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Notiziario Marketpress di
Venerdì 07 Ottobre 2011 |
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MILANO (TEATRO CARCANO): SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE - DAL 12 OTTOBRE
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E’uno dei testi più conosciuti della storia del teatro di tutti i tempi, una eterna e universale macchina drammaturgica che per centinaia di anni è stata continuamente reinterpretata in ogni terra e in ogni tempo. Una favola cinica e spietata tra sogno e realtà, verità e menzogna, messa in scena da un’ottima compagnia tutta di giovani guidata da Andrea Battistini. Il Sogno si snoda su tre piani ben distinti, tutti nel profondo compenetrati e interagenti tra loro. Siamo in un tempo, nel “luogo” dove si sviscera tra il sangue e il sorriso l’amore. Siamo nell’inconscio del conflitto “coniugale” potente e devastante tra il re degli elfi e la regina delle fate. Siamo nel teatro “adolescenziale” della conoscenza dell’amore e del suo contrario, dell’istinto che emerge e travolge le regole sociali, siamo nell’amore dolce e poetico – magari un po’ buffo – raccontato da una squinternata compagnia di filodrammatici; siamo tra le pareti di una camera da letto, tra le mura di una città, tra gli alberi di un bosco nello spazio infinito dell’universo. I sentimenti si rincorrono, si affrontano, si allontanano e aderiscono riflettendosi tra i vari personaggi della storia. Sul palco vuoto centinaia di corde cadono dall’alto delimitando uno spazio cubico e polimorfo: sono liane …alberi … sbarre … catene … colonne … lacrime, sono la corte di Teseo ed Ippolita, ma anche il bosco di Atene. Due voci si rincorrono come le due ombre che danzano il rito di nozze che dà l’abbrivio allo spettacolo. Poi uno squarcio di luce. Primo colpo di scena. L’incanto si rompe: irrompono Teseo, sua figlia Ermia che ama Lisandro, il promesso sposo Demetrio che la ama non riamato, il reietto Lisandro, che non ha i favori del padre di Ermia, e, in disparte, la disperata Elena, che ama Demetrio, non riamata. Un editto crudele condanna Ermia ai voleri del padre, la commedia viene ferita dalle leggi dell’uomo che piegano i voleri naturali dei quattro adolescenti, l’inconscio prende il sopravvento. Nel bosco della coscienza si dipanano le vicende d’amore che vedono i quattro adolescenti scoprire il desiderio, l’invidia, il rifiuto, la passione, la violenza, l’odio. Shakespeare prepara progressivamente il proprio terreno dall’esatto rovescio, aderisce al titolo entrando dalla porta del sogno nel mondo degli umani e niente, come un sogno, può essere tutto e il suo contrario: Teseo e Ippolita diventano Oberon e Titania, il re degli elfi e la regina delle fate, anche loro si disputano un amore ma gli effetti delle energie che sprigionano assumono l’aspetto di apocalittiche catastrofi. Il genio di Shakespeare irrompe, le parole diventano musica, due nuovi strumenti a contrappunto cominciano a spostare l’evento narrato nel territorio della commedia crudele, fantastica, surreale, il maldestro Puck decide le sorti dei quattro ragazzi muovendoli con i colpi beffardi delle sue malefatte, mentre dal cielo due fate agitano con il loro volo danzato lo spazio e le direzioni. Nel tempo di una notte i giovani si trasformano in una nuova forma armonica: la vita adulta. Secondo colpo d scena: nella sala irrompono quattro diversamente abili, attori per caso, improbabili protagonisti di un esperimento di teatro-terapia. Lo spazio scenico li accoglie, si amplifica a dismisura il gioco, il teatro nel teatro si allarga anche alla platea, coinvolge gli spettatori da vicino, li travolge in una girandola di gags poetiche e divertenti. Mentre i piani continuano a mescolarsi, i quattro clown prendono possesso della scena e dei cuori degli spettatori, raccontano anche loro la storia di un amore assoluto, forse l’unico a cui lo spettatore assiste. Andrea Battistini www.Teatrocarcano.com - info@teatrocarcano.Com |
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MILANO (AUDITORIUM ASSOLOMBARDA): GIORNATA DELLA COMUNICAZIONE D´IMPRESA - MILANO: TERRITORIO DI COMUNICAZIONE - VENERDÌ 7 OTTOBRE 2011 - ORE 9.30 - 13.00
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Milano ha costruito una vera e propria industria e cultura della comunicazione e ne vive da protagonista i cambiamenti radicali degli ultimi trent’anni. Molti soggetti - enti, organizzazioni, associazioni - oltre alle imprese industriali e commerciali, hanno progressivamente assunto la comunicazione quale fattore importante per espletare il proprio ruolo e, non a caso, Milano è diventata anche il centro propulsivo delle imprese di informazione, dei media, delle reti, degli headquarter dei grandi gruppi internazionali, cioè la capitale della comunicazione. Tuttavia questa energia milanese stenta ad essere riconosciuta del tutto e andrebbe meglio valorizzata perché la comunicazione come veicolo di informazione e soprattutto di relazione è un formidabile strumento per l’arricchimento degli scambi a livello sia funzionale che simbolico. La Giornata della Comunicazione d´Impresa di Assolombarda, che si svolge nell’ambito della Settimana della Comunicazione, quest’anno evolve ed esce dal tradizionale ambito professionale, focalizzando l’attenzione proprio sulla rilevanza della comunicazione per attori strategici della città: dalle istituzioni, alle infrastrutture, dagli enti culturali, alle imprese. Attraverso la diretta testimonianza dei loro rappresentanti si intende mostrare il “punto di vista” sulla comunicazione da parte di questi soggetti e ragionare sulle prospettive per rendere Milano un’avanguardia e un modello del “saper fare bene e saperlo comunicare”. La conclusione dei lavori sarà affidata alle riflessioni e alle proposte elaborate dal Gruppo Servizi per la Comunicazione d’Impresa di Assolombarda su “Milano: territorio di comunicazione”. Info: Assolombarda - via Pantano 9, 20122, Milano - http://www.Assolombarda.it |
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BRENO (PALAZZO DELLA CULTURA): CARNEVALI E FOLCLORE DELLE ALPI - 8 OTTOBRE 2011
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Il convegno Carnevali e folclore delle Alpi è un progetto realizzato dall´associazione naturalistica non profit Lontànoverde all´interno della rassegna “Dì là dei Monti” degli Incontri per lo Studio delle Tradizioni Alpine (I.s.t.a.). Questi incontri hanno l’obiettivo di stimolare il dialogo su temi comuni tra le valli alpine, con l’intento di dare visibilità al patrimonio locale e contribuire all’avanzamento della ricerca attraverso la comparazione tra le diverse aree. L’incontro, che occuperà la mattinata di sabato 8 ottobre dalle ore 9.00, presenterà una serie di relazioni che approfondiranno alcuni dei più particolari carnevali e manifestazioni di folclore tradizionale presenti nelle Alpi centrali, dando particolare rilevanza alle aree lombarde orientali. Durante il convegno sarà inaugurata un’esposizione fotografica a tema e saranno proiettate immagini, filmati, suoni, con la speciale partecipazione di figure in costume. L’incontro, libero e gratuito, vedrà la presenza di ricercatori, professori universitari, esperti locali, giornalisti e coinvolgerà gli istituti turistici del territorio. Obiettivo medio termine è la pubblicazione degli atti del convegno nei quali confluiranno non solo le relazioni presentate al convegno, ma anche numerosi contributi di ricercatori interessati all’argomento che sono stati raccolti negli ultimi mesi. Luca Giarelli, coordinatore del progetto: «Trasmettere al grande pubblico, in modo semplice e divertente, riti curiosi e ancestrali che genericamente sono definiti come “carnevali” è uno dei principali scopi di questa giornata. Le Alpi, e non solo, sono ricchissime di queste maschere tradizionali o figure folcloriche: la