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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 17 Novembre 2011 |
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PUGLIA: INAUGURATE DUE TURBINE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA |
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Bari, 17 novembre 2011 - "L´impianto che inauguriamo oggi fa guadagnare ad Acquedotto pugliese, assieme ad altri tre già in esercizio, 2 milioni di euro all´anno, che vengono reinvestiti in opere di miglioramento della rete irrigua ed efficientamento del servizio, senza incidere sulla tariffa a carico dei cittadini. Si tratta di una positiva realtà, soprattutto alla luce dei tempi che stiamo vivendo". Lo ha detto ieri mattina l´assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, inaugurando a Gioia del Colle due nuove turbine per la produzione di energia elettrica. La centrale idroelettrica, del tipo "mini hydro", sfruttando il salto dell´acqua nelle condotte, produrrà energia pulita per circa 6 megawatt all´anno, pari ad un risparmio di 3 tonnellate annue di emissioni di Co2. "Per questo - ha detto Amati - è possibile sostenere che il rispetto dell´ambiente è un business. Attraverso un accorgimento tecnologico infatti, si trasformano le risorse della natura in energia elettrica, che a sua volta concede soddisfazioni in termini economici che permettono nuovi investimenti. Credo basti dire questo per convincerci che l´ambiente e la sua sostenibilità, oltre ad essere un valore per chi lo avverte nella sua dimensione, è un grande business. "Questa attività - ha concluso Amati - va celebrata dunque sia sotto il profilo dell´efficientamento energetico e del risparmio ambientale, sia dal punto di vista della sua capacità di tradursi in numeri. Oggi non si celebra soltanto il grande ingegno di Acquedotto pugliese e dei suoi manager, ma anche i numerosi risultati immediati in termini di benefici che, in via riflessa, stanno beneficiando la comunità pugliese". |
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PETROLIO, PUGLIA SCRIVE AL MINISTERO: FERMATE LE NAVI |
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Bari, 17 novembre 2011 - “Lungi dall´avere un quadro chiaro e completo delle autorizzazioni rilasciate dai competenti ministeri per prospezioni sismiche nel nostro mare, abbiamo scritto nuovamente alla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale per chiedere la sospensione dell´efficacia delle autorizzazioni fr.39Np e fr.49Np, perché si proceda all´annullamento degli atti per un riesame dei procedimenti e una riapertura delle istruttorie tecniche”. A dichiararlo l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente Lorenzo Nicastro annunciando una nota inviata ai Ministeri dell´Ambiente e dello Sviluppo Economico. “Come più volte abbiamo rilevato – riprende Nicastro - la decisione di non assoggettare a Via le autorizzazioni alla Northern Petroleum hanno impedito alla Regione Puglia di apportare il proprio contributo in fase di istruttoria tecnica. La valutazione dei tecnici regionali sarebbe stata utile, qualora ci fosse stata data la possibilità di produrla, anche ad evidenziare l´impatto complessivo sull´ambiente di una serie di autorizzazioni che afferiscono ad aree limitrofe per una superficie complessiva davvero non trascurabile”. “Assistiamo, in Puglia, sino ad oggi solo in forma di tentativo, all’affermazione di un potere economico straniero sulla nostra principale fonte di ricchezza. Non dobbiamo permettere a nessuno prosegue l´assessore - di ipotecare la ´nostra´ sostenibilità, sociale ed economica, cioè la qualità della nostra vita e di quella dei pugliesi del futuro. La politica e l’amministrazione attiva stanno facendo la propria parte e continueranno a farla fino in fondo e senza sconti per nessuno, nella consapevolezza che la guerra sarà lunga e dura. Anche nella consapevolezza che potrebbe non bastare”. “La sensazione, una volta di più, è quella di marginalizzazione, non solo geografica, del Popolo di Puglia. Occorre, allora, che da Tremiti al Capo di Leuca, la ribellione che i pugliesi sanno esercitare, come insegna la Storia, con strumenti e modalità civili e responsabili, ma con altrettanta ferma determinazione, sia testimonianza per tutti, Governo nazionale, Stati membri dell’Unione Europea ed istituzioni economiche di qualunque latitudine, che ogni strategia geoeconomica o di geopolitica economica, non potrà prescindere dalla condivisione del Popolo della Puglia. La supremazia sui mari – conclude Nicastro - si esercita non solo con le flotte armate, ma anche e soprattutto con presìdi altri e diversi, ma di eguale valore simbolico. Le piattaforme estrattive offshore, in fondo, sono portaerei laiche. Non sono disarmate. Sono solo, come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, diversamente armate”. |
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VENETO: VADEMECUM PER IL RISPARMIO ENERGETICO |
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Venezia, 17 novembre 2011 - Controllare sempre il buon funzionamento dei rubinetti, non eccedere nelle quantità di detersivo e lavarsi i denti aprendo il rubinetto solo per il tempo necessario. Ma anche usare lampade a risparmio energetico e razionalizzare l’uso degli elettrodomestici. Sono questi alcuni dei piccoli accorgimenti, essenziali però per evitare sprechi di risorse energetiche ed intraprendere un percorso di risparmio consapevole, contenuti nel vademecum “Linee guida al risparmio energetico”. Si tratta di una mini-guida che nei prossimi giorni sarà distribuita a 7.634 studenti di 26 scuole medie del Trevigiano e del Padovano. E’ un’iniziativa sperimentale, attuata per la prima volta dall’assessore veneto all’ambiente Maurizio Conte e dal presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale Luca Baggio, per sensibilizzare sul consumo e sul risparmio di energia a partire dai più giovani. Le linee guida sono state presentate oggi a Palazzo Ferro Fini e rappresentano la prima