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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 19 Maggio 2011 |
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IMPATTO LOW COST SU AVIAZIONE COMMERCIALE CON AUMENTO TRAFFICO AEREO E SVILUPPO AEROPORTI |
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Roma, 19 maggio 2011 - Ieri mattina, presso la Direzione Generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, si è svolto un incontro con gli operatori del settore per la presentazione dello studio “Evoluzione del traffico low cost a livello europeo e nazionale” realizzato dalla Kpmg su commissione dell’Enac. Vista l’importanza in termini di traffico assunta dai vettori low cost nell’ambito dello sviluppo degli aeroporti europei e nazionali, l’Enac ha voluto realizzare un’indagine volta a valutare l’effettivo impatto di questa tipologia di traffico sul comparto e sul territorio. Lo studio, che prende il via da una comparazione della situazione italiana con quella dei principali Paesi Europei, è stato commissionato dall’Enac alla società Kpmg a seguito di una procedura di selezione pubblica, ed è mirato a una comprensione del sistema in generale, con un focus su alcune particolari realtà. Si evidenzia, tuttavia, che sia l’identificazione degli aeroporti presi in esame, sia i dati numerici emersi delle relative indagini, rimangono anonimi e riservati e saranno utilizzati dall’Ente a fini istituzionali e interni. I vettori low cost, in Europa come in Italia, hanno contribuito con il loro flusso di passeggeri ad un aumento del traffico aereo e a una variazione sull’economia del territorio. L’aeroporto e le attività ed esso collegate, generano valore sia come attività economica capace di incrementare domanda di lavoro, di beni e servizi, sia come infrastruttura di trasporto in grado di consentire collegamenti rapidi per i residenti dei bacini di utenza, per i viaggiatori business e per i turisti. Restano, tuttavia, da valutare le effettive ricadute economiche sui gestori aeroportuali che, in determinati casi, nonostante l’aumento del numero dei passeggeri, denunciano deficit di bilancio. Scopo dell’incontro promosso oggi è stato quello di proporre una riflessione coordinata sul crescente fenomeno low cost, sulle implicazioni che l’aumento di questo segmento di traffico determina sugli aeroporti interessati, soprattutto su scali grandi che gestiscono principalmente movimenti di vettori ‘tradizionali’. È emersa, infatti, la necessità di avviare l’elaborazione di una apposita regolamentazione che permetta la convivenza senza problemi per le due tipologie di traffico aereo. Hanno partecipato alla presentazione il Presidente dell’Enac Vito Riggio, il Direttore Generale Alessio Quaranta, i rappresentanti delle Istituzioni di riferimento, le associazioni Assaeroporti, Assaereo, Ibar, i gestori aeroportuali degli scali nazionali, i vertici dei vettori tradizionali e di quelli low cost operativi in Italia. Lo studio è pubblicato sul portale dell’Ente - www.Enac.gov.it – al seguente indirizzo: http://www.Enac.gov.it/la_comunicazione/pubblicazioni/info-170143071.html |
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MALPENSA, A GIUGNO REVISIONE PIANI DI RISCHIO IERI INCONTRO REGIONE LOMBARDIA ENAC ED ENTI LOCALI |
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Milano, 19 maggio 2011 - Gli assessori regionali alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo e al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, insieme ai sindaci dei Comuni che si trovano vicino all´aeroporto di Malpensa e la Provincia di Varese, hanno incontrato ieri i rappresentanti di Enac, l´Ente nazionale per l´aviazione civile, per discutere il tema dei piani di rischio connessi allo scalo. ´Ci siamo riuniti - ha detto l´assessore Cattaneo - per dare una prima risposta alle sottolineature avanzate dai sindaci in merito alla proposta di ampliamento dei piani di rischio presentata da Enac´. I sindaci di Ferno, Samarate, Lonate Pozzolo, Somma Lombardo hanno espresso le loro preoccupazioni considerando le nuove norme di sicurezza troppo restrittive per il territorio e vincolanti rispetto al suo sviluppo futuro, ma hanno anche segnalato alcuni timori per gli insediamenti dove abitano diverse famiglie e dove sono collocati siti industriali. Nel corso dell´incontro Enac ha rassicurato i sindaci ricordando che le modifiche proposte ai piani presentati riguardano il futuro dei territori circostanti l´aeroporto così come concepito ora e non avranno ricadute sulla situazione esistente. ´Entro il 15 di giugno - ha spiegato l´assessore Belotti - avremo un nuovo incontro durante il quale Enac ci presenterà una nuova rideterminazione dei piani di rischio alla luce di quanto segnalato dal territorio´. |
