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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Maggio 2011 |
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AGENDA DIGITALE: UNA TASK FORCE DELL’UE SPIEGA COME PROMUOVERE EHEALTH PER AIUTARE I PAZIENTI E MIGLIORARE L’ASSISTENZA SANITARIA IN EUROPA |
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Bruxelles, 11 maggio 2011 - Il 10 maggio 2011 si è riunita a Budapest, per la prima volta, una task force dell’Ue dedicata a eHealth. Nel corso dell’incontro, presieduto da Toomas Hendrilk Ilves, Presidente della Repubblica di Estonia, è stato valutato il ruolo delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (Tic) nell’assistenza sanitaria e sociale e sono stati proposti modi con cui le Tic possono accelerare l´innovazione dell’assistenza sanitaria a beneficio dei pazienti, dei professionisti della sanità e dell’intero settore sanitario. Il gruppo consultivo ad alto livello, che si è riunito ai margini della eHealth week svoltasi in Ungheria, comprende professionisti del settore sanitario, rappresentanti dei pazienti e dell´industria medica, farmaceutica e delle Tic, nonché esperti giuridici e responsabili delle politiche sanitarie. Già adesso le applicazioni delle Tic contribuiscono a rendere i pazienti più autonomi e a rispondere alle sfide cui i sistemi sanitari sono chiamati a far fronte - quali l’invecchiamento demografico, l´aumento delle malattie croniche, la carenza di personale e le restrizioni di bilancio - ad esempio consentendo diagnosi e cure a distanza nonché la condivisione sicura dei dati relativi ai pazienti. Al di là di questo, tuttavia, eHealth presenta ancora un forte potenziale di crescita per il futuro: consentire ai professionisti del settore sanitario di passare più tempo con i pazienti;migliorare l’autoassistenza e l’autonomia dei pazienti e degli anziani; sviluppare nuove tecniche diagnostiche basate sulla modellizzazione. La promozione di eHealth è un obiettivo prioritario dell’ Agenda digitale europea (cfr. Ip/10/581, Memo/10/199 e Memo/10/200). Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e commissaria responsabile dell’Agenda digitale, ha dichiarato: “eHealth dispone di un potenziale enorme per offrire a ciascun cittadino europeo un’assistenza sostenibile e di migliore qualità. Sono certa che la Task force eHealth svolgerà una riflessione creativa sulle possibili conseguenze e opportunità offerte dal settore digitale, che negli anni a venire cambieranno il modo di ricevere e fornire assistenza sanitaria e la gestione della nostra salute.” John Dalli, commissario europeo responsabile della politica sulla Salute e i consumatori, ha dichiarato: “Sono convinto che eHealth possa aiutare a fornire cure migliori a più persone in maniera più sostenibile ed efficiente. L´europa ha evidentemente bisogno di avvalersi del potenziale di eHealth per offrire ai pazienti soluzioni concrete: gli strumenti innovativi utilizzati per gestire le malattie croniche e l’uso della telemedicina per ridurre l’impatto della carenza di personale sanitario sono esempi dell’enorme valore aggiunto delle Tic in materia di salute. È essenziale che la nostra iniziativa venga integrata da sistemi Tic e strumenti medici interoperabili, per garantire ai pazienti il diritto all’assistenza sanitaria transfrontaliera. Le Tic rappresentano inoltre uno strumento importante per sostenere il nostro impegno per realizzare la sostenibilità e superare le diseguaglianze in materia di assistenza sanitarie.” Un recente studio su eHealth dimostra che gli ospedali non stanno ancora utilizzando le Tic al massimo del loro potenziale. Benché la maggior parte degli ospedali sia collegata alla banda larga, soltanto il 4% di essi offre ai pazienti l’accesso online ai loro dati medici (Memo/11/282). La nuova Task force indicherà alla Commissione come sfruttare il potenziale di eHealth per realizzare in Europa un’assistenza sanitaria più sicura, di migliore qualità e più efficiente in termini - tra l’altro - di diagnosi, prevenzione e cure. Essa esaminerà attentamente le possibili opportunità per rendere interoperabili i servizi e le tecnologie eHealth in tutta l’Ue. Studierà inoltre le interazioni tra le iniziative concernenti eHealth, la telemedicina e la politica sociale. La Task force terrà conto degli attuali sviluppi politici a livello Ue, compresa l’Agenda digitale europea, il partenariato europeo per l´innovazione sull´invecchiamento attivo e in buona salute e la direttiva sui diritti dei pazienti per le cure transfrontaliere, di recente adozione. La sua attenzione, tuttavia, sarà concentrata sul futuro, e su come l´innovazione può recare vantaggio ai sistemi sanitari ed all’intera società. |
