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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 07 Giugno 2011
BOLZANO: REDDITIVITÀ DA GARANTIRE PER GLI IMPIANTI EOLICI  
 
Bolzano, 7 giugno 2011 - Per coinvolgere nuovi comuni in possibili progetti futuri sui parchi eoloci, la Giunta provinciale aveva annunciato nuove simulazioni. I criteri elaborati per la realizzazione di impianti per la produzione di energia eolica prevedono ora precisi valori minimi, in grado di garantirne la redditività: una velocitá del vento di almeno 6 metri al secondo e l´installazione dell´impianto fino a 2600 metri slm. Come annunciato, la Giunta ha condotto ulteriori simulazione per verificare la possibilità di aggiornare i criteri di realizzazione di impianti eolici in Alto Adige. Secondo le linee guida perfezionate oggi (6 giugno) dopo gli ultimi esiti, gli impianti eolici non potranno sorgere in zone residenziali, nel fondovalle, al di sopra dei 2600 metri di altitudine (modificati gli originari 2500 m) e all´interno dei parchi naturali, delle zone sottoposte a tutela da parte del programma "Natura 2000" e dei territori che fanno parte delle Dolomiti patrimonio Unesco. Inoltre, tra le condizioni poste, c´è quella che prevede una velocità minima del vento di 6 metri al secondo (anziché 5 m) con una misurazione effettuata a 30 metri dal terreno. Gli aggiornamenti consentiranno di garantire un´effettiva redditività degli impianti e a diversi Comuni siti in zone svantaggiate di poter presentare progetti di impianti eolici. "Rientrano quindi - ha spiegato Durnwalder - alcuni Comuni con problemi di crescita e che corrono il rischio di spopolarsi. La realizzazione di un parco eolico potrebbe essere un buon volano per lo sviluppo economico e sociale di queste zone penalizzate". Nel caso di applicazione dei nuovi criteri, impianti eolici potrebbero sorgere nei Comuni di Brennero, Sarentino, Renon, Vizze, Villandro e sulla Plose, a Passo Giovo e a Watles, l´area sciistica di Malles  
   
   
SORGENIA (GRUPPO CIR) E KKR: AL VIA JOINT-VENTURE NELL’EOLICO IN FRANCIA  
 
New York, Milano, 7 giugno 2011 - Sorgenia (gruppo Cir), uno dei principali operatori energetici italiani, e la società di investimenti globale Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.p (gruppo Kkr) annunciano di aver raggiunto un accordo l’ 1 giugno di partnership per la produzione di energia eolica in Francia. I fondi di investimento di Partners Group Ag investiranno con Kkr nella joint-venture. Gli asset della joint-venture saranno gli impianti eolici realizzati da Sorgenia in Francia con una capacità di circa 153 Mw (circa 149 Mw, di cui 41 Mw con aerogeneratori in affitto, interamente controllati dalla joint-venture e circa 16 Mw con una partecipazione del 25%) e progetti autorizzati in avanzata fase di sviluppo per circa 95 Mw. La joint-venture sarà partecipata pariteticamente dai due soci. A Sorgenia sarà affidata la gestione del business. Sorgenia, inoltre, proseguirà autonomamente l’attività di sviluppo in Francia della pipeline di progetti nelle fonti rinnovabili (eolico e fotovoltaico). “L’alleanza con un investitore esperto e qualificato come Kkr – commenta Mario Molinari, direttore generale di Sorgenia – consentirà a Sorgenia di accrescere la propria presenza nel mercato francese e di consolidare la posizione di operatore leader nell’energia rinnovabile. Nel settore eolico il piano industriale del gruppo Sorgenia prevede un incremento della capacità di generazione in Italia e Francia dai 234 Mw di fine 2010 a oltre 450 Mw nel 2016”. Per Kkr questa partnership rappresenta il primo investimento nelle energie rinnovabili in Europa. “I parchi eolici di questa joint-venture sono attraenti asset infrastrutturali che garantiscono una visibilità di lungo periodo dei flussi di cassa” commenta Jesus Olmos, responsabile europeo del business infrastrutture di Kkr. “Kkr si propone di essere un investitore attivo nell’intera catena energetica. Questa partnership con Sorgenia ci consente di ampliare il nostro portafoglio di attività con un investimento nell’energia rinnovabile, una delle aree più interessanti e promettenti nelle infrastrutture. Siamo particolarmente lieti dell’accordo di lungo periodo con un partner prestigioso come Sorgenia”. Kkr ha una lunga storia di investimenti in asset regolati e complessi. Nel settore dell’energia, in particolare, Kkr ha investito in Colonial pipeline, Itc Holdings Corp., Texas Genco Holdings, Dpl Inc. Ed Energy Future Holdings. L’operazione è avvenuta sulla base di un enterprise value per il 100% della società joint-venture (esclusi gli aerogeneratori in affitto per 41 Mw) pari a circa 236 milioni di euro inclusa una parte variabile (earn out) fino a 8 milioni di euro che sarà corrisposta all’avvio della marcia commerciale degli impianti autorizzati. Per Sorgenia è previsto un incasso di circa 60 milioni di euro con un effetto positivo sulla posizione finanziaria netta superiore ai 150 milioni di euro. Tali valori saranno resi definitivi al closing, previsto nel mese di settembre.  
   
   
A PERUGIA FIRMA PROTOCOLLO PER VALORIZZAZIONE ENERGETICA DI BIOMASSE AGRO-FORESTALI E LIGNINA  
 
 Perugia, 7 giugno 2011 - Mercoledì 8 giugno, alle ore 11, alla Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, è in programma la firma di un protocollo tra Enel Produzione, Centro di Ricerca sulle Biomasse e Regione Umbria, per la valorizzazione energetica di biomasse agro-forestali e lignina derivante dalla produzione di bioetanolo di seconda generazione. In particolare l´intesa riguarda le seguenti attività: ricerca e sperimentazione degli aspetti economici e logistici connessi alla produzione di colture dedicate - quindi utilizzabili a scopo energetico, tipo canna comune e miscanto - all´utilizzo dei sottoprodotti della produzione agricola, come paglia e simili, e la loro valorizzazione come fonti di energia rinnovabili. Studio, sperimentazione e analisi dell´utilizzo di colture dedicate e sottoprodotti della produzione agricola per la generazione di bioetanolo e lignina in impianti industriali esistenti o da realizzare nell´area dell´ex polo chimico di Narni-nera Montoro o altri siti. Analisi e sperimentazione dell´impiego della lignina in co-combustione nella centrale di Bastardo di proprietà di Enel. A firmare il documento saranno l´assessore regionale all´Ambiente, il professor Franco Cotana per il Centro di Ricerca sulle Biomasse, il responsabile delle relazioni esterne territoriali, Enel, Massimo Bruno.  
   
