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Notiziario Marketpress di Mercoledì 26 Ottobre 2011
ACCORDI E ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE: LA COMMISSIONE EUROPEA INVIA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI SU UN ACCORDO DI NON CONCORRENZA CON TELEFONICA E PORTUGAL TELECOM  
 
 Bruxelles, 26 ottobre 2011 - La Commissione europea ha inviato una comunicazione degli addebiti a Telefónica e Portugal Telecom, l´incumbent delle telecomunicazioni spagnole e portoghesi sul loro accordo di non concorrenza sui mercati delle telecomunicazioni iberica. La Commissione ritiene, in via preliminare che l´accordo limiti la concorrenza in violazione delle regole di concorrenza nella Ue che proibiscono pratiche commerciali restrittive. L´invio di una comunicazione degli addebiti non pregiudica l´esito delle indagini. Nel gennaio 2011 la Commissione ha aperto un´indagine sul contratto, stipulato nel luglio 2010, per cui Telefonica e Portugal Telecom ha accettato di non competere nel mercato iberico. L´accordo è stato parte dell´acquisizione nel 2010 da Telefónica, il controllo esclusivo della brasiliana Vivo operatore di telefonia mobile, che fino ad allora era stato tenuto congiuntamente dalle parti. In questa fase dell´indagine, la Commissione ritiene che l´accordo è stato progettato per isolare i mercati, che potrebbe portare ad aumenti dei prezzi e ridurre la scelta del consumatore. Telefónica e Portugal Telecom hanno terminato il loro accordo di non concorrenza nel febbraio 2011, dopo l´avvio del procedimento in antitrust e abuso di posizione dominante da parte della Commissione, ma resta il fatto che l´accordo esisteva. Le clausole di non concorrenza sono tra i più gravi ad una concorrenza sana e leale. Tra gli accordi vietati dall´articolo 101 del trattato sul funzionamento dell´Unione europea sono quelli che "fissare, direttamente o indirettamente, l´acquisto o la vendita" e "ripartire i mercati o le fonti di fornitura ". La comunicazione degli addebiti riguarda solo la cooperazione tra le due società dopo l´acquisizione di Vivo. L’ invio di una comunicazione degli addebiti è un passo critico delle procedure convenzionali e di abuso di posizione dominante, ma questo non è l´ultimo. Le aziende hanno un periodo di due mesi per rispondere. Tra gli altri diritti processuali, possono anche consultare il file e chiedere di essere sentite.  
   
   
IGF, I PIRATI DALLA PARTE DELLA LIBERTA´ DI INTERNET L´11 NOVEMBRE NELLE GALLERIE DI PIEDICASTELLO A TRENTO ARRIVA RICKARD FALKVINGE, LO SVEDESE FONDATORE DEL PRIMO PARTITO PIRATA  
 
Trento, 26 ottobre 2011 - In Svezia hanno deciso di buttarla in politica, con risultati alterni passano dal 7 per cento (europee) allo 0,9 per cento (politiche svedesi), così come in Germania o, meglio, dalle parti di Berlino, dove alle regionali hanno sfiorato il 9 per cento dei consensi. Oggi il partito dei Pirati conta una presenza politica in circa 15 paesi al mondo, dove gli attivisti lavorano per modificare la legislazione sul copyright e il concetto di diritto d´autore in generale. L´11 novembre nella sala A delle Gallerie di Piedicastello, Rickard Falkvinge - fondatore del primo partito Pirata (Svezia) - discuterà del rapporto tra Internet e libertà, assieme a Luca De Biase (Presidente di Rickard Falkvinge, il fondatore del partito Pirata svedese - in cui militano i fondatori del sito Pirate Bay, da tempo dichiarato fuorilegge per violazioni della legge sul copyright -, sarà a Trento per partecipare all´Igf Italia e dove discuterà, con Luca De Biase (presidente di <ahref) di Internet e libertà. Il pirata - e con lui il movimento che è nato dopo la sua discesa in campo nella politica svedese - non è contrario al diritto d´autore, ma ritiene che si debba riconoscere il giusto compenso a chi ha prodotto dei contenuti originali. Ciò che lo caratterizza è un secondo passaggio: Falkvinge chiede che a pagare il copyright non siano i singoli utenti della Rete, che devono essere liberi di usare e scambiare i contenuti, quanto piuttosto le compagnie che traggono profitto dall´accesso a Internet da parte degli utenti. Il partito Pirata di Svezia ha ottenuto lo 0,7% dei voti alle politiche svedesi del 2006 salendo al 7,1% alle elezioni europee del 2009 dove è riuscito ad eleggere un proprio rappresentante. Dopo una prima fase nella quale la proposta politica dei Pirati era concentrata sugli ideali legati alla Rete quali la possibilità di condividere liberamente file attraverso il Web, la protezione dei dati personali online (tutela della privacy di chi naviga in rete) e la lotta alla censura, negli ultimi anni sono nati molti altri movimenti e partiti Pirata in diversi paesi del mondo. In particolare il partito tedesco nato sempre nel 2006 sul modello di quello svedese nel suo programma ha abbracciato tematiche sociali più ampie, scendendo in campo per la difesa dei diritti di tutti i cittadini e per la tutela della libertà della rete come presupposto per una democrazia più vicina alle esigenze dei cittadini. Liberalismo, autodeterminazione, libertà e trasparenza della politica sono entrati a far parte del progetto politico dei “Pirati” dapprima in Germania ma poi anche nel resto d´Europa e questo ha consentito l´esplosione elettorale avvenuta alle elezioni del parlamento del Land di Berlino del 2011, dove il partito ha superato la soglia del 5% (a livello nazionale nel 2009 era al 2%).  
   