nostra idea era quella di metterle a confronto in un unico tema. Così è nato “Carnevali e folclore delle Alpi”. Siamo molto fiduciosi sulla buona riuscita dell’evento: richieste d’informazioni ci sono già giunte da università, comuni, ricercatori, perfino da gruppi mascherati di Austria e Croazia. Alcuni hanno già chiesto di riproporre l’evento anche l’anno prossimo, magari coinvolgendo ancor più relatori. Non lo escludiamo, ma la nostra prima priorità dopo l’8 ottobre sarà quella di riuscire a pubblicare gli atti del convegno.» Mario Zanetti, fondatore e titolare dello Studio d’Arte Zanetti di Bagolino, è stato invitato a collaborare alla realizzazione del progetto “Carnevali e folclore delle Alpi” mettendo la propria esperienza a servizio della manifestazione. «Identifico la mia struttura come uno studio d’arte tra le Alpi. Infatti, con l’attività di galleria d’arte, sostengo i progetti legati al territorio e che mirano alla sua valorizzazione storico culturale. Per questo motivo ho condiviso l’idea ed il progetto proposto da Luca Giarelli credendo nell’importanza di stimolare il dialogo su temi comuni tra le valli alpine» ha spiegato Zanetti. Nell’ambito del convegno Zanetti porterà una sua testimonianza. L’evento gode del patrocinio di diversi comuni dell’arco alpino, B.i.m, Comunità Montana, Distretto culturale di Valle Camonica, le tre province di Bergamo, Brescia e Sondrio e della Regione Lombardia. L’evento è supportato da Ubi – Banca di Valle Camonica, la Farina del Badalisc e dalla collaborazione con lo Studio d’Arte Zanetti di Bagolino. Coordinatore del progetto: Luca Giarelli; segreteria organizzativa: Marta Ghirardelli. L’evento è inserito nella rassegna: Del Bene e del Bello “giornate del patrimonio culturale della Valle Camonica” (www.Delbeneedelbello.it). Relatori Del Convegno - Manuel Schiavi - membro del Circolo culturale Baradello di Clusone. Fotografo e Film-maker (Bg) - Fulvia Scarduelli - giornalista pubblicista collaboratrice del Giornale di Brescia (Bs) - Giovanni Mocchi - docente di Didattica della musica e della multimedialità - l’Università di Pavia (Bg) - Carlo Toini – esperto locale del Carnevale di Grosio (So) - Alessio Strambini - giornalista pubblicista iscritto all´Ordine (So) - Linda Armano – dottore di ricerca, Università Ca’ Foscari di Venezia - l’Université Lumière Lyon 2 - Luca Ferremi – organizzatore del Carnevale di Bagolino (Bs) - Giovita Fusi – organizzatore del Carnevale di Bagolino (Bs) - Nerio Richiedei – organizzatore del Carnevale di Bagolino (Bs) - Italo Sordi - docente di Storia delle Tradizioni popolari. Università Ca’ Foscari di Venezia (Moderatore) Atti Del Convegno Enti e istituti dai quali provengono richieste di partecipazione al contributo per gli atti: - Università Ca’ Foscari di Venezia - Università degli Studi di Milano-bicocca - Università degli Studi di Genova - Università degli Studi del Piemonte Orientale - Università La Sapienza di Roma - Université Stendhal – Grenoble 3 (Francia) - Organizzazione del carnevale di Imst (Austria) - Centro Studi Storici Alta Valtellina - Centro Studi Valle Imagna - Centro Studi Tradizioni Popolari dell’Associazione Piemontese. - Gruppo ricerche cultura montana – Torino - Cooperativa archeologica le Orme dell’Uomo - Eolo Etnolaboratorio per il Patrimonio Culturale Immateriale (Roma) Info: contactista@gmail.Com - www.Lontanoverde.it |
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MILANO (PICCOLO TEATRO STREHLER): DOPO LA BATTAGLIA - VIAGGIO VISIONARIO DI PIPPO DELBONO TRA TEATRO, DANZA, MUSICA E CINEMA - DAL 18 AL 23 OTTOBRE
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Un viaggio visionario, in cui fantasia e individualità si intrecciano in una sintesi “in stato di grazia” di musica, teatro e danza con la partecipazione di Alexander Balanescu e dell’étoile dell’Opéra di Parigi Marie-agnès Gillot. Con Dopo la battaglia, in scena al Piccolo Teatro Strehler dal 18 al 23 ottobre 2011, Pippo Delbono, personalissimo, intimo e privato ma al tempo stesso universale ed ecumenico, percorre tutti i linguaggi dell’arte restituendoli, amalgamati ed esaltati, in uno spettacolo che rappresenta senza veli, vizi e miserie di un popolo ingabbiato e cieco. Eppure, in un mondo massacrato dall’ipocrisia, è possibile l’irruzione della bellezza. Essa parla attraverso la poesia di Pasolini, Artaud, Kafka, della Merini, di Walt Whitman e Alejandra Pizarnik. Si esprime in musica, con la nota dominante di Verdi, intrecciata a Maria Salgado, a Irène Jacob, alla brasiliana Elis Regina, al violino di Alexander Balanescu, autore ed esecutore in scena di musiche composte per lo spettacolo. Ma si manifesta, soprattutto, in un appassionato, affettuoso omaggio alla grande Pina Bausch, per Pippo da sempre fondamentale ispirazione, come persona e come artista. La partecipazione di Marie-agnès Gillot (étoile dell’Opéra di Parigi) sottolinea il legame con la danza. Gran direttore d’orchestra di questa sarabanda saettante, di questo inno all’amore vero, che travalica diversità, razzismo, emarginazione, è Bobò, l’attore protagonista, cui Pippo dedica lo spettacolo. Nella sua storia, nei suoi anni in manicomio, nella sua sordità, nella sua spontanea grandezza di attore, risiede l’anima della rappresentazione, la libertà di essere oltre apparenza e regole. A volte danzare per non sentirsi perduti, danzare trasformandosi in rose dal profumo di un giardino ritrovato, danzare come parole sulla bocca di un muto, indica la strada, una via d’uscita, per tornare a essere. Per sentirsi finalmente in pace dopo la battaglia. Pippo Delbono: “Ogni mio spettacolo è una tappa che fa parte di un viaggio personale, e di un viaggio nel tempo che ci circonda. Un tempo turbolento, questo, di contrasti, di violenze, di una libertà difficile da conquistare, ma anche di grandi rivolte, un tempo in fiamme. A volte mi piace pensare di essere già in un tempo nuovo, immaginando che quel tempo oscuro sia rimasto indietro, ma altre volte mi trovo ancora chiuso in una gabbia, asfissiato, dove sembra che non ci sia via d’uscita. Per questo spettacolo ho pensato a un luogo vuoto, come quelle stanze vuote, memoriali di orrori passati, che però portano ancora forti i segni, i colori, gli odori delle prigioni. Ma pensando anche alle stanze della mente, svuotate dopo le grida di passione, di amore, di rabbia, di dolore. Un bisogno di lucidità dopo la follia.” In occasione dello spettacolo, il Comune di Milano Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Compagnia Delbono ed Emilia Romagna Teatro Fondazione, dedica un omaggio al cinema di Pippo Delbono con due giorni di proiezioni (22-23 ottobre 2011) al Cinema Gnomo, dal titolo “Il sogno visionario”. Info: www.Piccoloteatro.org |
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MILANO (TEATRO NAZIONALE) : WHOOPI GOLDBERG E STAGE ENTERTAINMENT - DIRETTAMENTE DA BROADWAY ARRIVA IN ITALIA SISTER ACT IL MUSICAL - DAL 27 OTTOBRE |