tappa di una campagna di sensibilizzazione, a partire dall’età adolescenziale, per una maggior educazione contro gli sprechi. “L’opuscolo vuole essere uno strumento utile per informare i nostri studenti su quanto sia importante limitare i consumi energetici, attraverso piccoli e semplici accorgimenti”, hanno dichiarato Conte e Baggio. “La pubblicazione è rivolta agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, usando un linguaggio semplice e diretto sia a loro che alle loro famiglie. I più giovani hanno infatti una particolare sensibilità su questi temi e ci piace pensare che potranno essere proprio loro, partendo da questa mini-guida, a dare dei suggerimenti di risparmio energetico ai loro genitori e tra qualche anno ad attuarli in prima persona”. “Legare l’azione delle istituzioni, in particolare della Regione, - ha ribadito Conte - a quella che è l’attenzione per l’ambiente, soprattutto nella fase dell’attività scolastica, è fondamentale ed è questo l’obiettivo del vademecum”. “Si tratta – ha concluso Baggio - di piccole accortezze per dire ai giovani come si può contribuire a rendere più pulito l’ambiente attraverso il risparmio di energie, portando nel contempo dei vantaggi alle tasche delle famiglie. I piccolo gesti di oggi saranno grandi vantaggi per il domani”. |
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GAS NATURAL: CIRIANI, IERI SOLO INCONTRO TECNICO, NON PRESENTAZIONE |
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Trieste, 17 novembre 2011 - "La visione data dall´assessore comunale di Trieste Umberto Laureni della riunione svoltasi il 15 novembre in Regione Friuli Venezia Giulia e relativamente all´avvio dell´iter per il progetto Gas Natural risulta completamente distorta". Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione Luca Ciriani. L´incontro di ieri - spiega l´assessorato all´Ambiente - era preliminare all´avvio di qualsiasi procedura tecnica connessa all´analisi del progetto. La documentazione pervenuta all´assessorato - che ha in questa fase il compito di istituire le conferenze dei servizi - è talmente ampia che era necessario un incontro preliminare di coordinamento di tutti i soggetti che saranno coinvolti nel lungo iter di analisi e valutazione del progetto stesso. Un incontro che ha messo le amministrazioni nelle condizioni di avere un quadro d´insieme sulla documentazione da analizzare prima del concreto approccio. "Registro la posizione del Comune di Trieste - ha concluso Ciriani - che peraltro ieri non si è nemmeno presentato all´incontro, necessario a verificare anche la corretta trasmissione dei materiali che ogni ente dovrà valutare per propria competenza. Ritengo - ha detto Ciriani - che un assessore comunale abbia il dovere di analizzare i progetti con grande serietà e sobrietà. Siamo di fronte a una mole di documentazione imponente e a un lungo lavoro tecnico ancora tutto da svolgere, che deve essere affrontato con grande rigore. Questo incontro aveva questo preciso scopo, e spiace che il Comune di Trieste confonda un incontro tecnico preliminare con una presentazione di carattere pubblico". |
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BIOARCHITETTURA: DALLA REGIONE UMBRIA TRE MILIONI E MEZZO DI EURO PER 124 NUOVI ALLOGGI IN OTTO COMUNI UMBRI |
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Perugia, 17 novembre 2011 - Centoventiquattro alloggi per un contributo totale di 3.470.078 euro saranno finanziati dalla Regione Umbria attraverso un bando di concorso che è stato approvato dalla Giunta Regionale su proposta dell’Assessore Stefano Vinti. L’intervento sarà realizzato negli otto comuni umbri che hanno aderito al Piano regionale di edilizia abitativa mettendo a disposizione, ciascuno con propri atti, un’area di proprietà pubblica sulla quale realizzare interventi per la realizzazione di edifici residenziali da destinare alla vendita, che adottino soluzioni sperimentali e riproducibili nel campo della bioarchitettura e del risparmio energetico. I comuni interessati sono Amelia (14 alloggi loc. Fornole), Corciano (8 in loc. Ellera-chiugiana), Foligno (20 in loc. Ex centro fiera via dei Preti), Gubbio (18 in loc. Fontanelle), Perugia (24 in loc. S.egidio), Terni (8 in loc.Fiori), Todi (12 in loc. Torre Squadrata) ed Umbertide (20 nella lottizzazione Balducci). In sede di domanda il contributo totale richiedibile per la realizzazione dell’intervento è calcolato in 35.000 euro per ciascun alloggio. “E’ un intervento molto importante quello che stiamo mettendo in cantiere, ha sottolineato l’assessore Vinti. Ci permetterà infatti di avere a disposizione 124 nuovi alloggi per le esigenze abitative della nostra regione, realizzati con tecniche e materiali assolutamente rispettosi dell’ambiente e particolarmente vocati al risparmio energetico. Ed inoltre metterà in moto lavori per circa quindici milioni di euro che in questo momento di crisi rappresenteranno sicuramente una altra buona boccata di ossigeno per le imprese ed i lavoratori dell’Umbria”. “Il bando, ha illustrato Vinti, è finalizzato all’assegnazione di contributi per la costruzione di edifici residenziali di elevata qualità architettonica, che sperimentino sistemi e tecniche costruttive indirizzate alla sostenibilità ambientale, alla bioarchitettura, all’inserimento paesaggistico, all’efficienza energetica ed all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. In particolare, conclude l’Assessore, la Regione sosterrà la realizzazione di abitazioni che rispettino la qualità architettonica dell’edificio, il comfort abitativo degli alloggi e degli spazi circostanti, la riduzione dei consumi energetici ed infine la produzione dell’energia necessaria da fonti rinnovabili”. Gli alloggi realizzati dovranno essere destinati alla vendita o all’assegnazione in proprietà a prezzi convenzionati con i Comuni sede degli interventi. Gli acquirenti/assegnatari saranno obbligati, a risiedere negli alloggi per almeno cinque anni dalla data di acquisto o assegnazione. Per lo stesso periodo è vietata la vendita e la locazione. Potranno presentare richiesta di partecipazione alla Regione Umbria, le Imprese di costruzione e le Cooperative edilizie di abitazione entro il termine fissato nelle ore 13 del 30 marzo 2012 e gli interventi definitivamente ammessi a finanziamento dovranno iniziare i lavori entro sei mesi ed essere ultimati entro ventiquattro mesi dal loro inizio. |
