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VENERDI
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Notiziario Marketpress di
Venerdì 24 Giugno 2011 |
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GORIZIA (PARCO CORININI CRONBERG – PALAZZO DEL CINEMA): PREMIO INTERNAZIONALE ALLA MIGLIORE SCENEGGIATURA CINEMATOGRAFICA “SERGIO AMIDEI” - 30° EDIZIONE – 14/23 LUGLIO 2011
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Il premio è organizzato dal Comune di Gorizia e dall´ Associazione di Cultura Cinematografica “Sergio Amidei” con il contributo della Regione Autonoma Fvg, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Provincia di Gorizia con la collaborazione dell’Ambasciata di Francia e dell´Università di Udine - Dams Cinema di Gorizia. Vivement Truffaut! È la retrospettiva integrale dedicata a François Truffaut in occasione del trentennale di La signora della porta accanto (1981) e pubblicazione di un volume postumo del critico Ugo Casiraghi dal titolo Vivement Truffaut Italia 150: La Scrittura Migrante I registi stranieri e migranti che operano in Italia, tra cui autori marocchini, tunisini, albanesi, est europei che costituiscono la prima generazione di registi del métissage italiano. Italia 150: Scritture Di Una Nazione Nella seconda parte della retrospettiva sull´Unità d´Italia, si proporrà una ricognizione tra ieri e oggi del cinema italiano e delle sue pellicole più originali dedicate al Risorgimento. E anche quest’anno ritorneranno Premio All’opera D’autore, Concorso Internazionale Alla Migliore Sceneggiatura Cinematografica, e il Premio All’opera Prima Per aggiornamenti: www.Amidei.com e su Facebook |
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DOLOMITI.IT: 2011, ANNO INTERNAZIONALE DELLE FORESTE - LA VAL D´ULTIMO FESTEGGIA IL BOSCO E INSEGNA L´ATTIVITÀ DEL BOSCAIOLO |
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L’assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2011 Anno Internazionale delle Foreste. Un’occasione d’oro per i contadini della Val d’Ultimo che per secoli hanno trasportato il legname lungo il caratteristico torrente Valsura. Per l’occasione, il Parco Nazionale dello Stelvio ha organizzato una festa e l’ha intitolata Festa per il bosco in programma il 17 luglio con una serie di attività e attrazioni che avranno luogo proprio nel bosco. Tra le principali iniziative del programma della Festa per il bosco si elencano le escursioni con i forestali del Parco Nazionale dello Stelvio, musica e attività culinarie, esposizione e premiazione dei quadri realizzati dai bambini della scuola elementare della località di Santa Gertrude e un singolare progetto dal nome Bosco e Legno. Al centro visite Lahnersäge a Santa Geltrude è allestita un’esposizione permanente dedicata al bosco e al legno chiamata “Trift” che riproduce gli aspetti dell’attività dei boscaioli quasi dimentica nei tempi moderni. Inoltre sono in programma per tutto il 2011, e per due volte a settimana, il taglio del legno in una segheria veneziana ad acqua strutturata e la macinatura del grano in un mulino secolare della Val d’Ultimo. La forza dell’acqua che fa funzionare una segheria vecchia di 140 anni e l’osservare come fare la farina macinando un chicco di grano in un mulino secolare, sono attività adatte a tutti, adulti, ragazzi e bambini. In questi giorni di giugno inoltre si sta verificando La Transumanza, ossia le mucche al pascolo stanno salendo in quota e verso la metà di settembre torneranno in valle. Una serie di feste nelle piazze dei comuni della Val d’Ultimo e di banchetti a base di prodotti tipici faranno da cornice a questa tradizione antica come il mondo. Associazione Turistica Val d’Ultimo - tel. 0473 79 53 87 www.Valdultimo.info – info@valdultimo.Info http://www.Dolomiti.it Il Portale Per Il Turismo Nelle Dolomiti P.zza Vittorio Emanuele Ii, 2 - 32100 Belluno - Italy tel. +39 0437 940 300 - fax +39 0437 940 350 mobile +39 334 6974307 | + 39 345 5810157 - www.Dolomiti.it |
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MALCESINE: UN’ESTATE DI GRANDI EVENTI TRA CULTURA, MUSICA, GASTRONOMIA, TRADIZIONE E SPORT |
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Malcesine, destinazione tra le piu´ suggestive ed affascinanti del Lago di Garda, propone un ricco calendario di appuntamenti per l´estate; eventi e manifestazioni adatti a soddisfare le esigenze di qualsiasi tipo di ospite: dalle mostre e le esposizioni d´arte dedicate agli appassionati di cultura, ai concerti musicali che tra classico, blues e moderno si alterneranno fino alla fine della stagione, dalle tradizionali feste gastronomiche ai caratteristici mercatini artigianali per l´acquisto di prodotti locali, dagli eleganti défilé delle competizioni veliche piu´ importanti, all´adrenalina di una spettacolare gara di tuffi a strapiombo sul lago. Ad inaugurare l´apertura della stagione culturale di Malcesine la mostra "Vedute di Roma. Dalla Roma settecentesca del Piranesi alla Casa di Goethe", esposizione temporanea delle piu´ celebri acqueforti realizzate da Giovanni Battista Piranesi, illustre architetto, teorico e incisore italiano (1720-1778). La Mostra Piranesi, in esposizione presso la Sala Goethe del Castello Scaligero, e´ visitabile tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 20.00 fino a giovedi´ 30 giugno. Il prossimo 2 luglio aprira´ invece al pubblico la mostra Archivio Tommasoli, una raccolta di immagini fotografiche che, attraversando oltre un secolo di storia, raccontano l´estro artistico di quattro generazioni Tommasoli, a partire dal fondatore Silvio che apri´ l?omonimo studio nel 1906. Dai ritratti, ai paesaggi, alle opere di ricerca nell´azione fotografica di Silvio, dalla cruda carica espressiva dei fratelli Fausto e Filippo, specializzati nel nudo, nello still-life e nel paesaggio urbano, dalle immagini seriali e fotogrammiche di Sirio alla fotografia di reportage della moglie Alessandra Salardi, appassionata di architettura e cultura del territorio, fino ad arrivare al figlio Filippo, autore nel 2009 di ´Human rights?´, la sua prima mostra collettiva. Le fotografie dell´Archivio dedicate a scorci e paesaggi del Lago di Garda verranno esposte da luglio a settembre presso Palazzo dei Capitani e Museo Pariani. Lo stesso giorno e´ in programma anche l´apertura della Mostra Marcello Mascherini. Una retrospettiva, esposizione delle opere del celebre scultore triestino del Novecento, nella suggestiva ambientazione naturalistica ed architettonica del Castello Scaligero. Nel parco saranno esposte undici grandi sculture, di cui alcune monumentali, mentre la Sala della Residenza Scaligera offrira´ al pubblico ulteriori trenta opere, tra sculture di dimensioni medie e naturali, bronzetti e disegni-studi. Domenica 3 luglio sara´ invece l´occasione per celebrare, al termine di importanti lavori di restauro, la riapertura dell´elegante Palazzo dei Capitani, dichiarato monumento nazionale nel 1902. L´edificio simbolo del dominio veneziano durante l´epoca della Serenissima in passato fu la storica dimora del Capitano del Lago mentre oggi e´ la sede per eccellenza di mostre ed esposizioni artistiche di vario genere. Un weekend tutto dedicato alla musica per la terza edizione del Malcesine Blues Festival, in programma il sabato 25 e domenica 26 giugno. Una formula rinnovata per una due giorni di full immersion con il meglio del blues nazionale ed internazionale che coinvolgera´ tutto il paese di Malcesine. Diverse sono infatti le location che faranno da cornice alle performance degli artisti presenti quest´anno: dal caratteristico porticciolo alle suggestive viuzze del centro storico, dalle pittoresche piazzette all´esclusivo Teatro Lacaòr del Castello Scaligero. Un appuntamento rivolto ai turisti per allietare il loro soggiorno a Malcesine ma anche un´occasione per offrire un´esperienza diversa a chi vive quotidianamente il paese. Tra gli artisti presenti all´edizione 2011: il road performer Paolo Sgallini, artista di strada specializzato nel country blues, Paolo Bonfanti con la sua band, cresciuto artisticamente negli Stati Uniti, sette dischi prodotti, oggi uno dei rappresentanti piu´ significativi del rock blues italiano, e il gruppo statunitense Rick Estrin & The Nightcats, uno dei massimi interpreti della musica country blues americana che, dopo aver calcato i palchi di mezzo mondo con i suoi tour internazionali, ha saputo reinventarsi attraverso uno stile tutto suo mantenendo sempre un´impostazione profondamente blues. E per passare agli appuntamenti piu´ tradizionali, tutti i martedi´ alle ore 21 al Teatro del Castello Scaligero verranno interpretate le celebri musiche dei compositori classici piu´ conosciuti. La Benacus Chamber Orchestra propone al pubblico i capolavori di Verdi, Puccini, Donizetti, Cilea, Tartini, Bach, Haendel, Vivaldi e di molti altri nomi illustri che rappresentato la storia della musica classica. Infine, l?oramai immancabile "Giovedi´ a Teatro" - a partire dalle ore 21 - che aggiunge al programma musicale di Malcesine altre prestigiose firme - Beethoven, R. Strauss, Brahms, Mendelssohn, Dvoràk, Listz, Mozart, Bellini, Rossini, Offenbach, Sieczynski, Gerschwin, Rodgers - accompagnate da quintetti di clarinetti, recital per violoncello e pianoforte e concerti lirici. Numerosi anche gli appuntamenti internazionali organizzati dalla Fraglia Vela di Malcesine, sede quest´anno del Campionato Mondiale Fd che torna in Italia dopo ben 16 edizioni. Le Flying Dutchman, tra le derive classiche considerate più veloci ed eleganti, si sfideranno sulle acque del Lago di Garda per una dieci giorni ? dal 30 giugno al 9 luglio - che mette in palio proprio il titolo iridato piu´ ambito della stagione. Ma le caratteristiche uniche del lago unite alle consolidate capacita´ organizzative della Fraglia Vela Malcesine, scelta non a caso anche dalla Federazione Italiana Vela come sede di allenamento della Squadra Nazionale Olimpica Italiana, saranno il teatro che fara´ da sfondo anche ad altre importanti competizioni. Solo nel mese di luglio, infatti, oltre