   
AUTOCOSTRUZIONE IN UMBRIA: RISPOSTA CONCRETA PER ESIGENZA PRIMARIA COME QUELLA DELLA CASA  
 
Perugia, 7 giugno 2011 - "L´autocostruzione rappresenta un modello da sostenere ed incentivare poiché, oltre a rispondere ad un´esigenza primaria come quella della casa, tenta di dare una risposta, complessa e niente affatto scontata, anche ad altre esigenze primarie". Ad affermarlo è l´assessore regionale all´edilizia residenziale pubblica, Stefano Vinti, precisando che, "a conferma di quanto la Regione Umbria reputi valida la modalità di autocostruzione, in occasione della revisione della legge regionale ´23/03´ che disciplina il settore, provvederà ad inserire tra gli operatori incaricati della realizzazione degli interventi di edilizia residenziale anche le ´cooperative di autocostruttori´, sinora non contemplate, affinché queste, insieme ai ´tradizionali´ operatori, possano partecipare agli eventuali e futuri bandi regionali o comunali con lo scopo di ottenere finanziamenti per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale". "Questa modifica legislativa - spiega Vinti - permetterà alla Regione di poter concedere il contributo direttamente alla cooperativa di autocostruttori e fa sì che i beneficiari dello stesso siano i singoli soci della cooperativa. Anche se va precisato che il requisito non costituirà una via ´preferenziale" per l´assegnazione dei finanziamenti. In sostanza - continua - la cooperativa degli autocostruttori avrà la possibilità, cosa che sonora non era attuabile, di entrare in ´concorrenza´ con i gli operatori tradizionali, come imprese di costruzione e cooperative di abitazione, chiaramente nel rispetto della normativa vigente". L´assessore Vinti, ricordando che la costruzione della propria casa fa parte della nostra storia, ha precisato che "se questa torna ad essere una modalità, associata ed assistita, può rappresentare nell´attuale contesto di crisi alloggiativa una sfida e se accolta una delle opportunità, naturalmente non l´unica, di accesso alla casa. Tanto più che l´autocostruzione racchiude in sé, potenzialmente, tutti i requisiti dell´abitare sostenibile. La prima esperienza, avviata nei Comuni di Terni, Perugia e Marsciano fu "Un tetto per tutti" e proponeva una serie di interventi sperimentali di autocostruzione per cittadini italiani e stranieri. "Questa ha rappresentato un´esperienza pilota importante che ha contribuito a porre le basi per una riflessione più appropriata sul tema". Autocostruire - ha detto l´assessore - significa edificare abitazioni con costi più bassi. Significa, allo stesso tempo, sviluppare legami sociali, ed ancora, formare mano d´opera, possibili opportunità d´impiego e di integrazione di gruppi sociali, anche di cittadini immigrati. Si tratta di una pratica che utilizza precise modalità e tecnologie costruttive, sostenibili ed energeticamente efficienti. Sotto la direzione di professionisti lavorano i futuri proprietari. Ed è proprio questo lavoro dei soci delle cooperative che consente di abbattere in maniera considerevole i costi di costruzione. Un aspetto innovativo ma, allo stesso tempo, molto delicato". Non si tratta, comunque, in alcun modo di un lavoro artigianale "autogestito", ma di una pratica edilizia che deve seguire definite e puntuali modalità e tecnologie costruttive e che deve essere sempre diretta ed assistita da professionisti ´abilitati´, in possesso, quindi, delle necessarie conoscenze tecnico-amministrative per garantire il rispetto delle normative vigenti". Per quanto riguarda il ruolo svolto dalla Regione l´assessore ha evidenziato che "dalla fine degli anni ´90, inizi del 2000, ha cominciato a sostenere una prima esperienza di autocostruzione, intuendo la portata del progetto. Prima ancora dell´entrata in vigore della legge ´23/03´ ha favorito la realizzazione di interventi assegnando contributi a cooperative sociali ´Onlus´, affinché potessero fornire un supporto sociale e tecnico-amministrativo alle singole ´cooperative di autocostruttori´, a partire dalla loro costituzione e per l´intero processo costruttivo". "Il contributo regionale che fino ad oggi è stato possibile concedere - continua l´assessore - è stato indirizzato alla copertura dei costi derivanti da dette attività di supporto, svolte, nella maggior parte dei casi, da una cooperativa sociale Onlus. A tal fine, prima dell´entrata in vigore della legge regionale la Regione ha stanziato circa 75mila euro. Dopo l´entrata in vigore, nell´ambito del Piano Triennale 2004/2006, sono stati stanziati per la medesima finalità 150mila euro". Altra operazione messa in atto dalla Regione a favore degli interventi di autocostruzione è stata la costituzione di un fondo di garanzia, la cui gestione, tramite apposita convenzione, è stata affidata alla finanziaria regionale Gepafin S.p.a. Al fine di assicurare un sostegno finanziario ai soci autocostruttori. La società, grazie al fondo, può concedere agli istituti di credito ulteriori garanzie sui mutui ipotecari contratti dai soci autocostruttori e permettere il raggiungimento di un duplice obiettivo: facilitare l´attivazione del mutuo da parte di nuclei familiari che si trovano in precarie condizioni socio-economiche e ridurre, seppure in maniera minima, il tasso di interesse su detti mutui. Attualmente il "fondo" è stato quasi completamente utilizzato dalle cooperative che hanno realizzato gli interventi nei vari Comuni.  
   
