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VENERDI

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Notiziario Marketpress di Venerdì 16 Settembre 2011
CIRQUE DU SOLEIL VI ASPETTA PER NUOVE AUDIZIONI A MILANO A OTTOBRE 2011!  
 
Cirque du Soleil sta cercando nuovi talenti per gli spettacoli attualmente in produzione e le prossime creazioni; le audizioni si terranno a Milano, in Italia, il 6 e 7 ottobre 2011 presso il Piccolo Teatro di Milano. Il team Casting di Cirque du Soleil è alla ricerca continua di atleti e artisti di talento. I nostri talent scout perlustrano tutto il globo alla ricerca di talenti eccezionali che siano pronti a imbarcarsi in una nuova avventura. Dal 1984, Cirque du Soleil si è ricavata una nicchia speciale nel mondo dello spettacolo. Grazie a una combinazione di arte di strada, arte circense, danza, teatro, musica e canzoni, il Cirque du Soleil ha dato vita a un nuovo universo magico. Le audizioni sono il mezzo principale attraverso cui il Cirque du Soleil recluta nuovi talenti. Il team Casting è ansioso di scoprire talenti locali e il modo migliore per farlo è dare agli artisti la possibilità di incontrarci di persona. Il team Casting di Cirque du Soleil cercherà in particolare: Clown - Attori "Fisici" - Artisti Di Strada - Mimi Attori Che Interpretano Personaggi Con Caratteristiche Fisiche Atipiche (Statura Bassissima O Altissima, Gemelli, Eccetera). Www.cirquedusoleil.com/jobs    
   
   
MILANO (PICCOLO TEATRO GRASSI): FRANCA VALERI APRE LA STAGIONE 2011/2012 DEL PICCOLO TEATRO CON “NON TUTTO È RISOLTO”, COMMEDIA COMICA E METAFISICA SULL’AMBIGUITÀ DELL’ESISTENZA - DAL 27 SETTEMBRE AL 9 OTTOBRE  
 
Un lirismo malinconico e garbato nella nuova commedia di Franca Valeri dove l´eccentricità della scrittura si sposa al carattere di un personaggio capriccioso e caparbio, un´anziana signora che vive il bisogno di dare corpo ai propri ricordi, in bilico tra realtà e fantasia. Ad accompagnarla una segretaria ossessionata dalla necessità di ricomporre i pezzi del puzzle caotico della vita, un figlio respinto e ricomparso, una cameriera e… una stufa di maiolica. La domanda esistenziale e beckettiana dell’intera pièce riguarda il sentirsi ancora in gioco, ancora protagonisti dopo una vita lunga e avventurosa. Uno spettacolo impressionista, comico e metafisico, popolato da un caos paradossalmente ordinato e regolare, una riflessione sull’ambiguità dell’esistenza e sull’avvicinarsi, inesorabile, della fine. Uno spettacolo divertente e coraggioso, in cui si parla con leggerezza e sensibilità delle cose della vita, da vedere per ammirare in azione una grande interprete della scena italiana, una donna forte, intelligente e ironica che sa invecchiare con stile. Perché questo titolo? “Mi sono egoisticamente aggiudicata una protagonista che al crepuscolo di una vita lunga e avventurosa, reale quanto inventata, l’infelicità scartata con un colpo di tacco, il protagonismo raggiunto con la follia, i legami affettivi temuti come armi, sembra decisa a chiudere le sue partite ancora aperte con gli ultimi co-protagonisti della sua esistenza, siano essi persone, luoghi o oggetti. Ma basta anche una piccola mossa all’accanito giocatore per restare ancora, appunto, in gioco. La vita potrà ancora divertirla? Dopo tutto, dice la signora, non era nelle intenzioni del Creatore farci divertire”. Franca Valeri Il Personaggio, la Persona, l’Attrice “Con un avveduto (e meravigliosamente insensato) altalenare di citazioni e rimandi, in un corto circuito di mirati occultamenti e svelamenti capace di includere e contagiare il Personaggio, la Persona e l’Attrice Valeri, si andava componendo una macchina testuale (specchio segreto… forse… di una meravigliosa avventura umana e artistica?) che osa fare del “non tutto è risolto” il suo originale statuto espressivo. Il tema di una vecchiaia capricciosa e caparbia unito a quello di una memoria strumentalmente lacunosa per lenire o differire il sentimento di una possibile, incipiente fine, spargono e diffondono una musica sottilmente malinconica nei reparti più segreti di una commedia garbata e divertente sì, ma anche ricca di armonici più rapinosi e insondabili”. Giuseppe Marini  
   
   
“PROFUMI DIVINI E ODORI INFERNALI” IDEATA DAI DEI GIARDINI DI SISSI IN GERMANIA  
 
Il successo della mostra“Profumi Divini e Odori Infernali” allestita lo scorso anno ai Giardini di Sissi a Merano, si ripete quest’anno in Germania, dal 6 maggio al 31 ottobre, al Giardino Botanico dell’Università di Bochum. A Bochum, ridente cittadina della Renania Settentrionale in Vestfalia, 400.000 abitanti, famosa per la storica Università, è stata allestita la mostra “Profumi divini e odori Infernali” che lo scorso anno a Merano aveva attirato più di 300.000 visitatori. La mostra ideata dal collaudato team del parco botanico meranese ed allestita quest’anno all’interno del Giardino Botanico dell’Università di Bochum, è già stata apprezzata da oltre 17 mila visitatori. “Profumi Divini e Odori Infernali” - dopo “Mito Ginkgo” nel 2006 e “Tutto Palme!” nel 2008 - è la terza mostra speciale organizzata dal team di Trauttmansdorff, la più grande d’Europa. Concepita come mostra itinerante, l’esposizione vuole educare il visitatore sotto l’aspetto sensoriale, sottolineando l’importanza dell’olfatto in natura e nei piccoli gesti di vita quotidiana. Il contenuto approfondito e l’unicità della mostra si basano su aspetti ben pianificati, come l’interattività accompagnata all’aspetto didattico, l’indimenticabile esperienza multisensoriale e il variegato programma di contorno della mostra con interventi di esperti del campo e di ospiti prominenti. Karin Kompatscher, ideatrice della mostra e curatrice dei Giardini di Sissi a Merano, spiega: “L’allestimento di mostre itineranti rappresentano un elemento chiave della cooperazione internazionale dei Giardini con simili istituzioni all’estero” – e annuncia – “Sarà possibile ammirare presto la mostra “Tutto Palme!” in Svizzera. Inoltre stiamo già lavorando alla prossima esposizione 2012 che approfondirà il tema del mondo nascosto di tuberi e radici, già anticipato quest’anno con l’apertura al pubblico dell’attrazione “Il Regno sotterraneo delle piante”. Www.giardinidisissi.it    
   