ai Campionati Mondiali, Malcesine ospitera´: la Audi Melges 20 Sailing Series, dal 1 al 3, la Audi Melges 32, dal 15 al 17, la Europa Cup Esse 8.50, dal 22 al 24, la 28° Alpenpokal, International H ? Boat Reagatta e la International Tempest Regatta, in contemporanea dal 28 al 30. Malcesine e´? uno spettacolo di pura adrenalina L?adrenalinico Red Bull Cliff Diving World Series ha scelto proprio Malcesine come unica tappa italiana della gara internazionale di tuffi piu´ spettacolare del mondo, il quinto appuntamento del circuito 2011. Il prossimo 24 luglio dodici atleti provenienti da Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia, Lussemburgo, Ucraina, Repubblica Ceca, Colombia, si sfideranno lungo le pareti rocciose del Castello Scaligero con una serie di incredibili evoluzioni che terranno tutti con il fiato sospeso: 27 metri di altezza, 3 secondi di volo mozzafiato per una media di 85km/h in caduta libera. A disposizione del pubblico, durante tutta la giornata, 23 workshop di professionisti del settore, divers e altri personaggi dello sport, per illustrare le migliori tecniche e tutti i segreti del tuffo perfetto. E per non farsi mancare proprio nulla, a seguire l´appuntamento con l´imperdibile Parasplash, la scenografica gara di parapendio acrobatico con decollo dal Monte Baldo e atterraggio di precisione su una piattaforma galleggiante di fronte al lido di localita´ Paina. Un´emozione dopo l´altra per una giornata interamente dedicata agli amanti delle emozioni forti! Malcesine Piu Istituzione del Comune di Malcesine Via Capitanato, 6 - 37018 Malcesine (Vr) Tel. 045 7400837 / 045 7400044 |
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MERANO: TERME MERANO A MISURA D’UOMO - NUOVI PACCHETTI MASCHILI NEL CENTRO SPA & VITAL DELLE TERME MERANO |
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Frequentano palestre e centri benessere, si affidano a trattamenti estetici e massaggi ... Sono gli uomini di oggi, sempre più attenti alla linea e alla forma fisica. D’altra parte, un corpo curato e prestante è sempre apprezzato ed è anche in certi casi un aiuto alla salute non trascurabile. Lo sanno bene le Terme Merano che, con l’apertura della stagione estiva (15 maggio 2011), hanno messo a punto nuove offerte ideate appositamente per la bellezza e il benessere maschile. L’uomo nel centro Spa & Vital... - Si chiama “A misura d’uomo” ed è il nuovo pacchetto delle Terme Merano. Si inizia con un bagno rivitalizzante: un idromassaggio al ginepro dall’azione distensiva (20 min.), si prosegue poi con un massaggio agli oli aromatici, che agisce rilassando il sistema neurovegetativo, con essenze altoatesine a scelta tra arnica, melissa ed erbe locali (45 min.). A completare il tutto, pedicure (max 50 min.) e un ingresso di 2 ore alle Terme Merano per il relax nelle piscine. Il tutto al costo di 119 euro. Altre coccole sono a disposizione dell’uomo, dai trattamenti viso della linea “Homme Galland”, testato per la pelle irritata dalla rasatura quotidiana (60 min., 70 euro), alla manicure, dalla depilazione alla regolazione delle sopracciglia.Nel Fitness Center... – Luogo molto frequentato anche dal pubblico maschile è il Fitness Center delle Terme Merano. Diversi sono i corsi organizzati, da seguire anche per un’unica lezione oppure in modo più continuativo, più indicati per la forma fisica, come lo Spinning, o di respirazione, come il Pilates. Certamente molto seguiti sono i corsi abbinati all’acqua, particolarità delle Terme Merano, come l’Aqua Gym e l’Aqua Bike, e quelli da fare outdoor come il Nordic Walking o la corsa in gruppo. Per chi desidera un accompagnamento personalizzato c’è il Personal training, la lezione singola dura 45 minuti e costa 45 euro. Gli appassionati di sport e fitness possono usufruire dell’ingresso giornaliero “Fitness & Terme & Sauna”. Un unico biglietto per utilizzare liberamente i 3 diversi spazi. Il costo del biglietto ad ingresso giornaliero è di 30 euro ed è acquistabile anche dal sito, nella sezione “Acquista ora” tra gli ingressi e le carte valore.E al Bistro – Anche l’offerta gastronomica delle Terme Merano è attenta alla linea. L’ambiente delle piscine si presta bene a piatti freschi e leggeri, che all’ora di pranzo permettono di saziarsi senza appesantirsi. Il Bistro delle Terme Merano diventa anche una sosta piacevole la sera, quando, accomodati ai tavolini che danno sulla piazza delle Terme, ci si concede una chiacchierata, gustando aperitivi e cocktail raffinati, vini italiani, ricette leggere a base di freschi ingredienti altoatesini. Il tutto accompagnato, in certe serate particolari, da esibizioni musicali live che rendono ancora più suggestiva l’atmosfera unica di Merano. Estate a Merano - Per la vacanza a Merano si può consultare il sito delle Terme e scegliere tra le numerose proposte delle strutture partner. L’hotel Bavaria**** ad esempio propone il pacchetto “Estate a Merano” valido dal 13 giugno al 6 agosto 2011. L’offerta comprende 7 notti in mezza pensione per buongustai, 1 massaggio parziale a scelta, 1 ingresso di 2 ore alle Terme Merano, 1 buono per un cocktail estivo o un gelato servito in piscina o sulla terrazza soleggiata, il tutto a partire da 760 euro a persona. Info: Terme Merano, www.Termemerano.it , tel. 0473.252000 |
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BAGOLINO: BORGO DI ECCELLENZE TRA ARTE, STORIA E SAPORI IL MAESTRO VALSABBINO ANTONIO STAGNOLI SELEZIONATO PER LA 54A BIENNALE DI VENEZIA
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Antonio Stagnoli, artista selezionato per la Biennale di Venezia, un carnevale unico al mondo ed il famoso formaggio Bagòss: sono questi i tratti distintivi di Bagolino, piccolo e autentico borgo che nella sua lunghissima storia ha saputo preservare e coniugare valori sociali e usanze rurali. Situato all’estremità superiore dell’alta Vallesabbia in provincia di Brescia, Bagolino è una delle poche realtà urbane che ancora mantengono l’inconfondibile impronta del proprio passato. I portici medioevali, gli affreschi murali e le strette vie selciate con ciottolato e porfido creano un’atmosfera magicamente autentica in cui si respirano ricordi lontani delle vecchie fucine dei fabbri, dei mulini a ruota sulle rogge, delle botteghe del sellaio e del maniscalco. La prima vera eccellenza di Bagolino è sicuramente Antonio Stagnoli, artista che compie quest’anno 89 anni e che si pone come portavoce della cultura e dell’arte valsabbina e bresciana. Il maestro, caratterizzato da un tratto ricco di espressività, che rifiuta soggetti gradevoli, soluzioni formali e decorative, è stato selezionato per il Padiglione Italia della 54a Esposizione d’Arte Internazionale della Biennale di Venezia inaugurata lo scorso 4 giugno. Il suo capolavoro, esposto nelle Corderie dell´Arsenale di Venezia fino al 27 novembre 2011, è la Pala di S. Rocco "La Madonna della Misericordia", una grande opera a pastello di contenuto religioso del 1991-92 di 290x230 cm donata dal maestro alla parrocchia di San Giorgio di Bagolino per destinarla alla chiesa di San Rocco. Bagolino, capoluogo della Valle del Caffaro, si contraddistingue da sempre per il tipico folklore del carnevale bagosso, una rarità antropologica risalente al Xvi secolo che ogni anno attira centinaia di visitatori incuriositi dai “Balarì” (ballerini) e dai “Mascher” (maschere). A questo evento che ha mantenuto intatto nel tempo il suo spirito indipendente e originale, si aggiunge il prodotto gastronomico più famoso e diffuso della zona: il Bagòss, formaggio dal sapore intenso realizzato seguendo un’antichissima tradizione e ormai diventato peculiarità del territorio. Con l’intento di valorizzare e diffondere il lavoro del maestro Stagnoli, il nipote Mario Zanetti ha aperto nel maggio 2010, uno spazio espositivo operante nella vendita di arte figurativa antica, moderna e contemporanea: lo Studio d’Arte Zanetti. Lo Studio, che ha sede in un ampio edificio di origine cinquecentesca, è situato nel centro storico del piccolo borgo e si propone come motore di incontri e progetti culturali basati su una forte interrelazione fra arte e territorio |
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VALLE DEI MÒCHENI: “GOCCIA DOPO GOCCIA” UN VIAGGIO NELLA VALLE INCANTATA - ALLA SCOPERTA DEL FASCINO DI UNA DELLE PIÙ INCONTAMINATE VALLI TRENTINE CON LA NOTTE BIANCA DEL 25 GIUGNO IL VIA UFFICIALE DELLA NUOVA STAGIONE TURISTICA |
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La Valle dei Mòcheni è una suggestiva vallata situata nel cuore del Trentino, destinazione ideale per gli amanti della natura che vogliono immergersi in un ambiente incontaminato che ha saputo preservare nei secoli la propria cultura e tradizione, a partire dalla lingua parlata dai suoi abitanti: un idioma di origine bavarese che ha catturato l’attenzione di numerosi linguisti per la sua curiosa formazione – che rappresenta l’incontro tra l’alto tedesco antico e influenze dialettali trentine – e la sua importante trasmissione orale che, pur senza il supporto di testi scritti, ha reso possibile la sua conservazione fino ai giorni nostri. Elemento centrale della valle è sicuramente l’acqua: basti pensare che l’altro modo con cui viene chiamata è Valle del Fersina, dal nome del fiume che nasce nel Lago di Erdemolo – al margine occidentale della catena del Lagorai – e la attraversa fino a raggiungere Trento per sfociare infine nell’Adige. L’acqua non solo è stata la fonte energetica fondamentale che alimentava importanti attività, come le segherie e i mulini, ma da sempre fa sentire la propria importante presenza anche nei numerosi torrenti, ruscelli, laghi e cascate che impreziosiscono la valle dando un tocco caratteristico e affascinante al territorio. Questo spettacolo si può ammirare sicuramente in estate, ma anche in inverno, quando l’acqua si trasforma in ghiaccio e crea paesaggi incantati al limite del fiabesco. Di qui nasce la decisione degli operatori del territorio di improntare la propria offerta turistica estiva sul tema dell’acqua attraverso il progetto Vision H2o, vera