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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 17 Novembre 2011 |
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"LES NEIGES DU KILIMANDJARO" VINCE IL PREMIO LUX PER IL CINEMA 2011 |
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Strasburgo,17 novembre 2011 - Il Premio Lux per il cinema 2011 va a "Les neiges du Kilimandjaro" di Robert Guédiguian. Il Presidente del Parlamento, Jerzy Buzek, ha conferito ieri il premio al produttore francese nel corso di una cerimonia ufficiale nell´aula della plenaria a Strasburgo. Il film indaga sulle ingiustizie della società di oggi e sui conflitti politici e sindacali, facendo un appello alla tolleranza. Gli altri due finalisti erano "Attenberg" (Grecia) di Athina Rachel Tsangari e "Play", (Svezia-francia-danimarca). Durante la cerimonia di consegna, il Presidente del Parlamento Buzek ha dichiarato: "Il Premio Lux per il cinema del Parlamento europeo serve a ricordare che ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide. Ci ricorda, infatti, che vale la pena lottare per i nostri valori, le libertà e, di fatto, le auto-critiche che condividiamo E dimostra anche che i film europei non hanno nulla da invidiare a produzioni non europee". Il produttore del film Marc Bordure, ricevendo il premio, ha riportato le seguenti parole di Robert Guédiguian: "I valori europei, per me, sono legati all´idea della Repubblica - quella Repubblica che Jean Jaurès, politico di cui il mio film condivide gli auspici, chiama ´Repubblica sociale´: libertà, uguaglianza e fraternità sono qualità che anche l´Europa deve impegnarsi molto a difendere [....]. Non abbandoniamo i poveri di Victor Hugo, una figura simbolo nel film e in Europa, nelle ´´acque ghiacciate del calcolo egoista´". Il premio Lux per il cinema del Parlamento europeo è assegnato ogni anno ai film che promuovono i valori fondamentali dell´identità europea, la diversità delle culture in Europa e il dibattito sul processo d´integrazione europea. 90.000 euro di premio per la promozione dell´opera vincitrice I 90.000 euro del premio saranno utilizzati per la sottotitolatura del film vincitore nelle 23 lingue europee ufficiali, l’adattamento della versione originale per ipovedenti e non udenti, il lancio del film al cinema e la produzione, in ciascuno Stato membro, di una versione digitale o una copia in 35 mm. Da quando è stato creato nel 2007, il premio Lux Prize è andato a "Auf der anderen Seite" di Fatih Akin (2007), "Le Silence de Lorna" di Jean-pierre e Luc Dardenne (2008), "Welcome" di Philippe Lioret (2009) e "Die Fremde" (Allemagne) di Feo Aladag. Il sostegno del Parlamento per il cinema europeo prevede una legislazione specifica che promuove la diversità e l´accesso alle opere cinematografiche. Oggi i deputati hanno votato una proposta presentata su iniziativa del deputato Piotr Borys (Ppe, Pl), sul cinema nell´era digitale, che chiede strumenti e finanziamenti adeguati per aiutare produttori e distributori cinematografici, e in particolare per supportare le piccole sale cinematografiche indipendenti in modo che possano sopravvivere al passaggio alla proiezione digitale. |
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I CINEMA PICCOLI HANNO BISOGNO DELL´AIUTO DELL´UE PER PASSARE AL DIGITALE |
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Strasburgo, 17 novembre 2011 - Le attrezzature digitali sono troppo care per i piccoli cinema indipendenti perché questi possano stare al passo con la rivoluzione digitale, secondo quanto sostiene la risoluzione approvata mercoledì dal Parlamento. Il testo chiede sussidi specifici da parte dell´Ue per aiutare queste realtà a investire nella produzione, nell´attivazione di proiezioni in 3D e in tecnologia Hd o Blue Ray. Doris Pack (Ppe, De), presidente della commissione cultura ed educazione, ha detto: "I costi della digitalizzazione sono accettabili per i cinema multisala ma i proprietari di piccoli cinema indipendenti non li possono sostenere. Eppure esistono anche questi cinema e sono importanti per la diversità culturale". Investire nell´identità europea - I sussidi Ue e nazionali per il cinema europeo dovrebbero promuovere la diversificazione delle produzioni di film e del circuito cinematografico al fine di promuovere le diverse identità culturali del continente. Il Parlamento chiede perciò un incremento degli aiuti di Stato, di rendere disponibile i soldi dei fondi strutturali europei e il nuovo programma Media per sostenere la digitalizzazione della produzione e della catena distributiva del cinema europeo. Promuovere il patrimonio cinematografico - Secondo il Parlamento, la sfida chiave che il cinema europeo di oggi deve affrontare è quella di incoraggiare il pubblico a frequentare i piccoli cinema indipendenti nelle cittadine e nelle aree rurali che sono particolarmente vulnerabili dal punto di vista finanziario e dovrebbero essere aiutati a mettersi al passo con lo sviluppo tecnologico attuale. La risoluzione mette anche l´accento sull´importanza dell´archiviazione digitale per conservare e mostrare il patrimonio cinematografico nazionale ed europeo. Il Parlamento chiede perciò agli Stati membri di prendere i necessari provvedimenti legislativi affinché sia assicurato il rispetto dei diritti d´autore. La risoluzione è stata approvata con 506 voti a favore, 27 contro e 46 astenuti. |
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TOSCANA: DIGITALE TERRESTRE, TRE MILIONI DI CITTADINI INTERESSATI IN DUE GIORNI |
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Firenze, 17 novembre 2011 – Sono già oltre mezzo milione, per la precisione 516 mila, i cittadini toscani che, a questo momento, sono stati interessati al passaggio al digitale terrestre. E’ il dato comunicato dalla Sala operativa istituita dalla Regione Toscana e dall’Uncem che, tra le altre cose, sta supportando i Comuni in ognuna delle fasi necessarie a ripristinare gli impianti che ripetono il segnale televisivo dove non arrivi direttamente con la diffusione del segnale irradiato dalle emittenti nazionali. La cifra fornita dalla Sala riguarda l’attività svolta dall’8 al 16 novembre, ma le due giornate più rilevanti saranno quelle di domani, giovedì, e domani l’altro, venerdì, quando la popolazione interessata ammonterà a circa 3 milioni di cittadini. Intanto è stato calendarizzato per la giornata del 19 novembre il passaggio al digitale terrestre per i comuni della Lunigiana, originariamente previsto per lo scorso 7 novembre e poi sospeso per l’emergenza alluvione. Il switch-off interesserà i territori dei comuni di Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Licciana Nardi, Minucciano, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Vagli Sotto, Villafranca in Lunigiana. E’ quanto ha reso noto il ministero. |
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ANCORA IN CRESCITA I CONSUMI TELEVISIVI NEL 2011? |
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Milano, 17 Novembre 2011 - Lo scorso marzo in un’intervista sul mensile Tv che verteva sulla crescita del consumo televisivo negli ultimi dieci anni, Linda Parrinello mi chiese che previsioni si potevano fare per il 2011. Nonostante avessimo alla spalle una crescita negli ultimi tre anni in evidente accelerazione rispetto ad una tendenza di più lungo periodo, comunque positiva, sostenni che le stesse ragioni che avevano influito sulla crescita degli ultimi anni (sviluppo della tecnologia dell’immagine e digitale terrestre) erano ancora valide, e per il 2011 ci si poteva aspettare un’ulteriore crescita. Prevedo che il 2011 chiuderà con un’ulteriore crescita dei consumi, il cui propellente è sempre la tecnologia ed il digitale terrestre. Nel 2010, a parità di fascia d’età, gli individui che possiedono un decoder digitale terrestre hanno avuto un consumo televisivo superiore mediamente del 7% rispetto a coloro che non ce l’hanno. Ciò lascia supporre che aumentando ulteriormente il numero di individui dotati di decoder nel 2011 (per il completamento dello switch off) aumenterà corrispondentemente anche il consumo televisivo. Per gli anni a seguire mi aspetto un rallentamento della crescita sul mezzo tradizionale e per la cosiddetta televisione lineare. Ma se la misurazione si estenderà all’ascolto differito, sia sul mezzo Tv che su internet, assisteremo ad ulteriori crescite. Piaccia o no la gente passerà sempre più tempo di fronte a quadrilateri luminosi. Mancano ancora tre mesi alla chiusura dell´anno, il consuntivo a settembre ci consente di confermare quella previsione. Se consideriamo il solo ascolto in tempo reale, Il periodo Gennaio -Settembre 2011 mostra una crescita del 5% circa rispetto allo stesso periodo del 2010. Quasi tutte le emittenti con audience più elevata (Rai 1, Rai 2, Canale 5, Italia 1 e Rete 4) hanno registrato un calo d’ascolto tra il 4 e il 7%. Tra le cosiddette emittenti “generaliste” solo Rai 3 e La 7 hanno beneficiato di una crescita, rispettivamente del 7 e del 31% circa. Questo calo degli ascolti di emittenti storicamente in posizione di leadership è dovuto alla diffusione del digitale terrestre ed alla conseguente proposizione di diversi canali a basso rating ma che nel complesso, forti del loro numero, sono riusciti a sottrarre ascoltatori. Sia il gruppo Rai che Mediaset neutralizzano questo arretramento con la loro diversificazione digitale. Infatti l’insieme dei loro canali fruibili solo in digitale terrestre aumenta l’ascolto rispettivamente del 70% e del 118%. Nonostante questa forte crescita, sia Rai che Mediaset registrano un incremento dell’ascolto medio inferiore a quello del totale Tv e questo si traduce in una flessione della share di gruppo ( Rai da 41.4% a 40.3%, Mediaset da 37.8% a 36.6%). I principali editori nel mondo digitale Sky, Fox e Discovery registrano una crescita il primo (+21%), una leggera flessione il secondo (-2.8%) ed una forte crescita il terzo (+235%). Queste variazioni per essere correttamente interpretate devono tenere conto dell’aumento del numero di abbonati Sky (+4.4% nel periodo) ed in particolare per il gruppo Discovery, che registra una crescita a 3 cifre, del fatto che uno dei suoi canali di punta (Real Time) ora è visibile anche in digitale terrestre.
