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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 24 Ottobre 2011 |
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MEDIA E RELIGIONI: UN DIALOGO CHE CONTINUA NELL´AMBITO DEL SEMINARIO “LA REGIONE EUROMEDITERRANEA: LA NECESSITÀ DI UN DIALOGO POSTSECOLARE”. |
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Trento, 24 ottobre 2011 - Si è parlato del rapporto fra media e religioni il 20 ottobre al San Marco di Trento nell´ambito del seminario “La regione euromediterranea: la necessità di un dialogo postsecolare”, organizzato dalla Provincia autonoma di Trento assieme al Ministero Affari Esteri (Mae) - Unità di Analisi e Programmazione e all´Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) di Milano. Al centro dell´attenzione il contributo che gli organi di informazione possono apportare ad una conoscenza delle diverse fedi obiettiva e scevra da pregiudizi, e al tempo stesso anche il corretto approccio delle religioni all´universo dell´informazione, al fine di promuovere il confronto, al di là della mera presentazione della propria identità e del proprio sistema di valori. "il Trentino - ha detto l´assessore alla solidarietà internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami nel chiudere oggi il seminario nella sala Belli della Provincia - si conferma luogo di dialogo fra le religioni, una terra che può mettere utilmente le sue esperienze al servizio del resto del paese, come prova questo seminario organizzato in collaborazione con Il Ministero affari esteri e con Ispi. La ´profezia´ dello scontro di civiltà non si è avverata: le religioni possono essere un veicolo di pace e di cooperazione, supportando in maniera positiva, in modo particolare nell´area mediterranea, i tumultuosi cambiamenti politico-sociali a cui stiamo assistendo." La manifestazione che si è tenuta in questi giorni a Trento rientra nell’ambito di un percorso di riflessione sul ruolo delle religioni nelle relazioni internazionali avviato in Trentino già nell’ottobre 2009. Un percorso che si articola in diversi momenti di confronto "a porte chiuse", con esperti e esponenti delle diverse religioni, e che prevede però anche un incontro pubblico, dedicato ieri sera al rapporto religioni-media. Sul palco del San Marco, moderati da Luca Ozzano, ricercatore in Scienza Politica presso l’Università di Torino e Coordinatore dello standing group “Politica e religione” della Sisp, vi erano Fadi Daou, presidente e amministratore Delegato di Adyan Foundation, professore di Dialogo Interreligioso e Geopolitica delle Religioni, Saint Joseph University, Beirut, Jeffrey Haynes, vicepreside della Facoltà di Giurisprudenza, Governance e Relazioni Internazionali, Direttore del Centro per lo Studio delle Religioni, Conflitti e Cooperazione, London Metropolitan University, Alistair Macdonald-radcliff, direttore generale del World Dialogue Council, Yahya Sergio Yahe Pallavicini, presidente del Consiglio Isesco per l´Educazione e la Cultura in Occidente, vicepresidente del Co.re.is. (comunità religiosa islamica), Magda Zaki El Toulouny, direttore del Dipartimento sul Dialogo fra le Civiltà e le Religioni, Lega degli Stati Arabi; Alleanza delle Civiltà (Unaoc) affiliata alla Lega degli Stati Arabi Molti gli spunti di riflessione emersi dal confronto. I media - si è detto - si possono fare specchio, a volte anche inconsapevolmente, dei pregiudizi della comunità. Gli attori religiosi, a loro volta, portano però una responsabilità altrettanto pesante: essi infatti devono fare attenzione a non confondere la presentazione della loro identità, in un franco confronto con le altre religioni ed il mondo laico, con un protagonismo che può a volte minare il dialogo anziché promuoverlo. Venendo all´attualità, nessuno si nasconde che la cosiddetta "primavera araba" ha fatto nascere, anche nella sponda Nord del Mediterraneo, molte speranze, ma anche preoccupazioni: le religioni, in questo frangente, possono e devono farsi strumenti di pace, stringendo un´alleanza più stretta con il mondo dei media. Gli esperti che partecipavano al seminario hanno anche visitato, prima del convegno, la sukka allestita nel giardino del Centro Ecumenico Culturale Bernardo Clesio. La sukka è stata allestita nell´ambito del Filmfestival Religion Today per valorizzare la concomitanza con il Sukkot, la Festa delle Capanne o dei Tabernacoli che ricorda le capanne dove il popolo d´Israele viveva durante l´esodo nel deserto. La capanna è stata eretta nel rispetto delle precise regole stabilite dalle legge ebraica, come spazio di conoscenza e condivisione aperto a tutta la comunità e agli ospiti internazionali. |
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DIGITALE TERRESTRE: ACCORDO REGIONE UMBRIA CONFARTIGIANATO E CNA PER PREZZIARIO È IL PIÙ BASSO FINORA SOTTOSCRITTO IN ITALIA |
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Perugia, 24 ottobre 2011 - “Il protocollo d’intesa che abbiamo siglato con Confartigianato e Cna dell’Umbria è un passo molto importante verso il passaggio al sistema digitale terrestre della nostra regione che inizierà dall’ormai prossimo 17 novembre. Con questo strumento che cercheremo di diffondere capillarmente tra le famiglie umbre, insieme ad un depliant che riassume il significato del passaggio e tutte le spiegazioni necessarie per agevolare gli adempimenti che dovranno essere messi in campo, la regione dell’Umbria sta facendo veramente il massimo per evitare il più possibile che si verifichino problemi di ricezione del nuovo sistema televisivo”. L’assessore regionale Stefano Vinti giovedì 20 ottobre, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Donini ha illustrato i recenti provvedimenti che la Giunta Regionale ha adottato: il protocollo di intesa con le associazioni di categoria, un codice etico per il digitale terrestre che consenta agli utenti la massima trasparenza nell’accesso ai servizi sia sotto il profilo economico sia tecnico ed infine il materiale illustrativo che sarà distribuito in tutta la regione. “Anche se titolare del passaggio è il Ministero dello sviluppo