e propria esperienza polisensoriale che si sviluppa in un ricco calendario di proposte finalizzate a valorizzare tradizioni e folklore della valle che verrà presentata sabato 25 giugno durante la Notte Bianca Mòchena. La volontà è quella di creare un percorso che passi attraverso l’elemento trasversale dell’acqua per coinvolgere e stimolare vista, udito, tatto, gusto e olfatto. La Valle dei Mòcheni in pillole I Paesi della Valle Canezza, Sant’orsola Terme, Fierozzo, Frassilongo, Palù del Fersina La storia e l’economia La colonizzazione della valle è avvenuta dopo il Mille, probabilmente causata dall’aumento della popolazione che ha spinto le famiglie verso territori scarsamente o per nulla abitati. Chi si spostava in Valle dei Mòcheni aveva la possibilità di occuparsi degli ampi appezzamenti di terreno dei signori feudatari che governavano Pergine e Caldonazzo (importanti centri urbani ai piedi della valle). All’interno di questi terreni si sono formati i masi (Hof), tipiche abitazioni in legno e pietra formate da un nucleo centrale (Haus) e da una stalla (Stoll) . Attività principali erano agricoltura, pastorizia e lavorazione del bosco. A queste, a partire dal 1400, si è aggiunta un’intensa ed importante attività mineraria, grazie alla scoperta di giacimenti di rame, ferro ed argento, che ha richiamato numerosi lavoratori dalla Germania che ebbero un ruolo fondamentale nello sviluppo della cultura mòchena. L’attività mineraria fu la principale fonte di sostentamento fino al secolo scorso. Quando questa rallentò, si riaffermò l’economia del maso, affiancata dall’attività dei krumer, i commercianti ambulanti tipici della Valle dei Mòcheni, che si spingevano verso territori lontani per vendere i loro prodotti. La cultura La vita della valle è caratterizzata da una serie di tradizioni che segnano l’arco dell’anno (in particolare la Stèla, il rito paraliturgico che celebra la commemorazione dell’annuncio della nascita di Gesù ad opera dei Re Magi, e il Carnevale, ricco di maschere, simboli e gestualità non presenti altrove e tramandati di generazione in generazione) e i momenti più importanti della vita delle persone (nascita, coscrizione, che segna il raggiungimento della maggiore età attraverso rituali ben definiti, matrimonio e morte) . Per respirare in maniera completa la cultura mòchena, si consiglia di visitare il Bersnstoler Kulturinstitut/istituto Mòcheno. La natura Lungo gli straordinari paesaggi della Valle dei Mòcheni si possono ammirare numerose specie vegetali e animali, tra le quali vanno certamente segnalati i caprioli, i cervi, le volpi, gli ermellini, i galli cedroni, i galli forcelli, le pernici bianche, i camosci, le marmotte, le aquile reali. Sulle sponde del Fersina è invece possibile scorgere merli acquaioli e aironi cinerini, mentre al lago di Erdemolo i salmerini alpini. Itinerari turistici Sono davvero numerose le attività che si possono vivere in Valle dei Mòcheni. Tra queste, una serie di incantevoli itinerari di varie difficoltà percorribili a piedi, in bicicletta o anche a cavallo, che coinvolgono i paesaggi del Lago di Erdemolo, le cime delle Sette Selle, le Vallette di Laner, la località di Valcava, ecc. Tra le escursioni consigliate, il Sentiero dei Cavatori, riscoperto grazie ad un lavoro di rivalorizzazione che ha coinvolto i giovani ragazzi della valle. Oltre ai percorsi sopracitati, affascinanti le escursioni con le ciaspole, anche in notturna, e i percorsi di scialpinismo. E per i più esperti, l’ice climbing sulle cascate di ghiaccio che si formano durante i mesi invernali. Tappe museali Per immergersi completamente nella cultura, oltre al Bersnstoler Kulturinstitut, si consiglia di visitare: - Sito Archeologico Fontane Fredde, una delle più importanti fonderie di rame preistoriche della tarda età del Bronzo d’Europa composta da una batteria di nove forni fusori. - Museo di Pietra Viva, esposizione di minerali all’interno del quale spicca la ricostruzione del più grande geode (cavità naturale nella roccia rivestita di cristalli) rinvenuto nelle Alpi dai gemelli Pallaoro. - Miniera de Gruab va Hardimbl, in funzione tra il 1500 e il 1800, che consente di tuffarsi nel mondo dei minatori attraverso un excursus storico delle varie tecniche di coltivazione utilizzate. - Museo Attrezzi Agricoli e Artigianali di Canezza, con importanti testimonianze sui mestieri tradizionali praticati in valle. - Segheria Veneziana De Sog van Rindel, per scoprire l’importanza del legno e del bosco nella valle, attorno alla quale è costruito un percorso che permette di conoscere le varie specie arboree, soprattutto larici e abeti. - Casa-museo der Filzerhof, museo etnografico che consente di vivere da vicino la vita tradizionale del maso mòcheno. *definizione coniata dallo scrittore mitteleuropeo Robert Musil che durante la Prima Guerra Mondiale ebbe la possibilità di trascorrere 3 mesi a Palù del Fersina, in quanto tenente aiutante del 169° reggimento, e conoscere la magia di questa straordinaria vallata trentina |
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VAL DI NON … ALLA SCOPERTA!” - L’ESTATE 2011 IN VAL DI NON E’… A MISURA DI BAMBINO!
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Avventura, gioco, libri “animati”, cavalcate, arrampicata, scuola di mountain bike, laboratori didattici sette giorni su sette, mattino, pomeriggio e sera… Il motto “Val di Non. Abbasso la noia!” sarà la filosofia che animerà l’estate 2011 in Val di Non. La valle trentina propone anche per quest’anno “Val di Non… alla scoperta” con un ricco calendario più bello che mai di proposte di animazione rivolto a famiglie e ai bambini. Tutti i giorni, dalla fine giugno a quella di agosto, un gioco, un’avventura, una magia sempre nuova: dalle escursioni nei canyon ai corsi nei maneggi, dalle lezioni per aspiranti golfisti a quelle per fare il formaggio o imparare ad arrampicare! Le famiglie che sceglieranno la Val di Non come meta delle proprie vacanze potranno approfittare di un fitto calendario di appuntamenti (quasi uno al giorno) dedicati ai genitori e ai più piccoli. Una menzione speciale va a un progetto che avrà luogo il 15 e il 16 luglio, a Cles: “1, 2, 3 Storie!”. Protagonisti saranno i libri “vissuti” in modo divertente, attraverso il tatto, ma anche l’ascolto di storie che prenderanno forma con laboratori, mostre, incontri, giochi per i più piccoli, ma non solo. Il programma è stato costruito anche grazie alla collaborazione con Hamelin di Bologna che da anni organizza nella città emiliana sia il Festival sia la Fiera di Illustrazione per l’Infanzia. L’associazione porterà in Val di Non la mostra “Il mondo in una lente” di Iela Mari, artista e illustratrice per l’infanzia di fama internazionale. Ci saranno inoltre spettacoli per tutti, grandi e piccini, tra cui il celebre Romanzo d’Infanzia della compagnia di teatro-danza Abbondanza-bertoni che, tradotto in 4 lingue, è arrivato a quasi 700 repliche. Alcuni appuntamenti si ripeteranno con regolarità durante tutta l’estate, ad esempio, quelli all’interno del Mondo incantato dei canyon, un’avventura che comincia con caschetto, mantellina e ricetrasmittente e che conduce i piccoli esploratori in un percorso su passerelle metalliche all’interno del fantastico mondo sotterraneo della Val di Non, fatto di strette gole, profondi burroni e vertiginose cascate d’acqua cristallina. Costo attività 6 euro (7,00 euro per i genitori che accompagnano). Un altro appuntamento fisso saranno i corsi nei maneggi per i mesi di luglio e agosto. I bambini non solo impareranno a “muovere i primi passi a cavallo”, ma lo faranno in modo divertente e istruttivo. Prima di salire in sella, infatti, diventeranno amici del loro pony, spazzolandogli il pelo, imparando come dargli da mangiare e anche come portarlo a passeggio. 1 ora, 13 euro. Altra attività avventurosa sarà quella che darà la possibilità a tutti di fare emozionanti esperienze in verticale imparando le tecniche di base dell´arrampicata sportiva, dal 13 luglio al 31 agosto: i trucchi, le competenze, l´uso della corda per salire la roccia in piena sicurezza. Per diventare in pochi appuntamenti veri e propri “spidermen”. Costo attività 6 euro. Per rimanere in ambito sportivo, a grande richiesta, ritornano ancora più divertenti, dal 10 luglio al 26 agosto, le lezioni di mountain bike organizzate dalla Scuola di Ciclismo Fuoristrada “Val di Non e Sole”. Un Training Camp imperdibile per chi vuole avvicinarsi a questo splendido sport. Le lezioni sono aperte a tutti, bambini e adulti, senza limiti di età o di bravura. Dal lunedì al venerdì, una cinque giorni tra i più bei panorami della Val di Non in compagnia di maestri professionisti che godono di un’esperienza pluriennale nel campo della didattica bike. Costi variabili in base al programma prescelto. E vista la popolarità in costante crescita del golf, non poteva non mancare un ciclo di corsi dedicati a questo sport. I bimbi che sono curiosi di cimentarsi con palline e “ferri”, attraverso “Imparo a giocare a golf”, per tutto luglio e agosto, potranno avventurarsi gratuitamente su un vero e proprio green da campioni, in compagnia di un maestro professionista... Il campo, infatti, è l’unico a 18 buche del Trentino ed è lo stesso che, dal 15 al 17 settembre 2011, ospiterà una selezione dei migliori giocatori in circolazione per una tappa del prestigioso torneo internazionale “Alps Tour Golf”. Attività gratuita. Il buffo “Om delle Storie”, il più famoso e simpatico cantastorie girovago della Val di Non sarà il protagonista di divertentissimi giri a bordo di un colorato trenino. Alla fine del viaggio in treno, i bambini potranno avventurarsi a piedi nel suggestivo canyon del Lago Smeraldo e fare una sosta presso la trattoria del “Montanaro Esigente” dove l’Om dele Storie proseguirà nel racconto delle sue fiabe e offrirà a tutti la sua “magica pozione”! Gratis fino a 4 anni; 5 euro 4-8 anni; 8 euro, dopo gli 8 anni. Non mancheranno, inoltre, gli amatissimi appuntamenti tradizionali quali “Impara come si prepara il formaggio” (6 euro, inclusa visita ad azienda agricola e merenda), in compagnia del mastro “casaro”, o “Tutti insieme in fattoria” per un pomeriggio tra caprette, mucche e galline (6 euro, inclusa merenda con prodotti della fattoria). E per conoscere i colori e i profumi della natura, “Il Giardino sul Lago di Coredo”, attivo tutto il mese di luglio e agosto, per apprendere come realizzare semplici composizioni floreali in compagnia di esperti educatori. I bambini potranno visitare il giardino sul lago e portare a casa un colorato ricordo! I loro genitori avranno la possibilità di acquistare i prodotti biologici dell’orto. Attività a offerta libera. “Val di Non... Alla scoperta” è un progetto ideato e coordinato dall’Azienda Per il Turismo Val di Non in collaborazione con numerosi partner del territorio. Per informazioni e prenotazioni: Azienda Per il Turismo Val di Non - www.Visitvaldinon.it e-mail: info@visitvaldinon.It - tel. 0463.830133 |
