Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


GIOVEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 MODA E TENDENZE ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Giovedì 23 Giugno 2011
AVIAZIONE: COMMISSARIO PER I TRASPORTI CHIEDE UNA PIÙ STRETTA COLLABORAZIONE SULLA TECNOLOGIA  
 
 Bruxelles, 23 giugno 2011 - Siim Kallas, vicepresidente della Commissione europea, ha chiesto una maggiore collaborazione sulla tecnologia al fine di sbloccare tutti i vantaggi di avere un cielo unico europeo. Il commissario responsabile dei trasporti ha fatto il suo appello nel corso di una visita alla 49 ° edizione del Paris Air Show il 21 giugno 2011. Vicepresidente Kallas ha affermato che le tecnologie e le procedure necessarie per raggiungere il cielo unico europeo dovrebbe essere attuato nello stesso modo in tutta Europa il più presto possibile. Questo è il motivo entro ottobre 2011 la Commissione presenterà una proposta al Consiglio per la transizione alla fase di realizzazione Sesar andare senza problemi, con particolare attenzione al finanziamento e governance. Vicepresidente Kallas ha dichiarato:. "Durante la mia visita alla mostra d´aria, ho visto la forte capacità di innovazione del settore del trasporto aereo, tra loro, i ´sistemi aerei senza equipaggio´, estremamente visibile al Paris Air Show, illustrano la diversità che La tecnologia deve affrontare senza compromettere la sicurezza. Queste nuove tecnologie e le procedure devono essere impiegati per contribuire a soddisfare gli obiettivi del cielo unico europeo ". Il Vicepresidente Kallas ha lanciato il nuovo Consiglio consultivo per la ricerca aeronautica e l´innovazione in Europa ("Acare 2") durante la sua visita alla mostra d´aria. Ha aperto il kick-off meeting alla presenza dei rappresentanti del settore senior. Questa assemblea di tutti gli operatori del settore dell´aviazione, le istituzioni europee e gli Stati membri prende l´iniziativa processo con l ´"Itinerario del Volo 2050" ulteriore rapporto e preparerà una nuova tabella di marcia europea per la ricerca e l´innovazione nel trasporto aereo, guardando al di là del Cielo unico europeo e orizzonti Sesar fino al 2050 . I suoi primi passi concreti sarà quello di affrontare le sfide ambientali ed energetiche del trasporto aereo con il lancio di un piano logistico europeo per lo sviluppo di biocarburanti sostenibili nel trasporto aereo, che sarà annunciato dal commissario Guenther Oettinger, anche al Paris Air Show. Il Vicepresidente Kallas anche approfittato della sua visita alla mostra d´aria sottolineare che il sistema di prestazioni ed i blocchi funzionali di spazio aereo sono prove cruciali del nostro collettivo e credibilità per fornire vantaggi concreti. Ha detto: "Dobbiamo continuare a grandi ambizioni, e mi auguro che ciascuno Stato membro farà il possibile per adottare piani impegnativi che ci permetta di raggiungere gli obiettivi dell´Unione europea nei settori chiave delle prestazioni di capacità / ritardi e l´efficienza dei costi Allo stesso tempo, l´. Istituzione di blocchi funzionali di spazio aereo nel dicembre 2012 in cui gli Stati membri collettivamente ridisegnare e razionalizzare il loro spazio aereo al fine di rispondere meglio alle esigenze degli utenti dello spazio aereo ´contribuirà alla deframmentazione dello spazio aereo e deve permettere economie di scala ".  
   
   
UN FINALE GLORIOSO PER LA NAVE DI RIFORNIMENTO JOHANNES KEPLER DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE  
 
 Bruxelles, 23 giugno 2011 - Nell´improbabile caso in cui stasera (martedì), verso le 23:00 Cest (Tempo estivo centrale europeo), vi foste trovati da qualche parte disabitata dell´Oceano Pacifico, non dovevate sorprendetevi se vedevate misteriosi rottami spaziali cadere dalle nuvole. Ma non c´è niente di cui aver paura, invece di un asteroide apocalittico, potevano  essere semplicemente i resti del secondo Veicolo di trasferimento automatico (Automated Transfer Vehicle o Atv) Johannes Kepler dell´Agenzia spaziale europea (Esa) che dopo aver completato con successo una missione di rifornimento presso la Stazione spaziale internazionale torna nell´atmosfera della Terra piena di rifiuti della Stazione prima di bruciare e auto-distruggersi nella procedura di rientro controllato. Visto che alcuni pezzi dell´astronave senza equipaggio potrebbero sopravvivere alle fiamme e cadere sulla Terra, il team dell´Esa che ha progettato la nave di rifornimento - e quella che l´ha preceduta, la Jules Verne - si sono assicurati che tutti i resti cadessero nel Pacifico del sud che è disabitato, in modo da prevenire eventuali incidenti. Dopo aver svolto il suo compito come nave da rifornimento mandata a supporto della Stazione spaziale internazionale, la Johannes Kepler è stata riempita con circa 1200 kg di sacchi della spazzatura e hardware da buttare dall´equipaggio della Stazione e, come le tonnellate e tonnellate di rifiuti naturali dello spazio che entrano in collisione con la Terra quotidianamente, l´astronave di 10 tonnellate si auto-distruggerà perfettamente quando rientrerà nell´orbita della Terra. Dal suo lancio, avvenuto il 16 febbraio 2011 dal Centro spaziale della Guiana a Kourou, Guiana francese, la Johannes Kepler è stata un aiuto determinante per la Stazione spaziale internazionale, consegnando circa 7 tonnellate di indispensabili rifornimenti, tra cui 1170 kg di carico secco, 100 kg di ossigeno e 851 kg di propellente, per riempire i serbatoi della Stazione e 4353 kg di carburante per la stessa nave traghetto perché innalzasse l´altitudine dell´avamposto e vi apportasse altre modifiche. L´astronave ha inoltre aiutato a manovrare la Stazione spaziale internazionale il 2 aprile per evitare una collisione con rifiuti spaziali e prima che la sua missione si concludesse, ha anche aiutato a dare una serie di forti spinte finali all´orbita della Stazione il 12, 15 e 17 giugno, il che ha contribuito ad alzare l´orbita della Stazione di circa 380 km. Tutte le relazioni, anche se buone, devono però concludersi a un certo punto e dopo quattro mesi di operazioni intensive l´equipaggio della Stazione spaziale ha chiuso i portelli con la Johannes Kepler domenica pomeriggio alle 17:30 Cest e l´astronave si è staccata dalla Stazione ieri (lunedì) verso le 17:00 Cest. L´esa ha anche riferito che la Johannes Kepler ha effettuato una manovra non prevista per evitare un rottame lunedì alle 20:30 Cest. Mike Steinkopf dell´Esa dice: "Oggi le dinamiche di volo della Nasa hanno previsto la coincidenza con un oggetto con un margine di errore di 50 m. La spinta dell´Atv (propulsore) è stata pianificata a 1,5 m/s e ha portato l´Atv in un orbita perfettamente sicura. Fortunatamente la Johannes Kepler ha abbastanza carburante rimasto a bordo nel caso di un altra di queste manovre impreviste. Se va tutto secondo i piani, più tardi oggi la Johannes Kepler accenderà i motori due volte per scendere dall´orbita, una prima spinta farà scendere la nave nell´orbita della Terra verso le 19:00 Cest e una seconda alle 22:05 la dirigerà verso l´obiettivo nel Pacifico del Sud. Tutti i resti della disintegrazione cadranno nell´oceano verso le 22:50 Cest. L´ultimo contributo che la Johannes Kepler darà alla ricerca spaziale saranno i dati che lascia in un prototipo di Reentry Breakup Recorder, un dispositivo che somiglia molto alla scatola nera degli aerei. Siccome molti aspetti di un rientro distruttivo controllato rimangono misteriosi, registrando gli ultimi momenti della Johannes Kepler gli scienziati dell´Esa saranno in grado di raccogliere misurazioni sul luogo, la temperatura, la pressione e l´altitudine della frantumazione del veicolo prima che il registratore sia espulso. Per maggiori informazioni, visitare: Blog Atv-2 Johannes Kepler: http://blogs.Esa.int/atv/ Agenzia spaziale europea: http://www.Esa.int/esacp/index.html  
   
   
IL DIRETTORE GENERALE ENAC FIRMA A LE BOURGET IMPORTANTE ACCORDO CON LA SPAGNA PER USO SOSTENIBILE NUOVI CARBURANTI NELL’AVIAZIONE CIVILE  
 