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Whoopi Goldberg e Stage Entertainment annuncia l’arrivo in Italia direttamente da Broadway del musical Sister Act. La nuova produzione targata Stage Entertainment Italia sarà in scena al Teatro Nazionale di Milano dal prossimo 27 ottobre. Sister Act ha debuttato lo scorso 20 Aprile al Broadway Theatre di New York dove ha riscosso un grande successo di pubblico e critica tanto da guadagnarsi 5 nomination ai Tony Awards tra cui, miglior musical, miglior testo e miglior colonna sonora, conquistando così tre delle categorie più importanti del premio. Sister Act - Il musical è tratto dall’omonimo film del 1992 della Touchstone Picture scritto da Joseph Howard e interpretato da Whoopi Goldberg che firma la produzione dello spettacolo insieme a Stage Entertainment. Così come nel film, anche nel musical seguiremo l’incredibile avventura di una scatenata cantante di night club, Deloris Van Cartier, costretta a rifugiarsi in un convento di suore per aver assistito ad un omicidio. L’esuberante artista porterà una ventata di energia nel coro del convento e attirerà nuovamente fedeli “smarriti”. A differenza del film, la colonna sonora del musical è totalmente orientata verso la disco music anni ’70. A firmare le musiche originali troviamo il premio Oscar Alan Menken, (considerato uno dei più celebri compositori di sound track e musical) che, insieme al compositore delle liriche Glenn Slater, hanno ricreato per Sister Act le roventi atmosfere di quegli anni spaziando dal soul al funk fino ai più scatenati ritmi disc, facendo di Sister Act una frizzante commedia musicale. L’allestimento italiano del musical è attualmente in preparazione e il cast sarà rivelato solo a settembre. Autori del testo sono Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner, i dialoghi aggiunti sono di Douglas Carter Beane, le coreografie sono di Anthony Van Laast, la regia italiana è di Carline Brouwer sulla base dello spettacolo di Broadway a firma di Jerry Zaks. Franco Travaglio curerà l’adattamento di liriche e testi per l’Italia. Insieme a Whoopi Goldberg, la produzione di Sister Act è di Stage Italia, la filiale italiana della multinazionale olandese fondata da Joop Van den Ende, e primo produttore di spettacoli dal vivo in Italia con oltre 800.000 biglietti venduti in due stagioni. Nel 2011 i due musical di punta di Stage risultano in testa alla classifica ufficiale di tutti gli spettacoli teatrali italiani (fonte Agis) con Mamma Mia! e La Bella e la Bestia rispettivamente al primo posto e al secondo posto |
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FIERA DI VERONA: JOB&ORIENTA 2011 - SALONE NAZIONALE DELL’ORIENTAMENTO, LA SCUOLA, LA FORMAZIONE E IL LAVORO - 21A EDIZIONE - DAL 24 AL 26 NOVEMBRE
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Non sono affatto felici i dati sull’occupazione giovanile in Italia. Si tratta di un momento storico in cui - con ancora più urgenza che in passato - è fondamentale costruire tutti i ponti possibili tra scuola e mondo del lavoro, e offrire ai giovani ogni strumento utile a favorire il loro percorso verso un impiego. È per rispondere a questo che Job&orienta, la mostra convegno nazionale sull’orientamento, la scuola, la formazione, il lavoro, in programma alla Fiera di Verona dal 24 al 26 novembre prossimi, sceglie per la 21a edizione di rafforzare la propria dimensione esperienziale e interattiva, per far toccare con mano ai suoi visitatori più giovani le diverse professioni, far conoscere come cambia il lavoro, offrire loro opportunità di orientamento concrete nella scelta del percorso di studi e nella ricerca di un’occupazione. Promosso da Veronafiere e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro, il Salone mette al centro quest’anno La cultura dei mestieri, a sottolineare anche come sia indispensabile abbattere ogni separazione netta tra cultura e lavoro, tra il momento dell’imparare e quello del lavorare. Spazio ampio dunque, nei padiglioni veronesi, alle migliori esperienze di alternanza scuola-lavoro e simulazione d’impresa, di stage e apprendistato; ai servizi dei centri per l’impiego e delle agenzie per il lavoro, ai portali web di incontro tra domanda e offerta,… e ancora alle testimonianze di tanti protagonisti del mondo della scuola, la formazione, l’impresa. Due le aree tematiche in cui si articola la rassegna espositiva: nella prima, dedicata al mondo dell’istruzione, le sezioni “Jobscuola” (percorsi educativi e formativi, scuole secondarie di primo e secondo grado ed eccellenze dal territorio nazionale), “Multimediajob” (editoria e media), “Jobeducational” (progetti educativi sui temi della cittadinanza, solidarietà e sostenibilità), “Expolingue” (corsi di lingue e viaggi studio) e “Jobitinere” (turismo). Riservata invece al mondo dell’università, la formazione e il lavoro la seconda, con le sezioni “Pianeta Università” (oltre 70 università, istituti e accademie italiane ed estere), “Arti, Mestieri e Professioni” (formazione professionale, mestieri tradizionali e innovativi), e “Topjob”, dedicata ai giovani in cerca di lavoro (seminari con esperti, incontri con aziende, workshop sulla stesura del curriculum, il colloquio di lavoro, le forme contrattuali…) ma anche ai neodiplomati e neolaureati che vogliono conoscere i percorsi di alta formazione post-diploma e post-laurea o le opportunità di stage e tirocini. L’attenzione consueta al confronto e allo scambio con realtà di altri Paesi, invece, è tradotta in “Jobinternational”, progetto trasversale che valorizza i percorsi e le iniziative di carattere internazionale: scuole e università straniere, proposte di stage e tirocini, lavoro, viaggi studio all’estero. Come sempre, il fitto programma culturale di Job&orienta propone momenti di aggiornamento e dibattito per gli addetti ai lavori, opportunità di informazione e di orientamento per i giovani e le famiglie, attraverso convegni, seminari, tavole rotonde e workshop rivolti a tutti, con esperti e testimoni di spicco del sistema della scuola/formazione/lavoro, e ancora dal mondo della politica, l’economia, la cultura. Numerosi anche i laboratori per coinvolgere attivamente studenti e visitatori di ogni età, oltre ai vivaci momenti di animazione e di spettacolo che vedono protagonisti proprio i giovani, con performance teatrali, concerti, sfilate di moda,... Il Salone è realizzato in partnership con: Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, Università degli Studi di Verona, Confindustria Verona, Cciaa di Verona (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona), Cosp (Comitato provinciale Orientamento Scolastico e Professionale), Asfor (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale), Assocamerestero, Isfol (Istituto per la Formazione dei Lavoratori). Gode del patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione territoriale, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Anp (Associazione Nazionale Dirigenti e Alta Professionalità della Scuola), Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). Oltre 46.000 i visitatori dell’edizione 2010, più di 450 le realtà presenti in rassegna espositiva, 150 gli appuntamenti in calendario con 350 relatori intervenuti. La manifestazione è a ingresso libero. Segreteria organizzativa: Layx srl, tel. 049 8726599, email: job@layx.It - www.Veronafiere.it/joborienta |
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MILANO (TEATRO SMERALDO): BOB WILSON CON MARTHA GRAHAM COMPANY - DAL 9 NOVEMBRE
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Al Teatro Smeraldo dal 9 al 13 novembre sarà in scena lo spettacolo di Bon Wilson con Martha Graham Dance Company “Snow on the mesa (portrait of Martha)”. Durante la serata la compagnia proporrà anche: Martha Graham Dance Company in Diversion of Angels Lamentation Variations Robert Wilson con Martha Graham Dance Company Snow on the Mesa (Portrait of Martha) Coreografie e Scenografie di Robert Wilson Assistente alle Coreografie, Giuseppe Frigeni Assistente alle Scenografie, Christopher Mccollum Musiche di George Antheil, Lou Harrison e Colin Mcphee Costumi di Donna Karan Disegno Luci di Aj Weissbard Suono di Brad Fields Snow on the Mesa è dedicato al caro amico di Martha Graham, Doris Duke. Prima Rappresentazione: 1995, The John F. Kennedy Center for the Performing Arts, Washington, D.c. [Special support for this revival of Snow on the Mesa provided by the Jerome Robbins Foundation and Paul Szilard. – 2011] Snow on the Mesa was originally commissioned with the support of the New York State Council on the Arts. † Sonata pour violin et piano (1923), by George Antheil, used by arrangement with G. Schirmer, Inc. Threnody for Carlos Chavez and Serenade for Betty Freeman and Franco Assetto, by Lou Harrison, used by arrangement with Frog Peak Music. Concerto in