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FORUM P.A.: SICILIA ESEMPIO VIRTUOSO NELLA SANITA´ |
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Roma, 11 maggio 2011 - "La Sicilia, insieme al Lazio, si e´ molto impegnata per il risanamento della sanita´ regionale ed in particolare per il processo di informatizzazione sanitaria". Lo ha detto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo al convegno sul tema "Federalismo e costi standard: il caso della sanita´", svoltosi ieri nell´ambito del Forum P.a. In corso alla Fiera di Roma. "La Sicilia, che ha sanato i propri conti si candida a diventare fra due anni regione benchmark". Lo ha dichiarato l´assessore regionale alla Sanita´, Massimo Russo, presente al convegno, insieme al ministro Fazio. "Abbiamo avviato un´azione di totale rinnovamento nel segno dell´efficienza, dell´efficacia e del rispetto delle regole. Siamo un esempio virtuoso di come si possano cambiare le cose, compiendo scelte coraggiose di responsabilita´: siamo passati da un deficit strutturale degli anni scorsi che oscillava fra 600 e 900 milioni di euro l´anno agli 80 milioni di quest´anno. La Sicilia e´ stata l´unica grande regione a non essere commissariata grazie ai risultati raggiunti con il piano di rientro". Secondo l´assessore alla Sanita´ della Regione siciliana, "e´ necessario che questo percorso di rinnovamento della sanita´ sia sostenuto adeguatamente dal governo nazionale, anche in relazione al federalismo fiscale". "Non vorrei che si traducesse- ha continuato- in una guerra fra regioni piu´ forti e regioni meno forti. Perche´ e´ innegabile che le regioni del Sud scontino, rispetto a quelle del nord, un ritardo infrastrutturale evidente che non puo´ essere ignorato. Lotteremo per difendere i risultati ottenuti con grandi sforzi e grande impegno, in una logica non soltanto federale ma soprattutto di regole, etica, legalita´ e elevati standard assistenziali per la collettivita´". "La scommessa - ha concluso Russo - parte dalla Sicilia, perche´ se questa cresce, cresce il meridione e di conseguenza tutto l´intero sistema paese". |
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NUOVO OSPEDALE DI PISTOIA, PRONTO PER IL SETTEMBRE 2012 |
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Firenze, 11 maggio 2011 - ¡°Tutto va avanti nei tempi previsti, i lavori stanno procedendo secondo il calendario stabilito, e il nuovo ospedale di Pistoia sar¨¤ pronto nel settembre del 2012¡å. L¡¯assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia ha partecipato oggi al Collegio di vigilanza del nuovo ospedale di Pistoia, che si ¨¨ riunito in assessorato: presenti all¡¯incontro, con l¡¯assessore, il direttore generale della Asl 3 di Pistoia, Alessandro Scarafuggi, l¡¯assessore all¡¯urbanistica del Comune di Pistoia, Silvia Ginanni, l¡¯assessore alle politiche relative alla pianificazione territoriale della Provincia di Pistoia, Carlo Cardelli, oltre a tecnici dell¡¯assessorato, della Asl, del Comune e della Provincia. Le amministrazioni hanno esaminato le variazioni relative agli accessi al nuovo ospedale, e quelle che si rendono necessarie per la sicurezza idraulica. E hanno affrontato il problema della valorizzazione dei beni aziendali, con l¡¯impegno da parte dell¡¯amministrazione comunale ad esaminare, nell¡¯ambito del piano urbanistico e dei progetti di recupero dell¡¯area del Ceppo, destinazioni utili a garantire la copertura economica preventivata in sede di accordo di programma (circa 18 milioni di euro). Il collegio ha deciso di aggiornarsi a breve, per arrivare alla complessiva integrazione dell¡¯accordo di programma. Sono stati confermati i tempi di conclusione dei lavori dell¡¯ospedale, previsti per il settembre 2012. A questi tempi dovranno chiaramente adeguarsi le opere infrastrutturali a carico di tutti i sottoscrittori (Comune, Provincia, Genio civile). |