   
MILANO (TEATRO MANZONI) : GENEROSA, ANZI GENEROSISSIMA DI PROPOSTE LA STAGIONE CHE ANCHE QUEST’ANNO E’ IN CANTIERE  
 
Ricca e garantita com’è di forti e belle presenze attorali, di registi di alta caratura, di titoli importanti. Una stagione che premia ancora una volta i gusti e i desideri del pubblico costruita, si può vedere, su tre bei fili conduttori che sapientemente s’intersecano fra loro. Filone il primo che è quello del teatro cosiddetto di intrattenimento, capace di allietare il nostro spirito. Il secondo quello dei classici, con due autentici capolavori l’uno dell’inossidabile Eduardo, il secondo di colei che è la più grande scrittrice inglese del Novecento, Virginia Woolf. Accanto ad essi poi ad aprirsi una piccola, ma interessante vetrina sulla drammaturgia contemporanea più recente che ci parla del nostro oggi. Ma prima, per cominciare , ecco un lever de rideau, un alzarsi del sipario del tutto singolare e perché no? necessario. Si festeggiano i 150 anni dell’Unità d’Italia e il teatro non poteva non parteciparvi. Magari in un modo libero e sorridente (o scanzonato addirittura) come avviene con “Sorelle d’Italia, avanspettacolo fondamentalista” firmato con penna sagace da Roberto Buffagni dove le sorelle del titolo sono due attrici di vitalissima presenza della nostra scena, Isa Danieli e Veronica Pivetti. Due attrici sintomaticamente agli antipodi, per radici, età e formazione artistica che si accostano alla nostra storia con ironia intelligente e quanto mai arguta. Le due, dirette con maestria da Cristina Pezzoli, a portare avanti una sorta di dicotomia fra Nord e Sud, o viceversa. Pronte a calarsi, la prima con la sua divampante, effervescente napoletaneità, la seconda con la sua esuberanza lombarda, in due teatranti di vita stenta che nel continuo andirivieni dal proscenio al camerino, si lanciano frecciate velenose e colpi bassi di consolidata rivalità fra comprimarie. E intanto, tra rosse camicie garibaldine e scintillanti marsine da cabaret in un profluvio di canzoni, snodano un profetico excursus di storia patria destinato ad approdare nel 2061 ai trilli tirolesi di una napoletana secessionista e alle vesti di odalisca di una milanese fuggita da padanarabe realtà. Determinante al successo anche l’accompagnamento musicale dal vivo dei musicisti diretti da Alessandro Nidi. Con il secondo appuntamento torna invece sulla ribalta il vecchio re di Broadway, Neil Simon, con uno dei suoi titoli più noti “Stanno suonando la nostra canzone”. E’ la storia romantica e buffa di una coppia, lui Vernon compositore, lei Sonia paroliera, che scrive le più fortunate canzoni d’amore, ma non riesce a far funzionare la vita privata come le loro composizioni. Quando apparve a Broadway nel 1979 la brillantissima “comedy music”, collezionò un record di repliche: 1082. Due anni dopo Gigi Proietti insieme a Loretta Goggi la fece trionfare anche in Italia e vent’anni dopo big Gigi ritenterà l’avventura, questa volta in veste di regista, affidando i ruoli principali a Gianluca Guidi e a Maria Laura Baccarini. Adesso, altro passaggio di testimone, è lo stesso Guidi che la rilancia lasciando che siano Giampiero Ingrassia e Simona Samarelli a far rivivere la scanzonata e ironica vicenda e a sgranare quel bouquet di felici canzoni regalateci da Marvin Hamlisch. A seguire una “novità” tutta italiana di un autore che in passato già si è imposto anche al Manzoni: “Tante belle cose” di Edoardo Erba. Una commedia fresca, intelligente, pulsante di energia e comicità che si avvale dell’interpretazione della spiritosa e frizzante Maria Amelia Monti e del bravo Gianfelice Imparato, affiancati dagli ottimi Valerio Santoro e Carlina Torta. La protagonista femminile fa l’infermiera a domicilio. Ma soprattutto è una “hoarder”, cioè una di quelle persone che non riescono a separarsi dalle cose, grandi o piccole siano, e accumulano oggetto dietro oggetto finché questi non li sommergono. Lui è l’amministratore ricattabile che dovrebbe sfrattarla. Missione quasi impossibile visto che in campo entrano complicazioni sentimentali. Due tempi gustosissimi che Edoardo Erba giostra assai bene sul doppio piano della commedia brillante e del dramma psicologico per parlarci di un fenomeno sociale che si sta diffondendo anche in Italia. Uno spettacolo che Alessandro D’alatri, da esperto regista, fa volar via come una fiaba del nostro tempo. Una commedia che sicuramente non è da perdere è anche “Due di noi” di Michael Frayn, l’autore, tanto per non dimenticare, di “Rumori fuori scena”. Un maestro dell’ironia e del nonsense, sempre capace di coinvolgerci nei suoi meccanismi a orologeria che non danno tregua. E a provarlo anche “Due di noi” che fu la sua commedia d’esordio (1970). Un titolo che racchiude tre atti unici studiati alla perfezione perché siano recitati da un’unica coppia d’attori, costretti continuamente a mutar di ruolo e a dar vita, soprattutto nell’ultimo atto, a un vorticoso crescendo di equivoci fino al paradosso finale. Da noi già venne interpretata da Marina Confalone e Gianpiero Bianchi, dalla coppia Marchesini-solenghi e, più recentemente da Milvia Marigliano e Antonio Catania per la regia di Massimo Navone. Sulla scena questa volta un’altra coppia di grido formata dai popolarissimi e televisivi, ma soprattutto bravi, Lunetta Savino e Emilio Solfrizzi. Valore aggiunto dello spettacolo la regia di Leo Muscato. Un altro atteso appuntamento con il teatro di mero intrattenimento è con quel dirompente, simpaticissimo e poliedrico attore, da sempre beniamino del nostro teatro, che si chiama Gianfranco Jannuzzo. Abbandonati i suoi impagabili one-ma- show, diretto da un veterano della scena, Giancarlo Zanetti, il vulcanico attore agrigentino vira questa volta verso la pochade di marca americana. Ed eccolo, in “Cercasi tenore” di Ken Ludwig, entrare con disinvoltura nei panni del segretario di un impresario teatrale che sfoga la sua passione per la lirica sostituendo il protagonista che ha dato forfait alla vigilia di un atteso “Otello” di Verdi. Nessuno meglio di Jannuzzo, circondato da un cast di prima qualità, si dimostra capace di dar vita alla girandola di equivoci che scaturiscono dalla vicenda. Anche se, con la regia di Pietro Garinei, ventidue anni fa e proprio sulla scena del Manzoni, già s’era provato anche Enrico Montesano. E arriviamo allo spettacolo che è forse la punta di diamante della stagione. E perché la protagonista è una giovane attrice lanciatissima nel firmamento teatrale e cinematografico, Isabella Ragonese, e perché esso nasce da uno dei romanzi più singolari della letteratura inglese, diventato subito un classico. Siamo a “La commedia di Orlando” liberamente tratta dal capolavoro di Virginia Woolf (1928). Un racconto fascinoso e un romanzo-puzzle “Orlando”. Ne venne tratto anche un film con Tilda Swinton (1992). Qui Orlando, un personaggio enigmatico in cui si cela una presenza ora femminile e ora maschile, che trapassa quattro secoli di passioni travolgenti e cupe delusioni alla ricerca di una possibile felicità, ha il volto invece di Isabella Ragonese pronta alla grande sfida guidata dalla mano sicura di Emanuela Giordano (che firmò due anni fa “Dona Flor e i suoi due mariti”). Uno spettacolo, nel cast anche Erika Blanc, dove non mancano le sollecitazioni visive, emozionanti come il racconto. A prendere subito dopo il posto agli incantesimi cui va incontro Orlando saranno i “fantasmi” del grande Eduardo. E a farli risorgere è quello straordinario attore che è Carlo Giuffrè. Lavoro di arguta moralità (è da mettere sicuramente fra i capolavori del drammaturgo napoletano), “Questi fantasmi!” (1945) fu anche la sua prima commedia a essere rappresentata all’estero, a Parigi. Nel 1967 Leonardo Castellani ne trasse anche un film, con la Loren e Gassman. La commedia vive tutta di delicata poesia e di grandi sfumature psicologiche e sulle nostre scene, con successo, ebbero a riprenderla anche Enrico Maria Salerno e il figlio Luca. Ora ce la riconsegna, e in modo magistrale, Carlo Giuffrè. Nel personaggio di Pasquale Lojacono, “anima in pena” che dopo mille mestieri ha accettato per sbarcare il lunario di occupare un palazzo notoriamente abitato da fantasmi allo scopo di dimostrarne l’abitabilità, a calarsi con una verità straordinaria, oseremmo dire rabbrividente. Stupendo l’evergreen Carlo Giuffrè nella scena in cui fa l’elogio della “tazzulella ‘o cafè”. E siamo all’ultimo appuntamento con una commedia che è un invito a liberarci dalle nostre preoccupazioni. E’ sufficiente il titolo per capirlo: “La cena dei cretini”. La pièce è del francese Francis Veber, uno che conosce bene le regole e i trucchi per farci divertire, ma divertire con finezza. Un gruppo di amici, ricchi e annoiati, ogni mercoledì sera organizza per tradizione la cosiddetta “cena dei cretini” alla quale ogni partecipante deve portare un personaggio giudicato stupido, per poi riderne sadicamente per tutta la serata. Una commedia umana comicissima, ma al tempo stesso estremamente crudele. Già la conoscevamo anche per il film (1998) che lo stesso Veber ne aveva tratto, e per averla vista con Enrico Beruschi e Giuseppe Pambieri. Ora è la “premiata ditta” Zuzzurro & Gaspare, alias Andrea Brambilla (anche regista) e Nino Formicola, che la rilanciano portando in dote quel talento multiforme e quell’intelligenza ironica che ne fanno dei campioni del nostro teatro leggero. Una stagione variegata e stuzzicante, nel segno della brillantezza e della serietà, da sempre caratteristiche del nostro modo di far teatro  
   
   
LA SPEZIA: TRAVELLING LIKES EXPERIENCE (TLE) - TLE È LA PRIMA RASSEGNA ITALIANA DEDICATA A CHI VIAGGIA PER PASSIONE - A PIEDI, IN BICICLETTA, SULL’ACQUA E CON GUSTO’ SONO I TEMI DELL’EDIZIONE 2011 - 29-30 SETTEMBRE E 1-2 OTTOBRE 2011  
 
A Speziaexpò tutti gli itinerari d’Italia ma anche attrezzature, degustazioni, attività all’aperto, convegni e testimonianze. Questa rassegna è il primo ‘lavoro’ frutto della collaborazione siglata pochi mesi fa tra Fiera Milano e Speziaexpò con l’intento, da parte di Centro Fieristico della Spezia, e quindi della nostra Camera di Commercio, di allargare gli orizzonti suscitando curiosità e interesse attraverso la realizzazione di iniziative nuove. Tle va in questa direzione: la sua unicità, rispetto alle varie fiere del turismo, consiste proprio nel dare visibilità, per la prima volta e in maniera organica, all’offerta italiana di travel experiences (natura, sport, cultura, cibo, relax) e a tutto ciò che ad essa ruota attorno, dalle attrezzature ai servizi, rivolgendosi sia il mondo business (tutti gli operatori del sistema turistico comprese agenzie di viaggi/tour operator stranieri che cercano pacchetti nuovi riferiti all’Italia) che ai viaggiatori. Tle, oltre a dedicare ambio spazio agli ‘incontri d’affari’ tra operatori, avrà anche una ‘parte’ importante riservata ai visitatori/viaggiatori: - nell’area espositiva potranno scoprire gli itinerari d’Italia con particolare riferimento ai focus ‘a piedi, in bicicletta, sull’acqua… con gusto!’; - contemporaneamente, all’interno e all’esterno di Speziaexpò e su tutto il territorio spezzino, si terranno attività all’insegna del movimento. Qualche esempio: dentro il centro fieristico ci sarà una grande parete d’arrampicata per adulti e bambini; all’esterno di Speziaexpò ci sarà una mongolfiera per brevi ascensioni e Decathlon di Santo Stefano Magra (sponsor tecnico di Tle) allestirà un ‘villaggio sportivo’ per far sperimentare varie discipline. In programma, tra costa ed entroterra, anche immersioni guidate, rafting ed escursioni. - durante i 4 giorni ci saranno anche incontri con i campioni italiani e mondiali di canoa, arrampicata, frisbee acrobatico… Nutrita anche la parte di convegni su temi di stretta attualità turistica (progetti di sviluppo del turismo sostenibile, del turismo enogastronomico, studi del Politecnico di Milano…) con relatori di rilevanza nazionale. Tle, organizzato da Fiera Milano e Speziaexpò in collaborazione con Sistema Turistico Terra e Riviera dei Poeti, ha il patrocinio di Ministero del Turismo, Enit, Upi, Federparchi e Federtrek. Sponsor tecnico della manifestazione: Decathlon. Tle vedrà la partecipazione di molte Parchi e Aree Protette: Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Parco Nazionale de La Maddalena, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Amministrazione, Provinciale di Parma / Sistema Parchi, Regione Lombardia - D.g. Sistemi Verdi e Paesaggio, Parco Regionale di Portofino, Parco Regionale Montemarcello – Magra, Parco Regionale Alpi Apuane, Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Parco Regionale di Porto Venere. Www.tleoniline.eu    
   
