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MERCOLEDI

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Notiziario Marketpress di Mercoledì 11 Maggio 2011
LOTTA CONTRO IL DISBOSCAMENTO ILLEGALE: L´UNIONE EUROPEA E LA LIBERIA INSIEME PER GARANTIRE L´ORIGINE LEGALE DEI PRODOTTI IN LEGNO IMPORTATI NELL´UE  
 
 Agli inizi del 2014, tutte le spedizioni di legname dalla Liberia e verso l´Unione europea devono essere accompagnati da un permesso che attesti l´origine legale. Il 9 maggio, un accordo volontario di partenariato (Vpa - ´s accordo volontario di partenariato), è stato co-firmato a questo scopo l´Ue e la Liberia, il cui territorio è più della metà delle foreste tropicali dell´Africa occidentale . Questo accordo, concluso a Monrovia, sostiene le riforme in materia di gestione forestale intraprese dal governo della Liberia, in linea con l´impegno di attuare una buona governance nel settore forestale e per garantire che le risorse naturali contribuire allo sviluppo sostenibile . L´accordo prevede inoltre per i consumatori europei la certezza che i prodotti del legno dalla Liberia, tra cui i chip mobili e del legno utilizzato per i biocarburanti, sono legali. Questo accordo riflette il forte impegno dell´Unione europea e la Liberia per porre fine allo sfruttamento illegale delle foreste e aumentare la trasparenza nel commercio del legname. Andris Piebalgs, commissario europeo per lo Sviluppo, ha dichiarato: "Sono lieta che altri paesi si uniscono alla nostra meta oggi per combattere il disboscamento illegale Da un lato, questo impegno contribuirà allo sviluppo sostenibile. E la lotta contro la povertà in Liberia. D´altra parte, è utile per i consumatori europei, perché saranno sicuri che il legname liberiano è legale ". Il capo-negoziatori dell´accordo, Firenze Chenoweth, Ministro dell´agricoltura e delle foreste in Liberia, e Luis Riera, direttore della Commissione europea, ha firmato il documento con il presidente Johnson Sirleaf e M. Pacifici, l´ambasciatore Ue in Liberia. Si tratta del sesto accordo bilaterale tra l´Ue e produttori di legname di Stato (gli accordi sono stati conclusi recentemente con l´Indonesia, Repubblica Centrafricana, Camerun, Repubblica Democratica del Congo e Ghana). Secondo i termini di questo accordo, la Liberia è impegnata a istituire un sistema nazionale per garantire il rispetto della normativa in materia di produzione di legno. Questo sistema consente di coprire tutti i prodotti in legno destinati ad essere esportati verso l´Unione europea e questi saranno venduti sul mercato interno e nei mercati terzi. Allo stesso tempo, i prodotti in legno dalla Liberia è possibile accedere senza alcuna restrizione sul mercato dell´Ue. Questi controlli più severi permetterà anche Liberia per fermare la deforestazione illegale e degrado ambientale che contribuiscono sia al cambiamento climatico.  
   
   
DURNWALDER A BRUXELLES PRESENTA IL PARERE DELLE REGIONI SULLA RIFORMA AGRICOLA COMUNE  
 
Bolzano - Sarà il presidente della Provincia Luis Durnwalder a presentare oggi nella sessione plenaria a Bruxelles il parere del Comitato delle Regioni Ue sulla riforma agricola comune. Per la prima volta dalla sua nomina, sarà presente il presidente del Consiglio europeo Hermann Van Rompuy. Giovedì 12 previsto anche un incontro con il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia. Nel corso della sessione plenaria che si apre domani pomeriggio a Bruxelles i membri del Comitato delle Regioni nell´Ue adotteranno tre pareri riguardanti la riforma di uno degli ambiti di lavoro più importanti, la politica agricola comune (Pac). Le proposte della Commissione europea per una nuova Pac dopo il 2013 saranno discusse e votate sulla base del progetto di parere del presidente Luis Durnwalder, che illustrerà all’aula le richieste a favore di una Pac più equa ed equilibrata a tutela delle aree montane e svantaggiate. Si parlerà anche del ruolo dei prodotti di qualità e della riforma della regolamentazione del mercato del latte. Giovedì 12 la plenaria discuterà inoltre i recenti piani di riforma delle norme sui servizi d´interesse economico generale con Joaquín Almunia, vicepresidente della Commissione europea responsabile della Concorrenza. Il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy approfondirà invece con i presidenti delle Regioni gli ultimi sviluppi della strategia Europa2020 e la questione dei flussi migratori provenienti dal sud del Mediterraneo.  
   
   
ZOOTECNIA DI QUALITA` COME STRUMENTO DI INNOVAZIONE E SVILUPPO NELL´EUROREGIONE ADRIATICA ´ L´EUROPA ASSEGNA AL PROGETTO DELLE MARCHE 1,8 MILIONI DI EURO.  
 
Oltre 1,8 milioni di euro sono statati assegnati dall´Unione Europea, nell´ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico 2007-2013, al progetto Zoone che vede Regione Marche Capofila. ´Il programma di cooperazione e` stato approvato nel 2008, mentre l´approvazione di ´Zoone´ e` dei giorni scorsi ´ sottolinea il vice presidente e assessore alle Politiche comunitarie, Paolo Petrini - e le Marche vi partecipano assieme ad altre regioni adriatiche: Friuli Venezia Giulia e Abruzzo. La nostra Regione, come capofila del progetto, distribuira` agli altri partner circa 1,5 milioni di euro, per la realizzazione delle fasi di rispettiva competenza. Le risorse rimanenti, integrate da altri 54mila euro provenienti dal fondo statale di rotazione, rimarranno a noi che, in qualita` di capofila, avremo maggiori adempimenti. Il programma ha l´obiettivo generale di rafforzare la cooperazione e lo sviluppo sostenibile dell´area adriatica, il progetto ´Zoone´ coinvolge infatti anche Slovenia, Bosnia, Croazia, Serbia, Albania. ´Zoone´ ha come obiettivo la diffusione nell´euroregione Adriatico-balcanica della zootecnia su basi di innovazione e conoscenza, anche attraverso l´introduzione in quei Paesi della razza bovina Marchigiana´. Razza, quest´ultima, che da diversi anni sta riscuotendo grande interesse all´estero per la sua versatilita` e adattabilita` a pascoli in ambienti difficili, rendendo possibile l´allevamento anche delle cosiddette aree marginali. America latina, Stati Uniti, Paesi Bassi e Sud Africa, sono i paesi in cui maggiormente si va diffondendo la razza marchigiana, mentre la diffusione nei Balcani e` stata supportata dal precedente progetto europeo ´Marcbal´, anch´esso con la Regione Marche come capofila. Partendo proprio dall´esperienza Marcbal, il progetto Zoone punta sulla cooperazione scientifica ed istituzionale, al fine di creare un ambiente favorevole e fornire un supporto specifico alle imprese del settore zootecnico nelle aree rurali dei paesi considerati. In particolare il progetto mira a rafforzare ed estendere le reti di cooperazione con paesi adriaitici per rafforzare, attraverso un modello di zootecnica basato su conoscenza ed innovazione, le economie delle aree rurali, assicurando sia sostenibilita` ambientale, che economica e sociale. Attraverso il progetto sara` possibile creare una rete scientifica ed istituzionale permanente per lo scambio e la condivisione di best practices, risultati scientifici, competenze, la sensibilizzazione degli allevatori, tecnici e consumatori circa l´importanza di innovazione e qualita` nell´allevamento bovino, contribuendo a migliorare la produzione interna di carne e la competitivita` del settore, il trasferimento di know-how specifico a livello tecnico ed istituzionale. La durata prevista di ´Zoone´ e` di 36 mesi.  
   
