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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 22 Settembre 2011
ISTITUITO IN REGIONE LOMBARDIA IL TAVOLO MALPENSA  
 
Milano, 22 settembre 2011 - Il mantenimento sul territorio di una parte della tassa d´imbarco, lo stato dell´arte del masterplan per la realizzazione della terza pista e le ricadute della presenza dell´aeroporto sul territorio per quanto riguarda la formazione e l´occupazione. Sono questi i temi che trattati nel corso della riunione, convocata dall´assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, a cui hanno partecipato anche gli assessori regionali Daniele Belotti (Territorio e Urbanistica) e Alessandro Colucci (Sistemi Verdi e Paesaggio), i rappresentanti dell´assessorato regionale all´Ambiente e dell´assessorato alla Formazione e Istruzione, i consiglieri regionali eletti in provincia di Varese, l´assessore Piero Galparoli della provincia di Varese, e i sindaci di Ferno, Mauro Cerutti, di Somma Lombardo, Guido Colombo, di Golasecca Madi Reggio, Claudio Montagnoli, di Arsago Seprio, Laura Prato, vicesindaco di Cardano al Campo, Mauro Bonacina assessore di Samarate, Tiziano Marson vicesindaco di Casorate Sempione, Romeo Miotti sindaco di Vizzola Ticino e Danilo Rivolta assessore di Lonate Pozzolo, dirigenti di Sea e il presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani. "L´incontro di oggi - ha detto l´assessore Cattaneo - è il primo segnale concreto dopo la mozione approvata ieri in Consiglio regionale per dare seguito alla giusta battaglia dei Comuni che difendono il trasferimento integrale della tassa d´imbarco e gli altri argomenti di stretta attualità". Ogni passeggero paga 4.5 euro di tassa d´imbarco. Considerando che dagli scali nazionali partono 70 milioni di passeggeri l´anno si ha un introito totale di 360 milioni di euro. Di questi 4.5 euro, tre (per un totale di 210 milioni) vanno ad Alitalia per il fondo integrazione, 1 (70 milioni) va all´addizionale comunale e 0.5 (35 milioni) ai servizi antincendio. Dei 70 milioni dell´addizionale comunale, 30 milioni vanno all´Enav e dei restanti 40 milioni l´80% va al ministero dell´Interno per la sicurezza degli scali e delle stazioni e il 20% circa 8 milioni viene distribuito tra i Comuni a livello nazionale. Una cifra che verrebbe azzerata dalla legge finanziaria che stabilisce che tali quote delle tasse di imbarco vengano devolute ad azioni di sostegno dell´economia delle province che hanno subito danni a seguito delle attività militari che hanno inciso sull´operatività degli scali civili (in particolare l´aeroporto di Trapani, come risarcimento dei mancati introiti derivanti dalla guerra di Libia). "E´ evidente che il disagio che i Comuni subiscono per la presenza dell´aeroporto e i servizi che devono garantire - ha detto Cattaneo - meriterebbero risorse ben più consistenti che potrebbero essere ottenute attribuendo ai Comuni una quota superiore degli attuali diritti d´imbarco o prevedendo una modesta quota addizionale. Basterebbero 10 centesimi per passeggero per assicurare i fondi necessari". "Siamo molto attenti alla questione della quota della tassa d´imbarco destinata ai comuni Aeroportuali di Malpensa e degli altri scali lombardi - ha commentato l´assessore Belotti -. Per questo, come confermato ieri dall´approvazione all´unanimità di una mozione al riguardo in Consiglio regionale, sosteniamo le legittime richieste dei comuni per evitare che vengano privati delle quote a loro spettanti delle tassa d imbarco. Allo stesso modo, continuiamo a portare avanti lo stretto rapporto da tempo avviato con il territorio di Malpensa per definire le questioni relative alla delocalizzazione, all´ampliamento dello scalo e alla redazione del nuovo piano rischi nazionale degli aeroporti." Tassa D´imbarco: Tre Lettere Per Chiedere Rimanga Ai Comuni - L´argomento della quota della tassa d´imbarco è stato il primo punto all´ordine del giorno del Tavolo. "Tutti i partecipanti - ha spiegato Cattaneo - hanno convenuto l´opportunità di fare sentire la voce di tutti gli interessati facendo un lavoro di lobby territoriale anche con i rappresentanti della minoranza. Il presidente Formigoni scriverà una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri e ai ministri interessati (Economia, Interno e Infrastrutture) così come richiesto ieri dal Consiglio regionale. Ma è stato convenuto anche che una lettera con la medesima richiesta verrà spedita anche da tutti gli Enti locali interessati e dall´ente parco. In queste lettere chiederemo la revoca della decisione del 5 agosto di togliere ai Comuni la quota di tassa d´imbarco loro spettante, oppure che questo ´contributo di solidarietà´ venga applicato su tutti i 360 milioni di euro derivanti dalle tasse d´imbarco e dalle tasse sulle merci e non solo sulla quota del´addizionale comunale (70 milioni) in subordine che il prelievo venga spalmato anche sulla quota trasferita a Enav. Come seconda iniziativa chiederemo ai parlamentari lombardi di tutte le forze politiche un´iniziativa legislativa per introdurre un´addizionale sulla tassa d´imbarco a favore dei Comuni del sistema aeroportuale lombardo così come è avvenuto a Roma. "Basterebbero 10 centesimi - ha sottolineato Cattaneo -. Nella terza lettera, che invieremo al ministro Maroni, verrà chiesto come viene investito l´80% della tassa d´imbarco che viene trattenuto per investimenti sulla sicurezza negli aeroporti e nelle stazioni. Masterplan Aeroportuale: Il secondo tema affrontato è stato quello del nuovo masterplan aeroportuale contenente il progetto per la realizzazione della terza pista. "Su questo argomento - è il commento dell´assessore Colucci - la convocazione di questo tavolo è stata molto importante perché ha consentito la necessità di chiarire l´impatto di quest´opera sull´ambiente e nello specifico sulla brughiera intorno a Malpensa e sulle misure di compensazione e mitigazione ambientale e del consumo di suolo, visto che coinvolgerebbe una superficie di bosco molto consistente e aree agricole di grande pregio. Per questo abbiamo chiesto alcune integrazioni alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via). Con il grande realismo portato avanti anche dall´assessore Cattaneo credo sia importante sostenere un confronto continuo e costruttivo con i singoli Comuni". L´assessore Cattaneo ha ricordato ai sindaci la necessità di procedere in tempi rapidi con la formulazione dei pareri inerenti la Via e ha chiesto a Sea la disponibilità a incontrare gli enti locali. E´ stata inoltre sottolineata dai rappresentanti del territorio la necessità di riprendere e completare l´iter del piano d´area di Malpensa "Gli studi sullo sviluppo del traffico aereo - ha detto Cattaneo - confermano che nei prossimi anni i viaggiatori che transiteranno dagli scali del nostro territorio cresceranno in maniera molto significati e che pertanto dobbiamo farci trovare preparati". In effetti gli studi di traffico che accompagnano i masterplan stimano in 42 milioni i viaggiatori nel 2025 e 50 milioni nel 2030. "Nonostante le difficoltà dovute a scelte discutibili di alcuni vettori aerei - prosegue Cattaneo - Malpensa sta continuando a generare opportunità di sviluppo per il territorio, sia in termini di formazione che di lavoro: sui 15.000 dipendenti diretti del sito aeroportuale, circa 10.000 sono del territorio circostante e l´indotto si può stimare da due a tre volte tanto. Malpensa è dunque il più importante datore di lavoro della Lombardia". Polo Di Formazione Aeronautica: Le ricadute positive derivanti dallo scalo non riguardano soltanto l´occupazione, ma anche la formazione professionale. E´ il caso del Polo di Formazione aeronautica di Somma Lombardo per la formazione superiore di tecnici manutentori di aeromobili. Una scuola direttamente collegata alle compagnie aeree che genera posti di lavoro certi per i suoi. Un´area delocalizzata di 2400 metri quadri accanto a quella esistente che si trova all´interno di un´area più vasta di 20mila metri quadri. Il tavolo ha convenuto l´opportunità di una riunione del collegio di vigilanza per definire la possibilità di acquisire solo i 2400 metri quadri necessari da parte del Comune di Somma Lombardo. "Questo incontro - ha concluso l´assessore Cattaneo - ha anche un forte significato politico: dimostrare che Regione Lombardia è attenta ai vari e complessi problemi che ruotano intorno allo scalo varesino e che vuole continuare a sviluppare soluzioni costruite nel dialogo con il territorio per questo ho proposto, ed è stato accettato all´unanimità, che questo tavolo si riunisca con cadenza periodica in modo da tenere costantemente monitorate le necessità che man mano si presenteranno".  
   