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RICERCA, PROGETTI E PRODOTTI PER LA SOSTENIBILITA´ AMBIENTALE. |
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Ancona, 16 Novembre 2011 - Si e` svolto ieri mattina ad Ascoli Piceno, presso la Facolta` di Architettura, il convegno ´La progettazione ambientale. Ricerche, progetti e prodotti´. Un´occasione di incontro e riflessione sull´ambiente, inteso come espressione delle ricchezze, ma anche delle contraddizioni e problematicita` dell``abitare contemporaneo. Organizzato dallo spin-off Unicam Pensy, in collaborazione con la Scuola di Architettura e Design ´Eduardo Vittoria´, la giornata di studio, che proseguira` anche oggi, ha visto la partecipazione di ricercatori italiani e stranieri, di esperti provenienti dall``industria, amministratori e tantissimi studenti di architettura. Durante la mattinata si e` parlato della ricerca in Italia e in Europa, con alcune sfumature rivolte agli approfondimenti tecnologici. L´assessore regionale all´Ambiente, Sandro Donati, a margine dell´evento, ha sottolineato come ´le politiche per l´incentivazione delle energie rinnovabili, per l´abbattimento dei gas climalteranti, al fine di limitare i cambiamenti climatici, richiedono una riflessione su quanto avvenuto dall´approvazione del Piano energetico regionale nel 2005 ad oggi. Infatti, l´obiettivo del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili nel 2020 si e` ridotto per l´Italia al 17%, mentre in Europa gli standard legati alla riduzione dei gas climalteranti si sta rafforzando e consolidando ben oltre il 20%´. ´Siamo in attesa a giorni ´ prosegue l´assessore - del decreto definitivo del ministero dello Sviluppo Economico sul burden sharing che definira` ufficialmente gli obiettivi legati ai consumi energetici da coprire con fonti rinnovabili alla scadenza del 2020. Nel settore della progettazione, per la Regione significa puntare su un obiettivo fondamentale che e` quello legato al Protocollo Itaca´. ´Questo ´ conclude Donati - significa renderlo diffusamente operativo e farlo nel breve periodo. Non solo: significa poterlo applicare non unicamente al settore residenziale, ma in tutti i settori, produttivo, turistico e dei servizi, sia quindi alle strutture pubbliche che private. Che sia un impegno importante e` evidente, ma siamo coscienti che non e` possibile pensare ad un futuro con limitati consumi energetici senza un´edilizia sostenibile´. Il dirigente regionale Antonio Minetti ha illustrato il Protocollo Itaca, sistema di valutazione della qualita` ambientale per gli edifici residenziali, approvato nel 2004 dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni italiane. Il Protocollo si basa su un percorso di formazione volto alla creazione del registro regionale dei certificatori, in quanto il sistema di certificazione energetico-ambientale degli edifici Itaca Marche assume un ruolo strategico per la promozione dell``edilizia sostenibile sul territorio regionale. |
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MARCHE: LEGGE SULLA RIQUALIFICAZIONE URBANA SOSTENIBILE |
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Ancona, 17 novembre 2011 - Di seguito una dichiarazione dell´assessore al territorio, Luigi Viventi: ´Esprimo viva soddisfazione per l´approvazione della Legge per la riqualificazione urbana sostenibile e l´assetto idrogeologico avvenuta ieri in Consiglio e ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al complesso lavoro di redazione, di stesura, di revisione: gli uffici, i tecnici e dirigenti competenti, i Consiglieri della quarta Commissione presieduta da Enzo Giancarli e quanti, ieri in Assemblea, hanno inteso dare il loro contributo costruttivo affinche` la Regione Marche potesse dotarsi di questo strumento normativo strategico sia per il rilancio dell´edilizia, sia per il governo di un territorio che oggi ha bisogno di essere rivitalizzato dove e` in degrado, che non puo` piu` essere consumato e che va difeso in modo da tutelare le popolazioni anche dai danni ambientali. Per questo la nostra legge poggia su alcuni capisaldi fondamentali: creare regole certe per favorire il rilancio dell´edilizia collegata alla riqualificazione urbana, dotare il territorio di strumenti di governo innovativi come la perequazione, la compensazione e la premialita`, prevenire il dissesto idrogeologico e contribuire a rimuoverne le cause. Io credo che l´altissimo numero di emendamenti presentati, sia, al di la` di tutto, anche il segno dell´estremo interesse che questa legge riscuote oggi sul territorio, che, ha, effettivamente, bisogno di regole nuove, dal punto di vista dell``urbanistica, dell´ambiente e dell´economia. Il lavoro di ieri in aula si e` rivelato estremamente complesso, ma posso dire che, a parte alcuni casi in cui mi e` sembrato che interessi di categoria prevalessero su quello generale, ho apprezzato, nella gran parte del dibattito, un sincero e fattivo interesse rispetto a temi che oggi non possono che trovarsi in primo piano nell´attivita` amministrativa e normativa. Con questo primo importante passo abbiamo adeguato, in alcuni aspetti fondamentali, la normativa gia` esistente. In aula ho preso l``impegno a portare in Consiglio, entro il 2012, la Legge di riforma urbanistica e ho offerto la mia disponibilita` a rivedere la legge sul Piano casa nelle parti in cui e` migliorabile. Colgo l``occasione per sottolineare che il nostro testo normativo sta suscitando gia` l´interesse di molte Regioni italiane, come registrato, tra l´altro, anche in occasione dell´ultimo convegno nazionale dell´Inu che si e` tenuto a Bologna la scorsa settimana, nel corso del quale l´esperienza delle Marche e` stata indicata come modello interessante da perseguire´. |