economico, ha affermato Vinti, la Regione vuole accompagnare il sistema umbro in questa delicata fase”. L’assessore ha ringraziato le associazioni di categoria che “hanno concordato un prezziario degli interventi che il più basso in Italia. Il venticinque per cento in meno della Toscana ed il 10 per cento in meno rispetto all’Emilia Romagna, tanto per fare due esempi vicini all’Umbria, ha sottolineato Vinti, con tariffe particolarmente agevolate per le fasce protette. Avvertiamo le preoccupazioni degli utenti, e per questo abbiamo chiesto ed ottenuto collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati. Sul sito della Regione, oltre che su quelli di Confartigianato e Cna, saranno pubblicati i nomi delle imprese artigiane che aderiscono al protocollo d’intesa e che dunque saranno tenute all’applicazione del prezziario concordato. Regione ed Associazioni di categoria hanno concordato che, per favorire i cittadini, e in particolare gli anziani e le fasce deboli della popolazione, è necessario prevenire possibili forme di informazione ingannevole e tutelare i cittadini da attività commerciali scorrette e eventuali azioni e prestazioni eseguite da installatori mendaci o abusivi non in possesso della prescritta abilitazione professionale. Il protocollo inoltre vuole fornire un servizio di assistenza che offra garanzie di semplicità, correttezza ed economicità delle prestazioni, e che rispetti, anche nelle situazioni più complesse, modalità di intervento caratterizzate da accurate e definite valutazioni preventive. “Il tutto, ha aggiunto Vinti, per offrire all’utenza un servizio di base che sia trasparente, che comprenda un’adeguata informazione da parte delle Associazioni di categoria, degli Amministratori condominiali e immobiliari e della Regione Umbria nelle modalità più opportune ed appropriate”. “In questo quadro non semplice, ha concluso Vinti, bisogna purtroppo aggiungere che ad oggi il Governo ancora non ha provveduto all’assegnazione delle frequenze necessarie alle emittenti televisive che dunque ancora non possono concretamente muoversi per l’adeguamento dei propri sistemi di trasmissione, né possono effettuare sperimentazioni del servizio”. |
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COMONEXT: SEMINARIO GRATUITO SULLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE |
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Como, 24 ottobre 2011 - Si terrà giovedì 27 ottobre a partire dalle ore 17.30, presso il Parco Scientifico Tecnologico Comonext a Lomazzo (Co) il seminario "Proprietà intellettuale: princìpi, tipologie e casi pratici". Relatore sarà Enrico Zanoli (Società Ipeuro) che illustrerà la tematica della proprietà intellettuale nelle sue diverse sfaccettature, approfondendo anche casi reali. Il tema sarà introdotto in modo elementare, ma rigoroso, in modo che l’incontro potrà essere utile sia per gli esperti del settore, sia per i neofiti. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita. Al termine seguirà aperitivo. Per informazioni e iscrizioni: segreteria@comonext.It - fax 02/36714057 |
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ESSERE EDITORI? DUE GIORNI DI CORSO AIE A ROMA (7 – 8 NOVEMBRE) PER DIVENTARLO OGGI SONO CIRCA 2500 GLI EDITORI DI LIBRI STRUTTURATI SUL TERRITORIO. MA SONO TRE VOLTE DI PIÙ QUELLI CHE CI PROVANO |
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Milano, 24 ottobre 2011 - Sono circa 2500, in base ai dati dell’Ufficio studi Aie, le case editrici attive in Italia che hanno una presenza diffusa e stabile in tutte le librerie del territorio nazionale. Ma sono più del triplo, 7.590 per la precisione - come risulta dal Catalogo degli Editori di Ie-informazioni Editoriali - le realtà editoriali anche con un solo titolo all’attivo. Aprire una casa editrice, trasformando una passione in un’attività imprenditoriale di lungo periodo, infatti non si improvvisa: richiede una conoscenza del mercato, delle prassi distributive, della normativa. Non a caso risulta che nel solo 2009 (ultimo dato Istat disponibile) le nuove nate siano state 79 mentre quelle cessate quasi il doppio, 122. Presenza in libreria, visibilità, distribuzione (anche online) restano infatti sul fronte esterno i problemi centrali per sopravvivere. Per questo l’Aie/ediser organizza per gli esordienti a Roma il 7 e 8 novembre il corso Come diventare editori. I primi passi per aprire una casa editrice. Una full immersion in due giornate per conoscere il complesso di norme che regolano l’esercizio dell’attività editoriale: gli adempimenti previsti nel momento in cui si avvia una casa editrice, le norme seguite in materia di contratti di edizione e di normativa fiscale. Ma anche le prassi commerciali, il quadro della distribuzione e quali elementi considerare nel definire una prima traccia di conto economico e di fattibilità editoriale del progetto. E ancora, un approfondimento per capire come iniziare ad avviare un´attività tenendo conto degli sviluppi che si preannunciano a breve sul versante dell´editoria digitale (non necessariamente solo e-book), della distribuzione attraverso piattaforme e store on line, di nuovi modi di fare scouting editoriale. Il corso – a pagamento - è in programma al Pick Center, in via Boezio 6 a Roma e sarà tenuto da Giovanni Peresson (Ufficio studi Aie, Scuola librai Umberto ed Elisabetta Mauri) e Gianmarco Senatore (Ufficio Aie di consulenza legale ai soci). Tutte le informazioni sul programma e le modalità di iscrizione sono riportate sul sito dell´Aie www.Aie.it nella sezione Corsi alla pagina Come diventare editori. I primi passi per aprire una casa editrice. |
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PRESENTATO IL FOTOROMANZO ´RICORDAMI PER SEMPRE´ UN PROGETTO PER VALORIZZARE PATRIMONIO IMMATERIALE LA PRODUZIONE NEI COMUNI MILANESI DI SESTO S/G E CINISELLO B. |
