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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 23 Giugno 2011
GLI OMEGA-3 E I FARMACI ANTICOAGULANTI INCIDONO SUL PROCESSO DI COAGULAZIONE  
 
Bruxelles, 23 giugno 2011 - Alcuni ricercatori in Polonia hanno scoperto che combinando gli acidi grassi omega-3 a due farmaci anticoagulanti, aspirina e clopidogrel, cambiavano i processi di coagulazione del sangue, aiutando potenzialmente a ridurre il rischio di attacchi di cuore in pazienti con stent nelle arterie del cuore. I risultati dello studio, che potrebbero portare a migliori metodi per proteggere i pazienti, sono stati pubblicati su Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology: Journal of the America Heart Association. Gli esperti riconoscono che gli alimenti ricchi di omega-3, come il salmone, hanno un ruolo centrale nel ridurre il rischio di problemi cardiaci in persone affette coronopatia. Ai fini dello studio, i ricercatori dell´Istituto di Cardiologia presso la Facoltà di Medicina dell´Università Jagellonica di Cracovia, Polonia, hanno somministrato gli omega-3 sotto forma di pillola ai soggetti e li hanno incoraggiati a mangiare più pesce grasso. "Non ci sono altri studi sugli effetti degli omega-3 nei pazienti che sono già stati curati con terapie mediche ottimali dopo l’impianto di uno stent," spiega l´autore principale dello studio, il professor Grzegorz Gajos della Facoltà di Medicina dell´Università Jagiellonica. "È stato uno studio proof of concept. Eravamo alla ricerca di qualsiasi effetto e volevamo capire cosa potesse essere." Lo studio, chiamato Omega-pci (Percutaneous Coronary Intervention) era un esperimento a doppio cieco, controllato con placebo cha ha permesso di scoprire che chi riceveva pillole di omega-3 e clopidogrel aveva coaguli di sangue che rischiavano di essere danneggiati rispetto ai pazienti che ricevevano solo farmaci anticoagulanti. La fibrina della proteina e la struttura intrecciata che forma nel sangue coagulato erano particolarmente interessanti, affermano i ricercatori. Il professor Gajos e il suo team hanno esaminato i risultati di 54 pazienti (41 uomini e 13 donne, con una età media di 62,8 anni) con coronopatie stabili che erano stati sottoposti a una procedura di impianto di catetere per liberare le arterie del cuore e cui era stato impiantato uno stent per mantenere aperti i vasi. Nello studio, il team ha messo 30 soggetti nel gruppo della cura e 24 nel gruppo di controllo prima degli interventi al cuore. Le stesse dosi giornaliere di aspirina e clopidogrel sono state somministrate a entrambi i gruppi per un periodo di quattro settimane dopo l´inserimento dello stent. Il gruppo sottoposto alla cura ha assunto 1000 milligrammi di omega-3 al giorno, mentre il gruppo di controllo riceveva ogni giorno un placebo. Sulla base dei risultati, il gruppo sottoposto alla cura produceva meno trombina, che è secondo gli esperti un fattore di coagulazione, e formava coaguli con una struttura alterata che ne facilitava la distruzione. Hanno scoperto anche un tempo di distruzione del coagulo più breve del 14,3% nel gruppo sottoposto alla cura rispetto al gruppo di controllo. Il team ha anche scoperto che i pazienti del gruppo sottoposto alla cura avevano meno stresso ossidativo e non mostravano grandi cambiamenti del fibrinogeno, una proteina prodotta dal fegato e livelli del fattore di coagulazione (Ii, Xiii). "Il nostro studio suggerisce che associando le moderate azioni antitrombotiche e antipiastriniche degli omega-3, se aggiunte a quelle di altre cure, si possono migliorare i risultati dei soggetti affetti da coronopatia," dice il professor Gajos, aggiungendo che i ricercatori hanno in programma di continuare lo studio. Per maggiori informazioni, visitare: Facoltà di medicina dell´Università Jagiellonica http://www.Medschool.cm-uj.krakow.pl/  Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology: Journal of the American Heart Association: http://atvb.Ahajournals.org/    
   
   
CRESCE LA TELEMEDICINA IN VENETO; CON HEALTH OPTIMUM GIA’ 2300 CONSULTI L’ANNO. SE NE PARLERA’ VENERDI’ A TREVISO.  
 