   
DISPOSITIVI DI CALCOLO BIOLOGICI SEMPRE PIÙ VICINI  
 
Bruxelles, 26 ottobre 2011 - Gli scienziati sono riusciti a costruire alcune componenti di base per i dispositivi digitali utilizzando batteri intestinali e acido desossiribonucleico (Dna), uno sviluppo che potrebbe portare a microscopici computer biologici. Scrivendo nella rivista Nature Communications, il team dell´Imperial College di Londra nel Regno Unito spiegano come hanno sviluppato "porte logiche", i processori informatici di computer e microprocessori, biologiche avanzate fatte di batteri innocui dall´intestino umano e Dna. Questo ultimo studio si basa su ricerche precedenti che avevano soltanto dimostrato che le porte logiche biologiche potevano essere realizzate, ma ora il team è effettivamente riuscito a costruirle. Uno degli autori dello studio, il professor Richard Kitney dell´Imperial College di Londra, dice: "Le porte logiche sono gli elementi costitutivi fondamentali dei circuiti in silicio, su cui si basa la nostra intera epoca digitale. Senza di loro, non saremmo in grado di elaborare le informazioni digitali. Ora che abbiamo dimostrato che possiamo replicare queste parti utilizzando batteri e Dna, ci auguriamo che il nostro lavoro possa portare a una nuova generazione di processori biologici, le cui applicazioni di elaborazione delle informazioni potrebbero essere importanti quanto i loro equivalenti elettronici." Ciò significa che questi ultimi sviluppi scientifici potrebbero portare alla produzione di sensori in grado di nuotare all´interno delle arterie e di individuare l´accumulo di placche nocive al fine di fornire rapidamente farmaci per l´area interessata. Altre applicazioni potrebbero includere sensori che possono rilevare e distruggere le cellule tumorali all´interno del corpo e rilevatori dell´inquinamento che possono essere distribuiti nell´ambiente, individuando e neutralizzando le tossine pericolose come ad esempio l´arsenico. Il team mostra come le porte logiche biologiche siano in grado di imitare il modo in cui le porte logiche elettroniche elaborano le informazioni, attivandosi o disattivandosi. Gli scienziati hanno costruito un tipo di porta logica chiamata "And Gate" dagli Escherichia coli (E. Coli), batteri che si trovano normalmente nella parte inferiore dell´intestino. Il team ha alterato l´E. Coli con il Dna modificato che lo ha riprogrammato per eseguire lo stesso processo di attivazione e disattivazione, come il suo equivalente elettronico, quando stimolato da sostanze chimiche. Un´altra caratteristica importante di queste porte logiche biologiche è che sono modulari, il che significa che possono essere montate insieme per formare diversi tipi di porte logiche più complesse, in un modo simile a come sono fatti i componenti elettronici. I ricercatori hanno creato un "Not Gate" e lo hanno combinato con un "And Gate" per produrre il più complesso "Nand Gate. Ora il team spera di continuare unendo le varie parti, collegando insieme quante più porte logiche possibile, per vedere quali soluzioni innovative si possono creare. Per maggiori informazioni, visitare: Imperial College London: http://www3.Imperial.ac.uk/    
   
   
GLI STATI TOPOLOGICI ESOTICI DELLA MATERIA  
 
Bruxelles, 26 ottobre 2011 - Alcuni ricercatori in Austria hanno proposto nuove idee per costruire cosiddetti "stati della materia topologici" esotici nei sistemi a molti corpi di meccanica quantica. Presentato sulla rivista Nature Physics, lo studio è stato in parte finanziato dai progetti Name-quam ("Nanodesigning of atomic and molecular quantum matter") e Aqute ("Atomic quantum technologies"). Entrambi i progetti sono stati finanziati nell´ambito del tema "Tecnologie dell´informazione e della comunicazione" (Tic) del Settimo programma quadro (7° Pq) con ben 2,09 milioni di euro e 5,3 milioni di euro, rispettivamente. Gli scienziati dell´Università di Innsbruck hanno associato i concetti di ottica quantica e fisica della materia condensata e hanno dimostrato come sviluppare un computer quantico "immune dalle perturbazioni". I fisici Sebastian Diehl e Peter Zoller hanno presentato nel 2008 un nuovo approccio per la progettazione di stati quantici in sistemi a molti corpi. Hanno usato un fenomeno fisico che normalmente intensifica significativamente il grado di disordine in un sistema, chiamato dissipazione. Gli esperti definiscono la dissipazione come il concetto che descrive la produzione di calore attraverso la frizione, nella fisica quantica però, la dissipazione può portare ordine. Può emergere anche uno stato a molti corpi. Coordinato da Rainer Blatt, il gruppo di Innsbruck in questo recente studio ha mostrato sperimentalmente che una serie di effetti quantici possono essere prodotti e intensificati attraverso la dissipazione. In collaborazione con l´Istituto di ottica quantica e di informatica quantica dell´Accademia delle scienze austriaca, i ricercatori di Innsbruck forniscono importanti informazioni su come si potrebbe usare la dissipazione per altri vantaggi. Sottolineano che l´ordine topologico aiuta a chiarire l´ordine in sistemi a molti corpi nel regno della fisica della materia condensata. Per esempio, l´effetto Hall quantico e l´isolatore topologico sono fenomeni topologici. Il primo è stato dimostrato negli anni 1980 e per quanto riguarda il secondo, si è scoperto che si comporta come un isolatore elettrico al suo interno mentre permette il trasporto di cariche sulla superficie. Il team dei dott. Diehl e Zoller propone di realizzare i fermioni di Majorana indotti dalla dissipazione in un sistema quantico. Questo fenomeno topologico è stato chiamato così dal nome del fisico Ettore Majorana e descrive le particelle che sono le loro stesse anti-particelle. "Mostriamo un nuovo modo di creare fermioni di Majorana in modo controllato in un sistema quantico," dice il dott. Diehl. "A questo fine usiamo una dinamica dissipativa che porta il sistema in questo stato in modo mirato e lo costringe a ritornare indietro quando viene interessato da disturbi." Gli scienziati dicono che entrambi i concetti sono molto forti contro le perturbazioni come il disordine. "Lavoriamo nel punto in cui queste due discipline si incontrano, il che crea interessanti nuove possibilità," dice il dott. Diehl. "Siamo in grado di verificare tutti i punti sulla lista topologica e mostrare che i suoi prerequisiti sono validi anche in un sistema con dinamiche dissipative." Per maggiori informazioni, visitare: Università di Innsbruck: http://www.Uibk.ac.at/  Nature Physics http://www.Nature.com/nphys/index.html    
   
   
WORKSHOP SULLO SVILUPPO DI INTERFACCE UTENTE INTELLIGENTI PER L´E-ACCESSIBILITÀ  
 
Lisbona, 26 ottobre 2011 - Il 14 febbraio 2012 si svolgerà a Lisbona, in Portogallo, un workshop sullo sviluppo di interfacce utente intelligenti per l´e-accessibilità. La ricerca moderna sui sistemi interattivi intelligenti può offrire un valido aiuto alle popolazioni anziane e disabili aiutandole ad interagire più in pieno con il mondo circostante. Tuttavia, molti utenti hanno difficoltà a utilizzare i dispositivi di interazione esistenti sia per disabilità fisiche o legate all´invecchiamento, sebbene potrebbero beneficiare enormemente dalle ricerche sul riconoscimento vocale intelligente, pointing adattabile, navigazione, riconoscimento dei gesti. Il workshop avrà un approccio di ampio respiro per cercare di capire come si può migliorare la qualità dell´esperienza di interazione per una vasta gamma di utenti. Sarà esaminata l´applicabilità di diverse modalità di interazione e saranno studiati i modi per sviluppare sistemi di adattamento intelligente che soddisfano i criteri di accessibilità e sono in grado di personalizzare le interfacce secondo la gamma di abilità dell´utente. Verrà dedicata una particolare attenzione all´interoperabilità. Il programma della manifestazione prevede una sessione di dimostrazione dello stato dell´arte delle tecniche di interazione multimodale, come il sistema di riconoscimento dei gesti a mano libera e giroscopico in remoto, la scansione con un solo sensore, il sistema basato sul discorso e la simulazione dei modelli di interazione con l´utente. Per ulteriori informazioni, visitare: https://sites.Google.com/site/iui4einclusion/home    
   