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LA VALTREBBIA RISCOPRE L’ELEFANTE DI ANNIBALE E LO NOMINA TESTIMONIAL SABATO PROSSIMO GRANDE FESTA A MARSAGLIA, NEL PIACENTINO
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La Val Trebbia riscopre Surus, il suo “elefante”. Surus, in realtà è una montagna, che vista dalla Statale 45 ,da un punto preciso del km. 73,400 da Genova, ha le sembianze di un elefante accovacciato che forma uno splendido meandro sul fiume Trebbia proprio sotto il paese di Cerignale. Surus fu “scoperto” e fotografato dal fotografo Paolo Guglielmetti il 7 aprile di due anni fa. Da allora, Guglielmetti pensa all’immagine di Surus non solo come icona della Val Trebbia, ma anche un progetto ben definito di promozione verso tutto il territorio frequentato e ammirato sempre da più persone ogni anno. Una cosa è certa: la vallata oggi ha un logo, un marchio in più , Surus, l’elefante del Trebbia ovvero: Trebbia’s Last Hero, l’ultimo guerriero di Annibale. Surus è l’ultimo elefante superstite della battaglia del Trebbia combattuta fra cartaginesi e romani nel 218 a.C. Per la cronaca, nel 2000, un comune della Valtrebbia, Montebruno, su iniziativa dell’allora giovanissimo sindaco Federico Marenco, per sottolineare il legame della vallata con il Mediterraneo e il passaggio di Annibale e il suo esercito fra quelle montagne, nominò un assessore alle Guerre Puniche. Surus è diventato maglietta, un libro di racconti dell’elefante prodotto dalla scuola di Bobbio (Edizioni Ponte Gobbo) con 100 alunni che sull’animale hanno scritto 42 storie fantasy. Surus è anche un filmato visibile su http://www.Youtube.com/watch?v=30ztxtkwnba, e un calendario 2011 con più di 800 copie vendute. Con la collaborazione di Franco Garioni, fumettista, Surus ha fatto un’incursione anche in un fumetto che con le sue storie tematiche racconta della valle e della gente che la vive. Nella frazione di Marsaglia, in Val Trebbia, sabato 25 giugno 2011 ci sarà la sua prima festa. L’elefante del Trebbia, accoglierà genovesi e turisti per far conoscere, dal vero, il progetto di promuovere il territorio con la sua immagine. La festa comincerà alle 17 con uno spazio dedicato al fumetto. Franco Garioni, illustratore, fumettista e la sua Piacenzacomics con l’aiuto di due fumettisti: Edoardo Arzani e Gianluca Rossi, illustrerà come si progetta e si sviluppa un fumetto. Invitati speciali i bambini e ragazzi, ospite d’onore alla serata sarà Giovanni Freghieri fumettista di Dylan Dog edizioni Bonelli. Alle 20,00 si apriranno gli stand gastronomici e dalle 21,30 la serata continuerà con Franco Guglielmetti alla fisarmonica e Giovanni Dametti al piffero, che suoneranno musica tradizionale dell’Appennino delle Quattro Province.durante la serata saranno presenti produttori locali con i propri prodotti tipici, fra cui i vini Gutturnio e Trebbianino di cui l’elefante, in collaborazione con le cantine 4 Valli, ne è divenuto l’etichetta |
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FIRENZE CELEBRA IL QUINTO CENTENARIO DELLA NASCITA DEL VASARI
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L’hotel Brunelleschi propone un pacchetto inclusivo di biglietto di ingresso per la mostra “Vasari, gli Uffizi e il Duca” agli Uffizi. Firenze si fa bella per celebrare i cinquecento anni dalla nascita di colui che la fece bella: quel Giorgio Vasari artista aretino, autore de Le vite de´ più illustri pittori, scultori e architetti, che ha regalato alla città del giglio gli affreschi della cupola di Santa Maria del Fiore, il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio e la Galleria degli Uffizi. Per muoversi agevolmente in Firenze tra mostre e siti, indispensabile prenotare un albergo centralissimo come l’Hotel Brunelleschi, che fa parte degli Esercizi Storici Fiorentini, un marchio di fiorentinità e di pregio. L’albergo ingloba nella facciata un’antichissima torre bizantina ed ha al suo interno un museo privato con i reperti rinvenuti nel corso del restauro della Torre e un calidarium di origine romana. La posizione è fantastica, in un’incantevole piazzetta in pieno centro, tra le più famose vie dello shopping e i musei più noti di Firenze. L’hotel Brunelleschi è stato rinnovato in uno stile classico contemporaneo estremamente elegante. Pacchetto offerto dall’Hotel Brunelleschi per la Mostra “Vasari, gli Uffizi e il Duca” agli Uffizi (Validità 14 giugno/30 ottobre 2011) Il pacchetto include: 1 notte in camera Classic Executive o Deluxe; Colazione a buffet; Un biglietto per persona per la mostra “Vasari, gli Uffizi e il Duca”alla Galleria degli Uffizi; Quotidiano preferito: a partire da euro 103 a persona a notte. Notte extra al miglior prezzo disponibile. Offerta valida su prenotazione e soggetta a disponibilità. Firenze e il Vasari Ad aprire ufficialmente i festeggiamenti la mostra, allestita presso gli Uffizi dal 14 giugno al 30 ottobre 2011: Vasari, gli Uffizi e il duca che vede come oggetto proprio la fondazione degli Uffizi (1559-1560), un sistema architettonico a scala urbana risultato di una stretta collaborazione tra il Duca, Cosimo I de´ Medici, e Vasari, il suo artista prediletto. Come rivela il nome, gli Uffizi erano anticamente destinati ad ospitare gli uffici delle 13 magistrature fiorentine ed esprime in forma architettonica la presenza fisica del Potere a Firenze, esercitato dalla casata medicea sulle Magistrature o Arti. L’esposizione ripercorre le tappe che portarono alla creazione dell’edificio, il cui cantiere fu il più grande e impegnativo del Cinquecento a Firenze. Eccezionalmente, in occasione delle celebrazioni, rimane aperto al pubblico per un brevissimo periodo anche il Corridoio Vasariano, un passaggio lungo un chilometro realizzato in soli sei mesi nel 1565 per volere di Cosimo I de’ Medici su progetto dal Vasari, per collegare gli Uffizi a palazzo Pitti, allora residenza della stessa famiglia, che va da una riva all’altra dell’Arno passando sopra il Ponte Vecchio e regalando scenografiche viste sul fiume. Oggi il Corridoio Vasariano ospita una straordinaria collezione di autoritratti di artisti italiani e stranieri, la più grande del mondo, e molti ritratti di personaggi illustri di ogni età e nazione, oltre a dipinti italiani dei secoli Xvi e Xvii. La visita avviene esclusivamente su prenotazione (numero 055/294883) e a numero ristretto fino ad un massimo di 5 persone per gruppo Fra gli altri eventi pensati per approfondire la conoscenza di Vasari e del periodo storico di costruzione del Granducato di Toscana, è da segnalare il ciclo di conferenze dell’Accademia delle Arti del Disegno che dal 13 settembre al 13 dicembre vede in calendario professori universitari che delineeranno i rapporti del Vasari con la poesia, la lingua, gli apparati effimeri, lo spettacolo, il mondo religioso, l’Accademia del Disegno, le Vite. Al Museo del Bargello la mostra L’acqua, la pietra, il fuoco. Bartolomeo Ammannati scultore rende omaggio all’altro architetto che con il Vasari ha dato la configurazione attuale del centro storico di Firenze. A cura della Fondazione Horne, inoltre, al numero 8 di Borgo Santa Croce verrà aperto il Museo Casa Vasari, contenente l’Allegoria delle Arti. A queste iniziative, si uniscono quella della Fondazione Palazzo Strozzi che realizza una cartina vasariana con circa venti siti della città Firenze legati alla vita e all’opera di Vasari e Ammannati, e quella degli Amici della Pergola che propongono un ciclo di letture delle «Vite» di Vasari. Info: Hotel Brunelleschi Via de’ Calzaiuoli – Piazza Santa Elisabetta 3 – 50122 Firenze Tel. 055/2737487 – Fax 055/2737481 e-mail info@hotelbrunelleschi.It – Internet www.Hotelbrunelleschi.it |
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BRISIGHELLA ROMANTICA: UN BORGO A LUME DI CANDELA - SABATO 25 GIUGNO
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La notte bianca dedicata agli innamorati che si troveranno immersi in un mondo di poesia, suggestioni ed atmosfere d’incanto tra allestimenti leggeri lungo le vie e le piazze del Borgo, che per l’occasione saranno illuminate dalla tenue luce di mille candele. Durante la serata nel cuore delle piazzette saranno presentati spettacoli, quadri e concerti, oltre ai ristoranti del borgo che proporranno menù en plein air negli anfratti più suggestivi del borgo ideati appositamente per la serata. “Brisighella Romantica”, alla sua Iv^ edizione, è l’evento estivo che trasforma il Borgo medioevale e termale della Val D’amone in un mondo di sogno e poesia tra allestimenti leggeri e illuminazione a lume di candela. Oltre ai ristoranti che propongono menù en plein air ideati per la serata, nel cuore delle piazzette saranno presentati spettacoli, quadri animati e concerti. Per iniziare la serata Aperitivo, cafè concerti, degustazioni e cene sulle fresche note di giovani musicisti. Alle ore 21.15 all’Anfiteatro Spada il musical proposto dalla compagnia Qaos “Maria Antonietta - who’s that girl” che porta in scena gli amori, gli eccessi, la fama, le invidie, il declino e la fine della Regina più famosa della storia, il tutto raccontato con la musica della "Material Girl" per eccellenza: Madonna. In piazza Carducci alle 22.15 concerto dell’Orchestra Tango Cinco accompagnati dall’ esibizione danzante dei maestri della scuola Puro Tango. Il tourbillon di musica, danza e emozioni culmina con lo spettacolo itinerante “Ay l’Amor” del Teatro 2 Mondi che parte alle 23.00 da Piazza Marconi con una parata gioiosa e leggera fatta di canzoni della tradizione del Sud Italia e composizioni create sul tema dell’amore. Gli attori arrivano poi alle 23.30 in Piazza Carducci dove saliranno e scenderanno scale che li elevano sopra le teste degli spettatori, indossano maschere bifronti che mostrano visi ed espressioni moltiplicate e danno vita a prospettive sorprendenti e i personaggi, così come è nella vita reale, possiedono due volti, o forse più di due: la gioia e il dolore, la conquista e l’abbandono, la speranza e la delusione… Brisighella Romantica è tutto questo, un borgo da sogno che fa ritornare alla mente luoghi e tempi, ormai dimenticati... Per innamorarsi della vita. A seguire la notte bianca proseguirà al Parco del Convento dell’Osservanza dove 3 famosi musicalizador di Tango si alterneranno alla consolle… Info: Pro Loco Brisighella – Piazzetta Porta Gabolo, 5 – Tel. / Fax 0546 81166 - www.Brisighella.org |
