negli altri poli universitari pugliesi. Intanto gli studenti possono già far pervenire le loro proposte attraverso la community del portale della mobilità (mobilita.Regione.puglia.it).  
   
   
UNIVERSITA´: TRASFERIMENTO A REGIONE SICILIA STERILE POLEMICA  
 
Palermo, 11 aprile 2011 - "E´ bene chiudere al piu´ presto una sterile polemica su un´ipotetico trasferimento delle Universita´ siciliane alla Regione - ha detto l´assessore regionale per l´Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino - E questo perche´ la polemica nasce da un puro ragionamento contabile, quello proposto dall´assessore al Bilancio, Armao, inserito in una piu´ ampia ricognizione delle eventuali risorse necessarie nel caso dell´applicazione di un federalismo rigido, che non e´ all´ordine del giorno, ne´, per nostra fortuna prevedibile in tempi brevi". "Detto questo - ha sottolineato Centorrino - spiace constatare come il proficuo rapporto di reciproca attenzione tra universita´ e assessorato, finalizzato alla costruzione di un accordo quadro regolativo della politica regionale per le Universita´ siciliane, stabilitosi grazie all´azione dei rettori, dell´assessorato, e alla disponibilita´ del Miur, venga ad essere inficiato da una inspiegabile paura di ´contaminazione´ espressa forse con altri obiettivi piu´ nobili, da alcuni docenti dell´Ateneo palermitano. Sospetti e dietrologie in buona fede - ha concluso l´assessore - che mal si conciliano con la giusta e appassionata richiesta di supporto finanziario espressa ( e purtroppo per esigenze di risorse disponibili non sempre esaudita),che giunge alla Regione da parte del suo sistema universitario. E alla quale questo assessorato, nei limiti delle sue possibilita´ continua e continuera´ ad assicurare attenzione rendendosene interprete all´interno dell´azione di Governo".  
   
   
SCUOLA: “SULLE 13 CATTEDRE ASSEGNATE AL PARMENSE ACCOLTE LE NOSTRE ISTANZE”  
 
Parma, 11 aprile 2011 – “È un risultato che dà fiato al sistema, ma che certo non basta”. Lo afferma l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche Giuseppe Romanini commentando le 13 cattedre appena assegnate dall’Ufficio scolastico regionale (Usr) alla provincia di Parma. Cattedre arrivate nel nostro territorio in fase di ridistribuzione dei cosiddetti “spezzoni” (cattedre non complete), e che limano almeno in parte il numero di insegnanti “tagliati” dal governo per il prossimo anno: da 115 a 102. “Almeno nella distribuzione degli spezzoni si è tenuto conto delle nostre richieste”, spiega Romanini, che nei giorni scorsi aveva definito “troppo gravosa per il sistema scolastico provinciale” la situazione determinata dai tagli dell’Usr stigmatizzando il comportamento dello stesso Usr per il mancato confronto con le Province. “Nel ridistribuire gli spezzoni – dice ancora Romanini - si sono considerati proprio gli elementi su cui noi avevamo chiesto di incentrare l’attenzione, e cioè la montanità, che nel Parmense ha un peso rilevante avendo noi la quota di territorio montano percentualmente più alta della regione, e l’incremento demografico. Così sono arrivate queste 13 cattedre, che sono state assegnate all’intero territorio provinciale e che saranno poi distribuite all’interno della provincia. Sono un piccolo passo che ci soddisfa proprio perché dimostra che siamo stati ascoltati, ma certo non bastano: sarebbe importante che delle nostre indicazioni si potesse tener conto anche in una revisione più complessiva del taglio, che con i 102 insegnanti in meno per il nostro territorio rimane troppo gravoso”. Proprio su questi temi verteva oggi a Bologna la conferenza regionale sul sistema formativo, cui Romanini ha partecipato. “Abbiamo avuto ulteriore conferma della condivisione sui criteri che abbiamo indicato, ovvero la percentuale di montanità e l’incremento della popolazione. Si è concordato che nel caso di disponibilità di quote di organico, saranno distribuite tenendo conto di questi criteri”.  
   