   
AGROALIMENTARE IN ABRUZZO:L´ASSESSORE ANNUNCIA L´ARRIVO DI FONDI  
 
Pescara - Sono in arrivo fondi per l´agroalimentare abruzzese e per i centri di ricerca. "Un fatto estremamente importante dichiara l´Assessore alle Politiche agricole ‘ per un comparto che riteniamo chiave per lo sviluppo del settore primario abruzzese". L´assessore fa riferimento alla notizia che il Ministero delle Università e della Ricerca scientifica ha adottato il provvedimento di ammissibilità di 5 progetti presentati dal Consorzio per il Distretto Tecnologico Qualità e Sicurezza degli Alimenti, a completamento delle attività previste dall´accordo di programma quadro tra Mise, Miur e Regione. I progetti avranno un costo di 2.697.635 euro e usufruiranno di un contributo pari a 1.647.195 euro pari cioè al 61 per cento del costo totale. Il restante 39 per cento sarà a carico dei soci del Consorzio che partecipano all´attività di ricerca. Al programma di ricerca, che avrà una durata triennale, partecipano il Mario Negri Sud, il Crab di Avezzano, il Cotir di Vasto, le tre università abruzzesi e alcune società del settore agroalimentare che recentemente hanno aderito al Consorzio. I cinque progetti ammessi dal Ministero riguardano: lo sviluppo della qualità delle produzioni vitivinicole (229.571 euro); il miglioramento della produzione e della trasformazione dei frumenti tipici autoctoni (253.063 euro); lo studio di processi per la produzione di nuovi prodotti idonei a migliorare la qualità e la sicurezza degli alimenti nel settore lattiero caseario (442.780 euro); l´utilizzazione di sottoprodotti agro-industriali (374.734 euro); programma Ipafree (346.548 euro). "Tale finanziamento ? sottolinea l´Assessore - dimostra da un parte il valore del Consorzio e dall´altra l´effettiva utilità che i centri di ricerca svolgono all´interno della nostra regione come ho sempre sottolineato. Pertanto la Direzione delle Politiche agricole continuerà a valorizzare e portare avanti con determinazione sia la progettualità che investe il comparto agroalimentare sia l´attività di sostegno alla ricerca che costituisce una concreta possibilità di sviluppo per l´intera regione. Sono fermamente convinto che l´innovazione sia una delle chiavi di volta per il rilancio della nostra economia e di tutto il settore agricolo. Questo passaggio si inserisce all´interno di una progettualità più ampia che prevede anche la riorganizzazione dei Centri di ricerca. Questo Assessorato tra le sue linee d´azione ha previsto una serie di interventi che puntano alla valorizzazione della ricerca e dell´innovazione che restano punti salienti per lo sviluppo e il rilancio del settore agroalimentare. Per questo dobbiamo usufruire e massimizzare le opportunità offerte dalla Misura 1.2.4 del Programma di sviluppo rurale (sulla cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie) e l´approvazione di questi progetti lo dimostra ancora una volta, sui Consorzi e sui Poli d´innovazione". Una nota di plauso è arrivata anche dall´Amministratore delegato del Consorzio.  
   
   
AGRICOLTURA,DE CAPITANI:REGIONI UNITE PIU´ FORTI  
 
Rho/mi - ´Ho partecipato con piacere alla conferenza stampa della Regione Piemonte sul prezzo del latte indicizzato per sottolineare come l´unione delle Regioni sia importante per risolvere i problemi del settore primario´. Lo ha detto l´assessore all´Agricoltura della Regione Lombardia Giulio De Capitani a margine dell´incontro sul latte, all´interno di ´Tuttofood´. ´Con il collega assessore del Piemonte Claudio Sacchetto e di concerto con i colleghi delle altre regioni del nord - ha spiegato De Capitani - abbiamo lavorato bene in quest´anno, in particolare sulle questioni più sensibili del bacino della pianura padana e sulle problematiche dell´agricoltura di montagna´. ´Proprio grazie alla sinergia tra le Regioni più importanti - ha concluso De Capitani - abbiamo recentemente affrontato il grosso problema relativo all´applicazione della direttiva nitrati e stiamo ora lavorando su altri importanti nodi del mondo agricolo´.  
   
   
NITRATI.GIBELLI:ALLARME ROSSO PER AGRICOLTORI E ALLEVATORI LOMBARDI  
 
Milano - ´Va intrapresa un´azione congiunta tra istituzioni e mondo agricolo, che consenta all´Unione europea di modificare una disciplina nata in un´ottica che mal si addice alla situazione del nostro Paese´. Lo ha detto il vicepresidente e assessore all´Industria e Artigianato di Regione Lombardia Andrea Gibelli in merito al problema dei nitrati, che coinvolge anche gli allevatori e gli agricoltori lombardi. ´Questa situazione - ha continuato Gibelli - rischia di mettere in ginocchio almeno il 50 per cento del settore zootecnico lombardo. È per questo che si rende necessaria, attraverso studi e ad analisi adeguati, la modifica di un orientamento che rischia ancora una volta di penalizzare il nostro sistema produttivo in campo agro-alimentare a favore dei sistemi produttivi nord-europei´. ´Va quindi dato ampio sostegno - ha proseguito l´assessore - all´azione delle 5 Regioni (Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna) come recentemente indicato dall´assessore all´Agricoltura di Regione Lombardia Giulio De Capitani alla Conferenza Stato-regioni, in cui si è trovata la convergenza anche degli assessori all´Agricoltura di tutte le relative 5 Regioni.´ ´Così com´è il tema dei nitrati - ha concluso il vicepresidente - non può trovare applicazione attraverso l´esclusivo utilizzo dello strumento derogatorio. Va avviata quindi una campagna politica a tutti i livelli, coinvolgendo il nostro Governo e in primo luogo il Ministero dell´Ambiente, così che diventi, insieme al Ministero dell´Agricoltura, parte attiva´.  
   