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SIGLATO ACCORDO NAZIONALE SUI COSTI STANDARD TRA FEDERSANITA´ E N.I.SAN. |
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Genova, 11 maggio 2011 - Il 15 aprile scorso a Bolzano, in occasione dell´assemblea annuale del comitato direttivo, il Nisan, primo Network Italiano Sanitario per la condivisione dei costi standard, e Federsanità - Anci hanno sottoscritto un accordo triennale che prevede la diffusione del metodo utilizzato e perfezionato in questi anni dal network ai 166 soci di Federsanità. L´intesa ha infatti come obiettivo quello di promuovere nel circuito delle aziende sanitarie affiliate alla Federazione, aziende ospedaliere e Ausl, una nuova cultura dell´efficacia e dell´efficienza attraverso un sistema già validato sul campo da 15 aziende sanitarie che si sono messe in rete per elaborare, gestire e soprattutto condividere i costi standard delle attività sanitarie. Hanno firmato il Presidente di Federsanità, Angelo Lino Del Favero, il Coordinatore del Nisan Adriano Lagostena, Direttore Generale del Galliera, alla presenza dei soci fondatori del Network Domenico Crupi, Direttore Generale dell´Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo, e Adriano Marcolongo Direttore Generale dell´Azienda Ussl 18 di Rovigo. In qualità di componenti del Network c’erano anche Graziana Aguzzi in rappresentanza dell´Azienda U.l.s.s. 21 di Legnago (Vr), Magda Cavallucci in rappresentanza della Provincia Autonoma di Bolzano e Alberto Pasdera coordinatore scientifico del Nisan. “Il passaggio dai costi storici ai costi standard, già in atto, comporterà un salto di qualità per l’intero sistema, in termini di un più corretto modello di allocazione delle risorse e introdurrà il principio del benchmarking come stimolo a migliorare qualità ed efficienza del sistema. Pertanto la firma con il Nisan per noi significa un’ulteriore opportunità e un impegno a promuovere e sviluppare dei costi standard che partono delle concrete esperienze aziendali e fissano dei modelli di riferimento per le best practice”afferma Angelo Lino Del Favero. Il Nisan si costituisce nell´aprile 2009 come rete finalizzata allo scambio di informazioni relative ai costi standard delle attività sanitarie, oggi conta 16 componenti. E´ di questi giorni l´ultimo ingresso nella rete della azienda Ulss 7 del Veneto, diretta da Angelo Lino Del Favero. “Siamo molto soddisfatti – spiega Adriano Lagostena, Coordinatore del Nisan e Direttore Generale dell´Ospedale Galliera di Genova- dell´interesse che Federsanità ha dimostrato per il nostro lavoro. Questo accordo ci consentirà di fornire un campione sempre più rappresentativo del Sistema Sanitario Nazionale e quindi di sviluppare nuove metodiche non solo limitate al mondo ospedaliero ma anche con il diretto coinvolgimento dei servizi socio-sanitari territoriali”. I soci Nisan gestiscono in condivisione i risultati relativi all´elaborazione dei costi standard delle attività sanitarie svolte da ciascuno, secondo uno strumento tecnico omogeneo di elaborazione dei costi (Cso, Controllo Strategico Ospedaliero) basato sul metodo di analisi Abc (Activity Based Costing). “Il metodo – continua Lagostena - consente a ogni azienda di determinare attraverso i costi effettivi di ogni singola prestazione un costo standard con cui confrontarsi ed elaborare delle strategie di miglioramento con il recupero di efficienza”. Le linee guida dell´attività 2011/2012 prevedono il mantenimento dell´attenzione sui costi standard relativi ai ricoveri ospedalieri con uno sviluppo verso le attività ambulatoriali ed extra ospedaliere e il conseguente indirizzo che porterà all´adozione del modello Hrgs acronimo di Healthcare Resource Group System: modello, utilizzato da più di vent´anni in Canada e da oltre 5 in Gran Bretagna, che prevede l´applicazione dei