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Totale giorno |
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gennaio settembre 2010 |
gennaio settembre 2011 |
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Ascolto medio |
Share |
Ascolto medio |
Share |
% var |
Rai 1 |
1.976.104 |
21,0% |
1.839.651 |
18,6% |
-6,91% |
Rai 2 |
868.992 |
9,2% |
836.100 |
8,5% |
-3,79% |
Rai 3 |
776.517 |
8,2% |
834.522 |
8,4% |
7,47% |
Canale 5 |
1.789.456 |
19,0% |
1.683.867 |
17,0% |
-5,90% |
Italia 1 |
877.594 |
9,3% |
823.291 |
8,3% |
-6,19% |
Rete 4 |
693.069 |
7,4% |
666.794 |
6,7% |
-3,79% |
La7 |
279.978 |
3,0% |
365.749 |
3,7% |
30,63% |
Altre Rai |
276.497 |
2,9% |
469.525 |
4,8% |
69,81% |
Altre Mediaset |
201.459 |
2,1% |
439.553 |
4,4% |
118,18% |
Totale Sky |
306.537 |
3,3% |
371.759 |
3,8% |
21,28% |
Totale Fox |
169.194 |
1,8% |
164.528 |
1,7% |
-2,76% |
Totale Discovery |
35.932 |
0,4% |
120.564 |
1,2% |
235,53% |
Altre emittenti (sat+Dtt+analog.) |
1.169.792 |
12,4% |
1.266.906 |
12,8% |
8,30% |
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Totale Tv |
9.421.121 |
100,0% |
9.882.809 |
100,0% |
4,90% |
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Totale Rai |
3.898.110 |
41,4% |
3.979.798 |
40,3% |
2,10% |
Totale Mediaset |
3.561.578 |
37,8% |
3.613.505 |
36,6% |
1,46% | Per quanto riguarda il contributo alla crescita da parte dell’ascolto differito, possiamo dire che per il periodo Gennaio - Settembre 2011, il Totale Tv cresce di un ulteriore 0.6%. Si tratta di un contributo ancora modesto. Tuttavia se scomponiamo questo contributo a livello di canale, osserviamo che il Totale Sky cresce di un ulteriore 3.5%, il totale Fox del 4.3% e il totale Discovery dello 0.9% La crescita più contenuta del gruppo Discovery è dovuta al fatto che, come si è detto più sopra, una quota molto importante degli ascolti del canale provengono dal digitale terrestre. E’ noto che la piattaforma digitale terrestre per ora non sta portando un grande contributo all’ascolto differito, che trova invece il suo punto di forza nel satellitare grazie soprattutto a My Sky. |
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IN CALO L’INDICE DI FIDUCIA DEI CONSUMATORI NEL TERZO TRIMESTRE 2011 |
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Milano, 17 Novembre 2011 - La fiducia globale dei consumatori online è diminuita per il settimo trimestre consecutivo in 31 Paesi, secondo i risultati della Global Consumer Confidence Survey condotta da Nielsen in 56 mercati nel terzo trimestre 2011. Più della metà ritiene di essere attualmente in una fase di recessione, quattro punti percentuali in più rispetto al trimestre precedente e sette punti in più dall´inizio dell´anno. Il risultato è il continuo contenimento delle spese discrezionali, che si prevede continuerà nel prossimo anno. Il Nielsen Global Consumer Confidence Index dal 2005 misura la fiducia di oltre 28.000 consumatori internet in 56 Paesi del mondo, le maggiori preoccupazioni e le intenzioni di spesa. Livelli di fiducia sopra e sotto 100 indicano il livello di ottimismo e pessimismo. Nell´ultima ricerca condotta tra il 30 agosto e il 16 settembre 2011, la maggioranza degli intervistati (64%) concorda sul fatto che questo non sia un buon momento per acquistare quello di cui ha bisogno; un europeo su cinque e un americano su tre dichiara inoltre di non avere più denaro disponibile dopo aver effettuato le spese di base. I consumatori in queste regioni sono più pessimisti di quanto non lo fossero al culmine della recessione nel 2009. Tra gli intervistati in Nord America ed Europa che ritengono di essere in recessione, il 60% (erano il 54% nel primo trimestre 2009) afferma inoltre che la recessione continuerà anche il prossimo anno. Aumentano le preoccupazioni sull’economia - L´economia torna ad essere la maggiore preoccupazione per il 18% dei consumatori online in tutto il mondo. La sicurezza del lavoro segue a ruota con il 14%, recuperando cinque punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti. Il giusto bilanciamento tra lavoro e vita privata, l’incremento dei prezzi alimentari e le preoccupazioni circa la salute completano le prime cinque posizioni. In Nord America un consumatore su tre è preoccupato per l´economia - un aumento di sette punti rispetto al secondo trimestre - e più di uno su 10 (12%) è preoccupato per la sicurezza del posto di lavoro - un incremento di cinque punti rispetto ai tre mesi precedenti. In America Latina le preoccupazioni sulla sicurezza del lavoro (15%) e sulla criminalità (12%) hanno preso un leggero vantaggio sull’economia (11%). In Medio Oriente e Africa la sicurezza del lavoro (20%) ha mantenuto il primo posto mostrando un notevole incremento rispetto al trimestre precedente (9 punti). In Asia Pacifico le preoccupazione per l´economia (18%) e la sicurezza del lavoro (15%) sono aumentate rispettivamente di otto e sette punti. Intenzioni di spesa future - Per la prima volta, Nielsen ha chiesto agli intervistati quali spese aumenterebbero o diminuirebbero se il loro budget fosse incrementato o ridimensionato del 10%. In generale c´è un senso di stanchezza e un desiderio di evasione: quando le famiglie pensano ad un aumento del 10% del loro budget si nota un ampliamento dell’assegnazione delle spese a categorie discrezionali come viaggi/vacanze (+29%) e svago/intrattenimento (+20%). Si riscontra però anche un senso di incertezza economica e la necessità di una rete di sicurezza: i consumatori infatti aggiungono anche l’assegnazione di fondi alla voce ´risparmi/investimenti´ (+25%). Nel caso invece di budget ridotti del 10% i consumatori online dichiarano che allocherebbero meno denaro soprattutto per abbigliamento (-21%), pasti fuori casa (-18%) e prodotti di elettronica ed elettrodomestici (-14%). Inoltre gli intervistati hanno anche indicato una riduzione del risparmio/investimento del 10%. Alcune revisioni regionali - Europa - Per quanto riguarda l’Europa (indice di confidence 74) è fondamentale fare una distinzione tra i mercati dell’Europa Orientale e quelli dell’Europa Occidentale. Diversi Paesi dell´Europa Orientale hanno sfidato la tendenza al ribasso e 9 dei 10 mercati monitorati da Nielsen hanno beneficiato di rimbalzi di fiducia. La Russia, la più grande economia e motore economico dell´Europa Orientale, ha registrato un sano aumento di 7 punti raggiungendo un punteggio di 89. I mercati dell’Europa Occidentale invece segnalano cali in alcuni casi molto significativi come in Francia, dove l’indice di confidence arretra di 13 punti passando dai 69 del 2^ trimestre 2011 ai 56 dell’attuale trimestre. La Francia si colloca quindi sullo stesso livello della Spagna (56) e si avvicina ai livelli di Italia (52) e Grecia (51). Italia - Per quanto riguarda l’Italia i principali fattori che determinano l’ulteriore arretramento dell’indice di fiducia (52 punti indice rispetto ai 55 del trimestre precedente) sono l’economia e la sicurezza del posto di lavoro che si confermano le prime due preoccupazioni. Da sottolineare inoltre come la "stabilità politica" (indicatore in calo rispetto a un anno fa), sia citata solo dal 5% degli italiani, più preoccupati invece di non riuscire a onorare i propri debiti (dal 9% di un anno fa all´11% di oggi). Tra i comportamenti che si modificano sono da segnalare l´aumento di coloro che dichiarano di aver intrapreso azioni di risparmio anche sull’intrattenimento in casa e la ricerca di risparmio sulle spese legate a mutui, assicurazioni e prestiti oltre che nell´acquisto di prodotti di largo consumo più convenienti. Relativamente all’utilizzo del denaro disponibile dopo aver soddisfatto i bisogni primari rispetto a un anno fa non ci sono modifiche sostanziali nei comportamenti ad eccezione di alcune voci di spesa, ad esempio quelle relative all’acquisto di prodotti tecnologici e a tutto ciò che attiene alla "casa" (migliorie e decorazioni) che, stando al dichiarato degli italiani, beneficeranno meno rispetto al passato dell´eventuale denaro ancora disponibile. Rimane invece abbastanza stabile, intorno al 20%, la percentuale di famiglie che dichiara che non riuscirà a risparmiare”. Usa - La fiducia dei consumatori in Usa è scesa di un punto arrivando a 77. Il calo è dovuto agli elevati prezzi del gas, all’inflazione alimentare, al mercato immobiliare in difficoltà, al debito pubblico preoccupante, all´indebolimento dei mercati finanziari e ai pochi miglioramenti nel mercato del lavoro. A differenza di altri Paesi del mondo, la fiducia dei consumatori negli Stati Uniti non ha mostrato miglioramenti. Questa perdurante scarsa fiducia dipinge il quadro di una ripresa economica lenta e moderata. America Latina - La più grande economia dell´America Latina, il Brasile, continua a guidare la regione con un indice di consumer confidence di 112 nel terzo trimestre. Se da un lato i consumatori sono fiduciosi grazie alle positive generali condizioni dell’occupazione, dall’altro rimangono prudenti: i beni durevoli, le auto e i prodotti legati al credito al consumo potrebbero subire una contrazione rispetto all´anno precedente. Asia Pacifico - Con 97 punti indice, l’Asia Pacifico continua a fornire solidi risultati di consumer confidence nonostante il calo di un punto nel terzo trimestre. La regione vanta la più alta percentuale di risparmiatori, con il 61% che indica l’intenzione di risparmiare il denaro restante dopo aver coperto le spese essenziali rispetto alla media globale del 46%. Un consumatore su tre in Asia Pacifico ha anche in programma di investire in azioni/fondi comuni di investimento, percentuale notevolmente più elevata che in qualsiasi altra parte del mondo, quasi il doppio della media globale (18%). L´india ha riportato il punteggio più alto nell’indice di confidence per sette trimestri consecutivi. |
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IL MERCATO PUBBLICITARIO TRA CRISI ECONOMICA E FERMENTO: NIELSEN ECONOMIC AND MEDIA OUTLOOK |