   
EDILIZIA: APPROVAZIONE PRELIMINARE REGOLAMENTO CODICE EDILIZIA  
 
Trieste, 7 giugno 2011 - E´ stato approvato, "in via preliminare", dalla Giunta del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell´assessore regionale ai Lavori pubblici Riccardo Riccardi, il nuovo testo del Regolamento di attuazione del Codice regionale dell´Edilizia pubblica (legge regionale 19 del novembre 2009). Un primo testo, ricorda l´assessore Riccardi, era già stato approvato, sempre preliminarmente, nel giugno dello scorso anno "ma le consultazioni e gli approfondimenti svolti nei mesi successivi dalla Iv Commissione del Consiglio regionale con l´associazione degli Enti locali Fvg, le parti sociali e le organizzazioni di categoria (costruttori edili ed Ordini professionali ´tecnici´) hanno portato ad ulteriori utili affinamenti del testo". Ora, pertanto, il Regolamento attuativo del Codice dell´Edilizia sarà portato all´attenzione - per il necessario "parere" previsto dalla legge - sia della Commissione consiliare che del Consiglio delle Autonomie locali, per tornare quindi in Giunta per l´approvazione definitiva. Il Regolamento fissa ed aggiorna i criteri per il calcolo dei parametri edilizi ai fini della determinazione della superficie, dell´altezza, del volume utile, delle superfici accessorie e di quelle coperte, nonché i criteri di determinazione delle somme relative alle sanzioni pecuniarie e dell´incidenza degli oneri di urbanizzazione, del costo di costruzione e delle superfici imponibili. Prevede inoltre la modulistica e le certificazioni necessari all´esecuzione degli interventi edilizi e fissa le disposizioni in materia di sicurezza nei cantieri, abbattimento delle barriere architettoniche ed agibilità degli edifici. Il Regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bur, il Bollettino ufficiale della Regione.  
   
   
CONVENZIONE TRA FORMEDIL E IACP BARI  
 
 Bari, 7 giugno 2011 - L’assessore all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, ha presentato ieri la convenzione tra Formedil e Iacp Bari per il corso di tecnico esperto in tematiche catastali. Il corso – destinato nella prima edizione a 15 giovani neodiplomati geometri o neolaureati in Ingegneria edile (triennale), durerà mille ore, con stage presso lo Iacp durante il quale i corsisti saranno coinvolti nell’attività tecnica relativa alla ricognizione, ai rilievi ed alla istruttoria di circa 1000 pratiche di accatastamento di immobili Iacp, principalmente tra gli oltre 2.500 immobili ex demaniali trasferiti dallo Stato allo Iacp in gran parte privi di documentazione catastale. Alla conferenza stampa di stamattina hanno partecipato il direttore dello Iacp di Bari, Sabino Lupelli e i presidenti di Formedil Bari e Puglia, Michele Matarrese e Beppe Fragasso. “Investiamo bene i soldi pubblici – ha detto l’assessore Barbanente – per gestire il patrimonio pubblico. Sappiamo quale erano le condizioni in cui versavano gli enti come gli Iacp, mentre ora sono fucine di sperimentazioni e innovazioni. Prima, le pratiche di accatastamento delle case popolari erano un modo per dare costose prebende a destra e a manca, oggi sono un’occasione di formazione per i giovani, che così fanno un primo gradino nella stesura di rilievi e nei rapporti non sempre facili con le pubbliche amministrazioni e fanno esperienza preziosa avvalendosi dei tecnici dello Iacp, che non possono operare perché oberati di altre responsabilità ma che possono trasferire il know how. I benefici quindi saranno sia per lo Iacp che per i giovani selezionati e formati”. I ragazzi esamineranno circa 1000 pratiche. Il costo sarà di circa 84.000 euro a modulo, contro i circa 800 euro a pratica richiesti sul libero mercato dei professionisti. I ragazzi saranno compensati con 1,5 euro ad ora per le lezioni e con 5 euro per lo stage “sul campo”. Michele Matarrese (Formedil Bari) ha sottolineato che “si tratta di un corso innovativo che metterà alla prova i giovani con lo stage”, l’avv. Lupelli ha chiarito che “lo Iacp, insieme agli interventi residenziali, sta operando con la formazione dei giovani”. L’arch. Fragasso ha concluso spiegando che “i ragazzi faranno nei fatti un mini fascicolo dell’edificio e da 15 passeranno a 45 con gli altri bandi. Le pratiche saranno inviate telematicamente al Catasto”.  
   
   
LA REGIONE CALABRIA SARÀ PRESENTE ALL’“EIRE-EXPO ITALIA REAL ESTATE”  
 
Catanzaro, 7 giugno 2011 - La Regione parteciperà all’“Eire-expo Italia Real Estate”, una tra le più importanti fiere internazionali dedicate al settore immobiliare, che si terrà al polo fieristico di Rho-pero Milano, da domani, sette giugno, fino a giovedì nove. “Siamo convinti – ha dichiarato l’assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello – che la presenza della Calabria a questo evento rappresenta una vetrina importante per la nostra regione. All’eire, insieme alla vicepresidente della Regione Antonella Stasi e al dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì, presenteremo il piano della portulità, il progetto ricerca-innovazione Cnr ed altre rilevanti iniziative”. La Regione sarà presente con un suo stand e con una serie di eventi nei padiglioni 2 e 4 della Fiera. Domani saranno presentati gli interventi più significativi programmati dalla Regione; giorno otto, invece, alle ore 15,30 si terrà una conferenza stampa sul tema: “la riqualificazione e la valorizzazione del territorio calabrese” alla quale parteciperanno l’assessore Aiello ed il dirigente Putortì. Il nove sono previsti una serie di incontri istituzionali. “Il presidente Scopelliti – ha sottolineato l’assessore Aiello - ha voluto fortemente che partecipassimo all’Expo Italia Real Estate perché convinto che anche con tali manifestazioni si possono far conoscere a tutta l’Italia, e anche all’Europa, le attività della Giunta regionale, con l’auspicio di concorrere ad attirare investimenti nella nostra terra”. "Eire 2011", che quest’anno apre anche al settore turistico, coincide con la convocazione degli Stati generali del “Real Estate Italiano”, all’interno dei quali i protagonisti del settore immobiliare sono chiamati ad intervenire al summit “Che cos’è il Real Estate in italia”.  
   