Drg in modo estensivo, non solo più quindi limitati all´attività di ricovero ospedaliero ma anche a quella ambulatoriale ed extra ospedaliera. Inoltre si è deciso di allargare i costi standard delle funzioni amministrative, poli di riferimento per l´inizio dell´attività l´Ospedale Galliera e quello di Padova. In evidenza nell´accordo di Bolzano anche la realizzazione di specifiche iniziative formative e di comunicazione dedicate e l´ ampliamento dell´attuale sito Nisan a portale, con accesso riservato, tramite password, ai dati condivisi dei costi standard. Il primo appuntamento della nuova partnership Federsanità – Nisan sarà a Roma il 16 e 17 settembre dove si svolgerà un convegno in cui verranno presentati i costi standard dei ricoveri dell´anno 2008 – 2009, oltre ai risultati dei sei progetti di lavoro realizzati dai discenti del primo corso avanzato Nisan, che dimostreranno la diretta applicabilità del metodo alle varie realtà sanitarie e il valore generato in termini di efficacia ed efficienza. Www.galliera.it/nisan www.Costistandard.com/ |
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FORUM P.A.: SANITA´, SICILIA LANCIA SISTEMA MONITORAGGIO CONTABILE |
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Roma, 11 maggio 2011 - "La Sicilia, unica regione in Italia ad aver superato il piano di rientro, e´ anche la prima a essersi dotata di uno strumento innovativo che si e´ avviato da pochi giorni e che nell´arco dei prossimi tre anni consentira´ di avere una conoscenza precisa e dettagliata dei dati relativi alla sanita´ regionale, garantendo anche la certificazione dei bilanci e l´omogenizzazione dei procedimenti contabili ed amministrativi fra le varie aziende e la trasparenza amministrativa". Lo ha dichiarato l´assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, intervenendo al seminario - rivolto a un pubblico qualificato di dirigenti delle altre regioni - ´Obiettivo: oltre il piano di rientro. L´investimento per garantire la raccolta sistematica di dati necessari al governo della sanita´´, svoltosi oggi nell´ambito del Forum P.a. In corso alla Fiera di Roma. L´assessore ha illustrato il servizio di consulenza direzionale ed operativa; la gara e´ stata vinta dal raggruppamento d´imprese (Rti) composto dalla Kpmg e dalla Pricewaterhouse Coopers che ha praticato un ribasso del 36% rispetto alla base d´asta di 21,1 milioni di euro. La gara e´ stata aggiudicata a 13 milioni e mezzo, consentendo alla Regione di utilizzare in futuro il ribasso d´asta per ulteriori richieste di servizi. La proposta riguarda la progettazione, la costruzione e l´attivazione di un modello regionale di monitoraggio delle 17 aziende del sistema sanitario regionale per garantire la raccolta e l´elaborazione dei dati necessari. La Sicilia e´ stata la prima regione italiana fra quelle soggette a piano di rientro sanitario ad avvalersi della possibilita´ offerta dal legislatore attraverso l´articolo 79 della legge 133/2008, che consente l´utilizzo delle risorse ex articolo 20 (solitamente utilizzate per la realizzazione di opere pubbliche o in potenziamenti tecnologici) da investire in ´asset immateriali´, ovvero nella realizzazione di un programma finalizzato a garantire la disponibilita´ di dati economici, gestionali e produttivi delle strutture sanitarie operanti a livello locale, per consentirne la produzione sistematica e l´interpretazione gestionale continuativa, per lo svolgimento delle attivita´ di programmazione e di controllo regionale e aziendale, in attuazione dei Piani di rientro. "Il sistema che noi attueremo sara´ il nostro fiore all´occhiello, modello di monitoraggio dei flussi coerente con i modelli ministeriali - continua Russo - attraverso cui consolidare il governo gestionale del sistema, sviluppando contestualmente la capacita´ di governance degli operatori del servizio sanitario e la loro crescita professionale". |
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LE STRUTTURE DI MEDICINA SPECIALISTICA URSAP-FEDERLAZIO CHIEDONO DI POTER RILEVARE LE 43 FARMACIE DELLA FARMACAP |