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LA REGIONE SARDEGNA A BOLOGNA PER URBANPROMO 2011 CON IL PROGETTO LAB.NET PLUS |
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Cagliari, 17 Novembre 2011 - In seno al convegno “Interventi innovativi per la valorizzazione del patrimonio storico, Small historical towns for healthy ageing (i Borghi della salute), curato dalla prof.Ssa Manuela Ricci del centro di ricerca Fo.cu.s dell’Università Sapienza di Roma, è stato presentato il progetto “Programma integrato per la salute” che il Laboratorio regionale del network transfrontaliero ha elaborato per lo sviluppo locale in Marmilla. È chiaramente emerso dal convegno il principio secondo cui è molto importante consentire, soprattutto a particolari fasce di popolazione (per es. Anziani e disabili), una vita più serena e salutare: ciò con notevole vantaggio per la comunità, sotto forma di minori aggravi sul sistema sanitario (Prevenire è meglio che curare). Il progetto elaborato dall’antenna territoriale del Laboratorio della Sardegna si riferisce alla rete di tre comuni della Marmilla (Lunamatrona, Villanovaforru e Collinas) ed il loro territorio. La scelta di questi comuni e della loro aggregazione in rete è scaturita da alcune considerazioni: dotazione di servizi, distanze da porti aeroporti, principali vie di comunicazione, condizioni climatiche favorevoli, economia di tipo rurale. In ciascuno dei comuni sono stati individuati, all’interno del centro storico, alcuni edifici che dovranno essere acquisiti dal comune, ristrutturati e riqualificati. In ciascun comune si è individuato un edificio di grandi dimensioni con ampia corte interna, che avrà funzione di unità centrale e luogo di spazi comuni, ed altri edifici minori da adibire a miniappartamenti. È stato analizzato il territorio della rete, per tutte le valenze insediative, storico-archeologiche ed ambientali. Sono state realizzate delle tavole di progetto sugli edifici, sulla componente infrastrutturale, sugli usi del suolo, sulle produzioni tipiche anche in senso enogastronomico, sulle attività alle quali i visitatori potranno partecipare durante il loro soggiorno. L’obiettivo è garantire un soggiorno attivo ai visitatori, che potranno partecipare alle diverse attività inerenti la vita rurale ed agricola del territorio, secondo le proprie attitudini e competenze, e fruendo di parte dei prodotti della filiera a cui hanno lavorato, in proporzione al contributo dato. Potranno strutturarsi iniziative quali “Adotta una pecora” (estendendo il principio ad altri generi, sempre in ambito agricolo), creazione e messa a regime di orti sociali ed orti terapeutici. La partecipazione alle attività rurali, variabili in funzione dell’ordinamento colturale specifico e del diverso periodo dell’anno, soprattutto nelle aziende agricole a conduzione familiare, può produrre benefici effetti su gruppi di popolazione diversi sia per età che per condizione fisica (es presenza di disabilità psichiche o fisiche), attraverso il coinvolgimento nello svolgimento delle diverse pratiche colturali dell’azienda (es. Semina, potature, innesti, raccolta etc, o mungitura, tosatura,caseificazione etc). Come già si verificava nelle aziende di tipo familiare, ciascun componente-partecipante troverebbe la possibilità di esplicitare una propria qualsivoglia utilità e mansione, anche se talvolta molto modesta. Dal punto di vista del territorio e della sua popolazione, gli obiettivi del progetto, oltre quelli riguardanti i visitatori, mirano ad un rilancio dell’economia, prevalentemente rurale, del territorio, ad invertire le tendenze allo spopolamento, alla riqualificazione dei centri storici, alla riqualificazione del paesaggio urbano e periurbano. |
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GIOVANISÌ: APERTO IN TOSCANA IL BANDO PER IL CONTRIBUTO AFFITTO, DOMANDE ENTRO IL 31 GENNAIO |
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Firenze, 17 novembre 2011 – Al via il bando per il contributo al pagamento del canone di affitto, una misura del progetto Giovanisì, voluto dal presidente Enrico Rossi per favorire l’autonomia abitativa da parte dei giovani. Il bando, che scadrà il 31 gennaio 2012, si rivolge ai giovani residenti in Toscana da almeno 5 anni presso la famiglia di origine e di età compresa tra i 25 e i 34 anni (con priorità alla fascia fra 30-34) che intendono andare via di casa e costituire un nucleo familiare autonomo. Per le coppie è sufficiente la residenza in Toscana di uno dei due. Altri requisiti, che devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda, sono la cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Ue, o l’essere in regola con le norme in materia di immigrazione. Il reddito individuale complessivo Irpef, riferito all’anno precedente a quello di presentazione della domanda, non deve superare i 35 mila euro lordi, limite che arriva a 45 mila in caso di coppie (sposate o di fatto) o di due richiedenti, e a 55 mila in caso di tre o più richiedenti non legati da rapporti di parentela e che intendono costituire una “solidale coabitazione”, condividendo gli oneri e le responsabilità riguardanti la conduzione dell’alloggio. Il reddito del nucleo familiare di origine non deve essere superiore ai 40 mila euro (Isee), né si deve essere titolari, per una quota superiore al 30 per cento, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di immobili a destinazione abitativa sul territorio nazionale. Il contributo previsto all’affitto, della durata di tre anni, varia dai 150 a 350 euro al mese a seconda delle fasce di reddito e della presenza e numero di figli, e sarà erogato in quote semestrali anticipate dopo la presentazione di un regolare contratto di locazione. L’immobile, da affittare come prima casa per la durata minima di tre anni, deve essere situato in Toscana e possedere i requisiti di abitabilità. Non sono ammessi contratti per appartamenti di lusso e di categoria catastale A1, A8 e A9, né per porzioni di alloggio e di immobili realizzati con programmi di edilizia residenziale pubblica. Esclusi anche i contratti sottoscritti con parenti. Il contratto di affitto deve essere stipulato e presentato alla Regione Toscana entro 6 mesi dall’approvazione della graduatoria che sarà pubblicata sul Burt e resa disponibile sul sito Giovanisì www.Giovanisi.it Entro tre mesi dal contratto è obbligatorio trasferire la residenza anagrafica presso l’abitazione presa in affitto e abitarvi regolarmente pagando il canone di affitto. La domanda per accedere al contributo affitto, scaricabile dal sito “Giovanisì”, può essere presentata a mano o per posta all’indirizzo Regione Toscana, D.g. Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Settore politiche abitative, Via di Novoli 26, 50127 Firenze, per via telematica attraverso il sistema informatico regionale denominato “Ap@ci”, oppure tramite la propria casella di posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo regionetoscana@postacert.Toscana.it Altre info all’indirizzo mail info@giovanisi.It o al numero verde 800 098 719 (attivo da lunedì a venerdì 9.30 – 16:00), oppure presso l’Urp (Ufficio Relazioni con il Pubblico) della Regione – Via di Novoli 26, Firenze (lunedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 18.00, martedì e venerdì 9.00 – 13.30), urp@regione.Toscana.it , numero verde – 800 860070. |
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PAESAGGIO. OGGI APRE A VERONA GEO-OIKOS 2011 |
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Venezia, 17 novembre 2011 - Si apre oggi a Verona “Geo-oikos”, rassegna espositiva di progetti territoriali, urbanistici, edilizi e ambientali delle città e del territorio, promossa dalla Regione in collaborazione con le amministrazioni provinciali del Veneto e l’ente fieristico veronese. Saranno presenti circa 150 espositori tra operatori pubblici e privati che si occupano di pianificazione urbana e territoriale, architettura, grandi opere infrastrutturali, ambiente, natura, energia. L’edizione 2011 ha come tema generale “Luoghi persone prospettive” con l’obiettivo di fotografare la contemporaneità, indagata e approfondita attraverso progetti che abbiano un approccio multidisciplinare e guardino con attenzione a luoghi persone prospettive mettendo l’accento sul paesaggio come “espressione dinamica di relazioni tra natura e cultura”, per costruire un “senso” paesaggistico condiviso. L’inaugurazione è prevista a partire dalle ore 10.00 nell’Auditorium Verdi della fiera alla presenza, tra gli altri, del vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato, del presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi, del presidente di Veronafiere Ettore Riello e del vicesindaco di verona Vito Giacino. E’ previsto un intervento dell’architetto paesaggista João Ferreira Nunes sul tema “Etica e cosmetica” Geo-oikos propone anche un fitto programma di seminari, workshop e convegni aperti al pubblico e legati al paesaggio, che è il vero “focus” di questa edizione. Nella giornata di apertura sarà presentato, tra l´altro, alle ore 12.30 l’evento di sottoscrizione dell’avvio di collaborazione sulla pianificazione territoriale coordinata tra la Regione del Veneto e la Regione Lombardia per le “Terre a cavaliere del Mincio e del Garda”. Nel programma del pomeriggio sono previsti anche approfondimenti sul piano paesaggistico regionale e sul percorso verso il nuovo piano energetico. Il salone proseguirà nella giornata di venerdì. (link al programma dei convegni: http://www.Geo-oikos.it/elenco_convegni.asp ) |
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MARCHE: L´ASSESSORE GIANNINI RISPONDE AL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA ANDREANI. |
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Ancona, 17 Novembre 2011 - ´Il presidente di Confindustria Andreani ha sbagliato tempi, modi e argomenti. Un intervento, il suo, del tutto fuori luogo, nel metodo e nel merito´. Cosi` l´assessore regionale alle Attivita` produttive Sara Giannini in merito alle dichiarazioni del presidente di Confindustria Marche Andreani. ´Il primo elemento ´ rileva Giannini - e` la caduta di stile: attaccare la Regione il giorno prima della riunione convocata proprio da quest´ultima per un confronto, anticipandone esiti in via pregiudiziale, e` un atteggiamento che lascia senza parole´. In merito alle singole questioni poste da Confindustria, l´assessore Giannini precisa quanto segue. A.merloni ´Si ricorda ad Andreani ´ prosegue l´Assessore Giannini ´ che il primo bando per la vendita della A.merloni non aveva avuto alcuna manifestazione di interesse da parte di imprenditori marchigiani e italiani. Solo a questo punto la Regione si e` mossa sul mercato internazionale e l´interesse manifestato da cinesi e iraniani ha consentito di prorogare gli ammortizzatori sociali per il lavoratori e riaprire un nuovo bando, che questa volta consente di chiudere con modesta soddisfazione la vicenda, visto che 1400 lavoratori rimangono in esubero. Burocrazia La Regione ha molto investito sulla semplificazione e anche sulla velocizzazione dei pagamenti come, solo ad esempio, dimostra l´accordo per la certificazione dei crediti delle imprese verso la P.a. Si ricorda al Presidente Andreani che il suo attuale direttore e` stato per diversi anni dirigente del Servizio Industria della Regione gestendo e organizzando le relative procedure. Bandi Andreani sa, perche` e` stato comunicato a Confindustria, che i bandi di cui parla sono stati gia` emanati e integrati finanziariamente, o sono di prossima emanazione e in fase di conclusione delle relative graduatorie: in un contesto di tagli drammatici e di blocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione come quello attuale forse dovrebbe apprezzare che la Regione mantiene i suoi impegni.