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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 23 Giugno 2011 |
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COSA BOLLE IN PENTOLA AL PARLAMENTO EUROPEO: LA GIORNATA DELL´ALIMENTAZIONE |
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È stata davvero una giornata dedicata all´alimentazione quella di martedì 21 giugno al Parlamento. La commissione Agricoltura ha votato il rapporto sulla qualità dei cibi e i deputati hanno discusso l´imminente voto sulle etichette alimentari e gli Ogm. Piatti locali sono stati promossi nell´istituzione europea e per la prima volta, durante un seminario dedicato alla stampa, i deputati hanno risposto non solo alle domande dei giornalisti, ma anche a quelle dei nostri lettori. Scopriamo insieme il menù della giornata. Il voto in commissione Agricoltura - Nel rapporto sulla qualità alimentare i deputati hanno sottolineato la necessità di semplificare la registrazione dei marchi di qualità per i produttori, se l´Ue vuole rimanere competitiva rispetto ai paesi terzi. Il tempo a disposizione della Commissione per rispondere a una richiesta di registrazione dovrà essere dimezzato da 12 a 6 mesi. Dopo l´approvazione della commissione agricola, il rapporto dovrà ora essere votato in Aula nella seconda plenaria di settembre. I prodotti regionali - La promozione di alcuni piatti regionali, che ha avuto luogo nei locali del Parlamento, ha visto protagonisti la mozzarella di bufala campana, il formaggio Bleu d´Auvergne e il prosciutto delle Ardenne. I cuochi della mensa hanno dato lezioni di cucina, mostrando come metterli in tavola. Etichette alimentari: le domande dei lettori - Gli eurodeputati impegnati nei lavori legislativi per le nuove etichette alimentari hanno risposto alle domande dei fan delle pagine facebook e twitter del Parlamento. Le maggiori preoccupazioni dei lettori on-line si sono rivelate essere la sicurezza alimentare e la chiarezza delle etichette. Alla domanda di Ania su come dovrebbe essere l´etichetta ideale, lo svedese dei Verdi Carl Schlyter ha risposto che, seppur il concetto di ideale è soggettivo, si dovrebbe aiutare il consumatore a fare scelte consapevoli e evitare di prendere abbagli, come "comprare yogurt alla fragola, che in realtà non contiene fragole". Per il liberale olandese Gerben-jan Gerbrandy, prioritarie sono le informazioni importanti per la salute, come il contenuto di grassi, sali, etc... Il conservatore inglese Struan Stevenson ha messo in guardia dall´eccesso di informazioni, che per lui trasformerebbe le etichette in testi lunghi quanto "Guerra e Pace". Invece le indicazioni "devono essere chiare e dirette", ha sottolineato. Alla domanda di Izabela su come imparare a leggere correttamente le etichette, la socialista inglese Glenis Willmott ha spiegato che l´educazione dovrebbe iniziare in età precoce, nelle scuole. La pensa così anche la tedesca del Ppe Renate Sommer che ha sottolineato il bisogno di educare anche i consumatori più anziani e ha delegato questa responsabilità agli Stati. Sulla potenziale minaccia rappresentata dalle importazioni alimentari da paesi terzi, come Cina o Stati Uniti, Schlyter ha ricordato che in Ue è in vigore un sistema di preallarme. "Appena un paese scopre qualcosa di pericoloso nel cibo importato deve avvisare gli altri" ha spiegato. La Sommer ha ribadito la necessità di riconoscere i pericoli in tempo, ma ha aggiunto che i paesi terzi devono soddisfare i parametri di sicurezza europei per poter esportare alimenti nell´Ue. Il rapporto sulle etichette alimentari - e quello sugli Ogm - sarà votato nella plenaria di luglio. |
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PRODOTTI DOP E IGP: LA COMMISSIONE AGRICOLTURA DEL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA LA PROPOSTA PER IL NUOVO "PACCHETTO QUALITÀ". |
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Bologna - Una nuova tappa importante per il “pacchetto qualità” europeo e dunque per la tutela dei prodotti tipici e a denominazione d’origine, che rappresentano circa il 50% del valore della produzione agricola emiliano-romagnola. La Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha infatti approvato ieri la nuova proposta di regolamento, che dovrà ora avere il via libero definitivo dal Parlamento europeo nella seduta planaria del 26-29 settembre. “Il voto in Commissione prelude ad un voto favorevole di tutto il Parlamento europeo. Siamo dunque di fronte a un passaggio significativo – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia-romagna Tiberio Rabboni - che se confermato consentirà di dare più valore e più certezze alle nostre produzioni. In