   
LOMBARDIA, TPL, CATTANEO A ROMA PER CONFRONTO CON GOVERNO ACCISE SULLA BENZINA PER LA GUERRA IN ABISSINIA DEL ´35? FONDI DA DESTINARE A MIGLIOR USO  
 
Milano, 22 settembre 2011 - È stato convocato per oggi a Roma il tavolo di confronto con il Governo sulle questioni aperte in tema di Trasporto Pubblico Locale, frutto dell´incontro con il ministro Raffaele Fitto svoltosi giovedì scorso. Oltre ai presidenti delle Regioni vi prenderanno parte anche gli assessori ai Trasporti, tra cui l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo. "Andiamo a Roma per cercare una soluzione, che permetta di azzerare i tagli ai finanziamenti per il trasporto pubblico - ha detto Cattaneo alla vigilia dell´incontro -. Il nostro obiettivo è fare in modo che nessun treno venga tagliato e che i pendolari che utilizzano il servizio non debbano subire ulteriori aumenti. Siamo d´accordo quando si parla di tagli agli sprechi, a patto che non vengano confusi con i servizi necessari e irrinunciabili come il trasporto pubblico". A Roma si discuterà anche del tema dell´accisa sulla benzina emerso nei giorni scorsi: "Ma chi ha detto che la proposta di finanziare il trasporto pubblico con l´accisa debba necessariamente comportare un aumento del prezzo alla pompa? - si chiede l´assessore Cattaneo - E´ noto che la maggior parte del costo di un litro di benzina verde è costituito da accise e imposte e, se andiamo a vedere di cosa sono composte, troviamo voci a dir poco singolari, che vanno dal finanziamento della guerra di Abissinia del 1935 fino alla crisi libica del 2011, passando per il disastro del Vajont del 1963, l´alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Belice del 1968, e via dicendo. Tutte queste ragioni per giustificare l´accisa sono oggi ancora valide oppure è il caso di discutere dove vadano realmente oggi queste risorse? Possibile che si possano introdurre 4 centesimi di euro per far fronte all´emergenza immigrazione e non si possa neppure mettere a tema la possibilità di un finanziamento sul Tpl? A chi, giustamente difende una categoria già abbastanza tartassata come quella degli automobilisti dico che bisogna riflettere sui veri motivi d´incremento dei prezzi del carburante: nell´ultimo anno il carburante è aumentato del 15 per cento, ovvero 25 centesimi al litro, a fronte di un aumento del petrolio solo del 6 per cento, con un andamento variabile: da aprile scorso il prezzo del petrolio è sceso da 115 a 85 dollari al barile. Su tutto questo credo sia opportuna un´attenta riflessione".  
   
   
TRASPORTI. AL VIA LA RETE NOTTURNA CON 11 LINEE DI AUTOBUS  
 
Milano, 22 settembre 2011 - Ventiquattro ore su ventiquattro. Durante il weekend il servizio di trasporto pubblico non si fermerà. Ogni venerdì e sabato undici linee saranno in servizio tutta la notte. Il debutto della rete notturna avverrà in anteprima, sabato 24 settembre, in occasione dell’iniziativa conclusiva della Verdestate di Milano, la notte bianca delle “Cascine Aperte”. Per quella notte sarà possibile utilizzare anche il servizio Bikemi che solitamente termina a mezzanotte. La rete dei bus notturni partirà in modo definitivo il 30 settembre e sarà attiva tutti i venerdì e sabato notte con 11 linee di bus così distribuite: le sostitutive M1, M2 e M3, le linee 42, 50, 54, 57, 90/91 e 94 (le corse notturne saranno indicate con la lettera N davanti al numero) e la nuova linea N15 sulla tratta da Gratosoglio a piazza San Babila. Il servizio continuato sarà garantito anche in sette parcheggi multipiano di corrispondenza (Molino Dorino, Lampugnano e Bisceglie sulla linea M1; Famagosta e Cascina Gobba sulla linea M2; Maciachini e San Donato sulla M3). (Vedi cartina allegata). Oltre alla rete notturna la novità riguarderà la modalità di acquisto dei biglietti. Si potranno utilizzare biglietti e abbonamenti normalmente in uso sulla rete di trasporto pubblico Atm, ma i biglietti si potranno acquistare anche di notte ai 260 parcometri attivi in città che, dalle 0,30 alle 6 del mattino, stamperanno ticket utilizzabili solo sulla rete di superficie al costo di 1 euro e 50, con una validità di 120 minuti. Entro ottobre il numero dei parcometri disponibili salirà a 500. Comune e Atm hanno previsto a sostegno dell’iniziativa una capillare campagna di comunicazione con l’aggiornamento di tutte le informazioni presenti alle fermate, sul sito web oltre che sulla piattaforma Giromilano e sulle le applicazioni per gli smartphone. Oggi A Palazzo Marino la presentazione del servizio. Sono intervenuti l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde, Pierfrancesco Maran e il presidente e ad. Di Atm, Elio Catania. “Milano finalmente – ha detto l’assessore Maran – offre un servizio notturno di tipo europeo. Le undici linee miglioreranno la qualità della vita dei tanti giovani che si muovono di notte senza auto e dei lavoratori e contribuiranno ad aumentare l’attrattiva turistica della nostra città. Valuteremo nei prossimi mesi se il servizio è sufficiente o dovrà essere ampliato con altri percorsi”. “La rete notturna che presentiamo oggi – ha dichiarato il presidente Catania – è frutto di un intensissimo lavoro. Il progetto presente nel piano triennale è stato approvato nel suo impianto definitivo dall´Assessorato Mobilità Ambiente Verde e Arredo Urbano a fine luglio. Agosto e settembre hanno visto al lavoro tutti i settori aziendali a ritmi serratissimi. Non solo bus, ma una revisione totale del servizio, dalle sale operative all’assistenza tecnica, dalle informazioni alla rete di vendita per offrire una nuova rete notturna, seppur sperimentale nel fine settimana. Senza dimenticare la novità assoluta dei parcometri: per la prima volta in Europa questi strumenti diventano un’ulteriore rete capillare di vendita dei biglietti e presto saranno anche in grado di consentire la ricarica delle tessere. Oggi, ancora una volta, posso essere orgoglioso di rappresentare questa azienda che nuovamente ha dimostrato di riuscire a trasformare “idee di mobilità” in realtà con massima professionalità ed efficienza”. Trasporto notturno vuol dire anche “Radiobus di Quartiere”, il servizio su misura per le periferie che offre un mezzo di trasporto comodo e sicuro tutte le sera dalle 22 alle 2. Sempre venerdì 30 settembre, con quattro ulteriori zone - Lotto/principe Eugenio, Bonola/gallaratese, Lotto/ospedale San Carlo e Chiesa Rossa/gratosoglio - sarà completata la copertura delle principali aree periferiche. Il servizio ha dato ottimi risultati con il raddoppio dei passeggeri trasportati rispetto alle linee “tradizionali”. L’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde, Pierfrancesco Maran rende noto che; “ Come precisato dalla nota diramata da Atm il valore economico del servizio di rete notturna di autobus, presentato oggi, trova capienza economica all’interno dell’attuale contratto di servizio tra il Comune e l’Azienda trasporti milanesi ed è di circa un milione di euro annui. Il contratto di servizio è di 610 milioni di euro annui”.  
   