Slendro, by Lou Harrison, used by arrangement with C.f. Peters Corporation. Tabuh-tabuhan by Colin Mcpee used by arrangement with G. Schirmer, Inc. Snow On The Mesa (1995) Solo dopo la morte di un’artista ne riusciamo a comprendere la sua grandezza. Solo allora possiamo vedere la parabola completa di una vita vissuta nell’arte: l´energia e l’esultanza della gioventù, la maestria e la potenza della maturità, le rabbie e le paure di cupa saggezza della vecchiaia. Snow on the Mesa è il nostro omaggio alla memoria di Martha, uno spettacolo di Teatro/danza diviso in dodici sezioni. Utilizzando forme astratte e movimenti per richiamare le immagini americane che davano senso al lavoro di Martha e alla sua vita: elementi della Shaker life, dei deserti del sud-ovest americano e il design e i miti dei suoi abiti aborigeni. Paul Smidt Martha Graham Dance Company Diversion of Angels Coreografia e costumi: Martha Graham Musica: Norman Dello Joio† Disegno luci originale: Jean Rosenthal (adattamento: Beverly Emmons) Première: 13 agosto 1948, Palmer Auditorium, New London, Usa †Used by arrangement with Carl Fischer, Inc., publisher and copyright owner. Diversion of Angels ha debuttato il 13 Agosto 1948 al Palmer Auditorium, Connecticut College, New London (Usa) con il titolo Wilderness Stair, titolo originale della raccolta di poesie di Ben Belitt. Il titolo, così come anche la scenografia disegnata da Isamu Noguchi ed evocativa di una terra deserta, furono scartati dopo la prima rappresentazione e la coreografia è stata ricostruita come un balletto senza storia. Diversion of Angels usa la romantica partitura di Norman Dello Joio e prende spunto dagli infiniti aspetti dell’amore. La Coppia in Rosso personifica l’amore romantico e “l’estasi della contrazione”; la Coppia in Bianco l’amore maturo e la Coppia in Giallo un amore adolescente e civettuolo. Quando Martha Graham creò questa danza si ispirò dichiaratamente all’arte del pittore surrealista Vassily Kandinsky. Vedendo per la prima volta un lavoro di Kandinsky rimase esterrefatta dall’uso dei colori: una gettata di rosso su un fondo blu. Decise dunque che voleva ricreare ed esprimere la medesima cosa nel suo proprio linguaggio, la danza. Diversion of Angels è il risultato di questa volontà e la Ragazza in Rosso che solca il palcoscenico, bellissima, è la striscia di tintura rossa che taglia la tela di Kandinsky. Ellen Graff Martha Graham Dance Company Lamentation Variations Coreografie di: Larry Keigwin, Richard Move, and Bulareyaung Pagarlava Musiche di: Frederic Chopin, Dj Savage, and Gustav Mahler† Disegno luci di Beverly Emmons A cura di Janet Eilber Première: 11 settembre, 2007, Joyce Theatre, New York City Lamentation Variations was commissioned by the Martha Graham Center with support from Francis Mason. † Chopin: Nocturne in F Sharp; Dj Savage (Richard Move): “Ballet for Martha”, based on material from Symphony No.5 by Ludwig van Beethoven; Op.15 No.2; Mahler: “Die zwei blauen Augen von meinem Schatz”, from Lieder eienes fahrenden Gesellen Lamentation Variations è piuttosto un evento, originariamente concepito per commemorare l’anniversario dell’11 settembre. Il lavoro si apre con un filmato di Martha Graham negli anni ’30 che danzava il suo nuovo assolo Lamentation, oggi trasformatosi in un’icona. Queste “Variazioni” sono state sviluppate con precise regole di creazione dai coreografi Richard Move, Larry Keigwin, and Bulareyaung Pagarlava. Ad ognuno di loro è stata chiesta un’improvvisazione sulla base della reazione al filmato di Martha Graham, secondo le seguenti regole: 10 ore di prova, musica non originale o silenzio, costumi e luci semplici. Questi lavori avrebbero dovuto essere rappresentati in quella sola occasione, ma il successo del pubblico fu tale che il titolo è stato aggiunto nel repertorio della compagnia. Martha Graham La visione rivoluzionaria e artistica di Martha Graham ha avuto un impatto profondo e duraturo sull’arte e sulla cultura americane. Il suo audace uso di soggetti di impatto sociale e le performance cariche di emotività hanno reso la sua danza una forma d´arte unica americana, che la nazione ha a sua volta condiviso con il mondo. La creatività di Martha Graham ha attraversato i confini artistici e abbracciato tutti i generi. Graham ha collaborato con i principali artisti visivi, musicisti e designers del suo tempo, tra cui lo scultore Isamu Noguchi e i fashion designer Halston, Donna Karan e Calvin Klein, così come compositori come Aaron Copland, Samuel Barber, William Schuman, Norman Dello Joio, e Gian Carlo Menotti. Influenzando generazioni di coreografi e danzatori tra cui Merce Cunningham, Paul Taylor e Twyla Tharp, Graham ha cambiato per sempre la visione della danza. Margot Fonteyn, Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov hanno grazie a lei ampliato la loro arte e artisti di tutti i generi erano desiderosi di studiare e lavorare con Graham: ha insegnato a molti attori - compresi Bette Davis, Kirk Douglas, Madonna, Liza Minnelli, Gregorio Peck, Tony Randall, Eli Wallach, Anne Jackson e Joanne Woodward - a utilizzare i loro corpi come strumenti espressivi. Lo stile innovativo di Graham si è sviluppato sulla base dalla sperimentazione dei movimenti elementari di contrazione e release. Focalizzando l´attenzione sulle attività di base della forma umana, ha animato il corpo con un’emozione essenziale, quasi elettrica. I movimenti precisi, angolari e diretti della sua tecnica sono stati alla base dello stile predominante del tempo. Con una pratica artistica profondamente radicata nel ritmo della vita americana e nelle lotte dei singoli, Graham ha proposto una sensibilità spiccatamente americana per ogni tema che ha esplorato. "La danza rivela lo spirito del paese in cui ha radici", scrisse nel saggio del 1937 “Una piattaforma per la danza americana”. Consistentemente infusa con i temi sociali, politici, psicologici e sessuali, la coreografia di Graham è senza tempo e collega il pubblico passato e presente. Opere come Revolt (1927), Immigrant: Steerage, Strike (1928) e Chronicle (1936) – creata nello stesso anno in cui ha rifiutato l´invito di Hitler ad esibirsi al Festival Internazionale di arte organizzato in concomitanza con i Giochi Olimpici di Berlino – testimoniano l’impegno di Martha Graham nell’affrontare difficili questioni contemporanee e hanno contribuito a definirla un’artista coscienziosa e politicamente incisiva. Martha Graham è sempre stata una forte sostenitrice dell’individio nel corso della sua carriera, come testimoniano opere quali Deaths and Entrances (1943), Appalachian Spring (1944), Dark Meadow (1946), e Errand into the Maze (1947) che esplorano la complessità umana e sociale. Le coreografie innovative e l´immaginario visivo di American Document (1938) illustra il genio di Martha Graham. Il racconto drammatico, che comprendeva primo ballerino maschio della compagnia, ha esplorato il concetto di ciò che significa essere Americano. Attraverso la rappresentanza di importanti gruppi come i nativi americani, gli afro-americani, e i puritani e l´integrazione di testi tratti da documenti storici, Graham è riuscita a catturare l´anima del popolo americano. Durante la sua lunga e illustre carriera, Graham ha creato 181 coreografie, che continuano a ispirare il pubblico e generazioni di artisti. Nel 1986, è stata insignita del Local One Centennial Award per la danza dai suoi colleghi di teatro, premio assegnato solo una volta ogni 100 anni, e durante il Bicentenario le è stata tributata la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti, la Medaglia della Libertà. Nel 1998, il Time l’ha nominata “Danzatrice del secolo”. Fu la prima ballerina a esibirsi alla Casa Bianca e la prima “ambasciatore culturale all´estero”, catturando lo spirito di una nazione e ampliando i confini della danza contemporanea. “Ho trascorso tutta la mia vita con la danza", ha