   
COMPRAVERDE-BUYGREEN: DAL 6 AL 7 OTTOBRE ALLA FIERA DI CREMONA LA QUINTA EDIZIONE DEL FORUM DEGLI ACQUISTI VERDI  
 
Si arricchisce di premi, novità e progetti la quinta edizione dell’evento dedicato agli acquisti verdi della Pa. Padova, 2 agosto 2011 – A che punto è la Pubblica amministrazione italiana, rispetto alle colleghe d’Europa, in tema di acquisti verdi (“ambientalmente preferibili”)? Quanti Comuni, Province, Regioni inseriscono criteri green nei loro appalti e nelle loro scelte di acquisto? Quale quota del mercato dei prodotti e dei servizi sostenibili incrocia nel nostro Paese la domanda della Pa? E ancora, come incentivare l’attuazione del Green Public Procurement (Gpp) anche sulla base delle indicazioni europee e nazionali? Intorno a queste e altre domande si svilupperà la quinta edizione di Compraverde- Buygreen, il forum internazionale degli acquisti verdi, alla Fiera di Cremona da giovedì 6 a venerdì 7 ottobre 2011. Evento di riferimento per gli attori coinvolti nella diffusione degli acquisti sostenibili pubblici e privati, Compraverde-buygreen vuole promuovere e valorizzare progetti e politiche, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato, favorire il confronto tra enti, imprese e realtà del non profit, e incentivare la produzione e il mercato green. È promosso da Provincia di Cremona, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Regione Lombardia, Ecosistemi e Adescoop-agenzia dell’Economia Sociale, con l’adesione di numerose realtà e istituzioni. “Comprare verde” significa acquistare servizi e beni sostenibili, valutando prima il loro impatto ambientale nell’intero ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento. Dagli alimenti e servizi di ristorazione all’arredamento e all’edilizia, dalla carta alla cancelleria, alle attrezzature elettriche e informatiche, e ancora prodotti tessili, gestione dei rifiuti, servizi energetici, trasporti, servizi di pulizia e servizi urbani e al territorio (verde pubblico, arredo urbano), fino all’organizzazione di eventi…: sono numerosi e vari gli ambiti in cui è possibile compiere scelte di acquisto e di consumo sostenibile, e se si immagina che a poterlo fare è la Pa, facile rendersi conto quale peso tutto questo possa assumere. In Italia sono molteplici le esperienze virtuose e innovative, ma lunga è ancora la strada da percorrere per poter vantare risultati incisivi, tali da poter dire che sia vicino l’obiettivo nazionale di portare gli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione (la cui spesa complessiva è pari al 17% del Pil nazionale) appresso a quelli europei. Eppure i benefici sarebbero considerevoli: in termini di abbassamento dei consumi di energia, di riduzione dell’impatto sull´ambiente e contrasto ai cambiamenti climatici, ma anche di promozione di una cultura sostenibile e di stimolo alla crescita di un’economia ecocompatibile. Compraverde-buygreen (a ingresso gratuito) propone un programma culturale articolato (convegni, seminari per operatori, dibattiti, laboratori) e una selezionata area espositiva che riunisce le esperienze più innovative. Numerose le iniziative speciali, tra cui il “Premio Compraverde, categoria miglior bando verde e migliore politica di Gpp realizzata”, giunto alla quarta edizione, per riconoscere alle Pa il loro impegno nella diffusione delle buone pratiche e nella promozione degli acquisti verdi. Una menzione speciale sarà assegnata a quelle amministrazioni che hanno coniugato gli acquisti verdi con il miglioramento del clima e il Patto dei Sindaci. E, alla terza edizione, il Premio Mensaverde, dedicato alle mense pubbliche o private che mostrano una particolare attenzione alla qualità del cibo, alla riduzione degli impatti ambientali e sociali. Molte oggi anche le imprese che scelgono di acquistare sostenibile: per questo Compraverde dedica a loro il “Premio Vendor Rating Sostenibile”, tra le novità 2011, per valorizzare le piccole, medie e grandi imprese che hanno adottato un sistema di qualificazione ambientale e sociale dei fornitori. In calendario anche il progetto “Movin’green” che dà visibilità a prodotti e servizi della mobilità sostenibile urbana e la “Conferenza europea del progetto Life+gppinfonet”, un evento per mettere a confronto le diverse esperienze europee di Gpp per l’attuazione dei Piani d’azione Nazionali. Alla terza edizione, ritorna “Green Contact”, la borsa degli acquisti verdi per favorire lo scambio e i processi di acquisto e vendita di beni e servizi verdi e sostenibili: incontri one to one tra enti pubblici, imprese, agenzie di servizi, organizzazioni non profit interessate a relazioni economiche, partnership e collaborazioni tecniche e progettuali. Infine, non manca la formazione per gli operatori: l’iniziativa “Capacity Building” comprende gli incontri “Gpp dalla A alla Z” e “Open Space per il Gpp”. Compraverde-buygreen è all’insegna della sostenibilità e del rispetto ambientale perché è organizzato in conformità allo standard Bs 8901: per questo ha ottenuto la certificazione di primo Forum italiano sostenibile. Per informazioni: www.Forumcompraverde.it . Organizzazione Evento: Adescoop-agenzia dell’Economia Sociale tel. +39 049 8726599 - fax +39 049 8726568 - segreteria@forumcompraverde.It . Relazioni istituzionali e Programma culturale: Ecosistemi, tel. +39 06 68301407 - fax +39 06 68301416 - rel.Istituzionali@forumcompraverde.it  
   
   
MILANO (PARCO NORD): FESTIVAL DELLA BIODIVERSITÀ PER CONTINUARE LE VACANZE IN CITTÀ TRA FORESTE TROPICALI E HAPPY HOUR BIO  
 
Dal 15 al 25 settembre, due intense settimane di iniziative per scoprire, nell’Anno Mondiale delle Foreste, un futuro sostenibile per la Terra Parco Nord Milano, 2 settembre 2011 - Mentre gli ultimi vacanzieri ripopolano la città, il Parco Nord Milano li accoglie con la quinta edizione del Festival della Biodiversità, il più atteso appuntamento culturale, artistico e ludico sulle tematiche della biodiversità, dal 15 al 25 settembre. Un ultimo scorcio di villeggiatura, un refolo di vacanza immerso nel verde, prima di rientrare a pieno ritmo nella frenesia della vita quotidiana. Patrimonio universale frutto di tre miliardi e mezzo di anni di evoluzione, la biodiversità, che rischia ora di essere impoverita, deve essere salvaguardata per garantire la nostra vita e quella delle generazioni future. Il Festival, appuntamento fisso per i milanesi e non, diventa un’importante occasione per sensibilizzare al rispetto degli ecosistemi e della natura e per promuovere la conoscenza dello sviluppo sostenibile e della salvaguardia ambientale coinvolgendo non soli gli addetti ai lavori. Intende rivolgersi ad un pubblico sempre più vasto. Iniziative ludiche e scientifiche si intrecciano così per 10 giorni, rivolgendosi a famiglie e bambini, a giovani e a sportivi, ad esperti e studiosi, attraverso manifestazioni e momenti di varia tipologia, utilizzando un linguaggio in grado di trovare la giusta alchimia tra divertimento e scienza. Manifestazioni ed eventi rivolti a tutti e per tutti i gusti, conferenze e incontri con esperti e scienziati, rassegne teatrali e d’arte, visite guidate naturalistiche, mostre fotografiche e didattiche, giochi e laboratori creativi di grande impatto emotivo, happy hour bio e cene a tema, il fitto calendario ricco e articolato del Festival offre più di 100 eventi. Questa edizione si svolgerà per la prima volta totalmente all’interno del Parco, negli oltre 640 ettari del Parco Nord Milano che con i suoi 700 mila alberi è diventato per gli oltre 2 milioni e mezzo di visitatori all’anno “il polmone verde” per eccellenza, dove ritrovare il contatto con la natura alle porte della città. Nato negli anni ‘70 il Parco si estende in un contesto tra i più densamente urbanizzati d´Europa sulle aree occupate un tempo dalla storica fabbrica della Breda, da aree incolte in attesa di un’edificabilità che per fortuna non è avvenuta e dagli ultimi terreni agricoli del Nord Milano. “Il Festival Biodiversità rappresenta l’anima profonda del Parco”- afferma Carmelo Gambitta, Presidente del Parco Nord Milano - “Parallelamente al processo continuo di costruzione e di rimboschimento, il parco ha migliorato profondamente il paesaggio del Nord Milano ed è riuscito a riportare un livello di biodiversità inimmaginabile fino a pochi anni fa: il festival è il modo più evidente in cui questo importante lavoro di rinaturalizzazione della città si mette a disposizione dei cittadini per diventare un fatto culturale e un importante momento di aggregazione sociale”. In questa 5° edizione del Festival, con l’intento di rafforzare anno dopo anno il valore scientifico e divulgativo della rassegna e dopo l’invito a entrare nel coordinamento nazionale dei più importanti festival di divulgazione scientifica, è parsa imprescindibile la costituzione di un Comitato Scientifico che porrà le basi di una riflessione scientifica che accompagnerà il Festival anche nelle edizioni future. La kermesse si svilupperà su due settimane di eventi, proseguendo nella filosofia di divulgazione “leggera” attraverso i linguaggi del teatro, dell’arte e della musica, ma senza perdere mai il valore scientifico dato da conferenze, workshops, laboratori di birdwatching e orienteering alla scoperta delle specie arboree e animali che popolano il Parco ed il territorio regionale. Uno spazio speciale sarà riservato a Libero, il cervo che tre anni fa ha vissuto nelle foreste del Parco e ora ha trovato una nuova casa nel Parco del Ticino. Non mancheranno le presentazioni di libri presso lo spazio della Libreria della Natura, laboratori artistici e scientifici, e gli aperitivi musicali del Biobar. Il Festival ospiterà l’eccezionale mostra fotografica Ersaf L’anima del Bosco e l’esposizione d’arte Foresta di Idee a cura dello storico circolo culturale Il Sestante. Tra i principali luoghi di attrazione del Festival la Bpm Forest Dome, cupola geodetica che ospiterà una vera e propria foresta tropicale con le sue specie animali e vegetali; il Mercato della biodiversità alimentare organizzato da Slow Food; l’Area Didattica appena inaugurata, nella quale si terrà un ampio ventaglio di visite guidate alla scoperta degli ambienti e degli abitanti del Parco e laboratori per grandi e piccini. Spiccano nel programma gli spettacoli a cura del concomitante Festival Women in Art, manifestazione partner dedicata al Femminile nell’arte che porterà alcuni dei suoi eventi all’interno della splendida cornice della Cascina Centro Parco i molti eventi teatrali, con il contributo di compagnie prestigiose. Gli ampi spazi del Parco verranno invasi il 17 settembre dagli equipaggi del gioco a squadre Forrest Game, che si scontreranno su prove di orientamento, di abilità, di conoscenza del mondo delle foreste e degli abitanti (umani e non, bizzarri e non) del Parco, utilizzando pattini, biciclette, monocicli e macchinine a pedali. Importante quest’anno è anche la partnership con Naba Nuova Accademia di Belle Arti, che porterà, lungo tutta la durata del Festival, alla collaborazione tra studenti e pubblico con l’innovativo progetto Mi Ama Foreste: la costruzione di un eco-villaggio artistico e hi-tech dove si terranno happenings e workshops, in attesa della lunga Notte Verde il 24 settembre che culminerà in uno sleeping concert, ad accompagnare il sonno dei partecipanti sino al sorgere del sole. La presentazione pubblica del programma, alla presenza delle Autorità, del Comitato Promotore, del Comitato Scientifico del Festival e della stampa, avverrà il 13 settembre a partire dalle ore 18.00 presso la Cascina Centro Parco. Per scoprire il programma definitivo del Festival e per partecipare alle iniziative su iscrizione, visitare il sito ufficiale della rassegna: www.Festivalbiodiversita.it    
   