   
MOBILE BUSINESS: INNOVAZIONE A TAVOLETTA, QUASI 3 CIO (CHIEF INFORMATION OFFICER) ITALIANI SU 4 HANNO GIÀ INTRODOTTO O STANNO INTRODUCENDO I DISPOSITIVI NEW TABLET NELLA PROPRIA ORGANIZZAZIONE  
 
Milano, 26 ottobre 2011 – In un mercato Ict italiano in contrazione - meno 1,7% nel primo semestre del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – alcune dinamiche si dimostrano estremamente positive: è il caso dei New Tablet, che crescono del 347% nella prima metà di quest’anno rispetto al primo semestre 2010 (fonte: Assinform-netconsulting), con una previsione di circa 1,5 milioni di dispositivi venduti entro la fine del 2011 nel nostro paese (fonte: Osservatorio New Tablet & Business Application, School of Management Politecnico di Milano). E, insieme ai New Tablet, crescono in modo esponenziale anche le Mobile Application scaricate. Questi alcuni dei dati presentati oggi al Politecnico di Milano durante il Convegno “Mobile Business: innovazione a tavoletta”, organizzato dall’Osservatorio New Tablet & Business Application. Quello dei tablet non è soltanto un fenomeno circoscritto all’ambito Consumer ma impatta anche il mondo del Business: sempre più imprese stanno adottando i New Tablet e le Mobile App per innovare i propri processi. A confronto con i “tradizionali” device mobili (Notebook, Netbook e Smartphone), i New Tablet coniugano diverse caratteristiche fondamentali della mobility applicata al Business: elevata portabilità, buona capacità di visualizzazione e potenza di calcolo. I New Tablet, inoltre, si differenziano dagli altri device mobili anche per alcune peculiarità innovative in grado di influenzare la user experience: introducono una modalità di fruizione radicalmente diversa (abilitata dall’utilizzo di schermi multitouch), che stravolge le tradizionali interfacce uomo-macchina (basate su tastiere, mouse, touchscreen non multitouch, ecc.); sono “always on”, sempre disponibili e con tempi di accensione pressoché istantanei (grazie alla diffusione delle memorie a stato solido); infine sono estremamente efficaci per la condivisione dei contenuti multimediali visualizzati con le persone in prossimità/con cui si interagisce. Per studiare approfonditamente questo tema, la School of Management ha lanciato il nuovo Osservatorio New Tablet & Business Application che ha condotto due survey, rivolte a oltre 250 Chief Information Officer (Cio) delle principali organizzazioni – pubbliche e private - del nostro paese e più di 1.000 Manager e Professional. I dati raccolti offrono una visione chiara sul processo di diffusione dei New Tablet e delle Business Application in Italia, offrendo la prospettiva dei Responsabili Sistemi Informativi - che governano l’introduzione di queste innovazioni in azienda - e quella degli Utenti Business - che ne rappresentano gli “utenti finali”, reali o potenziali. “Quasi tre Cio italiani su quattro hanno già introdotto i dispositivi New Tablet nella propria organizzazione (47%) oppure hanno intenzione di farlo nel futuro (27%)”, afferma Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio New Tablet & Business Application. Quasi 9 Cio su 10 (88%) ritengono che i New Tablet andranno ad affiancarsi agli Smartphone, mentre nel caso dei Notebook emerge la previsione di un effetto sostituzione: quasi il 90% dei Cio intervistati ritiene, infatti, che i New Tablet, con riferimento ad alcune tipologie di dipendenti, prenderanno il posto dei Pc portatili. “I New Tablet sono, a oggi, principalmente nelle mani di Executive e C-level, che nel 55% dei casi li utilizzano già e nel 38% dei casi li riceveranno in futuro”, spiega Paolo Catti, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio. Il personale di Vendita, inoltre, che a oggi li sta utilizzando solo nel 17% dei casi, li riceverà nel prossimo futuro nel 74% dei casi. Più della metà delle aziende intervistate (55%) ha già fornito (10%) o fornirà (45%) ai propri Manutentori i dispositivi New Tablet, mentre i Trasportatori li riceveranno solo nel 27% dei casi (il 3% ha già introdotto i New Tablet, mentre il 24% lo farà in futuro). Queste percentuali più contenute non devono sorprendere: sul mercato, infatti, sono ancora pochi i dispositivi New Tablet capaci di soddisfare le richieste funzionali – principalmente in termini di resistenza, ma anche di usabilità in condizioni “estreme” – indispensabili per queste specifiche figure professionali. Con riferimento alla presenza di diversi Sistemi Operativi Mobile (iOs di Apple, Adroid di Google, Qnx di Rim, Windows di Microsoft), il mercato offre attualmente diverse alternative e, nonostante Apple iOs continui a rappresentare la scelta a oggi decisamente più diffusa, meno di 1 Cio su 4 dichiara di aver identificato un unico sistema operativo di riferimento per il prossimo futuro, lasciando quindi la porta ben aperta anche ad altri sistemi e a relativi dispositivi. La Ricerca ha cercato di esplorare la posizione dei Cio italiani anche sul ruolo che possono avere Application Store implementati e gestiti direttamente dall’azienda. Dall’analisi è emerso che ben tre Cio su quattro ritengono che sia possibile trasporre il concetto di Application Store “Consumer” anche all’ambiente aziendale – sottolineando però, nel 60% dei casi, la necessità di considerare alcuni importanti elementi di attenzione. Tra i Cio favorevoli all’introduzione dell’Enterprise Application Store, il 7% ha già implementato un proprio Enterprise Application Store, mentre un altro 6% lo implementerà a breve. Il 44% ne sta valutando l’introduzione nel medio termine mentre il restante 43% a oggi pensa che non lo introdurrà affatto. In tutti i casi di adozione (già presente o prevista) di un Enterprise Application Store, troviamo anche la presenza (attuale o prevista) di un sistema di Device Management, a riprova del fatto che l’adozione sinergica delle due piattaforme permette di disporre dell’insieme di funzionalità necessarie per avere il desiderato livello di governance e controllo delle Mobile Application.  
   