detto. "e questo permette alla vita di svolgersi in un modo molto intenso. Certo, a volte non è piacevole. A volte è perfino terribile. Ma tuttavia è inevitabile”. Martha Graham Dance Company Martha Graham Dance Company è leader nello sviluppo della danza contemporanea fin dalla sua fondazione nel 1926. Basata sulla visione della pionieristica coreografa Martha Graham, la compagnia dà vita a uno stile senza tempo tipico della danza americana che ha influenzato generazioni di artisti e continua ad affascinare il pubblico. Graham e la sua compagnia hanno ampliato il vocabolario della danza contemporanea e cambiato per sempre l’ambito di questa forma d’arte, radicandola in contesti sociali, politici, psicologici e sessuali, e approfondendone l´impatto e la risonanza. Continuando ad agire in terreno fertile per la sperimentazione, la Martha Graham Dance Company è stata una risorsa senza pari nel far crescere molti dei principali coreografi e ballerini dei secoli Xx e Xxi, tra cui Merce Cunningham, Erick Hawkins, Pearl Lang, Pascal Rioult, e Paul Taylor. I 181 lavori del repertorio di Martha Graham hanno anche coinvolto noti danzatori e performer come Mikhail Baryshnikov, Claire Bloom, Margot Fonteyn, Liza Minnelli, Rudolf Nureyev, Maya Plisetskaya e Kathleen Turner. La sua tecnica innovativa e lo stile inconfondibile hanno guadagnato il plauso del pubblico in oltre 50 paesi tra Nord e Sud America, Europa, Africa, Asia e Medio Oriente. Oggi, la compagnia continua a promuovere lo spirito e l’ingegno di Martha Graham, abbracciando una nuova visione di programmazione che mette in mostra i capolavori di Graham, dei suoi contemporanei, e dei loro successori insieme alle opere di recente commissionate ad artisti contemporanei ispirate all’eredità della Graham. Con programmi che uniscono il lavoro di coreografi nel tempo all´interno di una narrazione ricca di storia e tematiche, la compagnia sta attivamente lavorando per creare nuove piattaforme per la danza contemporanea e di molteplici punti di accesso per il pubblico. Il repertorio della Martha Graham Dance Company include Appalachian Spring, Lamentation, Cave of the Heart, Death and Entrances, Chronicle, tra le altre opere. La compagnia continua a perseguire la sua missione di presentare l´opera della sua fondatrice e dei suoi contemporanei, ed è leader catalizzando nuove opere commissionate che portano nuove prospettive alla danza classica, come American Document (2010) e Lamentation Variations (2007). Programmi multimediali come “La danza è un’arma” (2010), un montaggio di diverse opere collegate attraverso il testo, ridefiniscono i confini della composizione di danza contemporanea. Robert "Bob" Wilson (4 ottobre 1941) è un regista e drammaturgo statunitense. Nel corso della sua articolata carriera, lavora anche come coreografo, pittore, scultore, video artista, designer di suono e luci. È noto soprattutto per la collaborazioni con Philip Glass in Einstein on the Beach, e con numerosi altri artisti, tra i quali William S. Burroughs, Allen Ginsberg, Tom Waits e David Byrne. Wilson, nato a Waco, in Texas, studia Business Administration all´Università del Texas dal 1959 al 1962. Segnano radicalmente la sua vita l´esperienza con i bambini disabili e i laboratori di teatro per l´infanzia in cui Wilson fa tesoro della terapia appresa da Byrd Hoffman. Wilson decide così che il proprio futuro è nelle arti figurative. Si trasferisce a Brooklyn nel 1963, conseguendo una laurea in architettura al Pratt Institute nel 1965. Partecipa alle lezioni di Sibyl Moholy-nagy (vedova di László Moholy-nagy), studia pittura con George Mcneil, e architettura con Paolo Soleri in Arizona. Nel 1968, Wilson fonda la compagnia di performance sperimentale Byrd Hoffman School of Byrds (intitolata a Miss Hoffman, l´insegnante di danza che lo aveva aiutato a superare l´handicap della balbuzie quando era ragazzo stimolandolo ad eseguire movimenti lenti (slow motion), consentirà a Robert di imparare a sciogliere la tensione del proprio corpo). Con questa compagnia crea i suoi primi importanti lavori, a cominciare da The King of Spain e The Life and Times of Sigmund Freud del 1969. Debutta nell´opera nel 1976, realizzando con Philip Glass Einstein on the Beach, capolavoro che rende i due artisti famosi in tutto il mondo. Tra il 1983 e il 1984, Wilson progetta una performance per le Olimpiadi estive del 1984, Civil warS: A Tree Is Best Measured When It Is Down; l´intero lavoro sarebbe dovuto durare ben 12 ore, diviso in 6 parti. La produzione è completata solo parzialmente - l´intero evento è cancellato dall´Olympic Arts Festival per mancanza di fondi. Nel 1986 la giuria del Premio Pulitzer seleziona all´unanimità Civil warS per la sezione teatrale, ma il Consiglio di Supervisione respinge la scelta e quell´anno non assegna alcun premio teatrale. Wilson è noto per avere spesso "forzato" i limiti del teatro. I suoi lavori sono celebri per lo stile austero, movimenti molto lenti, e spesso dilatazioni estreme nello spazio e nel tempo. The Life and Times of Joseph Stalin è una performance di 12 ore, mentre Ka Mountain and Guardenia Terrace è stata allestita sulla vetta di una montagna in Iran per una durata di sette giorni. Oltre al suo lavoro per il palcoscenico, Wilson realizza sculture, disegni e design d´arredamento. Nel 1993 vince il Leone d´Oro alla Biennale di Venezia per una installazione scultorea. Nel 1997 è invece insignito del Premio Europa per il Teatro. Nel 2004, Ali Hossaini offre a Wilson un contratto al canale televisivo Lab Hd. Da allora Wilson ha prodotto decine di video ad alta definizione noti anche come Voom Portraits. I protagonisti dei filmati hanno svariato dalle famiglie reali alle celebrità di Hollywood, compreso Brad Pitt, dagli animali ai vincitori di Premi Nobel, ai vagabondi. Wilson è il protagonista del documentario del 2006 di Katharina Otto-bernstein, Absolute Wilson. Nel 2009 l´artista ha allestito una mostra egizia nelle stalle della Venaria Reale a Torino. Mostra eccezionale basata sui nuovi ritrovamenti nel Mar Rosso di ben due città sommerse. Janet Eilber Janet Eilber (Direttore artistico del Martha Graham Center) è stata nominata direttore artistico del Center nel 2005. La sua direzione si è focalizzata sul creare nuove forme di accesso del pubblico ai capolavori di Martha Graham. Queste iniziative comprendono la creazione di programmi contestuali, nuove partnership, uso di nuovi media, commissioni ed eventi creativi come Lamentation Variations e Prelude and Revolt. Negli anni passati della sua carriera come prima ballerina della Martha Graham Dance Company, Janet Eilber ha lavorato a stretto contatto con la coreografa, danzando in alcuni dei ruoli più importanti, talvolta creati da Graham proprio per lei. Ha danzato alla Casa Bianca, è stata partner di Rudolf Nureyev ed è stata la protagonista di tre programmi per Dance America. Accanto al suo lavoro con Graham, Janet Eilber ha recitato in film, televisione; a Brodway, la Eilber ha danzato per alcuni dei più importanti coreografi, fra cui Agnes de Mille e Bob Fosse e ha ricevuto quattro Lester Horton Awards per il suo lavoro di ricostruzione e interpretazione dei tradizionali ruoli della Modern Dance americana. E’ stata direttrice della Dana Foundation alla testa del fondo per il supporto dell’insegnamento agli artisti e contribuendo regolarmente alle pubblicazioni. Inoltre è nel consiglio d’amministrazione dell’Interlochen Center of the Arts. E’ sposata con lo sceneggiatore e regista John Warren, con il quale ha due figlie, Madeline e Eva. Info: Teatro Smeraldo P.zza Xxv Aprile – 20121 Milano - Tel. 02.29.00.67.67 – Fax 02.29.01.72.70 www.Teatrosmeraldo.it |
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MILANO (TEATRO LEONARDO DA VINCI): LA GRANDE MAGIA - SCUOLA DI TEATRO QUELLI DI GROCK DAL 6 AL 9 OTTOBRE |
