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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 12 Settembre 2011
PARLAMENTO EUROPEO, SEMPRE PIÙ SMART (PHONE)  
 
Bruxelles, 12 settembre 2011 - Stai leggendo questo articolo in casa o in ufficio? Da oggi puoi dimenticare il computer e seguire tutte le novità del Parlamento in spiaggia, in un parco o mentre aspetti l´autobus. Grazie al nuovo sito creato specificatamente per gli smartphones puoi seguire quando e dove vuoi le ultime novità sugli incontri, le plenarie e le commissioni parlamentari. Sono sempre di più le persone che utilizzano i cellulari per tenersi informati. Attualmente ci sono circa 4 miliardi di cellulari nel mondo e un miliardo di questi sono smartphones, come per esempio l´iPhone, il Blackberry o ancora i cellulari che utilizzano Android oWindows 7. Questi telefoni di ultima generazione permettono di consultare le notizie e di navigare on line. Un nuovo modo di seguire l´attualità che il Parlamento non poteva ignorare. Da oggi puoi controllare le novità del Parlamento ovunque tu sia. È disponibile infatti un nuovo sito in 22 lingue creato appositamente per gli smartphones che permette di seguire l´attualità del Parlmento: i programmi delle plenarie, le informazioni sulle commissioni parlamentari, le presentazioni dei deputati e il funzionamento del Parlamento.  
   
   
NUOVO FORMATO MOBILE PONE IL NOTIZIARIO CORDIS NEL PALMO DELLA VOSTRA MANO  
 
Bruxelles, 12 settembre 2011 - Cordis, il servizio comunitario di informazione in materia di ricerca e sviluppo, mette a disposizione un nuovo layout per i dispositivi mobili. Anche trovandosi nel bel mezzo di un tragitto, di una conferenza all´estero o a gustare un caffè all´aperto, gli utenti Cordis potranno rimanere aggiornati sulle ultime notizie e informazioni riguardanti la scienza e la tecnologia finanziate dall´Ue. Il formato mobile è adatto per dispositivi internet portatili e vi si può accedere automaticamente o manualmente. Nel primo caso, la homepage del Notiziario Cordis dovrebbe riconfigurarsi automaticamente quando si accede da uno schermo più piccolo. È anche possibile passare manualmente alla versione mobile attraverso un link nel piè di pagina. La progettazione del nuovo layout tiene particolarmente conto di due cambiamenti significativi resi necessari dalla crescita del mobile computing In primo luogo, la domanda di mobilità ha invertito i tentativi precedenti verso schermi più grandi con definizioni sempre più elevate. Nello specifico, questo significa che non rimane molto spazio sullo schermo per elementi non essenziali In secondo luogo, gli utenti che desiderano navigare in Internet dove e quando vogliono, possono scegliere tra dispositivi tablet, notebook e smartphone. Questa varietà di opzioni implica, tuttavia, che sul mercato circolano un numero significativo di norme e applicazioni di programmazione diverse. Per rispondere a queste sfide il nuovo layout è stato strutturato in modo tale da eliminare i problemi presentati da molti dispositivi portatili per l´accesso a internet quando usati per funzionalità programmate per i desktop. Gli utenti scopriranno un formato realizzato appositamente per gli schermi piccoli, che funziona anche attraverso una serie di piattaforme senza bisogno di plug-in o download di applicazioni. Il mobile computing sta compiendo il passaggio dall´innovazione promettente ad una parte ormai accettata della tecnologia comune, spesso con il sostegno di progetti finanziati dall´Ue presentati su Cordis. La varietà di questi progetti, che va da Wearit@work, un progetto su computer e dispositivi indossabili nei luoghi di lavoro, a Mosquito, che ha svolto una ricerca sulle applicazioni aziendali sicure per i lavoratori mobili in ambienti onnipresenti, e Mobilife, un´iniziativa concentrata sul creare progressi nelle applicazioni e nei servizi mobili agli utenti comuni, dimostra la natura poliedrica del campo. Per vedere il nuovo servizio mobile, si prega di visitare la pagina del Notiziario Cordis all´indirizzo http://cordis.Europa.eu/news/home_it.html    
   
   
WEB: RECORD DI ACCESSI PER SITO COMUNE DI MILANO E PER PISAPIA È BOOM ANCHE SUI SOCIAL NETWORK  
 
Milano, 12 settembre 2011 - Il sito del Comune di Milano ha registrato negli ultimi tre mesi una serie record di accessi portando il numero dei visitatori di www.Comune.milano.it  a livelli mai raggiunti prima. Nei primi tre mesi di vita della nuova giunta e, prendendo come riferimento lo stesso periodo del 2010 (dal primo giugno al primo settembre), il numero quotidiano invece di visitatori unici al portale è aumentato di oltre il 10%. Crescono addirittura del 40% gli accessi all’area delle notizie (414mila in totale) mentre in alcune date ‘chiave’ (come il giorno dell’insediamento di Pisapia) sono raddoppiati i visitatori (44mila contro una media giornaliera di 26mila). 36mila le visite alla pagina biografica di Giuliano Pisapia e 4mila le mail a lui indirizzate direttamente dal sito. In termini assoluti, quindi, i primi cento giorni della giunta Pisapia hanno visto crescere gli utenti di decine di migliaia di unità. Raddoppiano, per esempio, i visitatori nella sezione dedicata alla giunta e agli assessori (209mila contro i 138mila nello stesso periodo del 2010). Più di 52mila persone, poi, si sono collegate al video streaming del consiglio comunale del 21 giugno. 41mila sono stati i visitatori nella sezione dedicata al Consiglio comunale. Molto alta anche la permanenza media sulle pagine del portale: oltre 8 minuti. Significativo anche il dato registrato durante la manifestazione di protesta dei sindaci contro la manovra di governo, il 29 giugno, terminato con un comizio in Piazza Scala: un terzo dei navigatori entrati nella home-page del comune è poi andata nell’aera news per seguire la diretta dell’evento (circa 6mila su 18 mila visitatori). Importanti anche i dati riferiti ai social media, Facebook e Twitter in particolare: quasi 130mila persone hanno seguito su Facebook il saluto del sindaco nel giorno del suo insediamento, circa 150mila accessi complessivi a Facebook nel giorno del primo consiglio comunale. Ancora: 125mila visualizzazioni il giorno della manifestazione Anci in Piazza Scala. Gli utenti di Twitter sono cresciuti a un ritmo di 2mila al mese.  
   
   
ANTONELLO BUSETTO NUOVO DIRETTORE DI ASSINFORM PRENDE IL POSTO DI FEDERICO BARILLI, CHE ASSUME LA DIREZIONE DI CONFINDUSTRIA DIGITALE.  
 
Milano, 12 settembre 2011 - Assinform, l’associazione delle principali Aziende di Information Technology operanti sul mercato italiano, ha un nuovo Direttore. E’ Antonello Busetto, che rileva il testimone da Federico Barilli, Direttore della neocostituita Confindustria Digitale. Ingegnere, romano, classe 1951, Antonello Busetto porta in Assinform una grande esperienza nell’ambito delle relazioni istituzionali. Ha fatto parte della Segreteria tecnica del Ministro dell’Industria (oggi Ministero dello Sviluppo Economico) in più legislature (1996-2001). Dal 2002 ad oggi è stato Direttore dei Rapporti Istituzionali, Responsabile dell’ufficio Affari Legislativi e dell’ufficio di Bruxelles della Federazione Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici. In precedenza aveva svolto incarichi di crescente rilievo in ambito ministeriale e in veste di esperto e studioso di temi energetici. Con il nuovo arrivo l’Associazione si rafforza per affrontare le sfide che l’evoluzione tecnologica e del mercato ci pongono davanti, guardando con rinnovato impegno al presente e proiettando il sistema delle imprese aderenti verso l’immediato futuro dell’economia digitale.  
   
   
FEDERICO BARILLI NUOVO DIRETTORE DI CONFINDUSTRIA DIGITALE LASCIA LA DIREZIONE DI ASSINFORM DOPO 18 ANNI, PER ASSUMERE L’INCARICO DI DIRETTORE DELLA NEO FEDERAZIONE DI RAPPRESENTANZA DELL’INDUSTRIA ICT IN ITALIA  
 
Roma, 12 settembre 2011 - Sarà Federico Barilli il primo direttore della neo federazione dell’Ict , costituita nel giugno scorso da Assotelecomunicazioni-asstel, l’associazione della filiera delle imprese di Telecomunicazioni, Assinform in rappresentanza dell’Information Technology, Anitec che riunisce i produttori di tecnologie e servizi di Ict e Consumer Electronics, Aiip associazione degli Internet Provider. Laureato in lettere moderne, classe 1962, Barilli porta in Confindustria Digitale l’importante esperienza professionale maturata in quasi venti anni di direttore di Assinform, periodo in cui l’associazione è passata dalle venti imprese associate del 1993 alle attuali cinquecento. Strutturare e ampliare la base associativa della nuova federazione, per costruire, nell’ambito di Confindustria, un grande polo di rappresentanza delle imprese della filiera dell’informatica, delle telecomunicazioni e dell’elettronica di consumo, capace di proiettarsi nella scena economica e istituzionale nazionale ed europea, saranno i compiti principali che il nuovo direttore è chiamato svolgere nel prossimo periodo.  
   