Venezia, 23 Giugno 2011 - Come trasformare una sperimentazione in un sistema di servizi di telemedicina imperniato su innovazione ed efficienza. Questo il contenuto del progetto Health Optimum, iniziativa europea avviata in Veneto nel 2004, che ha prodotto risultati di notevole successo. A due anni dalla conclusione del progetto, su mandato della Regione Veneto, l’Ulss 9 Treviso e Arsenàl.it, Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale, venerdì 24 giugno alle ore 9 a Villa Lorenzon a Treviso presenteranno i risultati del monitoraggio dei servizi implementati, che dimostrano l’utilizzo a regime della rete per il teleconsulto neurochirurgico, il telelaboratorio e la sperimentazione di due nuovi servizi: la gestione decentrata dei pazienti in Terapia Anticoagulante Orale e il teleconsulto neurologico per l’ictus ischemico. Il valore aggiunto dell’esperienza è stata la costruzione di una piattaforma tecnologica che ha permesso di collegare tra loro tutte e 23 le Aziende Sanitarie e Ospedaliere del Veneto. “Questo – ha sottolineato Coletto – è un risultato di estrema importanza, che si inquadra perfettamente in quella che è una delle linee strategiche della Regione in materia di sanità, e cioè l’informatizzazione e la digitalizzazione del settore, che stiamo perseguendo anche con altre due “creazioni” di Arsenàl, come il Progetto Veneto Escape per la trasmissione dei referti via internet ed il Progetto Doge per arrivare alla realizzazione del fascicolo sanitario elettronico”. Health Optimum ha coinvolto 772 operatori che attualmente effettuano 2.300 teleconsulti annui, evitando il 75 per cento dei trasferimenti da un ospedale all’altro solo per quanto riguarda il trauma cranico. Per non parlare dei 298 strumenti Poct (Point Of Care Testing) distribuiti in territorio regionale che permettono di effettuare 900.000 esami l’anno. L’occasione di venerdì sarà utile per presentare il modello di intervento rapido su pazienti colpiti da ictus ischemico che permette di intervenire più velocemente, dando maggiori garanzie di positività degli interventi. Infine, nel convegno, verrà illustrata la continuità dell’iniziativa Health Optimum nell’avviamento di nuovi servizi di telemedicina (progetto europeo Renewing Health) e il ri-utilizzo della piattaforma tecnologica nelle altre iniziative regionali di sanità digitale (Veneto Escape, Doge).  
   
   
ROMA: AL VIA MONITORAGGIO SALUTE CON PIATTAFORMA HI-TECH  
 
Roma, 23 giugno 2011 - «Prevenzione delle malattie attraverso l’utilizzo massimo della tecnologia: lavoreremo con impegno su questo fronte perché rappresenta una risposta importante che l’amministrazione può dare al proprio personale ma anche agli anziani, agli sportivi e ai bimbi che vivono nella nostra città». Lo ha dichiarato ieri, in una nota, l’assessore ai Servizi tecnologici e Reti informatiche, Enrico Cavallari, a margine della presentazione del protocollo d’intesa siglato con il Qatar Science & Technology Park sull’utilizzo della piattaforma «Rasad» che consente la connessione, attraverso comunicazioni wireless, di qualsiasi tipo di sensore atto a rilevare dati di attività fisiologica come la pressione sanguigna e il battito cardiaco. «Grazie alla collaborazione con il Qatar, che mette a disposizione del Campidoglio la propria tecnologia all’avanguardia, saremo in grado di lavorare concretamente con l’obiettivo di prevenire obesità e malattie cardiovascolari nei quattro campioni di popolazione che vivono nel territorio romano. Tutto questo potremo farlo senza dover affrontare gli investimenti di installazione in loco del software e dell’hardware per la sperimentazione. L’attività di monitoraggio verrà coordinata dalla facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma» prosegue Cavallari. «Tramite un programma congiunto di mHealph (mobile Healph), oltre ai sensori da applicare sui partecipanti alla ricerca, anche cellulari, palmari e netbook sono in grado di comunicare con la piattaforma informatica remota “Rasad” capace di elaborare in pochi millisecondi eventi che riguardano il corpo umano e il suo comportamento» aggiunge Cavallari. La piattaforma è già stata impiegata in diversi progetti di ricerca medica internazionale contribuendo ad importanti risultati nel campo dello studio dell’obesità, delle cardiopatie, dell’ipertensione, del diabete, dell’effetto del calore sul corpo umano. Inoltre, opera in ambito sportivo per realizzare programmi di training personalizzato: Lcr Honda è stato il primo team ad utilizzarla nel Motogp.  
   