particolare viene riconosciuta ai Consorzi la possibilità di regolare i volumi produttivi per evitare il crollo dei prezzi all’origine e salvaguardare i redditi degli agricoltori”. Tra le novità in arrivo anche l´introduzione della denominazione "prodotto di montagna" e l’obbligo per tutti gli stati europei di perseguire ex officio le contraffazioni. “Sono alcune delle priorità – spiega Rabboni - che abbiamo sostenuto come Arepo, l’associazione delle Regioni europee che producono prodotti a denominazione d’origine. In particolare la possibilità di riportare in etichetta l’indicazione ‘prodotto di montagna’ recepisce pienamente una nostra proposta e rappresenta una importante opportunità di sviluppo per l’agricoltura di territori svantaggiati che possono competere con zone maggiormente produttive solo valorizzando le caratteristiche dei propri prodotti. Anche per questo intendo congratularmi per l´eccellente lavoro svolto dal presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, dalla relatrice García-pérez e da tutti i componenti. Il mio invito va ora ai Parlamentari europei, in particolare a quelli delle regioni produttrici di prodotti Dop e Igp, affinchè garantiscano il pieno sostegno alla proposta di Regolamento approvata quando sarà discussa in seduta plenaria”. |
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SVILUPPO RURALE. VENETO AL TRAGUARDO DI SPESA PREVISTO, TRA SEI REGIONI CHE NON RISCHIANO DISIMPEGNO FINANZIAMENTI |
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Venezia - “Il Veneto è tra le sei regioni italiane virtuose che hanno saputo utilizzare bene i fondi comunitari per lo sviluppo rurale e che per questo non rischiano, nel 2011, di dover restituire i soldi non spesi, cioè il cosiddetto disimpegno automatico dei fondi. Abbiamo infatti già raggiunto l’obiettivo di spesa previsto dal piano finanziario”. Lo sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato, che con queste parole sgombra il campo da illazioni e pessimismi di chi riteneva il Veneto in arretrato con i programmi di spesa del Programmo di Sviluppo Rurale. “Niente di più sbagliato: bisogna sapere fare i conti, leggere le carte. Noi abbiamo avuto una partenza per così dire lenta perché avevamo già speso tutto e di più nel precedente Psr e non ci siamo trascinati impegni nel periodo di avvio di quello successivo, attualmente in vigore. Ovvio che ricominciare daccapo – ha spiegato Manzato – all’inizio ci fa apparire poco capaci di spendere, rispetto a quanti invece da subito hanno provveduto sì a impiegare fondi, ma per coprire spese che si sono trascinate dalla precedente programmazione, non per gli interventi previsti da quella nuova. E’ un discorso molto tecnico, per addetti ai lavori, ma ciò che conta per i nostri imprenditori agricoli è che tutto lo stanziamento assegnato andrà a loro vantaggio, non dovremo restituire nulla e non è escluso che anzi ci arrivino soldi di chi non ha saputo spendere altrettanto bene. Come è capitato nel precedente Psr”. “Aggiungo un’altra buona notizia – ha concluso l’assessore – e cioè che il Comitato di Sorveglianza ci ha approvato una manovra finanziaria correttiva ,che permetterà di raggiungere più agevolmente gli obiettivi di spesa, indirizzando ulteriori risorse, un’ottantina di milioni, per l’ammodernamento delle aziende agricole, gli investimenti agroindustriali e la promozione dei prodotti agricoli”. |
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ZUCCHERO: “NO ALLO SMANTELLAMENTO DEI SILOS”: LA PREOCCUPAZIONE DEL PRESIDENTE DEL TAVOLO NAZIONALE BIETICOLO-SACCARIFERO FERRARI DI FRONTE ALLE NUOVE RICHIESTE DELLA UE |
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Parma – “Non posso che esprimere viva preoccupazione”. Il presidente del tavolo nazionale sul bieticolo-saccarifero Pier Luigi Ferrari, vice presidente della Provincia di Parma, commenta così le nuove richieste avanzate dall’Unione europea al sistema degli zuccherifici italiani. “Pretendere che le industrie abbattano i silos di immagazzinamento dello zucchero è irragionevole e fuori luogo. In questi anni – continua Ferrari - il bieticolo-saccarifero italiano ha rispettato in toto gli accordi presi dal nostro governo con l’Unione europea, ridimensionando i propri volumi e pagando anche un prezzo tutt’altro che irrilevante sotto diversi aspetti. Ora questa nuova richiesta pare davvero eccessiva. Come presidente del tavolo nazionale auspico un ripensamento, nell’interesse di una filiera che tanto ha dato a questo paese e che può e deve continuare a costituirne uno dei cardini agroindustriali”. |
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UMBRIA, RIUNITO COMITATO DI SORVEGLIANZA PIANO DI SVILUPPO RURALE: PIÙ CHE SODDISFATTI PER IL LAVORO FATTO |