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Milano, 17 Novembre 2011 - E’ disponibile la nuova edizione del Nielsen Economic and Media Outlook, il rapporto semestrale nel quale, dopo una visione di scenario dei principali indicatori macroeconomici e una overview sui principali fenomeni in atto nel mondo media in Italia ed all’estero, vengono presentate le previsioni Nielsen sul mercato pubblicitario per il 2011 e il 2012. Il compito quest’anno è stato particolarmente arduo. Non è facile, infatti, fare delle previsioni in uno scenario così mutevole come quello attuale, influenzato da crisi finanziarie e politiche, tensioni diplomatiche e mutamenti nella distribuzione della ricchezza tra diverse aree geografiche. Lo è ancora di meno in un settore, quello dei media, che sta vivendo una trasformazione tanto devastante quanto veloce. Lo scenario economico è in continua evoluzione ma rimane tendenzialmente negativo, almeno per quanto riguarda le economie avanzate. Se gli Usa non riescono a ritrovare la crescita degli scorsi decenni, l’Europa è alle prese con le difficoltà di diversi Paesi membri, tra cui l’Italia, e con l’ormai cronica mancanza di leadership e capacità di scelta nei momenti difficili. La Banca Centrale Europea sta sopperendo in questa fase con esiti da valutare nei prossimi mesi. Continuano a crescere intanto le economie emergenti. Oltre ai Paesi del Bric si fanno largo rapidamente nuove realtà come Turchia e Vietnam che influiscono sulla nostra bilancia commerciale. A questa situazione poco brillante fa da contraltare la dinamicità del settore dei media: concentrandoci sul mercato Italiano, nell’edizione del Nielsen Economic and Media Outlook di questo semestre approfondiremo alcuni argomenti caldi, ed in particolare: il definitivo passaggio al digitale terrestre che avverrà nei prossimi mesi, la crescita del mobile e lo sviluppo (in questo caso negli Usa) dei social media. Per quanto riguarda le previsioni sul mercato pubblicitario, argomento non facile come premesso, scopriremo un mercato per quest’anno diviso in due non solo a livello di mezzi (si conferma la crescita dei media digitali e del direct mail e la sofferenza degli altri), ma anche a livello di settori merceologici con alcuni, in certi casi rilevanti, che riducono la spesa e altri che non sembrano essere condizionati dalla situazione economica. |
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‘L’ITALIA SONO ANCH’IO’, LA REGIONE TOSCANA NEL COMITATO PROMOTORE REGIONALE |
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Firenze, 17 novembre 2011 – La campagna nazionale “L’italia sono anch’io” potrà contare da oggi anche sul sostegno del comitato promotore regionale toscano, costituito stamattina nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta nella sede della Presidenza della Giunta regionale, a Firenze. Del comitato fanno parte, oltre alla Regione Toscana, le organizzazioni regionali di Arci, Cgil, Acli, Caritas, Libera, Asgi e Cnca. «Battere tutte le strade possibili – ha detto l’assessore al welfare Salvatore Allocca – affinchè a chi vive, lavora, studia e paga le tasse nel nostro paese vengano attribuiti i diritti basilari di cittadinanza è una forma di pura e semplice civiltà. Non possiamo impedire ad una fetta sempre maggiore di popolazione di partecipare attivamente alla definizione delle regole che disciplinano anche la loro vita. Il diritto di voto alle elezioni amministrative è un elemento divenuto ormai imprescindibile. Mi meraviglio che ancora non sia stato concesso e che ci sia ancora bisogno di tutto questo tempo per garantire a milioni di persone un diritto così elementare. Ed inoltre è giusto che chi nasce in Italia da genitori regolari sia un cittadino italiano, a tutti gli effetti». La Toscana peraltro, per la concessione del diritto di voto alle amministrative, sta percorrendo anche un’altra strada. «Accanto alla legge di iniziativa popolare, portiamo avanti, come regione capofila, anche il discorso della presentazione in parlamento di una proposta di legge di iniziativa regionale. Se ne parla da tanto tempo – ha concluso Allocca – ma spero che entro l’inizio del prossimo anno si possa centrare anche questo obiettivo». Secondo Gianluca Mengozzi, presidente di Arci Toscana, «i tempi sono più che maturi. Crediamo che riconoscere i diritti oggetto delle due proposte di legge non siano più soltanto una battaglia di civiltà, ma una vera e propria urgenza, visto che ormai bimbi e ragazzi nati in Italia da genitori di origine straniera sono tantissimi e crescono assieme ai figli degli italiani e dei toscani. Ulteriore dimostrazione è l’attenzione mostrata da tante persone che volontariamente si fanno avanti per contribuire con la propria firma alla buona riuscita della campagna. A questo proposito ringraziamo tutti coloro, tra organizzazioni e singoli, che nei territori si stanno dando da fare in questi mesi nella costituzione dei comitati locali e nelle iniziative per la raccolta firme». «Dentro e fuori dai posti di lavoro, in questi primi mesi di raccolta delle firme abbiamo incontrato un Paese diverso da quello che viene rappresentato». Così Monica Stelloni, intervenuta in rappresentanza della Cgil Toscana. «Abbiano incontrato – aggiunge Stelloni – un Paese che nonostante la crisi e le tante difficoltà, mantiene un forte senso di solidarietà e di accoglienza, che trova ingiusto che ai figli di stranieri nati in Italia non sia riconosciuta la cittadinanza italiana e che agli stranieri che vivono e lavorano in Italia, contribuendo, con le tasse e i contributi, a tenere in piedi un sistema di protezione sociale messo a dura prova da tagli continui, non sia riconosciuto il diritto di voto. In questi mesi – conclude Monica Stelloni – negli occhi e nelle parole delle donne e degli uomini che abbiamo incontrato, abbiamo visto un Paese in profonda sintonia con le parole espresse dal Presidente Napolitano e che cito a memoria: “senza questi ragazzi il Paese sarebbe più vecchio e avrebbe meno possibilità, gli immigrati e i loro figli aiutano l’Italia a portare il fardello del debito pubblico che senza di loro sarebbe ancora più difficile sostenere e rappresentano una grande fonte di speranza”». Sono due le proposte di legge di iniziativa popolare per le quali vengono raccolte le firme. La riforma del diritto di cittadinanza, che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani. La seconda è una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo agli stranieri regolarmente presenti in Italia da cinque anni. In Toscana secondo l’Istat, al 1 gennaio 2011, gli stranieri residenti, quindi iscritti nelle anagrafi comunali, sono oltre 364 mila, il 9,7% della popolazione totale. Le stime del dossier Caritas Migrantes 2011 individuano 396 mila stranieri regolarmente presenti in Toscana, il 10,6% della popolazione (la media italiana si attesta al 7,5%). Alla stessa data, su un totale di quasi 33 mila nuovi nati, quelli venuti alla luce da donne straniere sono quasi 6000, il 18%. Le stime del dossier Caritas spostano questa percentuale al 24%. La campagna nazionale è promossa da 19 organizzazioni della società civile: Acli, Arci, Asgi-associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio. Attualmente in Toscana sono stati costituiti 7 comitati promotori provinciali: Firenze, Arezzo, Siena, Pisa, Grosseto, Prato e Livorno. Sono in via di costituzione nelle tre restanti province, Massa Carrara, Lucca e Pistoia. Un comitato promotore comunale è stato costituito a Campi Bisenzio (Fi). In occasione del 2° D-day nazionale di raccolta firme fissato per sabato 19 novembre (dopo quello del 1 ottobre, avvio della campagna), sarà possibile firmare dal 16 al 18 novembre all’interno di Dire & Fare (centro espositivo Lucca Fiere) presso lo stand Arci. Inoltre iniziative e altri punti di raccolta saranno allestiti in questi giorni a Firenze sempre il 19 novembre in vari punti della città, a Scandicci, Campi Bisenzio, a Grosseto (il 18 novembre) a Cecina (il 22 e 29 novembre). Finora si calcola che nella sola Toscana siano state raccolte circa 3000 firme. La campagna si concluderà il 31 marzo 2012. Tutte le informazioni sulla campagna e sui punti di raccolta su www.Litaliasonoanchio.it |
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SARDEGNA: CONCORSO PER I CORTOMETRAGGI SULL’UNITÀ D’ITALIA: GLI ISTITUTI AMMESSI |
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Cagliari, 17 novembre 2011 - La Presidenza della Regione ha pubblicato l’elenco degli ammessi alla seconda fase del concorso destinato agli alunni degli Istituti superiori della Sardegna finalizzato alla produzione di un cortometraggio che rappresenti la visione che gli studenti hanno delle vicende storiche che hanno condotto all´Unità d´Italia. Ricordiamo che l’iniziativa, nell’ambito delle celebrazioni legate al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è rivolta a contribuire ad una crescita più consapevole delle giovani generazioni rispetto alla storia del proprio paese ed ad accrescerne la consapevolezza dei valori su cui si fonda lo Stato democratico. Il premio consisterà nella attribuzione all’Istituto di appartenenza della classe vincitrice di 20.000 euro da utilizzare per la realizzazione del cortometraggio vincente sotto la regia di un regista sardo di fama. Tutti i materiali del concorso diventeranno di esclusiva proprietà della Regione e andranno ad implementare i contenuti dello speciale del sito della Regione Sardegna dedicato alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Per eventuali chiarimenti ed informazioni inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica pres.Comunicazione@regione.sardegna.it |
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BASILICATA: FILM COMMISSION, SI È RIUNITO IL FORUM DELLA CREATIVITÀ |