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SAN VIGILIO SI FESTEGGIA ANCHE A CASA DOMOTICA ITEA VISITE GUIDATE ALLA "CASA INTELLIGENTE" DI PIAZZA GARZETTI SABATO 25 E DOMENICA 26 GIUGNO |
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Il 25 e 26 giugno riapre al grande pubblico l’appartamento Itea di piazza Garzetti per un’esperienza interattiva con i dispositivi di settore. L’apertura della “Casa intelligente” è finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica e a diffondere la conoscenza di questa tecnologia emergente ad un sempre più vasto pubblico, oltre all’universo di tutti gli enti di settore, dalle cooperative agli enti sociali, coinvolti in prima linea su questo fronte. L´opportunità offerta da Itea Spa si inserisce nel pacchetto di eventi e intrattenimenti offerti in questo week end alla cittadinanza in occasione delle Feste Vigiliane. Si tratta di visite guidate e gratuite tenute dagli studenti "150 ore" dell´Opera Universitaria di Trento per toccare con mano e vivere in prima persona un´esperienza particolare con le apparecchiature domotiche, per capirne le potenzialità tecnologiche e per sensibilizzare sui bisogni dei portatori di handicap. Si tratta di avvicinare il mondo della cooperazione sociale e tutti i soggetti interessati a questa dimensione e di trasmettere loro, con un linguaggio semplice e chiaro, sintetiche note informative sui traguardi raggiunti e sui prossimi sviluppi innovativi in questo campo. Nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 giugno 2011, dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, si potranno dunque osservare da vicino le tecnologie domotiche più all´avanguardia, in grado di consentire a qualsiasi persona colpita da deficit sensoriali, o con ridotta capacità motoria, di condurre una vita il più possibile autonoma e serena. |
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CHIANCIANO TERME E LA VAL DI CHIANA SENESE CAPITALI DELLA STORIA E DELL’ARCHEOLOGIA
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La cittadina termale, famosa per le sue profonde radici storiche e culturali, per il suo legame con popolazioni dagli antichi splendori, come i Romani e gli Etruschi, ha deciso di ripercorrere le tracce di questo passato carico di fascino, puntando anche sulla valorizzazione e la promozione del proprio immenso patrimonio archeologico. Oltre alle mille bellezze naturalistiche, alle delizie enogastronomiche e alle tradizioni millenarie in campo termale, Chianciano Terme e la Val di Chiana Senese vogliono dare il giusto risalto a un altro aspetto, altrettanto intrigante, del loro territorio, hanno deciso di giocare la carta vincente della loro gloriosa storia millenaria, di puntare tutto sull’archeologia e sulle tracce ancora vive e indelebili del loro passato più remoto. Le Terre di Siena scommettono a colpo sicuro sul loro suggestivo patrimonio archeologico, sulle numerose testimonianze lasciate dalle civiltà che hanno scelto, come culla o insediamento passeggero, proprio questi territori. Ogni luogo, in questo splendido scorcio di Toscana, ci parla di storia, da quella più recente, del secolo appena archiviato, a quella più lontana dei nostri progenitori, che s’insediarono qui oltre 40 mila anni fa, passando per le vestigia dei popoli etrusco e romano. Terme, quindi, e la natura intatta dei luoghi; e le tipicità eccellenti dell’enogastronomia. A tutto questo si aggiunge anche il patrimonio archeologico, perché proprio qui si possono ancora vedere e “sentire” le tracce dei nuclei originari della civiltà italica, magari lasciandosi tentare da una passeggiata tra gli splendidi panorami delle colline senesi. La storia si respira in ogni borgo, in ogni pezzo della Val di Chiana Senese, dove si ritrovano impronte e testimonianze dei popoli che li hanno vissuti e animati un tempo. Quando sceglie Chianciano Terme e la Val di Chiana Senese, il visitatore ha solo l’imbarazzo della scelta tra i siti archeologici, i parchi e musei da visitare, che raccontano il passato, con un occhio sempre puntato verso il futuro, l’arte, la cultura e la tradizione che permeano il territorio e i suoi luoghi più rappresentativi. Non poteva essere in un altro luogo il primo Festival Nazionale dell’archeologia, Archeofest. Dal 24 giugno al 16 ottobre, c’è un motivo in più per scoprire tutta la storia di Chianciano Terme e della Val di Chiana, che fanno da sfondo privilegiato alla manifestazione dedicata all’archeologia, che ha come tema l’acqua e che promette di catturare attenzione e curiosità raccontando di tempi remoti, ma dalle implicazioni così attuali, attraverso un ricco calendario di eventi, mostre, conferenze, incontri, laboratori e convegni. La kermesse ha come baricentro Chianciano Terme, punto di riferimento grazie al nuovo polo archeologico, quindi punto d’orgoglio e d’eccellenza. E’ proprio Chianciano Terme, nel Museo Civico Archeologico delle acque, a ospitare uno degli appuntamenti imperdibili della rassegna, la mostra “La casa delle anime”. Una mostra dal profilo davvero accattivante, un’esposizione da non perdere, la cui inaugurazione, venerdì 24 giugno, sarà l’occasione per dare il via ufficiale alla manifestazione. Ecco un pacchetto turistico pensato su misura per l’Archeofest 3 giorni / 2 notti Prezzo in albergo 3 stelle € 199,00 a persona - Prezzo in albergo 4 stelle € 239,00 a persona La quota comprende: 2 pernottamenti in hotel a Chianciano Terme con trattamento di mezza pensione - drink di benvenuto- aperitivo in centro storico - ingresso al Museo Civico Archeologico delle Acque di Chianciano - ingresso al Museo Civico di Montepulciano-1 degustazione in una cantina storica di Montepulciano -1 ingresso al Salone Sensoriale delle Terme di Chianciano. Le quote non comprendono: - tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”. Tariffe su base di 2 partecipanti in camera doppia. Servizi disponibili su richiesta da abbinare ai pacchetti: - Itinerari guidati - Noleggio auto e vespe d’epoca - Transfer da e per l’aeroporto - Degustazioni di prodotti locali (vino Nobile di Montepulciano, olio extra vergine d’oliva Dop Terre di Siena, formaggio pecorino, cinta senese) - Workshop d’arte - Ristoranti tipici - Corsi di cucina L’ampia disponibilità di strutture ricettive rende possibili ogni altro tipo di soggiorno e personalizzazione. Quotazione per gruppi su richiesta. Per informazioni e prenotazioni: Paesaggi Culturali, Termali e Siti Unesco presso Centro Servizi Turistici / At the Tourist Centre - Piazza Italia 67 - 53042 Chianciano Terme (Si) tel. +39 0578 671122, fax 0578 63277 http://www.Terresiena.it, prenota@terresiena.It |
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LA GRANDE FESTA TORNA AD ANIMARE CHIANCIANO TERME DI EMOZIONI, LUCI E COLORI – 2/3/4 SETTEMBRE 2011
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Giunta con successo alla terza edizione, La Grande Festa di Chianciano Terme, promette anche quest’anno un mix “esplosivo” di intrattenimento, cultura, cinema, gusto, arte, spettacolo e divertimento, per tutta la famiglia Anche quest’anno Chianciano Terme si prepara a congedare l’estate, nel fine settimana del 2-3-4 settembre, nel miglior modo possibile, con la Grande Festa, una kermesse dal fascino e dal successo garantito. Incontri, proiezioni, divertimento, intrattenimento e riflessione: sono solo alcuni degli aspetti di questo evento dalle mille sfaccettature che trasformerà la cittadina, posta nel cuore delle Terre di Siena, in un palcoscenico per rare suggestioni ed eccellenze della cultura e dello spettacolo. Il cinema è, come sempre, uno dei protagonisti assoluti della scena e trova nella cittadina termale il luogo ideale per tutti i cinefili e per tutto quel mondo che vi gira attorno. Un legame che va oltre la celebre opportunità regalata da Fellini con il suo film-capolavoro 8 1/2. Quello con il grande regista riminese è un legame che si è consolidato e arricchito, anche dopo la sua morte; quel luogo ricreato nel film, una Chianciano termale trasfigurata (ma neanche poi tanto) da Fellini in un luogo immaginario ma reale al tempo stesso, ha fatto della cittadina una sorta di “presidio” d’eccezione dove poter ritrovare se stessi e quella dimensione di benessere ideale. La Grande Festa avrà la presenza importante e qualificata della Terre di Siena Film Commission, sempre impegnata a proporre il territorio senese come location straordinaria per film, produzioni televisive e pubblicitarie. Sarà anche l’occasione per assegnare l’ambito premio Terre di Siena Film Commission, riservato a personalità del mondo dello spettacolo che si siano particolarmente distinte per la particolare attività e dedizione artistica. L’anno scorso il prestigioso riconoscimento è andato a un volto noto e molto amato del piccolo schermo e dei palchi teatrali, Giulio Scarpati. Cinema, spettacoli, ma anche molto altro, la Grande Festa regala tre giorni di divertimento, cultura, arte, incontri, degustazioni e una Notte Bianca, tutta da scoprire, dal tramonto all’alba, tra musica ed eventi da non perdere. Un fine settimana all’insegna dell’intrattenimento di qualità, adatto a tutta la famiglia, in grado di coinvolgere adulti e bambini, giovani e giovanissimi. L’ulteriore nota positiva è che tutte le iniziative sono a ingresso gratuito. La Grande Festa è l’occasione perfetta per lasciarsi trasportare tra le innumerevoli bellezze di questa cittadina, per scoprirne tutti gli aspetti più affascinanti e la ricca offerta. Chianciano Terme è una città viva e tutta da vivere in ognuna delle sue declinazioni: da quella termale, a quella congressuale, senza dimenticare quella sportiva, enogastronomica, artistica e culturale. Per informazioni sugli eventi e le manifestazioni previste nel territorio dell’Apt Chianciano Terme Val di Chiana, e per prenotare pacchetti turistici su misura, è possibile contattare: Centro Servizi Turistici Apt Chianciano Terme Val di Chiana Piazza Italia 67 53042 – Chianciano Terme (Si) tel. +39 0578 671122 fx +39 0578 63277, www.Vivichiancianoterme.it Per prenotazione pacchetti turistici prenota@terresiena.It |