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Città di Castello - La Commissione Europea, per bocca del suo rappresentante Piero Mora, ha espresso soddisfazione per lo stato di attuazione in Umbria del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, che per due giorni, il 21 a Palazzo Donini a Perugia ed il 22 giugno a Città di Castello, nella magnifica cornice di Villa Montesca, è stato oggetto dell´approfondito esame del Comitato di Sorveglianza. "Siamo più che soddisfatti dell´esito di queste due proficue giornate di lavoro - ha commentato l´assessore all´agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini -, il lavoro avviato ha dato al settore un quadro di certezze in più. Ora, nell´ultima fase del programma, ci vuole uno sforzo ulteriore, in cui ciascuno faccia la propria parte. Se la politica agricola regionale - ha aggiunto - vuole tornare ad essere un forte volano per l´economia regionale, occorre volontà, stabilità e coesione. Unire le forze per costruire il futuro - ha ribadito l´assessore - dev´essere l´impegno comune, al quale nessuno può e deve sottrarsi". Approvato il Rapporto Annuale di Esecuzione dell´anno 2010, il Comitato ha sottolineato come le risorse previste nell´ambito del ´Psr´ "costituiscano - è detto nel documento siglato al termine dei lavori - una importante opportunità per la crescita e lo sviluppo dell´agricoltura umbra". Secondo il Comitato, a dispetto della crisi, le imprese agricole umbre dimostrano "una buona propensione ad investire, che si manifesta con un numero elevato di domande, a valere sulle misure del ´Psr´ attivate". Sono infatti, a tutt´oggi, oltre 22 mila le domande presentate, con particolare attenzione a quelle relative al "miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale" (Asse 1) e al "miglioramento dell´ambiente e dello spazio rurale" (Asse 2). Altrettanto buono - secondo il Comitato di Sorveglianza - è stato giudicato lo stato di avanzamento del Piano di Sviluppo Rurale, sia in termini di interventi realizzati che finanziari. I pagamenti effettuati sono stati pari a 91 milioni di euro, una cifra che colloca l´Umbria nel "ranking" delle prime Regioni d´Italia per quanto riguarda la capacità di spesa: una circostanza, quest´ultima, di cui è stata sottolineata l´importanza, in quanto scongiura per l´Umbria qualsiasi rischio di "disimpegno automatico" delle risorse assegnate al programma di sviluppo regionale. Novità anche sul fronte dell´"Agea", l´ente pagatore, che, accogliendo le richieste dell´amministrazione regionale, ha comunicato di aver costituito una apposita "task force" per la soluzione rapida dei problemi emersi in ordine ai pagamenti. Sono stati inoltre resi noti i tempi delle erogazioni, che verranno effettuate nel prossimo bimestre. "È una prova del fatto - ha commentato l´assessore Cecchini - che le azioni messe in atto dalla Regione, in accordo con ´Agea´, per migliorare le procedure, e soprattutto per ridurre i tempi di pagamento degli aiuti concessi a beneficio delle aziende agricole umbre, si sono dimostrate efficaci". Particolarmente significativo è stato definito il dato emerso dall´analisi, nell´ambito del Rapporto Annuale presentato al Comitato, relativo all´imprenditoria femminile: più del 36 per cento dei beneficiari del ´Psr´ è costituito da donne. "È un elemento importante - ha detto l´assessore Cecchini -, che testimonia dell´impegno femminile nell´imprenditoria, e del fatto che l´Umbria sia una regione particolarmente favorevole ad un ruolo attivo e protagonista delle donne". A conclusione dei lavori del Comitato di Sorveglianza, si è svolto un convegno sul tema "Le politiche europee e nazionali sulla qualità dei prodotti agricole ed agroalimentari". Introdotto da Ciro Becchetti, coordinatore dell´assessorato all´Agricoltura della Regione Umbria, il dibattito ha affrontato, fra i vari temi, quelli relativi alle politiche di sostegno alla qualità, le certificazioni delle produzioni, l´agricoltura biologica come modello di sviluppo agricolo per la qualità dei prodotti e dell´ambiente. |
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RISPARMIO IDRICO NEL SETTORE AGROALIMENTARE. COL PROGETTO EUROPEO LIFE "AQUA" PARTE LA SPERIMENTAZIONE DI UN KIT PER RIDURRE I CONSUMI DI ACQUA SU UNA TRENTINA DI AZIENDE EMILIANO-ROMAGNOLE. |