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Potenza, 17 novembre 2011 - Film Commission: la parola passa alla Partenership della creatività, ossia alla comunità di tutti gli operatori interessati alla elaborazione della proposta conclusiva. Il primo Forum, riunitosi oggi nella Sala Inguscio della Regione e presieduto dal governatore Vito De Filippo, ha chiamato a raccolta i creativi, gli stakeholders e quanti, a vario titolo, hanno voglia di esprimere suggerimenti, osservazioni e pareri per la nascita della struttura a cui sarà affidato un segmento importante della crescita culturale ed economica della regione. La Film Commission dovrà diventare punto di riferimento per coloro che scelgono il territorio regionale quale set per realizzare prodotti audiovisivi, sostenendo la produzione di film, fiction, tv, spot pubblicitari, documentari e ogni forma di produzione audiovisiva che incrementi la visibilità della Basilicata e incentivi le produzioni e le coproduzioni lucane. Alla base della discussione e del confronto del Forum c’è il lavoro del Team di consultazione, che si è concentrato non su una proposta rigida ma su un documento tecnico “aperto”, proprio per raccogliere le osservazioni e le proposte degli stakeholders. Coordinato dal capo di Gabinetto del presidente, Angelo Raffaele Rinaldi, cui la Giunta regionale ha affidato il compito di mettere in campo le azioni necessarie per l’avvio della “Film Commission”, il team di consultazione è composto da quattro esperti: Alberto Versace, direttore generale del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione del ministero per lo Sviluppo economico, Enzo Sisti, produttore cinematografico esecutivo, Manuela Gieri, docente di storia del cinema all’Università di Basilicata, e Silvio Maselli, direttore generale dell’Apulia Film Commission. Il compito di segreteria tecnica del Team è svolto dal direttore generale dell’Apt Giampiero Perri. Il Team di consultazione, nell’analizzare i diversi modelli organizzativi e le diverse forme di intervento economico a sostegno della domanda dell’industria cinematografica, ha focalizzato l’attenzione su un set di opzioni di base, considerati punti cardine per implementare celermente la Film Commission. Si parte da punti di forza quali l’attrattività delle location, la capacità di presentarle all’industria cinematografica e la qualità delle maestranze, comprovata da una leva consistente, e in crescita, di filmmaker, attori e tecnici. Il documento, oltre specificare la natura giuridica della struttura, prevede un fondo di sostegno alle produzioni in grado di essere alimentato nel tempo e considera essenziale una gestione trasparente, dinamica ed efficiente della Film Commission. Affidata ad un management di provata esperienza, con forte motivazione e senza conflitti di interesse. La Film Commission deve, inoltre, esprimere nel tempo capacità di sviluppo di quell’insieme di attività collaterali in grado di accrescere la cultura cinematografica, valorizzare le risorse professionali presenti sul territorio e promuovere il patrimonio audio-visivo regionale. Quindi, una Film Commission dotata di una propria autonomia tecnica, funzionale e gestionale che guarda alla interlocuzione con il settore pubblico e, soprattutto, la Regione Basilicata attraverso l’Unità interdipartimentale, che potrebbe identificarsi con lo stesso Ufficio di Gabinetto del Presidente, con la funzione di facilitare e semplificare i rapporti tra la struttura e la Pubblica amministrazione. |
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NASCE EASYBOOK: IL LIBRO DIVENTA MULTIMEDIALE |
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Torino, 17 novembre 2011 - Cartaceo e digitale. Non uno o l’altro. Ma l’uno e l’altro. In un momento di forti cambiamenti nel panorama editoriale, l’editore stesso è il primo a rendersene conto, a cogliere le trasformazioni del suo mercato e a interpretarlo. Conosce il valore aggiunto del suo marchio. E vuole rafforzarlo. Allo stesso tempo sa che le nuove tecnologie digitali possono offrirgli la possibilità di ampliare la sua offerta di prodotti editoriali e di servizi. Deve forse scegliere? La risposta è No. Cartaceo e digitale oggi possono non solo convivere, ma bilanciarsi, integrarsi e arricchirsi vicendevolmente. Per tutti quegli editori che desiderano affrontare questa sfida oggi c’è una risposta, semplice, veloce ed economica: Easybook, la nuova piattaforma tecnologica multicanale creata da Promedia, società del gruppo Vincenzo Bona, dal 1777 nel mondo della stampa, in collaborazione con Liberologico e Gruppo Meta. Easybook è la risposta ideale per l’editore che intende offrire ai propri lettori, oltre al suo punto di forza, il libro cartaceo, anche una serie di servizi in grado di integrarlo con nuovi contenuti. Grazie a Easybook l’editore potrà arricchire il libro classico di integrazioni e di prodotti in formato digitale, potendo anche creare una libreria multimediale praticamente illimitata, a disposizione del lettore in qualunque momento e accessibile ovunque: sul web, sul telefonino, sulle nuove piattaforme per iPad e Android. Easybook apre dunque le porte a un nuovo mercato: quello della multicanalità che permette all’editore di essere sempre presente laddove il lettore si trova. Pubblicare una serie di titoli on line, creare delle librerie multimediali con i principali titoli in catalogo, arricchire il contenuto dei libri con altre informazioni quali aggiornamenti, contributi video, audio e immagini. Tutto questo è possibile con Easybook. La versatilità unita alla facilità di utilizzo della nuova piattaforma tecnologica, creata appositamente per l’editoria, punta a dare una soluzione a tutti quegli editori che desiderano fin da subito inserirsi in un mercato in forte espansione e dalle interessanti prospettive economiche come quello del web e del mobile, a partire dal prodotto cartaceo. Attraverso questa innovativa soluzione tecnologica, l’editore può infatti pubblicare contestualmente ai contenuti in formato tradizionale, una serie di integrazioni (aggiornamenti, componenti multimediali) disponibili sul web e per fruizione in modalità mobile. Easybook è la chiave più semplice e veloce per sfruttare il digitale in chiave commerciale, il mercato di riferimento è vastissimo: tutte le statistiche indicano un tasso di crescita notevole per gli acquisti on line di prodotti editoriali, sia per il formato digitale che per quello tradizionale. Easybook è la soluzione ideale anche per la gestione degli aggiornamenti; per chi è sempre in viaggio e vuole il proprio libro a disposizione sul proprio smartphone e tablet; per chi dopo aver acquistato la versione cartacea vuole avere a disposizione gli approfondimenti on line. Easybook, il modo più semplice per fare di una pubblicazione un prodotto multimediale. “L’investimento per mettere a punto Easybook è stato per noi molto importante in quanto ci permette di continuare nella strategia di accompagnare gli editori nella nuova era editoriale – afferma Carlo Emanuele Bona, amministratore delegato di Promedia Solutions srl. In un mondo in cui la multicanalità diventa sempre più presente abbiamo ritenuto importante offrire una soluzione che consentisse agli editori di cogliere in forma semplice le nuove opportunità di vendita, senza che questo comportasse grossi cambiamenti nella loro struttura produttiva. Easybook è la soluzione tecnologica che consente all’ editore di poter adattare la propria strategia di presenza sui diversi canali di vendita senza dover affrontare grossi investimenti”. |
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R. RAJ RAO AUTOBIOGRAFIA DI UN INDIANO IGNOTO |
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Milano, 17 novembre 2011 - Raj Rao è uno dei più importanti attivisti per i diritti degli omosessuali nel suo Paese. Ma non è solo questo. Le convenzioni sociali di cui si prende gioco nei quindici racconti che compongono questa sua prima raccolta non riguardano solo i costumi sessuali: sfacciata e tagliente, la sua penna non teme nemmeno di deridere i grandi autori come Salman Rushdie. «Non posso assecondare chi è politically correct perché altrimenti la mia narrativa diventerebbe estremamente noiosa», ha dichiarato; e infatti l´umanità frenetica e colorata che popola le sue storie è bizzarra e irriverente, a volte paradossale. C´è un carrozziere di Grant Road che è il sosia del celebrato autore dei Figli della mezzanotte, una donna a cui piacciono le donne che un tempo è stata un uomo a cui piacevano gli uomini e un professore mediocre che si sente sperso a Trinidad come Naipaul in Inghilterra. Ma l´ironia non basta a capire l´India e gli indiani degli anni Novanta, ed ecco quindi la denuncia delle aggressioni ai musulmani, degli abusi di potere e della violenza. Invischiati in relazioni ossessive, attratti o disgustati dal corpo, falliti e smarriti, i protagonisti di queste storie esprimono un costante senso di inadeguatezza che li rende umani e vicini. R. Raj Rao sceglie di farci entrare nelle loro esistenze con una prosa secca, che non lascia spazi al non detto; non c´è aspetto con cui tema di confrontarsi nel tentativo di mostrare la vita che ribolle sotto le imposizioni dei valori dominanti. Ncontrare un autore che riesce a conciliare tanta arguzia e versatilità è davvero raro. Sarà perché R. Raj Rao non è solo un intellettuale militante, ma è anche uno scrittore che usa la parola per esprimere frustrazione e insicurezza, e magari esorcizzarle con una risata. «Le storie di Rao sono argute, coinvolgenti, stilisticamente ardite» Neville Hoad, The Village Voice (New York) L´autore - R. Raj Rao è nato a Bombay nel 1955 e insegna Letteratura inglese all´Università di Pune. Questa sua prima raccolta di racconti è stata pubblicata per Penguin con il titolo One Day I Locked My Flat in Soul City. Il suo romanzo Il mio ragazzo (Metropoli d´Asia, 2010) viene considerato uno dei capolavori della queer literature e ha incontrato anche in Italia il favore di lettori e critica. Mario Fortunato lo ha definito sull´Espresso «un libro che dovrebbe essere letto nelle scuole». Metropoli D´asia Editore 224 pagine, 14,50 euro Traduttori vari. |
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PREMIO CAMPIELLO: FINANZIAMENTO REGIONE VENETO PER CELEBRARE I 50 ANNI |
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Venezia, 17 novembre 2011 - La giunta regionale ha attribuito un finanziamento di 90 mila euro al Premio “Campiello Letteratura” come partecipazione al programma di iniziative da realizzare nel 2012 in occasione della sua cinquantesima edizione. Il Premio è stato, infatti, istituito nel 1962 per volontà dell’Associazione Industriali del Veneto al fine di valorizzare e premiare le opere di narrativa in italiano. I “Il Campiello – sottolinea il vicepresidente Zorzato, relatore del provvedimento - è un evento di alto prestigio che ha dato prova della validità delle sue scelte culturali, segnalando all’attenzione del grande pubblico numerosi autori e romanzi che hanno contrassegnato la storia della letteratura italiana. E’ a buon diritto ritenuto oggi uno tra i più importanti premi letterari nel panorama italiano e rappresenta l’impegno degli industriali veneti nell’offrire un contributo concreto alla promozione della narrativa italiana e alla diffusione della lettura. In concomitanza con il 50° dalla nascita del Premio sono annunciate particolari e più ampie iniziative che gli organizzatori intendono proporre in stretta collaborazione con gli enti promotori, tra i quali la Regione del Veneto. Come da tradizione, la cerimonia finale di premiazione si terrà a Venezia in un appuntamento che da anni è occasione di incontri ad alto livello culturale, alla presenza delle più alte cariche istituzionali, di rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, dello spettacolo e della cultura. Per l’attuazione del progetto, la Regione ha quindi disposto l’assegnazione di questo finanziamento. |