   
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, IN CAMPANIA APERTA LA PROCEDURA DI CRISI. PASSO AVANTI IMPORTANTE  
 
Napoli, 22 settembre 2011 - Su convocazione dell´assessore regionale al Lavoro Severino Nappi è stata aperta, ai sensi dell´art. 36 della legge regionale 14/2009, la procedura di crisi del settore dei trasporti. La riunione fa seguito al tavolo avviato nell’ultima riunione tenuta alla presenza degli assessori ai Trasporti Sergio Vetrella e al Lavoro Severino Nappi. Erano presenti gli assessori provinciali ai Trasporti delle Province di Salerno, Caserta, Avellino e Benevento e quello al Lavoro di Napoli, per delega dei rispettivi presidenti, il presidente dell’Eav, il presidente regionale dell’Anav, assistito dal vice direttore nazionale, i delegati regionali di Confindustria, Astra e Fai, i segretari regionali, confederali e categoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal. Dopo ampia discussione le parti hanno concordato sul fatto che la crisi del trasporto locale è soprattutto crisi di trasferimenti di risorse, di organizzazione e non di domanda e che, quindi, la procedura vuole essere finalizzata soprattutto a introdurre un nuovo assetto di regole nel sistema dei trasporti capace di assicurare quell’efficientamento dei servizi che è funzionale alla qualità dell’offerta e alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Lo scopo della procedura è quello di evitare che gli ipotizzati esuberi di oltre 2.000 lavoratori del settore si traducano in realtà. Le parti stabiliscono che la procedura si svilupperà con il seguente cronoprogramma delle azioni: - convocazione dei tavoli provinciali, con la partecipazione delle amministrazioni dei rispettivi comuni capoluogo, per l’esame dei provvedimenti adottati dalle società del tpl dal primo settembre ai fini dell’adozione, con il concorso dell’amministrazione provinciale e di quelle comunali interessate, delle misure di eventuale efficientamento; individuazione del modello organizzativo necessario per la gestione e per rendere efficiente il sistema dei trasporti a livello provinciale, nell’ambito del coordinamento regionale; misure di sostegno e accompagnamento al capitale umano; - convocazione del tavolo tecnico regionale con le parti sociali per la contrattazione territoriale in materia di riorganizzazione del lavoro nel trasporto locale campano; - convocazione del tavolo per l’esame delle questioni previdenziali con i relativi istituti ai fini della istituzione di un sistema di garanzia regionale. I tavoli provinciali verranno convocati dall’Assessorato al lavoro con il seguente calendario: Napoli 26 settembre h. 15; Caserta 28 settembre h. 11; Salerno 29 settembre h. 15; Avellino 30 settembre h. 11; Benevento 30 settembre h. 15. Il tavolo regionale per la contrattazione territoriale è in programma il 3 ottobre h. 15, quello per l’esame delle questioni previdenziali si terrà il 4 ottobre h. 15. Ai Tavoli parteciperà l’Acam. Viene altresì convenuta l´attivazione del Fondo regionale per il lavoro nei trasporti, con una dotazione iniziale di 15 milioni di euro, che sarà incrementata dalle Province. Il Fondo è destinato a forme di incentivo all’esodo e a ogni altro strumento che consenta di sostenere il capitale umano. "L´incontro di oggi - ha detto l’assessore al Lavoro Severino Nappi - rappresenta un passo importante per la soluzione della crisi del tpl campano. Con la sospensione dello sciopero e la contestuale sospensione dei licenziamenti da parte delle aziende, ottenuta a margine del tavolo odierno, puntiamo a rendere efficiente, soprattutto attraverso i tavoli provinciali, l’organizzazione del lavoro e dei servizi nel trasporto locale. "Alle Province e alle parti sociali va il nostro ringraziamento perché anche grazie alla loro disponibilità e collaborazione riusciremo a superare una fase complicata, scongiurando drammatiche ripercussioni sui livelli occupazionali", ha concluso Nappi.  
   
   
MOBILITÀ SOSTENIBILE, FIRMATO IL PROTOCOLLO TRA LEGAMBIENTE E REGIONE TOSCANA  
 
Firenze, 22 settembre 2011 – Regione e Legambiente insieme per lanciare un Forum nazionale sul trasporto ferroviario e la mobilità sostenibile. Ieri mattina l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao e Edoardo Zanchini, responsabile trasporti di Legambiente, hanno siglato un protocollo d’intesa che si pone l’obiettivo di riprogettare un futuro sostenibile per il trasporto pubblico e che chiama a raccolta le esperienze italiane ed europee più innovative in questo settore. Tra i principali strumenti che saranno utilizzati per attivare in Toscana un laboratorio nazionale sul trasporto pubblico ci saranno un Forum permanente aperto ad amministratori ed esperti, un portale internet per monitorare le più importanti realtà del settore e una conferenza di studi – prevista per l’inizio del 2012 – durante la quale saranno illustrate le più innovative esperienze europee di trasporto pubblico e mobilità su ferro. “Vogliamo mettere a confronto quello che accade nelle realtà più evolute d’Italia e d’Europa – spiega l’assessore Ceccobao – non con un’iniziativa isolata, ma costituendo un Forum nazionale che lavori costantemente sul miglioramento della sostenibilità del trasporto pubblico. Anche se il Governo ha scelto in modo irresponsabile di uccidere il trasporto pubblico, non possiamo rinunciare alla mobilità sostenibile, per questo abbiamo deciso di costruire in Toscana un punto di riferimento per l’innovazione in questo settore e per farlo abbiamo voluto come partner Legambiente, da sempre attenta alle esigenze dell’ambiente e sensibile alle necessità dei pendolari”. “Il tema della mobilità sostenibile nelle aree urbane è fondamentale per un Paese come l’Italia e per la qualità della vita dei cittadini – ha ricordato Zanchini – Riteniamo importante questa collaborazione con la Regione Toscana grazie alla quale potremo valorizzare buone pratiche e politiche per il rafforzamento del trasporto pubblico locale e il rilancio del trasporto ferroviario I nostri obiettivi sono comuni: una mobilità sostenibile ed ecologica ed un potenziamento del trasporto pubblico che riduca l’uso dei mezzi privati” In virtù dell’accordo siglato questa mattina Regione Toscana e Legambiente collaboreranno per promuovere e realizzare iniziative di confronto tra esperienze avanzate italiane ed europee, organizzeranno la giornata di studi del prossimo mese di febbraio e promuoveranno la costituzione di un Forum nazionale permanente sul trasporto ferroviario regionale e sull’innovazione nel Tpl aperto alle altre Regioni italiane. La Regione Toscana già nel rapporto Pendolaria 2010 stilato da Legambiente è risultata “la Regione che con più continuità sta investendo nel servizio ferroviario”. Questo perchè tra il 2001 e il 2010 sono stati destinati ai servizi ferroviari ben 161,21 milioni di euro, cui si sono aggiunti 95 milioni per l’acquisto di nuovo materiale rotabile ferrotranviario. Una politica di attenzione alle esigenze di mobilità che, insieme al recupero di alcune stazioni precedentemente in disuso e al servizio Memorario, ha consentito un aumento costante del numero dei cittadini che utilizzano il treno per i loro spostamenti. L’obiettivo è quello di incrementare ancora di più il numero di coloro che utilizzano il treno o i mezzi pubblici, per questo, pur nei limiti dettati dall’esiguità delle risorse disponibili, la Regione sta continuando a portare avanti riforme ed innovazioni nell’ambito del trasporto pubblico, come l’alta velocità regionale.  
   