   
SVILUPPO ECONOMICO: L´OBIETTIVO È RAFFORZARE IL SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO LIGURE RIAPERTO BANDO PER ACCEDERE AI FINANZIAMENTI A FAVORE DELLO START UP DI IMPRESE TECNOLOGICHE  
 
Genova, 26 ottobre 2011 - Ieri la Giunta regionale, su proposta dell´assessore allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli, ha riaperto il bando per lo start up di imprese ad alta tecnologia. La riapertura dei termini, scaduti il 31 luglio scorso, si è resa necessaria per mettere a disposizione delle imprese un finanziamento residuo di 2.482.264 euro derivanti da uno stanziamento globale di 4 milioni di euro già deliberato dalla Giunta. I progetti presentati dalle aziende, fino al 31 luglio, ammontavano a una richiesta di agevolazione pari a 1.517.735. La riapertura dei termini consentirà alle imprese di usufruire dei contributi rimasti attraverso una domanda che dovrà essere effettuata esclusivamente con il sistema di “bandi on line” e presentata dal 9 gennaio al 10 febbraio 2012. "Abbiamo deciso di riaprire i termini – spiega l´assessore regionale allo sviluppo economico, Guccinelli – allo scopo di valorizzare ulteriormente e trasformare le conoscenze scientifiche in prodotti o in servizi, per rafforzare il sistema economico produttivo ligure, rivolgendoci alle piccole e medie imprese ad alto potenziale tecnologico di nuova costituzione, sia singole che associate anche in forma cooperativa e consortile derivanti da start up e spin off azienali". "Con questa nuova apertura – conclude Guccinelli – si riafferma la scelta strategica di puntare su ricerca e sviluppo sostenendo le imprese, affrontando la crisi con un forte impegno che ha messo a disposizione delle imprese impegnate nella ricerca e nello sviluppo, nel 2011, risorse per 46,5 milioni". Il costo dell´intervento agevolabile non può essere inferiore a 100.000 euro, finanziato con il fondo regionale di rotazione per il sostegno alla ricerca industriale che prevede la concessione di un prestito rimborsabile, nella misura dell´80% dell´investimento. Il limite massimo dell´agevolazione è di 500.000 euro.  
   
   
ITALTEL: REGIONE SICILIA FIRMA PROTOCOLLO INTESA PER RILANCIO SITO CARINI  
 
Palermo, 26 ottobre 2011 - E´ stato firmato ieri mattina presso la commissione Attivita´ Produttive dell´Assemblea Regionale Siciliana, un protocollo di intesa per il "rilancio delle attivita´ industriali dello stabilimento Italtel di Carini". A sottoscrivere l´intesa - alla presenza del presidente e del vicepresidente della Commissione, rispettivamente Salvino Caputo e Pino Apprendi - l´assessore regionale alle Attivita´ Produttive, Marco Venturi e l´amministratore delegato di Italtel spa, Stefano Pileri. "Attraverso questo accordo - spiega l´assessore Venturi - firmeremo un contratto di programma, lo strumento attraverso il quale sara´ possibile pianificare e realizzare il progetto previsto per il rilancio delle attivita´ industriali dello stabilimento Italtel di Carini". Il progetto, denominato "Future Internet Innovation Lab" ha una durata di 4 anni e prevede la realizzazione di un Centro di competenza nazionale per le reti di sensori wireless, un centro di competenza Italtel per le reti di comunicazione di nuova generazione e un centro per la fornitura di servizi in ottica di cloud computing. "Il costo del progetto - prosegue Venturi - e´ di circa 30 milioni di euro. L´impegno della Regione si concretizza in una compartecipazione dei costi per un importo pari al 30 per cento, poco piu´ di 9 milioni di euro". Attualmente presso lo stabilimento Italtel lavorano 228 dipendenti. Lo stabilimento di Carini ha una ricettivita´ superiore alle 1000 unita´ lavorative, attualmente oltre il 30 per cento delle aree coperte non sono utilizzate. Tale situazione comporta una inefficienza economica che aggrava i costi sostenuti da Italtel e alla quale si puo´ sopperire attraverso il rilancio dell´attivita´ industriale del sito. "Secondo il progetto di rilancio presentato - conclude Venturi - gia´ al terzo anno si avranno un impiego a regime di 80 addetti di cui 20 esperti dalle Risorse, gia´ in servizio continuativo nello stabilimento; 30 dal personale che usufruisce di cassa integrazione straordinaria o contratti di solidarieta´e 30 nuove assunzioni".  
   
   
SEGNALAZIONE: NON AUTORIZZATE DALLA REGIONE VALLE D’AOSTA LE RICHIESTE AGLI ARTIGIANI DELLA EXPO GUIDE S.C.  
 
Aosta, 26 ottobre 2011 - La Direzione attività promozionali dell’Assessorato delle attività produttive è a conoscenza del fatto che la Società Expo Guide S.c., con sede in Messico, sta inviando lettere nominative agli espositori, e probabilmente a tutti i soggetti iscritti al registro dei produttori di oggetti di artigianato, offrendo loro la pubblicazione di un’inserzione pubblicitaria triennale su un catalogo virtuale consultabile sul loro sito internet www.Expo.guide-com , a fronte del pagamento di un importo annuo di 1.271 euro. L’offerta include un formulario intestato al singolo artigiano, che richiede la conferma e la correzione dei propri dati. Nella lettera inviata, la Società Expo Guide S.c. Fa esplicito riferimento alla Fiera di Sant’orso, organizzata dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta. L’assessorato informa tutti gli espositori che la Regione Valle d’Aosta non ha mai autorizzato la Expo Guide S.c. Ad utilizzare il nome della Fiera di Sant’orso né altri dati, ed è completamente estranea all’attività svolta dalla Società messicana.  
   
   
SICILIA: PRESENTATA LA MISURA COMUNITARIA PER LA BANDA LARGA NELLE AREE RURALI  
 
Palermo, 26 ottobre 2011 - E´ stata presentata ieri, presso la sede dell´assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari, la Misura 321/B "Banda larga nelle aree rurali", compresa nell´ambito del Psr Sicilia 2007 - 2013. Nel contesto del Piano di ripresa economica proposto dalla Commissione Europea, sono stati inseriti gli obiettivi della creazione di nuove infrastrutture a banda larga e del potenziamento delle infrastrutture a banda larga esistenti. In proposito, e´ stato stipulato un Accordo di Programma per avviare la realizzazione degli interventi nel territorio regionale, ed e´ stata siglata una convenzione operativa tra Autorita´ di Gestione del Psr Sicilia 2007 - 2013 e il Ministero dello Sviluppo Economico. La misura intende sviluppare servizi di connettivita´ veloce verso internet, migliorando quindi le condizioni di vita e di lavoro, al fine di ridurre lo spopolamento nelle aree rurali marginali, e permettendo ai cittadini l´ingresso nella societa´ dell´informazione. Inoltre, le imprese usufruiranno di risorse tecnologiche avanzate, essenziali per la loro crescita economica e per incrementare la competitivita´ settoriale. Le infrastrutture realizzate saranno di proprieta´ della Regione e sara´ garantito l´accesso all´infrastruttura realizzata, a tutti gli operatori che ne facciano richiesta. Il sostegno e´ concesso in forma di contributo in conto capitale fino al 100% della spesa ammissibile. La dotazione finanziaria della sottomisura 321/B e´ di 25milioni e 408 mila euro. Nel corso dell´incontro di oggi con la stampa, l´assessore regionale delle risorse agricole e alimentari, Elio D´antrassi, ha sottolineato la valenza strategica della diffusione della banda larga come strumento per superare il gap di isolamento e marginalita´ di numerose imprese agricole dell´Isola. "Sfruttare la rete telematica - ha dichiarato D´antrassi - rappresenta una necessita´, oltre che una occasione, per mantenere costante l´aggiornamento informativo nel settore, valutare e sostenere le piu´ appropriate attivita´ di marketing nel contesto globale, e quindi incardinare virtuosamente un percorso di progresso e di sviluppo".  
   