   
A ´TUTTOFOOD´ IN MOSTRA LE MIGLIORI VOCI DEL TERRITORIO  
 
Rho/mi - ´Una bella vetrina per l´alimentare di eccellenza con tanti prodotti del territorio lombardo´. Queste le parole dell´assessore all´Agricoltura della Regione Lombardia al termine del giro tra i prodotti e le aziende lombarde a ´Tuttofood´ in corso al polo espositivo di Rho di Fiera Milano. La collettiva lombarda a ´Tuttofood´ è composta da 46 aziende, di cui 39 con stand fisso e 7 a rotazione giornaliera, negli appositi temporary stand. Sono rappresentati i settori lattiero-caseario, carne e salumi, ortofrutta, olio, riso, cereali e farine, pasta, caffè, dolci e prodotti da forno. ´Ho potuto conoscere ancora meglio - ha spiegato l´assessore - i nostri produttori, apprezzandone l´attaccamento al lavoro, e l´alta e diffusa qualità dei prodotti lombardi´. ´´Tuttofood´ - ha continuato De Capitani - è una vetrina per aziende importanti e marchi storici, ma anche per piccole realtà imprenditoriali, quasi familiari, che contribuiscono a fare della Lombardia la prima regione agricola del Paese. La collettiva lombarda, finanziata da Regione Lombardia e da Unioncamere Lombardia, nell´ambito dell´Accordo di Programma sulla competitività sottoscritto con le Camere di Commercio e il Sistema camerale lombardo, ha dato spazio e rilievo a un´offerta eterogenea di prodotti che sono espressione autentica del saper fare tipicamente lombardo e dell´identità territoriale della nostra regione´. ´Dopo aver visto questa panoramica delle eccellenze alimentari lombarde - ha concluso l´assessore - credo di poter affermare che il nostro settore primario si stia preparando al meglio per la grande vetrina che sarà l´Expo 2015´.  
   
   
VIBO VALENTIA - FORMAZIONE PER PROMUOVERE LA DIETA MEDITERRANEA  
 
La Dieta Mediterranea Italiana di riferimento Nicotera ancora protagonista delle azioni della Camera di Commercio per la valorizzazione delle tipicità locali di eccellenza. Come da programma, infatti, lo scorso 4 Maggio presso l´Ente camerale si è svolta la giornata di formazione tecnica riservata agli addetti della ristorazione della provincia di Vibo Valentia , finalizzata a diffondere le procedure per il rilascio della licenza d´uso del marchio valorizzando così le imprese ristorative della provincia che intendono caratterizzarsi per un’offerta gastronomica tipica e di qualità. L´iniziativa si inserisce nell´ambito delle azioni di promozione della Dieta Mediterranea secondo il modello alimentare originario di Nicotera, programmate dall´Ente Camerale che, già in collaborazione con l´omonima Associazione nicoterese, ha provveduto al Deposito del relativo marchio presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Numerose sono state le adesioni all´incontro tecnico. Erano presenti, tra gli altri, 30 operatori della ristorazione, Associazioni di Categoria, due Associazioni Cuochi. L´attività formativa è stata svolta da Domenico Cetrone di Dintec – società in house delle Camere di Commercio-, esperto in normativa tecnica, affiancato da Ornella Ortona -funzionario camerale, responsabile del progetto- e dal presidente dell´Associazione nicoterese Vincenzo Ieruso. Nel corso dell´incontro è stato dettagliatamente illustrato il Disciplinare di produzione ed il Regolamento d´uso. Il primo indica l´elenco dei piatti tipici locali in linea con i principi nutrizionali della dieta mediterranea, nonché, per ciascun piatto, riporta ingredienti, dosi dosi e una breve descrizione per illustrarne le caratteristiche. Il tutto secondo gli indici di adeguatezza mediterranea testati dall´Università Tor Vergata di Roma. Il Regolamento d´uso del Marchio Collettivo Geografico (Mcg), invece, indica le regole di concessione e revoca ed i requisiti per la selezione dei ristoratori che operano in conformità ai principi della dieta mediterranea. Per gartantire maggiore diffusione e adesione del Marchio Collettivo Geografico saranno realizzati ulteriori seminari informativi per gli operatori della ristorazione in qualità di destinatari dello stesso per illustrare le modalità di adesione alla certificaziobe ed i vantaggi derivanti dalla sua applicazione. Nel corso dell´incontro sono state poi presentate altre due interessanti iniziative di prossima realizzazione: una Guida informativa e un apposito portale informatico. Un impegno che la Camera di Commercio intende mantenere costante per promuovere la Dieta Mediterranea di Nicotera e il suo Marchio, per sensibilizzare il consumatore sull´importanza di un regime sano ed equilibrato; per promuovere, inoltre, gli operatori economici che, aderendo all´iniziativa, contribuiscono alla valorizzazione di quello che è un brand identificativo delle eccellenze territoriali.  
   
   
AGRICOLTURA: UMBRIA,RIMODULATA TABELLA CONSUMI DI CARBURANTI LA MISURA RIGUARDA L´IMPIEGO AGEVOLATO DI GASOLIO E BENZINA  
 
Pescara, - La Giunta regionale ha approvato la rimodulazione della Tabella dei consumi di gasolio e benzina per l´impiego agevolato in agricoltura. "Tale deliberazione si è resa necessaria per due ordini di motivo - spiega l´assessore regionale alla politiche Agricole - prima di tutto per andare incontro al continuo aumento del prezzo del petrolio così da alleggerire i costi del gasolio e della benzina che i nostri agricoltori supportano per il loro lavoro. Importante, poi, è stata la revisione della tabella delle colture. A tal prpoposito, abbiamo inserito anche la carota e la tartuficoltura per dare risposte concrete alle esigenze degli agricoltori della Marsica che avevano fatto richiesta di variazione della tabella dei consumi". La rimodulazione della Tabella è stata discussa e approvata prima dal Tavolo Verde svolto dalle associazioni di categoria e dalla Direzione Agricoltura. "Tutte le attività agricole, orticole, silvicolturali, floricole, di allevamento e di itticoltura che prevedono l´utilizzo di macchinari - ricorda l´assessore - possono usufruire di agevolazioni fiscali per l´acquisto di carburante". La gestione del parco macchine impiegato in agricoltura e il relativo acquisto di carburante sono regolamentati dal D.m. N. 454 del 14/12/2001 del Ministero dell´Economia e delle Finanze e dal D.m. Del 26/02/2002 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. "La normativa regionale - conclude l´assessore - stabilisce la modulistica per le domande e i parametri di riferimento per i consumi di carburante delle varie attività. Pertanto, si è potuto intervenire con queste integrazioni utili a tutti gli agricoltori ed in particolar modo a quelli della provincia dell´Aquila".  
   