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Milano, 24 ottobre 2011 - Ottanta partecipanti al casting, venti attori coinvolti, tre settimane di riprese, oltre diecimila scatti fotografici e una tiratura di trentamila copie. Sono i numeri di ´Ricordami per sempre´ il fotoromanzo realizzato dal Museo Fotografia Contemporanea con il contributo di Regione Lombardia per il R.e.i.l (Registro delle Eredità Immateriali della Lombardia). L´opera è stata prodotta, con l´ausilio degli abitanti nelle inedite vesti di attori, nei comuni milanesi di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Proprio quest´ultima città, in passato, era diventata il principale centro di produzione del fotoromanzo italiano quando ancora, tra gli anni ´50 e ´70, era una forma di comunicazione popolare, molto diffusa nella cultura e nella società italiana. ´Questa importante iniziativa - ha ricordato in una nota l´assessore regionale alla Cultura Massimo Buscemi - rientra nei 29 progetti che abbiamo deciso di finanziare per contribuire a realizzare il Registro delle Eredità Immateriali della Lombardia, un progetto curato dall´Archivio di Etnografia e Storia Sociale del nostro Assessorato (A.e.s.s.). Questo archivio, istituito nel 2008, recepisce lo spirito della convenzione Unesco del 2003 dedicata alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale´. L´assessore Buscemi ha sottolineato l´importanza del patrimonio immateriale per la tradizione culturale della nostra regione. ´Vogliamo contribuire a raccogliere, documentare e valorizzare la nostra storia che, sempre più spesso, rischia di disperdersi ed essere dimenticata. Oggi, grazie all´archivio e ai nuovi mezzi della tecnologia digitale e del web, possiamo prendere coscienza del nostro patrimonio, tutelarlo e trasmetterlo alle generazioni future´. Alla realizzazione di questo progetto, che verrà distribuito gratuitamente nelle edicole e nei luoghi pubblici delle città coinvolte, si affiancheranno anche due mostre e un convegno, che si terranno all´interno della sede del Museo di Fotografia Contemporanea a Cinisello Balsamo (Mi). La prima, dal titolo ´Ricordami per sempre´, è dedicata al fotoromanzo appena prodotto; la seconda, dal titolo ´Scene da fotoromanzo´, propone una grande varietà di materiali originali (tavole, impaginati, locandine di film) e riprodotti, sia su carta sia attraverso il video, di vecchi fotoromanzi. All´interno, anche opere in film e in fotoromanzo di Federico Fellini (´La dolce vita´, ´La strada´, ´Lo sceicco bianco´, ´Mandrake´). Le due mostre saranno visitabili dal 22 ottobre fino al 18 marzo 2012. Il 14 gennaio 2012, sempre nel museo, si terrà un convegno internazionale dedicato al fotoromanzo. ´Un progetto importante - ha sottolineato Buscemi - che ha rispolverato una forma di comunicazione che è riuscita ad appassionare e rendere partecipe la popolazione delle cittadine coinvolte, un´operazione di politica culturale importante in grado di unire tutta la comunità favorendone la riappropriazione della creatività´. |
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AFRICA, AMBIENTE, SVILUPPO: PRESENTATO IL LIBRO "IL CONTINENTE VERDE" |
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Trento, 24 ottobre 2011 - Africa, un continente per una volta non "nero" ma verde, come le sue foreste. Di Africa, di questa Africa, si è parlato oggi pomeriggio nella sala Rosa della Regione, nel corso della presentazione del volume "Il continente verde", che affronta le problematiche ambientali alla luce delle "ricette" sullo sviluppo economico che gli africani spesso hanno solo subito, senza ricavarne benefici apprezzabili. Edito da Mondadori per iniziativa del Museo delle Scienze di Trento, che svolge da 10 anni attività di ricerca scientifica in Tanzania, e della Provincia autonoma di Trento, assessorato alla solidarietà internazionale, che sostiene fra gli altri alcuni progetti di riforestazione nel continente africano, il libro, utilizzando un approccio multidisciplinare, presenta un´ampia panoramica delle problematiche relative allo sviluppo nel continente africano, offrendo spunti di riflessione che riguardano anche i paesi sviluppati e lo stesso Trentino. Alla presentazione del libro sono intervenuti Lia Giovanazzi Beltrami, assessore alla solidarietà internazionale e alla convivenza della Provincia autonoma di Trento, Michele Lanzinger, direttore del Museo delle Scienze di Trento, Jean-léonard Touadi, deputato al parlamento italiano di origini congolesi, scrittore, giornalista e docente universitario, Ilaria Cresti, geografa e curatrice con Touadi del volume e Francesco Rovero, conservatore Sezione di Biodiversità Tropicale del Museo delle Scienze. Molti naturalmente gli spunti di riflessione offerti dal confronto. Si è partiti dall´impegno del Trentino sul versante della cooperazione ambientale in Africa, con progetti sostenuti anche dalla Provincia autonoma di Trento (ad esempio nel Corno d´Africa, regione afflitta da una devastante carestia), e su quello della ricerca scientifica, con l´attività dei ricercatori del Museo di Scienze in un´area di foresta della Tanzania meridionale. Ma si è parlato a lungo anche di un´idea di sviluppo che l´Africa ha importato dall´Occidente per sottostare agli imperativi degli organismi internazionali come il Fondo monetario, che non hanno alleviato la povertà degli africani e che al tempo stesso hanno anche minato la sovranità popolare e la centralità della politica. Quali le risposte possibili? Uno sviluppo diverso, anzi "un mondo diverso", ha detto Touadi, che si costruisce riscoprendo i soggetti locali, il ruolo dei territori e delle comunità, impostando un rapporto diverso fra uomo e ambiente, iconsiderando lo spazio non solo per il suo valore economico ma anche per i suoi significati simbolici (un bosco in Africa era qualcosa di più di un insieme di alberi buoni per essere tagliati, e la stessa cosa, ha chiosato l´assessore Beltrami, è valida per noi). Nel frattempo altri attori si affacciano sul continente, come la Cina, che propone un rapporto di scambio puramente utilitaristico, materie prime contro tecnologia e infrastrutture, per certi versi rovinoso, anche perché spesso è proprio l´ambiente a farne le spese, per altri versi gradito agli africani, perché scevro da quel paternalismo che per tanto tempo ha contraddistinto i rapporti fra Europa e Africa. E