   
FESTIVAL FRANCIACORTA IN CANTINA 2011 – 17/18 SETTEMBRE - MIX DI ARTE, MUSICA, SAPORI, EMOZIONE  
 
Fervono i preparativi per l’atteso rendez-vous che ogni anno il Consorzio Franciacorta organizza per turisti e appassionati di vino, dedicando un intero week-end di eventi e attività alla scoperta del territorio. L’appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 settembre, destinazione il cuore della Lombardia, tra la città di Brescia e il Lago d’Iseo, territorio vocato alla viticoltura per eccellenza, ma anche ricco di natura, storia e tradizioni. Un’imperdibile occasione per vivere un’esperienza a 360 gradi. Chi vorrà esplorare i Sapori, potrà farlo durante i percorsi di visita nei preziosi caveau delle cantine, con degustazioni e abbinamenti a cura di esperti enologi, passeggiando tra i vigneti per scoprire come e dove nascono le armoniose bollicine franciacortine o approfittando degli spazi accanto ai filari per un originale pic-nic. Inoltre una selezione di ristoranti e agriturismi della zona proporranno menu a base di piatti tipici della tradizione bresciana, accostandoli ai migliori Brut, Extra Brut, Satèn o Rosé . Gli appassionati di Musica potranno lasciarsi trasportare dalle sinfonie dei musicisti del Teatro alla Scala o vivere le raffinate emozioni suscitate da eclettici artisti contemporanei, per una totale esperienza sensoriale unita a un calice di Franciacorta. Gli amanti dell’Arte potranno vedere in anteprima al Palazzo Lana di Borgonato le opere del progetto In-tralci, realizzate da 10 giovani artisti europei in occasione dei 50 anni della prima bottiglia di Franciacorta e che verranno esposte a Milano il prossimo dicembre. Oppure scoprire come i produttori amino legare l’arte del vino alle arti in genere, dagli acquarelli ai murales, dalla scultura al cinema. Infine, per un’esperienza alternativa ma ricca di Emozioni sarà possibile seguire insolite degustazioni all’insegna di suggestioni di colori, nuovi sapori e abbinamenti originali, fantasticando con i profumi e la cosmesi femminile o assistendo a una vera e propria sfilata di moda in cantina. In programma anche attrazioni e intrattenimento per famiglie con bambini, come i laboratori di educazione ai cinque sensi e percorsi didattici. Tutti gli eventi sono su prenotazione obbligatoria, contattando direttamente le cantine oppure contattando il Consorzio Franciacorta allo 030/7760477. Sul sito www.Festivalfranciacorta.it è possibile consultare il programma completo del Festival e le molteplici alternative per raggiungere questi luoghi. Dai tour in bus agli itinerari di trekking e in bicicletta che prevedono soste in cantine per la degustazione e visite ad abbazie, borghi, palazzi, ville, giardini e riserve naturali. L’associazione Strada del Franciacorta propone speciali pacchetti per visitare il territorio in una, due o anche tre giornate (www.Stradadelfranciacorta.it ). E inoltre per i più tecnologici, sarà possibile scaricare gratuitamente dall’Apple Store la recente applicazione Franciacorta per avere sempre a portata di mano il calendario degli eventi, gli itinerari e l’elenco di cantine, ristoranti, luoghi e monumenti artistici. Sono previste anche convenzioni speciali per chi sceglierà di arrivare in treno grazie alla partnership con Trenord (www.Trenord.it ): nei giorni del Festival, infatti, la Franciacorta sarà comodamente raggiungibile utilizzando i biglietti “Io Viaggio Ovunque in Lombardia”. Coloro che utilizzeranno questo titolo di viaggio potranno trasportare gratuitamente la bici. Oppure nella Stazione di Rovato, sarà possibile noleggiare biciclette presso il punto di Iseo Bike (per info: info@iseobike.Com). Per quanti desiderano abbandonarsi nei rilassanti paesaggi del lago saranno disponibili gite in barca con aperitivi a base di Franciacorta. Info: Consorzio per la tutela del Franciacorta - Via G. Verdi 53, 25030, Erbusco (Bs) - tel. +39 030 7760477 - fax. +39 030 7760467 - www.Franciacorta.net  - info@franciacorta.Net    
   
   
CECINA: BETA 2011 - DESTAGIONALIZZAZIONE E TURISMO SOSTENIBILE - 22 E 23 SETTEMBRE  
 
Sono già numerosi gli operatori del comparto turistico che si stanno accreditando alla Beta per partecipare alle due giornate di lavori in calendario giovedì 22 e venerdì 23 settembre prossimi, a Cecina (Li). La manifestazione andrà in scena a Villa Guerrazzi e si svilupperà sul fronte della commercializzazione, negli ambienti dell´animato Workshop, e sul piano dell´aggiornamento, nell´ambito del ventaglio di iniziative di Betaconvegni. Quest´anno la Borsa toscana mira a due bersagli importanti, perfettamente in sintonia con gli obiettivi dell´Unione Europea e del tutto fedeli alla missione che la manifestazione persegue fin dai suoi esordi. Innanzitutto la Beta sta lavorando per diventare, a livello nazionale, un laboratorio dinamico studiato per rispondere concretamente ad esigenze e mutamenti della domanda turistica. Il primo bersaglio è quello della segmentazione, rivolta, in particolar modo, alla destagionalizzazione del prodotto turistico. Dunque, si ritorna al tema del turismo sociale, tema conduttore della Borsa Europea del Turismo Associato. "Le politiche future devono mirare ad allungare le stagioni con prodotti diversificati che possano attrarre la domanda estera e interna. -sottolinea il Patron della Beta, Paolo Pacini- In questa prospettiva, individuata dall´Unione Europea fra gli obiettivi strategici, abbiamo pianificato nella seconda giornata di lavori della manifestazione un focus riservato all´incontro tra buyers e sellers italiani, dove il contingente della domanda sarà sostanzialmente composto dai rappresentanti del mondo del turismo organizzato e dell´associazionismo". Il secondo bersaglio a cui mira Beta 2011 è quello del turismo sostenibile, dell´ecoturismo e del turismo lento, dove il filo conduttore è rappresentato dal rispetto per l´ambiente, in ogni sua sfaccettatura. Anche questo segmento non è nuovo a Villa Guerrazzi, infatti da alcune edizioni il tema della sostenibilità è già stato oggetto di monitoraggio con l´apertura, nel 2009, del segmento dedicato al turismo dei parchi. Fu proprio in quell´edizione che alla Borsa cecinese debuttò il Tuscany Walking Festival, rassegna di percorsi che si snodano attraverso i parchi naturali della regione e che uniscono, idealmente, la costa alle isole dell’arcipelago. Al segmento del turismo sostenibile la rassegna cecinese dedicherà quest´anno ampio spazio con un importante momento di confronto nell´ambito di Betaconvegni dal titolo: "Ecoturismo: l´esperienza della costa toscana estesa a livello regionale, nazionale e transfrontaliero". L´incontro, organizzato dalla Provincia di Livorno, si svolgerà giovedì 22 settembre. Concluse le trattative della Beta, sabato 24 e domenica 25, Villa Guerrazzi ospiterà l´evento Tesori Toscani. L´iniziativa, nata dalla collaborazione fra la Promozione e Sviluppo e il Consorzio Strada del Vino Costa degli Etruschi, è progettata per valorizzare e promuovere i prodotti toscani attraverso l´interazione fra la rassegna fieristica aperta al pubblico e i servizi offerti dal sito dedicato alla manifestazione. Una selezione delle migliori aziende presenti sul territorio condurrà i visitatori lungo un interessante percorso di qualità, in cui sarà rappresentato nella sua globalità il panorama di prodotti della terra toscana. Info: Organizzazione Beta: Promozione e Sviluppo Val di Cecina Srl – sede legale Via Magona snc – 57023 Cecina (Li) –Direzione e Uffici Via Aurelia, 51 – 57018 Vada -Tel. 0586 785026 – Fax 0586 788698 – E-mail info@betaturismo.It  – sito internet www.Betaturismo.it  
   