   
TRENTO: LA MOBILITÀ DEI DIPENDENTI PROVINCIALI: PRESENTATI I RISULTATI DELL´INDAGINE  
 
Trento, 22 settembre 2011 - La bicicletta? un mezzo economico, salutare e spesso più veloce di altri. Tra i fattori che condizionano la scelta del mezzo di trasporto, oltre alla distanza da percorrere e alla stagione, anche comodità, sicurezza e rispetto dell´ambiente. E´ quanto emerge da una ricerca che ha coinvolto 3720 dipendenti provinciali e che restituisce l´immagine di una comunità sensibile al tema della mobilità alternativa. Bike Sharing, intermodalità, uso di mezzi elettrici o a pedalata assistita, completamento della già estesa rete di piste ciclabili: sono alcuni dei progetti già in corso e che permetteranno di migliorare ulteriormente la risposta della comunità. Nell’ambito delle iniziative per la Settimana europea della mobilità, alla presenza dell´assessore ai trasporti Alberto Pacher, sono stati presentati questa mattina i risultati dell’indagine sulla mobilità legata al lavoro dei dipendenti provinciali. L’indagine è stata realizzata nell’ambito dei progetti finanziati sul fondo per il cambiamento climatico, all’interno di un’azione di promozione della mobilità ciclabile. Lo studio è stato realizzato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento ed è diretto dal professor Carlo Buzzi, in collaborazione con il servizio Statistica della Provincia e con il Servizio Conservazione Natura e Valorizzazione Ambientale che ha fra le sue competenze la realizzazione e la gestione delle piste ciclopedonali. "E´ uno studio molto interessante - ha detto il vice presidente Pacher - che ci aiuterà a comunicare meglio l´importanza di investire nel campo della mobilità alternativa e di cambiare singolarmente i comportamenti di ogni giorno. Questa analisi ci consegna l´immagine di una comunità già attenta a questi temi anche se ci sono margini per migliorare. Vogliamo continuare a investire in questo ambito che registra costantemente una crescente sensibilità. Per favorire questo fenomeno si devono creare le condizioni per cui l´uso di mezzi alternativi per la mobilità sia appetibile. Si deve investire ancora per favorire intermodalità, Bike Sharing, diffusione di biciclette tradizionali e a pedalata assistita, che possono essere una valida alternativa anche per chi abita in collina, e uso di mezzi elettrici. E´ un settore questo che sta incontrando l´attenzione crescente anche delle grandi aziende produttrici. " Lo studio è articolato in un’analisi e confronto degli studi sulla mobilità locale condotti in Trentino negli ultimi anni, in un’indagine quantitativa su tutti i dipendenti provinciali dotati di posta elettronica (escluso il comparto scuola) e in un’indagine qualitativa condotta con una serie di focus group con dipendenti pubblici (provincia e comune), studenti delle scuole superiori e università, genitori di scolari. L’indagine è stata realizzata nei mesi di aprile e maggio e ha suscitato interesse e partecipazione da parte dei soggetti coinvolti. La rilevazione comprendeva domande sui comportamenti in relazione alla mobilità, sulla percezione dei problemi legati agli spostamenti per lavoro, sulle motivazioni delle decisioni e sulle aspettative. Le piste ciclabili attualmente presenti coprono la distanza di 400 chilometri e altri 150 sono quelli da realizzare per completare il piano delle piste ciclopedonali provinciali, sono circa 2 milioni all´anno i passaggi di cicloturisti registrati in provincia mentre duemila al giorno sono i passaggi sulla ciclabile tra Trento centro e Trento nord.  
   
   
A JESI INCONTRA ASSESSORE REGIONALE MARCHE E UMBRIA PER INTERPORTO, MODELLO GESTIONALE APPLICABILE ANCHE PER PIASTRE LOGISTICHE UMBRE  
 
 Perugia, 22 settembre 2011 - Interporto Marche Spa e Sviluppumbria continueranno a gestire di comune accordo la struttura dell´Interporto delle Marche e a sviluppare il traffico intermodale, anche nell´ottica di sperimentare un modello gestionale applicabile in futuro per lo sviluppare al meglio le Piastre logistiche in fase di realizzazione in Umbria: è quanto deciso durante un incontro tra gli assessori alle Infrastrutture delle Regione Umbria e Marche, Silvano Rometti e Luigi Viventi, nella sede della società Interporto Marche Spa di Jesi. Nel corso della riunione è stata ribadita la volontà delle due regioni di affrontare in modo sinergico lo sviluppo infrastrutturale viario e ferroviario già avviato negli anni scorsi e che si è concretizzato con la partecipazione di Sviluppumbria nella società Interporto Marche Spa. "Umbria e Marche - ha detto l´assessore Rometti - si trovano in parallelo ad affrontare partite che riguardano lo sviluppo infrastrutturale sulla trasversale dall´Adriatico al Tirreno. Essere qui a Jesi oggi, ribadisce scelte già fatte dalla Regione Umbria, prima tra tutte quella delle piastre logistiche di Foligno e Terni per le quali i lavori partiranno entro fine anno ed anche, in modo indiretto, a quella di Città di Castello, che complessivamente significano 61 milioni di euro di investimenti con 30 milioni di cofinanziamento da parte del Governo nazionale. In questo contesto - ha aggiunto - la sinergia tra le due Regioni è fondamentale per verificare modalità gestionali che permetteranno di sviluppare al meglio le infrastrutture realizzate sulla stessa direttrice. Il passo successivo - ha concluso - deve riguardare il nostro impegno congiunto nel concentrare le merci in interporto e fare quindi massa critica per realizzare i treni-blocco che giungano a destinazione in Italia ed in Europa senza scali intermedi." "Il passo compiuto sinora - ha detto l´assessore Viventi - è un messaggio politico forte che giunge da entrambe le amministrazioni regionali e che consentirà ai due territori di sfruttare al meglio le potenzialità dell´interporto delle Marche e le piastre logistiche dell´umbria. Non partiamo da zero - ha aggiunto - ma da passi già fatti in passato, convinti che mettere a disposizione del mercato questa infrastruttura sia un compito preciso delle nostre amministrazioni pubbliche che hanno dimostrato in questi anni e ribadito oggi, una particolare sensibilità verso un problema che non può essere rinviato, quello dell´integrazione tra i due territori". Il presidente della società Interporto Marche Spa, Roberto Pesaresi, ha sottolineato: "Oggi abbiamo avuto un esempio di condivisione di aspetti strategici tra le due Regioni che riguardano attività ed interessi comuni nella prospettiva più generale del collegamento e dell´integrazione".  
   
   
MARCHE ED UMBRIA CONCORDI: LAVORIAMO INSIEME PER LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE  
 
 Jesi, 22 Settembre 2011 - ´ La stretta di mano tra Luigi Viventi e Silvano Rometti, Assessori alle Infrastrutture delle Regioni Marche ed Umbria ha sancito l``accordo con il quale Interporto Marche Spa e Sviluppumbria sono state incaricate di continuare a sviluppare il traffico intermodale nell``ottica di un``integrazione sempre piu` stringente tra le due regioni e di gestire di comune accordo la struttura dell``Interporto delle Marche. L``incontro avvenuto nella sede della societa` Interporto Marche Spa a Jesi (An) e` stata l``occasione per ribadire la vicinanza delle due regioni nell``affrontare la partita dello sviluppo infrastrutturale viario e ferroviario gia` avviato negli anni scorsi e concretizzatosi con la partecipazione di Sviluppumbria nella societa` Interporto Marche Spa esprimendone anche la vice presidenza con il prof. Vinicio Bottacchiari. ´ Ieri mattina ´ ha detto l``Assessore Viventi ´ le due amministrazioni regionali hanno lanciato un messaggio politico forte, che consentira` ai nostri due governi di sfruttare al meglio le potenzialita` dell``interporto delle Marche, anche in collegamento con le piastre logistiche di Terni e Foligno. Non partiamo da zero, ma da basi gia` poste nel passato. Mettere a disposizione del mercato questa infrastruttura e` un compito preciso dei nostri enti, che hanno dimostrato in questi anni, e ribadito oggi, una particolare sensibilita` verso il tema dell´integrazione tra i due territori, che consideriamo ormai urgente da attuare. La Regione Marche nell´ultimo anno ha preso in mano con determinazione il problema del ritardo infrastrutturale e credo di poter dire che il nostro contributo e` stato fondamentale in questo senso. Con il rifacimento della galleria di Cattolica, ad esempio, e` ora possibile il passaggio su ferro di qualsiasi volume e con l´approvazione da parte del Cipe del progetto per il bypass di Falconara oggi possiamo guardare al futuro delle infrastrutture con rinnovato ottimismo, nonostante le difficolta` generali in cui purtroppo operiamo´. Dello stesso avviso Silvano Rometti, Assessore alle Infrastrutture della Regione Umbria che ha sottolineato come ´Umbria e Marche si trovino in parallelo ad affrontare partite che riguardano lo sviluppo infrastrutturale sulla trasversale dall``Adriatico al Tirreno. Essere qui a Jesi oggi ha un valore non solo politico ma anche strategico importantissimo e che ribadisce scelte gia` fatte dalla Regione Umbria: penso alla piastra logistica di Foligno e Terni per le quali i lavori partiranno entro fine anno ed anche a quella di Citta` di Castello anche se e` meno interessata da questa operazione che complessivamente significano 61 milioni di euro di investimenti con 30 milioni di cofinanziamento da parte del governo nazionale. Il passo successivo ´ ha concluso ´ deve riguardare il nostro impegno congiunto nel concentrare le merci in interporto e fare quindi massa critica per realizzare i treni-blocco che giungano a destinazione in Italia ed in Europa senza scali intermedi.´ Integrare i traffici tra i due terminal marchigiani (porto di Ancona ed Interporto delle Marche) e i due umbri (piastre logistiche di Terni e Foligno) e` una partita che le due amministrazioni regionali affideranno quindi alla societa` Interporto Marche Spa e a Sviluppumbria per individuare forme comuni di collaborazione e di sinergia. Il presidente Roberto Pesaresi ha sottolineato alcuni aspetti: ´Intanto ringraziamo per la fiducia accordataci e ribadita anche in questa sede dagli Assessori Viventi e Rometti, convinti che ottimizzare le risorse facendo i conti con la situazione attuale nella quale il fattore tempo e` determinante sia l``unica strada possibile. Spesso ribadiamo che i tempi dell``economia sono diversi da quelli della politica: oggi abbiamo avuto un esempio di condivisione di aspetti strategici tra le due regioni che riguardano attivita` ed interessi comuni nella prospettiva piu` generale del collegamento e dell``integrazione tra le due regioni.´  
   