tuttavia, una considerazione rimane valida universalmente: proteggere l´ambiente non significa frenare lo sviluppo, qualsiasi cosa significhi questa parola, ma anzi favorirlo. Tagliare le foreste in Africa, ad esempio, non arricchirà gli africani, se non qualcuno e solo sul breve periodo; una regola che vale anche per i paesi occidentali, che faticano ad elaborare nuove idee, nuove strategie che siano in grado di coniugare ambiente, qualità della vita, benessere, democrazia. Scheda: Il Continente Verde. L’africa: cooperazione, ambiente, sviluppo, Bruno Mondadori ed. La relazione tra sviluppo e ambiente è molto stretta, e non declinata unicamente in termini di salvaguardia e di protezione. Valorizzare un ecosistema, salvaguardarlo da atti predatori, distruttivi e orientati soltanto a uno sfruttamento di rapina, significa preservarne la capacità di generare risorse, anche economiche. I progetti di cooperazione finalizzati alla tutela ambientale e alla valorizzazione dei processi di sviluppo locale, sostenibili rispetto alle risorse a disposizione, necessitano di strumenti teorici, scientifici e culturali sempre più raffinati perché diano risultati efficaci, soprattutto quando vengono portati avanti in aree considerate fragili dal punto di vista ecologico e socio-economico. Il continente verde, libro curato da Ilaria Cresti e Jean-léonard Touadi, edito da Bruno Mondadori, raccoglie i contributi di esperti di diversi settori che compongono il variegato universo della cooperazione e non solo. Ragionare sullo sviluppo sostenibile di lungo periodo connesso con la conservazione ambientale, infatti, implica la considerazione di diversi punti di vista e l’apertura di un confronto tra diverse discipline, dalle scienze umane alle scienze naturali. Lo sguardo proposto nel libro è orientato all’Africa sub-sahariana e ai diversi e ricchissimi ecosistemi che questo grande territorio ospita. Un continente verdedeve salvaguardare le proprie risorse, le quali possono costituire il volano di uno sviluppo davvero sostenibile che collochi l’uomo all’interno dell’ambiente in cui vive e che egli stesso è chiamato a tutelare. Il progetto del libro ha preso forma grazie alla volontà del Museo delle Scienze, che lo ha supportato economicamente; il libro è stato supportato anche dalla Provincia Autonoma di Trento, attraverso l’Assessorato alla Solidarietà Internazionale. In un secondo momento la Fao, attraverso il progetto Communication for Sustainable Development Initiative (Csdi), ha fornito un ulteriore contribuito. |
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PREMIO LETTERARIO LETIZIA ISAIA 9° EDIZIONE ANNO 2011 PREMIO PRESTIGIO PROFESSIONALE |
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Napoli, 24 ottobre 2011 - L’associazione Nazionale Luci sulla Cultura che, nell’ambito del 150° dell’Unità d’Italia, ha organizzato la 9^ edizione del Premio Letterario Letizia Isaia per Autori e Editori, comunica che la Cerimonia di Premiazione, che si avvale del Patrocinio Morale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Campania, si svolgerà lunedì 24 ottobre alle ore 16,30 presso la Sala Benedetto Croce, sede della Regione Campania – 2° Piano - Via Poli n.29 Roma, alla presenza di autorità. Sono già stati annunciati i nomi ai quali la Giuria ha assegnato i riconoscimenti “Premio Prestigio Professionale”, personalità che si sono particolarmente distinte nei campi in cui operano: 1) Dott.piero Angela, celebre Divulgatore; 2) Dott.ssa Anna Maria Boniello, Giornalista e Operatrice Culturale; 3) Dott. Elio Casalino, Notaio e (Artista nel campo della musica); 4) Dott. Vittorio Emiliani, già Direttore del Messaggero e autore di Libri su Mussolini a Predappio; 5) On.le Dott.ssa Gabriella Giammanco, Giornalista e Deputata; 6) Dott.ssa Marina Nalesso, Giornalista del Tg1; 7) Maestro Aldo Tramma, Professore del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. I vincitori delle varie sezioni del Premio Letterario saranno invece resi noti durante la Cerimonia di Premiazione che si terrà a Roma Lunedì 24 Ottobre. Presidente Onorario del Premio, già dalla scorsa edizione,è il Prof. Dott.gennaro Sangiuliano, La Giuria competente e prestigiosa, presieduta da Letizia Isaia, è composta dal Dott. Nino Bertoloni Meli, Giornalista Parlamentare de Il Messaggero; Dott.stefano Campagna, Giornalista e conduttore del Tgi della Rai Radiotelevisione Italiana; Avv.angelo Centola, Presidente della Fondazione Avv.libero Carotenuto – Onlus; Dott.antonio Sasso Direttore del “Roma”, si è riunita più volte per scegliere con scrupolosità i Vincitori. “Trasferire il Premio a Roma sarà una nuova esperienza” dichiara Letizia Isaia, il cui pensiero, riportato in testa all’invito, esprime bene gli ostacoli che incontra una donna fuori dagli schemi: “Una “certa Napoli”, non perdona mai un napoletano che contribuisce alla crescita della sua città, lo uccide moralmente e, dopo la sua morte civile, gli intesta un Premio Letterario”. “Madrina del Premio” sarà la Dott.ssa Valentina Bisti” del Tg1 della Rai mentre condurrà la Cerimonia il valente Giornalista e Conduttore del Tg1 Dott. Stefano Campagna. Nel corso della cerimonia il Dott. Luciano Greco si è esibirà con voce e chitarra in un repertorio di canzoni e melodie napoletane, mentre Fanny Marino leggerà alcuni brani di opere premiate. |
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VIVA V.E.R.D.I. IL SUONO DEL RISOGIMENTO |