   
RIMINI: RIMINI JAZZ - 11° EDIZIONE - 30 SETTEMBRE / 2 OTTOBRE 2011  
 
Per questa sua undicesima edizione, che si terrà dal 30 settembre al 2 ottobre, Rimini Jazz assume una nuova fisionomia: non più festival estivo all’aperto bensì appuntamento autunnale in teatro. Tutte le serate del festival, sempre a ingresso gratuito sino a esaurimento dei posti disponibili, si terranno infatti al Teatro Novelli di Rimini. Il festival, da anni tra i più rilevanti a livello europeo nel campo del jazz tradizionale, conferma la sua vocazione per gli stili jazzistici che vanno dal periodo delle origini sino all’era dello swing, proponendo un cartellone capace di esplorare le varie espressioni che il jazz assunse tra il 1910 e il 1945. Rimini Jazz è organizzato dall’Associazione Culturale Riminese Amici del Jazz in collaborazione e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-romagna, della Provincia di Rimini, del Comune di Rimini e della Camera di Commercio di Rimini, oltre che con il sostegno di diversi sponsor privati. Le tre serate di Rimini Jazz avranno per protagoniste formazioni di ampie dimensioni, per ripercorrere i fasti orchestrali dell’era dello swing. La prima ad andare in scena (venerdì 30 settembre) sarà la Milano Hot Jazz Orchestra, un ottetto che fa rivivere le sonorità di New Orleans sia grazie al ricorso ad arrangiamenti originali dell’epoca che per mezzo di un organico che riporta in luce gli strumenti più particolari e caratterizzanti del jazz classico: il banjo, il bassotuba, la cornetta e anche la washboard. Sonorità ‘antiche’ che oggi colpiscono l’orecchio con un senso di totale novità. Non meno filologica è la proposta della Roman Dixieland Few Stars diretta dal trombonista Michele Pavese, che sarà protagonista del concerto di sabato 1 ottobre. Pavese, noto anche per i suoi successi come musicista televisivo (nelle trasmissioni di Renzo Arbore), ha escogitato un programma musicale che percorre con una lunga carrellata i primi decenni della storia del jazz, dalle origini di New Orleans, agli spiritual, il blues, sino ad arrivare allo stile di Chicago, lo swing, Gershwin e Duke Ellington. Il finale del festival (domenica 2 ottobre) avrà per protagonista la Trieste Early Jazz Orchestra diretta da Livio Laurenti, che ripercorrerà i "ruggenti anni Venti", dedicando ampio spazio anche ai musical di Broadway di quel periodo. Ed è proprio per enfatizzare il repertorio del teatro musicale statunitense che all’orchestra di undici elementi si aggiungeranno la voce di Paolo Venier e le coreografie eseguite da una coppia di ballerini: Giovanni Panasiti e Samantha Benedetti. Come da ormai lunga tradizione, con Rimini Jazz la costa romagnola tornerà a risuonare dei ritmi del jazz tradizionale, con la loro notevole dimensione spettacolare, la predisposizione per il ballo, l’appassionante e contagiosa vitalità. Venerdì 30 settembre, ore 21:15 Milano Hot Jazz Orchestra Paolo Gaiotti (cornetta, washboard, voce), Alberto Schinelli (Clarinetto, sax tenore e soprano), Claudio Perelli (clarinetto, sax alto e soprano), Carlo Marchesi (pianoforte), Filippo Perelli (sax tenore, flauto), Nanna Freddi (banjo), Claudio Nisi (bassotuba), Achille Legnazzi (batteria) Sabato 1 ottobre, ore 21:15 Roman Dixieland Few Stars di Michele Pavese Paolo Petrozziello (cornetta e voce), Michele Pavese (trombone e leader), Giuseppe D’amato (clarinetto), Vincenzo Barbato (chitarra e banjo), Guido Giacomini (contrabbasso), Sante Isgrò (batteria) Domenica 2 ottobre, ore 21:15 Trieste Early Jazz Orchestra direttore: Livio Laurenti Sebastiano Frattini (violino), Giuliano Tull, Marcello Sfetez (sax alto), Piero Purini (sax tenore), Flavio Davanzo, Roberto Santagati (tromba), Maurizio Ceppar (trombone), Giulio Scaramella (pianoforte), Furio Valdabasso (chitarra), Marko Rupel (bassotuba), Tom Hmelijak (batteria) voce: Paolo Venier ballerini: Giovanni Panasiti e Samantha Benedetti Info: Associazione Culturale Riminese Amici del Jazz Tel.: 0541 51011 / 0541 52206 Fax 0541-437700 email: riminidixieland@libero.It  email: info@riminijazz.It  web: www.Riminijazz.it  Tutti i concerti sono gratuiti  
   
   
LUCCA: VII EDIZIONE LUCCA PHOTO FEST - TEMA DELLA SETTIMA EDIZIONE: SGUARDI D´ORIENTE - DAL 19 NOVEMBRE ALL´11 DICEMBRE  
 
Settima edizione, dal 19 novembre all´11 dicembre, del Lpf Lucca Photo Fest, festival internazionale dedicato alla fotografia e video arte, uno degli eventi di maggior prestigio in Europa. Tema di questa settima edizione è Sguardi D´oriente, con un denso programma che si sviluppa in base ad un assunto e lungo due direttrici. Non esiste l´Oriente, ma infinite declinazioni di esso. E le due direttrici, sono in realtà, due punti di vista: quello dei fotografi occidentali e quello dei fotografi nativi. Il Lpf, si propone, infatti, di aprire uno spiraglio su un universo complesso, seducente, a tratti magico, e ricco di stridenti contrasti, attraverso un vasto programma: oltre 20 mostre, alcune in anteprima assoluta, e più di 70 eventi collaterali tra workshop, lecture e conferenze di grandi autori, proiezioni esclusive, presentazione di libri, incontri al Photocafè e lettura dei portfolio, tutti ambientati in sedi inconsuete ed affascinanti nel centro storico di Lucca che, in questo periodo dell´anno, si trasforma nel salotto della fotografia italiana. Il Festival è realizzato dall´Associazione Toscana Arti Fotografiche e dal Comune di Lucca, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ed è sostenuto dalla Provincia di Lucca, dalla Camera di Commercio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca. Partner del festival: Nikon, Canson e Roberto Del Carlo. Ospite d´Onore del Lpf 2011 è il fotografo giapponese Kenro Izu che, il 26 novembre al Teatro del Giglio, riceverà il Lucca Photo Award. Premio Nikon Taf per la fotografia italiana 2011: Francesco Iodice. Premio per il fotogiornalismo 2011 :Vii Photo Agency In anticipazione, alcune mostre di fotografia e video-arte del Lpf 2011: Fotografia 2011 "Passage through Asia" un´ampia retrospettiva di fotografie che ripercorre l´infinto, appassionato viaggio di Kenro Izu nei luoghi sacri del continente, iniziato nel 1979, in cui la fotografia "non è mera forma d´arte, bensì una ricerca costante nella propria vita, per trovare il significato più recondito dell´esistenza stessa". La mostra è curata da Enrico Stefanelli. "Vii Looks at East". La Vii Photo Agency, una delle più importanti agenzie di fotogiornalismo del mondo, compie 10 anni, per celebrare l´anniversario ha ideato e coprodotto con il Lucca Photo Fest la mostra "Vii Looks at East", in anteprima assoluta, che esplora il continente Asia attraverso la selezione delle migliori fotografie di questi dieci anni realizzate da tutti i fotografi dell´agenzia. La mostra è curata da Stephen Mayes (Managing Director Vii Photo Agency) e Enrico Stefanelli (direttore artistico Lpf) "Tokyo". Francesco Jodice, in fotografie di grande formato e intenso impatto emozionale, coglie l´intima essenza di questa città, ".Immenso organismo socio-urbano nel quale il paesaggio urbano e quello umano concorrono ad un obiettivo comune: la crescita ad ogni costo". "Polaroid". Una selezione di riprese in polaroid di Nobuyoshi Araki, con alcune inedite. La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria Cà di Frà, Milano. "Li Wei: Photography". La mostra, il cui editing è stato curato direttamente dall´autore, presenta una selezione di alcune delle sue fotografie più famose, dagli inizi del 2000 fino alle ultime realizzate quest´anno. "The glorious life. Wang Qingsong photography 1999 - 2010". Una retrospettiva delle fotografie più celebri di Wang Qingsong, da "Follow Me" a "Romantique", da "Requesting Buddha" al trittico "Incarnation".il geniale autore cinese ha selezionato per il Festival le immagini che meglio rappresentano la sua visione fantasiosa e dissacratoria della Cina contemporanea. "Here? Or there?" la mostra che fu definita la più affascinante della Biennale di Shanghai del 2002, realizzata dalla coppia cinese Lin Tian Miao e Wang Gongxin. In un gioco simbolico che vuole sovvertire i canoni della normalità, le immagini rappresentano scene in bianco e nero emblematiche di Pechino: l´architettura antica, gli hutong (tipici vicoli), gli edifici rasi al suolo e le nuove costruzioni, i palazzi di regime e il paesaggio naturale. Sfondi sconcertanti su cui si stagliano eterei personaggi vestiti con costumi creati esplorando texture e materiali inusuali come il vinile e i capelli. "The travelling cinemas of India", reportage realizzato dal fotografo indiano Amit Madheshiya, con il quale ha vinto il World Press Photo 2011 nella categoria "Arts and Entertainment". Per circa sessant´anni, le compagnie di cinema itinerante hanno allietato le fiere religiose del Jatras nelle zone rurali del Maharashtra, nell´India occidentale. Oggi, nonostante l´accanita competizione della dilagante Tv via cavo e dei video lettori, il cinema itinerante rifiuta di arrendersi senza aver combattuto per la propria sopravvivenza. La mostra è curata da Renata Ferri. "Girls from Mekong Delta". Fotografie della coreana Oh Soon Hwa, poetiche e delicate, ambientate a Tan Loc, una piccola isola del Delta del Mekong dove la più grande ambizione delle giovani è sposare uno straniero. "World Press Photo", Consueto l´appuntamento con la mostra del prestigioso concorso di fotogiornalismo di cui Lucca è tappa fissa in Italia. Video Arte 2011 "Onward, onward, onward!" (Avanti, Avanti, Avanti!) e "Rainbow" (Arcobaleno) sono le due video installazioni dell´artista cinese Jang Zhi, che affronta vari aspetti della società contemporanea del suo Paese: il consumismo, la solitudine, la frenesia. Nel video "Onward, onward, onward!", realizzato con tre attori professionisti, impersonano rispettivamente i tre Presidenti della Repubblica Popolare Cinese: Mao Zedong, Deng Ziaoping e Jiang Zemin che si inseguono in un movimento infinito per esprime fede nel progresso. In "Rainbow" il tema della luce e dell´arcobaleno sono metafore del desiderio consumistico da raggiungere e del tutto illusorio. La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria Primo Marella, Milano-beijing. "Dusting", "Gaze", "Forming among writing", "Word Fishing". Quattro video installazioni interattive dell´artista di Taiwan Hsin-chien Huang che rivisita le forme tradizionali d´arte come la fotografia, la narrativa, la musica e la video arte, producendo presentazioni composite realizzate grazie ai nuovi media, in cui lo spettatore interagisce direttamente con l´opera d´arte. I Concorsi Internazionali Del Lucca Photo Fest Il 31 agosto è scaduto il termine per la presentazione delle opere per i tre concorsi internazionali del Lucca Photo Fest: Roberto Del Carlo Lucca Photo Contest 2011. Il vincitore del concorso, ormai considerato tra i più importanti ed attesi concorsi fotografici internazionali, sarà premiato il 26 novembre durante la serata dedicata agli award. La mostra del vincitore sarà prodotta ed esposta insieme con i grandi autori del Lpf 2011. Lucca Video Contest 2011. L´opera vincitrice sarà esposta insieme a quelle degli importanti videoartisti presentati in questa edizione del festival. La premiazione avverrà durante la serata degli award del 26 novembre. Lucca Book Contest 2011. Concorso dedicato all´editoria fotografica , riservato alle pubblicazioni uscite nel periodo compreso tra il luglio 2010 e il luglio 2011. Tutte le informazioni sul Festival su www.Lupf.it    
   