Roma, 23 giugno 2011 - Ieri mattina, nell’ambito di un incontro organizzato in Francia, a Le Bourget, in occasione dell’Air Show 2011, il Direttore Generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Alessio Quaranta, ha firmato un importante Protocollo d’Intesa con la Spagna “Sull’uso sostenibile di nuovi carburanti alternativi per l’aviazione”. Firmatari dell’accordo di natura tecnica, oltre al Direttore Enac, sono stati Manuel Ameijeiras Presidente Aesa (Agenzia Spagnola per la Sicurezza del Trasporto Aereo) e Eugenia Llorens Presidente Senasa (società statale Servizi e Ricerche per la Navigazione Aerea e la Sicurezza Aeronautica). Tale protocollo, di durata triennale, consentirà alle società e agli enti italiani e spagnoli coinvolti di collaborare alla qualificazione di carburanti alternativi per l’aviazione civile provenienti da fonti rinnovabili e alla loro produzione e utilizzo. L’avvio della cooperazione tra i due Stati nasce dall’interesse comune per lo sviluppo di carburanti ecosostenibili da impiegare in ambito aeronautico, in considerazione anche del prevedibile aumento del traffico aereo e del relativo incremento delle emissioni globali di gas a effetto serra. A tale proposito, peraltro, sia l’Icao (International Civil Aviation Organization) sia l’Unione Europea hanno intrapreso iniziative per aiutare lo sviluppo dell’uso sostenibile di carburanti alternativi, alla luce anche della necessità di garantire la sicurezza del rifornimento energetico visto il possibile esaurimento, nel futuro, delle risorse naturali non rinnovabili come il petrolio. “Attraverso i risultati che contiamo di ottenere con questa cooperazione internazionale – dichiara il Direttore Generale Quaranta – intendiamo contribuire al raggiungimento degli obiettivi prefissati dell’Unione Europea, come quello di assicurare che entro il 2020, almeno il 10% del consumo totale di energia provenga da fonti rinnovabili”. Il Presidente dell’Ente Vito Riggio, presente alla stipula del protocollo, evidenzia: “Questo accordo rappresenta un primo passo per definire un approccio sistematico in ambito nazionale all’impiego dei carburanti alternativi e manifesta nuovamente l’impegno dell’Enac a favore di iniziative volte a garantire uno sviluppo sostenibile del trasporto aereo”. Il Direttore Generale informerà dell’accordo il Consiglio di Amministrazione nella prima seduta utile.  
   
   
AEROSPAZIO: AL “PARIS AIR SHOW” GRANDE INTERESSE E NUOVE OPPORTUNITÀ PER IMPRESE UMBRE  
 
 Parigi, 23 giugno 2011 - L´industria mondiale dell´aerospazio guarda alla piccola Umbria con grande interesse ed attenzione. Soprattutto guarda le straordinarie produzioni della meccanica di precisione, elettronica e informatica che hanno conquistato negli anni la fiducia e l´apprezzamento di giganti dell´industria aeronautica come la Boeing. All´edizione 2011 del Salone dell´aeronautica e dello spazio di Parigi Le Bourget, quattordici delle aziende che aderiscono al Polo aerospaziale dell´Umbria sono presenti con uno stand che offre una "vetrina" con le eccellenze di una produzione che sta conquistando ogni anno quote significative del mercato internazionale. "Il Salone di Le Bourget - ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha visitato lo stand umbro accompagnata dall´assessore regionale allo Sviluppo economico, Gianluca Rossi - è il più importante appuntamento al mondo per il settore dell´aeronautica e dell´industria spaziale, e noi siamo qui con il nostro sistema delle imprese, riunite nel Polo regionale che abbiamo voluto sostenere e promuovere". "La grande attenzione che importanti operatori mondiali stanno riservando alle imprese presenti alla manifestazione - ha sottolineato - è la dimostrazione di quanto giusta sia stata la scelta di favorire la loro aggregazione. Alcune delle nostre imprese che operano nell´industria aeronautica e spaziale erano già leader dei rispettivi settori in Italia ed all´estero. Ora sta crescendo la loro importanza, ma accanto a loro crescono anche le altre piccole e medie imprese umbre della stessa filiera che, senza questa politica di ´rete´ non avrebbero potuto avere una simile opportunità". "A Parigi c´è una fetta dell´industria aeronautica italiana che e tra le più significative ed importanti e che vanta una antica tradizione. Per questo, come Istituto del Commercio estero, siamo stati da subito felici di favorirne la presenza al Salone. Una presenza che ben rappresenta la storia di questa industria, ma anche le enormi potenzialità che le si presentano sui mercati internazionali". Così l´ambasciatore Umberto Vattani, presidente dell´"Ice" (Istituto per il Commercio estero), che ha visitato lo stand dell´Umbria e si è a lungo intrattenuto con la presidente Marini e con il presidente del Polo aerospaziale regionale, Antonio Alunni. "Siamo presenti per la seconda volta al Paris Air Show - ha detto Alunni - per promuovere le eccellenze delle nostre imprese e favorire non solo la loro presenza sui mercati, ma anche la loro innovazione, la nascita di collaborazioni e di reti con gli altri distretti e i clusters operanti sia a livello nazionale che all´estero". "L´ice è particolarmente vicino all´esperienza del Polo - ha detto il presidente Vattani - perché questo è il modo più efficace per favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese. In questo particolare comparto, l´Umbria offre sicure e consolidate eccellenze che meritano di crescere. Posso assicurare che il nostro istituto continuerà ad essere al fianco del Polo e delle istituzioni umbre per sostenerne l´attività di aggregazione e promozione di questo sistema industriale". Regione Umbria e "Ice", hanno annunciato la presidente Marini e l´ambasciatore Vattani al termine del loro incontro, torneranno presto ad incontrarsi per definire i contenuti di un accordo di programma con l´obiettivo di allargare ad altri settori dell´industria regionale le azioni di internazionalizzazione e promozione delle imprese. Le quattordici imprese presenti a Le Bourget hanno anche potuto presentarsi alle grandi aziende italiane e mondiali del settore aeronautico e spaziale grazie ad un ricevimento paressi l´ambasciata italiana a Parigi, organizzato dal Polo aerospaziale con la collaborazione dello stesso "Ice" e della sede diplomatica italiana: "L´umbria e le nostre imprese - ha detto la presidente Marini - hanno avuto l´onore di poter essere ospitati nella prestigiosa sede della nostra Ambasciata, grazie alla grande disponibilità dell´ambasciatore italiano in Francia, Giovanni Caracciolo". Tra i molti ospiti al ricevimento erano presenti i vertici di numerose aziende internazionali, tra i quali Grasselli della società "Augusta" e Lucherini, di "Aermacchi". "A tutti voi - ha detto la presidente Marini, rivolgendo il saluto da parte della Regione Umbria - presentiamo una esperienza positiva della collaborazione istituzionale con il sistema economico. Polo aerospaziale e Centro estero regionale (rappresentato dal suo presidente Gianluigi Angelantoni), costituito dalla Regione con gli Enti camerali e Confindustria umbra, stanno lavorando con particolare efficacia a favore di una maggiore promozione della nostra industria nel mondo. Le nostre aziende del settore aeronautico e spaziale possono vantare oggi una loro comune identità che, proprio grazie alla politica di rete tra le imprese, si sta rafforzando ed imponendo sui mercati globali". "La nostra regione è piccola - ha concluso -, ma se riusciamo a mettere in campo una strategia comune di promozione, con il sostegno delle istituzioni, il nostro sistema economico può essere competitivo in misura adeguata alle sfide che i mercati globali oggi impongono a tutti, in ogni settore dell´economia". Il Polo Aerospaziale dell´Umbria è un´associazione fondata nel 2008 ad oggi composta da 29 imprese associate, con 2.350 dipendenti ed un fatturato aggregato di 350 milioni di euro. Le 14 aziende presenti a Le Bourget 2011 costituiscono circa il 50 per cento delle associate al Polo e sono tra le più rappresentative nel campo della meccanica, elettronica e software. Sono Bimal srl, Co.me.ar. Srl, Scocchetti, Fratelli Canalicchio spa, Fucine Umbre srl, Garofoli spa, M.g.f. Sas, N.c.m. Srl, Officine Meccaniche Aeronautiche spa, Officine Meccaniche Merendoni sas, Qfp Digital Measures, Rampini Carlo spa, Tecnomeccanica, Umbra Cuscinetti spa.  
   
   
ALENIA: CONFERMATI INVESTIMENTI IN STABILIMENTI PUGLIA  
 
Bari, 23 giugno 2011 - Gli investimenti di Alenia a Foggia e a Grottaglie sono confermati e lo stesso vale per la forza lavoro impiegata nei due stabilimenti. Ad annunciarlo è la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone che ha incontrato a Parigi l’amministratore delegato di Alenia Aeronautica Giuseppe Giordo, responsabile dell’intero settore aeronautico. L’incontro che si è svolto nel corso del Paris Air Show, il principale salone internazionale dell’aerospazio, ha confermato l’importanza strategica degli investimenti a Grottaglie e a Foggia. “L’amministratore delegato Giuseppe Giordo – ha detto Loredana Capone – ha garantito l’accordo con la Boeing sulla realizzazione degli stabilizzatori orizzontali per la nuova versione del B787 Dreamliner, il modello Dash 9. L’accordo siglato con Boeing prevede che Alenia sia coproduttore, cioè che almeno il 50% sia realizzato dai suoi stabilimenti. Secondo l’intesa, di cui Giordo ha parlato anche ai giornalisti, Alenia sarà il primo fornitore di Boeing anche per l’ eventuale nuova versione di questo modello, cioè per il Dash 10. Un’altra buona notizia è rappresentata dal fatto che gli standard di qualità sulla versione 7 del 787 sono stati raggiunti. Tutto ciò significa che la forza lavoro a Foggia e a Grottaglie è confermata”. Giordo ha dunque tranquillizzato la Regione Puglia dopo gli allarmi lanciati negli ultimi giorni a proposito dell’abbandono dell’Alenia di Foggia da parte della Boeing per il trasferimento della produzione degli stabilizzatori di coda del Boeing 787. Il nuovo accordo - ha assicurato Giordo alla vicepresidente della Puglia – è tale da assicurare ad Alenia una quantità di produzione superiore a quella che era prevista all’origine del programma, quindi l’impatto sul personale degli stabilimenti pugliesi non può che essere positivo. “Queste rassicurazioni – ha spiegato Loredana Capone – confermano l’investimento della Regione Puglia nei confronti di Alenia che ha ribadito attraverso il suo a.D. L’importanza strategica degli investimenti a Grottaglie e a Foggia”. “La Regione Puglia - ha concluso Loredana Capone - ha creduto nel settore aeronautico e l’ha sostenuto con iniziative e investimenti mirati anche alla ricerca e all’innovazione. In questo contesto, il Distretto produttivo Aerospaziale Pugliese che è Parigi insieme con la delegazione della Regione Puglia, contribuisce alla valorizzazione del rapporto tra le grandi imprese, le imprese locali e il sistema della ricerca, un rapporto che, crescendo, sta incrementando il ruolo della Puglia sui mercati esteri”. Anche Giuseppe Acierno, presidente del Distretto Aerospaziale ha espresso soddisfazione per i risvolti pugliesi dell’accordo tra Alenia e Boeing: “È una conferma ulteriore dell’importanza e dell’eccellenza degli nostri insediamenti nel comparto dell’aeronautica. Così continua la collaborazione con Alenia, che ha contribuito ad accrescere la visibilità della Puglia nell’aerospazio mondiale e a rafforzare il sistema delle piccole e medie imprese e della ricerca, elementi fondamentali del Distretto ”.  
   