   
WIFI LIBERE: POSITIVO L’ORIENTAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PERUGIA  
 
 Perugia, 26 ottobre 2011 - “La mozione approvata dal consiglio comunale di Perugia che sollecita la Giunta comunale a provvedere all’integrazione delle reti wifi libere e gratuite è pienamente condivisibile”, dichiara l’assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche ed immateriali Stefano Vinti. “E’ un fatto indubbiamente molto positivo, continua Vinti, che il Consiglio comunale di Perugia abbia assunto tali tematiche come centrali per la città capoluogo dell’Umbria, candidata oltretutto a diventare capitale della cultura europea. Questa politica peraltro è già da tempo perseguita dalla Giunta Regionale con progetti che sono stati discussi e verificati con il Comune di Perugia e la Presidente Catiuscia Marini lo scorso 10 ottobre. L’auspicio, conclude Vinti, è che ora, anche in virtù del voto del Consiglio comunale, questi progetti facciano registrare una forte accelerazione nella loro realizzazione”. Il documento, approvato dal Consiglio comunale di Perugia, impegna l’amministrazione comunale a promuovere la copertura wifi degli uffici amministrativi e delle zone limitrofe consentendo l’accesso ai cittadini di Perugia alla rete in maniera gratuita così da permettere l’acquisizione di informazioni, la comunicazione via web, l’utilizzo dei servizi on line e telematici della P.a., in particolare rendendo vissute, dunque sicure, prima di tutto zone di interesse sociale come centro storico, piazze, parchi ed aree produttive; ad integrare le reti wifi presenti sul territorio comunale ed offerte da enti, istituzioni ed associazioni sotto un’unica rete civica cittadina considerando questa una priorità amministrativa per lo sviluppo tecnologico, turistico, culturale ed economico della città; ed infine a proporre alle associazioni ed organizzazioni che rappresentano le forze culturali, sociali, economiche e commerciali del centro storico di istituire una hiperlan con accesso diretto ad uno specifico portale in grado di offrire a cittadini, pendolari, studenti e turisti informazioni sull’acropoli”.  
   
   
ATTIVATO UN MASTER PER LA FORMAZIONE DI MANAGER ESPERTI IN MADE IN ITALY  
 
Cagliari, 26 ottobre 2011 - L´assessorato del Lavoro informa che l´Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, con il supporto organizzativo di Alma Graduate School e la collaborazione del Centro regionale di formazione professionale di Cagliari, ha attivato, per l´anno accademico 2011-2012, un master universitario di I livello in "Gestione d´impresa - Made in Italy". Finalizzato a formare figure professionali esperte in attività di tipo manageriale nel settore del made in Italy, il corso è rivolto a coloro che, al 13 dicembre 2011, saranno in possesso di una laurea, anche conseguita all´estero. Il master avrà una durata annuale, si svolgerà a Cagliari e prevede un numero di corsisti compreso tra 20 e 30: gli interessati dovranno, pertanto, partecipare a una selezione che consisterà in un colloquio motivazionale. I candidati dovranno iscriversi on line sul sito www.Almawelcome.unibo.it, versare un contributo di 30 euro e presentare, entro il 15 novembre 2011, la documentazione prevista dal bando al seguente indirizzo: Sede didattica Alma Graduate School , via degli Scalini, 18 , 40136 Bologna . I colloqui si svolgeranno il 18 novembre, dalle ore 10 alle ore 20, presso il Centro regionale di formazione professionale in via Caravaggio s.N., a Cagliari. L´assessorato del Lavoro erogherà fino ad un massimo di 25 voucher formativi a copertura delle spese per la partecipazione al master, che saranno assegnati agli allievi che risiedono in Sardegna da almeno tre anni e il cui reddito Isee, nel 2010, non abbia superato gli 80 mila euro. Per informazioni di carattere scientifico e didattico è possibile rivolgersi alla Sede didattica Alma Graduate School, all´indirizzo sopra indicato, al numero telefonico +39 051 2090111 o all´indirizzo e-mail masterfulltime@almaweb.Unibo.it  Le informazioni di carattere amministrativo devono, invece, essere richieste al Settore Post Lauream - Ufficio Master dell´Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, ai seguenti recapiti: - piazza Verdi n. 3, 40126 Bologna; - telefono +39 051 2098140, - fax +39 051 2098039 , - email master@unibo.It  , L´ufficio è aperto al pubblico il lunedì, il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 11.15 e il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 15.30. Http://www.regione.sardegna.it/j/v/58?s=1&v=9&c=161&c1=1385&id=27097    
   
   
UTO UGHI INCONTRA STUDENTI COLLEGIO MONDO UNITO DI TRIESTE  
 
 Duino (Ts), 26 ottobre 2011 - La musica? "La più democratica di tutte le arti", ha sottolineato ieri a Duino, incontrando gli studenti del Collegio del Mondo Unito dell´Adriatico, il maestro Uto Ughi, "anche se - ha poi osservato - oggi qualcuno tenta di intrupparla nelle lobby politiche". "Il più grande violinista oggi al mondo, anzi artista prima che musicista", così il maestro Renato Zanettovich, fondatore del Trio di Trieste (si conobbero quando Ughi aveva 8 anni, ad uno dei suoi primi concerti, a Busto Arsizio) ha presentato agli studenti Uto Ughi, il quale ha risposto per circa un´ora alle domande degli studenti. "E´ un grande privilegio essere oggi qui con voi", ha affermato Ughi, ricordando tra l´altro il grande valore del Trio di Trieste, che dal 1989 collabora stabilmente con il Collegio di Duino, e la grande "lezione" che la musica offre al mondo: "la musica crea armonia, la musica è un linguaggio comune per quella grande comunità mondiale che deve dialogare e comprendersi", ha detto. Ed alla domanda su quale sarà il futuro dei giovani musicisti in Italia, Uto Ughi ha espresso l´opinione che "oggi la musica, la cultura vengono viste come accessorie, come ´non indispensabili´ per il Paese e tutto ciò impoverisce l´Italia". Ma cosa debbono fare i giovani di oggi, ha chiesto infine uno studente: "rimboccarsi le maniche, lavorare e non smettere di sperare, il talento ha sempre un futuro", ha sostenuto Uto Ughi. Al Collegio del Mondo Unito dell´Adriatico il maestro Ughi è stato accolto dal presidente Gianfranco Facco Bonetti e dal segretario generale Giorgio Pontoni.  
   