   
SARDEGNA: WORKSHOP DELL´ASSESSORATO REGIONALE PER LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI  
 
Cagliari, 11 Aprile 2011 – E’ partito venerdì 8 aprile, il progetto Fils, per la Formazione di Insegnanti in Lingua Sarda. Si comincia con un workshop di esperti, promosso dall’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, che si daranno appuntamento all’hotel Regina Margherita per un’intensa giornata di scambio e studi che sarà utile in vista della progettazione di corsi di formazione attesi ormai da decenni. La Regione, di concerto con la Direzione Scolastica Regionale, ha incaricato la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cagliari di formare un numero rilevante di docenti che si vogliano cimentare nella trasmissione intergenerazionale e nella didattica della lingua di identità storica dell’isola. Il progetto avrà la durata di un triennio e si propone di coinvolgere almeno 200 insegnanti di ruolo delle scuole di ogni ordine e grado e di diverse decine di esperti esterni. Il workshop organizzato per venerdì ha proprio il compito di selezionare idee, proposte operative e interventi per orientare al meglio le risorse investite nel mondo della scuola che attraversa, come tutti sanno, un momento drammatico. "Nella Conferenza programmatica di qualche mese fa a Fonni - ha sottolineato l’assessore della Pubblica Istruzione, Sergio Milia - abbiamo delineato lo scenario difficile della questione linguistica della nostra isola e proposto alcune soluzioni nell’ambito di una situazione economica grave dell’istruzione regionale. Sono soddisfatto di poter dire che, in breve tempo, dalle promesse stiamo passando ai fatti". I lavori, si apriranno alle ore 9.00 e prevedono tra gli altri, gli interventi del Direttore Scolastico Regionale Enrico Tocco e del preside della facoltà di Lettere e Filosofia Roberto Coroneo. Seguiranno le relazioni di Ignazio Putzu e Antonietta Marra dell’Università di Cagliari e di Gabriele Iannaccaro dell’università di Milano-bicocca. Di seguito, discussione aperta da Giampiero Liori dell’Ansass. Nel pomeriggio, a partire dalle 15.00 fino alle 18.00, è in programma la discussione con gli interventi di Giuseppe Corongiu, direttore del Servizio Lingua Sarda della Regione, Ottavio Marcia, ispettore della Direzione Scolastica Regionale, Maria Antonietta Dettori, Giulio Paulis e Maurizio Virdis (Università di Cagliari), Luisa Marci Corona (Associazione Insegnanti Lingue Straniere), Annalisa Flaviani e Filomena Santeufemia (dirigenti scolastiche), Ricardo Solinas, Antioco Ghiani, Antonello Garau e Francesco Casula esperti di insegnamento della lingua minoritaria a scuola.  
   
   
SCUOLA: OPPORTUNO DDL SU STORIA E LINGUA DELLA SICILIA  
 
 Palermo, 11 aprile 2011 - "L´opportuno e tempestivo disegno di legge proposto dall´on. Nicola D´agostino per l´istituzione di un modulo didattico sulla storia e la lingua della Sicilia, ddl discusso e approvato dalla commissione Cultura dell´Ars, istituzionalizza, ed era piu´ che mai necessario, programmi formativi gia´ svolti in gran parte delle scuole dell´isola ed elaborati in risposta a precise linee guida elaborate da quest´assessorato con l´apporto di esperti del tema- ha detto l´assessore regionale per l´Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino. Secondo Centorrino, "si viene cosi´ a realizzare, sotto un profilo legislativo, uno dei punti programmatici della politica scolastica di questo assessorato nel contesto dell´azione riformatrice del governo Lombardo. Il modulo D´agostino, infatti, non riguarda, se non all´interno di una narrazione piu´ complessa, l´insegnamento del dialetto, ma piuttosto quello della storia della Sicilia, della sua letteratura, della sua lingua". "Inoltre - ha sottolineato l´assessore - sara´ presto integrato dalla proposta di altri moduli didattici cosi´ da completare il ´pacchetto´ affidato dalla legge Moratti sull´autonomia della Regione. Le ipotesi sulle quali si sta lavorando sono il rafforzamento della conoscenza delle lingue straniere e dei saperi scientifici. Sempre che questo non appaia a critici intransigenti un ulteriore espandersi in Sicilia della filosofia leghista, come un´imitazione di seconda mano. Sia il modulo D´agostino che il ´pacchetto´ in via di definizione, godranno della migliore consulenza possibile nella fase di implementazione e sperimentazione: quella dei presidi e docenti, il vero ´oro nero´ della Regione siciliana, quotidianamente impegnati tra mille criticita´ in un´azione formativa continua, efficace, appassionata".  
   