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Dal 6 al 9 ottobre 2011 iIl Laboratorio Permanente Scuola di Teatro Quelli di Grock presenta La Grande Magia al Teatro Leonardo da Vinci Via Ampère 1, angolo piazza Leonardo da Vinci. Studio liberamente tratto dall’omonima commedia di Eduardo De Filippo con Benedetta Brambilla, Davide Del Grosso, Francesco Errico, Ylenia Santo, Ilaria Solari musiche Gipo Gurrado, Mell Morcone regia Susanna Baccari, Claudio Orlandini Come ogni anno, il Laboratorio Permanente della Scuola Quelli di Grock inaugura la stagione del Teatro Leonardo da Vinci. I cinque neodiplomati incontrano quest’anno Eduardo De Filippo, eccellenza della scrittura italiana, proponendo lo studio di una delle sue opere più sensibili: “La grande magia”, ovvero come rifugiarsi nell’illusione per contrastare un mondo dalla realtà spesso troppo crudele. Il Laboratorio Permanente del Iv anno rappresenta la conclusione del percorso formativo e artistico della Scuola di Teatro Quelli di Grock. Dal punto di vista del programma e degli intendimenti, è un anno in cui si lavora sulla consapevolezza attorale e sull’autonomia creativa finalizzate a un progetto teatrale che debutta in apertura di stagione al Teatro Leonardo da Vinci. Lavori come Officina Pinocchio (1998), Nero (2002), Moby, viaggio a balene (2002), La Bottega del caffè (2003), Ubu Re (2006) e La regina della neve (2009), Amleto (2011), nati come studi sperimentali, sono diventati produzioni della Compagnia Teatrale Quelli di Grock: un traguardo importante per gli allievi/attori e un’opportunità di scambio continuo con le nuove generazioni. Info: Quelli Di Grock - Teatro Leonardo Da Vinci - via Emanuele Muzio, 3 - 20124 Milano - tel. 02.66.98.89.93 - fax 02.700.57.316 - 02.66.90.173 - comunicazione@quellidigrock.It - www.Teatroleonardo.it |
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MILANO (TEATRO LEONARDO): ASCOLTA! PARLA LENINGRADO... LENINGRADO SUONA - 11 / 16 OTTOBRE
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Al Teatro Leonardo da Vinci dall’11 al 16 ottobre andrà in scena Ascolta! Parla Leningrado... Leningrado suona, scritto e diretto da Sergio Ferrentino dedicato al più lungo assedio della storia moderna, quello di Leningrado, di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario. Leningrado, settembre 1941: sopra il Palazzo d´Inverno, nubi rosso sangue incendiano il cielo. Per strada, sui muri lungo la Nevskij Prospekt compare la scritta "Il nemico è alle porte". La città di Pietro il Grande, di Pushkin, di Dostoevskij, la città di Lenin è sotto l´assedio nazista. Da quel cerchio d´acciaio niente e nessuno potrà più uscire, per novecento giorni. Niente tranne la voce di Radio Leningrado dalla quale uscì il 9 Agosto 1942 la Settima di Shostakovic. Quelli Di Grock - Teatro Leonardo Da Vinci via Emanuele Muzio, 3 - 20124 Milano tel. 02.66.98.89.93 - fax 02.700.57.316 - 02.66.90.173 comunicazione@quellidigrock.It - www.Quellidigrock.it |
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BELLUNO: "LA RESPONSABILITÀ DELL´OPERATORE SOCIO SANITARIO" - 15 OTTOBRE |
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“Essere coscienti delle proprie responsabilità per orientare pensieri, emozioni ed azioni, sapendo che condizionano le persone cui sono rivolti i nostri servizi”, è questo l’obiettivo primario secondo Anna La Diega – responsabile dell’area Domiciliare Anziani della Cooperativa sociale Itaca – del convegno previsto il 15 ottobre a Belluno dalle 9 nella sala conferenze dell’Albergo Cappello e Cadore in via Ricci (non più come inizialmente annunciato al centro congressi). “La Responsabilità dell’Operatore Socio Sanitario: una decisione libera o una costrizione di ruolo?”, questo il titolo dell’appuntamento formativo, è un evento organizzato da Cooperativa Itaca con il patrocinio del Comune di Belluno e della Comunità montana dell’Alpago, e sponsorizzato da Camst. Il termine "responsabilità" deriva dal verbo latino "respondire", che letteralmente significa "rispondere". Ma rispondere a cosa? Il concetto di responsabilità racchiude in sé, “da un lato, il dover rispondere a se stessi e agli altri delle proprie azioni – prosegue Anna La Diega -, dall’altro la consapevolezza di tale responsabilità”. Proprio perché le azioni “che compiamo” implicano sempre degli “effetti pratici” a livello fisico, emotivo, morale ed etico risulta essere “fondamentale, in particolar modo nell’ambito di professioni basate su una “relazione d’aiuto” come quella degli Oss, essere coscienti delle proprie responsabilità così da orientare i propri pensieri, azioni ed emozioni sapendo che condizionano i destinatari dei nostri servizi, i nostri colleghi e noi stessi”. Di qui l’idea del convegno bellunese che prevede un focus specifico sull’intreccio “professione, etica e responsabilità”. Temi quanto mai attuali che verranno affrontati grazie all’intervento di docenti esperti, quali Alessandro Sicora, Massimiliano Giocanda e Monica Fratta. Il programma prevede 8.30 - 9 iscrizione, 9 - 9.15 Saluti delle autorità, 9.15 - 9.20 Introduzione della vice presidente Cooperativa Itaca, Laura Lionetti. A seguire la sessione teorica dedicata alla responsabilità dell’Operatore Socio Sanitario con interventi di Monica Fratta, referente area Residenzialità Sersa e coordinatore corso Oss su “La figura dell’operatore socio sanitario nelle strutture residenziali per anziani nel Veneto e Friuli Venezia Giulia”, del prof. Alessandro Sicora, ricercatore e professore aggregato presso l’Università della Calabria, su “Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto”, concluderà la prima sessione Massimiliano Gioncada, esperto di Diritto sociale e autore di testi in materia, che relazionerà su “La responsabilità dell’operatore sotto il profilo giuridico”. Dalle 11.15 alle 11.30 Coffee break e poi tavola rotonda moderata da Laura Lionetti con interventi di Alessandro Sicora, Massimiliano Gioncada, Mariaelena Merella - direttrice Centro servizi socio assistenziali dell’Alpago – nonché di Domenica Anania e Richard De Bon entrambi Oss nello stesso Centro servizi. Alle 13.30 conclusione dei lavori con buffet sponsorizzato da Camst società cooperativa di ristorazione. Al termine del convegno, gratuito e aperto a tutti, verrà rilasciato un attestato di frequenza a chi sarà stato presente per tutta la mattinata. Informazioni, contatti e iscrizioni (entro il 12 ottobre): Cooperativa Itaca Soc. Coop. Soc. Onlus - Vicolo R. Selvatico 16 33170 Pordenone - Tel. +39 0434 366064 - Fax +39 0434 253266 - www.Itaca.coopsoc.it |
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SUL PALCOSCENICO DEL TEATRO MANZONI SORELLE D’ITALIA, AVANSPETTACOLO FONDAMENTALISTA INTERPRETATO DA ISA DANIELI E VERONICA PIVETTI
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Che cosa succederà, a noi fratelli e sorelle d’Italia, in questi misteriosi cinquant’anni? Come ci arriveremo, al secondo Centenario dell’Unità d’Italia? O meglio: ci arriveremo, noi Nord e noi Sud, a compiere insieme duecento anni italiani? Isa Danieli e Veronica Pivetti, accompagnate dal vivo dal maestro Alessandro Nidi, nella migliore tradizione fantaprofetica dell’avanspettacolo, danno vita alla fantastoria d’Italia dal 2011 al 2061, con un´ipotesi futuribile e tragicomica sull´Italia di domani. In un match travolgente e senza esclusione di colpi - anche bassi - Veronica la Milanese e Isa la Napoletana boxeranno tra loro, rovesciando e mescolando stereotipi e luoghi comuni, pregiudizi e verità sull´inconciliabile diversità delle reciproche appartenenze, fino ad arrivare a inaspettate sorprendenti contaminazioni musicali ed emotive. Dalle canzoni classiche più note (Nostalgia de Milan, ´O surdato ´nnamurato, O mia bèla Madunina, Santa Lucia luntana) al raffinato graffiante cabaret dei Gufi, da Modugno alla macchietta, da Munastero ´e S.chiara a Luci S. Siro, fino ad arrivare a una versione milanese della notissima Napul’ è di Pino Daniele e ad una napoletana di Vincenzina di Enzo Jannacci, le due contendenti si confrontano e si scontrano fino ad una imprevista separazione... Nella seconda parte della storia - ambientata in un futuribile 2061 - Isa la Tirolese e Veronica l´Ottomana narreranno che cosa è accaduto domani nel nostro imprevedibile Belpaese.... Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale al Porto Venere Arcipelago Teatro nel luglio 2010, è stato presentato nella prestigiosa rassegna Taormina Arte 2010 ed ha toccato diverse città italiane nella stagione 2010/2011 |
