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Notiziario Marketpress di Mercoledì 11 Maggio 2011
UNDICI BIBLIOTECHE DEL SERVIZIO BIBLIOTECARIO INTERCOMPRENSORIALE E OLTRE 600 BAMBINI CAMMINANO INSIEME "SULLE STRADE DI RODARI"  
 
 Udine, 11 maggio 2011 - La biblioteca comunale Villa Dora ha aderito, insieme alle dieci biblioteche del territorio afferenti al Servizio Bibliotecario Intercomprensoriale di San Giorgio di Nogaro, al progetto “Sulle strade di Rodari”, ideato dalla Cooperativa Damatrà in collaborazione con l’Associazione Culturale 0432 e realizzato in oltre 60 biblioteche dell’intera regione con la volontà di promuovere tra bambini e adulti la figura e le opere del noto autore per l’infanzia Gianni Rodari. La rassegna propone numerose attività dipanate tra le scuole e le biblioteche del Sistema, viaggi e libri, uniti tra loro con l’obiettivo di rendere omaggio al grande amico “Gianni”, a novant’anni dalla sua nascita. Fino a metà maggio gli operatori di Damatrà entreranno nelle classi e nelle biblioteche di Bicinicco, Carlino, Gonars, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Palmanova, Porpetto, Precenicco, Torviscosa, San Giorgio di Nogaro, per raccontare la vita del noto scrittore, la sua storia, gli incontri con gli amici, le sue tante favole e le filastrocche che ancor oggi non smettono di far divertire e pensare piccoli e grandi. In questo modo il giovane pubblico ha potuto avvicinarsi alle opere e al pensiero del grande narratore che con il suo modo di scrivere ha rivoluzionato la letteratura per l’infanzia, spronando i bambini ad usare le parole in maniera creativa ed espressiva e ad appropriarsi della realtà per essere fautori di cambiamento e per diventare soggetti attivi nell’immaginare i mondi e i futuri. A chiudere i percorsi biografici, grande l’attesa per i tre viaggi del Filobus n. 75, progettati e realizzati dall’Associazione 0432, grazie al supporto di Saf, viaggi durante i quali le storie s’incontreranno con un’avventura vera su rotaie e ruote. Il primo itinerario della fantasia partirà in treno da San Giorgio venerdì 13 maggio alle 16.45: i bambini di San Giorgio di Nogaro, in compagnia dei loro genitori, si incontreranno per viaggiare insieme, tra narrazioni e musica, su un vagone speciale e raggiungere la biblioteca di Cervignano del Friuli. Sabato 21 maggio, invece, alle ore 16.30, partenza in pullman da Torviscosa passando per Muzzana per arrivare a Precenicco e ritorno, mentre sabato 28 maggio, alle ore 16.30, ultima partenza da Palmanova destinazione Marano Lagunare e ritorno. Per due interi pomeriggio a bordo di un pullman speciale, “vestito” con le parole e le idee di Rodari, e con le immagini a lui dedicate da Bruno Munari, bambini e adulti viaggeranno tra le strade della Bassa Friulana allietati dalle rime, dalle musiche, dalle filastrocche e dalle immagini fantasiose ispirate all’opera rodariana.  
   
   
CULTURA: LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA AL SALONE DEL LIBRO 2011  
 