   
MOLISE ISERNIA, GLI STUDENTI DEL "MAJORANA" SU COSTITUZIONE E FEDERALISMO  
 
Campobasso, 11 aprile 2011- «E´ importante che i giovani riscoprano la politica come strumento di partecipazione alla vita pubblica, ma anche come elemento di concretezza per la costruzione di un futuro singolo e collettivo dei cittadini. Questo vale in generale, ma credo sia ancora più importante per i giovani, cui è demandato il compito di costruire il loro ed il nostro futuro. Spesso si sente dire, soprattutto dai ragazzi, quella frase ormai famosa che recita: "io non mi interesso di politica". Una politica che, evidentemente, è vista come elemento negativo o inutile. La politica giusta, invece, è qualcosa di positivo e di utile per la persona singola e per la comunità di cui essa fa parte. Il disinteresse della parte migliore della società fa mancare l´apporto necessario e indispensabile perché ci sia una spinta in avanti essenziale per creare una civiltà sempre più evoluta e più giusta, capace di interpretare gli interessi di tutti». Lo ha detto, l8 aprile, il Presidente della Regione Molise Michele Iorio intervenendo, in mattinata ad Isernia, in un incontro con gli studenti del Liceo Scientifico "E. Majorana". L´incontro, voluto dal Dirigente scolastico, Eugenio Silvestre, aveva a tema le sfide rappresentate per l´Italia, e per la Regione Molise nello specifico, dall´attuazione del Titolo V della Costituzione e dall´avvio del Federalismo. Molto pungenti sono state le domande degli studenti che hanno evidenziato interesse, ma anche preoccupazione, per la fase che si sta aprendo relativa al Federalismo in generale e, in particolare, a quello fiscale. Il Presidente Iorio ha risposto con interesse a tutte le domande e si è compiaciuto per la capacità avuta dagli studenti di individuare quelli che sono gli elementi di criticità, ma anche di positività, della nuova sfida federalistica. Iorio, in particolare, ha evidenziato come il Federalismo possa essere senza dubbio un´occasione di responsabilizzazione della classe politica e di avvicinamento di questa ai cittadini. Questi ultimi, infatti, potranno, con questo strumento, con più efficacia e operatività, controllare le azioni delle Istituzioni. L´attuazione del Federalismo potrà anche essere un´importante occasione per il Mezzogiorno per aprire una nuova stagione e avviare finalmente un percorso virtuoso di riduzione, e quindi di cancellazione, del divario Nord-sud. Su quest´ultimo punto, sempre rispondendo ad una sollecitazione venuta dai ragazzi, il Presidente ha sottolineato come fino ad oggi la "ricetta" centralista non abbia sortito effetti positivi, tanto da vedere addirittura crescere il divario tra Settentrione e Meridione. Il Federalismo, quindi, deve essere visto come uno strumento, che sempre nella logica dell´unità nazionale, responsabilizzi i singoli territori nell´attuare una politica finalizzata ad uno sviluppo sostenibile che crei crescita diffusa e duratura. Concludendo l´incontro, il Presidente ha voluto evidenziare come, pur trovandoci in un processo di graduale affermazione del Federalismo, il sentimento nazionale e identitario si sia rinvigorito anche grazie alle iniziative per il centocinquantenario, ma soprattutto per la consapevolezza della classe politica, sia di destra che di sinistra, che liberata da antichi ideologismi antinazionali e non patriottici, ha compreso che questa è la strada giusta. I ragazzi del Majorano hanno infine voluto regalare al Presidente Iorio una targa che ricordasse la giornata.  
   