   
SICILIA: CONVENZIONATI ESTERNI E CASE DI CURA, ECCO I BUDGET  
 
Palermo, 23 giugno 2011 - L´assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha firmato ieri i decreti che riguardano l´assegnazione del budget 2011 per le case di cura accreditate di alta e media specialita´ e per le strutture private accreditate per l´attivita´ specialistica ambulatoriale esterna. In entrambi i casi e´ previsto un aumento rispetto all´anno precedente pari al 3,2%. Una delle principali novita´ e´ rappresentata dal fatto che una quota percentuale di incremento e´ legata all´Istat e alle previsioni contenute nel Programma Operativo 2010-2012 e puo´ essere applicata sul budget delle singole strutture in misura differenziata, in ragione della maggiore qualita´ delle prestazioni erogate ai pazienti con l´obiettivo di ridurre le prestazioni inappropriate. Un´altra quota di incremento verra´ destinata alle singole strutture che nel 2011 saranno in linea con i modelli organizzativi, procedure e modalita´ di controllo previsti dal decreto legislativo 231 del 2001 che disciplina la responsabilita´ per gli illeciti amministrativi. E´ previsto un maggiore rigore nell´applicazione delle norme sulla legalita´ e sulla trasparenza: nei singoli contratti, ad esempio, verra´ previsto l´obbligo della tracciabilita´ dei flussi finanziari attraverso transazioni bancarie o postali; l´obbligo di denuncia di illecite richieste di denaro o di altra prestazione, minacce estorsive e usurarie e una attenta valutazione delle eventuali pendenze giudiziarie del proprio personale. "Prosegue - ha commentato l´assessore regionale per la Salute, Massimo Russo - il nostro percorso di razionalizzazione dell´offerta sanitaria e di riqualificazione della spesa attraverso precise indicazioni, peraltro previste dalla legge di riforma, che vanno nella direzione della maggiore qualita´ e della massima trasparenza. Le intese raggiunte in sede di confronto con le sigle sindacali indicano con chiarezza che la strada del rinnovamento intrapresa rappresenta una garanzia sia per i cittadini che per gli operatori privati". Per le case di cure il budget complessivo ammonta a 461,975 milioni di euro. Questo il totale per singole province (media specialita´): Agrigento 12.592.000; Caltanissetta 14.698.000; Catania 138.255.000; Messina 72.056.000; Palermo 101.815.000; Ragusa 7.744.000; Siracusa 36.347.000; Trapani 15.590.000 a cui vanno aggiunti i budget per l´alta specialita´ in favore di Humanitas 13.946.000, La Maddalena 25.198.000 e Villa Eleonora 23.734.000. Come concordato con la Commissione Sanita´ dell´Ars - altra novita´ del decreto - le case di cura, in via sperimentale, potranno erogare prestazioni ambulatoriali entro il 3% del budget concordato per assicurare la continuita´ assistenziale ai pazienti (con le tariffe vigenti per tutte le strutture sanitarie pubbliche e private). Viene prevista anche una forma di incentivazione per le strutture che (secondo precise modalita´) contribuiranno ad arginare il fenomeno della mobilita´ passiva che ha un costo elevato per il sistema sanitario ma anche un "costo sociale" per le famiglie dei pazienti. Per la specialistica ambulatoriale convenzionata esterna il budget sara´ di 311,466 milioni di euro. Questo il riepilogo per provincia: Agrigento 35.687.000, Caltanissetta 8.365.000, Catania 69.487.000, Enna 4.564.000, Messina 37.535.000, Palermo 88.162.000, Ragusa 10.998.000, Siracusa 23.729.000, Trapani 29.371.000. Nella quota di incremento e´ previsto che venga effettuato un riequilibrio dei budget per singola provincia e per singola branca, necessari in relazione ai fabbisogni sanitari. L´aggregato prevede anche una quota che compensera´ la mancata riscossione del ticket per effetto dell´innalzamento della soglia Isee stabilito nel dicembre scorso. Le strutture accreditate - altre novita´ - saranno tenute a garantire il loro inserimento nel sistema unico di prenotazione sia a livello provinciale che regionale e dovranno anche garantire, nei limiti del budget, una quota delle proprie prestazioni giornaliere in favore dei pazienti inviati dall´Asp con richieste "urgenti" e "brevi" che non possano trovare tempestiva risposta nei servizi pubblici. Il decreto prevede anche la possibilita´ di aggregazione in centri polispecialistici e la possibilita´ per le Asp di stipulare accordi per l´erogazione di prestazioni di assistenza domiciliare integrata.  
   