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LUCCA: LUCCA PHOTO FEST - VII EDIZIONE - 19 NOVEMBRE/11 DICEMBRE 2011 |
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Tema della settima edizione: Sguardi D´oriente Settima edizione, dal 19 novembre all´11 dicembre, del Lpf Lucca Photo Fest, festival internazionale dedicato alla fotografia e video arte, uno degli eventi di maggior prestigio in Europa. Tema di questa settima edizione è Sguardi D´oriente, con un denso programma che si sviluppa in base ad un assunto e lungo due direttrici. Non esiste l´Oriente, ma infinite declinazioni di esso. E le due direttrici, sono in realtà, due punti di vista: quello dei fotografi occidentali e quello dei fotografi nativi. Il Lpf, si propone, infatti, di aprire uno spiraglio su un universo complesso, seducente, a tratti magico, e ricco di stridenti contrasti, attraverso un vasto programma: oltre 20 mostre, alcune in anteprima assoluta, e più di 70 eventi collaterali tra workshop, lecture e conferenze di grandi autori, proiezioni esclusive, presentazione di libri, incontri al Photocafè e lettura dei portfolio, tutti ambientati in sedi inconsuete ed affascinanti nel centro storico di Lucca che, in questo periodo dell´anno, si trasforma nel salotto della fotografia italiana. Il Festival è realizzato dall´Associazione Toscana Arti Fotografiche e dal Comune di Lucca, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ed è sostenuto dalla Provincia di Lucca, dalla Camera di Commercio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca. Partner del festival: Nikon, Canson e Roberto Del Carlo. Ospite d´Onore del Lpf 2011 è il fotografo giapponese Kenro Izu che, il 26 novembre al Teatro del Giglio, riceverà il Lucca Photo Award. Premio Nikon Taf per la fotografia italiana 2011: Francesco Iodice. Premio per il fotogiornalismo 2011 :Vii Photo Agency Le mostre del Lucca Photo Fest 2011: Fotografia "Viaggio in Asia" un´ampia retrospettiva di fotografie che ripercorre l´infinto, appassionato viaggio di Kenro Izu nei luoghi sacri del continente, iniziato nel 1979. Per Izu la fotografia: "non è mera forma d´arte, bensì una ricerca costante nella propria vita, per trovare il significato più recondito dell´esistenza stessa". La mostra è curata da Enrico Stefanelli. Il Lucca Photo Fest ha conferito il Lucca Photo Award 2011 a Kenro Izu. A Palazzo Ducale. Fino al 29 gennaio 2012. "Vii looks East". La Vii Photo Agency, una delle più importanti agenzie di fotogiornalismo del mondo, compie 10 anni, per celebrare l´anniversario ha ideato e coprodotto con il Lucca Photo Fest la mostra "Vii looks East", in anteprima assoluta, che esplora il continente attraverso la selezione delle migliori fotografie realizzate da tutti i fotografi dell´agenzia. La mostra è curata da Stephen Mayes (Managing Director Vii Photo Agency) e Enrico Stefanelli (direttore artistico Lpf). Il Lucca Photo Fest ha conferito il Premio Per Il Fotogiornalismo 2011 a Vii Photo Agency A Palazzo Guinigi. Fino al 29 gennaio 2012. "Tokyo Baburu". Francesco Jodice, in fotografie di grande formato e intenso impatto emozionale, coglie l´intima essenza di questa città, ".Immenso organismo socio-urbano nel quale il paesaggio urbano e quello umano concorrono ad un obiettivo comune: la crescita ad ogni costo". Il Lucca Photo Fest ha conferito il Premio Nikon Per La Fotografia Italiana 2011 a Francesco Jodice. A Palazzo Ducale. Fino al 29 gennaio 2012. "Nobuyoshi Araki Polaroid". Una selezione di riprese in polaroid di Nobuyoshi Araki, con alcune inedite. La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria Cà di Frà, Milano. All´ex Chiesa dell´Alba. Fino all´11 dicembre. "Li Wei: fotografia". La mostra, il cui editing è stato curato direttamente dall´autore, presenta una selezione di alcune delle sue fotografie più famose, dagli inizi del 2000 fino alle ultime realizzate quest´anno. A Palazzo Ducale. Fino al 29 gennaio 2012. "La vita splendida. Fotografie di Wang Qingsong 1999 - 2010". Una retrospettiva delle fotografie più celebri di Wang Qingsong, da "Follow Me" a "Romantique", da "Requesting Buddha" al trittico "Incarnation". Il geniale autore cinese ha selezionato per il Festival le immagini che rappresentano la sua visione fantasiosa e dissacratoria della Cina contemporanea. A Villa Bottini. Fino all´11 dicembre. "Qui? O là?" la mostra fu definita la più affascinante della Biennale di Shanghai del 2002, realizzata dalla coppia cinese Lin Tian Miao e Wang Gongxin. In un gioco simbolico che vuole sovvertire i canoni della normalità, le immagini, in bianco e nero, rappresentano scene emblematiche di Pechino: l´architettura antica, gli hutong (tipici vicoli), gli edifici rasi al suolo e le nuove costruzioni, i palazzi di regime e il paesaggio naturale. Sfondi sconcertanti su cui si stagliano eterei personaggi vestiti con costumi creati con materiali inusuali come il vinile e i capelli. La mostra è realizzata con Leda Fletcher, Chinese Contemporary Art Consultant, Ginevra. A Villa Bottini. Fino all´11 dicembre. "I cinema itineranti dell´India", reportage realizzato dal fotografo indiano Amit Madheshiya, che ha vinto il World Press Photo 2011 nella categoria "Arts and Entertainment". Per circa sessant´anni, le compagnie di cinema itinerante hanno allietato le fiere religiose del Jatras nelle zone rurali del Maharashtra, nell´India occidentale. Oggi, nonostante l´accanita competizione della dilagante Tv via cavo e dei lettori video, il cinema itinerante rifiuta di arrendersi senza aver combattuto per la propria sopravvivenza. La mostra è curata da Renata Ferri. Al Real Collegio. Fino all´11 dicembre. "Le ragazze del delta del Mekong". Fotografie della coreana Oh Soon Hwa, poetiche e delicate, ambientate a Tan Loc, una piccola isola del delta del Mekong dove la più grande ambizione delle giovani è sposare uno straniero. Alla Chiesa dei Servi. Fino all´11 dicembre. "World Press Photo", Consueto l´appuntamento con la mostra del prestigioso concorso di fotogiornalismo di cui Lucca è tappa fissa in Italia. Alla Chiesa di San Cristoforo. Fino all´11 dicembre. "Felice Beato e la scuola di Yokohama". La mostra, curata da Giuliana Scimé, presenta una selezione di preziose immagini realizzate da Felice Beato e dai suoi seguaci. Personaggio fra i più interessanti della storia della fotografia, Felice Beato approda a Yokohama nel 1862, dove apre un laboratorio di fotografia all´avanguardia. Beato, che conosceva assai bene la tecnica giapponese della xilografia e la colorazione manuale delle stampe all´albumina, istruisce abili coloristi giapponesi per colorare a mano le sue riprese. La maestria della pittura giapponese si unisce alla cultura occidentale creando immagini uniche costruite sugli sfumati toni dell´acquarello che ritraggono con verosimiglianza i colori del mondo reale. Al Real Collegio. Fino all´11 dicembre. "L´india: aristocratici e antichi palazzi". La mostra stimola l´immaginazione: antichi palazzi, luoghi di stupefacente architettura e ritratti di aristocratici di alto lignaggio, per ricostruire idealmente la vita in India della classe sociale privilegiata. Una selezione di immagini realizzate da Samuel Bourne e per Francis Frith, e i ritratti, colorati a mano, ripresi dallo studio Photo Service di Nuova Delhi negli