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PRESENTAZIONE DEL CATALOGO DELLA MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA 9 ARTISTI PER “NAPOLI MILIONARIA” |
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Bari, 17 novembre 2011 - Lunedì 21 novembre 2011 alle ore 18,00 presso la sala multimediale del Castello Svevo di Bari sarà presentato il catalogo della mostra 9 artisti per “Napoli milionaria”, promossa dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, e realizzata con un finanziamento erogato dalla Regione Puglia- Assessorato al Mediterraneo, alla Cultura e al Turismo nell’ambito del P.o. Fesr 2007/2013 Asse Iv. 3. Alla presentazione interverranno: Silvia Godelli Assessore al Mediterraneo, alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia; Isabella Lapi Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia; Fabrizio Vona Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia; Sandro Calvosa Commissario straordinario del Comune di Martina Franca; Franco Punzi Presidente del Centro Artistico Musicale “Paolo Grassi”; Lia De Venere Curatrice della mostra. Il catalogo della mostra, pubblicato da Claudio Grenzi Editore, contiene i testi di Fabrizio Vona, Lia De Venere, Ilia Binetti e Fulvia Rocco e le foto di tutte le opere in mostra. La mostra, allestita nell’estate del 2010 nelle sale restaurate del piano nobile del Palazzo Ducale di Martina Franca, ornate da dipinti a tempera realizzati nel 1776 dal pittore martinese Domenico Carella, è stata organizzata in concomitanza con la 36° edizione del Festival musicale della Valle d’Itria, con la collaborazione del Comune e del Centro artistico musicale Paolo Grassi di Martina Franca (Ta) e il sostegno di Banca Popolare di Bari , A.n.g.e.l.o. Vintage, Villa San Martino, Bristol Battista Caffè. Curata da Fabrizio Vona e Lia De Venere, la mostra ha riunito le opere di nove artisti italiani e stranieri – Ennio Bertrand, Bianco-valente, Filippo Centenari, Brice Coniglio (Coniglioviolagroup) , Raffaele Fiorella, Raffaela Mariniello, Ottonella Mocellin-nicola Pellegrini, Anila Rubiku, Tarshito – che hanno tratto spunto da Napoli milionaria, opera lirica di Nino Rota, tratta dalla pièce teatrale di Eduardo De Filippo, scritta nel 1945. Come è noto l´opera, il cui libretto si giova dell´adattamento dello stesso Eduardo, venne presentata nel 1977 al Festival dei Due Mondi con la regia del drammaturgo napoletano, ed è stata per la prima volta ripresa al Festival della Valle d´Itria il 15 luglio 2010. Gli artisti e le opere - Napoli e il secondo conflitto mondiale: su questo duplice scenario si snodano le vicende narrate in Napoli milionaria, uno dei lavori teatrali più riusciti e più noti di De Filippo, scritto a guerra non ancora finita. Ed è tra questi due poli tematici che gli artisti coinvolti nella mostra si sono mossi, a volte indirizzando la propria attenzione sulla città, tra le più belle del mondo, ma oggi – come e più di allora – afflitta da piaghe secolari e, nonostante tutto, capace di esprimere la sua grande vitalità, in altri casi invitandoci – attraverso richiami più o meno diretti – a riflettere sull’orrore della guerra, della distruzione fisica e del degrado morale che ne sono inevitabili e tragiche conseguenze. Così nel video di Bianco-valente la mano che su un foglio sovrappone parole a parole tratte da pagine di famosi autori dedicate a Napoli, ci ricorda che in realtà nella città partenopea non si riesce mai “a voltare pagina”, mentre nelle incisive foto in bianco e nero di Raffaela Mariniello le periferie devastate da abusivismo e incuria e segnate da insediamenti industriali ormai dismessi offrono al nostro sguardo uno degli aspetti più problematici del capoluogo campano. A dire che, purtroppo,“la guerra non è mai finita” è l’albero sui cui rami Brice Coniglio (Coniglioviolagroup) poggia numerosi copricapi di ogni epoca, foggia, funzione, che – come nella versione cinematografica della commedia (1950) – scandiscono il passare del tempo; la intensa doppia proiezione di Ottonella Mocellin-nicola Pellegrini evoca attraverso lo scambio di lettere tra due coniugi le difficoltà del vivere quotidiano durante la seconda guerra mondiale, con l’intento di contribuire a mantenere viva la memoria di una tragedia che ha segnato profondamente il nostro passato. Se la installazione sonora interattiva di Ennio Bertrand, attraverso un sofisticato software, fa letteralmente recitare ad alcuni oggetti le battute che segnano i momenti salienti della pièce di De Filippo, gli undici piccoli monitor di Raffaele Fiorella, finestre aperte sulla realtà quotidiana di amici e famigliari, puntano invece l’attenzione sul tema dell’attesa, condensato in quel “ha da passà a’ nuttata”, che chiude la commedia eduardiana. Alle casette luminose di carta ricamata di Anila Rubiku è affidato il compito di evocare le dinamiche che si intrecciano nel luogo dove si svolge la vita famigliare tra affetti e rancori, speranze e delusioni, come nel “basso” della famiglia Jovine. E se la sontuosa moltitudine di vasi di ceramica dorata posta da Tarshito sull’altare della cappella del Palazzo Ducale, si fa pregnante metafora del dono e del perdono, dunque della solidarietà tra gli uomini, i tubi di neon azzurro che si alzano dalle macerie nell’opera di Filippo Centenari invitano alla speranza in un futuro migliore, in cui l’umanità possa vivere finalmente in pace. Www.arteincontemporanea.it |
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MONZA: ALL’URBAN CENTER DI MONZA PER PARLARE DI NUOVI PADRI CON L’AUTORE DEL LIBRO “AVREI VOLUTO ESSERE PADRE” |
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Monza, 17 novembre 2011 - Un incontro per fare il punto sulla figura dei nuovi padri nella separazione e nella società. Lo organizza – venerdì 18 novembre alle 21 all’Urban Center in via Turati 6, Monza- il Comune di Monza, assessorato alla Comunicazione e ai Servizi sociali e l’Editrice Nuovi Autori che ha appena pubblicato il libro della giornalista monzese Laura Marinaro dal titolo “Avrei Voluto Essere Padre”. Ad introdurre il dibattito, moderato dal giornalista Luca Ornago, sarà l’assessore Pierfranco Maffè che farà il punto sulle politiche per la famiglia a Monza. La condizione e i disagi dei papà nelle separazioni verranno raccontate da Umberto Vaghi, presidente dell’Associazione Figli liberi, impegnata sul territorio per la tutela dei minori nelle separazioni. La situazione attuale dal punto di vista legale verrà illustrata da Heidi Heilegger, avvocato matrimonialista del Foro di Milano. Valeria Motta, responsabile del Punto Famiglia del Comune di Monza, racconterà come è cambiato l’impegno dell’amministrazione in questi ultimi anni nei confronti dei minori e delle famiglie, anche rispetto alle separazioni Spunti interessanti e attuali che emergono dal libro di Laura Marinaro “Avrei Voluto Essere Padre”, un progetto nato dall’impegno della giornalista all’interno delle associazioni per la tutela dei minori nelle separazioni e dalla volontà di leggere la figura paterna attuale con gli occhi di madre e donna. È prevista anche la lettura di alcuni brani del libro particolarmente significativi, mentre l’autrice sarà a disposizione per le domande del pubblico. Appuntamento venerdì 18 novembre - ore 21 presso l’Urban Center – via Turati 6 – Monza. |
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BENEDETTA CIBRARIO LO SCURNUSO |
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Milano, 17 novembre 2011 - Lo Scurnuso “viaggia per le invisibili e argentee strade del tempo senza averne desiderio né colpa”. La statuetta del Presepe che raffigura uno storpio, vergognoso di come la malattia l’ha ridotto, attraversa intatta il romanzo di Benedetta Cibrario, passando dalla Napoli borbonica fastosa e miserabile a quella sfigurata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, fino alla Napoli di oggi, dentro una casa che odora di “libri, cera d’api e lavanda”. Lo seguiamo, nella sua immutata e dolorosa bellezza, per vicoli e palazzi, umide stamberghe e salotti sontuosi. Dalle mani dell’apprendista Sebastiano, orfano di straordinario talento che lo modella scavando nella creta il suo amore per il padre adottivo, il pastoraio Tommaso Iannacone, finisce un secolo e mezzo dopo nel palazzo del duca di Albaneta e fra le mani del fedele Giovanni Scotti, impiegato postale e restauratore, che rimodella assorto arti spezzati, ravviva un incarnato, raddrizza un piede. Per poi arrivare fino Alla giovane Vicky, in una villa della penisola Sorrentina, come “regalo di benvenuto” di suo padre: rituale immutabile e promessa di una eternità impossibile. È un omaggio alla bellezza, Lo Scurnuso, alla “curiosità e al rispetto per ogni forma d’arte” e alla “felicità di essere nati napoletani”. Una bellezza che è allo stesso tempo un’ancora di salvezza e uno schermo che tiene fuori gli orrori del mondo. Abita nelle dita gentili di Sebastiano, detto Purtualle, cresciuto nel chiostro del convento di Sant’agostino a Caserta e, ancora bambino, ceduto dalla badessa al pastoraio Tommaso Iannacone come risarcimento per un lavoro non pagato. Lo invade tutto e allo stesso tempo lo protegge, perché “della vita gli bastava e avanzava quello che scolpiva nella creta. Tutto il resto non faceva per lui”. Se la realtà, fuori, brulica e sfugge alla comprensione, non resta che “fermarne dei frammenti nella creta” per consolarsi. È per questo che Sebastiano ritrae Tommaso Iannacone: semisdraiato, con una gamba allungata e l’altra piegata, i mani e i piedi contorti nello spasmo della morte. “Scurnuso”, perché “si mette scuorno” per come è diventato. Ed è ancora per questo, per trovare un senso a un’esistenza fatta di compromessi, che un secolo e mezzo dopo il cardinale Francesco di Belmonte diventa collezionista di pastori: e questa bellezza, celestiale e demoniaca, gli entra dentro come una folgorazione. Sarà il duca di Albaneta a vendergli il presepe che da anni colleziona, mantiene e allestisce: l’ultimo pezzo di un patrimonio smembrato per offrire alla famiglia del figlio – che ha sposato una ragazza ebrea – la possibilità di sfuggire alle leggi razziali e rifarsi una vita negli Stati Uniti. Così, mentre su Napoli cadono le bombe, in un mondo che sembra disintegrarsi piano piano, dissolto nella stanchezza di aspettare “promesse