   
PLASTICITÀ DEL CERVELLO: GENETICA E AMBIENTE IL NEUROBIOLOGO YEHEZKEL BEN-ARI, VINCITORE DEL GRAND PRIX 2009 DELL’INSERM, LUNEDÌ 27 GIUGNO SARÀ ALLA SISSA DI TRIESTE PER UNA CONFERENZA PUBBLICA  
 
Trieste, 23 giugno 2011 - Sono dieci milioni di miliardi le sinapsi tra i neuroni nel nostro cervello. La spettacolare complessità delle connessioni tra i neuroni e l’interazione geni-ambiente, determinante per lo sviluppo del sistema nervoso, saranno al centro della conferenza pubblica del neurobiologo Yehezkel Ben-ari, Genes and environmental cues in brain construction, lunedì 27 giugno alle 12, alla Sissa di Trieste. Ben-ari, vincitore del Grand Prix 2009 dell’Inserm, Istituto nazionale della salute e della ricerca scientifica francese, è nato al Cairo, in Egitto, nel 1943. Dal 1966 vive in Francia, dove a Marsiglia ha fondato l’Institut de neurobiologie de la Méditerranée (Inmed), uno dei più grandi e importanti centri francesi dedicati alle neuroscienze. Ha studiato i meccanismi cellulari e molecolari che regolano i fenomeni di plasticità sinaptica nel cervello in via di sviluppo e con la sua attività di ricerca ha contribuito a comprendere il funzionamento del sistema nervoso sia in condizioni fisiologiche sia patologiche (epilessia e autismo). A lui si deve la scoperta (con Enrico Cherubini, coordinatore del settore di neurobiologia della Sissa e presidente della Società italiana di neuroscienze) dell’azione eccitatoria del trasmettitore Gaba durante lo sviluppo postnatale. L’acido gamma-amino-butirrico è il principale neurotrasmettitore inibitorio nel cervello adulto e agisce come un freno all’eccitabilità delle cellule nervose. «Ma nell’immediato periodo postnatale questo neurotrasmettitore eccita le cellule su cui viene rilasciato – commenta Cherubini, che ha lavorato insieme a Ben-ari all’Inserm di Port-royal a Parigi prima del suo arrivo, nel 1991, alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste -. Questo effetto è cruciale per la stabilizzazione e lo sviluppo di nuove sinapsi e la formazione di un circuito neuronale adulto». Fondamentale è stato il contributo di Ben-ari anche alla comprensione dell’azione dell’ossitocina sul Gaba. L’ossitocina è un ormone rilasciato dall’ipofisi, una ghiandola che si trova alla base del cervello, che contribuisce a stimolare le contrazioni dell´utero, durante il parto, e delle cellule dei dotti lattiferi delle mammelle provocando la fuoriucsita del latte (in risposta allo stimolo della poppata). Ben-ari ha scoperto che questo ormone, al momento della nascita, modifica l’azione del Gaba, da eccitatoria ad inibitoria, con effetti protettivi sul bambino che, quando viene espulso, deve affrontare la difficoltà di respirare per la prima volta autonomamente. L´ossitocina, in pratica, informa i neuroni del feto e li rende più resistenti ai traumi del parto: per effetto dell´ormone materno, i neuroni vengono “anestetizzati”, così da riuscire a sopportare le variazioni di afflusso di ossigeno. L’incontro, organizzato dal Laboratorio interdisciplinare della Sissa, si svolgerà - in inglese - nell’aula 128-129 al primo piano della sede della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati in via Bonomea 265.  
   