   
FONDAZIONI MACH E CARITRO, AL VIA IL PROGETTO QUALITA’ MELA PRESENTATO IL PROGETTO DELL’ISTITUTO AGRARIO SUL MELO  
 
Trento - Migliorare la qualità e il valore nutrizionale delle mele e creare a livello nazionale una gamma varietale diversificata, resistente alle principali malattie come oidio, ticchiolatura e colpo di fuoco, a bassa allergenicità per un più ampio spettro di consumatori ed, infine, più sostenibile, per ridurre gli interventi agronomici in campagna e compensare i prodotti chimici diradanti che l’Unione Europea sta ritirando dal mercato. E’, in sintesi, l’obiettivo del progetto “Qualità della mela nell’era della post-genomica, dalla creazione di nuovi genotipi alla post-raccolta: nutrizione e salute” coordinato dall’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e finanziato dall’Associazione temporanea di scopo delle Fondazioni bancarie per la ricerca agroalimentare di cui fa parte anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, nell’ambito del progetto Ager, presentato oggi nella sede di via Calepina. Ad illustrare il progetto Ager e la ricerca dell’Istituto Agrario che ha ricevuto il finanziamento sono stati Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri, Ugo Dozzio Cagnoni, presidente del Comitato di Gestione di Ager, il presidente della Fondazione Caritro, Enrico Zobele, il Presidente del Comitato di Indirizzo della Fondazione Caritro, Gianfranco Zandonati, il rappresentante della Fondazione Caritro nel Comitato di Gestione di Ager, Franco Dalla Sega, il presidente della Fondazione Edmund Mach, Francesco Salamini e il responsabile del progetto finanziato all’Istituto Agrario, Riccardo Velasco. Progetto Ager - Ager - Agroalimentare e Ricerca, è un progetto di collaborazione tra Fondazioni per la ricerca scientifica in campo agroalimentare. Il progetto è realizzato da un’Associazione Temporanea di Scopo a cui hanno aderito 13 Fondazioni bancarie – tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto - che hanno messo a disposizione complessivamente 27 milioni di euro di cui tre milioni destinati al progetto coordinato dalla Fondazione Edmund Mach. Ager finanzia la ricerca nei comparti ortofrutticolo, cerealicolo, vitivinicolo e zootecnico. Particolare attenzione è data ai progetti con forti ricadute applicative. L’obiettivo infatti è contribuire al miglioramento dei processi produttivi, allo sviluppo di tecnologie e alla promozione e valorizzazione del capitale umano in un settore che, con un fatturato di oltre 180 miliardi di euro (il 22% di export), rappresenta il 12% del Pil nazionale e conta più di 270.000 imprese per complessivi 1.650.000 occupati. Il Progetto Ager mira a realizzare progetti condivisi e farsi snodo per connettere reti di collaborazione, spesso già esistenti, tra operatori del settore, università e centri di ricerca pubblici e privati. Nell’ambito del progetto, per quanto riguarda la filiera del Melo, ad inizio 2011 è stata finanziata la ricerca “Qualità della mela nell’era della post-genomica, dalla creazione di nuovi genotipi alla post-raccolta: nutrizione e salute” che vede l’Istituto Agrario di San Michele- Fondazione Edmund Mach (Fem) quale ente capofila. Progetto “Qualità della mela nell’era della post-genomica, dalla creazione di nuovi genotipi alla post-raccolta: nutrizione e salute” Il progetto, coordinato dal Centro ricerca e innovazione di San Michele, coinvolge i dipartimenti di Genomica e Biologia delle Piante da Frutto e il Qualità Alimentare e Nutrizione ed è realizzato in collaborazione con le Università di Bologna, Padova, Udine, Milano e il Consorzio di ricerca sperimentazione e divulgazione per l´ortofrutticoltura piemontese. E’ partito ufficialmente il primo marzo e durerà tre anni. Il progetto fa convergere competenze avanzate in quattro fondamentali campi fiori all’occhiello della Fondazione Mach: genomica, metabolomica, fisiologia e biologia del melo; utilizzerà sofisticate piattaforme e tecnologie di campo e le collezioni di germoplasma degli enti partecipanti che congiuntamente sono tra le più grandi d’Europa. L’istituto di San Michele inoltre può contare su due importanti assi: il sequenziamento del genoma del melo concluso nell’agosto 2010 e le avanzate competenze nella genetica molecolare sviluppate in questi anni. Responsabile scientifico del progetto è Riccardo Velasco che coordinerà il team di San Michele composto da Fulvio Mattivi, Michela Troggio, Fabrizio Costa, Mickael Malnoy e Urska Vhrovsek. I referenti scientifici degli altri enti coinvolti sono: Guglielmo Costa (Università di Bologna), Angelo Ramina (Università di Padova), Silvio Pellegrino (Consorzio di ricerca sperimentazione e divulgazione per l´ortofrutticoltura piemontese), Guido Cipriani (Università di Udine), Luca Gianfranceschi (Università di Milano). I ricercatori rappresentano i centri italiani dove negli ultimi anni si è lavorato con maggior impegno alla realizzazione di strumenti innovativi di conoscenza (genomica, metabolomica, sensoristica, biologia del frutto) al fine di ottenere le competenze scientifiche e tecnologiche e le risorse (germoplasma, selezioni avanzate) per un miglioramento genetico del melo al livello dei maggiori competitori mondiali. Le competenze nella componente nutrizionale e salutistica (potere nutritivo, allergenicità) completano il quadro delle conoscenze che rendono il gruppo di lavoro estremamente competitivo con i maggiori centri internazionali. Tali competenze costituiscono il punto di forza di questa iniziativa, lasciando ipotizzare un sicuro successo per il conseguimento degli obiettivi progettuali che rappresentano la logica prosecuzione di quanto finora realizzato.  
   
   
L´AGRICOLTURA BIO DIFENDE SALUTE E TERRITORIO REGIONE LOMBARDIA SOSTIENE ANCHE L´EDUCAZIONE ALIMENTARE  
 
 ´Regione Lombardia sostiene il sistema agroalimentare biologico e ha reso esplicito il suo impegno inserendolo in un articolo della legge regionale sull´agricoltura´. Così ha esordito l´assessore all´Agricoltura della Regione Lombardia Giulio De Capitani intervenendo ieri mattina, presso la Fiera Milano Rho, al convegno ´Metti il bio nella tua mensa´, promosso dalla Direzione generale Agricoltura, in collaborazione con il Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali, le associazioni biologiche lombarde La buona terrae Aiab, Anci Lombardia ed Ersaf. ´I metodi di coltivazione sostenibili - ha sottolineato l´assessore - fanno bene all´economia locale e alla salute dei cittadini, permettono di recuperare alcuni prodotti tradizionali e garantiscono una corretta gestione del territorio e dell´ambiente´. ´La qualità della vita è legata a quella del cibo di cui ci nutriamo - ha continuato l´assessore -. Ciò è ancor più vero per i bambini, alcuni dei quali pranzano a scuola 5 giorni alla settimana, per almeno 8 anni, dal loro ingresso alla scuola dell´infanzia fino al termine delle scuole primarie. Per questo motivo Regione Lombardia punta a far crescere la presenza di alimenti biologici all´interno delle mense scolastiche e a promuovere le buone pratiche di educazione alimentare´. ´Il progetto Metti il bio nella tua mensa - ha ricordato De Capitani - ha implementato il sito dedicato al biologico ( www.Biobuonalombardia.it/ ) e rafforzato lo Sportello mense bio. Soprattutto è stata l´occasione per monitorare lo stato delle mense scolastiche regionali e portare all´attenzione del pubblico le buone pratiche diffuse nella nostra Regione, sperando che possano essere volano di un ulteriore sviluppo di questo settore´.  
   