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Bologna – Ridurre i consumi e gli sprechi idrici delle imprese della filiera agroalimentare emiliano-romagnola. Coinvolgere una trentina di imprese del settore agroindustriale regionale nel testare un pacchetto di strumenti di innovazione produttiva e soluzioni tecnologiche – il “water saving kit” - in grado di ottimizzare il risparmio dell’acqua necessaria al ciclo produttivo, massimizzandone riutilizzo e riciclo. Sono gli obiettivi del progetto europeo Life “Aqua. Adoption of quality water Use in Agro-industry sector”, di cui Arpa Emilia-romagna è coordinatore, accanto ai partner Regione (Servizio tutela e risanamento risorsa acqua), Legacoop Emilia-romagna, Legacoop agroalimentare Nord Italia e nazionale, con il supporto della società Indica. Approvato dalla Commissione Europea e avviato a gennaio 2011, il progetto Life “Aqua. Adoption of quality water Use in Agro-industry sector”, ha una durata triennale (2011-2013) ed un budget complessivo che ammonta a 850mila euro, cofinanziato al 50% dall’Unione Europea; la Regione Emilia-romagna riceve un contributo europeo pari a 48mila euro. Le trenta aziende agricole coinvolte saranno di diverse dimensioni, dai piccoli coltivatori ad alcune grandi imprese del settore agroindustriale (tra cui Granarolo, Barilla, Grandi salumifici italiani). Centrale è la collaborazione fra il settore pubblico e privato, che - come ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente Sabrina Freda nel corso del convegno di lancio del progetto, in corso questa mattina a Bologna – “dà garanzie sulla qualità e l’attendibilità dei risultati della sperimentazione”. “Il tema della tutela dell’ambiente – ha sottolineato Freda nel suo intervento - si incrocia oggi con una nuova sensibilità dei cittadini e dei consumatori che mettono in testa agli elementi di valutazione per l’acquisto di un prodotto, anche prima del prezzo, il rispetto della sostenibilità ambientale durante i processi produttivi. E l’attenzione va soprattutto alla risorsa acqua”. Il progetto “Aqua” ha già prodotto una ricognizione delle migliori pratiche adottate a livello nazionale per il risparmio idrico in agricoltura e delle normative comunitarie, nazionali e regionali del settore, realizzata da Legacoop agroalimentare distretto Nord. Un panel di esperti supporterà i partner nella definizione del “kit per il risparmio idrico” che fotograferà la situazione di partenza del consumo d’acqua delle aziende e proporrà alle imprese agricole coinvolte nella sperimentazione – individuate da Legacoop – strumenti normativi, soluzioni di innovazione tecnologica e di gestione dei processi produttivi che incrementino il risparmio di acqua. Per tutto il 2012 saranno testate imprese delle filiere del latte, formaggio, frutta e macellazione. I risultati della sperimentazione saranno valutati con l’obiettivo di diffondere l’efficacia del modello a livello regionale, nazionale ed europeo. In Emilia-romagna, il patrimonio idrico deve fare fronte ad un inasprimento degli eventi siccitosi, che rendono più problematica la sua gestione, soprattutto in relazione alle consistenti esigenze idriche delle imprese del settore agroindustriale, realtà regionale economica e produttiva di grande rilievo. L’agroalimentare e agroindustriale è oggi in Emilia-romagna un comparto di eccellenza a livello di produzione, conservazione, trasformazione dei prodotti, fino ai settori limitrofi del packaging industriale, con una diffusione omogenea di addetti su tutto il territorio ed un’articolazione che comprende cooperative, grandi imprese e collaborazioni proficue tra pubblico e privato. |
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AGRICOLTURA SICILIANA: INCONTRO DELEGAZIONE ARGENTINA DI IMPRENDITORI. |
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Palermo - "E´ sempre necessario il valore delle filiere. L´argentina infatti e´ un mercato che produce in contro-stagione, e per noi quindi non e´ concorrenziale ". Cosi´ afferma l´ assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari, Elio D´antrassi, a margine dell´ incontro con una delegazione commerciale di 7 imprenditori argentini della Regione di Santa Fe, ospite in Sicilia fino al prossimo 25 giugno di Legacoop Pesca Sicilia e dell´Ice, l´ Istituto per il commercio con l´estero, di Palermo. "Dal confronto con gli imprenditori d´oltreoceano - aggiunge D´antrassi - sono emerse due grandi aree di collaborazione che sono l´innovazione tecnologica in agricoltura ed il miglioramento delle filiere del pescato". L´ iniziativa e´ compresa nell´ambito di una Convenzione con l´assessorato siciliano alle Risorse agricole e rientra nel processo di internazionalizzazione sostenuto dal Governo regionale, mirante a promuovere e consolidare nel tempo dei rapporti di collaborazione e di utile scambio commerciale fra gli attori economici interessati dalla missione. "Le produzioni siciliane, caratterizzate da una pregiata eccellenza - sottolinea ancora D´antrassi - saranno ancor piu´ competitive sul mercato globale attraverso una efficace politica di proiezione e di scambio con le produzioni di altri Paesi". |