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Parma, 24 ottobre 2011 - Una preziosa occasione quella che attende il pubblico di appassionati lunedì 24 ottobre, alle ore 17.00, al Ridotto del Teatro Regio di Parma dove, con ingresso libero per tutti gli spettatori, Gustavo Marchesi presenterà il libro Viva V.e.r.d.i. – Il suono del Risorgimento: un percorso attraverso le opere verdiane, le lettere e i documenti dell’epoca, mettendo in evidenza il valore politico e risorgimentale della musica del Maestro, che contribuì fin da subito a renderla così popolare. “Viva V.e.r.d.i.” scrivevano sui muri di Roma poco prima che l’Italia divenisse unita, ed era l’acronimo di “Viva Vittorio Emanuele Re D’italia!”. Quello slogan, cifrato per superare la censura, non era casuale visto che l’arte di Verdi fu da subito popolare, mai elitaria e che molte sue pagine corali esprimono un sincero amore patriottico. Verdi non fu un attivista ma tenne stretti rapporti con gli intellettuali lombardi più importanti in quel momento che mai nascosero i loro sentimenti antiaustriaci. A Londra conobbe e frequentò Mazzini e dopo l’incontro con Cavour venne indotto ad aderire al progetto di unificazione d’Italia sotto la guida dei re della casa dei Savoia. “Giuseppe Verdi, co’ primi palpiti de l’arte giovine presentò e annunziò la patria risorgente. – Ricorda Alberto Bevilacqua nella prefazione, con le parole di Carducci – Oh canti indimenticabili e sacri a chi nacque avanti il 1848!”. Non dimentichiamo l’adesione al primo Parlamento nazionale, deputato (anche se controvoglia) dal ’61 al ’65. A conti fatti non si può ignorare che sia “stato un grande unificatore nostro, quando, nell’onda della sua musica ardente, inafferrabile al nemico, l’idea nazionale corse liberamente dalle Alpi al mare”, come si espresse Fogazzaro nell’elogio funebre in Senato.” Marchesi, fra i massimi esperti di Giuseppe Verdi, compie un’accurata indagine partendo dalle lettere e dai documenti dell’epoca per mostrare la ricaduta del suo pensiero politico nelle sue opere (sia nei libretti che nella musica) facendo emergere le sfumature di un rapporto tra il maestro e il popolo italiano che, lungi dall’essere esplicitato e dichiarato apertamente, è palpabile ed evidente. Il volume, realizzato in collaborazione con il Teatro Regio di Parma e la Casa della Musica di Parma, con il contributo di Cepim - Interporto di Parma, con il patrocino del Comune di Parma e del Comune di Busseto, è corredato dalle splendide fotografie di scena realizzate al Teatro Regio di Parma. |
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AL FESTIVAL VERDI IL PIANOFORTE DI ANDREA LUCCHESINI SCARLATTI, BEETHOVEN E BERIO: TRE AUTORI E TRE MONDI MUSICALI APPARENTEMENTE LONTANI |
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Parma, 24 ottobre 2011 - Il programma che caratterizza il penultimo concerto di Traiettorie 2011 può apparire singolare solo a chi non conosce Andrea Lucchesini, premio Ciani 1983 e Premio Giuria Abbiati 1995. Classe 1965, Lucchesini è stato uno degli interpreti privilegiati al pianoforte di Luciano Berio, che gli dedicò il proprio Concerto Ii per pianoforte, dopo averlo ascoltato in una prodigiosa interpretazione della ciclopica Sonata op. 106 di Beethoven. E non è un caso che in questo programma Lucchesini inserisca due delle tre ultime sonate di Beethoven, le opp. 109 e 110, a fianco di una miscela costituita dai sei Encores di Berio e da cinque sonate di Domenico Scarlatti, una miscela molto amata e molto eseguita nei concerti dal pianista della Val di Nievole. Apparentemente nulla è più lontano dei sei Encores dal mondo di Scarlatti, vissuto due secoli prima di Berio, prima della definizione della sonata come forma dialettica e prima della stabilizzazione del pianoforte al posto del clavicembalo come strumento da concerto e da salotto. Ma appunto a questo contrasto mira Lucchesini: il montaggio alternato, che non segue la cronologia dei sei Encores, scritti fra il 1965 e il 1990, serve ad accentuare le distanze fra i due compositori, al contempo sottolineando quello scorrere libero nel mondo della fantasia, della danza, dell’improvvisazione, dell’ispirazione popolare che accomuna inaspettatamente la scrittura di queste miniature pianistiche di Scarlatti e Berio. Impossibile non notare l’atmosfera iberica della Sonata K. 239 di Scarlatti o la freschezza glamour della Sonata K. 146 o gli effetti timbrici e terragni del secondo Encore, “Erdenklavier”, ispirato alla campagna sarda; o i trilli cinguettanti e la danza ritmata della Sonata K. 491, gli accordi saltellanti della K. 454, o il crepitare della Sonata K. 342, che segue proprio “Feuerklavier”, l’Encore dedicato al fuoco. I primi quattro pezzi di Berio sono infatti ispirati ai quattro elementi, e sfruttano ognuno aspetti della timbrica pianistica: risonanze, armonie liquide, note rapide in pianissimo o turbinose e ribollenti. Che poi Lucchesini, nella seconda parte, inserisca le due sonate di Beethoven, anche questo non dovrà stupire. Non dovrà stupire nel gioco di contrasti che fa parte del programma - alle miniature si oppongono ora due monumenti - e non dovrà stupire se si pensa che quelle sonate rappresentarono per Beethoven un ulteriore passaggio di liberazione dagli schemi della sonata classica, l’inizio di un’avventura aperta all’improvvisazione e alla fantasia, alla melodia cantante e dolorosa, alla densità ritmica e agli effetti sonori di trilli e pedale. Come accade alle menti superiori, Beethoven stava già intuendo il futuro della musica, il mondo di cui si impossesseranno Liszt e Debussy, la cui comprensione sarà sempre preclusa, come sosteneva lo stesso Berio, a chi non è in grado di abbracciare in uno sguardo unico il presente e il passato. Auditorium Niccolò Paganini di Parma lunedì 24 ottobre 2011, ore 20.30. |
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DISTRETTO CULTURALE DELLA VALTELLINA: AL VIA UN PROGETTO DEL VALORE DI € 8.070.000 CHE CONIUGA LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE CULTURALI CON LO SVILUPPO ECONOMICO |