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Roma, 11 maggio 2011 - Dopo i recenti provvedimenti legislativi che danno alle farmacie la facoltà di eseguire alcuni esami essenziali “pungidito”, le strutture di Medicina specialistica accreditata dell’Ursap-federlazio si candidano ad acquistare le 43 Farmacie comunali di Roma. “Siamo sorpresi che Caprino si occupi dell’incostituzionalità della vendita delle farmacie comunali – afferma la Presidente Claudia Tulimiero Melis – quando è appena stata data attuazione ad una legge, questa sì incostituzionale che ha trasformato le farmacie da attività commerciali in strutture intermedie tra medico e cittadino.” “Per effettuare quegli stessi esami che ora sono consentiti anche alle farmacie – prosegue Claudia Melis – la Regione Lazio ci ha imposto dei requisiti tali da costringerci ad investimenti, finanziari ed organizzativi, cospicui per garantire ai pazienti la qualità delle prestazioni. Requisiti che non valgono invece per le farmacie.” “Si continua a tagliare budget e prestazioni alle strutture di medicina specialistica accreditate – conclude la presidente dell’Ursap-federlazio – mentre per le farmacie le risorse inspiegabilmente vengono trovate. Gradiremmo questa volta una risposta dalle Istituzioni competenti alle quali ci siamo già rivolti inutilmente in passato.” La distribuzione dei farmaci direttamente da parte delle strutture di medicina specialistica accreditata consentirebbe un sensibile risparmio sulla spesa farmaceutica, poiché si applicherebbe da parte delle strutture di medicina specialistica uno sconto sulla percentuale in vigore per la vendita dei Farmaci che attualmente si aggira per le Farmacie a circa il 26.7%. In questo modo si potrebbe garantire al territorio un servizio completo e di serie A, dove l’erogazione di prestazioni specialistiche si unisce alla distribuzione diretta dei farmaci, ed eventualmente anche ad un primo soccorso, reso possibile grazie alla presenza medica all’interno delle strutture. Ci si domanda infine se, anziché continuare a creare centri per le prenotazioni, come previsto nel terzo decreto attuativo in itinere per le Farmacie, non sarebbe invece il caso di aumentare il budget per le prestazioni specialistiche sul territorio, per avere un numero maggiore di prestazioni con un servizio qualificato e tempestivo a costi di molto inferiori. |
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QUIRRA: STUDIO EPIDEMIOLOGICO NELLA BASE SARDA |
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Cagliari, 11 Maggio 2011 - "Sono soddisfatto per le parole del ministro La Russa e certo del suo impegno nel valutare la mia richiesta di finanziamento per uno studio epidemiologico nella base militare di Quirra." E´ il commento dell´assessore della Sanità, Antonello Liori, durante la visita del ministro della Difesa, Ignazio La Russa. "E´ un importante problema di salute pubblica che rischia di danneggiare pesantemente l´economia del territorio, perciò è urgente e necessario accertare la verità - ha proseguito Liori – L´indagine partirà a breve e la sua gestione sarà affidata alla Regione, nello specifico all´Assessorato della Sanità, ovviamente in stretta collaborazione con istituti specializzati ed autorevoli, innanzitutto l’Istituto superiore di Sanità, da affiancare alle Aziende sanitarie regionali. Confido che la risposta ministeriale possa arrivare tempestivamente, anche per estendere l’indagine alle altre basi militari isolane. Dovrà essere uno studio serio, scrupoloso, documentato, ma soprattutto imparziale, che possa conquistare la fiducia e la credibilità da parte dei cittadini" |
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ABRUZZO: 900MILA EURO PER INSERIMENTO AUTISTICI AL LAVORO |