   
ISTRUZIONE FVG: RADIOMIGRANTI PER L´INSERIMENTO DEI GIOVANI NELLA SOCIETA´  
 
Udine, 11 aprile 2011 - E´ un progetto innovativo perché mette in rete le scuole di ogni ordine e grado, consente di favorire l´integrazione e l´inserimento attraverso il mondo della scuola, permette ai giovani di vivere l´importante esperienza rappresentata dal potersi raccontare e far conoscere la propria storia. E´ questo, in sintesi, il contenuto di Radiomigranti. Un progetto sostenuto dalla Regione, illustrato alla presenza dell´assessore regionale all´Istruzione, Molinaro, nell´aula magna dell´Istituto Stringher di Udine. Che consiste nel proporre attraverso il portale www.Radiomigranti.it/  le esperienze vissute da ragazzi, scolari e studenti, che sono venuti a vivere con le loro famiglie nel Friuli Venezia Giulia, provenienti da altre realtà d´Italia o da altri Paesi. Storie raccontate dagli stessi giovanissimi e giovani protagonisti. I quali, tramite interviste audio e video, ricordano gli episodi, le emozioni, le piccole difficoltà e i disagi dell´integrazione. Che tutti possono ascoltare o vedere sul portale. Questo progetto rappresenta una buona prassi, sia per i contenuti, che per il metodo, da riprodurre nel sistema dell´educazione del Friuli Venezia Giulia. Perche si basa sul concetto della società educante: ovvero, le esperienze comuni possono, come in questo caso, concorrere con la scuola a formare i ragazzi. E sulla cooperazione, tra istituti scolastici che si mettono in rete e dialogano tra loro per la costruzione dell´iniziativa. Che risulta così essere formativa anche per gli stessi insegnanti. Un percorso che la Regione sta perseguendo e che proprio Radiomigranti concorre a stimolare. La progettualità più innovativa di alcuni istituti scolastici può infatti favorire la crescita dell´intero sistema dell´istruzione regionale, che può prendere a modello le singole iniziative come questa. E ancora, Radiomigranti esalta l´impiego di tecnologie non usuali al mondo scolastico tradizionale. Che sono quelle dell´informatica e del web. Quasi a trasformare in migranti virtuali anche i ragazzi che hanno collaborato al progetto. Radiomigranti è altresì importante, in quanto considera una cambiamento reale e costante della nostra società. Nella quale, dati riferiti al Friuli Venezia Giulia ove risiedono già 100 mila cittadini stranieri, ogni anno si inserisce quasi il 6 per cento di immigrati.  
   
   
TRENTO: POLITICHE GIOVANILI, FINANZIAMENTO DI PROGETTI NON PREVENTIVABILI  
 
Trento, 11 aprile 2011- Su proposta del Presidente Lorenzo Dellai, la Giunta provinciale ha previsto la possibilità, per i piani giovani di zona e di ambito, di chiedere un finanziamento per progetti non preventivabili al momento della presentazione del piano delle attività riferito all´anno 2011. Per queste esigenze sono stati stanziati 65.000 euro. I progetti, per essere finanziabili attraverso questo strumento, devono avere alcune caratteristiche, le principali: - non essere programmabili al momento della presentazione del piano annuale; - non essere rinviabili al successivo piano annuale; - essere conformi agli ambiti di attività previsti dalla Linee guida; - essere approvati da parte del Tavolo del confronto e della proposta; - il valore del progetto non può superare il 10% del preventivo di spesa finanziabile del piano annuale di riferimento; - l´importo massimo finanziabile è comunque di 10.000 euro. La richiesta di finanziamento deve essere presentata dall´ente capofila del piano alla Provincia almeno 15 giorni prima dell´inizio delle attività.  
   