Bologna, 11 maggio 2011 - La Regione Emilia-romagna partecipa al Salone internazionale del Libro di Torino (Lingotto Fiere 12-16 maggio) con uno stand all´interno del nuovo Padiglione Italia, che ospita gli spazi delle Regioni italiane per la prima volta riunite in un´unica area. Lo spazio dello stand, coordinato dall´Ibc, è articolato in due segmenti. Una mostra dal titolo "10 illustratori per 10 scrittori", curata da Hamelin, nella quale dieci giovani artisti hanno interpretato con la loro sensibilità dieci copertine tra quelle degli autori che il Salone del Libro ha individuato come emblematici delle esperienze narrative dell’Emilia-romagna (da “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi a “Parliamo tanto di me” di Cesare Zavattini, da “Don Camillo” di Giovannino Guareschi a “Altri Libertini” di Pier Vittorio Tondelli). Sarà inoltre possibile consultare le pubblicazioni che l´Ibc ha realizzato negli ultimi anni sugli autori in mostra. L´altra sezione dello stand, sotto il titolo "Emilia-romagna: una regione di lettori" presenta numeri e dati relativi al mondo delle biblioteche di enti locali in regione (distribuzione sul territorio, numero di iscritti e di prestiti, ecc.) e immagini dei principali eventi e iniziative di promozione della lettura che si realizzano periodicamente sul territorio. In Emilia-romagna sono oltre 1300 le biblioteche a vario titolo istituzionali e l’83% dei comuni della nostra regione ha una biblioteca sul proprio territorio. Lo stand sarà inoltre animato da una serie di presentazioni di volumi legati alla letteratura per l´infanzia e l´adolescenza, uno dei settori di eccellenza della produzione libraria regionale. Il calendario, a cura della cooperativa Giannino Stoppani di Bologna, prevede: Venerdì 13 maggio, ore 15: Zoolibri, Reggio Emilia “Ligabue. Il Mio Nome Non Ha Importanza” Da un’idea di Hannes Binder. Scritto da Giuseppe Zironi, illustrato da Hannes Binder. Incontro con l’Autore. Sabato 14 maggio, ore 15: Comma 22, Bologna “Polonia–bologna” I libri per ragazzi in Europa. Daniele Brolli intervistato da Agata Diakoviez, Presidente Associazione Librerie per Ragazzi Indipendenti. Sabato 14 maggio, ore 16: Giannino Stoppani Edizioni, Bologna “Un Paese Bambino” Antologia di poesie civili per ragazzi, in occasione del 150° Anniversario Unità d’Italia Presenta Agata Diakoviez, Presidente Associazione Librerie per Ragazzi Indipendenti. Domenica 15 maggio, ore 15: Bononia University Press, Bologna “Sotto I Portici” Collana di storie illustrate Intervengono le curatrici Tiziana Roversi e Claudia Alvisi. Lunedì 16 maggio, ore 11.30 “Accademia Drosselmeier” Scuola per librai e giocattolai Centro Studi di Letteratura per l’Infanzia e l’Adolescenza Presentazione dei corsi 2011-2012 A cura di Grazia Gotti Per saperne di più: www.Ibc.regione.emilia-romagna.it/  Sito web dal Salone del Libro: www.Salonelibro.it/    
   