   
"MATHEMATICS FOR INNOVATION - LARGE AND COMPLEX SYSTEMS"  
 
Tokyo, 12 settembre 2011 - Dal 28 febbraio al 4 marzo 2012 si svolgerà a Tokyo, in Giappone, un evento intitolato "Mathematics for innovation - large and complex systems" (La matematica per l´innovazione - sistemi di grandi dimensioni e complessi). In molti settori industriali la matematica è utilizzata per condurre esperimenti virtuali. Ad esempio, il campo è di aiuto per la simulazione di scenari multipli relativi a un dato fenomeno e il suo controllo e ottimizzazione. La matematica è anche utilizzata per aiutare spiegare fenomeni sociali, ambientali ed economici. Questo collegamento è particolarmente forte nelle aree in cui l´innovazione è vista come un contributo al benessere della società, come la salute, la sicurezza, la comunicazione e l´ambiente. La conferenza riunirà giovani ricercatori provenienti da diversi campi della ricerca matematica al fine di creare una fondazione per l´innovazione cooperativa. Il programma dell´evento prevede gli ultimi sviluppi in aree in cui la ricerca matematica nella modellazione, nell´analisi dei modelli, nella simulazione, nell´ottimizzazione e nel controllo dei prodotti e dei processi ha un impatto importante e delineerà le nuove sfide per la ricerca futura. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Esf.org/index.php?id=9091    
   
   
CON SISTER PIÙ EFFICIENZA PER LA RICERCA TOSCANA  
 
Firenze, 12 settembre 2011 – Si chiama “Sister” ed è stato partorito alla Sterpaia, nel grande casale ottocentesco già sede delle Scuderie dei reali Savoia, situato nel parco regionale di San Rossore, che per due settimane ha ospitato 60 ricercatori impegnati sulle frontiere della life science. E’ un design project dall’acronimo invitante (Sistema Integrato Sviluppo Tecnologico E Ricerca): il 10 settembre i ricercatori lo hanno presentato a Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana e assessore alla ricerca e all’innovazione. Provenienti da diversi ambiti (Università e Centri di ricerca, aziende private, amministrazioni pubbliche) ma uniti dalla comune natura di ricercatori, i partecipanti alla Summer School di San Rossore (finanziata da Regione Toscana) hanno lavorato fianco a fianco, con prestigiosi tutor, dal 29 agosto a questo sabato 10 settembre affrontando le tematiche più attuali delle “scienze della vita“: ad esempio le tecniche per mappare le funzioni delle cellule nervose del cervello, gli studi sulla composizione dei tessuti, il futuro della chirurgia in conseguenza alle innovazioni tecnologiche, lo sviluppo della diagnostica per immagini, il ruolo dell’Itc (Information and Communication Technology) nella gestione dei pazienti e dei dati clinici. Molti di loro, assai più della percentuale di un terzo inizialmente riservata, hanno un’eta inferiore ai 35 anni. La scuola di ricerca nell’oasi del grande parco sul litorale toscano, è partita da un dato di fatto: gli attori che ad oggi operano anche su queste frontiere di ricerca applicata alla sanità sono di tre ordini (ricercatori, industria, pubblica amministrazione) con linguaggi, competenze e interessi diversi e con una sostanziale difficoltà a lavorare insieme in modo coordinato e produttivo. “Nelle due settimane di Summer School – sintetizza Stella Targetti – sono state poste le basi per un sistema nuovo nella gestione della ricerca in modo da avvicinare gli interessi dei soggetti coinvolti, creare sinergie, superare le criticità”. Ciò anche con riferimento ai contenuti del prossimo “Programma Quadro Ue sulla Ricerca“, l’ottavo, in base al quale l’Europa chiederà, come premessa nell’accesso ai bandi, una serie di requisiti sui quali si è proprio discusso e studiato nei giorni di San Rossore. Giorni che si sono chiusi con la presentazione di Sister, questo nuovo sistema – inizialmente concentrato, nell’ambito della life science, sulla ricerca in materia di malattie croniche -che individua nel “ricercatore” l’elemento centrale nel nuovo spazio toscano per ricerca e innovazione. “Il sistema messo in piedi dal gruppo della Sterpaia – conclude Stella Targetti – consentirà di sperimentare soluzioni nuove per accedere con efficacia ai fondi europei sulla ricerca, per non perdere occasioni di finanziamento, per fornire ricadute concrete alle attività di ricerca”.  
   
   
A TRENTO TORNA EDUCA: OLTRE 100 APPUNTAMENTI PER PARLARE DELL´INCERTEZZA PIÙ DI 90 GLI OSPITI: DALL’ATTORE BERGONZONI AL FILOSOFO BARCELLONA, DALLA PSICOTERAPEUTA OLIVERIO FERRARIS ALLO SCRITTORE LODOLI  
 