   
UNO SCALO AEROPORTUALE A SIBARI  
 
Catanzaro, 23 giugno 2011- L’assessore regionale all’Agricoltura è intervenuto sulla questione legata alla realizzazione dello scalo aeroportuale della Sibaritide. “La zona della Sibaritide – ha detto Trematerra - è di importanza cruciale per l’intera economia regionale: si tratta di un’area dotata di potenzialità turistiche enormi. Proprio per questo, è mia ferma convinzione che l’apertura di un nuovo scalo aeroportuale a Sibari sia qualcosa di necessario ancor prima che utile. Certo, la costruzione di un aeroporto presuppone una serie di interventi integrati finalizzati allo sviluppo reale del territorio di riferimento: si tratta di una sfida affascinante che la Calabria deve, a mio avviso, cogliere. La mia idea è semplice ma, al tempo stesso, ambiziosa: bisogna lavorare per la nascita degli “Aeroporti della Calabria”, un’entità omogenea e integrata in cui ognuno degli scali possa essere valorizzato in base alle sue specifiche potenzialità. La Calabria – ha proseguito l’Assessore regionale - ha tutti i numeri per diventare leader nel settore turistico e, per questo, è necessario migliorare il più possibile in termini di offerta qualitativa e quantitativa dei servizi offerti: dobbiamo, in tutti i modi, promuovere la nostra terra e fare in modo che il trend degli "arrivi" sia sempre più in positivo. Crescita turistica significa evoluzione culturale e sviluppo economico e, considerata la notevole estensione del nostro territorio, ritengo utile un´impostazione il più possibile settorizzata dei nostri scali aeroportuali. Non penso, dunque, che la costruzione di un nuovo aeroporto a Sibari possa mettere in difficoltà quelli di Reggio e Crotone. E´ necessario ragionare in termini di “Calabria” e sono convinto che un intervento mirato e strutturato possa solo portare valore aggiunto a strutture già attive e, più in generale, al nostro intero sistema economico. Questa è l´impronta che l´attuale governo regionale sta dando alla sua politica e questa è, a mio avviso – ha concluso Trematerra -, l´unica strada per rilanciare la nostra immagine e, soprattutto, la nostra economia”.  
   
   
FIAT IN SICILIA: PRESENTATO A SINDACATI PIANO INFRASTRUTTURE PER 150 MLN  
 
Palermo, 23 giugno 2011 - "Ci sono dei progetti immediatamente cantierabili per migliorare la viabilita´, la funzionalita´ e l´accessibilita´ da e per l´area industriale di Termini Imerese. Infrastrutture e progetti a cura, tra gli altri, del Comune di Termini, dell´Asi, dell´Autorita´ Portuale, di Anas ed Rfi, che la Regione Siciliana si impegna a realizzare mettendo a disposizione risorse per 150 milioni di euro". Lo ha detto l´assessore regionale alle Attivita´ Produttive, Marco Venturi, incontrando, a Termini Imerese, i sindacati e presentando la bozza di accordo di programma per l´infrastrutturazione dell´area industriale di Termini Imerese in vista dell´addio della Fiat allo stabilimento siciliano. Presenti al dibattito il sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato, il vice presidente della commissione Attivita´ Produttive, Pino Apprendi, i rappresentanti Rsu Fiat e delle segreterie provinciali e regionali di Cgil, Cisl, Uil. "Si tratta di cantieri che possono partire - ha aggiunto Venturi - subito dopo la firma dell´accordo di programma che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. La Regione conferma la volonta´ di mantenere la vocazione del territorio termitano che e´, e deve restare, un polo automobililistico". Riguardo alla selezione delle imprese che potrebbero subentrare alla Fiat a Termini Imerese Venturi ha detto: "ci aspettavamo altro. Il risultato al momento e´ deludente. In lizza ci sono 5 aziende, due si sono ritirate e una, la Dr il cui progetto di produzione di automobili sembrerebbe interessante, non e´ ancora ufficialmente entrata nella lista ufficiale di Invitalia". "Probabilmente - aggiunge - occorre cambiare strategia, cercare altre aziende in Italia e nel mondo spiegando meglio che conviene investire in Sicilia, anche perche´ sono disponibili circa 350 milioni (250 della Regione e 100 dello Stato) per sostenere investimenti a Termini Imerese". Venturi sta valutando l´ipotesi, da condividere con l´intera giunta e con il presidente di Lombardo, di chiedere a Fiat di prendere in considerazione l´ipotesi di posticipare la data di dismissione dagli stabilimenti di Termini Imerese, fissata al 31 dicembre 2011.  
   
   
INCONTRO DURNWALDER-FITTO: SEGNALETICA DI MONTAGNA E NORME DI ATTUAZIONE  
 
Bolzano, 23 giugno 2011 - Quattro norme di attuazione dello Statuto di Autonomia dovrebbero essere approvate nel corso della prossima settimana dal Consiglio dei Ministri. Questa l´assicurazione ottenuta dal presidente Luis Durnwalder durante l´incontro con il Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. Durnwalder si è detto inoltre "convinto che la questione relativa alla segnaletica di montagna si risolverà entro l´estate". La questione relativa alla segnaletica di montagna è stato l´argomento principale dell´incontro di oggi (22 giugno) a Roma tra il Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e il presidente della Giunta provinciale Luis Durnwalder. Al centro delle discussioni la lista con i 225 nomi sui quali l´opinione di Durnwalder differisce da quella della commissione paritetica nominata nei mesi scorsi. "Questa lista non è frutto del caso - ha spiegato Durnwalder - ma nasce da una scelta che poggia su quattro principi fondamentali: il primo parte dal presupposto che le organizzazioni private possono assegnare il nome che vogliono ad una loro proprietà, e ciò vale anche, ad esempio, per i nomi dei rifugi del Cai o dell´Alpenverein". Il secondo principio riguarda la denominazione di località che si trovano su suolo privato. "Ci sono alcune malghe - ha spiegato Durnwalder - che hanno nomi legati al maso nella cui proprietà ricadono: questi non dovrebbero essere tradotti. L´esempio più concreto è Malga Sasso, un nome di fantasia: dovrebbe chiamarsi Malga Stein perchè si trova sul terreno privato del Maso Stein". Sulla lista che Durnwalder ha discusso con il Ministro Fitto ci sono inoltre principalmente nomi che in lingua italiana non compaiono neanche nel famoso prontuario redatto da Ettore Tolomei. "Se neppure lui - ha sottolineato il presidente della Giunta provinciale - durante il fascismo si era preoccupato di tradurli, non vedo perchè dobbiamo farlo noi nel 2011". Il quarto principio portato da Durnwalder a sostegno della sua lista riguarda poi l´utilizzo corrente delle denominazioni. "Ci sono nomi che neppure la popolazione locale conosce - ha spiegato - credo che questi non debbano essere riportati sulla segnaletica di montagna". Sulla questione, e sui singoli casi, non è stato ancora trovato l´accordo con il Ministro Fitto, e per questo è stato deciso di organizzare un ulteriore incontro durante le prossime settimane . "Per quelle denominazioni su cui c´è un consenso potremmo già trovare l´intesa - ha sottolineato Luis Durnwalder - mentre sugli altri casi sarà necessario approfondire le trattative. Sono comunque convinto che già entro quest´estate riusciremo a risolvere in maniera definitiva la questione della segnaletica di montagna, anche perchè il Ministro Fitto ha già dimostrato la sua volontà di giungere ad un´intesa". Tempi decisamente più ristretti, invece, per l´approvazione di quattro norme di attuazione dello Statuto di Autonomia: Fitto ha infatti assicurato al presidente Durnwalder che le norme dovrebbero rientrare nell´ordine del giorno della seduta del Consiglio dei Ministri in programma la prossima settimana. La prima norma riguarda la Corte dei Conti, che non dovrà più effettuare un controllo preventivo sugli atti della Giunta e dell´amministrazione provinciale, mentre sarà compito della Provincia vigilare sul rispetto del patto di stabilità da parte dei cosiddetti enti strumentali. La seconda norma di attuazione prevede che anche gli abitanti di Castelrotto possano ottenere la carta d´identità trilingue (italiano, tedesco e ladino), mentre la terza riguarda la nomina di un terzo consigliere nella sezione altoatesina del Consiglio di Stato. La quarta e ultima norma che dovrebbe essere varata settimana prossima dal Consiglio dei Ministri riguarda infine le procedure per la nomina dei giudici.  
   