   
LA REGIONE CALABRIA A BRUXELLES PER DISCUTERE SULLE MODIFICHE CHE POTREBBERO SOSTITUIRE L´ATTUALE “CORRIDOIO 1 PALERMO-BERLINO”  
 
 Catanzaro, 22 settembre 2011 - Una riunione operativa per discutere delle modifiche ipotizzate dalla Commissione Europea che potrebbero sostituire l´attuale Corridoio 1 Palermo-berlino con la connessione Helsinki-la Valletta. Questo l´oggetto dell´incontro a cui la Regione Calabria ha preso parte presso il Gabinetto del Commissario ai Trasporti, Siim Kallas, insieme al consigliere per i trasporti del Commissario, Desiree Oen e il direttore della rete Ten-t e degli investimenti strategici Hermann Ruijters. Oltre alla Regione Calabria rappresentata dal Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici Giovanni Laganà la delegazione italiana era composta da Angelo Ricci della Rappresentanza Diplomatica Italiana, Gandolfo Gallina Capo di Gabinetto dell´Assessorato alle Infrastrutture e Francesco Attaguile, Direttore Generale Dipartimento Rapporti con l´Unione Europea entrambi per la Regione Sicilia, Roberto Ferrazza del Ministero delle Infrastrutture, Sandra Ferrari dell´ufficio di Bruxelles di Ferrovie dello Stato, Massimo Marconi della Stretto di Messina Spa e Rodolfo De Dominicis della Società Interporti Siciliani. Il consigliere per i trasporti del Commissario Desiree Oen, dopo aver precisato di essere in "posizione di ascolto e non decisionale", in merito alla discussione sul Corridoio 1 ha spiegato come le metodologie di scelta debbano rispondere a criteri rigorosi. Il Dirigente del Ministero delle Infrastrutture Roberto Ferlazza ha espresso la posizione ufficiale dell´Italia, ovvero il giudizio negativo sulla sostituzione del Corridoio Berlino-palermo con quello Helsinki-la Valletta, almeno per come attualmente configurato. La proposta italiana di aggiornamento del nuovo corridoio 5 prevede – adesso - di mantenere in vita il collegamento con la Sicilia, attraverso la linea Napoli-salerno-gioia Tauro-reggio Calabria-messina-catania-palermo. La scheda tecnica sarà formalizzata già domani dal ministero italiano delle infrastrutture, e parte con il “parere positivo” delle regioni Sicilia e Calabria, delle Ferrovie attraverso Rfi, della società Stretto di Messina: di tutti i soggetti istituzionali che hanno promosso, il confronto di oggi con la Commissione Europea, nell´imminenza della definizione della proposta di revisione della rete Ten-t, prevista per il prossimo 19 ottobre. Il Direttore della rete Ten-t e degli investimenti strategici Hermann Ruijters ha fornito alcune spiegazioni sui programmi della Commissione ed ha ascoltato le opinioni di tutti i presenti. Le parti hanno quindi deciso di riunirsi nuovamente nei prossimi giorni prima dell´incontro bilaterale del 30 settembre, per valutare nello specifico ulteriori soluzioni di merito piu´ aderenti alle richieste delle Regioni Calabria e Sicilia e naturalmente del Governo Nazionale. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti commenta così l´incontro odierno di Bruxelles: "La nuova configurazione ipotizzata - afferma Scopelliti - di fatto creerebbe danni ingenti alla Calabria. Le conseguenze a cui si andrebbe incontro sarebbero devastanti, perché numerosi investimenti infrastrutturali ad oggi previsti dalle programmazioni regionali, nazionali e comunitarie subirebbero un importante ridimensionamento e alcuni, addirittura, potrebbero venir meno. Il Governo Naxionale - continua Scopelliti - si è espresso in modo molto chiaro, ribadendo il proprio giudizio negativo in merito al nuovo disegno del Corridoio che, partendo da Helsinki e traguardando La Valletta, penalizzerebbe, fra l´altro, anche lo sviluppo di Gioia Tauro. È una partita importante dalla quale dipende una grossa parte del futuro della nostra regione e di tutta l´Italia meridionale, che si continuerà a giocare insieme al Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo. L´aggiornamento del tavolo tecnico darà contezza del fatto che le modifiche oggi prospettate possono trovare accoglimento dalla Commissione - conclude il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti - che riconoscerà come le stesse sono in piena sintonia con i principi su cui si fonda l´Unione Europea e con gli obiettivi da raggiungere”. Il Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici Giovanni Laganà ha dichiarato: "Siamo molto determinati a portare avanti una linea ben definita, necessaria in primis per lo sviluppo di Gioia Tauro. Il cambiamento di rotta dell´attuale Corridoio 1 impatterebbe in misura estremamente rilevante sull’economia del Sud d’Italia e della Calabria in particolare che, già di per sé, stenta a raggiungere adeguati livelli di solidità. Dall´asse autostradale a quello dell´alta velocità, passando per il Ponte sullo Stretto, e per finire alla rete di aeroporti e porti, con il potenziamento di Gioia Tauro, si tratta di infrastrutture che potrebbero risentire pesantemente in negativo di modifiche dell´attuale Corridoio 1. Siamo però convinti - ha concluso Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici Giovanni Laganà - che le ragioni avanzate da Calabria e Sicilia saranno valutate positivamente dalla Commissione, in virtù di un´armoniosa coesione tra le programmazioni già avviate e i principi dell´Unione Europea".  
   
   
MARCHE: DELIBERA CIPE SU USCITA OVEST, SODDISFAZIONE PER LA FIRMA DEL MINISTRO.  
 
Ancona, 22 Settembre 2011 . ´Dopo le ripetute sollecitazioni della Regione Marche, che ho ufficialmente presentato al segretario del Comitato per la programmazione economica Micciche` e al ministro delle Infrastrutture Matteoli e dopo la risposta da noi ricevuta a meta` luglio dallo stesso sottosegretario Micciche`, il quale aveva promesso la massima attenzione circa lo svolgersi celere dell´iter amministrativo, registro con soddisfazione che la delibera Cipe di approvazione dello schema di convenzione funzionale all´avvio delle procedure di gara d´appalto per l´individuazione del concessionario e` stata firmata dal competente Ministro e trasmessa alla Corte dei conti dopo le verifiche della Ragioneria dello Stato. A questo punto i tempi massimi per la conclusione di questa fase dell´iter sono di 30 giorni al massimo, dopodiche` si potra` procedere con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale e con l´immediato invio delle lettere di invito alle sei ditte che hanno superato la fase di prequalifica. Purtroppo pero` non posso non fare a meno di sottolineare che anche questa volta i tempi burocratici ci hanno portato ad attendere circa 5 mesi dopo l´approvazione del Cipe (avvenuta il 5 maggio 2011). Abbiamo dovuto seguire personalmente e con l´ausilio degli uffici ogni passaggio di questo difficile percorso amministrativo, tenendo alta l´attenzione per non perdere ulteriore tempo e arrivare quanto prima alla definizione del contraente e quindi all´avvio dei lavori´.  
   