   
GIORNALISMO ONLINE PRESENTAZIONE DEL VOLUME PENNE DIGITALI 2.0  
 
Bari, 11 maggio 2011 - Venerdì 13 maggio – alle ore 18.30 nei locali della Feltrinelli di Bari – il mondo dei mass media sarà al centro dell’incontro sul giornalismo online e sulla mutazione delle sue forme contemporanee. Punto di partenza sarà Penne Digitali 2.0, il volume edito dal Centro di Documentazione Giornalistica in cui vengono analizzati gli strumenti, gli stili e le nuove frontiere dell’informazione del nostro tempo. Interverranno Roberto Zarriello (autore del libro), Pino Bruno (scrittore, giornalista scientifico e blogger) e Michele Casella (giornalista). In un mondo in cui l’interazione sociale sta radicalmente cambiando le sue dinamiche quotidiane, il lavoro del giornalista si trova ad affrontare una vera rivoluzione, sia dal punto di vista formale che sostanziale. Il web, attraverso sue forme partecipative, ha ribaltato le dinamiche dell’informazione e dato vita a nuove categorie professionali come quelle del “Content Creator" e del "Virtual Community Manager". Dal blog ai social media, dalla scrittura ipertestuale alla circolazione di contenuti multimediali, il contesto di riferimento per i giornalisti si trova a confrontarsi con un fondamentale ribaltamento della fruizione. Le notizie raggiungono gli utenti attraverso nuove circuitazioni, seguendo percorsi imprevedibili e mischiandosi ai contenuti di una rete perennemente in divenire. ’Mash-up’ e ‘condivisione’ diventano parole-chiave per la comprensione delle dinamiche contemporanee ed allo stesso tempo la figura dei web editor diviene riferimento principale per l’utente nella selezione e diffusione delle informazioni. Il libro Penne Digitali 2.0 realizza un excursus attraverso i recenti mutamenti della professione di giornalista e li inserisce nel moderno panorama professionale, spaziando dai principi generali alla scrittura su web, dal contesto della blogosfera alla comunicazione pubblica. Tutti temi che oggi occupano una grande rilevanza e che sono anche alla base del primo master post-laurea sulla professione di web editor che partirà a Bari dal prossimo settembre (http://bit.Ly/iniwfk). Un incontro sui cambiamenti dell’editoria e sui riverberi nel campo imprenditoriale, in un momento in cui le nuove frontiere del marketing e della comunicazione passano necessariamente dalla rete globale. Il Volume – Penne Digitali 2.0 - Fare informazione online nell´era dei blog e del giornalismo diffuso “Un giornalismo più moderno, che sfrutta la tecnologia, ma per abbattere i muri e non per creare cortili virtuali per iniziati. Che mantiene le sue sacre regole. Che non viene usurpato dal contenuto generato dagli utenti: lo accoglie, lo valuta, lo utilizza. Che riscopre il dovere di dare un servizio (...). Che grazie al web arriva fra i monaci birmani, con i dissidenti cinesi, sul blog di un assassino, sulla pagina Myspace di una futura rockstar, sul ghiacciaio che scompare, fra la gente che manda le foto dei rifiuti sottocasa”. Così Giuseppe Smorto, responsabile di Repubblica.it, descrive il fare giornalismo su Internet nella certezza che questo medium rappresenti un´occasione e non una minaccia per l´informazione. Penne Digitali 2.0 è un manuale completo di teoria e tecniche che il giornalista deve possedere per cogliere al meglio le opportunità che il world wide web offre alla sua professione.” Roberto