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ISTITUITA IN UMBRIA LA CONSULTA REGIONALE SULLA SICUREZZA STRADALE. ASSESSORE REGIONALE: “STRUMENTO IMPORTANTE DI PARTECIPAZIONE E DI CONFRONTO” |
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Perugia, 19 maggio 2011 - Sarà costituita anche in Umbria la Consulta regionale sulla Sicurezza Stradale. La Giunta regionale ha accolto la proposta dell’Assessore regionale alla sicurezza stradale, che ha avuto il mandato di procedere alla formazione della Consulta, sede permanente di confronto, discussione e proposta sui problemi legati alla sicurezza sulle strade e ne presiederà i lavori. La Consulta Regionale ha l’obiettivo di costruire una rete di relazioni e interscambio di esperienze fra i diversi soggetti che si occupano di sicurezza stradale; promuovere la partecipazione delle parti sociali e delle rappresentanze dei cittadini interessate alle problematiche della sicurezza stradale, nonché del sistema delle Amministrazioni locali, alla definizione delle strategie di miglioramento della sicurezza stradale; favorire la conoscenza dello stato della sicurezza stradale nella Regione e dello stato di attuazione dei piani e programmi relativi alla sicurezza stradale; procedere all’esame dei risultati conseguiti e alla formulazione di indirizzi e orientamenti sui provvedimenti da adottare per migliorare l´efficacia degli interventi. “La Consulta, afferma l’assessore regionale, è uno strumento per favorire, incentivare e organizzare la partecipazione da parte degli enti locali, delle istituzioni, delle associazioni di categoria, del sistema delle imprese, delle parti sociali, delle associazioni dei cittadini, degli utenti della strada e delle famiglie, intervenendo nelle proposte e nella loro compartecipazione nonché corresponsabilità, nell’esame dei dati e dei risultati. Sarà quindi la sede giusta di confronto, discussione e proposta sui problemi legati alla sicurezza stradale e contribuirà a diffondere dati e ad attivare campagne di informazione”. “Gli incidenti stradali costituiscono, com’è noto – ha detto l’assessore – una delle principali cause di morte nel nostro Paese e nella nostra regione. Il tema va affrontato con determinazione e urgenza da vari punti di vista, da quello dei ritmi di vita e lavoro a quello della conservazione strutturale delle strade e della qualità dei veicoli, a quello della lotta all’alcolismo e, nel caso dei giovani, del contrasto al disagio e alla cultura dello ‘sballo’. Anche la diffusione di una corretta informazione e di una ‘cultura’ della sicurezza può contribuire a contrastare questo acuto problema”. La Consulta sarà presieduta dall´Assessore con delega alla Sicurezza Stradale della Regione Umbria e saranno invitati a partecipare i rappresentanti degli Organi dello Stato decentrati, competenti in materia e delle Autonomie Locali; i rappresentanti delle Aziende Sanitarie; i rappresentanti delle attività economiche generali, designati dalle rispettive organizzazioni maggiormente rappresentative a livello regionale ed i rappresentanti dei sindacati, designati dalle rispettive organizzazioni maggiormente rappresentative a livello regionale; i rappresentanti degli enti gestori di strade, delle imprese di trasporto, autotrasporto e della logistica, delle scuole guida, i rappresentanti delle imprese assicuratrici ed delle imprese di rivenditori e concessionari di veicoli, di segnaletica o attrezzature stradali, i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, designati dalle rispettive organizzazioni maggiormente rappresentative a livello regionale; i rappresentanti dell’Università e delle istituzioni scolastiche, i rappresentanti delle Camere di Commercio e delle associazioni, fondazioni, enti di diritto pubblico, comitati od altre rappresentanze della società civile la cui attività riguardi il tema della sicurezza stradale e i rappresentanti degli Assessorati regionali competenti in materia. |
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PIEMONTE: DISTRIBUZIONE DEL CARBURANTE IN AUTOSTRADA TURNAZIONE DEGLI IMPIANTI IN CASO DI SCIOPERO |