   
"OPPONIAMOCI ALLE MAFIE", OGGI INCONTRI CON LA REGIONE NELLE SCUOLE DI NAPOLI E PROVINCIA  
 
 Napoli, 26 ottobre 2011 – Oggi con inizio alle 9,30 presso l´Auditorium della Regione Campania all´isola C 3 del Centro direzionale, si terrà un incontro sul tema: "Opponiamoci alle mafie, alla violenza, alla corruzione”. Ai lavori interverranno l´assessore regionale all´Istruzione Caterina Miraglia e il direttore dell´Ufficio Scolastico regionale Diego Bouchè. Saranno presenti i docenti referenti, tutor e studenti delle oltre 50 scuole di Napoli e Provincia che hanno realizzato progetti Pon "Le(g)ali al Sud" con il partenariato di Libera e della Fondazione Pol.i.s. Della Regione Campania. Coordineranno i lavori il referente regionale di Libera Geppino Fiorenza, il segretario generale della fondazione Pol.i.s. Enrico Tedesco e Rosario D´uonno del Marano Spot Festival.  
   
   
COME SI PRODUCEVA IL PIGMENTO 100.000 ANNI FA  
 
Bruxelles, 26 ottobre 2011 - Il modo in cui gli esseri umani estraggono, mischiano e conservano sostanze che aiutano a far progredire le pratiche sociali e tecnologiche è una testimonianza di come la cognizione umana si sia evoluta immensamente in migliaia di anni. Adesso un team internazionale di scienziati rivela come un´antica fabbrica di pigmento produceva e conservava una mistura liquida ricca di ocra in conchiglie di Haliotis midae (aliotide). Anche se le applicazioni della mistura rimangono un mistero, questa scoperta poteva essere utile per la decorazione e la protezione della pelle. Presentati sulla rivista Science, i risultati rappresentano la più antica testimonianza storica di produzione e conservazione di pigmento e ci forniscono importanti informazioni sulle abitudini di fare progetti dei nostri antenati preistorici. Scienziati provenienti da Australia, Francia, Norvegia e Sud Africa hanno fatto luce su come gli artigiani preistorici hanno sviluppato ricette e tecniche innovative 100.000 anni fa o 60.000 anni prima dei dipinti della grotta di Chauvet, nel sud della Francia, i più antichi dipinti conosciuti. I ricercatori hanno analizzato i resti de pittura conservati in grandi conchiglie e su strumenti risalenti a 100.000 anni fa nella grotta di Blombos in Sud Africa. I ricercatori hanno già riconosciuto come gli europei e gli africani preistorici hanno usato l´ocra rossa, gialla e nera, spesso fatta di ossidi di ferro, per almeno 20 millenni. Ma rimaneva il problema della preparazione e della conservazione dei pigmenti … fino a ora. Quasi 3 anni fa, i ricercatori hanno recuperato due serie di strumenti e frammenti di ocra, risalenti a 100.000 anni fa, nella grotta di Blombos in Sud Africa. Questa "cassetta degli attrezzi" completa comprendeva una grande conchiglia, che gli esperti hanno identificato come una conchiglia di aliotide, coperta da uno strato spesso cinque millimetri di ocra rossa. Conteneva anche un frammento di pigmento usato e una scaglia di quarzite (una roccia fatta di quarzo e cristalli). Il contenuto della conchiglia era protetto da un ciottolo che mostrava segni di percussioni. Fanno parte del kit anche una lastra di quarzite e scaglie di quarzo che mostrano residui di pigmento e tracce di un loro uso per macinare o schiacciare. Il kit comprende anche un osso allungato, probabilmente usato per mescolare o applicare il pigmento, un fanone di foca e una vertebra di erbivoro. Un secondo gruppo di utensili consiste in un abalone, con al suo interno uno strato di pigmento. Sono presenti anche un piccolissimo blocco di quarzite macchiato di ocra e un frammento di minerale rosso con tracce di abrasione e tagli. In una dichiarazione, il Centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs), uno degli istituti di ricerca che hanno partecipato allo studio, dice che il team è riuscito a riprodurre le ricette sviluppate dagli antenati preistorici per produrre i loro pigmenti studiando i frammenti di ocra e i residui trovati sugli utensili e sulle conchiglie ritrovate. I ricercatori hanno identificato l´uso intenzionale di tre tipi di rocce contenenti alte quantità di ematite e goethite, che secondo gli esperti sono due dei più comuni ossidi di ferro. Gli artigiani dell´epoca facevano una polvere di pigmento seguendo uno di questi due metodi: rompevano e sbriciolavano le rocce o le raschiavano usando macinatori di quarzite. Hanno anche identificato il possibile uso di midollo osseo come legante e hanno scoperto che la mistura era liquida. I pigmenti erano mischiati e conservati nelle conchiglie. Il team sottolinea che le paste coloranti erano usate per colorare materiali come pelle e roccia, per proteggerli e conservarli e per fare medicine, integratori alimentari e dipinti. Per maggiori informazioni, visitare: Cnrs: http://www.Cnrs.fr/  Science: http://www.Sciencemag.org/    
   
   
ALLUVIONE, VENETO: AL MOMENTO SOCIETÀ ASSICURAZIONI NON HANNO OFFERTE PER I PRIVATI, INDIPENDENTEMENTE DA ZONA DI RESIDENZA  
 
 Venezia, 26 ottobre 201 - Al momento nessuna società di assicurazione offre ai privati cittadini polizze contro l’alluvione. Questo indipendentemente dalla zona di residenza e dal presunto rischio idraulico: semplicemente non esiste un simile prodotto assicurativo. E’ questa la sostanza della lettera che il commissario per l’emergenza alluvione in veneto, Perla Stancari, ha voluto scrivere ai sindaci dei Comuni disastrati, allo scopo di portare entro un alveo di verità notizie e dichiarazioni apparse in questi giorni sulla stampa locale secondo le quali le società di assicurazione non volevano stipulare polizze a causa del rischio idraulico esistente. “Per quanto riguarda la possibilità di accendere polizze assicurative contro il rischio alluvione – ha scritto il Commissario – il mio predecessore Luca Zaia, per primo, ha voluto inserire l’ipotesi assicurativa tra gli approfondimenti affidati al Commissario dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3906, e ha aperto una strada ancora incompiuta, che al momento si può sintetizzare come segue: sono state interpellate le maggiori compagnie assicuratrici operanti nel Veneto, la maggior parte delle quali non ha finora ancora risposto, mentre le altre hanno sostanzialmente detto che l’ipotesi in questione non era da loro prevista”. “Poiché comunque dalla ricognizione finora svolta un paio di Compagnie ha dato una qualche disponibilità ad eventuali approfondimenti della questione e che il Soggetto Attuatore per la copertura assicurativa dei rischi da catastrofi naturali ing. Mario Martinuzzi mi ha informato che intende sottopormi un pacchetto di proposte, intendo incontrare quanto prima assieme a lui – ha concluso perla Stancari – i responsabili delle Società di Assicurazione operanti nel territorio regionale per avere una risposta diretta e verificare le eventuali strade percorribili”.  
   