   
TRASPORTI: AUSSA-CORNO FONDAMENTALE PER ECONOMIA FVG  
 
San Giorgio di Nogaro, 22 settembre 2011 - "La zona industriale dell´Aussa-corno è primaria e fondamentale per l´economia non solo della ´Bassa Friulana´ ma dell´intero Friuli Venezia Giulia. Qui si coniugano diversi sistemi trasportistici - porto, gomma, rotaia - in un quadro territoriale unitario che va dal sistema autostradale (A4) al mare". Parola dell´assessore regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi, che ieri ha partecipato nella sede del Consorzio Aussa-Corno a San Giorgio di Nogaro, a un incontro convocato dal presidente del Consorzio stesso, Tullio Bratta, e al quale hanno partecipato i rappresentanti della Provincia di Udine (con l´assessore Franco Mattiussi), dei Comuni facenti parte della Zona Industriale (San Giorgio di Nogaro, Torviscosa, Terzo di Aquileia, Carlino, Cervignano del Friuli, Porpetto), e i componenti del Cda del Consorzio. Il presidente Bratta ha illustrato la situazione del Consorzio, la sua operatività, le prospettive di sviluppo e gli impegni progettuali assunti o futuri "per dare sempre maggiore sviluppo alla zona" anche se il deficit di bilancio impone scelte oculate. Una linea, quella di Bratta, fatta propria anche dai vari rappresentanti degli enti locali intervenuti. Per l´assessore Riccardi - riconosciuta la valenza della Zona Industriale Aussa Corno - "è indispensabile trovare soluzioni al deficit e attrattività per nuovi investimenti. In quest´ottica ci sono i presupposti concreti per importanti sviluppi futuri". Innanzitutto lo scalo di Cervignano, confinante con la Ziac, "costituisce il naturale complemento della zona stessa e per questo vanno realizzate quelle infrastrutture viarie e ferroviarie che colleghino in modo efficace le due realtà, bypassando i centri abitati e dando sicurezza ai cittadini. Dobbiamo ragionare sui modelli di esercizio, le forme di collaborazione o istituzionali verranno poi da sole". Sul sistema portuale, per Riccardi il corridoio Baltico-adriatico "costituisce una prospettiva di sviluppo per l´intero Nordest e per questo gli investimenti e le scelte dell´Aussa-corno sono indispensabili in una visione di collaborazione col sistema portuale del Friuli Venezia Giulia". Sul sistema portuale, la gestione commissariale per lo smaltimento dei fanghi sta attuando interventi - che dovrebbero essere avviati nell´ultimo trimestre del 2011 per concludersi tra primavera ed estate 2012 - per il dragaggio del fiume Corno e l´adeguamento delle vasche Fearul, per il dragaggio del canale Coron, per la banchina del canale Taglio a Marano Lagunare, per la cassa di colmata di Grado con investimenti di circa 11 milioni di euro. Così sarà ridato il giusto pescaggio alle vie d´acqua. Molti gli interventi sul sistema stradale: entro l´anno sarà conclusa la procedura per il primo stralcio della variante della Sr 352 tra Palmanova e Cervignano; sarà poi messo a gara il terzo lotto della variante della stessa strada; nel 2012 - appena l´Anas avrà espresso il suo parere - si potrà procedere con la variante di Villalta di Porpetto; sono in corso i lavori per l´eliminazione delle intersezioni sulla Ss 14 in Comune di San Giorgio di Nogaro. Anche qui con notevoli investimenti da parte della Regione. Il progetto per il secondo accesso alla Ziac è a livello di screening e a questo è legato anche lo spostamento del binario di collegamento con l´interporto di Cervignano.  
   
   
VDA: SIGLATO L’ACCORDO PER GLI INTERVENTI SULLA STRADA REGIONALE DELLA VALLE D’AYAS  
 
Aosta, 22 settembre 2011 - È stata siglata ieri, dall’Assessore alle opere pubbliche, Marco Viérin, e dal Sindaco di Verrès, Lugi Mello Sartor, l’intesa per l’avvio del primo lotto di lavori per l’allargamento, la sistemazione e l’ammodernamento della Strada regionale n. 45 della Valle d´Ayas. Questo primo lotto, della lunghezza di circa 1 chilometro., fa parte di un progetto complessivo che prevede interventi fino all’incrocio della strada per la frazione Targnod, nel Comune di Challand-saint-victor, per una lunghezza complessiva di 4 chilometri. La progettazione è stata redatta rispettando le problematiche, i criteri generali e le esigenze evidenziati dai Comuni interessati, e può essere schematizzata nelle seguenti categorie di lavori: ridefinizione delle caratteristiche geometriche della strada in corrispondenza dei tornanti, allargando la sede stradale con aggetti verso valle; ripristino degli accessi carrai e pedonali alle proprietà limitrofe alla strada; prolungamento dell’esistente marciapiede che parte dal parcheggio di Verrès fino all’accesso principale all’area dell’arboretum Borna Di Laou dotandola di un impianto di illuminazione notturna; ripristino dei sottoservizi e degli impianti interrati ed aerei interessati dai lavori (acquedotto, linea telefonica e linea elettrica); inerbirmento delle scarpate e delle parti di aree verdi interessate dai lavori; ripristino del reticolo idrografico superficiale per la raccolta delle acque piovane, conformemente a quanto previsto dal codice della strada migliorandone la sicurezza di percorrenza. «La scelta di partire con i lavori da Verrès - sottolinea l’Assessore Marco Viérin - è stata fatta sin da subito affinché già con il primo intervento venga dato un beneficio, a lavori ultimati, a tutti i cittadini che salgono in valle d’Ayas». La strada in progetto segue, in linea di massima, il tracciato esistente, con leggere rettifiche per eliminare le curve più pericolose o andando ad aumentarne il raggio di curvatura dei tornanti esistenti. La sede stradale, a doppio senso di circolazione, avrà una carreggiata di 7 metri, oltre a due banchine laterali carreggiabili a tutela dei veicoli lenti, dei pedoni e dei ciclisti. «Soddisfatto che oggi si dia finalmente concretezza – ha ribadito il Sindaco Luigi Mello Sartor - ad un’opera che è attesa dalla popolazione residente in Valle e dai turisti che frequentano il nostro paese».  
   
   
FVG,DA ANAS PROSSIME POSITIVE NOTIZIE SU STATALI DI CONFINE  
 
 Tarvisio, 22 settembre 2011 - Con 700 mila euro di contributo regionale, "affidati" a Fvg Strade, potrà essere completamente rifatto ed allargato il ponte sul rio Bartolo a Tarvisio Bassa, subito prima la diramazione per Cave del Predil e la Slovenia/bovec e verso Fusine, Kraniska Gora e l´autostrada in direzione Austria (raccordo tra la statale 13 e la strada regionale 54 "del Friuli"). Entro l´anno l´opera andrà in appalto ed i lavori inizieranno a metà marzo, per concludersi dopo circa 4 mesi di lavori", hanno indicato ieri al municipio di Tarvisio l´assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi ed il vicepresidente di Fvg Strade, Arianna Dreossi, nel corso della riunione alla quale sono intervenuti il sindaco Renato Carlantoni, con l´assessore Igino Cimenti ed il consigliere delegato Franco Piussi, il nuovo direttore compartimentale Fvg dell´Anas, Giuseppe Ferrara, ed il direttore generale di Fvg Strade Oriano Turello. Il vecchio ponte (realizzato a cavallo degli anni ´40 e ´ 50) ha infatti urgente necessità di un suo completo consolidamento strutturale, anche in considerazione degli intensi volumi di traffico, turistico e commerciale, che vi transitano. L´attuale struttura verrà demolita con la ricostruzione della carreggiata mentre sarà allargata la soletta per consentire la realizzazione di due marciapiedi laterali: il ponte presenterà pertanto una larghezza complessiva di circa 10 metri. E´ inoltre prevista la posa in opera di nuovi parapetti in acciaio zincato e legno, alti 110 centimetri. D´intesa tra Comune e Fvg Strade dovrà comunque essere creata una viabilità alternativa per un periodo di circa tre mesi, sia per i mezzi pesanti che per gli altri tipi di mezzi. L´assessore Riccardi ha inoltre annunciato che nei prossimi quattro mesi, sempre a cura di Fvg Strade, la statale 13 sarà interessata da nuove asfaltature, per una spesa di oltre 655 mila euro: lavori di manutenzione straordinaria che verranno conclusi entro fine 2011 sul territorio dei Comuni di Moggio Udinese, Dogna, Pontebba e soprattutto di Malborghetto Valbruna ( tra i Km 201+900 e 205+900). Ma la riunione di oggi a Tarvisio ha permesso anche di verificare l´impegno di Anas a reperire nel prossimo periodo una somma vicina ai 2 milioni di euro - questa la richiesta di Riccardi e Carlantoni - per riqualificare la galleria sulla statale 13 tra Tarvisio e Coccau e per una prima fase di adeguamento della viabilità in gestione Anas in direzione Austria e Slovenia. "E´ ormai da molto tempo che ho posto ad Anas il problema dell´assoluta inefficienza di questi assi, che considero a livello di ´Terzo Mondo´ - ha osservato Riccardi nel corso del successivo sopralluogo - con una soglia di sicurezza, come ha ricordato anche il primo cittadino di Tarvisio, troppo bassa, del tutto inadeguata". Secondo l´ing.Ferrara già nelle prossime settimane Anas potrebbe definire la necessaria disponibilità finanziaria ma comunque l´assessore Riccardi ha confermato che a breve solleciterà direttamente a Roma i vertici dell´azienda "per iniziare a sanare una situazione viaria oggi pericolosa ed indecorosa, considerato che queste strade rappresentano il ´biglietto da visita´ per chi arriva in Italia dalla viabilità ordinaria di Austria e dell´Alta Slovenia".  
   