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L´aquila, 11 maggio 2011 - La giunta regionale su proposta dell´assessore al Lavoro e alle Politiche Sociali ha approvato una delibera con la quale si stanziano 900mila euro di risorse del Piano Operativo 2009/10/11 del Fondo Sociale Europeo 2007/13 per dare vita al Progetto Multiasse denominato "Azioni integrate per l´accompagnamento socio-lavorativo di soggetti autistici". I fondi saranno assegnati con apposito bando di gara e prevederanno diverse aree di intervento: la formazione degli operatori educativi, la progettazione e l´espletamento del progetto di inserimento socio-lavorativo dei soggetti autistici, il supporto per lo start-up di imprese sociali, il "Parent training" per sostenere i genitori in un percorso di formazione e d´indipendenza, oltre ad azioni di sensibilizzazione e informazione sul tema e alla divulgazione di buone pratiche amministrative. "La nostra attenzione al mondo del sociale - commenta l´assessore - sempre più passa attraverso l´utilizzo delle risorse europee. Abbiamo innovato il sistema di programmazione del Fse e nell´ultimo piano operativo cifre determinanti sono state destinate proprio al sociale. In questo specifico caso diamo un´opportunità concreta a persone dotate di particolare intelligenza a inserirsi in modo più completo nella nostra società e alle famiglie interessate di avere un supporto certo"."Sono fiducioso - conclude - nel buon esito di questa iniziativa e della capacita´ del terzo settore di essere sempre più protagoniste nello svolgere un ruolo essenziale nel welfare del nuovo millennio". |
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ATTIVITA’ E ASSISTENZA PER GLI ANZIANI ANCHE PER UN GIORNO: IL NUOVO SERVIZIO PER LA TERZA ETA’ |
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Avellino, 11 maggio 2011 - Un servizio nato con l’obiettivo di sostenere la popolazione anziana, fornendo un supporto concreto per gli anziani e per le loro famiglie. La casa-albergo per anziani “Villa Paradiso” di Parolise (Avellino) ha ideato un servizio innovativo per quegli anziani che hanno bisogno di assistenza senza voler lasciare le proprie case: grazie alla presa in carico e all’accompagnamento a domicilio, gli anziani potranno partecipare alle attività del Centro Diurno di “Villa paradiso” per fare poi ritorno presso la propria abitazione. Numerosi sono i laboratori per la terza età attivi presso la struttura, per favorire la creazione di contesti di dialogo e di fiducia affinché gli anziani possano trovare nuove motivazioni: si parte dal Cineforum, con la visione di film e la successiva discussione e esternazione delle impressioni, curiosità e perplessità; laboratorio artistico-espressivo, incentrato sulla manipolazione di paste morbide, pittura su vari supporti e con varie tecniche, disegno libero e guidato, decoupage su vari supporti, cartonage, collage con varie tecniche e materiali, patchwork su polistirolo; gite e viaggi organizzati, con la possibilità di partecipare a viaggi di gruppo organizzati in località sempre diverse dove trascorrere il proprio tempo libero, sempre sotto la supervisione di personale qualificato; musicoterapia, disciplina scientifica che predilige il canale non-verbale e il canale corpo-sonoro-musicale, con l’obiettivo di far acquisire al paziente nuove modalità di comunicazione con se stesso, il proprio nucleo familiare e tutto il mondo esterno, al fine di migliorare le relazioni e la qualità della vita. Gli scopi, in questo campo di applicazione, possono essere riabilitativo (deficit mentale e/o motorio, situazioni varie di handicap), e terapeutico (autismo, psicosi, nevrosi, pazienti oncologici, terminali, in stato comatoso ecc.). Questo tipo di laboratorio si compone di due momenti: musicoterapia attiva, con la produzione di suoni attraverso semplici strumenti musicali e nella produzione canora, e musicoterapia recettiva, con l’ascolto, durante vari momenti dell’animazione, di musiche rilassanti e stimolanti; danza-movimento-terapia, per favorire l’integrazione attraverso “liberi movimenti”, balli di gruppo, balli di coppia e ginnastica dolce; giardinaggio, che, oltre a far acquisire agli utenti elementi pratici relativi alle varie tecniche di coltivazione e cura delle piante, intende offrire la possibilità di far vivere agli utenti un momento importante di aggregazione e di condivisione; scrittura creativa, con la proposta di letture di quotidiani, libri, poesie e testi vari da commentare e trascrivere, nonché attraverso il racconto e la stesura di storie e racconti personali, con obiettivi quali stimolare la memoria, mantenere attivi processi di lettura e di scrittura, condividere i propri vissuti, creando un clima piacevole e familiare, favorire l’apprendimento anche in età avanzata; attività ricreative, con momenti di svago e di gioco; cucina, con la possibilità di preparare dolci, biscotti, pietanze varie, secondo ricette della tradizione locale o il gusto personale. Www.gruppoinsieme.com/ |