che non si compiono, miracoli che non accadono”, lo Scurnuso e le altre statuette restano lì, intatte. Dentro c’è tutta Napoli, quella vera, immune agli orrori della guerra. E sarà quel folle e insensato rituale, del cardinale che continua ad allestire il suo presepe, del fedele Giovanni Scotti che si prende cura dei preziosi personaggi che lo compongono, incurante delle sirene che annunciano un bombardamento, a “conservare qualcosa di fragile e inutile quando tutto il resto affonda”. Perché “ogni cosa, anche la più effimera, chiede di essere eterna”. E allora, con la stessa ossessiva tenacia, Annina, la moglie di Scotti, continua ad apparecchiare il vestito di grisaglia nera del marito ogni sera, a cancellarne le macchie invisibili e a stirarne ogni piega. Vicky conserva lo Scurnuso tra i suoi tesori: nella speranza che “nulla cambi”: le abitudini, i suoni, gli odori. E così, la statuetta dello storpio dalle guance scarne che sembrano vive, diventa un ultimo, disperato anelito per non farsi travolgere dal “nulla”: anche perché, come riflette Annina tra sé, “le uniche cose che perdiamo realmente sono quelle che noi stessi consideriamo perdute”. L’autore Benedetta Cibrario è nata a Firenze nel ‘62. È cresciuta a Torino, dove si è laureata in Storia del Cinema, ed è vissuta a lungo in Inghilterra, ma la sua vera residenza è la Toscana, terra alla quale è molto legata. Con Rossovermiglio (Feltrinelli 2007) ha vinto il Premio Campiello 2008. Per Feltrinelli ha pubblicato anche Sotto cieli noncuranti (2009), vincitore del Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice nel 2010. Feltrinelli, 192 pagine, 13 euro |
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PRESENTAZIONE VOLUME: BIZHAN BASSIRI. LA CADUTA DELLE METEORITI |
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Cosenza, 17 novembre 2011 - Venerdì 18 novembre prossimo, alle ore 18.00, verrà presentato a Cosenza, Palazzo Arnone dopo il Maxxi di Roma, il volume Bizhan Bassiri. La caduta delle Meteoriti, a cura di Bruno Corà (Skira Editore). La monografia, pubblicata in occasione di una personale dello scultore Bizhan Bassiri, presenta le opere che costituiscono il ciclo plastico de La caduta delle Meteoriti. Bizhan Bassiri, artista di origini persiane, vive fra Roma e la provincia di Siena. La sua ricerca artistica è varia, così come l’utilizzo di materiali: superfici di cartapesta e di acciaio e bronzo, elementi lavici, elaborazioni fotografiche. Interverranno all’iniziativa, realizzata in collaborazione con Vertigo Arte: Fabio De Chirico, soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria; Paolo Aita; Bruno Corà; Alberto Fiz; Franco Gordano e Tonino Sicoli. Ricordiamo, inoltre, che sempre a Palazzo Arnone è possibile ammirare fino al 27 novembre prossimo la monumentale scultura in bronzo di Bizhan Bassiri raffigurante Il guardiano. |
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AVANTI COL CENTRO ETRUSCHI DI GROSSETO, MA CON PROGRAMMI CHIARI |
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Firenze, 17 novembre 2011 – “Il Piuss di Grosseto rappresenta senza dubbio una sfida importantissima per la città e per tutta la Maremma, in vista della creazione di un nuovo e potente polo di attrazione turistica. Il lavoro che in questi anni abbiamo fatto in qualità di Regione italiana capofila del progetto Etruschi sta dando frutti davvero incoraggianti: e per questo abbiamo apprezzato molto il sistema di progetti Piuss del Comune e ne abbiamo assicurato il finanziamento”. Dopo aver letto alcune dichiarazioni del sindaco di Grosseto, riportate il 15 novembre da quotidiani locali, l’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti e l’assessore all’ambiente Anna Rita Bramerini ritengono indispensabile chiarire la posizione della giunta regionale rispetto al Centro di documentazione della Civiltà Etrusca. La Regione, ricordano, ha ammesso a finanziamento l’operazione Piuss relativa al Centro nazionale documentazione Etruschi di Grosseto fin dal dicembre 2010, mettendo a disposizione 5milioni 350mila euro, successivamente integrati nel luglio 2011, ammettendo a finanziamento il progetto per l’intero importo ammissibile richiesto dal Comune di Grosseto; complessivamente circa 8milioni 824mila euro. Il Comune di Grosseto ha per parte sua presentato il progetto definitivo entro la scadenza del giugno 2011. Nell’ottobre 2011, nell’ambito del comitato Piuss, l’autorità di gestione del Por Creo ha fatto presente al rappresentante del Comune di Grosseto che erano emerse in fase istruttoria delle criticità su aspetti sia finanziari che gestionali. Il Comune veniva pertanto invitato a provvedere urgentemente alla definizione degli aspetti segnalati oppure a rinunciare al finanziamento. “Il piano gestionale è fondamentale strumento per garantire la fattibilità del progetto – sottolineano Scaletti e Bramerini -, senza il quale il progetto medesimo non può dirsi completo. La normativa che regola il Piuss, inoltre, non consente attualmente la modifica delle quote di finanziamento in atto: il 40 per cento spetta agli enti locali, il 60 alle Regioni. Purtroppo nessuna scorciatoia è possibile. I finanziamenti previsti non possono prescindere da una sostanziale integrazione con il Centro che certamente deve garantire una sua sostenibilità economica nel tempo”. Ma il piano economico-finanziario attualmente all’esame degli uffici regionali non offre attualmente tali garanzie: “Per questo abbiamo dato la nostra disponibilità ad approfondire le problematiche e ad aiutare tecnicamente a rivedere il piano. Ci aspettiamo dal Comune di Grosseto una chiara manifestazione di intenti sulla prosecuzione del lavoro, pronti eventualmente a valutarne una sua ricalibratura per renderlo più consono alla situazione finanziaria generale nella quale ci troviamo. Fermo restando che il progetto deve essere completo e la sua finanziabilità dipende anche dalla capacità di dimostrarne la sostenibilità gestionale”. Altra cosa, concludono i due assessori, sarebbe invece valutare un intervento regionale nel campo della promozione, visto il valore strategico che questa opera avrebbe per l’intero sistema turistico e culturale della Toscana. |
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UN MARCHIO EUROPEO PER IL PATRIMONIO COMUNE DAL 2013 |
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Strasburgo, 17 novembre 2011 - In seguito a una decisione del Parlamento adottata mercoledì, un marchio del patrimonio europeo potrà essere assegnato, dal 2013 e su base volontaria, ai luoghi simbolo della storia e dell´integrazione europea. Particolare attenzione sarà data ai siti "transnazionali", visto il loro speciale simbolismo per la storia comune d´Europa. A partire dal 2013, ogni due anni ciascuno Stato membro potrà proporre fino a due siti candidati, tra i quali una giuria di 13 esperti indipendenti ne sceglierà al massimo uno per Paese. Il marchio garantirà la qualità dei siti selezionati, che potranno essere monumenti o siti naturali, sommersi, archeologici, industriali o urbani, paesaggi ricchi di cultura, luoghi della memoria, beni culturali e oggetti o patrimoni immateriali associati a un luogo. Il marchio potrà essere concesso anche a siti di patrimonio contemporaneo che abbiano una rilevanza per la storia e il patrimonio comune d´Europa, così come per meriti architettonici o estetici. I siti candidati - Il marchio si rivolge principalmente ai siti transnazionali, dato il loro particolare valore per la storia europea comune. Questi siti dovranno comunque soddisfare i requisiti per la concessione del marchio e designare un unico organismo di coordinamento quale interlocutore della Commissione europea. Gli Stati membri avranno anche la possibilità di presentare una candidatura per un marchio "a tema" che raccolga diversi siti nazionali collegati a un soggetto comune. Marchi del patrimonio uniformati - L´iniziativa del marchio europeo per il patrimonio si basa su un progetto intergovernativo avviato nel 2006 con lo stesso nome. I siti che da allora hanno ottenuto il marchio, adesso potranno presentare domanda per la nuova etichetta. Entro sei anni dall´entrata in vigore del nuovo regime, una decisione dovrà essere presa per permettere eventualmente la partecipazione anche a paesi terzi europei. Gli Stati membri saranno responsabili della gestione, della protezione e della promozione dei siti. L´attività di comunicazione e sponsorizzazione del marchio saranno invece responsabilità della Commissione, compresa la creazione di un sito web dedicato al progetto e la promozione di attività in rete per i siti etichettati. |
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NELLA “SFIDA” FRA CUCINA UMBRA E CATALANA SINDACO BOCCALI PRESENTA A BARCELLONA CANDIDATURA PER “CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA” |
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Barcellona, 17 novembre 2011 – Ha colto l’occasione della “sfida” gastronomica fra Umbria e Catalogna il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, per riproporre con forza a Barcellona, alla presenza del sindaco della città Xavier Trias, la candidatura di Perugia/assisi a “capitale europea della cultura per il 2019”. Lo ha fatto nel suo indirizzo di saluto ad amministratori, imprenditori e giornalisti spagnoli che, nel quadro del “gemellaggio” fra Umbria Jazz e la 43esima edizione del Festival Jazz Internacional di Barcellona, si è tenuta l’altra sera al “Monvìnik”, famoso e “glamouros” ristorante e wine bar della “downtown” di Bercellona, per suggellare con un amichevole “certamen” tra i fornelli dello chef umbro Marco Bistarelli e del catalano Sergi De Meyà la settimana di promozione turistica dell’Umbria (cui Umbria Jazz ha fatto da grande “testimonial”), sponsorizzata dall’Agenzia di Promozione Turistica e dalla Regione Umbria, presente in due riprese in Catalogna con gli assessori alla cultura e al turismo Fabrizio Bracco e all’agricoltura Fernanda Cecchini. “Spero che la partecipazione di Uj al Festival di Barcellona – ha detto Boccali – abbiate gustato una buona musica, che – ha aggiunto –, accompagnata dalla promozione della nostra offerta turistica fatta di ambiente, storia, arte, cultura e gastronomia, sia stata in grado di trasmettervi, insieme al senso della nostra amicizia per Barcellona, una sintesi dell’immagine della nostra regione. La candidatura di Perugia/ Assisi a ‘capitale europea della cultura’ per il 2019 è un obiettivo, che ci rafforza in tutto quanto stiamo facendo per offrire