   
NOLEGGIO VEICOLI: LA RIPRESA È FRENATA DALLA FISCALITÀ  
 
Milano, 23 giugno 2011 – Torna a crescere il settore del noleggio veicoli che sembra ormai aver superato la fase critica della difficile congiuntura economica internazionale: i dati del primo trimestre 2011 (immatricolazioni: +38,5%, fatturato pressoché stabile e flotta circolante: +1%) confermano il progressivo miglioramento degli indicatori evidenziati già a partire dal secondo semestre del 2010. Il persistente disallineamento rispetto all’Europa del trattamento fiscale nazionale dell’auto aziendale (e del noleggio in particolare), oltre all’imminente manovra sull’Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt), rischiano di compromettere lo sviluppo del settore. E’ questo il quadro emerso dalla presentazione della decima edizione del Rapporto Aniasa (l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria), presentato stamane a Milano nel corso di una conferenza stampa. Nei primi tre mesi dell’anno in corso il settore del noleggio veicoli, nel suo complesso (noleggio a lungo e breve termine e fleet management), ha registrato risultati che fanno ben sperare per il prosieguo dell’anno. In un momento in cui la domanda di auto nuove da parte dei privati risente ancora della crisi economica (per fine 2011 si prevedono poco più di 1.800.000 immatricolazioni, ben il 7% in meno rispetto al 2010), la ripresa dell’immissione in flotta di veicoli nuovi da parte delle società di noleggio sta contribuendo a rendere meno negativo il bilancio complessivo del mercato. Il noleggio veicoli si conferma quindi comparto trainante per l’automotive con un’incidenza sul mercato aumentata dal 12,8% (primi 5 mesi 2010) ad oltre il 17% (gennaio-maggio 2011).
1° Trimestre 2011 1° Trimestre 2010 Var. %
Fatturato (mln €) 1.424 1.437 -1%
Flotta circolante 604.710 599.560 1%
- lungo termine: 513.197 513.418 0%
- breve termine: 91.513 86.142 6%
Immatricolazioni (auto + altro) 88.301 63.764 38,5%
Se la flotta circolante dei veicoli in noleggio a breve termine è in decisa crescita (+6%), la stabilità di quella a lungo termine è indice delle profonde ristrutturazioni intraprese dalle aziende clienti, che nel momento di crisi hanno rivisto i volumi dei propri parchi auto, ottimizzando ed aggregando alcune attività di servizio, a cominciare dalle strutture di assistenza e di sviluppo commerciale. Sulla base delle indicazioni emerse anche dai dati relativi alle immatricolazioni 2011 e delle serie storiche degli ultimi anni, Aniasa stima che il settore possa a fine anno toccare le 280.000 nuove immatricolazioni, segnando un +5% sullo scorso anno. “Il mercato dell’auto aziendale italiano, e del noleggio in particolare”, dichiara Paolo Ghinolfi, Presidente di Aniasa, “è sottodimensionato a causa di un trattamento fiscale fortemente penalizzante, che produce condizioni di minore competitività per le aziende italiane rispetto alle concorrenti europee le quali sopportano costi inferiori (i trasporti rappresentano il 6-8% dei costi complessivi aziendali) su un bene rilevante quale il parco auto. Su questo quadro già a tinte fosche andrà presto (probabilmente già a fine mese) a impattare pesantemente anche la ‘mazzata dell’Ipt’, di cui pochi parlano pubblicamente, e che comporterà maggiori oneri per tutti gli automobilisti e, in particolare per il nostro settore. Abbiamo stimato maggiori oneri diretti (derivanti da nuove immatricolazioni) e indiretti (da vendita usato) per il settore per oltre 60 milioni di euro”. L’auto aziendale è ancora oggi penalizzata in Italia da una normativa che non ha pari nel resto dell’Europa: in Italia la detraibilità Iva dei costi di noleggio per le aziende clienti è ferma al 40%, rispetto al 100% del resto d’Europa e, al contempo, la possibilità di deduzione dei costi è ben al di sotto della media dell’Unione. “Ci stiamo muovendo su due fronti. Insieme alle altre Associazioni della filiera dell’auto, è stato attivato presso il Ministero dell’Economia un tavolo tecnico sull’Ipt e siamo in contatto con la Commissione per l’Attuazione del Federalismo per far meglio comprendere l’incidenza della manovra al varo e ottenere una marcia indietro sul tema. Ferma restando la necessità di procedere nei prossimi mesi anche alla valutazione di un allineamento all’Europa sul fronte della detraibilità Iva (al 100% in Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna), oggi chiediamo al Ministero dell’Economia di aggiornare il tetto di costi deducibili fermo al 1997, applicando almeno la rivalutazione Istat. Consci delle necessità di bilancio, avanziamo una proposta a invarianza di gettito per le Casse dello Stato”. Tale modifica della deducibilità, infatti, incentiverebbe un maggior uso delle company car, funzionando da leva fiscale e, spostando le immatricolazioni dal mercato dei privati a quello aziendale, avrebbe il pregio di aumentare la velocità del rinnovo del parco auto circolante. I privati, infatti, cambiano mediamente l’auto ogni 7 anni, mentre le aziende rinnovano il parco mediamente ogni 48 mesi. Da prime analisi dell’Associazione questa accelerazione produrrebbe evidenti benefici non solo in termini di minori emissioni inquinanti e maggiore sicurezza sulle strade, ma specialmente maggiori introiti per l’Erario derivanti dall’aumento delle immatricolazioni di auto aziendali (circa +50mila annue), la cui tassazione ordinaria, peraltro, bilancerebbe ampiamente l’agevolazione fiscale proposta. “Ci aspettiamo”, ha concluso Ghinolfi, “che le Istituzioni valutino attentamente la nostra proposta. Va superato lo stereotipo che associa l’auto aziendale al fenomeno evasione fiscale. Crediamo di aver dimostrato che avviene l’esatto opposto. Con le nostre attività di noleggio a breve e lungo termine contribuiamo concretamente all’emersione di tutti i costi delle prestazioni connesse (manutenzione su tutte) e siamo tra i primi contribuenti dello Stato, producendo un gettito complessivo per l’Erario di 1,5 miliardi di euro l’anno”.
 
   
   
DOPO I RINCARI DI RCA, IPT E CARBURANTE, ARRIVA UN NUOVO BALZELLO PER I CONSUMATORI LA "TASSA" SUI PNEUMATICI  
 
Lecce, 23 giugno 2011 - Passa ormai quasi in sordina l’introduzione di nuovi balzelli a carico dei cittadini. Si tratta di pochi euro o di aumenti dei costi progressivi dei servizi come era successo qualche tempo fa con l’introduzione del contributo unificato per i ricorsi avverso le sanzioni amministrative o come i rincari Rca, Ipt e carburante. Ora viene inventato un “contributo ambientale” per il recupero e lo smaltimento degli pneumatici fuori uso che l´automobilista pagherà all´acquisto di un´auto nuova o di pneumatici nuovi che è stato introdotto a seguito del Decreto del Ministero dell’Ambiente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 131 dell’8 giugno 2011. La qualifica data dal Ministero deriva dal fatto che non si tratterebbe di una vera e propria tassa in quanto non direttamente percepita dallo Stato ma una sorta di versamento che finirà in un fondo gestito rispettivamente da Aci ed Ecopneus (quest’ultima è la società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale degli pneumatici fuori uso, creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia) che avranno la responsabilità di smaltire correttamente le vecchie “gomme”. Secondo indiscrezioni, il nuovo balzello varierà dai 3 ai 4 euro a gomma e così se si parla di un “treno” di gomme sarà intorno ai 14 – 20 euro per autovettura che sarà riscosso per le autovetture di nuova immatricolazione dal rivenditore del veicolo all’atto della vendita di ogni veicolo nuovo per poi confluire in un fondo gestito dall’Aci, mentre ogni volta che acquisteremo pneumatici nuovi, pagheremo un contributo a Ecopneus, che dovrà utilizzare questo denaro per smaltire le gomme vecchie. Insomma, conclude Giovanni D’agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, le provano di tutte, ed alla fine a pagare sono sempre i consumatori.  
   