 Trento, 12 settembre 2011 - Dopo il successo registrato dalla manifestazione negli scorsi anni, Educa diventa progetto culturale stabile per sviluppare saperi, approfondire contenuti, sperimentare intuizioni favorendone la sedimentazione in più luoghi. “La partecipazione intensa, entusiasta e appassionata durante la tre giorni è fondamentale - ha affermato Michele Odorizzi presidente di Educa durante la presentazione dell’ 8 settembre - ma fin dalle origini l’ambizione era di andare oltre l’evento. E quest’anno abbiamo voluto avviare il cambiamento, un nuovo passo segnato da importanti novità: la durata biennale del tema, le tappe in diverse città italiane e l’avvio di laboratori annuali di approfondimento”. Novità introdotte per rispondere alla domanda di una maggiore partecipazione e approfondimento che consentiranno alle organizzazioni, agli istituti di ricerca, agli insegnanti e agli studenti nel corso dell´anno (tra questa e la prossima edizione) di sviluppare i propri progetti. I laboratori annuali itineranti saranno coordinati da esperti e dedicati a target specifici, tra i quali insegnanti e giovani e verranno presentati ufficialmente il 23 settembre. Nel 2012 Educa sarà a Roma, Bari e Torino in un percorso costruito in collaborazione con organizzazioni nazionali (Federazione delle Banche di Credito Cooperativo; Cgm il consorzio nazionale della cooperazione sociale, Gruppo Abele e Animazione Sociale). “Questa evoluzione di Educa, in un progetto culturale stabile conferma – secondo l’assessore provinciale all’istruzione e sport, Marta Dalmaso – l’attenzione che la provincia, intesa, non solo come istituzione ma anche come comunità trentina ha verso il tema dell’educazione, un tema strategico, da affrontare al presente perché guarda al futuro”. Anche il comune di Rovereto, rappresentato dall’Assessore alla contemporaneità Luisa Filippi ha accolto in modo molto positivo le novità, in particolare il fatto che si dedichi più tempo alla riflessione e rielaborazione di temi così densi. Il tema 2011-2012: Educare nell’incertezza - Oggi la crisi non può più essere considerata un’eccezione, genera un´ansia individuale e collettiva, che investe non solo l´economia, ma anche giovani, famiglie e scuola. “L’incertezza però - come afferma Franco Fraccaroli, preside della Facoltà di Scienze Cognitive dell’Università di Trento - è sempre esistita, per anni non ce ne siamo accorti, oggi è riapparsa e ci spaventa ma va affrontata. E con Educa si può passare da educare nell’incertezza ad educare all’incertezza.” E´ possibile costruire e innovare le politiche e le pratiche educative basandole sulla capacità di leggere l’incertezza nelle sue diverse sfaccettature: quella creativa, motore di cambiamento, e non solo quella deprivante di diritti. L´educazione può favorire la scoperta delle abilità, di capacità utili a fare i conti con il mondo, facendo della capacità creativa e di mutamento un vestito su misura. Educa si interroga assieme ai protagonisti dell’educazione su come contesti e soggetti educativi possano essere guida nella ricerca di una “bussola interiore” utile ad orientarsi dentro la realtà; su come la scuola possa trovare e sperimentare risposte che sostengano i ragazzi in un contesto così mobile; su quale significato abbia lavorare non solo sul fare, avere e conoscere, ma anche sull’essere; su quali siano i legami possibili tra fragilità umana e capacità personali. L’evento: 23 – 25 settembre 2011 - Torna Educa, nel suo tradizionale appuntamento di fine settembre, con più di 100 appuntamenti e oltre 90 ospiti tra accademici, filosofi, giornalisti, psicologi, esponenti del mondo dell’arte e di quello ecclesiastico. Si inizierà con l’evento speciale di giovedì 22 settembre con la presentazione in anteprima del libro di Vinicio Ongini, "Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale"; accanto all’autore, la scrittrice e giornalista Isabella Bossi Fedrigotti, l’assessore provinciale Marta Dalmaso, l’assessore al comune di Rovereto Giovanna Sirotti, il presidente della società Luoghi per Crescere Paola De Cesari e il direttore del Centro di Formazione degli insegnanti Italo Fiorin. Nel palinsesto sono stati introdotti per la prima volta anche percorsi di approfondimento tematici che affrontano le diverse declinazioni dell´Incertezza articolati in seminari e laboratori formativi, frequentabili interamente o per singoli moduli. La giornata di venerdì 23 si aprirà con Il pensiero dei bambini, un seminario a più voci con la partecipazione delle psicopedagogiste Daria Santoni, Caterina Spillari e Rossella Safina (Cred - Centro Risorse Educative Didattiche) mentre parallelamente, presso il Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto nel seminario Mappe e orizzonti verrà affrontato il tema dell’incertezza come possibile motore dell’inedito e del desiderio, grazie agli interventi di Ivo Lizzola (Università di Bergamo), dello psicosociologo Gino Mazzoli, dello psicologo e psicoterapeuta Ignazio Punzi e del formatore Marco Tanda. Sempre venerdì una sessione di Teatro forum dal titolo Giovani protagonisti. Nel pomeriggio sei laboratori formativi, promossi dagli amici di Educa, come preziosa occasione di confronto e di approfondimento tematico. Sabato 24 percorsi dedicati alla famiglia, al tema delle relazioni e della creatività come motore di cambiamento. Se ne parlerà nel seminario Tempi di vita, tempi di relazione introdotto da Davide Guarneri, Presidente nazionale A.ge. Con la presenza di Pietro Boffi (Responsabile del Centro Documentazione del Cisf), Domenico Simeone (Università di Macerata), Bruno Volpi (Associazione Nazionale Mondo Comunità e Famiglia), e parallelamente nel seminario Creatività per scardinare l’incertezza con Giuseppe Scaratti (Università Cattolica di Milano), Giulio Carpi (Presidente fondatore del network Creativ), Michele Curto (Presidente di Flare, fondatore di Terra del Fuoco). Nel pomeriggio opportunità per riflettere e confrontarsi su strategie e buone prassi per vivere positivamente il ruolo di genitore e le relazioni in famiglia attraverso i laboratori formativi proposti dall’Associazione Italiana Persone Down Onlus, dall’A.ge e dall’Anpec, dalla cooperativa Tornasole e dal Mo.v.i. Ci saranno inoltre il professore Ugo Morelli (Università di Bergamo) con Gianluca Salvatori (Manifattura Domani); il filosofo Roberto Mancini (Università di Macerata) con una riflessione sulla spiritualità; l´antropologo e giornalista Duccio Canestrini che metterà al centro della sua conferenza-spettacolo il tema dell´identità tra la precarietà e la ricerca di sicurezze. Nel programma di domenica, fra gli altri, gli incontri con lo psicoterapeuta Gustavo Pietropolli Charmet e con l’insegnante, scrittore e giornalista di Repubblica Marco Lodoli. Al mattino il seminario con la Professoressa Carla Xodo, la psicologa e psicoterapeuta Anna Oliverio Ferraris che interverranno, assieme al dott. Fulvio Campolongo, sul tema del corpo come linguaggio. Infine il filosofo Pietro Barcellona (Università Catania) che parlerà del bisogno di coltivare discorsi slegati dalla logica dell´utilità. In questa edizione, grazie alla collaborazione di Iprase, Centro Formazione Insegnanti di Rovereto e Università degli Studi di Trento, saranno molti i risultati di studi e ricerche - in particolare, ma non solo – sul mondo della scuola e dei giovani. Azioni: laboratori creativi ed animativi - Più di 70 i laboratori creativi e animativi che in tre giorni abiteranno giardini, strade, piazze e musei di Rovereto con creatività, fantasia e divertimento. Sarà possibile giocare con il colore e la musica, sperimentarsi con la narrazione, improvvisarsi cuochi, costruire un piccolo diario ma anche danzare e muovere il corpo, giocare a basket o ad un’insolita caccia al tesoro e sperimentare le nuove tecnologie. Tutti in campo, perché la riflessione educativa passa anche dal “fare”, per scoprire che è possibile educare, divertendosi. Le proposte nascono da cooperative sociali, associazioni, musei, organizzazioni locali e nazionali, rivolte a grandi e piccoli senza limiti né distinzioni: per le scuole, per bambini e ragazzi con gli insegnanti, ma anche per nonni e genitori con figli e nipoti. Alessandro Bergonzoni tra le Emozioni di Educa - Ci saranno musica, teatro, cinema ad arricchire il programma, perché attraverso il linguaggio artistico è possibile riflettere. Venerdì sera, presso l’Auditorium Melotti, il tema delle migrazioni e dell’integrazione con il dialogo tra Don Vito Impellizzeri (Docente di Teologia presso la Facoltà Teologica di Sicilia), Adel Jabbar (Sociologo dei processi migratori e interculturali) e Alidad Shiri (autore del libro “Via dalla pazza guerra”). Si parlerà di storie: quelle di chi fugge, ma anche di chi accoglie. A seguire la proiezione del film Welcome di Philippe Lioret, campione di incassi in Francia, la storia di un ragazzo curdo che lascia il suo paese ed attraversa l’Europa da clandestino. Sabato, nel tardo pomeriggio, appuntamento al Teatro Rosmini per i più piccoli: Peter Pan messo in scena dai genitori dei bambini dell’asilo Vannetti di Rovereto. Alle 21.00, all’auditorium Melotti, ospite d’eccezione Alessandro Bergonzoni in scena con Urge. Come un fiume in piena l’artista, funambolo della parola, nel suo ultimo lavoro mette sotto gli occhi del pubblico il suo “voto di vastità” che lo obbliga a non distogliere mai gli occhi dal tutto e segnala le sue Urge/nze: una mancanza di precisione nello sguardo del mondo e il rifiuto dell’ovvio e dello scontato. Per lo spettacolo è previsto un biglietto unico a 12 euro, prevendite con il servizio Primi alla Prima presso gli sportelli delle Casse Rurali e Banche di Credito Cooperativo. Sarà la fiaba ad essere protagonista anche di due momenti previsti per domenica: alle 10.00 la performance su Hansel e Gretel a cura di Multiversoteatro, e alle 15.00 la lettura animata Il lupo e i sette capretti sempre a cura dei genitori dell’asilo Vannetti di Rovereto. Nel pomeriggio corso Bettini sarà animato dalle note del Concerto Jazz a cura della Federazione Scuole Musicali della Provincia di Trento e dallo spettacolo di strada dei trampolieri e dei giocolieri dell’associazione Giratutto! A chiudere la manifestazione il concerto La rivincita delle zucche vuote a cura dell’associazione Quanto Basta: strumenti africani per sonorità e ritmi coinvolgenti come colonna sonora per l’arrivederci al 2012.  
   
   
EDILIZIA SCOLASTICA NAZIONALE: 26 MILIARDI (1,5 IN TOSCANA) CERCASI. E LA SCUOLA TOSCANA PARTE IN VIDEOCONFERENZA  
 
 Firenze, 12 settembre 2011 – ”L’edilizia scolastica potrebbe far ripartire lo sviluppo e dare una spinta sostenibile all’economia dell’Italia, se solo si ricordasse che il fabbisogno per le manutenzioni nelle scuole italiane ammonta a 26 miliardi di euro: tante imprese potrebbero trovare lavoro aiutando sia l’economia a riprendersi, sia le scuole ad avere ambienti più accoglienti”. Così Stella Targetti, assessore toscano all’Istruzione nonché presidente della Commissione Istruzione presso la Conferenza delle Regioni, lanciando il risultato di una ricerca conclusa nei giorni scorsi, dagli uffici della Regione Toscana, sull’edilizia scolastica italiana. La stima di 26 miliardi – il calcolo deriva da una simulazione sul patrimonio edilizio scolastico italiano basata su rilevazioni nelle Province e riguarda sia il patrimonio scolastico delle Province che quello dei Comuni italiani – si compone di un 60% (15,6 miliardi) da destinarsi ad adeguamenti per la sicurezza; di un 25% (6,5 miliardi) per nuove costruzioni, ristrutturazioni e ampliamenti; di un 15% (3,9 miliardi) per migliorare l’efficienza energetica. “In un’Italia dove si cementifica senza riguardo e con un consumo insostenibile di territorio – commenta Targetti – i 45.737 edifici scolastici sparsi per l’intera nazione potrebbero essere la vera occasione per alimentare una economia dalle caratteristiche di assoluta sostenibilità e utilità. Investire sull’edilizia scolastica consentirebbe un evidente valore aggiunto per l’intera società”. Nella sola Toscana (2.600 edifici scolastici) il fabbisogno di risorse per l’ edilizia scolastica sfiora il miliardo e mezzo di euro: 887 milioni circa (il 60%) servirebbero per adeguamenti nella sicurezza; altri 370 milioni (il 25%) per nuove costruzioni e ristrutturazioni mentre il restante 15% (circa 222 milioni) per migliorare l’efficienza energetica nelle scuole toscane. Molti edifici scolastici toscani (il 28,3% e in cifra assoluta 737) risultano costruiti fra il 1961 e il 1975; altri 642 (il 24,7%) dal 1976 in poi. Dal dopoguerra (1946) fino agli anni del boom economico (1960) risultano costruiti, in Toscana, 400 scuole (il 15,4%). Altre 222, risalendo nel tempo, risalgono al periodo 1921-1945 (in percentuale l’8,5%). 109 sono in Toscana le scuole (il 4,2%) costruite fra il 1900 e il 1920. Se di 338 edifici scolastici (il 13%) si ignora l’anno di costruzione, di 81 (3,1%) si sa che sono stati costruiti fra il 1800 e il 1899. Le scuole toscane costruite prima del 1800 sono 71: in percentuale il 2,7%. Negli uffici regionali è depositata, in un apposito Archivio, la situazione sui singoli edifici scolastici toscani: ciò per quanto concerne soffitti e controsoffitti, parapetti e cornicioni, rivestimenti e infissi, arredi e apparecchiature, impianti. Dal 1996, anno di approvazione dell’anagrafe nazionale degli edifici scolastici, ad oggi ben 1.641 scuole toscane (su 2.600) sono state interessate a interventi manutentori: in 909 casi la manutenzione è stata straordinaria. Si parlerà certo anche di questo, ma anche dei problemi più complessivi della scuola di ogni ordine e grado, questo lunedì 12 settembre 2011 a Firenze in via Cavour 15 presso la sede dell’Uncem (Unione Nazionale Comuni Enti Montani) alle ore 11. Su iniziativa della sezione toscana dell’Unione, presieduta da Oreste Giurlani, è convocata una conferenza stampa per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2011-2012. Interviene Stella Targetti, assessore regionale toscana all’Istruzione. Saranno collegate in videoconferenza, per il saluto dell’assessore Targetti, tutte le scuole montane aderenti a due progetti regionali (Errequ@dro e Pegaso): alunni e insegnanti di piccole scuole della montagna toscana, “a dimostrazione – scrive Giurlani nella lettera di invito – di come il piccolo sia una risorsa per l’intero territorio quando innovazione, sussidiarietà e progettualità si incontrano”.  
   