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AGRICOLTURA CAMPANA: RICHIESTI INTERVENTI AL MINISTERO PER IL CINIPIDE DEL CASTAGNO. |
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Ieri, presso la sede dell´Assessorato all´Agricoltura della Regione Campania, si è riunito il Tavolo fitosanitario presieduto dall´assessore Vito Amendolara. Alla riunione, dedicata al problema del cinipide del castagno, hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni professionali di categoria della Coldiretti, della Cia, della Confagricoltura e della Copagri, gli assessori provinciali all´agricoltura, gli Stapa.cepica provinciali, e i rappresentanti dei 63 Sindaci dei territori coinvolti nell´emergenza. "Dall´ultimo incontro di pochi giorni fa - dichiara l´assessore Vito Amendolara - è stato fatto un ulteriore passo avanti e, tenendo fede alla programmazione del Tavolo fitosanitario, abbiamo presentato, ieri a Roma, presso la Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, la richiesta di un piano operativo ad hoc finalizzato agli interventi urgentissimi da applicare al settore castanicolo danneggiato dal cinipide. In particolare, abbiamo sollecitato la proroga di 24 mesi delle scadenze delle rate delle operazioni di credito agrario, l´esonero totale o parziale per 12 mesi dal pagamento dei contributi previdenziali e l´inserimento della castagna nel segmento della frutta in guscio nell´ambito dell´Ocm ortofrutta. Il tempo è un fattore fondamentale. Questa gravissima emergenza non è da non sottovalutare soprattutto se consideriamo, come effetto collaterale, l´enorme danno sull´impatto idrologico nel caso di abbandono di castagneti contaminati. Proprio per le implicazioni di carattere trasversale rispetto al problema, è più che mai utile che avvenga una forte coesione tra il governo centrale e la governance regionale e provinciale; è indispensabile avanzare compatti, tutti con la medesima programmazione, verso il rientro dallo stato d´emergenza dell’intero settore", conclude Amendolara. |
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CERTIFICAZIONE “100% ENERGIA PULITA TRENTA” PER IL GRUPPO FORMAGGI DEL TRENTINO
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Siglato l’accordo con l’azienda Trenta S.p.a. Che certifica l’impegno del Gruppo a favore dell’ambiente grazie a prodotti di qualità ed eco-compatibili. Status “100% Energia Pulita Trenta” per i prodotti del Gruppo Formaggi del Trentino che ne attesta l’impegno a favore dell’ambiente per l’utilizzo di energia elettrica proveniente interamente da fonti rinnovabili. La concessione del marchio “100% Energia Pulita Trenta”, si basa infatti sull’immissione in rete di un quantitativo di energia -ottenuta da fonti rinnovabili quali il sole, l’acqua, il vento e la terra e che quindi non immette anidride carbonica e non genera scorie nucleari - pari al consumo di energia dell’azienda, riducendo in questo modo al minimo l’impatto sull’ambiente. Il Gruppo Formaggi del Trentino ha attivato, presso la propria sede di stagionatura e confezionamento formaggi a Segno di Taio (Tn), un impianto fotovoltaico da 200 kwp che copre circa l’80% dei propri consumi di energia elettrica. La quota rimanente viene coperta dalla fornitura Trenta con energia da fonti rinnovabili. Il Gruppo, che oggi riunisce sotto un unico nome i due centri operativi di Trentingrana e Formaggi Trentini, affianca così alla massima qualità della filiera anche l’eco-compatibiltà, un serio e consapevole impegno condiviso dalle case di produzione delle sette eccellenze: Puzzone di Moena, Vezzena di Lavarone, Casolet Val di Sole, Tosela di Primiero, Fontal di Cavalese, Cuor di Fassa, Affogato di Sabbionara. Un ulteriore elemento di distinzione per il Gruppo Formaggi del Trentino che certifica così non solo la caratteristica produzione “Solo Latte-fieno”, garantita dall’esclusiva alimentazione delle proprie bovine con foraggi e mangimi No Ogm, ma anche uno stile di lavoro orientato alla salvaguardia dell’ecosistema. Www.formaggideltrentino.it |
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CANTINA NOVELLI UN VIAGGIO CON VINI NEL MONDO
L’AZIENDA, CHE HA PARTECIPATO ALLA SETTIMA EDIZIONE DELLA RASSEGNA VINICOLA DI SPOLETO, È SEMPRE PIÙ VICINA AL CONSUMATORE. SUCCESSO ANCHE PER IL SAGRANTINO PICNIC DAY