   
LAZIO, ANAS: ASSEGNATI TRE APPALTI PER LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SULL’AUTOSTRADA ROMA-AEROPORTO DI FIUMICINO, SUL GRANDE RACCORDO ANULARE DI ROMA E SULLA STRADA STATALE 1 “VIA AURELIA”  
 
 Roma, 23 giugno 2011 - L’investimento complessivo è di quasi 1,8 milioni di euro. L’anas ha pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale gli esiti di tre bandi di gara riguardanti lavori di manutenzione straordinaria sull’Autostrada Roma-aeroporto di Fiumicino, sul Grande Raccordo Anulare di Roma e sulla strada statale 1 “via Aurelia”, in provincia di Roma, per un investimento complessivo di quasi 1,8 milioni di euro. Il primo appalto consiste nel rifacimento della pavimentazione stradale in tratti saltuari compresi tra il km 1,100 e il km 6,400 dell’autostrada Roma-aeroporto di Fiumicino, con lavorazioni notturne. L’appalto comporta un investimento complessivo di quasi 700 mila euro, ed è stato aggiudicato all’impresa Italstrade S.r.l. Di Nocera Inferiore (Salerno). Il secondo appalto prevede il rifacimento della pavimentazione stradale in tratti saltuari compresi tra il km 51,000 e il km 54,000 del Grande Raccordo Anulare di Roma, in carreggiata interna, con lavorazioni notturne. L’appalto, che comporta un investimento complessivo di circa 540 mila euro, è stato aggiudicato all’impresa Mg Costruzioni S.r.l. Di Roma. Infine, il terzo appalto consiste nel rifacimento della sovrastruttura stradale, deteriorata a seguito delle eccezionali condizioni atmosferiche e climatiche, e il parziale rifacimento del tappeto drenante, nel tratto compreso tra il km 12,500 e il km 15,500 della strada statale 1 “via Aurelia”. Anche questo appalto prevede un investimento complessivo di circa 540 mila euro, ed è stato aggiudicato all’impresa Alli Costruzioni S.r.l. Di Roma. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www.Stradeanas.it/  
   
   
INAUGURATO NUOVO SVINCOLO PER ASSISI-SANTA MARIA DEGLI ANGELI, UN OPERA STRATEGICA PER ALLEGGERIRE FLUSSO DI TRAFFICO VERSO METE TURISTICHE  
 
Perugia, 23 giugno 2011 - "La necessità di intervenire su questo tratto stradale, apportando anche modifiche sostanziali, era stata già individuata da tempo dalla Regione Umbria e dall´Anas, come una priorità, visto che l´intervento permette di snellire in modo consistente i flussi di traffico e ridurre i tempi di percorrenza verso mete turistiche di grande interesse". E´ quanto ha affermato l´assessore regionale alle infrastrutture, Silvano Rometti, intervenendo ieri nel pomeriggio alla cerimonia inaugurale del nuovo svincolo per Assisi e Santa Maria degli Angeli, sulla strada statale 75 "Centrale umbra". Il vescovo della Diocesi di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, ha benedetto il nuovo tratto; presente il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese. L´assessore Rometti esprimendo "soddisfazione per il completamento di un´opera che ha richiesto un importante stanziamento di risorse" - ha sottolineato - "che l´auspicio della Regione Umbria è che tutti gli altri cantieri stradali in corso siano presto avviati verso la conclusione dei lavori previsti nel programma di miglioramento e messa in sicurezza delle viabilità regionale". In conclusione l´assessore ha evidenziato che "l´intervento migliora sensibilmente anche la vivibilità della città e aumenta la sicurezza dei cittadini, visto che è stata prevista una viabilità separata per il traffico pedonale e per i ciclisti. Inoltre, la realizzazione delle rotatorie permetterà al traffico di scorrere in modo più fluido". Nel dettaglio - secondo quanto riferito dall´Anas - l´intervento consiste nella realizzazione delle connessioni di svincolo tra la strada statale 75 ´Centrale Umbra´ e la viabilità locale di Santa Maria degli Angeli, tra il km 8,600 e il km 10,930, nel Comune di Assisi. In particolare, è stata realizzata una complanare al tratto parallelo alla strada statale 75 ed adeguata una seconda complanare mediante il miglioramento della funzionalità degli svincoli di Santa Maria degli Angeli Sud e Cannara. Inoltre, sono stati compiuti nuovi tratti stradali di connessione tra le complanari e la viabilità locale che comprendono sette nuove rotatorie, per uno sviluppo complessivo di circa 5,7 km, di cui circa 3,5 saranno consegnati al Comune di Assisi. È stato, infine, realizzato un attraversamento in sottopasso della ferrovia Foligno-terontola che consente di collegare in modo diretto e scorrevole sia la strada statale 75 che l´abitato di Santa Maria degli Angeli con la viabilità di accesso ad Assisi". I lavori sullo svincolo sono iniziati nel maggio del 2007, per un costo complessivo di 10,3 milioni di euro.  
   
   
FERROVIE DELLO STATO ITALIANE: DOPO IL RISANAMENTO LA CRESCITA, IN ITALIA E SUL MERCATO INTERNAZIONALE  
 
Roma, 23 giugno 2011 - Investimenti per 27 miliardi di euro in 5 anni, di cui 6 in nuovi treni, e un fatturato di Gruppo che nel 2015, con le attività estere, punta a superare i 10 miliardi di euro. Abbattimento dei costi operativi diulteriori 300 milioni con un’incidenza sul fatturato contenuta al 74% e con l’obiettivo di far crescere tutti i principali indicatori di redditività (Roi servizi trasporto 7,3% - Ebitda margin 26% - Ebit margin 10%). E poi, un’offerta ad hoc per le esigenze di mobilità delle grandi aree metropolitane, il rilancio del trasporto merci, l’espansione sui mercati internazionali, la possibile apertura per alcuni business ai capitali privati e istituzionali, la messa a reddito del patrimonio no core. Dopo l’imponente opera di risanamento, che ha permesso di recuperare in meno di cinque anni un disavanzo di oltre 2,2 miliardi di euro, il Piano industriale 2011-2015 delle Ferrovie dello Stato, presentato oggi agli operatori finanziari e ai media nazionali e internazionali, punta al consolidamento economico del Gruppo e ad una sua progressiva espansione sui mercati internazionali, in uno scenario di crescente competitività. Le Fs affronteranno queste sfide, d’ora in poi, fregiandosi, nella loro nuova denominazione, dell’aggettivo “Italiane” che, nella proiezione internazionale del Gruppo e nella sua volontà di consolidare la propria presenza in Europa e nel mondo, ne evidenzia, già nel marchio, le radici di provenienza. Il Piano industriale 2011–2015 del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane prende quindi le mosse dai risultati conseguiti nel quadriennio 2007–2010. Un percorso che ha permesso di trasformare la vecchia azienda di Stato in una vera impresa, eliminando inefficienze e sprechi, riducendo strutture ridondanti, ridisegnando i processi produttivi e i propri core business, facendo crescere i ricavi e delineando nettamente i confini tra servizi a mercato e servizi universali. Negli ultimi anni, completato l’asse Av Torino – Salerno, sono stati avviati nuovi servizi di successo, come le Frecce Av, sono stati siglati con le Regioni nuovi contratti di servizio finalmente esigibili e di durata sufficiente ad intraprendere consistenti investimenti, sono stati ampliati i confini del portafoglio di business trasporto, acquisendo il controllo del Gruppo Arriva Deutschland, oggiNetinera Deutschland e la piena proprietà di Tx Logistik in Germania, oltre ad aver siglato una nuova partnership con la francese Veolia Transport. Sempre sul fronte della presenza oltre confine, non si può non citare la costante e progressiva conquista da parte della società di ingegneria Italferr di spazi di mercato praticamente in tutti i continenti. Per quanto riguarda i servizi a mercato, l’affidabilità, l’impegno sulla qualità, il continuo upgrading e una costante flessibilità dell’offerta sono le parole “chiave” per fronteggiare la concorrenza dei nuovi operatori. Prevista per il 2014 la consegna dei primi sei Etr 1000, i treni ad altissima velocità in costruzione presso Ansaldobreda–bombardier, che segneranno un ulteriore deciso cambio di marcia nell’offerta Av. Per i Servizi Universali di lunga percorrenza, ancora oggi non in equilibrio economico/finanziario, il Gruppo Fs si pone l’obiettivo di rivedere, insieme ai ministeri competenti, l’offerta a contratto razionalizzando il network, le frequenze e le fermate, proponendo nuovi modelli dedicati al Sud. Nell’ambito dei servizi universali regionali e locali, insieme ad una maggiore integrazione modale, da realizzare attraverso nuove partnership con Imprese locali, sulla scorta di esperienze già sviluppate (Trenord), il Piano industriale prevede uno sviluppo dei servizi metropolitani e una coerente specializzazione della flotta dedicata. L’obiettivo, da negoziare con le Regioni interessate, è velocizzare e razionalizzare l’offerta dei treni provenienti/destinati a aree esterne ai grandi bacini urbani, aumentando al contempo le corse e le fermate dei convogli operanti all’interno delle aree metropolitane. Il Piano industriale evidenzia il perdurante e consistente gap tra i ricavi unitari del trasporto regionale in Italia (12,9 cent. Euro a passeggero/km) rispetto, ad esempio, a Germania (19,5) e Francia (22,4). Ogni centesimo di euro di incremento medio dei ricavi unitari permetterebbe l’acquisto, ogni anno, di 20 nuovi treni metropolitani. Deciso rilancio anche per i servizi alle merci (Trazione eLogistica) che il Gruppo intende sviluppare attraverso tutte le sue società, da Trenitalia a Tx Logistik a Fs Logistica, puntando al raggiungimento del break even già nel 2013. La strategia di “turnaround” prevede: un nuovo modello di governance, per eliminare le residue diseconomie, recuperare efficienza e produttività, focalizzare le attività sugli assi forti, ampliando il business all’estero, con un occhio di attenzione al Centro e Est Europa, migliorare i processi con un forte investimento in tecnologia, attivare le necessarie sinergie e partnership per presidiare i punti chiave di accesso al servizio, come porti ed interporti, opportunamente selezionati. Tutto questo auspicando, e operando affinché si uniformi il più possibile, in tutta Europa, il quadro di oneri, incentivi e norme che regolano il settore merci, contribuendo a determinare il peso delle diverse modalità. Per Trenitalia il nuovo Piano industriale prefigura una ricapitalizzazione con un aumento in cash per circa 900 milioni, finalizzato a riequilibrare ulteriormente la sua situazione patrimoniale e ad affrontare con maggior stabilità i rilevanti impegni sul fronte investimenti. Rete Ferroviaria Italiana continuerà a concentrare la sua attività nel perimetro di stretta pertinenza, definito dalla Concessione con lo Stato, quale Gestore dell’infrastruttura nazionale. In tale ambito Rfi proseguirà nella sua missione di potenziamento, anche tecnologico, della rete, con un impegno di spesa di oltre 17 miliardi su quella convenzionale e di 3,5 su quella Av/ac, quest’ultima in autofinanziamento. Saranno consegnate da qui al 2015 tutte le nuove stazioni Av, da Roma Tiburtina a Torino Porta Susa, da Napoli Afragola a Firenze Belfiore e Bologna Centrale e proseguirà l’impegno delle Società controllate, Grandi Stazioni eCentostazioni, per la valorizzazione dei relativi asset.  
   