Zarriello è laureato in Scienze Politiche presso l’università di Bari con una tesi sulla comunicazione politica. È docente di Scrittura multimediale nel Master in Nuovi Media e Formazione delle Università degli Studi di Lecce e Foggia e collabora con la cattedra di Uffici Stampa e Urp presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma. Esperto di cultura digitale, scrive per Repubblica Bari, Espresso, Affari Italiani e collabora con alcune televisioni locali. È presidente per il Sud Italia dell’Associazione Gsa che rappresenta giornalisti specializzati nel settore Internet e tecnologie. Pino Bruno scrive per passione e per dovere, giornalista alla Rai e autore di libri di divulgazione digitale per Mondadori Informatica e Sperling&kupfer. Per la sua lunga frequentazione balcanica, si occupa della rubrica settimanale Estovest (già Levante), che va in onda la domenica alle 11.00 su Raitre. È iscritto all’Ugis, l’Unione dei giornalisti scientifici italiani. Dal 1995 al 2010 è stato consigliere regionale e nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Il mondo digitale lo ha sempre appassionato. Come tanti ha cominciato con un vecchio Commodore e, da allora, non ha mai smesso di picchiare sulla tastiera. Ha frequentato le Bbs con il suo primo modem a 2400 e poi, rubacchiando account agli amici accademici, ha scoperto la Rete. Ha dato una mano agli autori del cd-rom “Bari Medievale e Moderna”, edito da Laterza, uno dei primi prodotti multimediali in commercio e ha scritto alcune sezioni dei Cd-rom “La via Francigena in Puglia” e “Paesaggio mediterraneo” di Araba Fenice Edizioni Multimediali. Per Mondadori Informatica ha pubblicato “Le parole della Rete” (I Miti, 2001), “Il cittadino digitale” (I Miti, 2002) , e – con Marco de Salvo – “Dal Dvd al Cd con un clic” (marzo 2003) “Windows Xp alla massima potenza” (ottobre 2003), “Windows Xp con Service Pack 2” (ottobre 2004), “Divx guida pratica” (I Miti, 2005), “Mouse? No grazie” (2006). Per Sperling&kupfer ha scritto “Dolce Stil Web” (2009). E´ tra gli autori del volume “La professione del giornalista” (Collana “Studiare da giornalista” a cura di Michele Partipilo e Stefano Natoli, volume Iii, edito dal Centro di Documentazione Giornalistica, 2009). Michele Casella è giornalista ed esperto di comunicazione. Suoi articoli sono apparsi su Xl, Alias, Il Manifesto, Il Corriere del Mezzogiorno, Pulp Libri, Rockerilla, Europuglia, Prima Fila, Ali Del Levante, Freak Out, Neural e Freequency. Dal 2007 è inoltre direttore responsabile di Pool, progetto multimediale che ha dato vita ad una rivista, una trasmissione radiofonica, un sito internet, eventi di cultura, spettacolo e molto altro. Nel 2007 è stato curatore dell’antologia a fumetti “Gli Intrusi” (pubblicata da Coconino Press, prefazione di Goffredo Fofi). Dal 2008 è art director editoriale della Imood sas, società di comunicazione attiva nel mondo della cultura, del web, della moda e dell´editoria. Dal 2001 al 2008 è ideatore e curatore di una serie di programmi radiofonici per l’emittente Controradio Popolare network, fra cui la trasmissione quotidiana Glider dedicata a sonorità indipendenti e d’avanguardia. Dal 2009 passa a Radio Città Futura, dove cura il programma quotidiano Pool insieme alla redazione della testata giornalistica. A ciò affianca un’intensa attività di ufficio stampa e di organizzatore di eventi.  
   