   
ROMANIA, NUOVA EDIZIONE DEL PROGRAMMA CASA VERDE  
 
Bucarest, 7 giugno 2011 - È iniziata il primo giugno, in Romania, la nuova edizione del Programma ´´Casa Verde´´, che ha come obiettivo la sostituzione dei classici sistemi di riscaldamento con sistemi a minore impatto ambientale che utilizzano energia solare, eolica, ecc. Nell´ambito dell´edizione del 2010 del programma, nel periodo giugno 2010-gennaio 2011, sono state presentate 18.300 richieste tra cui 14.600 analizzate e per 3.865 richieste sono stati effettuati pagamenti del valore di circa 20 milioni di lei (circa 5 milioni di euro). Ne dà informazione l´Ice. Il programma è destinato alle persone fisiche e prevede l´erogazione di contributi fissi a valere sul Fondo per l´Ambiente, in base al tipo di installazione di riscaldamento che il beneficiario ha scelto: 6.000 lei (circa 1.500 euro) per il sistema con pannelli solari, fino a 8.000 lei (circa 2.000 euro) per l´installazione delle pompe di calore e 6.000 lei (circa 1.500 euro) per gli impianti a base di pellet e altri tipi di biomasse legnose e rifiuti vegetali, agricoli, forestali. Il valore stanziato per il 2011 è di 100 milioni di lei (circa 25 milioni di euro) e le persone fisiche possono presentare le richieste presso le Agenzie provinciali dell´Ambiente della località dove hanno il domicilio.  
   
   
NASCE A MILANO IL COMITATO PROMOTORE DEL GREEN ECONOMY NETWORK  
 
Milano, 7 giugno 2011 - Assolombarda ha censito e mappato le imprese dell’area milanese che operano nei diversi comparti della green economy. Dai dati è emerso che il territorio milanese è un contesto di assoluto rilievo per quanto riguarda le competenze energetiche e ambientali: sono circa 400 le imprese che operano nelle filiere della green economy (aria, acqua, suolo e bonifiche, rifiuti, rumore esterno, prodotti ecocompatibili, energia da fonti rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile) con un fatturano globale di oltre 50 miliardi di euro e 25 mila addetti solo in provincia di Milano. Lo studio, condotto in collaborazione con lo Iefe (Istituto di Economia delle Fonti di energia e dell’Ambiente) dell’Università Bocconi, ha inoltre evidenziato le potenzialità di Milano di qualificarsi come capitale di un Green Economy Network di rilevanza internazionale, non solo per il numero e la rilevanza delle imprese che vi operano, ma anche per la presenza di un fitto tessuto di istituzioni economiche e finanziarie, centri di ricerca, laboratori, università, associazioni, fondazioni bancarie che costituisce un patrimonio di risorse unico a livello nazionale e tra i più rilevanti in ambito internazionale. Una strategia di sistema è però a questo punto necessaria per esprimere pienamente queste potenzialità. Perciò Assolombarda, insieme a un gruppo di imprenditori e manager in rappresentanza di piccole, medie e grandi imprese associate che stanno scommettendo sulla green economy, ha costituito il Comitato Promotore del Green Economy Network. “Abbiamo promosso il progetto del Green Economy Network in quanto convinti della grande capacità innovativa del nostro territorio”, ha dichiarato Roberto Testore, Responsabile del Progetto Ambiente, Energia e Sicurezza di Assolombarda e Presidente del Comitato Promotore. “Iniziammo nel 2009 a censire le nostre imprese associate che operavano nelle filiere della Green Economy e i risultati furono sorprendenti. Decidemmo allora di trovare un modo per favorire l’aggregazione di queste imprese, individuando azioni mirate a migliorare la loro competitività anche in ottica internazionale. Da qui l’idea di creare un Network, per stimolare possibili alleanze, ma anche per valorizzare e promuovere le competenze individuate attraverso un Repertorio, sempre costantemente aggiornato, articolato in specifiche filiere tematiche. La Green Economy”, aggiunge Testore, “ha un tasso di crescita importante e noi non vogliamo farci sfuggire l’occasione di proporre il nostro territorio come punto di riferimento sia per il mercato nazionale che internazionale. Tutto ciò assume particolare rilevanza nella prospettiva di Expo 2015 che avrà nella sostenibilità uno dei temi centrali. Ciò significa che Milano sarà nei prossimi quattro anni al centro dell’attenzione mondiale per quanto riguarda la sua capacità di offrire visioni, progetti, prodotti e servizi all’altezza delle sfide poste dall’economia sostenibile. E’ una vetrina che non possiamo lasciarci sfuggire per valorizzare le potenzialità del nostro Green Economy Network”. “Assolombarda da tempo è impegnata a valorizzare le imprese che operano nell’area milanese nelle filiere della green economy incoraggiandole ad aggregarsi”, sottolinea il Presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini. “Siamo convinti che Milano e il suo territorio in questo ambito possano diventare un vero e proprio centro di eccellenza, rappresentando un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, grazie ad asset fondamentali quali il know-how specifico delle imprese, la presenza di un fitto tessuto manifatturiero e di un sistema universitario e della ricerca all’avanguardia. Non a caso”, aggiunge Meomartini, “le aziende americane già guardano con interesse a questo network, tanto che da inizio anno Assolombarda, in collaborazione con il Consolato Generale Americano a Milano, ha attivato uno Sportello Usa Green Economy per potenziare le relazioni tra aziende italiane e statunitensi che operano nel settore”. Il Comitato Promotore del Green Economy Network è costituito da Assolombarda e da un gruppo di soci fondatori (Roberto Barbieri, Amministratore Delegato Osram, Riccardo Bellato, Presidente Nitrolchimica, Fabio Benasso, Amministratore Delegato Accenture Italia, Alberto Cervi, Amministratore Unico Aa Envitech, Stefano Dubini, Amministratore Delegato Tia Tecnologie Industriali Ambientali, Federico Golla, Amministratore Delegato Siemens Italia, Gian Francesco Imperiali, Presidente Abb, Mario Mascolo, Presidente e Amministratore Delegato 3M Italia, Marco Schiavio, Consigliere Delegato Passavant Impianti, Giuliano Zuccoli, Presidente A2a). In particolare il Comitato potrà promuovere la nascita di alleanze tra imprese, tramite: lo sviluppo di progetti industriali congiunti di crescita, innovazione, internazionalizzazione; la condivisione di esperienze, know how, scenari e prospettive; la creazione di percorsi di formazione specifici per il personale delle imprese coinvolte. Inoltre, si impegnerà per promuovere il posizionamento e il riconoscimento del Green Economy Network, al fine di: acquisire visibilità e accreditamento verso gli enti pubblici, in particolare Regione Lombardia e Camere di Commercio; proporsi come punto di riferimento per gli operatori economici del settore coinvolti in Expo 2015 e per le delegazioni straniere in visita in Lombardia; favorire la competitività internazionale e il potenziale di offerta delle imprese aderenti; attrarre investimenti sul territorio nei campi specifici dell’ambiente e dell’energia. E’ stato realizzato, infine, un Repertorio online per dare spazio e visibilità alle aziende che già operano nella green economy. Si tratta di uno strumento, costantemente aggiornato, che servirà a chi opera in questi settori per farsi conoscere dal mercato e per trovare partner di business, ma anche a chi cerca prodotti, tecnologie e servizi ambientali ed energetici. Www.greeneconomynetwork.it/    
   