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Con Vini nel Mondo, per Cantina Novelli il mondo è ancora di più a portata di mano. L’azienda di Montefalco ha dimostrato la sua internazionalità più volte, grazie a importanti riconoscimenti internazionali e alla partecipazione ad eventi come la Fiera internazionale Fispal Food Service, che si è tenuta a San Paolo del Brasile dal 6 al 9 giugno, il Vinexpo di Bordeaux in programma dal 19 al 22 giugno e tantissimi altri. Dal 3 al 5 giugno però le distanze si sono ridotte ulteriormente con la partecipazione di cantina Novelli a Vini nel Mondo, rassegna vinicola che si tiene a Spoleto e giunta quest’anno alla sua settima edizione. Cantina Novelli era presente con il suo stand, nell’ambito Umbria Top, all’Ex chiesa dei santi Stefano e Tommaso. Un’occasione di visibilità importante se si considera che la scorsa edizione ha contato 200 mila partecipanti. La manifestazione quest’anno si è tenuta in occasione di due anniversari importanti: i 150 anni dell’Unità d’Italia ma anche i 65 anni della Repubblica. Una coincidenza che non è passata inosservata. In un contesto di eventi speciali e seminari le etichette d’eccellenza del vino hanno incontrato anche alcuni prodotti tipici a denominazione di origine protetta. Per farsi conoscere ad appassionati e turisti Cantina Novelli ha aperto anche un tasting point in centro storico a Spoleto in via del mercato 18. Qui si potrà degustare in anteprima, la nuova annata del Sagrantino 2007 anche durante il Festival dei Due Mondi di Spoleto in programma dal 24 giugno al 10 luglio. Cantina Novelli si avvicina sempre di più agli appassionati di vino, dedicando a loro eventi speciali che registrano un notevole successo. Tantissime le persone accorse a visitare l’azienda lo scorso 29 maggio per il Sagrantino Picnic Day. Per loro Cantina Novelli ha preparato specialità locali e prelibate selezioni di carne, tra cui l’Angus Argentino, cucinate al momento nel boschetto della tenuta, per assaporare appieno tradizioni e profumi dell´Umbria. Un menù d’eccezione accompagnato dal più famoso dei vitigni della regione, il Montefalco Sagrantino, ma anche dal Trebbiano Spoletino e dal Montefalco Rosso. Tante attività ed attrazioni, con la visita al vigneto di Trebbiano Spoletino maritato all’acero, la degustazione guidata della novità di Cantina Novelli, il Traibo e la Bubble Girl che ha fatto scoprire gli spumanti di Cantina Novelli, i primi 100% made in Umbria . In questa giornata gourmet all’aria aperta, allietata da un gruppo musicale, non è mancato uno spazio dedicato ai più piccoli. Grazie al laboratorio “mani in pasta”, i bimbi sono diventati baby chef per un giorno ed hanno imparato a fare la pasta fatta in casa preparando delle squisite tagliatelle. Il vigneto dell’azienda di Montefalco si è trasformato, ancora una volta, nello scenario ideale per un picnic. Ora non rimane che attendere il prossimo appuntamento, oramai alle porte: il Festival dei Due Mondi di Spoleto |
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FERVONO I PREPARATIVI PER LA SECONDA EDIZIONE DELLA SAGRA DELLA ZUPPA, CHE SI TERRÀ SABATO 2 E DOMENICA 3 LUGLIO AD AQUILEA, IN PROVINCIA DI LUCCA
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. Gustosi piatti senza glutine e stand di prelibatezze gastronomiche faranno da corredo al ricco programma di eventi che il Comitato Paesano di Aquilea ha deciso di organizzare in collaborazione con l´Aic Toscana, coordinamento di Lucca, grazie all´enorme successo registrato nell´edizione 2010. Sarà possibile degustare numerosi piatti privi di glutine, per la gioia e il gusto di tutti: per iniziare pasta fritta, la rinomata zuppa alla frantoiana e altri primi piatti seguiti da bistecche di manzo e di maiale, galletti, salsiccia e rosticciana, tutto cotto alla brace e accompagnato da ottimo vino e gustoso olio extravergine d´oliva delle colline di Aquilea, ma anche pomodori, cipolle, fagioli e patatine fritte e, per concludere in dolcezza, la torta coi becchi. Numerosi gli eventi in programma, primo fra tutti il corso di panificazione senza glutine tenuto dallo Chef Marco Scaglione, che avrà luogo sabato 2 luglio alle ore 17.30 e sarà aperto a tutti; i partecipanti, che potranno iscriversi in loco con una quota di 10 € verranno guidati nella realizzazione di numerose varietà di pane senza glutine, da degustare a fine corso. Da segnare in agenda anche il Dibattito cibo-arte, organizzato in collaborazione con mangiaregiusto.It e moderato dalla redattrice e autrice gastronomica Lara Balleri, che si terrà domenica 3 luglio alle ore 18.00. Un dialogo attivo che andrà a raccontare il legame che esiste tra arte, cucina senza glutine e territorio: alla produzione artistica del pisano Enrico Fornaini si affiancherà la preparazione di alcune varietà di pane della tradizione, realizzate e commentate dallo Chef Marco Scaglione, con gli autorevoli approfondimenti del gastronomo d´eccezione Giuliano Manzi. Un´occasione per godersi appieno e in tutta tranquillità una manifestazione gastronomica di pregio, nella quale verranno proposti esclusivamente menu senza glutine, per la gioia di tutti. Emanuela Lorenzi, coordinatrice Aic Lucca: Cell. 348.0829566 coord-lucca@celiachia-toscana.It Lara Balleri, mangiaregiusto.It, 348 9923685 lara.Balleri@mangiaregiusto.it |