   
SICUREZZA SUI MEZZI AGRICOLI: AVVIATO CORSO PRESSO IL SAFETY PARK  
 
Bolzano - Prende il via in questi giorni un corso per la guida sicura dei mezzi agricoli presso il Safety Park nei pressi di Vadena. L´assessore provincialeThomas Widmann, oggi, giovedì 5 maggio 2011, presentando il corso ha sottolineato come esso costituisca un altro tassello di rilievo negli interventi a garanzia della prevenzione di incidenti in particolar modo per i cittadini che utilizzano spesso i veicoli per motivi professionali. Le persone che conducono i mezzi agricoli devono spesso fronteggiare situazioni complesse; si va dai terreni instabili e sconnessi resi poco percorribili a causa degli eventi atmosferici. Per la rpevenzione degli incidenti è importante che ricevano un´adeguata preparazione. A tal fine grazie alla stretta collaborazione dell´associazione dei contadini "Südtiroler Bauernbund" e del gruppo di esperti del Safety Park è stato organizzato un corso ad hoc che rispecchia le esigenze precipue degli agricoltori locali impegnati nei terreni coltivati a frutteto, vigneto, ma anche in colture in aree montane. Il Dipartimento mobilità ha fatto si che questo corso potesse essere finanziato con i fondi del Piano nazionale per la sicurezza stradale, cosicché vi possano partecipare in molti. L´assessore Widmann ha posto in evidenza il ruolo guida del Safety Park che si attesta sempre più quale centro di competenza per la sicurezza stradale e la guida in sicurezza.  
   
   
SRDEGNA: TUBERCOLOSI BOVINA E SCRAPIE, ENTRO IL 17 MAGGIO LE DOMANDE  
 
Argea Sardegna informa gli interessati che sono stati prorogati al 17 maggio (ore 14) i termini per la presentazione delle domande di aiuto agli allevatori per fronteggiare la scrapie degli ovicaprini e per le perdite di reddito causate dal piano di eradicazione della tubercolosi bovina, nel periodo 1 gennaio 2009 – 31 dicembre 2010. Possono beneficiare dell´aiuto per fronteggiare la scrapie gli allevatori di ovini e caprini ai quali è intestato il registro di stalla, oppure i detentori dell´allevamento che siano stati autorizzati per iscritto dal titolare del registro a richiedere e a riscuotere il contributo, nelle cui aziende sono stati abbattuti selettivamente, a seguito della manifestazione della malattia, capi ovini e caprini geneticamente sensibili alle scrapie nel periodo 1 gennaio 2010 – 31 dicembre 2010. Possono, invece, beneficiare dell´aiuto per la tubercolosi bovina le aziende che producono vitelli da ristallo e li mantengono fino all´età di 6 – 9 mesi per poi venderli ai centri di ingrasso regionali e nazionali, sede di focolaio tubercolosi bovina, alle quali siano state applicate per ordine dell´Autorità sanitaria pubblica le misure di restrizione previste dai piani di eradicazione della tubercolosi bovina nel periodo compreso tra l´1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010. Le domande d´indennizzo dovranno essere presentate all´Area di coordinamento istruttorie e attività ispettive di Argea Sardegna, viale Adua n. 1 - 07100 Sassari.  
   
   
EQUIDI: AL VIA PROGETTO VALORIZZAZIONE QUALIFICAZIONE RAZZE ISOLANE  
 
Catania - Valorizzazione, tipizzazione e incremento degli equidi siciliani di qualita´ attraverso l´offerta di una articolata serie di servizi che assista gli allevatori nel corso dell´intera filiera, dal momento della riproduzione a quello della commercializzazione. E´ questo l´obiettivo di "Equini Leaders di Sicilia - progetto Equuleus" avviato dall´Istituto di Incremento Ippico col sostegno dell´assessorato regionale alle Risorse Agricole e Alimentari, e in collaborazione con la facolta´ di Agraria dell´Universita´ di Catania, dipartimento di Scienze delle produzioni animali. L´iniziativa e´ stata illustrata, il 6 maggio , nella sede di Catania della Presidenza della Regione, dall´assessore regionale alle Risorse Agricole, Elio D´antrassi, dal commissario straordinario, Daniela Lo Cascio, e dal direttore dell´I.i.i.s, Salvatore Paladino. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, anche Concetta Torrisi, veterinaria e componente della commissione di selezione regionale, Salvo Bordornaro, docente della facolta´ di Agraria dell´Universita´ di Catania, e Lorenzo Toscano, cavaliere, istruttore e gia´ medaglia d´oro a squadre nei Mondiali Militari di Roma nel 1995. Erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni di categoria e numerosi allevatori provenienti da tutta la Sicilia. "Il progetto - ha affermato l´assessore D´antrassi- mette in campo azioni e incentivi per la qualificazione e l´espansione degli allevamenti rivolti agli equidi autoctoni e a cavalli da sella, nati e allevati in Sicilia, con attitudine agli sport equestri". L´intervento prevede la creazione di una banca dati regionale degli equidi selezionati (Bdres),che sara´ consultabile attraverso il sito dell´ Istituto per l´incremento Ippico per la Sicilia.il sito comprende tutti i dati dell´animale e del proprietario, e consente di far conoscere i migliori prodotti degli allevamenti siciliani; l´acquisto di stalloni e fattrici di alto pregio, scelti per genealogia, discendenza e meriti sportivi e/o riproduttivi; il potenziamento del centro di fecondazione dell´I.i.i. Per l´utilizzo delle piu´ moderne tecniche di fecondazione assistita; l´istituzione del primo Centro di addestramento regionale di puledri e formazione presso la Tenuta Ambelia; il rafforzamento dell´Ufficio selezione, operante da decenni presso l´Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia; incontri di formazione con gli allevatori e stages; valorizzazione degli equidi allevati; attivita´ di promozione, divulgazione e marketing. "L´avvio del primo Centro di addestramento regionale - ha sottolineato Salvo Paladino, direttore dell´I.i.i.s.- assicurera´ agli allevatori un servizio unico ed utile per la doma e l´addestramento dei loro puledri che ne aumentera´ il valore. Inoltre - ha continuato - si creeranno posti di lavoro per addestratori referenziati". "Dopo il successo di pubblico riscosso da Fiera Ambelia - ha detto Daniela Lo Cascio, commissario straordinario dell´I.i.i.s - confermiamo con i fatti la volonta´ di aprire l´Istituto alla fruizione degli allevatori in un´ottica di sempre maggiore interazione: in tal senso consideriamo positivi - ha spiegato - i riscontri avuti dagli esponenti della categoria presenti in sala, dai quali sono giunti anche suggerimenti che terremo in grande considerazione in fase di attuazione del progetto". Ulteriori dettagli sull´iniziativa possono essere richiesti agli uffici dell´Istituto di Incremento Ippico (tel 095. 451925) e, a breve, saranno disponibili anche nel sito internet dell´ente all´indirizzo www.Cavallisicilia.it/    
   