   
MORETTI: “BOND TRA I 3 E I 5 MILIARDI PER INFRASTRUTTURE ENTRO IL 2012”  
 
Roma, 23 giugno 2011 - Le Ferrovie dello Stato Italiane si preparano a lanciare un bond tra i 3 e i 5 miliardi destinato alle infrastrutture e a finanziare essenzialmente il completamento delle strutture dell´Av che dovrebbero assorbire tra i 3 e i 3,5 miliardi. Il resto - se ci sarà - verrà utilizzato per finanziare l´acquisto d nuovo materiale rotabile, ma, sicuramente, non verrà destinato all´aumento di capitale da 900 milioni previsto per Trenitalia. Lo ha detto l´ad del Gruppo, Mauro Moretti, conversando con i giornalisti durante la presentazione del nuovo Piano Industriale. Nel consiglio di amministrazione previsto a inizio luglio - ha annunciato il numero uno delle Ferrovie Italiane - ci sarà la presentazione del progetto per l´emissione del bond e per la procedura di rating, selezione degli advisor legali e finanziari. "Prevediamo - ha proseguito Moretti - che nel giro di 6-7 mesi, cioè all´inizio del 2012 - sarà pronto lo schema di emissione del bond”.  
   
   
ALCUNI COMMENTI SUL PIANO INDUSTRIALE FS  
 
 Roma, 22 giugno 2011 – Di seguito i commenti di Nattino (Finnat), Balsamo (Jp. Morgan), Gagliano (Santander) - Giampietro Nattino – Presidente Banca Finnat Euramerica - Sono veramente felice e onorato di vedere come una tra le principali aziende italiane di queste dimensioni emerge in modo autonomo e soprattutto senza indebitamento verso lo Stato. Il Piano è eccellente e credo che sia parte dell’orgoglio italiano. Complimenti all’ing. Moretti ma anche a tutta la squadra. In tempi brevissimi è stata fatta una rivoluzione all’interno delle Ferrovie. Io lo vedo come cliente – viaggio spesso da Roma a Milano – ma anche dal punto di vista finanziario: perché parliamo di un’azienda che comincia a guadagnare e quando le aziende guadagnano cambia veramente il mondo. Questa è la strada giusta e credo che la comunità internazionale apprezzerà moltissimo non solo quello che abbiamo ascoltato ma quello che l’ing. Moretti ci ha illustrato sui programmi futuri rispetto all’internazionalizzazione, soprattutto perché Fs si sente di poter competere a livello internazionale con i giusti mezzi per poter vincere la propria battaglia. Stefano Balsamo - Managing Director J.p. Morgan - È un Piano molto buono, ecco la prima cosa che mi viene in mente. Siamo abituati a sentire tante parole, questo invece ha parlato di fatti, e non è così usuale che avvenga. Stiamo parlando del Piano di una delle imprese più importanti del Paese, anche perché parla di infrastrutture. L’altra cosa che mi ha molto colpito è il carisma, la capacità personale che ha Moretti di essere leader: ha parlato a braccio con assoluta padronanza di quello che diceva e anche questo non è così ovvio, senza mai ricorrere a commenti o a ripercorrere qualcosa che non aveva ben spiegato. Ancora una volta si vede la motivazione che lui dà a tutti, anche perché ha la capacità di far sentire che quello che dice lo sente veramente. Lo spunto speciale del Piano è, a mio giudizio, questa importanza che le Fs hanno dato alla comunicazione. Credo davvero che questo sia il passaggio epocale: riuscire a capire che non bisogna solo fare i fatti, ma che bisogna anche comunicarli. Da qui poi discende il fattore, importantissimo, della reputazione: credo che uno dei traguardi migliori di Moretti e delle Ferrovie sia stato proprio il cambio di reputazione che l’azienda sta acquisendo sempre di più. Mi ha colpito molto il messaggio di Tremonti, si aspetta dividendi, quindi si aspetta che le cose marcino forte anche per le Ferrovie. I tre punti nuovi di questo piano sono il fatto di aver parlato di investimenti, in un momento così asfittico per l’economia italiana, poi l’appartenenza delle Fs al mondo delle tecnologie, che nessuno potrebbe mai immaginarsi così ampiamente sviluppato in quest’azienda. L’ultimo punto, assolutamente nuovo per chi non segue queste cose da vicino, è l’internazionalizzazione di questa che sembrava essere soltanto un’azienda nazionale e che invece abbiamo scoperto con orgoglio si proietta bene all’estero. Paolo Gagliano - Responsabile Corporate & Investment Banking Italia - Santander - Le osservazioni che ho sentito oggi e i numeri che ho visto per me non sono una sorpresa perché è da un anno e mezzo che stiamo studiando questa nuova realtà delle Ferrovie. Dopo una vita passata a pensare che le Ferrovie dovessero essere un pozzo di San Patrizio, con l’arrivo dell’ing. Moretti questa situazione è cambiata radicalmente. Abbiamo visto che la società è in grado di produrre utili in un settore che è particolarmente appetibile per le banche. Sicuramente seguiremo questo Piano, che è un piano ambizioso, con grande interesse, non solo perché la società sta dimostrando la capacità di generare profittabilità ma anche perché si sta proponendo come un player internazionale, il che per le grandi banche internazionali è un motivo di grande interesse.  
   
   
LE FERROVIE DELLO STATO DIVENTANO ITALIANE  
 
 Roma, 23 giugno 2011 - Le Ferrovie dello Stato diventano Italiane. Con il nuovo logo le Ferrovie dello Stato, nell’anno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, tracciano un significativo cambiamento nel segno dell’italianità e della forte identità nazionale in un mercato ormai sempre più europeo e internazionale. Il cambio di denominazione sociale è stata approvato dall’Assemblea straordinaria di Ferrovie dello Stato martedì 24 maggio 2011. Rimangono invece immutate il tipo sociale (Spa), le attività che costituiscono l’oggetto sociale e le regole fondamentali dell’organizzazione. Il nuovo marchio testimonia il rafforzamento delle caratteristiche distintive del Gruppo Ferrovie dello Stato. Innanzitutto l’italianità, rimarcata dai colori della Bandiera nazionale inseriti nel pittogramma che viene mantenuto e rafforzato dal nuovo nome, a testimonianza dell’eccellenza nazionale delle tecnologie adottate. Quindi l’esperienza, qualità essenziale per il ruolo e contributo fondamentale che l’Impresa ha svolto da sempre per la crescita del Paese. Il nuovo logo Fs segna anche il consolidamento della leadership nel mercato trasportistico ferroviario, nazionale e europeo, nel momento dell’espansione sui mercati internazionali in particolare in Germania (acquisizione Netinera e Tx Logistik) e in Francia, con la creazione della joint venture con Veolia Transport. Non ultima poi l’attenzione che il Gruppo Fs ha per l’ambiente e per le tematiche di sostenibilità che, nel marchio, sono caratterizzate dalla forte presenza del colore verde. La nuova denominazione sociale caratterizzerà anche i loghi di tutte le Società del Gruppo.  
   
   
MORETTI: “A FINE ANNO QUATTRO LIVELLI DI SERVIZIO AL POSTO DELLE 2 CLASSI”  
 
 Roma, 23 giugno 2011 Investimenti in programma sulle linee in tutta Italia, mentre "a fine anno verrà presentata la rivisitazione degli interni della flotta Alta Velocità - curata da Giugiaro - con quattro livelli di servizio al posto delle due attuali classi classi". Lo ha annunciato l’ad delle Ferrovie dello Stato Italiane Mauro Moretti nel corso della presentazione del Piano Industriale di Gruppo.  
   
   
“AV ROMA - MILANO IN 2 ORE E 20 MINUTI ENTRO 2015”  
 
Roma, 23 giugno 2011 - "Entro il 2015 i treni Av delle Ferrovie dello Stato Italiane percorreranno la tratta Av Roma - Milano in due ore e venti minuti a fronte delle attuali tre ore". Lo ha annunciato l´ad del Gruppo, Mauro Moretti, alla presentazione del nuovo Piano Industriale. In particolare il risparmio di tempo sarà conseguito dal completamento del sottopassaggio del Nodo di Bologna nel 2012, che consentirà un risparmio di 10 minuti, e di quello di Firenze entro il 2015, con altri 10 minuti risparmiati, da interventi migliorativi sulla rete e, infine, dall´entrata in servizio del nuovo treno, che potrà raggiungere velocità di 360 km/h.  
   