   
BASILIACTA: IL CONSIGLIO REGIONALE AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO  
 
Potenza, 11 maggio 2011 - Il Consiglio regionale della Basilicata sarà presente anche quest’anno al Salone internazionale del libro di Torino, in programma dal 12 al 16 maggio presso il Lingotto Fiere del capoluogo piemontese. In linea con l’iniziativa nazionale, la Struttura di Coordinamento dell’informazione e comunicazione del Consiglio regionale ha organizzato l’iniziativa “150 anni di Basilicata raccontati attraverso immagini, libri ed eventi”. Un percorso espositivo che oltre ad offrire una panoramica sui progetti di punta della linea editoriale del Parlamentino lucano, destina una vetrina eccezionale all’evento dell’anno, il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Lo spazio dello stand, è articolato in sei segmenti con pannelli illustrati: il primo dedicato ai prodotti editoriali del Consiglio (Mondo Basilicata, Basilicata Regione notizie, collana ‘I quaderni’, opuscoli e cataloghi di fotografie), il secondo dedicato alla mostra “Potenza città capoluogo e del Risorgimento 1799-1861. Per un tracciato cronologico e documentario”, il terzo dedicato al tema “150 anni di Basilicata raccontati attraverso immagini, libri ed eventi”, il quarto all’iconografia del Risorgimento italiano nel libro illustrato, il quinto ai personaggi della storia rinascimentale lucana, l’ultimo alle immagini dell’Unità d’Italia ai giorni nostri. Per l’occasione, è stata realizzata la pubblicazione “Interviste sul Risorgimento lucano”, edita dal Consiglio regionale, che sarà distribuita gratuitamente. Il volume ospita interviste realizzate ad alcuni storici sugli eventi e i protagonisti del Risorgimento lucano. A corredo dei testi diverse immagini tratte dalla mostra su “L’iconografia del Risorgimento italiano nel libro illustrato”, curata dalla Biblioteca Nazionale di Potenza e le illustrazioni di Giampiero Donni. Presso lo spazio lucano sarà, inoltre, allestita la mostra “Basilicata: un viaggio nella letteratura di 150 anni”, un’esposizione di volumi rinvenienti dagli archivi della biblioteca nazionale di Potenza che ne ha curato l’organizzazione. L’iniziativa ha visto la partecipazione dei cinque comuni lucani che furono protagonisti della stagione risorgimentale regionale: Potenza, Matera, Montemurro, Corleto Perticara e Moliterno. In programma per sabato 14 maggio, a partire dalle ore 18, l’evento “Cultura e identità nazionale. 150 anni di letteratura in Basilicata” presso lo Spazio incontri, nel padiglione Italia. A dare i saluti il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino e Roberto Placido vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte a cui seguiranno gli interventi di Franco Sabia, direttore della Biblioteca nazionale di Potenza, i critici letterari Giovanni Caserta e Giorgio Barberi Squarotti e gli scrittori Giuseppe Lupo e Raffaele Nigro. L’incontro sarà moderato dal giornalista Rocco Moliterni della redazione culturale de La Stampa.  
   