   
AL VIA IL NUOVO PERUGIA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL  
 
Un forum su arte e cultura per celebrare la creatività e i mestieri del cinema che si svolgerà nel capoluogo umbro dal 22 al 25 marzo 2012 Roma, 13 settembre 2011- Il nuovo Perugia International Film Festival sarà una manifestazione non competitiva che celebrerà l’arte e i mestieri del cinema. Il direttore artistico, Karen Arikian, già direttrice dell´Hamptons International Film Festival, consulente dell´European Film Promotion e delegata e membro del comitato ufficiale di selezione del festival del cinema di Berlino, lavorerà a stretto contatto con Emanuele Rossi, presidente del Festival, nella programmazione della manifestazione. Il Festival Internazionale del film di Perugia presenterà un focus annuale dedicato ai mestieri del cinema, nel corso della prima edizione verranno celebrati i costumisti e gli scenografi che hanno reso grande e indimenticabile il cinema italiano. Verranno inoltre presentati alcuni restauri importanti di pellicole che hanno segnato la storia del cinema. Il programma sarà accompagnato da incontri e seminari con esperti di settore. Il 1 e il 2 ottobre il Perugia International Film Festival si presenterà offrendo un´anteprima di quello che sarà il festival di marzo, alla quale parteciperanno due grandissimi documentaristi americani D.a. Pennebacker e Chris Hegedus e il regista e straordinario fotografo Bruce Weber. Il festival collaborerà a stretto contatto con Umbria Jazz presentando una serie di film dedicati alla musica e ai suoi protagonisti. Accanto a questi programmi verranno presentati anche film contemporanei particolarmente innovativi per l´uso del linguaggio cinematografico. “Perugia è il luogo perfetto per un nuovo festival del cinema dove si possa celebrare il cinema in tutte le sue forme e avere allo stesso tempo l’opportunità di un vivace confronto sulle possibilità e innovazioni del mezzo cinematografico”, dichiara Paul Feller, Amministratore Delegato della Stratus Media Group di Los Angeles, ideatore e produttore del festival. “Perugia non è soltanto uno dei luoghi più affascinanti d’Italia con una storia di importanti successi artistici e tradizione culinaria” sottolinea la direttrice del Festival Karen Arikian, "è anche un luogo dinamico sede di due importanti e rinomate Università e di numerosi eventi culturali di grande importanza.”“Tutto ciò rende Perugia una città dall´incredibile patrimonio artistico che guarda ai giovani. Abbiamo intenzione di lavorare con istituzioni locali e internazionali per poter permettere al Festival di avere un’ampia base con cui crescere” Il Festival Internazionale del Film di Perugia è un’iniziativa finanziata privatamente dalla società americana Stratus Media Group. Il Festival si avvale del pieno supporto della città di Perugia che ha messo a disposizione del festival alcuni dei suoi luoghi e monumenti più importanti. Il Festival collaborerà inoltre a stretto contatto con l’Umbria Film Commission. Un altro importante partner del Festival è la William Morris Endeavor Entertainment, la famosa talent agency di Los Angeles che farà si che il Festival potrà essere luogo di incontro per i membri dell´industria cinematografica italiana e internazionale. Media Partner: Radio Subasio, Movieplayer.it  
   
   
CARTOLINE DA TUTTO IL MONDO PER DARE IL BENVENUTO AL SIENA ART INSTITUTE CHE APRE I BATTENTI IL 24 SETTEMBRE  
 
Il 24 settembre, una grande installazione d´arte collaborativa celebrerà l´apertura del nuovo spazio di formazione e ricerca artistica fondato da Paul Getty Iii. Dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico a Israele, più di un migliaio di artisti ha risposto con entusiasmo all´appello a partecipare con un proprio lavoro alla mostra “Drawing Connections” Mille cartoline da tutto il mondo per dare il benvenuto al Siena Art Institute 400 metri quadri di aule e laboratori pronti ad ospitare residenze artistiche, qualificate opportunità di formazione accademica, un ricco calendario di corsi e seminari aperti alla città. Da gennaio 2012 i primi studenti e un fitto programma di ospiti illustri, da Ellen Altfest a Yvonne Jacquette Dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico alle Filippine, dall´Europa all´Australia, da Israele al Brasile: il 24 settembre oltre mille cartoline d´artista, in rappresentanza di più di 50 paesi del mondo, celebreranno l´apertura ufficiale del Siena Art Institute, nuovo polo d´eccellenza per la formazione e la ricerca artistica fondato da Paul Getty Iii nel cuore di Siena. Una grande installazione d´arte collaborativa che ha già visto tantissimi talenti rispondere con entusiasmo, da ogni angolo del pianeta, all´appello lanciato dal Siena Art Institute: partecipare con un proprio lavoro formato cartolina alla mostra “Drawing Connections”, che darà il via all´attività di questo nuovo spazio creativo di ispirazione e ricerca nato con l´obiettivo di fare dell´arte contemporanea un linguaggio capace di dialogare con la società, attraverso residenze artistiche, qualificate opportunità di formazione universitaria e post-universitaria, un ricco calendario di corsi e seminari aperti alla città. Il tutto sotto l´egida di una delle famiglie che hanno fatto del mecenatismo il proprio segno distintivo nel mondo: i Getty. “Abbiamo scelto di presentare ufficialmente il Siena Art Institute con questo evento d´arte collaborativa – spiega la Direttrice, Miriam Grottanelli - perchè crediamo sintetizzi perfettamente la nostra mission e i nostri obiettivi: vogliamo essere un polo d´eccellenza per la formazione artistica ma anche un contenitore d´arte contemporanea aperto e informale in cui incontrarsi e condividere esperienze, uno spazio di ispirazione e ricerca in cui accogliere i migliori talenti internazionali e farli dialogare tra loro e con il territorio, esplorando le connessioni tra arte e società, contribuendo a crearne, dando impulso a nuovi progetti che traggano linfa vitale proprio da questa contaminazione virtuosa degli artisti tra loro e con la comunità locale”. In meno di due mesi, negli uffici del Siena Art Institute sono arrivate più di mille cartoline d´artista, tutte dedicate al disegno, tema al centro dell´esposizione, e realizzate con i mezzi espressivi e sui supporti più diversi: dalla pittura alla fotografia, dalla scultura al collage fino alla computer graphics, su tela, su carta, su tessuto o su resina di plastica e con materiali talvolta molto originali come cenere, francobolli e circuiti elettronici. Un´esplosione di creatività che diventerà un grande collage d´arte in occasione della festa del 24 settembre, “Drawn Together”: una giornata di mostre, laboratori, reading e performance che celebrerà non solo l´inizio ufficiale dell´attività del Siena Art Institute ma, soprattutto, l´arte come esperienza unificante, in grado di mettere in comunicazione talenti e di abbattere le distanze geografiche e culturali, in linea con quell´impegno per “creare connessioni” che rappresenta il principale motore del Siena Art Institute. Uno spazio di 400 metri quadri di aule e laboratori, al primo piano del palazzo che per oltre un secolo ha ospitato lo storico istituto per l´educazione dei sordi Tommaso Pendola, che da gennaio 2012 aprirà le sue porte ai primi studenti. Ricchissimo il ventaglio di corsi di tutte le discipline, a livello sia undergraduate che post baccalaureate: dal disegno alla pittura, dalla scrittura creativa ai media digitali, dalla fotografia al restauro di libri. “Il nostro obiettivo – spiega Miriam Grottanelli – è offrire sia percorsi di formazione skill-oriented, cioè finalizzati all´acquisizione di una competenza pratica, sia corsi più teorici, con cui vogliamo spronare i nostri studenti a riflettere sul processo creativo, a sviluppare il loro senso critico e ad interrogarsi sul ruolo dell´artista nella società moderna. Per questo, a tutti i nostri allievi chiederemo di inserire nel loro piano di studi il corso di “Art & Society”. Gli studenti avranno anche l´opportunità di condividere gli spazi della scuola con visiting artists già affermati, a cui sarà richiesto di intervenire con dei momenti di critica sul lavoro di ciascuno di loro. E´ una formula molto originale per l´Italia, che abbiamo scelto perchè vogliamo offrire ai nostri allievi tutti gli strumenti utili per sviluppare una propria personalità artistica matura e consapevole”. Accanto alla formazione accademica, il Siena Art Institute proporrà anche community art programs, un nutrito calendario di eventi e corsi d´arte aperti a tutta la città: un primo assaggio è stato “Starters”, il programma di chiacchierate con artisti internazionali che, dopo l´anteprima della scorsa primavera, tornerà subito dopo l´inaugurazione. In autunno partirà anche un ciclo di workshop d´arte rivolti alla comunità locale: dal disegno alla rilegatura di libri, dall´incisione alla ceramica, tanti appuntamenti per adulti e bambini pensati per fare dell´arte un´esperienza quotidiana, da vivere in prima persona. L´impegno per portare a Siena in residenza le voci più interessanti dell´arte contemporanea rappresenta l´altra grande sfida del Siena Art Institute: una sfida che, dopo lo scultore e pittore sordo Paul Johnston, le pittrici Rebecca Taber e Paula Billups, lo scultore Brian Craig-wankiiri, primi visiting artists, nei prossimi mesi si arricchirà di altre presenze illustri. Ospite di febbraio 2012 sarà Ellen Altfest, pittrice americana che approderà a Siena dopo la personale del prossimo autunno al White Cube di Londra (http://www.Whitecube.com/artists/elln_altfest/); protagonista di marzo 2012 sarà invece Rolando Castellón, artista che ha rappresentato il Nicaragua alla Biennale di Venezia di quest´anno. A maggio 2012 la scuola ospiterà Yvonne Jacquette, pittrice americana, vedova del fotografo e cineasta Rudy Burckhardt, i cui lavori fanno parte delle collezioni permanenti di alcuni dei più accreditati templi dell´arte nel mondo, come il Moma e lo Smithsonian American Art Museum di Washington (http://www.Dcmooregallery.com/jacquette.htm). Ospite di giugno sarà invece la pittrice americana Laurie Fendrich (http://people.Hofstra.edu/laurie_fendrich/), mentre, dopo la pausa estiva, ottobre 2012 metterà ancora in primo piano l´arte nelle sue interconnessioni con la società grazie alla presenza a Siena, per due mesi, di James Voorhies, critico, curatore d´arte (tra le recenti collaborazioni, quella con il Mass Moca-massachusetts Museum of Contemporary Art) e direttore del Bureau for Open Culture (http://www.Bureauforopenculture.org), un centro che reinterpreta la mostra d´arte come momento educativo e strumento per costruire relazioni tra gli individui. Una vasta gamma di percorsi, quindi, legati da un unico filo rosso: l´arte come esperienza che unisce, che si mette in ascolto e in comunicazione con la società. Soprattutto, l´arte come esperienza accessibile a tutti, comprese le minoranze, rappresentate al Siena Art Institute dalla comunità sorda e dall´impegno a rendere fruibile ai suoi membri tutte le iniziative della scuola attraverso servizi di interpretariato dall´italiano alla Lis (Lingua Italiana dei Segni) e dall´inglese all´Asl (American Sign Language). “Una vocazione – spiega Miriam Grottanelli – che insieme a quella didattica abbiamo in comune con il luogo che ci ospita e che con il Siena Art vogliamo perpetuare perché testimonia quanto il linguaggio dell´arte sia lo strumento ideale per abbattere, attraverso il confronto e la conoscenza, tutte le barriere, da quelle geografiche a quelle culturali fino a quelle, molto più difficili da estirpare, della diversità. E´ proprio questo l´impatto dell´arte sulla società che a partire dai prossimi mesi vogliamo esplorare”. Per maggiori informazioni, www.Sienaaart.org  
   