   
VENETO: COMMERCIO AL DETTAGLIO -0,7%, STABILE L’OCCUPAZIONE. SERVIZI: GIU’ I TECNOLOGICI, BENE I TRASPORTI. PREVISIONI AL RIALZO  
 
 Venezia, 7 giugno 2011 - Commercio Al Dettaglio - Nel primo trimestre 2011, sulla base dell’indagine Venetocongiuntura condotta su un campione di 385 imprese con almeno 3 addetti, le vendite al dettaglio hanno registrato una flessione del -0,7% rispetto allo stesso periodo del 2010. A livello tendenziale il bilancio negativo è ascrivibile soprattutto al commercio al dettaglio dei prodotti alimentari con un cedimento del -5,8%. Più contenute le diminuzioni del comparto non alimentare (-2,7%), in leggero rialzo i supermercati, iper e grandi magazzini (+0,5%). Sotto il profilo dimensionale performance negative per le piccole superfici (-3,3%), mentre hanno segnato variazioni positive sia le medie che le grandi superfici (+0,5%). In aumento i prezzi di vendita (+4,1%), più marcati nei supermercati, iper e grandi magazzini (+4,7%), mentre più contenuti per il commercio al dettaglio alimentare e non, rispettivamente +3,9% e +2,4%. Crescita più pronunciata per le medie e grandi superfici (+4,7%). In controtendenza rispetto al fatturato, gli ordinativi registrano un aumento del +0,6% su base annua soprattutto grazie a supermercati, iper e grandi magazzini (+1,8%). In flessione invece alimentare (-4,1%) e non alimentare (-1,4%). Sostanzialmente stabile l’occupazione che registra una diminuzione del -0,3%. Dinamiche differenti per i settori: il commercio alimentare segna un +1,2%, il non alimentare una flessione del -0,9%. Stabile l’impiego nei supermercati, iper e grandi magazzini (-0,1%). Previsioni - Migliora il clima di fiducia degli imprenditori: il saldo tra chi prevede un aumento e chi una diminuzione del volume d’affari è del -1 punti percentuali contro il -11,3 p.P. Del trimestre precedente. In crescita anche le previsioni per ordini (-9,7 p.P. Contro -13,6 p.P. Precedente) e occupazione (-6,6 p.P. Contro -9,7 p.P. Precedente). Peggiorano le aspettative relative ai prezzi di vendita, previsti in aumento del +30,5 p.P.. Servizi - Nel primo trimestre 2011, sulla base dell’indagine Venetocongiuntura condotta su un campione di 716 imprese con almeno 3 addetti, il volume d’affari dei servizi registra una sostanziale stabilità su base tendenziale e una flessione su base congiunturale. A livello tendenziale le flessioni hanno riguardato il comparto turistico (-0,9%) e i servizi innovativi e tecnologici (-1,5%). Crescita invece (+2,5%) per trasporti, magazzinaggio e logistica. Salgono i prezzi di vendita in tutti i comparti, in particolare nei trasporti (+0,6%), seguiti dai servizi innovativi e tecnologici (+0,5%) e dal settore turistico (+0,4%). Positiva la dinamica occupazionale nel settore dei trasporti (+1,3%), tenuta per il settore turistico (+0,2%) e per i servizi tecnologici ed innovativi (-0,3%). Previsioni - Migliorano le aspettative degli imprenditori per i prossimi sei mesi: i più ottimisti sono gli operatori del settore dei trasporti con un +9 punti percentuali, seguiti dal comparto turistico col +3,8 p.P.. Ancora negativo invece il settore dei servizi tecnologici ed innovativi (-5,8 p.P.). Sul fronte occupazione i saldi d’opinione si sono attestati al -0,7 p.P. Per il comparto turistico, al -1,4 p.P. Per i servizi innovativi e tecnologici e al -4,1 p.P. Per i trasporti. Gian Angelo Bellati, direttore Unioncamere del Veneto: «Dopo la chiusura positiva del 2010, la flessione dei consumi nel mercato interno nell’ultimo trimestre conferma il quadro congiunturale di una ripresa economica caratterizzata da elementi di incertezza, in primis l’aumento dei prezzi delle materie prime. Tuttavia la stabilità occupazionale, con la positiva dinamica nei trasporti, lascia intravedere una ripresa dei comparti, anche se a soffrire sono sempre le strutture di piccole dimensioni. La flessione dei servizi tecnologici arriva invece dopo un lungo periodo in cui il settore, nonostante il contesto sfavorevole, aveva tenuto bene evidenziando l’alto livello d’innovazione delle imprese venete. Questa flessione, unita alle previsioni negative, deve spingere le aziende a investire in nuove tecnologie, sempre più strategiche nel rilancio del Veneto».  
   