   
CESENA: FESTIVAL NAZIONALE DEL TEATRO SCOLASTICO  
 
Cesena, 11 maggio 2011 - È on line il bando di selezione riservato alle Scuole Superiori nazionali per la partecipazione alla quattordicesima edizione del Festival Nazionale Del Teatro Scolastico Elisabetta Turroni, in programma al Teatro Bonci di Cesena nel mese di novembre 2011. Promosso e organizzato dal Comune di Cesena Assessorato alla Cultura e da Emilia Romagna Teatro Fondazione, con il sostegno della Banca Popolare di Cesena e della Banca Popolare dell’Emilia Romagna e il Patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale, il Festival seleziona, attraverso un bando pubblico a livello nazionale, 5 spettacoli, prodotti da Istituti Scolastici Superiori - che hanno debuttato nel corso dell’anno scolastico precedente all´edizione in corso - da ospitare a Cesena, presso il Teatro Bonci, nel corso della manifestazione. La Giuria, formata da esperti di teatro e cultura giovanile, esamina le domande di partecipazione e i materiali che pervengono al Comune di Cesena (entro il 31 luglio 2011) e, attraverso la visione di filmati e la lettura di copioni e progetti, sceglie gli spettacoli che ritiene più validi per essere presentati al pubblico. La qualità dello spettacolo, la presenza motivata degli allievi, il lavoro su temi importanti per le nuove generazioni sono i criteri che decidono l’ammissione alle finali del Festival. I 5 gruppi scolastici finalisti in occasione del Festival rappresentano i loro lavori sul palco del Teatro Bonci, uno dei migliori esempi di teatri all´italiana, dotato di una straordinaria acustica e di un palcoscenico che si adatta ai monologhi quanto alle grandi produzioni, professionalmente attrezzato e gestito. La troupe scolastica ha a disposizione un pomeriggio per l´allestimento e le prove. Per il soggiorno a Cesena è previsto un rimborso spese di € 800 a classe. Il Festival si conclude con una nuova valutazione della Giuria, che in base alle performance live assegna i vari Premi alle scuole, segnalando le punte d´eccellenza dei singoli spettacoli (drammaturgia, messa in scena, scenografia, adattamento di un testo classico, coralità d´esecuzione, tema civile etc.). Il monte premi è di € 2000 e viene assegnato per l’acquisto di attrezzature teatrali. Festival Nazionale Del Teatro Scolastico Elisabetta Turroni Teatro Bonci Cesena 14ª edizione novembre 2011. Tipologia Istituti scolastici - Il concorso è riservato agli Istituti scolastici superiori, che possono partecipare anche in gruppo. Partecipazione - Per partecipare alla fase di selezione, che avviene sulla base del progetto e del materiale di documentazione, ciascun gruppo o istituto dovrà far pervenire alla Segreteria del Festival - entro e non oltre il 31 luglio 2011 - una domanda di partecipazione su carta intestata della Scuola, firmata dal Dirigente scolastico e la scheda (riprodotta sul pieghevole), che conterrà la descrizione dello spettacolo che si intende rappresentare e in cui dovranno essere indicati l’Istituto scolastico di appartenenza, l’origine dello spettacolo (testo classico, originale, rielaborato, ecc.), l’elenco dei componenti del gruppo teatrale (attori, registi, tecnici, organizzatori). Alla richiesta di partecipazione dovranno essere allegati: un Dvd, il testo dello spettacolo, una piccola storia del gruppo teatrale e alcune brevi note di regia che consentano di comprendere meglio il percorso di ricerca che ha condotto all’elaborazione ed allo sviluppo del lavoro teatrale in oggetto ed i caratteri più rilevanti dello stesso (più, eventualmente, altri materiali documentari a piacere). Il Dvd dello spettacolo deve contenere una registrazione dello spettacolo (con aggiunta, se viene ritenuto utile dal richiedente, di un promo, di immagini, di backstage), senza presentazioni, commenti, interventi di altro tipo. La selezione delle opere finaliste sarà effettuata dalla Segreteria organizzatrice che segnalerà anche alcuni spettacoli che, pur non finalisti, giudica di particolare interesse didattico e teatrale. Spettacoli finalisti - 5 titoli, prodotti nel corso dell’anno scolastico 2010/2011, rappresentati al Teatro Bonci di Cesena durante il Festival. Rimborsi e condizioni - Ad ogni scuola finalista verrà corrisposto un rimborso delle spese pari a € 800. Giuria - È formata da esperti di teatro. I criteri di premiazione terranno conto del linguaggio e dei contenuti della cultura giovanile e, nel contempo, del risultato teatrale della produzione. Un importante elemento sarà costituito anche dal valore del progetto complessivo. Premi - La Giuria premierà gli spettacoli più significativi, considerando i principi fondamentali indicati per la scelta. Il montepremi è di € 2.000 per l’acquisto di attrezzature teatrali e sarà assegnato alle Scuole. La Giuria, a suo insindacabile giudizio, può assegnare premi (miglior progetto, miglior interpretazione, ecc.) che colgano le caratteristiche degli spettacoli finalisti. Festival - La manifestazione si svolgerà a Cesena, al Teatro Bonci, nel mese di novembre 2011 (date in via di definizione), e sarà accompagnata da iniziative collaterali. La premiazione dei vincitori verrà effettuata al termine del Festival. Segreteria del Festival (indirizzo a cui spedire i materiali) Giovanna Maria Mrozik Comune di Cesena Settore Cultura via Aldini 22- 47521 Cesena tel. 0547 356404 – fax 0547 355721 e mail: mrozik_gm@comune.Cesena.fc.it  Ufficio del Teatro Bonci (organizzazione e info) Stefania Albertini/ Emanuela Dallagiovanna via Aldini 22- 47521 Cesena tel. 0547 355733/ 714 – fax 0547 355720 e mail: salbertini@teatrobonci.It  edallagiovanna@teatrobonci.It    
   