   
LAVORO: MASTER “GREEN ECONOMY MANAGEMENT”, A MISURA D’AZIENDA  
 
Roma, 12 settembre 2011 - Al via le iscrizioni della prima edizione del “Green Economy Management” (www.Mastergem.it), un Master esclusivo, a indirizzo specialistico, su fonti rinnovabili ed energie alternative. Si tratta di un corso di alta formazione rivolto a neolaureati di laurea quinquennale o magistrale, laureandi (entro quest’anno), giovani professionisti del settore e giovani manager che già operano nelle aziende. Mira a formare figure professionali nel settore delle energie rinnovabili, con particolare riguardo alle aree organizzativa, gestionale e commerciale. Le attività didattiche partiranno dal 14 novembre prossimo per 21 partecipanti. Sarà una sorta di Master “anticrisi”, il settore delle rinnovabili e dei green jobs, infatti, è in continua crescita. “E’ bene chiarire subito che non è un master di pura didattica come ce ne sono tanti in giro”, spiega il direttore Giovanni Hausmann, “perché il nostro parte da un’analisi delle esigenze reali delle aziende e il percorso formativo è strutturato sulle competenze da loro richieste. Noi selezioniamo e formiamo le persone affinché siano realmente pronte a lavorare. Il metodo è vincente perché studiato con i più affermati manager del settore ”. Il Master è caratterizzato da uno stage di sei mesi presso le Aziende - arricchito da workshop, focus, presentazione di esperienze di successo, visite a impianti - è preceduto da una sessione didattica costituita da un Corso generale di 200 ore e tre panel specialistici (energie rinnovabili, efficientamento energetico, agroenergie di 200 ore ciascuno). Il Master è diretto da Giovanni Hausmann, da sempre specializzato in Green Economy. La sede è a Roma presso Percorsi spa, in viale Manzoni, 22. Numerose le adesioni di associazioni di categoria e di aziende del settore tra le quali Assolterm, Assosolare, Anest, Assieme, Itabia, Fiper, Laboratorio di Economia dell’Ambiente (Lea) della Facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata, Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente (Citera) della Facoltà di Architettura Valle Giulia dell’Università di Roma “La Sapienza”, Centro Ricerche Universitario Scienze Ambientali e Biotecnologie (Cesab) dell’Università Europea di Roma, Hudson Technologies Europe, Cba Studio legale e tributario, e tanti altri. Per chi volesse saperne di più: il 15 settembre, h 15.00, a Zeroemission 2011 (sala meeting Edificio Sc3, sito tra i pad. 9 e 7, Nuova Fiera di Roma); - il 28 settembre, h 9.00, al Convegno “Il piano di azione italiano per l’efficienza energetica ed il ruolo delle città” (Roma - Città dell’Altra Economia – via Dino Frisullo) www.Mastergem.it  Segreteria organizzativa: tel. 06.97605350 – segreteria@mastergem.It    
   
   
UMBRIA: MESSAGGIO PRESIDENTE MARINI PER INIZIO ANNO SCOLASTICO  
 
Perugia, 12 settembre 2011– La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, ha inviato una lettera indirizzata a tutti gli studenti, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti ed a tutto il personale tecnico ed ai collaboratori della scuola. Questo il testo della lettera: Carissimi ragazzi e ragazze, Gentile Direttore, Dirigenti, Insegnanti e Personale delle Scuole umbre, desidero rivolgere a voi tutti, a nome mio e dell’intera Giunta regionale, un cordiale saluto ed i più sinceri auguri di buon lavoro per l’inizio del nuovo anno scolastico. Quello che stiamo attraversando è un momento storico particolarmente complicato, sotto diversi profili. Il mio auspicio è che il clima di sfiducia generale che si respira oggi nel nostro Paese, non scoraggi gli studenti, facendoli temere per il proprio futuro. Sono tempi duri, ma abbiamo un gran bisogno di guardare avanti mobilitando le nostre migliori energie per sostenere il sistema educativo, per ridare fiducia alle famiglie, ai giovani, agli studenti, alle imprese in questi tempi caratterizzati da cambiamenti profondi e veloci. Come Umbria continuiamo e continueremo ad impegnarci in sede locale e nazionale a sostenere con forza e convinzione il ruolo centrale del sistema educativo scolastico italiano, contrastando ogni azione volta a ridurre ore di insegnamento, di materie, di programmi educativi e di personale scolastico, e ogni azione che rischia di abbassare la qualità formativa ed educativa della nostra scuola, ponendoci dalla parte dei bambini e dei giovani di oggi, delle loro famiglie e di tutto il personale della scuola che con passione, ogni giorno, cerca di salvaguardare la qualità della nostra scuola. Noi siamo qua per contribuire affinché il sistema regionale nel suo complesso sappia affrontare con maggiore spinta non solo l’aspetto delle riforme, ma anche l’aspetto della integrazione delle politiche all’interno del mondo della scuola. La nostra sfida per i prossimi anni si muove dunque sui seguenti piani: · dare sostegno alle famiglie e agli studenti · facilitare l’integrazione degli alunni in condizioni di svantaggio · favorire la qualificazione del sistema scolastico e dell’integrazione con il sistema formativo e del lavoro · dare risposte efficaci ai fenomeni di dispersione scolastica · generare nuove professionalità capaci di adattarsi alle esigenze del mercato del lavoro rispetto ai nuovi settori soprattutto in ambito tecnico e scientifico. E’ una sfida importante ed impegnativa, che richiede l’impegno di tutti: delle famiglie, degli studenti, degli insegnanti, degli attori del mondo economico del sistema scolastico, degli Enti locali. Continueremo ad impegnarci nel valorizzare tutte le nostre esperienze scolastiche, nel favorire l’innovazione e la qualità del sistema scolastico ed educativo dell’Umbria, perché siamo ben consapevoli che un Paese che investe molto in istruzione sarà in grado di generare più innovazione e, con ciò, essere competitivo sullo scenario internazionale. In un certo senso, un Paese che investe molto in istruzione realizza un’operazione culturale che arricchisce il futuro del proprio popolo, lo nobilita, lo rende più aperto e attraente per le altre genti, anche perché la cultura e la conoscenza sono per loro natura beni sovranazionali. Del resto, la convinzione che le prospettive di un Paese si giochino nel medio termine sul terreno della qualità dei nostri cittadini, in termini di conoscenze, saperi, competenze generali e specifiche, capacità di ricerca e di innovazione tecnologica, è da tempo acquisita. A voi, ragazzi e ragazze, chiedo quindi di impegnarvi ancora di più, per essere pronti ad affrontare le sfide – sempre più complesse – con cui dovrete confrontarvi nei prossimi anni, perché siete voi la vera forza del nostro Paese. E proprio in vista del futuro, sarà essenziale e decisivo il livello di istruzione e formazione che avrete raggiunto. Non risparmiatevi dunque, e a riguardo mi viene in mente quanto detto lo scorso anno sempre in occasione dell’inizio dell’anno scolastico dal Presidente Napolitano “Ho conosciuto molte persone che si sono pentite di non aver studiato abbastanza, nessuno che si sia pentito di aver studiato troppo”. A voi tutti, da quelli che iniziano l’esperienza scolastica a quelli che invece vedranno concludere il loro percorso formativo, va l’auspicio che questo nuovo anno soddisfi la sete di sapere e di cultura che sono base essenziale del vivere, stimoli la vostra curiosità e la vostra voglia di imparare, vi addestri alla creatività e al pensiero critico. Ai Dirigenti scolastici e agli Insegnanti va tutta la stima ed il ringraziamento per quanto fatto in passato, per il lavoro in essere e per quello futuro. Ad essi desideriamo esprimere la nostra vicinanza per un anno scolastico che si presenta particolarmente complesso a causa dei provvedimenti governativi che pesantemente incidono sull’organizzazione scolastica, sugli orari, sulle materie e sui programmi. Giunga a voi tutti il nostro sostegno affinché continuiate con passione, competenza e professionalità a svolgere l’importantissimo e delicato ruolo nella formazione delle nuove generazioni e ad impegnarvi nella vostra fondamentale funzione educatrice, anche in questi tempi difficili. Il nostro impegno sarà rivolto a sostenere le iniziative degli insegnanti precari della scuola, una questione che va affrontata unitariamente, combattendo contro i tagli e per un investimento nella scuola pubblica. Un saluto anche alle famiglie cui riconfermiamo l’impegno nella salvaguardia delle risorse finanziarie e delle politiche per mantenere i provvedimenti relativi al diritto allo studio, all’integrazione sociale e formativa e agli investimenti nell’edilizia scolastica. Un saluto a tutto il personale ausiliario e non docente cui rivolgiamo il ringraziamento per l’attività di supporto e di collaborazione indispensabile affinché ogni istituto scolastico possa funzionare. Riteniamo infine indispensabile rafforzare il rapporto di collaborazione con le istituzioni scolastiche del territorio per garantire agli studenti - nonostante le difficoltà - ambienti e servizi confortevoli, contribuendo allo svolgimento sereno delle attività didattiche. Un abbraccio affettuoso e tanti auguri ai bambini e alle bambine che inaugurano la loro vita di “studente” e che vivono con emozione questa vigilia, perché non dimentichino mai che l’impegno aiuta a superare ogni più arduo ostacolo. Buon anno scolastico a tutti. Catiuscia Marini  
   