   
REGIO EMILIA: FESTIVAL FRANCESCANO - 23,24 E 25 SETTEMBRE  
 
Dal 23 al 25 settembre, Reggio Emilia, città in cui è nato il Tricolore, festeggerà il Patrono d´Italia: San Francesco d´Assisi, con la terza edizione del Festival francescano, che nelle passate edizioni ha registrato oltre 25mila presenze. Con più di sessanta appuntamenti in programma, sotto il coordinamento musicale di Giovanni Allevi, il Festival, promosso dal Movimento Francescano dell´Emilia Romagna sarà " un’occasione per ricordare l’influenza del francescanesimo su valori che per secoli hanno caratterizzato la cultura e la società italiane, ma anche per tentare, rilanciandone l’attualità, di frenare il calo delle vocazioni " . Oltre a grandi protagonisti della società civile italiana come Ernesto Olivero, Marco Impagliazzo , saranno presenti anche personalità della politica come Romano Prodi e Giuseppe Pisanu. Non mancheranno rappresentanti del mondo accademico come Alberto Melloni, massimo esperto del Concilio Vaticano Ii, Valerio Onida e Maria Rita Parsi. Ospiti anche grandi giornalisti e scrittori come Armando Massarenti ed Enrico Brizzi. Il teatro italiano più famoso al mondo, quello del Premio Nobel Dario Fo, sarà interpretato da Mario Pirovano con “Lu santo jullàre Françesco”: Per il “giullare Francesco” non potevano poi mancare le canzoni piene di vita di Niccolò Fabi e, per i più piccoli, del mitico “Piccolo Coro Mariele Ventre dell’Antoniano”. L´arte sacra sarà presente al Festival grazie alla diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, che organizzerà una mostra su Guido Reni. Interverranno anche le Clarisse itineranti, suore che si ispirano alla forma di vita di S. Chiara, scegliendo l’itineranza come strumento di evangelizzazione. Quest’anno, infatti, ricorre l’Ottavo centenario della fondazione del nuovo ordine “delle Sorelle Povere”, istituito da S.chiara sull’esempio di san Francesco. Per la particolare occasione dell’Anno Clariano, il Festival Francescano propone diversi appuntamenti per conoscere questa straordinaria figura di donna e di santa  
   
   
MODENA: TORNA 7.8.NOVECENTO: SPAZIO AL VINTAGE E ALLE STAMPE ANTICHE  
 
Alla riscoperta del fascino degli oggetti rari: dal 18 al 20 novembre Modena ospita la ventunesima edizione del Gran Mercato dell’Antico. 7.8.Novecento propone un’area dedicata alla stampa e al libro antico e una agli abiti e accessori vintage originali. Con i suoi 400 espositori la manifestazione è uno degli appuntamenti più importanti del settore a livello nazionale Dai pezzi da museo a quelli più recenti di art deco, lasciando spazio alle stampe antiche e agli abiti e accessori vintage che hanno fatto la storia della moda. La Xxi edizione di “7.8.Novecento”, in programma a Modenafiere dal 18 al 20 novembre, è pronta a soddisfare le richieste del pubblico più esigente che per tre giorni può riscoprire il fascino degli oggetti rari. La manifestazione è realizzata da studio Lobo e sponsorizzata dalla Banca popolare dell’Emilia Romagna. Anche per chi non frequenta abitualmente le botteghe d’antiquariato non mancherà l’occasione per stupirsi di fronte a curiosità del passato: arredi, suppellettili, dipinti, tessuti, pezzi d’arte extraeuropea e antichità per esterni. La kermesse, infatti, è come sempre molto variegata: 20.000 mq di esposizione articolati su due padiglioni della fiera, ospitano 400 antiquari italiani e stranieri. 7.8.Novecento raddoppia la sua formula espositiva, proponendo due aree distinte ma complementari. Da una parte il padiglione A ospita un sistema di presentazione ed esposizione agile e snello, grazie alla nuova formula “senza stand” che consente una visione d’insieme degli oggetti proposti: un intero padiglione si trasforma in una straordinaria wunderkammer, dove si può scovare, comprare e scambiare l’introvabile altrove. Dall’altra, gli eleganti stand del padiglione B che da sempre caratterizzano la kermesse, propongono una rassegna esclusiva di dipinti, gioielli, tappeti e tessuti per immergersi in atmosfere d´altri tempi. Grazie alla consueta giornata professionale (giovedì 17 novembre) dedicata allo scambio tra espositori e commercianti, la manifestazione è diventata un punto di riferimento non solo per neofiti, ma anche per gli operatori del settore. Dopo il successo dello scorso anno ritorna la Mostra mercato della stampa e del libro antico. Operatori specializzati portano in fiera, in uno spazio appositamente riservato a loro, la migliore offerta nel campo del libro e della stampa antica: stampe classiche e d´autore, carte geografiche e vedutistiche, stampe decorative, libri classici, libri illustrati e libri del ´900. Riconferma anche per Vintage Circus, giunto alla terza edizione e organizzato con la collaborazione di Nologo: qui espositori da tutta Italia propongono abiti firmati, ma anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali di pregio non griffati: tutti rigorosamente Vintage. Passeggiando fra gli stand si possono scoprire autentiche chicche del passato da accostare a vestiti e accessori all´ultima moda. Inoltre, in un´epoca in cui persino la moda è chiamata a dare il suo contributo al problema ambientale, scegliere il Vintage vuol dire scegliere di non sprecare. Anche investire in un mobile antico si rivela una scelta “green”: gli oggetti e arredi d’epoca non richiedono alcuna lavorazione aggiuntiva, ma soprattutto permettono di non utilizzare nuovo legname, evitando l’abbattimento di altri alberi. Una curiosità: quest’anno 7.8.Novecento si arricchisce della mostra collaterale “Pizzi, piume e crinoline. Le femmine sono tornate”, un modo originale per scoprire la storia dell´emancipazione femminile attraverso le trasformazioni della lingerie. Il percorso espositivo, che si snoda attraverso 40 pezzi, parte da lontano, presentando bustier e corsetti dell’800, e ricostruisce le tappe principali dei vari capi di biancheria intima. 7.8.Novecento è aperta al pubblico al Quartiere Fieristico di Modena (Modena Esposizioni, viale Virgilio 70/90) da venerdì 18 a domenica 20 novembre con orario continuato dalle 10 alle 20 e il prezzo del biglietto intero è di 15 euro (sul sito www.7-8novecento.It è possibile scaricare il coupon per usufruire di uno sconto di 5 euro). La giornata professionale, riservata agli operatori, è giovedì 17 novembre dalle ore 8.00 alle ore 18.00. Infoline: studio Lobo, tel. 0522/631042, info@studiolobo.It    
   
   
ROMA(TEATRO ARGENTINA): “ITALIANE”. BALLATA DELLE DONNE FIERE CON MADDALENA CRIPPA, LINA SASTRI E TOSCA, ACCOMPAGNATE DALLA BUBBEZ ORCHESTRA - 20/22 SETTEMBRE 2011  
 