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“CARLO CIUSSI 1964-2011” CASA CAVAZZINI, MUSEI CIVICI DI UDINE DAL 21 MAGGIO AL 2 OTTOBRE 2011 |
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Udine, 11 maggio 2011 - Dal 21 maggio al 2 ottobre nel nuovo spazio espositivo di Casa Cavazzini dei Musei Civici di Udine - futura sede della Galleria d’Arte Moderna – si terrà la mostra “Carlo Ciussi 1964-2011” curata da Luca Massimo Barbero. Tra gli affreschi trecenteschi, i soffitti lignei e i resti archeologici di Casa Cavazzini saranno presentate cinquanta opere di Carlo Ciussi che ne ripercorrono il percorso artistico dall’inizio degli anni Sessanta sino ai giorni nostri. La mostra, suddivisa in sezioni nei dieci ampi ambienti espositivi, si apre con opere di grandi dimensioni realizzate nei primi anni Duemila e caratterizzate da quadrati e rettangoli oblunghi che assumono il valore e il ritmo di una forma di scrittura che si dipana nello spazio. In dialogo con i resti archeologici di Casa Cavazzini, sono presentati i lavori della fine degli anni Ottanta caratterizzate dalla ripetizione incantatrice di trame fluide che solcano la superficie della tela tramutandola in un tessuto di forze pittoriche. Nella terza sala sono esposti i lavori dei primi anni Sessanta quando Ciussi, su invito di Afro, partecipa alla Xxxii Biennale di Venezia del 1964. In queste opere, scrive Luca Massimo Barbero, “la scansione del colore si declina in una chiave fortemente emotiva attraverso la quale Ciussi esprime la necessità di trovare una sintassi organizzativa che possa comunicare e costituire attivamente, non solo registrare ed esprimere, l’emozione del mondo”. Nei suggestivi spazi della sala delle colonne vengono presentati i lavori degli anni Settanta dove, come scrive Giuseppe Marchiori, “ai tondi nel quadrato si alternano rettangoli con strisce verticali le combinazioni trovate dei valori tonali rivelano le preziose facoltà percettive del pittore”. Nelle due sale seguenti sono esposti i lavori della fine degli anni Settanta e degli inizi degli anni Ottanta in cui l’astrazione geometrica di Ciussi parte direttamente dal colore: allineate verticalmente le campiture cromatiche mostrano la loro tensione in una spazialità luminosa. Nel salone centrale del Museo è presentata Struttura a cinque elementi, opera tridimensionale del 1996, costituita da cinque pannelli concatenati a cerniera di sette metri di lunghezza e due metri di altezza mentre nella sala seguente sono esposte sei colonne appartenenti allo stesso anno dove la pittura è ritmata dall’articolazione del segno. Nelle ultime due sale sono presentati i lavori più recenti di Ciussi dove la liberazione dalle sagome porta a una nuova modalità compositiva e tonale della pittura. In apertura della mostra, all’esterno di Casa Cavazzini, e nel cortile interno degli spazi espositivi sono esposte due sculture in ferro di oltre cinque metri ciascuna dove, come scrive Francesca Pola “forme minime come il cubo o il quadrato si aprono, accostano, moltiplicano: in bilico e in dialogo. La loro stessa presenza vive di pause e interruzioni, silenzi e discontinuità, parallelismi e scarti, in cui si muove e articola la spazialità della coscienza”. In occasione della mostra sarà pubblicato un volume, a cura di Luca Massimo Barbero, che attraverso un ricco apparato iconografico e un’antologia di testi critici coevi ripercorre l’intero percorso creativo di Carlo Ciussi dagli anni Sessanta a oggi. Il volume sarà corredato inoltre da una sezione, a cura di Francesca Pola, dedicata alle opere dell’artista che superando le forme e i modi della pittura, invadono spazialità più articolate ed estese, come quelle della scultura e dell’architettura. |
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