   
SCUOLA FVG: MOLINARO, APPROVATI CRITERI DIMENSIONAMENTO RETE SCOLASTICA  
 
 Udine, 12 settembre 2011 - Gli "Indirizzi, i criteri e le procedure per la redazione dei Piani provinciali e del Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica del Friuli Venezia Giulia - Anno scolastico 2012-2013" sono stati approvati il 9 settembre dalla Giunta regionale su proposta di Roberto Molinaro, assessore all´Istruzione, Università, Ricerca, Famiglia, Associazionismo e Cooperazione. "Si tratta di un documento strategico per la nostra scuola" conferma Molinaro, ricordando il "generale obiettivo" della Regione di assicurare, per quanto attualmente di sua competenza, una qualità della scuola "più volte valutata positivamente a livello nazionale ed internazionale e che oggi richiede maggiore attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti". Ricordando l´incompletezza del quadro normativo nazionale, peraltro costante nell´attribuire alle Regioni la programmazione della rete scolastica e della rete formativa, l´assessore, anche alla luce della diminuzione delle risorse statali destinate al comparto, conferma la necessità di arrivare ad una "riorganizzazione condivisa, che assicuri il livello qualitativo di una scuola con al centro l´alunno e le sue esigenze formative, educative e di crescita". Per Molinaro sono importanti sia la razionalizzazione delle risorse a disposizione della scuola che quelle a supporto della stessa ed a tal fine "diventa urgente il dimensionamento dei plessi scolastici attraverso una riorganizzazione complessiva in previsione dei futuri piani di edilizia scolastica". In quest´ottica, ed alla luce delle norme statali, "è necessaria la predisposizione di nuovi Piani provinciali e, di seguito, di un Piano regionale di dimensionamento che prenda a riferimento le istituzioni scolastiche funzionanti nell´anno scolastico 2011/2012" spiega l´assessore, ricordando che i Comuni dovranno deliberare le proposte di loro competenza entro il prossimo 31 ottobre ed i Piani provinciali andranno trasmessi alla Regione entro il 30 novembre. Posto che per poter procedere alla definizione dell´assetto delle autonomie scolastiche è necessario individuare i parametri di riferimento delle istituzioni scolastiche, il documento approvato oggi prevede che, limitatamente agli istituti comprensivi esistenti o di nuova formazione costituiti da scuole per l´infanzia e da primarie e secondarie di primo grado, di norma il numero degli alunni debba esser compreso entro le 1.200 unità. Confermato che le scelte vanno fatte a livello territoriale, tramite intese tra enti locali ed autorità scolastiche e che è sempre da tenere in considerazione lo stato e la disponibilità degli edifici scolastici, vengono indicati i seguenti parametri numerici: i plessi di scuola dell´infanzia sono costituiti in presenza di almeno 30 bambini, quelli della primaria in presenza di almeno 50 alunni o 5 classi, quelli della secondaria di primo grado da almeno 45 alunni o tre classi. Per quanto concerne gli istituti scolastici di secondo grado, le scuole coordinate, le sezioni staccate o coordinate e gli indirizzi di studio sono costituiti da non meno di 100 alunni, tanti quanti quelli necessari o previsti per un corso quinquennale. Nelle aree montane i parametri sono inferiori e comunque, per ragioni di carattere eccezionale o nel caso in cui sia previsto un aumento della popolazione scolastica nel prossimo biennio, essi possono venir ridotti del 15 per cento limitatamente alle scuole dell´infanzia e del primo ciclo d´istruzione; qualora sia complesso soddisfare tali criteri, compete comunque ai Comuni, anche d´intesa con quelli contermini, individuare tempi ed afferenza della popolazione scolastica entro l´inizio dell´anno scolastico 2013/2014. Infine, per quanto concerne le scuole secondarie di secondo grado, la riconsiderazione della rete scolastica dovrà privilegiare non le dinamiche interne al sistema scolastico, ma il fabbisogno formativo espresso dal territorio.  
   
   
SCUOLA IN CAMPANIA, CIRCA 11 MILIONI E MEZZO AI COMUNI PER I LIBRI DI TESTO  
 
Napoli, 12 settembre 2011 - La Giunta regionale della Campania ha messo a disposizione dei Comuni circa 12 milioni di euro di fondi statali per la fornitura dei libri di testo agli alunni della scuola dell’obbligo e delle scuole superiori. Le somme sono così ripartite: 7 milioni di euro per la primaria e la secondaria inferiore; 4 milioni e 600 mila euro per la secondaria superiore. Saranno gli enti locali ad erogare le somme agli editori, sulla base dei criteri che i Comuni hanno adottato nella loro autonomia. Nonostante le difficoltà esistenti, la Regione è riuscita a rispettare i tempi necessari all’espletamento delle procedure previste dalla legge. “Abbiamo mantenuto gli impegni”, sottolinea il presidente Stefano Caldoro. “Proseguiamo nella giusta direzione di garantire il diritto allo studio”, conclude il presidente. “E’ motivo di orgoglio da parte nostra – sottolinea l’assessore all’Istruzione Caterina Miraglia – essere riusciti a liberare le risorse utili a pagare gli editori, pur nelle oggettive difficoltà economiche in cui ci troviamo a causa degli effetti legati allo sforamento del patto di stabilità 2009, nei cui limiti siamo rientrati alla fine dell’anno scorso grazie ad una politica oculata. Voglio ringraziare l’intera categoria dei sacrifici a cui si è sottoposta garantendo la pari accessibilità all’istruzione a tutti gli studenti.”  
   
   
ASSOILSCHOOL, DE FILIPPO: BENE COSÌ MA BISOGNA FARE DI PIÙ  
 
Potenza, 12 settembre 2011 - “L’iniziativa dell’Assoil di avviare una scuola di alta specializzazione in Basilicata rappresenta sicuramente un passo nella direzione giusta, ma non esaurisce la questione. Per questo, nel sostenere questa iniziativa, auspichiamo che altre della stessa natura trovino presto realizzazione, anzi poniamo questa come condizione per eventuali programmi futuri”. E’ il commento del presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo il 9 settembre alla presentazione della Assoiloschool. “L’industria estrattiva – ha aggiunto – è un’attività a basso impiego di personale e quando l’attività è partita in Basilicata ci è stato detto che parte di questi lavoratori dovevano necessariamente venire da fuori, perché servono specializzazioni peculiari che da noi non erano presenti. Dopo oltre 10 anni il quello che è il più forte territorio petrolifero italiano, è legittima la pretesa che queste specializzazioni ci siano e che, anzi, esista una ‘scuola lucana’ pronta a fornire figure altamente specializzate anche ad altre realtà. Il lavoro, insieme alla sicurezza ambientale, rappresenterà un punto imprescindibile per ogni ipotesi di accordo, e quando parlo di lavoro parlo di occupazione diretta nel settore, ma anche di altre attività collaterali che qui devono essere portate da chi lavora nella filiera dell’energia  
   
   
PARIA, SCUOLA PER L’EUROPA: NUOVE AULE PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO  
 
Parma, 12 settembre 2011 – Otto nuove aule, una nuova sala insegnanti e i servizi: sono questi i locali realizzati all’interno del complesso scolastico di via Toscana che ospitano dall’ 8 settembre alcune classi del ciclo secondario della scuola per l’Europa. La soluzione, realizzata dalla Provincia a tempo di record, (inizio lavori il 17 agosto) si è resa necessaria con il progressivo avanzamento del ciclo scolastico del “Bertolucci” e il conseguente bisogno di spazio del quarto Liceo. Si è dunque deciso, in accordo con la direzione dell’Ipsia, di utilizzare locali dell’istituto posti su due piani, creando un ingresso con scala indipendente rispetto all’Ipsia stesso, così da permettere alle due scuole piena autonomia funzionale e di gestione. “Sappiamo di essere in una soluzione temporanea in quanto si sta aspettando la conclusione dei lavori per il nuovo edificio prevista per la fine aprile 2012” ha detto oggi l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche Giuseppe Romanini che ha visitato questi nuovi locali “Pur nella condizione temporanea proseguiamo la soluzione praticata in questi anni che ha generato una esperienza positiva e di scambio per tutti. Continuiamo su quella strada, sempre qui in via Toscana, con una soluzione adeguata alla temporaneità cioè facendo il meglio con il poco che abbiamo a disposizione” L’occasione del sopralluogo ha consentito alla dirigente Caterina Veglione, che ha accolto l’assessore provinciale e i tecnici della Provincia che hanno seguito i lavori insieme al personale della scuola, di fare il punto con la stampa sugli organici e l’avvio dell’anno scolastico che per la Scuola dell’Europa è già scattato. “In via Toscana abbiamo coperto tutte le cattedre con gli insegnanti vincitori di concorso e quelli reclutati dall’elenco parallelo, quindi dagli storici della scuola. Ora si tratta di andare in rodaggio come tutti gli inizi di anno scolastico- ha detto Veglione - . Ho avuto un feedback positivo sia da parte degli insegnanti che degli alunni la cui accoglienza è stata molto calda, pur avendo interrotto il rapporto affettivo con i precedenti insegnanti. Quindi mi sembra che anche se in differenti strutture, si sia riusciti a partire” La dirigente ha anche spiegato la difficoltà esistente nella dinamica di reclutamento, che risponde alla direttiva europea, degli insegnanti lingua madre, un problema che a Parma si è presentato anche se in modo minore rispetto ad altre realtà . Nella scuola sono attualmente presenti circa 560 alunni, di cui grossomodo la metà stranieri. Tre gli edifici in cui è allocata: oltre ai due “blocchi” compresi nel complesso di via Toscana (in parte al Bertolucci e in parte all’Ipsia) c’è la struttura di via Saffi dove ci sono i bambini della materna e del ciclo primario. I lavori recentemente realizzati dalla Provincia hanno riguardato la suddivisione di due aule in quattro e la manutenzione straordinaria di altre sei aule, con creazione di nuove aperture, realizzazione di pareti divisorie, adeguamento impianti elettrici dei locali esistenti. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 40mila euro.  
   