´ ´Andreani ´ prosegue l´Assessore Giannini - compie un´analisi a senso unico e ingenerosa, che non considera minimamente il forte impegno della Regione nell´affrontare i colpi terribili della crisi. Solo per fare alcuni esempi concreti, perche` Andreani non ricorda che: -la linea di credito Bei di 100 milioni di euro attivata dal Governo regionale a favore delle imprese e` stata utilizzata nella sua quasi totalita` (99%)? -il recente patto di stabilita` regionale con Comuni e Province dara` ossigeno e liquidita` proprio alle imprese? -la strategia regionale che sta promuovendo con grande successo le Marche all´estero, ha portato grande beneficio in primis delle imprese turistiche e a caduta su tutto il sistema manifatturiero marchigiano? -l´invarianza della pressione fiscale regionale, a fronte dell´incremento di quella nazionale, e` uno sforzo enorme per i drammatici tagli nazionali di oltre il 90% dei fondi trasferiti? -e` di fatto stato azzerato il Fondo unico attivita` produttive da parte del Governo nazionale? -nelle Marche sono in corso lavori infrastrutturali per circa 5 miliardi di euro che stanno consentendo di realizzare strade dopo decenni di immobilismo?´ . |
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FVG: CHIUSO ESAME DOMANDE SU CANALE COMUNITARIO LR 4/2005 |
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Trieste, 17 novembre 2011 - E´ stata pubblicata ieri sul Bur la graduatoria dei progetti presentati nel settembre dello scorso anno sul Bando Por Fesr 2007-2013 -Obiettivo competitività regionale ed occupazione - mirato all´incentivazione dello sviluppo competitivo delle Pmi. "A disposizione ci sono oltre 7,5 milioni di euro che serviranno a finanziare 27 progetti e parte del 28esimo" conferma l´assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia Federica Seganti, confermando che così si conclude l´esame, da parte di Mediocredito, delle domande presentate lo scorso anno sul canale comunitario della L.r. 4/2005. Complessivamente il bando prevedeva un impegno pari a 23 milioni di euro ed in tutto le domande giudicate ammissibili sono state 334. Quella di oggi è l´ultima delle 4 graduatorie relative al bando e le prime tre, concernenti le domande presentate rispettivamente nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2010 e già pubblicate, hanno assorbito in tutto circa 16,5 milioni. "Nel complesso l´attuale graduatoria contiene un elenco di 169 domande per un totale di 33,6 milioni" spiega l´assessore confermando che, per quelli che sono attualmente i fondi disponibili, di queste saranno appunto finanziate completamente 27, mentre la ventottesima verrà soddisfatta solo in parte. "Gli uffici - conclude l´assessore - procederanno ora alla verifica dello stato di avanzamento della spesa, derivante dalla richiesta di anticipazioni contributive che le imprese beneficiarie hanno la facoltà di chiedere per l´attuazione delle loro proposte". Nel complesso, i progetti che saranno sostenuti in questa ultima tranche di domande accolte e finanziate sono stati incentrati sull´innovazione tecnologica, di processo e prodotto. |
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COMUNE; PUBBLICATO BANDO FINANZIAMENTI PICCOLE E MICRO IMPRESE DEL LITORALE UN AIUTO PER L’ECONOMIA DEL MARE DI ROMA |
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Roma, 17 novembre 2011 - È stato pubblicato sull’Albo Pretorio e sul sito del Comune di Roma, nella pagina del Dipartimento Attività Economico Produttive, Formazione-lavoro, il bando destinato a finanziare progetti di investimento per lo sviluppo delle piccole imprese. L’intervento intende agevolare il potenziamento della struttura economico produttiva del litorale romano e del suo entroterra, dare sostegno alle piccole e micro imprese e creare nuova occupazione migliorando le condizioni di vita dei cittadini e dei lavoratori occupati. I soggetti beneficiari del bando pubblico, che prevede un finanziamento complessivo di 320mila euro, sono le piccole imprese così riconosciute secondo i parametri del Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005. Tra i requisiti richiesti dal Bando figurano l’essere piccole imprese con alle dipendenze un numero massimo di 14 dipendenti; essere costituite ed aver avviato l’attività a partire dal 1 gennaio 2009; avere sede legale nel territorio del Comune di Roma e almeno una sede operativa nel Xiii Municipio; essere iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio ed in regola con il versamento degli oneri contributivi. «Il bando vuole favorire la crescita dell’impresa, lo sviluppo della competitività del sistema Pmi e la qualificazione delle professionalità dei soggetti beneficiari - spiega l’assessore alle Attività Produttive e al Litorale Davide Bordoni - e concede aiuti diretti alle imprese per il sostegno ai progetti di investimento innovativi. In questo modo vogliamo dare uno stimolo all’economia del Mare di Roma che rappresenta un segmento importante del sistema capitolino». |
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SARDEGNA, INNOVAZIONE TECNOLOGICA E ORGANIZZATIVA: CONTRIBUTI ALLE IMPRESE |
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Cagliari, 17 novembre 2011 - L´assessorato regionale dell´Industria ha pubblicato le nuove disposizioni per la presentazione delle domande di agevolazione per programmi di innovazione tecnologica, tutela ambientale, innovazione organizzativa, innovazione commerciale e sicurezza sui luoghi di lavoro. L´intervento, finanziato con i fondi del Fondo europeo di sviluppo regionale, è rivolto alle piccole e medie imprese, con esclusione delle imprese artigiane, con localizzazione produttiva in Sardegna e che operano nei seguenti settori di attività economica: Attività manifatturiere; recupero e cernita di materiali; servizi logistici relativi alla distribuzione delle merci; produzione di software, consulenza informatica e attività connesse; attività di servizi di informazione e altri servizi informatici; ricerca scientifica e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell´ingegneria; attività di design specializzate. Sono, inoltre, ammissibili gli aiuti a favore di attività di trasformazione dei prodotti agricoli con le eccezioni indicate nel bando. A partire dal 16 novembre, gli interessati possono presentare le domande di contributo, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al R.t.i. Banco di Sardegna Spa - Sardaleasing Spa - Ufficio Finanza d´impresa e crediti speciali - Piazza Castello, 1 - 07100 Sassari. La domanda deve, inoltre, essere trasmessa in formato elettronico all´indirizzo di posta elettronica: bandolegge598@bancosardegna.It Una copia della domanda in formato cartaceo, senza gli allegati, dovrà essere trasmessa anche all´Assessorato dell´Industria in viale Trento, 69 – Cagliari. Le domande saranno valutate a sportello, secondo l´ordine cronologico di trasmissione della raccomandata. Le risorse finanziarie disponibili ammontano a complessivi 21.339.000 euro. |