   
TAV: IN VALLE DI SUSA IL FUTURO È ADESSO INIZIA LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE ALLA POPOLAZIONE SULLA GALLERIA ESPLORATIVA DI CHIOMONTE  
 
Torino, 23 giugno 2011- Informare tutti gli abitanti di Susa, Chiomonte e paesi limitrofi, con un tono semplice e diretto ed una terminologia divulgativa, chiara e veritiera, sulle modalità operative e gli sviluppi del cantiere della galleria esplorativa è l’obiettivo che si pone la campagna di comunicazione che inizierà nei prossimi giorni su iniziativa della Regione. Gli obiettivi e le modalità di attuazione dell’iniziativa - che riguarda la quarta opera di ricognizione prevista dal progetto del nuovo collegamento ferroviario Torino-lione (le altre tre sono già state realizzate sul versante francese) - sono stati illustrati il 20 giugno a Torino dagli assessori regionali ai Trasporti e Infrastrutture, Barbara Bonino, e all’Ambiente, Roberto Ravello. I mezzi di comunicazione scelti sono: un manifesto, caratterizzato dal claim “Valle di Susa, il futuro è adesso”, la cui prima uscita sarà dedicata all’avvio della campagna informativa e dei principali fattori di ricaduta sul territorio e che sarà seguita da altre declinazioni con messaggi diversi ma coordinati che focalizzano l’attenzione sui diversi benefici legati alla realizzazione dell’opera; un opuscolo informativo, distribuito nelle cassette postali di tutta l’area (abitazioni, stabilimenti, negozi), per approfondire a cosa serve, come sarà realizzato e come si svilupperà un cantiere impostato sul rispetto dell’ambiente e delle persone, il legame con la realtà locale, gli aspetti connessi all’occupazione diretta, ai benefici immediati, all’utilizzo dei materiali di scavo, alle garanzie di sicurezza, alla gestione delle falde, delle polveri e delle rocce amiantifere. Viene inoltre ricordato che la Nuova Linea Torino-lione è pensata per il domani e attenta alle esigenze di oggi, si parla del carattere sovrannazionale e del suo valore strategico sul piano della gestione del traffico e dell’inquinamento, si sottolinea che vengono trattati gli aspetti legati al recepimento delle osservazioni provenute dal territorio e le incidenze avute sul progetto finale, si elencano i benefici immediati per l’economia della valle ed i vantaggi relativi ai tanti investimenti della Regione Piemonte, del Governo e dei committenti. Questo strumento utilizza anche il codice Qr, utilizzabile da tutti i telefoni cellulari con fotocamera e connessione ad Internet, per fornire contenuti e informazioni extra su un argomento così complesso con particolare attenzione alla fascia giovanile. Scattando una foto sul quadrato corrispondente, la tecnologia consente di accedere a tre videointerviste con il presidente della Regione, Roberto Cota, e con gli assessori Bonino e Ravello, a due video di presentazione della tratta comune e nazionale della Nuova Linea Torino-lione ed al sito www.Torino-lione.it, in fase di aggiornamento. “Per la Valle di Susa il futuro è adesso, con l’inizio dei lavori per la Nuova Linea Torino-lione - ha dichiarato l’assessore Barbara Bonino - L’opuscolo e il manifesto sono le prime attività avviate dalla Regione nell’ambito del piano di comunicazione in via di definizione. Stiamo concludendo le convenzioni con tutti i partner che hanno deciso di aderire alla nostra iniziativa, dopo di che verrà indetta un’apposita gara d’appalto. In vista del prossimo avvio del cantiere di Chiomonte, però, abbiamo deciso di scorporare dal piano generale alcune attività da poter mettere in campo subito”. Una campagna basata su dati incontrovertibili: “L’abbiamo definita informazione certificata, perché tutti i numeri citati nel materiale prodotto sono verificati e controllati da tutti gli enti coinvolti nella progettazione di questa grande opera - ha sottolineato Bonino - Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su Chiomonte, spiegando, in maniera chiara e semplice, accessibile a tutti, che cosa sia la galleria geognostica, a cosa serva e quali siano le prime ricadute economiche per il territorio. Dati reali, desunti dall’esperienza francese o riferiti ai primi lavori già affidati alle imprese locali, che mostrano chiaramente quale scenario di sviluppo per la Valle di Susa potrà rappresentare la Nltl. A partire già dalla relativamente ‘piccola’ opera rappresentata dalla galleria geognostica: per questa ragione il futuro è già adesso”. “L’opportunità della più grande infrastruttura del Piemonte è anche una grande opportunità ambientale in termini di benefici della qualità dell’aria e di risparmio energetico - ha messo in evidenza l’assessore Ravello - La campagna intende infatti rassicurare le popolazioni interessate dai cantieri soprattutto su ciò che riguarda il rispetto e la sicurezza dell’ambiente. Le numerose prescrizioni formulate dalla Regione e recepite dal ministero dell’Ambiente e poi dal Cipe permetteranno di assicurare il più corretto svolgimento delle operazioni di costruzione e di gestione dei cantieri che saranno costantemente monitorate secondo rigidi protocolli sia da Ltf sia da Arpa Piemonte. Grande attenzione è stata inoltre posta al monitoraggio ed all’acquisizione di tutti dati significativi riguardanti le risorse idriche, sia superficiali, sia a quelle sotterranee dove ci si è concentrati sulla tutela delle sorgenti che potrebbero remotamente essere interferite dai lavori. Per la tutela delle persone e del paesaggio uno speciale impegno è riservato al contenimento delle polveri e alla mitigazione del rumore: saranno infatti adottati accorgimenti specifici, come l’utilizzo di mezzi meccanici a basso livello di emissioni, l’impiego di dispositivi antipolveri, il lavaggio delle ruote dei mezzi in uscita dal cantiere, nonché il lavaggio periodico del manto stradale e la bagnatura dei cumuli di materiale”.  
   
   
FVG: PULIZIA TRENI, SALVAGUARDATI LIVELLI OCCUPAZIONALI  
 
Trieste, 23 giugno 2011 - Compass Group spa, l´azienda vincitrice dell´appalto di Trenitalia che subentrerà nelle prossime settimane nel servizio di pulizia sui convogli nazionali ed internazionali che attraversano il Friuli Venezia Giulia, assumerà tutti e 38 i lavoratori che attualmente svolgono il servizio per conto della Carma Multiservizi srl. Se ne è avuto conferma ieri a Trieste al Commissariato di Governo, nel corso di un incontro promosso dal prefetto Alessandro Giacchetti, cui hanno preso parte l´assessore regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi, rappresentanti della Compass e di tutte le sigle sindacali del settore. Al tavolo erano assenti sia i rappresentanti di Trenitalia che della Carma. Quest´ultima ha in ogni caso fatto sapere - come riferito dallo stesso assessore Riccardi - che dopodomani, venerdì 24 giugno, saranno finalmente corrisposti a tutti i lavoratori (e dunque anche a quelli impiegati per le pulizie dei treni regionali) gli stipendi di maggio. Da metà giugno gli addetti alle pulizie erano in stato di agitazione. Oltre ai ritardi nelle liquidazione di quanto dovuto, infatti, inizialmente Compass aveva manifestato l´intenzione di riassumere solo parzialmente i lavoratori che operano per conto di Carma, peraltro facendo ampio ricorso a contratti a tempo parziale. In proposito l´assessore Riccardi nei giorni scorsi aveva incontrato a Roma i vertici di Trenitalia, richiamando "l´obbligo dell´applicazione della clausola sociale della salvaguardia dei posti di lavoro in caso di cambio di appalto" e ricevendo ampie rassicurazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali, anche per quanto riguarda gli addetti alle pulizie dei treni regionali, servizio che per ora rimane in capo alla Carma in attesa di una specifica gara d´appalto. A queste rassicurazioni s è aggiunto l´impegno di Compass Group, la quale da parte sua oggi ha anche comunicato che sin dall´avvio dell´attività organizzerà il lavoro nel modo più idoneo e coerente con le attività assegnate.  
   
   
FINCANTIERI: AL VIA PROTOCOLLO D’INTESA PER CASTELLAMMARE A MISE VERTICE PER TUTELA LIVELLI OCCUPAZIONALI E PRODUZIONE  
 
 Roma, 23 giugno 2011 Si e´ tenuto ieri presso il dicastero di via Veneto un incontro sulle prospettive di Fincantieri presso Castellammare di Stabia. Alla riunione, presieduta dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, hanno preso parte il sottosegretario all´Economia Bruno Cesario, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il sindaco di Castellammare Luigi Bobbio, oltre a rappresentanti del ministero delle Infrastrutture, degli Affari regionali e dell´Autorità portuale di Napoli. Nel corso dell’incontro si è riaffermata la volontà di tutelare i livelli occupazionali dei lavoratori della società e di quelli dell’indotto, attivando le seguenti iniziative: - nei prossimi giorni sarà accelerato il riavvio delle attività di costruzione dando seguito alle commesse già sicure (due pattugliatori) e approfondendo ulteriori opportunità; - sulla base dello studio di fattibilità per la modernizzazione del bacino – che sarà finanziato da Fincantieri - la Regione Campania, i ministeri interessati, e l’azienda stessa valuteranno gli investimenti necessari per realizzare l’ammodernamento dello scalo, così da consentire l’ampliamento delle opportunità industriali; Entro metà luglio, le iniziative decise oggi al tavolo saranno sancite attraverso un protocollo d’intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il ministero dell’Economia, il ministero delle Infrastrutture, la Regione Campania, il Comune di Castellammare, l’Autorità Portuale di Napoli, l’Agenzia per la Difesa e Fincantieri.  
   