   
AVVIATA LA CONFERENZA PERMANENTE DEL SITO UNESCO SACRI MONTI DEL PIEMONTE E DELLA LOMBARDIA  
 
Torino, 11 aprile 2011 - Si è insediata l’ 8 aprile a nella sede della Direzione regionale dell’Ambiente, la Conferenza permanente del Sito Unesco “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”, convocata dall’assessore ai Parchi e Aree protette della Regione Piemonte (soggetto designato come referente per l’attività politico-amministrativa del Sito), e alla quale hanno partecipato i rappresentanti degli Enti locali e delle Istituzioni compresi nelle aree in cui sono localizzati i Sacri Monti di Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta, Varallo in territorio piemontese e Ossuccio e Varese in quello lombardo. Per l’occasione sono stati eletti in qualità di coordinatore della Conferenza permanente, Padre Vito Nardin, Rettore del Sacro Monte di Domodossola e in qualità di vice coordinatore, Carlo Capponi, responsabile dell´Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell´ Arcidiocesi di Milano. Con l’avvio della Conferenza permanente è stato attivato un ulteriore strumento di gestione del Sito, come ha sottolineato l’assessore regionale ai Parchi, che ha lo scopo di garantire l’omogeneità tra i soggetti coinvolti e il loro coordinamento, e di individuare obiettivi comuni tra i Sacri Monti in sinergia con il territorio. La Conferenza permanente è infatti la struttura che va ad aggiungersi agli altri organismi previsti dal Piano Unitario di Gestione approvato dall’Unesco: il Gruppo di lavoro operativo permanente, delegato alla definizione delle linee guida tecnico-operative e alla formulazione di programmi unitari; la Segreteria permanente che ha sede presso la Regione Piemonte e il Centro di Documentazione e ricerca sui Sacri Monti istituito presso il Sacro Monte di Crea.  
   
   
LA REGIONE HA PRESO PARTE AD UN INCONTRO AL MINISTERO DELL’AMBIENTE SUGLI INTERVENTI DI BONIFICA NEL CROTONESE  
 
 Catanzaro, 11 aprile 2011 - Si è tenuto il 7 aprile un incontro al Ministero dell’Ambiente a Roma a cui hanno preso parte la Regione, la Prefettura, la Provincia e il Comune di Crotone, per fare il punto con Syndial sullo stato dell’arte degli interventi di bonifica in corso di esecuzione nella città pitagorica e chiedere, contestualmente, un’accelerazione delle operazioni per rimuovere definitivamente qualsiasi tipo di contaminazione e restituire il territorio, pulito e sicuro per la salute, ai cittadini. “Prosegue dunque – ha sottolineato l’Assessore Pugliano - l’azione energica messa in campo dalla Giunta Scopelliti per dare rapida attuazione alle attività di bonifica nel comune di Crotone e si registra un evidente cambio di marcia nella gestione del percorso tracciato. La sintonia dimostrata da tutti i rappresentanti delle Istituzioni contribuisce a darmi fiducia sul raggiungimento del risultato finale. Grazie alle nuove energie messe in campo si raggiungeranno significativi risultati che nel più breve tempo possibile saranno sotto gli occhi di tutti i cittadini calabresi e contribuiranno a segnare una definitiva svolta al territorio crotonese”. La riunione si è conclusa con la richiesta a Syndial di puntuali impegni e scadenze che verranno attentamente verificati per avere garanzia della corretta e rapida attuazione degli interventi.  
   