   
MUSICA 2020. OGGI A CESENATICO LEZIONE CONCERTO IN PIAZZA SPOSE DEI MARINAI  
 
Cesenatico 11 maggio 2011 – Oggi alle ore 17,30, presso la piazza Spose dei Marinai, la Direzione Didattica del Primo Circolo di Cesenatico, la Rete di Cesenatico, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale – Assessorato alla Pubblica Istruzione - nell’ambito delle iniziative connesse ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia e al progetto nazionale “Musica 2020”, promuovono la lezione-concerto “Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tutt’ora in voga - Inni del Risorgimento e canti dell’Italia unita”. Sono coinvolti gli alunni dei plessi della scuola primaria 2 agosto 1849 (classi 1^, 2^, 3^ 4^), Ada Negri (classi 3^, 4^, 5^) e Leonardo da Vinci (classi 2^, 3^A, 5^) e il Coro Scolastico “Non si fa sol… Do re mi la”. Il titolo, tratto da Sfiorivano le viole di Rino Gaetano, ben indirizza verso i contenuti storico-musicali scelti per la performance, spiega la dirigente scolastica Maria Stella Grandi. In effetti, tutte le arti, trasversalmente, sono state attirate del Risorgimento Italiano. In particolare, attraverso parola e suono, i “cori popolari” patriottici, sono espressione importante quanto sottovalutata. Tra il 1846 e il 1870, si assiste ad una loro straordinaria fioritura. Mezzi di propaganda delle nuove idee e di formazione di una nuova realtà politica e sociale, promuovono l’ ideale patriottico tanto più impellente perché negato dalle amministrazioni straniere e condannano il dispotismo dominante negli stati italiani dell’epoca. Melodie semplici e orecchiabili su testi dal sapore encomiastico, ritmi cadenzati, in modo che fossero di veloce apprendimento e di facile esecuzione anche durante marce o cortei, hanno il compito di sottolineare gli ideali di quel periodo, di infiammare e incitare gli animi. Il Risorgimento è raccontato dagli inni, ovvero “gazzetta poetica della nostra vita politica”, come ebbe a scrivere nella Lettera alla principessa Dora d’Istria, il patriota e poeta Francesco Dall’ongaro (1808 –1873). A Cesenatico, di ogni brano proposto saranno evidenziati i valori sottesi alla struttura poetica e a quella musicale; anche l’ordine di presentazione intende dare risalto a tale aspetto, che una mera disposizione cronologica avrebbe mortificato. L’ Inno a Pio Ix ,scritto al principio del 1847 dal romano Filippo Meucci e musicato dal maestro Magazzari, è dedicato al neoeletto papa che, all’inizio, pare realizzare il sogno giobertiano di un capo della cristianità riformatore e amico dell’Italia. La coccarda di Giuseppe Bertoldi e Luigi Felice Rossi riflette il clima di entusiasmo popolare seguito alle prime riforme che Carlo Alberto avvia alla fine di ottobre del 1847. L’italica bandiera è celebrata in La bandiera tricolore - 1848 circa - e Vinni cu´ vinni e cc´è lu tri culuri - 1867 (ascolto). Le parole della prima, popolarissima canzone sono attribuite a Francesco Dell’ongaro, patriota e poeta, mentre la musica a un certo Cordigliani. Vinni cu´ vinni celebra l’arrivo di Garibaldi e dell’esercito piemontese in Sicilia. Sempre all’ epopea garibaldina appartengono La camicia rossa - 1860 - che, nel testo e nella musica, è canto esemplare del gusto risorgimentale; Garibaldi fu ferito -1862- e La stella dei soldati sono entrate a fare parte del repertorio infantile; l’Inno di Garibaldi - 1858- è musicato da Alessio Olivieri, capobanda della brigata “Savoia” mentre i versi sono del poeta Luigi Mercantini, autore della Spigolatrice di Sapri. Di sapore antiaustriaco sono Varda Giulaj - 1859 - diffuso a Milano in clima di rivolta sempre più ardita, e La bella Gigogin - 1859 - cantata in tutta la Lombardia, popolare ancora oggi. Completano la sezione risorgimentale della lezione-concerto Va’ pensiero - 1842 - di Giuseppe Verdi; L´addio del volontario toscano - 1848, ossia Addio mia bella, addio, celebre inno dell’avvocato Carlo Alberto Bosi; Suona la tromba, ondeggiano risuonano i primi due versi dell’inno, scritto da Goffredo Mameli nel giugno del 1848 e musicato da Verdi. Seguono, poi, tre canti del periodo postunitario che danno rilievo ai problemi emergenti nei decenni successivi all’unità: Mamma mia dammi cento lire - post 1880, Gli scariolanti - post 1880 e Addio a Lugano - 1895. Il primo si riferisce alle migrazioni dei contadini settentrionali verso l´America meridionale, nella seconda metà del Xix sec.; Gli scariolanti è un canto direttamente legato alle imprese di bonifica che in mezzo secolo trasformano il paesaggio agricolo dell’Emilia Romagna; Addio a Lugano è la più famosa fra le canzoni di Pietro Gori, il modello di tutto un filone di canto protestatario del periodo più fortunato a attivo di questo genere, cioè fra gli anni 1885 e la prima guerra mondiale. Il canto degli italiani - 1847 - meglio conosciuto come Inno di Mameli, in versione integrale, conclude la manifestazione. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, si avvale della collaborazione dei docenti Eleonora Battistini, Berta Berlani, Maria Concetta Bianco, Stefania Bracci, Maria Rosa Braghittoni, Carmen Castagnoli, Giovanna Claps, Barbara Conti, Marta Farneti, Bruna Ferrari, Anna Galassi, Michela Gardini, Emanuela Giunchi, Angelica Gobbi, Lorena Gozzoli, Anna Manni, Antonella Molari, Lucia Moretti, Carla Pagliarani, Daniela Pagliarani, Silvia Palermo,anna Maria Parmeggiani, Maria Elena Pieri, Patrizia Raggi, Rosa Rizzi, Rossana Rossi, Sandra Sacchetti, Lorenza Salsi, Cristina Teodorani, Rosanna Terracciano, Emanuela Urbani, Catia Valzania, Liviana Visani, Federica Zamagna; del Tecnico del suono Danilo Ceccaroni; del consulente storico-musicale Maria Stella Grandi. E’ sostenuta dall’assessore Emanuela Pedulli e dall’Amministrazione Comunale, dal presidente della Banca di Credito Cooperativo di Sala Patrizio Vincenzi, dalla sig. Giovanna Coppo della Sicograf di Cesenatico, dai genitori degli alunni.  
   