   
BTP, LA REGIONE GARANTISCE IL CREDITO PER LE IMPRESE DELL’INDOTTO IN DIFFICOLTÀ CON I PAGAMENTI  
 
 Firenze, 7 giugno 2011 – I problemi delle aziende dell’indotto in gravi difficoltà in conseguenza della crisi della Baldassini Tognozzi Pontello sono stati al centro di due incontri convocati ieri dall’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini che, insieme ai rappresentanti di Provincia di Fierenze, Prato e Comune di Calenzano ha incontrato prima le organizzazioni sindacali e successivamente la Cna. Nel corso dell’incontro con i sindacati si è fatto il punto sugli sviluppo della vicenda alla vigilia dell’incontro, in programma per oggi, pomeriggio fra sindacati e commissario giudiziale. L’assessore Simoncini, assicurando il pieno impegno della Regione nel continuare a seguire la vicenda e la disponibilità ad approfondire il confronto aprendo un tavolo di crisi regionale per l’intero settore dell’edilizia, si è soffermato su alcune novità messe a punto per rispondere alle esigenze delle piccole e medie imprese di sub fornitura messe in ginocchio dalla crisi di Btp. “Abbiamo definito con le banche una linea di credito specifica – ha spiegato Simoncini – all’interno del fondo per la liquidità delle imprese, una linea che ci consentirà di prestare garanzie alle imprese che non ce la fanno a pagare i propri fornitori e i cui committenti risultino coinvolti in una delle diverse possibili procedure concorsuali”. Il fondo permetterà di concedere garanzie per importi fino ad un massimo di 800 mila euro a tassi contenuti. Lo strumento, analogo a quello varato lo scorso anno per le imprese dell’indotto della Lucchini, sarà operativo entro la fine di giugno. “Siamo consapevoli che non si tratta di uno strumento risolutivo – ha aggiunto l’assessore – ma si tratta comunque di uno strumento in grado di alleviare subito le sofferenze di tante aziende e di ridurre il danno, in attesa che il settore esca dalla crisi”. L’assessore ha quindi assicurato il sostegno della Regione alla richiesta della categoria di aprire un tavolo a livello nazionale. L’incontro di oggi era stato richiesto da Cna, ma nei prossimi giorni sarà convocato un tavolo con tutte le associazioni di categoria per illustrare il funzionamentro del nuovo strumento che riguarderà tutte le imprese del settore.  
   
   
TRA PRESTITI PARTECIPATIVI, PRIVATE EQUITY E FONDI DI RIASSETTO  
 
Trento, 7 giugno 2011 - Le misure di sostegno alle imprese nella provincia di Trento sono state declinate in varie modalità: tramite prestiti partecipativi che hanno permesso l’abbattimento del mutuo fino al 15% dello stesso, misure di private equity ovvero attività finanziarie attraverso le quali un investitore istituzionale rileva quote di una società acquisendo azioni da terzi o emettendo di nuove apportando così nuovi capitali. Inoltre sono stati stabiliti dei fondi di riassetto finanziario per consentire alle aziende di spalmare i debiti a breve termine su un periodo più lungo. Di questo si è parlato,il 4 giugno, nella quarta conversazione de "La Tenda aperta" in piazza Duomo con Claudio Moser, dirigente Generale A.p.i.a..e (agenzia provinciale per gli incentivi alle imprese) , Elisabetta Sovilla, direttore ufficio del dipartimento industria, artigianato e miniere della Provincia autonoma di Trento, Mauro Casotto vicedirettore generale di Trentino Sviluppo e con Massimiliano Nobis, segretario generale Fim Cisl del Trentino. “E’ il capitale di rischio a determinare la forza dell’impresa – ha affermato Claudio Moser - dopo un periodo in cui si è spinto sul capitale a debito, con l’arrivo della crisi, le banche non hanno più sostenuto questo processo. Le aziende che contavano su risorse proprie in Trentino hanno saputo superare meglio la crisi. Il capitale di rischio è quindi una garanzia per chi dà il credito e per chi lo chiede per affrontare gli investimenti. Sono state presentate quest’anno richieste di capitalizzazione per 210 milioni di euro da imprese locali , a questi la Provincia di Trento metterà a disposizione altri 35 milioni di contributi sui mutui. Tuttavia negli incentivi provinciali sono stati contemplati anche dei vincoli economici e finanziari. In molte piccole imprese già ottenere nelle varie forme di prestito partcipativo il 15% di capitale di rischio è già una buon risultato, perché spesso hanno difficoltà ad accedere al credito.” Sul piano delle politiche comunitarie, Elisabetta Sovilla ha delineato come l’ Ue intende disciplinare il capitale di rischio, definendo i limiti per l’intervento pubblico che viene autorizzato solo in determinate condizioni dopo verificato l’esistenza del cattivo funzionamento del mercato. Il capitale di rischio è quello relativo allo start up delle piccole e medie imprese, spesso le più innovative, ma che non riescono ad accedere al credito perché il tipo di business è di difficile valutazione. Si cerca oggi a livello comunitario di regolare gli aiuti che vanno dati sul capitale ma in compresenza almeno del 50% di investitori privati. Spesso il capitale di rischio è anche solo un fondo immobiliare regolato pur sempre dalle norme Fse valide fino al 2013. Per il vicedirettore di Trentino Sviluppo, Mauro Casotto, il supporto finanziario alle imprese provinciali si declina in strumenti immobiliari, servizi per l’innovazione tecnologica e servizi di supporto finanziario, per seguire nello sviluppo di tutta la filiera dell’azienda. Esempi concreti sono il premio D2t: che prevede una somma di 50.000 euro all’idea più innovativa e il ‘seed money’ di 100.000 euro dopo la verifica della validità tecnica e finanziaria dell’idea. Metà delle nostre aziende - ha concluso Casotto - sono società di contesto volte a sviluppare un contesto territoriale come il turismo. Partecipazione in cui il privato mette più soldi del pubblico. La società è vincolata da criteri territoriali e abbiamo un controllo economico giuridico sulla gestione dell’azienda. Le nostre partecipazioni sono fatte a fronte di aziende improntate all’innovazione e in presenza di redditività notevole. Per Massimiliano Nobis della Cisl il capitale dato con il private equity richiederebbe un ritorno relativamente troppo breve da parte delle aziende. La posizione del sindacato sarebbe quindi molto netta in merito ai tempi in cui si richiede all’azienda di restituire il capitale prestato. “Quale la prospettiva a medio lungo periodo e anche come i nuovi capitali saranno coinvolti nella gestione del personale” è un interrogativo al quale è per Nobis indispensabile rispondere perché elemento di cambiamento che il sindacato deve tradurre ai lavoratori per capirne gli effetti concreti.  
   