   
BOLZANO; ABO+ È UN DOCUMENTO ELETTRONICO, SI APRE UNA NUOVA ERA  
 
Bolzano, 12 settembre 2011 - Con l´avvio dell´anno scolastico verranno distribuiti 71.600 Abo+, che da quest´anno diventano dei veri e propri documenti elettronici di viaggio. Per l´assessore alla mobilità Thomas Widmann "si apre una nuova era nel trasporto pubblico locale: in ottobre e novembre scolari e studenti testeranno il sistema contactless". Con l´avvio del nuovo anno scolastico tutti gli studenti altoatesini di scuole elementari, medie e superiori, nonchè coloro che frequentano a tempo pieno uno degli istituti della formazione professionale provinciale, riceveranno il proprio Abo+, che consente di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi del trasporto pubblico locale. "Per bambini e ragazzi si tratta di uno strumento ormai diventato indispensabile - spiega Thomas Widmann - e che negli anni è riuscito a sensibilizzare in maniera notevole i giovani all´utilizzo dei mezzi pubblici. Questo è e resta uno degli obiettivi della Giunta provinciale in tema di mobilità". Il nuovo Abo+, inoltre, rappresenta un importante salto di qualità dal punto di vista tecnologico. "Si tratta del primo documento elettronico di viaggio distribuito in Provincia di Bolzano - prosegue l´assessore Widmann - che di fatto apre la strada al futuro abbonamento Alto Adige. Attualmente su tutti gli autobus e in tutte le stazioni ferroviarie sono in corso i lavori per installare le apparecchiature necessarie a far funzionare il sistema di obliterazione "contactless", che riprende quello già operativo per gli skipass". I primi a testare il nuovo sistema, dunque, saranno scolari e studenti, che in ogni caso continueranno a viaggiare gratis su tutti i mezzi del trasporto pubblico locale. Con l´avvio del nuovo anno scolastico, infatti, ogni volta che il possessore di un Abo+ salirà su un autobus o su un treno dovrà effettuare il "check in" con il nuovo sistema di obliterazione. "In questo modo - commenta l´assessore alla mobilità - potremmo finalmente avere delle cifre attendibili sul numero effettivo di passeggeri. Si tratta di dati indispensabili per gestire, pianificare e organizzare tutta l´attività del trasporto pubblico". Tutti gli studenti e gli scolari che hanno un Abo+ verranno dunque invitati, nei mesi di ottobre e novembre, a utilizzare la propria tessera nel modo corretto al fine di testare il sistema. Collegato all´iniziativa, che verrà comunicata nei dettagli nei prossimi giorni, è in programma anche un concorso a premi.  
   
   
SCUOLA, MIRI. PER LA PRIMA VOLTA I NUOVI MENÙ SCELTI DAI GENITORI GRAZIE AD UN LAVORO CONDIVISO CON MILANO RISTORAZIONE. DA LUNEDÌ 195 MILA SCOLARI IN CLASSE  
 