   
FERROVIE, GALLERIA RUTA: NESSUN RITARDO SUI TEMPI DEI LAVORI. A BREVE NUOVO SOPRALLUOGO IN GALLERIA  
 
Genova, 22 Settembre 2011 - “Procedono nei tempi stabiliti i lavori per la messa in sicurezza della galleria ferroviaria della Ruta, tra Recco e Santa Margherita Ligure e il servizio tiene, nonostante l’avvio delle scuole che ha determinato un notevole incremento nell’affluenza”. Lo ha detto ieri l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco nel corso del nuovo sopralluogo effettuato insieme al direttore i Trenitalia Liguria, Enrico Melloni per verificare l’offerta commerciale in occasione dell’inizio delle scuole. “Nonostante i convogli siano stati potenziati al massimo si è avvertito un po’ di sofferenza – ha detto Vesco - tenuto conto che molte erano le persone che sono rimaste in piedi”. Nel suo sopralluogo l’assessore ha comunque potuto verificare che “le carrozze terminali dei convogli risultavano vuote per l’abitudine degli utenti di occupare i primi vagoni. “Per questo ho chiesto a Trenitalia di incrementare l’informazione a bordo del treno, con annunci, per consentire a tutti di poter viaggiare seduti”. “Sicuramente – ha sottolineato Vesco – pur nella difficoltà, il lavoro congiunto compiuto insieme a Trenitalia e a Rfi per far fronte ai lavori di messa in sicurezza della galleria, si è rivelato fruttuoso e positivo. Gli stessi consiglieri dell’opposizione hanno espresso un sostanziale apprezzamento”. L’assessore Vesco ha inoltre sottolineato che i lavori non subiranno alcun ritardo, a causa dello sversamento di liquidi nel torrente S. Siro che si è verificato ieri e termineranno tassativamente il 4 dicembre, con ripristino del servizio sabato 10 dicembre, in occasione del cambio orario come previsto”.  
   
   
TRASPORTO FERROVIARIO LOCALE IN VENETO INCONTRO CON TRENITALIA E RFI: C’È VOGLIA DI MIGLIORARE  
 
 Venezia, 22 settembre 2011 - “I pendolari hanno ragione a protestare per i disservizi nel trasporto pubblico ferroviario locale, ma voglio dire loro che oggi siamo di fronte ad una concreta speranza, ad una prospettiva di miglioramento di tutti i parametri: dalla puntualità alle condizioni dei convogli. Con Trenitalia abbiamo avviato un confronto che, ne sono convinto, darà buoni frutti”. L’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso è ottimista sulle possibilità di un’evoluzione positiva del servizio, anche sulla base del rapporto di collaborazione che si è stabilito con la società ferroviaria, e lo ha ribadito ieri nel corso della sua visita al Posto Centrale di Mestre delle Ferrovie dello Stato: centro di controllo e cabina di regia del traffico, di gestione delle linee ad alta tensione, di coordinamento per il pronto intervento e per le informazioni. Chisso è stato accompagnato dal Direttore Regionale di Trenitalia Maria Annunziata Giaconìa e dai direttori territoriali di Rete Ferroviaria Italiana per l’Infrastruttura, Giuseppe Albanese, e per la Circolazione, Alberto Minoia. A Mestre è stato realizzato il primo Sistema di Comando e Controllo: un centro integrato da remoto della circolazione di metà del Nord Est, che spazia dal comando delle linee alla diagnostica, alle informazioni, comprese quelle delle stazioni cosiddette impresenziate. L’esempio di Mestre ha fatto da apripista ad analoghi centri a Bologna, Pisa, Genova, Palermo, Bari e Verona. Entrare nella sala di controllo dà l’impressione di stare nella cabina di comando di un centro spaziale, dove gli operatori lavorano al computer e hanno di fronte un schermo di circa 20 metri che presenta tutte le linee da Tarvisio a Vicenza, con la posizione in tempo reale di ogni singolo convoglio. A fianco, in una stanza più piccola, un analogo sistema rappresenta e controlla le linee elettriche, mentre nella sala superiore c’è la centrale del traffico regionale di Trenitalia. Tra i diversi monitor, ce n’è anche uno dedicato alla rappresentazione in tempo reale della percentuale di ritardo dei treni, che stamane fissava nel 95,8 per cento il numero di treni con ritardo zero o inferiore ai 5 minuti. Trenitalia da giugno ha inoltre portato all’interno del Veneto tutti gli interventi di manutenzione sui convogli del trasporto regionale, attivando anche turni di notte, con una sostanziale riduzione dei tempi necessari in precedenza richiesti. Si è inoltre iniziato a lavorare sul “decoro” per migliorare i vagoni dal punto di vista anche estetico e funzionale. “C’è un nuovo corso – ha ammesso Chisso – del quale siamo agli inizi ma promette bene, si tratterà di tarare sempre meglio la macchina ma l’orizzonte è effettivamente positivo”. “Abbiamo avviato un vero e proprio nuovo progetto industriale – gli ha fatto eco la dottoressa Giaconìa – sul quale contiamo molto per apportare miglioramenti sempre più significativi”. In questo contesto è stato anche attivato un gruppo di lavoro tecnico che coinvolge pure le Associazioni dei consumatori, per riscrivere l’orario ferroviario del trasporto regionale in modo da dargli maggiore rispondenza alla domanda crescente di trasporto su ferro e all’esigenza di convogli cadenzati che lo potrà rendere più appetibile ed efficace. “Tra pochi mesi, inoltre, cominceranno ad entrare in servizio i 24 nuovi treni acquistati dalla Regione per il tramite della controllata Sistemi Territoriali, condizione indispensabile – ha concluso Chisso – per dare concretezza al cadenza mento nell’ambito del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale”.  
   
   
TRASPORTI: SINERGIE PIEMONTE-LIGURIA  
 
 Torino, 22 settembre 2011 - Gli assessori ai Trasporti di Piemonte e Liguria, Barbara Bonino e Giovanni Enrico Vesco, si sono incontrati il 19 settembre a Torino per affrontare il tema dei collegamenti tra i due territori e quelli confinanti. In particolare, hanno deciso di convocare un tavolo tecnico per analizzare le attuali carenze del servizio ferroviario e potenziare i collegamenti tra Torino e Genova passando per Asti e Alessandria, di vigilare in modo che gli utenti dell’Alessandrino non debbano patire eccessivi disagi per i lavori del passante ferroviario di Genova, di trovare il modo di ripristinare i treni neve dalla Liguria verso le località sciistiche piemontesi.  
   