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IDEAL STANDARD, CHIESTO TAVOLO SU STRATEGIE AZIENDALI |
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Trieste, 17 novembre 2011 - La convocazione immediata di un tavolo con i vertici aziendali, le parti sociali e le istituzioni del territorio per conoscere le strategie industriali ed occupazionali per il 2012 e, a seguire, un forte impulso per la riapertura del tavolo ministeriale che esamini la situazione del sito di Orcenico nel contesto della presenza del Gruppo Ideal Standard sul territorio nazionale. Questa la linea d´azione delineata dal vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Luca Ciriani e dall´assessore regionale al Lavoro Angela Brandi sulla situazione di crisi che coinvolge circa 450 lavoratori dello stabilimento in provincia di Pordenone. L´allarme, partito dalle Organizzazioni sindacali provinciali, è scaturito dal fatto che, in prossimità della completa attuazione del contratto di solidarietà, le azioni di risanamento previste non sono state realizzate completamente - specie per quanto riguarda gli investimenti - e non hanno altresì dato buon esito né sotto il profilo della produzione - ben al di sotto del target previsto -, né sotto il profilo commerciale. "Ribadiamo - affermano i due esponenti della giunta regionale - il nostro impegno e la nostra attenzione per quanto sta accadendo all´Ideal Standard, ricordando che la Regione aveva partecipato attivamente alla complessa vertenza che nel novembre del 2009 aveva portato alla sottoscrizione di un accordo presso il Ministero dello Sviluppo Economico, con cui era stato condiviso un piano industriale per il rilancio del Gruppo in Italia relativamente ai tre stabilimenti di Trichiana, Orcenico e Roccasecca". Per accompagnare la realizzazione di questo accordo industriale, sempre nel novembre 2009, era stata sottoscritta, presso il Ministero del Lavoro, un´ulteriore intesa relativa all´utilizzo degli ammortizzatori sociali, diversificata sito per sito. "Per quel che riguardava lo stabilimento di Orcenico - spiega l´assessore Brandi - era stata concordata la stipula di un contratto di solidarietà difensivo per 24 mesi, che scadrà il 31 dicembre di quest´anno. Va detto che la Regione ha sostenuto l´utilizzo di questo ammortizzatore sociale con un contributo di cui ha beneficiato anche direttamente l´impresa". Nel dettaglio, la quota che è erogata a titolo di aiuto all´Ideal Standard è stata di 100.000 euro, mentre la parte destinata come sostegno al reddito dei lavoratori è stata di 246.000 Euro. "Sarebbe un fatto estremamente grave - dichiara il vicepresidente Ciriani - che l´impresa disattendesse questi impegni, che coinvolgono la vita di quasi quattrocentocinquanta famiglie. Ma un fatto altrettanto grave sarebbe che la richiesta di proroga del contratto di solidarietà per 12 mesi, formulata da Ideal Standard, fosse presentata senza avere alla base un piano industriale che supporti e giustifichi l´ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali. Per questi motivi va aperto un momento di confronto istituzionale, al fine di ricondurre l´impresa ad un completo adempimento degli accordi sottoscritti nel 2009". A conferma dell´impegno con cui l´Amministrazione regionale intende seguire la situazione dello stabilimento di Orcenigo, lo stesso presidente della Regione invierà nei prossimi giorni una nota al board europeo del Gruppo Ideal Standard per rappresentare l´esigenza di attuare tutte le azioni necessarie alla salvaguardia di una delle più importanti realtà industriali del Pordenonese. |
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FLUORITE DI SILIUS: AL VIA ACCORDO DI PROGRAMMA PER RICOLLOCAMENTO PERSONALE E BONIFICHE AMBIENTALI |
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Cagliari, 17 Novembre 2011 - E’ stato sottoscritto ieri dall’assessore regionale dell’Industria, Alessandra Zedda, dall’assessore del Lavoro, Antonello Liori, dall’assessore provinciale del Lavoro, Lorena Cordeddu, dal commissario liquidatore, Aldo Cadau, dalle rappresentanze sindacali Filctem, Uilcem, Femca e dalle Rsu, l’accordo di programma finalizzato al ricollocamento del personale della Fluorite di Silius e all’avvio dei lavori di ripristino e bonifica ambientale. L’accordo prevede che la Fluorite di Silius proceda alla custodia e al mantenimento in sicurezza della miniera. L’assessorato dell’Industria provvederà alla redazione di un piano di bonifiche nei siti che non sono oggetto di sfruttamento e coltivazione del giacimento. L’intesa, inoltre, contempla una serie di strumenti per il ricollocamento del personale, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali o a forme d’incentivazione idonee a favorire l’esodo del personale e l’accompagnamento alla pensione. Il personale che non beneficerà di questi incentivi, potrà essere ricollocato presso società partecipate della Regione. Per quanto riguarda, invece, il rilascio della concessione mineraria, il bando di gara internazionale sarà indetto entro il 31 dicembre 2011. |
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TRE STARTUPPER LANCIATI DA TRENTINO SVILUPPO ALLA FINALE DI TORINO |