   
INAUGURATA A BARI LA MOSTRA VISIONI D´ITALIA: "UN FRAMMENTO BELLISSIMO"  
 
Bari, 11 maggio 2011 - “Quando brucia Troia, Enea si mette sulle spalle il vecchio padre Anchise, prende le cose più care di casa sua per mettersi in cammino e per andare a cercare una nuova civiltà. Noi viviamo in un momento in cui rischiamo di dissipare le vecchie cose delle nostre case e di non metterci sulle spalle i nostri vecchi”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola alla presentazione questa mattina presso la stazione ferroviaria di Bari di “Visioni d’Italia, 150 anni di Unità d’Italia visti dalla Puglia”, accompagnato dagli assessori regionali Alba Sasso e Elena Gentile. “Una società che non ha consapevolezza e cura per la memoria e per la storia del passato – ha detto Vendola ai ragazzi degli istituti scolastici presenti all’inaugurazione - è una società che rischia di precipitare nel buco nero di molto smarrimenti. Io penso che noi per custodire quei beni straordinari di cui godiamo, e cioè la democrazia e la libertà, dobbiamo essere consapevoli di quanto sia stato duro e amaro il cammino per conquistarli, di quanto sangue sia costato a tanti ragazzi come voi, che sono venuti prima di voi in altre epoche . Questa mostra, allestita all’interno di un treno, è veramente un frammento di conoscenza e di cultura bellissimo da offrire alle nuove generazioni”. La storia per il presidente Vendola è “come una bussola, senza memoria non sappiamo più dove andare e non abbiamo più un orizzonte”. Ecco perché “conoscere la storia del risorgimento e del nostro paese significa non voler sventolare retoricamente una bandiera, bensì aver consapevolezza dei nostri doveri di progredire per andare verso orizzonti di libertà e di benessere per tutti”. Infine, al termine della visita della mostra multimediale con oltre 500 fotografie, questo è stato il pensiero, lasciato sul libro degli ospiti, del Presidente Vendola: “Visioni, memorie, narrazioni, fotogrammi del dolore e della speranza, volti e corpi di un Paese che cerca luce, di un Sud che cerca di mettersi in piedi, il nostro molteplice lungo ieri. Senza questi semi, senza tutti i nostri album di famiglia, album di famiglie, non c’è patria, non c’è matria, non c’è senso, non c’è futuro”.  
   
   
CHIUSA CON SUCCESSO LA SECONDA EDIZIONE DI BABEL, IL FESTIVAL DELLA PAROLA IN VALLE D’AOSTA CON QUASI 37 MILA PRESENZE  
 
Aosta, 11 maggio 2011 - L’assessore all’istruzione e cultura, Laurent Viérin, manifesta la propria soddisfazione per il successo riscontrato dalla seconda edizione di Babel. Il Festival della parola in Valle d’Aosta, conclusasi domenica 8 maggio, che ha fatto registrare quasi 37 mila presenze. 7 mila 279 persone hanno seguito le iniziative proposte dalle varie sezioni: 1.539 erano presenti a Babelautori, 1.532 a Babelecole, 2 mila 388 a Babelmusica e 1.820 nelle altre sezioni (Babellab, Babelfilm e Babelpercorsi). La Libreria Agorà ha inoltre registrato il passaggio di 29 mila 697 persone, sia frequentatori della Libreria che partecipanti agli incontri della sezione Babelautorivaldostani e Babelassaggi. “La massiccia partecipazione – commenta l’Assessore Laurent Viérin – conferma la validità dell’iniziativa, che ha portato in Valle d’Aosta alcuni fra i principali protagonisti del panorama letterario nazionale e internazionale. È stato gradito anche l’ampliamento dell’offerta sia dal punto di vista della durata del Festival, sia da quello del numero degli eventi proposti. Il grande risultato conseguito dalla Liberia Agorà, poi, dimostra il desiderio dei Valdostani di tenersi in stretto contatto con le novità librarie e quello dei turisti di frequentare la Valle d’Aosta quale luogo di cultura. L’evento, che si è svolto a cavallo dei ponti di Pasqua e del 1° maggio, ha proposto ai frequentatori della nostra regione un’ulteriore opportunità di svago e conoscenza contribuendo a incrementare il turismo culturale e le ricadute economiche che da esso ne derivano e favorendo l’indotto in particolare per i librai valdostani”. I dati confermano pertanto che anche per questa seconda edizione il Festival ha pienamente raggiunto l’obiettivo di supportare l’editoria e valorizzare la lettura, quale strumento di crescita culturale e civile di tutta la comunità. Www.babelfestival.it