   
PUGLIA, TICKET: PRECISAZIONI DOPO DICHIARAZIONI SINDACATI  
 
 Bari, 23 giugno 2011- In riferimento alla presa di posizione della Cgil Puglia sul provvedimento adottato il  21 giugno dalla Giunta regionale in materia di esenzione dal ticket per l’acquisto dei farmaci, l’assessore alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il provvedimento adottato è conseguente al piano di riordino approvato con legge regionale n. 2/2011, nella quale era già espressamente previsto l’intervento sulla rimodulazione dell’attuale sistema di compartecipazione alla spesa farmaceutica (ticket) per motivi di reddito”. “Pur comprendendo – prosegue Fiore – le motivazioni esposte dalla Cgil a sostegno delle famiglie e ai soggetti appartenenti a fasce di reddito medio-basse, è opportuno evidenziare che, permanendo tutte le altre esenzioni per motivi diversi dal reddito (patologie, ecc.), l’impatto della delibera approvata risulta limitato”. “Inoltre – conclude – la Giunta ha inteso rispettare l’impegno assunto in favore delle fasce deboli, eliminando il ticket di un euro a ricetta ai titolari di redditi minimi. Dal necessario, utile e ulteriore confronto con le rappresentanze sindacali, potranno sicuramente emergere ipotesi diverse che, previa verifica con i tecnici ministeriali, potranno essere attivate a partire dall’anno 2012”.  
   
   
PROVINCIA DI PARMA: IL CONSIGLIO VICINO ALLE PERSONE DISABILI  
 
Parma, 23 giugno 2011 – Sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie, soprattutto in un momento difficile come questo in cui sono stati drasticamente ridotti i finanziamenti per le Politiche sociali ed è stato annullato il Fondo nazionale per la non autosufficienza. È con questo obiettivo che il presidente del Consiglio Mario De Blasi ha presentato ieri in Consiglio l’ordine del giorno “Mobilitazione a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie”, cui hanno aderito tutti i gruppi. In questo modo, il Consiglio dimostra di condividere all’unanimità la mobilitazione nazionale di Anffas contro i tagli alle politiche sociali, che culminerà domani, giovedì 23 giugno, a Roma, con una manifestazione indetta dal Forum del Terzo Settore e dalle varie organizzazioni aderenti alla Campagna “I diritti alzano la voce”. In particolare, il Consiglio richiede che vengano garantite le risorse a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, a partire dal Fondo nazionale per le Politiche sociali e dal Fondo nazionale per la non autosufficienza, oltre a quelli a livello regionale e provinciale; la predisposizione, da parte dello Stato e delle Regioni, di indicazioni programmatiche pluriennali in materia di politiche rivolte alle persone con disabilità. E ancora, l’omogeneizzazione a livello nazionale dei criteri di compartecipazione al costo dei servizi; la revisione del sistema degli accertamenti dell’invalidità civile, stato di handicap e disabilità, e la rivisitazione del piano straordinario delle visite con la consultazione delle associazioni al fine di individuare le strategie per migliorare il sistema; e il ripristino dei pagamenti delle prestazioni senza alcun ritardo per la gestione dei servizi. Il Consiglio chiede anche l’urgente riconvocazione dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (convocato ad oggi una sola volta nel dicembre 2010) al fine di avviare, concretamente, il monitoraggio della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità nel nostro Paese. Inoltre, il Consiglio impegna il presidente della Provincia e gli assessori competenti a rappresentare le preoccupazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie alla Regione Emilia Romagna e chiede a Bernazzoli di rappresentare al presidente della Regione Emilia Romagna l’urgenza di un intervento ulteriore presso il Governo perché vengano garantite le risorse al Fondo nazionale per la non autosufficienza e al Fondo per le Politiche sociali. Infine, dà mandato a Bernazzoli affinché vengano sentiti i rappresentanti delle associazioni a livello locale per avere un quadro definito delle possibili ripercussioni a livello locale della situazione che Anffas ha voluto denunciare con la propria mobilitazione.  
   
   
COMPLETATO L’ARRUOLAMENTO DI PAZIENTI PER LO STUDIO DI GLATIRAMER ACETATO SOMMINISTRATO TRE VOLTE A SETTIMANA NELLA CURA DELLA SCLEROSI MULTIPLA  
 