   
IMPRESE. GIBELLI: SERVE UN SISTEMA D´ECCELLENZA DI RETI  
 
Milano, 7 giugno 2011- ´Il sistema lombardo deve passare dall´idea di eccellenza di una singola azienda a un sistema di eccellenza di reti d´imprese´. Lo ha detto ieri il vice presidente della Regione Lombardia e assessore all´Industria e all´Artigianato, Andrea Gibelli, nel corso della trentesima tappa dell´Assessorato Itinerante, che si e´ svolto a Legnano (Mi) alla Tamini Group, azienda leader mondiale nella produzione di impianti di energia. ´Un´esperienza come questa della Tamini - ha proseguito il vicepresidente - deve essere un termine di paragone per altre aggregazioni di impresa. Bisogna favorire questi cluster imprenditoriali che poi diventano brand territoriali e quindi assolutamente riconoscibili da tutti a livello internazionale´. ´Il nostro sistema, come reti di impresa, più si rende visibile all´estero e maggiori sono le probabilità di rimanere sui mercati: queste operazioni - ha proseguito Andrea Gibelli - sono la vera sfida dell´istituzione per restare al fianco degli imprenditori´. Gibelli ha annunciato un impegno, sempre più forte, da parte del governo per un aiuto concreto alle imprese soprattutto sul tema dell´energia, attraverso il sottosegretario Stefano Saglia. ´Più il sistema è forte - ha detto ancora il vice presidente - più può contare sia nei confronti delle istituzioni, sia sui mercati´. Al termine della visita del grande stabilimento di Legnano è intervenuto Alberto Ribolla presidente del cluster dell´energia. ´Il rapporto costante con le istituzioni, insieme al mondo della formazione e della ricerca, è uno dei punti chiave del funzionamento di Energy Cluster; ecco perché siamo onorati della visita di oggi del vicepresidente della Regione Lombardia Gibelli, anche perché tutto è nato da un´opportunità che proprio la Regione ci ha dato due anni fa promuovendo il bando Driade, relativo ai sistemi produttivi innovativi´. ´Siamo fiduciosi perché Regione Lombardia - ha detto ancora Alberto Ribolla - sta proseguendo il percorso avviato, mettendo in atto politiche e interventi per supportare e stimolare la crescita dei sistemi produttivi-cluster che si dimostreranno meritevoli e eccellenti. La presenza di Regione Lombardia è imprescindibile accanto ai cluster lombardi se questi ultimi vogliono avere un ruolo di primo piano a livello europeo´.  
   
   
IMPRESE.GIBELLI MODELLO LOMBARDO E´ ESEMPIO PER L´EUROPA  
 
Milano, 7 giugno 2011 - ´Il modello produttivo lombardo e´ l´esempio per gli altri paesi europei.´ Lo ha detto il Vicepresidente e Assessore di Regione Lombardia Andrea Gibelli durante il Consiglio Direttivo di Energy Cluster, alla presenza anche del Distretto Agroenergetico avvenuto ieri presso lo Stabilimento S.t.f. Di Magenta. ´La scommessa - ha continuato Gibelli - e´ quella di continuare a investire sulle reti d´impresa per far entrare le piccole imprese in grandi filiere per poter conquistare mercati che prima era impossibile raggiungere.´ ´Proprio per questo - ha proseguito ancora l´Assessore - Energy Cluster rappresenta un grande modello da esportare e dal quale prendere esempio. Bisogna quindi passare da un modello rappresentato dalla singola eccellenza d´impresa ad una rete di imprese d´eccellenza. Solo cosi riusciremo a creare quella massa critica che puo´ davvero fare la differenza sui mercati internazionali.´ ´ Il compito delle istituzioni e quindi di Regione Lombardia - ha ricordato il Vicepresidente - e´ proprio quello di mettere nelle migliori condizioni le grandi, medie e piccole imprese per far si´ che esse possano aggregarsi e rappresentare cosi quel valore aggiunto nei diversi mercati.´ Il Vicepresidente ha concluso il suo intervento parlando anche ´dell´importanza del distretto agroenergetico lombardo che mette insieme un numero considerevole di imprese che hanno la caratteristica di mantenere la loro natura agricola. Dentro questa prospettiva pero´ e´ possibile individuare se esistono delle sinergie rispetto al patrimonio tecnologico di energy cluster.´ Sulla stessa linea e´ stato l´intervento del Presidente di Energy Cluster Alberto Ribolla, presente all´incontro insieme al Senatore e Vicepresidente della Commissione Bilancio Massimo Garavaglia, Bruno Caparini membro del Consiglio Direttivo di Energy Cluster e Paolo Bacolo in rappresentanza del Distretto agroenergetico. Proprio il Presidente Ribolla ha voluto sottolineare quanto ´Le energie rinnovabili sono parte integrante di Energy Cluster, ed in particolar modo le biomasse, ecco perchè l´incontro con il Distretto Agroenergetico potrà portare grandi vantaggi anche alla nostra associazione. Il nostro cluster ha già tutto il know how necessario per permettere di ottimizzare le produzioni agricole, ma sarà interessante creare nuovi progetti di sviluppo in sinergia con il Distretto Agroenergetico. Anche in questo caso il ruolo della Regione è fondamentale per la regia nel collegare e far colloquiare i diversi sistemi e le numerose eccellenze presenti sul territorio, l´integrazione tecnologica garantisce infatti crescita del prodotto e maggiore competitività sui mercati internazionali di tutte le nostre imprese´.  
   
   
ROSSI ALLA ELI LILLY PER LA PRESENTAZIONE DELL’AMPLIAMENTO DEL POLO BIOTECNOLOGICO  
 
Firenze, 7 giugno 2011 – Lo stabilimento Eli Lilly potenzia i suoi investimenti in Toscana. Alla presentazione del nuovo progetto, all’avanguardia per la produzione di insulina, ci sarà anche il presidente della Regione Enrico Rossi. La conferenza stampa si terrà domani, martedì 7 giugno, alle 15.30 presso la sede del gruppo, a Sesto Fiorentino, in via Gramsci 731. Eli Lilly è leader mondiale nella produzione di prodotti biotecnologici, il primo produttore italiano di insulina ed esporta il 90% della sua produzione. L’investimento produttivo che ha permesso la realizzazione del polo biotecnologico ha avuto un grande successo, un successo che spinge oggi al potenziamento del polo, interamente dedicato alla produzione di insulina. Il presidente Rossi farà il punto sulle conseguenze e le potenzialità di questo progetto per l’economia e la società toscane.  
   