   
ROMA WINE FESTIVAL: QUARTA EDIZIONE 7 E 8 MAGGIO 600 ETICHETTE DA DEGUSTARE ALLA SCOPERTA DELLE REGIONI D’ITALIA  
 
Città del Gusto, Via Enrico Fermi 161 Dopo aver registrato oltre 5.000 presenze nella scorsa edizione, torna nel week-end del 7 - 8 maggio il Roma Wine Festival e anche per questa quarta edizione l’appuntamento per gli addetti del settore e per il pubblico offrirà un percorso ricco di novità, un serrato programma di workshop condotti dagli esperti del Gambero Rosso, scambi enologici-culturali e occasioni per approfondire, o conoscere per la prima volta, i misteri e le curiosità dell’affascinante e magico mondo del vino. Roma Wine Festival 2011 – promosso da Artix e Gambero Rosso, in collaborazione con Regione Lazio - Arsial, Assessorato alle Attività Produttive di Roma Capitale e Camera di Commercio di Roma - Azienda Romana Mercati, per l’ideazione e la cura di Marco Panella – ospiterà 130 aziende. Location prescelta non poteva che essere, anche quest’anno, la Città del Gusto, simbolo delle eccellenze enogastronomiche del nostro Paese. Nelle sue sale saranno aperte 10.000 bottiglie e si potranno degustare oltre 600 etichette provenienti da: Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Il grande numero di etichette presenti, provenienti da tutta l’Italia, consentirà ad intenditori, cultori del buon bere e neofiti che vorranno cogliere questa occasione per avvicinarsi al mondo del vino, di vivere un vero Grand Tour tra le preziosità enologiche del nostro Paese. Prima tra tutte le manifestazioni del vino, Roma Wine Festival lancia quest’anno la figura del Personal Winer, ovvero sommelier a disposizione per accompagnare il pubblico in una visita guidata attraverso le tante opportunità di degustazione che la manifestazione offre. Domenica 8 maggio, come da tradizione, saranno consegnati i Premi Award 2011 suddivisi in diverse categorie: Label Award (premio per la migliore etichetta e linea grafica); Award per la Viticoltura sostenibile; Award per il miglior rapporto qualità/prezzo; Website Award; Restaurant Wine List Award; Enoteca Città di Roma Rwf Award; Media Award, riservato ai professionisti della comunicazione dedicata al “mondo del vino”, rivolto a radio, tv, carta stampata, web&blog ed il Premio Speciale Cultura del Vino. “Siamo alla quarta edizione del Roma Wine Festival, la terza organizzata qui da noi alla Città del Gusto di Roma – dichiara Paolo Cuccia, presidente della Gambero Rosso Holding Spa – un appuntamento importantissimo per noi e per la città. Direi ormai un classico. Dove Gambero Rosso, Artix e le istituzioni (Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma, Arsial) fanno un grande gioco di squadra. Un fantastico fine settimana di primavera dove si mettono in mostra le migliori produzioni enologiche italiane, dove gli appassionati possono assaggiare vini di ogni regione o partecipare ai seminari ed agli eventi collaterali. Una grande kermesse del gusto, una vetrina per tanti produttori di eccellenza che vogliono incontrare il loro pubblico”. “Al suo quarto anno di vita - afferma Marco Panella Curatore del Roma Wine Festival, Roma Wine Festival si conferma come la più importante vetrina romana dedicata a promuovere la cultura del vino di qualità e l’incontro diretto tra i produttori ed il più trainante mercato del vino in Italia. Roma può aspirare, con il supporto delle Istituzioni locali, a diventare sempre più centrale nel panorama delle manifestazioni italiane del vino, coniugando la sua naturale capacità attrattiva con un contenuto mediatico di eccezionale valore culturale e commerciale, quale solo il vino riesce a sintetizzare. Per Roma Wine Festival il vino non è solo un prodotto da vendere, ma un giacimento culturale da valorizzare, un indice di qualità della vita, un asset per la salvaguardia del paesaggio italiano, un racconto che attraversa e caratterizza la storia del nostro Paese”. “Per il quarto anno consecutivo Roma Wine Festival si propone come manifestazione a tutto tondo sul mondo del vino, rappresentando un efficace momento di scambio tra la cultura del distributore, quella del ristoratore e del consumatore - afferma l’Assessore alle Attività Produttive di Roma Capitale Davide Bordoni. La competitività del sistema enoturistico italiano - prosegue – è stata confermata dal successo ottenuto dal Salone Internazionale Vinitaly e la manifestazione che andrà in scena nella Capitale sarà il suo seguito ideale, capace di catalizzare ancor di più l’interesse dei consumatori e degli operatori di settore sulla produzione vinicola laziale e italiana”. “La riprova di quanto i nostri vini siano sempre più richiesti e presenti nelle manifestazioni enologiche di qualità come il Roma Wine Festival – sottolinea Erder Mazzocchi, Commissario straordinario Arsial - è un’occasione preziosa per i nostri produttori che hanno la possibilità di incontrare operatori di settore, come ristoratori, buyers e distributori, e presentare i propri vini direttamente ad un pubblico qualificato di consumatori in special modo della Capitale. Il Vinitaly di Verona, a livello di transazioni sull’argomento, è stato un banco di prova ineludibile. Il nostro obiettivo è rilanciare a tutto campo la visibilità delle produzioni enologiche di eccellenza della regione, aprendo, poi, anche l’interazione con realtà internazionali di primo piano”. “Sono occasioni importantissime anche per noi giornalisti – aggiunge Marco Sabellico, curatore della Guida Vini d´Italia, storica firma del Gambero Rosso. E´ fondamentale poter incontrare il pubblico, i lettori, confrontarsi e misurarsi con il “bicchiere in mano”. Ecco perché con i miei colleghi abbiamo pensato di arricchire il programma con una serie di incontri e seminari. Solo per citarne alcuni vi raccomando quello sui terroir del Chianti, a cura di Eleonora Guerini, curatrice di Vini d´Italia, quella sul Carignano del Sulcis, guidata da Giuseppe Carrus, o quella sui vini del Lazio tenuta da Paolo Zaccaria. Ma al Roma Wine Festival troverete focus di approfondimento sul Marsala, sul Brunello di Montalcino o, per parlare di terroir stranieri, quello sui grandi vini del Rodano. Si tratta di una straordinaria verticale dei vini della Pellegrino, di un percorso tra i territori che compongono quello del più famoso rosso italiano, a cura di Riccardo Viscardi, e infine sette straordinari vini da una delle più celebrate zone vinicole della Francia, il Rodano, tenuta da Dario Cappelloni. E poi... 130 produttori di qualità, i loro grandi vini e molto altro ancora...”. La Camera di Commercio di Roma, che sostiene la manifestazione fin dalla sua prima edizione, partecipa quest’anno con uno spazio gestito dall’Arm, Azienda Romana Mercati, l’Azienda speciale della Cciaa per la valorizzazione del comparto agroalimentare. In questo spazio verranno ospitate 14 aziende del settore e sarà possibile degustare, con l’aiuto di sommelier, una selezione di eccellenti vini romani. E, piaceri del palato a parte, non mancheranno informazioni dettagliate su itinerari enogastronomici di particolare rilievo valorizzati dall’Azienda Romana Mercati: la Strada dei Vini dei Castelli Romani che vanta una tradizione vinicola di oltre tremila anni di storia, la Strada dei Vini delle Terre Etrusco-romane e la Strada del Vino Cesanese. Info www.Romawinefestival.it 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)  
   
   
LUI L’ESPRESSO SPOSA LA CAUSA PER LA TUTELA AMBIENTALE CON LA NUOVISSIMA MISCELA RAIN FOREST.  
 