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Sondrio, 24 ottobre 2011 – Si tiene a Sondrio, lunedì 24 ottobre alle ore 11.00 nella Sala Consiliare del Palazzo della Provincia, il convegno dedicato al lancio ufficiale del Distretto Culturale della Valtellina. Al centro dell´incontro la presentazione di un piano triennale che, con uno stanziamento complessivo di € 8.070.000, scommette su un sistema di beni culturali come opportunità di sviluppo economico, di nuova occupazione e di crescita sociale. Il Distretto della Valtellina, insieme ad altri cinque in Lombardia, si inquadra nel più ampio progetto dei Distretti culturali, ideato, cofinanziato e promosso da Fondazione Cariplo per valorizzare il patrimonio culturale in una logica di sviluppo del territorio. Apre i lavori del convegno Giulio Cainelli, Presidente della Fondazione di Sviluppo Locale, Ente capofila del Distretto, insieme all’Assessore Provinciale alla Cultura Costantino Tornadù e a Marco Dell’acqua, rappresentante designato della Provincia di Sondrio nella Commissione centrale di beneficenza di Fondazione Cariplo. Gli approfondimenti proseguono con l´intervento di Pier Mario Vello, Segretario Generale di Fondazione Cariplo, che illustra il progetto dei Distretti culturali: un nuovo modello sperimentale - primo in Italia - che coniuga la valorizzazione del patrimonio culturale con lo sviluppo locale. La sfida al territorio, lanciata dal Distretto della Valtellina, è infine illustrata nei suoi obiettivi e nelle sue azioni dai soggetti, pubblici e privati, che partecipano a questo processo. Il Distretto Culturale della Valtellina, risultato di un lungo e articolato percorso durato circa due anni, si estende su un ampio territorio che coinvolge ben 65 comuni, mentre la sua attività si articola attraverso 12 linee di intervento, tutte integrate e in sinergia fra loro, al fine di restituire un sistema di rilancio di beni artistici, architettonici e paesaggistici, ma anche di un ricco patrimonio di conoscenze, di saperi e di tradizioni. Al Distretto valtellinese si legano, inoltre, i temi connessi alla biodiversità, allo sviluppo dei sistemi agricoli e a una maggiore visibilità e riconoscibilità del settore enogastronomico a cui si unisce l’impegno di favorire i processi di creatività in atto nel territorio per supportare l´innovazione e la nascita di nuove imprese. Elemento fondante per l´esistenza di un distretto è l´attivazione, da parte degli attori pubblici e privati interessati, di un processo di collaborazione, di integrazione e di programmazione condivisa rispetto agli obiettivi generali. In quest´ottica concorrono al finanziamento del Distretto, con ruoli e funzioni diverse, la Provincia di Sondrio, i comuni di Sondrio, Morbegno, Tirano e Valdidentro, le Comunità Montane di Sondrio, Tirano e Morbegno, la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, l’Associazione Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina, il Distretto Agroalimentare di Qualità, l’Università degli Studi di Pavia, la Banca Popolare di Sondrio, Il Gruppo Credito Valtellinese, A2a S.p.a. A cui si uniscono altri soggetti - non finanziatori - ma comunque rappresentativi rispetto alle tematiche e agli obiettivi progettuali. Distretto Culturale della Valtellina | Fondazione di Sviluppo Locale Via Piazzi n. 23, 23100 Sondrio Telefono: 0342 / 35.87.08 - Fax: 0342 / 51.82.87 Mail: info@fondazionesviluppo.Sondrio.it |
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TOSCANA: ADEGUARE L’OFFERTA MUSEALE ALLE ESIGENZE DEI GIOVANI |
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Lucca, 24 ottobre 2011 – “Studi recenti sul pubblico giovanile ci dicono che i ragazzi vogliono imparare mettendosi in gioco personalmente, contribuire alla costruzione della propria cultura, sollecitata per esempio dalla visita ad un museo, con le loro emozioni, le loro esperienze personali: non essere fruitori passivi, ma parte attiva nella costruzione dell’esperienza culturale che deriva dalla visita al museo”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti, intervenendo alla sessione dedicata ai giovani e ai loro rapporti con le strutture museali che si è svolta il 20 ottobre pomeriggio nell’ambito di Lu.be.c (Lucca Beni Culturali) 2011 a Lucca. “Dagli stessi studi emerge che i giovani chiedono di incrementare la presenza di apparecchiature interattive e funzionali, di spazi di riposo e riflessione, di audio guide, di posti a sedere per ammirare le opere, accanto ad una esplicita esigenza di essere più direttamente coinvolti, divertiti, anzi stupiti – ha proseguito l’assessore Scaletti -. In sostanza un approccio innovativo verso il patrimonio culturale, che non è più quello esclusivo di ammirazione ‘reverenziale’, ma di interazione, di partecipazione emozionale, oltre che intellettuale e conoscitiva”. Il pubblico giovane usa quotidianamente le tecnologie più d’avanguardia, è molto esigente da questo punto di vista e viene spesso deluso dall’arretratezza di molti dei musei del nostro paese, per questo non li frequenta quanto si vorrebbe. “La scommessa che dobbiamo vincere è quella di portare nei musei gli adolescenti, i giovani, al di là delle costrizioni che vengono dalla scuola. Si tratta – aggiunge Scaletti – di costruire e proporre un’offerta che faccia venire la voglia ai ragazzi di frequentare il museo per scelta autonoma, dando alla visita il significato dell’esperienza condivisa, dell’apprendimento informale non imposto autoritariamente. Si dovrebbe provare a formulare proposte in linea con le esperienze della musica e del cinema, forme di espressione culturale cui i ragazzi sono più abituati, creando occasioni di conoscenza e approfondimento del significato dei musei, delle loro collezioni, della loro storia. Dobbiamo porci l’obiettivo – conclude l’assessore alla cultura – di fare nei musei un vero salto di qualità sul fronte delle tecnologie innovative, dell’uso della rete e dei social-network per dialogare con i giovani utilizzando i loro linguaggi”. |
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CULTURA, SICILIA: PUNTARE SU RECUPERO E VALORIZZAZIONE SELINUNTE |