Gerusalemme, 23 giugno 2011 - Teva Pharmaceutical Industries ha annunciato il completamento dell´arruolamento dei pazienti per lo studio Gala (Glatiramer Acetato Low-frequency Administration). Gala è uno studio internazionale di fase Iii che coinvolge pazienti con Sclerosi Multipla Recidivante-remittente (Rrms). È stato progettato per esaminare l´efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di glatiramer acetato in dose di 40 mg, somministrato per iniezione tre volte alla settimana, rispetto al placebo. Durante la prima fase dello studio, della durata di un anno, il farmaco sarà confrontato con placebo e verrà valutato il numero totale di recidive. Seguirà poi una fase in aperto, ovvero non in doppio cieco. Completato nel maggio 2011, l’arruolamento ha permesso di coinvolgere più di 1.400 pazienti in 180 centri negli Stati Uniti, in Europa, in Europa Centro-orientale e in Israele. I risultati dello studio sono attesi per il secondo trimestre del 2012. "Lo studio Gala dimostra il continuo impegno di Teva nella ricerca e nello sviluppo di glatiramer acetato, il trattamento contro la Sclerosi Multipla Recidivante Remittente più utilizzato al mondo, la cui efficacia e sicurezza sono provati dai dati raccolti in 20 anni di utilizzo - spiega il professor Professor Yitzhak Peterburg, Vice Presidente dell’area Global Branded Products del Gruppo Teva. – Con il glatiramer acetato nella dose di 40 mg somministrato 3 volte la settimana, speriamo di migliorare ulteriormente il trattamento a lungo termine dei pazienti. Questo schema di somministrazione potrebbe dimostrare una maggior efficacia rispetto alla formulazione da 20 mg attualmente in commercio, da iniettarsi ogni giorno.” Cos´è La Sclerosi Multipla La Sclerosi Multipla è una malattia cronica, spesso invalidante, che attacca il sistema nervoso centrale. I sintomi possono essere lievi, come l’intorpidimento degli arti, o gravi, come la paralisi o la perdita della vista. La progressione, la gravità e i sintomi specifici della Sclerosi Multipla sono imprevedibili e variano da persona a persona. Negli Stati Uniti oggi ne soffrono circa 400.000 persone– con più di 200 nuovi casi diagnosticati ogni settimana. In tutto il mondo, la sclerosi multipla interessa più di 2 milioni di persone. Glatiramer Acetato è indicato per la riduzione della frequenza delle recidive nella sclerosi multipla recidivante-remittente, compresi i pazienti che hanno manifestato un primo episodio clinico e per i quali la risonanza magnetica abbia confermato la diagnosi. Gli effetti collaterali più comuni sono: arrossamento, dolore, gonfiore, prurito o un nodulo nel punto dell’iniezione, vampate di calore, eruzione cutanea, dispnea e dolore toracico. Glatiramer acetato in iniezioni è oggi approvato in oltre 50 Paesi in tutto il mondo, tra cui gli Stati Uniti, la Russia, il Canada, il Messico, l’Australia, Israele e in tutti i paesi europei.  
   
   
ACCORDO PER L’ASSISTENZA RELIGIOSA IN OSPEDALI E CASE DI CURA IN PIEMONTE  
 
Torino, 23 giugno 2011 - Tutelare l’assistenza religiosa nei presidi socio-sanitari pubblici e privati, promuovere iniziative mirate all’umanizzazione delle prestazioni sanitarie e lo sviluppo di una coscienza etica e bioetica in ambito assistenziale e sanitario sono gli obiettivi del protocollo di relazioni siglato il 21 giugno dal presidente della Conferenza episcopale piemontese, l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, e dal presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. “Si tratta - ha spiegato Cota - di un atto importante per il riconoscimento del tavolo fra gli organismi di ispirazione cristiana operanti nel settore sanitario. Questo protocollo regolamenta una realtà già esistente, ovvero la presenza di assistenza spirituale nelle strutture sanitarie pubbliche e private che fanno parte del servizio sanitario regionale. E’ un dovere tenere conto dell’orientamento religioso della maggior parte dei cittadini ma ovviamente non si tratta di una discriminazione verso nessuno. Per legge infatti è previsto che tutti i pazienti di ogni confessione possano richiedere alla struttura sanitaria in cui sono ricoverati la presenza di un ministro del culto della propria religione”. Operativamente i due enti intratterranno rapporti istituzionali periodici, si confronteranno sui processi medici assistenziali che regolano i bisogni dei malati, delle loro famiglie e degli operatori sanitari. Per questi ultimi, inoltre, saranno realizzati in collaborazione progetti formativi dedicati. “E´ un tavolo di consultazione organico, sistematico, non occasionale - ha ribadito monsignor Nosiglia - per lo scambio di valutazioni, di impegni e di sinergie per quanto riguarda l’assistenza religiosa all’interno degli ospedali, delle case di cura per anziani e dei presidi sanitari”.