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GUASTALLA (RE): ORIGINALE MOSTRA MERCATO PIANTE E ANIMALI PERDUTI, DEDICATA A VARIETÀ E RARITÀ DEL PASSATO, VEGETALI E ANIMALI - 24 E 25 SETTEMBRE 2011 |
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Mostra mercato: esposizioni di fiori e piante antiche, animali domestici e d’allevamento in via d’estinzione, mostre pomologiche e micologiche di rara bellezza. 1° Mercato di trattori, vecchie macchine agricole e pezzi di ricambio. A misura di bambino: 1° Torneo per famiglie del Gioco della Campana; Fattoria degli animali; “affitta una gallina”; la mungitura spiegata ai più piccoli. Appuntamenti gastronomici e culturali: degustazioni e laboratori di cucina con le eccellenze emiliane. Un passo indietro nel tempo, tra profumi e sapori dimenticati. Sabato 24 e domenica 25 settembre 2011, le piazze e le strade di Guastalla si trasformeranno con la mostra mercato Piante e Animali Perduti, uno degli appuntamenti più originali dedicati alla natura e alla campagna. Una manifestazione insolita e curiosa, che mette insieme frutti rari e fiori antichi, prodotti tipici e animali, che un tempo animavano le aie e i cortili, ma che oggi sono introvabili. Tante le iniziative dell’edizione 2011: fattorie didattiche per i più piccoli, raduno internazionale dei tabarri, Sanremo dei galli a colpi di chicchirichì, proposte singolari come “affitta una gallina”, ossia portarsi a casa una gallina ovaiola per un mese, 1° Mercato dei trattori, vecchie macchine agricole e pezzi di ricambio. E per i bambini e le famiglie un appuntamento da non perdere, il 1° Torneo del gioco della campana: un gesso, una strada e un sasso, poche cose per divertirsi e sfidarsi in un gioco che sopravvive nel tempo. Un evento che si svolge alle porte dell’autunno, il periodo per concedersi anche una visita culturale e artistica alla città gonzaghesca, a una ventina di chilometri da Sabbioneta e a 30 km da Mantova. Guastalla, tra piante e animali perduti - Il profumo sarà quello dei fiori più antichi, il sapore quello dei prodotti della terra. Sulle rive del Po, a Guastalla, sabato 24 e domenica 25 settembre 2011, torna l’atteso appuntamento con Piante e animali perduti, giunto alla Xva edizione, che lo scorso anno ha visto 40.000 visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Lo scenario sarà quello delle antiche fiere: circa 400 espositori proporranno varietà e specie antiche spesso dimenticate, del mondo vegetale, ma anche animale. Piante da frutto e ornamentali, ortaggi e sementi, razze di animali domestici e di allevamento, pecore, galline, maiali, bovini e asini, saranno i protagonisti della manifestazione. Un’occasione unica per vedere riuniti in una sola piazza tanti animali e prodotti diversi e unici! Mostre pomologiche verranno allestite da istituti agrari per far conoscere mele, pere, uva, fichi e altri frutti stagionali locali, mentre gli appassionati di funghi potranno assistere all’esposizione micologica. La gallina in affitto - Nel pieno centro storico di Guastalla, staccionate e pagliai ricreeranno l’ambiente ideale per galli, galline, capre, pecore, asini, cavalli, mucche.. Una vera e propria fattoria all’aperto, dove troveranno posto anche razze antiche molto particolari. Un vero e proprio ritorno alla natura, che si trasformerà in un momento di scoperta e stupore per tutti i bambini, che potranno vedere da dove arriva il latte che bevono tutte le mattine a colazione: in quello che era il giardino di Palazzo Ducale verranno ospitate delle mucche e i contadini faranno delle dimostrazioni di mungitura e raccolta del latte. Sull’argomento verranno poi allestiti dei laboratori didattici, dove i bambini potranno esprimere le loro impressioni su questa esperienza. I bambini potranno dare da mangiare agli animali e magari convincere mamma e papà a portare a casa, in affitto, una gallina ovaiola: costo 63 euro al mese, 180 euro per il riscatto. Anche i galli avranno la loro parte da protagonisti nella Sanremo dei galli: domenica 25 settembre 2011 il loro pollaio sarà teatro della quinta gara nazionale canora riservata ai galli italiani. Una sfida tra razze autoctone come polverara, ancona, livorno, padovana, siciliana, piemontese, modenese, robusta maculata. Inflessibili i giudici valuteranno durata, potenza e “virilità” del canto dei galli, che avranno dieci minuti per esibirsi e mostrare la propria capacità canora. Saranno premiati i tre galli che avranno esibito il canto più persistente. L’edizione 2011 propone anche il singolare 1° Mercato di trattori, vecchie macchine agricole e pezzi di ricambio e un appuntamento da non perdere, il 1° Torneo per famiglie di Campana, un gioco molto semplice a cui tutti abbiamo giocato e che a seconda dei paesi si chiama anche Scalone, Gioco della settimana o del Mondo. Riscoprire i sapori dimenticati - La gastronomia è un punto forte della manifestazione. Esposizione, vendita di prodotti tipici, ma anche degustazioni guidate per assaggiare sapori dimenticati con rarità culinarie come il formaggio della vacca rossa reggiana o della bianca modenese, il culatello della mora romagnola, il lambrusco di fogarina. Tante anche le iniziative culturali particolari, come il Raduno internazionale del tabarro e il convegno, organizzato dal Rare (Razze autoctone a rischio di estinzione) sul tema “Nuovi impieghi per la valorizzazione delle razze autoctone”. Guastalla: rinascimentale e gonzaghesca - I turisti presenti a Guastalla per la manifestazione potranno dedicare più tempo alla visita dei siti di rilievo culturale e artistico della città. Passeggiando lungo il centro storico si percepisce il fastoso passato di Guastalla, che ha raggiunto il massimo splendore con la signoria dei Gonzaga. Dai palazzi nobiliari, alla residenza dei duchi, alle chiese: è sulla piazza principale che si affacciano gli edifici del potere civile e religioso. Da visitare sono: il cinquecentesco Palazzo Ducale con il museo cittadino, che raccoglie preziosi documenti di storia e arte della piccola capitale dei Gonzaga, e ancora il Teatro Ruggero Ruggeri e la Biblioteca Maldotti, con oltre 100.000 volumi e antichi manoscritti. Tra le chiese, particolarmente apprezzate sono la Cattedrale di S. Pietro e S. Paolo e la Basilica romanica di Pieve. Nei dintorni, infine, a una ventina di chilometri si trova Sabbioneta, a circa 30 km la bellissima Mantova. Info: Uit Informazione e Accoglienza Turistica, Guastalla (Re), tel. 0522 219812, iatguast@libero.It |
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SCORRANO (LE): SANTA DOMENICA - LUMINARIE E FUOCHI PIROTECNICI UNICI NEL SALENTO - 5-10 LUGLIO 2011
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La magia delle luci, lo spettacolo entusiasmante dei fuochi pirotecnici tornano a emozionare nella grandiosa festa patronale di Scorrano in onore della protettrice Santa Domenica. Un evento che ogni anno richiama migliaia di visitatori: un rito in cui s’intrecciano armoniosamente sacro e profano, dove meraviglia e suggestioni lasciano agli spettatori la sensazione di aver vissuto qualcosa di unico. Bagliori colorati che sembrano ricami e trasformano questo piccolo borgo in luogo incantato. Archi, casse armoniche, frontoni e gallerie sono vere e proprie opere d’arte con migliaia di piccole luci color oro, argento, blu, rosso. In gara per questa edizione 2011 i maestri paratori delle ditte Mariano Light e L.c.d.c. De Cagna da Maglie, Mariano Luminarie da Scorrano e Illumina da Giurdignano. Gli addobbi creati da questi artigiani della luce sono ogni anno più imponenti ma con scenografie e allestimenti sempre nuovi: dalla riproduzione di antiche architetture o monumenti come la torre Eiffel o il ponte di Einstein-rosen, alla raffigurazione di scene catturate alla natura come la suggestiva Danza delle farfalle un’originale decorazione luminosa che riproduce il volo delle farfalle il cui battito d’ali è scandito a tempo di musica. Non solo luci però, ma anche festival nazionale dei fuochi d’artificio, spettacoli e processioni, esibizione dei migliori concerti bandistici della Puglia, che allietano le piazze della cittadina durante le giornate di festeggiamenti. Un rito religioso che trasforma Scorrano nella capitale delle feste popolari che ha inizio il 27 giugno, quando la statua della Santa viene esposta al pubblico nella Chiesa Madre per poi proseguire con la solenne processione il 6 luglio (giorno della celebrazione liturgica della Santa). Nella stessa giornata di commemorazione, la scenografica gara diurna di fuochi d’artificio, e l’imperdibile gara pirotecnica serale tra varie ditte, provenienti da diverse città italiane. Programma 5-10 Luglio 2011 5 luglio: apertura con il Gran Concerto Bandistico “P. Falcicchio” di Gioia del Colle (Ba); ore 21.00: accensione delle luminarie 