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Torino, 19 maggio 2011 - La Regione Piemonte ha recepito il contenuto del documento della Conferenza delle Regioni del mese di marzo 2011 sulle turnazioni degli impianti autostradali di distribuzione del carburante in caso di sciopero. Il documento è stato recepito dopo aver acquisito i pareri della Commissione competente del Consiglio regionale e della Consulta delle associazioni consumatori e prevede che tutte le aree di servizio autostradali presenti sul territorio nazionale vengano suddivise in tre turnazioni. Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale martedì 17 maggio, su proposta dell’assessore regionale al Commercio, che ha sottolineato l’importanza di garantire ai consumatori anche in territorio piemontese l’erogazione dei carburanti in occasione di ogni astensione collettiva dal servizio, indipendentemente dalla sua durata. Pertanto per i 68 impianti autostradali presenti in Piemonte verrà applicata la turnazione in modo tale da assicurare almeno ogni cento chilometri l’apertura in autostrada di una stazione di servizio. |
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AUTOPALIO, IL MINISTERO CONVOCA TAVOLO TECNICO RICHIESTO DA REGIONE E PROVINCE DI FIRENZE E SIENA |
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Firenze, 19 maggio 2011 - Il tavolo tecnico sull’Autopalio, richiesto il mese passato da Regione Toscana e Province di Firenze e Siena, è stato convocato dal Ministero delle infrastrutture per il prossimo 30 maggio a Roma con l’obiettivo di studiare in tempi brevi nuovi progetti di ammodernamento della strada. “Il Ministero ha finalmente accolto le nostre richieste – commenta soddisfatto l’assessore ai trasporti Luca Ceccobao -, segno che il lavoro congiunto tra Regione, Province ed Istituzioni locali funziona. Adesso il tavolo tecnico dovrà esaminare le ipotesi di ammodernamento elaborate da Anas e stabilire un piano puntuale di interventi di manutenzione straordinaria dell’Autopalio, a partire dal rifacimento del fondo strada”. La Regione Toscana e le Province di Firenze e Siena, con i presidenti Andrea Barducci e Simone Bezzini, nell’incontro dello scorso 11 aprile avevano richiesto, oltre alla convocazione del tavolo tecnico, anche di togliere l’Autopalio dal prossimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri che individuerà i collegamenti da mettere a pedaggio. “Da tempo – continua Ceccobao – diciamo che l’Autopalio ha bisogno di interventi radicali che tengano conto dei flussi di traffico notevoli degli ultimi anni. Anzitutto, serve un piano di manutenzione straordinaria del dissestato fondo stradale, e di questo dovremo parlare il prossimo 30 maggio. Ma serve anche – conclude l’assessore – un piano di investimenti che la trasformino in un collegamento di tipo autostradale, moderno e sicuro, con una corsia di emergenza, ad esempio, ed il miglioramento delle caratteristiche funzionali. Prima di questo momento, parlare di pedaggio per un’arteria in queste condizioni è inaccettabile”. |
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MILANO-LECCO:DA GIUGNO TRENI PIÙ VELOCI |
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Milano, 19 maggio 2011 - Treni diretti più veloci nella fascia di punta del mattino sulla linea regionale Lecco-milano Centrale e più fermate per un treno da Milano Porta Garibaldi a Lecco. Sono queste le novità che entreranno in vigore il 12 giugno, con l´orario estivo, contenute nell´accordo sottoscritto oggi tra Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Comune di Lecco, Trenord, Rfi e i rappresentanti dei pendolari durante l´incontro presieduto dall´assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo. Velocizzazioni Relazioni Lecco - Milano Centrale - treno 2553 della linea Sondrio-milano: arriverà a Milano C.le alle ore 7.38 invece che alle 7.43 riducendo di 5 minuti il tempo di percorrenza da Sondrio e di 4 minuti da Lecco, con un anticipo della partenza di 1 minuto, alle 6.52 anziché 6.53; - treno 2555 della linea Sondrio-milano: partirà da Lecco alle 7.22 e arriverà a Milano C.le alle ore 8.08 invece che 8.10, riducendo di 2 minuti il tempo di percorrenza; - treno 2557 della linea Tirano-milano: partirà da Lecco alle 7.59 e arriverà a Milano C.le alle ore 8.38, anziché alle 8.40, riducendo di 2 minuti il tempo di percorrenza. Messa A Sistema Del Servizio S8 Milano P.ta Gariballdi-lecco - treno 2564: effettuerà tutte le fermate da Milano a Lecco secondo la cadenza della linea, partendo da Milano Porta Garibaldi alle 15.18 e arrivando a Lecco alle 16.21; - treno 10567: si fermerà a Milano P.ta Garibaldi come le altre corse S8. Partirà