Presentata in occasione del Macef 2011, è ora disponibile nei migliori punti vendita e nelle esclusive boutiques Lui. Pregiatissima miscela composta da caffè brasiliano unito a milds centroamericani e robusta asiatici, è certificata da Rain Forest Alliance, un’organizzazione internazionale no profit con l’obiettivo di salvaguardare l’ecosistema e gli essere viventi che da esso dipendono tramite sostanziali modifiche delle condizioni di utilizzo dei terreni, delle dinamiche economiche e delle abitudini dei consumatori. In particolare, l’associazione attesta il rispetto di alcuni criteri sociali ed ambientali nella produzione dei prodotti agricoli di origine tropicale: cacao, caffè, te, banane, ananas, noci, canna da zucchero, palma da olio, girasoli, soia. Il marchio rappresentante una rana verde, impressa sulla confezione, è dunque sigillo di approvazione riconosciuto nel mondo come simbolo di sostenibilità. Rain Forest, con il suo gusto deciso e il suo inconfondibile aroma fruttato, si aggiunge alla famiglia dei cinque aromi Lui: classico, vellutato, intenso, decaffeinato e monsoon  
   
   
TRE REGIONI, UN’UNICA… MANO VINO IN VILLA 21 – 23 MAGGIO 2011 CASTELLO DI SAN SALVATORE – SUSEGANA (TV)  
 
Cos’hanno in comune il Conegliano Valdobbiadene, la Valtellina e la cucina dell’Emilia Romagna? La mano dell’uomo, che sarà protagonista a Vino in Villa, Festival Internazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, dal 21 al 23 maggio al Castello di San Salvatore di Susegana (Tv). A Vino in Villa, che si terrà dal 21 al 23 maggio al castello di San Salvatore a Susegana (Tv), il sapere manuale dell’uomo sarà il fil rouge che unirà regioni e prodotti diversi: il Veneto, la Lombardia e l’Emilia Romagna. E’ grazie alla mano dei vignaioli di Conegliano Valdobbiadene, da secoli al lavoro per ricamare di vigneti le colline, infatti, che questo ambiente straordinario ha ottenuto l’inserimento nella Tentative List dei Patrimoni Unesco. E’ per merito dell’ uomo che la Valtellina ha potuto trasformare un territorio ostile in un giardino vitato, tanto affascinate da colpire persino il regista Ermanno Olmi, che qui ha girato “Le rupi del vino”. Da questo ambiente particolare nasce il Nebbiolo destinato a divenire Valtellina o Sforzato, vini rossi importanti frutto della fatica del lavoro dell’uomo che ha saputo domare la montagna creando un ambiente sintesi di capacità produttiva, amore per la natura e valorizzazione paesaggistica. Dopo l’esperienza dello scorso anno, dove per celebrare l’ottenimento della Docg il Conegliano Valdobbiadene aveva invitato le 44 “garantite” italiane, ora Vino in Villa ne ospiterà una alla volta, per dare a tutti i visitatori sempre un motivo in più per scegliere la manifestazione. Infine l’Emilia Romagna e la sua tradizione culinaria fatta di paste ripiene, tigelle, piadine e molto altro, sarà protagonista a Vino in Villa Professional, lunedì 23 maggio. Grazie alla collaborazione con Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, i professionisti del settore potranno partecipare a veri e propri seminari in cui grandi chef dell’Emilia Romagna così come sfogline professioniste, custodi della ricetta perfetta del tortellino, sveleranno i segreti di una delle cucine regionali più interessanti. Nelle sale del Castello di San Salvatore, tra i tavoli d’assaggio dove si potranno incontrare circa 100 aziende del Conegliano Valdobbiadene, andranno in scena le opere di Massimo Spigaroli, del Ristorante “Antica Corte Pallavicina”, Polesine Parmense (Pr), chef che a inizio anno ha fatto parlare di sé perché autore dello Snack dell’Unità d’Italia. Proprio la famiglia Spigaroli, infatti, forniva i salumi a Giuseppe Verdi, simbolo del Risorgimento. Marco Fadiga, Ristorante “Bistrot Fadiga” di Bologna presenterà, invece, un’originale interpretazione dell’Emilia Romagna Take Away. Rina Poletti, sfoglina di professione e presidente Giuria del concorso “Miss Tagliatella”, porterà la tradizione della pasta fatta in casa come si tramanda di generazione in generazione. A interpretare i grandi classici come la Piadina, la Tigella, l’Erbazzone, la Torta Fritta saranno gli chef di Alma mentre il dolce sarà affidato allo chef del Ristorante Vite di San Patrignano. Di scena saranno sbrisolona, zuppa inglese e spongata, da abbinare rigorosamente al Cartizze. Sebbene il lunedì sia riservato ai professionisti, anche il pubblico potrà scoprire i sapori dell’Emilia Romagna grazie agli artigiani del gusto presenti sabato e domenica. Per informazioni: Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Tel. +39 347 8989027 www.Prosecco.it - vinoinvilla@prosecco.It  
   
   
“VESPAIOLONA” LA NOTTE BIANCA DI BREGANZE 4^ EDIZIONE  
 
Siete di quelli che rabbrividiscono quando un gatto nero attraversa loro la strada, che stanno attenti a non passare sotto le scale e che toccano ferro quando vedono un corteo funebre? Ma soprattutto siete così superstiziosi che vi tappereste in casa di venerdì 17? Vi suggeriamo vivamente di accantonare le credenze e di venire a festeggiare la notte più lunga della Doc Breganze, quando si terrà la Iv edizione della Vespaiolona! La manifestazione sarà l’occasione per visitare le aziende socie del Consorzio di Tutela dei vini di Breganze e dell’Associazione Strada del Torcolato, che accoglieranno il pubblico con degustazioni di vini e prodotti tipici ed un ricco programma di eventi e spettacoli. Il clima sarà gioioso, all’insegna del divertimento e del “tirar tardi”. I festeggiamenti inizieranno attorno alle 20 per continuare fino a notte inoltrata; un bus navetta, in partenza dal centro del paese, accompagnerà i visitatori in un tour alla scoperta delle cantine del territorio. Il biglietto, al costo di 10 euro, comprende spostamenti illimitati in autobus, bicchiere da degustazione e 4 assaggi di vino. Per informazioni e prenotazioni contattare la segreteria dell’Associazione Strada del Torcolato e dei vini di Breganze allo allo 0445/300595  
   
   
IL SANGIOVESE CONDÉ DI PREDAPPIO ESPRIME L’ANIMO ROMAGNOLO. FORTE MA OSPITALE. MORBIDO MA CARISMATICO. PIENO DI PERSONALITÀ  
 