Milano, 12 settembre 2011 - Il nuovo anno scolastico a Milano si apre con un´importante novità: dal 15 ottobre il menù invernale servito nelle mense da Milano Ristorazione è frutto di un lavoro condiviso, partecipato e trasparente con i genitori. Per la prima volta dopo 10 anni Miri si è aperta al confronto con le mamme e i papà delle commissioni mensa dando vita ad un tavolo di ascolto e dialogo. Alcune novità sui tavoli dei bambini: verdure crude a inizio pasto, farinata di ceci, più passati di legumi, via carni macinate, ortaggi surgelati e prosciutto cotto. “Siamo orgogliosi – ha spiegato la vicesindaco Guida - del lavoro che è stato svolto sul menù invernale da Miri e dai genitori: dal 15 ottobre Milano Ristorazione servirà nelle scuole solo piatti che sono stati condivisi dai genitori, che, sostenuti dall´intervento del Prof. Franco Berrino, per la prima volta, dopo tanti anni, sono stati coinvolti nella scelta del menù. Questo è un ottimo risultato, il primo passo di un lungo percorso fondato sulla partecipazione e la trasparenza per il quale ringrazio sia i genitori sia i dirigenti di Milano Ristorazione che da molti anni, anche se spesso in contrasto, si sono impegnati con passione e fatica per migliorare la qualità della refezione scolastica. Crediamo che questo percorso di condivisione con i genitori sul tema dell´alimentazione sia molto importante perché intendiamo la scuola come un luogo di educazione alla vita e alla quotidianità nel suo complesso. Siamo lieti di annunciare questa bella novità in occasione dell´avvio del nuovo anno scolastico, che ci auguriamo sia il più possibile sereno e piacevole per bambini, ragazzi, insegnanti e genitori e per il quale ci impegnamo a rendere ogni servizio efficiente e al massimo soddisfacente. ”. “In meno di un mese – ha dichiarato lo staff tecnico di Milano Ristorazione - abbiamo fatto quello che non si è fatto in tanti anni: è la dimostrazione che quando gli input sono chiari si riescono a fare molte più cose e con maggiore facilità. Dopo diversi anni di conflitto e incomprensione siamo riusciti a instaurare un rapporto di collaborazione e fiducia con i genitori”. Anche le mamme e i papà delle commissione mense sono soddisfatti di questo nuovo corso: “Siamo molto contenti - ha dichiarato Anna Santoiemma, mamma della commissione mensa - perché per la prima volta in 10 anni siamo stati ascoltati e le nostre richieste sono state accolte. Il Sindaco Pisapia ha mantenuto le promesse che ci aveva fatto e riteniamo che ci siano ottimi presupposti per far diventare davvero Milano Ristorazione un fiore all’occhiello nel settore delle mense scolastiche”. In questo percorso di rimodulazione dei menù è molto importante il ruolo svolto da Franco Berrino del Dipartimento di Medicina Predittiva e Preventiva dell´Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ed è consulente di Milano Ristorazione. È a partire dalle indicazioni scientifiche e nutrizionali di Berrino che si è scelto di modificare i menù: “Negli ultimi anni – ha dichiarato Franco Berrino - c’è stata una grande evoluzione nelle conoscenze scientifiche sull’alimentazione: il nostro obiettivo è adattare queste nuove conoscenze ai menù dei bambini. Ridurre la densità calorica degli alimenti limitando i prodotti animali a favore di quelli vegetali è un primo passo per diminuire in maniera progressiva gli alimenti più nocivi: molti studi associano un consumo eccessivo di prodotti animali a malattie cardiovascolari, tumorali, a patologie croniche come diabete, obesità e ipertensione. Mentre gli alimenti vegetali, quando non vengono private delle loro sostanze produttive nella raffinazione industriale, agevolano una riduzione di queste malattie. I genitori spesso ignorano questa ormai assodata verità scientifica perché per molti anni vecchie concezioni mediche ed ingenti interessi commerciali li hanno convinti del contrario: per questo motivo riteniamo che sia necessario un confronto diretto con le mamme e i papà milanesi per educarli e accompagnarli in maniera graduale verso questi cambiamenti nutrizionali”. Nel mese di luglio ci sono stati 4 incontri tra genitori, Miri, Comune per definire il nuovo menù invernale, nei quali si è sviluppato un confronto sui singoli piatti e sul loro gradimento da parte dei bambini. Su proposta dei genitori vengono introdotte verdure crude tagliate a tronchetto servite a inizio pasto. È prevista un´eliminazione progressiva degli ortaggi surgelati. Sono ormai esclusi dai menù i macinati industriali e le carni conservate (prosciutto cotto). Diverse ricette sono state rivisitate con particolare attenzione alla luce dei gusti dei bambini: per esempio, la frittata (prodotta con uova pastorizzate perché è vietato l´utilizzo delle uova fresche per evitare il rischio salmonellosi), poco apprezzata dai giovani commensali, viene in parte sostituita dalla farinata di ceci con verdure di stagione. Gli unici prodotti industriali che al momento sono ancora presenti, anche perché molto apprezzati dai bambini, sono i tortellini di carne (una volta al mese) e bastoncini di pesce (una volta al mese). Constatato l´apprezzamento anche per zuppe e passati di verdure, si è deciso di introdurre una variazione nel ricettato delle minestre favorendo la presenza dei legumi che altrimenti, serviti interi, sono poco graditi dai bambini. Uno degli obiettivi più impegnativi che si sta conducendo è quello di migliorar le diete dei bambini allergici per renderle più varie e appetibili cercando di introdurre piatti che vadano bene per tutti. Numeri di Milano Ristorazione: 74.565 pasti preparati e serviti nelle scuole ogni giorno, che costano al Comune 315 mila euro al dì. 2.930 pasti di diete sanitarie (diabetici, celiaci, multi allergici ecc.) al dì; 5.656 diete etico-religiose (vegetariani, altre confessioni ecc.) al dì; 23.994 pasti per bambini scuola infanzia; 42.036 pasti per bambini scuola primaria; 8.535 pasti per bambini scuola secondaria; 178 asili nido (72 con cucina interna, 106 serviti, 28 privati); 407 scuole in cui vengono serviti i pasti (197 scuole infanzia, 140 scuole primarie, 70 scuole secondarie); 26 centri cucina; 250 cuochi; 112 furgoni per il trasporto. Numeri iscritti scuole: 195.682 bambini e studenti delle scuole milanesi; 32.646 bambini iscritti nei nidi e delle scuole dell’infanzia; 56.241 bambini iscritti nelle scuole primarie (43.372 nelle scuole statali, 11.045 nelle paritarie private, 1.824 nelle private non paritarie); 11.068 bambini di 6 anni iscritti alla I classe primaria; 33.104 ragazzini iscritti nelle scuole secondarie di I grado (26.523 nelle scuole statali, 5.430 nelle paritarie, 1.151 nelle private non paritarie); 62.623 ragazzi iscritti nelle scuole secondarie di Ii grado (51.834 nelle scuole statali, 10.789 nelle paritarie). Di seguito il racconto di una mamma della commissione mensa su come si è svolta la partecipazione attiva dei genitori per la stesura del nuovo menù invernale. Anna Santoiemma, mamma della commissione mensa racconta come si è svolta la partecipazione attiva per la stesura del nuovo menù invernale. “Siamo molto felici: siamo passati dalle stalle alle stelle. In 10 anni non abbiamo mai fatto un incontro con Milano Ristorazione e in un mese ne abbiamo fatti quattro per per condividere il nuovo menù invernale. Non abbiamo solo condiviso la scelta del menù ma addirittura abbiamo apportato delle variazioni ai piatti, in diversi casi le nostre proposte sono state accettate con entusiasmo: per esempio, abbiamo chiesto che le verdure non siano più surgelate ma fresche, è stato inserito un aperitivo di verdure crude, tipo pinzimonio (carote, sedano, ecc...) in sostituzione dell’insalata che veniva offerta a fine pasto e che non riscontrava grande successo, e poi è in fase di sperimentazione anche l’introduzione di polpette vegetali fatte con le lenticchie. La cosa ci colpisce maggiormente è che Milano Ristorazione ora ci tiene in grande considerazione. Per anni siamo stati completamente ignorati, per cui inizialmente riconosciamo che eravamo prevenuti e diffidenti: il primo incontro infatti, che si è tenuto il 29 giugno, a solo un mese dalla vittoria di Pisapia, nella sala Giunta di Palazzo Marino, alla presenza del Sindaco e della vicesindaco, è stato piuttosto teso con i dirigenti di Miri (Predolin era ancora in carica). Ma in quell´occasione siamo subito stati rassicurati da Pisapia e da Guida che da quel momento in poi i rapporti con Miri sarebbero completamente cambiati e saremmo stati ascoltati. Così è stato. Le prime richieste che abbiamo fatto in quella sede erano quelle che avanzavamo da tempo: mettere online gli allegati al contratto di servizio che per legge devono essere pubblici, ma che nei fatti non lo erano, attuare il regolamento dell’organizzazione della commissione mensa, riconoscere il ruolo della rappresentanza dei genitori come previsto dal contratto, e poi predisporre un tavolo di incontri per la stesura dei menù. L´11 luglio è iniziato questo nuovo percorso: a partire dalla bozza dei menù invernali di Miri abbiamo lavorato collegialmente noi genitori insieme a Miri, Berrino, e i dirigenti del Comune. Già questo secondo incontro operativo sui menù si è svolto in un clima migliore e siamo rimasti stupiti positivamente dal fatto che da subito siamo entrati nel merito dei menù giorno per giorno andando a sviscerare ogni piatto. Abbiamo quindi potuto esprime liberamente il nostro giudizio sulle singole ricette e da quel momento Miri è stata veramente molto aperto al dialogo. La maggior parte delle nostre critiche, perplessità e suggerimenti sono state accolti. Il ruolo di mediazione che ha avuto Franco Berrino è ed è stato fondamentale: Berrino ha sostenuto le nostre richieste supportandole di contenuti scientifici e nutrizionali. L’ultimo incontro, che abbiamo fatto a fine luglio, si è svolto in una cucina dove sono stati preparati nuovi piatti, alcuni dei quali sono stati ritenuti adatti ad essere introdotti nei menù invernali: zucca al forno, farinata di ceci con verdure, il passato di lenticchie o fagioli, focacce e i muffins con le mele. In questa occasione il clima era abbastanza sereno perché avevamo concluso il lavoro con ottimi risultati di condivisione. Pensiamo che possiamo ancora migliorare i menù, siamo solo all´inizio di questo percorso. In futuro ci piacerebbe introdurre anche dei menù alternativi: come quello vegetariano e vegano. Siamo molto contenti anche perché alcune delle nostre richieste sono già state accolte e sono da subito diventate operative: abbiamo eliminato dalla pasta pasticciata la besciamelle che non era gradita, e al suo posto è stato introdotto un normale ragù di carne di vitellone; le frittate, gommose e poco saporite, saranno diminuite e verranno sostituite dalle farinate di ceci e dal pesce (nasello). Abbiamo finalmente ottenuto una serie di informazioni che chiedevamo da anni, per esempio: gli ingredienti dei piatti più elaborati come i tortellini o le minestre. Ora siamo a conoscenza delle ricette dei singoli piatti, prima non era così. Ci sono ancora alcuni piatti su cui abbiamo forti perplessità, come i bastoncini di pesce, ma al momento non possono essere eliminati per contrattuali con i fornitori. Abbiamo avuto anche un riscontro positivo per quanto riguarda la possibilità di introdurre biologici, come scritto nel contratto di Miri, su cui però il precedente Cda era sostanzialmente contrario. Nell’ultimo incontro abbiamo insistito molto perché vengano organizzati degli incontri periodici di educazione alimentare rivolti a genitori e insegnanti perché crediamo che solo in questo modo il maggior numero di mamme e papà possono acquisire la consapevolezza necessaria per approcciarsi ad una corretta alimentazione. Abbiamo anche proposto di fare una festa di primavera per offrire ai bambini bacelli di piselli e fave e altre verdure in modo tale che i bambini possano mangiare direttamente questi ortaggi nella forma in cui sono quando sono appena colti visto che molti di loro hanno visto i piselli solo nel surgelatore".  
   
   
MEETING GIOVANI: BANDI SU IMPRENDITORIA, CITTADINANZA ATTIVA, CREATIVITÀ E CINEMA PER 2,7 MILIONI EURO: LA REGIONE VENETO INVESTE SUI GIOVANI  
 
Venezia, 12 settembre 2011 - Grande appuntamento quello del 10 settembre a Villa Ancillotto di Crocetta del Montello (Tv) dove si è tenuto il Meeting dei Giovani: 500 giovani provenienti da tutto il Veneto non solo per fare festa, ma per ritrovarsi in un momento di riflessione e dibattito per parlare di futuro. Il futuro delle nuove generazioni è infatti oggi come non mai incerto. “Per questo motivo – ha spiegato Remo Sernagiotto assessore regionale ai servizi sociali - il mio Assessorato ha finanziato tre importanti bandi per complessivi 2,7 milioni di euro volti a promuovere l’imprenditoria, il volontariato e la creatività dei giovani in particolare nel cinema. Opportunità preziose che speriamo possano essere colte da tanti giovani e incentivare tutti ad avere un ruolo attivo nella società e costruire un domani. La grande partecipazione alla giornata di oggi mi dà molta soddisfazione: significa che abbiamo raggiunto l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi in un confronto con esperti e professionisti del mondo imprenditoriale veneto,del cinema, del volontariato per favorire la cittadinanza attiva dei giovani”. Il bando sull’imprenditoria (1 milione di euro) fa da stimolo per avviare una propria attività a fronte del fatto che il tasso di disoccupazione dei giovani veneti tra i 15 e i 24 anni (dati del 2010) è del 19,1 %; e che tra i 15 e i 34 anni solo il 15,4 % svolge un lavoro indipendente (media italiana del 19,8 %). Il bando sul volontariato (1 milione di euro) punta ad aumentare la presenza e la diffusione del volontariato giovanile partendo da dati già positivi: il 14,4 % dei giovani veneti partecipano a riunioni di associazioni ecologiche, per i diritti civili e la pace oppure a riunioni di associazioni culturali o ricreative; il 12,3 % svolge attività gratuite per associazioni o gruppi di volontariato, il 14,8 % ha versato soldi ad una associazione (dati del 2009). Il bando dedicato alla cultura e al cinema (700 mila euro) intende valorizzare le capacità creative dei giovani offrendo l’opportunità di veder realizzato un film scritto da un under 34. Tra gli ospiti, che hanno accompagnato i ragazzi in questa intensa giornata, i registi Marco Risi e Massimo Spano, Mario Moretti Polegato, Presidente del Gruppo Geox, Lino Zani, scrittore (noto per la sua recente opera in cui racconta l’esperienza come istruttore di sci di Papa Giovanni Paolo Ii), Xxxx del Gruppo Panto, oltre ai dirigenti e tecnici dei vari settori d’interesse.  
   