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Palermo, 21 ottobre 2011 - "Riportare allo splendore originario il tempio G e l´intera area archeologica di Selinunte e lavorare per inserire questo sito nella World Heritage List dell´Unesco, rappresentano una grande scommessa che abbiamo voluto lanciare in Sicilia che, come nel caso del ritorno della Venere di Morgantina, puo´ essere vinta". Lo ha detto il 20 ottobre l´assessore regionale dei Beni culturali e dell´Identita´ siciliana, Sebastiano Missineo, intervenendo alla giornata inaugurale del convegno internazionale "Selinus 2011, restauri dell´antico. Ricerche ed esperienze nel Mediterraneo di eta´ greca", nel quale studiosi e esperti dovranno discutere quali scelte adottare per riportare allo splendore originario l´area archeologica di Selinunte, in provincia di Trapani, una delle piu´ belle e prestigiose della Sicilia e del bacino del Mediterraneo. "Archeologici ed esperti - ha continuato Missineo - si confronteranno per decidere le scelte migliori e per mettere la propria esperienza a disposizione della Sicilia. Da parte nostra sappiamo bene che la valorizzazione e´ un potenziale fattore di crescita economica e d´innovazione e che bisogna investire nella cultura per ottenere un´adeguata risposta dal territorio. Il ritorno a casa della Dea di Morgantina ha prodotto un significativo risvolto positivo che, siamo convinti, potrebbe coinvolgere anche la zona di Selinunte sfruttando appieno le potenzialita´ offerte dal sito, che e´ uno dei piu´ belli d´Europa". |
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CONTRO LA DROGA SPETTACOLO REALITY LA PREVENZIONE INIZIA A TEATRO NEL PERCORSO DELLA LEGALITÀ DELLA VALLE D’AOSTA |
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Aosta, 24 ottobre 2011 - Promuovere la cultura della libertà dalla droga, uno stile di vita sano e prevenire comportamenti a rischio. Questo lo scopo del progetto Vitadipendenti, realizzato dalla dalla Comunità di San Patrignano con il supporto del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Promosso dall’Istituto Tecnico Economico R. Valturio di Rimini e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, lo spettacolo arriva ad Aosta grazie al “Percorso della legalità 2011/2012” promosso dalla Presidenza della Regione e dell’Assessorato Istruzione e Cultura della Valle d’Aosta, dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta e dal Comune di Aosta, ed è realizzato in collaborazione con il Sindacato Autonomo di Polizia e il Consiglio Europeo dei Sindacati di Polizia. L’appuntamento è per lunedì 24 ottobre presso il Teatro Giacosa di Via Xavier de Maistre, 15 alle ore 10.00. Nella direzione di un dialogo alla pari, lo spettacolo Fughe da Fermi porta in scena la storia di Giosuè, un ragazzo di 23 anni entrato in comunità a 19 e ormai alla fine del programma di recupero e formazione. Il racconto cerca di porre l’attenzione sui due aspetti cardine della consapevolezza e della responsabilità, che nel mondo delle dipendenze significano soprattutto comprensione delle conseguenze delle proprie azioni, anche di quelle che comunemente sono considerate in modo superficiale e non dannoso. “Libertà? credevo che significasse fare quel che si voleva - spiega Giosuè - soltanto adesso sto scoprendo quello che è veramente: libertà per me significa esserci!”. In un alternarsi di videoclip e musica dal vivo, il racconto è accompagnato da Pascal La Delfa, regista, conduttore ed fondatore della prima Scuola Nazionale di Operatori di Teatro Sociale, patrocinata dall’Eti (Ente Teatrale Italiano). <<Il Dipartimento esprime la massima attenzione alla prevenzione dell’uso di droghe - sottolinea Giovanni Serpelloni, Capo Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri – e supporta progetti come questo dove si cerca di trasmettere ai giovani l’importanza di convogliare le proprie energie in attività costruttive come l’arte, la musica, la creatività. Lontano da tutte le droghe>>. Dal 2005 ad oggi, gli spettacoli di prevenzione che San Patrignano porta in giro per l’Italia, hanno realizzato oltre 200 tappe e incontrato quasi 150.000 studenti Ma oltre che a scuola o a casa, il dialogo può proseguire anche sul web grazie al sito www.Wefree.it |
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UN PORTALE INTERNET PER I MUSEI SICILIANI |
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Palermo, 24 ottobre 2011 - Un portale, attraverso il quale si potranno acquistare i biglietti e in cui saranno inserite tutte le informazioni sul sistema museale e archeologico regionale, con virtual tour dei siti, itinerari tematici, presentazione delle collezioni custodite ed esposte al pubblico e guide multimediali a cui si potra´ accedere con gli ormai comuni apparati telefonici quali Iphone, Ipad e altri sistemi dotati di connettivita´ wireless o di semplice fotocamera. Entro quest´anno sara´ operativo il Sistema Informativo Museale per il Censimento e la Catalogazione, che ha ottenuto a fine luglio tutte le approvazioni ed e´ entrato nella fase realizzativa. La societa´ Sicilia E-servizi ha avuto mandato per procedere all´installazione del sistema e renderlo attivo entro l´anno. Se ne parla nel nuovo numero del Tgweb, on line da oggi sul sito www.Regione.sicilia.it/tgweb . "Nella versione "beta" - dice Franco Fidelio, dirigente del servizio informatizzazione dei Beni culturali - sara´ anche possibile acquistare i biglietti di ingresso del Museo archeologico di Aidone, dove e´ custodita la Dea di Morgantina, e della Villa romana del Casale, in coincidenza con la sua apertura definitiva. In seguito, il servizio sara´ esteso anche alle altre strutture museali regionali. Intanto e´ on line il sito internet ufficiale della Villa romana del Casale di Piazza Armerina, http://www.villaromanadelcasale.org/ , che sara´ pienamente operativo in occasione della riapertura dopo il restauro. Abbiamo scelto il suffisso .Org per sottolineare il carattere istituzionale del sito e per differenziarlo da tutti gli altri siti atttualmente in rete, che sono prodotti, senza titolo, da privati". La realizzazione del progetto ha comportato un lavoro di equipe tra le strutture amministrative dei dipartimenti regionali dei Beni Culturali e dell´Identita´ Siciliana, del Bilancio e Tesoro, nonche´ della tesoreria regionale di Unicredit. "Le informazioni on line - spiega l´assessore regionale dei Beni culturali e dell´Identita´ siciliana, Sebastiano Missineo - sul patrimonio culturale regionale saranno integrati in una piattaforma unica di consultazione e fruizione virtuale. Nel frattempo stiamo predisponendo la vendita a distanza dei biglietti per tutto il sistema museale dei beni culturali. Attraverso un accordo tra i dipartimenti Bilancio e Beni culturali e Unicredit saranno installati i Pos per il pagamento