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BOLLICINE CHE PASSIONE
A MILANO, IL FRANCIACORTA - ECCELLENZA DEL VINO ITALIANO - AL TEMPORARY SHOP
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Le “unforgettables” Bollicine di Franciacorta tornano a Milano, e questa volta scelgono come preziosa cornice delle loro performances, Sidecar, il temporary shop di corso Garibaldi 59, che dal 28 giugno al 2 luglio diventerà luogo d’appuntamento per gli amanti del vino. Franciacorta è un nome nobile e facile da ricordare, che oggi evoca colline moreniche ammantate di vigneti e un territorio cosparso di cantine - vere e proprie cattedrali della tecnologia enologica più avanzata, da quelle di gusto antico situate in cascinali riadattati a quelle più avveniristiche che portano la firma di famosi architetti. Un giorno, non molto lontano, sette tra queste aziende hanno sentito la necessità di riunirsi con il comune intento di studiare una filosofia adeguata, e una serie di iniziative speciali, per far conoscere il Franciacorta nel mondo. E nata così nello scorso mese di marzo “Bollicine in show room”, manifestazione il cui successo è stato universalmente riconosciuto dal mondo fashion. Questa volta invece la formula scelta dalle Cantine Riunite è quella accattivante e moderna del temporary store. Infatti per cinque giorni a fine giugno, le bollicine di Franciacorta saranno le indiscutibili protagoniste di numerose iniziative e appuntamenti presso lo spazio di Sidecar Eventi, dove i milanesi potranno deliziarsi con l’aperitivo dei sensi, creatura che nasce dal Franciacorta Brut, il re dei vini franciacortini, e dalla bravura nella capacità di mescerlo dei sommeliers della Fisar della Leonbruno&oltre. Ogni giorno dalle 11.30 alle 13.30 e ogni sera dalle 18.30 alle 21.30, i vini di Franciacorta saranno i protagonisti dell’aperitivo che andrà in scena tutti i giorni, nel cuore di una delle zone nevralgiche e cult della movida milanese. Un aperitivo-degustazione, alla scoperta dei vini e dei prodotti tipici. Franciacorta Brut, Franciacorta Satèn, Franciacorta Rosé, Franciacorta Extrabrut e diverse tipologie di millesimati, il meglio della produzione franciacortina. All’aperitivo si accompagneranno piccoli assaggi di salumi e formaggi, serviti al piatto e al tavolo. Anche solo Franciacorta Quando nel 1995 la Franciacorta ottenne, la Docg (denominazione di origine controllata e garantita) ebbe il raro onore di poter chiamare il proprio vino solo Franciacorta, nome che identifica anche il territorio e il metodo di produzione. Si tratta di un privilegio che hanno lo Champagne e il Cava spagnolo, forti di ben altri numeri, malgrado la crisi. Il Franciacorta deve la sua affermazione all’elevata professionalità e all’innato spirito d’impresa dei produttori, raggruppati quasi tutti nel Consorzio per la tutela del Franciacorta. Le sette cantine ideatrici del goloso e spumeggiante calendario sono: Società Agricola Tenuta Ambrosini s.R.l.; Azienda Vitivinicola Le Cantorie; Azienda Agricola Cascina San Pietro; Cooperativa Agricola Sociale Clarabella; Azienda Agricola La Fiorita; Tenuta Montedelma; Azienda Agricola Vigna Dorata – Per i prodotti tipici :Caseificio Sociale di Valcamonica e del Sebino Bollicine che passione 28 giugno – 2 luglio 2011 Eventi Il vino come arte, cultura, tradizione. Il vino è amore è sensorialità. Il vino è filosofia del piacere e il Franciacorta è il “piacere massimo”. Ma la vera novità nelle giornate dedicate al Franciacorta è che il mondo del vino parlerà lui stesso, in prima persona all’ospite gradito. In un tranquillo salotto, a due passi dal Duomo, e da piazza Castello, nel cuore pulsante della realtà milanese, vivrà tutto ciò che serve per gustare il meglio degli aperitivi. Oggetti dal design particolare, e ancora musica, arte, libri, idee originali, sorprese e novità. Un’esperienza sensoriale da non perdere, una degustazione particolarmente coinvolgente |
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LA GUIDA AI VINI D’ITALIA BIO DECRETA IL BRUT 2007 MARCO CARPINETI MIGLIOR BOLLICINE 2011