ai visitatori l’unicità delle nostre esperienze”. “Abbiamo una speciale simpatia per l’Italia – ha affermato il sindaco di Barcellona Xavier Trias -, e questa settimana di ‘gemellaggio’ ha unito la Catalogna alla vostra regione, in un rapporto instaurato nel comune nome della creatività, dell’innovazione e della cultura, che auspichiamo possa trovare ulteriori e durature occasioni future”. La “sfida” gastronomica fra Umbria e Catalogna si è svolta all’insegna del tartufo, il bianco dell’Umbria e il nero della Catalogna. “Più che una sfida – ha dichiarato lo chef umbro Marco Bistarelli, una stella “Michelin”, coadiuvato da Fabrizio Catana e Annalisa Tedesco -, è stata una collaborazione, un’alternanza di piatti che hanno messo al centro i prodotti delle nostre terre, in un confronto di tecniche e sapori mirato alla semplicità ed alla socialità, al piacere di stare insieme”. “Anche se in questo periodo non è stato facile trovare il tartufo nero – ha detto lo chef catalano Sergi De Meyà, che è stato “aiuto” del grande Ferran Adrià al “El Bulli” -, lavorare insieme con Bistarelli è stata per me una grande esperienza”. “Al gemellaggio fra la musica di Uj e del Festival di Barcellona è seguito questo gemellaggio di sapori e di prodotti del territorio – ha detto nel suo indirizzo di saluto l’assessore all’agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini -; questa serata al ‘Monvìnik’ – ha aggiunto – ci ha offerto dell’alto livello gastronomico cui, grazie all’alta cucina, possono giungere i nostri prodotti di eccellenza, comunque ottimi anche nella cucina tradizionale e popolare”. Alla “frittata contemporanea” con spuma di burro e tartufo bianco, al collo di maialino glassato al tartufo nero con “profumo di terra umbra”, ai tortelli di uovo liquido al tartufo, patata affumicata e lamine di tartufo bianco di Bistarelli ha risposto De Meyà con baccalà mantecato al tartufo, fagottini di cavolo e pernice e pollo di Vilanova de Meià con cipolle al tartufo nero, il tutto accompagnato da vini rigorosamente umbri serviti dal “sommelier” italiano del “Monvìnik” Antonio Giuliodori. “Piatti moderni – ha commentato Marco Bistarelli -, senza nulla togliere alla tradizione ed alla vita quotidiana del territorio. Certo, il nostro cubetto di fois gras fra due lamine di tartufo e glassa di cioccolato servito per dessert, così come la spuma di burro e tartufo della ‘frittata contemporanea’, rifanno un po’ il verso, giocosamente, alle nuove tecniche della cucina-spettacolo spagnola, che vanta i migliori cuochi del mondo. Ma anche questa è una prova – ha concluso Bistarelli – che l’Italia, l’Umbria e i suoi prodotti enogastronomici non sono secondi a nessuno”. |
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CULTURA: CON PREZIOSI PARTE AZIONE RILANCIO TEATRO STABILE D’ABRUZZO |
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L´aquila, 17 novembre 2011 - "Una nuova idea di teatro fatta di chiarezza di programmi, di onestà e trasparenza". Alessandro Preziosi, neo direttore artistico del Teatro stabile d´Abruzzo, lancia la sfida nel giorno della sua presentazione ufficiale alla presenza del presidente e assessore Luigi De Fanis e del sindaco dell´Aquila Massimo Cialente. "Senza nessuna presunzione - ha aggiunto Preziosi - posso dire che la fiducia che le istituzioni abruzzesi e della città dell´Aquila mi hanno riservato, è ben meritata. Insieme con i miei due più stretti collaboratori, Tommaso Mattei e Aldo Allegrini, saremo in grado di presentare al Tsa un´offerta culturale all´altezza in grado di collocare l´ente in una dimensione nazionale di rilievo". L´operazione rilancio del Tsa, dunque, parte da Alessandro Preziosi; ma è un´operazione rilancio che tocca anche e soprattutto la città dell´Aquila, dove lo stop forzato del post terremoto non ha creato solo problemi ai simboli della cultura aquilana. Su questo punto Preziosi ha le idee chiare: "Non voglio assolutamente che accada che questa città possa culturalmente gettare la spugna". L´operazione non è agevole, anche se segnali confortanti arrivano dalle parole del sindaco Massimo Cialente che, rivolgendosi al neo direttore artistico, ha parlato di "concreta possibilità che a fine 2013 il teatro comunale possa tornare nella disponibilità della città". Intorno a Preziosi, alla sua squadra si muove dunque l´operazione rilancio, che non coincide solo con un´operazione immagine. "Quando abbiamo incontrato Preziosi e il suo staff - racconta il presidente del Tsa e assessore alla Cultura, Luigi de Fanis - ci siamo subito resi conto di trovarci di fronte a persone competenti; ci hanno illustrato tutte le fasi che avrebbero affrontato per far decollare il Tsa e collocarlo in un ambito nazionale di tutto rispetto. Su questa idea ci siamo convinti che Alessandro Preziosi fosse il nome giusto per la direzione artistica di un ente sul quale gran parte del mondo culturale abruzzese ripone speranze di ripresa e crescita. Noi dal canto nostro - ha concluso De Fanis - sia come Regione Abruzzo sia come Teatro stabile siamo pronti a fare la nostra parte. Saranno poi il valore artistico e la consistenza dei progetti a far occupare al Tsa gli spazi culturali gli competono. |
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DALL’EMERGENZA ALL’ACCOGLIENZA: PRESIDENTE UMBRIA MARINI A CONVEGNO DIOCESI TERNI |
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Perugia, 17 novembre 2011 - “Se in questi mesi siamo riusciti a gestire, silenziosamente, l’emergenza immigrati senza alcun problema, è perché abbiamo avuto ragione nell’opporci al “modello manduria”. Lo ha affermato la Presidente della regione Catiuscia Marini, intervenendo ieri a Terni, insieme al Vescovo della Diocesi, mons. Vincenzo Paglia, al direttore della protezione civile, Franco Gabrielli, al direttore della Caritas italiana Oliviero Forte, alla tavola rotonda organizzata dalla stessa Diocesi di Terni sul tema “dall’emergenza all’accoglienza”. “Solidarietà ed accoglienza sono stati i valori che abbiamo voluto mettere alla base del nostro modello puntando alla gestione dell’emergenza con un approccio che valorizzasse l’aspetto umano, e comunque garantisse sicurezza nelle comunità locali coinvolte e sicurezza sanitaria per i profughi”. La presidente ha quindi ricordato che in questi mesi sono stati circa mille i cittadini immigrati con status di profughi che sono transitati nella nostra regione e sono invece 380 quelli attualmente ospitati nelle diverse strutture di accoglienza in Umbria. “Oggi possiamo dire che il nostro modello ha funzionato, e non ha sottovalutato i principi della solidarietà e dell’accoglienza, uniti a quello della sicurezza, grazie all’ottimo livello di collaborazione e cooperazione che vi è stata con le Prefetture e le Questure, la rete dei comuni umbri interessati ed il mondo dell’associazionismo e del volontariato, in primo luogo quello della Caritas umbra”. La presidente ha voluto anche richiamare le recenti parole del Presidente della repubblica Giorgio Napolitano sul valore “economico” della presenza degli immigrati nel nostro paese. “L’umbria è ben consapevole di quanto è importante la loro presenza nella nostra regione, se solo consideriamo che a fine 2010 i cittadini immigrati e regolari in Umbria erano 100.000, l’11 per cento dell’intera popolazione . Inoltre, sempre nella nostra regione, registriamo il dato percentuale più alto di presenza di allievi extra-comunitari nelle scuole primarie. Non possiamo dunque non sottolineare, ha affermato la presidente Marini, quanto necessaria sia e debba essere una sana e corretta politica di integrazione. Questo per il bene di tutti”. La presidente infine ha voluto rivolgere il suo particolare ringraziamento al prefetto Gabrielli per la grande sensibilità con la quale svolge la sua difficile opera ed ha avuto parole di sincero e forte apprezzamento per il direttore della Caritas italiana, Forte, per il grande spirito di sacrificio e di collaborazione che ha caratterizzato i tantissimi volontari dell’associazione nello svolgimento della loro missione. |
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TURISMO: OGGI APRE BORSA TURISMO ARCHEOLOGICO |
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L´aquila, 17 novembre 2011 - Mauro Di Dalmazio, in qualità di coordinatore nazionale degli assessori al Turismo, apre oggi a Paestum, in provincia di Salerno, la Xiv edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico, organizzata dalla Provincia di Salerno. Di Dalmazio parteciperà insieme con il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il coordinatore nazionale degli assessori ai Beni culturali, Mario Caligiuri, il presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono e il ministro della Cultura e Turismo della Repubblica di Turchia, Ertugrul Gunay, alla conferenza di apertura nel corso della quale verranno affrontati i problemi legati alla valorizzazione turistica dei siti archeologici. Successivamente, è prevista una riunione congiunta di tutti gli assessori regionali alla Cultura e Turismo che verrà presieduta da Mauro Di Dalmazio e Mario Caligiuri. |
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IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE “ANIME NUDE” ALLA FONDAZIONE BOTTARI LATTES SPETTACOLO-LETTURE DI ANGELA MATASSA E GIOCONDA MARINELLI, CON BARBARA AMODIO E CHIARA MONTI |