dei biglietti di ingresso con bancomat e carte di credito favorendo le modalita´ di accesso e la sicurezza del flusso economico". Negli altri servizi del Tgweb si parla del disegno di legge approvato dalla Giunta regionale per l´abolizione delle province, dalla fine di maggio del 2013, e per la nascita dei liberi consorzi di comuni, del salvataggio di Siremar e del tratto siculo-calabro del corridoio 1 Berlino - Palermo, dell´inaugurazione del nuovo ospedale di Lentini e dei campionati mondiali di scherma disputatisi a Catania. Il Tgweb della Regione siciliana e´ visibile anche sul canale satellitare Sky 887 "Administra.it", il lunedi´, il mercoledi´ e il venerdi´ alle ore 13.00 ed e´ a disposizione delle emittenti locali che volessero inserirlo nel proprio palinsesto. In questo caso, dopo essersi registrate sul sito, riceveranno le credenziali di accesso all´area riservata dalla quale sara´ possibile scaricare il tg in formato integrale broadcast ad alta risoluzione. |
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AL VIA IL CORSO SUI LINGUAGGI TEATRALI "GIOVANI IN SCENA" A BOLZANO |
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Bolzano, 24 ottobre 2011 - Primo giorno di lezione lunedì, 24 ottobre 2011, allo “Spazio Vintola 18” per i 20 partecipanti tutti in età compresa tra i 15 e i 25 anni, al corso "Giovani in scena" di Bolzano, la piattaforma di approfondimento dei linguaggi teatrali promossa dal vicepresidente della Provincia Christian Tommasini e dal Dipartimento alla Cultura italiana della Provincia in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano. Il percorso di studi è studiato per favorire la conoscenza del mondo teatrale attraverso tre moduli fondamentali. Una serie di incontri con i professionisti del teatro costituisce il primo modulo formativo del corso: guidati da registi, attori e drammaturghi, i partecipanti assisteranno alle prove aperte degli spettacoli in allestimento al Teatro Comunale di Bolzano. Il secondo segmento consiste nella visione “preparata” a 10 spettacoli in programma nelle stagioni dello Stabile. In molte occasioni, alla visione delle pièce seguirà un incontro con i loro protagonisti: per questa quarta edizione di "Giovani in scena", Alessandro Gassman, Sara Bertelà, Umberto Orsini, Fausto Paravidino e Marco Bernardi si sono resi disponibili a parlare e a confrontarsi con gli studenti in merito agli spettacoli portati in scena. Un laboratorio teatrale, dove apprendere le tecniche di base per l’uso espressivo della voce e del corpo completerà il corso. A tenerlo Flora Sarrubbo, che seguirà gli alunni lungo tutte le fasi del corso. Otto mesi intensi, che alternano studio e pratica del palcoscenico volti a formare spettatori ricettivi e critici e che costituisce una buona base di partenza per i ragazzi che intendessero proseguire lo studio del mondo del teatro in maniera professionale: è di pochi giorni fa la notizia che Paolo Grossi e Diletta La Rosa, partecipanti alla passata edizione di "Giovani in scena", hanno superato il provino per l’ammissione alla prestigiosa Civica Accademia Paolo Grassi di Milano. |
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A TORINO RINASCE IL MUSEO OLIMPICO |
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Torino, 24 ottobre 2011 - Rinasce il Museo olimpico Torino 2006. Dopo un prima parentesi che vide l’allestimento nelle sale del Museo regionale di Scienze naturali, è destinato a nuova vita dopo che Regione Piemonte e Città di Torino hanno voluto che la struttura trovasse nuova linfa nelle due sedi del Museo della Montagna di Torino ed Exilles. Il Cortile olimpico del Monte dei Cappuccini di Torino è completamente all’aperto, realizzato con pochi pezzi altamente emblematici: gli arredi urbani del Look of the City, lo shangai, i vasi, l’anemometro dal tipico colore rosso cinabro, il braciere. Elementi di grande dimensione e di grande impatto visivo che si possono visitare con accesso gratuito dal martedì al sabato dalle 10 alle 24 e la domenica dalle 10 alle 14. La Mostra olimpica sarà invece visitabile a Exilles, nella fortezza sede staccata del Museo della Montagna cogestita con la Regione, dove vengono ricordate le emozioni vissute nel 2006. Nelle sale dell’Area del Diamante il percorso si sviluppa avvicinando molteplici tematiche: il viaggio della torcia, i tedofori, la bandiera olimpica, la città e la montagna dalla candidatura agli impianti, le cerimonie, gli atleti, i volontari, i cittadini, i turisti e naturalmente i giorni di gara olimpici e paralimpici. Le sezioni, pensate come capitoli di un grande libro virtuale, si sviluppano all’interno di gigantesche pagine tridimensionali costituite da totem mobili con video, foto, testi e cimeli di alcuni atleti. Uno spazio da protagonista è riservato alla torcia firmata da Pininfarina. La mostra verrà inaugurata domenica 23 ottobre, quando si potrà usufruire dell’ingresso gratuito dalle 14 alle 18, mentre da martedì 25 ottobre la visita sarà collegata a quella del Forte. Nella stessa occasione sarà inaugurato il nuovo ascensore. “Per il Museo Olimpico - sostiene l’assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola - inizia dunque una nuova vita e la rinascita del Forte di Exilles deve rappresentare un nuovo punto di partenza per il rilancio della Valsusa e dei comuni olimpici, proprio in questo momento storico. Sono molto soddisfatto perché un anno fa, in occasione del primo incontro con gli amministratori della zona, avevo fatto una promessa: portare a termine i lavori del nuovo ascensore, insieme ai quelli di ristrutturazione, e spostare in una sede più opportuna il Museo Olimpico. Promessa mantenuta grazie all’impegno della Regione e alla collaborazione e alla capacità dei sindaci e degli amministratori di fare squadra. Ora si apre una nuova stimolante fase: continuare a lavorare insieme perché il Forte, grazie al nuovo ascensore scavato nella roccia e alla Mostra Olimpica, diventi la calamita di un sistema culturale e turistico che vede nei Comuni olimpici i principali protagonisti”. |
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