Dal business aziendale ai campi, dai ritmi frenetici alla tranquillità della vigna: la svolta di Francesco Condello che ha dato vita all’azienda Condé, a Predappio “La vita è troppo breve per bere vini mediocri”. Questa frase di Goethe è diventata la massima preferita di Francesco Condello, 52 anni, proprietario della maison enologica Condé. Un passato da stimato broker finanziario e da dieci anni vignaiolo, come lui stesso ama definirsi. Una scelta di vita senza rimpianti. Una scelta che dà grandi soddisfazioni e la forza di andare avanti. Ed è come se sul suo volto si disegnassero i solchi della vigna, le linee dei filari, i rilievi irregolari della terra. Condello ha acquistato, negli anni, 100 ettari di terreno a Predappio (in provincia di Forlì-cesena), sulle prime colline alle pendici dell’Appennino Romagnolo e che guardano al mare. In questo modo, con sacrificio e dedizione, numerosi lavori di riqualificazione e grandi investimenti, ha ridato al territorio una nuova vita. «La mia – dice Condello – è una scelta di un comportamento esistenziale. Ero stanco di andare su e giù per l’Italia e il Mondo, senza mai fermarmi, senza costruire legami. Volevo una vita di emozioni, come quelle che dà la natura, quelle che sono racchiuse in un sorso di buon Sangiovese. Il mio sogno – continua – è quello di riuscire a stabilire un rapporto esclusivo con le mie viti, curarle, insieme ai miei collaboratori, giorno per giorno, per arrivare a produrre un “vino perfetto” e portare così il Sangiovese della Romagna nell’empireo delle etichette più prestigiose, al pari del miglior Brunello di Montalcino in Toscana. Per me il vino nasce nella testa come la formula di un matematico, come un piano di finanza alle imprese, ma con un risultato diverso. Il nostro Sangiovese – conclude – esprime l’animo romagnolo. Forte ma ospitale. Morbido ma carismatico. Pieno di personalità». Le basi per un eccellente Nettare di Bacco ci sono tutte, ad iniziare dal “terroir” di Predappio (la protezione e la tutela di questa zona risalgono a più di sei secoli fa, come si legge negli statuti nel 1383 e persino nello stemma comunale vi è rappresentato un grappolo d’uva), dall’altitudine dei terreni impiantati che vanno da 150m a 350m sul livello del mare, e dalla presenza di sinuose colline che proteggono i vigneti dai venti gelidi provenienti dal Nord. Importante è la selezione clonale delle viti (ben 4 differenti cloni), con un metodo molto rigido: ad ogni ettaro è stato assegnato un “vitigno Sangiovese” (ogni filare di vite è numerato) che meglio risponde alle caratteristiche del terreno. In questo modo, l’intensa e migliore mineralità dei terreni viene trasmessa alle uve regolate da moderni sesti di impianto. A ciò si aggiunge un lavoro meticoloso da parte dello stesso Condello (è stato in Francia per studiare il metodo di famosi Chateau), dell’enologo Federico Curtaz, e di uno staff (formato da 22 persone tra uomini e donne) che segue le viti una ad una, dalla potatura invernale alla raccolta, rigorosamente manuale, passando per la potatura verde e il diradamento. Tutto questo allo scopo di avere piante equilibrate, capaci di incarnare la massima espressione del territorio romagnolo. Oggi Francesco Condello, dopo aver sperimentato per anni vitigni e produzione, sfida i grandi vini nazionali e internazionali, producendo una sola etichetta con il proprio nome, Condé, nelle tre versioni Doc, Superiore e Riserva. Vini pregiati che possono essere acquistati direttamente sul sito internet: www.Conde.it (o telefonicamente 0534-940129). Il punto di forza? La consegna direttamente a casa (per un acquisto di minimo 6 bottiglie) in maniera gratuita dal personale aziendale (a Bologna e fino a 100 km da Predappio), a sottolineare il prodotto garantito dal produttore al consumatore. La Tenuta Condé comprende anche “la cittadella del vino” con Ristorante e un’Osteria Wine-bar con una stupenda vista sui vigneti e sulle colline e un Negozio dove oltre al Sangiovese Condé è possibile acquistare a “libri a tema”  
   
   
LA FRATELLI RINALDI IMPORTATORI DI BOLOGNA HA ACQUISITO LA DISTRIBUZIONE DEI VINI DI MONTALCINO POGGIO RUBINO  
 
. La Società Agricola Poggio Rubino si trova nella zona che sovrasta le colline di Montalcino, a circa 3 chilometri dal centro del paese. Si sviluppa su una superficie complessiva di 15,5 ettari, di cui quasi 7 vitati. La conduzione dei vigneti di Poggio Rubino è impostata sulla forte limitazione dell’uso e della tipologia dei fitofarmaci, e sulla rinuncia totale alla pratica del diserbo chimico. Il periodo di raccolta delle uve inizia alla fine di settembre per protrarsi fino alla metà di ottobre. La vendemmia viene effettuata rigorosamente a mano. Le uve di ogni vigneto vengono vinificate separatamente in vasche d’acciaio, con macerazione lunga (25-30 giorni) e a temperatura controllata. L’evoluzione del vino avviene con il metodo tradizionale, in botti medio – grandi da 25 – 32 ettolitri. Questa la gamma distribuita da Rinaldi: Rosso di Montalcino D.o.c. • Gradazione alcolica: 14% vol. • Vitigno: Sangiovese selezionato 100%. • Zona di produzione: Montalcino (Si). • Invecchiamento: Passaggio in botti di rovere per un periodo di 6 – 8 mesi e successivo affinamento in bottiglia per 4 mesi. • Esame visivo: Colore rubino intenso. • Esame olfattivo: Bouquet ricco di sentori speziati, di freschi aromi di frutta (mora, ciliegia) e di note floreali. • Esame gustativo: Il gusto è fresco e gradevolmente corposo, con tannini rotondi e molto equilibrati. • Abbinamenti gastronomici: Servito a 17° - 18°, è eccellente con primi piatti importanti, carni bianche alla griglia, formaggi semiduri. Brunello di Montalcino D.o.c.g. • Gradazione alcolica: 14,5 % vol. • Vitigno: Sangiovese selezionato 100%. • Zona di produzione: Montalcino (Si). • Invecchiamento: In botti di rovere per un periodo di 3 anni, con successivo affinamento in bottiglia per la durata di almeno 1 anno. • Esame visivo: Colore rubino profondo, con riflessi granata. • Esame olfattivo: Profumi persistenti e ampi, in cui si riconoscono toni fruttati di ciliegia e di piccoli frutti rossi, seguiti da sensazioni dolci di rum e di mirtillo. • Esame gustativo: Esordio elegante e armonico, tannini equilibrati e ben bilanciati, buona persistenza aromatica. • Abbinamenti gastronomici: Servito a 18° - 20°, con decantazione in caraffa, è ideale su arrosti di carni rosse, cacciagione, formaggi lungamente stagionati. Linea “L’arte del Brunello” • Bottiglie di grande formato (ml. 1500 e ml. 3000), che divengono autentici pezzi da collezione: etichette dipinte o impastate a mano, colori preziosi, ceramiche lavorate a freddo. • Tutte le bottiglie hanno rifiniture in oro 23 carati. • Il retro delle bottiglie è personalizzabile con scritte in oro. • Sono disponibili i servizi di restauro del dipinto, ritappatura e riconfezionamento con ceralacca, presso l’Azienda. • Cassette singole in legno di ciliegio