   
FURTI AUTO ARPA FOGGIA. NICASTRO: "E´ UN MESSAGGIO IN PERFETTO STILE MAFIOSO"  
 
Bari, 12 settembre 2011 - In relazione all’incredibile furto di tutti i mezzi di servizio del dipartimento provinciale Arpa di Foggia, l’assessore alla Qualità dell’ambiente e Presidente del comitato di indirizzo di Arpa Puglia Lorenzo Nicastro ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Rubare otto autovetture, cioè tutti i mezzi a disposizione utilizzati per effettuare i delicatissimi controlli sul territorio della più vasta provincia pugliese, non è commettere un comune delitto contro il patrimonio. Il furto in questione, oltre ad avere numerosi esecutori (almeno uno per macchina) ha sicuramente anche numerosi mandanti. E’ un messaggio in perfetto stile mafioso. Impedire ai mezzi dell’Arpa Puglia della provincia di Foggia di essere utilizzati nella loro quotidiana attività di monitoraggio equivale a sottrarre quel territorio dall’esercizio di qualunque controllo di legalità. Siamo sicuri che Polizia giudiziaria e magistratura sapranno in breve tempo fare luce su un episodio che per l’incredibile modalità di svolgimento, probabilmente, non ha precedenti in Puglia”.  
   
   
ALLUVIONE MARZO 2011: MANCATA ASSEGNAZIONE DI FONDI ALLE MARCHE  
 
Ancona, 12 Settembre 2011 - ´E´ estremamente grave e iniquo il fatto che alle Marche non siano state destinate risorse per compensare le imprese e i privati cittadini dei gravi danni subiti a seguito degli eventi atmosferici calamitosi del marzo scorso´. E´ questo il commento a caldo dell´assessore regionale alla Protezione civile, Serenella Moroder, dopo la denuncia del deputato del Pd Massimo Vannucci dell´approvazione di un emendamento al Senato, dove si e` votata la manovra anticrisi, che in pratica assegna 7 milioni di euro alla Basilicata, escludendo invece le Marche, per gli stessi fenomeni calamitosi del marzo scorso. Fenomeni a seguito dei quali il decreto del 10 marzo 2011 del presidente del Consiglio dei ministri aveva dichiarato lo stato di emergenza per ambedue le Regioni. ´Considero la questione con grande preoccupazione ´ continua Moroder ´ soprattutto per la modalita` di presentazione dell´emendamento, come e` stato riferito dall´onorevole Vannucci, avvenuta quasi in sordina. Ora, mi pongo a questo punto interrogativi su come sia potuto sfuggire un simile provvedimento´. ´Agli altri senatori marchigiani ´ incalza l´assessore Moroder - mi sento di rivolgere un appello affinche` si adoperino per trovare una soluzione e in particolare alla senatrice Amati, di impegnarsi a risolvere i problemi della sua regione, quale questo appunto, invece di indugiare in polemiche inutili che riguardano altri settori della politica regionale. ´Mi auguro che la vicenda non possa dirsi conclusa e che si possa affrontare nel dibattito alla Camera dei Deputati, dove sembrava che si fosse trovata una via unitaria da seguire in tema di calamita`. Da parte della Regione vi sara` il pieno sostegno a qualunque azione che possa ovviare a questa palese parzialita`, compreso l´appello al Presidente della Repubblica´.  
   
   
AMBIENTE FVG: 100 MILA EURO PER REDAZIONE BILANCI AMBIENTALI DI TRE COMUNI  
 
Trieste, 12 settembre 2011 - I comuni di Premariacco, Porcia e Udine hanno ottenuto consistenti contributi per la realizzazione dei rispettivi Bilanci ambientali. Lo ha annunciato il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, dopo che la Giunta regionale ha approvato la suddivisione del finanziamento previsto per il 2011. Udine avrà a disposizione 39.984 euro, Porcia 33.600 euro, Premariacco 22.560 euro, finanziamenti che serviranno a redigere il documento. "Il bilancio ambientale - ha spiegato il vicepresidente Ciriani - è un documento strategico di sintesi in relazione all´utilizzo dei singoli territori. Il finanziamento concesso dalla Regione ha lo scopo di favorirne la redazione, per permettere di verificare le ricadute sulla qualità della vita urbana delle politiche attuate a livello locale, favorendo la collaborazione, il dialogo con i cittadini e le azioni comprese nel sistema di Agenda 21, relativo al ruolo della concertazione con la popolazione".  
   
   
IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO, REGIONE CAMPANIA STANZIA 11 MILIONI PER COMPLETAMENTO DI SAN TAMMARO, EBOLI E GIFFONI VALLE PIANA - TRATTERANNO 81MILA E 500 TONNELLATE ANNUE DI FRAZIONE UMIDA  
 
 Napoli, 12 settembre 2011 - Saranno completati gli impianti di compostaggio di San Tammaro (in provincia di Caserta) e di Giffoni Valle Piana ed Eboli (in provincia di Salerno). La Regione ha stanziato gli 11 milioni necessari a tali interventi, sulla base delle indicazioni dell´Assessorato che aveva assegnato priorità strategica al completamento delle tre opere, Gli impianti potranno trattare, complessivamente, 81mila e 500 tonnellate annue di frazione umida da raccolta differenziata. In particolare, i fondi serviranno a dotare l´impianto di Eboli di alcune infrastrutture finali; a completare le strutture in cui collocare le biocelle già presenti a Giffoni Valle Piana e a riparare i danni derivanti dallo stoccaggio delle ecoballe e a completare San Tammaro. "I tre impianti - ha detto l´assessore all´Ambiente Giovanni Romano - sono inseriti nel Piano regionale per la gestione dei rifiuti urbani e sono in avanzato stato di realizzazione, al fianco di quello di digestione anaerobica già in funzione a Salerno e capace di trattare 30mila tonnellate/anno e a quello, di dimensioni più piccole, di Teora. "In particolare, l´impianto di compostaggio di San Tammaro, situato nell´area antistante la discarica di Maruzzella3, è completo all´80%. Anche Eboli è a buon punto, mentre un discorso a parte va fatto per l´impianto di Giffoni che utilizza un tipo di processo di digestione aerobica a biocelle", ha concluso l´assessore.  
   
   
AMBIENTE, FVG: SAN VITO, PARERE NEGATIVO A IMPIANTO TRATTAMENTO RIFIUTI.  
 
Trieste, 12 settembre 2011 - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha espresso, su proposta del vicepresidente Luca Ciriani, parere di non compatibilità ambientale per la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti liquidi e fangosi nella zona industriale di Ponterosso, a San Vito al Tagliamento. La Giunta ha tenuto conto del parere negativo espresso lo scorso 3 agosto anche dalla Commissione di Valutazione di impatto ambientale. La decisione della Giunta regionale non autorizza quindi la realizzazione dell´impianto per il trattamento di rifiuti liquidi e fangosi pompabili (codificati dalle normative ambientali come pericolosi e non pericolosi), a seguito della valutazione tecnica di incompletezza degli approfondimenti relativi all´impatto ambientale sul territorio di San Vito al Tagliamento.  
   
   
IMPIANTO DI DIGESTIONE ANAEROBICA PER FAEDO  
 
Trento, 12 settembre 2011 - La Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, ambiente e trasporti, Alberto Pacher, ha approvato l’ 8 settembre l´ampliamento della localizzazione, nel Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti, di un impianto di digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti urbani, che fa seguito all’accordo di programma stipulato nel 2009 con il Comune di Faedo e con la ditta proponente, la Bioenergia Trentino. L´area destinata all´insediamento ha una superficie di circa 23.000 metri quadrati. L´impianto tratterà complessivamente 25.715 di umido. Nella fase di compostaggio successiva alla digestione anaerobica verranno aggiunte 8.500 tonnellate di sostanza secca verde strutturante per consentire l’attivazione del processo di degradazione aerobica. Il rapporto ambientale contiene un´analisi dei potenziali impatti ambientali derivanti dall´attività in relazione ai fattori interessati, ovvero: emissioni odorose, produzione di rifiuti, scarichi idrici e inquinamento del suolo, rumore, emissione di polveri in atmosfera, stabilità e sicurezza geologica, utilizzo risorse naturali ed energetiche, trasporti, impatto visivo. L´impianto soddisfa le esigenze di conferimento di sei Comunità di Valle, corrispondenti alle valli di Fiemme, Fassa, Cembra, Non, Sole, dei Laghi e dell´Adige. In quest´ottica l´impianto previsto nel Comune di Faedo va a colmare parte dell´attuale carenza impiantistica secondo le previsioni del Piano. "Soprattutto sono stati approfonditi gli aspetti riguardanti le emissioni odorose e il traffico indotto, con l´elaborazione di un apposito studio previsionale di impatto - ha chiarito il vicepresidente, Alberto Pacher -. Proprio in merito all´impatto olfattivo, va sottolineato che la scorsa primavera abbiamo commissionato al Politecnico di Milano uno studio riguardante le previsioni sull´impatto delle emissioni odorigene prodotte dall´impianto sulle aree circostanti distanti meno di 1.000 metri, ad ulteriore conferma delle valutazione effettuate da Appa nel corso dell´istruttoria di approvazione dell´accordo di programma. Infatti, il Piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti prevede per gli impianti di compostaggio una fascia di influenza di 1 km da centri abitati e abitazioni sparse, nonché da strutture sensibili". Lo studio ha confermato la scelta localizzativa in coerenza con i criteri stabiliti dal piano provinciale di smaltimento dei rifiuti. Il progetto è stato già depositato per esperire la procedura di Valutazione di impatto ambientale che esaminerà le questioni ambientali di rilievo ed in particolare la gestione dei monitoraggi ambientali che saranno definiti d’intesa con l’Appa di Bolzano anche con riferimento agli eventuali impatti olfattivi. Il procedimento di localizzazione è stato caratterizzato da un’ampia partecipazione degli enti locali interessati in ossequio alle norme in materia di valutazione ambientale strategica. La partecipazione pubblica proseguirà anche nell’ambito dell’istruttoria di Valutazione di impatto ambientale.