   
AREA A ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE DI ANCONA, FALCONARA E BASSA VALLE DELL´ESINO. FINANZIATI 51 PROGETTI CON FONDI REGIONALI, 31 ULTIMATI PER UN IMPORTO DI 1 MILIONE E 470 MILA EURO. DISPONIBILI ALTRI 240 MILA PER L´ANNUALITA` 2011. SPACCA: ´LA REGIONE INVESTE RISORSE INGENTI PER IL RECUPERO DI QUESTO TERRITORIO´.  
 
Ancona, 26 Ottobre 2011 - La Regione Marche destina nuove ed ulteriori risorse al recupero dell´Area a elevato rischio di crisi ambientale di Ancona, Falconara e bassa valle dell´Esino (Aerca). La Giunta regionale ha individuato i criteri per utilizzare i fondi dell´annualita` 2011 del Piano di risanamento dell´Aerca. Sono disponibili 240 mila euro che verranno utilizzati per la riduzione dell´inquinamento da traffico. Complessivamente, dal 2005 al 2010, sono stai finanziati 51 progetti con fondi regionali, di cui 31 conclusi, 13 in corso di ultimazione, 7 (relativi al riparto 2010) in fase di definizione con i Comuni interessati. I 31 interventi realizzati hanno richiesto 1 milione e 470 mila euro (tutti della Regione), mentre altri 5 sono stati cofinanziati dalla Regione per un importo di 2 milioni e 600 mila euro (bonifica area ex Rcd Monsano, recupero ex birreria Dreher Palombella di Ancona, recupero rupi del Passetto e di Palombella Ancona, Sistema turistico Palombina di Ancona). ´Interventi importanti a favore della comunita` ´ afferma il presidente Gian Mario Spacca ´ che dimostrano l´attenzione con cui la Regione sta proseguendo nel risanamento dell´Area. Va anche aggiunto lo studio epidemiologico i cui esiti saranno noti a breve e che costituisce un indispensabile strumento di conoscenza delle dinamiche sanitarie nell´Aerca. Abbiamo attivato una programmazione che stiamo portando avanti con convinzione e con coerenza, investendo risorse significative, perche` le problematiche rilevate hanno una valenza regionale, data la vastita` del territorio coinvolto e l´importanza delle infrastrutture interessate. Si tratta, infatti, di un ambito territoriale all´interno del quale coesistono problematiche, non solo ambientali, complesse e diversificate. Tutti gli interventi finanziati, compreso quelli dell´annualita` 2011, sono coerenti con gli indirizzi e gli obiettivi prefissati nel Piano di risanamento. Quelli gia` realizzati si sono, poi, dimostrati efficaci quanto a risultati raggiunti, come riconosciuto dagli stessi enti locali coinvolti´. L´aerca e` stata dichiarata a elevato rischio ambientale dal Consiglio regionale nel 2000. Il Piano di risanamento costituisce il quadro di riferimento degli interventi da realizzare per superare le emergenze rilevate e favorire una gestione integrata delle trasformazioni territoriali. La priorita` individuata per il 2011 (riduzione dell´inquinamento da traffico) e` ugualmente coerente con le azioni ambientali promosse dalla Regione, in quanto finalizzata a intercettare i flussi verso il capoluogo. Le somme disponibili verranno assegnate, previa concertazione con gli Enti Locali, secondo alcune criteri, come, in particolare, quello di un´accelerata cantierabilita` dell´opera, in modo da rilanciare gli investimenti in una situazione di difficolta` per le imprese..  
   
   
GRANDI PROGETTI, CAMPANIA: 220 MILIONI DI EURO PER RENDERE SICURO IL FIUME SARNO E TUTTI I SUOI AFFLUENTI  
 
Napoli, 26 ottobre 2011 - "Finalmente con il Grande progetto Sarno si metterà in sicurezza dal rischio idraulico un´area che abbraccia 35 comuni di 3 province della Campania e circa 800mila abitanti." Così l´assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa Suolo della Regione Campania, Edoardo Cosenza ha commentato il via libera da parte della Ue al Grande progetto per il completamento della riqualificazione e il recupero del Fiume Sarno. "Attraverso le opere che si dovranno realizzare. L´intera zona verrà definitivamente messa al riparo dal rischio di esondazioni e potrà essere fortemente valorizzata sia dal punto di vista dell´industria agroalimentare che turistica. "L´accoglimento del progetto - ha concluso Cosenza - premia il grande lavoro svolto dal settore Difesa suolo della Regione Campania e dell´Autorità di bacino Sarno e avrà ricadute importanti per l´imprenditoria campana garantendo un ritorno anche in termini occupazionali, oltre che benefici per la salute pubblica".  
   
   
AGGIUDICATA GARA PER RINFORZARE GLI ARGINI DEI TORRENTI CORVI E CASARZANO  
 
Napoli, 26 ottobre 2011 - "E´ stata aggiudicata la gara per i lavori necessari a rinforzare gli argini dei torrenti Corvi e Casarzano, responsabili degli allagamenti in località Starza, al confine tra Nocera Inferiore e Nocera Superiore." Ne dà notizia l´assessore alla Protezione civile e ai Lavori pubblici della Regione Campania Edoardo Cosenza, che sta affrontando la questione in forza dei poteri commissariali. "Già ieri l´Arcadis, l´Agenzia regionale per la Difesa del Suolo (che è soggetto attuatore dell´intervento) ha completato le procedure di gara per i lavori che prevedono il rinforzo di entrambi gli argini dei torrenti in cinque tratti differenti ed entro pochi giorni provvederà alla consegna dei lavori. "La conclusione dell´iter di gara in così breve tempo (gli inviti erano stati mandati il 13 ottobre, appena 12 giorni fa), testimonia il grande impegno che stiamo profondendo per risolvere un problema che per troppi anni è rimasto irrisolto. Basti pensare che in un mese e mezzo abbiamo individuato il soggetto attuatore che ha redatto il progetto esecutivo, lo abbiamo approvato e indetto immediatamente le procedure amministrative necessarie."  
   