   
AIUTI ALLE IMPRESE: SEMPLIFICARE CON L´AIUTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE  
 
Trento, 6 giugno 2011 - Una recente indagine della Confcommercio ha evidenziato che le piccole e medie imprese hanno destinato agli adempimenti amministrativi dalle 5 alle 6 giornate ogni mese, con un impatto in termini di costi di circa il 7% del fatturato; il 26% delle imprese, intervistate, inoltre ha rinunciato a progetti di innovazione a causa di difficoltà di natura puramente burocratica. Al centro dell´azione delle pubbliche amministrazioni vi dovrebbe dunque essere un processo di semplificazione burocratica che deve passare attraverso l´utilizzo delle nuove tecnologie. Ne hanno parlato, il 4 giugno, al Festival dell´Economia di Trento, nella "Tenda aperta" di piazza Dante, Claudio Moser, dirigente dell´Apiae - Agenzia provinciale per l´incentivazione delle attività economiche; Sergio Bettotti, dirigente del Dipartimento provinciale Innovazione; Giancarlo Berardi, responsabile associazione Artigiani della Provincia di Trento; Paolo Morolli, consulente dell´Unione commercio e turismo; Roberto Pallanch, direttore dell´Associazione albergatori. A questo scopo, in Trentino è nata nel 2009 l´Apiae, Agenzia provinciale per l´incentivazione delle attività economiche, che punta a snellire le procedure di erogazione dei contributi: "Quattro sono le parole d´ordine - ha chiarito Claudio Moser - specializzazione, perché nei rapporti con gli incentivi è bene avere personale e strutture ampiamente specializzate, omogeneizzazione degli interventi in favore delle imprese, semplificazione e monitoraggio. L´agenzia punta proprio a superare le criticità che ci sono nelle normative con interventi che si suddividono fra proposte normative rivolte soprattutto alla semplificazione, soluzioni organizzative interne e telematica". Su quest´ultimo fronte la Provincia di Trento è decisamente all´avanguardia: "L´intervento forte che stiamo portando avanti è quello dell´infrastrutturazione telematica - ha commentato Sergio Bettotti -. Sul nostro territorio possiamo già contare su 850 km di fibra ottica, il prossimo passaggio che vorremmo realizzare, entro il prossimo anno, è quello di portare in tutte le abitazioni fino a 20 mega di banda. Vogliamo sempre più favorire, nei cittadini, l´utilizzo delle nuove tecnologie e aiutare tutti coloro che non sono nativi digitali a crescere in questo percorso, a far decollare in tutte le aziende ed imprese trentine la tecnologia digitale". L´associazione Artigiani e Piccole Imprese è al fianco della Provincia autonoma di Trento, in questo percorso: "Ogni anno in Trentino vengono presentate all´incirca 1200 domande di contributi, di cui 800 nel mese di dicembre - ha aggiunto Giancarlo Berardi -. Abbiamo introdotto da qualche tempo l´utilizzo telematico per la presentazione delle domande con risultati estremamente positivi, grazie anche al supporto della Provincia". Sul fronte degli incentivi è poi indispensabile selezionare: "Stiamo uscendo da una crisi triennale - ha spiegato Roberto Pallanch - che in Trentino è stata mediata grazie agli interventi provinciali e agli sforzi straordinari messi in campo dagli imprenditori e da tutte le forze sociali. Oggi però le risorse non sono più quelle di un tempo, c´è la necessità di tenere sotto controllo il debito pubblico e di rilanciare l´economia e il Trentino non può ritenersi estraneo da questo contesto, per questo è necessario essere selettivi con le risorse a disposizione". Infine Paolo Morolli ha portato alcune esperienze concrete di imprenditori alle prese con le difficoltà burocratiche nel ricevere i contributi: "Il problema centrale attualmente per le pubbliche amministrazioni è quello di semplificare, perché le imprese devono affrontare forti oneri per far fronte agli adempimenti amministrativi richiesti quotidianamente degli enti pubblici".  
   
   
PRESENTATA IPOTESI AGGREGAZIONE FIERE FVG  
 
Trieste, 7 giugno 2011 - L´ipotesi di aggregazione in un unico soggetto delle tre Fiere del Friuli Venezia Giulia, sulla base di un approfondimento tecnico che l´Amministrazione regionale ha affidato alla finanziaria Friulia, è stata illustrata ieri a Trieste dall´assessore alle Attività produttive, Federica Seganti. Alla riunione, che si è svolta nella sede della finanziaria regionale, presenti il vicepresidente Giorgio Michelutti e il direttore generale Gianmarco Zanchetta, sono stati invitati i vertici delle tre società fieristiche (Udine-gorizia, Pordenone e Trieste), assieme ai rappresentanti dei soci di riferimento: Comuni, Province e Camere di commercio. "Questo lavoro - ha detto l´assessore Seganti - è il frutto dell´impegno che ci eravamo assunti, come Regione, di verificare la percorribilità di un´ipotesi di aggregazione del sistema fieristico del Friuli Venezia Giulia, nella consapevolezza del suo ruolo essenziale a sostegno dello sviluppo del territorio e del tessuto produttivo". "Nel suo assetto attuale - ha aggiunto Federica Seganti - il nostro sistema fieristico può farcela a tirare avanti, a sopravvivere. Ma se vogliamo che diventi davvero un valore aggiunto, un motore di crescita per il sistema economico regionale e per la nostra collettività, allora dobbiamo accettare la sfida. Tutti devono crederci. E la Regione si farà sicuramente parte attiva nel facilitare questo processo". Lo studio presentato oggi, come è stato precisato, è un lavoro tecnico aperto alla discussione. Tutti i soggetti coinvolti (società fieristiche ed Enti locali), dopo una fase di approfondimento, si ritroveranno attorno a un tavolo assieme all´assessore per un nuovo incontro, fissato tra circa un mese. Friulia ha svolto l´incarico affidatole dalla Regione cercando in sostanza di rispondere a due domande: la sostenibilità economica e tecnica dell´ipotesi di aggregazione e, quindi, il posizionamento che la Newco (New Company) così costituita avrebbe nel quadro del panorama delle società fieristiche nazionali. Il modello proposto, e illustrato oggi alle Fiere e ai loro soci, prevede di costituire appunto una Newco alla quale verrebbe demandata l´attività di organizzazione di tutti gli eventi regionali, mentre le società esistenti manterrebbero la proprietà dei singoli quartieri fieristici, con la responsabilità di gestione e manutenzione degli spazi espositivi. La Newco si configurerebbe insomma come soggetto che organizza le fiere, lasciando alle attuali società il patrimonio immobiliare. La Newco nata dall´aggregazione delle tre società fieristiche del Friuli Venezia Giulia si collocherebbe - secondo lo studio condotto dai tecnici di Friulia - al settimo posto in Italia per superficie espositiva totale e al quinto per numero di eventi organizzati.