6 luglio: ore 7.00: la gara pirotecnica Diana Mattutina a cura della ditta Angelo Mega di Scorrano; ore 9.00: processione in onore di Santa Domenica; ore 17.00: gara pirotecnica tra le ditte: F.lli Pannella da Ponte (Bn), F.lli Liccardo da Mugnano (Na), Pirotecnica da San Severo (Fg), L’artificiosa da Sassano (Sa); ore 21.30: Fuochi d’artificio a cura della ditta Mega Fuochi da Scorrano (Le) e Piromusicale a cura della ditta La Vip da Belpasso (Ct). Durante la giornata la Grande Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” Città di Conversano (Ba) - Dir. Angelo Schirinzi; Gran Concerto Bandistico “G. Puccini” Città di Racale (Le) - Dir. Grazia Donateo; 7 luglio: ore 21.30: Piromusicali a cura della ditta musicale Harmonia Mundi Fireworks da Treviglio (Bg); ore 22.30: Tutti Qui – Cover band Claudio Baglioni in concerto 8 luglio: ore 22.00: Emma in concerto 9 luglio: ore 22.30: Nunzio e i Messia in concerto 10 luglio: ore 23.00: Flavio Jordan for Elvis in concerto Santa Domenica, patrona di Scorrano (Le) Figlia di Doroteo e Arsenia, nacque nella città calabrese di Tropea ai tempi di Diocleziano Augusto e giovinetta fu perseguitata e condannata a morte per la sua totale adesione ai principi cristiani e la sua consacrazione a Gesù. Nel ‘600 liberò Scorrano dal flagello della peste: si narra che apparve in sogno a un’anziana signora sulle mura della città, su Porta Terra, e guarì numerosi ammalati, che accesero delle lampade a olio sulla finestra come segno dell’avvenuta guarigione. Info Festa : Vito Maraschio, tel. 333.4756704 Dove dormire Si può dormire a Palazzo Guarini, residenza settecentesca dei Duchi Guarini. Solo 2 camere e 2 suite raffinate – con volte a stella e a botte, letti in ferro battuto e mobili di famiglia - nelle dépendance dell’antica costruzione, immerse in un parco di fine ottocento, tra agrumi, palme, piante esotiche, antichi roseti, colonnati, fontane e piscina. Doppia b&b: 190 euro. Info: Palazzo Guarini, Largo Frisari 1, Scorrano (Le), tel. 329.6223916, www.Dimoreducaguarini.it |
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IL TRATTO CECO DELLA BURGENSTRASSE, LA VIA DELLE ROCCHE |
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Chi non conosce i grandi manieri fatati della Baviera, in Germania? Ma oltre confine che cosa c’è? Oltre confine, ecco altre splendide fortezze e residenze reali: sono i castelli della Repubblica Ceca. Corre infatti proprio su suolo ceco l’ultimo, incantevole strappo della celebre Burgenstrasse-la via delle Rocche, suggestivo itinerario turistico –tra i più affascinanti dell’Europa Centrale- che da Mannheim conduce a Praga tra torrioni, mura merlate e fossati. Istituita nel 1954 in Germania, la Via delle Rocche fu immediatamente fatta proseguire fino a Praga non appena crollò la cortina di ferro e oggi offre al moderno viandante oltre 1000 chilometri di percorso, che collegano centinaia di destinazioni uniche. I gioielli del tratto ceco sono quattordici castelli e un monastero, tutti bellissimi, custodi di una storia antica, testimoni di saghe e scrigno di leggende… Anche in terra ceca, insomma, il viaggio nel tempo prosegue tra atmosfere di fiaba, sulle orme di re, imperatori, vescovi, duchi, cavalieri. Ma anche, perché no, di draghi, fantasmi ed eroi. Fortezze, Residenze E Monasteri Di Boemia Non solo castelli e nobili residenze, ma anche borghi sospesi nel tempo e celebri centri termali già cari agli Asburgo, collegati da un unico itinerario dai panorami unici, perfetto da percorrere in auto, pullman o moto, in treno, in bicicletta, a piedi o via fiume. Vediamone le tappe salienti, in un crescendo che culmina nel “castello dei castelli”: quello di Praga. Dopo l’ultima rocca tedesca, quella di Bayreuth, appena varcato il confine ceco, si susseguono nell’ordine: Chebsky Hrad (castello di Cheb) Castello imperiale il cui sviluppo fu fortemente voluto dal Barbarossa, fu poi dotato di nuovi bastioni nel Xviii secolo e infine distrutto nel 1742 durante la Guerra di Successione austriaca. Eppure il castello di Cheb oggi regala ancora alcuni dei migliori esempi di romanico del Paese. La cittadella fortificata presenta architetture uniche: geometrie nette e spigolose, mura possenti ingentilite da ordini di bifore (quel che resta del palazzo di Federico Barbarossa) e la Torre Nera (che prende il nome dai blocchi di lava con cui fu costruita) con vista splendida sui monumenti del centro storico, tra i più antichi di Boemia. Notevole anche la cappella palatina dei santi Erardo e Orsola, costruita su un livello inferiore romanico con volte a botte e uno superiore gotico con copertura a vela. Sokolov Quello di Sokolov, oggi più un palazzo che un castello, sorge su un importante crocevia commerciale. Scavi archeologici rivelano che già nel 1279, quando Sokolov viene citato per la prima volta nei documenti, sorgeva qui una roccaforte circondata da acqua e adibita a sede nobiliare. Fu nel Xv secolo che gli Slik trasformarono la fortezza in un castello a pianta rettangolare con quattro torri angolari, che ispirerà poi la ricostruzione attuale. L’edificio oggi è più monumenti in uno: non solo è composto di tre storici edifici, ma questi ospitano diversi musei, collezioni e gallerie. Le varie esposizioni fotografano la storia della regione, l’attività mineraria qui diffusa, flora e fauna locali e artigianato tipico. Loket Il nome del castello, e della città, significa “gomito”, dalla piega brusca che il sottostante fiume Ohre crea in quel punto per girare attorno al grande massiccio granitico su cui è avvinghiata la fortezza, le cui antichissime origini sono ancora oggetto di discussione. Si ritiene comunque che la rotonda in stile romanico sia l’elemento più antico giunto a noi del castello originario. Costruita con blocchi di granito nella seconda metà del XII secolo, sotto Vladislao Ii, è tuttora oggetto di studio ma non si esclude che fosse l’edificio unico di un‘antica fortezza slava. Oggi colpiscono soprattutto la torre di difesa abbarbicata alla roccia più alta, il santuario romanico ora parte della chiesa di San Venceslao, i palazzi e la casa del margravio. Nel castello è ospitato anche un museo di porcellane, vetri, un meteorite di 108 kg ritrovato nel 1775 nel locale pozzo e diversi ricordi di Goethe. Loket presta spesso la sua cornice a fedeli ricostruzioni di mercati medievali. Becov nad Teplou Fatto erigere in posizione strategica dai signori di Osek nel Xiv secolo, il castello di Becov conobbe il massimo splendore a cavallo tra ‘400 e ‘500. Seguirono la costruzione del palazzo rinascimentale e quella in stile barocco del castello inferiore, al momento l’unico accessibile al pubblico. La fortezza principale, infatti, è tuttora in corso di restauro. Nel castello inferiore si possono visitare diversi reperti storici e gli splendidi arredi del XIX secolo. Ma il vero gioiello di Becov è senza dubbio il reliquario di San Mauro, splendido esempio di arte romanica del ‘200. Il sontuoso sarcofago dorato, tra i meglio conservati di tutta Europa, è un capolavoro ligneo impreziosito con argento e rame, proveniente dalla fabbrica di Florennes, nell’odierno Belgio. Dopo varie traversie e dopo esser stato nascosto in tempo di guerra, fu rinvenuto nel 1985 e sottoposto a un certosino restauro durato 20 anni. Dal giardino del castello di Becov si ammirano la vallata e la città antica. Lazne Kynzvart Elegante nella sua candida architettura, il castello di Kynzvart –che i tedeschi chiamano Königswart- se ne sta nel cuore del triangolo termale, nella regione di Karlovy Vary-karlsbad. Il progetto del maniero, costruito tra il 1821 e il 1839, fu affidato dal cancelliere di stato austriaco Klement von Metternich all’architetto Pietro Nobile, che adottò lo stile del classicismo viennese. Tra i gioielli di Kynzvart, la biblioteca del cancelliere, tra le più importanti d’Europa con i suoi oltre 24.000 tomi. Tra questi, anche un raro frammento del Vecchio Testamento riconducibile all’VIII secolo. Ma ad attirare l’attenzione del pubblico è anche l’insolita collezione di curiosità, molte delle quali appartenute o riconducibili a Napoleone Bonaparte. Il parco della residenza, vasto 300 ettari, porta la firma del capo giardiniere viennese Riedel. Numerose e tutte notevoli anche le adiacenze del castello, inserite in un bel parco all’inglese. Tra queste anche un mulino a ruota del XVIII secolo e persino un birrificio. Monastero di Tepla Il complesso monastico premostratense di Tepla fu fondato nel 1193 e subito abitato da 12 monaci cui fu affidato il compito di colonizzare l’area fino ad allora pressoché disabitata e di diffondere il credo cristiano. I religiosi, però, si diedero da fare anche per quanto riguardava l’educazione scolastica, la cultura, l’arte, la scienza e l’economia. Per ben 800 anni, il monastero influì sulla storia della Boemia occidentale, finché l’esercito di sicurezza non arrestò i monaci e prese possesso dell’edificio, che fino al 1978 fu in parte utilizzato come caserma delle truppe cecoslovacche. Altre parti fortunatamente furono dichiarate monumento nazionale e sottratte al degrado, fino a quando il complesso sul finire del 1990 tornò nelle mani dell’ordine monastico che lo aveva fondato. Il nucleo più antico giunto fino a noi è la chiesa in stile romanico-gotico, esclusa dalle visite (che includono invece sempre il convento e la biblioteca) quando sono in corso funzioni religiose. Svihov Quello di Svihov è un bellissimo e raro esempio di castello d’acqua. Cuore della fortezza è la corte interna, chiusa dalle due ali del palazzo residenziale. Tutt’attorno corrono i bastioni, messi in ulteriore sicurezza da un fossato. Oggi grazie a questo sistema di mura e canali il castello guadagna in coreografia ma un tempo la fortezza era tra le più inespugnabili della sua epoca. Addentrandosi tra le mura si ha come l’impressione di essere catapultati nel XVI secolo. Da non perdere il magnifico soffitto a cassettoni in stile rinascimentale che sovrasta la sala da ballo e l’armeria, le cucine del castello, le prigioni e la galleria con