   
INTERCITY SOPPRESSI, TOSCANA SCRIVE A MATTEOLI  
 
Firenze, 22 settembre 2011 - Le risposte di Trenitalia circa il ripristino dei due Intercity Roma-firenze 592 e 595, soppressi dopo l’incendio del giugno scorso alla stazione Roma Tiburtina, non hanno rassicurato la Regione Toscana, che da tempo sta sollecitando l’azienda ferroviaria perché dia risposte alle centinaia di viaggiatori che utilizzavano quei mezzi anche come alternativa ai più costosi Eurostar. Per trovare una soluzione al problema, l’assessore regionale ai trasporti, Luca Ceccobao, ha così inviato oggi una lettere al ministro Altero Matteoli, titolare del contratto con Trenitalia per i servizi Intercity. Sulla questione della soppressione dei due Intercity si sono già svolti due incontri tecnici tra Regione Toscana, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia. La mancanza di risposte certe ha ulteriormente preoccupato l’assessore Ceccobao, che ha deciso di scrivere direttamente al Ministero. “La Regione – spiega Ceccobao – non ha competenze sui treni Intercity perché non sono compresi nel contratto di servizio stipulato tra noi e Trenitalia, ma fanno capo direttamente al Ministero dei trasporti. Per questo ho deciso di rivolgermi direttamente al ministro Matteoli e di sollecitare la sua attenzione sui disagi quotidiani che i viaggiatori toscani stanno vivendo dopo la soppressione degli Intercity 592 e 595. E’ nostro dovere difendere il diritto alla mobilità dei cittadini toscani e continueremo a cercare soluzioni, anche in collaborazione con il Ministero”.  
   
   
FERROVIE, FRIULI VENEZIA GIULIA: NESSUN LAVORATORE HA PERSO IL POSTO, ASSICURATI ANCHE GLI STIPENDI PREGRESSI  
 
 Trieste, 22 settembre 2011 - In relazione alla vicenda dei dipendenti delle ditte appaltatrici dei servizi di pulizia per Trenitalia, sollevata nei giorni scorsi dal Consiglio Comunale di Trieste, Trenitalia precisa che le garanzie richieste – a sostegno delle quali vi è stato un diretto interessamento sin dallo scorso mese di luglio, sia dell’Assessore regionale ai Trasporti sia del Prefetto di Trieste - si sono già concretizzate da tempo. Nessuno dei 99 lavoratori della pulizie ha infatti perso il lavoro, 33 sono transitati dal 9 luglio alla società Compass e 66 sono stati assunti da Cncp/cfp dal 18 agosto scorso. Anche quello che chiedono oggi i capigruppo consiliari per quanto riguarda gli stipendi è già stato realizzato. Trenitalia ha applicato le procedure del Dpr 207 del 2010 (art.5) e lo scorso 2 settembre ha corrisposto direttamente ai lavoratori lo stipendio di giugno, mentre si accinge a corrispondere, venerdì 23 settembre, lo stipendio di luglio e la 14ma mensilità. A breve, nel rispetto dei tempi dettati dal Dpr medesimo, seguirà il pagamento dei restanti 17 giorni di agosto. Così tutti i mesi arretrati non corrisposti dalla precedente società Kalos (giugno, luglio, agosto - fino al 17), oltre alla 14a mensilità, risulteranno coperti. Inoltre la ditta subentrante Cncp/cfp aveva già alla fine di agosto pagato un acconto netto di 500 euro a tutti i lavoratori e risulta abbia già corrisposto anche lo stipendio del mese di agosto (quota parte dal 18 al 31 agosto).  
   
   
NUOVO TERMINAL DI LIVORNO, ROSSI: “PRIMO PASSO PER IL RILANCIO DEL PORTO”  
 
 Livorno, 22 settembre 2011 – “Si può investire e scommettere sul futuro del porto di Livorno, che è anche il futuro della Toscana. E l’opera che inauguriamo oggi è il primo passo nella direzione del rilancio”. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha pronunciato queste parole poco prima di tagliare simbolicamente il nastro del ‘Livorno refeer terminal’, il nuovo polo logistico del porto dedicato alla movimentazione di prodotti agroalimentari. Ma davanti alle autorità livornesi, ai rappresentanti economici e alle forze sociali, il presidente nel suo intervento ha voluto allargare lo sguardo all’intero sistema portuale lanciando un appello alle forze istituzionali e sociali e quindi a tutta la città affinché si impegni coralmente per vincere la sfida della competitività del porto: “Tocca a voi – ha detto – vincere questa sfida sui mercati nazionali e internazionali. E verso questo obiettivo ci troverete sempre al vostro fianco”. Il presidente ha poi riassunto le principali decisioni assunte dalla Regione sul porto di Livorno nell’ultimo anno. “La nostra politica è scritta nei fatti. Al prossimo Consiglio regionale porteremo una variante al bilancio di 10 milioni per il dragaggio del porto. E i tempi di realizzazione saranno rapidi: so che l’Autorità portuale ha già in corso le pratiche per l’assegnazione dei lavori”. “Ricordo poi – ha aggiunto – che ci sono ulteriori 51 milioni di euro per la messa in sicurezza dello scolmatore d’Arno. Le cose quindi si muovono nella direzione giusta”. Il presidente ha poi proseguito facendo riferimento agli appelli di lavoratori e di rappresentanti delle imprese che in questi ultimi giorni si sono rivolti alla Regione: “Negli appelli e nelle invettive che ho letto si chiede più dinamismo, più spinta, più carica. Il tema mi pare chiaro: si tratta di alzare la produttività e la competitività del porto. E’ un tema su cui stiamo già lavorando (siamo l’unica Regione che investe così tante risorse per un porto), ma che richiede di essere rafforzato con un patto tra le forze sociali e le istituzioni prima di tutto locali. Noi, lo ribadisco, di fronte a una proposta che scaturisse da questo patto, non ci tireremmo indietro ma faremmo la nostra parte e anche di più”. Il presidente ha insistito sull’importanza per tutta la Toscana della crescita del porto e sul valore delle opere infrastrutturali ad esso connesse, prima fra tutte la Tirrenica. “La Regione ha destinato finanziamenti e attenzione verso il porto di Livorno perché lo considera fondamentale per il futuro dell’intera regione. Con il porto di Livorno possiamo provare a costruire un sistema infrastrutturale che faccia della Toscana una regione centrale negli spostamenti delle persone e delle merci. In questo quadro sono importanti i collegamenti ferroviari (stiamo lavorando con Fs per realizzare collegamenti veloci con il nord Italia e il nord est d’Europa) ed è fondamentale completare la Tirrenica. Un dato che ci veniva riportato è infatti la mancanza di rapporto tra il porto di Livorno e il Lazio, e in particolare con l’area metropolitana di Roma. Poche merci che provengono da Livorno hanno per destinazione quell’area. La realizzazione della Tirrenica potrebbe favorire molto questo collegamento nord-sud: il completamento di questo corridoio europeo contribuirebbe senza dubbio a dare centralità al porto di Livorno. Io non ci sto a passare altri dieci anni a discutere su quest’opera”. Nel corso della cerimonia il presidente ha quindi visitato il nuovo polo logistico, dotato di strutture di estrema avanguardia. La struttura sorge in un’area di 36.000 mq con una superficie coperta di 12.000 mq. La capacità operativa massima stimata del terminal è di 400.000 tonnellate di merce annue (si partirà con 100.000). Il terminal è dedicato alla movimentazione di prodotti refrigerati nel Mediterraneo e alla loro distribuzione in Europa. Grazie alla sua posizione geografica al centro dell’Italia e del Mediterraneo, il porto di Livorno ha infatti particolare facilità nel servire i più importanti centri di distribuzione italiani.  
   
   
CROAZIA, COSTRUZIONE SUPER IMBARCAZIONE A SPALATO  
 
Zagabria, 22 settembre 2011 - Una superimbarcazione (per il costo, oltre che per le dimensioni) è in fase di collaudo nel porto di Spalato, in Croazia. La barca, valutata intorno al miliardo di corone (circa 140 milioni di euro), sarà utilizzata per trasporti cargo di vaste dimensioni e opererà ben presto per collegare lo scalo con Marsiglia e Bastia. Entro un mese circa verranno ultimate le fasi di test, e l´imbarcazione potrà così essere consegnata al cliente che la introdurrà all´interno della linea con brand "La Meridionale".