   
FLOTTA SARDA, CAPPELLACCI: "CON LA NAVE DIMONIOS PARTONO OGGI COLLEGAMENTI PORTOTORRES - VADO LIGURE"  
 
 Cagliari, 23 Giugno 2011 - "Partirà questa sera alle 19:30 da Vado Ligure e farà rotta verso Porto Torres la Dimonios: la seconda nave della flotta sarda, che assicurerà i collegamenti tra l’Isola e la Liguria". Ad annunciarlo, ieri, una settimana dopo la partenza dei collegamenti tra Golfo Aranci e Civitavecchia, è il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. "Questa è un’iniziativa - ha aggiunto il presidente - in difesa del diritto alla mobilità dei Sardi, della nostra libertà di impresa e contro la violazione delle regole del mercato. Mentre sono quasi 18 mila i biglietti venduti dalla Saremar, Cappellacci ricorda i passaggi fondamentali della vicenda. "Nel mese di gennaio la Giunta regionale ha inviato una prima segnalazione all’Antitrust. Poiché ogni tentativo di dialogo si è rivelato inutile - ha evidenziato il presidente, che nel mese di marzo aveva convocato un tavolo tecnico con tutti i principali armatori -, nel mese di aprile abbiamo inviato un ricorso all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, che ora sta svolgendo l’istruttoria, e abbiamo deciso di assicurare i collegamenti con la Saremar, società di proprietà della Regione. Un cittadino di Roma, di Milano o Torino si ribellerebbe, se chiudessero un’autostrada o se vi fosse un aumento spropositato dei prezzi. A maggior ragione noi Sardi non possiamo tollerare che qualcuno possa interdire al nostro Popolo il mare e il cielo. Così, quando qualcuno ha pensato di "chiudere le porte" della Sardegna e di mettere in questo modo in discussione non solo i diritti dei singoli cittadini, ma anche le possibilità di sviluppo della nostra Isola, abbiamo dovuto reagire con la giusta determinazione: con la Scintu e la Dimonios abbiamo riaperto la porta con un calcio".  
   
   
BENE NUOVO COLLEGAMENTO SAREMAR CON SARDEGNA E MASSIMA ATTENZIONE SULLA QUESTIONE TIRRENIA  
 
 Vado Ligure, 23 Giugno 2011 - “Il collegamento tra Vado Ligure e Porto Torres è molto importante nella prospettiva di ottenere significativi risultati sul fronte dell’abbattimento dei prezzi”, ha affermato l’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco intervenendo nel pomeriggio di ieri alla cerimonia inaugurale del Nuovo collegamento Vado Ligure-porto Torres a bordo della nave “Dimonios”, di proprietà della compagnia regionale sarda Seremar. “Non più tardi del mese scorso- spiega Vesco- avevamo sollecitato l’intervento del garante della concorrenza per vigilare sui rincari alle tariffe dei traghetti per la Sardegna praticati da alcune compagnie e in quest’ottica la presenza di una società come la Saremar può sicuramente contribuire a raggiungere l’obiettivo”. “Non va trascurato, inoltre, che la Saremar vuole assicurare continuità territoriale alla Sardegna e anche l’inaugurazione di questa tratta risponde all’esigenza di garantire e implementare i collegamenti con la Liguria, che in questo periodo vediamo minacciati dalla gestione della questione Tirrenia”. “Naturalmente- conclude l’assessore ligure- ciò non significa che rinunceremo al servizio di trasporto pubblico che deve essere offerto dalla Tirrenia e al riguardo, posso assicurare che saremo vigili, anche e soprattutto per quanto riguarda la tutela dei posti di lavoro, sia per il comparto marittimo, sia per quelli amministrativi”.  
   
   
PER SCOPELLITI:” INCONTRO ROMANO PROFICUO PER IL PORTO DI GIOIA TAURO”  
 
Catanzaro, 23 giugno 2011 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, al termine dell’incontro che si è svolto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riguardante le criticità del porto calabrese di Gioia Tauro ha affermato: "Un incontro proficuo, dove si è evidenziata la ferma volontà da parte del Governo di intervenire sulla problematica di Gioia Tauro. Il Ministro Matteoli – ha aggiunto Scopelliti - è stato fermo nel ribadire l´attenzione di tutto il Governo verso il porto di Gioia Tauro. Dimostrazione e´ la presenza all´appuntamento di tutti i ministeri interessati, a cominciare dallo stesso Ministro Matteoli e dal viceministro alle Infrastrutture, Aurelio Misiti". “Dopo un confronto con le parti si e´ deciso di mettere in agenda – ha sottolineato il Presidente della Regione - una serie di appuntamenti importanti in vista del prossimo 5 luglio, data in cui ci sarà un secondo confronto tra tutti al Ministero delle Infrastrutture. Tra gli obiettivi principali della discussione, quello di accelerare sul fronte dell´Apq, di mantenere il ruolo strategico di Gioia Tauro nel transhipment e la salvaguardia dell’occupazione. Ringrazio il ministro Matteoli – ha concluso il Governatore della Calabria - per la sua ferma posizione verso il territorio e per la disponibilità a valorizzare la grande risorsa che Gioia Tauro rappresenta per tutta la nostra regione".  
   
   
MOBILITÀ VIA MARE: L’ISOLA DI CAPRI DICE NO AL PROGETTO “TERRE D’AMARE”  
 
Capri 23 Giugno 2011 - I comuni di Capri e di Anacapri e le associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentate sul territorio isolano, Federalberghi Isola di Capri, Ascom Capri, Ascom Anacapri hanno comunicato ufficialmente che non prenderanno parte all’incontro convocato per il 23 giugno sul progetto “Terre d’aMare”, servizio di mobilità via mare voluto dall’assessorato regionale al turismo. “Tale progetto – hanno spiegato – non è nient’altro che la riproposizione del vecchio Metrò del Mare che aveva assorbito ingenti risorse regionali e non in linea con quanto da sempre auspicato in merito alla razionalizzazione dei flussi e ottimizzazione degli sbarchi un periodo di grande sovraffollamento”. Secondo le amministrazioni comunali dell’isola azzurra e le associazioni di categoria, inoltre, il progetto “terre d’aMare” è “un’iniziativa inutile e controproducente per il turismo caprese”. Pertanto ribadiscono il loro no in un comunicato congiunto chiedendo alla Regione Campania “che l’isola di Capri venga esclusa dall’iniziativa terre d’aMare”.  
   
   
VIA ALLA NAVIGAZIONE SUL LAGO D´IDRO  
 
 Milano, 23 giugno 2011 - La Giunta regionale della Lombardia ha approvato la delibera, presentata dall´assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, che autorizza ´lo svolgimento di un servizio di trasporto pubblico di passeggeri stagionale sul lago d´Idro´. Il servizio, già attuato dalla Provincia di Brescia nel corso dell´agosto 2009 e nei mesi di luglio e agosto 2010in via sperimentale e previa autorizzazione, ha avuto successo in termini di passeggeri trasportati: circa 3.600 nel 2009 e circa 7.300 nel 2010. E´ stata stimata una considerevole presenza di stranieri soprattutto nel mese di luglio, che cala notevolmente, a vantaggio di turisti italiani, durante il mese di agosto. Il servizio è stato inoltre più volte utilizzato a scopo ricreativo da parte di gruppi giovanili e di anziani. Per questo motivo, dopo aver verificato l´assenza di particolari criticità di ordine tecnico tali da non consentire il proseguimento dell´iniziativa e considerato che i monitoraggi ambientali non hanno evidenziato danni a carico della vegetazione acquatica e della qualità chimico-fisica delle acque direttamente riconducibili alla navigazione, si è ritenuto opportuno procedere all´autorizzazione del servizio di navigazione stagionale in via definitiva, così come peraltro era stato richiesto dalla Provincia di Brescia. Il servizio sarà attivo dalla prima metà di luglio fino agli inizi di settembre. Gli approdi di navigazione sono situati nei comuni di Anfo, Idro e Bagolino e si avvalgono di 5 pontili a cui da quest´anno si aggiunge quello di Bondone, realizzato nel territorio del comune dalla Provincia Autonoma di Trento. Al prosieguo dell´attività si sono espressi favorevolmente la Provincia Autonoma di Trento, i comuni lombardi del territorio, l´Unione dei Pescatori Sportivi del lago d´Idro, l´Associazione dei Pescatori dilettanti dell´Alto Chiese e l´associazione pescatori di Idro. ´Con l´apertura della stagione estiva si è ritenuto opportuno rendere definitivo un servizio di trasporto pubblico sul lago d´Idro, visto anche il buon numero di utenti che negli anni scorsi hanno apprezzato l´iniziativa - è il commento dell´assessore Cattaneo -. Con questo provvedimento si conferma l´impegno di Regione Lombardia per favorire la navigazione a fini turistici´.