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Trento, 17 novembre 2011 - Un cannone da neve in grado di funzionare sopra gli zero gradi Celsius ed un ritrovato che sfrutta speciali piante e microrganismi per il consolidamento e la bonifica di terreni. Sono i due progetti d’impresa lanciati dall’ultima edizione del Premio D2t Start Cup che venerdì 18 novembre concorreranno a Torino per la finale nazionale di Working Capital - Premio Nazionale per l´Innovazione. A questi si aggiunge Up!, il sistema che trasforma i dossi rallentatori del traffico in generatori di energia elettrica pulita, vincitore dell’edizione precedente del Premio D2t. In palio, per la categoria “Seed”, quattro assegni da 100 mila euro. Francesco Besana, Andrea Zerminiani ed Andrea Pirisi sono i tre startupper che a Stazione Futuro, presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino, difenderanno i colori di Trentino Sviluppo. Il Tour dei Mille, il Giro d´Italia nel mondo dell´innovazione promosso da Working Capital e Pni Cube, torna a Torino, nella mostra Stazione Futuro dove tutto ebbe inizio nel marzo scorso, per la finale di Working Capital-premio Nazionale Innovazione in programma venerdì 18 novembre. Si conosceranno così i vincitori dei finanziamenti per progetti di ricerca (Grant) e d´impresa (Seed) scelti tra i 150 finalisti dei 2.139 innovatori selezionati in tutta Italia. In palio 2,5 milioni di euro messi a disposizione da Telecom Italia, Comitato Italia 150, Regione Piemonte, Fondazione Crt e Quantica che metterà sul “piatto” un milione di euro per la migliore start up. Alcune giovani start up verranno inoltre selezionate per accedere al corso di alto livello all´Università della Svizzera Italiana di Lugano e al London Camp, un programma di full immersion di una settimana per Executive Mba e Studenti Mba organizzato da Finance Channel e Mip (la scuola di Management del Politecnico di Milano) in collaborazione con Uk Trade & Investment ed una prestigiosa Business School di Londra. I due startupper, che hanno avuto accesso “diretto” alla finale di Torino in quanto rispettivamente primo e secondo classificato al Premio D2t 2011 di Trentino Sviluppo, sono Andrea Zerminiani, 26 anni, e Francesco Besana, 32 anni. Zerminiani, in team con Alberto Ferrarese e Paolo Campostrini ha ideato “Fitobiorimedio”, un’idea innovativa ed eco-compatibile che sfrutta consorzi di piante e microrganismi utili per la bonifica di terreni contaminati. Francesco Besana con il suo team composto da Giuseppe Franchini, Anna Vanzo e Fabiano Maturi, proporrà invece un cannone per la produzione di neve programmata capace di funzionare sopra gli zero gradi Celsius, facilmente integrabile negli attuali sistemi di innevamento. A loro si è aggiunto Andrea Pirisi, che con il suo team ha brevettato Lybra, sistema per recuperare l’energia cinetica che i veicoli dissipano in frenata così da trasformarla in corrente elettrica, funzionando come una sorta di “kers” al contrario. Il vincitore dell’edizione 2010 del Premio D2t è stato infatti selezionato direttamente dalla giuria del Premio che lo ha ammesso alla serata finale. Conto alla rovescia, nel frattempo, per la sesta edizione del Premio D2t: al nuovo bando, che uscirà a fine novembre, si potrà aderire fino a febbraio 2012. In cinque anni il concorso riservato alle migliori idee di impresa dei giovani (dai 16 ai 36 anni) ha coinvolto 338 partecipanti contribuendo a far nascere una decina di nuove aziende, due delle quali ad oggi insediate presso il Polo Tecnologico di Rovereto. |
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SLOVENIA, CONFERENZA SUL COMMERCIO E VERTICE ECONOMIA |
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Lubiana, 17 novembre 2011- Lo scorso 19 ottobre si è tenuta in Slovenia la quinta Conferenza strategica sul commercio, con la presenza di 500 partecipanti. Il tema principale dell´evento è stata la gestione ed organizzazione delle catene di fornitura, con interventi e testimonianze di rappresentanti di società, prevalentemente slovene, come Evrosad, Kemofarmacija, Mercator, Petrol, Empire World Trade. A seguire si è tenuto il Vi vertice dell´economia slovena, che ha visto - ha reso noto l´Ice - i principali operatori economici fare il punto sui problemi attuali del mercato: la riduzione della domanda e degli ordini alle aziende, il calo nel settore dell´edilizia, l´insufficiente crescita del Pil, l´aumento della disoccupazione. |
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BELTRAME, REGIONE TOSCANA INCONTRA SINDACATI E ISTITUZIONI |
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Firenze, 17 novembre 2011 – I problemi dell’azienda siderurgica Berltrame di San Giovanni Valdarno sono stati al centro dell’incontro convocato ieri dall’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini con le organizzazioni sindacali aziendali e di categoria, con il sindaco di San Giovanni Maurizio Viligiardi e con l’assessore a lavoro e formazione della Provincia di Arezzo Carla Borghesi. L’assessore Simoncini ha riferito ai sindacati sui risultati dell’incontro avuto nei giorni scorsi con i vertici dell’azienda che, proprio in quell’occasione, era stata sollecitata dalla Regione a fare un passo indietro sulla decisione di chiudere lo stabilimento. L’assessore ha ricordato che la Regione aveva chiesto,comunque, all’azienda di utilizzare tutto il tempo consentito dagli ammortizzatori sociali anche al fine di mettere a punto di un piano alternativo per salvaguardare una produzione di elevata qualità e un patrimonio di competenze che rischiano, altrimenti, di andare dispersi. Una sollecitazione apprezzata dalle organizzazioni sindacali che, oggi, hanno concordato con Simoncini e le istituzioni sulla necessità di chiedere a loro volta un incontro con la proprietà. L’assessore ha dato la disponibilità ai sindacati a riconvocare successivamente un tavolo comune per fare il punto sulla vicenda. |
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