   
VDA: DA BOLZANO CONFERME PER LA SICUREZZA DEL TRATTAMENTO A CALDO DEI RIFIUTI  
 
Aosta, 26 ottobre 2011 - L´assessore al territorio e ambiente della Valle d’Aosta Manuela Zublena, con i consiglieri Dario Comé, Enrico Tibaldi e Carmela Fontana, ha partecipato a Bolzano al workshop Incenerimento e qualità dell‘aria, che ha affrontato le più recenti ricerche sul tema da parte di esperti italiani, tedeschi e svizzeri sulle emissioni in atmosfera degli impianti di trattamento a caldo dei rifiuti, inceneritori nel caso specifico. Al convegno, concluso ieri, erano presenti anche Arpa Valle d’Aosta e tre rappresentanti del Comitato Valle Virtuosa. «Sono soddisfatta - ha dichiarato l´Assessore - che tutti i dati confermino che oggi queste tecnologie siano assolutamente in grado di garantire livelli di emissioni molto ridotti, persino inferiori a quelli normalmente già presenti in atmosfera». Nel corso del workshop, gli esperti hanno illustrato gli studi condotti sull’efficienza dei filtri, che oggi hanno raggiunto prestazioni così alte da abbattere il 99% delle polveri. Inoltre sono state presentate le più recenti metodologie di analisi della potenziale tossicità delle sostanze chimiche. A questo proposito l’assessore ha sottolineato che «come dimostrano gli studi condotti a Bolzano, una realtà molto simile alla nostra, le polveri sottili misurate provengono quasi interamente dal traffico veicolare e dal riscaldamento domestico e le ricerche sui potenziali effetti sanitari si basano su studi in continua evoluzione, che finora non hanno evidenziato una correlazione diretta poiché le cause di tossicità sono in realtà molteplici (stile di vita, alimentazione, contesto, predisposizione, ecc)». «Spero – ha concluso l´Assessore - che i rappresentanti del Comitato abbiano preso coscienza dei risultati di questi studi e che di conseguenza non proseguano nella campagna di criminalizzazione degli impianti di trattamento a caldo dei rifiuti come fonte di polveri sottili che provocano il cancro».  
   
   
LA GIUNTA REGIONALE DELLA BASILIATA VARA IL TAVOLO DELLA TRASPARENZA SU FENICE NE FANNO PARTE ISTITUZIONI, TECNICI, ISPRA E ISTITITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE, DI LAVORTORI E DI CITTADINI. DE FILIPPO: “LA POLITICA PARLA PER ATTI E NOI LO STIAMO FACENDO”.  
 
Potenza, 26 ottobre 2011 - La Giunta Regionale di Basilicata ha istituito ieri il “Tavolo della trasparenza Fenice” dando seguito, con la propria deliberazione, all’impegno che era stato assunto in tal senso per far chiarezza sull’impianto di termovalorizzazione che sorge in territorio di Melfi. Ne fanno parte rappresentanti delle istituzione, tecnici dei diversi enti, e di istituti scientifici di caratura nazionale, quali Ispra e Istituto Superiore di Sanità, rappresentanti delle associazioni ambientaliste, dei lavoratori e dei cittadini. Nell’atto istitutivo viene richiamata la Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo Sviluppo in cui si legge che “il modo migliore di trattare le questioni ambientali è quello di assicurare la partecipazione di tutti i cittadini interessati, ai diversi livelli. A livello nazionale ciascun individuo avrà adeguato accesso alle informazioni concernenti l’ambiente in possesso delle pubbliche autorità, comprese le informazioni relative alle sostanze ed attività pericolose nella comunità, ed avrà la possibilità di partecipare ai processi decisionali”. Sulla scorta di queste considerazione viene, così deciso di appricare anche al caso Fenice quel modello di “Tavolo della trasparenza” che ben sta funzionando in materia nucleare. Il Tavolo della Trasparenza Fenice, coordinato dal Presidente della Regione, Vito De Filippo,prevede la presenza dagli assessori regionali all’Ambiente, Agatino Mancusi, e alla Salute, Attilio Martorano, del presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, e dei sindaci dei Comuni del Vulture-melfese. Ne fanno inoltre parte: i dirigenti generali dei Dipartimenti regionali all’Ambiente e alla Salute; i dirigenti degli Uffici regionali “Compatibilità Ambientale”, “Prevenzione e Controllo Ambientale”, “Politiche della Prevenzione della sicurezza nei Luoghi di vita e Lavoro”; il Dirigente dell’Ufficio Ambiente della Provincia di Potenza; i direttori Generali dell’Arpab e dell’Asp. E’ prevista anche la partecipazione di rappresentanti dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Associazioni di Tutela Ambientale, delle associazioni di Categoria dei Lavoratori e del mondo produttivo, di Comitati di Cittadini e di un rappresentante titolato della Società Fenice Ambiente. La Giunta regionale ha infine stabilito che l’Ufficio di Compatibilità Ambientale del Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità della Regione Basilicata elaborerà un Regolamento di funzionamento del Tavolo che sarà approvato nel corso della prima riunione dello stesso. Presso l’Ufficio Compatibilità Ambientale è stata infine istituita la segreteria tecnica del tavolo con il compito di assicurarne le funzioni e le attività. “La politica parla per atti e noi lo stiamo facendo senza sottrarci ai nostri compiti, ma tenendoci fuori da mischie e confusioni che non aiutano nessuno”. Così il presidente Vito De Filippo ha commentato il varo del Tavolo della Trasparenza su Fenice. “Anche questo impegno è stato mantenuto – ha aggiunto – convinti che condividere l’attenzione con le organizzazioni e i cittadini non sia un onere della pubblica amministrazione, ma una risorsa in più per difendere valori assoluti quali salute e ambiente, e farlo nei fatti più che con le parole”. “La totale trasparenza che offriamo anche su questo settore, sulla scia di quanto avviene da anni col nucleare – ha aggiunto il vicepresidente e assessore all’ambiente Agatino Mancusi – ha un valore duplice, per un verso quello di offrire elementi di certezza ai cittadini, per un altro quello di portare tutti a contribuire all’opera di difesa del territorio nelle sedi opportune. E’ un modello che ha ben funzionato e che per questo replichiamo”. “Un passo in avanti – ha osservato l’assessore Martorano – ma su un lavoro che non inizia ora. L´osservatorio epidemiologico della Basilicata svolge da diversi anni una importante attività di analisi di diversi indicatori indispensabili per la valutazione dello stato di salute dei cittadini lucani. Questa attività, alla luce delle emergenti questioni ambientali, non potrà che trovare un ulteriore rafforzamento, sia sul versante della elaborazione, che su quello della lettura e della valutazione degli stessi. Il tavolo della trasparenza – conclude Martorano - sarà uno dei luoghi privilegiati dove presentare e discutere le risultanze di questo lavoro, così da consentire a tutti di valutare le diverse rilevanti questioni che attengono alla salute e all´ambiente con il dovuto conforto oggettivo dei dati".