anni Venti e Trenta. La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria Ken Damy di Brescia. Al Real Collegio. Fino all´11 dicembre. "Gli Idoli di Singapore". In un Paese giovane con una percezione ancora indefinita della propria cultura, identità e storia, Jing Quek crea una sua personale mitologia. Utilizzando i principi della fotografia pubblicitaria come uno strumento per costruire eventi ideali, Jing Quek riprende situazioni della vita quotidiana, oggetti, paesaggi e personaggi e li restituisce in visualizzazioni fortemente contemporanee con riferimenti concettuali e ricchi cromatismi. Alla Chiesa dei Servi. Fino all´11 dicembre. Video Arte 2011 "Onward, onward, onward!" (Avanti, Avanti, Avanti!) e "Rainbow" (Arcobaleno) sono le due video installazioni dell´artista cinese Jang Zhi, che affronta vari aspetti della società contemporanea del suo Paese: il consumismo, la solitudine, la frenesia. Nel video "Onward, onward, onward!", realizzato con tre attori professionisti impersonano rispettivamente i tre Presidenti della Repubblica Popolare Cinese: Mao Zedong, Deng Ziaoping e Jiang Zemin che si inseguono in un movimento infinito per esprime fede nel progresso. In "Rainbow" il tema della luce e dell´arcobaleno sono metafore del desiderio consumistico da raggiungere e del tutto illusorio. La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria Primo Marella, Milano-beijing. Al Real Collegio. Fino all´11 dicembre. "Dusting" (Polvere), "Gaze" (Sguardo), "Forming among writing" (Forme nella scrittura), "Word Fishing" (Ripescare parole). Quattro video installazioni interattive dell´artista di Taiwan Hsin-chien Huang che rivisita le forme tradizionali d´arte come la fotografia, la narrativa, la musica e la video arte, producendo presentazioni composite realizzate grazie ai nuovi media, in cui lo spettatore interagisce direttamente con l´opera d´arte. Al Real Collegio. Fino all´11 dicembre. "Baby Blues", video del progetto di Guia Besana che ha vinto il premio Amilcare Ponchielli 2011. Motivazione dalla giuria: "per la sua capacità di esprimersi con un linguaggio personale, profondo, contemporaneo, efficace nel mettere in scena immagini. "le Narrazioni affrontano il tema delle tensioni e dei turbamenti che coinvolgono le donne nella maternità. Il video è a cura di Barnaba Ponchielli per la regia di Marco Proserpio. Al Real Collegio. Fino all´11 dicembre. I Concorsi Internazionali Del Lucca Photo Fest Roberto Del Carlo Lucca Photo Contest 2011. Il vincitore del concorso, ormai considerato tra i più importanti ed attesi concorsi fotografici internazionali, sarà premiato il 26 novembre durante la serata dedicata agli award. La mostra del vincitore sarà prodotta ed esposta, insieme con i grandi autori del Lpf 2011, nello spazio espositivo della Chiesa dei Servi. Lucca Video Contest 2011. L´opera vincitrice sarà esposta insieme a quelle degli importanti videoartisti presentati in questa edizione del festival, presso il Real Collegio. La premiazione avverrà durante la serata degli award del 26 novembre. Lucca Book Contest 2011. Concorso dedicato all´editoria fotografica, riservato alle pubblicazioni uscite nel periodo compreso tra il luglio 2010 e il luglio 2011. Info: www.lupf.it |
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CHIASSO (CINEMA TEATRO): SERATA DI GALA AL TEATRO DI CHIASSO CON IL BALLETTO DELL’OPERA DI PARIGI - SABATO 8 OTTOBRE 2011, ORE 20.30 |
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Appuntamento imperdibile per gli appassionati delle punte sabato 8 ottobre al Cinema Teatro di Chiasso. Ospite prestigioso, nella seconda serata della stagione 2011/2012, il Ballet de l’Opéra National de Paris, una delle realtà coreutiche più blasonate e antiche d’Europa. Culla della danza classica, nasce con il regno di Luigi Xiv che istituisce, nel 1661, l’Académie Royale de Danse, dove vengono stabiliti i principi di base ed i codici ai quali si fa riferimento ancora oggi per posizionare il corpo o eseguire i passi. L’opéra di Parigi ha assimilato nel corso del tempo gli elementi stilistici figli dei secoli successivi: ha conosciuto i grandi voli delle silfidi, creature eteree del Romanticismo, prima d’essere attraversata dall’uragano magico dei Balletti Russi di Sergeij Diaghilev. La storia della danza francese è fatta di opere prima dimenticate poi, nel tempo, riprese. Il Balletto dell’Opéra si è da sempre affermato come una compagnia di repertorio e non come strumento di un solo coreografo. Forte di un passato glorioso, continua ad essere un centro d’arte viva: durante questi ultimi cinquant’anni Serge Lifar, George Balanchine, Maurice Béjart, Roland Petit, Merce Cunningham, John Neumeier, Carolyn Carlson, William Forsythe, Alvin Nikolais e Alvin Ailey vi hanno segnato le tappe fondamentali della creazione contemporanea. Nella sua doppia vocazione di custode della tradizione classica e di laboratorio aperto alla modernità, il Balletto dell’Opéra continua a rappresentare il suo repertorio, alternando repliche a nuove creazioni. Nel rispetto di questa filosofia è ideato il programma della serata. Ballet De L’opera National De Paris Charline Giezendanner, Alice Renavand, Laurène Levy, Juliette Hilaire, Marion Barbeau,audric Bezard, Marc Moreau Axel Ibot, Alexandre Gasse, Pierre-arthur Raveau, serata ideata da Laurent Hilaire Musiche di : D.auber, A.dvořák ,P.i. Cajkovskij, N.muhly, R.drigo, L Delibes, C.aznavour, A.glazunov La serata è realizzata con il contributo di Migros Percento Culturale e con il sostegno di Banca Stato. Appuntamento alle ore 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso. Ballet De L’opera National De Paris Considerato internazionalmente una delle migliori compagnie di danza, il Ballet è composto da più di 150 elementi, 16 étoiles e 16 primi danzatori. L’età media dei ballerini è di circa 25 anni: essi si inseriscono nel corpo di ballo tra i 16 e i 20 anni, provenendo nella quasi totalità dei casi dalla stessa Scuola dell’Opéra, per poi proseguire la loro carriera fino ai 40-42 anni circa. Il repertorio è molto esteso e spazia dai grandi classici e dai capolavori del Romanticismo, fino alle creazioni contemporanee. Ogni anno il Ballet de l’Opéra realizza almeno 180 spettacoli fra Parigi e la Francia, cui si aggiungono le tournée all’estero. Direttrice del Ballet è Brigitte Lefévre, Maestro di Ballo principale Laurent Hilaire, affiancato da assistenti e docenti che, ogni giorno, lavorano con i danzatori nelle magnifiche sale del Palais Garnier di Parigi, il maggior teatro lirico della città, sede della compagnia. Modalita’ D’ingresso Biglietti Primi posti Fr. 40 / € 30 Fr. 35 / € 25 tariffa ridotta Secondi posti Fr. 35 / € 25 Fr. 30 / € 22 tariffa ridotta Tariffa ridotta: studenti, apprendisti, Avs, Ai, Residenti, Associazione Amici del Cinema Teatro, Programma Fedeltà Abbonamenti Arcobaleno, Tessera di soggiorno Etmbc, Abbonati Teatro Sociale di Como, Cdt Club Card Corriere del Ticino. Prevendita La cassa del Cinema Teatro sarà aperta al pubblico per informazioni, prenotazioni, acquisto biglietti e abbonamenti dal mercoledì al sabato dalle ore 17.00 alle 19.30. Questo servizio è anche disponibile telefonicamente negli stessi orari 0041 91 6950916. È possibile acquistare i biglietti anche presso l’Ente Turistico a Mendrisio, in via Luigi Lavizzari 2, aperto da lunedì a venerdì nei seguenti orari: 09.00-12.00 / 14.00-18.00 e il sabato 09.00-12.00 o presso i numerosi punti vendita Ticketcorner presenti in Svizzera (per conoscere i luoghi dei punti vendita visitare www.Ticketcorner.com , cliccare info ed in seguito rete di punti vendita). I biglietti sono anche acquistabili sul sito: www.Teatri.ch. L biglietti non saranno rimborsati a meno che lo spettacolo sia annullato. Info: tel. +41/ 91/ 695 09 14 / 17 - cultura@chiasso.Ch - www.Chiassocultura.ch |
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