dunque da Lecco alle 13.39 e arriverà a Milano P.ta Garibaldi alle 14.41. ´Con queste variazioni - ha spiegato l´assessore Cattaneo - il gruppo di lavoro, composto da Regione Lombardia, Trenord e Rfi ha voluto dare un primo segnale per la velocità commerciale sulla relazione Milano-lecco e proseguire nel progressivo completamento del servizio S8. Le novità introdotte, sottoscritte anche dai rappresentanti dei pendolari presenti al tavolo, vanno nella direzione di garantire collegamenti sempre più rapidi e rappresentano un primo passo verso la velocizzazione del servizio dei treni per Milano´. L´accordo prevede che le corse velocizzate saranno oggetto di monitoraggio nei prossimi mesi, per verificare la stabilità d´orario. I provvedimenti di velocizzazione non comporteranno ricadute ai servizi delle altre direttrici che impegnano il tratto comune Milano-carnate e Calolziocorte-lecco. |
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STORIE DI ORDINARIA BUROCRAZIA: CHE FATICA ACQUISTARE UN TERRENO CHE SERVIVA E CHE IL PROPRIETARIO VOLEVA VENDERE |
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Venezia, 19 maggio 2011 - Nell’ambito dei lavori relativi al Lotto Tecnologico del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, la Regione acquisterà una porzione di terreno. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, di concerto con il vicepresidente della Giunta Marino Zorzato, ha approvato in proposito lo schema del contratto di compravendita che dovrà essere sottoscritto tra Regione e proprietario per formalizzare la cessione in favore dell’Amministrazione Regionale di un’area sita in comune di Venezia necessaria per gli impianti di sicurezza, elettrificazione e telecomunicazione per il raddoppio della tratta Mestre – Maerne della linea Mestre – Bassano, e per la riattivazione dei raccordi tra Bivio Marocco e Bivio Spinea. “E’ una vicenda di ordinaria burocrazia che merita una spiegazione. Tale area – ha ricordato Chisso – era stata già occupata nell’ambito dei lavori finalizzati alla realizzazione del ‘Lotto Tecnologico del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale’, ma non era stato possibile acquisirla a causa dell’intervenuta pronuncia di illegittimità costituzionale sulla procedura di legge che era stata a suo tempo adottata”. “Le opere in questione erano state dichiarate di pubblica utilità, urgenti e indifferibili – ha aggiunto Chisso – ma per acquisire i terreni, scaduti i termini del provvedimento che aveva dichiarato la pubblica utilità, si era reso indispensabile il ricorso all’applicazione circa l’‘utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico’. Su questa base, il proprietario aveva manifestato la volontà di cedere bonariamente le aree occupate e si era giunti anche alla sottoscrizione di un verbale di accordo. A questo punto è intervenuta però la sentenza della Corte Costituzionale che ha reso inapplicabili le procedure in atto e si è dovuto individuare un diverso iter per formalizzare il trasferimento della proprietà”. |
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VENETO: ESCAVO CANALI PORTUALI FINO A MENO 12 METRI. VALUTAZIONE INCIDENZA AMBIENTALE POSITIVA PER IL SITO DELLE TRESSE III |
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Venezia, 19 maggio 2011 - La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Marino Zorzato, ha approvato le risultanze dello studio di Screening per la Valutazione di Incidenza Ambientale relativa all’intervento per l’adeguamento del sito delle Tresse Iii, in Comune di Venezia. “L’iniziativa – ha ricordato l’assessore Renato Chisso – si riferisce all’applicazione delle disposizioni comunitarie per la salvaguardia della biodiversità mediante la conservazione degli habitat, che tra l’altro prevedono che qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su particolari siti debba essere valutato tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo”. Un simile scenario riguarda una perizia di variante dell’Autorità Portuale di Venezia relativa ai Canali Portuali di Grande Navigazione della Laguna, per i quali sono in corso interventi di scavo per garantire il fondale necessario al transito delle navi maggiori. La perizia si riferisce a lavori di adeguamento del sito delle Tresse per accogliere senza problemi sedimenti risultanti dall’ulteriore scavo dei canali fino alla profondità prevista dal Piano Regolatore Portuale, pari a meno 12 metri dal livello medio marino. |
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