Un evento in prima assoluta per raccontare da una prospettiva inedita e originale il Risorgimento e i primi passi dell’Italia Unita, attraverso le storie di alcune donne, delle quali, fino ad ora, si è scritto e parlato pochissimo. I loro profili riemergono finalmente dall´anonimato per diventare testimonianza di tenacia, coraggio e intelligenza di cui l´Italia intera deve andare fiera. "Italiane" è una grande ballata popolare, un affresco di straordinario valore che riporta al centro della storia le donne e la loro passione civica che tanto ha dato per la costruzione della nostra unità nazionale. Lo spettacolo, ospitato dal Teatro Argentina dal 20 al 22 settembre, rientra nelle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ed è promosso dall’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Comitato dei Garanti per le Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia e da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali con la drammaturgia e la regia di Emanuela Giordano e con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. In scena, insieme per la prima volta: Maddalena Crippa, Lina Sastri e Tosca. Tre grandissime interpreti, attrici e cantanti, con origini e sonorità diverse, che si intrecciano in un unico, vivace e partecipato racconto per musica e parole della durata di 70 minuti circa. Le tre protagoniste saranno accompagnate dalla Bubbez orchestra (Giovanna Famulari violoncello voce, Massimo de Lorenzi chitarra, Ermanno Dodaro contrabbasso e chitarra, Marco Lo Russo fisarmonica). Nessun trionfalismo, nessuna enfasi, nessuna velleità celebrativa, semplicemente qualcosa che in scena non è stato mai visto: l’Italia raccontata e cantata con grazia, ironia, passione e intelligenza femminili. Inoltre, nei tre giorni di spettacolo, il foyer al primo piano del Teatro Argentina ospiterà: - Italiane Ritratti Galleria di immagini delle protagoniste del Risorgimento italiano a cura di Loredana Monaco, una rielaborazione grafica dei ritratti delle 9 patriote italiane raccontate all’interno dello spettacolo, accompagnata da informazioni di approfondimento; - Italiane Animazione Video-racconto che reinterpreta, con lo sguardo di un giovane video-artista, Davide Bastolla, le gesta romantiche delle eroine in chiave di moderna epopea. Martedì 20 settembre alle 11.30 le tre artiste porteranno il loro omaggio ai caduti garibaldini in occasione dell’inaugurazione dei lavori di manutenzione dell’Ossario Garibaldino. Dalle ore 18 alle 20, poi, sarà possibile visitare con il supporto di una storica dell´arte e di un´archeologa della Sovraintendenza l´originale museo nel sottotetto e la terrazza con vista unica sugli scavi dell´area sacra di Largo Argentina. “Italiane” Ballata Delle Donne Fiere Teatro Argentina 20 - 21 - 22 settembre 20 settembre anteprima ad inviti Maddalena Crippa - Lina Sastri - Tosca accompagnate dal vivo dalla Bubbez Orchestra Giovanna Famulari violoncello voce Massimo de Lorenzi chitarra Ermanno Dodaro contrabbasso e chitarra Marco Lo Russo fisarmonica drammaturgia e regia Emanuela Giordano aiuto regia Eugenia Scotti disegno luci Michelangelo Vitullo suono Antonio Lovato Italiane Ritratti Galleria di immagini delle protagoniste del Risorgimento italiano a cura di Loredana Monaco Italiane Animazione Videoinstallazione a cura di Davide Bastolla Biglietti 8 euro Info Tel 060608 www.060608.It  
   
   
CONVERSANO: “CARATTERI MOBILI” - FESTIVAL DEL GIORNALISMO E DELLE NOTIZIE - DAL 15 AL 18 SETTEMBRE  
 
Il festival ospiterà un fitto ciclo di incontri, dibattiti e proiezioni. Mafia e ‘ndrangheta (con l’incredibile e poco nota storia dell’intimidazione alla giovane sindachessa di Rosarno), la situazione nella riva sud del Mediterraneo, la crisi economica, le intercettazioni telefoniche sono solo alcuni dei titoli che alcune prestigiose firme del giornalismo italiano, accanto ad esperti e testimoni, affronteranno nel corso dei tanti momenti di discussione proposti dal festival, che avrà per cornice alcuni dei posti più suggestivi del centro storico di Conversano. Il festival “Caratteri Mobili” è organizzato dall’Associazione Demos, attiva da anni in ambito culturale e politico. Con il sostegno di: Unione Europea, Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, Regione Puglia Assessorato alla Mobilità, Camera di Commercio Iaa Bari. Con il Patrocinio di: Presidenza della Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Conversano. Eurispes, Ordine dei Giornalisti Nazionale, Ordine dei Giornalisti di Puglia, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Fiera del Levante, Green Cross Italia, Csvpuglianet. Media Partner: Rai Segretariato Sociale, Gruppo Norba, Il Sole 24 ore, Corriere del Mezzogiorno, Repubblica – Bari, La Gazzetta del Mezzogiorno, Formiche, Redattore Sociale, Go Net. Partner culturali: Apulia Film Commission, Teatro Pubblico Pugliese, Caratteri Mobili, Pro Puglia Photo  
   
   
LISBONA: 47° CONGRESSO EUROPEO DI DIABETOLOGIA EASD - DAL 12 AL 16 SETTEMBRE  
 
Dal 12 al 16 settembre si svolge a Lisbona il 47° Congresso della European Association for the Study of Diabetes (Easd). Rappresenta l’occasione per fare il punto sulle novità scientifiche, sui temi della prevenzione della malattia e delle sue complicanze, sugli aspetti di politica ed economia sanitaria. Il diabete nel mondo cresce, a ritmo elevato. In Italia, è colpito da questa condizione oltre il 5% della popolazione, più di 4 milioni di connazionali se si considera anche quell’1-2% di Italiani che è diabetico senza saperlo. Di pari passo, crescono i costi. Nel 1998, il diabete pesava sulle casse dello stato per circa 5 miliardi di euro, pari al 6,7% della spesa totale per la sanità. Nel 2006, a fronte di un quasi raddoppio, dal 3 al 5%, del numero di persone con diabete, si è passati a oltre 8 miliardi, circa l’8% della spesa sanitaria. Per il 2011 previsto un costo che supererà i 10 miliardi di euro: più che raddoppiato, quindi, in meno di 15 anni. Il diabete non è solo un problema di casa nostra. L’international Diabetes Federation, (Idf) stima che il numero di persone colpite dalla malattia nel mondo crescerà dai 171 milioni del 2000 ai 366 milioni nel 2030. Nel 2006, le Nazioni Unite lo hanno già definito, con una propria Risoluzione, un grave problema di sanità pubblica per il pianeta. Il diabete sarà al centro dei lavori di un Summit di stati membri, agenzie internazionali, enti non governativi e mondo scientifico, convocato al Palazzo di vetro per lunedì 19 e martedì 20 settembre. Si occuperà di mettere a punto un piano globale di azioni volte a limitare le conseguenze delle malattie non trasmissibili: oltre al diabete, le malattie cardiovascolari e respiratorie croniche, i tumori. “E’ evidente che il diabete rappresenti oggi una vera epidemia, che va affrontata sotto tutti gli aspetti: dalla prevenzione alla cura”, sottolinea Carlo B. Giorda, Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (Amd). “Un morto di diabete ogni 10 secondi, 370 milioni di ammalati entro i prossimi 20 anni, una malattia che cresce di più, contrariamente a ciò che si pensa, nei paesi in via di sviluppo richiedono un intervento urgente”, dice. La prevenzione, attraverso stili di vita più adeguati, cioè alimentazione a ridotto apporto di grassi e zuccheri basata sui principi della dieta mediterranea e attività fisica che preveda almeno 30 minuti di camminata ogni giorno, possono fare molto per evitare non solo l’insorgenza del diabete, ma di molte altre malattie dell’era moderna, secondo Giorda. Per chi si ammala, oggi è possibile intervenire in maniera più mirata: “Innanzitutto, modulando la cura sul profilo della persona con diabete - dice Giorda - secondo il principio della ‘personalizzazione della terapia’ messo a punto in un apposito documento di consenso realizzato da Amd. Proprio in occasione di questo congresso Easd, l’International Diabetes Federation discuterà come recepire e implementare il nostro nuovo modello di cura su misura “made in Italy” in tutto il mondo.” Il principio della personalizzazione è semplice quanto rivoluzionario: non più cura uguale per tutti, sulla base della misurazione dell’emoglobina glicata, ma diversificata secondo i fattori di rischio individuali e la glicemia misurata nei diversi momenti della giornata. Sono stati individuati 5 diversi profili di persona con diabete in base all’età e alla presenza o meno di complicanze. A ciascun profilo è associato uno schema di terapia, a sua volta suddiviso in sottoschemi, a seconda dei fattori di rischio presenti. L’ultimo passaggio, quello che definisce la vera e propria terapia su misura, la cura ideale cucita addosso a ogni singola persona con diabete, è basato sull’automonitoraggio della glicemia, cioè la misurazione da compiersi a casa. Chiedendo al proprio assistito di effettuarla, prima della visita di controllo, per qualche giorno in diversi momenti della giornata, prima e dopo i pasti, il diabetologo è in grado di individuare quando la glicemia tenda ad andare più facilmente fuori controllo. Questo dato, quindi, consente di intervenire con l’associazione di farmaci più adeguata. “Oggi, di farmaci a disposizione per curare il diabete, o meglio di classi di farmaci dal diverso meccanismo d’azione, ne abbiamo un’ampia scelta. Sono ben 8 tipologie diverse e una nuova classe, gli inibitori del trasposto renale di glucosio, arriverà presto,” spiega Giorda. Si va dalla storica metformina, farmaco della classe delle biguanidi sintetizzata oltre 50 anni fa, all’ultimo arrivato linagliptin, inibitore dell’enzima Dpp-4, registrato dall’agenzia europea del farmaco (Ema) a fine agosto. Contemporaneamente, anche la tecnologia di misurazione della glicemia a domicilio da parte della persona con diabete si va ulteriormente affinando. “I primi modelli sperimentali di glucometro sono degli anni ‘50, inventati peraltro da ricercatori italiani - ricorda Giorda - e si possono immaginare le loro dimensioni e maneggevolezza. Oggi è stato risolto il problema della miniaturizzazione e ciò su cui ci si concentra è il rendere ancora più attendibile, sempre più vicino alla precisione dei test di laboratorio chimico-clinico, la qualità del loro risultato.” Alla luce delle nuove prospettive di cura personalizzata risulta evidente quanto ciò sia importante