   
RIFIUTI IN CAMPANIA: 11 MILIONI DI EURO PER LA SOGERI  
 
Napoli, 11 aprile 2011 - "Nell´ambito dei provvedimenti per le compensazioni ambientali sono stat assegnati 11 milioni e 200mila euro per la messa in sicurezza permanente della discarica Sogeri di Castelvolturno, che rientra nel Sito di interesse nazionale Litorale Domitio". Ne dà notizia l´assessore all´Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano, al termine di un incontro al Ministero dell´Ambiente richiesto dalla Regione Campania e al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Antonio Scalzone, l´assessore all´Ambiente della Provinca di Caserta Maria Laura Mastellone, il commissario liquidatore Mario De Biase, il direttore generale del Ministero Marco Lupo, dirigenti di Sogesid, del Dipartimento di Protezione civile e degli enti interessati. "Le risorse - ha detto l´Assessore Romano - rientrano in quelle dell´accordo di programma quadro per le Compensazioni ambientali del 2008. L´intervento sarà realizzato dalla Sogesid che entro 90 giorni approverà il progetto esecutivo e avvierà le procedure per le gare. Nel frattempo il Comune di Castelvolturno è stato autorizzato, con l´impiego di risorse già messe a disposizione, ad effettuare la rimozione e lo smaltimento del percolato eccedente che sta causando compromissioni ambientali dell´area. La discarica è privata, la Regione non avrebbe competenze dirette, ma la gravità della situazione e le richieste del Comune e della Provincia, ci hanno spinto a rimettere in moto la procedura per la messa in sicurezza che era ferma da anni. Si tratta del primo passo concreto di un complesso programma di interventi che riguarda le criticità ambientali della provincia di Caserta e rispetto alle quali (con riferimento, in particolare, alle discariche dismesse e alle bonifiche), la Regione Campania, attraverso l´Assessorato Ambiente e d´intesa con la Provincia, si è impegnata ad agire con determinazione e a realizzare gli interventi attesi da anni e necessari alla rinascita del territorio e alla sicurezza dei cittadini. “Nelle prossime settimane si terranno altri incontr per le discariche di Foro Boario e Cava Monti, sempre rientranti nel Sito di Interesse Nazionale Litorale Domizio. Un ringraziamento - ha concluso Romano - va al Ministero per la rilevante e fattiva disponibilità dimostrata e al Comune e alla Provincia per l´atteggiamento di grande responsabilità istituzionale a collaborare con la Regione".  
   
   
RIFIUTI: ATO MESSINA 2, REGIONE INTERVIENE PER RIPULIRE COMUNI  
 
Palermo, 11 aprile 2011 - La Regione è intervenuta il 7 aprile per risolvere il grave problema igienico sanitario nei comuni dell´Ambito territoriale ottimale "Messina 2". A causa dell´astensione dal lavoro degli addetti alla raccolta, che non percepiscono lo stipendio da diversi mesi, infatti, da giorni le strade e le piazze di tutti i centri ricadenti all´interno dell´Ato sono invase dai rifiuti. La Regione, cosi´ come previsto dall´ordinanza per l´emergenza rifiuti e dalle norme di settore, interverra´ in maniera sostitutiva e straordinaria nei confronti dei Comuni inadempienti, che hanno l´obbligo di coprire l´intero costo del servizio. Contemporaneamente l´assessorato regionale per l´Energia e i servizi di Pubblica utilita´ sta cercando di mettere l´Ato in condizione di ottenere un´anticipazione da un istituto di credito per riprendere il normale servizio di raccolta rifiuti e giungere con tranquillita´ alla costituzione della nuova Srr, la Societa´ di regolamentazione del servizio di raccolta. Sono dunque del tutto incomprensibili e ingiustificate, quindi, le proteste dei sindaci interessati che, in quanto soci dell´Ato, avrebbero dovuto provvedere direttamente al pagamento del costo del servizio e non avendolo fatto si devono ritenere responsabili della situazione che si e´ determinata. Maggiore attenzione deve porsi da parte di tutti a migliorare il livello di riscossione della Tarsu o della Tia per evitare il riproporsi di simili situazioni emergenziali.  
   
   
INCONTRO INFORMATIVO SUL FUTURO DEI RIFIUTI IN VALLE D’AOSTA  
 
 Aosta, 11 aprile 2011 - Il Presidente della Regione Augusto Rollandin e l’Assessore regionale al territorio e ambiente Manuela Zublena interverranno all’incontro informativo sul futuro dei rifiuti in Valle d’Aosta che si terrà lunedì 11 aprile, alle ore 21, alla biblioteca comprensoriale di Châtillon. L’appuntamento, organizzato dalle Comunità montane Monte Cervino e Evançon, in collaborazione con l’Assessorato regionale, è finalizzato all’illustrazione del percorso e delle motivazioni alla base delle decisioni tecnico-politiche che hanno portato alla scelta finale della tipologia dell’impianto di trattamento dei rifiuti.