capolavori gotici. Nebilovy E’ un esempio significativo di una certa elegante architettura reale barocca orientata allo stile viennese, piuttosto singolare e certo rara da queste parti. La residenza è formata da due edifici disposti uno di fronte all’altro, un tempo collegati tra loro da porticati sovrastati da terrazze. Durante i restauri cui fu sottoposto nel XVIII secolo, anche gli interni si rifecero il trucco, grazie alla mano talentuosa del pittore praghese Antonin Tuvora. Particolarmente raffinato il decoro del salone delle feste, con motivi esotici. Kozel Splendido edificio dall’impronta classicista, il castello di Kozel è tra i monumenti più visitati di tutta la Boemia occidentale. Costruito alla fine del Xviii secolo, fu inizialmente concepito con quattro ali a un piano solo, ma fu successivamente ampliato con altri due edifici: la cappella con di fronte la scuola di equitazione e le scuderie reali con di fronte gli alloggi della servitù. A impreziosire gli interni del castello fu il celebre pittore praghese Antonin Tuvor, che affrescò alcune sale con la tecnica a secco. Pregevoli anche gli arredi originari, esempi rari di arte e artigianato in stile rococò e classico. Anche questo maniero è chiuso in un abbraccio verde da un parco rigoglioso, con tanto di padiglione di caccia. Horovice Inizialmente costruito in stile barocco (nel XVIII secolo), fu poi riadattato ai dettami dell’architettura classicista per volere dei von Hanau, principi d’Assia, che acquistarono il castello nella seconda metà del XIX secolo, fino ad assumere l’aspetto odierno. Splendidi gli affreschi della volta sopra lo scalone. In un certo qual modo avveniristici gli interni della residenza, studiati con un occhio all’arte e all’estetica ma assolutamente funzionali secondo un concetto assai moderno per l’epoca. La visita include per esempio la sala di caccia, quella da pranzo e la biblioteca. Interessante anche l’esposizione di giocattoli aristocratici, tra cui splendide bambole e trenini. Zebrak e Tocnik Costruita nella seconda metà del XIII secolo, nel 1341 la fortezza di Zebrak fu annessa alle proprietà imperiali e ospitò spesso Carlo IV. Oggi della fortificazione restano due possenti torrioni cilindrici e poco più. In lontananza, sulla prossima altura ecco la rocca di Tocnik, le cui rovine sono tra le più belle di Boemia. Il nucleo originario risale al XIV secolo ma nel XVI secolo fu rimaneggiata con impronte rinascimentali. Anche Tocnik oggi è ridotto a poche rovine, ma il loro fascino ha qualcosa di solenne e romantico. Krivoklat Inizialmente, nel XIII secolo, sorse come palazzina di caccia reale. Poi da questa nel XVI secolo, per volontà di Vladislav II, fu ampliato e sviluppato fino a divenire una vasta fortezza in stile gotico. Venne poi il turno degli interventi sotto i Lussemburghi. Infine, sotto il regno degli Jagelloni, che apportarono abbellimenti in stile tardogotico, Krivoklat si trasformò nella residenza più bella della sua epoca. Pregevoli e ben conservati anche gli interni, in particolare la cappella con le decorazioni pittoree e scultoree tardogotiche e la sala dei re con il soffitto a volte stellato. Oltre alla cappella e alla sala dei re, il pubblico può accedere alla sala dei cavalieri, alla biblioteca, alla ricca collezione dei Furstenberg, al torrione e al salone di caccia. Karlstejn (Karlstein, ovvero “pietra di Carlo”) E’ tra i monumenti medievali meglio conservati, più importanti e maggiormente visitati di tutta la Repubblica Ceca. A fondarlo nel 1348 su una rupe che domina il corso del Berounka fu Carlo IV, re di Boemia che sarebbe poi stato incoronato anche imperatore del Sacro Romano Impero. Il castello serviva per conservare e custodire le insegne, i documenti e i gioielli imperiali e della corona ceca nonché le sacre reliquie. Via via che i suoi tesori vennero trasferiti, il castello perse importanza e cadde in abbandono. Ristrutturato in stile neogotico sul finire del XIX secolo per mano di Josef Mocker, assunse l’aspetto che conserva ancora oggi, reso particolarmente affascinante dalla disposizione degli edifici su più livelli. Sono aperte al pubblico diverse sale, oltre a un paio di torri. Castello di Praga Eccolo infine, il degno coronamento di un cammino all’insegna della storia, dell’arte, dell’architettura, del bello. Un itinerario prezioso, tempestato di gemme rare non poteva che culminare nella “città d’oro”. L’ultima, straordinaria tappa della Via delle Rocche è Praga, con il suo castello. Concentrato di capolavori di ogni genere ed epoca, la capitale ceca ha nel castello il suo monumento-simbolo. Non un semplice edificio, ma un complesso di palazzi, chiese, cattedrali, botteghe, giardini, piazze, vicoli, corti che hanno ospitato teste coronate, cervelli brillanti, artisti internazionali, autorità ecclesiastiche e militari. Una sorta di cittadella che domina la città, il nucleo antichissimo della Città Vecchia. A lungo il cuore pulsante delle arti e delle scienze di tutta Europa. Una terrazza sul territorio, una finestra sul mondo. Una sentinella sul fiume. Ieri sede dei re, oggi sede del governo. Curiosita’ Lungo La Via Non solo castelli, si diceva, ma anche tante curiosità. Come per esempio la Casa delle Farfalle di Zirovice, nei pressi della città di Frantiskovy Lazne. Non molto lontano, ecco anche la Soos Natural Reserve, dove ammirare l’affascinante fenomeno dei vulcani di fango. Chi alla natura preferisce la tecnologia può invece puntare su Kralovske Porici, dove sorge l’antica Fattoria Bernard con il suo Museo della Tecnica, focalizzato su storici marchi di motociclette. E gli amanti del genere non perdano nemmeno il Museo Storico del Ciclo e Motociclo di Becov nad Teplou, che presenta anche una divertente sezione dedicata alle due ruote giocattolo. Gli appassionati della storia avranno modo di farsi catapultare nei fasti di ieri al castello di Karlstejn, dove nuove installazioni e un programma di rievocazioni fanno rivivere usi, costumi, sapori ma anche favole e leggende antichi. Come quelle che narrano di draghi, grandi protagonisti quest’estate di una speciale mostra allestita tra le mura fiabesche del castello d’acqua di Svihov. Al castello di Kynzvart, invece, in agosto andrà in scena il Nabucco di Verdi. Infine per chi percorrerà la Via fino in fondo, anche Praga ha in serbo una sorpresa: dopo un lungo restauro riapre finalmente a giugno il Vicolo d’Oro. Tempi Antichi, Mezzi Moderni Dimenticate i cavalli e le carrozze: prima di tuffarvi nel passato grazie alle atmosfere nostalgiche della Via delle Rocche, approfittate dei mezzi moderni e dei veloci collegamenti che sono stati pensati per voi. Per chi sceglie l’auto, la Via delle Rocche in Repubblica Ceca si raggiunge tramite le autostrade D1, D5, D8, D11. Praga e Norimberga sono collegate da un express bus delle Ferrovie Tedesche (Db-deutsche Bahn, www.Bahn.de) con 6 corse il giorno e un tempo di percorrenza di 3 ore 45 minuti. La maggior parte delle località lungo la Via delle Rocche è servita dalla ferrovia, i cui binari spesso corrono paralleli all’itinerario turistico. Per informazioni e dettagli: Ferrovie Ceche (Ceske Drahy, www.Cd.cz). Esiste un collegamento diretto con la Via delle Rocche dagli aeroporti di Norimberga e Praga. Come Arrivare In aereo Czech Airlines (Csa), la compagnia aerea di bandiera, collega con 2 voli giornalieri gli aeroporti Milano Malpensa, Bologna, Roma Fiumicino e Venezia a Praga. Check-in online, biglietto elettronico e prenotazioni voli su www.Czechairlines.it, al call center 199 309 939 o nelle agenzie di viaggio. Praga dall’Italia si raggiunge inoltre con Wizzair (www.Wizzair.com), Wind Jet (www.Volawindjet.it), Easy Jet (www.Easyjet.com), Lufthansa (www.Lufthansa.it) e Smartwings (www.Smartwings.com). E da novembre è operativo anche il collegamento Brno-milano (Orio al Serio) di Ryanair (www.Ryanair.com). Ferrovie Ceche Una volta arrivati in Repubblica Ceca, il treno è tra i mezzi di trasporto migliori per poter raggiungere le diverse mete all’interno del Paese. Le Ferrovie Ceche (Ceske drahy) dispongono di una fitta rete di collegamenti interni: www.Idos.cz. In auto Per chi viaggia in automobile la strada più breve passa attraverso il Brennero per poi proseguire verso Innsbruck, Monaco di Baviera e Ratisbona fino alla frontiera. Un secondo itinerario, da preferire nei periodi di affollamento del Brennero, passa per la Svizzera attraverso il valico di Como-chiasso, prosegue verso il lago di Costanza e passa da Norimberga. Per chi invece deve deve raggiungere Brno – il capoluogo della Moravia, la strada più breve passa da Tarvisio attraversando l’Austria in direzione di Vienna. In pullman Studentagency (www.Studentagency.cz), Eurolines (www.Eurolines.it) , Tourbus (www.Tourbus.cz). Indirizzi Utili Indirizzo per il pubblico Ente Nazionale Ceco per il Turismo Via G. B. Morgagni, 20 – 20129 Milano Tel. 02 20422467, fax 02 20421185 info-it@czechtourism.Com - www.Turismoceco.it - www.133premier.Cz |
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NOTIZIE DALLA JUNGFRAU REGION
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La Jungfrau Region è la zona dell’Oberland bernese che vanta quattro gioielli delle Alpi svizzere: Wengen e Muerren (chiuse al traffico auto), Grindelwald e Lauterbrunnen, località di villeggiatura estiva ed invernale circondate da alcune delle vette più alte della Svizzera e da "outsider" come il ghiacciao dell´Aletsch. Per conoscere gli eventi 2011 in programma basta collegarsi al sito http://www.Myjungfrau.ch/en.cfm/veranstaltungen/ . In particolare si segnala che a Kleine Scheidegg si festeggerà nel 2112 il trenino che celebrerà il 100° anniversario, e che all’epoca fu un capolavoro di ingegneria. Tra gli eventi di spicco dell’estate ricorre il 200° anniversario della prima scalata della Jungfrau www.Jungfrau4000plus.ch; in dicembre invece il 10° anniversario dell’ingresso del ghiacciao dell’Aletsch nel Patrimonio dell’Unesco e per il 2012 il centenario del trenino che sale alla Jungfrau |
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