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Monforte d’Alba (Cn), 17 novembre 2011 - Venerdì 25 novembre, in occasione in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba (Cn) propone al pubblico lo spettacolo di teatro e letture “Anime nude” (ore 21, Auditorium – via Marconi 16), a ingresso gratuito. Scritto da Angela Matassa e Gioconda Marinelli e portato in scena da Barbara Amodio con la collaborazione di Chiara Monti per Le Nuvole Teatro, “Anime nude” racconta storie di donne vissute in luoghi e tempi differenti, con esperienze diverse. Intensi ritratti di donne comuni, scienziate, pensatrici, prostitute, bambine, oppresse dall’indifferenza e dalla violenza esercitata su di loro dalla società e dal potere. Un universo femminile perseguitato, volutamente ignorato, che si difende spesso a costo della vita. In “Anime nude” ciascun personaggio si presenta al pubblico mostrando e denunciando la propria vicenda privata e pubblica. Un testo che colpisce per la durezza delle parole e allo stesso tempo affascina per la poesia e la veridicità del racconto. Le autrici saranno presenti per un incontro con il pubblico a fine serata. La Fondazione fino al 18 dicembre ospita la mostra “Su carta” con opere di Gianfranco Ferroni (1927-2001) e Sergio Saroni (1934-1991), curata da Vincenzo Gatti. Una quindicina di lavori su carta per ogni autore, realizzati tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta offrono la possibilità di riflettere sugli aspetti comuni del percorso di due esponenti che hanno segnato la ricerca artistica del Novecento: il forte interesse per la grafica incisa e l´uso elettivo del supporto cartaceo in pittura, particolarmente nella fase della maturità espressiva. Orario: da lunedì a venerdì 14,30-17; sabato e domenica 14,30-18,30. Le autrici e le attrici di “Anime nude” - Gioconda Marinelli, biologa, scrittrice, giornalista, esperta di comunicazione e pubbliche relazioni, collabora con il quotidiano Il Mattino. Autrice di biografie di personaggi del mondo dello spettacolo e di un saggio su Michele Prisco, insieme con Dacia Maraini ha pubblicato i volumi Dizionarietto quotidiano e Dentro le parole. Ha firmato monografie sull’arte antica delle campane, una tradizione millenaria che la sua famiglia di fonditori continua a praticare con passione ad Agnone, nel Molise. Angela Matassa, giornalista, scrittrice, autrice teatrale, esperta in comunicazione, collabora con il quotidiano Il Mattino, dirige il periodico per ragazzi La Mongolfiera, il notiziario on-line di cultura Enneti e il periodico per gli enti locali La voce dei Comuni. Addetto stampa dell’Unicef Campania e fondatrice dell’agenzia di stampa Multimedia, ha pubblicato le biografie di Miranda Martino e Sandra Milo (con Gioconda Marinelli) e il volume Leggende e racconti popolari di Napoli. Barbara Amodio, nasce a Taranto in una famiglia di artisti: la madre è una nota pittrice, il padre è giornalista e scrittore, il fratello maggiore è musicista. A soli quattro anni debutta in un film-documentario per la Rai, girato ad Assisi, nel ruolo di Santa Chiara. A dieci anni arriva a Roma per lavorare nella Compagnia di Cosimo Cinieri & Irma Palazzo. L´artista di avanguardia ne scopre e ne comprende le capacità straordinarie e le affida, a soli undici anni, il difficile ruolo di Lady Macbeth, per la sua versione storica e indimenticabile del Macbeth di Shakespeare, che venne rappresentato con grande successo anche, tra gli altri, al teatro Argentina di Roma. Lo spettacolo vince il "Biglietto d´oro" a Taormina, come migliore spettacolo dell´anno. Dopo molti anni di lavoro con Cinieri e con altre compagnie, nel 1996 fonda con Gianni Afola una propria compagnia, "Le Nuvole Teatro". Chiara Monti, laureata con lode in Lettere Moderne, ha seguito gli studi di dizione e per speaker con il maestro Iginio Bonazzi e di recitazione con Massimo Scaglione, Vittoria Lottero e Carlo Enrici. Ha lavorato come doppiatrice a Milano, come presentatrice e come speaker pubblicitaria presso numerose emittenti. Ha collaborato con diverse compagnie teatrali esibendosi in prestigiosi teatri come Teatro Alfieri, Teatro Carignano, Teatro Superga, Piccolo Regio G. Puccini e Teatro Massaua. È spesso interprete di reading con musicisti quali Roberto Taufic, Sandro Zanchi, Eliana Grasso e Silvia Musso in Italia e all´estero. Tiene da anni corsi di comunicazione per docenti e di recitazione per ragazzi. Giornata mondiale contro la violenza sulle donne - La scelta del 25 novembre come data internazionale della lotta contro la violenza sulla donna nacque da un accordo delle partecipanti all´Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981, quando fu accettato il sollecito della delegazione della Repubblica Dominicana che proponeva di rendere omaggio alle sorelle Mirabal, tre dissidenti politiche della Repubblica Dominicana, brutalmente assassinate nel 1960 per ordine del dittatore Trujillo. Le sorelle Mirabal nacquero in Ojo de Agua, provincia di Salcedo della Repubblica Dominicana. Si opposero alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo che nel 1930 giunse al potere con elezioni truccate, deponendo il presidente Horacio Vásquez (nel 1961, i suoi protettori di Washington, di fronte all´indignazione mondiale, lo lasciarono al suo destino e perì nell’agguato del 30 maggio). Con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 25 novembre Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Violenza sulle Donne, invitando governi, organizzazioni internazionali e Ong a dar vita a eventi e attività per accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica su questo tema. In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty international festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali in contrasto alla violenza alle donne. Scopo della campagna è l’eliminazione di tutte le forme di violenza sulle donne attraverso: - il riconoscimento a livello internazionale, regionale e locale della violenza di genere come violazione dei diritti umani; - il rafforzamento delle attività a livello locale ed internazionale contro questo tipo di violenza; - la creazione di spazi internazionali di discussione per l’adozione di strategie condivise ed efficaci in materia; - dimostrazioni di solidarietà con le vittime di queste violenze in tutto il mondo; - il ricorso a istituzioni governative affinché adottino provvedimenti concreti per l’eliminazione di questo tipo di violenze. Www.fondazionebottarilattes.it |
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X SETTIMANA DELLA CULTURA D’IMPRESA 21-28 NOVEMBRE 2011 |
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Milano, 17 novembre 2011 - In occasione del Decennale dell’Associazione e della X Edizione della Settimana della Cultura d’Impresa promossa da Confindustria, Museimpresa organizza un articolato calendario di enti per leggere, attraverso il patrimonio culturale delle impese, la storia del nostro paese. Una serie di iniziative distribuite sull’intero territorio nazionale – rassegne cinematografiche, workshop, mostre, visite guidate, convegni e dibattiti – che sottolineano l’impegno delle imprese per valorizzare saperi e competenze conservati all’interno dei propri archivi e musei. Tra le città coinvolte nell´iniziativa figurano Firenze, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia e Verona oltre a città storiche e distretti dell´impresa italiana come Biella e Pontedera. Durante la manifestazione molti musei e archivi apriranno le proprie porte al pubblico organizzando visite guidate a tema (Collezione Branca, Galleria Campari, Museo Martini, Museo Storico Fratelli Alinari). Tra le mostre della Settimana, segnaliamo quella a cura della Fondazione Aem sull’evoluzione della strumentazione tecnologica e del vestiario degli anziani maestri del gas e dell’elettricità (Milano - dal 21 al 28 novembre); la mostra “Salvatore Ferragamo. Ispirazioni e Visioni” (Firenze - 24 novembre) allestita al Museo Salvatore Ferragamo, durante la quale sarà possibile ammirare il lavoro di un maestro calzolaio e il processo di realizzazione di una calzatura; infine la mostra fotografica “Coltivare paesaggi” (Treviglio, Bergamo - dal 21 al 25 novembre) organizzata dal Museo e Archivio Storico Same, un percorso nella storia della meccanizzazione agricola in Italia. Oltre a visite e a mostre, numerosi saranno anche i convegni: la Fondazione Bracco propone una riflessione sull’impegno delle fondazioni nel sostegno ai beni culturali e alla ricerca scientifica (Milano - 25 novembre); l’Associazione Il Paesaggio dell’Eccellenza, in collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, offre al pubblico un percorso fra gli strumenti aziendali di comunicazione dell’identità, dalla Newsletter ai Social Network (Macerata - 23 novembre). Infine lo Spazio Eventi Sagsa, con il suo incontro “La Scala e la Sagsa” (Milano - 21 novembre), propone un’analogia tra il teatro e l’impresa che vede Milano protagonista dello sviluppo industriale e culturale. Tra gli incontri ricordiamo in particolare l’appuntamento “Comunicare l’impresa: un secolo di riviste aziendali” (Sesto San Giovanni, Milano - 24 novembre), frutto di un’interessante collaborazione tra Fondazione Isec, Fondazione Pirelli e Fondazione Dalmine e dimostrazione di come le imprese associate sappiano fare rete su progetti culturali legati al territorio. In questa direzione segnaliamo anche l’itinerario di turismo industriale “A pranzo da Alessi e un caffè da Rancilio” (Crusinallo di Omegna, Verbania e Parabiago, Milano - 24 novembre) che propone ai visitatori un viaggio alla scoperta di due realtà industriali (Alessi e Rancilio) che hanno accompagnato l’evoluzione della società italiana nei suoi riti quotidiani. Non manca la consueta rassegna di cinema industriale a Milano presso La Triennale di Milano (27 novembre), quest´anno intitolata “Viaggio in Italia”: un percorso che racconta – attraverso i cinegiornali delle Ferrovie dello Stato Italiane e alcune immagini provenienti dalla Fondazione Dalmine e dell’Archivio storico eni – il Paese e la trasformazione di città, piazze, strade, stazioni e paesaggi ma anche l’evoluzione del costume e di vari aspetti della vita quotidiana che fanno parte della nostra memoria condivisa e del nostro vivere insieme. Le ferrovie, la rete elettrica e, più recentemente, quella di strade e autostrade tengono infatti unita l´Italia da 150 anni. L´evento è organizzato in collaborazione con l’Archivio del Cinema Industriale e della Comunicazione d’Impresa Università Carlo Cattaneo – Liuc. Inoltre, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si terrà un’altra rassegna “Compagni di strada: cineasti, intellettuali, artisti al cinema con l’impresa” a cura dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa (Roma – dal 21 al 25 novembre). Tra gli altri eventi segnaliamo, inoltre, una lezione di design in azienda organizzata dall’Archivio Storico e Museo Birra Peroni (Roma - 22 novembre) e il laboratorio di stampa ideato dal Museo Zucchi Collection (Rescaldina, Milano - 26 novembre), durante il quale sarà possibile assistere e partecipare in modo attivo a una dimostrazione di stampa a mano, testimonianza di una tecnica ormai scomparsa ma fondamentale nell’evoluzione delle tecnologie tessili. Anche Assolombarda partecipa alla X Settimana della Cultura d’Impresa con numerosi appuntamenti tra cui il convegno “Racconti d’impresa” (Milano - 24 novembre) che si soffermerà sulle modalità e gli strumenti multimediali che l’impresa ha oggi a disposizione per narrare se stessa. Il programma dettagliato è pubblicato sul sito www.Museimpresa.com |
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