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È lo spumante Brut 2007 prodotto dall’azienda Marco Carpineti il Miglior Bollicine 2011. A decretarlo la quattordicesima edizione della Guida ai Vini d’Italia Bio edita da Tecniche Nuove, curata da Piepaolo Rastelli. Si tratta di un risultato importante per l’azienda laziale da sempre impegnata nel biologico tanto da diventare negli anni un punto di riferimento per tutte quelle realtà imprenditoriali dell’agroalimentare di qualità che hanno inteso o che intendono approcciarsi non solo a questo metodo di produzione volto al rispetto della salute dei consumatori e dell’ambiente, ma anche alla valorizzazione e alla promozione dei territori di cui sono parte integrante. Un pregio oggi sottolineato dall’iscrizione dello Spumante Brut 2007 Marco Carpineti ai vertici della speciale classifica stilata da quella considerata tra le pubblicazioni riservate al settore, il più completo e aggiornato vademecum dedicato al fitto elenco di vini ottenuti da agricoltura biologica e biodinamica prodotti da aziende certificate. Dal colore giallo chiaro con riflessi dorati, un profumo ampio e ricco, fruttato con note di lievito, il Brut 2007 Marco Carpineti racchiude in ogni bottiglia un’unicità che è tipica esclusivamente dei vitigni autoctoni laziali ed in particolare delle colline che caratterizzano la provincia di Latina. Ottenuto rigorosamente da uve Bellone in purezza raccolte a giusta maturazione nell’ultima decade di agosto, questo Spumante metodo classico riserva infatti al palato un gusto fresco, secco, sapido e di buona persistenza che lo rende perfetto per esaltare il meglio della gastronomia internazionale. Il raggiungimento dello scalino più alto del podio del Brut 2007 nella Guida ai Vini d’Italia Bio 2011 non è però che l’ultimo dei brillanti risultati messi a segno da Marco Carpineti, costantemente presente da ormai più di un decennio nelle liste delle aziende vitivinicole con più riconoscimenti all’attivo, non solo nel panorama nazionale. A confermarlo le entusiastiche affermazioni di apprezzamento raccolte durante la recente edizione del Vinitaly e soprattutto l’aumento delle esportazioni, pari al 34%, verso quei mercati comunemente considerati difficili se non addirittura “snob” come la Francia e il nord Europa. Un successo che oltre a fare di Marco Carpineti un marchio di qualità assoluta nel variegato mondo del vino , ne fa anche l’emblema del buon bere italiano in Asia, America e Oceania dove le etichette dell’azienda corese riscuotono sempre più consensi. Dati confortanti che di certo premiano l’impegno, la dedizione e la passione che Marco Carpineti e i suoi collaboratori mettono nel loro lavoro. Nell’ottica di dar vita a vini di sempre maggior pregio, non sono mancati infatti gli investimenti economici volti alla realizzazione di nuovi vigneti e all’ampliamento della cantina con la costruzione di spazi sotterranei per l’affinamento dell’apprezzato spumante metodo classico. |
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PERLÉ ZEN, UN INEDITO COCKTAIL FERRARI
NATO DALL’ESTRO DEL CAMPIONE DEL MONDO DEI SOMMELIER
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Metti assieme la gioiosa armonia del Ferrari Perlé, la naturalità dello zenzero, un soffio di liquirizia e l’estro di un fuoriclasse del buon bere, e avrai il Perlé Zen, un inedito cocktail che promette di essere il più esclusivo dell’estate. Il Perlé Zen è figlio del talento di Luca Gardini, che non è soltanto Campione del Mondo dei Sommelier, ma anche Ambasciatore del Metodo Classico e grande appassionato del Ferrari Perlé, il più noto tra i millesimati della casa trentina ed espressione di uve chardonnay dei vigneti di proprietà. La combinazione fra Ferrari Perlé e zenzero, secondo la semplice ma raffinata ricetta elaborata da Gardini, s’è rivelata una melodia di profumi e aromi, che esalta la naturalità e purezza degli ingredienti. Il giovane sommelier non è per altro il primo a scoprire il felice connubio. Le proprietà benefiche della radice originaria dell’Asia Minore sono note da millenni in Oriente e dal tempo di Greci e Romani in Occidente, e già nell’Xi secolo la leggendaria mistica ed erborista Santa Ildegarda consigliava di fare macerare lo zenzero nel vino per ottenere una bevanda tonificante ed energetica. Dopo un’anteprima a Milano, sulla terrazza dell’Hotel Westin Palace, il nuovo cocktail vedrà il debutto ufficiale il 10 giugno al Ferrari Spazio Bollicine di Napoli, il Gran Caffè la Caffettiera di Piazza dei Martiri. Il Perlé Zen on Tour farà poi tappa sulla magnifica terrazza dell’Hotel Danieli di Venezia, nella movida romagnola della Cantinaza di Milano Marittima e al Twiga Beach Club di Forte dei Marmi, per concludersi al Ferrari Spazio Bollicine sulla Piazzetta di Porto Cervo |
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